FERMIN ALDEGUER #54 “Onestamente ho davvero poco da dire, alla fine la cosa importante è che non mi sono fatto male e spero che nessun altro pilota abbia avuto problemi. Era un fine settimana dove mi sentivo bene, e dove avremmo sicuramente potuto puntare in alto, ma serve anche un pizzico di fortuna. Ora a casa a riposare”.
IKER LECUONA #27 “Fine settimana incredibile, in un team che mi ha ricevuto in maniera fantastica. Abbiamo lavorato bene, ci siamo divertiti e portiamo a casa un gran risultato. Nonostante i tanti errori in gara abbiamo trovato sensazioni super soprattutto nel finale e lì me la sono giocata. Volevo arrivare al mio amico Moreira, ma va bene così. Grazie davvero a tutte le parti che mi hanno permesso di essere qui questo fine settimana, non era scontato essere cosi veloci”.
Sabato impegnativo per il team Barni sul circuito di Imola, dove il caldo e il netto miglioramento dei riferimenti cronometrici rispetto alla giornata di venerdì ha reso particolarmente combattuta la sessione di Q2.
Nonostante entrambi i piloti siano riusciti a migliorare i propri tempi, il livello generale della categoria si è alzato sensibilmente. Al termine della sessione, Spinelli ha conquistato l’undicesima posizione in griglia con il tempo di 1:49.407, a 1.240 dalla pole position, mentre Stirpe ha chiuso in P17 in 1:50.407.
In Gara 1, disputata sulla distanza di 12 giri, Spinelli ha mantenuto un ritmo costante che gli ha consentito di recuperare due posizioni e tagliare il traguardo in nona posizione. Un risultato positivo considerando che per il pilota abruzzese si trattava della prima gara stagionale dopo aver saltato i primi due round del campionato, ma che lascia comunque margini di miglioramento in vista della giornata di domenica.
Gara più complicata per Stirpe. Dopo aver mostrato segnali incoraggianti in qualifica, il pilota #63 non è riuscito a trovare il feeling necessario in gara, complice anche l’evoluzione delle condizioni della pista e alcune modifiche effettuate al setup. Coinvolto nelle battaglie del gruppo di metà classifica, Stirpe ha recuperato alcune posizioni nel corso della corsa, ma ha perso un’ulteriore posizione nel finale sul rettilineo d’arrivo, chiudendo diciassettesimo.
Davide Stirpe, #63
“Abbiamo avuto diversi problemi, qualcosa siamo riusciti a risolvere, altre cose no. Nel pomeriggio faceva molto caldo e abbiamo fatto diverse prove, considerando la gara anche come un turno per sperimentare. Purtroppo però le soluzioni non hanno dato i risultati sperati. Domani torneremo un po’ indietro con il lavoro e cercheremo di trovare un’altra strada.”
Nicholas Spinelli, #29
“È stata una giornata né negativa né positiva. Sono abbastanza soddisfatto delle qualifiche, considerando che ieri non abbiamo praticamente disputato la Q1. Essere arrivati a circa un secondo dai primi è un risultato che mi rende contento. Per quanto riguarda la gara, invece, credo che si potesse fare qualcosa in più. Detto questo, è la prima gara dell’anno per me, dopo non aver disputato le prime due, quindi prendiamo quanto di buono è arrivato e guardiamo avanti. Domani dovremo fare sicuramente meglio. Ora testa alla prossima gara e gas.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Spinelli, rispetto agli altri piloti che hanno già molti chilometri alle spalle in questa categoria, è ancora all’inizio del suo percorso e sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per continuare a crescere e migliorare. Per quanto riguarda Stirpe, in qualifica avevamo trovato indicazioni positive e un buon feeling, ma successivamente abbiamo deciso di apportare alcune modifiche alla moto. Probabilmente il cambiamento delle temperature non ci ha aiutato e non ci ha permesso di ottenere i riscontri che ci aspettavamo. Adesso dobbiamo analizzare attentamente i dati, riprendere in mano il lavoro e capire quale direzione seguire per arrivare più preparati alla gara di domani.”
Il Ducati Lenovo Team è tornato protagonista nel sabato del Balaton Park Circuit, conquistando pole position e vittoria nella Sprint con Marc Márquez. Francesco Bagnaia, dalla seconda fila dello schieramento, ha completato la gara in nona posizione.
Márquez è stato autore di una partenza perfetta, prendendo margine già dai primi passaggi per poi controllare il vantaggio sugli avversari fino al traguardo. Bagnaia, nonostante un buon scatto dalla quinta casella, è rimasto bloccato all’esterno della curva uno, perdendo posizioni. Con il passare dei giri, Pecco non è riuscito a recuperare, chiudendo nono.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º “La strategia era chiara: cercare di transitare per primo alla curva uno per poi fare i primi tre-quattro giri come se fosse una qualifica. È andato tutto secondo i piani e infatti, quando mi sono reso conto di avere un secondo e mezzo o due di margine, ho dosato le mie energie anche in vista di domani, che sarà una gara più lunga. Abbiamo fatto un passo avanti nelle curve a sinistra; ora dobbiamo migliorare anche in quelle a destra, ma arriveremo anche lì. Questo risultato non significa che in tre giorni abbiamo risolto la situazione a livello fisico, semplicemente abbiamo cambiato pista e qui ci sono solo tre curve a destra nelle quali bisogna spingere. C’è ancora un po’ di strada da fare”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 9º “Il passo per stare più avanti lo avevamo, peccato per la partenza. Le condizioni di oggi erano particolari: se ti ritrovi indietro, è poi difficile superare. Sto staccando molto forte, ma in uscita, quando c’è da cercare la velocità, mi parte il posteriore e finisco per perdere tantissimo terreno. Oggi Marc ha fatto un passo avanti in termini di grip e spero che riusciremo a fare lo stesso noi in vista della gara di domani. Fortunatamente siamo andati bene in qualifica, soprattutto passando dalla Q1: un quinto posto, viste le caratteristiche del circuito e il mio stile di guida, è un buonissimo risultato. L’obiettivo ora è la top 5 anche in gara”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Abbiamo perso la posizione di podio alla prima curva. Ci rimane tanto di positivo: un gran passo, una “non caduta” importante, e tante buone sensazioni anche in vista della gara di domani. Sapevamo fosse una pista difficile per superare, dove inventarsi i sorpassi. Ci ho provato, ma soprattutto su Bezzecchi facevo fatica in uscita di curva a rimanere in scia”.
IKER LECUONA #27 “Giornata comunque positiva, abbiamo fatto delle buone sessioni questa mattina, una qualifica decente. Oggi avevamo tanta velocità, mi sono divertito, purtroppo su questo tracciato è davvero difficile superare. Devo ammettere che la partenza l’ho vissuta con calma, non ho voluto strafare. Mi sono ritrovato quasi ultimo, ma sono stato in grado di superare varie volte in un circuito difficile. Sicuramente avevamo ritmo per essere tra i 12, ma oggi non è stato possibile”.
Il Ducati Lenovo Team ha terminato la prima giornata in pista al Balaton Park Circuit, per quello che è l’ottavo evento della stagione 2026 MotoGP. Marc Márquez ha conquistato il settimo posto nelle Practice ungheresi, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso la sessione in quattordicesima posizione.
Márquez, il più veloce nelle FP1, si è mantenuto nella top ten per quasi tutta la durata del turno pomeridiano, risultando veloce sia con gomme nuove che usate. Negli istanti conclusivi, Marc non è riuscito a migliorarsi a causa di un lungo. Bagnaia è rientrato tra i primi dieci nel finale: il suo time attack è stato però condizionato da una sbavatura alla curva 16, che ha compromesso le sue chance di accedere direttamente alle Q2.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 7º “Il problema al momento è che vorrei andare forte in tutti i giri, ma non posso. Devo spingere solo a tratti e questo non aiuta a mantenere alta la concentrazione. Questo è il motivo per cui sono andato lungo nel time attack, perché non riesco a trovare facilmente i riferimenti, soprattutto in staccata. Dobbiamo continuare ad avere pazienza e cercare di fare tutto nel miglior modo possibile. Sicuramente si tratta di un circuito meno impegnativo sotto il profilo fisico rispetto al Mugello e domani mattina avremo un’idea migliore del nostro potenziale in termini di risultati, soprattutto in base all’esito delle qualifiche”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º “Non siamo riusciti a entrare nei dieci perché nel time attack, alla penultima curva, mi è partito il posteriore in inserimento. Ho perso circa quattro decimi, che sarebbero stati sufficienti per ottenere la Q2 diretta. Sto faticando molto con il grip al posteriore e, in un certo senso, sono abbastanza sorpreso di questo viste le caratteristiche della pista. Purtroppo questo ci condiziona molto, perché non riusciamo a far girare la moto come vorremmo. Sarà importantissimo capire la ragione e provare a risolvere questo problema per poter fare bene qui a Balaton Park”.
FERMIN ALDEGUER #54 “Tutto sommato è andata bene: abbiamo un po’ di margine perché oggi ho commesso errori qui e là. Sicuramente c’è da fare uno step in termini di setting perché devo riuscire a correre senza forzare. È un circuito che a livello fisico non mi pregiudica come altri, quindi abbiamo un’occasione importante per fare bene. Lavoriamo per essere più precisi domani e sicuramente troveremo più velocita”.
IKER LECUONA #27 “È stata una giornata positiva sicuramente. La prima sensazione è stata subito buona nonostante qualche errore di troppo mio. Dovevo automatizzare varie cose e cambiare alcune abitudini della SBK: quando ci sono riuscito mi sono divertito molto, è una moto con tantissima potenza. Peccato nel pomeriggio con quella bandiera gialla dove venivamo con un buon tempo. Poco a poco ho trovato il mio stile su questa moto e alla fine se ti diverti, vai veloce. Nessun obiettivo davanti, sicuramente continuare a divertirmi come oggi”.
Seconda gara di questa doppietta Mugello – Balaton Park per il Ducati Lenovo Team, in partenza oggi alla volta dell’Ungheria per l’ottavo Round della stagione 2026. La pista magiara, entrata nel calendario MotoGP lo scorso anno, ha visto il dominio assoluto della Desmosedici GP e di Marc Màrquez con vittoria, sigillo nella Sprint, pole position e record del tracciato.
A poche ore dal secondo podio consecutivo proprio davanti ai tifosi italiani, Pecco Bagnaia torna al lavoro con l’obiettivo di ridurre il gap dai primi e tornare protagonista. Gli obiettivi sono confermarsi tra i più costanti e fare un ulteriore step in avanti.
Rientrato alle competizioni al Mugello con due ottimi piazzamenti, Marc Màrquez, dominatore lo scorso anno qui al Balaton Park, un tracciato che ben si adatta alle sue caratteristiche, continua a riprendere ritmo e automatismi alla guida.
Francesco Bagnaia #63 Ducati Lenovo Team “Il podio al Mugello mi ha dato una gran carica: dobbiamo ripartire da qui. Abbiamo fatto degli step in avanti, soprattutto domenica per la gara e dobbiamo continuare a lavorare sodo per ricucire il gap. L’anno scorso su questo tracciato ho fatto molta fatica in entrambe le gare, anche a prendere confidenza e ritmo con la nuova pista. Arriviamo qui dopo due gare nel complesso buone e dobbiamo riconfermare tutte le sensazioni”.
Marc Màrquez #93 Ducati Lenovo Team “Sono contento di come è andata al Mugello: venerdì ho fatto fatica, poi sono riuscito a gestire meglio la situazione fisica. Entrambe le gare sono state buone, mancava qualcosa a livello di performance, ma ho raccolto dei buoni piazzamenti. Questo tracciato, almeno sulla carta, richiede meno al mio corpo a livello di energie e sforzo. Anche qui andremo avanti passo dopo passo per raggiungere il nostro 100% ogni giorno”.
Nicolò Bulega e Iker Lecuona sono i protagonisti della domenica di Aragon.
La Superpole Race è entusiasmante e termina con la vittoria del pilota italiano dopo una bella battaglia con il compagno di squadra.
In Gara-2 Bulega difende la prima posizione dalla partenza. Lecuona riduce progressivamente il gap dal 13° giro ma non è sufficiente per conquistare la prima vittoria in WorldSBK.
Nicolo Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento. E’ stato un weekend fantastico durante il quale abbiamo fatto il record della pista in Superpole e anche in gara. E non è stato facile perché con le temperature così alte commettere un errore era possibile. Per questo ringrazio il team che mi ha messo nelle condizioni di poter dare il massimo”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “Non posso che essere felice per questo weekend. È chiaro che vincere una gara è il nostro primo obiettivo, ma gli step che stiamo facendo sessione dopo sessione sono parte di questo percorso. Oggi abbiamo fatto delle belle battaglie e mi sono divertito. Dobbiamo continuare così, lavorando per trovare quello che ci manca”.
Dalla possibilità di una domenica da sogno ad un doppio zero il passo è breve nel motociclismo; l’amara realtà del nostro sport è stata vissuta a pieno dal Team Go Eleven e da Lorenzo Baldassarri nell’ultima giornata al Motorland Aragon. In lotta per il podio in Superpole Race, rimontando ad un ritmo incredibile, caduta al penultimo giro mentre stava preparando il sorpasso su Sam Lowes; costretto alla partenza dalla decima piazza in gara 2, è rimasto subito coinvolto in un incidente in curva 1, incolpevole. Due zeri che fanno male, ma da cui rialzarsi immediatamente, mantenendo viva la consapevolezza di essere veloci!
Nel Warm Up è stata testata ulteriormente la gomma SCX posteriore in vista della gara corta. Cinque giri per Balda, tutti sul 48 alto; la modifica sul posteriore ha dato ulteriore fiducia, mostrandosi pronto e carico per la Superpole Race.
La partenza della Superpole Race non è perfetta, ma nel primo giro il numero 34 riesce bene a districarsi nel gruppo, tornando nella sesta posizione di partenza. Sorpassa Alex Lowes, conquistando la quinta posizione, qualche giro più tardi è il momento dell’attacco a Surra. Sfrutta il suo punto forte, tra curva 4 e curva 5 e prende il quarto posto. Il ritmo di Balda è incredibile, è il pilota più veloce in pista e chiude il gap sui tre di testa che si stanno giocando la vittoria. Proprio nel momento più bello, quando mancano due giri al termine, Balda sente il profumo di podio, prepara l’attacco, ma proprio in quella curva cinque che tanto ha dato in Gara, perde l’anteriore. Caduta, pilota ok, podio sfumato e partenza dalla decima casella per Gara 2; le corse sono fatte per provarci, e per la prima volta in stagione, il portacolori Go Eleven era ad un passo da due Ducati ufficiali, ad un passo dal giocarsi la gara.
Purtroppo Gara 2 è stata una sfortunata conseguenza della mattina; la Ducati si impenna in partenza, Balda viene sfilato da parecchi piloti. In Curva 1, poi, Vierge commette un errore, perdendo il controllo della moto, Lorenzo dietro di lui non può evitarlo e entrambi cadono a terra. Incolpevoli, Baldassarri subisce un brutto colpo al polso destro. Dai controlli successivi non emergono fratture, ma serve un po’ di riposo per rimettersi al 100%.
Il Team Go Eleven e Lorenzo Baldassarri, in seguito alla caduta ed alla conseguente contusione al polso destro hanno optato per rinunciare ai test Michelin in programma domani qui al Motorland. L’obiettivo è recuperare al 100% in vista del weekend di Misano, in programma tra due settimane.
Lorenzo Baldassarri (Rider): “Sono davvero dispiaciuto per oggi, eravamo veloci e stavamo lottando per la prima volta vicino ai due Ducati Aruba in Superpole Race. Avevo un ritmo migliore, stavo recuperando, poi purtroppo sono scivolato in curva 5, compromettendo così anche Gara 2, trovandomi a partire dietro. Purtroppo anche la partenza, al momento, è un nostro punto debole, dobbiamo lavorare perché perdo troppo in quel frangente ed è importante. In gara 2 non potevo evitare l’incidente, mi dispiace solo dover tornare da qui con un zero pesante, quando avevamo il ritmo per ottenere qualcosa di grande. Ho battuto il polso destro, non ho nulla di rotto ma voglio recuperare per Misano; voglio ringraziare la squadra per il lavoro svolto, oggi mi sentivo bene in sella e voglio ripartire da lì!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Oggi ci è mancato poco per fare un gran risultato, ma purtroppo si è trasformata in una giornata da dimenticare. Abbiamo fatto un grande step con la moto e anche Balda nella guida tra ieri ed oggi, tanto che in Superpole Race eravamo davanti. L’errore ci sta, il podio era lì e serviva rischiare qualcosa in più; dall’altra parte, sappiamo che la Superpole Race condiziona Gara 2 e così è stato. Ora torniamo a casa, recuperiamo in vista di Misano, dove possiamo di nuovo lottare davanti!”
La giornata si è aperta con la Superpole Race sulla distanza di 10 giri. Montella, scattato dalla nona posizione in griglia, ha avuto un avvio complicato che lo ha fatto arretrare fino alla quindicesima piazza nelle prime fasi. Il pilota italiano non si è però perso d’animo, iniziando una costante rimonta che lo ha portato a recuperare terreno, giro dopo giro.
Anche Bautista, partito dalla quindicesima casella, è riuscito a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, risalendo rapidamente la classifica e inserendosi nella lotta per la top ten. Lo spagnolo ha superato prima Michael van der Mark e poi Xavi Vierge. Nel finale, complice anche una caduta nelle posizioni di vertice del gruppo inseguitore, entrambi hanno guadagnato un’ulteriore posizione, transitando sotto la bandiera a scacchi Álvaro in ottava e Yari in nona posizione.
Nella manche conclusiva del weekend entrambi sono scattati bene al via. Montella è stato protagonista di un ottimo primo giro che lo ha visto risalire fino alla sesta posizione, mentre Bautista si è stabilizzato nono. Per gran parte della gara Yari ha mantenuto un ritmo competitivo, rimanendo a stretto contatto con il gruppo in lotta per la top six e difendendo la settima posizione. Al nono giro, però, la sua corsa si è conclusa anzitempo. Dopo essere arrivato leggermente lungo in curva 8, Montella ha perso l’anteriore alla successiva curva 9 nel tentativo di mantenere la traiettoria, scivolando fuori dalla gara.
Rimasto unico portacolori del team in pista, Bautista ha continuato la propria rimonta. Lo spagnolo, tornato in gara ad appena quattordici giorni dall’intervento chirurgico seguito all’infortunio rimediato nel precedente round, ha stretto i denti per tutta la gara, superando prima Bridewell e poi Surra per risalire fino alla sesta posizione. Nel finale ha dovuto fare i conti con gli attacchi di Gerloff, chiudendo comunque un solido weekend con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.
Álvaro Bautista, #19
“Sono davvero orgoglioso di tutto questo weekend. Martedì pomeriggio abbiamo preso la decisione di provare a scendere in pista venerdì e, da quel momento, siamo riusciti a migliorare costantemente. Giro dopo giro ho ritrovato sempre più fiducia nel piede e ogni volta che entravamo in pista il passo cresceva. Oggi è stata una giornata molto impegnativa. Dopo la Superpole Race siamo partiti quindicesimi e abbiamo chiuso ottavi; sono felice perchè recuperare così tante posizioni in una gara corta non è mai semplice. Inoltre, negli scorsi giorni il massimo numero di giri consecutivi che ho percorso è stato cinque e, dopo i dieci giri della Superpole Race, il piede era davvero molto affaticato. Siamo riusciti a gestire bene la situazione e a recuperare per Gara 2, anche se gli ultimi quattro giri sono stati particolarmente duri. Sono contento perché siamo rimasti competitivi, abbiamo mantenuto un buon ritmo e raccolto tanti dati importanti. Mi dispiace per la gara di ieri, perché sarebbe stato interessante vedere cosa avremmo potuto fare. Oggi abbiamo utilizzato un setup diverso per sfruttare al meglio la gomma X al mattino e abbiamo deciso di confermarlo anche nel pomeriggio. Ieri, invece, avevamo la gomma 0 e un assetto diverso, se fossimo riusciti a completare più giri sarebbe stato interessante fare un confronto più approfondito. Voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e il lavoro svolto durante il weekend. Venerdì, onestamente, non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a correre, quindi chiudere così questo fine settimana è un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto.”
Yari Montella, #5
“Purtroppo abbiamo concluso Gara 2 con una caduta mentre stavamo lottando per la top 5, ma ci portiamo comunque via un aspetto positivo, abbiamo ritrovato la velocità che era il nostro obiettivo principale del weekend. Da ieri a oggi siamo riusciti a trovare una base migliore con la moto e mi sentivo decisamente più a mio agio. Purtroppo nella Superpole Race ho sbagliato la partenza e il primo giro è stato piuttosto caotico. Ho perso alcune posizioni allo start e ho dovuto ricostruire la gara da zero, riuscendo a recuperare fino al nono posto. Il ritmo, però, era da primi quattro e questo ci dà fiducia. Gara 2 stava andando bene fino al momento della caduta. La partenza è stata buona, il primo giro positivo e il ritmo migliore rispetto a ieri, nonostante le condizioni della pista fossero peggiori. Mi sentivo meglio, soffrivo meno e stavo lottando per il quinto posto. Avevo raggiunto Bassani e Surra e stavo cercando di giocarmi quella posizione. Sono arrivato un po’ lungo alla curva 8 e, nel cambio di direzione verso la 9, credo di aver toccato la linea bianca, si è chiusa l’anteriore e sono finito a terra. C’è sicuramente amarezza per come è finita, ma sono felice di aver ritrovato la velocità e le sensazioni che cercavamo. Adesso ci prendiamo qualche giorno di riposo e poi saremo pronti per Misano, la gara di casa, con l’obiettivo di recuperare e tornare a raccogliere i risultati che sappiamo di meritare.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono contento che Bautista sia riuscito a disputare l’intero weekend di gara. Me lo sentivo che sarebbe riuscito a recuperare in così poco tempo e a fare un buon lavoro. Per Montella, invece, il weekend non è stato positivo al 100%. La caduta di oggi non ci voleva, soprattutto perché avevamo fatto dei passi avanti e migliorato la moto. Purtroppo, però, le corse sono anche questo. Ora ci prepareremo al meglio per il prossimo appuntamento a Misano, dove sappiamo di poter contare sul sostegno dei tifosi e dei nostri sponsor. Faremo di tutto per arrivare pronti e tornare a raccogliere i risultati che cerchiamo.”