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Il Ducati Team è pronto a tornare in pista per il terzo weekend consecutivo, per disputare l’ottavo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2020 sul Circuit de Barcelona-Catalunya, al Montmeló in Spagna. Introdotto in calendario nel 1992, il tracciato alle porte di Barcellona è un luogo ricco di bei ricordi per la squadra di Borgo Panigale, che nel 2003 ottenne qui con Loris Capirossi il primo dei suoi 50 successi in MotoGP, dopo solo sei gare dal debutto della casa bolognese nella classe regina con la Desmosedici GP. Oltre a questo successo, Ducati vanta altre 3 vittorie al Montmeló: nel 2007 con Casey Stoner e, più recentemente, nel 2017 con Andrea Dovizioso e nel 2018 con Jorge Lorenzo.

Dovizioso, attuale leader del mondiale con un punto di vantaggio su Quartararo e Viñales (rispettivamente secondo e terzo a pari punteggio), giunge in Spagna determinato a riscattarsi dopo due gare difficili a Misano Adriatico. 

Danilo Petrucci, decimo lo scorso fine settimana a Misano, punta ad un buon risultato su di un tracciato che lo ha sempre visto chiudere nella top ten negli ultimi anni e dove nel 2019 ha ottenuto il suo terzo podio stagionale, chiudendo la gara al terzo posto.

Dopo i primi sette GP, Petrucci occupa la quattordicesima posizione nella classifica generale. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 115 punti, mentre il Ducati Team è quarto nella classifica per squadre con 115 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1° (84 punti)
“Negli ultimi due GP purtroppo non siamo stati sufficientemente competitivi, ma cerchiamo di vedere il lato positivo delle due gare di Misano: siamo in testa al campionato, anche se la lotta è tutta aperta. Ancora ci manca velocità e per poterci giocare il titolo non possiamo perdere altro tempo. Dovremo adattarci all’asfalto del Montmeló che avrà sicuramente meno grip rispetto a quello di Misano e questo potrebbe rivelarsi un fattore determinante per tutti. Sono sicuro che, se continueremo a lavorare come abbiamo fatto in queste ultime settimane, presto arriveranno risultati migliori”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 14° (31 punti)
“Dopo due Gran Premi veramente difficili, torniamo in gara su un circuito dove l’anno scorso sono riuscito a salire sul podio. La stagione non sta sicuramente andando come speravamo, ma non ci arrendiamo: al Montmeló cercheremo di migliorare il decimo posto di Misano, ma le condizioni che incontreremo saranno molto diverse: l’asfalto e le temperature potrebbe rivelarsi determinanti per la nostra prestazione. La chiave sarà saper interpretare bene questi due fattori”.

Il Ducati Team scenderà in pista venerdì 25 settembre alle ore 09:55 (GMT +2.00) per la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica alle ore 15:00 locali sulla distanza di 24 giri.

Le gare non finiscono mai, fino alla bandiera a scacchi; oggi il Team Go Eleven lo ha provato sulla propria pelle! 

Nel Warm Up Michael è sceso in pista con l’obiettivo di provare il passo gara con la SC0. Fin da subito si è dimostrato competitivo, nei migliori a livello di passo gara.

Warm Up:
P 1   M. Van der Mark   1.42.325
P 2   S. Redding   +0.026
P 3   M. Rinaldi   +0.109

In Superpole Race il 24enne romagnolo scatta male dalla seconda fila. Nel corso del primo giro è undicesimo e il tempo per recuperare è pochissimo, visti i soli 10 giri di gara. Imposta il suo ritmo, seguendo il compagno di marca Chaz Davies, e riesce a rimontare fino al sesto posto. Ottima posizione di partenza per Gara 2, seconda fila difesa!

Superpole Race:
P 1   M. Van Der Mark   17’07.732
P 2   J. Rea   +2.372
P 3   L. Baz   +2.923

P 6   M. Rinaldi   +6.487

Per raccontare Gara 2 è difficile trovare le parole! Michael è scattato come un fulmine, mettendosi subito in seconda posizione a ridosso di Van Der Mark, poi lo ha passato prendendo la testa della corsa e provando a creare un piccolo gap. Chaz Davies, vincitore della seconda manche, ha preso il comando della classifica al quarto giro; l’alfiere Go Eleven lo ha seguito per alcuni passaggi, nel corso del sesto giro sentiva di essere più veloce ed ha provato l’attacco alla curva 6, finendo lungo e scalando in classifica al quarto posto dietro all’accoppiata Yamaha. 2 giri di difficoltà dove è stato sopravanzato anche da Rea, ma poi testa bassa e martellare. Sorpasso su Rea in fondo al rettilineo verso metà gara ed  obiettivo podio in mente. Il numero 21 riesce a chiudere il gap decimo su decimo finché le prime fumate bianche fuoriescono dal posteriore della Ducati. A due giri dalla fine è costretto ad abbandonare la contesa, proprio quando era entrato in odore di podio. Finire la gara così fa male, fa malissimo, però rimane la consapevolezza di essere veloci e costanti su tutti i tracciati ed in tutte le condizioni. Il Circuit de Barcelona-Catalunya non ha dato alla squadra piemontese ciò che sperava, i punti raccolti sono stati meno di quelli alla nostra portata; tra due settimane è già ora di rifarsi. Il WorldSBK si sposta in Francia, tracciato di Magny-Cours, 2/4 ottobre!

Race 2:
P 1   C. Davies   34’29.729
P 2   M. Van Der Mark   +2.460
P 3   G. Gerloff   +2.559

DNF   M. Rinaldi

Da parte di tutto il Team Go Eleven, le nostre congratulazioni vanno a Chaz Davies e Garrett Gerloff: Chaz, grande vittoria, te la meriti tutta; Garrett il primo podio non si scorda mai!

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stato un weekend dove abbiamo raccolto meno di quello che si poteva raccogliere perché in entrambe le gare saremmo potuti finire sul podio. Ieri abbiamo sbagliato la gomma, ma ci sta, senza aver potuto provare prima è stato un rischio calcolato, mentre oggi ho lottato per la prima posizione, poi ho fatto un errore e sono tornato quinto. Poi mi sono messo lì con il mio passo, ho ripassato Johnny e stavo andando a riprendere le due Yamaha, potevamo essere tranquillamente sul podio. Mentre mi avvicinavo ai primi tre, il motore è calato e poi si è rotto. Non ho molto da dire, non potevo fare nulla di diverso, ho dato il massimo ma a due giri dalla fine sono stato costretto al ritiro. Peccato perché potevano essere due podi, abbiamo buttato via un po’ di punti in questa gara!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non è andata bene, Michael aveva il passo per fare il podio, lo ha dimostrato sia nella Superpole Race che nel Warm Up. In Superpole Race siamo partiti con la SC0, a differenza di quasi tutti gli altri che avevano la gomma morbida ed abbiamo portato a casa comunque una bella prestazione finendo sesti. In gara 2 Michael è partito benissimo lottando per le prime tre posizioni, negli ultimi giri poteva tranquillamente provare l’assalto al podio, ma purtroppo è stato fermato da un guasto tecnico ad un giro dalla fine. Il weekend è comunque positivo perché ci siamo dimostrati sempre lì davanti, a lottare per il podio e per le posizioni che contano; non abbiamo raccolto, però, quello che meritavamo nelle due gare. Michael è stato bravo, la squadra ha lavorato bene e non abbiamo nulla da recriminare. Ora andiamo a Magny-Cours, il penultimo Round del Campionato, con la motivazione alta e la consapevolezza di poter fare ottimi risultati!”

Finisce in modo amaro il weekend del Barni Racing Team  sul circuito di Barcelona-Catalunya, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Dopo una caduta nella Superpole Race Samuele Cavalieri non è riuscito a portare a termine neanche Gara 2 a causa di una contatto innescato da un altro pilota durante il terzo giro.

L’ incidente ha cancellato i presupposti per un buon risultato mostrati dalle prime fasi di gara: scattato alla grande dalla diciassettesima casella, Cavalieri era riuscito a destreggiarsi al meglio nell’imbuto della prima curva, uscendo in decima posizione. Scavalcato da Baz (Yamaha), il pilota del Barni Racing Team si è messo a ruota cercando di agganciarsi al gruppo, ma la sue corsa è terminata alla curva 4 a causa di un contatto innescato da un avversario: Cavalieri si è trovato nella ghiaia con la sua Ducati Panigale V4 R e si è dovuto ritirare. L’esordio del 23enne di Lido degli Estensi con il Barni racing Team nel WorldSBK si conclude così con un sedicesimo posto in gara 1 e con due ritiri nella Superpole Race e in Gara 2. Tra due settimane il team bergamasco e Cavalieri torneranno in pista al Circuit de Nevers Magny-Cours, in Francia, per il settimo round della stagione del WorldSBK. 

Testo alternativo

Superpole Race: NC – Gara 2: NC

«Sono abbastanza amareggiato perchè oggi mi sentivo molto bene sulla moto e rispetto a ieri sono riuscito a fare una buona partenza. Avevo Baz davanti a me e poteva essere un buon riferimento per impostare il passo di gara. Purtroppo non ho potuto far niente per evitare l’incidente, stavo facendo la mia traiettoria e all’improvviso mi sono ritrovato nella ghiaia. E’ un peccato perché per me è fondamentale fare più giri possibili per acquisire esperienza, ma soprattutto perchè oggi c’erano le condizioni per portare a casa un buon risultato. Spero di essere un po’ più fortunato in Francia e voglio ringraziare il team per l’accoglienza e per il lavoro svolto». 

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«E’ davvero un peccato dover concludere il weekend in questo modo. In Gara 2 Samuele era partito benissimo e nei primi giri era stato molto più veloce rispetto a ieri. Stava cominciando ad adattarsi alla moto e c’erano tutti i presupposti per fare un bella gara, fino all’incidente. Un altro pilota è arrivato lungo in frenata e ha causato la sua caduta. Siamo andati in direzione gara per rivedere le immagini, ma neppure lì siamo riusciti a capire bene quello che è successo».

Il team Aruba.it Racing – Ducati festeggia la quinta vittoria nella stagione 2020 di WorldSBK grazie alla sensazionale prestazione di Chaz Davies. Scott Redding, invece, non riesce a trovare il giusto feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e chiude gara-2 al sesto posto.

Chaz Davies costruisce il suo primo successo del 2020 grazie ad una solida Superpole Race che chiude al quarto posto dopo aver recuperato 7 posizioni. La partenza in Gara-2 è straordinaria ed al quarto giro Chaz è già al comando dopo aver superato Rinaldi (Ducati). Il passo gara del pilota gallese è incisivo e gli consente di difendersi agevolmente dall’attacco di Van Der Mark (Yamaha) per festeggiare con il suo team al Parc Ferme.

Sia nella Superpole Race che nella Race-2, Scott Redding non riesce a trovare le condizioni ideali per essere performante. Il pilota inglese scatta dall’ottava posizione in gara-2 e spinge al massimo riuscendo ad ingaggiare un bel duello con Rea (Kawasaki) tra il sesto ed il decimo giro. Il suo passo gara, però, non gli consente di ridurre il gap con il gruppo di testa e lo costringe a finire la gara in sesta posizione.

Malgrado questo risultato, Scott Redding (239 punti) rimane ancora in corsa per la vittoria del Campionato del Mondo di Superbike anche se, a due round dalla fine, il suo distacco da Jonathan Rea è adesso di 51 punti.
Chaz Davies (188 punti) consolida il suo terzo punto con 10 punti di vantaggio su Van Der Mark (Yamaha).

P1 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“E’ stata una grande vittoria. La sensazione è quella di essere riusciti a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Forse lo abbiamo fatto con un po’ di ritardo ma la cosa importante è aver raggiunto questo obiettivo. Ringrazio la mia squadra che anche ieri sera ha lavorato fino a tardi per sistemare alcune cose sul set up che poi hanno funzionato alla grande. Il passo gara è stato molto buono fin dai primi giri e questo mi ha permesso di rimanere in testa per gestire la gara. Sono davvero molto soddisfatto”.   

P6 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stata una domenica molto difficile per me. Sia nella Superpole Race che nella Race-2 ho avuto dei problemi, soprattutto in fase di frenata. Questo mi ha limitato molto perchè non sono mai riuscito a trovare il giusto ritmo per poter essere competitivo. E’ un peccato: mi aspettavo di poter fare bene oggi. Questo è un duro colpo per la classifica del Campionato del Mondo ma non mi arrenderò certo adesso. E’ chiaro, però, che dovremo lavorare molto per avere una moto performante come lo era due mesi fa”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
“Vogliamo fare I nostri complimenti a Chaz per la straordinaria vittoria che ha ottenuto oggi. Questo è un premio anche per il lavoro svolto da tutta la sua squadra che non ha mai mollato e ha sempre creduto nella possibilità di potergli mettere a disposizione una moto performante. Poi è chiaro che Chaz abbia fatto il resto guidando in maniera magistrale. Purtroppo è stata una giornata difficile per Scott. Dopo il secondo posto di ieri eravamo convinti potesse essere competitivo anche nelle gare di oggi. E’ un peccato non essere riusciti a metterlo nelle condizioni per potersi esprimere al meglio e lottare per il podio”.    

Andrea Dovizioso, scattato dalla decima posizione in griglia, non è riuscito a trovare un varco alla partenza ed è rimasto attardato nel gruppo, perdendo ulteriore terreno al primo giro. Costretto anche a rallentare per evitare di essere coinvolto nella caduta di due piloti che lo precedevano, il pilota romagnolo è scivolato al quattordicesimo posto, riuscendo poi a prendere un buon ritmo e a recuperare per riportarsi di nuovo nella top ten dopo alcune tornate. Ottavo al traguardo, Dovizioso ha guadagnato punti preziosi per il campionato, che gli permettono di mantenere la leadership con un punto di vantaggio su Quartararo e Viñales, rispettivamente secondo e terzo a pari punteggio.

Anche Danilo Petrucci ha chiuso la sua gara nella top ten. Il pilota ternano era stato protagonista di un’ottima partenza che gli aveva permesso di risalire al sesto posto dopo due giri, ma non è poi riuscito a trovare feeling sull’anteriore, ed ha iniziato a perdere terreno, chiudendo il GP in decima posizione.
In classifica generale, Petrucci risale al quattordicesimo posto, a 53 punti da Dovizioso. La Ducati è in seconda posizione nella classifica costruttori, mentre il Ducati Team è quarto nella classifica riservata alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 8°
“E’ stata una gara davvero complicata. Purtroppo partendo così indietro si rischia sempre di perdere tempo, soprattutto nei primi giri. Dopo la partenza c’è stata un po’ di confusione: alla curva 8 due piloti mi sono caduti davanti e ho dovuto frenare, lasciando spazio ad altri due avversari che mi hanno sorpassato. Dopo alcuni giri ho trovato finalmente il mio ritmo e ho pensato solo a cercare di restare costante. Mi sentivo meglio rispetto alla settimana scorsa, ma non avevo un gran ritmo ed essendo ormai così indietro non ho potuto fare nessuna strategia. Alla fine, oggi abbiamo portato a casa qualche punto, e per ora siamo ancora in testa alla classifica, ma naturalmente non possiamo essere soddisfatti della prova di oggi.”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 10°
“E’ stata un’altra gara piuttosto difficile. Fin da subito non ho trovato lo stesso feeling che avevo nelle prove. Sono partito bene, ma non avevo fiducia sull’anteriore e non riuscivo a fermare la moto. Peccato perché sentivo di poter fare una bella gara oggi. Sono contento dei passi avanti che siamo riusciti a fare rispetto alle gare precedenti, ma è chiaro che ancora ci manca qualcosa. Fortunatamente, la prossima settimana torneremo subito in pista a Barcellona, dove cercheremo di riscattarci”.

Dopo il doppio appuntamento di Misano Adriatico, il Ducati Team andrà subito in Spagna, dove il prossimo fine settimana, dal 25 al 27 settembre, sarà impegnato sul Circuito del Montmeló, per il Gran Premio della Catalogna.

Il WorldSBK conclude la prima gara della storia sul Circuit de Barcelona-Catalunya, lasciando un po’ di amaro in bocca al Team Go Eleven! 

In Superpole Michael Rinaldi stava per fare il colpaccio, ancora una volta. Nei minuti finali, dopo essere stato primo con le gomme da gara ed aver montato la copertura da qualifica, era mezzo secondo netto sotto l’attuale record della pista, volando nei primi tre settori. Un errore, un lungo alla curva 10, gli ha fatto perdere un’eternità, 6/7 decimi che lo hanno relegato in sesta posizione. Davvero un peccato, ma l’importante era avere una buona fila di partenza per Superpole Race e Gara 1. Seconda fila centrata e la consapevolezza di avere la velocità necessaria per giocarsi il podio!


Gara 1, beh, una gara alla Doctor Jekyll and Mr Hyde! Michael parte fortissimo, inserendosi subito in seconda posizione all’inseguimento del Cannibale. Nei primi giri cerca di fare la differenza sfruttando la gomma morbida al posteriore, la famosa SCX usata anche ad Aragon. Verso metà gara un primo calo dovuto all’usura permette a Scott Redding di sopravanzare il 24enne romagnolo, ma gli ultimi cinque giri sono i più tosti. Il posteriore è completamente finito, Rinaldi è costretto ad alzare tantissimo il ritmo cercando di difendersi, invano, dagli attacchi dei diretti avversari. Purtroppo un solo turno di libere sull’asciutto non ha dato il tempo di provare gli pneumatici sulla lunga durata, il Team Go Eleven si è preso un rischio che oggi non ha pagato. Per fortuna il WorldSBK, domani, regala altre due gare e c’è tutto il tempo per rifarsi al meglio. Michael è stato bravissimo a portare a casa un ottimo settimo posto, ancora primo dei Team Indipendenti! 

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stata una gara difficile perché abbiamo scelto una gomma morbida, quella che mi ha permesso di vincere ad Aragon, ma purtroppo non è andata come speravo. Abbiamo fatto un solo turno sull’asciutto qui a Barcellona e non avevamo esperienza; abbiamo rischiato senza sapere se la gomma potesse terminare la gara. Alla fine non abbiamo nulla di cui pentirci, gli ufficiali hanno fatto due giorni di test qui, mentre noi pochi passaggi il venerdì mattina. Il podio era a portata di mano, purtroppo negli ultimi giri era calata veramente tanto la gomma dietro e l’abbiamo dovuta portare a casa in qualche modo Era quasi come girare sull’acqua! Domani sappiamo che gomma dobbiamo usare, ora cerchiamo di sistemare il set-up sulla SC0.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Ci abbiamo provato, potevamo fare un’altro garone, ma è andata male! Purtroppo non abbiamo fatto i test su questa pista, come quasi tutti i team ufficiali con i quali ci stiamo confrontando, e durante il week end abbiamo avuto solo le FP 1 per provare su pista asciutta, e sono servite per imparare la pista. Sapevamo quindi che la gara sarebbe stata una scommessa e abbiamo montato la SCX, consapevoli di non avere nulla da perdere. Ad Aragon era stata la scelta giusta, qui invece ha mollato a pochi giri dalla fine….pazienza. Sono comunque soddisfatto perché ancora una volta eravamo li, seconda/terza posizione, comunque a giocarci il podio, e nelle libere su pista bagnata ci siamo confermati tra i protagonisti, ad evidenziare la solidità del nostro lavoro di squadra. Domani in gara due ci riproviamo!”

Termina in P16 il debutto in gara di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team dopo un’altra giornata in condizioni atmosferiche miste: bagnata la FP3, asciutte la Superpole e la gara. 

Questa situazione ha portato la pista ad avere scarsissimo grip sia nella sessione di qualifica che nei 20 giri della gara. 

Nonostante le condizioni difficili da interpretare Cavalieri è riuscito a migliorare di oltre mezzo secondo il suo miglior giro rispetto a ieri e con 1’43.493 ha conquistato la P17 sulla griglia di partenza. 

In gara il pilota di Lido degli Estensi è stato protagonista di una lotta serrata per la diciassettesima posizione con Zanetti (Ducati). Il #97 è riuscito a mettersi alle spalle l’avversario, ma i sorpassi e controsorpassi delle primissime fasi hanno allontanato Cavalieri dalla zona punti. Una volta riuscito ad aprire un gap su Zanetti, Cavalieri è riuscito anche a sorpassare Barrier (giro 6), e a prendersi la sedicesima posizione, mantenuta fino al traguardo. Il pilota del Barni Racing Team ha continuato a spingere per cercare di raggiungere la zona punti, ma non è riuscito a chiudere il gap con Baz. 

Testo alternativo

Superpole: P17 (1’43.493) – Gara 1: P16 

«Le condizioni atmosferiche non mi stanno agevolando, per me che devo fare esperienza il meteo ballerino è la cosa peggiore. In gara io e Zanetti ci siamo ostacolati nelle fasi iniziali e questo mi ha fatto perdere il contatto con un gruppetto di cinque/sei piloti. Questa sera lavoreremo nel box per cercare di cucirmi sempre di più la moto addosso e l’obiettivo per domani è stare con il gruppo che oggi mi è sfuggito».

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«Sapevamo che oggi sarebbe stato il giorno più difficile perché Samuele non ha mai usato la gomma da qualifica e saperla sfruttare è determinante per il risultato. In gara forse poteva spingere un po’ di più all’inizio, ma anche lui sapeva che la cosa più importante era arrivare in fondo cosicché adesso possiamo analizzare una quantità di dati utile per cercare di migliorarci domani. Finora sono molto soddisfatto del comportamento di Cavalieri».

Danilo Petrucci scatterà dalla terza fila dello schieramento di partenza nel Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini in programma domani al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.

Dopo aver chiuso le prove libere del venerdì con il nono tempo complessivo, il pilota del Ducati Team è riuscito a restare nella top ten, chiudendo la FP3 di questa mattina al decimo posto e aggiudicandosi l’accesso diretto al turno di Q2 grazie ad un crono di 1:31.701. Nelle qualifiche del pomeriggio, il pilota ternano ha ottenuto il nono tempo in 1:31.574 e partirà quindi dalla terza fila domani.

Andrea Dovizioso, quattordicesimo al termine dei primi tre turni di libere, ha dovuto prendere parte alla sessione di Q1 del pomeriggio e, grazie al secondo miglior crono, si è aggiudicato un posto in Q2. Purtroppo il pilota forlivese non è riuscito a scendere oltre l’1:31.581, chiudendo con il decimo tempo e quindi partirà dalla quarta fila dello schieramento nella gara di domani.

Prima fila per Jack Miller, pilota del Pramac Racing Team, che ha portato la sua Desmosedici GP al secondo posto, chiudendo a soli 76 millesimi dalla pole position di Viñales. Ottima prestazione anche per il suo compagno di squadra Pecco Bagnaia, in seconda fila con il quinto tempo: il pilota piemontese era stato autore di un tempo formidabile, sotto il muro dell’1:31.000, che gli avrebbe permesso di ottenere la sua prima pole position in MotoGP ma, avendo superato i limiti del tracciato poco prima del traguardo, ha visto il suo giro cancellato dalla Direzione Gara.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:31.574 (9°)
“Finalmente siamo riusciti a trovare delle soluzioni che hanno migliorato molto il mio feeling con la moto. In qualifica purtroppo non sono stato preciso e ho commesso alcuni errori che mi hanno fatto perdere alcuni decimi. In generale sono soddisfatto perché sono tornato ad essere veloce e sono contento dei passi avanti che siamo riusciti a fare. Vediamo come andrà la gara di domani: sarà molto importante saper gestire bene le gomme”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:31.581 (10°)
“E’ stata una giornata difficile. Questa mattina non siamo riusciti ad accedere direttamente al turno di Q2, ma fortunatamente nel quarto turno di libere abbiamo trovato una soluzione che ha migliorato molto il mio feeling, permettendomi di segnare il secondo miglior tempo nella Q1. Purtroppo in Q2 non sono riuscito a fare un giro perfetto. Domani partiremo piuttosto indietro, ma spero che questo non ci penalizzi troppo”. 

I piloti del Ducati Team avranno ancora a disposizione 20 minuti di warm up domattina alle ore 9:20, prima di tornare in pista per il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini, al via alle ore 14:00 italiane sulla distanza di 27 giri.

Il team Aruba.it Racing – Ducati chiude con un doppio podio la Race-1 del primo storico “Catalunya Round” sul circuito del Montmelò a Barcellona (Spagna).
Scott Redding e Chaz Davies mettono in pista tutto il loro orgoglio e reagiscono alla grande ad una qualifica difficile che li ha costretti a partire rispettivamente dalla settima e undicesima posizione.

La partenza di Scott è estremamente positiva e alla seconda curva il pilota inglese si trova già in seconda posizione. Nei primi giri Redding ingaggia un bel duello con Rinaldi (Ducati) poi da metà gara cerca di spingere per ridurre il gap con Rea (Kawasaki) che riesce però a difendersi bene.

La progressione di Chaz è costante fin dalla prima curva. Partito dalla quarta fila, nei primi 4 giri il pilota gallese supera Lowes (Kawasaki), poi Razgatlioglu (Yamaha) e si porta in sesta posizione. Il suo passo gara è incisivo e gli consente di prendere Van Der Mark (Yamaha) prima di mettersi a caccia del podio che ottiene con il sorpasso su Rinaldi a 3 giri dalla fine.

Scott Redding (227 punti) è secondo nella classifica del Campionato del Mondo di Superbike a 41 punti dal leader Jonathan Rea.
Chaz Davies (150 punti) aggancia Toprak Razgatlioglu in terza posizione.

P2 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Il feeling con la moto durante la gara è stato buono a differenza di quanto è successo in qualifica. Ho inizio bene e questo mi ha permesso di stare subito nel gruppo davanti. Nei primi giri ho combattuto con Rinaldi che aveva la gomma morbida ed ho perso un po’ di contatto con Rea. Ho provato a recuperare ma non è stato possibile. E’ stata comunque una buona gara, un buon risultato anche per il team. Purtroppo davanti a me è arrivato l’unico pilota che non doveva arrivare. Faccio comunque i complimenti a Jonathan”.

P3 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Purtroppo i problemi di grip avuti in qualifica mi hanno costretto a partire molto indietro sulla griglia ma i primi due giri sono stati molto buoni e sono riuscito a fare una bella rimonta. Nella prima parte di gara, però, il passo non era sufficiente per poter provare a ridurre il gap con il gruppo di testa. Spero domani mattina di poter fare un’altra buona partenza nella SuperPole Race per ottenere un buon risultato e partire più avanti nella Race 2”.

Giornata di apertura del sesto round del WorldSBK sul circuito di Barcellona-Catalunya e primo giorno di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team. Il 23enne ferrarese è sceso in pista per i due turni di prove libere disputate in condizioni miste: asciutte al mattino durante le FP1, bagnate nelle FP2 del primo pomeriggio.

Nonostante il meteo non abbia agevolato il debutto, Cavalieri si è ben comportato in entrambe le sessioni concludendo in P20 le Prove Libere 1 (20 giri) e piazzandosi in P8 nelle prove libere 2 (16 giri). Alla sua seconda esperienza assoluta nel mondiale Superbike, dopo la wild card del 2019 a Misano, il pilota del Barni Racing Team si è concentrato soprattutto nel processo di adattamento su una moto che non aveva mai guidato prima di questa giornata. 

Testo alternativo

FP1: P20 (1’44.972) – FP2 (wet): P8 (1’56.680)

«Stamattina ho fatto tanti giri in modo da abituarmi il più possibile alla moto, era importante acquisire il maggior numero di informazioni e per farlo non abbiamo neanche montato la gomma morbida. Peccato per la pioggia del pomeriggio perché sarebbe stato importante continuare a prendere confidenza con una moto che non conosco neanche in condizioni di asciutto. Nelle FP2, col bagnato, abbiamo comunque fatto un buon turno. Domani le previsioni danno tempo ancora incerto, se dovesse essere asciutto continueremo il lavoro di apprendistato».

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«Abbiamo cercato di non fare troppi cambiamenti di assetto durante i turni per permettere a Samuele di adattarsi alla Panigale V4 in versione SBK. Girare a lungo e con lo stesso treno di gomme è servito al pilota per capire il comportamento della moto anche con le gomme usate. Serve il giusto tempo per crescere, lavoriamo passo dopo passo e cerchiamo di migliorare turno dopo turno».