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BARNI RACING: BENTORNATO DANILO!

Pubblicato: 24 novembre 2022 in Barni Racing, News, Superbike

Il Barni Spark Racing Team ha scelto Danilo Petrucci per la stagione 2023 del WorldSBK. Questa mattina, nella factory del Barni Spark Racing Team, a Calvenzano (BG), Danilo ha firmato il contratto che lo legherà al team di Marco Barnabò per una stagione.  Dodici anni dopo Barni e Petrux tornano dunque a correre insieme. Era stato proprio il team bergamasco a lanciare Petrucci, nel 2011, nella classe Superstock 1000: in quella stagione, in sella alla Ducati 1098R, Danilo aveva ottenuto sia il titolo di campione italiano che il secondo posto nella Coppa del mondo FIM, vincendo quattro gare. Adesso inizia una nuova avventura insieme al Barni Spark Racing Team nel WorldSBK.

Nato a Terni il 24 ottobre 1990, il pilota umbro ha corso per 10 stagioni in MotoGP, sei di queste con Ducati, vincendo due gare (Le Mans 2020 e Mugello 2019).

Nel 2022 ha partecipato alla Dakar diventando l’unico pilota al mondo ad aver vinto almeno una gara in MotoGP e una tappa alla Dakar. Sempre nel 2022 ha corso con una Ducati Panigale V4 R gommata Dunlop nel MotoAmerica, piazzandosi secondo in campionato e una gara in MotoGP con Suzuki. Adesso per lui c’è una nuova sfida mondiale, sempre con una Panigale V4 R, ma in versione Superbike.

Danilo Petrucci, #9

“Sono molto contento di essere tornato da Barni, quella del 2011 è stata una delle mie migliori stagioni di sempre, ma soprattutto non potevo dire di no alla possibilità di correre nel mondiale Superbike con una moto molto competitiva. È un campionato che non ho mai fatto e non vedo l’ora di misurarmi in pista. Voglio ringraziare tutto il team Barni per avermi dato questa opportunità e tutte le persone che hanno reso possibile questo accordo”.


Marco Barnabò, Team Principal

“Sono contento di poter riabbracciare Danilo e di riaverlo in squadra. Come sempre ci impegneremo al massimo per mettere il pilota nelle condizioni di essere competitivo. Le sue qualità non si discutono. Sappiamo che ci sarà tanto lavoro da fare perché ci confronteremo con piloti che hanno molta più esperienza di lui in Superbike, ma con la sua motivazione e il nostro lavoro sappiamo che si può far bene. Il mio ringraziamento a tutti gli sponsor e a Ducati”.

Con tre gare emozionanti sul circuito australiano di Phillip Island va in archivio la stagione 2022 del WorldSBK. Sensazioni miste per il Barni Spark Racing Team che da una parte festeggia l’ottavo posto in Gara 2 di Oliver Bayliss in Supersport e dall’altra conclude con un incidente di Xavi Forés, per fortuna senza conseguenze, in Superbike.

Eppure i presupposti per una domenica di soli sorrisi c’erano tutti. Oli aveva fatto segnare il quarto tempo nel warm up del mattino anche se pochi piloti erano riusciti a scendere in pista prima che iniziasse a piovere; Xavi era stato velocissimo nella Superpole Race: nel secondo dei dieci giri, il pilota spagnolo era riuscito a rimontare fino alla dodicesima posizione ed era riuscito ad attaccarsi al gruppetto che lo precedeva. Superati anche Nagashima e Mahias, Forés è entrato nella top 10 e si è messo in caccia di Baz per conquistare la nona posizione che vale un punto e soprattutto un salto in avanti nella griglia di Gara 2. Proprio all’ultimo giro Xavi è riuscito a superare il francese tagliando il traguardo nono.

In Gara 2, il #12 è partito così dalla terza fila, ma non ha avuto uno scatto felice ed è scivolato fino alla quindicesima posizione. Questa volta però niente rimonta, ma una buona velocità solo nella seconda parte di gara, terminata però in curva 1, a cinque giri dalla fine, quando Xavi non ha potuto fare niente per evitare di colpire Laverty caduto davanti la lui. La gara è stata subito interrotta con bandiera rossa per soccorrere il pilota della BMW ed è stata poi dichiarata conclusa. Il nono posto in Superpole Race è il miglior risultato stagionale di Forés che in totale ha raccolto 33 punti in campionato.

Termina con un sorriso, invece, la stagione di Oliver Bayliss protagonista di una grande gara e di una bellissima lotta con Verdoia, Van Straalen e Cluzel per l’ottavo posto. Dopo aver guadagnato una posizione in griglia per l’assenza di Tuuli, Oliver ha tenuto un passo solido per tutta la gara e nella fase conclusiva ha fatto vedere le sue qualità mettendosi alle spalle piloti più esperti di lui. Al suo primo anno nel mondiale, Bayliss ha centrato per tre volte la Top 10, con il miglior risultato del sesto posto in Gara 2 all’Estoril, poi è stato due volte ottavo, a Magny Cours e qui in Australia. In totale Bayliss ha messo insieme 63 punti in campionato, concludendo sedicesimo.

Xavi Forés, #12 – Superpole Race: P9 – Gara 2: NC

“Oggi non importa il risultato. Mi dispiace molto essere stato coinvolto in un incidente con un gentiluomo come Eugene Laverty. La sua ultima gara doveva finire in un altro modo. Sono veramente molto dispiaciuto ed è stato davvero frustrante non averlo potuto evitare dopo la sua caduta. Gli auguro di riprendersi al più presto e il meglio per il futuro”.

Marco Barnabò, Team Principal

“Oliver ha fatto veramente una bella gara e ha chiuso la stagione nel modo migliore, ci voleva questo risultato per premiare il lavoro della squadra che ha dato il 100% per tutta la stagione e lo ha aiutato a crescere. In Superbike avevamo fatto un ottimo lavoro nella gara corta e finalmente siamo partiti a centro gruppo, solo che la partenza non è stata così buona e abbiamo dovuto fare la solita gara in salita. Xavi non ha mai mollato, ma quando Laverty è caduto non ha potuto fare niente per evitarlo. A tutte e due le squadre, della Superbike e della Supersport, e anche a chi lavora da casa, faccio il mio personale ringraziamento per la passione e la dedizione che hanno sempre dimostrato durante la stagione. In questa squadra tutti lavorano con il massimo dell’impegno e ne sono orgoglioso”.

Sarebbe stato impossibile pensare ad finale di stagione più entusiasmante. Alvaro Bautista non si è accontentato del titolo piloti vinto in Indonesia, e in Australia ha regalato al team Aruba.it Racing – Ducati altre straordinarie emozioni.

L’ultima domenica della stagione 2022 di WorldSBK, infatti, inizia con un’epica Superpole Race che merita di essere raccontata.
Un’improvviso acquazzone bagna la pista pochi minuti prima della partenza. Alvaro Bautista opta per una scelta coraggiosa: correre con le gomme slick. Nei primi giri il pilota spagnolo – partito dalla Pole Position – perde terreno ritrovandosi addirittura in 16° posizione a quasi 10 secondi dal leader. Da metà gara, però, la pista inizia ad asciugarsi e la sensazionale rimonta di Bautista si completa a due giri dalla fine quando prende la prima posizione per trionfare con margine sotto la bandiera a scacchi e festeggiare al parco chiuso con il suo team.

Poi Gara-2, corsa questa volta in condizioni di asciutto. Dopo aver lottato con Lowes, Redding, Razgatlioglu e Rea, al sesto giro il pilota di Talavera prende la testa della gara. Il duello con Rea è avvincente ma a cinque giri dalla fine la bandiera rossa decreta la fine della gara dando il via ai festeggiamenti nel garage.

Dopo una Superpole Race non facile, Michael Rinaldi parte bene in Gara-2 recuperando diverse posizioni per poi passare settimo sotto la bandiera a scacchi e chiudere la stagione 2022 in quarta posizione, ottenendo il miglior risultato in carriera.

P1 Alvaro Bautista
“Cosa posso dire: sono veramente felice di aver chiuso la stagione così, regalando una grande soddisfazione a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati. Credo che quella in Superpole Race sia stata una delle vittorie più belle per me in Superbike. In griglia ho parlato con Giulio (Nava) e ho chiesto di mettere la slick. Avevo fiducia anche se dopo il warm up lap mi è venuto qualche dubbio. Sono troppo vecchio per queste cose, ho una famiglia meravigliosa, magari la prossima volta ci penso due volte. Scherzi a parte, è stata una domenica meravigliosa. Adesso torniamo a casa ma i festeggiamenti non sono finiti. Che stagione!”

P7 Michael Rinaldi
“Sono contento di aver finito la stagione in quarta posizione anche se le ultime due gare sono state piuttosto difficili. Alla fine, però, ciò che conta è il fatto di aver migliorato la nostra classifica rispetto alla stagione precedente. Questo è il mio miglior risultato in Superbike anche se devo ammettere che le aspettative erano superiori. I primi tre, però, hanno fatto qualcosa di eccezionale e per questo motivo mi impegnerò al massimo in inverno per farmi trovare pronto all’inizio della prossima stagione”

  • WorldSSP

Partito dalla seconda posizione, nei primi 5 giri Nicolò Bulega non riesce a tenere il ritmo del gruppo del podio. Da metà gara il suo passo è incisivo ma non sufficiente per chiudere il gap. Il pilota italiano chiude con 9 podi la sua prima stagione nel Campionato del Mondo Supersport in sella alla Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP


P4 Nicolò Bulega
“Oggi abbiamo fatto un po’ più di fatica. Dovremo migliorarci nella prossima stagione ma non siamo così lontani. Anche perché credo che il campionato SuperSport sia cresciuto molto quest’anno. Il livello è davvero alto. Sono molto felice per questa mia prima stagione: abbiamo chiuso con 9 podi, mi sono divertito, il feeling con la squadra è eccezionale. Ringrazio tutti perché hanno fatto un lavoro superbo partendo da zero e correndo su tante piste che non conoscevo. Ci vediamo nel 2023”.

All’ultima gara di stagione Philipp Oettl ed il Team Go Eleven conquistano il Best Independent al termine di una grande prestazione su pista asciutta, ed una bella battaglia con Axel Bassani e Micheal Rinaldi! 

Il Warm Up scatta in condizioni di asciutto totale; Philipp torna immediatamente a sentire buone sensazioni. Effettua dieci passaggi, tutti sul 32 basso, rilevandosi uno dei più veloci in pista in ottica gara. 

Poco prima della Superpole Race, un pesante acquazzone, con forti raffiche di vento, si abbatte sul Phillip Island Circuit. Dopo soli dieci minuti, il sole torna a splendere riscaldando il tracciato australiano. Come imparato ieri, la pista asciuga molto molto velocemente. Philipp opta per partire con le Rain, memore del poco grip dei primi giri di Gara 1. Nel giro di Warm Up decide di rientrare ai box, dove era stato pattuito l’eventuale passaggio alle intermedie. Dentro l’intermedia posteriore, si trova così in coda al gruppo; forse la gara per la Top 9 è già lontana, ma comunque il pilota tedesco fatica a trovare un buon feeling in questa configurazione mista ed è costretto a portare a termine la gara senza poter lottare. Tre posizioni perse sulla griglia per Gara 2. In questa occasione, l’errore era ben più netto rispetto a ieri, purtroppo lunghi tratti di pista erano completamente asciutti, tanto che il vincitore, coraggiosissimo, Alvaro Bautista, era dotato di Slick-Slick.

In Gara 2 Philipp riesce ad ottenere il tanto atteso risultato; è Best Independent Rider al termine di una combattutissima Gara 2, sempre in lotta con Axel e Micheal. La miglior gara di stagione, forse, insieme a quelle di Barcellona, impostata su un ritmo serratissimo del 32 basso, con una bella battaglia con l’italiano del team Motocorsa. Sul finale, proprio mentre Philipp stava cercando lo spunto per attaccare Michael, la Gara è stata interrotta da una bandiera rossa causata da un incidente in curva 1. Rivedere la moto Go Eleven al parco chiuso fa sempre una certa emozione, soprattutto perché molte volte era stato un obiettivo possibile, ma sfuggito per mille motivi. Bravo Philipp, gran gara dall’inizio alla fine!

Un bel finale di stagione che fa mordere ancor maggiormente le mani per alcune occasioni fallite nell’arco sia dell’intera stagione, che del Round australiano. Ma è l’anno di esordio per Philipp; ha dimostrato di avere davvero grande velocità e potenziale, e tutto lo staff di Go Eleven è fermamente convinto che possa unicamente migliorare nelle stagioni a venire. In questo Round non è mai uscito dalle prime 8 posizioni nelle sessioni asciutte, dimostrando anche grande costanza ed un metodo di lavoro da Top Rider, sempre da solo e concentrato. Peccato per le condizioni miste delle gare, ma sarà un’area su cui lavorare per il prossimo anno. Non vediamo l’ora di tornare in pista, e il debutto 2023 sarà proprio qui, a Phillip Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Dopo una deludente Superpole Race abbiamo fatto una grandissima Gara 2! Best Independent per la prima volta quest’anno. Ero contento con la moto, il mio feeling era buono sia nelle sessioni di asciutto che in Superpole. La gara è stata interrotta a causa di una bandiera rossa a 4-5 giri dalla fine, penso che avrei potuto migliorare il ritmo un po’, ma sono contento del risultato. Questo weekend abbiamo fatto un bel lavoro, ma non abbiamo espresso il nostro potenziale in tutte le gare, quindi sono contento a metà. Sono contento per il Team anche, lo meritavano. Ora ho un po’ di riposo in programma, ma tra meno di due mesi saremo nuovamente in sella per i test invernali!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Finalmente è arrivato il risultato che da inizio stagione rincorrevamo e che meritavamo, tutta la squadra e Philipp si meritavano questo premio, troppe vicissitudini ci hanno tolto l’opportunità di lottare costantemente per il Best Independent, ma siamo stati sempre veloci, e abbiamo lavorato bene, crescendo con continuità, al di là del risultato finale. Sono quindi molto contento, era importante chiudere la stagione in questo modo, alza sicuramente la motivazione per il 2023! Oggi in gara due, Philipp non ha sbagliato niente, e negli ultimi giri avrebbe potuto anche tentare l’attacco su Rinaldi, ma siamo già contenti così. Grazie a tutti, ad ogni singolo componente della squadra, ai nostri sponsor, fans e supporter, grazie a Philipp ed a Peter Oettl, grazie a Ducati! E’ stata una stagione emozionante, ma partiremo con l’obiettivo di migliorare i risultati di quest’anno e lottare per il Best Independent!”

Il meteo instabile ha reso imprevedibili le gare di Phillip Island e molto complicate le decisioni da adottare durante la gara.

Nelle FP3 della Superbike ha iniziato a piovere, ma all’inizio della sessione di Superpole la pista si era già asciugata notevolmente, permettendo ai piloti di uscire con le gomme slick. Girando in 1’31.767 Forés è riuscito a togliere un secondo rispetto al suo miglior tempo di ieri e ha conquistato la sedicesima posizione sulla griglia di partenza.  

Poco prima della partenza di Gara 1 della Superbike ha smesso di piovere e un timido sole si è affacciato sul tracciato australiano. Tutti i piloti, compreso Forés, hanno comunque optato per pneumatici da bagnato, ma con la traiettoria che andava asciugandosi velocemente era chiaro che la rain non avrebbe retto fino alla fine. Il primo a rompere gli indugi è stato proprio Forés che, al nono giro, è rientrato ai box per montare le gomme intermedie. Altri piloti hanno atteso qualche giro in più e hanno potuto montare le slick. Nella parte finale Xavi si è dunque ritrovato a combattere con una gomma già molto usurata e con avversari che montavano una copertura più performante. Lo spagnolo ha chiuso comunque in zona punti tagliano il traguardo in tredicesima posizione.

In Supersport la sessione di qualifica si è svolta in condizioni miste: pista umida e niente pioggia. Oliver ha usato una intermedia all’anteriore e una slick al posteriore e ha fatto segnare il quattordicesimo tempo in 1’38.893.

Poco prima dell’inizio della gara però, la pioggia è tornata nuovamente protagonista bagnando completamente il tracciato e costringendo i piloti scendere in pista con le rain. Oliver ha cercato di adattarsi alle condizioni della pista non avendo mai girato sul bagnato con la Panigale V2 a Phillip Island. Alla fine il suo risultato è stato un dodicesimo posto.

Xavi Forés, #12 – Superpole: P16 (1’31.767) – Gara 1: P13

“Non avevo mai girato con questa moto sul bagnato e nelle FP3 abbiamo cercato di fare un setup che ci permettesse di essere pronti in caso di gara bagnata. Così è stato, solo che la pista a metà gara era già da intermedie: quando mi sono fermato la striscia di asfalto asciutto era ancora molto sottile così non ho rischiato le slick. Proprio in quel momento è uscito il sole e nel giro di qualche minuto si potevano montare anche le gomme da asciutto, come hanno fatto in tantissimi. Avrei comunque potuto chiudere in top 10 se la gomma non si fosse distrutta velocemente. L’aspetto positivo è che sull’asciutto sono stato molto più veloce di ieri, speriamo che domani il tempo sia clemente”.

Oliver Bayliss, #32 – Superpole: P14 (1’38.893) Gara 1: P12

“È stata una giornata piuttosto complessa, con condizioni miste in qualifica e nel mio giro migliore ho commesso un errore alla curva 8. In gara ho capito subito che sarebbe stato difficile: era da un po’ che non guidavo sul bagnato e soprattutto con questa moto. Abbiamo ottenuto buoni dati e pensiamo che sul bagnato possiamo essere un po’ più competitivi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“C’erano condizioni veramente difficili da interpretare e il fatto di essersi fermati per primi non ci ha agevolato. In quel momento le intermedie erano la scelta giusta, ma subito dopo è uscito il sole e Xavi ha potuto solo difendersi. Merita comunque i complimenti perché è riuscito a combattere in questa situazione e soprattutto perché in qualifica è stato molto veloce. Per Oliver vale un po’ lo stesso discorso, le condizioni erano complicate da gestire, ma il pilota e la squadra hanno fatto un buon lavoro”.

Tutto bene, forse il miglior weekend possibile, fino a Gara 1; quest’anno sembra che quando le cose si fanno importanti, per qualche motivo il Team Go Eleven non riesce a concretizzare. Superpole spettacolare, un ritmo notevole, poi prima di Gara 1 inizia a piovere, Philipp ed il Team scelgono l’Intermedia posteriore e la Rain anteriore. Una scelta azzardata, forse sbagliata, ma provarci era la cosa giusta.

Nelle FP 3 l’asfalto di Phillip Island si presenta decisamente bagnato, costringendo tutti i piloti a scendere in pista con le Rain. Il pilota tedesco, ci mette qualche giro a prendere confidenza, poi migliora il ritmo, lasciando però diversi decimi nel secondo e nell’ultimo settore. In ogni caso diversi dati raccolti senza rischiare troppo in una sessione poco utile ai fini del risultato.

La Superpole è stata, finalmente, un turno positivo per la Ducati V4-R marchiata Go Eleven. Pista asciutta, Phillip Island impiega davvero poco tempo ad asciugare, testa bassa fin da primi minuti, cercando di sfruttare il massimo dalla SC0 posteriore. Primo Run, quinto tempo, mezzo secondo meglio della FP 2. Nuova gomma posteriore, nuova chance per attaccare il tempo. Primo settore rosso, velocissimo, poi si difende bene nel secondo, tornando a fare la differenza negli ultimi due. Conquista la settima posizione finale, scendendo sotto il 31.0; miglior qualifica dell’anno, probabilmente sarebbe stato difficile fare di meglio.

Gara 1, ancora una volta, non regala una soddisfazione al pilota tedesco. Prima della gara un lungo scroscio bagna l’asfalto, poi esce un pallido sole che asciuga la pista velocemente. Sulla griglia Philipp ed il Team prendono un rischio; intermedia sul posteriore, rain all’anteriore, unico pilota in pista con una scelta diversa. Giusto o sbagliato, difficile dirlo anche dopo la gara; Philipp non aveva un gran ritmo sul bagnato, e la squadra non aveva nulla da perdere. Alla seconda curva la moto si scompone, il pilota tedesco rientra ai box al primo giro per mettere la Rain posteriore; una scelta che non poteva portare a nulla, tanto che torna in pista ultimo e doppiato. Li’ la gara è finita. Forse, a fine gara, si può dire che mantenendo la decisione presa in griglia Go Eleven avrebbe potuto lottare ampiamente all’interno della Top Ten; vero, ma se il pilota non trova la confidenza, è difficile anche solo fare tre giri “bagnati” senza le giuste gomme.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto un azzardo in griglia, ma non ha pagato! Abbiamo scelto l’intermedia posteriore, ma era inguidabile nei primi giri. Alla seconda curva sono dovuto andare fuori dal tracciato, poi sono rientrato per mettere le Rain, ma la gara era finita. Abbiamo messo le Slick sul finale ed eravamo veloci. Probabilmente è stata una decisione sbagliata, difficile dirlo, ma non avevamo nulla da perdere. Sono dispiaciuto, anche il Team è dispiaciuto, perché sappiamo di essere veloci, ma ci mancano i risultati. In Superpole siamo stati veloci, è stata la miglior qualifica dell’anno, sull’asciutto sono competitivo. Sul bagnato penso di dover solo migliorare il mio feeling, perché possiamo essere veloci anche in quelle condizioni. Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno, perciò voglio assolutamente ottenere qualcosa di buono!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sapevamo che la pista si sarebbe asciugata velocemente e per questo si è optato per la gomma intermedia al posteriore. Nel primo giro c ‘era ancora molta acqua sulla pista, la sensazione di acquaplaning ha convinto Philipp che fosse troppo rischioso continuare. Con 2 pit stop era impossibile puntare a qualsiasi risultato. Siamo delusi, ovviamente, perché ancora una volta avevamo la possibilità di portare a casa un bel risultato, ed ancora una volta non abbiamo concluso. Oggi, però, sono dell’idea che il rischio era da prendere, non avevamo nulla da perdere ed in Gara poteva succedere di tutto! Ci riproviamo domani, sperando magari in una gara asciutta!”

Succede di tutto nel sabato di Phillip Island. La pioggia complica Gara-1 costringendo i piloti al flag to flag. Dopo aver conquistato la Pole Position in condizioni di asciutto, Bautista chiude al quinto posto mentre Rinaldi (partito dalla terza fila) non riesce ad essere incisivo (P11). E’ un risultato, però, sufficiente per dare il via ai festeggiamenti nel garage di Aruba.it Racing – Ducati.
Dopo il titolo piloti conquistato in Indonesia, infatti, in Australia si concretizzano altri due allori: il Titolo Costruttori ed il Titolo Team.

Per Ducati è il 18° trionfo nella categoria riservata alle case costruttrici, primato assoluto nel Campionato del Mondo Superbike. Un percorso straordinario iniziato nel 1991 con il successo della Ducati 888 guidata da Doug Polen e passato attraverso imprese leggendarie: da Carl Fogarty prima con la Ducati 916 e poi con la Ducati 996, a Troy Bayliss che ha esultato addirittura con tre modelli diversi: Ducati 996 R, Ducati 999 e Ducati 1098. Dopo 11 anni dalla vittoria della Ducati 1098 R, oggi è la Ducati Panigale V4R a scrivere un nuovo straordinario capitolo.

E la festa iniziata in Indonesia è continuata anche grazie alla vittoria ottenuta da Aruba.it Racing – Ducati nel Campionato del Mondo riservato ai team. E’ il secondo successo, dopo quello centrato nel 2020, per la squadra che rappresenta dal 2015 Ducati in WorldSBK

Una “Triple Crown” in WorldSBK, quindi, che ricalca fedelmente quella realizzata in MotoGP per scrivere una delle pagine più belle nella storia della casa di Borgo Panigale


Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Dopo la vittoria del Titolo Piloti Superbike da parte di Alvaro Bautista, essere riusciti ad ottenere anche il Titolo Costruttori è per noi ulteriore motivo di orgoglio. È un traguardo importante, che ripaga tutti gli sforzi e il lavoro compiuto con grande impegno, passione e dedizione da gli uomini e le donne di Ducati Corse. Si tratta del nostro diciottesimo Titolo Costruttori nel Mondiale delle Derivate di Serie ed è il primo ottenuto con la nostra Panigale V4R una moto che, dal 2019, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni. Come sempre però, un grazie particolare va a tutti i piloti Ducati che hanno saputo interpretarla al meglio e che, con i loro risultati, ci hanno permesso di raggiungere questo storico successo. Complimenti anche al team Aruba.it Racing – Ducati per essersi aggiudicato il titolo di miglior squadra Superbike in questa stagione”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)
E’ stato un anno memorabile per noi. Abbiamo vinto tutti i titoli a disposizione e questo trionfo ci riempie di gioia. Vorrei solo rivolgere un ringraziamento a tutta la squadra: senza questi fantastici ragazzi tutto questo non sarebbe stato possibile. E quando parlo di squadra mi riferisco anche a tutti coloro che lavorano da casa e che, giorno dopo giorno, creano i presupposti perché le nostre prestazioni possano crescere. Un grazie anche a tutti gli sponsor che ci seguono con tanta attenzione e passione. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa squadra”

P5 Alvaro Bautista
“E’ stata senz’altro una gara difficile soprattutto perché non sono mai riuscito a trovare feeling con il setting da bagnato e le gomme da asciutto. Oggi, però, il risultato più importante è quello che abbiamo ottenuto grazie al lavoro fatto durante tutta la stagione. Sono orgoglioso di aver contribuito al titolo costruttori vinto da Ducati e a quello team che regala una grande soddisfazione anche a Michael e a tutta la squadra”.

P11 Michael Rinaldi
“Sono molto contento dei risultati che abbiamo ottenuto quest’anno. Alvaro ha vinto in campionato, supportato da una grandissima squadra. Ed abbiamo dimostrato di essere un team straordinario. Abbiamo vinto il campionato costruttori: questo significa che abbiamo una grandissima moto e da italiano non posso che sentirmi orgoglioso. Sono nella famiglia Aruba.it Racing da anni ed aver vinto anche il titolo team è motivo di grande soddisfazione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega ottiene il suo nono podio stagionale in WorldSSP chiudendo al secondo posto Gara-1. Partito dalla seconda posizione, i primi giri del pilota italiano non sono stati incisivi e gli hanno fatto perdere contatto con il gruppo del podio. Bulega ha stretto i denti, trovando fiducia e spingendo per riconquistare la terza posizione chiudendo poi, dopo il crash di Caricasulo, con un bel secondo posto.

P2 Nicolò Bulega
“Sono molto felice. Siamo tornati sul podio dopo un periodo non facile. Forse avrei potuto essere più incisivo ma non conoscevo il comportamento delle gomme rain su questa pista. Nei primi giri, quindi, ho cercato di non commettere errori. Ringrazio il team per il grande lavoro fatto finora. Abbiamo dimostrato di essere veloci sia in condizioni di asciutto che di bagnato. Domani voglio regalare a tutti loro un’altra grande soddisfazione”

Partiamo dalla buona notizia: Philipp Oettl potrà prendere parte al round di Philipp Island!

Un Venerdì a dir poco movimentato, e quasi inaspettato. Ieri sera, dopo il primo controllo medico che non aveva garantito il “fit” per correre, Philipp ha dovuto effettuare una sessione di allenamento, per valutare le condizioni ad alte pulsazioni cardiache; tutto sembrava a posto, tanto che gli è stato permesso di accedere alla FP 1. Non appena in pista si dimostra veloce e consistente fin dai primi passaggi, 12 giri cronometrati ad un ritmo impressionante che valgono la settima posizione. Nell’ultimo passaggio, ecco che alcuni problemi vengono fuori; il pilota tedesco riscontra sensazioni strane, quasi come se fosse un po’ “stordito”. Si ferma, al box viene controllato più volte dalla Clinica Mobile, ma chiede di effettuare un’ultima uscita per capire se questo feeling strana viene dato dalle sue condizioni del collo unito alle buche del tracciato australiano, oppure se realmente è il caso di fermarsi. alla seconda uscita le sensazioni migliorano nettamente, nulla di troppo strano, solo dolore al collo e nella parte bassa della schiena. Lasciando la parola al cronometro, qui a Philipp Island, Oettl sembra un martello; tutti i giri su un passo simile, anche con gomma di 20 giri. Termina settimo senza utilizzare una gomma nuova sul finale.

Dopo la FP 1 un ulteriore controllo ha permesso a Philipp di prendere parte alla FP 2. Qui la strategia della squadra prevedeva l’utilizzo di due gomme nuove, le due nuove mescole portate qui da Pirelli, a causa dell’elevato consumo riscontrato negli anni scorsi. Al primo run migliora qualche decimo rispetto alla mattinata, poi imposta un long run sempre mantenendosi sul 32 alto/33 basso. Qualche problema lo riscontra soprattutto nelle due frenate del circuito, curva 4 e curva 10, dove non riesce a fermare perfettamente la moto. Ma in tutta la parte guidata, quella dei curvoni, è veloce e costante. Sul finale mette la gomma nuova, e con un solo giro a disposizione migliora mezzo secondo netto, scendendo sotto al 32. Bandiera a scacchi, settimo posto confermato e Best Independent Rider di giornata. 

Quello che si è appena concluso è definitivamente il miglior Venerdì di tutta la stagione. Philipp è stato costante, veloce ed ogni volta che è entrato in pista ha sempre saputo migliorare in qualche aspetto. Ancora è presto per essere contenti, i punti verranno assegnati da domani in poi, quindi il Team dovrà lavorare per limare qualche decimo. Rimane comunque una prestazione quasi inaspettata dopo il forfait di domenica scorsa e l’incertezza sull’essere “fit”. Non solo Philipp è fit, ma sembra davvero intenzionato a lottare per qualcosa di importante qui a Phillip Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto della performance di oggi! Ieri non ero nemmeno sicuro di poter correre, e oggi ho avuto una bella giornata. Onestamente devo ringraziare il fisioterapista di Bonovo e i ragazzi della Clinica, i loro trattamenti mi hanno aiutato e mi aiuteranno nell’arco del weekend. Abbiamo trovato un buon set-up con la moto, dobbiamo migliorare nell’area della frenata, ma penso che abbiamo un buon punto di partenza per domani. In entrambe le sessioni siamo stati veloci, e soprattutto sono contento di sentirmi bene in sella e soddisfatto del lavoro della squadra. Ora speriamo rimanga asciutto per le gare dei prossimi giorni, ma dobbiamo essere pronti a lottare in ogni condizione!” 

Sul circuito di Phillip Island, in Australia, si è conclusa la prima giornata di prove dell’ultimo round stagionale del WorldSBK. Xavi Forés ha messo insieme 44 giri tra FP1 e FP2 alla ricerca del miglior setup per affrontare i curvoni veloci del circuito australiano. Nelle FP1 il suo miglior tempo è stato di 1’33.142 e si è piazzato in dodicesima posizione. Nelle FP2, pur essendo riuscito a togliere tre decimi sul giro veloce (1’32.814), Xavi ha dovuto fare i conti con i persistenti problemi di vibrazione che non gli permettono di essere preciso nella guida ad alta velocità e ha terminato quindicesimo nella classifica combinata dei tempi.

In Supersport Oliver ha fatto valere la sua conoscenza del tracciato ed è stato subito tra i più veloci con il quarto tempo nelle FP1 (1’34.831). Nella seconda sessione il miglioramento è stato di pochi millesimi sul giro secco, ma il passo è stato globalmente più veloce. Con il suo 1’34.823 Oliver è decimo nella classifica combinata dei tempi.

Xavi Forés, #12 – 1’32.814 (P15)

“È stata una giornata un po’ difficile perché non siamo riusciti a fare un assetto che mi permetta di essere preciso nei curvoni veloci. Stiamo lavorando per eliminare quelle vibrazioni che mi impediscono di essere incisivo. Oggi il clima era buono, ma domani dovrebbe peggiorare con l’arrivo della pioggia. Dobbiamo farci trovare pronti in qualunque situazione”.

Oliver Bayliss, n. 32 – 1’34.823 (P10)

“Nel complesso, sono soddisfatto della nostra giornata. Abbiamo fatto dei progressi e, anche se nel giro secco delle FP2 abbiamo migliorato solo di 0.008s rispetto al tempo fatto registrare nelle FP1, siamo stati più veloci in più giri e sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare per migliorare domani. Sono felice di correre in casa e mi sento a mio agio sulla Ducati Panigale V2 in questa pista.  Avanti con la Superpole e con la prima gara di domani!

Marco Barnabò, Team Principal

“In Supersport le cose sono andate come ci aspettavamo, Oli è stato subito veloce su una pista che conosce bene. In Superbikr abbiamo avuto qualche difficoltà anche a causa delle gomme nuove che ha portato Pirelli, paghiamo il fatto che Xavi ha meno chilometri degli altri sulla moto e dobbiamo trovare sempre nuove soluzioni in modo rapido. Stiamo lavorando per arrivarci”.

Prove libere estremamente positive per Alvaro Bautista. Qualche difficoltà per Michael Rinaldi. Inizia così l’ultimo race weekend della stagione 2022 di WorldSBK per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Alvaro Bautista si è trovato subito a suo agio sul Circuito di Phillip Island (Australia) mettendo in mostra un passo gara estremamente solido. Il pilota spagnolo ha chiuso al secondo posto sia le FP1 che le FP2 lavorando anche sulle nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli.

Michael Rinaldi, invece, non ha trovato il miglior feeling con la sua Ducati Panigale V4. Nel pomeriggio il pilota italiano ha abbassato di mezzo secondo il tempo del mattino senza però riuscire ad avvicinarsi al gruppo di testa.

Alvaro Bautista
P2 (1’31.232 +0.105)
“Abbiamo fatto oggi un buon lavoro provando anche i due pneumatici di Pirelli nelle FP1 e nelle FP2 con buone sensazioni. Sono contento perché il passo gara è positivo. Credo che abbiamo una buona base in vista delle gare del weekend anche se le condizioni meteo potrebbero mescolare le carte già da domani. In ogni caso siamo pronti per correre in qualsiasi condizione”.

Michael Rinaldi
P10 (1’32.329 +1.202)
“E’ bello essere tornati su questo circuito. Sfortunatamente non sono riuscito a trovare le condizioni giuste per poter essere incisivo. E’ stata una giornata difficile e non sono felice per come sono andate le cose. Il feeling con la moto non è quello giusto. Dobbiamo lavorare per fare uno step importante domani. Ci tengo molto a chiudere bene la stagione”.

  • WorldSSP

Nicolò Bulega non ha perso feeling con uno dei suoi circuiti preferiti ed oggi ha spinto bene la Ducati Panigale V2 del team Aruba.it Racing WSSP per chiudere le prove libere in prima posizione.

Nicolò Bulega
P1 (1’34.027)
“Non vedevo l’ora di tornare a Phillip Island dopo tre anni e devo ammettere che le sensazioni sono state davvero buone. Appena sono entrato in pista ho cominciato subito a divertirmi ed il feeling con la moto è stato sempre molto buono. Abbiamo trovato la velocità ma cercheremo di migliorarci ulteriormente”.