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Il team Aruba.it Racing – Ducati è sceso oggi in pista a Donington (Regno Unito) per il sesto round del Campionato Mondiale Superbike. Al termine delle tre sessioni di prove libere del venerdì, svoltesi in condizioni meteo autunnali – con poco più di 10 gradi nell’aria, cielo nuvoloso e pioggia battente fino al primo pomeriggio – Marco Melandri e Chaz Davies hanno siglato rispettivamente il decimo e sedicesimo tempo.

L’italiano ha comunque guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2, mentre il gallese – scivolato alla curva 1 e portato al centro medico per un controllo, che ha escluso conseguenze fisiche di rilievo – dovrà disputare la Superpole 1. Stesso discorso per Michael Ruben Rinaldi, in pista con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, che ha fatto registrare tempi interessanti sul bagnato salvo poi accusare qualche difficoltà in più con la pista umida e chiudere in 24ª posizione.

Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista sabato a partire dalle 08:45 locali (CET -1) per la quarta ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata per le 13:15 locali.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’29.275 (10º)
“Le condizioni meteo erano davvero difficili oggi, e non abbiamo ancora trovato il feeling ottimale, quindi si tratta di una combinazione di fattori. Inoltre, fisicamente, la scorsa settimana non sono stato bene ed oggi avevo un brutto mal di testa. In pista, abbiamo concentrato il nostro lavoro sulla stabilità e dobbiamo migliorare innanzitutto in fase di frenata e ingresso curva perché, se la moto ha difficoltà a rallentare, poi ne risente anche la velocità di percorrenza. Abbiamo provato il posteriore maggiorato, ma ci ha dato qualche problema all’anteriore quindi siamo tornati a quello standard, che è risultato migliore, ma non abbiamo ancora trovato il setup perfetto. Analizzeremo i dati e studieremo un piano per domani.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’29.719 (16º)
“Avevamo appena iniziato a trovare il nostro ritmo sull’asciutto, lavorando gradualmente sul passo e studiando il comportamento della moto. Non stavo spingendo particolarmente, ed anzi avevo deciso di rientrare ai box quando ho preso una chiazza bagnata ed il posteriore si è bloccato. Si è trattato semplicemente di una di quelle cadute strane che ogni tanto accadono. È un peccato aver perso tempo prezioso sull’asciutto. Se domani non pioverà, questo non ci aiuterà, anche se la moto in assetto ‘dry’ non era male e questo è il lato positivo. Abbiamo fatto progressi costanti con la pioggia, ma ci resta da verificare un ulteriore step. Se sarà asciutto, dovremo sfruttare al meglio la FP4. Vediamo come sarà il meteo, e proveremo a farci trovare preparati per ogni condizione”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 1’31.558 (24º)
“Le sensazioni sul bagnato non erano male, mentre sull’asciutto abbiamo faticato un po’ più del previsto. Rispetto ai nostri compagni di marca, noi abbiamo qualche problemino in più da risolvere. Spero che domattina sia asciutto, perché abbiamo diverse idee da provare ed è proprio in queste condizioni che dobbiamo migliorare maggiormente”.

Il sesto round della stagione del MOTUL FIM Superbike World Championship si è aperto oggi sullo storico circuito di Donington Park, in Gran Bretagna, con tre sessioni di prove libere. Il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés è caduto nella terza e ultima sessione (l’unica asciutta) ed ha chiuso soltanto 23esimo il suo venerdì.

La sessione del mattino si è svolta sotto un tipico cielo inglese, con pioggia battente e temperature molto basse. In queste condizioni Forés ha faticato molto a trovare il giusto setup della sua Ducati Panigale R.
La situazione è migliorata già nella seconda sessione, con la pioggia che ha dato tregua e le traiettorie della pista che andavano man mano asciugandosi.  Forés ha abbassato il suo tempo in ogni uscita fino all’ 1’40.116 che lo ha portato in settima posizione.
Nella terza e decisiva sessione, con la pista completamente asciutta eccetto alcune chiazze di umido, Xavi è caduto all’inizio del suo primo vero giro lanciato. Resta così l’1’30.925 del primo passaggio sul traguardo. Il pilota spagnolo ha perso l’anteriore in frenata, proprio a causa di un tratto bagnato, e così non ha potuto lottare fino in fondo per entrare nella Top 10.
Una volta rientrata al box i ragazzi del Barni Racing Team hanno provato il miracolo sulla moto:  in meno di cinque minuti sono riusciti a sistemarla e Xavi era pronto a rientrare, ma sul filo di lana è mancato il tempo per il giro di lancio e l’ultimo tentativo.
Per la prima volta in questa stagione il portacolori del Barni Racing Team è fuori dalla top 10, domani mattina (ore 11.45) nella prima sessione di qualifica dovrà risultare primo o secondo per  guadagnarsi la Superpole 2 e un buon piazzamento in griglia.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Su questa pista non siamo a nostro agio. Stamattina con la pioggia eravamo lontani dall’avere un buon assetto. Nelle FP2 abbiamo fatto uno step in avanti, poi nel pomeriggio, quando era il momento di fare il tempo, è arrivata la caduta che ha rovinato tutto. Purtroppo nelle corse questo può succedere. Abbiamo ancora tempo domani per migliorare e cercare di tornare nelle posizioni di vertice».

Xavi Forés #12

«Prima di tutto voglio chiedere scusa a tutta la squadra per il mio errore, per me è stata certamente la giornata più dura di tutta la stagione. Dopo una mattinata tribolata per l’assetto, quando la pista si è asciugata, ho comesso un grave errore frenando su una chiazza di bagnato. Sono davvero dispiaciuto per il team, ma questo mi dà grande motivazione per domani: voglio migliorare e regalare a tutti una bella soddisfazione in gara perché se la meritano».

WEEKEND RACE PROGRAM (CET)

Sabato, 26 maggio 2018

10.00 – 10.20 Prove libere 4

11.45 – 12.00 Superpole 1

12.10 – 12.25 Superpole 2

14.15 – SBK Gara

 

Domenica, 27 maggio 2018

10.45 – 11.00 Warm-up

14.00 – SBK Gara 2


Reduce da due podi in altrettante gare ad Imola, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto ad affrontare il sesto round stagionale del Campionato Mondiale Superbike, che questa settimana farà tappa a Donington (Regno Unito). Sullo storico tracciato del Leicestershire, che nel 1988 ha ospitato la prima gara in assoluto del mondiale delle derivate di serie, Chaz Davies è ancora alla ricerca del primo successo in Superbike, mentre Marco Melandri può vantare due vittorie, anche se l’ultima risale al 2012: per entrambi, in vista del giro di boa del campionato, l’obiettivo prefissato è di battere i principali rivali in classifica ed accorciare le distanze.

Michael Ruben Rinaldi, in progressiva crescita e due volte settimo ad Imola, sarà nuovamente in pista con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Dopo cinque round, Davies (162 punti) e Melandri (131 punti) sono rispettivamente secondo e quarto in campionato, mentre Rinaldi (39 punti) è dodicesimo. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista venerdì a partire dalle 09:45 locali (CET -1) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Donington è una pista che mi piace, e l’atmosfera è fantastica perché in un certo senso è la mia gara di casa e, con tanti piloti del Regno Unito a lottare per le prime posizioni in Superbike, il tifo della gente si fa sentire. Vi ho corso la prima volta nel 1999, ottenendo dei bei risultati nelle classi minori ma non ancora in Superbike. Ci siamo progressivamente avvicinati ai nostri rivali su questo tracciato, migliorando di anno in anno, quindi l’obiettivo è di fare un altro passo avanti per coronare degnamente il fine settimana”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“La pista di Donington mi piace molto e in passato vi ho ottenuto dei bei risultati. Non è stato questo il caso lo scorso anno, ma allora eravamo appena entrati in un momento di difficoltà mentre oggi siamo più consapevoli dei nostri punti di forza e degli aspetti da migliorare. Pare che il meteo potrebbe essere clemente, il che è un buon punto di partenza, ed anche il nostro pacchetto è sempre più a punto, anche se i nostri diretti rivali sembrano essere migliorati ancora. Nei test al Mugello abbiamo avuto alcune conferme importanti, non vedo l’ora di tornare a gareggiare”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Con tre round alle spalle, io e la squadra abbiamo accumulato sempre più esperienza. Imola ha rappresentato un altro weekend positivo, ed ora andiamo a Donington, una pista che mi piace, con più dati a nostra disposizione e l’obiettivo di avvicinarci ulteriormente ai migliori. Il nostro livello è in crescita e dobbiamo semplicemente continuare su questo percorso, lavorando soprattutto sul passo gara. Sono fiducioso”.

Il Barni Racing Team e Xavi Forés si preparano ad affrontare il sesto round del MOTUL FIM World Superbike Championship sulla pista di Donington Park, in Gran Bretagna. Dopo la gara di casa di Imola la squadra guidata da Marco Barnabò è pronta dunque ad attraversare il Canale della Manica ed essere di nuovo protagonista in pista.
Con i suoi 4,023 km situati nella contea del Leicestershire, nel cuore della Gran Bretagna, il circuito di Donington è uno degli eventi storici della Superbike. Dal 1988 si sono disputate su questo tracciato 50 gare del campionato delle derivate di serie e solo Phillip Island (55) e Assen (54) ne hanno ospitate di più.
Nel 2017 Forés ha ottenuto i suoi migliori risultati a Donington con un decimo e un settimo posto. L’anno precedente, sempre con la Ducati Panigale R del team Barni, era stato 12esimo e 14esimo. Il miglior risultato in assoluto di Forés su questa pista è del 2009, quando nella classe Superstock aveva ottenuto la prima fila in qualifica ed aveva finito la gara al quarto posto.
Grazie ai 24 punti complessivi conquistati (5° posto in gara 1 e 4° posto in gara 2) il weekend italiano è stato positivo per il team e per Forés che ora è quinto in classifica generale del Campionato e stabilmente primo nella classifica dei piloti indipendenti. Con 124 punti lo spagnolo deve recuperarne sette su Melandri ed ha un vantaggio di 11 lunghezze su Van der Mark.
Marco Barnabò, Principal Manager

«Donington non è mai stata una pista “amica” per noi e per questo che dovremo impegnarci ancora di più. Vogliamo confermare, anche in Gran Bretagna, gli ottimi risultati che stiamo ottenendo in questa stagione. Sarà importante tornare a casa con il maggior numero di punti per il Campionato».
Xavi Forés #12

«E’ una pista dove in passato ho fatto molta fatica, ma in questa stagione tutto è diverso. Ho ottenuto ottimi risultati anche dove non ne avevo mai fatti, per esempio in Thailandia: il circuito di Chang non mi si addice e invece lì ho fatto secondo, il mio miglior risultato di sempre in Superbike. Per questo anche a Donington voglio azzerare tutto e ricominciare da capo. Sono sicuro che se riusciremo a trovare un buon assetto potrò lottare con i primi cinque anche su questa pista».

WEEKEND RACE PROGRAM (GMT +1)

Venerdì, 27 maggio 2018

10.45 – 11.25 Prove libere 1

13.30 – 14.10 Prove libere 2

17.05 – 17.45 Prove libere 3

Sabato, 28 maggio 2018

10.00 – 10.20 Prove libere 4

11.45 – 12.00 Superpole 1

12.10 – 12.25 Superpole 2

14.15 – SBK Gara

Domenica, 29 maggio 2018

10.45 – 11.00 Warm-up

14.00 – SBK Gara 2

E’ stato un weekend positivo per il Barni Racing Team quello appena concluso sul circuito di Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto round del MOTUL FIM WorldSBK. Di fronte a 76000 spettatori, nel gran premio di casa del team bergamasco Xavi Forés è riuscito a migliorare il risultato del sabato conquistando il quarto posto in gara 2. Il pilota spagnolo ha provato fino all’ultimo giro ad agguantare il podio, ma prima del tentativo di sorpasso in staccata ha perso la linea alle Acque Minerali e poi non è più riuscito a sferrare l’attacco su Sykes. Scattato dalla seconda casella per l’inversione della griglia di gara 1, dove si era piazzato quinto, Forès ha lottato nella prima parte con le altre Ducati, riuscendo a Superare Rinaldi e a tenere dietro Melandri. Dietro al duo di testa Davies e Rea, Forés è stato a lungo in terza posizione, ma ha subìto il ritorno di Sykes e a tre giri dalla fine è stato sorpassato. Al penultimo giro Forés ha fatto registrare il suo miglior tempo in gara con 1’47.630, ma non è bastato per salire sul podio. Come accaduto ad Assen il portacolori del Barni Racing Team ottiene 24 punti complessivi, ma grazie allo “zero” in gara 2 di Melandri e Van der Mark adesso è quinto in classifica generale con nove punti di vantaggio sull’olandese e solo sei in meno del pilota ufficiale Ducati. Ora il WorldSBK si trasferisce in Gran Bretagna dove sul circuito di Donington si correrà il 6° round il 25-27 maggio.

Marco Barnabò, Principal Manager
“Sembra paradossale, ma pur essendo quarti non siamo contenti. Ci siamo giocati il podio fino all’ultima curva e per questo ci dispiace non essere riusciti a tagliare il traguardo in terza posizione, ce lo meritavamo. Il pilota è stato bravissimo a raccogliere il massimo in tutte e due le manches e anche la squadra ha lavorato alla grande in una pista dove non siamo stati agevolati dalla mancanza di grip al posteriore. La gomma non era il massimo per la nostra moto.”.

Xavi Forés #12

Sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere il podio. Avevo problemi all’anteriore, soprattutto nei cambi di direzione. Non sono riuscito a difendere il terzo posto perchè nell’ultimo split, tra la Variante Alta e le curve 21 e 22 perdevo tanto. Nonostante questo è un weekend positivo perché abbiamo conquistato punti preziosi per il campionato e rimontato anche una posizione“. 

NEXT RACE:

Round 6, Prosecco DOC UK Round – Donington (GB), 25-27 maggio 2018

 

Dopo il terzo posto in Gara 1 con Melandri, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato sul podio in Gara 2 ad Imola con Chaz Davies. Il gallese, partito dalla pole position dopo il quarto posto di ieri, ha comandato la gara per un totale di 10 giri in fuga con Rea, per poi chiudere al secondo posto davanti ai tanti tifosi ducatisti accorsi in circuito.

Marco Melandri è invece stato costretto al ritiro a causa di un incidente occorso all’ottavo giro. Il ravennate si trovava in quarta posizione ed era pienamente in lizza per il podio, quando è stato suo malgrado colpito da un altro pilota in fase di staccata; un contatto, fortunatamente senza conseguenze fisiche di rilievo, che lo ha però costretto al ritiro.

Michael Ruben Rinaldi è stato protagonista di un inizio memorabile, conducendo la gara per i primi due giri per poi accusare un lieve calo di ritmo e chiudere al settimo posto con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Dopo cinque round, Davies (162 punti) e Melandri (131 punti) sono rispettivamente secondo e quarto in campionato, mentre Rinaldi (39 punti) è dodicesimo. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista a Donington per il sesto round della stagione (Regno Unito), in programma dal 25 al 27 maggio.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“Abbiamo fatto del nostro meglio oggi, ma sfortunatamente non è bastato per vincere. Le temperature sono salite e non avevo molto feeling, ero in difficoltà sia in fase di entrata in curva che in accelerazione. Quando Rea mi ha passato, ho pensato di provare a stare con lui, ma realisticamente sapevo che sarebbe stato troppo rischioso. Venti punti erano il massimo che potevamo ottenere oggi. Per me è molto importante comunque essere salito sul podio ad Imola. Ducati è qui vicino e ci sono tantissimi tifosi a supportarci. Avremmo voluto regalargli un risultato ancora migliore, ma ci siamo divertiti”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – Rit.
“È stata una giornata sfortunata, perché nel WUP eravamo riusciti a fare un altro passo avanti con l’assetto, che ci consentiva di essere leggermente più costanti e veloci in gara. Purtroppo fatichiamo ancora in staccata, soprattutto a serbatoio pieno, e questo ci penalizza nei sorpassi. Il terzo posto era pienamente alla nostra portata, ma sfortunatamente VD Mark mi ha colpito in frenata e la mia gara non ha potuto proseguire. Guardando avanti, Donington è una pista che mi piace molto e la moto continua a crescere quindi possiamo fare bene, ma dobbiamo riuscire ad essere più efficaci con gomme nuove”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 7º
“Sono abbastanza soddisfatto di questo weekend, terminato con due settimi posti e con la soddisfazione di avere guidato Gara 2 per qualche giro. Abbiamo il potenziale per fare meglio, ma ci manca ancora un po’ di esperienza. L’importante è continuare a crescere, e proveremo a farlo anche a Donington, un’altra pista che mi piace molto”.

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“Correre ad Imola è sempre una grande emozione. I nostri piloti hanno dato tutto per portare a casa una vittoria, ma sfortunatamente questa volta non è stato possibile. Dobbiamo lavorare ancora più duramente per consentirgli di rispondere agli avversari colpo su colpo. Comunque avremo occasione di rifarci tra poco a Donington”.

Quinto posto per Xavi Forés sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto appuntamento del MOTUL FIM World Superbike e gara di casa per il Barni Racing Team. La squadra bergamasca si conferma ancora una volta punto di riferimento dei team privati e Forés è stato ancora una volta il pilota più veloce in pista fra gli indipendenti in una gara caratterizzata da un clima sereno.
Dopo una mattinata positiva in cui Forès è riuscito a migliorare il setup della sua Ducati Panigale R, il pilota spagnolo si è piazzato quinto in Superpole con un giro in 1’47.529.
Il portacolori del team bergamasco è scattato bene al via, ma per evitare un contatto è finito largo alla prima curva e ha perso posizioni. Scivolato settimo Forés ha subito scavalcato Laverty e ha guadagnato un’altra posizione sfruttando il lungo di Davies, poi si è messo in caccia di Rinaldi, superato al giro 9. Davies è stato il pilota più veloce in pista nella parte centrale della gara ed è riuscito a scavalcare il n. 12. Forès ha provato a seguirlo, ma con una scarsa confidenza all’anteriore ha preferito assicurarsi la quinta piazza che lo porta a quota 111 punti in campionato, dove è sesto con due lunghezze da recuperare su Van der Mark.  Grazie al risultato di oggi Forès partirà dalla seconda casella della griglia in gara 2.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Siamo riusciti solo stamattina a trovare il giusto setup quindi siamo abbastanza contenti del quinto posto. Metteremo a punto alcune modifiche e speriamo di riuscire a migliorare il risultato nella gara di domani”.

Xavi Forés #12

“Ho fatto una buona partenza, ma alla prima curva ho dovuto frenare per evitare un contatto e sono andato largo perdendo posizioni. Questo mi ha costretto a lottare prima con Laverty e poi con Rinaldi, così ho perso subito contatto da Melandri. In ogni caso sarebbe stato molto difficile stare con i primi perché avevo un po’ di problemi all’anteriore. Quando Davies mi ha passato ho provato a spingere per stare con lui, ma non ne avevo di più. Per domani dobbiamo cercare di sistemare soprattutto le staccate, nell’ultima parte della frenata perdo confidenza e non riesco ad essere aggressivo come vorrei”. 

WEEKEND RACE PROGRAM 

Domenica, 13 maggio 2018

9.35 – 9.50   Warm-up

13.00  Gara-2 (SBK)

Per il Barni Racing Team e per il suo pilota Xavi Forés si è concluso un venerdì complicato all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto appuntamento del MOTUL FIM World Superbike. Il pilota spagnolo è settimo dopo le tre sessioni di prove libere con il miglior tempo di 1’47.529, staccato di 0.843 secondi dalla pole position. Nonostante grazie a questo risultato abbia ottenuto automaticamente il pass per la Superpole 2 Forés non è del tutto soddisfatto. Per due volte, durante il giro veloce ha avuto degli imprevisti: prima un pilota più lento alla Rivazza poi una bandiera gialla alla variante alta gli hanno impedito di migliorare il tempo del quarto settore, alzando quello finale.

Il portacolori del team bergamasco aveva chiuso al quarto posto le FP1 (1’47.759), poi è scivolato indietro nelle FP2 testando differenti tipi di gomme in diverse condizioni di setup sulla sua Ducati Panigale R. Ancora una volta primo fra i piloti indipendenti Forés ha chiuso sesto le FP3. Domani alle 10.55 scatterà la Superpole in cui il pilota valenciano cercherà di guadagnare un’ottima posizione sulla griglia di partenza.

Si è chiusa la prima giornata anche per il piloti della classe Superstock 1000. Nonostante alcuni problemi tecnici Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari sono riusciti ad entrare nella Top 10. Cavalieri è nono con 1’51.799, ma ha visto il suo giro migliore cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista. Alla fine dei suoi 23 giri sarebbe risultato in sesta posizione. Subito dietro c’è Ferrari, decimo. Dopo un problema meccanico nelle FP1 il pilota di Cesena ha avuto solo un piccolo miglioramento nelle FP2, ancora alla ricerca del giusto setup. Con soli 16 giri il suo miglior tempo è stato in 1’51.822. Domani pomeriggio le qualifiche della Superstock si terranno alle 15.00.

Marco Barnabò, Principal Manager

“Abbiamo testato diversi tipi di gomme con diversi setup e alla fine crediamo di aver trovato la strada giusta. Il tempo sul giro con Xavi non ci soddisfa pienamente, ma l’importante era capire la linea da seguire, lo abbiamo fatto.
Sono contento per i ragazzi della Stock. Entrambi si sono adeguati alle nuove gomme, diverse da quelle del CIV. Peccato per il problema tecnico che ha avuto Ferrari, ma credo che potremo metterli in condizione di fare una buona gara
“.
Xavi Forés #12

“Abbiamo testato una gomma nuova, ma quando siamo tornati sulla vecchia ho sentito di nuovo il feeling delle gare passate. Per questo sono fiducioso che domani potremo migliorare nelle FP4 e fare una buona qualifica”.

Matteo Ferrari, #11

“Nonostante i pochi giri percorsi, il feeling con la moto non è affatto male.

Se qualcosa deve andare storto, meglio che succeda di venerdì. Sono molto soddisfatto soprattutto del rapporto con il gruppo e di come lavora la squadra. Sono stati instancabili e questo mi dà grande motivazione.”

Samuele Cavalieri, #76

Sono molto eccitato per la possibilità di partecipare a una gara così. Anche se devo ancora prendere confidenza con le gomme, che sono molto diverse da quelle dell’italiano, sono abbastanza contento. Mi hanno cancellato il miglior tempo, ma non importa, siamo solo al venerdì e sappiamo di avere ancora un po’ di margine“.


Il team Aruba.it Racing – Ducati è stato protagonista nel venerdì di prove libere ad Imola, teatro del quinto round del Campionato Mondiale Superbike e gara “di casa”, con Chaz Davies e Marco Melandri autori del primo e terzo miglior tempo rispettivamente. Entrambi i piloti hanno chiuso ogni sessione nelle prime tre posizioni, con il gallese capace di piazzare l’acuto sul finale della FP3 fermando il cronometro sul tempo di 1’46.686 e l’italiano a soli 440 millesimi dal compagno di squadra.

Inizio positivo anche per Michael Ruben Rinaldi con l’Aruba.it Racing – Junior Team. Nonostante una FP1 complicata da un piccolo problema tecnico, il giovane italiano è riuscito a scalare progressivamente la classifica fino a siglare il decimo tempo. Tutti e tre i piloti hanno così guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista sabato 12 maggio alle 08:45 (CET) per l’ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata alle ore 13:00 locali.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’46.686 (1º)
“Sono molto contento di aver concluso la giornata in crescendo. Oggi abbiamo trovato gradualmente il nostro ritmo, senza metterci fretta né facendo tante modifiche all’assetto. Il piano sembra aver funzionato bene, e ci restano margini di miglioramento e modifiche da fare in vista della gara, quindi generalmente sono soddisfatto anche se stiamo ancora cercando di limare gli ultimi decimi. A questo livello, si tratta di dettagli. Al momento sembra che io e Rea abbiamo un piccolo vantaggio, ma è impossibile fare pronostici per la gara”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’47.126 (3º)
“È stata una buona giornata. Il test che abbiamo fatto a Brno ci ha dato delle risposte ed oggi abbiamo potuto fare un buon lavoro con la squadra grazie ad una moto più stabile, concentrandoci esclusivamente sul passo gara. Non sarà comunque facile domani, perché credo che ci manchino ancora un paio di decimi rispetto a Rea e Davies, ma la notte spesso porta consiglio. Poi i tifosi italiani ci danno sempre qualche cavallo in più. Credo che i primi giri saranno cruciali, dobbiamo farci trovare pronti, anche in qualifica”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 1’47.597 (10º)
“Sono abbastanza contento di come è andata oggi visto che abbiamo centrato l’ingresso in Superpole 2 anche se non è stato facile. Non avendo mai girato con la Superbike qui, inizialmente abbiamo faticato a trovare un setup competitivo. Nel pomeriggio il feeling è migliorato e siamo riusciti a girare con più regolarità. Abbiamo ancora da lavorare e la FP4 sarà importante per farci trovare pronti per la SuperPole, ma sono fiducioso”.

Cresce esponenzialmente il numero delle aziende che si dedica ad attività below the line, come quelle legate alle sponsorizzazioni. Di pari passo con questa crescita, cambia anche il modo in cui i brand si approcciano al mondo delle sponsorship. Il caso Aruba – Ducati, legate nel campionato Superbike grazie al team Aruba.it Racing Ducati, è emblematico in questo senso, e ridefinisce il concetto stesso di “sponsor”. Non si tratta più di una semplice partecipazione che si limita alla presenza di un logo su una moto, ma di un accordo che vede un coinvolgimento diretto e attivo nella gestione della squadra ufficiale, oltre ad esserne title sponsor

Ciò che sta cambiando, nel mondo delle sponsorizzazioni, è l’impegno ed il tempo che un’azienda decide di investire in un altro canale in cui crede fermamente, che diviene a tutti gli effetti una bella scommessa. Il binomio tra Aruba e Ducati dura da ormai 4 anni e si traduce in una perfetta sintonia che collega e connette – è il caso di sottolinearlo – mondo sportivo e mondo tecnologico: tutto ciò che riguarda la parte tecnica e di sviluppo delle moto viene curata da Ducati e tutta la parte di logistica, hospitality, marketing e comunica-zione viene curata da Aruba. Dal punto di vista sportivo, la scelta e la gestione del rapporto con i piloti, è il frutto di una collaborazione a quattro mani.

L’avventura Aruba.it Racing – Ducati lega molte più aziende di quanto si possa pensare. In molti, tra i fornitori di Aruba nell’ambito dei data center – ad esempio – sono coinvolti anche nel progetto di business in Superbike e sono oggi sponsor del team, tra questi Dell EMC Italia, STULZ, Fiamm, So-comec, Openjobmetis, Frezza e Beghelli.

Ognuno ha un proprio spazio e ruolo in questa collaborazione, ma tutti sono mossi da un desiderio comune: essere parte di un’esperienza internazionale che garantisce un ritorno di valore e visibilità, in Italia come all’estero. Partendo proprio da Aruba, in questi quattro anni i risultati in ambito business hanno ampiamente soddisfatto e oltrepassato le aspettative, con una visibilità del brand in crescita esponenziale a livello europeo ed extra-europeo, capace di allinearsi agli obiettivi strategici dell’azienda in espansione. Ma questa perfetta alchimia non sarebbe stata possibile se alla base non ci fosse stata una vision comune, che parte dalla continua ricerca delle migliori prestazioni e termina con un’attenzione massima e costante in termini di sicurezza. Ovviamente, la visibilità che porta con sé una sponsorizzazione di questo livello è essenziale per iniziare a pene-trare i nuovi mercati, facendosi forti di un Made in Italy che già di per sé è una garanzia nel mondo: un’azienda tutta italiana, che non si ferma, e aggiunge un business tutto nuovo accanto al suo core aziendale, può solo confermare la solidità del marchio, accelerando i tempi per lo sviluppo del business.

Pari soddisfazione si evince dall’esperienza di Dell EMC Italia – partner storico di Aruba per tutto ciò che riguarda la fornitura di hardware, e che di pari passo, fornisce anche tutta la tecnologia hardware al team Aru-ba.it Racing – Ducati: “Siamo particolarmente orgogliosi della storica partnership che – da diversi anni ormai – ci lega ad Aruba e al team Aruba.it Racing-Ducati”, ha commentato Filippo Ligresti, VP & GM Commercial Sales di Dell EMC Italia. “Nella nuova era digitale, la correlazione tra tecnologia e prestazioni, che siano di business o sportive, diventa sempre più indissolubile e decisiva. Soprattutto in un futuro sempre più prossimo, in cui la tecnologia rappresenta l’elemento in grado di con-solidare la partnership tra uomo e macchina”.

Lo stesso si può dire per STULZ, che ha messo a disposizione la propria esperienza nel condizionamento dei data center, riprogettando appositamente per le esigenze di Aruba, le unità di climatizzatori high density, e che ha poi portato avanti la collaborazione con l’Azienda, divenendo sponsor del team Aruba Racing: “Iniziare la collaborazione con Aruba anche nell’avventura della Superbike è stata una naturale evoluzione della partner-ship, perché entrambe le aziende condividono valori fondamentali come innovazione, performance e affidabilità, sia nella realizzazione di un data center, sia in pista” ha commentato Fabio Lottaroli, Sales Country Manager di STULZ.

Performance di livello sono state registrate anche da FIAMM – a cui Aruba ha scelto di affidarsi per le esigenze di Power Continuity dei propri data center – che ha rafforzato la partnership con l’Azienda scendendo in pista: “FIAMM, dopo aver colto la sfida posta da Aruba nel garantire la continuità di alimentazione al più grande Da-ta Center campus in Italia alimentato con energia rinnovabile, ha scelto di continuare la sfida anche nelle piste come sponsor di un team competitivo e rappresentante l’eccellenza italiana” commenta Nicola Corradin, Marketing Manager – Reserve Power Solutions di FIAMM. Il binomio Aruba – FIAMM indica ormai una collaborazione pluriennale con alla base massima affidabilità e sicurezza operativa data la continuità energetica garantita.

Importante è anche il riscontro di SOCOMEC – azienda nota per l’affidabilità dei suoi UPS (Uninterruptible Power Supply), di cui sia i data center di Arezzo che di Ponte San Pietro sono completamente dotati – che ha già potuto valutare positivamente i riscontri legati alla sponsorship nel mondo Racing:“Socomec condivide con Aruba la passione per l’alta tecnologia, l’innovazione, l’affidabilità e la sicurezza anche in situazioni estreme, sia nel nostro core business che nei circuiti durante le gare di Superbike. È quindi un piacere essere sponsor di questo team, per il terzo anno consecutivo” ha affermato Giancarlo Battini, Southern Europe & Latin America Managing Director di Socomec.

Allo stesso modo, Frezza – tra le maggiori realtà industriali nel settore arredo uffici, tra cui anche quelli di Aruba – dopo un’esperienza come sponsor tecnico per il team Aruba.it Racing, da quest’anno ha scelto di diventarne sponsor ufficiale: “Frezza crede che l’unione tra tecnologia e innovazione sia la conferma della continua crescita professionale, condividendo gli stessi valori di rispetto e professionalità e confermando l’eccellenza del made in Italy nel mondo.” ecco quanto dichiara da Luca Carretta, Responsabile Vendite Italia di Frezza S.p.A..

Partnership confermata per il secondo anno anche per Beghelli, realtà italiana nota per le tecnologie per il risparmio energetico e la sicurezza in ambito industriale e domestico, che collabora con Aruba fornendo i propri sistemi di illuminazione ad altissima efficienza per illuminare stabilimenti ed uffici del data center. “Siamo scesi di nuovo in pista per continuare questa affascinante sfida sportiva come sponsor del team Aruba.it Racing – Ducati, con cui condividiamo i valori che da sempre ci contraddistinguono: ricerca delle massime prestazioni, avanguardia tecnologica, passione per il design, con un’attenzione costante per la sicurezza.” commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing del Gruppo.

Ciò che emerge in modo chiaro è l’affiatamento che lega tutte queste realtà, che condividono un’esperienza che va oltre il concetto di brand, sponsor e partner, e raggiunge quel confine che di norma esiste tra lavoro e piacere.