Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”


Andrea Dovizioso è salito sul podio del GP Shell della Malesia grazie all’ottimo terzo posto ottenuto al termine di una gara che ha messo a dura prova moto e piloti a causa delle temperature molto elevate registrate oggi sul circuito di Sepang.

Il pilota di Forlì, scattato molto bene al via dalla quarta fila, è transitato in quarta posizione già al termine del primo giro. Andrea ha poi passato Miller nel corso del quarto passaggio ed ha quindi mantenuto la terza posizione fino al traguardo, difendendola caparbiamente dagli attacchi di Rossi.

Con il terzo posto di oggi salgono a 16 i podi ottenuti finora dalla Ducati nella stagione 2019, il miglior risultato della casa italiana dal 2007, anno in cui vinse il mondiale marche e piloti.

Nono posto finale per Danilo Petrucci, che partiva in terza fila. Nella classifica piloti Danilo mantiene la quinta posizione, con un vantaggio di quattro punti su Quartararo.

Prima dell’ultimo appuntamento del mondiale MotoGP a Valencia, il Ducati Team è sempre al primo posto nella classifica riservata alle squadre, mentre Ducati si conferma in seconda posizione in quella costruttori, con un vantaggio di un punto su Yamaha.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 3°
“Sono molto contento perché è stata la gara più veloce che abbiamo fatto a Sepang sull’asciutto, e quindi dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato. Sapevamo che con una buona partenza ci saremmo potuti giocare qualcosa di importante, ma purtroppo in gara non ho ritrovato lo stesso feeling che avevo nelle prove: le gomme sono calate davvero tanto e non sono riuscito a stare con Viñales e Marquez. Peccato perché ci speravo, ma sono davvero contento di questo podio, molto importante per me”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 9º
“E’ stata un’altra gara molto difficile: stavo recuperando verso fine gara ma negli ultimi cinque giri ho avvertito una vibrazione molto forte al posteriore e non ho potuto continuare a spingere. In gara ho fatto molta fatica anche perché ho ancora male alla schiena a causa della caduta di domenica scorsa in Australia, e non sono riuscito a fare di più. Davvero peccato per il problema che ho avuto a fine gara, però ho cercato comunque di portare a casa il massimo”.

La MotoGP tornerà in pista tra due settimane sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste (Valencia) per l’ultimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, in programma dal 15 al 17 novembre.


Danilo Petrucci partirà dalla terza fila del GP Shell della Malesia, in programma domani sul circuito di Sepang. Il pilota di Terni questa mattina non era riuscito ad entrare nella top ten al termine della FP3, ed aveva dovuto prendere parte alla Q1 del pomeriggio, chiusa al secondo posto. Petrucci ha poi fatto segnare il crono di 1:59.097 all’ultimo giro della sua seconda uscita in Q2 ed ha terminato la sessione all’ottavo posto.

Quarta fila per Andrea Dovizioso, che aveva chiuso al quinto posto la classifica combinata dei primi tre turni di prove libere, e si era garantito l’accesso diretto alla Q2 nella quale ha ottenuto il decimo tempo in 1:59.173.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:59.097 (8º)
“Sono contento di poter partire domani dalla terza fila, perché dopo le difficoltà incontrate questa mattina abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a risolvere un po’ dei miei problemi. Domani la gara sarà sicuramente molto difficile, soprattutto a causa del grande caldo, e con le alte temperature la gestione delle gomme sarà piuttosto complicata. Vedremo che tempo farà domani e, anche se credo di non avere il passo per potermi giocare la gara, mi impegnerò al massimo come sempre per portare a casa un buon risultato”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:59.173 (10°)
“E’ un vero peccato partire decimi, perché oggi siamo riusciti a migliorare ulteriormente il mio passo gara e quindi una buona posizione in partenza sarebbe stata davvero importante. Purtroppo in qualifica il mio feeling con la moto non era ottimo e quindi non sono riuscito ad essere abbastanza veloce. In ogni caso qui il rettilineo è molto lungo e, con una buona partenza, potremo recuperare molte posizioni all’inizio della gara”.

Domani, domenica 3 novembre, dopo il warm up in programma alle 9:40 locali (le 2:40 in Italia) i piloti scenderanno in pista alle 15:00 (le 8:00 ora italiana) per il GP Shell della Malesia, che si disputerà sulla distanza di 20 giri.


Terzo posto per Andrea Dovizioso al termine delle due sessioni di prove libere in programma quest’oggi sul circuito di Sepang. Il pilota romagnolo del Ducati Team, quinto questa mattina dopo la FP1, è riuscito a migliorare il suo feeling nel turno pomeridiano e, con il crono di 1:59.206, ha chiuso la giornata al terzo posto.

Tredicesima posizione provvisoria per Danilo Petrucci, ancora alle prese con i postumi della caduta nel GP d’Australia di domenica scorsa. Il pilota umbro ha ottenuto il tempo di 2:00.057 nel turno di FP2 del pomeriggio, migliorando di quasi otto decimi la sua prestazione del mattino.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:59.206 (3°)
“Il circuito di Sepang è sempre affascinante, ma anche complicato a causa del gran caldo e del calo delle gomme che si verifica sempre su questo tracciato. Nel pomeriggio abbiamo provato un set up diverso che ha dato dei risultati interessanti: non è molto facile da gestire ma mi ha permesso di essere più costante e veloce e quindi sono contento dei miglioramenti di oggi. Non basta ancora per pensare di poter lottare per la vittoria domenica, perché ci sono dei piloti messi meglio di noi, ma sono contento del lavoro che abbiamo fatto oggi e del mio feeling”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 2:00.057 (13º)
“Fisicamente non sono ancora al 100% dopo la caduta di Phillip Island, e in più oggi non sono riuscito a sfruttare appieno le gomme nuove. Sia questa mattina che oggi pomeriggio ho faticato molto e, anche se il mio passo non è male, non mi sento ancora a posto. Adesso dovremo cercare di capire cosa non ha funzionato oggi pomeriggio per risolvere i miei problemi e domani tornare a stare davanti”.

Domani, sabato 2 novembre, i piloti scenderanno nuovamente in pista alle 10:50 locali (le 3:50 in Italia) per la terza sessione di prove libere, mentre le qualifiche si disputeranno dopo la FP4 a partire dalle 15:05 ora locale (le 8:05 ora italiana).


Guidare una Ducati è un sogno che può diventare realtà anche per molti neopatentati. La Casa motociclistica di Borgo Panigale conferma l’attenzione verso la nuova generazione di motociclisti e lancia un’iniziativa per agevolare l’ingresso nel mondo delle due ruote ai più giovani.

Riservate ai neo-motociclisti, a quanti stanno conseguendo o hanno conseguito la patente A1, Ducati propone una vasta gamma di depotenziate. Moto iconiche capaci di far sognare ogni motociclista, come Hypermotard 950, Monster 821, Monster 797, SuperSport, Scrambler® Icon, Café Racer e Desert Sled, adesso disponibili con un “bonus” di mille euro in meno sul listino.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il concessionario di fiducia o cercare il rivenditore più vicino tramite il Dealer Locator sul sito Ducati.

Andrea Dovizioso ha terminato in settima posizione il GP d’Australia, disputato oggi sul circuito di Phillip Island. Il pilota romagnolo del Ducati Team, che partiva dalla quarta fila dopo la Q2 di questa mattina chiusa in decima posizione, ha condotto una gara intelligente risalendo fino al gruppo in lotta per il quarto posto ma, all’inizio dell’ultimo passaggio, dopo aver superato Miller in fondo al rettilineo, è andato largo alla curva 2 ed ha perso quattro posizioni terminando la gara in settima posizione. Dovizioso, con i 9 punti conquistati oggi, si è comunque garantito definitivamente il secondo posto nella classifica mondiale piloti per il terzo anno consecutivo.

Gara sfortunata per Danilo Petrucci, che scattava dalla seconda fila grazie al quinto posto ottenuto questa mattina in Q2. Il pilota umbro del Ducati Team è stato vittima di un high side nella curva 2 all’inizio del primo giro ed ha anche colpito la moto di Quartararo, terminando la sua gara nella via di fuga insieme al pilota francese. Portato al centro medico del circuito, a Danilo è stata riscontrata una forte contusione alla caviglia sinistra, che però secondo gli specialisti non desta preoccupazioni. Nonostante lo zero di oggi, Petrucci resta in quinta posizione nella classifica piloti a 14 punti da Rins e 7 da Viñales.

Da segnalare la buona prestazione del Pramac Racing Team che ha piazzato Jack Miller sul podio, grazie al terzo posto ottenuto dal pilota australiano dopo la caduta di Viñales nell’ultimo giro, e Pecco Bagnaia, autore di un’ottima gara, in quarta posizione.

Nella classifica costruttori Ducati è sempre in seconda posizione ed aumenta leggermente il vantaggio su Yamaha, mentre nella classifica per le squadre il Ducati Team si conferma al primo posto con un solo punto di vantaggio.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – (7°)
“Purtroppo, dopo una prima parte di gara in cui siamo stati veloci, abbiamo poi consumato eccessivamente la gomma posteriore e quindi il nostro ritmo è calato rispetto a quello dei primi tre. Nel gruppo dei piloti in lotta per il quarto posto eravamo tutti un po’ in difficoltà ma all’ultimo giro mi ero creato l’occasione giusta: purtroppo alla curva 2 la moto mi è partita, sono andato largo, ed ho perso quattro posizioni. Alla fine è un peccato perché saremmo potuti arrivare terzi e salire sul podio, ma con un distacco importante dai primi. L’aspetto positivo di oggi è che abbiamo confermato il nostro secondo posto nella classifica piloti, con due gare di anticipo e per il terzo anno consecutivo”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – (ritirato)
“Sono davvero dispiaciuto perché finalmente avevo fatto un weekend all’altezza delle mie aspettative e questa mattina in qualifica avevo ottenuto un buon tempo, per cui ero molto ottimista per la gara. Purtroppo alla curva 2 Marquez mi è entrato all’interno e, allargando la traiettoria, sono andato sullo sporco ed ho perso la moto facendo un high side che sfortunatamente ha coinvolto anche Quartararo. Mi dispiace molto per lui e anche per il fatto che probabilmente abbiamo perso un’occasione per salire sul podio. La caviglia mi fa molto male ma, da un primo esame in circuito, sembra che non ci sia nulla di rotto per cui spero di essere a posto per la Malesia”.

Prossimo appuntamento per la MotoGP a Sepang tra una settimana. Sul tracciato malese nei pressi dell’aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur si disputerà infatti, dall’1 al 3 novembre, il Gran Premio Shell della Malesia.

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

Image

«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

Image

Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Finire la stagione con una gara così era quello che ci voleva!
Un sesto posto strepitoso, con una prestazione quasi perfetta, tutta in rimonta a causa di un contatto nel corso del primo giro. La Ducati V4-R by Go Eleven e Eugene sembravano veramente volare nella notte di Losail!

Il Sabato si apre con un Warm Up su asfalto bollente alle 14.00; una diversa soluzione di off set non da il risultato sperato e la moto appare fin da subito difficile da guidare.
Quando la modifica non funziona, si sa che è la strada sbagliata, quindi si va dalla parte opposta e si punta sulla Superpole Race!

In Superpole Race i tecnici studiano una nuova posizione dell’angolo di sterzo, si cambia sia off set che avancorsa.
Laverty parte bene, si sente subito a suo agio in sella ed inizia ad esibirsi in qualche bel sorpasso. In soli 10 giri si trova costretto a puntare alla top 9 per poter partire nelle prime tre file.
L’asso irlandese passa Rinaldi, poi Mercado e Sykes in un solo colpo, poi difende con forza la posizione su Marco Melandri riuscendo a concludere in nona piazza.
Un punto portato a casa e, ancora più importante, terza fila guadagnata in griglia di partenza per Gara 2!

Gara 2 scatta con Eugene Laverty determinato a fare bene, salutando i fan di borgo Panigale e tutto il Team Go Eleven con una prestazione da ricordare.
Lo stacco al semaforo verde è abbastanza buono ma nelle concitate fasi iniziali perde qualche posizione, sia alla prima curva ma soprattutto alla curva 5, dove un contatto con Rinaldi lo fa andare fuori pista e rientra quattordicesimo.
L’irlandese rimane lucido, riprende la concentrazione e si lancia con grande fame e sana cattiveria sportiva all’inseguimento degli avversari.
Giro dopo giro, si libera di piloti più lenti e si mette in caccia di Razgatlioglu: con un ritmo gara impressionate recupera decimo su decimo e negli ultimi due giri riesce a riprendere il gruppetto in lotta per la quinta posizione.
Un ultimo giro fenomenale, due grandi sorpassi sui piloti ufficiali Haslam e Van Der Mark, proiettano la squadra piemontese in sesta posizione.
Un grande risultato che ripaga la squadra del lavoro svolto nella stagione 2019!

Con lo spegnersi delle luci sul tracciato del Qatar cala il sipario sulla stagione WorldSBK; come ogni anno, a moto spente, la competitività lascia spazio ad un flebile sentimento di malinconia. I piloti salutano le loro moto, le loro squadre ed ogni singola persona che li ha accompagnati in questo viaggio, chi verso nuovi colori, chi in cerca di conferme e chi già pronto per i primi Test 2020.
Da questa lingua di terra del mondo arabo il Team Go Eleven ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, che hanno vissuto le emozioni contrastanti nei 9 mesi di gare in giro per il mondo: dalla squadra agli sponsor, dall’hospitality ai fan.

Eugene, il prossimo anno sarai in pista con una nuova casa costruttrice, ma il tuo Team si congratula per tutti i momenti vissuti insieme e per aver creduto nel nostro progetto fin dall’inizio; con te Go Eleven ha potuto annusare il podio da vicino ed è riuscita a conquistare un Top Independent Rider. Grazie di tutto ed in bocca al lupo per la stagione a venire!

Denis Sacchetti:
Un altra stagione è giunta la termine e dopo la gara di questa sera rimane un grosso rammarico; cosa avremmo potuto fare se Eugene non si fosse infortunato ad Imola? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente ci saremmo potuti divertiti tutto l’anno, almeno quanto abbiamo goduto questa sera nel vederlo correre una gara del genere.
La squadra ha lavorato bene ed è riuscita a trovare una soluzione che permettesse ad Laverty di guidare forte, dopo il contatto al primo giro abbiamo fatto una grande rimonta, Eugene ci ha fatto rimanere col cuore in gola fino all’ultima curva! Al box sentivamo l’odore della vittoria come Indipendent Team, ma lo scambio di posizioni con Haslam e Van Der Mark sul finale ci ha fatto perdere quei 7 decimi decisivi. Ringrazio Eugene per il gran finale, ha dimostrato di essere un duro e voglio ringraziare tutta la squadra Go Eleven che ha sempre dato il massimo per tutta la stagione 2019!
Un ringraziamento particolare va soprattutto alla Ducati, che ci ha accompagnato in questa sfida e ci ha fatto crescere sportivamente.

Eugene Laverty:
Finire sesti nell’ultima gara dell’anno ed eguagliare il nostro miglior risultato è un finale di stagione stupendo!
Siamo sempre stati forti nella seconda parte di gara; lo si è visto in Argentina e qui ci siamo confermati, quindi con un paio di giri in più avremmo potuto lottare per la quarta posizione. Abbiamo dimostrato di avere il passo gara giusto.
E’ un peccato quello che è successo al primo giro quando Michael Rinaldi mi ha sorpassato e spinto fuori, costringendomi a ripartire dalla quattordicesima posizione; quel contatto ha rovinato la nostra gara ma le corse sono queste.
Non ho mai gettato la spugna fino alla bandiera a scacchi e così abbiamo portato a casa un buon risultato.
Un grande grazie al Team Go Eleven powered by Ducati!
Avrei voluto regalare loro il miglior risultato della stagione, ma lo abbiamo mancato per una posizione; ancora più importante è stato ritrovare la giusta strada in Argentina e concludere con una gara così in Qatar.
Grazie a tutto il team per non aver mai mollato ed insieme siamo tornati nuovamente nella parte alta della classifica!”


La stagione 2019 per il team Aruba.it Racing – Ducati si è conclusa sul circuito di Losail in Qatar con una bella lotta a tre, che ha coinvolto entrambi i piloti della squadra italiana, Chaz Davies e Álvaro Bautista, i quali hanno cercato in tutti i modi di avere la meglio sul campione 2019, Jonathan Rea su Kawasaki.

Dopo un’ottima partenza, Bautista si è messo subito alle spalle di Rea riuscendo a portare la sua Panigale V4 R in testa all’ottavo giro. Verso metà gara il pilota spagnolo ha sofferto di un eccessivo calo della gomma posteriore ed ha cominciato a perdere terreno. Chaz Davies, complice di una brutta partenza, ha recuperato molte posizioni riuscendo a raggiungere e poi superare il suo compagno di squadra tagliando il traguardo in seconda posizione.

Il Qatar Round ha così sancito la fine della prima stagione nel Mondiale Superbike per nuova Panigale V4 R che ha raccolto un totale di 17 vittorie su 37 gare, 16 delle quali con Bautista e una con Davies. Lo spagnolo ha chiuso il campionato al secondo posto con 498 punti, mentre Davies si è piazzato al sesto posto con 294 punti.

La squadra italiana scenderà in pista ad Aragon (Spagna) il 13 e 14 novembre per il primo test con il nuovo acquisto Scott Redding, insieme a Chaz Davies, per tornare nuovamente in pista a Jerez (Spagna) il 28 e 29 dello stesso mese.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5° / 2°
“È stato un buon finale di stagione per me e sono davvero felice per essere salito nuovamente sul podio. Ho fatto una bella rimonta dopo una brutta partenza ma è stato divertente lottare con i miei avversari nei primi giri. Ho cercato di imporre il mio ritmo e sono riuscito a raggiungere i primi due. Dopo aver superato Álvaro, ho provato a seguire Johnny ma purtroppo la gomma anteriore ha cominciato a perdere aderenza. Tutto sommato abbiamo concluso positivamente la stagione 2019 e non vedo l’ora di iniziare il 2020”.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 2° / 3°
“Oggi è stata una giornata positiva, dopo il warm-up, prima della Superpole race, siamo tornati al set up di venerdì. Mi sono trovato subito a mio agio e il secondo posto è stato importante per la griglia di partenza di gara 2. Nei primi giri ho lottato con Jonathan ma purtroppo, verso metà gara, ho cominciato a perdere aderenza al posteriore e facevo fatica a fermare la moto. Alla fine non ho potuto fare nulla contro Chaz, ma tutto sommato sono contento, è sempre bello finire la stagione sul podio. Ringrazio Aruba e tutta la squadra Ducati per aver fatto davvero un ottimo lavoro. Purtroppo la stagione non è andata come speravamo, ma sono molto contento di aver cominciato il mio primo anno in Superbike con questa squadra perché hanno tantissima esperienza in questo campionato e mi hanno aiutato molto. Grazie a tutti, vi auguro tutto il meglio per il prossimo anno.”


Il maltempo ha condizionato pesantemente la giornata di oggi a Phillip Island, con temperature rigide, forti raffiche di vento e pioggia intermittente.

Questa mattina dieci piloti, compresi quelli del Ducati Team, hanno preferito non scendere in pista durante il turno di FP3 perché le condizioni del tracciato non avrebbero comunque consentito di migliorare i tempi della FP2 di ieri. Nel pomeriggio il vento è ulteriormente aumentato e, dopo l’incidente accaduto a Oliveira, la Direzione Gara ha deciso di sospendere la sessione a circa dodici minuti dal termine, convocando subito i piloti per una riunione della Safety Commission. E’ stato quindi deciso di annullare tutte le ulteriori attività in pista per la giornata di oggi ed è stato definito un nuovo orario per domani.

Domenica le attività in pista per la MotoGP prevedono un warm up di 20 minuti alle 9:50 (0:50 ora italiana), seguito dalla Q1 e poi dalla Q2, a cui prenderanno parte sia Dovizioso che Petrucci, alle 10:45 (l’1:45 in Italia). La gara prederà il via regolarmente alle 15:00 (le 5:00 ora italiana), e verrà disputata sulla distanza di 27 giri.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – tempo ottenuto ieri 1:29.320 (2°)
“Oggi è stata una giornata davvero molto strana, con un vento forte ma soprattutto a raffiche che, considerando il layout di Phillip Island con curve molto veloci e le moto sempre in piega, ha reso sempre più pericoloso continuare a girare in pista. Sono contento che sia stata presa la decisione di annullare tutte le attività in pista per il pomeriggio, per evitare di correre rischi inutili, e speriamo che domani le condizioni meteo ci consentano di girare senza problemi”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – tempo ottenuto ieri 1:29.327 (4º)
“Sicuramente le condizioni di oggi erano al limite: non c’era margine di sicurezza e il vento arrivava a folate molto forti per cui era molto difficile riuscire a controllare la moto. Vedremo che meteo ci aspetta domani, e speriamo che ci sia meno vento e che si possa disputare tutto il programma. Sarà una giornata lunga per tutti, ma oggi non c’erano davvero le condizioni per continuare a girare e quindi a mio parere la Direzione Gara ha preso la decisione giusta”.