Due soste ai box per un guasto elettrico compromettono la gara di Stirpe.


Gara 2 a Misano non va come previsto per Davide Stirpe, sfortunato con un problema elettrico alla moto che ne ha condizionato lo svolgimento.

Dopo il via, il numero #63 si mantiene subito nel gruppo centrale, restando a stretto contatto con Pusceddu. Nei pochi giri completati, il feeling appare positivo e i riscontri cronometrici incoraggianti, segnale di una direzione tecnica finalmente più chiara.

Nel corso della gara emerge però un malfunzionamento che costringe a un primo rientro ai box. Tornato in pista, Stirpe cerca di a proseguire, ma il problema si ripresenta, rendendo necessario un secondo stop. Un ulteriore tentativo di ripartenza non è sufficiente, il tempo residuo non consente di completare la distanza minima di gara; il risultato è NC.

All’origine dello stop ripetuto un guasto elettrico che ha inevitabilmente compromesso il risultato finale, interrompendo un weekend già complesso, ma che stava mostrando segnali di crescita.

Bisogna ora analizzare nel dettaglio quanto accaduto per presentarsi al meglio al prossimo appuntamento al Mugello del 9-10 maggio.

Davide Stirpe, #63

“È stato un weekend in salita, con qualche difficoltà. Oggi, nei pochi giri che sono riuscito a fare, ho avuto un buon feeling. Probabilmente abbiamo trovato la strada giusta da seguire e capito di cosa abbiamo bisogno. Peccato per il problema elettrico. Guardiamo avanti al Mugello; c’è da ricostruire un po’ tutto, ma passo dopo passo torneremo dove dobbiamo stare. Ringrazio la squadra e tutto il team, perchè questo weekend hanno fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di sentirmi bene e a mio agio sulla moto. Per me è un aspetto molto importante e sono sicuro che nelle prossime gare farà la differenza.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Peccato per oggi, perché avevamo trovato soluzioni che stavano dando fiducia al pilota. Nei pochi giri percorsi ha fatto segnare tempi interessanti e le sensazioni erano decisamente migliori. Dispiace non aver potuto completare la gara e raccogliere dati importanti in vista del prossimo appuntamento. Sono situazioni che possono capitare in questo sport. Grazie a tutto il team. Non abbiamo raccolto quanto meritavamo per l’impegno messo, ma avremo modo di rifarci già dalla prossima gara. Un ringraziamento anche ai nostri sponsor per il continuo supporto.”

ALEX MARQUEZ #73
“Se c’era un tracciato dove ritrovare il feeling era Jerez. Qui le magie succedono ed è andata così. Mi son sentito bene fin dal venerdì, ma non pensavo di essere così veloce. Siamo stati bravissimi insieme al team, abbiamo lavorato e trovare due vittorie consecutive è assolutamente incredibile. Ho attaccato subito all’inizio, sia Marco che Marc e poi ho trovato un ritmo importante. Sono 25 punti che ci danno tanta fiducia e ci rimettono quantomeno tra i primi 7 della classifica generale. Adesso proviamo a costruire gara dopo gara”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“Tante cose positive da questa gara. Partendo 12º sapevo non sarebbe stato facile e dopo una partenza disastrosa la situazione è addirittura peggiorata. Poi ho comunque fatto una buona gara, la top10 è sicuramente importante, ma dobbiamo ancora trovare una base solida con questa nuova moto. Ci manca sicuramente qualcosa a livello fisico, dopo Austin ero davvero senza energie, ma venivamo da una doppia. Sto meglio, ma vediamo domattina come mi sentirò per i test”.

Il Ducati Lenovo Team ha completato il Gran Premio Estrella Galicia 0,0 di Spagna al Circuito de Jerez – Ángel Nieto con un risultato inaspettato, dopo l’uno-due conquistato nella Sprint del sabato. Marc Márquez è stato protagonista di una caduta al secondo giro, mentre si trovava in seconda posizione, mentre Francesco Bagnaia si è ritirato al termine del tredicesimo passaggio.

Márquez è scattato bene dalla pole, mantenendo la testa della corsa alla prima staccata. Dopo aver cercato di prendere il largo nel giro di apertura, Marc è stato ripreso e superato dal fratello Alex, per poi perdere il controllo della sua Desmosedici GP alla curva 11. Bagnaia ha perso una posizione al via, risalendo fino alla nona posizione nella prima metà della corsa. Al tredicesimo giro, Pecco ha accusato un problema tecnico, che lo ha costretto al rientro ai box.

Al termine del quarto Gran Premio della stagione, Marc Márquez è quinto in classifica con   57 punti. Francesco Bagnaia è nono, a 23 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quinto nella classifica a squadre (91 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (106 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani a Jerez per una giornata di test ufficiali, mentre il quinto Gran Premio della stagione si terrà a Le Mans (Francia) dall’8 al 10 maggio.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Fisicamente sto bene. Ci siamo divertiti in questo Gran Premio di Spagna da giovedì a domenica, è un peccato quindi che la gara sia finita così presto. Sicuramente qualcosa di diverso nella curva 11 l’ho fatto, vista la caduta. Stavo cercando di gestire la situazione perché sapevo che Alex (Márquez) era più veloce, e l’obiettivo era quindi di finire in terza o in quarta posizione. Nelle prime tre gare avevamo faticato a livello di feeling e di passo, ma in questo fine settimana le sensazioni sono state le migliori dall’inizio della stagione. Siamo andati forte sul bagnato, mentre sull’asciutto c’è ancora da lavorare e lo faremo già da domani nel test”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Ieri siamo stati fortunati, oggi purtroppo no. Non ho fatto una bella partenza, ma ho cercato di recuperare qualche posizione e stavo girando con un buon passo, non da podio ma da top 7. Ho cercato di copiare lo stile di Enea (Bastianini) e Ogura, che mi erano davanti, e il ritmo era simile. Purtroppo, già da inizio gara non ero a mio agio con un dettaglio della moto. Giro dopo giro, la situazione è andata peggiorando fino a quando sono dovuto rientrare ai box perché non riuscivo a fermarla. Non credo comunque che sia un problema che si ripresenterà in futuro. Domani lavoreremo per cercare di avvicinarci al passo di Alex (Márquez) e provare il materiale che avremo a disposizione”.

Il Ducati Lenovo Team festeggia un uno-due a tratti impensabile nella quarta Sprint della stagione al Circuito de Jerez – Ángel Nieto. Sotto il diluvio, Marc Márquez ha conquistato la vittoria davanti a Francesco Bagnaia.

Scattato dalla pole position, Márquez ha comandato la prima metà della corsa, per poi venire ripreso prima dal fratello Alex e successivamente da Fabio Di Giannantonio. Con l’intensificarsi della pioggia, Marc è scivolato all’ultima curva al termine dell’ottavo passaggio. Tornato in sella ed effettuato il cambio moto, il Campione del Mondo in carica è risalito fino alla prima posizione dopo un sorpasso sul compagno di squadra. Bagnaia, dopo una complessa prima parte di gara, è stato tra i primi a rientrare in pit-lane: questo gli ha permesso di recuperare sedici posizioni nell’arco di un giro e di terminare la Sprint al secondo posto.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“In maniera scherzosa, posso dire di essere caduto al posto giusto e nel momento giusto! Ovviamente non si vuole mai cadere ed è stato un errore rimanere in pista, ma non è mai semplice decidere se rientrare o rimanere in pista, soprattutto quando mancano così pochi giri. Non è stata la decisione corretta, ma fortunatamente sono scivolato all’ultima curva: ho atteso nella via di fuga che passassero tutti i piloti, dopodiché sono tornato ai box per cambiare la moto. Quando sono rientrato in pista mi sono reso conto di essere in terza posizione e da lì mi sono fatto strada fino al primo posto. Dobbiamo comunque lavorare in vista della gara per cercare di fare un passo avanti sull’asciutto”.  

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 2º
“Non ho fatto una buona partenza, ma ho provato comunque a seguire i piloti che mi precedevano. Poi è iniziato a piovigginare e non riuscivo a spingere, faticavo a livello di aderenza. A un certo punto ho sperato che la pioggia aumentasse e mi sono tenuto pronto: sarei dovuto rientrare forse un giro prima, per permettere poi alla gomma di entrare in temperatura, però è comunque andata bene così. Ho provato a rimanere incollato a Marc, quando mi ha sorpassato, ma poi quando ho visto che non avevo lo stesso livello di fiducia sul bagnato, ho preferito portare a casa il secondo posto. Ho notato delle cose in questa Sprint sulle quali possiamo lavorare in vista della gara di domani”.

Un sabato complicato per Stirpe nel primo round CIV di Misano. Dopo un avvio con tempi alti, resta inizialmente valido il crono di ieri in 1:36.755, che colloca Davide in quindicesima posizione. Nel finale arriva però un miglioramento in 1:36.375, sufficiente per risalire fino alla dodicesima posizione, con un gap di +1.432 dalla vetta.

In Gara 1, sulla distanza di 13 giri, la partenza è positiva, ma subito condizionata dal traffico. Davide rimane immischiato nel mucchio centrale già dalle prime curve, transitando quindicesimo al primo giro. Alcune cadute davanti gli consentono di recuperare fino alla tredicesima posizione nelle fasi iniziali. Da lì in avanti la gara si trasforma in una lunga battaglia nel gruppo centrale, con distacchi ridotti. Stirpe resta vicino agli avversari diretti, in particolare Pusceddu, Finello e Rovelli, senza però trovare lo spazio per un attacco decisivo.

Nel corso dei giri mantiene un passo che oscilla sull’1:37 alto e 1:38 basso, restando a contatto con gli avversari, ma non riuscendo ad avanzare di posizione. Nel finale chiude tredicesimo, a meno di un secondo da Rovelli.

Resta comunque tanto lavoro da fare per individuare un setup di base che possa aiutare Davide a sentirsi più confidente con la moto e ad esprimere meglio il proprio potenziale.

Davide Stirpe, #63

“È stata la prima gara della stagione, è servita soprattutto per raccogliere più dati possibile. In questa fase iniziale c’è ancora molto da analizzare e mettere a fuoco, con l’obiettivo di trovare una base che sia per me ottimale sulla moto. Da queste informazioni passerà il lavoro per individuare i margini di miglioramento e continuare a crescere.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Al momento la base è ancora distante da quella ideale per permettere a Davide di esprimersi al meglio. Dobbiamo lavorare in questa direzione per costruire una situazione più efficace e competitiva.”

FERMIN ALDEGUER #54
“Era importante continuare a fare chilometri e lavorare. In gara, in un inizio di stagione in cui onestamente non ci giochiamo nulla, tra rientrare ai box e correre per la quarta, quinta posizione o giocarmi la vittoria, ho preferito giocarmela. È andata male, ma a 4 giri dal termine poteva succedere di tutto. Nella prima parte di gara mi sono sentito molto bene fisicamente, sono riuscito a giocarmela con le KTM e sicuramente sono sensazioni importanti che mi porto con me già da domani”.

ALEX MARQUEZ #73
“Mi sentivo bene in gara. Forse mettermi davanti a tutti non è stata la scelta migliore, ma anche questa mattina sul bagnato mi sentivo bene. Potevo entrare un giro prima, ma c’era una parte della pista ancora molto asciutta e nel giro in cui stavo per entrare a cambiar moto sono caduto. Non siamo stati fortunati sicuramente, ma domani sono convinto che abbiamo una grande occasione di tornare ad essere competitivi, specie se le condizioni saranno di asciutto”.

Il Ducati Lenovo Team ha affrontato la prima giornata in pista al Circuito de Jerez – Ángel Nieto, teatro questo fine settimana del Gran Premio Estrella Galicia 0,0 di Spagna. Marc Márquez ha terminato il turno di Practice in quarta posizione, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso la sessione al sesto posto.

Márquez, quinto nelle libere, è rimasto costantemente nella top 10 anche nel pomeriggio, per poi tornare tra i primi nell’ultimo time attack a disposizione. Bagnaia, dopo una scivolata alla curva uno nel primo giro delle Practice, ha fatto la differenza in un finale molto combattuto, chiudendo a soli 38 millesimi dal compagno di squadra.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 4º

“Sono felice di come è andato questo venerdì. Abbiamo completato il programma di lavoro e siamo riusciti ad ottenere l’accesso alla Q2, che non era scontato visto che la sessione di Practice è stata davvero combattuta. Dobbiamo continuare comunque a lavorare e cercare di fare uno step in vista delle qualifiche e della gara. La condizione fisica è OK, ma devo concentrarmi sullo stile di guida per continuare a migliorare. Il riferimento in questo momento è Alex (Márquez) sia a livello di giro secco che sulla distanza di gara, ma in ogni caso noi dobbiamo continuare sulla nostra strada per fare bene”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6º

  • “È stata una giornata un po’ particolare, ma il potenziale non è male. Il feeling questa mattina era abbastanza buono, anche se il consumo della gomma posteriore era un po’ elevato. Nel pomeriggio avevamo in programma di provare una modifica che montava anche Alex (Márquez) ma purtroppo sono caduto al primo giro e questo non mi ha permesso di testarla come avrei voluto. Lo faremo domattina. In ogni caso, è importante che siamo riusciti a conquistare l’accesso diretto alla Q2. Domani cercheremo di girare di più e fare un passo avanti; le sensazioni, al momento, sono migliori rispetto a quelle di Austin”. 

ALEX MARQUEZ #73
“Fin da questa mattina mi sono sentito bene. Abbiamo iniziato la giornata con il setup del 2025 e le cose sono state subito facili. Abbiamo provato tante cose, siamo stati rapidi a provare e questi sono segnali positivi. Avevamo bisogno di una giornata così dopo i primi tre GP non così buoni. A livello di autostima questo venerdì ci ha dato un buon boost, ma domani può cambiare tutto quindi rimaniamo concentrati”.
 
FERMIN ALDEGUER #54
“È stata una giornata complicata perché questa mattina mi aspettavo un feeling decisamente migliore. Abbiamo lavorato bene, ma c’era qualcosa che non funzionava come avrei voluto. Ci abbiamo messo un po’, ma nella practice eravamo già più performanti. Abbiamo ancora pochi chilometri su questa moto, quindi la Q2 diretta è sicuramente più positiva di quanto pensi. Fisicamente non sono al top ma siamo migliorati tanto e anche le caratteristiche del circuito aiutano”.

Il Circuito de Jerez – Ángel Nieto, tra i classici del calendario della MotoGP, ospita questo fine settimana la quarta gara del 2026, la prima della lunga stagione europea che ci accompagnerà fino a metà settembre. In Andalucia, sono sei le vittorie della Desmosedici GP: dal trionfo di Capirossi nel 2006, fino ai cinque sigilli consecutivi delle ultime cinque edizioni con Miller, la tripletta di Bagnaia e il primo successo nella Premier Class di A. Márquez lo scorso anno.

Grande rimonta e Top5 finale al COTA, Marc Márquez torna al lavoro con l’obbiettivo di ridurre il gap dai primissimi e lottare per il primo podio nella gara lunga del 2026 davanti a tutti i suoi tifosi. Nella gara di casa, nel 2025, ha centrato la P1 nella SPRINT, risultato che completa un palmares di tre trionfi in MotoGP al GP di Spagna.

Stesso numero di vittorie anche per Pecco Bagnaia, grande protagonista dal 2022 al 2024 e doppio terzo lo scorso anno. Anche lui alla ricerca del primo podio della stagione dopo un convincente secondo posto nella SPRINT in America e alla vigilia del primo test ufficiale post gara del 2026 in programma – per entrambi i piloti – il prossimo lunedì.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team)
“Una pausa di tre settimane che ho sfruttato al massimo per recuperare in vista delle prime gare europee della stagione e il primo Gran Premio di casa alle porte. Sono contento, Jerez è una pista che mi piace, storica, completa e dove ci saranno tanti tifosi. L’anno scorso vincere qui la SPRINT è stato speciale, un’emozione unica. Non vedo l’ora di tornare al lavoro anche in vista del test di lunedì”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team)
“Jerez è una pista che mi piace molto. Una delle classiche del calendario: tecnica, veloce e completa. Ho tanti bei ricordi qui, anche dalla Moto3 e Moto2: podi, piazzamenti e le tre vittorie in MotoGP. Non vedo l’ora di tornare in pista e respirare la passione dei tanti tifosi e appassionati delle due ruote che vengono sempre a trovarci qui in Andalucia”.

Riscatto Baldassarri in Gara 2 ad Assen; sesto posto spettacolare, a suon di sorpassi millimetrici. Torno il sorriso sul viso del portacolori Go Eleven dopo una grande rimonta in Superpole race sfumata per un contatto al penultimo giro. Balda non sbaglia nella fredda domenica olandese, migliora sessione dopo sessione…ma soprattutto, la Ducati gialla regala spettacolo in pista!

Per il Warm Up il tecnici hanno effettuati piccoli cambiamenti di set-up, che hanno però fornito grande fiducia al pilota, che si è detto contento e soddisfatto della reazione della moto nelle mani. Temperature fredde ad Assen, intorno agli 8 gradi. 

La Superpole Race è la gara che forse il team Go Eleven sta soffrendo di più in questo positivo inizio di stagione. Qui ad Assen, tutta la griglia ha optato le correre la gara sprint con la soluzione più morbida di gomme, la SCX. Balda parte nuovamente non benissimo, toccandosi al via con Montella e perdendo da subito l’ala destra. Quattordicesimo al primo settore, rimonta con aggressività e la battaglia in pista è emozionante nel gruppo alle spalle del podio. Tanti piloti racchiusi in pochi decimi, il 34 attacca e supera Montella, Gardner, Oliveira e Locatelli, agguantando la settima posizione; quando sembra lanciato per portare a termine una rimonta incredibile, la pioggia compare e scombussola le carte, Locatelli compie un entrata oltre il limite alla chicane finale (poi venendo penalizzato), e porta Lorenzo fuori. Con due giri al termine, rientrare nel gruppo è impossibile, terminando così fuori dalla zona punti. Un vero peccato, perché sarebbe stato un grande risultato; al rientro ai box, Balda era parecchio nervoso ed infastidito per l’occasione persa. Tutta energia da incanalare per trovare il giusto spunto nell’ultima occasione olandese.

Come accaduto a Portimao, la partenza di Gara 2 è pressoché perfetta; recupera una posizione, ed il primo giro è il solito caos. Davanti si toccano, Balda sbaglia ma riesce comunque a passare Petrucci e Locatelli. Recupera un’altra posizione e passa ottavo al secondo giro. Lì imposta il suo ritmo sul 34 basso, nettamente più veloce rispetto al gruppo davanti. Rimonta su Vierge, lo passa con una super staccata alla variante finale, lo spagnolo si ributta dentro in Curva 1, ma Balda risponde ed è settimo. Qualche giro più tardi la stessa permette il recupero su Alex Lowes e la conquista della sesta piazza. Da lì in poi gestisce, sembra recuperare sui due Barni, ma girano praticamente uguali fino a fine gara. Termina sesto, senza commettere sbavature e portando a casa un altro risultato di rilievo!

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Oggi pomeriggio in gara 2 mi sono davvero divertito, sono riuscito a compiere molti sorpassi nonostante un po’ di contatti al primo giro. Qui si erano alzate un po’ le aspettative al Venerdì, però alla fine abbiamo confermato la nostra velocità e centrato il nostro obiettivo. Il ritmo in questa domenica era ottimo, mi sentivo bene in sella, sono soddisfatto del risultato ottenuto. Penso di aver risolto quasi totalmente il problema all’avambraccio, qui non ho sofferto. Ora un po’ di riposo, non troppo perché tra poco torniamo in pista al Balaton. Per me è meglio tornare subito in sella, quindi non vedo l’ora. Devo ringraziare tutta la squadra e le persone che lavorano con me, penso che il nostro livello si stia alzando gara dopo gara! “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi Balda ha fatto a sportellate! Purtroppo oggi due contatti ci hanno condizionato, oltre a fargli perdere due volte l’ala destra; nella Superpole Race l’entrata di Locatelli ha rovinato la nostra gara e, terminando dietro, non è potuto partire nelle prime due file in gara 2. Nella seconda manche oltre all’ala si è danneggiato anche il paraleva, infastidendolo nella guida. Credo comunque, che abbiamo portato a termine un week-end solido, Balda e la squadra hanno lavorato bene, in crescendo e il risultato complessivo da fiducia e tiene il morale alto. Ci stiamo divertendo molto nel box, il lavoro sta andando nella giusta direzione e Lorenzo riesce a guidare sempre meglio la V4-R. Abbiamo ancora diversi aspetti su cui possiamo migliorare e crescere, ma essere sempre in Top 6, tre gare su tre da inizio stagione, è tanta roba!”