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La pista di Riola Sardo, una delle più impegnative di tutta la stagione del Campionato del Mondo FIM di Motocross, ha accolto i piloti della MXGP per il quarto round del 2025. La sabbia profonda e insidiosa della Sardegna mette alla prova la Desmo450 MX che esce dal test sardo confermandosi veloce e affidabile anche in condizioni estreme.

In gara uno Jeremy Seewer scatta davanti a tutti dal 12° cancello ottenuto nella gara di qualifica del sabato, conquistando l’hole-shot e compiendo il primo giro in testa al gruppo, prima di perdere alcune posizioni. Un inconveniente tecnico costringe Seewer a una breve sosta, dalla quale riparte 14°, terminando la manche in quindicesima posizione. In gara due Jeremy si ripete e conquista il quarto hole-shot per Ducati sulle otto partenze fin qui effettuate, dimostrando che la Desmo450 MX è una delle moto più performanti in pista. Lo svizzero disputa tutta la manche nella top ten, trovando un buon ritmo anche grazie a un significativo passo in avanti nel set-up della sua Ducati, concludendo in nona posizione. 

Tra una settimana la MXGP torna in pista per il quinto round di venti, il Gran Premio del Trentino che vedrà al fianco di Seewer il 9 volte Campione del Mondo Tony Cairoli

Jeremy Seewer: “Siamo qui per lavorare e per crescere e ci sono molte cose positive da riportare a casa da questa gara. Prima di tutto i due hole-shot e il primo giro in testa per la Ducati, ma la cosa più importante è che siamo migliorati molto questo weekend, anche se Riola è una delle piste più difficili della stagione. Nella prima manche abbiamo avuto un piccolo problema e ho dovuto fermarmi per risolverlo, ma nella seconda abbiamo fatto un passo avanti e ho concluso al 9° posto trovando delle buone sensazioni. Nel complesso buon ritmo, importanti miglioramenti e un grande passo avanti che penso funzionerà anche sui terreni duri. Non vedo l’ora di essere ad Arco di Trento perché correre insieme a Tony sarà davvero bello!”

Sarà Antonio Cairoli ad affiancare Jeremy Seewer nel Monster Energy MXGP del Trentino, in programma il prossimo 12 e 13 aprile sul circuito “Il Ciclamino” di Pietramurata (TN).

Il nove volte campione del mondo di motocross sostituirà Mattia Guadagnini, infortunatosi in allenamento la scorsa settimana in Sardegna, con i colori dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team.

Antonio Cairoli “Ho accettato con entusiasmo la richiesta di Ducati di correre in MXGP a Pietramurata in sostituzione di Mattia Guadagnini, a cui faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione. Anche se non era previsto che io tornassi a correre così presto quest’anno, sfrutterò questi pochi giorni che mi separano dal GP del Trentino per allenarmi e farmi trovare nelle migliori condizioni il 12 e 13 aprile. Sarà anche l’occasione perfetta per salutare tutti i tifosi miei e di Ducati in occasione del lancio della Desmo450 MX di serie”.

Un giorno storico per la Casa di Borgo Panigale: Ducati presenta la Desmo450 MX, la prima moto da cross della sua storia. Una moto che nasce seguendo la filosofia che da sempre guida Ducati: sperimentare e testare nelle competizioni le soluzioni da rendere poi disponibili sulle moto di produzione, attingendo anche in questo caso dall’esperienza maturata da Ducati Corse nelle competizioni MotoGP e Superbike.

Grazie a questo approccio, e a un’attenta analisi del segmento, dei competitor e dei regolamenti tecnici FIM e AMA, Ducati ha saputo creare una moto leggera e affidabile, con motore a distribuzione Desmodromica a elevate prestazioni e una dotazione elettronica da riferimento della categoria. La Desmo450 MX è capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i propri limiti. Una moto che grazie all’erogazione del suo motore, alla ciclistica e all’innovativa elettronica, è capace di offrire performance elevate con un ridotto impegno fisico.

La Desmo450 MX è il primo modello di una gamma completa di moto da fuoristrada specialistico, pensata per far entrare la Casa di Borgo Panigale in nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti. Per prepararsi ad accogliere in famiglia tutti i futuri Ducatisti a ruote tassellate, Ducati ha lavorato formando una selezione dei propri concessionari per garantire la massima professionalità e competenza in un segmento completamente nuovo per la Casa di Borgo Panigale.

“Negli ultimi 18 mesi molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati.” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding“Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie. E scoprendo, al contempo, di avere al nostro interno una risorsa incredibile sotto forma di tanti appassionati di fuoristrada nei vari dipartimenti. Tutto questo ci ha permesso di presentare oggi la Desmo450 MX: una moto facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola grazie a una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati di motocross e ne capisce davvero tutte le esigenze.”

La Desmo450 MX è stata progettata attorno al monocilindrico da 449,6 cm con distribuzione Desmodromica e rappresenta un unicum nel panorama del fuoristrada specialistico, offrendo la possibilità di sfruttare maggiormente ogni rapporto, in partenza e fra le curve, grazie ad un’erogazione particolarmente favorevole, che unisce coppia ai bassi e medi regimi a un allungo da riferimento.

Il leggero telaio in alluminio è stato disegnato in modo da avere il minor numero possibile di saldature, a tutto vantaggio della solidità, della leggerezza e rigidezza della struttura. Queste scelte si sono confermate subito vincenti in gara con Alessandro Lupino, che dopo essersi aggiudicato la prima gara del Campionato Italiano MX1 si è laureato campione nazionale. Le gare sono servite per definire la moto che entrerà in produzione a metà aprile, e saranno il miglior banco di prova per lo sviluppo continuo della Desmo450 MX e di tutti i modelli che andranno a far parte della gamma.

La Desmo450 MX rappresenta una novità nel segmento anche per l’elettronica. È infatti la prima moto da cross al mondo equipaggiata con un Traction Control in grado di definire con precisione l’effettivo slittamento della ruota posteriore (domanda di brevetto depositata). Questo sistema identifica le fasi di guida in cui non deve entrare in funzione per non limitare le prestazioni della moto. Infine, il Ducati Traction Control della Desmo450 MX può essere disattivato istantaneamente dal pilota nelle situazioni in cui è necessario poter usufruire di tutte le performance del motore, per riattivarsi automaticamente poco dopo.

La moto, già ordinabile presso i dealer selezionati, arriverà presso questi ultimi a partire dal mese di giugno in Europa, e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Motore monocilindrico con comando Desmodromico della distribuzione
La progettazione della Desmo450 MX è partita dal motore, dotato di distribuzione Desmodromica, il sistema utilizzato su tutte le Ducati da competizione, compresa la MotoGP. Questa caratteristica offre diversi vantaggi alla Desmo450 MX, primo fra tutti la possibilità di far girare il motore a regimi molto elevati, offrendo così quel maggior allungo che riduce il numero di cambiate necessarie sull’arco del giro, e aumenta le possibilità di partire più rapidamente dei rivali al cancelletto e conquistare così l’Holeshot, l’ambito premio che va al pilota che esce per primo dalla prima curva. Un premio che i due piloti ufficiali Seewer e Guadagnini hanno conquistato nella gara d’esordio del Campionato Mondiale Motocross, in Argentina, utilizzando un motore di serie equipaggiato solamente con lo scarico completo Akrapovič, lo stesso che Ducati mette a disposizione di ogni appassionato attraverso il suo catalogo Performance.

La Desmo450 MX offre anche una curva di coppia molto sostenuta ai bassi regimi, garantendo grande spunto in uscita di curva, con un’erogazione lineare e un allungo sconosciuto per la categoria. Questa curva di erogazione unica, che mette a disposizione del pilota il 70% della coppia massima già a 4.200 giri, rende la Desmo450 MX meno impegnativa e affaticante rispetto a una 450 tradizionale, a tutto vantaggio delle performance in pista e del divertimento nella guida. Ciò è stato possibile grazie alla distribuzione Desmodromica, che riducendo l’energia necessaria per l’apertura delle valvole consente diagrammi di alzata più spinti anche scegliendo diametri elevati per le valvole stesse.

Grazie a misure di alesaggio e corsa di 96 x 62,1 mm, è stato infatti possibile utilizzare valvole di aspirazione da 40 mm e scarico da 33 mm. Le prime sono in titanio, mentre le seconde in acciaio, con stelo cavo riempito con sodio per migliorare lo scambio termico, aumentando così affidabilità e costanza delle prestazioni.

Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento, caratterizzato da radiatori a forma romboidale. Questi rappresentano una novità per il segmento e permettono di avere una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a una soluzione di forma tradizionale, migliorando il raffreddamento del motore e mantenendo al contempo la moto compatta, offrendo così un’elevata libertà di movimento del pilota verso l’anteriore della moto. Alessandro Lupino e Tony Cairoli hanno gareggiato nel 2024 con i radiatori di serie, capaci di garantire un’elevata affidabilità anche nelle condizioni più estreme e proibitive come nella gara di Ponte a Egola, dominata dai due piloti Ducati, interrotta per l’eccessivo fango in pista che ha costretto a fermarsi la maggior parte delle moto.

La potenza massima del motore Desmo450 è di 63,5 CV a 9.400 giri, e la coppia massima erogata è di 53,5 Nm a 7.500 giri. L’intervento del limitatore è fissato a 11.900 giri, un nuovo riferimento per la categoria.

Ciclistica
La ciclistica della Desmo450 MX si basa su un telaio perimetrale in alluminio. Questo schema è stato scelto per ottenere una struttura leggera, che permettesse al motore di avere condotti di aspirazione e scarico più rettilinei possibile, in maniera tale da garantire le migliori prestazioni. I tecnici della Casa di Borgo Panigale sono riusciti a realizzare una struttura dal peso inferiore ai 9 kg caratterizzata dal minor numero possibile di saldature, centrando così i target desiderati di leggerezza, affidabilità e rigidezza. Il telaio contribuisce in maniera significativa a contenere il peso della moto, in configurazione pronta all’uso ma senza benzina, in 104,8 Kg.

Il telaio della Desmo450 MX è costituito da soli 11 pezzi, circa la metà rispetto alla concorrenza, ed è composto da elementi fusi, forgiati ed estrusi. La parte anteriore, che collega il cannotto di sterzo con l’attacco superiore dell’ammortizzatore, è rappresentata da un unico elemento fuso. Questa tecnologia costruttiva, che Ducati utilizza anche sui telai delle Superbike, permette di avere totale controllo degli spessori, utilizzando così soltanto la quantità di materiale necessaria in ogni punto e realizzando forme complesse senza compromessi in termini di peso o robustezza.

Il disegno del telaio, estremamente compatto, è stato studiato anche per garantire la miglior ergonomia per il pilota e al contempo una rapida e facile manutenzione in officina o a bordo pista, dove si possono effettuare rapidamente interventi come lo smontaggio dell’ammortizzatore.

Quest’ultimo è montato in posizione centrale e lavora su un forcellone fuso in alluminio e un leveraggio con link in alluminio forgiato. La progressività del link è stata definita durante le gare corse nella stagione 2024

Sospensioni e freni della Desmo450 MX sono stati oggetto di una scelta mirata. Ducati si è affidata alla lunga esperienza nelle competizioni di Showa, scelta anche per facilitare la messa a punto da parte degli amatori in virtù dello schema tecnico basato su molla e non aria per la componente elastica. La forcella è completamente regolabile, con steli rovesciati da 49 mm, corsa 310 mm e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’ammortizzatore è completamente regolabile, l’escursione ruota è di 301 mm. Per definire al meglio il setup, Alessandro Lupino ha corso tutta la prima parte del Campionato Italiano con sospensioni di serie, confermando la validità della scelta.

Per quanto riguarda l’impianto frenante, Ducati ha scelto anche in questo ambito di collaborare con lo storico partner Brembo per collaborare allo sviluppo, anche nel Motocross, di impianti frenanti di riferimento come avviene da tantissimi anni sulle moto stradali. All’anteriore è presente una pinza flottante a due pistoncini, mentre al posteriore una pinza a singolo pistoncino. I dischi freno Galfer sono da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.

Elettronica
L’esperienza in MotoGP e Superbike, dove Ducati è riferimento tecnologico, ha permesso ai tecnici di Borgo Panigale di introdurre sulla Desmo450 MX un vero e proprio sistema di controllo della trazione, in grado di offrire benefici in termini di tempo sul giro, sicurezza del pilota e risparmio di energie nella guida. A differenza dei sistemi attualmente disponibili nel segmento, il Ducati Traction Control (DTC) implementato sulla Desmo450 MX calibra il taglio di potenza in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, garantendo così efficacia, prontezza e linearità di intervento. Questo sistema è in grado di identificare i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti, escludendosi automaticamente. Inoltre, qualora il pilota identificasse punti del tracciato in cui vuole poter usufruire di tutte le performance del motore, può disattivare il sistema con una lieve pressione sulla leva della frizione. Il controllo rientrerà in funzione automaticamente pochi istanti dopo. Il Ducati Traction Control offre quattro differenti livelli di intervento.

La dotazione elettronica comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, che, come il DTC, sono configurabili su diversi livelli di intervento e associabili a due Riding Mode che il pilota può adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche del tracciato attraverso l’App X-Link. Il cambio è dotato di Quickshifter in innesto.

Intervalli di manutenzione
Gli intervalli di manutenzione sono stati definiti con l’obiettivo di ridurre i relativi costi per il cliente. La sostituzione del pistone è fissata a 45 ore, insieme al controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore, valori da riferimento per il segmento.

Accessori
Grazie al catalogo Ducati Performance è possibile realizzare una replica della Ducati Desmo450 MX guidata nel Mondiale MXGP con Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Tutti i dettagli della 450 MX Factory, infatti, sono disponibili sul catalogo Ducati Performance con la sola eccezione delle sospensioni ufficiali Showa, non acquistabili dai piloti privati.

Le parti speciali offerte comprendono pezzi Factory ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing. La lista degli accessori disponibili verrà progressivamente ampliata.

Per completare il look Factory, infine, il catalogo Ducati Performance offre una collezione tecnica completa realizzata in collaborazione con Drudi Performance. L’offerta si compone di un completo maglia/pantalone/guanti/stivali Alpinestars, casco Arai, gilet antivento, softshell e giacchetto antipioggia Spidi.

Colorazioni e disponibilità
La Desmo450 MX arriverà presso le concessionarie europee selezionate a partire da giugno 2025, La distribuzione si estenderà verso il Nord America a luglio, e a seguire nel resto del mondo.

Desmo450 MX

  • Colorazioni
    • Ducati Red
  • Principali dotazioni di serie
    • Motore monocilindrico Desmo450, 449,6 cm3
    • Potenza massima di 63,5 CV a 9.400 giri/minuto, Coppia massima di 53,5 Nm a 7.500 giri/minuto
    • Telaio a doppio trave in alluminio
    • Serbatoio da 7,2 litri
    • Forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm, completamente regolabile, corsa 310 mm e Kashima Coating sui foderi
    • Monoammortizzatore Showa completamente regolabile, escursione ruota 301 mm
    • Forcellone fuso in alluminio
    • Impianto frenante Brembo con dischi singoli Galfer da 260 mm (anteriore) e 240 mm (posteriore)
    • Pneumatici Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft 80/100-21” e 110/90-19”
    • Trasmissione finale a catena DID
    • Cerchi Takasago Excel in alluminio con raggi Alpina, 21” x 1.60” e 19” x 2.15”
    • 2 Power Mode, 2 Riding Mode
    • Riding Mode configurabili tramite app X-Link accessoria
    • Pacchetto elettronico di nuova generazione con Ducati Traction Control (DTC); Power Launch; Quick Shift, Engine Brake Control.
    • Sostituzione pistone ogni 45 ore
    • Controllo gioco valvole ogni 45 ore

La seconda prova del Campionato Italiano Prestige di Motocross si è tenuta questo fine settimana sul circuito Tazio Nuvolari di Mantova. Alessandro Lupino, accreditato del secondo miglior tempo nella sessione di prove cronometrate del sabato si è schierato al cancello delle due manche della domenica desideroso di riportare la Ducati Desmo250 MX sul podio, dopo l’ottimo terzo posto assoluto ottenuto nella gara di esordio della piccola di Borgo Panigale.

Buono lo scatto del Campione in carica della MX1 che in gara 1 parte terzo e duella per tutta la manche per la seconda posizione, transitando sul traguardo terzo dopo 15 tornate. Nei primi cinque al via della seconda frazione, il pilota del team Beddini Racing sale al 4° posto nelle prime curve, passando 3° dopo quattro giri e ingaggiando un bel duello per la seconda piazza che conquista a due tornate dal termine, tagliando il traguardo 2°. Con un 3° e un 2° posto Alessandro sale sul 2° gradino del podio di Mantova, come già fatto all’esordio con la Desmo450 MX un anno prima. Grazie al risultato odierno Lupino si porta al 2° posto nella classifica di campionato che riprenderà a Montevarchi il 26 e 27 Aprile con il terzo dei sei round in programma.

Alessandro Lupino: “In prima manche non mi sentivo completamente a mio agio, nella seconda invece mi sono divertito. Ritornare alle gare con il 250 non è semplice, serve un altro approccio e sto cercando di adattare la mia guida. A Ottobiano ho sofferto e mi è successo anche oggi ma piano piano inizio a trovare i giusti riferimenti. Comunque sono contento, il gap con gli avversari non è così ampio e stiamo facendo un buon lavoro. La moto sta crescendo, da Ottobiano abbiamo fatto un altro step e il risultato ne è la prova. Devo ringraziare Ducati per l’incredibile lavoro che stanno facendo; non dimentichiamoci che la Desmo250 MX è nata solo il 14 febbraio e ha già dimostrato di essere competitiva ed affidabile.”


Il pilota ufficiale dell’Aruba.it-Ducati Factory MX Team è stato vittima ieri di una caduta durante un allenamento in Sardegna in preparazione per il round MXGP di Riola Sardo. Subito soccorso dai membri del team presenti in pista, Mattia è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale di Oristano e sottoposto ad accertamenti clinici che hanno evidenziato sei fratture composte alle costole di sinistra oltre a varie contusioni, ma senza gravi complicazioni. Guadagnini resterà ricoverato ad Oristano ancora qualche giorno e poi dovrà osservare un periodo di convalescenza i cui tempi verranno definiti dopo un ulteriore controllo medico la prossima settimana.

Gran Premio d’Europa MXGP, terza prova del Campionato del Mondo FIM di Motocross si è disputato oggi sul tracciato in terra dura di Saint Jean d’Angely, nel sud della costa atlantica francese, con condizioni meteorologiche variabili che hanno visto susseguirsi frequenti e improvvisi rovesci a timide schiarite, rendendo complicate le condizioni del tracciato. 

Forti del 12° e del 16° posto ottenuti nella gara di qualifica del sabato, Mattia Guadagnini e Jeremy Seewer si sono schierati al via delle due manche del Gran Premio che si è disputato su un fondo particolarmente insidioso. Al via della prima frazione Mattia scatta al meglio con la sua Desmo450 MX e passa 6° alla prima curva, riuscendo a recuperare due posizioni nel corso del primo giro, transitando 4° al primo passaggio sul traguardo, trovando sin dalle prime battute un ottimo ritmo che gli consente di passare sotto la bandiera a scacchi 4°. Partenza più complicata per Jeremy che si trova fuori dai primi 20 all’uscita della prima curva e 17° dopo un giro. Lo svizzero non si perde però d’animo e porta a casa una buona rimonta, conclusa in tredicesima posizione. Guadagnini scatta nuovamente bene al via di gara due ma perde aderenza entrando nella prima curva, dalla quale esce fuori dalla top 15. 10° dopo il primo giro, l’italiano spinge come un forsennato con la sua Desmo450 MX per recuperare più posizioni possibili, scalando la classifica fino al 5° posto raggiunto a metà manche, chiudendo 7° dopo aver pagato il grande sforzo nel finale ma portando a casa il secondo 4° posto assoluto della stagione, scalando la classifica di campionato che ora lo vede 7°. Gara positiva anche per Seewer che parte alle spalle del compagno e passa 15° dopo un giro, rimontando con tenacia fino alla decima posizione finale che gli permette di concludere il GP al 10° posto assoluto.

Mattia Guadagnini: “Sono molto soddisfatto di questa domenica francese! Ci voleva un bel risultato e un bel po’ di punti per metterci alle spalle la gara di domenica scorsa. In prima manche ho fatto una bella partenza e sono riuscito ad andare via subito, poi ho avuto braccia dure per tutta la gara ed è stata una vera sofferenza finire senza fare troppi errori. In seconda manche la pista era molto meglio e sono partito bene ma mi sono intraversato alla prima curva e ho perso diverse posizioni. Nonostante questo, avevo un bellissimo feeling con la moto e con la pista, ero aggressivo e ho fatto molti sorpassi nei primi giri, risalendo fino al 5° posto. Nel finale ho fatto qualche errore di troppo ma sono riuscito a terminare 4° assoluto. Sono veramente contento di come mi sento in moto e questa è la cosa più importante; sono sicuro che ci toglieremo presto delle belle soddisfazioni”.

Jeremy Seewer: “E’ stata un’altra gara impegnativa, con questo meteo che sembra perseguitarci. Questo weekend è stato migliore dello scorso ma comunque non è stata una gara normale e in queste condizioni sto faticando ma questo aiuta anche a forgiare il carattere. Nella seconda manche abbiamo fatto dei miglioramenti e sappiamo su cosa dobbiamo lavorare. Abbiamo già fatto molti progressi e abbiamo solo bisogno di più tempo ma con le gare settimana dopo settimana, non ne abbiamo avuto molto. Tuttavia, conosciamo il problema e ci stiamo lavorando, restando concentrati e positivi sul futuro”.

La seconda prova del Campionato del Mondo FIM di Motocross MXGP si è tenuto questo fine settimana sul circuito Cozar Motor Ranch nella regione Castilla – La Mancha a 200 chilometri dalla capitale Madrid. Dopo aver ottenuto l’undicesimo e il diciottesimo posto nella gara di qualifica del sabato, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si sono schierati al via delle due manche della domenica su una pista al limite del praticabile a causa delle abbondanti precipitazioni cadute sulla zona dalle prime ore del mattino. 

In gara uno Seewer parte davanti ma la scivolata di un avversario lo coinvolge in una caduta di gruppo dalla quale riparte attardato, rimontando fino alla quattordicesima posizione finale, mentre Guadagnini termina ventunesimo una gara condizionata da un lungo stop iniziale in pit lane a causa di un inconveniente tecnico. Al via di gara due Jeremy passa indenne alla prima curva, transitando decimo sul traguardo del primo giro, con Mattia in rimonta dopo essere rimasto bloccato da un pilota caduto poco dopo il via. Lo svizzero lotta per tutta la manche, chiudendo quattordicesimo. Gara in rimonta per l’italiano che riesce a entrare nella top ten nonostante una partenza nelle retrovie, risalendo fino all’ottava posizione e passando sotto la bandiera a scacchi nono, terminando quindicesimo assoluto alle spalle del compagno di squadra. Prossimo appuntamento con la MXGP tra una settimana sul classico tracciato di Saint Jean d’Angely, per il Gran Premio d’Europa.

Jeremy Seewer: “Oggi è stata una gara completamente nel fango e in modalità sopravvivenza, stavo andando bene alla prima partenza ma poi qualcuno è caduto davanti a me e stavo passando nel mezzo del gruppo quando qualcun altro mi ha colpito da dietro, facendomi cadere. Sono ripartito ultimo e pieno di fango e non è stata una gara facile. La seconda manche è andata meglio, sono partito intorno alla decima posizione e presto ero coperto di fango, faticando. È stata una giornata difficile e ora speriamo di trovare di nuovo condizioni normali per vedere dove siamo.”

Mattia Guadagnini: “Oggi le condizioni erano improponibili per tutti, noi abbiamo avuto qualche problema sulla moto e io ho fatto qualche errore di troppo. Nella prima manche ho girato molto bene ma avevo quasi due giri di ritardo e ho fatto il possibile. Nella seconda invece in partenza ero tra gli ultimi, ho fatto una bella rimonta fino all’ottava posizione e ho chiuso nono. Non ho fatto molti punti ma siamo solo a inizio campionato e abbiamo tempo per crescere, sono comunque soddisfatto di come ho guidato in condizioni oltre il limite.”

Dopo giorni di pioggia incessante, il meteo della regione Spagnola di Castilla-La Mancha regala qualche ora di tregua al paddock della MXGP, permettendo, seppur in condizioni critiche di disputare le due sessioni di prove e la gara di qualifica. Sul tracciato profondamente segnato e dal fondo fangoso che ospita il secondo round del Campionato del Mondo FIM di Motocross, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si qualificano rispettivamente con l’ottavo e il diciottesimo tempo al termine delle prove cronometrate.

Canali profondi e buche scalinate non impediscono al pilota veneto di portare a termine una solida manche di qualifica in rimonta, condizionata da un avvio caotico a causa del fango e conclusa in undicesima posizione con un passo gara e un giro veloce da top ten. Più complicata la manche dello svizzero che dopo un’eccellente avvio di gara, arriva in fondo al rettilineo di partenza con la sua Desmo450 MX nel gruppo di testa ma che deve fare i conti con il fango insidioso della prima curva, dalla quale esce attorno alla quindicesima posizione. Un contatto con un doppiato che gli taglia la strada a metà gara, lo relega in diciottesima posizione sotto la bandiera a scacchi. 

Sono bastate poche settimane alla Ducati Desmo250 MX, portata in gara dal Team Beddini Racing, per conquistare il primo podio tricolore della sua giovanissima carriera. Nonostante un polso dolorante e gonfio, il Campione Italiano in carica della MX1 riesce a salire sul podio al primo tentativo, dimostrando tutta la sua grinta e tenacia. Erano 10 anni che Alessandro Lupino non saliva in sella ad una 250 4t e la prima prova del Campionato Italiano Prestige di Motocross MX2 è stata anche l’occasione per esordire in una classe della serie tricolore nella quale non aveva mai gareggiato. Il nove volte Campione Italiano di Motocross, con ben 44 podi all’attivo in MX1, portando all’esordio la Ducati Desmo250 MX, centra anche la sua personale prima top 3 in MX2.

Primo del suo gruppo al termine delle prove ufficiali del sabato, Alessandro ottiene il miglior tempo anche nella successiva sessione cronometrata, conquistando il secondo cancello per le due manche della domenica. Al via di gara uno il trentaquattrenne parte a ridosso della quinta posizione, transitando 4° dopo un giro. Il passaggio successivo è 3° con un ottimo ritmo, ritrovandosi in breve alle spalle del 2° che attacca, avendo la meglio. La risposta del rivale è però maldestra e a seguito di un contatto, Lupino è a terra con un polso dolorante e la moto visibilmente danneggiata. Il viterbese non demorde e continua fino al traguardo stringendo i denti, transitando 10° sotto la bandiera a scacchi. Al via della seconda frazione Alessandro è 5° fuori dalla prima curva e dopo tre giri 2°, girando su ottimi tempi. Nulla si frappone fra la Desmo250 MX e il 3° gradino del podio che arriva al termine di una manche perfetta. 

Dopo la prima prova di campionato Lupino è 3° in classifica con 290 punti. La prossima prova dell’Italiano Prestige si terrà sulla pista di Mantova il 29 e 30 marzo, tracciato che un anno fa, proprio con Alessandro in sella, vide esordire la Desmo450 MX.

Alessandro Lupino: “Sono contento, ancora una volta abbiamo fatto un gran bel lavoro e devo fare i complimenti agli uomini della Ducati che anche questa volta hanno fatto un miracolo. La Desmo250 MX gira da sole tre settimane e oggi eravamo venuti per fare una giornata di test, invece, se non mi facevano cadere, potevano arrivare due secondi posti. Da pilota sono sorpreso positivamente di essere riuscito a salire sul podio e di avere una moto così competitiva già alla prima uscita.”

Questo fine settimana, sul tracciato di Ottobiano (PV), avverrà il debutto in gara della Ducati Desmo250 MX, la moto con cui la Casa di Borgo Panigale prosegue il proprio piano di sviluppo strutturato per la realizzazione di una gamma completa di moto da fuoristrada.

La Desmo250 MX rappresenta infatti il secondo step di questo progetto che prevede lo sviluppo sui campi da gara più impegnativi delle moto da fuoristrada che successivamente saranno acquistabili dagli appassionati nelle loro versioni di serie.

Dopo aver sfruttato con successo il Campionato Italiano Prestige MX1 2024 per la Desmo450 MX, la Casa di Borgo Panigale sceglie lo stesso approccio con la moto destinata alla classe MX2.

A gestire in pista la Desmo250 MX sarà il team Beddini Racing, vincitore del titolo italiano MX2 2024, che schiererà il pluricampione italiano Alessandro Lupino in tutte e sei le gare del Campionato Italiano Motocross Prestige MX2.

La Desmo250 MX seguirà quindi lo stesso percorso di sviluppo della Desmo450 MX, la moto vincitrice del titolo tricolore Motocross 2024 al debutto con Lupino.

La Desmo450 MX, che prende parte quest’anno all’intero Mondiale MXGP con Mattia Guadagnini e Jeremy Seewer e l’Aruba.it – Ducati Factory MX Team gestito da Maddii Racing, sarà presentata ufficialmente nella sua versione di serie il prossimo 3 aprile con un episodio della Ducati World Premiere. Le consegne della Ducati Desmo450 MX inizieranno a partire dal mese di giugno presso una selezione di dealer in Europa.