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Si conclude in modo trionfale il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga, ultimo round del campionato italiano velocità con Pirro che vince al fotofinish la seconda gara del weekend nel CIV Superbike, dopo una spettacolare lotta all’ultimo giro con Delbianco.

Se la gara del sabato era stata un dominio, la gara della domenica è stata un revival della gara 2 di Misano, a dividere Pirro da Delbianco sotto la bandiera a scacchi solo cinque millesimi con uno spettacolare ultimo giro: Pirro è in testa, Delbianco lo attacca e lo supera al tornantino, Pirro si inventa un sorpasso alla “esse”, la curva successiva. I due escono praticamente appaiati, ma Pirro è all’interno, siamo all’ultima curva. Pirro sceglie una traiettoria più larga, Delbianco si infila, ma Pirro “incrocia” ed esce più forte. Il motore della Ducati Panigale V4 R fa il resto e Michele può festeggiare così la vittoria numero 51 con il Barni Racing Team, l’undicesima su dodici gare in questo 2021 fantastico per lui e per la squadra di Marco Barnabò.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nel CIV Superbike. Dopo la scorsa stagione siamo ripartiti da zero con un’elettronica completamente nuova. Poteva essere un passo indietro a livello di performance e invece siamo riusciti a vincere con grande continuità e anche a fare buoni tempi. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno in inverno, al supporto di Ducati e alla bravura di Michele Pirro che ha finalizzato il lavoro». 

Michele Pirro, #51

«51 vittorie. Insieme al Barni Racing Team abbiamo raggiunto un traguardo impensabile. In questa stagione abbiamo vinto tutte le gare tranne una, quella di Imola interrotta per una bandiera rossa… Chissà come sarebbe finita. Per questo devo ringraziare il team che ha fatto un lavoro splendido e tutti gli sponsor ai quali siamo felici di aver regalato una stagione piena di successi». 

Michele Pirro conquista la decima vittoria su undici gare stagionali, la cinquantesima assoluta con una Ducati del team bergamasco nel CIV SBK.

Dopo aver ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche, alle spalle di Delbianco, Pirro è scattato in modo perfetto prendendo subito la testa della gara. I 18 giri sul circuito di Vallelunga sono stati un film già visto tante volte: passo insostenibile per tutti gli avversari, vittoria in solitaria e con distacco (17”) sul rivale più vicino. Delbianco ha provato a tenere il passo di Pirro, ma a metà gara è finito a terra così il #51 ha potuto gestire la seconda parte e tagliare il traguardo su una ruota sola per festeggiare la sua vittoria numero 50 nel CIV Superbike. Pirro è il terzo pilota più vincente nella storia del campionato nazionale dopo Giacomo Agostini e Tarquinio Provini.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Con Michele avevamo lavorato molto sul ritmo gara perché sapevamo che sarebbe stata lunga e difficile da gestire. Esserci preparati al meglio sulla distanza ha pagato, ennesima dimostrazione che le vittorie non vengono per caso». 

Michele Pirro, #51

«Ho dovuto tenere alta la concentrazione e spingere forte fin dall’inizio perché Delbianco aveva un bel passo. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perché nonostante qualche difficoltà nelle prove siamo riusciti a ottenere il massimo. Il team ha lavorato alla grande risolvendo le problematiche e mettendomi nelle condizioni di esprimermi al meglio e conquistare la cinquantesima vittoria». 

Ultimo appuntamento stagionale del CIV per il Barni Racing Team sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il sesto e conclusivo round.

Michele Pirro ha già conquistato al Mugello il titolo di Campione Italiano 2021, il quinto con le Ducati del Barni Racing Team; la squadra guidata da Marco Barnabò ha messo in bacheca il titolo come miglior team numero 12.

Raggiunto l’obiettivo stagionale non restano che i record: se Pirro riuscisse a vincere sia in Gara 1 che in Gara 2 (sarebbe la quinta doppietta in sei round) raggiungerebbe la cifra impressionante di 51 vittorie nel CIV Superbike con le Ducati firmate del Barni Racing Team, una striscia iniziata con la “rossa” bicilindrica gommata Michelin (2016), proseguita con la stessa moto con coperture Pirelli (2017 e 2018), e tutt’ora aperta con la Panigale V4 R (2019 e 2021).

Michele Pirro, #51 

«Quando arriva l’ultima gara c’è sempre un velo di tristezza perché significa che si avvicina l’inverno, ma anche se abbiamo già vinto il titolo daremo comunque il 100% per cercare di battere i record. L’ultimo weekend sarà l’occasione per ringraziare tutto il team, che ha fatto un grande lavoro sia in pista che in officina, e tutte le aziende che ci hanno permesso di essere in pista». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nonostante la vittoria nel CIV Superbike non abbiamo interrotto lo sviluppo e sulla moto di Michele ci saranno altre modifiche alla mappatura della Panigale V4 R da testare». 

Michele Pirro conquista per la quinta volta il titolo di Campione Italiano nella classe Superbike con il Barni Racing Team. Per la squadra guidata da Marco Barnabò si tratta della dodicesima vittoria nella classifica riservata ai team. Una vittoria arrivata al Mugello Circuit dopo una gara che il #51 ha dominato, restando in testa dalla prima all’ultima curva. Pirro ha ottenuto l’ottava vittoria in nove gare disputate questa stagione e ha messo tra sé e tutti gli avversari un divario incolmabile con ben tre gare di anticipo.

Dopo una Q2 disputata sotto la pioggia, i piloti si sono schierati in griglia con i tempi fatti registrare al venerdì in Q1. Pirro è partito dalla seconda posizione, ma ha preso subito la testa alla prima curva e ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Michele e il team hanno chiuso i giochi per il titolo anche grazie al risultato di Zanetti, il rivale più vicino in classifica, undicesimo al traguardo e costretto a una sosta ai box dopo pochi giri. Con questa combinazione di piazzamenti il vantaggio di Pirro in classifica è ora di 84 punti quando restano solo la gara di domani al Mugello e il doppio appuntamento di Vallelunga. Ora il pilota di San Giovanni Rotondo e il Barni Racing Team vanno a caccia di record, la vittoria numero 50 insieme (ne mancano due).

Michele Pirro, #51 

«Voglio ringraziare il team e tutte le persone che mi hanno permesso anche quest’anno di essere al via di questo campionato. Ci tenevamo a esserci per riprenderci il titolo che ci è sfuggito l’anno scorso, ma non era scontato, come non è mai scontato riuscire a vincere. Sono contento anche di aver onorato al meglio il gruppo sportivo delle Fiamme Oro di cui faccio parte con grande orgoglio e che sta ottenendo grandi risultati alle olimpiadi di Tokyo. Questo quinto titolo italiano, il mio ottavo a livello personale, è la conferma che la Polizia di Stato ha dei grandi atleti in tutti gli sport. È stata una stagione particolare e soprattutto all’inizio ho faticato molto con la nuova elettronica, ma grazie al lavoro del team siamo riusciti a rendere competitivo il pacchetto della Ducati Panigale V4 R e abbiamo ottenuto successi a ripetizione. Qui avevamo le informazioni della gara di aprile e oggi ho semplicemente fatto il mio passo cercando di tenere un ritmo più alto possibile. Stasera festeggeremo insieme a tutta la squadra».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono veramente felice di aver riconquistato il titolo italiano Superbike e per questo devo ringraziare Michele che ha finalizzato in pista il duro lavoro fatto quest’inverno in officina. Con il nuovo regolamento ci siamo dovuti impegnare duramente per dare a Pirro una Ducati competitiva, ma il risultato ottenuto con tre gare di anticipo ci ripaga di tutti gli sforzi. È difficile far percepire all’esterno tutto quello che bisogna fare per essere competitivi in pista e il mio ringraziamento più grande va a chi lavora dietro le quinte, a casa e in pista, a tutti i nostri sponsor che ci sostengono e che ci permettono di dimostrare il nostro valore ogni anno».

I distacchi contenuti e la grande bagarre hanno contraddistinto la prima giornata al Mugello Circuit, quinto round del Campionato italiano velocità. Tutti e tre i piloti de

Nel primo turno di qualifica della classe Superbike Michele Pirro ha conquistato la P2, staccato di soli due decimi da Delbianco, in pole provvisoria. Dopo aver stabilito, nelle prove libere, la velocità massima in fondo al rettilineo del Mugello (306 km/h), durante la Q1 il pilota del Barni Racing Team ha trovato traffico nei primi due giri lanciati con la gomma nuova e non è riuscito a ottenere il massimo. Per cercare la pole position ci sarà anche il secondo turno di qualifica, in programma domani mattina alle ore 10:00, ma un ruolo importante potrebbero giocarlo le condizioni atmosferiche: dopo un venerdì completamente asciutto è prevista pioggia al sabato. Se la pista fosse bagnata questa potrebbe rimanere la griglia di partenza. Incognita meteo anche per gara 1 prevista alle 13.55.

Michele Pirro, #51
«Nonostante la vittoria, ad aprile avevamo avuto un po’ di difficoltà su questo circuito quindi ci siamo concentrati soprattutto sul setup della moto. Alla fine è venuto anche un buon tempo in Q1, ma soprattutto abbiamo un bel passo gara e questa è la cosa più importante».

Marco Barnabò – Team Principal
«La qualifica di Pirro è stata positiva nonostante il traffico, ma abbiamo capito di avere un buon passo gara. Il bilancio della giornata, in definitiva, è positivo».

 Da ultimo a primo, con vittoria al fotofinish, per un millesimo di secondo. La vittoria di Michele Pirro entrerà dritta nei libri di storia del motociclismo perché nella Gara 2 della classe Superbike al Misano World Circuit, quarto round del CIV, il pilota del Barni Racing Team ha rimontato dall’ultima posizione fino alla vittoria sotto la bandiera a scacchi. Scattato dalla seconda casella della griglia, Pirro ha avuto un problema in partenza e si è ritrovato tredicesimo (ultimo) alla fine del primo giro. Da quel momento in avanti l’asso di San Giovanni Rotondo ha iniziato una rimonta furiosa: al quinto giro era già in sesta posizione. Al dodicesimo giro si è accodato al quartetto composto da Zanetti, Del Bianco, Gabellini e Ferroni. Per sorpassare gli ultimi due, quarto e quinto, Pirro ha perso leggermente contatto dalla coppia Del Bianco-Zanetti e la vittoria sembrava impossibile, ma gli ultimi tre giri di Pirro sono stati superlativi. Prima ha chiuso il buco, poi ha sorpassato un coriaceo Zanetti – che ha provato a resistere – e infine nell’ultimo giro il #51 è stato capace di andare a prendere Delbianco. Il pilota della Honda, sotto pressione, ha sbagliato l’ultima curva mentre Pirro è stato perfetto. Sotto la bandiera a scacchi il cronometro segnava un distacco nullo tra i due e c’è voluto il fotofinish per stabilire il vincitore. Alla fine il distacco è stato corretto e Pirro è risultato davanti un millesimo di secondo conquistando così la sua vittoria numero sette su otto gare disputate quest’anno. Dopo l’emozionante vittoria in Gara 1, ottenuta nella Racing Night – corsa in notturna sotto i riflettori del Misano World Circuit – Pirro e il Barni Racing Team escono così dal weekend romagnolo con un’altra doppietta e con una leadership in campionato ancora più rafforzata. Con i 25 punti conquistati oggi Pirro sale a quota 195, 64 in più di Zanetti, secondo.  La stessa situazione si ritrova nella classifica a squadre dove il Barni Racing Team precede il Broncos Racing Team.

Il precedente, la rimonta al Mugello sul bagnato 

Non è la prima volta che Pirro compie un’impresa del genere con una moto del Barni Racing Team. Era il 24 settembre 2017 e al Mugello Pirro cadde alla prima curva di gara 2, sul bagnato, ma fu capace di rimontare e andare a vincere con margine. Questa volta lo ha fatto in un’altra pista e in un’altra condizione atmosferica: ai 35 °C di Misano Adriatico.

Michele Pirro, #51 

«In partenza ho perso la concentrazione, ho commesso un errore e mi sono trovato in una condizione insolita. Mi sono detto: “ok, oggi facciamo una gara diversa dal solito”. Alla fine ne avevo un po’ di più, ma all’ultimo giro abbiamo fatto un po’ di bagarre con Zanetti e Delbianco ha preso un po’ di vantaggio. Ho cercato di fare un ultimo giro perfetto e di uscire più forte possibile dall’ultima curva. Sul traguardo avevo avuto la sensazione di essere leggermente davanti, ma fino al parco chiuso non ho avuto la certezza del risultato».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Michele ha fatto una vera e propria impresa, e non è la prima volta. La lucidità con cui ha rimediato al problema in partenza è stata straordinaria. In questa vittoria c’è tutto il suo talento, ma anche la grande capacità della squadra di mettergli a disposizione un mezzo perfetto. Voglio fare i miei complimenti a tutto il team». 

Nella domenica di Imola manca solo la vittoria al Barni Racing Team per coronare un weekend estremamente positivo. Michele Pirro e Luca Salvadori chiudono in seconda posizione in gara 2 rispettivamente nel CIV Superbike e nel National Trophy 1000. Nicholas Spinelli termina invece il suo weekend con una caduta mentre si stava giocando la vittoria nella gara del National Trophy 600.

CIV Superbike

Se Gara 1 era terminata con un dominio assoluto di Michele Pirro, gara 2 ha visto il pilota di San Giovanni Rotondo impegnato in una bella lotta con Lorenzo Zanetti. Mentre i due piloti si stavano giocando la vittoria, a cinque giri dalla fine è iniziata a cadere qualche goccia di pioggia. Dopo un bel sorpasso e contro-sorpasso, a due giri dalla fine, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa determinando la fine della gara. L’ultimo a passare per primo sul traguardo è stato Zanetti che ha portato a casa la vittoria. Con questo risultato Pirro consolida comunque la sua leadership in campionato. Ora il #51 ha 50 punti di vantaggio proprio su Zanetti.

National Trophy 1000

Altra gara di emozioni forti nel National Trophy 1000. Luca Salvadori è riuscito a prendere la testa della corsa dopo un bel sorpasso su Tamburini al secondo giro, ma nelle fasi finali non è riuscito a concretizzare il gran ritmo mostrato nella parte centrale della gara. Riagganciato dai rivali Luca è stato scavalcato da Lanzi a tre giri alla fine ma, dopo un bel sorpasso e contro sorpasso, è riuscito a battere Ruiu nel duello finale. Il pilota del Barni Racing Team ha conquistato così un secondo posto, dopo il terzo di ieri in gara 1, che gli consente di riavvicinare il suo diretto avversario nel campionato. Dopo le due gare di Imola il distacco di Salvadori dal leader della classifica Tamburini è di soli nove punti

National Trophy 600

Delusione invece per Nicholas Spinelli caduto a tre giri dall fine quando poteva giocarsi la vittoria. Nella gara del National Trophy 600 il pilota del Barni Racing Team è partito dalla terza casella ed è subito scappato via insieme all’altra Ducati Panigale V2 di Ciprietti. Nicholas è riuscito a tenere il passo del suo avversario per tutta la gara, ma proprio quando si è avvicinato e stava preparando l’attacco per il sorpasso è caduto dicendo addio anche al podio. Il pilota abruzzese ha riportato qualche contusione, ma al centro medico sono stati esclusi ulteriori problemi. 

Michele Pirro, #51 

«La bandiera rossa mi ha colto di sorpresa perché era già da qualche giro che c’era qualche goccia di pioggia e bisognava prendersi qualche rischio. Peccato perché in questo modo non ho avuto la chance di giocarmi la vittoria fino in fondo, ma alla fine va bene così. Abbiamo fatto un primo e un secondo posto su una pista ostica per la Ducati e per me, non potevamo fare di più».

Luca Salvadori, #23 

«E’ stata una gara pazzesca e ci siamo ripresi quello che, non per colpa nostra, ci era stato tolto ieri. Poco importa che non sia arrivata la vittoria, abbiamo ottenuto il massimo che potevamo e quando è così bisogna sempre essere soddisfatti. Ogni volta che salgo sulla Ducati capisco un po’ di più la moto e per questo non vedo l’ora che arrivi Misano, se riusciamo a sistemare gli ultimi dettagli possiamo divertirci ancora di più». 

Nicholas Spinelli, #29

«Peccato per la caduta perché eravamo davvero vicini al nostro avversario e avrei potuto provare ad attaccarlo, ma nella fase finale della gara ho avuto un piccolo problema al freno anteriore che mi ha portato all’errore. Per fortuna nella caduta non ho riportato conseguenze e continuo ad essere molto fiducioso per il futuro, anche oggi abbiamo fatto altri passi avanti che ci hanno consentito di stare davanti». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Globalmente è stato un buon weekend. Nella gara della Superbike il meteo ha rovinato un finale di gara che poteva essere spettacolare, ma con queste condizioni il rischio di incappare in una scivolata era molto alto, quindi va bene così. Anche Luca ha conquistare un bel risultato nonostante qualche problema fisico, mentre a Nicholas è mancato solo l’ultimo passo. Quando siamo arrivati, venerdì, eravamo veramente lontani dai primi, ma in pochi turni Nicholas è riuscito a colmare il gap e oggi era davanti. Questa è la cosa veramente positiva».

Sabato dolce amaro per il Barni Racing Team sulla pista di Imola; se Michele Pirro si conferma il numero uno indiscusso nel CIV Superbike e Nicholas Spinelli ottiene una ottima prima fila nel National Trophy 600 – nonostante sia solo al debutto sul tracciato del Santerno in sella alla Ducati Panigale V2 –  Luca Salvadori mastica amaro per il terzo posto in Gara 1 nel National Trophy 1000.

CIV Superbike

Michele Pirro riesce a sfatare il tabù Imola e conquista la sua quinta vittoria in altrettante gare del CIV Superbike 2021. Il pilota di San Giovanni Rotondo non vinceva all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 2017, ma dopo quattro anni di digiuno lo ha fatto alla sua maniera, dominando. Dopo aver confermato la pole position ottenuta al venerdì, Pirro è scattato davanti a tutti prendendo immediatamente la testa della corsa e con un passo veloce e costante ha tenuto sempre Zanetti a distanza. Al termine dei 15 giri la Ducati Panigale V4 R  è transitata sotto la bandiera a scacchi  impennando andandosi a prendere i 25 punti della vittoria. Pirro è ora in testa alla classifica di campionato con 125 punti 50 in più di Vitali, secondo. 

National Trophy 1000

Gara al cardiopalma per Salvadori che, mentre era in testa, si è visto sfilare la vittoria a causa di un doppiato che lo ha rallentato quando mancavano due giri dalla fine. Il pilota milanese, scattato dalla seconda casella, era riuscito subito a prendere la testa della corsa e a mantenere un piccolo vantaggio di mezzo secondo su Tamburini, ma quando ha dovuto rallentare per scavalcare il pilota più lento è stato superato. Nell’ultimo giro il #23 è andato al disperato attacco della BMW, ma non è riuscito nel sorpasso ed ha perso un’altra posizione a beneficio di Lanzi. Salvadori è quindi transitato terzo sotto la bandiera scacchi dopo aver dominato a lungo la gara. Domani il National Trophy 1000 torna in pista per Gara 2. 

National Trophy 600

Atteso domani alla gara, invece, Nicolas Spinelli che nonostante fosse al debutto a Imola con la Panigale V2 è riuscito a conquistare la prima fila. Nella qualifica 2 il pilota abruzzese è riuscito a fermare il cronometro in 1’53.522, e scatterà dalla terza casella dello schieramento. 

Michele Pirro, #51 

«Vincere qui per me è sempre una grande cosa, era dal 2017 che non riuscivo a salire sul gradino più alto del podio a Imola, per questo sono particolarmente felice. Devo ringraziare il team perché tutti hanno lavorato nel modo giusto fin dal primo turno permettendomi di guidare sempre tranquillo. Anche in gara ho cercato di partire davanti ed essere sempre costante, così ho fatto. So perfettamente che questa pista non esalta le mie caratteristiche, ma se siamo della partita è merito dei ragazzi che mi permettono di esprimermi al meglio. Con questi presupposti domani cercherò di ripetermi».

Nicholas Spinelli, #23 

«Anche se non siamo nei primi due, sono molto felice del risultato perchè mi sento sempre più a mio agio sulla moto. Grazie al lavoro fatto, partendo da lontano, siamo cresciuti molto e questo mi fa ben sperare per domani. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo, ora vediamo in gara». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto felice per Michele perché questa pista non si addice alle sue caratteristiche, e vincere qui non è affatto scontato. Finora abbiamo fatto tutto bene e il risultato, come sempre, è il coronamento di un grande lavoro. Peccato per Salvadori, il problema con il doppiato ci ha tolto un risultato anche migliore, ma questo fa parte delle corse, la cosa più importante è essere sempre lì a giocarsela. E devo dire bravo anche a Spinelli, ogni volta che è entrato in pista ha fatto passi da gigante. Sono davvero soddisfatto».

Si chiude con una doppia pole position provvisoria il venerdì del Barni Racing Team sul circuito di Imola, che ospita questo weekend il terzo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy.

Su una pista che esalta più che mai le qualità del pilota, Michele Pirro – in sella alla Ducati Panigale V4 R-  ha messo tutti in riga dopo una bella battaglia sul filo dei centesimi con Zanetti. Nel turno di prove libere Zanetti è stato più veloce di 0.048s rispetto a Pirro, che è poi riuscito a ribaltare la situazione nel primo turno di qualifiche. Con 1’48.799 il #51 ha regolato l’avversario prendendosi la pole position provvisoria per soli 0.090s. 

Nel National Trophy 1000 la situazione è stata simile: Luca Salvadori, con un’altra Ducati Panigale V4 R, secondo dopo le Prove Libere 1, è riuscito a mettere dietro tutti gli avversari nella Qualifica 1. Il miglior tempo di Salvadori è stato di 1’49.501 (solo otto decimi di secondo più lento rispetto a Pirro) e con un vantaggio di 0.032s su Tamburini, il suo diretto avversario anche per il campionato.

Più lontano dai primi, invece, Nicholas Spinelli, in sella alla Panigale V2 e in gara nella categoria National Big Supersport. Per il pilota abruzzese si trattava di una sorta di debutto sul tracciato del Santerno; Nicholas non aveva mai girato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con una moto diversa dalla Moto3 e l’impossibilità di effettuare test lo ha costretto a imparare il circuito da zero. Il miglioramento di quasi due secondi tra il primo e il secondo turno di prove libere sta a testimoniare i veloci e grandi progressi che Spinelli è in grado di fare. Il suo miglior tempo finale, 1’55.670, lo relega per il momento in terza fila, ma domani il National Trophy 600 disputerà altri due turni di prove in cui il #29 potrà tentare di avvicinare i primi.

Michele Pirro, #51 

«Era la prima volta a Imola con la nuova elettronica e per questo la giornata è stata piuttosto intensa. Il feeling non è male e siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare il passo gara. Il team ha fatto un grande lavoro e la moto mi ha permesso di chiudere la qualifica di oggi in prima posizione, ma l’obiettivo è essere costanti oltre che veloci, quindi domani cercheremo di fare un altro step in avanti».

Luca Salvadori, #23 

«È stata una giornata estremamente positiva perché qui è importante trovare subito la strada giusta; con poco tempo a disposizione siamo riusciti a migliorare molto tra primo e secondo turno e questo è l’aspetto più importante. Nonostante ci siano piloti che disputano sia il CIV Superbike sia la nostra categoria – e quindi sono avvantaggiati perché hanno più tempo a disposizione – siamo davanti a tutti, domani cercherò di replicare».

Nicholas Spinelli, #23 

«Più che guardare il tempo sto cercando di imparare come affrontare questa pista con una moto di cilindrata superiore a quella a cui era abituato. Non posso dire che sia stata una giornata totalmente negativa: è vero, sono lontano dei primi, ma sto lavorando molto bene con il team cercando di migliorare turno dopo turno e sono convinto che già domani si possano vedere i frutti.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto a Imola con Michele e Luca. Essere davanti a tutti il venerdì non conta niente, ma significa essere sulla buona strada per giocarsi la pole position. Su una pista dove le Ducati hanno sempre sofferto, la posizione dopo le prove è certamente positiva. Nicholas, invece, si è trovato per la prima volta a girare a Imola con una moto diversa dalla Moto 3 senza aver avuto la possibilità di fare neanche un test. Nonostante questo si è ben comportato e migliora turno dopo turno. Devo dire che il bilancio della prima giornata è positivo, ma i punti si fanno domani quindi non dobbiamo perdere la concentrazione».

Per il Barni Racing Team si avvicina il weekend più impegnativo di tutta la stagione. Quattro piloti in pista contemporaneamente, impegnati su due tracciati e tre campionati, con ben otto gare in un solo fine settimana.

Il WorldSBK sbarca in Gran Bretagna, Rabat torna a Donington Park

Tito Rabat sarà impegnato nel quarto round del WorldSBK sulla pista di Donington Park e disputerà le classiche tre gare previste nel programma del weekend. Gara 1 al sabato, Superpole Race e Gara 2 domenica. Il pilota spagnolo tornerà sul tracciato britannico che ben conosce dai suoi esordi internazionali e proseguirà il suo apprendistato sulla Ducati Panigale V4 R; tra alti e bassi il #53 è ancora alla ricerca di un assetto che possa permettergli di esprimersi al meglio, ma significativi passi avanti sono stati fatti nell’ultimo test di Misano, a poco più di una settimana dal weekend di gara.

Pirro a Imola per ipotecare il titolo nel CIV SBK

Classica gara doppia tra sabato e domenica per Michele Pirro nel CIV Superbike dove il pilota di San Giovanni Rotondo è imbattuto in questa stagione avendo vinto tutte e quattro le gare fin qui disputate tra Mugello e Misano. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è sicuramente la pista più ostica del calendario per le caratteristiche della Ducati Panigale V4 R, ma il #51 è determinato ad allungare il suo vantaggio nella classifica di campionato, che lo vede a +41 punti sul più diretto inseguitore, e a mettere una seria ipoteca sulla vittoria del titolo. 

Gara doppia nel National Trophy 1000, Spinelli torna nella Big Supersport 

Sul circuito del Santerno ci sarà la gara doppia anche per il National Trophy 1000 che vedrà protagonista Luca Salvadori in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota milanese si gioca una fetta di campionato dopo aver stravinto al Mugello e dopo il risultato al di sotto delle aspettative a Misano. Salvadori deve rimontare nove punti di svantaggio dal leader della classifica di campionato Tamburini.  Per lui come per Spinelli l’elemento chiave saranno le temperature e determinante sarà la resa degli pneumatici sull’asfalto imolese.

Nicholas Spinelli, dopo aver saltato il weekend di Misano, tornerà in sella alla Ducati Panigale V2. Il pilota abruzzese è reduce da un’ottima gara di allenamento sul circuito di Grobnik, in Croazia, dove ha dimostrato di essere in piena forma. Ora per lui arriva il momento di confermare le grandi prestazioni mostrate al Mugello dove aveva vinto la gara della Big Supersport. 

Tito Rabat, #53 

«Il test di Misano è stato utile per raccogliere informazioni e spero che questo possa consentirci di fare tre buone gare a Donington. Come spesso succede in Gran Bretagna c’è un forte rischio di pioggia per cui dovremo cercare di essere veloci in tutte le condizioni». 

Michele Pirro, #51 

«Correremo su una pista dove non giriamo spesso e dove lo scorso anno abbiamo fatto molta fatica. Le condizioni tecniche, però, saranno completamente diverse e quindi sarà così un po’ per tutti. Come sempre daremo il massimo per stare davanti e portare a casa il miglior risultato possibile». 

Luca Salvadori, #23 

«Imola è una delle mie piste preferite, una di quelle dove ci vuole “pelo”, anche per questo non vedo l’ora di scendere in pista. Sarà un weekend un po’ strano perché affronteremo due gare senza aver fatto test e con pochissime prove libere prima di entrare nel vivo». 

Nicholas Spinelli, #23 

«Per il weekend di Imola sono estremamente carico e fiducioso, la gara in Croazia mi è servita per riprendere gli automatismi dopo quasi due mesi senza guidare la Panigale V2 e il feeling è stato subito buono. Credo che ci siano tutti gli ingredienti per iniziare bene fin dal venerdì»

Marco Barnabò – Team Principal 

«Otto gare in un weekend? È sicuramente la settimana più impegnativa di tutta la stagione, finora non ci era mai capitato di correre tutte queste gare in un solo fine settimana. Ci siamo presi un sacco di impegni in questa stagione, ma sono contento perché vedo il massimo impegno da parte di tutti per onorarli e questo per me è la cosa più importante: mostrare serietà e determinazione agli sponsor e a tutti quelli che ci supportano. L’obiettivo resta  quello di fare risultato in ogni gara e per questo servirà la massima concentrazione da parte di ognuno dei componenti del team».