Le prove libere dell’Aragon Round, sesto weekend della stagione 2026 di WorldSBK, mettono a dura prova i piloti a causa di temperature torride che sfiorano i 40° percepiti in aria con addirittura punte di 60° registrati sull’asfalto.

Nicolò Bulega e Iker Lecuona sono protagonisti di venerdì solido che gli consente di chiudere al primo e secondo posto nella classifica combinata.

Il pilota italiano porta avanti un accurato lavoro di set-up, facendo registrare il miglior tempo di giornata nelle FP1 (1’48.916).
A soli 22 millesimi il compagno di squadra che nelle FP2 si prende la prima posizione (anche se con un crono estremamente più alto a causa delle condizioni climatiche proibitive) prima di una scivolata a fine sessione senza particolari conseguenze.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono contento perché abbiamo davvero un buon lavoro, provando diverse soluzioni in diverse direzioni e questo ci ha permesso di avere un quadro molto chiaro della situazione. Iker e Sam (Lowes) sono molto vicini quindi sarà importante continuare a lavorare. La temperatura? Davvero alta ma vale per tutti”.

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono dispiaciuto per la caduta e per aver dato lavoro extra al mio team. E’ stato un mio errore, c’è poco da dire. Non ho avuto nemmeno bisogno di guardare i dati perché so esattamente cosa ho sbagliato. La giornata, però, è stata molto positiva. Malgrado le condizioni atmosferiche, il feeling è stato subito moto buono. Dobbiamo sistemare alcuni dettagli e lo faremo domani”.

FERMIN ALDEGUER #54
“L’importante era entrare in Q2 con o senza feeling con la moto. La notizia positiva è che il feeling c’era, siamo partiti subito bene e già questa mattina abbiamo potuto girare con continuità e velocità. Nel pomeriggio qualche bandiera rossa di troppo e forse saremmo stati anche più avanti, ma poco importa in un venerdì. Dopo Barcellona abbiamo acquisito consapevolezza: mentalmente siamo più forti e ogni giorno che passa le condizioni fisiche migliorano un pochino”.

MICHELE PIRRO #51
“Non siamo partiti male questa mattina con un buon passo e il 16º tempo. Vero è che poi nel pomeriggio siamo migliorati, ma non quanto ci aspettavamo. Sicuramente dobbiamo lavorare sul freno motore per essere più competitivi. Domani si può fare un ottimo step in avanti”.

V4 RS 100 viene consegnato in un’esclusiva cassa in legno personalizzata.

Multistrada V4 RS 100 (500 SL Pantah – 1979)

La livrea della Multistrada V4 RS 100 si ispira alla grafica della 500 SL Pantah del 1979, anno che vide grandi innovazioni tecniche in casa Ducati, finalizzate a modernizzare e rendere più attuali le moto prodotte a Borgo Panigale.

Nacque la 500 SL Pantah, la prima Ducati equipaggiata da un telaio in traliccio, ancora comunque lontano dal traliccio che ha contraddistinto il marchio per quasi cinquant’anni, e il motore Pantah, che abbandona le coppie coniche, in uso fin dai tempi della Gran Sport Marianna (1955).

La moto, che sfoggia il design squadrato tipico delle moto dei primi anni 80 e una livrea caratterizzata dal logo disegnato per Ducati dal designer di auto Giorgetto Giugiaro, viene apprezzata per la facilità di guida e per la leggerezza. Essendo la Multistrada V4 RS 100 sviluppata sulla base tecnica della top di gamma Multistrada V4 RS, caratterizzata dal motore Desmosedici Stradale, la livrea riporta anche il logo del Desmo sul codino.

La Multistrada V4 RS 100 è dotata di sella in Alcantara con logo Ducati 100 a ricamo, e riporta nome e numero progressivo su una targhetta Bronzo Centenario fissata ai cavallotti manubrio e alla piastra di sterzo in alluminio dal pieno. La dotazione a corredo comprende l’anello del tappo serbatoio in colore Bronzo Centenario e il coperchio frizione aperto in fibra di carbonio, non omologati per la circolazione su strada. La Multistrada V4 RS 100 viene consegnata in un’esclusiva cassa in legno personalizzata.

Scrambler 100 (250 Scrambler – 1962)

La livrea dello Scrambler 100 si ispira alla grafica della 250 Scrambler del 1962, la prima versione di Scrambler Ducati, prodotta esclusivamente per il mercato statunitense.

La nascita della Scrambler è strettamente legata alla figura del primo importatore americano Joe Berliner, l’uomo che volle fortemente un modello inedito da vendere oltreoceano. Ducati veniva dal successo mediatico legato al giro del mondo di Monetti e Tartarini del 1957 e il clamore dell’impresa arrivò anche in America, dove crebbe l’interesse per il marchio bolognese, fino ad allora quasi sconosciuto.

Berliner richiese a Ducati una moto da dirt track, una off-road, che certo non era ancora stata pensata a Borgo Panigale ma che si concretizzò proprio con la 250 Scrambler nel 1962.

Lo Scrambler 100 nasce sulla base tecnica dello Scrambler Nightshift, arricchita dalla sella in Alcantara con logo Ducati 100 a ricamo e dalla targhetta con nome e numero progressivo dell’esemplare nella finitura Bronzo Centenario, rivettata sui cavallotti di sterzo ricavati dal pieno. Il tappo serbatoio ottenuto dal pieno, con anello in Bronzo Centenario, è fornito a corredo.

Hypermotard V2 SP 100 (860 “24 Horas de Montjuïc” – 1975)

La livrea della Hypermotard V2 SP 100 si ispira alla 860 “24 Horas de Montjuïc”.

Dopo la vittoria alla 200 Miglia di Imola del 1972, i vertici Ducati ritennero che la strada giusta da percorrere per riportare il marchio alla popolarità fosse quella delle “racing” derivate dalla produzione di serie, in particolare nelle gare di durata.

A tal scopo, per Ducati fu necessario ampliare la gamma dei bicilindrici con un motore di cilindrata superiore rispetto al classico 750, che potesse sostenere lo “stress” delle lunghe gare endurance quali il Bol D’Or e la 24 Horas de Montjuïc, corsa dove la casa di Borgo Panigale vinse parecchie edizioni.

La Ducati 860 vide il suo debutto vincente già nel 1973 con il prototipo della 860 Desmo, che sarebbe poi diventata la Ducati 900 Super Sport nella versione stradale. Nel 1975 i piloti Salvador Canellas e Benjamin “Min” Grau, che già avevano vinto nel 1973 con la bicilindrica bolognese, ripeterono il successo nella gara catalana, ma con i colori sgargianti del team NCR di Nepoti e Caracchi.

La Hypermotard V2 SP 100 è realizzata sulla base della versione SP, caratterizzata da sospensioni Öhlins e cerchi forgiati. È arricchita dalla sella in Alcantara con logo Ducati 100 a ricamo, e riporta nome e numero progressivo su una targhetta in pregiato Bronzo Centenario rivettata sui cavallotti manubrio e alla piastra di sterzo in alluminio lavorato dal pieno. Anche la Hypermotard V2 della Collezione 100 è dotata di frizione a secco. La dotazione a corredo comprende il tappo serbatoio ottenuto dal pieno in Bronzo Centenario e il coperchio frizione aperto in fibra di carbonio, non omologati per la circolazione su strada.

DesertX 100 (Pantah “Ice” – 1981)

La livrea della DesertX 100 si ispira alla grafica della Pantah “Ice” del 1981, che rappresenta uno dei più curiosi episodi di product placement nella storia della Ducati.

La Pantah “Ice” non era che una Pantah 500 modificata, in particolare per le curiose gomme chiodate e l’eliminazione dell’impianto frenante, in modo da permetterne l’utilizzo su piste ghiacciate.

La Ducati, infatti, all’epoca era gestita dalle partecipazioni statali, che controllavano anche case automobilistiche come l’Alfa Romeo. L’EFIM, l’ente che controllava sia Ducati che Alfa Romeo, organizzò all’inizio degli anni ’80 un campionato per auto Alfasud sui tracciati ghiacciati delle Alpi. Le gare si svolgevano in due manche; nella pausa tra la prima e la seconda gara le coloratissime Pantah “Ice” garantivano lo spettacolo per il pubblico. Le Pantah Ice venivano realizzata in diverse livree; quella scelta per la DesertX 100, gialla con bande blu, appartiene a un esemplare che fino a qualche anno fa faceva parte della collezione del Museo Ducati.

La DesertX 100 è dotata di sella in Alcantara con logo Ducati 100 a ricamo, e riporta nome e numero progressivo su una targhetta Bronzo Centenario fissata sui cavallotti manubrio della piastra di sterzo realizzata dal pieno. Il parafango anteriore alto e la griglia in alluminio a protezione del radiatore esaltano l’indole fuoristradistica del modello. La dotazione a corredo comprende il tappo serbatoio in Bronzo Centenario e la protezione a griglia per il faro anteriore, non omologati per la circolazione su strada.

Adrenalina, passione e l’abbraccio di tutti i Ducatisti per il GP d’Italia che per la prima volta si è corso al Mugello 50 anni fa (1976). Un weekend speciale con la conferma che Marc Márquez sarà in pista in insieme a Francesco Bagnaia in sella alle Desmosedici GP. Un weekend dal sapore amarcord e tanti eventi per celebrare il 100esimo anno di fondazione di Ducati. Tra questi, anche la presentazione della livrea speciale – al circuito, giovedì nel tardo pomeriggio – con cui Marc e Pecco correranno il GP di domenica.

Un tracciato quello toscano, dove la rossa di Borgo Panigale ha trionfato ben otto volte e consecutivamente nelle ultime 4 edizioni. Nel 2009 il primo fu Stoner, poi Dovizioso nel 2017, Lorenzo nel 2018 e Petrucci nel 2019. Dal ’22 al ’24 tre trionfi per Pecco e chiude l’albo d’oro Marc con il successo del 2025.

Marc rientrerà alle competizioni dopo il doppio intervento chirurgico – alla spalla destra e piede destro – a cui si è sottoposto a Madrid successivamente al GP di Francia. Ancora in fase di recupero completo, Marc sarà in pista per testare le sue reali condizioni fisiche e per il consueto fit to race nella giornata di giovedì.

Sensazioni positive anche per Pecco dopo il primo podio della stagione a Barcellona. L’atmosfera speciale e l’affetto di tutti i suoi tifosi saranno un’ulteriore motivazione a confermarsi tra i più veloci.

Francesco Bagnaia #63 Ducati Lenovo Team
“Il GP d’Italia al Mugello è sempre un momento speciale della stagione. La pista non c’è tanto da dire, è una delle più belle del calendario, una di quelle in cui andare forte ti dà davvero quel qualcosa in più. Poi il tifo e l’affetto dei tifosi, un’energia incredibile. Sono carico e continuiamo a lavorare sodo con tutta la squadra. Non vedo l’ora di scendere in pista: il podio a Barcellona, post gara, è stato particolare, ma serviva per il morale soprattutto dopo una giornata come quella di domenica scorsa con tanti incidenti”.

Marc Màrquez #93 Ducati Lenovo Team
“Il recupero sta procedendo come stabilito, sono tornato ad allenarmi normalmente in questi giorni e sarò in pista soprattutto per testare le mie reali sensazioni e condizioni fisiche in sella alla Desmosedici GP. Entrambi gli interventi chirurgici sono andati bene, ma procediamo con tutte le cautele del caso e con gli ultimi check medici in pista. Mugello è una pista incredibile, a dire il vero anche molto impegnativa, ma il tifo di tutti i Ducatisti sarà un’extra booster di motivazione per fare bene”.

Mentre cresce l’attesa per il World Ducati Week 2026, in programma dal 3 al 5 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli, Ducati presenta tre nuove iniziative pensate per accompagnare gli appassionati verso il grande appuntamento: la nuova Web App ufficiale, il FantaWDW e un contest creativo sviluppato insieme a Lenovo.

Quella del 2026 sarà un’edizione destinata a entrare nella storia di Ducati e che vedrà generazioni di appassionati delle Rosse di Borgo Panigale riunirsi al circuito di Misano per festeggiare il 100esimo anniversario della fondazione della Casa Motociclistica avvenuto proprio il 4 luglio del 1926

Ma il WDW2026 online è già partito, grazie alla Web App WDW 2026 pensata per accompagnare gli appassionati prima e durante ogni momento del raduno. L’App permette di consultare il programma completo, orientarsi attraverso la mappa interattiva dei punti di interesse dentro e fuori dal circuito e ricevere aggiornamenti in tempo reale. Per installarla basta entrare nella sezione dedicata sul sito Ducati.com.

Per rendere ancora più appassionante l’edizione del Centenario torna anche il FantaWDW, il gioco digitale nella Web App Ducati, quest’anno dedicata alla Lenovo Race of Champions e alla V2 Future Champ Ducati Academy. I Ducatisti potranno creare la propria squadra di piloti, fare pronostici sui risultati delle due gare e competere con la community per conquistare premi esclusivi firmati Ducati. Il vincitore vivrà un’esperienza “Rider MotoGP™ Premier” in occasione del Gran Premio di Misano 2026 (11-13 settembre), con accessi dedicati, paddock hospitality e la possibilità di vivere tutta l’adrenalina della MotoGP™ da una prospettiva privilegiata. Il secondo classificato potrà invece assistere alla gara dalla Tribuna Ducati insieme alla grande community dei Ducatisti, mentre al terzo classificato sarà riservato un Ducati Legacy Kit con capi e accessori delle collezioni celebrative del Centenario.

Proprio in occasione della Lenovo Race of Champions – la spettacolare gara in programma domenica 5 luglio che vedrà sfidarsi tutti i piloti Ducati MotoGP e Superbike insieme ai protagonisti dei principali campionati internazionali – la Casa motociclistica e Lenovo, Title Partner dell’evento, lanciano un contest creativo dedicato alla community.

Da oggi e fino al 5 giugno, gli appassionati potranno mettere alla prova la propria creatività cimentandosi nella progettazione del logo ufficiale della Lenovo Race of Champions 2026. Il progetto vincitore entrerà ufficialmente a far parte dell’identità visiva della competizione, comparendo sulla livrea delle moto protagoniste e su tutti i materiali di comunicazione collegati.

Per l’autore del logo selezionato sarà possibile vivere un’esperienza davvero unica: oltre a ricevere due biglietti per partecipare al World Ducati Week, avrà l’opportunità di salire sul podio della gara per premiare il vincitore della sfida più spettacolare del weekendTutti i dettagli e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito dedicato.

I biglietti per partecipare al World Ducati Week 2026 sono già disponibili sul sito Ducati nelle formule Pass Biker (partecipante con moto) e Pass Visitor (passeggero o partecipante a piedi), con validità per una o per tutte e tre le giornate dell’evento. Entrambe le tipologie di Pass consentono l’accesso a tutte le aree pubbliche del raduno e la partecipazione gratuita a numerose attività.

Si chiudono con segnali estremamente positivi i due giorni di test al Misano World Circuit per Yari Montella, autore di un lavoro intenso e costante presenza nelle prime posizioni della classifica.

Il pilota #5 ha completato complessivamente 157 giri, confermando un ottimo feeling con il tracciato romagnolo e registrando tempi lanciati inferiori rispetto alla propria Superpole di Misano della scorsa stagione.

Il lavoro si è concentrato in particolare sullo sviluppo del pacchetto tecnico, con spazio per testare e analizzare soluzioni che durante un weekend di gara non è possibile approfondire. Tra queste, il nuovo forcellone posteriore prototipo Suter, montato e smontato nel corso delle due giornate per valutarne il comportamento e il feeling.

Nel corso della prima giornata, Montella ha chiuso il turno del mattino in terza posizione con il tempo di 1:32.712 (+0.584), migliorato proprio sotto la bandiera a scacchi dopo 48 giri completati. Nel pomeriggio ha ulteriormente abbassato il proprio riferimento fermando il cronometro sull’1:32.444 (+0.381), completando altri 37 giri.

Anche la seconda giornata ha confermato il trend positivo. Nel turno del mattino Yari ha concluso in quinta posizione con il tempo di 1:32.447 (+0.576) dopo 36 giri, mentre nel pomeriggio è tornato in top 3 grazie all’1:32.282 (+0.513), completando altri 36 giri.

Un programma di lavoro intenso che ha permesso al team di raccogliere dati preziosi in ottica sviluppo e di confermare un passo gara competitivo, più significativo del singolo giro veloce, che non è stato pienamente ottimizzato a causa del traffico in pista.

Yari Montella, #5

“Due giorni interessanti e impegnativi per me e per tutta la squadra, che voglio ringraziare perché ha svolto un lavoro davvero importante. Abbiamo provato diverse novità, tra cui il nuovo forcellone posteriore, montato e smontato più volte nel corso delle due giornate, oltre ad altre soluzioni tecniche. Siamo riusciti a raccogliere informazioni utili, lavorando con tempi diversi rispetto a un weekend di gara e senza la pressione del risultato immediato. Sono contento perché abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e abbiamo a disposizione ancora più dati su cui lavorare. Adesso sarà importante analizzare tutto con calma per definire la direzione da seguire, ma la strada è abbastanza chiara e questo ci fa ben sperare per Aragon e per il prosieguo della stagione. Sono soddisfatto soprattutto del passo gara più che del giro secco. Nell’ultima uscita abbiamo trovato un po’ di traffico e non siamo riusciti a sfruttare al 100% il potenziale, ma chiudiamo comunque nelle posizioni di vertice e questo ci rende fiduciosi.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono stati due giorni di test molto importanti e produttivi per noi. Abbiamo lavorato bene e tanto, provando diverse novità che saranno sicuramente utili per le prossime gare. Adesso analizzeremo nel dettaglio tutti i dati per capire cosa può ancora servirci e cosa può aiutarci a mettere il pilota nelle condizioni di essere ancora più performante. Voglio ringraziare Yari e tutta la squadra. In un calendario così compatto ci siamo trovati a dover concentrare una grande mole di lavoro in tempi ristretti, ma sono molto soddisfatto di quanto svolto.”

Un maggio intenso, quello targato WorldSBK; i protagonisti delle derivate di serie, tra il Round di Most e quello di Aragon in programma prossima settimana, hanno completato una due giorni di test sul tracciato di Misano! I primi veri test di questa stagione, dopo l’inverno afflitto dal maltempo. 

Baldassarri ed il Team Go Eleven sono partiti con la moto uscita da Most, per poi esplorare aree ancora poco conosciute di questa nuova Ducati Panigale V4-R bibraccio. Durante i weekend di gara, è sempre difficile trovare il tempo di provare qualcosa di diverso, ecco perché questa due giorni si è rivelata decisamente importante. I tecnici, nel corso del primo giorno, hanno lavorato principalmente sulla geometria della moto, testandola nei vari assetti, sia “allungandola” per trovare maggiore stabilità, sia “accorciandola” con lo scopo di migliorare le aree di maggiore agilità. Nel day 1 il numero 34 si è concentrato sul passo gara, aggiungendo chilometri con le gomme più dure, che saranno poi presenti nel weekend del Round. Miglior crono in 1.33.142, riscontrando maggiori difficoltà nel primo settore. 

Il secondo giorno ha vista Balda completare molti giri in mattinata, circa 60, testando principalmente delle soluzioni all’anteriore, tra cui una nuova taratura delle forcelle con l’obiettivo di ottenere maggiore feeling e aggressività nell’entrare in curva. Verso metà mattinata il programma ha previsto l’utilizzo della gomma Q, in condizioni simili alla qualifica. Bello step avanti al primo utilizzo, migliorando tanto nel primo settore, lasciando ancora delle aree di miglioramento. Nel pomeriggio il lavoro si è spostato sul portare avanti dei treni di gomme; due riferimenti sul 33.0, nonostante temperature molto calde, intorno ai 50 gradi di asfalto. Ultimo tentativo con le gomme da qualifica; 32.7 il miglior tempo, ma senza riscontrare grande feeling con il posteriore.

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Abbiamo svolto molto lavoro, recuperando tutto il tempo perso in inverno, tanti giri, oltre duecento, provando varie configurazioni della moto. Da un lato sono contento perché ho avuto modo e tempo di capire questa moto a fondo, cercando di cucirmela meglio addosso e di sfruttare i suoi punti di forza; per contro, però, non siamo riusciti ad essere velocissimi, mi aspettavo di essere più vicino a quelli davanti. Dovessimo correre domani a Misano dovremmo almeno inizialmente inseguire, ma manca ancora molto al Round e soprattutto c’è il Motorland Aragon prima, dove voglio far bene. Qui ci è mancata un po’ di velocità sul giro secco, ma a gomme usate ho un buon ritmo. Misano poi sarà la gara di casa, quindi porterò un’extra motivazione con me in sella. Ci vediamo tra pochi giorni ad Aragon!”

Il Ducati Lenovo Team ha completato il sesto Gran Premio della stagione al Circuit de Barcelona – Catalunya. Francesco Bagnaia ha conquistato il terzo posto finale in gara, in quella che è stata una domenica imprevedibile a Montmeló.

La gara è stata interrotta in due occasioni, ed è stata infine disputata sulla distanza ridotta di 12 giri. Bagnaia, coinvolto in maniera incolpevole nell’incidente che aveva portato alla seconda bandiera rossa, è risalito fino alla quinta posizione nell’ultima ripartenza, ritrovandosi poi terzo a chiusura del primo passaggio. Dopo una buona fase iniziale, Pecco ha iniziato ad accusare le conseguenze della caduta, chiudendo comunque quarto – e successivamente venendo promosso a terzo nel post-gara. 

Al termine del sesto Gran Premio della stagione, Francesco Bagnaia è ottavo in classifica con 63 punti. Marc Márquez è nono, a sei lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (120 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (165 punti).

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Al momento sono dolorante e mi gira un po’ la testa. Ho preso una bella botta, ma niente nel confronto con quello che è successo agli altri. Siamo stati in fin dei conti fortunati, in quella che è stata una giornata davvero intensa. Nel mio caso, quando ho sentito il contatto, pensavo che sarebbe finita lì, poi c’è stata la caduta e l’impatto con la ghiaia è stato davvero forte. Non avevo immaginato che un altro pilota, Johann (Zarco), fosse rimasto agganciato alla moto, ed è stato traumatico. Alla ripartenza, non mi aspettavo molto in quanto siamo saliti sulla moto con cui non ho mai praticamente girato e con gomme usate. Sono partito comunque bene, ma già dopo tre giri ha iniziato a girarmi la testa e sono entrato in modalità sopravvivenza. Ovviamente sono contento del podio, anche se non è la maniera in cui lo vogliamo e sentiamo di meritarcelo, soprattutto per la squadra che sta davvero dando il massimo. Dobbiamo solo continuare a lavorare”.

Il quinto round della stagione 2026 di WorldSBK si conclude con un altro trionfo per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Sul circuito di Most (Repubblica Ceca) Nicolò Bulega e Iker Lecuona sono ancora i protagonisti assoluti, prima della Superpole Race poi di Gara-2, dandosi battaglia dal primo all’ultimo giro. 

Il pilota italiano completa la quinta tripletta consecutiva. Lo spagnolo lotta fino all’ultimo giro per poi chiudere in P2

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)

“Sono veramente felice. Diciannove vittorie consecutive? È un risultato incredibile, anche perché siamo riusciti a vincere su una pista che non si adatta perfettamente al mio stile di guida. Ringrazio il team, È un momento molto bello. E vogliamo continuare così a Aragón”

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“È stato un weekend molto positivo. Abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Balaton perché siamo stati sempre competitivi, riducendo ulteriormente il gap con Nicolò. E’ un buon momento, il feeling con la mia Ducati Panigale V4 R è fantastico. Il prossimo obiettivo è vincere una gara”.

Quarto posto in Superpole Race, quarto posto in Gara 2, una domenica solida e consistente per Lorenzo Baldassarri ed il Team Go Eleven, ad passo dal podio! E’ mancato qualcosa nei primi giri a gomme nuove in entrambe le gare, ma il risultato è positivo, e vale il miglior weekend della stagione in termini di punti conquistati. 

Fin dal Warm Up Balda ha trovato un ottimo feeling con la Ducati V4R, migliorando complessivamente tutti i settori. Terzo posto, in un turno caratterizzato da temperature fredde; gomma SC0 usata per valutarla in ottica SP Race.

In Superpole Race Balda scatta bene, frena aggressivo in curva 1, recuperando una fila. Sesto posto momentaneo, al secondo giro attacca subito Surra, prendendo la quinta posizione. Al quarto giro il portacolori Go Eleven attacca Gerloff, stessa mossa e posizione conquistata. Inizia una rimonta decimo su decimo per inseguire Montella, Balda recupera un secondo e mezzo ma riesce solo a concludere negli scarichi, senza avere possibilità di attacco. Il profumo di podio è lì, ma sono quattro posizioni recuperate rispetto alla partenza, ottima gara.

In Gara 2 finalmente si parte davanti, dalla quarta casella, seconda fila. I riflessi sono nuovamente fulminei, tanto da difendere la posizione e mettersi all’inseguimento del podio. Montella terzo, Balda prova ad inseguire, ma nei primi giri il pilota di Barni sembra averne leggermente di più; il 34 prende un paio di rischi di troppo, perde il ritmo per un paio di giri e lì viene attaccato da Surra, finendo quinto. Lì il podio si allontana circa 3.5 secondi, Baldassarri ritrova la concentrazione, ri-apre la lotta con Surra, conquista la quarta posizione con l’ennesima grande staccata in Curva 1. Da quel momento in poi inizia un film già visto sia in mattinata che nella gara di Balaton: Balda insegue decimo su decimo, rosicchia secondi, passa sul traguardo con un gap di circa un secondo dal podio. Altra grande prestazione per tutto il Team Go Eleven, resta quel pizzico di amaro in bocca per aver annusato il podio, ed averlo lasciato sfuggire nei primi giri!

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono davvero soddisfatto del weekend, Venerdì siamo partiti bene, poi abbiamo avuto qualche problemino, non ero tranquillissimo al termine del Day 1, sapevo che avremmo dovuto rincorrere; alla fine abbiamo chiuso il gap, portando a casa dei bei risultati. Il lavoro con il team è stato ottimo, siamo riusciti a tirare fuori il massimo dal pacchetto. Oggi mi resta però un po’ di amaro in bocca, ci siamo avvicinati due volte al podio, ma non siamo riusciti a portarlo a casa. Voglio però guardare il lato positivo, abbiamo conquistato tanti punti in classifica, siamo sempre veloci; l’aver mancato il podio ci tiene sul pezzo, concentrati in vista dei prossime giornate di lavoro. Ci spostiamo a Misano per i test, voglio trovare ancora qualcosa sulla moto e compiere un ulteriore passo avanti!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“E’ stato un’ottimo weekend, abbiamo confermato il nostro livello attuale, lottiamo costantemente per il podio e, qui a Most, abbiamo totalizzato più punti dei round precedenti, risultato che ci regala il quarto posto in Campionato. Possiamo inoltre sorridere, soprattutto se pensiamo al percorso di crescita di Balda, il lavoro tra lui e la squadra è ottimo e siamo consapevoli delle aree su cui dobbiamo migliorare, sapendo di avere ancora margine per poterlo fare. Ad oggi, non siamo incisivi a gomme nuove, ma siamo veloci a gomme usate, quindi spesso siamo costretti a rincorrere. Ora avremo 2 giornate di test a Misano, mercoledì e giovedì, saranno importanti per fare un altro piccolo passo avanti!”