Nello stabilimento Ducati di Borgo Panigale, i due piloti ufficiali Superbike hanno festeggiato insieme a tutti i dipendenti della casa bolognese il prestigioso traguardo di 350 vittorie nel Campionato Mondiale Superbike, raggiunto nella terza gara ad Aragón in Spagna il 7 aprile scorso.

L’onore di aver stabilito questo primato è toccato ad Álvaro Bautista. Il pilota 34enne di Talavera de la Reina (Spagna), al suo debutto nel campionato per le derivate di serie, è stato il vero dominatore della prima parte della stagione 2019, con 11 vittorie consecutive in sella alla nuova Ducati Panigale V4 R.

Presente ai festeggiamenti in azienda anche il suo compagno di squadra nel team Aruba.it Racing – Ducati Chaz Davies, autore di ben 25 delle 350 vittorie Ducati, ottenute dal pilota gallese sempre sulla Panigale R bicilindrica.

Un fatto singolare è che la vittoria numero 350 ottenuta da Bautista è arrivata esattamente 31 anni dopo il primo successo Ducati nel Mondiale Superbike, che risale all’ormai lontano 3 aprile 1988, quando Marco Lucchinelli vinse gara 2 a Donington (UK) sulla Ducati 851.

Domenica scorsa Ducati è poi arrivata a quota 352, con le due vittorie ottenute da Bautista nel round SBK di Assen in Olanda.

La moto di Álvaro deriva strettamente dalla Panigale V4, la moto di serie che la Ducati ha sviluppato mettendo a frutto l’esperienza accumulata in 15 anni di MotoGP. La base di partenza per la Superbike è la versione R della Panigale V4 che, con 221 CV, è la moto sportiva più potente oggi sul mercato.

Si accendono i motori di Ducati World, la nuova area di Mirabilandia dedicata alle “Rosse di Borgo Panigale”. Dal 18 aprile i visitatori del più grande Parco d’Italia potranno essere proiettati nel mondo delle due ruote: 35.000 mq completamente trasformati, per accogliere la prima area tematica al mondo ispirata a un brand motociclistico inserita in un parco di divertimenti.

Gli ospiti potranno divertirsi con Diavel Ring, dando libero sfogo a incredibili derapate, dosando marce e freni in sella alla power-cruiser di Borgo Panigale. Per i più piccoli c’è il Kiddy Monster, attrazione ispirata all’iconica naked Ducati, che consente ai giovani piloti di salire a bordo di una moto e provare la sensazione della velocità, in un contesto divertente, sicuro ed emozionante al tempo stesso.

Per avere la scarica di adrenalina di un giro in sella a una Panigale V4 R, il Ducati World propone i Motion Sphere: due sofisticati simulatori di ultima generazione, capaci di far provare una guida a tre dimensioni, molto vicina a quella dei veri piloti. La tecnologia e la meccanica altamente innovative di questi dispositivi rendono l’esperienza così realistica, da sembrare quasi vera. Nella stessa area sono stati allestiti altri sei simulatori, altrettanto divertenti e con la possibilità di “guidare” Monster 1200 R, Diavel Carbon e 1299 Panigale R Final Edition.

Il grande pubblico di Mirabilandia dovrà pazientare ancora qualche settimana prima di poter provare Desmo Race e Scrambler Run . È quasi pronto il primo duelling coaster interattivo a doppio binario. Un prototipo unico al mondo, attualmente nella fase finale di ottimizzazione del software, ma presto disponibile per garantire emozioni e adrenalina a tutti gli ospiti del Ducati World. Immediatamente a seguire arriverà anche l’apertura di Scrambler Run, l’attrazione ispirata al mitico Scrambler Ducati sinonimo di libertà degli anni ’60 e ’70, oggi riproposto in una moto con contenuti e tecnologia attuale.

Nell’Experience Building, con il suo suggestivo ingresso a forma di cupolino della Panigale V4, gli appassionati troveranno in esposizione permanente i più famosi modelli della casa motociclistica, per ammirare da vicino ogni singolo dettaglio.

Completano l’area uno store ufficiale, il Ducati World Shop, dove sarà possibile trovare abbigliamento, gadget e una serie di accessori, oltre ai tre punti ristoro: Paddock Cafè, Pit Stop e Scrambler BBQ . Quest’ultimo è una declinazione del format Scrambler Ducati Food Factory già presente a Bologna con due locali, che vuole proporre, anche attraverso il cibo, gli stessi valori di libertà e divertimento tipici del brand Scrambler® e della Land of Joy.

Un week end che non potrà essere dimenticato. Jack Miller ha conquistato uno strepitoso podio chiudendo al terzo posto dopo essere stato a lungo in lotta per la seconda posizione e Pecco Bagnaia è stato protagonista di una gara estremamente convincente prendendosi il nono posto e la prima Top 10 in carriera in MotoGP.

Pramac Racing celebra così uno spettacolare Gran Prix of the Americas con il team protagonista dentro e fuori dal circuito anche grazie ad Automobili Lamborghini – title sponsor della tappa americana – che ha consentito ai piloti ed allo staff di spostarsi a bordo di fantastiche Lamborghini Huracan e Urus.

Con questo risultato Jack sale al sesto posto nella classifica del Campionato del Mondo (29 punti) mentre Bagnaia si prede 7 punti (9 in totale, 14° posto) che gli permettono di rimanere vicino a Quartararo (-8) per il “Rookies Championship”.

Malgrado lo sfortunato doppio 0 in Qatar, Pramac Racing (38 punti) è adesso a soli 3 punti da Lcr Honda, primo Independent Team nella classifica di MotoGP.

P3 – Jack Miller

“Sono molto felice per questo risultato. Il feeling con la moto è stato molto buono per tutto il week end. Sono partito bene e questo mi ha permesso di stare subito con il gruppo di testa. Ringrazio il team perché ha fatto un grande lavoro non solo in questo week end ma fin dall’inizio della stagione”.

P9 – Pecco Bagnaia

“Abbiamo fatto un grande lavoro durante tutto il week end su una pista che non è esattamente la mia preferita e per questo sono molto contento. Stiamo facendo costantemente passi in avanti e la direzione è quella giusta. La cosa importante, in questo momento, è fare delle belle gare. Abbiamo conquistato la prima Top 10 e questo ci da grande fiducia”.

GP delle Americhe: Andrea Dovizioso quarto ad Austin e nuovamente in testa alla classifica mondiale piloti. Sesto posto per Danilo Petrucci. Ducati al primo posto tra i costruttori

Andrea Dovizioso ha concluso al quarto posto il GP delle Americhe sul Circuit Of The Americas nei pressi di Austin (USA), riprendendo così la vetta della classifica iridata dopo tre round con 54 punti all’attivo. Partito dalla quinta fila in tredicesima posizione, il pilota del team Mission Winnow Ducati è stato protagonista di un’ottima partenza, recuperando immediatamente molte posizioni. Forte di un passo veloce e costante, il pilota forlivese ha poi accorciato ulteriormente le distanze da Jack Miller negli ultimi giri, terminando la gara a soli nove decimi dal pilota australiano, terzo al traguardo con la Desmosedici GP 19 del Pramac Racing Team.

Gara in rimonta anche per Danilo Petrucci, che nonostante una partenza non ottimale dall’ottava casella è riuscito progressivamente a recuperare terreno fino a portarsi al sesto posto a metà gara, per poi aumentare il vantaggio sugli inseguitori e difendere la posizione fino al traguardo. Il pilota ternano, con 30 punti all’attivo, ha così mantenuto il quinto posto nella classifica iridata

Dopo tre round, Ducati è al comando della classifica Costruttori con 57 punti, ed il team Mission Winnow Ducati guida la classifica delle squadre con 84 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 4º
“Sono contento di questo risultato, soprattutto considerando che partivo dalla tredicesima posizione, anche se probabilmente con mezzo giro in più avrei chiuso sul podio. È stata una gara molto dura: nei primi giri ero in difficoltà con l’anteriore e non avevo il passo per restare nel gruppo dei primi, ma sono riuscito a restare calmo e concentrato. Giro dopo giro ho ripreso fiducia e il mio passo sul finale era molto competitivo, tanto che per poco non sono riuscito a riprendere Miller. Siamo stati anche fortunati perché ci sono state alcune cadute, ma queste accadono quando si è al limite. Siamo di nuovo in testa alla classifica piloti e costruttori ed il feeling con la moto è migliorato ancora rispetto allo scorso anno, ma non è sufficiente perché ci sono tanti avversari forti e quindi dobbiamo continuare a crescere”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 6º
“Il sesto posto, al netto delle difficoltà incontrate nei turni di prove, può essere considerato un buon risultato per noi qui in Texas. Chiaramente voglio fare di più, ma abbiamo comunque portato a casa altri punti importanti, mantenendo la quinta posizione nella classifica iridata. È stata una gara lunga e difficile: ad un certo punto stavo recuperando terreno su Dovizioso e Morbidelli ed ho anche pensato di andare a prenderli, ma poi l’anteriore mi si è chiuso un paio di volte ed ho preferito evitare di prendere rischi inutili. In ogni caso sono contento, e la mia squadra ha fatto davvero un grande lavoro: questa non era una pista ‘amica’ per noi, ma credo che siamo riusciti ad ottenere il massimo oggi in gara, ed ora ci aspettano tracciati più favorevoli. Non vedo l’ora di tornare in pista a Jerez ed iniziare le gare europee”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per il quarto round della stagione, in programma dal 3 al 5 maggio.


Dopo un sabato tormentato dalle pazze condizioni meteo, che hanno costretto a rinviare tutto il programma alla Domenica, oggi le gare si sono disputate regolarmente in condizioni fredde ma buone dal punto di vista atmosferico.
Come deciso ieri, nella giornata odierna il folto pubblico olandese ha assistito a due manche complete, sulla distanza di 21 giri!

Stamattina nel Warm Up i piloti sono scesi in pista con soli 2 gradi di temperatura nell’aria e sull’asfalto! Eugene ha provato una nuova configurazione di set-up, mirata a cambiare il bilanciamento dei pesi.
Nonostante il tempo siglato fosse poco significativo, le sensazioni sono state positive, e si è deciso di continuare sulla strada presa anche per Gara 1.

Ore 11.00 scatta la prima manche; Laverty da subito si trova piuttosto in difficoltà, nei lunghissimi curvoni e perde molto terreno soprattutto nei primi giri.
Termina comunque in 14esima posizione; riuscendo a tenere testa ad un agguerrito Kiyonari.


In Gara 2 i nostri tecnici provano a fare un’ulteriore modifica, nel tentativo di aumentare il feeling di Eugene. Con la temperatura dell’asfalto salita fino a 17.0° C la V4-R by Go Eleven sembra funzionare meglio e Laverty riesce a battagliare per tutti i 21 giri con Marco Melandri e Leon Camier.
La battaglia si infiamma verso fine gara, diversi sorpassi animano la contesa, più volte il nostro portacolori va alla guida del gruppetto, e sul finale chiude la porta a Melandri vincendo la volata sul ravennate e terminando in 13° posizione.

Denis Sacchetti
Le condizioni climatiche che abbiamo trovato qui ad Assen non ci hanno certo aiutato, questo tracciato ha caratteristiche molto diverse da quelli affrontati fino ad oggi ed il lavoro fatto è stato tanto, anche se limitato dal freddo e dall’incredibile nevicata. Nessuno di noi si aspettava che le sensazioni di Eugene potessero essere così tanto diverse da una gara all’altra, adesso sarà importante analizzare tutti i dati per arrivare preparati ad Imola. Il nostro gruppo di lavoro è forte ed unito, quindi siamo positivi per il proseguo del campionato, il potenziale della V4-R è altissimo, ed il margine di miglioramento è ancora tanto. A volte serve fare un passo indietro per farne due avanti.”

Eugene Laverty:
“Le mie aspettative, prima di questo weekend erano ben più alte che concludere in P 14 e in P 13. Assen è un circuito che amo ma ho veramente sofferto in entrambe le gare. Abbiamo migliorato la maneggevolezza della moto per Gara 2 ma comunque mi mancava un pò di grip, sul posteriore rispetto ai miei rivali. Sembra che noi soffriamo di più in condizioni di freddo, perciò spero di trovare bel tempo per la prossima gara, in Italia.”

I risultati al Dutch Round non hanno rispettato il nostro potenziale, ora è tempo di raccogliere tutti i dati e tornare all’attacco già dalla prossima tappa, Imola, 10-12 Maggio!


Oggi è stata un’altra giornata memorabile per il capoclassifica del campionato, Álvaro Bautista del team Aruba.it Racing – Ducati, che ha aggiunto altri due trionfi alla sua striscia vincente di inizio stagione. Con il successo in entrambe le gare, il 34enne di Talavera de la Reina ha portato il suo numero di vittorie a quota undici, eguagliando il record di Jonathan Rea stabilito nella seconda parte della scorsa stagione.

Mentre nella prima gara Bautista, che è partito dalla pole, ha preso il comando fin da subito, andando a vincere poi sul pilota Kawasaki con un margine di 3 secondi, in gara 2 ha dovuto lottare fino a meta distanza contro un agguerrito gruppo composto dai due piloti Kawasaki, della coppia di piloti Yamaha e dal suo compagno di squadra Chaz Davies. Dopo aver superato il leader Rea nel corso del sesto giro, Álvaro ha inanellato una serie impressionante di giri sotto l’1’35, stabilendo anche il nuovo primato della pista olandese, tagliando il traguardo con quasi 5 secondi di margine sul pilota di casa Van der Mark (Yamaha).

Chaz Davies ha portato a casa un settimo posto in gara 1 e un quinto posto in gara 2. Partito dal settimo posto in griglia, il 32enne pilota gallese non è riuscito ad entrare nella lotta per il podio nella prima gara, causa un contatto alla prima curva, e si è dovuto accontentare della stessa posizione al traguardo. Nella seconda manche, dopo un’ottima partenza, ha superato quattro avversari nei primi sei giri per portarsi dietro a Bautista in seconda posizione. Purtroppo, verso metà gara, ha perso un pò di terreno e ha chiuso in quinta posizione.

Con undici vittorie all’attivo, Bautista è saldamente al comando della classifica con 236 punti, 53 più di Rea, mentre Davies sale al sesto posto con 76 punti. Il prossimo appuntamento del Mondiale Superbike, la gara di casa per Ducati, si svolgerà tra tre settimane all’Autodromo di Imola, dal 10 al 12 maggio.

Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° / 1°

“Sono molto contento, ho vinto due gare su una pista che forse non era favorevole per noi inoltre, le Kawasaki hanno sempre primeggiato in passato qui ad Assen. Il weekend non era iniziato nel migliore dei modi venerdì, ma siamo comunque riusciti ad essere costanti e competitivi. Oggi abbiamo fatto due gare sulla distanza di 21 giri e vi assicuro che ho speso tutte le energie, la mia preparazione fisica mi ha aiutato molto. Nella prima gara del mattino le condizioni erano molto fredde, ma ho cercato di partire bene e stabilire il mio passo fin dall’inizio. Sono riuscito a prendere un po’ di vantaggio rispetto ai miei avversari e a gestire bene la situazione per poi andare a vincere gara 1. In gara 2 sinceramente non mi aspettavo di vedere Rea davanti a me alla curva 4 perché partiva dalla terza fila, ha fatto una partenza incredibile. All’inizio ero tranquillo e ho cercato di stare con lui per studiarlo bene ma ho visto che il suo passo era un po’ lento quindi ho deciso di superato. Ho sempre cercato di dare il massimo, anzi abbiamo anche migliorato il record della pista, è stato un altro weekend meraviglioso.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 7° / 5°

“Arrivare sul podio nell’ultima gara e non ripetere le stesse prestazioni qui ad Assen potrebbe risultare un po’ deludente ma tutto sommato non siamo andati male, soprattutto in gara 2. Nella prima gara ho avuto un contatto con Johnny alla prima curva, che mi ha fatto perdere il contatto dal gruppo dei primi e di conseguenza non sono riuscito più a ricucire il gap. In gara 2 ho fatto un’ottima partenza, e ho superato i miei avversari fino a raggiungere il secondo posto, ma verso metà gara ho sofferto un po’ con la mia Panigale, in particolare nelle curve ad ampio raggio. Dobbiamo analizzare bene i dati per capire il motivo e migliorare il feeling in alcune aree. Sarebbe stato bello poter restare nella lotta per il podio, ma il risultato dimostra che dobbiamo lavorare ancora per migliorare le nostre prestazioni.”

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati)

“Ovviamente siamo molto felici perché questo di Assen è stato un altro weekend straordinario. Álvaro ha eguagliato il record di vittorie consecutive di Rea dimostrando ancora una volta la sua forza e il suo talento anche su un tracciato con caratteristiche diverse dai precedenti. Anche se abbiamo vinto tutte le gare fino ad oggi, il campionato è ancora lungo, dobbiamo comunque rimanere concentrati al massimo e continuare a lavorare. Per quanto riguarda Chaz abbiamo visto dei progressi anche qui, in questo week end ha lottato per portare a casa il miglior risultato possibile. Conosciamo il suo reale potenziale e continueremo a lavorare duramente per metterlo in condizioni di lottare sempre per il podio. Voglio ringraziare tutti i ragazzi del team e tutti i ragazzi a casa per l’impegno e l’ottimo lavoro che stanno facendo.”

Si è concluso un weekend molto complicato per il Barni Racing Team e il suo pilota Michael Rinaldi ad Assen, sede del quarto round del MOTUL FIM WorldSBK. Con temperature basse e freddo, Rinaldi ha faticato sin dal venerdì a portare in temperatura gli pneumatici e non è mai riuscito a stabilire il giusto feeling con la Ducati Panigale V4 R sul tracciato olandese. In un weekend vecchio stile con due gare la domenica a causa della neve caduta al sabato, il pilota romagnolo è riuscito a portare a casa un quindicesimo posto in gara 2 dopo essersi ritirato in gara 1.

Gara 1

Con una temperatura simile a quella di ieri (4°C aria, 6°C l’asfalto), ma con un pallido sole che faceva capolino tra le nuvole ha preso il via gara 1, non disputata sabato a causa della neve. Scattato dalla sesta fila, Rinaldi ha avuto un discreto start e dopo aver superato Kiyonari si è preso il quindicesimo posto, ma all’11esimo giro si è presentata un’anomalia alla gomma posteriore, simile a quella già avuta ad Aragon in gara 1: una vibrazione che ha costretto Rinaldi a rientrare ai box in anticipo.

Gara 2

Alla partenza di gara 2 la temperatura è salita fino ai 9° C dell’aria e i 17° C dell’asfalto. Rinaldi è riuscito a ripetere una buona partenza prendendosi il 15esimo posto alla prima curva. Intorno a metà gara il pilota del Barni Racing Team ha trovato il suo passo facendo segnare il proprio giro veloce in 1’36.494 e riuscendo ad agganciare il terzetto di piloti davanti a lui formato da Camier, Laverty e Melandri. Rinaldi ha dato tutto nelle fasi finali, ma al fotofinish, per soli 18 millesimi, non è riuscito a guadagnare la posizione su Melandri e ha chiuso 15esimo.
Nella classifica di campionato il pilota del Barni Racing Team è dodicesimo con 36 punti.

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E’ stato il weekend più difficile della stagione. Il pilota ha avuto difficoltà ad interpretare il tracciato e le temperature molto basse non ci hanno aiutato. Oltre a tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare, in gara 1 si è ripresentato lo stesso problema che avevamo avuto ad Aragón in gara 1 e ci ha costretti al ritiro. In gara 2 abbiamo fatto modifiche sostanziali e il pilota è riuscito a tenere il passo di Laverty e Melandri, piloti di grande esperienza. Il problema più grande resta quello di non avere un setup di base da utilizzare su tutte le pista per iniziare a lavorare, questo complica molto le cose se, come ad Assen, non troviamo subito la strada giusta.

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NC (Gara 1) – P15 (Gara 2)
E’ stato un weekend complicato sotto diversi punti di vista. In gara 1, oltre ai problemi che ci portavamo dietro da tutto il weekend, abbiamo avuto una vibrazione anomala al posteriore che ci ha costretti al box. C’è tanto lavoro da fare per capire cosa non funziona nelle piste dove facciamo più fatica: quando le cose vanno bene riesco a sfruttare il potenziale della moto, ma quando non vanno è dura venirne fuori. In gara 2 ci siamo riusciti migliorando la nostra prestazione, ma non è stato abbastanza per tornare dove vorremmo essere.
PROSSIMA GARA

Round 5, 10-12 Maggio 2019, Pirelli Italian Round – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (ITA)

Nelle qualifiche del GP delle Americhe in programma sul Circuit Of The Americas nei pressi di Austin (USA), Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso hanno ottenuto rispettivamente l’ottava e la tredicesima posizione sulla griglia di partenza per la gara di domani.

In una giornata caratterizzata da condizioni meteo mutevoli – con piogge torrenziali al mattino e cielo sereno ma forte vento nel pomeriggio – i piloti del team Mission Winnow Ducati non hanno avuto a disposizione la FP3, cancellata a causa della pioggia intensa con pericolo di fulmini, per continuare nel lavoro di messa a punto delle loro Desmosedici GP 19, mentre la FP4 si è invece disputata in condizioni particolarmente insidiose, con il tracciato in parte asciutto ed in parte bagnato.

Nel corso della Q1, Petrucci e Dovizioso hanno subito spinto al massimo con gomme ‘slick’ ed il pilota ternano con il secondo miglior crono è riuscito ad accedere alla Q2, nella quale ha siglato l’ottavo tempo in 2:04.696, che gli è valso la terza fila. Epilogo sfortunato per Dovizioso, autore di un tempo quasi identico a quello del compagno di squadra, che ha invece mancato l’accesso alla seconda sessione di qualifica per soli 16 centesimi e partirà quindi dalla quinta fila con il tredicesimo tempo.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 2:04.696 (8º)
“È stata una giornata particolare. Dopo aver disputato la FP4 in condizioni anomale, abbiamo trovato pista asciutta soltanto nelle qualifiche, e in Q1 ho dovuto fare un giro da ‘tutto o niente’. Sono contento di essere riuscito a passare il turno, anche se mi dispiace che Andrea sia rimasto escluso. In Q2 avrei potuto fare un tempo leggermente migliore, ma ci resta del lavoro da fare sull’assetto per migliorare soprattutto il nostro passo. La terza fila tutto sommato non compromette troppo le nostre possibilità di fare bene in gara per portare a casa punti importanti, e quindi sono fiducioso per domani”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2:05.907 (13º)
“Le qualifiche di oggi sono state piuttosto complicate: le condizioni del tracciato erano molto insidiose ed inoltre abbiamo faticato più del previsto nei curvoni veloci a causa del forte vento. È un peccato non essere riusciti ad accedere alla Q2, perché sono certo che avremmo potuto recuperare altre posizioni in griglia, ma in ogni caso bisogna guardare avanti. Purtroppo il meteo non ci ha nemmeno permesso di lavorare in ottica gara ma siamo consapevoli del nostro potenziale: vogliamo e possiamo recuperare. Bisognerà innanzitutto fare una buona partenza, dopodiché cercheremo, come sempre, di portare a casa il miglior risultato possibile”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, domenica 14 aprile, alle 09:40 locali per una sessione warm-up in vista della gara, con partenza fissata alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

GoEleven: Let it snow!

Pubblicato: 13 aprile 2019 in Go Eleven, News, Superbike

Giovedì si scherzava sulla piccola probabilità di neve, invece oggi eccoci qui con un immagine epica delle tribune di Assen!
Basta guardare la foto in copertina per capire come si è conclusa la giornata…forte nevicata e tutto rimandato a domani! L’atmosfera era davvero suggestiva, ma più per una sciata in compagnia che per una gara del Mondiale Superbike!

Dal 1980, Salisburgo, non accadeva un simile evento; condizioni atmosferiche comunque facilmente pronosticabili, viste le temperature glaciali che ci hanno “accolto” fin dalla mattinata e le nuvole minacciose che si sono presentate alla partenza di Gara 1.

L’organizzazione ha deciso di convocare, in una riunione straordinaria i team manager, dove è prevalso il buonsenso e si è presa la decisione unanime di cambiare la programmazione per domani: si faranno due gare normali da 21 giri che assegneranno punteggio pieno, in stile vecchia Superbike.
La griglia di partenza per entrambe le manche sarà, quindi, quella decisa dalla Superpole, e non si svolgerà la Superpole race: al suo posto, stesso orario, Gara 1.

Eugene partirà dalla dodicesima casella (se Toprak Razgatlioglu sarà confermato unfit); purtroppo in Superpole non è riuscito a sfruttare la gomma da tempo e causa dell’esposizione della bandiera rossa in seguito alla caduta del pilota turco e dell’alfiere Honda Kiyonari.

Superpole: P 13 1.36.222 + 1.482

Eugene Laverty:
Abbiamo provato 4 stagioni in un giorno oggi! Un attimo c’era il sole e poco dopo il vento era gelido ed iniziava a nevicare. E’ stato un peccato non aver potuto correre per I fans che erano presenti oggi, ma rimandare la gara a domani è stata la decisione giusta. Le condizioni erano troppo instabili. Sono contento di poter correre domani!


Condizioni meteorologiche proibitive per il freddo, neve e grandine hanno caratterizzato l’intera seconda giornata del Dutch Round del Mondiale Superbike. Dopo aver ritardato la partenza, per ragioni di sicurezza quindi, la direzione gara ha deciso giustamente di cancellare la gara. Di conseguenza la Dorna, in accordo con i vari team, ha deciso di cambiare il programma per domani. Il nuovo programma prevede due gare Superbike da disputare alle 11:00 e alle 14:00, entrambe sulla distanza di 21 giri, mentre verrà cancellata la Superpole Race.

La griglia di partenza per entrambe le gare sarà determinata dalla Superpole di oggi che vede in pole position Álvaro Bautista del team Aruba.it Racing – Ducati, alla sua terza affermazione consecutiva. Il 34enne pilota spagnolo si era appena portato al comando della classifica, con un giro in 1’34.740, davanti al pilota di casa van der Mark (Yamaha), quando un incidente a due minuti dalla fine della Superpole ha causato l’esposizione delle bandiere rosse così portando al termine la sessione.

Più penalizzato invece il compagno di squadra, un lanciatissimo Chaz Davies che stava migliorando la sua prestazione ma purtroppo non ha potuto completare il suo miglior giro a causa delle bandiere rosse. Di conseguenza, il pilota britannico partirà dalla terza fila dello schieramento con il miglior tempo di 1’35.288.

Álvaro Bautista ( Aruba.it Racing – Ducati #19) – 1° – 1’34.740
“Oggi sono davvero contento perché dopo la modifica che abbiamo fatto ieri ho trovato di nuovo un buon feeling con la moto, anche se stamattina la pista era freddissima e ci ha creato qualche problema. Nella Superpole abbiamo fatto un bel passo avanti con le gomme da gara anche se quando abbiamo messo la gomma da qualifica purtroppo non ho notato una grande differenza. Per fortuna, con l’esposizione della bandiera rossa, ho conservato il miglior tempo nel momento giusto! Mi dispiace per la gara di oggi ma le condizioni sicuramente non erano delle migliori e il rischio era troppo alto. Vediamo se il meteo di domani sarà clemente, così potremo fare due gare di attacco partendo dalla pole position!”

Chaz Davies ( Aruba.it Racing – Ducati #7) – 7° – 1’35.288
“Mi dispiace per le persone presenti oggi sulle tribune, ma la sicurezza viene prima di tutto. Qui ad Assen, anche in condizioni normali, il lato sinistro del pneumatico è sempre critico e non sarebbe stato sicuro correre; penso che abbiano preso la decisione giusta ad annullare la gara. La cosa positiva è che domani avremo abbastanza tempo per disputare due gare sulla lunga distanza e speriamo di offrire ai fan olandesi un bello spettacolo. Il mio feeling con la moto in Superpole era buono, anche se ovviamente sono rimasto deluso di non aver potuto concludere il giro con la gomma da qualifica perché nel settore 1 stavo migliorando sensibilmente la mia prestazione. La terza fila non ci penalizzerà più di tanto, stiamo lavorando bene senza fare troppe modifiche al nostro set-up di base, quindi ci manca solo di fare un po’ di fine-tuning per essere pronti per le gare di domani “.