Bulega è Campione del Mondo Superbike 2026. Una stagione straordinaria per il pilota italiano che, in sella alla Ducati Panigale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati, ha conquistato il titolo mondiale nel round di casa a Cremona, dopo aver dominato il campionato dalla prima gara in Australia.

Un successo che arriva al termine di un weekend fantastico con Iker Lecuona che ha completato la festa con un round perfetto in cui ha dominato dalla Superpole a Gara-2 ottenendo la prima tripletta della sua carriera.  

Per Aruba Racing e Ducati – che conquistano rispettivamente il terzo ed il diciassettesimo titolo piloti della propria storia in Superbike – si tratta di un risultato di enorme prestigio, che conferma la solidità di un progetto costruito nel tempo e capace di unire prestazioni, metodo e lavoro di squadra. Un successo che arriva in una stagione già impreziosita dal titolo Team conquistato da Aruba.it Racing – Ducati e dal titolo Costruttori ottenuto da Ducati, grazie ai risultati di Nicolò e del compagno di squadra Iker Lecuona, per una “Triple Crown” che testimonia la competitività dell’intero pacchetto tecnico e umano.

I numeri di questa stagione evidenziano con chiarezza il valore del percorso dell’italiano: 26 vittorie e 4 secondi posti nelle prime 30 gare disputate hanno costruito una marcia impressionante e confermato la forza di un pilota capace di riscrivere ogni record stagionale nella storia della WorldSBK.

Con questo successo, Aruba.it Racing – Ducati conferma ancora una volta il proprio ruolo da protagonista nel Campionato del Mondo Superbike, portando sul gradino più alto un pilota italiano, cresciuto all’interno del progetto e diventato simbolo di un percorso fatto di fiducia, impegno e ambizione.

Stefano Cecconi (Aruba.it Racing – Ducati Team Principal)
“Vivere un momento come questo è qualcosa di speciale. Il titolo mondiale di Nicolò è il risultato di un percorso condiviso, con serietà e impegno. Fin dal suo arrivo nel nostro progetto, abbiamo visto in lui qualità importanti: talento, velocità e determinazione a cui si è aggiunta una crescente maturità. Questa stagione racconta molto più di una serie di risultati. Racconta il lavoro silenzioso ma estremamente efficace di tante persone del nostro team e di Borgo Panigale attraverso la cura dei dettagli e la forza di un gruppo che ha saputo restare unito e lucido in ogni fase del campionato. Nicolò ha interpretato ogni weekend con grande intelligenza, trasformando la pressione in energia e confermando gara dopo gara di meritare senza alcun dubbio questo traguardo. Un percorso che rispecchia la solidità del legame tra Aruba.it e Ducati, che va oltre la dimensione sportiva della partnership: è un progetto condiviso che unisce due eccellenze italiane per competenze, visione e capacità di innovare in contesti ad altissima competitività. Vorrei rivolgere un ringraziamento a tutti i componenti del nostro team e a tutti coloro che hanno lavorato da Borgo Panigale per ottenere questo straordinario risultato. Ed un pensiero particolare va a Claudio Domenicali, Luigi Dall’Igna, Mauro Grassilli e Marco Zambenedetti per il supporto, la visione e il contributo costante a un progetto tecnico e sportivo di altissimo valore. Oggi celebriamo insieme un titolo mondiale che è frutto della continuità di una strada intrapresa con convinzione e ambizione.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“La conquista del titolo mondiale Superbike da parte di Nicolò rappresenta per Ducati un motivo di enorme orgoglio e soddisfazione. Vedere un giovane pilota italiano crescere all’interno del nostro progetto, maturare stagione dopo stagione e raggiungere un traguardo così prestigioso è qualcosa di speciale. Nicolò ha disputato un campionato straordinario, dimostrando velocità, talento, determinazione e una maturità impressionante nella gestione di ogni situazione. Questo successo è il frutto di un lavoro di squadra eccellente. Voglio congratularmi con Aruba.it Racing – Ducati, con tutti gli uomini e le donne di Borgo Panigale che hanno contribuito allo sviluppo della Panigale V4 R e con ogni persona coinvolta in questo progetto. I risultati ottenuti quest’anno, culminati con la Triple Crown, confermano la forza del metodo Ducati, la qualità del nostro lavoro e la capacità di continuare a migliorarci senza mai perdere di vista l’obiettivo. A Nicolò va il mio più sincero complimento per un titolo meritato e conquistato con autorità. Sono certo che questo sia soltanto un altro importante capitolo di una carriera che ha ancora moltissimo da raccontare”.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #1)
“Sono il Campione del Mondo ed è incredibile. Questa vittoria ha diversi significati per me. Anche il titolo Supersport è stato molto importante: arrivavo da un momento davvero difficile e quel successo mi ha permesso di tornare a credere in me stesso. Quando sono arrivato in Superbike sapevo che sarebbe stato ancora più difficile, ma ho trovato un team che ha creduto in me fin dalla prima gara e mi ha dato tutto ciò che serviva per arrivare fino a questo punto. Hanno capito che avevo ancora qualcosa da dare al motociclismo e mi hanno aiutato a ritrovare la mia velocità. E non solo nel paddock: mi sono stati vicini anche al di fuori. Quando fai parte di un team così, tutto diventa più facile. Grazie a tutte le persone che mi sono vicine, alla mia squadra, a Ducati e a tutti coloro che hanno creduto in me!”

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono davvero felice. Questo circuito mi piace moltissimo, ma la differenza che ci ha permesso di conquistare questa tripletta l’ha fatta la moto. Ha funzionato bene in qualsiasi condizione, sia con le temperature più basse sia con il caldo, e quello che siamo riusciti a trovare mi ha dato una fiducia incredibile. Ora cercheremo di ripeterci all’Estoril. Non sarà facile con Nicolò, ma ci proveremo!”

La giornata si apre con la Superpole Race, disputata sulla distanza di 10 giri. Montella è autore di una buona partenza e alla prima curva guadagna subito una posizione, portandosi in quarta piazza. Anche Bautista parte bene e recupera immediatamente terreno, risalendo dalla P15 alla P12 già nel corso del primo giro e poi alla P11 nel secondo passaggio.

Proprio al secondo giro, però, Bautista è protagonista di una caduta, con chiusura dell’anteriore, che interrompe la sua rimonta. Montella continua invece la propria gara in quarta posizione, mantenendo un ritmo molto competitivo, costantemente a ridosso di Surra. Yari chiude quindi la Superpole Race in quarta posizione, mentre il risultato ottenuto dal team consente al Barni Spark Racing di festeggiare la conquista del titolo di Best Independent Team 2026.

In Gara 2 Montella parte dalla quarta posizione, mentre Bautista scatta dalla sedicesima. Il pilota italiano mantiene subito un ritmo da vertice e, dopo essere rimasto quarto nelle fasi iniziali, al terzo giro riesce a portarsi in terza posizione, superando Surra. Da quel momento Montella costruisce una gara solida e regolare. Il distacco da Bulega è inizialmente di 2.9 secondi, mentre Surra rimane vicino alle sue spalle. Il pilota Barni Spark continua a girare in P3 per tutta la seconda parte della gara, mantenendo Surra a distanza e arrivando al traguardo senza concedere occasioni per il sorpasso.

Per Bautista, invece,  Gara 2 termina prematuramente. Dopo una buona rimonta dalla sedicesima posizione al P13, lo spagnolo è costretto a rientrare ai box per un problema al cambio. 

Al termine dei 23 giri, Montella sale ancora una volta sul podio e conquista il quattordicesimo podio della stagione, quindicesimo per il team Barni Spark.

La domenica di Cremona permette inoltre a Yari Montella di consolidare la propria posizione nelle classifiche individuali: il pilota è terzo nel campionato, con 43 punti di vantaggio su Alex Lowes, e guida la classifica di Best Independent Rider con 50 punti di margine su Sam Lowes.

Anche nella classifica riservata ai team la lotta resta apertissima. Il Barni Spark è attualmente terzo, a 16 punti da Bimota, seconda in classifica. Con ancora due round da disputare, restano quindi in palio punti importanti per provare a conquistare anche la seconda posizione nella classifica team. Il prossimo appuntamento è tra due settimane a Estoril.

Álvaro Bautista, #19

“È stata una domenica da dimenticare. L’unica nota positiva è che il team ha conquistato il titolo di Best Independent Team. Voglio fare i complimenti a tutti i membri della squadra per tutto lo sforzo che fanno per permetterci di essere sempre nelle posizioni che contano e ringraziare gli sponsor. Per quanto mi riguarda, purtroppo è stata una giornata difficile. Questa mattina, nella Superpole Race, ho fatto una buona partenza e mi stavo trovando bene con la gomma da qualifica, con la quale solitamente faccio più fatica. Stavo gestendo abbastanza bene la gara, ma ho perso l’anteriore e non ho potuto evitare la caduta. In Gara 2 sono partito bene, ho recuperato delle posizioni nei primi giri e avevo un buon feeling con la moto. Sentivo di avere il potenziale per attaccare i piloti davanti, ma purtroppo ho avuto un problema elettronico al cambio e sono stato costretto a ritirarmi. Mi dispiace molto, perché questo era un weekend particolarmente importante per la squadra, anche perché correvamo in Italia. Almeno possiamo festeggiare la conquista del titolo di Best Independent Team, un risultato che premia il grande lavoro fatto da tutta la squadra.”

Yari Montella, #5

“Abbiamo fatto una buona domenica, era quello di cui avevamo bisogno. Il weekend non era partito benissimo, con le cadute di venerdì e quella di sabato in Gara 1. Questa mattina mi sono svegliato un po’ ansioso, ma ho voluto fare un reset per cercare di rientrare ancora nella lotta per il campionato. In Superpole Race ho cercato di riprendere un po’ di fiducia con la moto e stavo lottando per il podio. In Gara 2 volevo provare a conquistarlo, cercando di fare il mio massimo. Questo risultato significa tanto, perché con la squadra abbiamo lottato davvero tanto in questi giorni e sono molto contento di quello che abbiamo fatto. Stiamo costruendo la nostra parte finale di campionato e affronteremo le prossime due gare ancora più consapevoli del fatto che possiamo lottare per il terzo posto nel campionato piloti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto orgogliosi di aver conquistato il quarto titolo di Best Independent Team. È un riconoscimento importante del lavoro fatto da tutta la squadra e da entrambi i nostri piloti. Per Bautista oggi c’è un po’ di rammarico, perché in Gara 2, dopo appena un giro, abbiamo avuto un problema al cambio che lo ha costretto al ritiro. È un peccato, perché aveva fatto una buona partenza e sicuramente avrebbe potuto recuperare ancora diverse posizioni. Per quanto riguarda Yari, oggi è stato davvero bravo a gestire la situazione. In Superpole Race ha scelto di non rischiare il sorpasso su Surra per provare a conquistare il podio e si è accontentato della quarta posizione, portando comunque a casa punti importanti. Anche in Gara 2 ha gestito molto bene, conquistando un altro podio e punti preziosi per il campionato. Siamo molto soddisfatti del lavoro che ha fatto. Il weekend non era partito nel migliore dei modi, perché con le cadute fatte nelle prove libere del venerdì, avevamo perso tempo prezioso che ci sarebbe servito per lavorare e sistemare ulteriormente la moto. Nonostante questo, la squadra ha reagito bene e ha portato a casa un risultato molto importante. Infine, voglio ringraziare tutti i nostri sponsor. Tutto questo è possibile anche grazie al loro supporto e al loro impegno. Qui a Cremona erano davvero in tanti a essere presenti e a sostenerci e conquistare questo titolo davanti a loro ha un significato ancora più speciale.”

Quest’anno, le domeniche sui circuiti italiani non portano particolare fortuna; Balda è riuscito, però, a tirarsi fuori da un’inizio difficile di gara 2 rimontando oltre dieci posizioni con un ritmo indemoniato. Settimo posto conquistato con i denti, che va a cancellare la caduta-contatto della mattinata.

Nel Warm Up Balda approva una modifica effettuata all’anteriore e la conferma in ottica gara; 1.28.5 è un ottimo tempo, nonostante qualche difficoltà nell’ultimo settore.

In Superpole Race l’obiettivo è chiaro; difendere la seconda fila e provare a recuperare qualche posizione. Il team opta per la mescola aggressiva, la SCQ, così da avere maggior grip ad inizio gara. Purtroppo al primo giro un contatto in curva 7 con Gerloff porta entrambi a terra; dinamica poco chiara, con Balda nettamente interno e davanti, l’americano di Kawasaki prova a difendersi in esterno. I due si toccano e addio speranze di risultato; purtroppo il ritmo del numero 34 era nettamente superiore, ma nel corso del primo giro può succedere di tutto. Decima posizione sulla griglia di Gara 2, Balda vistosamente “incazzato” al rientro ai box: tutta grinta da incanalare per l’ultima manche!

In partenza di Gara 2 Balda…si ritrova terzultimo! Poco grip al posteriore e nei primi giri sembra di stare sul ghiaccio; poi inizia a prendere feeling e dal terzo giro in poi inizia una rimonta spettacolare. Da diciottesimo, supera mezza griglia con una velocità doppia, si libera di Locatelli e si lancia all’inseguimento del duo Bassani- Gerloff in lotta per la settima posizione. Verso metà gara li prende, li passa con attacchi puliti: proprio l’americano viene passato in curva 7, la stessa del contatto della mattina. Con cinque giri rimasti Balda non molla e prova a prendere Dixon; tre secondi di distanza, arriva sul traguardo a quattro decimi. Settima posizione, un grande risultato se si considera il “disastro” di inizio gara.

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Oggi è successo di tutto; in Superpole Race mi sono toccato con Gerloff, siamo caduti entrambi, e mi dispiace perché sentivo di averne molto di più, e non aveva molto senso mettersi a battagliare al primo giro come se fosse l’ultimo. Partendo a centro gruppo, in gara 2 non avevo feeling al posteriore, per un attimo ho pensato di avere un problema, ma poi mi sono riconcentrato. Non ho mollato e il ritmo è arrivato nelle mie mani; ho sorpassato tutti e vedevo di essere davvero veloce, dall’altra parte non volevo esagerare. Verso fine gara ho gestito tutto alla vecchia, con la manopola del gas, perché il grip era veramente basso. Da un lato mi dispiace, perché oggi potevamo tranquillamente lottare per il podio, forse anche più di ieri, ma lo abbiamo perso ad inizio gara. E’ quella la parte su cui dobbiamo migliorare, e daremo tutti il 100% per riuscirci. Ora non vedo l’ora di affrontare le ultime due gare e portare a casa qualche bel risultato prima dell’inverno. Voglio ringraziare tutti i fan e gli ospiti miei e del team, venuti qui a Cremona, mi avete regalato un grande affetto, spero di aver regalato un po’ di spettacolo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Un weekend tuttosommato positivo per noi; gara di casa, volevamo fare bene davanti a tutto il pubblico ed gli ospiti venuti qui. Balda oggi è stato un po’ sfortunato in Superpole Race, un minimo contatto lo ha sbilanciato e non ha potuto salvarla. Partire dietro sappiamo che è un problema, e qui a Cremona superare è ancora più difficile che su altre piste. ma mi è piaciuta la reazione, commettere un altro errore sarebbe stato grave, ed invece ha lottato e portato a casa il massimo. Siamo messi bene in campionato e ci tengo a finire in Top 6. Inoltre era davvero veloce sul finale, mezzo secondo al giro più veloce del podio. Usciamo con una quarto ed un settimo posto, che forse ci stanno stretti, ma consapevoli che sia comunque un risultato positivo su un tracciato non troppo amico per Balda!”

Una domenica da ricordare al Cremona Circuit per Alberto Surra e il Team Motocorsa Racing, che conquistano il loro primo podio insieme nel Campionato Mondiale WorldSBK. Alberto ha chiuso la Superpole Race in terza posizione, regalando alla squadra un risultato speciale proprio nella gara di casa e davanti a tutto il pubblico italiano.

Le emozioni sono continuate nel pomeriggio con Gara 2. Surra è stato ancora una volta protagonista nelle prime posizioni, disputando una bellissima gara e tagliando la bandiera a scacchi in quarta posizione. Una P4 che completa una domenica straordinaria per Alberto e per tutto il team Motocorsa Racing.

Il podio e la quarta posizione coronano un weekend nel quale la squadra ha mostrato grande competitività fin dalle prime sessioni. La caduta di Gara 1 del sabato non ha fermato Alberto e il team, che sono tornati in pista domenica trasformando la velocità mostrata durante tutto il round in due risultati che rendono ancora più speciale il weekend di casa.

E farlo a Cremona ha un sapore diverso. Condividere il primo podio insieme con i tanti sponsor, partner, amici e tifosi presenti al circuito rende questo risultato ancora più importante per tutto il Team Motocorsa Racing.

A due round dalla fine della stagione, Surra lascia Cremona in ottava posizione nella classifica del Campionato Mondiale WorldSBK e come primo rookie. Dopo un weekend così, Alberto e la squadra guardano agli ultimi due appuntamenti con ancora più motivazione e con la voglia di continuare a lottare fino all’ultima gara.

ALBERTO SURRA – PILOTA

«È stato un weekend super emozionante e intenso e sono veramente contento. Abbiamo sbloccato un nuovo ricordo: il mio primo podio in Superbike, proprio nella gara di casa. Non vedo l’ora di vivere altre gare così. Ringrazio tutto il team e tutte le persone che sono venute a vedermi e a sostenermi durante questo weekend. Forza Italia e ci vediamo a Estoril!»

LORENZO MAURI – TEAM MANAGER

«Si è concluso un weekend pazzesco. Abbiamo conquistato il quarto posto in Gara 2 e questa mattina il nostro primo podio insieme nella Superpole Race. Non potevo chiedere di meglio. Alberto è stato fantastico, così come tutta la squadra, e la moto ha funzionato benissimo. Voglio ringraziare tutti. Nei prossimi due round continueremo a impegnarci come abbiamo fatto finora. Siamo ottavi in Campionato, a cinque punti dalla Kawasaki ufficiale, e ce la giocheremo fino all’ultima gara. Siamo anche i primi tra i rookie e anche questo ce lo giocheremo fino all’ultimo round.»

Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati Team conquista per la prima volta il titolo iridato nella massima categoria riservata alle moto derivate di serie, portando sul gradino più alto del mondo la nuova Panigale V4 R. Il secondo posto conquistato in Gara 2 sul Circuito di Cremona consente a Nicolò Bulega di chiudere la corsa al titolo con due gare di anticipo, coronando una stagione dominata lungo tutto il campionato.

    Un successo storico, che arriva proprio nell’anno del Centenario Ducati, con Bulega primo pilota italiano a conquistare il Campionato mondiale Superbike con Ducati, in un fine settimana che lo vede celebrare il titolo davanti al pubblico di casa. Nicolò e la Panigale V4 R sono così protagonisti di un’impresa dal sapore tutto italiano, frutto della sintonia tra il talento del pilota emiliano, il lavoro dell’Aruba.it Racing – Ducati Team e la supremazia della Panigale V4 R disegnata e sviluppata a Borgo Panigale.

    Che il Titolo Piloti sarebbe entrato in casa Ducati era già una certezza matematica da Donington, quando, con quattro round ancora da disputare, Bulega e Iker Lecuona erano rimasti gli unici due piloti in corsa per il Mondiale. A Cremona, il successo di Nicolò e le tre vittorie di Iker completano così una stagione straordinaria per Ducati e consolida ulteriormente il primato della Casa di Borgo Panigale nel WorldSBK. Presente nel Campionato fin dalla sua prima edizione nel 1988, Ducati è il Costruttore più vincente nella storia della categoria, con un palmarès che conta 17 Titoli Piloti, 22 Titoli Costruttori, 479 vittorie e 1.266 podi. Numeri che raccontano la vocazione sportiva e l’eccellenza tecnologica dell’Azienda, da sempre impegnata a competere ai massimi livelli e a trasferire le competenze maturate in pista sulle moto di serie destinate agli appassionati Ducatisti.

    Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: “Ci sono vittorie che hanno un significato che va oltre il risultato sportivo, e questa è certamente una di quelle. Nicolò è il primo pilota italiano a diventare Campione del Mondo Superbike con Ducati, e lo fa davanti al pubblico italiano, proprio nell’anno in cui celebriamo i nostri cento anni. È difficile immaginare un modo più bello per vivere questo momento! La cosa che mi rende più orgoglioso è pensare a tutto quello che c’è dietro. Abbiamo visto Nicolò crescere insieme a noi, vincere in Supersport, affermarsi in Superbike e diventare il pilota straordinario che è oggi. Insieme a lui abbiamo portato in pista la nuova Panigale V4 R, progettata e sviluppata a Borgo Panigale, chiamata fin dal debutto ad affrontare l’obiettivo più ambizioso: essere vincente da subito, e così è stato. Ha vinto ogni gara e già a Donington, con quattro round ancora da disputare, la lotta per il Titolo Piloti era diventata una sfida tra Ducatisti, pur dovendo gestire le penalizzazioni che sono diventate progressivamente più severe durante il campionato. A tutte le donne e gli uomini di Ducati, Ducati Corse e di Aruba.it va il mio grazie per aver reso possibile un risultato che racconta meglio di qualsiasi parola la qualità del lavoro fatto insieme. E ancora bravo Nicolò, sei Campione del Mondo Superbike! Goditi questo momento perché te lo sei meritato. Questo titolo resterà per sempre una parte importante della nostra storia, ed è davvero una bella sensazione pensare che dal prossimo anno continueremo a viverla insieme, con un nuovo entusiasmante capitolo di Nicolò nel Campionato MotoGP.”

    Nicolò Bulega: una stagione da record

    Il Mondiale Superbike 2026 porta la firma di Bulega fin dalle prime gare. Il talento emiliano, in perfetta sintonia con la Panigale V4 R, si è imposto come il pilota da battere grazie ad una continuità di risultati straordinaria. A due appuntamenti dal termine, il suo bilancio conta 26 vittorie su 30 gare disputate e quattro secondi posti, tutti ottenuti alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona in altrettante doppiette Aruba.it Racing – Ducati.

    La stagione 2026 è stata caratterizzata da prestazioni che raccontano la straordinaria velocità di Bulega: 9 pole position consecutive, e l’all-time lap record stabilito su ogni circuito affrontato fino al round di Cremona.

    Per Bulega si tratta del secondo titolo mondiale conquistato con Ducati dopo quello Supersport del 2023. Un risultato che lo rende il primo pilota nella storia a laurearsi Campione del Mondo in entrambe le categorie e che consegna alla Casa di Borgo Panigale il 17° Titolo Piloti della propria storia in WorldSBK.

    La Panigale V4 R sul tetto del mondo

    Insieme a Bulega, protagonista di questa stagione trionfale è la Panigale V4 R, espressione più avanzata di una tradizione tecnica e sportiva che lega profondamente Ducati al Campionato mondiale Superbike.

    Ultima discendente di una saga iniziata nel 2001, questa Panigale V4 R porta in pista l’eccellenza tecnologica sviluppata a Borgo Panigale, con soluzioni come i Corner Sidepods derivati dalla MotoGP e il Ducati Racing Gearbox, introdotte per la prima volta su una Ducati omologata per uso stradale. Un esempio concreto della filosofia Ducati: sviluppare soluzioni ai massimi livelli delle competizioni per trasferirle sulle moto destinate agli appassionati Ducatisti.

    Una continuità tra prodotto e racing che nel WorldSBK, negli ultimi cinque anni, ha dato vita a un ciclo di successi senza precedenti. Nel 2026, la nuova generazione ha raccolto l’eredità della moto che dal 2022 non ha mai lasciato il vertice del Campionato, affermandosi come protagonista assoluta fin dal debutto e rimanendo imbattuta per l’intera stagione: con 30 successi in 30 gare, la Panigale V4 R ha conquistato il quinto Titolo Costruttori consecutivo, portando a 22 i titoli vinti da Ducati nelle 38 edizioni del Campionato.

    Un successo che per questa nuova generazione va oltre i risultati ottenuti in pista e coinvolge anche il design, già premiato nel 2025 con tre prestigiosi riconoscimenti internazionali: il Red Dot Award, l’iF Design Award e il Good Design Award. Un palmarès che, in soli due anni, ha visto la settima generazione delle supersportive Ducati distinguersi dentro e fuori dalla pista.

    Un Sabato da incorniciare per Balda ed il Team Go Eleven, sul circuito di casa! Gara strepitosa, tirata sul filo dei centesimi fino all’ultimo giro, inseguendo per 23 giri il podio da vicinissimo. Ci è mancato un pelo, ma resta sicuramente una delle migliori gare stagionali per la Ducati Gialla!

    In FP 3 il Team ha optato per testare prima una modifica con le gomme usate, poi time attack con l’obiettivo di arrivare pronti alla qualifica. 1.28 basso, un bel tempo, ma ancora Balda non si sente benissimo in sella, tanto che decide di tornare indietro alla moto della FP 1 per il proseguo del weekend.

    In Superpole Balda adotta la strategia degli ultimi Round; avanti da solo, senza riferimenti. Primo tentativo incredibile, riuscendo ad evitare le bandiere gialle e piazzandosi al terzo posto; ma, per restare nelle prime due file non basta, serve scendere sotto al record della pista del 2025. Detto, fatto; il portacolori Go Eleven compie un miracolo nel quarto settore del secondo giro veloce, stampa un 1.27.7 che vale la seconda fila. Obiettivo centrato e grande qualifica!

    In Gara 1 Balda parte bene, ma viene centrato da dietro in curva due, perdendo così un paio di posizioni. Tira subito fuori grande grinta e nel primo giro passa Gerloff e Alex Lowes all’ultima curva. Inizia così una delle gare più tirate e sofferte; Surra, seguito da S. Lowes e Balda girano sempre sul 28 alto, senza mai mollare un centesimo. Proprio Surra è il primo a mollare, cadendo in curva 4; Sam e Balda proseguono il loro ritmo indemoniato, rimontando anche su Bulega. Il pilota marchigiano non riesce a sferrare l’attacco, ma gestisce una grande gara fin sul traguardo. Quarto posto, meno di otto secondi dal primo e circa tre dal secondo posto. Bravo Balda, grande gara davanti ai fan.

    Lorenzo Baldassarri (Rider): 
    “Oggi sono davvero contento, abbiamo svolto un gran lavoro, oggi in gara abbiamo ottenuto punti importante, imprimendo un ritmo incredibile dall’inizio alla fine. Sono stato sempre alla rincorsa del podio, mi è mancato veramente poco ed eravamo anche vicini alle Ducati ufficiali. Purtroppo Sam oggi ha guidato veramente bene, facevamo un po’ ad elastico al terzo settore e non sono mai riuscito a buttarmi dentro. Credo che fino alla fine ho tenuto il 28 alto, che è tanta roba e soprattutto sul finale ho pensato più a gestire e portare a casa il risultato. Lavoriamo per trovare ancora qualcosina e dare spettacolo domani!”

    Denis Sacchetti (Team Manager): “Balda oggi ha concluso una delle gare più belle della stagione, a mio modo di vedere. Sempre concentrato, sempre in scia a Sam, con tutta la pressione e la voglia di fare bene davanti al pubblico di casa, non ha mai commesso errori. Oggi in Marc VDS sono stati più bravi di noi, ma lottare per il podio è sempre stupendo, e dobbiamo limare ancora qualcosa in determinati settori. Godiamoci la bella gara, ma siamo già al lavoro insieme ai ragazzi per migliorare domani”

    Il sabato di Cremona si chiude con un’altra doppietta per il team Aruba,it Racing – Ducati, la ventiquattresima di una stagione senza precedenti.
    Iker Lecuona è il protagonista indiscusso con la prima Pole Position in carriera ed una Gara-1 fantastica condotta dal primo all’ultimo giro.
    Nicolò Bulega, partito dalla seconda posizione, non ha una partenza efficace e viene superato da Montella (Ducati) che poi cade dopo due giri. Il passo gara del compagno di squadra è imprendibile e l’italiano gestisce il secondo posto.

    Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
    “Sono molto felice. Se penso che questa mattina in Superpole stavo per cadere prima di fare la Pole Position e vincere la gara, la soddisfazione è ancora più grande. Ringrazio il mio team perché mi ha dato una moto fantastica fin dalle FP1. Avere un feeling così fin dal venerdi è qualcosa di straordinario”.

    Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
    “Ci sono momenti in cui devi guardare oltre alla singola gara e questo è uno di quelli. Non nascondo il fatto che Iker sia stato più veloce di me fino a questo momento nel weekend ma il nostro obiettivo rimane lo stesso: fare un passo in avanti anche domani. La pressione? Sarebbe impossibile non sentirla ma è una cosa bellissima e ringrazio tutti quelli che sono venuti a fare il tifo per me. Ci vediamo domani.

    La giornata prende il via con la FP3, sessione nella quale Yari Montella e Álvaro Bautista lavorano sul set-up in vista della gara. Nel finale fermano il cronometro Bautista quinto in 1:28.193 (+0.527), Montella sesto in 1:28.217 (+0.551).

    In Superpole, Montella realizza un buon primo run e porta il proprio riferimento a 1:27.960, mentre Bautista firma 1:27.947. Nel secondo run, condizionato dalle bandiere gialle e da tre cadute nelle fasi finali della sessione, Montella riesce a migliorarsi ulteriormente fino a 1:27.723, conquistando la sesta posizione in griglia. Bautista chiude invece la Superpole in sedicesima posizione, con un tempo di 1:28.534.

    Gara 1 del pomeriggio, disputata sulla distanza di 23 giri, vede quindi Yari Montella partire dalla quinta posizione e Alvaro Bautista dalla sedicesima.

    Montella scatta bene e al termine del primo giro si porta in seconda posizione. Proprio nelle fasi finali del primo giro, però, il pilota italiano è protagonista di una caduta tra le curve 12 e 13. Montella riesce a ripartire, ma dall’ultima posizione. La rimonta si rivela subito complicata. Al settimo giro Montella è ventunesimo, ma poco dopo, all’ottavo giro, arriva una seconda caduta, questa volta alla curva 10, che pone definitivamente fine alla sua gara.

    Bautista affronta invece una gara in costante rimonta. Partito in P16, lo spagnolo recupera progressivamente posizioni, entrando nella lotta per la top ten. All’undicesimo giro è in P13, quindi in P12  al giro successivo e in P11  al tredicesimo. Al giro 14 Bautista sale in decima posizione, portandosi a 1,6 secondi da Dixon. Il distacco si riduce progressivamente nei giri successivi: 1,2 secondi al giro 15, 0,7 al giro 18 e appena 0,2 secondi al giro 20. Negli ultimi giri Bautista ingaggia così un serrato inseguimento su Dixon per la nona posizione. Il pilota spagnolo resta a ridosso del rivale fino alla bandiera a scacchi, ma non riesce a completare il sorpasso.

    Dopo 23 giri, Alvaro Bautista chiude la Gara 1 in decima posizione, al termine di una rimonta di sei posizioni. Una gara invece sfortunata per Yari Montella, costretto al ritiro dopo le due cadute.

    Álvaro Bautista, #19

    “Questa mattina abbiamo fatto una piccola modifica rispetto a ieri e ha funzionato, perché mi sono sentito un po’ meglio, soprattutto all’anteriore. In FP3 ho avuto buone sensazioni e anche il tempo sul giro era positivo. Poi, in Superpole, quando ho provato a spingere di più, ho iniziato ad avere qualche difficoltà con le gomme. Cercando di aumentare il ritmo, la moto è diventata più aggressiva e facevo fatica a mettere insieme un giro pulito. Questo ha condizionato la mia posizione in griglia e sono partito più indietro di quanto avremmo voluto. In gara ho fatto fatica soprattutto nei primi giri, anche a causa dell’inerzia legata alla zavorra. Nella bagarre con gli altri piloti mi sono trovato spesso a dover guidare in difesa, perché non potevo essere troppo aggressivo e questo mi faceva perdere un po’ di terreno. Dopo alcuni giri, quando i piloti iniziano ad allinearsi e il ritmo si stabilizza, riesco a tenere un buon passo, ma quando parti così indietro recuperare non è semplice. Abbiamo comunque raccolto dati importanti e ora abbiamo alcune idee su cui lavorare per migliorare il feeling e permettermi di essere più aggressivo nei primi giri. Questo sarà fondamentale per poter lottare con gli altri piloti fin dalle prime fasi della gara.”

    Yari Montella, #5

    “È stata una giornata un po’ dura. Questa mattina avevamo trovato un buon ritmo e in qualifica siamo riusciti a portare a casa un quinto posto, che non è un brutto risultato. La gara era iniziata bene: ho fatto una buona partenza e sono riuscito a recuperare fino alla seconda posizione. Purtroppo, però, ho commesso un errore io all’ultima curva e sono scivolato. Sono riuscito a ripartire e a recuperare terreno, arrivando vicino alla zona punti, che sarebbe stato importante per portare a casa qualche punto. Nel tentativo di superare Petrucci sono però passato in una parte della pista molto sconnessa. La moto si è scomposta e sono finito nuovamente nella ghiaia. In generale è stata una giornata difficile, ma sappiamo perfettamente cosa è successo e perché. Sappiamo anche cosa dobbiamo evitare di fare domani. Cercheremo di essere più concreti e di portare a casa il massimo possibile.”

    Marco Barnabò, Team Principal

    “Oggi Álvaro ha fatto una gara in rimonta, riuscendo a recuperare punti importanti per il campionato. Quando è arrivato alle spalle del gruppo, aveva un ritmo migliore rispetto ai piloti che lo precedevano, ma in questo circuito è davvero difficile superare e non è riuscito a completare la rimonta. Per Yari è un grande peccato. Il weekend era iniziato in salita perché, a causa delle cadute nelle prove libere, ci siamo trovati spesso in ritardo con la preparazione delle moto. Oggi, però, sembrava che avessimo trovato un buon set-up, sia per la qualifica sia per la gara. Purtroppo Yari aveva fatto una bella partenza, ma al primo giro è incappato in una caduta, fortunatamente senza conseguenze, che ha compromesso la sua gara. Sono cose che possono capitare. Ora dobbiamo concentrarci sul lavoro e cercare di trovare qualcosa in più per domani.”

    Si chiude con sentimenti contrastanti il sabato di casa del Team Motocorsa Racing al Cremona Circuit. Dopo aver mostrato grande velocità fin dalle prime sessioni della giornata, Alberto Surra ha conquistato la prima fila in Superpole con la terza posizione, prima che una caduta in Gara 1 mettesse anticipatamente fine alla sua corsa.

    La giornata era iniziata nel migliore dei modi. Surra ha chiuso le prove libere con il miglior tempo assoluto in 1’27.666, confermando ulteriormente le ottime sensazioni già mostrate nella giornata di venerdì e presentandosi alla Superpole con un riferimento importante.

    In qualifica, Alberto ha continuato a esprimersi su livelli molto competitivi, fermando il cronometro sull’1’27.437 e conquistando la P3. Un risultato così nel weekend di casa gli ha permesso di assicurarsi la prima fila sulla griglia di partenza di Gara 1 davanti al pubblico del Cremona Circuit.

    Scattato dalla terza casella, Surra si è mantenuto nelle posizioni di vertice nelle prime fasi della gara. Mentre occupava la terza posizione, a 15 giri dal termine, una caduta alla Curva 7 ha però costretto il pilota del Team Motocorsa Racing al ritiro. Alberto non ha riportato conseguenze e la squadra è già al lavoro sulla Ducati Panigale V4 RS in vista della giornata conclusiva del round.

    Rimane la consapevolezza della grande velocità mostrata durante tutto il weekend e del netto passo avanti compiuto insieme alla squadra. Domenica offrirà una nuova occasione, a partire dal Warm Up, seguito dalla Superpole Race e da Gara 2, per provare a concretizzare il potenziale espresso finora sul circuito di casa.

    ALBERTO SURRA – PILOTA

    «Oggi è stata una giornata in parte positiva e in parte negativa. Abbiamo conquistato il terzo posto in qualifica e in gara, mentre mi trovavo in terza posizione, ho commesso un errore e sono caduto. Ringrazio tutto il team perché abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Purtroppo fa parte del percorso e ci sta anche questo. L’importante è che abbiamo trovato la velocità giusta e fatto un netto passo avanti, e di questo sono molto contento.»

    LORENZO MAURI – TEAM MANAGER

    «Una scivolata ha chiuso anticipatamente la nostra gara di sabato. Alberto sta bene e questa è la cosa più importante. Adesso lavoreremo per riparare la moto e domani mattina, durante il Warm Up, faremo tutti i controlli necessari. La velocità dimostrata durante il weekend c’è: ora siamo concentrati sulla giornata di domani e ci riproviamo.»

    Il Cremona Circuit ha ospitato oggi la prima giornata di attività in pista del weekend. Yari Montella e Álvaro Bautista hanno affrontato le due sessioni di prove concentrandosi sulla ricerca del miglior set-up e sulla definizione del passo gara, in condizioni di pista caratterizzate da un livello di grip particolarmente basso.

    In FP1, Montella ha fatto segnare il quinto tempo in 1:28.847, a +0.569 dal riferimento. Yari è stato protagonista di una scivolata senza conseguenze, ma è riuscito comunque a chiudere la sessione con un crono già più veloce rispetto a quello ottenuto nella Superpole dello scorso anno. Bautista ha concluso la prima sessione in nona posizione con un 1:29.079, a +0.801.

    Nel corso della FP2, Montella è stato protagonista di una seconda caduta alla curva 1. Il pilota è rimasto illeso e il lavoro della squadra ha permesso di riportare rapidamente la moto in pista. La sessione è stata successivamente interrotta dalla bandiera rossa dopo una caduta di Gardner, avvenuta nella stessa curva.

    Al rientro in pista, Montella ha continuato a lavorare sul ritmo, migliorando progressivamente il proprio riferimento fino all’1:28.879. Il tempo gli ha permesso di chiudere la FP2 e la classifica combinata al sesto posto, a +0.771 dal miglior crono della giornata. Positivo anche il passo gara mostrato durante un long run di 20 giri, che ha consentito al pilota di recuperare feeling e raccogliere dati importanti in vista della gara.

    Bautista ha chiuso la FP2 in undicesima posizione con un 1:29.189, a +1.081. Il pilota spagnolo ha progressivamente migliorato le proprie prestazioni durante la sessione, lavorando sul comportamento della moto in condizioni di scarso grip.

    Álvaro Bautista, #19

    “È stata una giornata un po’ complicata. In FP1, rispetto al ricordo che avevo dei test di qualche settimana fa, mi mancava un po’ di grip all’anteriore. Nel pomeriggio abbiamo deciso di non cambiare troppo il set-up, perché sapevamo che la pista sarebbe migliorata e che le condizioni sarebbero state diverse. Abbiamo quindi mantenuto la nostra base, cambiando solamente le gomme e cercando di sfruttare al meglio la sessione. In FP2 il grip era ancora più basso rispetto alla mattina e abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Abbiamo anche provato alcune soluzioni che non eravamo riusciti a testare durante i test precedenti, ma probabilmente non è stata la scelta migliore per queste condizioni. Domani torneremo quindi al nostro set-up di base, quello che avevamo utilizzato a Magny-Cours e durante i test. Da una parte non sono completamente soddisfatto del feeling che ho avuto oggi, ma dall’altra sono fiducioso: tornando alla nostra configurazione di riferimento penso di poter essere più competitivo e ritrovare il feeling con la moto.”

    Yari Montella, #5

    “È stato un inizio di weekend non facile. Questa mattina sono scivolato e successivamente abbiamo avuto un problema tecnico che ci ha fatto perdere ulteriore tempo. Nel pomeriggio ho avuto una caduta più importante, ma fortunatamente sto bene. Dopo la caduta ho avuto modo di fare un piccolo long run di 20 giri, che mi è servito per ritrovare un po’ di feeling con la moto. Dopo gli incidenti di oggi ho perso parte della confidenza che avevo, quindi non mi sento ancora completamente sciolto in sella. Alla fine abbiamo chiuso la giornata in sesta posizione. Il ritmo gara non è male, anche se al momento non è ancora da podio. Credo però che domani possiamo fare uno step in avanti e riuscire ad avvicinarci ai primi. Le condizioni della pista qui a Cremona sono molto particolari, ma non siamo messi male. Il ritmo c’è, anche se possiamo sicuramente migliorarlo. Il long run di oggi mi è servito soprattutto per recuperare feeling e confidenza, e questo sarà importante in vista di domani.”

    Marco Barnabò, Team Principal

    “Dal lato di Montella è stata una giornata un po’ complicata. Le due cadute ci hanno fatto perdere del tempo, ma i ragazzi sono stati molto bravi a rimettere la moto in pista nel minor tempo possibile. In FP2 Yari ha mostrato anche un buon passo gara. Ci manca ancora qualcosa sulla prestazione del giro secco, ma il ritmo che abbiamo è positivo e ci dà una buona base da cui partire. Per quanto riguarda Álvaro, oggi non aveva ancora molta confidenza. La pista ha poco grip, è molto facile commettere errori e bisogna guidare davvero al limite. Abbiamo visto che diversi piloti hanno fatto fatica a trovare il ritmo giusto. Álvaro, comunque, è migliorato costantemente durante la giornata. Anche con lui ora abbiamo le idee più chiare sui cambiamenti da fare. Domani dovremo concentrarci sul lavoro e puntare a una buona qualifica, che sarà importante per affrontare al meglio il resto del weekend.”