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Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

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«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

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Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Finire la stagione con una gara così era quello che ci voleva!
Un sesto posto strepitoso, con una prestazione quasi perfetta, tutta in rimonta a causa di un contatto nel corso del primo giro. La Ducati V4-R by Go Eleven e Eugene sembravano veramente volare nella notte di Losail!

Il Sabato si apre con un Warm Up su asfalto bollente alle 14.00; una diversa soluzione di off set non da il risultato sperato e la moto appare fin da subito difficile da guidare.
Quando la modifica non funziona, si sa che è la strada sbagliata, quindi si va dalla parte opposta e si punta sulla Superpole Race!

In Superpole Race i tecnici studiano una nuova posizione dell’angolo di sterzo, si cambia sia off set che avancorsa.
Laverty parte bene, si sente subito a suo agio in sella ed inizia ad esibirsi in qualche bel sorpasso. In soli 10 giri si trova costretto a puntare alla top 9 per poter partire nelle prime tre file.
L’asso irlandese passa Rinaldi, poi Mercado e Sykes in un solo colpo, poi difende con forza la posizione su Marco Melandri riuscendo a concludere in nona piazza.
Un punto portato a casa e, ancora più importante, terza fila guadagnata in griglia di partenza per Gara 2!

Gara 2 scatta con Eugene Laverty determinato a fare bene, salutando i fan di borgo Panigale e tutto il Team Go Eleven con una prestazione da ricordare.
Lo stacco al semaforo verde è abbastanza buono ma nelle concitate fasi iniziali perde qualche posizione, sia alla prima curva ma soprattutto alla curva 5, dove un contatto con Rinaldi lo fa andare fuori pista e rientra quattordicesimo.
L’irlandese rimane lucido, riprende la concentrazione e si lancia con grande fame e sana cattiveria sportiva all’inseguimento degli avversari.
Giro dopo giro, si libera di piloti più lenti e si mette in caccia di Razgatlioglu: con un ritmo gara impressionate recupera decimo su decimo e negli ultimi due giri riesce a riprendere il gruppetto in lotta per la quinta posizione.
Un ultimo giro fenomenale, due grandi sorpassi sui piloti ufficiali Haslam e Van Der Mark, proiettano la squadra piemontese in sesta posizione.
Un grande risultato che ripaga la squadra del lavoro svolto nella stagione 2019!

Con lo spegnersi delle luci sul tracciato del Qatar cala il sipario sulla stagione WorldSBK; come ogni anno, a moto spente, la competitività lascia spazio ad un flebile sentimento di malinconia. I piloti salutano le loro moto, le loro squadre ed ogni singola persona che li ha accompagnati in questo viaggio, chi verso nuovi colori, chi in cerca di conferme e chi già pronto per i primi Test 2020.
Da questa lingua di terra del mondo arabo il Team Go Eleven ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, che hanno vissuto le emozioni contrastanti nei 9 mesi di gare in giro per il mondo: dalla squadra agli sponsor, dall’hospitality ai fan.

Eugene, il prossimo anno sarai in pista con una nuova casa costruttrice, ma il tuo Team si congratula per tutti i momenti vissuti insieme e per aver creduto nel nostro progetto fin dall’inizio; con te Go Eleven ha potuto annusare il podio da vicino ed è riuscita a conquistare un Top Independent Rider. Grazie di tutto ed in bocca al lupo per la stagione a venire!

Denis Sacchetti:
Un altra stagione è giunta la termine e dopo la gara di questa sera rimane un grosso rammarico; cosa avremmo potuto fare se Eugene non si fosse infortunato ad Imola? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente ci saremmo potuti divertiti tutto l’anno, almeno quanto abbiamo goduto questa sera nel vederlo correre una gara del genere.
La squadra ha lavorato bene ed è riuscita a trovare una soluzione che permettesse ad Laverty di guidare forte, dopo il contatto al primo giro abbiamo fatto una grande rimonta, Eugene ci ha fatto rimanere col cuore in gola fino all’ultima curva! Al box sentivamo l’odore della vittoria come Indipendent Team, ma lo scambio di posizioni con Haslam e Van Der Mark sul finale ci ha fatto perdere quei 7 decimi decisivi. Ringrazio Eugene per il gran finale, ha dimostrato di essere un duro e voglio ringraziare tutta la squadra Go Eleven che ha sempre dato il massimo per tutta la stagione 2019!
Un ringraziamento particolare va soprattutto alla Ducati, che ci ha accompagnato in questa sfida e ci ha fatto crescere sportivamente.

Eugene Laverty:
Finire sesti nell’ultima gara dell’anno ed eguagliare il nostro miglior risultato è un finale di stagione stupendo!
Siamo sempre stati forti nella seconda parte di gara; lo si è visto in Argentina e qui ci siamo confermati, quindi con un paio di giri in più avremmo potuto lottare per la quarta posizione. Abbiamo dimostrato di avere il passo gara giusto.
E’ un peccato quello che è successo al primo giro quando Michael Rinaldi mi ha sorpassato e spinto fuori, costringendomi a ripartire dalla quattordicesima posizione; quel contatto ha rovinato la nostra gara ma le corse sono queste.
Non ho mai gettato la spugna fino alla bandiera a scacchi e così abbiamo portato a casa un buon risultato.
Un grande grazie al Team Go Eleven powered by Ducati!
Avrei voluto regalare loro il miglior risultato della stagione, ma lo abbiamo mancato per una posizione; ancora più importante è stato ritrovare la giusta strada in Argentina e concludere con una gara così in Qatar.
Grazie a tutto il team per non aver mai mollato ed insieme siamo tornati nuovamente nella parte alta della classifica!”


La stagione 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati si è conclusa sul circuito di Losail in Qatar con una bella lotta a tre, che ha coinvolto entrambi i piloti della squadra italiana, Chaz Davies e Álvaro Bautista, i quali hanno cercato in tutti i modi di avere la meglio sul campione 2019, Jonathan Rea su Kawasaki.

Dopo un’ottima partenza, Bautista si è messo subito alle spalle di Rea riuscendo a portare la sua Panigale V4 R in testa all’ottavo giro. Verso metà gara il pilota spagnolo ha sofferto di un eccessivo calo della gomma posteriore ed ha cominciato a perdere terreno. Chaz Davies, complice di una brutta partenza, ha recuperato molte posizioni riuscendo a raggiungere e poi superare il suo compagno di squadra tagliando il traguardo in seconda posizione.

Il Qatar Round ha così sancito la fine della prima stagione nel Mondiale Superbike per nuova Panigale V4 R che ha raccolto un totale di 17 vittorie su 37 gare, 16 delle quali con Bautista e una con Davies. Lo spagnolo ha chiuso il campionato al secondo posto con 498 punti, mentre Davies si è piazzato al sesto posto con 294 punti.

La squadra italiana scenderà in pista ad Aragon (Spagna) il 13 e 14 novembre per il primo test con il nuovo acquisto Scott Redding, insieme a Chaz Davies, per tornare nuovamente in pista a Jerez (Spagna) il 28 e 29 dello stesso mese.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5° / 2°
“È stato un buon finale di stagione per me e sono davvero felice per essere salito nuovamente sul podio. Ho fatto una bella rimonta dopo una brutta partenza ma è stato divertente lottare con i miei avversari nei primi giri. Ho cercato di imporre il mio ritmo e sono riuscito a raggiungere i primi due. Dopo aver superato Álvaro, ho provato a seguire Johnny ma purtroppo la gomma anteriore ha cominciato a perdere aderenza. Tutto sommato abbiamo concluso positivamente la stagione 2019 e non vedo l’ora di iniziare il 2020”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 2° / 3°
“Oggi è stata una giornata positiva, dopo il warm-up, prima della Superpole race, siamo tornati al set up di venerdì. Mi sono trovato subito a mio agio e il secondo posto è stato importante per la griglia di partenza di gara 2. Nei primi giri ho lottato con Jonathan ma purtroppo, verso metà gara, ho cominciato a perdere aderenza al posteriore e facevo fatica a fermare la moto. Alla fine non ho potuto fare nulla contro Chaz, ma tutto sommato sono contento, è sempre bello finire la stagione sul podio. Ringrazio Aruba e tutta la squadra Ducati per aver fatto davvero un ottimo lavoro. Purtroppo la stagione non è andata come speravamo, ma sono molto contento di aver cominciato il mio primo anno in Superbike con questa squadra perché hanno tantissima esperienza in questo campionato e mi hanno aiutato molto. Grazie a tutti, vi auguro tutto il meglio per il prossimo anno.”


La prima gara del Qatar Round del Mondiale Superbike, che si svolge questo weekend sulla pista di Losail, ha visto una grande prestazione da parte di Chaz Davies del team Aruba.it Racing – Ducati, che ha chiuso al secondo posto dopo una bellissima rimonta dalla dodicesima casella in griglia. Partito bene dalla quarta fila, il pilota gallese è riuscito a transitare in quarta posizione alla fine del primo giro mantenendo un ottimo passo che lo ha portato a circa due secondi dal vincitore Rea (Kawasaki) alla fine dei 17 giri previsti.

Qualche difficoltà in più invece per il suo compagno di squadra Álvaro Bautista, il quale non è riuscito a trovare il giusto feeling con la sua Panigale V4 R. Partito male dal settimo posto in griglia, e nonostante un buon ritmo nella seconda parte di gara, si è dovuto accontentare del quarto posto finale.

Domani alle ore 15.00 CET si disputerà la Superpole Race sulla distanza di 10 giri, mentre alle ore 19.00 CET avrà inizio la seconda gara sulla distanza di 17 giri.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2°
“In realtà è stata una gara molto positiva, soprattutto dopo la Superpole, dove purtroppo non sono riuscito a sfruttare la gomma da qualifica. In gara ho fatto una buona partenza, guadagnando numerose posizioni alla prima curva e consolidando la mia prestazione giro dopo giro. Avevo un ottimo passo, guidavo in modo costante e pulito, cercando di limare un decimo di secondo ad ogni split per avvicinarmi a Jonathan. Sfortunatamente, ho stressato troppo le gomme durante la fase centrale della gara e questo mi ha impedito di lottare con lui negli ultimi due giri. In ogni caso, sono abbastanza contento del risultato, ma con qualche piccola modifica al set-up, possiamo migliorare ancora in vista delle gare di domani.”

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 4°
“Oggi è stata una giornata difficile perché già dalle prove di ieri non sono riuscito a trovare un buon feeling con la mia Panigale V4 R. Oggi abbiamo apportato alcune modifiche al set up ma purtroppo non hanno funzionato come speravamo. Dopo un po’ di giri, con l’usura delle gomme, sono aumentati i movimenti al posteriore, di conseguenza facevo molta fatica a mantenere le giuste traiettorie. Inoltre, ho perso alcune posizioni in partenza: alla prima curva mi sono ritrovato all’esterno perdendo terreno rispetto ai piloti che procedevano all’interno. Pur facendo molta fatica, ho cercato di rimontare arrivando fino in quarta posizione, ma non sono riuscito a colmare il gap che mi separava dalla lotta per il podio. Penso di aver portato a casa il massimo risultato possibile, cercheremo di migliorare domani”

Gara 1 dell’ultimo round della stagione 2019 del WorldSBK ha preso il via stasera in Qatar, nella magnifica cornice che il circuito internazionale di Losail offre sotto le luci dei riflettori.
Michael Rinaldi ha concluso al tredicesimo posto i 17 giri del venerdì sera dopo una gara complicata. Questo risultato gli permette di conquistare tre punti che lo portano a quota 116 nella classifica di Campionato dove è tredicesimo assoluto.

Superpole
Dopo aver raggiunto un buon livello di prestazioni nelle FP3 con l’ottavo tempo (1’58.604) Rinaldi non ha potuto a sfruttare al meglio la gomma morbida nelle qualifiche. Il crono di 1’57.827 – segnato in Superpole – è stato il suo miglior tempo personale del weekend, ma non gli ha permesso di andare oltre il quindicesimo posto in griglia.

Gara 1Altrettanto complicata è stata la gara, su una delle piste più dure e lunghe del campionato. Dopo una partenza positiva che lo aveva messo portato a ridosso della top 10, il portacolori della squadra bergamasca ha perso terreno non riuscendo a tenere il ritmo dei piloti davanti a lui. Rinaldi è stato superato da Camier, Razgatlioglu e Melandri ma è riuscito a rimanere nella zona punti fin sotto la bandiera a scacchi.
Domani calerà il sipario sulla stagione 2019 del WorldSBK con le ultime due gare. La Superpole Race scatterà alle 15:00, mentre gara 2 prenderà il via alle 19:00 (ora italiana). Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Ancora una volta non siamo riusciti a sfruttare la gomma da qualifica. Come accaduto in altre circostanze dopo aver fatto una buona FP3 con la gomma da gara, in Superpole l’assetto della moto non si adatta bene allo pneumatico più soffice e partendo indietro è difficile rimontare. Abbiamo ancora qualche problema di setup perché Michael non riesce a guidare come vorrebbe per tutta la durata della gara.

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Gara 1: P13

Ci troviamo di fronte ai problemi che spesso ci hanno condizionato durante la stagione e questo non mi permette di guidare la moto come so fare. Speriamo domani di poter trovare una via d’uscita perché voglio chiudere al meglio la stagione.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)

Il venerdì nel deserto del Qatar parte con un Eugene Laverty in grande spolvero sulla Ducati V4-R.
Nelle Free Practices 3, corse alle 15.00 con quasi 50 gradi di asfalto, l’irlandese stampa un grande sesto posto a pochi decimi da Jonathan Rea che alzano le aspettative per gara 1.
Le modifiche sulla lunghezza del forcellone effettuate nella notte sembrano aver dato notevoli vantaggi, confermati dal sorriso di Eugene al rientro ai box.

La Superpole non va andata come previsto; con circa 10 gradi in meno di asfalto, inaspettati problemi di chattering emergono. Con la gomma da Qualifica, addirittura, il tempo sul giro non migliora.
Una condizione particolare che sembra aver danneggiato le quattro Ducati in pista, tutte costrette ad inseguire.
Sedicesima posizione in griglia che costringerà il portacolori Go Eleven ad una gara in rimonta.

Nonostante la Superpole negativa, la gara parte con buone aspettative dopo il passo dimostrato nei turni di libere.
Eugene scatta abbastanza bene, recupera subito tre posizioni e si lancia all’inseguimento di Rinaldi. Lo passa verso metà gara ed impone un ritmo simile, ed in certi passaggi più veloce, rispetto alle lotta per la quinta posizione.
Il distacco preso nei primi giri è però troppo per potersi ricongiungere e dar vita alla battaglia.
Conclude, così, in nona posizione, secondo Independent Rider al traguardo, portando a casa una solida prestazione.
A causa del chattering ancora presente è mancato quel guizzo per potersi giocare la top 5. Ridare al pilota il feeling del primo pomeriggio, eliminando le vibrazioni, sarà l’obiettivo del Team Go Eleven per le due gare di domani!

Domani, Sabato sera alle ore 16.00 Superpole Race ed alle 20.00 Race 2 (orario locale), giù le visiere, prima dentro e via alle ultime due incandescenti gare della stagione WorldSBK!

Eugene Laverty:
La gara è stata dura, ma finire noni è un buon risultato. La qualifica, in Superpole, è stata disastrosa, mentre nelle FP 3 avevo un grande feeling: ho concluso sesto quel turno e non avvertivo problemi di chattering. Mi sentivo a mio agio con la moto, ma con il variare delle condizioni, in Superpole, il chattering è emerso; dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Se lo risolviamo, possiamo lottare per i primi cinque posti!

GoEleven: Prima notte in Qatar

Pubblicato: 25 ottobre 2019 in Go Eleven, News, Superbike

Si accendono le luci sul circuito di Losail, le moto fremono in attesa del primo semaforo verde del Round 13!

Le Free Practices 1 si aprono con un asfalto in ottime condizioni rispetto agli anni precedenti: la sabbia, portata in pista dall’arido deserto circostante, non sembra dare problemi ai piloti, che segnalano sin da subito un buon grip.
Eugene entra in pista con lo stesso set-up dell’Argentina, ma al secondo giro la gomma posteriore si buca a causa di un detrito raccolto in pista; per fortuna la carcassa perde aria poco alla volta ed il pilota irlandese riesce a tornare ai box.
Nuova gomma, rientra sul tracciato e gira con un ritmo costante.
Laverty lamenta un posteriore leggero, con poco contatto al suolo. Quest’ultimo sarà il principale obiettivo di miglioramento per il secondo turno.

Alle 20.00 i piloti sono di nuovo in pista per le Free Practices 2!
La Ducati V4-R by Go Eleven si presenta con una nuova regolazione del pivot, che dovrebbe aiutare Eugene nel trasferimento di carico.
Fin dalla prima uscita il miglioramento è netto ed evidente, un secondo meglio rispetto alle FP 1. Con il crono di 1’58.692 Laverty conclude il Venerdì in decima posizione, con un passo costantemente sotto il ’59 che fa ben sperare in ottica gara.

Ora i tecnici potranno svolgere le ultime modifiche, cucire al meglio la Rossa di Borgo Panigale sull’irlandese di Go Eleven ed affrontare Superpole e Gara 1.
Ricordatevi che in Qatar le gare si svolgono il Venerdì ed il Sabato alle 20.00 ora locale!

Eugene Laverty:
Oggi abbiamo svolto un buon lavoro, siamo undicesimi nella classifica combinata. Il miglioramento fatto in Argentina è stato netto ed ora la moto funziona bene.
Cercheremo di fare ancora un piccolo passo in avanti questa notte per rendere più facile l’ultima parte di frenata.
Il ritmo dimostrato oggi, comunque è buono: non siamo ancora riusciti a fare uno o due giri veloci in ottica qualifica, ma tutti i giri completati erano molto costanti. E’ fondamentale in ottica gara!

Quando tramonta il sole inizia l’azione al Losail International Circuit, in Qatar, circuito che ospita l’ultimo appuntamento della stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Prima della conclusione, il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi sono attesi dalle ultime tre gare. Il romagnolo ha affrontato oggi il circuito di Losail per la prima volta e ha concluso tredicesimo assoluto al termine delle due sessioni di prove libere, completando 32 giri in tutto.
Nella prima sessione, che si è svolta nel pomeriggio con una temperatura di 31 °C dell’aria e quasi 40 °C sull’ asfalto, il primo obiettivo di Rinaldi è stato quello di imparare le traiettorie e di prendere le misure con la sua Ducati Panigale V4 R su una pista molto lunga e complicata. Negli ultimi minuti delle FP1 il giovane talento italiano ha rotto il muro dei 2 minuti girando in 1’59.936 piazzandosi quindicesimo.
Durante le FP2, con temperature praticamente identiche alle FP1 nonostante fosse sera inoltrata, Rinaldi ha migliorato costantemente il suo tempo sul giro fino all’ 1’58.925 che lo ha posizionato in tredicesima posizione in classifica.
Domani il programma prevede l’ultima sessione di prove libere, poi qualifiche alle 16:30 (ora italiana), mentre gara 1 scatterà alle 20:00 (IT). T
utte le sessioni della Superbike saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, qualifiche e gara anche sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Ogni volta che siamo entrati in pista abbiamo fatto un passo in avanti e quando succede questo significa che la squadra e il pilota lavorano al meglio. Per questo sono fiducioso che domani si possa crescere ancora e fare un altro step in avanti.

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P13 (1’58.925 )

La pista è molto lunga e riuscire a coglierne tutti i segreti in due soli turni non è stato affatto semplice, ma siamo riusciti a fare un buon lavoro migliorando molto il tempo sul giro fra FP1 e FP2. Realisticamente il mio obiettivo per domani è riuscire a entrare nella Top 10 sia in qualifica che in gara 1, se tutto filerà liscio domenica potremmo andare a caccia di qualcosa di più.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Venerdì, 25 ottobre 2019

14.00 – 14.20 Prove Libere 3
16.30 – 16.55 Superpole
19.00 Gara 1 (17 giri)

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)


Al termine della prima giornata di prove libere del Qatar Round del Mondiale SBK, in programma sul circuito di Losail, entrambi i piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, Chaz Davies e Álvaro Bautista, hanno iniziato bene il weekend, piazzandosi subito al primo e al terzo posto della classifica provvisoria.

In una serata calda e afosa, durante il turno di FP2, tutti i piloti hanno migliorato i riferimenti della prima sessione di prove. In particolare, Chaz Davis ha dimostrato di essere in ottima sintonia con la pista qatariana abbassando di oltre un secondo il suo tempo registrato nella FP1, dopo aver iniziato la giornata con una innocua scivolata nel corso del secondo giro. Non molto lontano, a tre decimi di un secondo, si trova il suo compagno di squadra Álvaro Bautista, alla prima esperienza su questa pista con una Superbike.

Domani, venerdì 25 ottobre, alle 15:00 ore locali (14:00 CET) si disputerà la terza ed ultima sessione di prove libere, seguita alle 17:30 dalla Superpole valida per definire la griglia di partenza di Gara 1, che partirà alle 20:00 (19:00 CET).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’57.449 (1°)
“A dire la verità, è stata una sorpresa trovarmi in cima alla classifica dei tempi, ma il feeling con la mia Panigale V4 R oggi era davvero ottimo. La giornata non è iniziata bene, nel corso del secondo giro della prima sessione sono scivolato alla curva 4, ma dopo essere rientrato in pista ho ripreso subito fiducia. Tra le due sessioni, abbiamo effettuato alcune modifiche andando nella giusta direzione e i ragazzi del team hanno lavorato veramente bene per darmi, nel secondo turno, una moto davvero performante. Sono contento perché non siamo molto lontani dal nostro miglior set-up. Domani ci concentreremo sul passo gara e sono sicuro che riuscirò a migliorare ulteriormente”

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing Ducati #19) – 1’57.767 (3°)
“È sempre una bella sensazione correre di notte a Losail sotto le luci artificiali, anche se solo dopo un paio di giri riesci a capire bene le condizioni del tracciato. Nella FP1 la pista non era nella migliore condizione, ma siamo riusciti a fare un buon numero di giri e stabilire i punti di riferimento con la Panigale V4 R. Nel secondo turno abbiamo lavorato bene sul set up migliorando il grip al posteriore e sono riuscito a fare un notevole passo avanti in FP2. Dobbiamo ancora risolvere alcuni problemi di ondeggiamento soprattutto con gomme usate, ma in ogni caso sono soddisfatto perché la sensazione in sella non è male e ho un buon passo da gara.”