Il Ducati Lenovo Team festeggia un uno-due a tratti impensabile nella quarta Sprint della stagione al Circuito de Jerez – Ángel Nieto. Sotto il diluvio, Marc Márquez ha conquistato la vittoria davanti a Francesco Bagnaia.

Scattato dalla pole position, Márquez ha comandato la prima metà della corsa, per poi venire ripreso prima dal fratello Alex e successivamente da Fabio Di Giannantonio. Con l’intensificarsi della pioggia, Marc è scivolato all’ultima curva al termine dell’ottavo passaggio. Tornato in sella ed effettuato il cambio moto, il Campione del Mondo in carica è risalito fino alla prima posizione dopo un sorpasso sul compagno di squadra. Bagnaia, dopo una complessa prima parte di gara, è stato tra i primi a rientrare in pit-lane: questo gli ha permesso di recuperare sedici posizioni nell’arco di un giro e di terminare la Sprint al secondo posto.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“In maniera scherzosa, posso dire di essere caduto al posto giusto e nel momento giusto! Ovviamente non si vuole mai cadere ed è stato un errore rimanere in pista, ma non è mai semplice decidere se rientrare o rimanere in pista, soprattutto quando mancano così pochi giri. Non è stata la decisione corretta, ma fortunatamente sono scivolato all’ultima curva: ho atteso nella via di fuga che passassero tutti i piloti, dopodiché sono tornato ai box per cambiare la moto. Quando sono rientrato in pista mi sono reso conto di essere in terza posizione e da lì mi sono fatto strada fino al primo posto. Dobbiamo comunque lavorare in vista della gara per cercare di fare un passo avanti sull’asciutto”.  

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“Non ho fatto una buona partenza, ma ho provato comunque a seguire i piloti che mi precedevano. Poi è iniziato a piovigginare e non riuscivo a spingere, faticavo a livello di aderenza. A un certo punto ho sperato che la pioggia aumentasse e mi sono tenuto pronto: sarei dovuto rientrare forse un giro prima, per permettere poi alla gomma di entrare in temperatura, però è comunque andata bene così. Ho provato a rimanere incollato a Marc, quando mi ha sorpassato, ma poi quando ho visto che non avevo lo stesso livello di fiducia sul bagnato, ho preferito portare a casa il secondo posto. Ho notato delle cose in questa Sprint sulle quali possiamo lavorare in vista della gara di domani”.

Un sabato complicato per Stirpe nel primo round CIV di Misano. Dopo un avvio con tempi alti, resta inizialmente valido il crono di ieri in 1:36.755, che colloca Davide in quindicesima posizione. Nel finale arriva però un miglioramento in 1:36.375, sufficiente per risalire fino alla dodicesima posizione, con un gap di +1.432 dalla vetta.

In Gara 1, sulla distanza di 13 giri, la partenza è positiva, ma subito condizionata dal traffico. Davide rimane immischiato nel mucchio centrale già dalle prime curve, transitando quindicesimo al primo giro. Alcune cadute davanti gli consentono di recuperare fino alla tredicesima posizione nelle fasi iniziali. Da lì in avanti la gara si trasforma in una lunga battaglia nel gruppo centrale, con distacchi ridotti. Stirpe resta vicino agli avversari diretti, in particolare Pusceddu, Finello e Rovelli, senza però trovare lo spazio per un attacco decisivo.

Nel corso dei giri mantiene un passo che oscilla sull’1:37 alto e 1:38 basso, restando a contatto con gli avversari, ma non riuscendo ad avanzare di posizione. Nel finale chiude tredicesimo, a meno di un secondo da Rovelli.

Resta comunque tanto lavoro da fare per individuare un setup di base che possa aiutare Davide a sentirsi più confidente con la moto e ad esprimere meglio il proprio potenziale.

Davide Stirpe, #63

“È stata la prima gara della stagione, è servita soprattutto per raccogliere più dati possibile. In questa fase iniziale c’è ancora molto da analizzare e mettere a fuoco, con l’obiettivo di trovare una base che sia per me ottimale sulla moto. Da queste informazioni passerà il lavoro per individuare i margini di miglioramento e continuare a crescere.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Al momento la base è ancora distante da quella ideale per permettere a Davide di esprimersi al meglio. Dobbiamo lavorare in questa direzione per costruire una situazione più efficace e competitiva.”

FERMIN ALDEGUER #54
“Era importante continuare a fare chilometri e lavorare. In gara, in un inizio di stagione in cui onestamente non ci giochiamo nulla, tra rientrare ai box e correre per la quarta, quinta posizione o giocarmi la vittoria, ho preferito giocarmela. È andata male, ma a 4 giri dal termine poteva succedere di tutto. Nella prima parte di gara mi sono sentito molto bene fisicamente, sono riuscito a giocarmela con le KTM e sicuramente sono sensazioni importanti che mi porto con me già da domani”.

ALEX MARQUEZ #73
“Mi sentivo bene in gara. Forse mettermi davanti a tutti non è stata la scelta migliore, ma anche questa mattina sul bagnato mi sentivo bene. Potevo entrare un giro prima, ma c’era una parte della pista ancora molto asciutta e nel giro in cui stavo per entrare a cambiar moto sono caduto. Non siamo stati fortunati sicuramente, ma domani sono convinto che abbiamo una grande occasione di tornare ad essere competitivi, specie se le condizioni saranno di asciutto”.

Il Ducati Lenovo Team ha affrontato la prima giornata in pista al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, teatro questo fine settimana del Gran Premio Estrella Galicia 0,0 di Spagna. Marc Márquez ha terminato il turno di Practice in quarta posizione, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso la sessione al sesto posto.

Márquez, quinto nelle libere, è rimasto costantemente nella top 10 anche nel pomeriggio, per poi tornare tra i primi nell’ultimo time attack a disposizione. Bagnaia, dopo una scivolata alla curva uno nel primo giro delle Practice, ha fatto la differenza in un finale molto combattuto, chiudendo a soli 38 millesimi dal compagno di squadra.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 4º

“Sono felice di come è andato questo venerdì. Abbiamo completato il programma di lavoro e siamo riusciti ad ottenere l’accesso alla Q2, che non era scontato visto che la sessione di Practice è stata davvero combattuta. Dobbiamo continuare comunque a lavorare e cercare di fare uno step in vista delle qualifiche e della gara. La condizione fisica è OK, ma devo concentrarmi sullo stile di guida per continuare a migliorare. Il riferimento in questo momento è Alex (Márquez) sia a livello di giro secco che sulla distanza di gara, ma in ogni caso noi dobbiamo continuare sulla nostra strada per fare bene”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6º

  • “È stata una giornata un po’ particolare, ma il potenziale non è male. Il feeling questa mattina era abbastanza buono, anche se il consumo della gomma posteriore era un po’ elevato. Nel pomeriggio avevamo in programma di provare una modifica che montava anche Alex (Márquez) ma purtroppo sono caduto al primo giro e questo non mi ha permesso di testarla come avrei voluto. Lo faremo domattina. In ogni caso, è importante che siamo riusciti a conquistare l’accesso diretto alla Q2. Domani cercheremo di girare di più e fare un passo avanti; le sensazioni, al momento, sono migliori rispetto a quelle di Austin”. 

ALEX MARQUEZ #73
“Fin da questa mattina mi sono sentito bene. Abbiamo iniziato la giornata con il setup del 2025 e le cose sono state subito facili. Abbiamo provato tante cose, siamo stati rapidi a provare e questi sono segnali positivi. Avevamo bisogno di una giornata così dopo i primi tre GP non così buoni. A livello di autostima questo venerdì ci ha dato un buon boost, ma domani può cambiare tutto quindi rimaniamo concentrati”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“È stata una giornata complicata perché questa mattina mi aspettavo un feeling decisamente migliore. Abbiamo lavorato bene, ma c’era qualcosa che non funzionava come avrei voluto. Ci abbiamo messo un po’, ma nella practice eravamo già più performanti. Abbiamo ancora pochi chilometri su questa moto, quindi la Q2 diretta è sicuramente più positiva di quanto pensi. Fisicamente non sono al top ma siamo migliorati tanto e anche le caratteristiche del circuito aiutano”.

Il Circuito de Jerez – Ángel Nieto, tra i classici del calendario della MotoGP, ospita questo fine settimana la quarta gara del 2026, la prima della lunga stagione europea che ci accompagnerà fino a metà settembre. In Andalucia, sono sei le vittorie della Desmosedici GP: dal trionfo di Capirossi nel 2006, fino ai cinque sigilli consecutivi delle ultime cinque edizioni con Miller, la tripletta di Bagnaia e il primo successo nella Premier Class di A. Márquez lo scorso anno.

Grande rimonta e Top5 finale al COTA, Marc Márquez torna al lavoro con l’obbiettivo di ridurre il gap dai primissimi e lottare per il primo podio nella gara lunga del 2026 davanti a tutti i suoi tifosi. Nella gara di casa, nel 2025, ha centrato la P1 nella SPRINT, risultato che completa un palmares di tre trionfi in MotoGP al GP di Spagna.

Stesso numero di vittorie anche per Pecco Bagnaia, grande protagonista dal 2022 al 2024 e doppio terzo lo scorso anno. Anche lui alla ricerca del primo podio della stagione dopo un convincente secondo posto nella SPRINT in America e alla vigilia del primo test ufficiale post gara del 2026 in programma – per entrambi i piloti – il prossimo lunedì.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team)
“Una pausa di tre settimane che ho sfruttato al massimo per recuperare in vista delle prime gare europee della stagione e il primo Gran Premio di casa alle porte. Sono contento, Jerez è una pista che mi piace, storica, completa e dove ci saranno tanti tifosi. L’anno scorso vincere qui la SPRINT è stato speciale, un’emozione unica. Non vedo l’ora di tornare al lavoro anche in vista del test di lunedì”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team)
“Jerez è una pista che mi piace molto. Una delle classiche del calendario: tecnica, veloce e completa. Ho tanti bei ricordi qui, anche dalla Moto3 e Moto2: podi, piazzamenti e le tre vittorie in MotoGP. Non vedo l’ora di tornare in pista e respirare la passione dei tanti tifosi e appassionati delle due ruote che vengono sempre a trovarci qui in Andalucia”.

Riscatto Baldassarri in Gara 2 ad Assen; sesto posto spettacolare, a suon di sorpassi millimetrici. Torno il sorriso sul viso del portacolori Go Eleven dopo una grande rimonta in Superpole race sfumata per un contatto al penultimo giro. Balda non sbaglia nella fredda domenica olandese, migliora sessione dopo sessione…ma soprattutto, la Ducati gialla regala spettacolo in pista!

Per il Warm Up il tecnici hanno effettuati piccoli cambiamenti di set-up, che hanno però fornito grande fiducia al pilota, che si è detto contento e soddisfatto della reazione della moto nelle mani. Temperature fredde ad Assen, intorno agli 8 gradi. 

La Superpole Race è la gara che forse il team Go Eleven sta soffrendo di più in questo positivo inizio di stagione. Qui ad Assen, tutta la griglia ha optato le correre la gara sprint con la soluzione più morbida di gomme, la SCX. Balda parte nuovamente non benissimo, toccandosi al via con Montella e perdendo da subito l’ala destra. Quattordicesimo al primo settore, rimonta con aggressività e la battaglia in pista è emozionante nel gruppo alle spalle del podio. Tanti piloti racchiusi in pochi decimi, il 34 attacca e supera Montella, Gardner, Oliveira e Locatelli, agguantando la settima posizione; quando sembra lanciato per portare a termine una rimonta incredibile, la pioggia compare e scombussola le carte, Locatelli compie un entrata oltre il limite alla chicane finale (poi venendo penalizzato), e porta Lorenzo fuori. Con due giri al termine, rientrare nel gruppo è impossibile, terminando così fuori dalla zona punti. Un vero peccato, perché sarebbe stato un grande risultato; al rientro ai box, Balda era parecchio nervoso ed infastidito per l’occasione persa. Tutta energia da incanalare per trovare il giusto spunto nell’ultima occasione olandese.

Come accaduto a Portimao, la partenza di Gara 2 è pressoché perfetta; recupera una posizione, ed il primo giro è il solito caos. Davanti si toccano, Balda sbaglia ma riesce comunque a passare Petrucci e Locatelli. Recupera un’altra posizione e passa ottavo al secondo giro. Lì imposta il suo ritmo sul 34 basso, nettamente più veloce rispetto al gruppo davanti. Rimonta su Vierge, lo passa con una super staccata alla variante finale, lo spagnolo si ributta dentro in Curva 1, ma Balda risponde ed è settimo. Qualche giro più tardi la stessa permette il recupero su Alex Lowes e la conquista della sesta piazza. Da lì in poi gestisce, sembra recuperare sui due Barni, ma girano praticamente uguali fino a fine gara. Termina sesto, senza commettere sbavature e portando a casa un altro risultato di rilievo!

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Oggi pomeriggio in gara 2 mi sono davvero divertito, sono riuscito a compiere molti sorpassi nonostante un po’ di contatti al primo giro. Qui si erano alzate un po’ le aspettative al Venerdì, però alla fine abbiamo confermato la nostra velocità e centrato il nostro obiettivo. Il ritmo in questa domenica era ottimo, mi sentivo bene in sella, sono soddisfatto del risultato ottenuto. Penso di aver risolto quasi totalmente il problema all’avambraccio, qui non ho sofferto. Ora un po’ di riposo, non troppo perché tra poco torniamo in pista al Balaton. Per me è meglio tornare subito in sella, quindi non vedo l’ora. Devo ringraziare tutta la squadra e le persone che lavorano con me, penso che il nostro livello si stia alzando gara dopo gara! “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi Balda ha fatto a sportellate! Purtroppo oggi due contatti ci hanno condizionato, oltre a fargli perdere due volte l’ala destra; nella Superpole Race l’entrata di Locatelli ha rovinato la nostra gara e, terminando dietro, non è potuto partire nelle prime due file in gara 2. Nella seconda manche oltre all’ala si è danneggiato anche il paraleva, infastidendolo nella guida. Credo comunque, che abbiamo portato a termine un week-end solido, Balda e la squadra hanno lavorato bene, in crescendo e il risultato complessivo da fiducia e tiene il morale alto. Ci stiamo divertendo molto nel box, il lavoro sta andando nella giusta direzione e Lorenzo riesce a guidare sempre meglio la V4-R. Abbiamo ancora diversi aspetti su cui possiamo migliorare e crescere, ma essere sempre in Top 6, tre gare su tre da inizio stagione, è tanta roba!”

La domenica ad Assen si apre con temperature più basse e un vento freddo che incide sensibilmente rispetto ai giorni precedenti. Il Warm Up offre subito segnali incoraggianti per Yari Montella, autore del miglior tempo in 1:33.554, mentre Álvaro Bautista chiude in sesta posizione con un crono di 1:34.078, proseguendo il lavoro in vista della Superpole Race.

La Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, vede entrambi i piloti del Barni Spark protagonisti di una buona partenza dalla settima e dodicesima posizione in griglia. Bautista si inserisce subito nella lotta per le posizioni di vertice, ingaggiando un duello ravvicinato con Alex Lowes per tutta la gara. Il numero #19 mantiene un ritmo solido e costante, restando sempre a pochi decimi dal diretto avversario e completando il sorpasso decisivo nelle fasi finali, chiudendo in quarta posizione.

Gara in rimonta per Montella che, dopo i primi giri nel gruppo centrale, recupera diverse posizioni, avvicinandosi progressivamente alla Top 10. Nel finale continua a guadagnare terreno entrando nella lotta per la sesta posizione in un gruppo molto compatto. Montella taglia il traguardo in ottava posizione, a un solo millesimo dalla settima piazza occupata da Danilo Petrucci.

In Gara 2, sulla distanza di 21 giri, entrambi i piloti confermano la crescita mostrata nel corso del weekend. Bautista, scattato dalla quarta posizione, si inserisce subito nel gruppo di testa, battagliando ancora con Lowes e consolidando la propria posizione in Top 5. Con il passare dei giri mantiene un ritmo costante, supera Alex Lowes e resta stabilmente in quarta posizione, gestendo il distacco dai primi.

Ottima prestazione anche per Montella che, partito dall’ottava posizione, si rende protagonista di una gara costante. Dopo i primi giri nel gruppo, il pilota #5 recupera con decisione, superando prima Xavi Vierge e poi Alex Lowes, fino a portarsi in quinta posizione. Nella seconda metà di gara mantiene un buon ritmo, resta vicino a Bautista e gestisce al meglio la pressione, chiudendo con un ottimo quinto posto.

Álvaro Bautista, #19

“Giornata molto positiva. Al di là del risultato, dove abbiamo ottenuto il massimo possibile, l’aspetto più importante è che le modifiche apportate alla moto mi hanno permesso di sentirmi meno scomodo nei primi giri, sia nella Superpole Race sia in Gara 2. Abbiamo migliorato il feeling rispetto a ieri e, passo dopo passo, stiamo riducendo il distacco da chi è davanti. È stato un weekend molto positivo per il lavoro svolto e abbiamo raccolto buoni piazzamenti. Un’ottima domenica per tutta la squadra, con entrambi i piloti in top 5, complimenti a tutti. Speriamo sia solo l’inizio per raggiungere la nostra massima performance. Ringrazio tutti i ragazzi del team per l’ottimo lavoro e per la concentrazione mantenuta per tutto il weekend. Continuiamo così.”

Yari Montella, #5

“Sono contentissimo della giornata di oggi. Alla fine dei conti è stato un weekend positivo, ci siamo migliorati da venerdì a oggi e questo era importante. Sono soddisfatto di come sono riuscito a gestire tre gare completamente diverse. Ieri Gara 1 è stata una gara di gruppo, nella Superpole Race ho recuperato e lottato, mentre in Gara 2 ho mantenuto un buon ritmo dietro ad Álvaro. È stato fondamentale portare a termine un fine settimana completo, senza errori, continuando a lavorare sia sul setting sia sulla fiducia con la moto. Per come si era messa ieri dopo la qualifica, oggi abbiamo rimediato bene e sono molto contento.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto contento e orgoglioso di come è andato questo weekend. Abbiamo concretizzato l’ottimo lavoro che sappiamo di poter fare, perché abbiamo due piloti competitivi e una squadra che sta lavorando molto bene. Dobbiamo continuare su questa strada e proseguire il lavoro per migliorare ancora, così da giocarci il podio con entrambi. Grazie a tutti gli sponsor che continuano a credere in noi e a supportarci. Grazie ai piloti e ai ragazzi per il grande lavoro svolto.”

E’ stato un weekend straordinario per il team Aruba.it Racing – Ducati con Nicolò Bulega e Iker Lecuona.

I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno completato la seconda tripletta consecutiva dopo quella di Portimão.  

Dopo la vittoria limpida di Bulega in Superpole Race, in Gara-2 Lecuona prende il comando al terzo giro dopo il sorpasso su Lowes (Ducati). Un giro dopo è Bulega a guidare la gara concludendo la sesta doppietta consecutiva davanti al compagno di squadra.

Un risultato che proietta Ducati verso un nuovo record: dall’introduzione della Superpole Race, infatti, nessuna casa costruttrice ha mai ottenuto tre triplette nello stesso weekend.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“Sono molto felice. E’ stato un weekend imprevedibile soprattutto per le condizioni meteo. Abbiamo però fatto un gran lavoro e, per questo, ringrazio Ducati e il mio team. Era importante per me lasciare Assen con buone sensazioni dopo lo scorso anno”.   

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Devo ammettere di essere molto soddisfatto. Il weekend è iniziato con sensazioni forse non uguali a quelle di Portimao, ma siamo riusciti a ricucire il gap che ci serviva per essere molto competitivi. L’obiettivo è sempre quello di inizio stagione: crescere gara dopo gara, e lo stiamo facendo. 

La domenica del terzo round del Campionato Mondiale WorldSBK 2026 al TT Circuit Assen per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra si è aperta con una Superpole Race in netta crescita, chiusa in dodicesima posizione al termine di una gara combattuta fino all’ultimo giro, con un distacco di +14.379 dal vincitore.

Segnali importanti soprattutto nella prima parte di giornata, con il pilota italiano protagonista di diverse lotte e sorpassi, a conferma dei progressi mostrati nel corso del weekend. Nel pomeriggio, invece, Gara 2 si è rivelata più complessa, con Surra costretto a chiudere in diciassettesima posizione senza riuscire a raccogliere punti, evidenziando ancora difficoltà nella gestione della distanza e nell’adattamento dello stile di guida.

ALBERTO SURRA – PILOTA

“La seconda gara è stata piuttosto complicata. Devo lavorare per adattare il mio stile di guida il prima possibile: abbiamo molto potenziale nei primi giri, ma non riesco ancora a gestire al meglio la gomma anteriore nel finale di gara. La Superpole Race di questa mattina è andata bene e anche il warm up aveva dato buone sensazioni, ma sulla gara lunga devo migliorare dalla seconda metà in poi per evitare di compromettere la gomma. Ringrazio il team che mi sta dando una grandissima mano e ci vediamo in Ungheria.”

LORENZO MAURI – TEAM MANAGER

“Dopo la bellissima prestazione di questa mattina in Superpole Race, chiusa in dodicesima posizione per il team, nel pomeriggio abbiamo faticato molto in Gara 2. C’è da lavorare tanto sullo stile di guida del pilota per evitare un consumo così rapido delle gomme. Sarà un lavoro lungo, ma è fondamentale concentrarsi su questo aspetto.”