Il venerdì di Most si apre con condizioni meteo fredde e variabili per il quinto round del WorldSBK, tra cielo coperto da nuvole minacciose di pioggia, scesa solo a FP2 terminate.

Nella FP1, i piloti del Barni Spark Racing Team hanno mostrato un buon passo fin dalle prime tornate. Yari Montella ha chiuso il turno in quarta posizione con il miglior crono personale di 1:31.560 (+0.430), confermando un ritmo costante e competitivo. Bautista ha invece terminato la sessione in decima posizione con 1:32.032 (+0.902), concentrandosi soprattutto sul lavoro di messa a punto in vista del pomeriggio.

La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa causata da una caduta alla curva 20, in seguito alle condizioni della pista, per poi riprendere regolarmente dopo alcuni minuti di stop.

Nel corso della FP2, il lavoro dei due piloti Barni è proseguito in ottica passo gara e affinamento del setup. Montella ha ulteriormente migliorato il proprio riferimento fino a 1:31.249 (+0.458 dalla vetta), chiudendo in ottava posizione dopo una progressione costante durante i run. Bautista ha invece concluso tredicesimo in 1:31.638 (+0.847), continuando il programma di adattamento e raccolta dati.

Le due sessioni hanno confermato una situazione estremamente compatta, con distacchi molto ridotti lungo tutta la classifica. Per Montella resta ancora da mettere insieme il giro perfetto, nonostante un passo che ha mostrato il potenziale per restare stabilmente nelle posizioni di vertice. Bautista dovrà invece migliorare i cambi di direzione, per non arrivare troppo in ritardo. Il lavoro ora si concentrerà sull’analisi dei dati per individuare gli ultimi dettagli utili a migliorare la prestazione sul giro secco in vista della Superpole e di Gara 1.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi abbiamo lavorato soprattutto nella sessione di questa mattina per adattarci alla pista e cercare di migliorare il feeling generale. Abbiamo trovato alcune cose che mi sono piaciute e altre meno. Nel pomeriggio ci siamo concentrati sugli aspetti più positivi, cercando di costruire dei riferimenti e consolidare il lavoro fatto. Ho fatto un po’ di fatica, soprattutto nel far girare velocemente la moto; nei cambi di direzione sono sempre leggermente in ritardo e questo mi costringe a fare qualche metro in più. Dobbiamo trovare qualcosa che mi aiuti a farla girare meglio, così da essere più efficace e fare meno fatica nei cambi di direzione. Il feeling con la moto non è stato comunque negativo e, se riusciamo a migliorare in quest’area, possiamo fare un grande passo avanti. Qui la prima curva è fondamentale, è un tratto continuo e, se sbagli l’ingresso, poi è difficile recuperare per tutto il resto del giro. Vediamo se domani riusciamo a fare un ulteriore step in avanti.”

Yari Montella, #5

“Oggi è stata una giornata positiva, il feeling con la moto è buono. Ci sono ancora alcune aree su cui migliorare e conosciamo bene i nostri punti critici. In FP2 abbiamo già fatto alcune prove per cercare di fare uno step, ma abbiamo capito che quella non era la direzione giusta. Anche questo però è importante, perché ci permette di arrivare a domani con idee più chiare e con la possibilità di cambiare strategia, puntando su altre modifiche. Ci siamo concentrati soprattutto sul girare tanto per raccogliere più informazioni possibili. Sono un po’ scontento della posizione finale, perché credo non rispecchi il nostro reale valore in pista, ma oggi il risultato non era la priorità. Abbiamo lavorato principalmente sul ritmo gara e sul consumo gomme e, in ottica di domenica, questo ci permette di avere già dati importanti su cui lavorare. L’obiettivo di domani sarà migliorare la moto rispetto a oggi, crescere anche io nei punti in cui posso fare meglio a livello di guida e riuscire a mettere tutto insieme, cosa che oggi non siamo riusciti a fare completamente. Come velocità avevamo il potenziale per stare stabilmente nei primi cinque, ma ci è mancato il giro completo. Domani cercheremo di unire tutti i tasselli e dare il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Quella di oggi è stata una giornata dedicata principalmente al lavoro su assetto e passo gara, per raccogliere dati importanti. Entrambe le squadre si sono concentrate soprattutto sull’analisi del comportamento della moto sulla distanza e sulla gestione delle gomme, aspetti che saranno fondamentali in vista delle gare del weekend. I riscontri raccolti sono stati utili e ci hanno dato indicazioni chiare sulle aree in cui possiamo ancora migliorare. Domani l’obiettivo sarà fare un ulteriore step in avanti, cercando di trovare il miglior compromesso possibile per affrontare al meglio la qualifica e conquistare una buona posizione in griglia.”

Venerdì a due facce in quel di Most; ottima prima sessione, Balda ha preso confidenza con il tracciato mostrando grande agilità nelle varianti e scorrevolezza nei curvoni veloci, seconda sessione poi condizionata da un piccolo problema tecnico, risolto sul finale di sessione. Top 5 al mattino, Top 5 al pomeriggio prima dello stop forzato. Un Day 1 tuttosommato positivo per il Team Go Eleven e il numero 34!

In FP 1 il pilota italiano è sceso in pista cercando di riprendere fiducia con la Ducati Panigale V4-R sul particolare tracciato ceco. Subito veloce, si è inserito in nelle posizioni di vertice scendendo sul 31 alto. Qualche difficoltà nel primo settore, non riuscendo a ripetere regolarmente la staccata in Curva 1. Dopo una breve sosta ai box ed una regolazione sull’ammortizzatore posteriore, Balda è tornato in pista, ripetendo subito il suo Best, poi scendendo sull’1.31.7, valevole per il quinto posto!

Poco prima delle FP 2, dal cielo scende qualche goccia di pioggia; la pista resta asciutta e tutti i piloti scendono in pista regolarmente. Balda trova subito una buona velocità, primo e secondo settore si accendono di rosso (miglior tempo), salvo poi perdere qualcosa nel terzo settore; quinto posto nei primi venti muniti di sessione.  In staccata alla 1, rileva un piccolo problema tecnico che lo costringe a rientrare ai box; problema di lieve entità, ma che costringe i meccanici ad una ventina di minuti di lavoro. A 5 dal termine, Balda riesce a rientrare in pista, verifica che sia tutto a posto sulla Panigale gialla, e si concede anche un buon ultimo giro migliorando nel terzo settore. 

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sensazioni positive in questo primo giorno a Most! Oggi pomeriggio, purtroppo, siamo stati fermati da un piccolo problema tecnico, non siamo riusciti a completare molti giri, ma fortunatamente la squadra è riuscita a risolverlo ed ho potuto completare ancora un paio di giri. Sono molto fiducioso per domani, dobbiamo mantenere il focus e continuare a spingere e migliorare. Questa pista è un po’ particolare, old style, ma oggi mi sono trovato bene, domani voglio alzare il livello!”

Prima giornata di prove libere all’Autodrom Most per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra nel quinto round del Campionato WorldSBK 2026. Su un tracciato mai affrontato prima dal pilota italiano, il lavoro delle FP1 e FP2 si è concluso con la dodicesima posizione nella classifica combinata, a 0.764 dal miglior tempo.

Un risultato positivo considerando il primo approccio assoluto al circuito ceco, particolarmente tecnico e impegnativo, con il team che ha lavorato soprattutto sull’adattamento di Surra al tracciato e sulla ricerca del giusto feeling in vista del sabato, con Superpole e Gara 1.

ALBERTO SURRA – PILOTA

“È stato un bel venerdì. Nel primo turno abbiamo avuto qualche difficoltà, ma era normale considerando che questa è la mia prima volta a Most. Sono contento del lavoro svolto: siamo in P12 e i distacchi sono molto ridotti, con i primi dodici racchiusi in sette decimi. Ringrazio il team per il lavoro che sta facendo e domani cercheremo di capire ancora meglio la pista per continuare a migliorarci turno dopo turno.”

LORENZO MAURI – TEAM MANAGER

“È stata una prestazione molto positiva per iniziare il weekend a Most, chiudendo a sette decimi dal miglior tempo. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma bisogna considerare che Alberto non conosceva il circuito e abbiamo ancora margine di miglioramento sia sulla moto sia sulla guida. Stiamo analizzando i dati e lavorando soprattutto sul terzo e quarto settore. Ci aspettiamo un ulteriore passo avanti già dalla terza sessione di prove libere di domani.”

ALEX MARQUEZ #73
“Oggi ho lavorato tanto in vista di domenica. Le temperature non erano ideali, ma il feeling su questa pista è già buono. Dobbiamo ancora migliorare, le sensazioni non sono ancora quelle dello scorso anno, ma ci stiamo lavorando e domani con la pista un po’ più calda possiamo fare meglio. Lavoriamo per essere competitivi al massimo”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Oggi sia in mattinata che nel pomeriggio mi son sentito bene sulla moto, il feeling è buono ed era l’obiettivo di giornata. La Q2 era alla portata di mano, ma non siamo stati fortunati con tante bandiere gialle. Ad ogni modo dopo Le Mans avevo bisogno di un venerdì come questo. Con la gomma nuova mi trovo finalmente bene e domani sarà importante concentrarci più sul passo di gara. Per il top10 c’è tempo domani, anche se passeremo dalle Q1”.

Le prove libere del Czech Round, quinto weekend della stagione 2026 di WorldSBK, si chiudono con il secondo posto di Nicolò Bulega e il quarto di Iker Lecuona.

Per i due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati è stato un buon venerdì durante il quale sono riusciti a mettere in mostra un passo gara estremamente incisivo.
In FP2 Bulega ha dovuto fare i conti con una caduta senza particolari conseguenze che lo ha costretto però a rimanere nel box per più di metà della sessione.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“L’unica nota negativa della giornata è stata la caduta perché non mi ha permesso di fare tanti giri nel pomeriggio. Per il resto sono soddisfatto perchè siamo comunque riusciti a raccogliere dati importanti in vista delle gare. Domani nelle FP3 vedremo di metterli a frutto”.

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono contento per il miglioramento che siamo riusciti a fare tra le FP1 e le FP2. Questa mattina le sensazioni non erano quelle che mi aspettavo ma nel pomeriggio il feeling è cresciuto molto. Questo ci da fiducia per il weekend”.

La pioggia è protagonista in Gara 2, disputata su asfalto bagnato nonostante precipitazioni meno intense rispetto alle ore precedenti. La Direzione Gara dichiara la “wet race”, con doppio warm up e distanza ridotta a 12 giri. Per Davide è la prima volta con questa moto sul bagnato. 

La partenza si rivela subito complicata per Davide Stirpe, che perde posizioni nelle prime fasi tra traffico e condizioni molto difficili. Per tutta la gara il pilota #63 deve fare i conti con una moto priva di grip al posteriore, situazione che limita il passo e rende complessi i duelli ravvicinati.

Stirpe resta nel gruppo in lotta con Ciprietti, Rovelli e Costantino, alternando sorpassi e controsorpassi nel corso della gara. Nel finale riesce a recuperare ulteriormente terreno superando anche Usai e chiudendo in P17.

Davide Stirpe, #63

“Non avevamo mai provato questa moto sul bagnato. Non avevo feeling e non sentivo le gomme. Nei primi giri siamo andati molto piano perché faticavo in ogni situazione. Giro dopo giro abbiamo preso un po’ più di fiducia, ma siamo rimasti lontani da quello che volevamo fare. Era una condizione nuova per noi e cercheremo di migliorare.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Mi dispiace per come sia andata oggi la gara di Davide. Le condizioni di bagnato hanno accentuato ulteriormente i problemi che già riscontriamo sull’asciutto. Dobbiamo lavorare a casa per capire cosa possiamo fare e come migliorare la situazione. I risultati che stiamo ottenendo in questo momento non sono quelli che ci aspettavamo e che speravamo di raggiungere. Per questo ci metteremo tutti in discussione, cercando soluzioni concrete per fare un passo avanti. Voglio comunque ringraziare tutti i nostri sponsor e partner per il supporto e la fiducia che continuano a dimostrarci. Un ringraziamento speciale anche a tutto il team per il lavoro svolto in un weekend estremamente impegnativo, con il personale diviso tra Asia, Rijeka, Varano e Mugello.” 


Il Ducati Lenovo Team ha completato il Gran Premio di Francia a Le Mans. Francesco Bagnaia, dopo un’incoraggiante performance, è stato vittima di una caduta mentre si trovava in seconda posizione.

A seguito di una partenza non perfetta dalla pole, Bagnaia si è ritrovato quinto dopo le prime quattro curve di gara. Pecco è poi riuscito a risalire fino al secondo posto, raggiunto all’inizio del settimo giro, per poi provare a ricucire il distacco dal leader Bezzecchi. All’inizio del sedicesimo passaggio, quando era a meno di un secondo di distacco dal rivale, ha però perso l’anteriore alla curva 3.

Al termine del quinto Gran Premio della stagione, Marc Márquez è settimo in classifica con 57 punti. Francesco Bagnaia è nono, a 14 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (100 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (128 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista già da venerdì 15 maggio per la prima giornata del Gran Premio Monster Energy di Catalunya a Montmeló.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Il weekend nel suo complesso è stato positivo: siamo partiti forte ed abbiamo lavorato bene, riuscendo a essere veloci in ogni sessione e migliorando costantemente. Oggi in gara eravamo della partita, nonostante qualche problema in partenza, però, abbiamo avuto un piccolo inconveniente che mi ha fatto perdere fiducia nell’anteriore. Ho provato comunque a continuare a spingere per mantenere lo stesso passo, ma alla fine ho perso l’anteriore. Sono cose che possono succedere, abbiamo le idee chiare su dove dobbiamo lavorare e lo faremo per le prossime gare”.

FERMIN ALDEGUER #54
“Considerando come abbiamo iniziato il fine settimana, chiudere con questo risultato è sicuramente molto positivo. In gara forse avrei potuto fare qualcosa in più, ma partendo così dietro la scelta della gomma ci ha obbligati a una strategia diversa. La gomma morbida anteriore ci ha permesso una buona rimonta, ma nell’ultimo terzo di gara non ne avevamo abbastanza per provare ad attaccare Raul Fernandez”.

ALEX MARQUEZ #73
“Probabilmente ho fatto la curva 3 un po’ più lenta con la paura di avere la gomma anteriore ancora un po’ fredda e poi ho dato un filo di gas in più alla curva quattro e ho perso l’anteriore in wheelie. Un errore stupido da parte mia, ma fortunatamente a parte una botta alla testa, non mi sono fatto nulla. Ottimo avere Barcellona da qui a pochissimo per rifarci di questa gara”

Marc Márquez è convalescente presso l’Ospedale Ruber Internacional di Madrid, dove questa mattina è stato sottoposto, con successo, ad un doppio intervento chirurgico. L’equipe medica guidata dal Dr. Samuel Antuña, insieme ai colleghi Dr. Ignacio Roger de Oña, Dr. Andrés Maldonado, Dr. Jorge de las Heras, Dr. Raúl Barco e Dr. Juan de Miguel, ha fissato la frattura al quinto metatarso del piede destro, conseguenza dell’highside di cui è stato vittima ieri nelle fasi finali della Sprint al GP di Francia.

Al contempo, Marc ha affrontato una seconda operazione chirurgica, già programmata da tempo, per fissare un trauma precedente alla spalla destra che era tornato a procurargli dolore dopo la violenta caduta dello scorso anno durante la gara in Indonesia. I medici hanno rimosso due viti e un frammento osseo residui di un precedente intervento di Latarjet (dicembre 2019), che si erano spostati comprimendo il nervo radiale.

Come già comunicato, il pilota del Ducati Lenovo Team non sarà al via del GP di Catalunya la prossima settimana. Trascorrerà la notte in ospedale e rientrerà domani presso la sua abitazione per iniziare la riabilitazione. I progressi determineranno le tempistiche del suo ritorno alle competizioni.

Il sabato del Mugello Circuit si apre con una Q2 particolarmente combattuta e condizionata dal traffico in pista. Davide Stirpe non riesce a migliorare il riferimento ottenuto nella giornata precedente, confermando il tempo di 1:51.236, valido per la quinta posizione in griglia con un distacco di 1.271 dalla vetta.

Gara 1 nel pomeriggio, si disputa in condizioni decisamente più calde rispetto a ieri, con 46 gradi di temperatura sull’asfalto e cielo progressivamente più nuvoloso nel corso dei 14 giri previsti.

Allo start Stirpe è stato protagonista di un’ottima partenza; sfruttando l’esterno alla prima curva è riuscito subito a portarsi in seconda posizione, restando inizialmente a meno di un secondo dal leader Michele Pirro. Alle sue spalle però la pressione di Cavalieri è stata costante fin dalle prime tornate.

Nel corso del terzo giro, un’uscita con traiettoria più larga alla prima curva ha favorito il sorpasso di Delbianco e Cavalieri, facendo scivolare Stirpe in quarta posizione. Da quel momento il pilota #63 è rimasto coinvolto in un gruppo molto compatto. Le condizioni diverse da ieri e alcuni problemi sorti, lo portano a perdere progressivamente terreno. Stirpe taglia così il traguardo in nona posizione.

Davide Stirpe, #63

“Volevamo fare molto meglio, ma nella gara lunga e con condizioni della pista diverse rispetto a ieri sono emersi alcuni problemi. Non riuscivo a guidare come volevo e, dalla metà gara in poi, il passo non era quello che ci aspettavamo. Ora analizzeremo i dati per capire cosa migliorare e trovare una soluzione in vista di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sul giro secco abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Misano, ma dobbiamo migliorare il passo gara. Le mappature standard Ducati, sviluppate per adattarsi alle esigenze di tutti i piloti, al momento non si sposano perfettamente con lo stile di guida di Stirpe. Per questo stiamo lavorando per trovare il miglior adattamento possibile in ottica gara.”