Iker Lecuona e Nicolò Bulega sono i protagonisti delle prove libere dell’Hungarian Round. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati, infatti, si sono sfidati a colpi di giri veloci sia nelle FP1 sia nelle FP2. Sul circuito Balaton Park, a spuntarla è questa volta Lecuona che nel pomeriggio ha soffiato il primo posto al compagno all’ultimo giro disponibile.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “Sono molto contento di come sono andate le cose, anche perché sono arrivato a questo venerdì non nelle migliori condizioni a causa di un problema gastrico che mi ha debilitato molto nella giornata di ieri. Il feeling con la mia Ducati Panigale V4 R, però, è stato eccellente fin dal mattino. Nel pomeriggio ho cercato di gestire le energie per provare a spingere con più convinzione negli ultimi giri. Sono molto fiducioso per domani.”
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Tutto sommato, sono soddisfatto. Sapevamo già che questa non fosse una delle piste più adatte al mio stile di guida. Malgrado ciò, le cose sono andate bene anche perché, rispetto allo scorso anno, siamo partiti subito con sensazioni positive. Mi sento in fiducia, ma servirà comunque fare uno step domani per lottare per la vittoria”.
Se ad Assen si parlava di un ottimo Venerdì, qui a Balaton Balda ha compiuto un ulteriore step; fin dai primi passaggi si è attestato nelle prime tre/quattro posizioni, compiendo moltissimi giri anche a gomme usate e lavorando molto sul ritmo gara. Quarto posto in FP 1, quarto posto al pomeriggio dimezzando il distacco dal primo. Miglior Venerdì della stagione finora per il Team Go Eleven ed il numero 34!
L’asfalto di Balaton si presenta in FP 1 leggermente sporco e poco gommato, tanto che i tempi migliorano molto velocemente, giro dopo giro. Baldassarri sembra trovare subito la confidenza con il tracciato ungherese, sfruttando un primo settore formidabile. Tanti giri veloci, ma manca l’insieme del giro perfetto. Al diciassettesimo passaggio stampa un 1.40.242 che gli vale la Top 5 migliorando il terzo settore. Un primo turno solido, che conferma la velocità di Balda!
In FP 2 Balda testa il long run, quindici giri consecutivi replicando le condizioni attese per domani in gara. Dopo alcuni giri per trovare la ripetitibilità nei settori, abbassa notevolmente i riferimenti, da solo in pista, stabilendo sul 39.3 ripetuto ben tre volte. Rientra ai box, una piccola modifica all’anteriore, un po’ al limite nell’ingresso delle varianti, migliora ancora di un decimo il proprio Best al penultimo giro, con ormai una SCX a fine vita, con 20 giri. Quarto posto difeso, distacco dal primo dimezzato, introno ai quattro decimi e grande soddisfazione per il lavoro svolto sia dalla squadra che dal pilota.
Gomme per la gara confermate, si correrà con la SCX, domani mattina resta da fare una prova con la gomma da qualifica. In una pista così stretta e ricca di varianti partire davanti è fondamentale. Un Venerdì, così, regala fiducia e morale a tutta la squadra, riscontrando ottimo feeling anche sulle modifiche testate della posizione in sella.
Lorenzo Baldassarri (Rider): “Un Venerdì così ci voleva! Sono molto soddisfatto del lavoro svolto e della squadra, siamo stati competitivi fin dai primi passaggi e mi sento la moto in mano. So dove posso ancora migliorare ma la base è ottima per affrontare la giornata di Sabato. Oggi non ho voluto provare la gomma da qualifica, ci siamo concentrati sul passo gara e sembra buono, perciò sono fiducioso in ottica gara. Ora dormo sulla giornata di oggi e domani ci concentriamo prima al 100% sulla qualifica e poi vediamo di dire la nostra in gara!”
Inizia nel migliore dei modi il quarto round del Campionato Mondiale WorldSBK 2026 al Balaton Park Circuit per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra. Su un tracciato completamente nuovo per il pilota italiano, la prima giornata di prove libere si è chiusa con un’ottima quinta posizione nella classifica combinata, grazie al tempo di 1’39.382, a soli 0.522 dal miglior riferimento.
E’ un risultato di grande valore se si considera che quello di Surra oggi è stato il primo approccio assoluto al circuito ungherese. Questo conferma la sua capacità di adattamento e il grande lavoro svolto dal team, che oggi ha dato indicazioni positive e una buona base su cui costruire in vista del sabato, quando si entrerà nel vivo con la Superpole e Gara 1.
ALBERTO SURRA – PILOTA
“È stato un bel venerdì. Era la mia prima volta a Balaton e il layout della pista mi piace molto. Sono contento, ma credo che ci sia ancora margine, quindi dobbiamo restare tranquilli e continuare a migliorare. Fa piacere anche non essere più l’ultima Ducati: ne abbiamo messe alcune dietro e oggi siamo in P5. Il team sta facendo un ottimo lavoro e penso che stiano capendo sempre meglio anche il mio stile di guida. Il lavoro è ancora tanto, ma non vedo l’ora di continuare e tornare in pista.”
LORENZO MAURI – TEAM MANAGER
“La quinta posizione in FP2 è un segnale molto positivo, era da un po’ che non ci trovavamo così avanti insieme ai piloti di riferimento. È solo venerdì, ma per noi è un ottimo risultato, soprattutto considerando che siamo all’inizio del percorso con un rookie come Surra. Stiamo crescendo gara dopo gara. Domani ci sarà ancora tanto lavoro da fare, soprattutto in vista delle tre gare del weekend.”
Sole e temperature favorevoli hanno accompagnato il venerdì del Barni Spark Racing Team sul circuito di Balaton, teatro del quarto round della WorldSBK. Una giornata intensa, focalizzata soprattutto sul lavoro di setup e sulla raccolta dati, con entrambe le Ducati Panigale V4RS scese in pista fin dalla FP1 con la gomma più dura per comprendere meglio il comportamento della moto sul tracciato ungherese.
Per Álvaro Bautista il weekend è iniziato con qualche difficoltà. Lo spagnolo ha infatti faticato a trovare il giusto feeling nella prima sessione, soprattutto a causa della mancanza di grip e di sensazioni poco positive con gli pneumatici. Il team ha provato diverse soluzioni tecniche nel corso della mattinata, sacrificando parte del tempo in pista, ma raccogliendo informazioni importanti in vista del prosieguo del weekend. Nel pomeriggio, infatti, la FP2 ha permesso di recuperare parte del lavoro perso, migliorando progressivamente il feeling e il passo. Bautista ha chiuso la giornata in settima posizione con il tempo di 1:39.525, continuando a lavorare insieme alla squadra sulle soluzioni da portare in pista nella FP3.
Crescita costante per Yari Montella, autore di una giornata costruita passo dopo passo. Dopo una FP1 affrontata con cautela per ritrovare fiducia su una pista che nel 2025 si era rivelata tra le più complicate della stagione, il pilota #5 ha mostrato ottimi progressi nella seconda sessione. Nel pomeriggio il focus si è spostato sul passo gara, con un long run che ha restituito sensazioni positive e un ritmo competitivo soprattutto nella parte finale della simulazione. Nel time attack conclusivo, però, un problema tecnico non ha permesso a Montella di sfruttare al meglio la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Yari ha comunque chiuso la giornata in sesta posizione con il tempo di 1:39.481.
Álvaro Bautista, #19
“Oggi è stata una giornata difficile. Questa mattina, nella FP1, ho faticato a trovare il giusto feeling, avevo sensazioni strane, soprattutto con le gomme. Abbiamo provato diverse soluzioni sulla moto e questo ci ha portato via un po’ di tempo in pista. Nella FP2 siamo riusciti a migliorare leggermente le sensazioni, anche se non siamo ancora ai livelli di Assen. Stiamo comunque lavorando nella giusta direzione. Per noi la FP2 è stata quasi come una seconda FP1, utile per continuare a capire la moto e raccogliere dati. Abbiamo alcune idee in vista della FP3 per cercare di migliorare ulteriormente il passo.”
Yari Montella, #5
“Questa mattina siamo partiti con calma, perché l’anno scorso qui avevamo vissuto uno dei weekend più difficili della stagione e avevo bisogno di ritrovare un po’ di feeling con la pista. Nella FP2 abbiamo fatto una prova di long run e sono rimasto sorpreso dal ritmo che siamo riusciti a mantenere, soprattutto negli ultimi giri. Peccato per il finale, a causa di un problema tecnico non siamo riusciti a sfruttare la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Domani, nella FP3, proveremo ancora qualcosa in vista della Superpole.”
Marco Barnabò, Team Principal
Questa mattina, con entrambi i piloti, abbiamo utilizzato la gomma più dura per lavorare sul setup. Dal lato di Álvaro le cose non sono andate come speravamo, perché ci è mancato molto grip e, di fatto, è come se non avessimo sfruttato davvero la FP1. Nel pomeriggio, invece, siamo riusciti a recuperare parte del lavoro perso nella prima sessione e ora stiamo valutando alcune soluzioni da provare domani mattina in FP3. Con Yari abbiamo svolto un long run nel pomeriggio e le sensazioni sono state positive. Quando però abbiamo montato la gomma nuova per cercare il tempo, non abbiamo trovato quell’extra grip necessario per migliorare ulteriormente la posizione. Abbiamo comunque alcune modifiche in mente per fare un altro step e arrivare pronti alla qualifica di domani.”
Il Campionato del Mondo Superbike torna a scaldare i motori e lo fa sul Circuito Balaton Park in Ungheria. Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sul tracciato magiaro con l’obiettivo di proseguire la straordinaria serie di risultati ottenuti da Nicolò Bulega e Iker Lecuona con le rispettive Ducati Panigale V4 R.
Il pilota italiano ha vinto, infatti, le prime nove gare della stagione 2026, che, sommate alle ultime quattro conquistate nel 2025, gli hanno consentito di eguagliare il record storico in Superbike di 13 successi consecutivi siglato da Toprak Razgatlioglu.
In grande crescita anche Lecuona, tra i protagonisti assoluti del round di Assen dove è riuscito a prendere la testa sia in Gara-1 che in Gara-2, per poi chiudere, così come a Portimão, con tre secondi posti.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Malgrado non sia un circuito ideale per il mio stile di guida, lo scorso anno ho comunque conquistato la seconda posizione sia in Gara-1 che in Gara-2. L’obiettivo, come sempre, è essere competitivi fin dalle prime libere di venerdì mattina. Il record di 14 vittorie consecutive? Non ci penso. Se arriverà, sarà perché abbiamo fatto bene il nostro lavoro in Gara-1”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “Non posso certo dire di avere bei ricordi di questo circuito. L’incidente dello scorso anno, infatti, è arrivato in un momento molto delicato per me durante la stagione. Mi sento, però, fortunato ad essere qui adesso e poter pensare al recente passato dopo aver conquistato 6 secondi posti consecutivi. Stiamo facendo progressi gara dopo gara e credo che potremo essere molto competitivi anche al Balaton Park”.
Un lunedì produttivo per il Ducati Lenovo Team impegnato al test ufficiale di Jerez de la Frontera con Marc Márquez e Francesco Bagnaia. In sella alla Desmosedici GP, una giornata di prove dal ritmo e programma incalzante per vagliare un nuovo pacchetto di aggiornamenti e novità aerodinamiche.
Tra i primi in pista all’apertura della sessione, entrambi i piloti chiudono con un bilancio positivo e con riscontri cronometrici significativi. Marc, con un miglior tempo sul giro di 1’36.277 è al quarto posto in classifica con un totale di 78 giri. Pecco chiude in decima posizione della combinata (59 giri) con un tempo di 1’36.671.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 4° “Una giornata lunga, con 80 giri, ma divertente! Abbiamo provato tante configurazioni aerodinamiche e sono contento dei passi fatti in avanti soprattutto in alcuni aspetti di guida. Il bilancio è positivo e possiamo sfruttare un ulteriore test in poco meno di tre settimane in Catalunya che ci aiuterà a comprendere il potenziale del nuovo pacchetto. In una giornata come oggi, la pista è molto gommata dopo la gara e le sensazioni, soprattutto nel pomeriggio, sembrano tutte positive per il grip. Analizziamo i dati e capiamo come introdurre le novità”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 10° “Sono soddisfatto: a livello di aerodinamica le prove sono andate bene. Dobbiamo analizzare i dati ma il bilancio è positivo. Abbiamo lavorato molto anche sulle problematiche avute durante il weekend di gara per avere più confidenza sul davanti e riuscire a fermare meglio la moto. Sono contento degli step in avanti che spero confermeremo anche a Le Mans”.
Due soste ai box per un guasto elettrico compromettono la gara di Stirpe.
Gara 2 a Misano non va come previsto per Davide Stirpe, sfortunato con un problema elettrico alla moto che ne ha condizionato lo svolgimento.
Dopo il via, il numero #63 si mantiene subito nel gruppo centrale, restando a stretto contatto con Pusceddu. Nei pochi giri completati, il feeling appare positivo e i riscontri cronometrici incoraggianti, segnale di una direzione tecnica finalmente più chiara.
Nel corso della gara emerge però un malfunzionamento che costringe a un primo rientro ai box. Tornato in pista, Stirpe cerca di a proseguire, ma il problema si ripresenta, rendendo necessario un secondo stop. Un ulteriore tentativo di ripartenza non è sufficiente, il tempo residuo non consente di completare la distanza minima di gara; il risultato è NC.
All’origine dello stop ripetuto un guasto elettrico che ha inevitabilmente compromesso il risultato finale, interrompendo un weekend già complesso, ma che stava mostrando segnali di crescita.
Bisogna ora analizzare nel dettaglio quanto accaduto per presentarsi al meglio al prossimo appuntamento al Mugello del 9-10 maggio.
Davide Stirpe, #63
“È stato un weekend in salita, con qualche difficoltà. Oggi, nei pochi giri che sono riuscito a fare, ho avuto un buon feeling. Probabilmente abbiamo trovato la strada giusta da seguire e capito di cosa abbiamo bisogno. Peccato per il problema elettrico. Guardiamo avanti al Mugello; c’è da ricostruire un po’ tutto, ma passo dopo passo torneremo dove dobbiamo stare. Ringrazio la squadra e tutto il team, perchè questo weekend hanno fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di sentirmi bene e a mio agio sulla moto. Per me è un aspetto molto importante e sono sicuro che nelle prossime gare farà la differenza.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Peccato per oggi, perché avevamo trovato soluzioni che stavano dando fiducia al pilota. Nei pochi giri percorsi ha fatto segnare tempi interessanti e le sensazioni erano decisamente migliori. Dispiace non aver potuto completare la gara e raccogliere dati importanti in vista del prossimo appuntamento. Sono situazioni che possono capitare in questo sport. Grazie a tutto il team. Non abbiamo raccolto quanto meritavamo per l’impegno messo, ma avremo modo di rifarci già dalla prossima gara. Un ringraziamento anche ai nostri sponsor per il continuo supporto.”
ALEX MARQUEZ #73 “Se c’era un tracciato dove ritrovare il feeling era Jerez. Qui le magie succedono ed è andata così. Mi son sentito bene fin dal venerdì, ma non pensavo di essere così veloce. Siamo stati bravissimi insieme al team, abbiamo lavorato e trovare due vittorie consecutive è assolutamente incredibile. Ho attaccato subito all’inizio, sia Marco che Marc e poi ho trovato un ritmo importante. Sono 25 punti che ci danno tanta fiducia e ci rimettono quantomeno tra i primi 7 della classifica generale. Adesso proviamo a costruire gara dopo gara”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Tante cose positive da questa gara. Partendo 12º sapevo non sarebbe stato facile e dopo una partenza disastrosa la situazione è addirittura peggiorata. Poi ho comunque fatto una buona gara, la top10 è sicuramente importante, ma dobbiamo ancora trovare una base solida con questa nuova moto. Ci manca sicuramente qualcosa a livello fisico, dopo Austin ero davvero senza energie, ma venivamo da una doppia. Sto meglio, ma vediamo domattina come mi sentirò per i test”.
Il Ducati Lenovo Team ha completato il Gran Premio Estrella Galicia 0,0 di Spagna al Circuito de Jerez – Ángel Nieto con un risultato inaspettato, dopo l’uno-due conquistato nella Sprint del sabato. Marc Márquez è stato protagonista di una caduta al secondo giro, mentre si trovava in seconda posizione, mentre Francesco Bagnaia si è ritirato al termine del tredicesimo passaggio.
Márquez è scattato bene dalla pole, mantenendo la testa della corsa alla prima staccata. Dopo aver cercato di prendere il largo nel giro di apertura, Marc è stato ripreso e superato dal fratello Alex, per poi perdere il controllo della sua Desmosedici GP alla curva 11. Bagnaia ha perso una posizione al via, risalendo fino alla nona posizione nella prima metà della corsa. Al tredicesimo giro, Pecco ha accusato un problema tecnico, che lo ha costretto al rientro ai box.
Al termine del quarto Gran Premio della stagione, Marc Márquez è quinto in classifica con 57 punti. Francesco Bagnaia è nono, a 23 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (91 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (106 punti).
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani a Jerez per una giornata di test ufficiali, mentre il quinto Gran Premio della stagione si terrà a Le Mans (Francia) dall’8 al 10 maggio.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – DNF “Fisicamente sto bene. Ci siamo divertiti in questo Gran Premio di Spagna da giovedì a domenica, è un peccato quindi che la gara sia finita così presto. Sicuramente qualcosa di diverso nella curva 11 l’ho fatto, vista la caduta. Stavo cercando di gestire la situazione perché sapevo che Alex (Márquez) era più veloce, e l’obiettivo era quindi di finire in terza o in quarta posizione. Nelle prime tre gare avevamo faticato a livello di feeling e di passo, ma in questo fine settimana le sensazioni sono state le migliori dall’inizio della stagione. Siamo andati forte sul bagnato, mentre sull’asciutto c’è ancora da lavorare e lo faremo già da domani nel test”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF “Ieri siamo stati fortunati, oggi purtroppo no. Non ho fatto una bella partenza, ma ho cercato di recuperare qualche posizione e stavo girando con un buon passo, non da podio ma da top 7. Ho cercato di copiare lo stile di Enea (Bastianini) e Ogura, che mi erano davanti, e il ritmo era simile. Purtroppo, già da inizio gara non ero a mio agio con un dettaglio della moto. Giro dopo giro, la situazione è andata peggiorando fino a quando sono dovuto rientrare ai box perché non riuscivo a fermarla. Non credo comunque che sia un problema che si ripresenterà in futuro. Domani lavoreremo per cercare di avvicinarci al passo di Alex (Márquez) e provare il materiale che avremo a disposizione”.
Il Ducati Lenovo Team festeggia un uno-due a tratti impensabile nella quarta Sprint della stagione al Circuito de Jerez – Ángel Nieto. Sotto il diluvio, Marc Márquez ha conquistato la vittoria davanti a Francesco Bagnaia.
Scattato dalla pole position, Márquez ha comandato la prima metà della corsa, per poi venire ripreso prima dal fratello Alex e successivamente da Fabio Di Giannantonio. Con l’intensificarsi della pioggia, Marc è scivolato all’ultima curva al termine dell’ottavo passaggio. Tornato in sella ed effettuato il cambio moto, il Campione del Mondo in carica è risalito fino alla prima posizione dopo un sorpasso sul compagno di squadra. Bagnaia, dopo una complessa prima parte di gara, è stato tra i primi a rientrare in pit-lane: questo gli ha permesso di recuperare sedici posizioni nell’arco di un giro e di terminare la Sprint al secondo posto.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º “In maniera scherzosa, posso dire di essere caduto al posto giusto e nel momento giusto! Ovviamente non si vuole mai cadere ed è stato un errore rimanere in pista, ma non è mai semplice decidere se rientrare o rimanere in pista, soprattutto quando mancano così pochi giri. Non è stata la decisione corretta, ma fortunatamente sono scivolato all’ultima curva: ho atteso nella via di fuga che passassero tutti i piloti, dopodiché sono tornato ai box per cambiare la moto. Quando sono rientrato in pista mi sono reso conto di essere in terza posizione e da lì mi sono fatto strada fino al primo posto. Dobbiamo comunque lavorare in vista della gara per cercare di fare un passo avanti sull’asciutto”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º “Non ho fatto una buona partenza, ma ho provato comunque a seguire i piloti che mi precedevano. Poi è iniziato a piovigginare e non riuscivo a spingere, faticavo a livello di aderenza. A un certo punto ho sperato che la pioggia aumentasse e mi sono tenuto pronto: sarei dovuto rientrare forse un giro prima, per permettere poi alla gomma di entrare in temperatura, però è comunque andata bene così. Ho provato a rimanere incollato a Marc, quando mi ha sorpassato, ma poi quando ho visto che non avevo lo stesso livello di fiducia sul bagnato, ho preferito portare a casa il secondo posto. Ho notato delle cose in questa Sprint sulle quali possiamo lavorare in vista della gara di domani”.