Il Ducati Lenovo Team ha completato il sesto Gran Premio della stagione al Circuit de Barcelona – Catalunya. Francesco Bagnaia ha conquistato il terzo posto finale in gara, in quella che è stata una domenica imprevedibile a Montmeló.

La gara è stata interrotta in due occasioni, ed è stata infine disputata sulla distanza ridotta di 12 giri. Bagnaia, coinvolto in maniera incolpevole nell’incidente che aveva portato alla seconda bandiera rossa, è risalito fino alla quinta posizione nell’ultima ripartenza, ritrovandosi poi terzo a chiusura del primo passaggio. Dopo una buona fase iniziale, Pecco ha iniziato ad accusare le conseguenze della caduta, chiudendo comunque quarto – e successivamente venendo promosso a terzo nel post-gara. 

Al termine del sesto Gran Premio della stagione, Francesco Bagnaia è ottavo in classifica con 63 punti. Marc Márquez è nono, a sei lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (120 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (165 punti).

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Al momento sono dolorante e mi gira un po’ la testa. Ho preso una bella botta, ma niente nel confronto con quello che è successo agli altri. Siamo stati in fin dei conti fortunati, in quella che è stata una giornata davvero intensa. Nel mio caso, quando ho sentito il contatto, pensavo che sarebbe finita lì, poi c’è stata la caduta e l’impatto con la ghiaia è stato davvero forte. Non avevo immaginato che un altro pilota, Johann (Zarco), fosse rimasto agganciato alla moto, ed è stato traumatico. Alla ripartenza, non mi aspettavo molto in quanto siamo saliti sulla moto con cui non ho mai praticamente girato e con gomme usate. Sono partito comunque bene, ma già dopo tre giri ha iniziato a girarmi la testa e sono entrato in modalità sopravvivenza. Ovviamente sono contento del podio, anche se non è la maniera in cui lo vogliamo e sentiamo di meritarcelo, soprattutto per la squadra che sta davvero dando il massimo. Dobbiamo solo continuare a lavorare”.

Il quinto round della stagione 2026 di WorldSBK si conclude con un altro trionfo per il team Aruba.it Racing – Ducati.

Sul circuito di Most (Repubblica Ceca) Nicolò Bulega e Iker Lecuona sono ancora i protagonisti assoluti, prima della Superpole Race poi di Gara-2, dandosi battaglia dal primo all’ultimo giro. 

Il pilota italiano completa la quinta tripletta consecutiva. Lo spagnolo lotta fino all’ultimo giro per poi chiudere in P2

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)

“Sono veramente felice. Diciannove vittorie consecutive? È un risultato incredibile, anche perché siamo riusciti a vincere su una pista che non si adatta perfettamente al mio stile di guida. Ringrazio il team, È un momento molto bello. E vogliamo continuare così a Aragón”

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“È stato un weekend molto positivo. Abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Balaton perché siamo stati sempre competitivi, riducendo ulteriormente il gap con Nicolò. E’ un buon momento, il feeling con la mia Ducati Panigale V4 R è fantastico. Il prossimo obiettivo è vincere una gara”.

Quarto posto in Superpole Race, quarto posto in Gara 2, una domenica solida e consistente per Lorenzo Baldassarri ed il Team Go Eleven, ad passo dal podio! E’ mancato qualcosa nei primi giri a gomme nuove in entrambe le gare, ma il risultato è positivo, e vale il miglior weekend della stagione in termini di punti conquistati. 

Fin dal Warm Up Balda ha trovato un ottimo feeling con la Ducati V4R, migliorando complessivamente tutti i settori. Terzo posto, in un turno caratterizzato da temperature fredde; gomma SC0 usata per valutarla in ottica SP Race.

In Superpole Race Balda scatta bene, frena aggressivo in curva 1, recuperando una fila. Sesto posto momentaneo, al secondo giro attacca subito Surra, prendendo la quinta posizione. Al quarto giro il portacolori Go Eleven attacca Gerloff, stessa mossa e posizione conquistata. Inizia una rimonta decimo su decimo per inseguire Montella, Balda recupera un secondo e mezzo ma riesce solo a concludere negli scarichi, senza avere possibilità di attacco. Il profumo di podio è lì, ma sono quattro posizioni recuperate rispetto alla partenza, ottima gara.

In Gara 2 finalmente si parte davanti, dalla quarta casella, seconda fila. I riflessi sono nuovamente fulminei, tanto da difendere la posizione e mettersi all’inseguimento del podio. Montella terzo, Balda prova ad inseguire, ma nei primi giri il pilota di Barni sembra averne leggermente di più; il 34 prende un paio di rischi di troppo, perde il ritmo per un paio di giri e lì viene attaccato da Surra, finendo quinto. Lì il podio si allontana circa 3.5 secondi, Baldassarri ritrova la concentrazione, ri-apre la lotta con Surra, conquista la quarta posizione con l’ennesima grande staccata in Curva 1. Da quel momento in poi inizia un film già visto sia in mattinata che nella gara di Balaton: Balda insegue decimo su decimo, rosicchia secondi, passa sul traguardo con un gap di circa un secondo dal podio. Altra grande prestazione per tutto il Team Go Eleven, resta quel pizzico di amaro in bocca per aver annusato il podio, ed averlo lasciato sfuggire nei primi giri!

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono davvero soddisfatto del weekend, Venerdì siamo partiti bene, poi abbiamo avuto qualche problemino, non ero tranquillissimo al termine del Day 1, sapevo che avremmo dovuto rincorrere; alla fine abbiamo chiuso il gap, portando a casa dei bei risultati. Il lavoro con il team è stato ottimo, siamo riusciti a tirare fuori il massimo dal pacchetto. Oggi mi resta però un po’ di amaro in bocca, ci siamo avvicinati due volte al podio, ma non siamo riusciti a portarlo a casa. Voglio però guardare il lato positivo, abbiamo conquistato tanti punti in classifica, siamo sempre veloci; l’aver mancato il podio ci tiene sul pezzo, concentrati in vista dei prossime giornate di lavoro. Ci spostiamo a Misano per i test, voglio trovare ancora qualcosa sulla moto e compiere un ulteriore passo avanti!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“E’ stato un’ottimo weekend, abbiamo confermato il nostro livello attuale, lottiamo costantemente per il podio e, qui a Most, abbiamo totalizzato più punti dei round precedenti, risultato che ci regala il quarto posto in Campionato. Possiamo inoltre sorridere, soprattutto se pensiamo al percorso di crescita di Balda, il lavoro tra lui e la squadra è ottimo e siamo consapevoli delle aree su cui dobbiamo migliorare, sapendo di avere ancora margine per poterlo fare. Ad oggi, non siamo incisivi a gomme nuove, ma siamo veloci a gomme usate, quindi spesso siamo costretti a rincorrere. Ora avremo 2 giornate di test a Misano, mercoledì e giovedì, saranno importanti per fare un altro piccolo passo avanti!”

Weekend da protagonista assoluto per Yari Montella sul circuito di Most, chiuso con una straordinaria tripletta di terzi posti conquistati in Gara 1, Superpole Race e Gara 2. Un risultato di grande continuità che permette al pilota italiano di salire al terzo posto nella classifica generale con 121 punti, confermandosi anche leader della categoria Independent.

Dopo il podio conquistato sabato in Gara 1, Montella si è ripetuto anche nella Superpole Race della domenica mattina. Nella Superpole Race da 10 giri, Yari non è partito perfettamente ma ha approfittato del caos alla prima curva per inserirsi subito nelle posizioni di vertice. Una volta consolidata la terza posizione alle spalle di Lecuona, il pilota del team Barni Spark ha mantenuto un ritmo costante, difendendosi nel finale dagli attacchi di Baldassarri, sempre più vicino negli ultimi passaggi.

In Gara 2, sulla distanza di 22 giri, Montella è partito ancora dalla terza casella mantenendo la posizione sin dal via. I primi due hanno imposto immediatamente un ritmo molto elevato, mentre Yari ha gestito la gara con lucidità, controllando il vantaggio sugli inseguitori. Nel finale Baldassarri ha provato a ridurre il gap, ma Montella ha amministrato senza errori fino alla bandiera a scacchi, conquistando così il terzo podio su tre gare disputate a Most.

Yari Montella, #5

“Sono super soddisfatto e contento. Abbiamo fatto un weekend importante, il migliore della mia carriera in WorldSBK fino a questo momento. Stamattina, nel warm up, abbiamo provato alcune modifiche che in realtà non mi avevano convinto, quindi per la Superpole Race siamo tornati indietro e siamo riusciti a fare una buona prestazione. Sono molto soddisfatto di aver conquistato il mio primo podio nella gara breve. In Gara 2 sapevo di non avere il passo per stare con i primi due, ma ho provato a spingere nella prima parte di gara e il ritmo era buono, sono riuscito a girare costantemente sull’1’30 alto. Dopo circa dieci giri ho iniziato però a perdere grip al posteriore e ho dovuto gestire il vantaggio che ero riuscito a costruire nei primi passaggi. Alla fine sono riuscito a portare a casa il mio terzo podio del weekend. Sono davvero molto felice per me e per tutta la squadra.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da Yari e da tutta la squadra. La cosa che mi rende più felice è vedere la crescita e la costanza di Yari. I risultati arrivano perché dietro c’è una base solida fatta di lavoro, concentrazione e grande impegno sia da parte del pilota sia del team. Adesso però dobbiamo fare attenzione a non sederci sugli allori. La cosa più importante sarà mantenere questa continuità di risultati positivi. Dobbiamo essere consapevoli che, proprio ora che stiamo ottenendo risultati importanti, diventerà ancora più difficile confermarsi e restare a questo livello. Per quanto riguarda la situazione di Álvaro, sono fiducioso che possa recuperare presto dal suo infortunio. Non vediamo l’ora di riprendere il lavoro da dove ci siamo fermati, anche perché avevamo individuato alcune modifiche che stavano dando riscontri molto positivi. Grazie a tutti per il lavoro svolto. Ringrazio gli sponsor per la fiducia e il supporto.”

FERMIN ALDEGUER #54
“Non è mai facile correre con situazioni di questo tipo. Ovviamente siamo piloti professionisti e sappiamo separare le emozioni, ma ad ogni modo mi ha aiutato sapere dal team che in quel momento le notizie che arrivavano da Alex (e dagli altri piloti) erano positive. Abbiamo fatto una buona gara, per molti versi inattesa, ma ci siamo presi venti punti molto importanti. Non siamo ancora a posto fisicamente, ma il morale è alto dopo questo podio. Ora aspettiamo che Alex torni da noi al 100%”.

UPDATE SULLE CONDIZIONI DI ALEX MARQUEZ
Il pilota ha riportato una frattura alla clavicola destra che verrà operata in serata. Una frattura marginale alla vertebra C7 sarà invece valutata nei prossimi giorni

Buona prestazione di Lorenzo Baldassarri ed il Team Go Eleven nel sabato di Most; qualifica nelle prime tre file, obiettivo minimo in Superpole, Gara 1 rimontando da una seconda partenza non perfetta (in seguito ad una prima bandiera rossa). Ritmo in linea con il podio, bei sorpassi in curva uno, e sesto posto finale che una gara positiva.  

In FP 3 era fondamentale completare tanti giri e recuperare il tempo perso ieri in FP 2. Balda opta per montare la SC0 e valutarla sull’arco di dieci giri, distanza della Superpole Race. Migliora molto il primo settore, fatica leggermente a centro tracciato, ma il passo complessivo è buono. Gli ultimi minuti vengono condizionati dalle bandiere gialle, tanto che diventa impossibile migliorare a causa dei giri cancellati. 

In qualifica Balda opta per tentare un primo attacco al tempo da solo; al secondo giro abbatte il muro del 31, si inserisce in sesta posizione ma è chiaro fin da subito che con la seconda gomma bisogna migliorare nettamente per restare davanti. Alla seconda uscita trova Bulega, prova a prenderne il riferimento, conclude in 1.30.4, un tempo davvero ottimo che, però, per millesimi fa sfumare la seconda fila. P 8 alla bandiera a scacchi, un risultato comunque buono dal quale partire per Gara 1 e Superpole Race. Resta un po’ di rammarico poiché un decimo in meno avrebbe regalato il quarto posto.

Alla prima partenza di Gara 1, Balda stacca perfettamente la frizione, salta completamente una fila e si trova sesto al termine del primo giro; dietro di lui Petrucci ha un brutto incidente, da solo, che comporta l’esposizione della bandiera rossa. Tutto da rifare. Seconda partenza, decisamente meno brillante della prima, soprattutto nell’imbuto della prima chicane. Decimo al termine del primo giro, sorpassa subito Locatelli e il giro dopo è la volta di Manzi, con due spettacolari staccate in curva 1. Si mette all’inseguimento del gruppo in lotta per il quarto posto, prendendo la posizione su Surra; gli ultimi dieci giri sono una rincorsa decimo su decimo a Bassani e Gerloff, da un secondo e mezzo il distacco si riduce fino a sette decimi, sfruttando un veloce ultimo settore, ma senza possibilità di attacco. Sesto posto finale, un ottimo risultato al termine del sabato, conquistando un buon primo risultato in un weekend iniziato con qualche difficoltà in più rispetto al Balaton Park. 

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Bella gara oggi, sono soddisfatto del lavoro svolto finora. Ieri siamo partiti bene, ma purtroppo poi abbiamo perso un po’ di tempo al pomeriggio, e stamattina non sono riuscito ad essere così efficace come pensavo. In gara, però, ho trovato, un bel ritmo, peccato per la prima bandiera rossa perché ero partito davvero bene. Nella seconda partenza sono rimasto un po’ chiuso alla prima curva, perdendo posizioni. Nei primi giri ho perso un paio di secondi, ma poi ho trovato ritmo e confermato un bel passo fino alla bandiera a scacchi. La cosa importante era portare a casa la gara oggi, per domani proviamo a fare ancora un piccolo step e migliorare il nostro risultato. Ringrazio la squadra, oggi tutto ha funzionato bene e piano piano mi sto avvicinando in classifica al terzo posto!”

Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi Balda ha fatto una gara intelligente che paga in termini di classifica generale. Due fattori hanno influito sul risultato finale, potevamo ambire ad un paio di posizioni migliori, ma al primo giro avevamo accumulato troppo distacco e ci è mancata un po’ di costanza a centro gara. Abbiamo capito alcune cose molto importanti, dove possiamo migliorare sia per domani che in ottica futura, Balda è in crescendo e se riusciamo a fare uno step su alcune aeree potemmo essere più vicini già da domani. Il sesto posto è comunque un ottimo risultato, siamo veloci su tutti i tracciati e dobbiamo continuare così!”

Il sabato a Most per il team Barni ha due risvolti opposti. Nelle FP3 Yari Montella conferma il buon feeling con il tracciato chiudendo la sessione in seconda posizione in 1:30.672, mantenendo una continua progressione nel corso del weekend.

Più complicata invece la sessione di Álvaro Bautista, coinvolto in una caduta alla curva 20 che ha causato l’esposizione della bandiera rossa. Come comunicato precedentemente, il pilota spagnolo è stato dichiarato unfit in seguito alla frattura del malleolo, del mesopiede e del calcagno destro ed è già rientrato in Spagna per ulteriori controlli medici.

In Superpole, Yari continua a migliorarsi. Dopo un primo run chiuso in terza posizione, il pilota #5 abbassa ulteriormente il proprio riferimento nel secondo tentativo con gomme nuove, fermando il cronometro in 1:29.896. Un tempo inferiore di quasi due decimi al record 2024 di Toprak Razgatlioglu e valido per la seconda posizione in griglia, alle spalle del solo Nicolò Bulega.

In Gara 1, disputata inizialmente sulla distanza di 22 giri e poi interrotta da una bandiera rossa causata dalla caduta di Danilo Petrucci, Montella conferma subito il proprio ritmo gestendo la seconda posizione al via e difendendosi dagli attacchi di Iker Lecuona.

Dopo la ripartenza sulla distanza di 21 giri, il duello con Lecuona si intensifica nelle prime tornate. Lo spagnolo riesce poi a superare Montella, che mantiene grande lucidità nella gestione della gara. Yari conclude in terza posizione, conservando un importante margine sugli inseguitori e affrontando la seconda parte di gara in solitaria. Per Montella continua quindi la striscia positiva iniziata da Gara 2 di Assen, con un’altra top five e conquistando il primo back to back al podio.

Álvaro Bautista, #19

“Nelle FP3 mi sono trovato subito bene. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti ergonomici e di setup sulla moto e sia il passo sia il feeling sono migliorati tantissimo. Poi però sono caduto alla curva 20; sono entrato forte mentre stavo provando la gomma da qualifica, per capire se ci fosse ancora qualche modifica da fare alla moto per utilizzare al meglio quella soluzione. Purtroppo, con questo peso extra la moto tende sempre a spingermi verso l’esterno. Io cerco sempre di chiudere la traiettoria, ma questa volta ha avuto la meglio la moto. Fortunatamente non c’era nessuno sulla linea esterna, altrimenti sarebbe potuta andare peggio. Mi dispiace, perché non è solo una questione di prestazioni, ma anche di sicurezza. Avere una moto così pesante, soprattutto per un pilota piccolo che non ha la stessa leva fisica di un pilota più grande, rappresenta un grosso svantaggio. Personalmente penso che questa regola non sia sicura e che debba essere modificata. Questo non è un gioco e non vorrei che altri piloti si trovassero nella mia stessa situazione. L’aspetto positivo è che le modifiche fatte hanno funzionato e mi hanno dato buone sensazioni. Ora spero di guarire il prima possibile per tornare in pista con questo buon feeling. Grazie a tutto il team e agli sponsor per il supporto.”

Yari Montella, #5

“Sono contento, è stato un sabato positivo. Già da questa mattina il feeling rispetto a ieri era migliorato e mi sono sentito subito meglio in sella. In Superpole sono riuscito a lottare con i primi, staccando solo due decimi dalla pole position. Sapevo però che in gara sarebbe stato diverso, perché Nicolò e Iker hanno qualcosa in più sul passo. Ho provato a seguirli nelle prime fasi e a restare il più vicino possibile, ma faccio ancora fatica in alcuni movimenti con la moto e, se provo a mantenere il loro ritmo, rischio di perdere un po’ di precisione. La gara di oggi è comunque molto utile in vista di domani; analizzeremo i dati per capire dove migliorare e cercare di ridurre ulteriormente il gap dai primi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È un sabato dai due volti. Siamo molto contenti per Yari, con lui e tutta la squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo lavorato tanto sulla moto e, dal venerdì a oggi, il miglioramento è stato evidente. Lui è stato bravo a concretizzare tutto il lavoro svolto, quindi siamo davvero soddisfatti del risultato ottenuto. Dall’altra parte, però, siamo molto dispiaciuti per la caduta di Álvaro, che è stata abbastanza anomala. Il problema principale è l’infortunio, che non ci ha permesso di proseguire il lavoro che stavamo portando avanti. Già questa mattina la moto era migliorata sensibilmente e i tempi erano decisamente migliori rispetto a ieri. Sono sicuro che anche con lui avremmo potuto fare un’ottima gara. Adesso dobbiamo aspettare che si rimetta il prima possibile e continuare il nostro lavoro.” 

Sabato di altissimo livello all’ Autodrom Most per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra nel quinto round del Campionato WorldSBK 2026. Dopo una Superpole straordinaria chiusa in quinta posizione — miglior risultato personale di Surra in qualifica nel WorldSBK — il pilota italiano ha confermato il proprio potenziale anche in Gara 1.

La gara è stata però condizionata per un contatto con Sam Lowes, Elf Marc VDS Racing Team, in Curva 16, episodio che ha portato all’assegnazione di un long lap penalty per il pilota italiano. Nonostante la penalità, Surra è riuscito comunque a mantenere un ritmo competitivo e a chiudere Gara 1 in nona posizione, portando a casa un’altra top 10 importante per il team.

ALBERTO SURRA – PILOTA

“È stato finora un bellissimo weekend. Siamo riusciti a fare un ulteriore passo avanti anche sul passo gara e peccato per il long lap penalty in Gara 1, perché probabilmente avremmo potuto chiudere più avanti della nona posizione. Purtroppo c’è stato un contatto involontario con Sam Lowes. Mi dispiace molto, non l’ho visto e probabilmente il contatto è avvenuto con la mia ala. L’importante è che lui stia bene e che non si sia fatto nulla. Mi dispiace anche per il team Elf Marc VDS Racing Team, che dovrà lavorare per sistemare la moto.”

LORENZO MAURI – TEAM MANAGER

“Quella di questa mattina è stata una Superpole straordinaria. Sono veramente molto contento sia per Alberto sia per tutta la squadra e i nostri sponsor. Essere davanti, in P5, per noi è un risultato importantissimo. In Gara 1 abbiamo ricevuto un long lap penalty a seguito del contatto, ma riuscire comunque a chiudere in P9 dimostra che stiamo lavorando bene e che il pilota sta crescendo round dopo round insieme al Team Motocorsa nel suo primo anno in questo Campionato.”

Il sabato di Most regala grandi emozioni con Nicolò Bulega Iker Lecuona protagonisti di una Gara-1 straordinaria.
I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati si danno battaglia per 20 giri, scambiandosi la testa della gara per cinque volte.
Partito dalla terza posizione, Lecuona impiega 4 giri per superare Montella (Ducati) mettendosi subito alla caccia del compagno di squadra. Bulega tiene la testa fino al quindicesimo giro prima del sorpasso dello spagnolo. Da quel momento è un testa a testa entusiasmante, fino al controsorpasso decisivo dell’attuale leader del Campionato del Mondo Superbike che conquista la diciassettesima vittoria consecutiva.

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11)
“È stata una gara intensa e sono molto felice per questo risultato, anche perché ho dovuto fare i conti con un piccolo inconveniente tecnico che mi ha un po’ limitato. Il duello con Iker è stato comunque molto bello. Per essere onesto, non sento ancora di essere al cento per cento in questo round. Spero domani di trovare qualcosa in più”.

Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sì, è un altro secondo posto. Ma questa volta sono molto contento perché siamo riusciti a fare un ulteriore passo avanti ed avvicinarci molto a Nicolò, che rappresenta il nostro obiettivo. Ci manca ancora qualche dettaglio per arrivare davanti, ma senz’altro ci riproveremo domani”.

Il Ducati Lenovo Team ha completato la seconda giornata del Gran Premio Monster Energy di Catalunya. A Montmeló, Francesco Bagnaia ha ottenuto il sesto posto nella Sprint di 12 giri sul tracciato catalano.

Dopo aver mancato l’accesso alla Q2 per soli 51 millesimi di secondo, Bagnaia è scattato bene dalla quinta fila della griglia, risalendo fino alla nona posizione ad inizio del secondo passaggio. Bagnaia ha poi conquistato il sesto posto a cinque giri dal termine, mostrando un passo incoraggiante e costante in sella alla Desmosedici GP.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Abbiamo fatto un altro piccolo passo avanti, ed è importante. Non era facile, perché il consumo delle gomme su questa pista è molto elevato e siamo riusciti ad arrivare alla fine della Sprint con un buon ritmo. Stiamo continuando a dare il massimo, consapevoli che il nostro potenziale è più alto di così. La costante di questo weekend, finora, è che con le gomme usate riesco ad essere abbastanza veloce. Il problema è a inizio gara: non riesco ad andare forte nei primi giri, perché mi manca quella fase di spinta iniziale in tre curve. Stiamo continuando a lavorare su questo aspetto, abbiamo già fatto dei miglioramenti e dobbiamo continuare su questa strada”.