Nicolò Bulega e Iker Lecuona sono i protagonisti della domenica di Aragon.
La Superpole Race è entusiasmante e termina con la vittoria del pilota italiano dopo una bella battaglia con il compagno di squadra.
In Gara-2 Bulega difende la prima posizione dalla partenza. Lecuona riduce progressivamente il gap dal 13° giro ma non è sufficiente per conquistare la prima vittoria in WorldSBK.
Nicolo Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento. E’ stato un weekend fantastico durante il quale abbiamo fatto il record della pista in Superpole e anche in gara. E non è stato facile perché con le temperature così alte commettere un errore era possibile. Per questo ringrazio il team che mi ha messo nelle condizioni di poter dare il massimo”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “Non posso che essere felice per questo weekend. È chiaro che vincere una gara è il nostro primo obiettivo, ma gli step che stiamo facendo sessione dopo sessione sono parte di questo percorso. Oggi abbiamo fatto delle belle battaglie e mi sono divertito. Dobbiamo continuare così, lavorando per trovare quello che ci manca”.
Dalla possibilità di una domenica da sogno ad un doppio zero il passo è breve nel motociclismo; l’amara realtà del nostro sport è stata vissuta a pieno dal Team Go Eleven e da Lorenzo Baldassarri nell’ultima giornata al Motorland Aragon. In lotta per il podio in Superpole Race, rimontando ad un ritmo incredibile, caduta al penultimo giro mentre stava preparando il sorpasso su Sam Lowes; costretto alla partenza dalla decima piazza in gara 2, è rimasto subito coinvolto in un incidente in curva 1, incolpevole. Due zeri che fanno male, ma da cui rialzarsi immediatamente, mantenendo viva la consapevolezza di essere veloci!
Nel Warm Up è stata testata ulteriormente la gomma SCX posteriore in vista della gara corta. Cinque giri per Balda, tutti sul 48 alto; la modifica sul posteriore ha dato ulteriore fiducia, mostrandosi pronto e carico per la Superpole Race.
La partenza della Superpole Race non è perfetta, ma nel primo giro il numero 34 riesce bene a districarsi nel gruppo, tornando nella sesta posizione di partenza. Sorpassa Alex Lowes, conquistando la quinta posizione, qualche giro più tardi è il momento dell’attacco a Surra. Sfrutta il suo punto forte, tra curva 4 e curva 5 e prende il quarto posto. Il ritmo di Balda è incredibile, è il pilota più veloce in pista e chiude il gap sui tre di testa che si stanno giocando la vittoria. Proprio nel momento più bello, quando mancano due giri al termine, Balda sente il profumo di podio, prepara l’attacco, ma proprio in quella curva cinque che tanto ha dato in Gara, perde l’anteriore. Caduta, pilota ok, podio sfumato e partenza dalla decima casella per Gara 2; le corse sono fatte per provarci, e per la prima volta in stagione, il portacolori Go Eleven era ad un passo da due Ducati ufficiali, ad un passo dal giocarsi la gara.
Purtroppo Gara 2 è stata una sfortunata conseguenza della mattina; la Ducati si impenna in partenza, Balda viene sfilato da parecchi piloti. In Curva 1, poi, Vierge commette un errore, perdendo il controllo della moto, Lorenzo dietro di lui non può evitarlo e entrambi cadono a terra. Incolpevoli, Baldassarri subisce un brutto colpo al polso destro. Dai controlli successivi non emergono fratture, ma serve un po’ di riposo per rimettersi al 100%.
Il Team Go Eleven e Lorenzo Baldassarri, in seguito alla caduta ed alla conseguente contusione al polso destro hanno optato per rinunciare ai test Michelin in programma domani qui al Motorland. L’obiettivo è recuperare al 100% in vista del weekend di Misano, in programma tra due settimane.
Lorenzo Baldassarri (Rider): “Sono davvero dispiaciuto per oggi, eravamo veloci e stavamo lottando per la prima volta vicino ai due Ducati Aruba in Superpole Race. Avevo un ritmo migliore, stavo recuperando, poi purtroppo sono scivolato in curva 5, compromettendo così anche Gara 2, trovandomi a partire dietro. Purtroppo anche la partenza, al momento, è un nostro punto debole, dobbiamo lavorare perché perdo troppo in quel frangente ed è importante. In gara 2 non potevo evitare l’incidente, mi dispiace solo dover tornare da qui con un zero pesante, quando avevamo il ritmo per ottenere qualcosa di grande. Ho battuto il polso destro, non ho nulla di rotto ma voglio recuperare per Misano; voglio ringraziare la squadra per il lavoro svolto, oggi mi sentivo bene in sella e voglio ripartire da lì!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi ci è mancato poco per fare un gran risultato, ma purtroppo si è trasformata in una giornata da dimenticare. Abbiamo fatto un grande step con la moto e anche Balda nella guida tra ieri ed oggi, tanto che in Superpole Race eravamo davanti. L’errore ci sta, il podio era lì e serviva rischiare qualcosa in più; dall’altra parte, sappiamo che la Superpole Race condiziona Gara 2 e così è stato. Ora torniamo a casa, recuperiamo in vista di Misano, dove possiamo di nuovo lottare davanti!”
La giornata si è aperta con la Superpole Race sulla distanza di 10 giri. Montella, scattato dalla nona posizione in griglia, ha avuto un avvio complicato che lo ha fatto arretrare fino alla quindicesima piazza nelle prime fasi. Il pilota italiano non si è però perso d’animo, iniziando una costante rimonta che lo ha portato a recuperare terreno, giro dopo giro.
Anche Bautista, partito dalla quindicesima casella, è riuscito a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, risalendo rapidamente la classifica e inserendosi nella lotta per la top ten. Lo spagnolo ha superato prima Michael van der Mark e poi Xavi Vierge. Nel finale, complice anche una caduta nelle posizioni di vertice del gruppo inseguitore, entrambi hanno guadagnato un’ulteriore posizione, transitando sotto la bandiera a scacchi Álvaro in ottava e Yari in nona posizione.
Nella manche conclusiva del weekend entrambi sono scattati bene al via. Montella è stato protagonista di un ottimo primo giro che lo ha visto risalire fino alla sesta posizione, mentre Bautista si è stabilizzato nono. Per gran parte della gara Yari ha mantenuto un ritmo competitivo, rimanendo a stretto contatto con il gruppo in lotta per la top six e difendendo la settima posizione. Al nono giro, però, la sua corsa si è conclusa anzitempo. Dopo essere arrivato leggermente lungo in curva 8, Montella ha perso l’anteriore alla successiva curva 9 nel tentativo di mantenere la traiettoria, scivolando fuori dalla gara.
Rimasto unico portacolori del team in pista, Bautista ha continuato la propria rimonta. Lo spagnolo, tornato in gara ad appena quattordici giorni dall’intervento chirurgico seguito all’infortunio rimediato nel precedente round, ha stretto i denti per tutta la gara, superando prima Bridewell e poi Surra per risalire fino alla sesta posizione. Nel finale ha dovuto fare i conti con gli attacchi di Gerloff, chiudendo comunque un solido weekend con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.
Álvaro Bautista, #19
“Sono davvero orgoglioso di tutto questo weekend. Martedì pomeriggio abbiamo preso la decisione di provare a scendere in pista venerdì e, da quel momento, siamo riusciti a migliorare costantemente. Giro dopo giro ho ritrovato sempre più fiducia nel piede e ogni volta che entravamo in pista il passo cresceva. Oggi è stata una giornata molto impegnativa. Dopo la Superpole Race siamo partiti quindicesimi e abbiamo chiuso ottavi; sono felice perchè recuperare così tante posizioni in una gara corta non è mai semplice. Inoltre, negli scorsi giorni il massimo numero di giri consecutivi che ho percorso è stato cinque e, dopo i dieci giri della Superpole Race, il piede era davvero molto affaticato. Siamo riusciti a gestire bene la situazione e a recuperare per Gara 2, anche se gli ultimi quattro giri sono stati particolarmente duri. Sono contento perché siamo rimasti competitivi, abbiamo mantenuto un buon ritmo e raccolto tanti dati importanti. Mi dispiace per la gara di ieri, perché sarebbe stato interessante vedere cosa avremmo potuto fare. Oggi abbiamo utilizzato un setup diverso per sfruttare al meglio la gomma X al mattino e abbiamo deciso di confermarlo anche nel pomeriggio. Ieri, invece, avevamo la gomma 0 e un assetto diverso, se fossimo riusciti a completare più giri sarebbe stato interessante fare un confronto più approfondito. Voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e il lavoro svolto durante il weekend. Venerdì, onestamente, non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a correre, quindi chiudere così questo fine settimana è un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto.”
Yari Montella, #5
“Purtroppo abbiamo concluso Gara 2 con una caduta mentre stavamo lottando per la top 5, ma ci portiamo comunque via un aspetto positivo, abbiamo ritrovato la velocità che era il nostro obiettivo principale del weekend. Da ieri a oggi siamo riusciti a trovare una base migliore con la moto e mi sentivo decisamente più a mio agio. Purtroppo nella Superpole Race ho sbagliato la partenza e il primo giro è stato piuttosto caotico. Ho perso alcune posizioni allo start e ho dovuto ricostruire la gara da zero, riuscendo a recuperare fino al nono posto. Il ritmo, però, era da primi quattro e questo ci dà fiducia. Gara 2 stava andando bene fino al momento della caduta. La partenza è stata buona, il primo giro positivo e il ritmo migliore rispetto a ieri, nonostante le condizioni della pista fossero peggiori. Mi sentivo meglio, soffrivo meno e stavo lottando per il quinto posto. Avevo raggiunto Bassani e Surra e stavo cercando di giocarmi quella posizione. Sono arrivato un po’ lungo alla curva 8 e, nel cambio di direzione verso la 9, credo di aver toccato la linea bianca, si è chiusa l’anteriore e sono finito a terra. C’è sicuramente amarezza per come è finita, ma sono felice di aver ritrovato la velocità e le sensazioni che cercavamo. Adesso ci prendiamo qualche giorno di riposo e poi saremo pronti per Misano, la gara di casa, con l’obiettivo di recuperare e tornare a raccogliere i risultati che sappiamo di meritare.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono contento che Bautista sia riuscito a disputare l’intero weekend di gara. Me lo sentivo che sarebbe riuscito a recuperare in così poco tempo e a fare un buon lavoro. Per Montella, invece, il weekend non è stato positivo al 100%. La caduta di oggi non ci voleva, soprattutto perché avevamo fatto dei passi avanti e migliorato la moto. Purtroppo, però, le corse sono anche questo. Ora ci prepareremo al meglio per il prossimo appuntamento a Misano, dove sappiamo di poter contare sul sostegno dei tifosi e dei nostri sponsor. Faremo di tutto per arrivare pronti e tornare a raccogliere i risultati che cerchiamo.”
Si chiude nel migliore dei modi il sesto round del Campionato WorldSBK 2026 per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra. Sul tracciato del MotorLand Aragón, il pilota italiano ha completato quello che, finora, rappresenta il weekend più competitivo della sua giovane carriera nel WorldSBK, confermando la crescita mostrata nelle ultime settimane.
Dopo la storica prima fila conquistata sabato grazie alla straordinaria terza posizione in Superpole, Surra ha aperto la domenica con un eccellente quarto posto nella Superpole Race, sfiorando il podio e confermando il proprio posto tra i protagonisti del weekend. In Gara 2 il pilota italiano ha poi chiuso in ottava posizione, completando un altro piazzamento in top 10 e raccogliendo punti importanti per il campionato.
Nel giorno del suo compleanno, Surra lascia Aragón con il miglior risultato della sua esperienza in WorldSBK in termini di competitività complessiva, con il Team Motocorsa Racing capace di confermarsi tra i migliori team indipendenti del paddock. Un weekend che rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del pilota e della squadra, che continua a migliorare nella classifica mondiale.
ALBERTO SURRA – PILOTA
“È stato un weekend super positivo per me e per il team e sono davvero molto felice per tutti, perché ci meritavamo un risultato del genere, sia in qualifica sia nelle gare.Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare ancora sulla distanza delle gare lunghe, ma abbiamo portato a casa dati molto importanti e indicazioni preziose per il futuro. Non vedo l’ora di arrivare a Misano per continuare a crescere e fare un ulteriore passo avanti insieme alla squadra.”
LORENZO MAURI – TEAM MANAGER
“Fine settimana stupendo, davvero. Sono contentissimo del lavoro di tutto il team, del pilota, di chi lavora a casa e dei preparatori. La prima fila è stata spettacolare e fare il terzo posto ieri in Superpole è stato bellissimo.Oggi abbiamo portato a casa un magnifico quarto posto nella Superpole Race e un ottavo posto in Gara 2, a 18 secondi dal vincitore e a 12 dal podio: il nostro miglior risultato in termini di distacco dai primi. Inoltre, abbiamo chiuso come terzo miglior team indipendente in gara.Abbiamo ancora tantissimo da fare e continueremo a lavorare per progredire ancora di più. Però questi risultati dimostrano il potenziale della moto e del pilota. Lasciamo Aragón in undicesima posizione in campionato e questo ci dà grande motivazione per continuare a crescere.”
Il Ducati Lenovo Team è salito sul podio del Gran Premio d’Italia Brembo con Francesco Bagnaia, terzo al photo finish all’Autodromo Internazionale del Mugello. Marc Márquez ha chiuso in settima posizione, mostrando segnali più che incoraggianti in sella alla Desmosedici GP dopo le due gare di assenza.
Bagnaia è scattato in maniera eccellente dalla seconda fila, per poi conquistare la testa alla corsa all’inizio del terzo giro. Dopo essere rimasto al comando per più di metà gara, Pecco ha accusato un evidente calo di grip al posteriore, riuscendo comunque a difendere a denti stretti il terzo posto sul traguardo. Márquez ha mantenuto la quarta posizione al via, difendendola caparbiamente dai continui attacchi degli avversari fino al sedicesimo passaggio e chiudendo settimo.
Al termine del settimo Gran Premio della stagione, Francesco Bagnaia è settimo in classifica con 82 punti. Marc Márquez è ottavo, a 11 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quarto nella classifica a squadre (153 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (188 punti).
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3º “È stata una gara molto intensa. Ho dato tutto, com’è giusto che sia, e forse anche qualcosina in più del solito. Questa mattina abbiamo fatto un passo avanti in partenza, migliorando un aspetto dell’elettronica che mi ha aiutato molto. L’obiettivo sin da subito era quello di salire in prima posizione e gestire la corsa, e ci sono riuscito per metà gara. Poi però c’è stato un calo di grip al posteriore e, dopo essere stato superato da Bezzecchi, ho deciso di non continuare a spingere eccessivamente: credo sia stata la decisione giusta. Nonostante i miglioramenti, stiamo ancora faticando a livello di consumo gomme e di grip, soprattutto in percorrenza, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 7º “Sono davvero felice di come è andato il weekend. Sono riuscito a mostrare la mia velocità a tratti, ma sapevo che, sulla distanza di gara, avrei sofferto di più. Sono comunque rimasto in lotta per la quarta posizione per la maggior parte della corsa e questo è positivo. Ho faticato nelle curve a destra, e nel finale, anche nei cambi di direzione, ma credo sia normale in quanto questa pista è tra le più impegnative in calendario a livello fisico. Ho cercato di utilizzare tutte le carte a mia disposizione, ma gli altri ne avevano di più. Sono contento perché si tratta di un primo passo importante nel mio recupero e vedremo quanto riusciremo a migliorare nelle prossime gare”.
FERMIN ALDEGUER #54 “È stato un weekend positivo. Oggi ad inizio gara eravamo davvero veloci, siamo potuti rimanere nel gruppo con Marc e Pedro. Da quella sfida in poi ho iniziato ad avere qualche problema alla gomma anteriore. La moto ha iniziato a girare con più fatica, ho dovuto usare tanto il posteriore per girare la moto e abbiamo sofferto. Fisicamente non stiamo male anche se devo dire che questa gara è stata una prova importante sotto questo punto di vista. Dobbiamo imparare ad usare meglio la gomma anteriore, senza quel problema, avremmo potuto dire la nostra ”.
MICHELE PIRRO #51 “Weekend emozionante, in Italia col Team Gresini non succede tutti i giorni e 14 anni dopo ritrovare queste sensazioni è stato davvero bello. Ringrazio Nadia per l’opportunità e tutto il team per il grande lavoro fatto. La caduta di ieri mi ha condizionato un po’ a livello di feeling e anche mentalmente: non volevo fare altri errori onestamente. Oggi la moto era perfetta, con un grande equilibrio e mi sono divertito molto in gara. Forse sfruttando un po’ meglio la partenza avremmo potuto stare un po’ più avanti, il nostro ritmo non era lontano dai 3-4 piloti che erano davanti a noi”.
Dopo un venerdì positivo, il team ha affrontato la giornata di sabato in un contesto più competitivo, con una pista in evoluzione e avversari capaci di migliorare sensibilmente i propri riferimenti. Nelle FP3 Montella ha comunque confermato un buon livello di competitività, chiudendo quarto in 1:48.274 a poco più di un decimo dalla vetta, mentre Bautista ha proseguito il proprio percorso di recupero sensazioni, fermando il cronometro in 1:48.981, un tempo molto più basso rispetto alla giornata di ieri.
In Superpole, però, il team non è riuscito a compiere il passo avanti atteso. Montella ha ottenuto il nono crono in 1:47.984, mentre Bautista ha concluso quindicesimo, ancora limitato nella possibilità di spingere al massimo nelle zone veloci, dopo il recente infortunio. Grazie ad alcune penalità inflitte ad altri piloti, i due portacolori del team hanno preso il via di Gara 1 rispettivamente dall’ottava (Montella) e dalla quattordicesima (Bautista) posizione.
Allo spegnimento dei semafori, Montella ha disputato una gara di mantenimento. Dopo aver guadagnato una posizione su Michael van der Mark e successivamente su Axel Bassani, si è stabilizzato in settima posizione fino alla bandiera a scacchi. Nonostante il risultato positivo in termini di punti conquistati, è mancato il feeling necessario per migliorare il passo e avvicinarsi al gruppo di testa, confermando le difficoltà di grip e giro emerse già in Superpole.
Più sfortunata la gara di Bautista. Lo spagnolo stava utilizzando la prima gara dal rientro per ritrovare confidenza con la moto e accumulare chilometri preziosi, ma la sua rimonta è stata interrotta da un problema all’impianto frenante. Le prime verifiche indicano che, a causa di un possibile contatto nelle fasi iniziali della gara oppure di un detrito, è stata danneggiata la zona di collegamento tra il tubo del freno e la pinza, provocando una perdita di pressione che ha costretto Álvaro al ritiro.
Bisognerà analizzare ora i dati raccolti per individuare le aree di miglioramento in vista della Superpole Race e di Gara 2, con l’obiettivo di consentire a Montella di tornare a lottare stabilmente nelle prime posizioni e permettere a Bautista di recuperare il feeling necessario dopo l’infortunio.
Álvaro Bautista, #19
“Oggi sono riuscito a guidare meglio. Abbiamo recuperato abbastanza bene dallo sforzo di ieri e già da stamattina ho ritrovato fiducia. Nelle FP3 abbiamo migliorato leggermente e in Superpole sono riuscito a spingere, anche se faccio ancora un po’ di fatica nei movimenti più rapidi. La posizione non era nelle prime file, ma come distacco dai tempi della top 10 non eravamo lontani. In Gara 1 mi sono sentito decisamente meglio con il piede, avevo più forza, meno dolore e sono riuscito a concentrarmi di più sulla guida che sul problema fisico. Su quel fronte ero abbastanza contento. Purtroppo abbiamo avuto un problema ai freni e dopo pochi giri sono stato costretto al ritiro. Mi dispiace perché fisicamente mi sentivo molto meglio rispetto ai giorni scorsi, ma sono cose che possono succedere. Ci rifaremo domani. In generale sono contento di come stanno andando le mie sensazioni in questo fine settimana.”
Yari Montella, #5
“Rispetto a ieri siamo riusciti a migliorare poco o nulla, mentre i nostri avversari hanno fatto un passo avanti importante. Venerdì avevamo un ritmo che ci permetteva di lottare per il terzo o quarto posto, non troppo lontani dai primi, ma oggi ho faticato molto fin dalla Superpole e poi anche in Gara 1. Abbiamo mantenuto un passo simile a quello di ieri, ma non è stato sufficiente per restare nei primi cinque, che era il nostro obiettivo. Mi dispiace perché vogliamo essere stabilmente nella top five, però sono contento di aver portato a termine la gara. Sia io che la squadra abbiamo dato il massimo e, onestamente, oggi non avevo di più da offrire. Al di là del risultato finale, il mio obiettivo è sempre quello di dare il massimo in ogni situazione e credo di esserci riuscito, quindi sotto questo aspetto sono soddisfatto. Ora dobbiamo analizzare i dati e capire cosa possiamo fare per avvicinarci ai primi, abbassando il nostro ritmo gara e tornando a lottare per le posizioni che vogliamo. I dati della gara di oggi ci forniranno indicazioni importanti per domani e lavoreremo per trovare la soluzione migliore.”
Marco Barnabò, Team Principal
“È stato un sabato complicato. Dal lato di Álvaro, le qualifiche sono state condizionate dall’infortunio, che non gli ha permesso di spingere al massimo. L’obiettivo principale era completare la gara per ritrovare il feeling con la moto e accumulare chilometri dopo il lungo percorso di recupero. Purtroppo non ci siamo riusciti. Stiamo ancora analizzando quanto accaduto, ma probabilmente un detrito ha danneggiato un attacco tra il tubo del freno e la pinza, causando una perdita di pressione all’impianto frenante e costringendolo al ritiro. Ci dispiace molto perché, dopo tutto il lavoro svolto per tornare in pista, era importante portare a termine la gara e continuare a costruire fiducia e feeling. Cercheremo di recuperare il tempo perso nelle gare di domani. Per quanto riguarda Yari, ieri avevamo mostrato un buon passo, mentre oggi non siamo riusciti a fare il miglioramento che ci aspettavamo. I nostri avversari hanno compiuto uno step in avanti e noi, a differenza di quanto accaduto in altri weekend, siamo rimasti sostanzialmente sugli stessi riferimenti. Dobbiamo capire dove intervenire per aiutarlo a ritrovare competitività e permettergli di lottare più vicino alle posizioni che contano. Analizzeremo attentamente tutti i dati per mettere a disposizione di Yari una moto più efficace in vista di domani.”
FERMIN ALDEGUER #54 “in generale è stata una giornata positiva: siamo stati veloci in qualifica e in gara avevamo un buon passo. Peccato per la partenza dove abbiamo perso tante posizioni: in realtà l’uscita dai blocchi è stata buona, ma mi sono incrociato con Di Giannantonio e ho perso un po’ la scia giusta. Probabilmente siamo arrivati fino all’11ª posizione e poi siamo andati in crescendo. È una buona sesta piazza e so che domani possiamo fare molto meglio su gara lunga”.
MICHELE PIRRO #51 “La gara oggi è stata condizionata un po’ dalla caduta di questa mattina e ho un po’ dal fatto che già dopo qualche giro non mi sentivo a mio agio sulla moto. Ho comunque trovato il mio ritmo e stavo chiudendo una buona sprint: peccato l’errore al penultimo giro quando stavo per raggiungere toprak. Grazie al team anche per gli straordinari!”.
Fabio Di Giannantonio sul podio in terza posizione con la Ducati del VR46 Racing Team
Il Ducati Lenovo Team ha chiuso la settima Sprint della stagione con un piazzamento nella top 5 ottenuto dal rientrante Marc Márquez, autore di un’ottima prestazione all’Autodromo Internazionale del Mugello. Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in settima posizione, condizionato da un difficile scatto al via.
Márquez è stato autore di una partenza perfetta dalla quarta casella dello schieramento, transitando per primo alla ‘San Donato’. Marc ha poi gestito al meglio le proprie energie, consolidando il quinto posto finale. Bagnaia, dalla sesta casella, è scivolato fino all’undicesima posizione nel corso del primo giro. Pecco è poi risalito, grazie a un buon passo, fino alla settima posizione finale, conquistata all’ultimo passaggio.
Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la settima gara della stagione, di 23 giri, con partenza alle 14:00.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 5º “Siamo partiti bene, ma all’inizio non riuscivo a guidare come avrei voluto. Ho girato abbastanza bene, anche se i primi tre/quattro erano fuori dalla mia portata a livello di passo gara. L’obiettivo era quello di continuare il recupero in pista e girare il più possibile, e siamo anche stati in grado di ottenere un buon risultato. Sono felice: mi manca un po’ di energia rispetto a ieri, ma la posizione in sella è sicuramente migliorata. Il mio passo è stato abbastanza costante anche se ho dovuto frenare prima del solito. Questa è una pista impegnativa e probabilmente domani dovrò soffrire un po’ di più, ma la strategia rimane la stessa”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 7º “È stata una giornata difficile: in qualifica ho fatto un errore alla curva 10 nel time attack, senza il quale credo che avrei potuto ottenere la prima fila. Purtroppo, a differenza di ieri, da questa mattina ho faticato ad essere efficace in partenza, ed è successa la stessa cosa nella Sprint. Ho perso diverse posizioni al via, e poi ho cercato di recuperare il maggior numero di posizioni possibile. Abbiamo il passo per fare bene, come si è visto nel finale, ma dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la partenza, anche perché superare è diventato più difficile rispetto al passato.
Ventesima vittoria consecutiva in WorldSBK, sedicesima stagionale e trentesima in carriera. Questo il risultato del sabato di Aragon per Nicolò Bulega che conduce Gara-1 dell’Aragon Round dal primo all’ultimo giro dopo aver fatto registrare uno stratosferico 1’36.836 in Superpole.
La festa del team Aruba.it Racing – Ducati è completata ancora una volta, la tredicesima consecutiva, da Iker Lecuona che parte dalla seconda posizione e rimane vicino al compagno di squadra per tutti i 18 giri.
Nicolò Bulega (Ariba.it Racing – Ducati #11) “Sono contento per ciò che abbiamo fatto oggi e, se devo essere sincero, il tempo fatto in qualifica è stato davvero incredibile. In gara ho avuto un feeling straordinario e per questo ringrazio il team che ha fatto ancora una volta un grande lavoro”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “E’ stato un buon sabato. Ho provato a spingere per stare insieme a Nicolò che ha avuto però un passo migliore del mio. Siamo vicini e l’obiettivo è sempre lo stesso: riuscire a fare quel piccolo step in più che mi permetta di stare davanti”.