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Il Barni Racing Team ha scelto Tito Rabat per la stagione 2021 del WorldSBK. Il pilota catalano difenderà i colori del team bergamasco in sella alla Ducati Panigale V4 R e oggi ha avuto il suo primo contatto con la nuova realtà. Nella factory del Barni Racing Team, a Calvenzano –  una trentina di chilometri a sud di Bergamo – Rabat ha firmato il contratto che lo legherà al team per una stagione ed è salito per la prima volta in sella alla nuova moto. Presente all’incontro anche il direttore sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti.

Esteve “Tito” Rabat, nato a Barcellona nel 1989, è stato campione del mondo di Moto 2 nel 2014 ed è reduce da cinque stagioni in MotoGP, le ultime tre corse con le Ducati GP del team Avintia Racing. Rabat sarà al debutto nel mondiale delle derivate di serie portando nel Barni Racing Team la sua esperienza di pilota con ben quindici campionati disputati tra 125, Moto 2 e MotoGP. 

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Sono molto contento dell’accordo con Tito perchè ho visto in lui il nostro stesso approccio al lavoro: grande impegno e determinazione per cercare di raggiungere obiettivi ambiziosi. Tutto il nostro team è pronto a impegnarsi al massimo per metterlo nelle migliori condizioni per far bene».

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse 

«Siamo molto contenti dell’accordo raggiunto tra Marco Barnabò e Tito Rabat. Il Barni Racing Team è ormai una realtà consolidata come struttura satellite Ducati in Superbike da molti anni e siamo sicuri che nel 2021 metterà Tito nelle migliori condizioni per esprimere tutto il suo talento. Da parte sua Rabat arriva nel mondiale SBK motivato ad ottenere dei risultati importanti e siamo sicuri che potrà contare sul massimo supporto di Barni per raggiungerli».

Tito Rabat, #53  

«Dopo aver corso molti anni in MotoGP adesso ho la possibilità di iniziare una nuova avventura in Superbike e voglio dimostrare anche in questo campionato tutto il mio potenziale. So che avrò a disposizione un ottimo materiale e una bella squadra e per questa opportunità voglio ringraziare il Barni Racing Team e Ducati. Per me inizia oggi una nuova sfida, sono salito per la prima volta in sella alla Ducati Panigale V4 R e non vedo l’ora di portarla in pista, lavorerò duro per essere pronto al 100% fin dai test e spero di adattarmi il più velocemente possibile per ottenere buoni risultati».

Il Team Go Eleven è lieto di annunciare l’ingaggio di Chaz Davies per la stagione 2021 WorldSBK!

Grazie alla stretta collaborazione con Aruba.it Racing – Ducati e Feel Racing, Chaz Davies disputerà il prossimo Campionato del Mondo SuperBike in sella alla versione 2021 della Ducati Panigale V4 R. Protagonista di 32 vittorie e 98 podi nella classe regina delle derivate, Chaz proseguirà così con Ducati una straordinaria avventura che negli ultimi 7 anni lo ha visto chiudere tre volte come vice campione del mondo e per due volte al terzo posto nella classifica del campionato.

Il Team Go Eleven vuole rivolgere un sentito ringraziamento a Stefano Cecconi (A.D. Aruba S.p.a.) e Daniele Casolari (A.D. Feel Racing) per il sostegno grazie al quale questa straordinaria opportunità è diventata realtà, e a Ducati per il supporto costante che ha consentito al team di conquistare risultati importanti, con il massimo impegno e la profonda convinzione che questa sinergia possa portare un valore aggiunto nella stagione 2021 WorldSBK.  

Gianni Ramello (Team Principal):
“Ho scritto un libro, un libro sulla mia vita ed i miei sogni nel mondo della SBK. Tra i miei sogni c’è sempre stato Chaz, uno di quei piloti che ti fanno innamorare di questo sport. Ora è arrivato il tassello mancante per coronare tanti anni di sacrifici, tanto impegno e tanta passione. Sarà un anno impegnativo sicuramente, dobbiamo dare tutti il massimo e portare Chaz sul gradino più alto del podio in ogni occasione. Non c’è solo una grande gioia, immensa, ma anche la consapevolezza di avere un pilota con un palmarès incredibile, che ora correrà per il nostro Team, per Go Eleven. Ringrazio in special modo Cecconi, Casolari, Foti, Dall’Igna e Ciabatti, che hanno creduto nelle nostre capacità, nella nostra professionalità e nella nostra grande passione, che alle volte dà qualcosa in più sul campo di gara. Ora non dobbiamo deludere nessuno e lavorare con il massimo impegno per la stagione, con l’augurio che sia una grandissima stagione.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Siamo orgogliosi di ricevere la fiducia di Chaz, di Ducati Corse e di Stefano Cecconi, questo è un importante passo nella nostra crescita sportiva e conferma la bontà del nostro lavoro. Davies è un vero Top Rider, che non ha bisogno di presentazioni ed è un onore lavorare al suo fianco. Abbiamo ancora tanto da imparare e crescere, e sapere che Ducati e Feel Racing saranno al nostro fianco ci dà ancora più motivazione e determinazione. Noi daremo il 110% per mettere Chaz nelle migliori condizioni possibili, per lottare per ciò che merita. Io spesso vado a vedere i piloti in pista e lui ti sorprende sempre, con una guida aggressiva, ma precisa. Voglio ringraziare in particolar modo Serafino Foti, Daniele Casolari, Stefano Cecconi, Gigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti, un gruppo di persone meraviglioso che lavora con il cuore, oltre ovviamente a Chaz Davies; lui il cuore lo mette in pista e si vede!”

Stefano Cecconi (A.D. Aruba S.p.a):
“Siamo estremamente felici di essere riusciti a creare i presupposti ideali che hanno permesso a Chaz di continuare a far parte della nostra grande famiglia con motivazione e convinzione. Tutti conosciamo le grandi doti umane e tecniche del pilota e siamo certi che ci possa regalare ancora grandi soddisfazioni, anche grazie alla dedizione ed alle capacità del Team Go Eleven, il quale ha già dimostrato nella stagione appena conclusa di avere tutte le carte in regola per poter ottenere grandi risultati. Il nostro rapporto di collaborazione sarà molto stretto, con l’auspicio che possa contribuire a farci fare un passo in avanti collettivo nella prossima stagione di WorldSBK. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto e quindi oltre a Go Eleven anche Feel Racing, Ducati e Chaz.”

Chaz Davies (Rider #7):
“Sono molto contento di unire le forze con il Team Go Eleven nel 2021! Penso che sia una grande opportunità, sia per me che per Go Eleven, per continuare il nostro percorso di crescita. Ho avuto un ottimo finale della scorsa stagione, vincendo l’ultima gara all’Estoril e ottenendo più punti di tutti nelle ultime nove gare. Anche Go Eleven è stato protagonista di un grande 2020. Penso che ci siano tutte le carte in regola per una partnership vincente. Sono molto carico, specialmente perché avevo un feeling eccezionale con la moto nel finale di stagione, e questo potrebbe essere anche un punto di partenza nei primi test, il prossimo anno. Quindi, grazie al Team Go Eleven per la fiducia e grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa partnership, dandoci la possibilità di vincere il prossimo anno: Ducati, Aruba e Feel Racing. Grazie a tutte le persone coinvolte, non vedo l’ora di iniziare!”

La stagione 2021 è già iniziata per il team Aruba.it Racing – Ducati che questa mattina è sceso in pista con Scott Redding e Michael Rinaldi per il primo test in vista della stagione 2021.
Malgrado la pioggia che ha iniziato a cadere a fine mattinata interrompendo l’attività in pista, sia Scott che Michael sono stati in grado di completare un buon numero di giri.

Scott Redding ha lavorato su alcune soluzioni che saranno introdotte nella stagione 2021 di WorldSBK ed i risultati sono stati apprezzabili. Il pilota inglese ha concluso 39 giri risultando il più veloce con il tempo di 1’36.581.

Micheal Rinaldi è invece sceso in pista con l’obiettivo di prendere confidenza con la versione 2020 della Ducati Panigale V4 R concludendo 29 giri e ottenendo informazioni utili in vista dei prossimi test.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Abbiamo provato alcune cose che potranno servire nella prossima stagione ed il risultato è stato positivo. Malgrado la pioggia che ci ha costretti a chiudere il test molto presto, siamo stati in grado di raccogliere informazioni positive su cui Ducati può lavorare in inverno. Adesso mi prenderò una piccola pausa ma inizierò presto ad allenarmi per arrivare nelle condizioni ideali all’inizio della prossima stagione”.

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati)
“Purtroppo la pioggia ha rovinato il nostro piano ma abbiamo comunque avuto la possibilità di completare un po’ di giri per iniziare a raccogliere dati su cui lavorare. Le sensazioni sono estremamente positive. Sono rimasto sorpreso dalla versione 2020 della Ducati Panigale V4 R soprattutto per la fase di frenata. Non vedo l’ora di tornare in pista”.

L’ultima gara della stagione 2020 di WorldSBK regala una grande emozione al team Aruba.it – Racing Ducati che conquista per la prima volta il titolo nella classifica riservata ai team (introdotta nel 2011) grazie alla terza straordinaria doppietta stagionale di Chaz Davies (P1) e Scott Redding (P2).

I due piloti britannici sono protagonisti di una gara sensazionale e dopo la bandiera a scacchi percorrono un giro celebrativo per arrivare insieme al Parc Ferme e festeggiare con tutto il team.

Chaz Davies, partito dalla quarta posizione, prende la testa della corsa dopo due curve. Il suo passo gara è incisivo e gli consente di gestire la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

Dopo una clamorosa rimonta nella Superpole Race (da P22 a P6), Scott Redding spinge forte nei primi giri e si mette subito alla caccia del gruppo del podio mettendo pressione a Rea (Kawasaki) che cade al nono giro. A metà gara il gap con Razgatlioglu è di 2 secondi e mezzo ma Scott ci crede e a cinque giri dalla fine attacca il turco per conquistare la seconda posizione.

Scott Redding conclude la stagione 2020 di WorldSBK al secondo posto mentre Chaz Davies si classifica terzo. Nella classifica riservata ai costruttori, Ducati finisce in seconda posizione ad un solo punto da Kawasaki.

P1 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“E’ stata una giornata ricca di emozioni, prima in griglia poi al parco chiuso. I miei ragazzi mi hanno fatto emozionare e li ringrazio per tutta la passione e l’impegno con il quale hanno lavorato in questi anni. Un pensiero ed un grande ringraziamento a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati per ciò che ha fatto per me e per quello che abbiamo passato insieme. Credo che questo sia il modo migliore per salutare la squadra, un risultato che tutto il team merita e sono felice per aver regalato loro questa soddisfazione. E’ stata una gara molto bella, sono andato in pista con grande determinazione ed il feeling con la moto era assolutamente straordinario. E sono felice di aver festeggiato con tutta la squadra. Emozioni che non dimenticherò mai”.

P2 – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono estremamente felice per questo risultato. Non è stata per me una gara facile. Nei primi giri ho avuto qualche problema e non sono riuscito ad essere veloce. Sono rimasto però concentrato e da metà gara il feeling è cresciuto e mi ha permesso di spingere al massimo per riuscire a prendere Toprak. Credo sia un grande finale di stagione per noi e sono felice di aver condiviso il podio con Chaz. In questa stagione abbiamo fatto un grande lavoro e ringrazio Ducati per avermi messo nelle condizioni di poter lottare per il titolo. Posso dire che il secondo posto nel primo anno in Superbike è un risultato accettabile ma nella prossima stagione dovremo fare meglio. Grazie a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati per il grande supporto e lo straordinario lavoro di questi mesi. Ciao Ragazzi!”

Stefano Cecconi (Team Principal Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Non ci poteva essere modo migliore per chiudere la stagione. Salutiamo Chaz e lo ringraziamo per i risultati, la professionalità e l’impegno profuso in questi anni. Oggi ci ha fatto emozionare ancora una volta, prima in pista poi al parco chiuso insieme alla sua squadra. Un ringraziamento a tutto il team, ai ragazzi che hanno dato il massimo in una stagione molto complicata, facendo sacrifici e lavorando sempre in modo encomiabile. Non siamo riusciti a vincere il titolo piloti, siamo arrivati ad un punto dal mondiale costruttori ed abbiamo vinto la classifica riservata ai team. Dobbiamo essere orgogliosi per ciò che siamo riusciti a fare in questa stagione. Da domani, però, inizia già il 2021 nel quale avremo solo un obiettivo, quello di migliorarci ancora e fare quell’ulteriore step che ci potrà permettere di ottenere i risultati per cui lavoriamo ogni giorno con grande impegno”.

La stagione 2020 del WorldSBK si conclude con una gara positiva del Barni Racing Team. Matteo Ferrari, in sella alla Ducati Panigale V4 R termina Gara 2 in P15, conquistando un punto nella classifica mondiale, ma soprattutto portando a casa una gara solida e costante, con un buon passo.

Il sabato era iniziato con il warm up concluso in P20 e con una Superpole Race in cui il pilota di Rimini aveva mostrato subito buon feeling e un buon passo: scattato dalla diciassettesima casella dello schieramento Ferrari ha sopravanzato in pista sia Folger (Yamaha) che Laverty (BMW) concludendo la gara in P15. Positiva anche la sua condotta in Gara 2, quando è stato capace di scavalcare prima Morais (Kawasaki) e poi Granado (Honda) e di mantenere la P15 fin sotto la bandiera a scacchi. 

Testo alternativo

Superpole Race: P15 – Gara 2: P15 

«E’ stata una giornata migliore delle altre, sono soddisfatto soprattutto della Superpole Race dove ho fatto degli ottimi crono. In gara 2 ho finito nella stessa posizione, ma le modifiche che abbiamo fatto non ci hanno permesso di migliorare. Globalmente sono comunque molto soddisfatto di questa esperienza, voglio ringraziare il team e “Barni” che mi hanno dato questa possibilità. Abbiamo dato il massimo e chiuso l’anno con un po’ di serenità».

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«È stata la stagione più dura da quando corriamo, sotto tutti i punti di vista. Oltre al COVID, che ha cambiato le vite di tutti, abbiamo dovuto affrontare tanti problemi diversi. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello nella Superpole di ieri che ha condizionato tutto il weekend: la caduta ha distrutto completamente moto 1 tanto che nelle tre gare abbiamo dovuto utilizzare moto 2 e il pilota si è dovuto abituare da zero a un mezzo che aveva differenti caratteristiche. Ferrari è stato davvero bravo perchè ha preso con la massima serietà l’occasione di correre con noi e si è adattato a una situazione non facile. A lui e a tutti quelli che hanno lavorato – nel CIV come nella Superbike – va il mio personale ringraziamento perché la stagione è stata davvero dura. Ma è proprio dai momenti difficili che si traggono i migliori insegnamenti, faremo tesoro di tutte le esperienze per programmare il futuro».

Svaniscono le speranze per Samuele Cavalieri di conquistare il titolo di Campione Italiano Superbike, Pirro opera una furibonda rimonta dall’ultimo posto della griglia di partenza, ma cade a sette giri dalla fine mentre tentava di impossessarsi della seconda posizione. 

E’ questo il riassunto di un sabato condizionato dal caos gomme avvenuto durante la qualifica 1 e – purtroppo – a pagarne le conseguenze sono sempre e solo il team e i suoi piloti. 

Michele Pirro e Samuele Cavalieri sono stati esclusi dalla Q1 per una presunta irregolarità tecnica riguardante gli pneumatici. Ad entrambi è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri. Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima. 

Sia la gara del #76, quinto al traguardo, che quella del #51, caduto mentre era in lotta per la seconda posizione, sono state pesantemente condizionate da quanto avvenuto tra venerdì e sabato mattina. 

A seguito di questo il Barni Racing Team desidera riepilogare quanto accaduto:

  • Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Qualifica 1 dal racing service del Fornitore Esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura.
  • Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”.
  • Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service ed erroneamente spedite senza contrassegno.
  • Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1. 
  • Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team. 

Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto.  

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«Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto. Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto. Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo stamattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domani».

Grazie ad una rimonta entusiasmante, Chaz Davies conquista il secondo gradino del podio nella Gara-1 del Pirelli Estoril Round (ottavo podio stagionale, 1 vittoria) ottenendo così il terzo posto nella classifica finale del Campionato del Mondo Superbike 2020. Scott Redding, partito dall’ultima posizione, è costretto al ritiro dopo 6 giri dovendo quindi abbandonare con due gare di anticipo la corsa al titolo 2020, vinto da Jonathan Rea (Kawasaki).

Il sabato dell’Estoril è iniziato con una drammatica Superpole che ha visto cadere prima Redding e poi Rea (classificatosi 15°). Dopo aver dominato tutte le sessioni di prove libere, Scott cade nel primo giro della Superpole a causa di uno spaventoso high side. Malgrado il grave ritardo nel trasporto della moto, i meccanici del suo team compiono un vero e proprio miracolo riuscendo a metterlo nelle condizioni di tornare nuovamente in pista. Purtroppo, solo per una manciata di secondi il pilota inglese non riesce a passare sulla linea del traguardo prima della bandiera a scacchi, trovandosi quindi costretto a partire dall’ultima posizione della griglia.

Dopo una partenza difficile dalla quarta posizione (settimo alla prima curva), Chaz Davies è protagonista di una grande rimonta. La sua progressione è costante e al quarto giro supera Rinaldi (Ducati) per portarsi in quinta posizione. Il passo gara del pilota Gallese è estremamente incisivo e gli consente di chiudere il gap con Gerloff (Yamaha) e Rea che supera a metà gara per poi controllare agevolmente il secondo posto fino alla bandiera a scacchi.

Scott Redding, dolorante alla gamba destra dopo la caduta in Superpole, prova a spingere al massimo recuperando 8 posizioni nei primi due giri. Al sesto giro, quando si trovava in undicesima posizione, deve purtroppo abbandonare la gara per un problema tecnico. All’esordio nel campionato del Mondo Superbike, Scott Redding si classifica al secondo posto.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà a correre domani alle 12 (CET) nella Superpole Race con l’obiettivo di ridurre ulteriormente lo svantaggio nei confronti di Kawasaki (19 punti) per dare l’assalto al titolo costruttori in Gara-2, ultimo evento della stagione 2020 di WorldSBK.

P2 – Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati)
“Purtroppo non sono riuscito a convertire con una buona partenza la miglior qualifica della stagione. Mi sono trovato subito in una posizione abbastanza difficile ma fin dai primi ho sentito che il feeling con la moto era eccellente. Ho iniziato a recuperare posizioni, inseguendo Van Der Mark (Yamaha) per ottenere il terzo posto nella classifica finale. Dopo la sua caduta ho spinto ancora di più per poter conquistare un altro podio. E’ un grande risultato e ringrazio il team per il lavoro svolto negli ultimi due mesi nei quali abbiamo fatto grandi passi in avanti. Tornerò in pista domani con un po’ di pressione in meno e questo potrebbe aiutarmi ad ottenere altri risultati importanti”.  

DNF – Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati)
“Come ho detto all’inizio di questo week end, sono venuto in Portogallo per dare tutto. Sono stato il più veloce in tutte le sessioni, il feeling con la moto era eccellente e le sensazioni estremamente positive. Purtroppo sono caduto in Superpole: è stata una caduta molto strana e dovremo capire perché. E’ stato un peccato che la moto sia tornata al box così tardi. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile e mi sarebbero bastati pochi secondi in più per provare almeno un time attack. Poi in gara c’è stato un problema tecnico ma partendo dall’ultima posizione era davvero difficile poter fare qualcosa di importante. Voglio fare i complimenti a Jonathan. E’ stata una grande battaglia, con tanto rispetto. Ci riproverò nella prossima stagione. So di potercela fare. Non mi arrendo mai”.

Danilo Petrucci scatterà dalla terza fila dello schieramento di partenza nel Gran Premio d’Aragona di MotoGP, in programma domani sul circuito MotorLand Aragón di Alcañiz, in Spagna. Diciottesimo al termine di un turno di FP3 reso insidioso dalle basse temperature dell’asfalto, il pilota umbro del Ducati Team ha saputo migliorarsi progressivamente nel corso della giornata. Durante la Q1 del pomeriggio, Petrucci ha segnato il suo miglior crono del fine settimana in 1:47.605, risultando il più veloce del turno e ottenendo l’accesso alla Q2, dove ha chiuso con l’ottavo tempo in 1:47.924.

Andrea Dovizioso partirà invece dalla tredicesima posizione in griglia, in quinta fila, nella gara in programma domani sul tracciato spagnolo. Tredicesimo al termine della FP3, durante la quale è stato anche vittima di una caduta alla curva 6, fortunatamente senza conseguenze fisiche, il pilota forlivese ha dovuto quindi prendere parte anche al turno di Q1, ma non è riuscito ad andare oltre il terzo tempo in 1:47.752, sfiorando l’accesso alla Q2 di 15 millesimi, e partirà domani dalla quinta fila.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:47.924 (8°)
“E’ stata una qualifica abbastanza positiva anche se purtroppo non sono riusciti a ripetere in Q2 il tempo che avevo ottenuto in Q1. Purtroppo soffriamo ancora nella gestione del posteriore e non abbiamo ancora individuato il setup ideale, perciò domattina dovremo lavorare per cercare di trovare una soluzione efficace. Non sarà una gara facile per me, ma almeno la mia posizione di partenza non è così male”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) -1:47.752 (13°)
“Sono davvero contrariato per come è finita la qualifica di oggi. Dopo un inizio difficile, al quale si è sommata la caduta di questa mattina, finalmente eravamo riusciti a trovare la strada giusta per poter fare un buon fine settimana. Mi sentivo bene in Q1, ero riuscito a fare un buon tempo e pensavo di poter fare altrettanto bene in Q2. Alla fine ho un buon passo, ma partire in quinta fila domani sarà un grande limite, considerando il calo che avranno sicuramente le gomme in gara”.

A causa delle basse temperature del mattino, la domenica del GP d’Aragona subirà delle variazioni rispetto al programma originale: il warm-up si terrà alle ore 11:00 locali, mentre la gara prenderà il via alle ore 15:00 sulla distanza di 23 giri.

Il venerdì dal tracciato di Estoril, new entry per il WorldSBK, si è rivelate particolari ed interessanti. Molti piloti si sono ritrovati per la prima volta a gareggiare sul saliscendi portoghese. Nonostante le condizioni pressoché ideali, con temperature intorno ai 18 gradi e un vento leggero che non ha infastidito i piloti, su un circuito nuovo le carte in gioco si sono rimescolate, con qualche sorpresa nelle prime posizioni rispetto agli ultimi Round.

Michael Ruben Rinaldi ha sfruttato la prima sessione della mattinata per imparare le linee, e capire le traiettorie ideali per spremere al massimo la Ducati V4-R. Ha affrontato qualche difficoltà a livello di set-up, lamentando poco grip al posteriore ed poco feeling in frenata. La pista, qui, è spettacolare, ma strana da interpretare, con tanti parti diverse: curve veloci, lungo rettilineo, staccate da prima marcia e rapidi cambi di direzione. Nelle FP 1 il numero 21 ha girato con gomma da gara, riuscendo a migliorare sul finale, concludendo in 1.38.857.

Per la sessione pomeridiana i tecnici Go Eleven hanno variato  le geometrie della moto per andare incontro alle richieste di Michael, con l’obiettivo di guadagnare grip. L’inizio turno, con un treno di SC0 usate dalla mattinata, ha visto il pilota romagnolo migliorare subito il suo tempo, mostrando qualche piccolo miglioramento. Con gomma nuova, però il feeling ancora non è ottimo e non si riesce a sfruttarla al meglio. A metà turno Rinaldi ha provato la mescola più morbida , cercando di capire le differenze di mescole in vista sia della Superpole che della gara. Purtroppo non ha dato i miglioramenti sperati, anche se è riuscito a stampare un 38 basso con la SCX, che lo ha posizionato a ridosso della top ten. I piloti sono tutti molto vicini, con distacchi ristretti, per cui domani basterà poco per scalare la classifica. Tra la serata di oggi e la mattinata di sabato si interverrà sulla Ducati V4-R in modo più invasivo per dare un maggiore supporto alla guida di Michael.  
Il tempo è poco, ma lo spazio per migliorare c’è! 

Michael Rinaldi (Rider):
“E’ stata una giornata molto difficile, purtroppo le sensazioni in moto no sono buone e non riesco a guidare come so fare. Oggi pomeriggio abbiamo migliorato il tempo rispetto a stamattina, ma ancora non il feeling con la moto. Adesso guardiamo bene i dati, cerchiamo di capire come e dove migliorare, e speriamo di trovare una buona soluzione per domani. Non siamo così distanti dal vertice, perciò se miglioriamo qualcosina si può fare un bel passo in avanti. Domani mattina abbiamo solo un turno di libere per testare le modifiche, per cui dobbiamo fare un ottimo lavoro questa sera. La pista è particolare, non ho mai girato qui, ed è normale non essere al 100% da subito, ma domani abbiamo già una gara.”

Il pilota del Barni Racing Team Matteo Ferrari conclude in crescendo la prima giornata di prove libere sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, che ospita l’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. 

Il rider romagnolo, appena laureatosi vicecampione nella Moto E, è al debutto sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco e ha concluso la prima giornata in P17. 

Positivo il primo approccio, con un miglioramento costante dei tempi giro dopo giro: il best lap di giornata, 1’38.766, è arrivato proprio all’ultimo tentativo lanciato, abbassando di oltre mezzo secondo il suo miglior tempo delle FP1. Ferrari ha chiuso a 1.8 s dal leader e a un secondo dalla Top 10. 

Il #71 ha completato 36 giri concentrando in un’unica giornata il lavoro di adattamento in sella alla moto, prove di assetto e tentativo di time attack. 

Domani ultima sessione di prove libere prima della Superpole e di Gara 1, entrambe in diretta sul canale 205 di Sky Sport; gara 1 anche in chiaro su TV8 alle 15:00 ora italiana. 

Testo alternativo

Prove libere (risultati combinati): P17 (1’38.766)

«La giornata è andata abbastanza bene. Fin dalla mattina il feeling era buono, ma nella seconda sessione ho preso veramente in mano la moto: abbiamo individuato l’area da migliorare e credo che sistemando un po’ il setup al posteriore possiamo avvicinarci ulteriormente alla top 10 che non è così lontana».

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«Come ci è capitato spesso in questa stagione abbiamo dovuto ricominciare il lavoro quasi da zero, ma l’inizio è incoraggiante: Matteo è salito su una moto totalmente diversa da quella che ha guidato fino ad ora ed è stato rapidissimo nell’adattamento. C’è molto margine di miglioramento e sono fiducioso che nella giornata di domani si possa crescere ancora».