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La pioggia torrenziale che si è abbattuta sulle colline toscane durante il turno di qualifica della Superbike ha condizionato la prima giornata di gara al Mugello, sede del primo round del Campionato italiano velocità. Michele Pirro e Samuele Cavalieri hanno preferito restare ai box durante la Q1 del pomeriggio e non hanno fatto segnare alcun tempo. Il quattro volte campione italiano della classe Superbike era stato il più veloce nelle libere della mattina con il tempo di 1’50.996, vicinissimi gli avversari con Delbianco (BMW) a un decimo e Salvadori (Aprilia) a due decimi e mezzo. Cavalieri aveva chiuso il primo turno in sesta posizione con il tempo di 1’51.769.
I due portacolori del Barni Racing Team chiudono così la giornata con soli otto giri all’attivo nelle prove libere, domani per la seconda sessione di qualifica è previsto tempo soleggiato e saranno quelli i minuti decisivi per decidere lo schieramento di partenza.
Nel pomeriggio la prima delle due gare del weekend: la classe Superbike partirà alle 14.10 e le gare saranno trasmesse in diretta tv sul canale di Sky Sport MotoGP HD, in streaming su ElevenSports.it e su civ.tv, oltre che sulle pagine facebook del Campionato italiano velocità e di Motosprint. 

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«La giornata è stata caratterizzata dalla pioggia del pomeriggio, ma con le indicazioni che abbiamo raccolto nelle prove libere proveremo ad essere competitivi anche per la qualifica di domani. In gara non sarà facile visto il livello degli avversari, ma saremo pronti a giocarcela».

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«Questa mattina abbiamo migliorato il setup della moto, appena iniziate le qualifiche è cominciato a piovere. Forse avremmo potuto fare qualche giro alla fine del turno, ma se domani sarà bello, come dicono le previsioni, avremo tutto il tempo per giocarci le nostre chance in qualifica».

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«L’acquazzone che si è abbattuto sulla pista poco prima delle qualifiche ci ha convinto a non prendere rischi, di comune accordo con i piloti abbiamo preferito non entrare in pista. Le previsioni  danno bel tempo domani e domenica».

Il CIV sarà il campionato della ripartenza. Tra i primi eventi motoristici a riprendere dopo lo stop imposto dall’emergenza COVID-19, il campionato italiano velocità torna in pista questo fine settimana al Mugello Circuit. ll primo appuntamento si svolgerà a porte chiuse per rispettare le regole che riguardano gli eventi sportivi: obbligatorie le mascherine, le distanze di sicurezza e niente pubblico. 

Il Barni Racing Team difenderà nel 2020 la corona di team campione nella classe Superbike, conquistata per undici volte consecutive dal 2009 a oggi. 

Sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco ci sarà ancora il #51, quello del quattro volte campione italiano Superbike Michele Pirro, titoli conquistati tutti con la squadra di Marco Barnabò.

Dall’altra parte del box torna Samuele Cavalieri che, dopo le ottime stagioni disputate nel 2017 e nel 2018 con il Barni Racing Team, ha scelto di nuovo la squadra bergamasca per cercare di compiere il definitivo salto di qualità.

Il CIV 2020 si svolgerà su quattro round, invariato il format del weekend con gara doppia: dopo le qualifiche divise in due turni tra venerdì e sabato mattina, gara 1 della  Superbike partirà alle 14.10 del sabato pomeriggio, domenica alle 15.35 gara 2.

Le gare saranno trasmesse in diretta tv sul canale di Sky Sport MotoGP HD, in streaming su ElevenSports.it e su civ.tv, oltre che sulle pagine facebook del Campionato italiano velocità e di Motosprint. 

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«Sono molto contento di riprendere le gare e di poter difendere il titolo di Campione. Mi aspetto un campionato veramente tosto perchè le gare saranno ravvicinate e il livello dei piloti e delle moto è sempre più alto, ma questo rende la sfida ancora più interessante. Voglio ringraziare ancora una volta il Barni Racing Team e gli sponsor che mi danno la possibilità di provare a conquistare il titolo italiano Superbike anche nel 2020».

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«La Federazione Motociclistica Italiana ha fatto un gran bel lavoro riuscendo a partire prima di tutti gli altri, faccio a loro i complimenti e non vedo l’ora di scendere in pista. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che rendono possibile questo evento e il team che mi permette di essere al via. I mesi di stop hanno fatto crescere ancora di più le mie motivazioni, sento che in questa squadra ho tutto quello che mi serve per esprimere il mio potenziale».

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«Sembra un paradosso, ma abbiamo avuto ancora meno tempo degli altri anni per prepararci alla prima gara. Ci sono stati cambiamenti fino all’ultimo momento, ma questo non deve farci perdere la concentrazione. Andiamo al Mugello per vincere, come sempre. Se vogliamo ottenere i risultati che abbiamo sempre raggiunto dobbiamo cercare di non farci condizionare e lavorare come sappiamo fare».

Sabato 4 luglio, nella stessa data in cui 94 anni fa veniva fondata la Ducati, il Museo Ducati e il laboratorio didattico Fisica in Moto dello stabilimento di Borgo Panigale riaprono le loro porte ai visitatori, dopo lo stop forzato dall’emergenza sanitaria.

La riapertura sarà graduale e fino al 30 settembre la visita del Museo Ducati e del laboratorio didattico sarà limitata alle giornate di sabato e domenica, ad eccezione delle settimane dal 3 al 9 agosto e dal 17 al 23 agosto, quando saranno possibili le visite anche nei giorni feriali.

Per i visitatori sarà disponibile un biglietto unico al prezzo speciale di 25 €, che comprende l’ingresso al Museo e la visita guidata al Laboratorio di Fisica in Moto , un’occasione davvero unica per scoprire la storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale e le leggi della fisica applicata al mondo dei motori. Le visite allo stabilimento rimangono sospese per motivi di sicurezza, ma presto sarà disponibile sul sito Ducati.com un nuovo tour virtuale che consente di addentrarsi all’interno delle linee di produzione.

In linea con le disposizioni di sicurezza contro la diffusione del Covid-19, l’accesso alle strutture sarà consentito ad un massimo di 7 persone per turno e previa prenotazione e acquisto del biglietto sul sito https://www.ducati.com/it/it/borgo-panigale-experience. Sono previsti turni di visita ogni 15 minuti a partire dalle ore 9.00 fino alle 18.00.

Per l’intero periodo di permanenza all’interno dell’area aziendale sarà necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro e obbligatorio indossare la mascherina chirurgica. Nel caso in cui il visitatore ne fosse sprovvisto, il dispositivo di protezione individuale sarà fornito dal personale del Museo.

Al fine di garantire una maggiore disponibilità ai visitatori ed evitare assembramenti, la durata massima della visita è di un’ora e mezzo (45 minuti al Museo e 45 minuti al Laboratorio Fisica in Moto).

Nuove esperienze alla scoperta del territorio
Alla visita del Museo Ducati e del laboratorio didattico sarà possibile anche abbinare le nuove experience che lo staff del Museo Ducati propone ai visitatori. Si tratta di opzioni, comunque legate alla visita del Museo e del Laboratorio di Fisica in Moto, che si articolano in due tipologie di proposte, destinate a far scoprire la storia, la tradizione e le bellezze del territorio emiliano-romagnolo di cui Ducati è uno dei marchi più rappresentativi. Gli itinerari proposti si possono svolgere in giornata, visitando Bologna in sella ad una delle nuove e-bike Ducati, accompagnati dalle guide E-xplora certificate dall’Accademia Nazionale MTB. Oppure in moto, articolate su più giornate, in autonomia ma con la possibilità di seguire un itinerario espressamente studiato, noleggiando una Ducati per viaggiare nella bellezza del paesaggio appenninico o vivere la riviera romagnola, raggiungendola attraverso strade e percorsi alternativi e godibili in sella alla moto.

Qui di seguito le proposte:

1. E-bike: Bologna by E-xplora – un tour breve ed uno più lungo per visitare in giornata il centro della città di Bologna, i suoi monumenti storici e i colli bolognesi in sella alle e-bike Ducati Scrambler. In entrambi i tour i visitatori saranno accompagnati da una guida E-xplora certificata Accademia Nazionale MTB. Costo del tour del centro città è di € 65. Il tour del centro città e colli bolognesi è di € 85 noleggio e-bike Ducati Scrambler e guida incluso. Per chi lo volesse, anche la possibilità di poter pranzare allo Scrambler Food Factory di Bologna.

2. Moto: Media Valle del Reno e del Savena – un percorso perfetto per un giro in moto, alla scoperta della storia antica dell’Appennino Bolognese e delle sue acque attraverso due strade leggendarie: la “Porrettana” e la “Futa”. Dal Museo Ducati, infatti, si può facilmente imboccare la “Porrettana”, strada di collegamento fra Bologna e Pistoia costruita negli anni cruciali del nostro Paese, tra le guerre che hanno determinato l’indipendenza e l’Unità d’Italia. Da fare in autonomia o noleggiando una moto presso il Ducati Factory Store (listino prezzi per noleggio moto e abbigliamento sul sito Ducati).

3. Moto: Gli Stradelli Guelfi. Dal Medioevo alle origini del motociclismo romagnolo, da Baracca e Taglioni, fino a Cervia e Cesenatico, origine della Mototemporada Romagnola – il percorso degli Stradelli Guelfi rappresenta un’alternativa intelligente per andare al mare, evitando il traffico estivo diretto quotidianamente verso le mete della riviera romagnola e ripercorrendo strade che raccontano le origini del motociclismo della regione. Autentico esempio di “slow ride”, gli Stradelli percorrono il tratto della Romagna che arriva fino alla riviera romagnola ravennate, immersi nella campagna ricca di colori. Da fare in autonomia o noleggiando una moto presso il Ducati Factory Store (listino prezzi per noleggio moto e abbigliamento sul sito Ducati).È possibile approfondire le tappe dei diversi percorsi sul sito Ducati. Per informazioni e prenotazioni scrivere direttamente al servizio accoglienza del Museo Ducati: accreditamento.visitatori@ducati.com.

Andrea Dovizioso è stato operato ieri sera al Policlinico di Modena a seguito dell’infortunio subito nel pomeriggio di domenica durante una gara di motocross sulla pista di Monte Coralli, in provincia di Faenza.

Il pilota del Ducati Team, a seguito di una consultazione con il Professor Giuseppe Porcellini, ha deciso di sottoporsi subito ad un’operazione per fissare una placca alla clavicola infortunata e velocizzare così il suo recupero in vista della prima gara MotoGP 2020 a Jerez.

Operato ieri sera con successo e visto l’esito positivo dell’intervento, Dovizioso è già stato dimesso questa mattina e potrà iniziare il percorso riabilitativo con sessioni di fisioterapia a partire da oggi pomeriggio. Il pilota forlivese, che sarà dunque presente al Gran Premio di Spagna il prossimo 19 luglio, si è dichiarato sicuro di per poter arrivare al primo appuntamento di Jerez nelle migliori condizioni.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“L’operazione è andata bene, e desidero innanzitutto ringraziare l’equipe medica che ha eseguito così velocemente il mio intervento: non sento molto dolore e questo mi rende molto ottimista. Sono rientrato a casa già questa mattina e nel corso del pomeriggio mi organizzerò per programmare la mia riabilitazione. Sono convinto che in queste settimane potrò pienamente recuperare ed essere in perfetta forma per il primo GP 2020 a Jerez”.

Prof. Giuseppe Porcellini (Policlinico di Modena)
“Andrea Dovizioso è stato operato per una frattura scomposta del margine sternale clavicolare. È stata eseguita una osteosintesi con placca a sei viti con riduzione anatomica e siamo molto soddisfatti dal punto di vista meccanico. Oltre a me, l’equipe era composta dal Prof. Fabio Catani, il quale ha diretto personalmente l’intervento, dal Prof. Luigi Tarallo e dal Dott. Andrea Giorgini. Desidero ringraziare la direzione sanitaria del Policlinico di Modena che ci ha messo a disposizione in tre ore la sala operatoria, e tutto il personale che ha permesso una velocissima esecuzione dell’intervento”. 

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Anche se sappiamo bene che il motocross è un’attività che presenta diversi rischi, avevamo comunque concesso ad Andrea di partecipare a questa gara regionale, perché ci aveva spiegato di aver bisogno di ritrovare quegli stimoli e sensazioni che solo una vera competizione può dare. D’altra parte il motocross è anche la disciplina con cui molti dei piloti MotoGP si allenano regolarmente, per cui alla fine dobbiamo essere sollevati dal fatto che l’infortunio non abbia avuto gravi conseguenze e che Andrea potrà essere regolarmente al via del campionato 2020 a Jerez”.

Il 24-25 giugno sono stati svolti i test del Campionato Mondiale SBK in attesa dello spegnimento del semaforo rosso che avverrà sui circuiti di Jerez de la Frontera e Portimao nei primi due weekend di agosto.
Tati e il team hanno potuto confrontarsi con tutte le altre squadre Superbike Ducati oltre al Kawasaki Racing Team e ad alcuni team della MotoGP (KTM ed Aprilia).
La due giornate di test sono state caratterizzate da sole e caldo intenso; nella prima giornata il team ha effettuato moltissime prove di assetto e bilanciamento della moto cercando di adattarsi al nuovo grip generato dalla recente riasfaltatura del tracciato.
La pista ha mostrato tantissimo grip e questa è la condizione per la quale sono stati provati tanti assetti cercando il miglior risultato sulla distanza gara.

Nel secondo giorno di test squadra e pilota si sono concentrati sulle simulazioni lavorando in ottica gara: hanno simulato la gara sprint di 42,26 km (10 giri) e quella su lunga distanza per un totale di 88,746 km pari a 22 giri.
Nel tardo pomeriggio la squadra ha provato altri particolari sulle sospensioni nonché parti di motore nuove.
È di 1.34.859 il miglior giro fatto registrare dal pilota argentino nella due giorni di test: i piloti del WSBK hanno dimostrano il grado di competitività del Campionato girando con tempi molto vicini a quelli della MotoGP.

Tati Mercado #36
“È stato un test molto produttivo, abbiamo provato tante soluzioni e configurazioni diverse che ci hanno aiutato a capire la giusta direzione da prendere. Siamo riusciti a fare una simulazione di gara che non avevo mai fatto con questa moto, permettendomi di capire il feeling verso metà/fine della gara. Le soluzioni provate ci hanno permesso di fare un passo in avanti e acquisire una maggiore consapevolezza della direzione verso la quale lavorare per potere migliorare. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per il lavoro che è stato fatto in questi due giorni di test e non vedo l’ora di salire di nuovo sulla moto prima di iniziare il campionato”.

Durante la due giorni di test al Misano World Circuit, Leon Camier ha accusato nuovamente dolori alla spalla operata in inverno, una condizione che gli ha impedito di trovare il giusto feeling in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Per avere un riscontro oggettivo delle sue condizioni fisiche, il pilota britannico, di comune accordo con il team principal Marco Barnabò, ha deciso di rivolgersi nuovamente all’equipe medica che ha effettuato l’intervento chirurgico lo scorso 24 dicembre. 
A seguito degli ulteriori accertamenti ci sarà un nuovo confronto fra team e pilota per decidere il da farsi in vista del round di Jerez del WorldSBK, in programma alla fine di luglio.

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«Durante lo stop mi sono allenato facendo molta attenzione a non sforzare troppo la spalla. Nelle ultime settimane non ho avuto alcun problema a guidare il Supermotard o il trial. Non so se sia la posizione di guida combinata con la violenta frenata della Superbike o qualcos’altro. Sono davvero molto deluso di non riuscire a guidare al mio livello e a sfruttare a pieno il potenziale della moto. Mi dispiace anche per Barni e per il team, sono un gruppo di ragazzi che lavora sodo e anche ora continuano a seguirmi. C’è qualcosa che non va e, con l’aiuto dei medici, cercheremo di capire al più presto che cosa sta succedendo».

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«Il team crede fortemente nel percorso che abbiamo deciso di intraprendere con Leon e durante questa pausa abbiamo sempre lavorato con la convinzione che le sue condizioni potessero tornare al 100%.  I medici ci avevano assicurato che il pilota sarebbe stato pronto alla ripresa del campionato, Leon non aveva dolore durante gli allenamenti,  ma quando siamo scesi in pista a Misano, il pilota si è accorto di non riuscire a guidare come sa. Per questo abbiamo deciso di consultare immediatamente i medici e avere il quadro completo della situazione».

Non appena varcate le porte del circuito i protagonisti WorldSBK tornano a dar lustro, tempi alla mano, al campionato delle derivate di serie! Tutti i team Ducati Superbike, il Kawasaki Racing Team ed alcuni piloti Motogp, tra cui le squadre ufficiali Aprilia e KTM, hanno tolto la ruggine, dovuta a mesi di inattività, sul tracciato di Misano, baciato dal bel tempo e delle alte temperature. 

Michael Rinaldi ed il Team Go Eleven sono arrivati pronti e preparati all’appuntamento, scendendo in pista con diverse soluzioni innovative ed alcune comparative da testare. Il pilota romagnolo ha saputo completare l’abbondante lavoro in programma per le sedici ore complessive di sessione disputate, portando a termine più di cento giri. Le scelte e le strade via via intraprese hanno aiutato la squadra ad avvicinarsi, con le dovute modifiche, al miglior tempo sul giro, senza tralasciare il lavoro con gomme usurate e segnate dal consumo. L’alfiere Go Eleven ha saputo confermarsi e migliorarsi uscita dopo uscita fino a stampare un 1.33.560 in configurazione gara sul finire del secondo giorno, mettendosi in scia a Scott Redding e Johnny Rea, a pochi decimi dai due ufficiali ed ampiamente davanti a Chaz Davies ed il leader del Mondiale Alex Lowes. Davvero convincente la prova della squadra italiana al rientro dal lockdown; all’interno del box si respira un’armonia unica!

Ora non rimane che preparare e sistemare gli ultimi dettagli in vista della ripartenza della stagione; manca solo un mese alla partenza per Jerez de la Frontera, la prima tappa europea di questo “caliente” WorldSBK 2020. Michael, rimani concentrato ed allenato, che tra poco sarà nuovamente tempo di dare del filo da torcere alle altre squadre!

Michael Rinaldi (Rider):
“Questa due giorni di test è stata molto positiva per la nostra squadra! Dopo tanti mesi siamo tornati in pista ed abbiamo completato diversi chilometri ottenendo informazioni utili per la ripartenza del Campionato. Alla fine dei due giorni abbiamo trovato la migliore soluzione per la nostra V4-R, e siamo riusciti anche ad essere molto veloci. Considerando che il nostro tempo è stato siglato con la gomma da gara, mentre buona parte dei miei avversari ha utilizzato la gomma da qualifica, posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto. In configurazione gara eravamo ancora più vicini a Scott! Ora dobbiamo sistemare alcuni dettagli quando le gomme si usurano, in ottica dei primi Round stagionali. Nella due giorni la moto è sempre andata via via migliorando, le modifiche di ciclistica mi hanno dato più fiducia e quindi riuscivo a guidare la Panigale come volevo io. Un ringraziamento va a tutti i nostri fan ed i nostri sponsor che, nonostante il periodo difficile ci hanno permesso di tornare in pista quanto prima; ci vediamo a Jerez!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Essere riusciti a partecipare alla due giorni di Misano è stato fondamentale per la nostra squadra. Dopo un periodo così lungo a casa tecnici avevano bisogno di riprendere il ritmo di lavoro e, per il pilota, era importante tornare in pista e guidare la sua Panigale V4-R. Siamo contenti del risultato di queste due giornate di test, perché abbiamo portato a termine un intenso programma di lavoro. Il cronometro è quello che conta ed oggi ci appaga! Michael è stato molto bravo, veloce sia sul giro secco che in ottica gara, in linea con Redding ed il campione del mondo Rea. Non vediamo l ora di correre a Jerez!”

Sono trascorsi quasi quattro mesi dal primo round della stagione 2020 di WorldSBK disputato sul circuito di Phillip Island. Poi, purtroppo, le restrizioni dovute alla diffusione del Covid 19 hanno costretto team e piloti ad un lungo stop.
Martedì pomeriggio, finalmente, i motori delle Ducati Panigale V4 R sono tornati a cantare seppur per un breve shakedown che è servito comunque a Chaz e a Scott per riprendere confidenza con le moto e fare i primi giri sul nuovo asfalto di Misano.
I piloti di Aruba.it Racing – Ducati hanno quindi svolto due giorni intensi di test che si sono chiusi oggi offrendo dati estremamente positivi ai tecnici del team.
Scott Redding ha chiuso con il miglior tempo tra i piloti Wsbk (a soli 135 millesimi dal primo pilota MotoGP) girando molto forte anche sul passo gara.  
Sensazioni estremamente positive anche per Chaz Davies (177 giri completati in totale) che ha trovato un ottimo feeling con la sua Panigale V4 R soprattutto con le gomme usate.

P1 – Scott Redding (1’33.067)
“Sono stati due giorni molto positivi in cui è stato importante ritrovare il feeling con la moto. Abbiamo lavorato molto soprattutto con le gomme usate ed abbiamo provato nuove soluzioni che hanno dato risultati interessanti. Mi sono impegnato molto in questi mesi soprattutto per perdere peso. Alla fine sono riuscito anche a fare registrare un buon tempo ma questo non è importante. E’ stato bello poter lavorare di nuovo con i ragazzi del team e non vedo l’ora di tornare in pista”.  

P5 – Chaz Davies (1’34.053)
“Essere nuovamente nel box e vedere molte facce familiari è stata un’emozione molto piacevole. Sono stati quattro mesi molto lunghi e c’era grande voglia di ritrovare il feeling con la moto e con la pista. Abbiamo lavorato molto, soprattutto oggi, per provare molte soluzioni ed abbiamo ottenuto alcuni feedback importanti. Siamo migliorati in alcune aree e dobbiamo migliorare in altri aspetti. Ma la direzione è quella giusta”

Marco Zambenedetti (Coordinatore Tecnico Ducati Corse)
“Sono molto soddisfatto per questi giorni di test. E’ stato importante riprendere confidenza con gli automatismi della pista ed abbiamo potuto testare con i piloti ufficiali alcune parti e soluzioni tecniche che avevamo provato un mese fa su questo circuito con Michele Pirro e Michael Rinaldi. Abbiamo avuto un buon feedback dai piloti sulla nuova ergonomia. Abbiamo anche verificato nuovamente alcune soluzioni provate in Australia ed altre, soprattutto dal un punto di vista dell’elettronica, ne testeremo prima del weekend di Jerez”.  

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“Non vedevamo l’ora di riprendere a lavorare e questo test è stato preso con grande entusiasmo. Sono stati giorni molto importanti per i piloti e per tutto il team, anche per prendere confidenza con i nuovi protocolli che dovremo seguire nei prossimi appuntamenti. Ricomincia la nostra stagione che sarà più breve, questo è vero, ma allo stesso tempo sarà molto intensa. Come sempre daremo il nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile”.

Il Ducati Test Team e Michele Pirro hanno concluso oggi la terza ed ultima giornata di test sul Misano World Circuit, riprendendo finalmente le attività in pista dopo la lunga sospensione causata negli ultimi mesi dall’emergenza Coronavirus.

Dopo lo shakedown di Sepang nella prima settimana di febbraio, il pilota di San Giovanni Rotondo è potuto tornare in sella alla Ducati Desmosedici GP20 nelle giornate di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno sul circuito romagnolo, riprendendo il lavoro di preparazione per la stagione MotoGP 2020, che prenderà finalmente il via il prossimo 19 luglio sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera.

Grazie alle condizioni meteo favorevoli durante i tre giorni, Pirro è riuscito a portare a termine il programma di lavoro stabilito insieme agli ingegneri della squadra, compiendo in totale 178 giri ed ottenendo buoni riscontri cronometrici, segnando il suo miglior tempo in 1:33.000 nel corso dell’ultima giornata.

Inoltre il Ducati Test Team ha potuto anche sperimentare il protocollo di sicurezza che sarà adottato durante gli appuntamenti MotoGP previsti per quest’anno. Oltre all’adozione dei dispositivi di protezione individuale, la squadra italiana ha anche introdotto un sistema di comunicazione tra i tecnici ed il pilota tramite microfoni e auricolari, in modo da permettere normali conversazioni nei box, pur mantenendo le adeguate distanze di sicurezza.

Michele Pirro (Ducati Test Team, #51)
“Sono state tre giornate di test positive, che ci hanno permesso di riprendere confidenza con la moto dopo la lunga pausa di questi mesi. Nonostante il grande caldo, la pista, riasfaltata di recente, era in ottime condizioni e mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Abbiamo ottenuto buoni riscontri cronometrici, che ci rendono fiduciosi per le due gare in programma a settembre. Inoltre, abbiamo lavorato su diverse componenti elettroniche, oltre che su alcuni aspetti rimasti in sospeso dopo lo shakedown test di Sepang e siamo sicuri che grazie a questi tre giorni, i piloti Ducati potranno arrivare al primo appuntamento di Jerez pronti per essere subito ai massimi livelli di competitività”

Quasi 100 giri a testa e oltre 500 km percorsi in due giorni. Con questi numeri i piloti del Barni Racing Team hanno concluso la due giorni di test sul circuito del Mugello, dove tra due settimane scatterà il Campionato Italiano Velocità 2020.

Più che un test è stata una full immersion di 48 ore, l’unica vera occasione per preparare questa anomala stagione che si disputerà su quattro round e che proporrà anche novità regolamentari non favorevoli alle Ducati Panigale V4 R.

Pirro e Cavalieri, insieme al Barni Racing Team, hanno lavorato senza intoppi portando a termine il programma di lavoro previsto, cercando di ristabilire il giusto feeling con la moto, ma anche di trovare subito velocità sia sul giro secco che sul passo gara.

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«Sono stati due giorni molto utili per riprendere confidenza sia con la moto che con il tracciato, ci siamo preparati al meglio anche se il nuovo regolamento ci penalizza. Sia io che Samuele abbiamo girato su buoni tempi, anche se soltanto tra due settimane sapremo se è stato davvero così: ad oggi non conosciamo il reale valore degli avversari, ma il 4 e 5 luglio tutti dovranno scoprire le carte. Sono molto contento che il CIV sia il primo campionato a partire e voglio ringraziare Barni che insieme a tutto il team ha fatto un grande lavoro in questi due giorni per permettermi di essere pronto al via».

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«Non capita spesso di avere l’opportunità di fare due giorni sulla stessa pista dove si corre poco dopo, questo è certamente un aspetto positivo. Speriamo di trovare tra due settimane una condizione di temperature e di grip simile per poter mettere a frutto il lavoro fatto. In ogni caso partiremo da una buona base che ci permetterà di essere competitivi, non vedo l’ora di tornare qui ad inizio luglio insieme alla moto e insieme al team con cui abbiamo lavorato alla grande».

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«Questo test è stato importantissimo, perché i piloti dovevano riprendere confidenza con la pista dopo il lungo stop, ma soprattutto perché abbiamo potuto provare diverse soluzioni per allinearci al meglio ai nuovi regolamenti. Certamente i nuovi interventi imposti non ci favoriscono, ma credo che il lavoro fatto darà i suoi frutti. Credo anche che tra due settimane troveremo temperature ancora più alte e una pista ancora più lenta, questa sarà l’incognita maggiore».