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A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi». 

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».


Si sono conclusi oggi sul Circuito di Jerez – Angel Nieto gli ultimi due giorni di test del 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati, con Scott Redding e Chaz Davies, che hanno ottenuto rispettivamente il quinto e nono tempo in sella alle loro Ducati Panigale V4 R.

Sfruttando due giorni ideali in condizioni metereologiche favorevoli, i due piloti britannici hanno portato avanti il programma di prove, concentrandosi sul set-up e testando alcune nuove soluzioni di gomme portate da Pirelli a Jerez de la Frontera.

Scott Redding (Aruba.it Racing Ducati #45) – 1’39.466 (70 giri)
“Oggi ci siamo focalizzati principalmente per migliorare il grip al posteriore della nostra moto che su questo tracciato non mi ha particolarmente soddisfatto. Grazie al lavoro della squadra alla fine siamo riusciti a trovare qualcosa di interessante. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma stiamo facendo progressi. Oltre a testare i nuovi pneumatici portati da Pirelli, abbiamo migliorato il feeling con l’elettronica, totalmente nuova per me in Superbike. In generale, sono abbastanza contento del test, ho raggiunto un buon feeling con la Panigale V4 R e sappiamo in quale direzione lavorare per la prossima stagione.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing Ducati #7) – 1’40.000 (77 giri)
“È stato un test molto intenso e tutto sommato sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo provato molti componenti e ci siamo focalizzati soprattutto per migliorare il nostro set-up di base. Credo che abbiamo raccolto informazioni utili, lavorando soprattutto per migliorare il trasferimento di peso al posteriore e testando nuove soluzioni. Adesso non vedo l’ora di godermi un po’ di riposo che servirà a me e alla squadra per ricaricare le batterie in vista della prossima stagione.”

I protagonisti del Mondiale Superbike torneranno in pista dal 22 al 27 gennaio 2020 quando il team Aruba.it Racing – Ducati sarà impegnato per quattro giorni di test prima a Jerez (Spagna), poi a Portimão (Portogallo).

A seguito della caduta durante la seconda giornata di test sul circuito di Aragon, il pilota del Barni Racing Team Leon Camier ha riportato due piccole fratture al polso e alla spalla sinistra. Il britannico, di comune accordo con il team manager Barnabò, ha deciso di non intervenire chirurgicamente e, per favorire un completo recupero, non prenderà parte ai test al via domani sul circuito di Jerez de la Frontera. Leon si potrà così preparare per rientrare al 100% nei test di gennaio.

Nonostante l’assenza del pilota di Ashford, il Barni Racing Team ha deciso comunque di non saltare la due giorni spagnola per portare avanti il programma di sviluppo con l’aiuto di Michele Pirro. La velocità e l’esperienza del tester Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV sarà utilissima per la crescita della Ducati Panigale V4 R in vista della stagione 2020.

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«Sono dispiaciuto per l’assenza di Leon perché i due giorni di test a Jerez sarebbero stati importanti per migliorare la confidenza con la moto, ma la sua condizione fisica è la cosa più importante. Per questo motivo abbiamo deciso, di comune accordo, di non correre rischi. Tuttavia avevamo già pianificato di testare nuove soluzioni sulla moto e per questo motivo abbiamo deciso di scendere in pista con Michele, un pilota che conosciamo molto bene ed estremamente sensibile alla guida. Penso che il suo apporto possa indicarci la strada giusta per sviluppare la moto in vista della stagione 2020».

Il Team Motocorsa Racing farà il suo debutto nel Mondiale Superbike stagione 2020 con il pilota argentino Leandro Mercado, alla guida della Ducati Panigale V4 F20.
Nato a Córdoba (Argentina) il 15 febbraio 1992, Leandro Mercado “Tati” è un pilota giovane con esperienza. Dopo essersi laureato campione nella categoria Superstock 1000 FIM Cup nel 2014, tornerà a guidare una Ducati, la V4 del Team Motocorsa Racing. Attualmente all’attivo di 4 stagioni nella categoria World SBK.
A pochi giorni dalla pubblicazione del calendario definitivo della stagione 2020, il Team, nell’anno del suo esordio al WorldSBK, parteciperà a tutte le tappe europee e al Round dell’Argentina.
Il Team MOTOCORSA RACING ringrazia tutti gli Sponsor per il supporto in questa nuova sfida!
Lorenzo Mauri, Team Manager:
“Consapevole della grande sfida sono emozionato per questa nuova avventura. Ringrazio Ducati, Motul e tutti i partner che mi stanno dando questa opportunità. Inutile dire che il mio gruppo di lavoro e tutte le persone che parteciperanno a questa prima stagione sono certo che daranno il 100%. Inseguo Tati Mercado da oltre 2 anni, finalmente per la stagione 2020 sarà il pilota della Motocorsa, lo reputo giovane e maturo per affrontare questa enorme sfida considerando il livello di competitività raggiunto nel WSBK. Sono riuscito a trasmettere a tutti i membri della squadra il mio lato del carattere volto alla competitività, affronteremo gara per gara con umiltà ma non con la paura di non essere all’altezza”.
Leandro “Tati” Mercado, pilota:
“Sono molto contento di poter correre con il Team Motocorsa e di tornare a guidare una Ducati. Conosco Lorenzo da diversi anni, abbiamo gli stessi obiettivi e finalmente possiamo correre insieme. Sono convinto che faremo un gran bel lavoro per ottenere ottimi risultati insieme. Non vedo l’ora dei test di gennaio per provare la Ducati V4 F20. Per questa opportunità voglio ringraziare tutti gli sponsor e Motul che hanno reso possibile questo progetto”.
Fabrizio D’Ottavi, Group Powersports Communication Manager Motul
“ L’impegno di Motul nel mondo delle competizioni motoristiche ad alto livello ci permette di offrire una gamma di prodotti sviluppati da applicazioni racing e messi a disposizione del consumatore finale più esigente: collaborare con il Team Motocorsa di Lorenzo Mauri nel Campionato Mondiale Superbike, significa rafforzare questo principio per noi fondamentale. Il più sincero “in bocca al lupo” a Tati, pilota e ragazzo generoso in cui abbiamo sempre creduto e che non vediamo l’ora ben rappresenti il nostro marchio in occasione del Round Motul San Juan in Argentina ad Ottobre.”

Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

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«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

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Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Finire la stagione con una gara così era quello che ci voleva!
Un sesto posto strepitoso, con una prestazione quasi perfetta, tutta in rimonta a causa di un contatto nel corso del primo giro. La Ducati V4-R by Go Eleven e Eugene sembravano veramente volare nella notte di Losail!

Il Sabato si apre con un Warm Up su asfalto bollente alle 14.00; una diversa soluzione di off set non da il risultato sperato e la moto appare fin da subito difficile da guidare.
Quando la modifica non funziona, si sa che è la strada sbagliata, quindi si va dalla parte opposta e si punta sulla Superpole Race!

In Superpole Race i tecnici studiano una nuova posizione dell’angolo di sterzo, si cambia sia off set che avancorsa.
Laverty parte bene, si sente subito a suo agio in sella ed inizia ad esibirsi in qualche bel sorpasso. In soli 10 giri si trova costretto a puntare alla top 9 per poter partire nelle prime tre file.
L’asso irlandese passa Rinaldi, poi Mercado e Sykes in un solo colpo, poi difende con forza la posizione su Marco Melandri riuscendo a concludere in nona piazza.
Un punto portato a casa e, ancora più importante, terza fila guadagnata in griglia di partenza per Gara 2!

Gara 2 scatta con Eugene Laverty determinato a fare bene, salutando i fan di borgo Panigale e tutto il Team Go Eleven con una prestazione da ricordare.
Lo stacco al semaforo verde è abbastanza buono ma nelle concitate fasi iniziali perde qualche posizione, sia alla prima curva ma soprattutto alla curva 5, dove un contatto con Rinaldi lo fa andare fuori pista e rientra quattordicesimo.
L’irlandese rimane lucido, riprende la concentrazione e si lancia con grande fame e sana cattiveria sportiva all’inseguimento degli avversari.
Giro dopo giro, si libera di piloti più lenti e si mette in caccia di Razgatlioglu: con un ritmo gara impressionate recupera decimo su decimo e negli ultimi due giri riesce a riprendere il gruppetto in lotta per la quinta posizione.
Un ultimo giro fenomenale, due grandi sorpassi sui piloti ufficiali Haslam e Van Der Mark, proiettano la squadra piemontese in sesta posizione.
Un grande risultato che ripaga la squadra del lavoro svolto nella stagione 2019!

Con lo spegnersi delle luci sul tracciato del Qatar cala il sipario sulla stagione WorldSBK; come ogni anno, a moto spente, la competitività lascia spazio ad un flebile sentimento di malinconia. I piloti salutano le loro moto, le loro squadre ed ogni singola persona che li ha accompagnati in questo viaggio, chi verso nuovi colori, chi in cerca di conferme e chi già pronto per i primi Test 2020.
Da questa lingua di terra del mondo arabo il Team Go Eleven ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, che hanno vissuto le emozioni contrastanti nei 9 mesi di gare in giro per il mondo: dalla squadra agli sponsor, dall’hospitality ai fan.

Eugene, il prossimo anno sarai in pista con una nuova casa costruttrice, ma il tuo Team si congratula per tutti i momenti vissuti insieme e per aver creduto nel nostro progetto fin dall’inizio; con te Go Eleven ha potuto annusare il podio da vicino ed è riuscita a conquistare un Top Independent Rider. Grazie di tutto ed in bocca al lupo per la stagione a venire!

Denis Sacchetti:
Un altra stagione è giunta la termine e dopo la gara di questa sera rimane un grosso rammarico; cosa avremmo potuto fare se Eugene non si fosse infortunato ad Imola? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente ci saremmo potuti divertiti tutto l’anno, almeno quanto abbiamo goduto questa sera nel vederlo correre una gara del genere.
La squadra ha lavorato bene ed è riuscita a trovare una soluzione che permettesse ad Laverty di guidare forte, dopo il contatto al primo giro abbiamo fatto una grande rimonta, Eugene ci ha fatto rimanere col cuore in gola fino all’ultima curva! Al box sentivamo l’odore della vittoria come Indipendent Team, ma lo scambio di posizioni con Haslam e Van Der Mark sul finale ci ha fatto perdere quei 7 decimi decisivi. Ringrazio Eugene per il gran finale, ha dimostrato di essere un duro e voglio ringraziare tutta la squadra Go Eleven che ha sempre dato il massimo per tutta la stagione 2019!
Un ringraziamento particolare va soprattutto alla Ducati, che ci ha accompagnato in questa sfida e ci ha fatto crescere sportivamente.

Eugene Laverty:
Finire sesti nell’ultima gara dell’anno ed eguagliare il nostro miglior risultato è un finale di stagione stupendo!
Siamo sempre stati forti nella seconda parte di gara; lo si è visto in Argentina e qui ci siamo confermati, quindi con un paio di giri in più avremmo potuto lottare per la quarta posizione. Abbiamo dimostrato di avere il passo gara giusto.
E’ un peccato quello che è successo al primo giro quando Michael Rinaldi mi ha sorpassato e spinto fuori, costringendomi a ripartire dalla quattordicesima posizione; quel contatto ha rovinato la nostra gara ma le corse sono queste.
Non ho mai gettato la spugna fino alla bandiera a scacchi e così abbiamo portato a casa un buon risultato.
Un grande grazie al Team Go Eleven powered by Ducati!
Avrei voluto regalare loro il miglior risultato della stagione, ma lo abbiamo mancato per una posizione; ancora più importante è stato ritrovare la giusta strada in Argentina e concludere con una gara così in Qatar.
Grazie a tutto il team per non aver mai mollato ed insieme siamo tornati nuovamente nella parte alta della classifica!”


La stagione 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati si è conclusa sul circuito di Losail in Qatar con una bella lotta a tre, che ha coinvolto entrambi i piloti della squadra italiana, Chaz Davies e Álvaro Bautista, i quali hanno cercato in tutti i modi di avere la meglio sul campione 2019, Jonathan Rea su Kawasaki.

Dopo un’ottima partenza, Bautista si è messo subito alle spalle di Rea riuscendo a portare la sua Panigale V4 R in testa all’ottavo giro. Verso metà gara il pilota spagnolo ha sofferto di un eccessivo calo della gomma posteriore ed ha cominciato a perdere terreno. Chaz Davies, complice di una brutta partenza, ha recuperato molte posizioni riuscendo a raggiungere e poi superare il suo compagno di squadra tagliando il traguardo in seconda posizione.

Il Qatar Round ha così sancito la fine della prima stagione nel Mondiale Superbike per nuova Panigale V4 R che ha raccolto un totale di 17 vittorie su 37 gare, 16 delle quali con Bautista e una con Davies. Lo spagnolo ha chiuso il campionato al secondo posto con 498 punti, mentre Davies si è piazzato al sesto posto con 294 punti.

La squadra italiana scenderà in pista ad Aragon (Spagna) il 13 e 14 novembre per il primo test con il nuovo acquisto Scott Redding, insieme a Chaz Davies, per tornare nuovamente in pista a Jerez (Spagna) il 28 e 29 dello stesso mese.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5° / 2°
“È stato un buon finale di stagione per me e sono davvero felice per essere salito nuovamente sul podio. Ho fatto una bella rimonta dopo una brutta partenza ma è stato divertente lottare con i miei avversari nei primi giri. Ho cercato di imporre il mio ritmo e sono riuscito a raggiungere i primi due. Dopo aver superato Álvaro, ho provato a seguire Johnny ma purtroppo la gomma anteriore ha cominciato a perdere aderenza. Tutto sommato abbiamo concluso positivamente la stagione 2019 e non vedo l’ora di iniziare il 2020”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 2° / 3°
“Oggi è stata una giornata positiva, dopo il warm-up, prima della Superpole race, siamo tornati al set up di venerdì. Mi sono trovato subito a mio agio e il secondo posto è stato importante per la griglia di partenza di gara 2. Nei primi giri ho lottato con Jonathan ma purtroppo, verso metà gara, ho cominciato a perdere aderenza al posteriore e facevo fatica a fermare la moto. Alla fine non ho potuto fare nulla contro Chaz, ma tutto sommato sono contento, è sempre bello finire la stagione sul podio. Ringrazio Aruba e tutta la squadra Ducati per aver fatto davvero un ottimo lavoro. Purtroppo la stagione non è andata come speravamo, ma sono molto contento di aver cominciato il mio primo anno in Superbike con questa squadra perché hanno tantissima esperienza in questo campionato e mi hanno aiutato molto. Grazie a tutti, vi auguro tutto il meglio per il prossimo anno.”


La prima gara del Qatar Round del Mondiale Superbike, che si svolge questo weekend sulla pista di Losail, ha visto una grande prestazione da parte di Chaz Davies del team Aruba.it Racing – Ducati, che ha chiuso al secondo posto dopo una bellissima rimonta dalla dodicesima casella in griglia. Partito bene dalla quarta fila, il pilota gallese è riuscito a transitare in quarta posizione alla fine del primo giro mantenendo un ottimo passo che lo ha portato a circa due secondi dal vincitore Rea (Kawasaki) alla fine dei 17 giri previsti.

Qualche difficoltà in più invece per il suo compagno di squadra Álvaro Bautista, il quale non è riuscito a trovare il giusto feeling con la sua Panigale V4 R. Partito male dal settimo posto in griglia, e nonostante un buon ritmo nella seconda parte di gara, si è dovuto accontentare del quarto posto finale.

Domani alle ore 15.00 CET si disputerà la Superpole Race sulla distanza di 10 giri, mentre alle ore 19.00 CET avrà inizio la seconda gara sulla distanza di 17 giri.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2°
“In realtà è stata una gara molto positiva, soprattutto dopo la Superpole, dove purtroppo non sono riuscito a sfruttare la gomma da qualifica. In gara ho fatto una buona partenza, guadagnando numerose posizioni alla prima curva e consolidando la mia prestazione giro dopo giro. Avevo un ottimo passo, guidavo in modo costante e pulito, cercando di limare un decimo di secondo ad ogni split per avvicinarmi a Jonathan. Sfortunatamente, ho stressato troppo le gomme durante la fase centrale della gara e questo mi ha impedito di lottare con lui negli ultimi due giri. In ogni caso, sono abbastanza contento del risultato, ma con qualche piccola modifica al set-up, possiamo migliorare ancora in vista delle gare di domani.”

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 4°
“Oggi è stata una giornata difficile perché già dalle prove di ieri non sono riuscito a trovare un buon feeling con la mia Panigale V4 R. Oggi abbiamo apportato alcune modifiche al set up ma purtroppo non hanno funzionato come speravamo. Dopo un po’ di giri, con l’usura delle gomme, sono aumentati i movimenti al posteriore, di conseguenza facevo molta fatica a mantenere le giuste traiettorie. Inoltre, ho perso alcune posizioni in partenza: alla prima curva mi sono ritrovato all’esterno perdendo terreno rispetto ai piloti che procedevano all’interno. Pur facendo molta fatica, ho cercato di rimontare arrivando fino in quarta posizione, ma non sono riuscito a colmare il gap che mi separava dalla lotta per il podio. Penso di aver portato a casa il massimo risultato possibile, cercheremo di migliorare domani”