Nonostante il Misano World Circuit – Marco Simoncelli abbia appena ospitato il weekend del WorldSBK, il Barni Spark Racing Team ha deciso di sfruttare l’opportunità di due giorni sul circuito della Riviera Romagnola messi a disposizione da Ducati per effettuare due giornate di test. 

Martedì 28 giugno sono scesi in pista sia Oliver Bayliss con la Panigale V2 che Luca Bernardi, in sella alla Panigale V4 R, mentre la mattinata di mercoledì 29 ha visto impegnato solo il pilota Sammarinese. 

Oliver ha infatti lasciato l’Italia per volare verso Donington dove nei prossimi avrà l’opportunità di provare il tracciato britannico in sella a una Panigale V2 stradale. Proprio Donington Park sarà il teatro del prossimo round del WorldSBK il prossimo 15-17 luglio. 

Marco Barnabò, Team Principal

«Questo test non era finalizzato a provare nuove componenti o a cercare la performance a tutti i costi, ma abbiamo deciso di tornare a Misano per far fare chilometri ai nostri piloti. La squadra sta lavorando senza sosta e si sta impegnando al 100% per far crescere Luca e Oliver nel più breve tempo possibile. Questo test fa parte proprio di questo percorso di miglioramento che tutti insieme stiamo cercando di fare».

Luca Bernardi, #29  

«Il test è stato positivo, anche se non ci siamo soffermati sui tempi ho migliorato il passo rispetto alla gara che abbiamo corso qui a metà giugno. Ciò che sto facendo è concentrarmi nell’adattare il mio stile di guida alla Panigale V4 R perché ancora non riesco a sfruttare tutto il potenziale. Voglio ringraziare la squadra che mi supporta e mi sostiene in questo percorso». 

Oliver Bayliss, #32 

«Il test di Misano è stato utile per vedere il comportamento della moto dopo molti giri con il gran caldo. In gara a Misano sono caduto sempre nelle fasi iniziali e ci mancavano questi dati. Confrontando il ritmo del nostro test con gara 1 e gara 2 della Supersport di due settimane fa, il nostro passo non era affatto male, ciò che devo migliorare è sicuramente il giro secco. Questa giornata in pista mi lascia comunque  buone sensazioni per Donington».

Ducati svela tutti i dettagli tecnici del progetto MotoE in un video in cui il prototipo viene raccontato dal team che ne ha curato la nascita e che ne sta seguendo lo sviluppo.
La sigla “V21L” a Borgo Panigale identifica la prima moto elettrica Ducati, prototipo che a partire dal 2023 gareggerà nella FIM MotoE™ World Cup, di cui la Casa motociclistica bolognese sarà partner come fornitore unico con 18 moto in pista nel corso di ogni weekend di gara.

Il progetto MotoE ha una rilevanza strategica per Ducati poiché le consente di sviluppare competenze per il proprio futuro mantenendo l’approccio che da sempre alimenta il DNA della Casa di Borgo Panigale: sperimentare soluzioni tecnologiche nel mondo delle competizioni e lavorare affinché tutto ciò che viene sviluppato in questo ambito possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati Ducatisti di tutto il mondo.

Claudio Domenicali, CEO Ducati:“Qualche settimana fa ho avuto la straordinaria possibilità di guidare la Ducati MotoE in pista e mi sono reso immediatamente conto di star vivendo un momento storico. Il mondo sta attraversando un periodo complesso e la sostenibilità ambientale è un elemento che tutti gli individui e tutte le aziende devono considerare una priorità se si vuole preservare il delicato equilibrio del pianeta. Come Ducati abbiamo colto questa necessità e siamo andati alla ricerca di una sfida che ci consentisse di contribuire all’obiettivo comune di riduzione delle emissioni di CO2 e al contempo di tenere fede al nostro DNA legato alle competizioni. Abbiamo accettato con determinazione di sviluppare la più performante moto elettrica da corsa che la tecnologia attuale renda possibile realizzare e di utilizzare questo progetto come un laboratorio in cui costruire il nostro futuro. Il risultato che abbiamo raggiunto è sorprendente. Appena mi sono seduto sulla moto ho realizzato la qualità del lavoro svolto dal team e nel momento in cui sono rientrato nel box ho sentito un grande senso di orgoglio per quello che ancora una volta siamo stati capaci di creare”.

Per realizzare il prototipo MotoE la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha composto una squadra che unisce progettisti di Ducati e di Ducati Corse, creando un mix di competenze davvero straordinario. La realizzazione della moto ha seguito il procedimento che abitualmente viene adottato sulle moto di produzione, innescando una stretta collaborazione tra i membri del team che ha portato a modi nuovi di pensare e di progettare, incentivati da un progetto così tecnologicamente sfidante.

La suddivisione dei compiti e il confronto continuo tra le persone che compongono la squadra sono stati fondamentali nel corso di tutto il percorso. In particolare, l’R&D Ducati si è occupato di tutte le attività di Project Management, insieme alla progettazione e alle simulazioni sul powertrain elettrico, mentre il design della MotoE è stato curato interamente dal Centro Stile Ducati che ha realizzato anche la livrea della moto. Ducati Corse ha invece lavorato sul design dell’elettronica, sulle strategie di controllo e gestione del veicolo elettrico, sulle simulazioni della dinamica e dell’aerodinamica della moto e infine sui processi di assemblaggio, test in pista e acquisizione dati.

Il risultato ad oggi è già davvero soddisfacente: la Ducati MotoE ha un peso totale di 225 kg (12 kg in meno rispetto ai requisiti minimi imposti da Dorna e FIM per una moto in grado di completare la distanza di gara) e conta su valori di potenza e coppia massime rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm, che in un circuito come il Mugello le hanno consentito di raggiungere una velocità di 275 km/h.

Vincenzo De Silvio, R&D Director Ducati:“Per Ducati avere la possibilità di diventare fornitori della FIM MotoE™ World Cup non è soltanto un’impresa tecnologicamente entusiasmante, è anche la maniera migliore per interpretare le sfide del nuovo millennio. Le competizioni rappresentano il terreno ideale sul quale sviluppare nuove tecnologie che poi andranno sulle moto di produzione. Al momento le sfide più importanti in questo campo rimangono relative alla dimensione, al peso, all’autonomia delle batterie e alla disponibilità delle reti di ricarica. L’esperienza di Ducati nella FIM MotoE™ World Cup sarà un supporto fondamentale per l’R&D di prodotto, insieme alla fisiologica evoluzione della tecnologia e della chimica. Far crescere le competenze interne all’Azienda già oggi è fondamentale per farci trovare pronti quando sarà il momento di mettere in produzione la prima Ducati elettrica stradale”.

Il mix di competenze, passione e lavoro del team Ducati MotoE ha portato alla nascita di una moto elettrica dalle soluzioni tecniche uniche. A partire dal pacco batteria, l’elemento più vincolante per masse e ingombri, che sulla Ducati MotoE è caratterizzato da una sagoma specificatamente pensata per seguire il naturale andamento della zona centrale della moto. Il pacco batteria pesa 110 kg e offre una capacità di 18 kWh con presa di ricarica da 20 kW integrata nel codone. Al suo interno trovano posto 1.152 celle di forma cilindrica del tipo “21700”.

L’inverter, dal peso contenuto di 5 kg, è un’unità derivata da un modello ad alte performance impiegato nelle competizioni automobilistiche per mezzi elettrici, mentre il motore (21 kg di peso e un regime di rotazione massimo di 18.000 giri) è stato sviluppato da un partner seguendo le specifiche tecniche fornite da Ducati. L’intero sistema si basa su una tensione di 800V (a pacco batteria completamente carico) per massimizzare il rendimento del powertrain elettrico e, di conseguenza, le prestazioni e l’autonomia.

Una delle soluzioni tecniche più avanzate sperimentate sul prototipo Ducati MotoE riguarda il sistema di raffreddamento. I componenti del prototipo sono raffreddati infatti da un sistema a liquido particolarmente sofisticato ed efficiente con un doppio circuito studiato per rispondere alle differenti esigenze termiche del pacco batteria e del gruppo motore/inverter . Ciò garantisce un’estrema regolarità delle temperature con benefici importanti in termini di costanza delle prestazioni ma anche delle tempistiche di ricarica. Non è infatti necessario attendere che il pacco batteria si raffreddi per poter iniziare il processo: la Ducati MotoE può essere caricata quasi contestualmente al suo ingresso al box e per ricaricarla fino all’80% della sua autonomia sono necessari circa 45 minuti.

L’involucro del pacco batteria è realizzato in fibra di carbonio e svolge anche la funzione di parte stressata della ciclistica, analogamente a quanto avviene per il motore della Ducati Panigale V4, con un telaio monoscocca Front Frame in alluminio per la zona anteriore dal peso di 3,7 kg. Il retrotreno è composto da un forcellone in alluminio dal peso di 4,8 kg con geometria molto simile a quella della Ducati Desmosedici impegnata in MotoGP. Il telaietto posteriore, che integra codino e sella pilota, è realizzato in fibra di carbonio.

Il comparto sospensioni prevede all’avantreno una forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 con steli rovesciati dal diametro di 43 mm derivata dal componente in uso sulla Superleggera V4, mentre al retrotreno è presente un ammortizzatore Öhlins TTX36 completamente regolabile. L’ammortizzatore di sterzo è un’unità Öhlins regolabile.

L’impianto frenante è fornito da Brembo ed è dimensionato per le richieste specifiche della Ducati MotoE. È composto all’avantreno da da un doppio disco in acciaio da 338.5 mm di diametro dallo spessore maggiorato, il quale presenta alettature sul diametro interno al fine di aumentare la superficie di scambio termico e migliorare il raffreddamento del disco in condizioni di uso estremo su pista. Questo doppio disco in acciaio è accoppiato a due pinze GP4RR M4 32/36 con pompa radiale PR19/18. Al retrotreno la pinza P34 agisce su un’unità a disco singolo da 220 mm di diametro e 5 mm di spessore con una pompa PS13. Per azionare il freno posteriore è possibile utilizzare anche un comando posizionato sul manubrio di sinistra, una feature di cui i team partecipanti al Mondiale potranno scegliere di dotarsi.

Roberto Canè, eMobility Director Ducati:“Ricordo bene la nascita del progetto MotoE e ogni fase della composizione del team di lavoro, con il coinvolgimento dei colleghi di Ducati Corse e la ricerca di contatti interni al Gruppo Volkswagen che potessero darci suggerimenti su come sviluppare questo progetto. Per realizzare questa moto abbiamo seguito lo stesso procedimento che abitualmente seguiamo su una moto di produzione. Siamo partiti con il definire il design della moto e in parallelo l’ufficio tecnico ha iniziato a progettare i vari componenti veicolo. Il brief iniziale era realizzare una moto da corsa che rispettasse le caratteristiche minime di performance richieste da Dorna. In realtà, questo progetto ha fatto e sta facendo innamorare tutto il gruppo di lavoro coinvolto e ci sta spingendo a realizzare una moto con caratteristiche migliori rispetto a quanto richiesto inizialmente dall’organizzatore”.

Il processo di sviluppo della Ducati MotoE ha coinvolto anche il test team di Ducati Corse guidato da Marco Palmerini, che ha lavorato in pista applicando le stesse metodologie utilizzate in MotoGP, grazie anche al supporto dei piloti Michele Pirro, Alex De Angelis e Chaz Davies. In particolare, attraverso il lavoro sull’elettronica si è puntato a ottenere una risposta dell’acceleratore analoga a quella di un’unità endotermica e una risposta dei controlli elettronici (come ad esempio Ducati Traction Control, Ducati Slide Control, Ducati Wheelie Control e gestione mappe acceleratore/freno motore) sostanzialmente indistinguibile da quella delle moto da corsa a cui i piloti Ducati sono abituati.

La possibilità di applicare il metodo di sviluppo e test già utilizzato in MotoGP, con una sequenza precisa di prove da effettuare sui vari particolari per massimizzare il rendimento di ogni giornata in pista, si è avuta anche grazie all’efficienza dell’impianto di raffreddamento, che ha ridotto al minimo i tempi per la ricarica consentendo una continuità d’uso veramente significativa per una moto elettrica. Il lavoro di sviluppo ha comportato un percorso di apprendimento e formazione specifico per tutto il personale coinvolto, sfruttando le conoscenze condivise all’interno del Gruppo Volkswagen, al fine di garantire la totale sicurezza del pilota e dei tecnici.

L’appartenenza di Ducati al Gruppo Volkswagen, che ha fatto della mobilità elettrica un elemento essenziale della propria strategia 2030 “New Auto”, rappresenta il presupposto migliore per uno straordinario scambio di competenze nel campo dei powertrain elettrici. Ducati è in contatto con i centri di competenza del Gruppo e in particolar modo con il Centro di Eccellenza (CoE) di Salzgitter in Germania, ma anche con altri brand del Gruppo come Porsche e Lamborghini.

OkIl piano di lavoro del progetto Ducati MotoE è già giunto ad uno stadio avanzato di sviluppo e procede a ritmo spedito verso il 2023, anno nel quale Ducati assumerà il ruolo di fornitore unico del FIM MotoE™ World Cup con 18 moto in pista ogni weekend. L’obiettivo seguente per la Casa di Borgo Panigale è quello di sfruttare la partecipazione alla più importante competizione mondiale di moto elettriche per sperimentare nuove tecnologie, formare competenze inedite e studiare come realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati che sia sportivo, leggero, emozionante e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è lieto di annunciare il prolungamento del contratto di Alvaro Bautista che guiderà la Ducati Panigale V4R ufficiale anche nella stagione 2023 del campionato del Mondo Superbike.

Dopo essersi laureato nel 2006 Campione del Mondo della classe 125cc ottenendo 8 vittorie e 14 podi in totale, nelle tre stagioni successive Alvaro Bautista partecipa al campionato mondiale 250cc conquistando 8 successi e 24 podi complessivi.

Il pilota spagnolo – nato a Talavera de la Reina (Toledo, Spagna) il 21 novembre 1984 – approda in MotoGP nel 2010 (ottenendo tre podi tra il 2012 ed il 2014) per poi salire in sella alla Ducati Desmosedici GP nelle stagioni 2017 e 2018.

Nel suo esordio in WordSBK (2019) con la Paginale V4R del team Aruba.it Racing – Ducati ottiene 16 vittorie (24 podi in totale) chiudendo al secondo posto nella classifica del campionato.

Dopo due anni disputati con un’altra casa costruttrice, Bautista torna a far parte del team Aruba.it Racing – Ducati all’inizio della stagione 2022. Con quattro round su dodici già disputati, il pilota spagnolo è attualmente leader della classifica del Campionato del Mondo Superbike con 220 punti, 36 di vantaggio sul primo degli inseguitori.  

Stefano Cecconi (Team Principal, Aruba.it Racing – Ducati)
“Ho sempre creduto in Alvaro dal punto di vista sportivo ed abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto personale anche quando le nostre strade si sono temporaneamente divise. Quando abbiamo deciso di puntare nuovamente su di lui la scorsa estate, qualcuno ha definito questa mossa come una scommessa molto rischiosa, ma c’era la convinzione da entrambe le parti di aver fatto la scelta giusta ed i risultati ottenuti fino a questo momento ce lo stanno confermando e ci rendono felici. Anche per questo motivo siamo lieti di proseguire il nostro rapporto con Alvaro almeno per un altro anno. Oggi vogliamo fare un piccolo strappo alla regola e brindare al suo rinnovo, ma già da domani torneremo al lavoro per prepararci al meglio per le prossime gare. La stagione è ancora lunga e sappiamo bene che non ci possiamo permettere di abbassare la guardia”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale, Ducati Corse)
“Siamo molto contenti di poter continuare insieme a Bautista anche nel 2023. Come era già accaduto nel 2019, Alvaro è stato subito competitivo con la nostra moto a partire dai test invernali e, non a caso, sta conducendo ora una bellissima stagione, lottando con intelligenza per il titolo mondiale. È un pilota preciso, con il quale è semplice lavorare: ha uno stile di guida fantastico che lo rende piacevole da guardare in TV, ma soprattutto gli permette di sfruttare appieno il potenziale della nostra Panigale V4 R. Siamo convinti che insieme potremo ottenere numerosi traguardi importanti”.

Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati #19)
“Sono molto felice di poter rimanere un anno ancora con il team Aruba.it Racing – Ducati che rappresenta per me una famiglia. Mi sono sempre trovato bene in questa squadra e da quando sono tornato, le sensazioni state ancor più positive rispetto alla stagione 2019. Quando una cosa funziona così bene, possiamo solo continuare a lavorare, guardando avanti. Sento di essere ancora al top, sento che posso dare ancora molto. Fisicamente e mentalmente credo che questo sia il momento migliore della mia carriera. Sono inoltre molto contento di continuare a lavorare con Ducati, una fabbrica molto importante, molto tecnologica, sempre alla ricerca dello sviluppo: essere parte di questo progetto, di questa squadra è qualcosa di incredibile a livello personale”.  

Gran Premio anonimo per il Team Gresini MotoGP che rimane, per una volta, ai margini della bagarre con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio lontani dalle primissime posizioni.
 
Per entrambi però sono punti importanti: da una parte il #23 che trova un’altra bandiera a scacchi (11º sul traguardo) dopo quella di Germania una settimana fa, dall’altra il #49 che conquista ancora la zona punti: è la quarta nelle ultime cinque gare.
 
Con Silverstone lontana oltre un mese, ora è tempo di qualche giorno di relax per i piloti del team Gresini che saranno comunque in pista già questo martedì a Misano per due giorni di test con la Panigale prima di ritrovarsi insieme ai compagni di Ducati al WDW del 22-23-24 di luglio.

11º – ENEA BASTIANINI #23 (5º in classifica generale – 105 punti)
“Gran premio difficile con tanti alti e bassi. È un peccato perché sia in fp4 che questa mattina mi sentivo molto bene, invece in gara verso destra qualcosa non funzionava. È un periodo un po’ così, ma prendiamoci questi punti e pensiamo positivo. Adesso ci prendiamo questa pausa per resettare e tornare a Silverstone con tutt’altro piglio: vogliamo tornare protagonisti e sono sicuro che già in Inghilterra ci saremo”.
 
14º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (20º in classifica generale – 18 punti)
“Vedo tantissimi lati positivi oggi. Intanto in un fine settimana no siamo comunque entrati a punti e poi devo dire che oggi in gara il feeling con la moto era decisamente meglio rispetto a ieri. Stavo bene e credo che avremmo potuto chiudere tra l’8ª e l’11ª posizione, purtroppo però da metà gara in poi una vibrazione forte sull’anteriore ci ha limitato tantissimo”

Pecco Bagnaia è tornato sul gradino più alto del podio nel GP d’Olanda, disputato questo pomeriggio sull’iconico TT Circuit di Assen. Il pilota del Ducati Lenovo Team oggi ha fatto una gara capolavoro, conducendo il GP dal primo all’ultimo giro. Grazie al successo di oggi, Pecco porta a quota sette i suoi successi con la Desmosedici GP, eguagliando Loris Capirossi. E’ stata anche la sessantesima vittoria del team ufficiale Ducati in MotoGP e la seconda della casa di Borgo Panigale sul tracciato olandese dopo il successo di Casey Stoner nel 2008. A completare la doppietta Ducati, Marco Bezzecchi ha chiuso la gara in seconda posizione con la Desmosedici GP del VR46 Racing Team, conquistando il suo primo podio in MotoGP nel suo anno da rookie nella classe regina.

Jack Miller ha chiuso invece la gara in sesta posizione dopo una bella rimonta che lo aveva visto lottare per il terzo gradino del podio fino all’ultimo giro. Partito con il sesto tempo, il pilota australiano era riuscito a guadagnare una posizione dopo il via ma, dopo ave scontato la penalità del long lap, è scivolato decimo. Grazie ad un ottimo passo, Jack è risalito al quarto posto e al penultimo giro ha sferrato un ultimo attacco su Viñales, terzo, ma non è riuscito a portare a termine la manovra, perdendo contatto dal rivale e venendo poi superato anche da Aleix Espargaro e Brad Binder all’ultimo giro.

Dopo la gara di oggi, Bagnaia risale in quarta posizione in classifica generale a 66 punti da Quartararo, mentre Miller rimane settimo con 91 punti. Ducati porta a 74 punti il suo vantaggio su Yamaha nel Campionato Costruttori, mentre il Ducati Lenovo Team è ora terzo nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1°
“Mi sono davvero divertito questo fine settimana, ma in particolar modo oggi in gara. È stata una gara speciale e questo risultato ci dà la giusta motivazione prima di iniziare la pausa estiva. L’ultima volta che Ducati ha vinto ad Assen è stato nel 2008 con Stoner, perciò è bello sapere di aver portato nuovamente la Desmosedici GP alla vittoria su questo circuito dopo così tanto tempo. Sono anche felice per Marco Bezzecchi, che è un mio amico ed è come me pilota dell’Academy ed è bello aver potuto condividere il podio con lui. Ora cercheremo di rilassarci per tornare ancora più forti in pista ad agosto”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6°
“Il long lap oggi mi è costato caro. Ho avuto un ottimo ritmo tutto il fine settimana e sono riuscito a dimostrarlo in gara, ma quando ti ritrovi così indietro è poi difficile recuperare subito posizioni e guidare nella maniera che vorresti. Nonostante ciò, non mi sono arreso e ho spinto fino alla fine. Ho provato ad attaccare negli ultimi giri, ma ho perso il posteriore permettendo agli avversari dietro di avvicinarsi. Tutto sommato credo di aver fatto una bella gara e ne sono contento, perciò cerco di guardare il lato positivo di oggi. Ora inizierà la pausa estiva e cercherò di portare queste buone sensazioni anche nella seconda parte del Campionato”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“E’ stata una gara davvero difficile e sofferta. Abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna visti gli errori commessi dai nostri avversari, ma sia Pecco che Marco hanno ottenuto un primo e un secondo posto assolutamente meritati! Peccato per Jack, perché oggi sarebbe potuto salire sul podio se non avesse dovuto scontare la penalità ottenuta ieri in qualifica. Voglio fare i miei complimenti a Bagnaia e Bezzecchi per questa bellissima gara ed a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse per il loro lavoro eccezionale”.  

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista il prossimo sabato 23 luglio sul Misano World Circuit Marco Simoncelli per la Race of Champions durante il World Ducati Week, mentre il prossimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2022 sarà il GP della Gran Bretagna e si correrà a Silverstone dal 5 al 7 agosto.

Arriva finalmente la prima ufficialità per il 2023: il Team Gresini MotoGP ha scelto Alex Marquez per sostituire Enea Bastianini destinato a correre con una moto factory a partire dalla prossima stagione. La squadra faentina torna a puntare sulla Spagna, fucina di talenti e con una enorme tradizione con la Gresini Racing: da Gibernau a Martin, passando per Toni Elias, Alvaro Bautista, e perché no, anche quell’Emilio Alzamora ora manager proprio del #73.
 
Nativo di Cervera, Alex Marquez vanta un curriculum top: Campione del Mondo Moto3 e Moto2 rispettivamente nel 2014 e 2019, 40 podi all’attivo di cui 12 vittorie in carriera e già due secondi posti nella classe regina datati 2020. Per l’esperto 26enne sarà la quarta stagione in MotoGP, la prima in sella ad una Desmosedici dopo una carriera targata praticamente solo Honda. 
 
Al suo fianco confermatissimo Fabio Di Giannantonio, attualmente nella sua stagione d’esordio nella massima serie e già assolutamente competitivo. Il numero #49, pilota storico GR nonostante la giovane età, è tra i contender per il titolo di rookie 2022. Per lui una pole position all’attivo e un’ottava posizione come miglior piazzamento

#73 – ALEX MARQUEZ 
“Sono molto felice di poter annunciare il mio passaggio al Team Gresini MotoGP e molto emozionato per questa nuova avventura: per me era fondamentale cambiare e tornare ad avere quella motivazione che avevo quando sono approdato in questa categoria. La miglior opzione per me era questa squadra che ha fatto la storia di questo campionato. Voglio ringraziare Nadia, Carlo e tutto lo staff della GR che hanno voluto credere in me. Adesso mi rimane metà stagione per dare il massimo prima di iniziare un 2023 con le motivazioni al massimo”.
 
#49 – FABIO DI GIANNANTONIO
“Molto felice di rinnovare con questo team che sento come una famiglia. Bello perché continuiamo questo percorso di crescita e avremo modo di farlo con la Ducati e anche di questo sono molto felice. La continuità è fondamentale in MotoGP per poter lavorare su me stesso. Lavoravamo da un po’ a questo rinnovo e finalmente possiamo dirlo. Ovviamente gli obiettivi salgono di livello: useremo questa seconda parte di stagione per trovare sempre più risultati e poi per il prossimo anno vogliamo guardare davvero avanti”.
 
NADIA PADOVANI GRESINI – TEAM OWNER
“Sono molto felice di questo nuovo progetto. Intanto confermiamo il nostro rider Fabio Di Giannantonio. Quest’anno ha già dato dimostrazione del suo talento, crescendo gara dopo gara, e sono sicura che sarà sempre più competitivo. Al suo fianco cercavamo un pilota un po’ più esperto e credo che Alex Marquez sia la figura perfetta per la nostra squadra. Il suo curriculum parla per lui, pensiamo abbia un gran potenziale e che la Desmosedici possa essere la giusta compagna d’avventura. Benvenuto in famiglia Alex!”

Sarà ancora una volta Pecco Bagnaia a partire davanti a tutti nel GP d’Olanda, in programma domani sul TT Circuit di Assen. Il pilota del Ducati Lenovo Team ha infatti messo a segno la sua seconda pole position consecutiva questo pomeriggio in qualifica, portando a quota 10 le volte in cui è partito dalla prima posizione dalla griglia in MotoGP. Dopo aver chiuso la FP3 con il sesto tempo e aver ottenuto il secondo miglior tempo nella FP4, Pecco ha fatto un giro perfetto nella Q2 firmando il nuovo record della pista olandese in 1:31.504.

Jack Miller partirà dalla seconda fila nell’undicesimo Gran Premio della stagione MotoGP 2022 Decimo dopo la FP3, il pilota australiano è scivolato nei minuti finali della Q2, perdendo l’occasione per potersi migliorare con la gomma morbida. Jack chiude la qualifica con il sesto tempo in 1:32.124, a 620 millesimi da Bagnaia. Domani in gara Miller sarà però costretto scontare un “long lap” di penalità per aver ostacolato Viñales in Q2

Nel GP dell’Olanda saranno comunque due le Ducati a partire dalla prima fila grazie al terzo posto ottenuto da Jorge Martin con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (1:31.504)
“Sono davvero felice di questa pole position. Assen è una pista che mi piace veramente molto, ma non è una delle più adatte alle caratteristiche della nostra moto, perciò essere in pole qui è davvero importante! Nella FP3 ho faticato un poco, ma nella FP4 ho iniziato invece a trovarmi di nuovo bene. Abbiamo semplicemente abbassato la moto per avere più stabilità e questo mi ha permesso di sentirmi più a mio agio nella guida. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e ora siamo pronti per la gara di domani.”

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 6° (1:32.124)
“Non è stata una qualifica facile, ma sono comunque contento del risultato. Durante la mia prima uscita con la gomma morbida ho rischiato di cadere e sono finito largo perdendo molto tempo. Purtroppo anche con la seconda gomma non sono riuscito a completare il giro perché sono caduto. In ogni caso sono soddisfatto perché la nostra moto sta funzionando bene e questa è la cosa più importante. Sono ottimista per la gara di domani: nella FP4 con le gomme usate siamo stati competitivi e mi sono sentito a mio agio. Sono impressionato da come la nostra moto sia migliorata dall’inizio dell’anno. Domani dovremo scontare un altro long lap, ma sono fiducioso di poter fare bene ugualmente”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:40 per il warm up mentre l’ultima gara della MotoGP prima della pausa estiva prenderà il via domani alle ore 14:00 CEST sulla distanza di 26 giri.

Dopo un giovedì da estate piena, ecco quella tipica olandese con una prima giornata di prove libere caratterizzata da pioggia battente e temperature fresche. La più classica delle giornate di studio per il Team Gresini MotoGP che non correva in queste condizioni praticamente dall’Indonesia, qualche mese fa.
 
Non è sicuramente il miglior venerdì di Enea Bastianini, protagonista sfortunato di una caduta importante questa mattina sul rettilineo di Assen dove l’italiano, perso il controllo della sua Desmosedici numero 23, finisce catapultato nella via di fuga, fortunatamente senza riportare conseguenze. Chiude la sua giornata in netto recupero, con tanti giri in una fp2 con pista in deciso miglioramento e un crono finale di 1’34.316, che gli vale l’11ª posizione.
 
Più costante il day1 di Fabio Di Giannantonio, che ha lavorato come da programma oggi senza intoppi, trovando buone sensazioni più sul bagnato delle fp1 che sul “semi-asciutto” del pomeriggio. Il suo 20º tempo finale non preoccupa con la Q2 attualmente lontana poco più di mezzo secondo.
 
Le fp3 domani, fondamentali per l’accesso diretto in Q2, dovrebbero essere con pista asciutta. Dita incrociate.

11º – ENEA BASTIANINI #23 (1’34.316s)
“Questa mattina siam partiti bene poi la caduta ha un po’ complicato le cose. Nel pomeriggio con la pista in asciugamento ho fatto bene…Negli ultimi due giri lanciati ho perso tanti decimi per colpa di un pilota lento in traiettoria, ma va bene così. Domani dovrebbe essere asciutto in mattinata e oggi il feeling con la moto era buono. Siamo positivi”.
 
20º – FABIO DI GIANNANTONIO #49 (1’34.902s)
“Questa mattina sull’acqua mi sono divertito molto e con un gran feeling. Nel pomeriggio nelle condizioni miste o quasi asciutte ho avuto bisogno di qualche minuto in più per capire le linee. In fondo erano i primi giri sull’asciutto qui ad Assen con una MotoGP, ma sono molto fiducioso per domani. Sicuramente dobbiamo lavorare per trovare maggior grip sul posteriore”.

Pecco Bagnaia è stato il pilota più veloce nella prima giornata di prove libere del GP dell’Olanda, l’undicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, in programma questo fine settimana sull’iconico TT Circuit di Assen.

Il pilota italiano, undicesimo dopo il primo turno del mattino disputato sotto la pioggia, è stato subito tra i più veloci nella FP2 del pomeriggio quando, con il meteo in miglioramento, la pista ha iniziato progressivamente ad asciugarsi. Dopo la prima metà della sessione ancora in assetto da bagnato, sul finale Pecco è uscito dai box montando le gomme slick, ed ha ottenuto un giro veloce in 1:33.274 con cui ha chiuso al comando la classifica dei tempi odierna. Jack Miller, che era stato il più veloce questa mattina con la pioggia, termina il venerdì con il quinto tempo, a 559 millesimi dal compagno di squadra.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:55 CEST per la FP3, che potrebbe essere ancora disputata in condizioni di pista miste, mentre le qualifiche del GP dell’Olanda si terranno nel pomeriggio a partire dalle 14:10 locali.

Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team) – 1° (1:33.274)
“Questa mattina ho chiuso solo undicesimo perché non ho avuto modo di migliorarmi negli ultimi minuti della sessione, ma in realtà il mio feeling con la moto è stato buono fin da subito. Le condizioni questo pomeriggio erano davvero difficili, ma siamo riusciti comunque a fare dei tempi molto veloci con le gomme slick.  Sono molto soddisfatto di questa prima giornata e ora continueremo a lavorare in questa direzione”.

Jack Miller (#43, Ducati Lenovo Team) – 5° (1:33.833)
“Nella FP1 col bagnato le condizioni erano veramente difficili a causa della presenza di molta acqua in pista, ma I livelli di grip non erano male e le sensazioni con le gomme erano buone. Negli ultimi minuti della FP2 abbiamo montato le slick usando il setup di base che abbiamo adottato dopo il test di Barcellona e che mi ha permesso di essere competitivo in Germania. Anche qui sembra funzionare molto bene, e ora non ci resta che fare solo qualche piccola modifica per domani. In generale è stato un buon venerdì e ora sarà importante riuscire a fare bene anche nella FP3 di domani mattina”.

A meno di sette giorni dal GP di Germania, i piloti del Ducati Lenovo Team stanno per tornare in pista ad Assen per il GP d’Olanda, l’undicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2022, prima della pausa estiva che durerà fino a fine luglio.

Ad ospitare l’evento sarà come sempre il famoso TT Circuit Assen, presente in calendario dal 1949 (anno di debutto del Campionato) e conosciuto anche con il nome di Cattedrale della Velocità. Sulla pista di Assen Ducati ha vinto finora in una sola occasione, nel 2008 con Casey Stoner, mentre sono 7 i podi totali e 3 le pole position conquistate in Olanda dalla casa di Borgo Panigale.

Per Francesco Bagnaia, reduce da una caduta in gara in Germania, la pista olandese è ricca di buoni ricordi: il pilota italiano ha infatti ottenuto qui la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo 2016 in Moto3. Pecco è fiducioso di poter essere competitivo quest’anno in Olanda e punta a centrare un buon risultato in gara con la sua Desmosedici GP. Anche Jack Miller torna ad Assen con l’obiettivo di essere nuovamente tra i protagonisti del fine settimana, dopo l’ottima performance di domenica scorsa al Sachsenring, dove ha chiuso terzo sul podio. 

Dopo i primi dieci Gran Premi della stagione, Pecco Bagnaia e Jack Miller si trovano rispettivamente sesto e settimo in Campionato a pari punti. Ducati è al comando della classifica costruttori, mentre il Ducati Lenovo Team è quarto nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6° (81 punti)
“Sono felice di tornare in pista questo fine settimana ad Assen: è un tracciato speciale per me perché qui ho ottenuto la mia prima vittoria nel Motomondiale. Ce l’ho addirittura tatuata sul braccio! Purtroppo lo scorso anno avevamo faticato molto, ma sono convinto che le cose andranno diversamente quest’anno. Anche in Germania non eravamo tra i favoriti, ma alla fine siamo stati molto competitivi al Sachsenring durante tutto il weekend. Per questo sono ancora più deluso della caduta in gara, perché fino a quel momento tutto era stato perfetto. Voglio rifarmi qui in Olanda e chiudere con una nota positiva questa prima parte della stagione, prima della pausa estiva”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7° (81 punti)
“Sono entusiasta di tornare a correre in Olanda. Ho degli ottimi ricordi di questa pista, visto che qui ottenni la mia prima vittoria in MotoGP. Dopo i test di Barcellona siamo riusciti a fare grossi passi in avanti, che mi hanno aiutato a ritrovare un buon feeling con la Desmosedici GP, permettendomi di essere competitivo nell’ultima gara in Germania. Spero di ritrovare queste sensazioni anche qui ad Assen. Il meteo al momento prevede pioggia, perciò le condizioni della pista saranno determinanti domenica. In ogni caso, sono pronto ad affrontare l’ultimo GP della prima parte della stagione con tanta voglia di far bene.”

Il Ducati Lenovo Team scenderà in pista per la FP1 sul TT Circuit Assen questo venerdì 24 giugno alle 9:55 locali. Il GP d’Olanda prenderà invece il via domenica 26 giugno alle ore 14:00 CEST, sulla distanza di 26 giri.