ALEX MARQUEZ 5º – 1’28.961 (+0.293s) “Caduta a parte, arrivata durante la simulazione gara, è stato un test positivo. Ieri con il miglior tempo, oggi vicinissimo alla vetta. Non siamo ancora al 10/10, ma rispetto a ieri abbiamo già fatto un grande step di fiducia sulla moto. Rispetto allo scorso anno mi sento più pronto per giocarmi risultati importanti, ma quest’anno ci saranno tanti piloti a livelli top e sarà una bella sfida. Non sento pressione, sento fiducia e non vedo l’ora di iniziare”. *Caduta in fp4 – curva 9 – Rider OK
MICHELE PIRRO 22º – 1’31.777 (+3.109s) “Ovviamente mi spiace essere qui come sostituto di un pilota infortunato. Detto ciò, abbiamo lavorato tanto in questi due giorni, la pista è nuova per me e non ho avuto la possibilità di spingere nel time attack. In ogni caso sono molto felice di essere tornato nel team Gresini così tanti anni dopo. Lavoreremo tutto il fine settimana per aiutare Ducati e il Team Gresini”.
Cala il sipario sulla pre season 2026 con Marc Márquez e Francesco Bagnaia tra i più competitivi e pronti a scendere in pista per il GP della Thailandia (27 febbraio – 1 marzo), gara inaugurale della stagione in programma il prossimo fine settimana. Al termine delle due giornate di test, al Chang International Circuit di Buriram, Marc è in P3 e Pecco in P4 nella combinata dei tempi.
Un programma di lavoro impegnativo, per fugare gli ultimi dubbi sulla scelta del pacchetto aerodinamico, con time attack e simulazioni di gara per entrambi. Confermate le ottime sensazioni del test in Malesia, con Marc (129 giri), costretto a chiudere la sessione anzitempo, per un malessere dopo una caduta, ma capace di fermare il cronometro a 1’28.836. Nella sua scia, vicinissimo, Pecco (117 giri) con un miglior crono di 1’28.883.
Marc Márquez (#93, Ducati Lenovo Team)
“Ho finito di girare un po’ prima del previsto a causa della caduta, ma le sensazioni restano positive. Stavo facendo il long run, l’ultimo impegno previsto per la giornata, ma al settimo giro sono caduto alla curva 3. Ieri non sono stato bene di stomaco, oggi mi sono ripreso, ma sono molto stanco e non ero pienamente concentrato. Sono entrato in curva troppo veloce e ho perso il davanti. Peccato, è stato un mio errore, ma sono tranquillo. A livello di aerodinamica abbiamo scelto il pacchetto, sul time attack siamo competitivi e anche sul passo gara. Ora sfruttiamo al massimo questi tre giorni per recuperare energie in vista della gara della prossima settimana”.
Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team)
“Abbiamo lavorato davvero bene, siamo riusciti a completare tutto il programma, provando le nuove parti, e sono soddisfatto della base della moto per la stagione. A livello di scelte, tutti i piloti Ducati sono andati nella stessa direzione sul pacchetto tecnico e questo è un bene. Abbiamo fatto una simulazione di gara, non è stata perfetta, ho avuto un piccolo problema, ma meglio oggi che durante il weekend. Questo della Thailandia era un test cruciale, almeno per me, e sono molto positivo”.
Si chiude il round inaugurale del Campionato WorldSBK 2026 a Phillip Island per il Team Motocorsa Racing e Alberto Surra con una doppia dodicesima posizione in Superpole Race e in Gara 2.
Un weekend in costante crescita per il rookie italiano, capace di rimanere lucido in condizioni difficili e di gestire al meglio una Gara 2 disputata sotto una pioggia intensa, evitando errori e rimontando nella seconda metà di gara.
ALBERTO SURRA – PILOTA
“Weekend molto positivo nel complesso qui a Phillip Island, peccato solo per Gara 2 sul bagnato,non avevamo il setup ideale, ma abbiamo comunque raccolto esperienza importante per le prossime gare. Io mi sento molto felice e soddisfatto e non vedo l’ora del prossimo round a Portimao, una pista che conosco meglio. Ringrazio il team, abbiamo fatto un ottimo weekend e portato a casa punti importanti.”
LORENZO MAURI – TEAM MANAGER
“Si è concluso questo weekend qui in Australia con una dodicesima posizione sia in Superpole Race sia in Gara 2, portando a casa punti importanti e un morale molto alto. La gara sull’acqua è stata veramente complicata, nei primi giri ci siamo ritrovati nelle retrovie dopo il contatto tra due piloti davanti a noi, ma Surra ha fatto una bella rimonta. Ovviamente qui i piloti con più esperienza hanno fatto la differenza sulla distanza gara. Il passo era comunque buono e lo possiamo migliorare, siamo soltanto all’inizio e abbiamo ancora tanto lavoro da fare per raggiungere il nostro obiettivo. Grazie a tutti.”
La pioggia proprio non ci voleva questo weekend! Ma da una domenica pazza, quasi imprevedibile, tra scrosci d’acqua, pista mezza e mezza ed il diluvio di Gara 2, Baldassarri ed il Team Go Eleven ne sono usciti a testa alta, concludendo ottavi in Superpole Race e noni in Gara 2, condizionata da una Jump Start a dir poco millimetrica. Podio all’esordio, difesa in condizioni miste, veloce sul bagnato; ciò significa tornare in Italia quarti nel Mondiale!
Il Warm Up si disputa in condizioni asciutte dopo la pioggia caduta nella notte, condizioni decisamente più fresche e poco vento in pista. Feeling buono, piccola modifica sul posteriore approvata.
Per la Superpole Race l’asfalto resta asciutto, ma fin dal primo giro le gocce in pista si fanno insistenti. Balda parte bene, ma un errore in Curva sei lo allontana dal gruppo davanti. Il ritmo è buono, sembra recuperare, ma non riesce ad essere pulito e preciso tutti i giri. Inoltre trovarsi la prima volta in sella con le slick su asfalto umido non è semplice; riesce comunque a gestire la situazione, e negli ultimi passaggi torna a far segnare dei 29 bassi che lo portano. in ottava posizione finale. Terza fila per Gara 2 confermata ed obiettivo minimo centrato!
Sulla griglia di Gara 2, un vero e proprio diluvio si abbatte su Phillip Island. Tutti con le Rain, anche in questa condizione, prima volta sul bagnato in gara, senza aver girato precedentemente. Purtroppo alla partenza il 34 si muove impercettibilmente, sanzione automatica del Doppio Long Lap. La gara sembra andata, 5 secondi persi, sono un’eternità, ma Balda non si perde d’animo. Recupera, gira fortissimo, in linea con i tempi del podio e recupera 10 secondi sul quarto posto. Conclude in scia a Oliveira, nono posto! Resta un po’ di rammarico per una Top 5 sfumata in partenza, ma quello che conta è la reazione ed essere veloci in tutte le condizioni.
La domenica australiana ha regalato emozioni minori al Team Go Eleven, probabilmente con condizioni asciutte i risultati sarebbero stati diversi. Oggi era facile fare uno zero, essere lenti oppure commettere errori gravi; e invece con i punti odierni si torna in Italia quarti nel Mondiale, ad un punto dal terzo posto. E’ solo il primo Round, ma intanto un podio Mondiale è nei libri di storia.
Lorenzo Baldassarri (Rider): “Oggi è una giornata che, per certi versi mi ha motivato ancora più di ieri. Le condizioni erano particolari, il meteo cambiava spesso ed in Gara 2 pioveva forte, ho dovuto gestire il tutto per la prima volta direttamente in gara, senza prove. Al mattino ho commesso qualche errore di guida, ma non sapevo quanto potessi spingere con le slick in condizioni umide, comunque ci siamo difesi. In Gara 2 avevo un ritmo incredibile, recuperavo sui miei avversari abbastanza agilmente, peccato aver buttato via un risultato in partenza. Di positivo però, è che non ho mollato ed eravamo velocissimi. Qui a Phillip island ho trovato un feeling speciale con questa moto, che spero di portarmi anche in Europa. Ci tengo a ringraziare, la squadra, Ducati e tutto il mio gruppo di lavoro per i risultati ottenuti, non vedo l’ora di tornare in sella!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Il meteo ha cambiato un po’ i nostri piani oggi, peccato, perché sull’asciutto avevamo trovato ancora qualcosa nel warm up. Sono davvero soddisfatto però del lavoro svolto questa domenica, sia dalla squadra che dal nostro pilota, Balda ha dimostrato di essere competitivo in tutte le condizioni, e questo non era scontato vista la poco esperienza che ha su questa moto. Ora saremo sicuramente più pronti alle varie situazioni che si presenteranno nelle prossime gare. Certo, mi dispiace per la penalità, perché era davvero impercettibile e non ci ha portato guadagno, mentre il tempo perso nei Long Lap è eterno. Però oggi sono consapevole che sarebbe valso il quarto, quinto posto e, unito al podio di ieri, direi che come esordio era difficile aspettarsi di più e dobbiamo esserne più che contenti. I ragazzi nel box stanno lavorando bene e con armonia, continuiamo così!”
La domenica si apre con condizioni meteo incerte. Dopo la pioggia caduta nella notte, la pista si presenta leggermente umida al warm up. Yari Montella chiude quinto in 1:29.298 (+0.440), mentre Alvaro Bautista è nono in 1:29.688 (+0.830).
Nella Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, Montella parte dalla seconda posizione e scatta in modo impeccabile, prendendosi la leadership già in Curva 1. Bautista, dodicesimo in griglia, recupera subito terreno iniziando un’ottima rimonta. Il gruppo di testa resta racchiuso, con i primi sei costantemente in bagarre. Montella impone un ritmo competitivo, con un buon ritmo gara e difendendo la prima posizione dagli attacchi di Bulega e dei fratelli Lowes. Il confronto si accende giro dopo giro, con sorpassi ravvicinati e distacchi minimi. Bautista nel frattempo risale progressivamente fino alla settima posizione, restando agganciato al gruppo immediatamente alle spalle dei primi. Con il passare dei giri vengono segnalate nuove gocce e la pista diventa sempre più delicata. Il numero #5 perde la leadership, ma resta stabilmente nel gruppo di testa, lottando ruota a ruota per il podio fino all’ultimo passaggio. L’arrivo è quindi in volata con Yari che chiude quarto, miglior pilota indipendente, per appena 18 millesimi di secondo, al termine di una gara tiratissima. Bautista completa la rimonta chiudendo settimo, un’ottima rimonta rispetto alla posizione di partenza.
In Gara 2 lo scenario cambia completamente; pista bagnata, vento forte e 22 giri da affrontare in condizioni wet. Montella scatta bene e si inserisce subito nel gruppo di testa, salendo prima terzo e poi secondo, alle spalle del leader Bulega. Con un passo costante sull’1:40 alto, consolida la posizione mantenendo il controllo sugli inseguitori. Bautista, partito settimo, perde inizialmente qualche posizione ma resta agganciato al gruppo. Giro dopo giro aumenta il ritmo, supera Mackenzie e Alex Lowes e si porta in quarta posizione, entrando nella lotta per il podio. Al sedicesimo giro arriva però il colpo di scena. Yari Montella, saldamente secondo, perde il posteriore in Curva 9 ed è costretto al ritiro. Bautista eredita così la terza posizione e negli ultimi giri gestisce con lucidità il margine sugli avversari, tagliando il traguardo sul terzo gradino del podio.
Il team Barni porta quindi a casa un bottino importante, segnando i primi podi con entrambi i piloti: per Montella il primo podio assoluto in WorldSBK in Gara 1, per Bautista il primo podio con il team di Calvenzano, conquistato già al primo weekend insieme.
Álvaro Bautista, #19
“Al mattino siamo riusciti a provare le modifiche fatte ieri all’elettronica e mi sono sentito meglio, con più feeling sulla moto. Nella Superpole Race abbiamo fatto una bella rimonta dalla dodicesima alla settima posizione e, soprattutto, abbiamo confermato i progressi rispetto ai test e al resto del weekend. Stiamo lavorando nella direzione giusta e giro dopo giro aumenta la fiducia e ciò mi permette di continuare a spingere. In Gara 2 le condizioni erano molto difficili, nei primi giri era complicato avere riferimenti per i tanti piloti che avevo davanti, poi ho trovato il mio ritmo. Sono contento perché ho sempre avuto tutto sotto controllo e un buon passo, senza prendere rischi eccessivi. Nel finale, con la pista che iniziava ad asciugarsi, era più difficile gestire le gomme rain. Dopo l’errore di ieri era importante arrivare al traguardo e farlo sul podio è una grande soddisfazione per tutto il team. È stato un weekend impegnativo, il primo insieme, ma il lavoro della squadra è stato eccezionale e sono fiducioso per le prossime gare.”
Yari Montella, #5
“È stato un weekend positivo. Il lavoro iniziato già nei test ci ha permesso di essere sempre veloci. Anche oggi, in Superpole Race, avevamo un buon ritmo; siamo partiti forti, abbiamo guidato la gara per qualche giro e le sensazioni erano buone. Peccato per un leggero rallentamento di un paio di giri quando ho visto le gocce di pioggia; ho perso qualche posizione e questo ci è costato il podio, sfuggito per pochissimo. Resta comunque una prestazione che mi lascia soddisfatto. Gara 2 è stata particolare, con condizioni molto difficili. Purtroppo sono caduto, una scivolata strana che sul bagnato si sta ripetendo con questa moto e che non riusciamo ancora a spiegarci. Non è stato un errore mio né del team, ma dobbiamo trovare un setup che mi permetta di essere più tranquillo sull’acqua. Ora testa bassa e continuiamo a lavorare in questa direzione.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Siamo arrivati in Australia con una moto completamente nuova, senza aver girato molto ai test e con un pilota nuovo in squadra. Nonostante questo, siamo riusciti a portare entrambi i piloti sul podio ed è un risultato che dà grande valore al lavoro fatto. Mi dispiace per la caduta di Montella in Gara 2, meritava il podio, ma sull’acqua le condizioni erano davvero critiche e bastava pochissimo per commettere un errore. La cosa importante è che siamo stati veloci e competitivi fin da subito, anche con Alvaro. In poco tempo siamo riusciti a trovare una base che gli piace e da cui possiamo partire per migliorare ancora in futuro. Voglio ringraziare i piloti e tutti i ragazzi del team, che hanno lavorato tanto e bene per tutto il weekend. Un grazie anche agli sponsor che ci supportano e ci permettono di essere competitivi a questo livello.”
Nicolò Bulega entra ufficialmente nella storia della Superbike e della Ducati . Dopo aver regalato ieri a Borgo Panigale la vittoria numero 450 nella categoria, oggi in Australia ha completato la sua seconda tripletta consecutiva, conquistando la sua 23a vittoria nel WorldSBK e superando Marco Melandri nella classifica dei piloti italiani con più vittorie nel WorldSBK.Dopo aver vinto la
Superpole Race , arrivata al termine di una grande rimonta dopo una brutta partenza (P4 al primo giro), Bulega è stato semplicemente perfetto in Gara 2 , disputata sotto una forte pioggia.Anche la domenica è stata molto positiva per Iker Lecuona : partito 13° nella Superpole Race , al primo giro è stato costretto a un largo per evitare un contatto, concludendo all’ultimo posto. Con determinazione e un passo gara molto incisivo, ha recuperato posizione dopo posizione, chiudendo nono e assicurandosi così la terza fila in griglia per Gara 2. La partenza non è stata ideale, ma ancora una volta la progressione dello spagnolo è stata incisiva, consentendogli di lottare per la Top 5 e di concludere infine ottavo.
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Un weekend emozionante. Sono molto contento, soprattutto perché il feeling con la moto è stato fantastico fin dai test di inizio settimana. Vorrei ringraziare di cuore la mia squadra, perché mi ha messo nelle condizioni di andare forte, anche sotto la pioggia. Correre su questo circuito con queste sensazioni è qualcosa di straordinario”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “A dire il vero, da un lato sono un po’ frustrato per come è andata in Gara 2. Fin dai primi giri, il feeling con il posteriore non era quello che volevo. Dall’altro lato, sono contento di aver recuperato posizioni e di aver concluso un weekend che considero positivo, avendo maturato molta esperienza. Stiamo facendo un ottimo lavoro con la squadra, passo dopo passo, e non vedo l’ora di essere a Portimão.”
Giornata da ricordare a Phillip Island per il team Motocorsa Racing e Alberto Surra, protagonisti del round inaugurale del Campionato WorldSBK 2026. Dopo aver conquistato la top 10 in Superpole, il giovane pilota italiano ha chiuso Gara 1 in nona posizione, centrando un risultato importante alla sua prima gara nella categoria.
Una prestazione solida e in costante crescita, costruita su una buona partenza e numerosi sorpassi nel corso dei 22 giri, che hanno permesso a Surra di rimanere stabilmente nel gruppo dei primi dieci.
ALBERTO SURRA – PILOTA
“Oggi è andata molto bene, sono contentissimo. E’ stato davvero bello ritrovarmi a lottare coi piloti più forti al mondo in questo Campionato WorldSBK. Essendo io uno dei più giovani e un rookie nella categoria sto cercando di essere incisivo fin da subito. Sono felicissimo di aver resistito in top 10 per tutta la gara, ho cercato di capire come reagissero le gomme, che non avevo mai provato su questa moto. Ringrazio la squadra, come sempre ha fatto un lavoro magnifico. Non vedo l’ora di domani!”
LORENZO MAURI – TEAM MANAGER“Partenza bellissima in questa prima gara in Australia. Siamo contenti di tutto, dei sorpassi fatti dal nostro pilota e di come ha lavorato tutta la squadra. La moto ha funzionato molto bene e risultati come questi ripagano tutti i sacrifici e gli sforzi fatti per arrivare pronti fino a qui.
“Partenza bellissima in questa prima gara in Australia. Siamo contenti di tutto, dei sorpassi fatti dal nostro pilota e di come ha lavorato tutta la squadra. La moto ha funzionato molto bene e risultati come questi ripagano tutti i sacrifici e gli sforzi fatti per arrivare pronti fino a qui. Ringrazio di cuore chi ci sta vicino, i nostri sponsor tecnici e pubblicitari, i ragazzi a casa che hanno lavorato tanto durante l’inverno e il team qui in pista. Domani sarà la prima Superpole Race di Surra, vedremo cosa riusciremo a portare a casa.”
Il Sabato mattina si è aperto sotto il cielo nuvoloso, temperature più fresche che hanno messo leggermente in crisi l’assetto della Ducati gialla. Il tentativo di time attack con la gomma da qualifica (una derivazione della zero per il Round 01) ha portato limare il 29.0, ma il feeling non era dei migliori. Giro comunque completato da solo, a pochi decimi dalla Top 5.
In Superpole la strategia è una: trovare un buon riferimento, e concludere nelle prime tre file. Detto, fatto; la scia qui sull’isola può regalare un paio di decimi, ma Balda riesce a sfruttare a metà il treno Bulega. Settima posizione, per millesimi fuori dalla seconda fila. Peccato per il traffico nel terzo giro lanciato, dove avrebbe potuto migliorare nel quarto settore. Obiettivo pienamente centrato e gran qualifica!
In Gara 1 Balda parte con un solo obiettivo: full attack mode! Poca gestione e gas spalancato dal primo giro, consapevole di aver mostrato un buon ritmo anche a gomme usate. Nei primi tre giri compie sorpassi spettacolari, mettendosi in testa al gruppo in lotta per il podio; Bassani ed i due gemelli Lowes, tutti attaccati in Curva 1. Imposta il suo ritmo tra il 29.5 ed il 29 alto, aprendo il gap sul gruppo dietro. Gli ultimi cinque giri sono un capitolo a parte: Bassani rimonta, l’alfiere Go Eleven è in crisi con la posteriore lato sinistro, ma non molla. Si difende, lotta e conclude terzo per soli 36 millesimi. 36 millesimi che fanno la storia; è il primo podio WorldSBK per Balda, ed una gran soddisfazione per tutto il Team Go Eleven.
Lorenzo Baldassarri (Rider): “Sono sul podio, il mio primo podio in WorldSBK, nella gara di esordio! E’ incredibile pensare che sono salito qui per la prima volta sulla Ducati. Con il Team ci divertiamo, c’è un ambiente bellissimo, ed oggi siamo andati veramente forte. Ho spinto dal primo giro, mi sentivo bene e stavo provando a recuperare sulla seconda posizione, ma negli ultimi cinque giri non ne avevo più. Ho rischiato di cadere più volte sul finale, avevo le gomme distrutte, ma ho stretto denti, volevo il podio a tutti i costi. E così è stato. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me, che mi stanno vicino anche nelle difficoltà e la squadra che sta lavorando alla grande. Non vedo l’ora di tornare in sella domani, abbiamo ancora qualcosa da dire su questo tracciato spettacolare!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Se un mese fa mi avessero detto che in Australia avremmo fatto il podio non ci avrei creduto, non perché non credevo in Balda, semplicemente perché in inverno non abbiamo avuto modo di fare i test per il maltempo e Lorenzo è arrivato qui conoscendo davvero poco questa moto e queste gomme. Non avevamo idea di quale sarebbe potuto essere realmente il nostro potenziale; invece il suo metodo di lavoro e la sua intelligenza nel lavorare al box insieme ai ragazzi e su stesso gli ha permesso di capire velocemente come guidare questa Ducati. I ragazzi al box gli hanno dato quello di cui aveva bisogno e oggi ci ha fatto divertire. Per noi è una doppia soddisfazione e oggi ce la godiamo tutta. Ho perso qualche anno negli ultimi giri, ma posso solo fargli i complimenti e tenerlo carico per domani!”
Il sabato di Phillip Island regala grandi emozioni al team Aruba.it Racing – Ducati con la vittoria di Nicolò Bulega ed il sesto posto di Iker Lecuona.
Il pilota italiano conquista prima la sua decima pole position in Superbike per poi ottenere un successo che vale la 450° affermazione per Ducati nella categoria. Una gara condotta dalla prima all’ultima curva per Bulega che conferma il feeling straordinario sul circuito australiano dove lo scorso anno è stato protagonista di una fantastica tripletta.
Lecuona non riesce a trovare le condizioni per esprimersi al meglio in Superpole ed è costretto a partire dalla tredicesima posizione. Il pilota spagnolo è protagonista però di una gara estremamente solida che si traduce in una bella rimonta che gli consente di chiudere al sesto posto
Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati #11) “Sono molto contento. Il feeling con la moto è stato straordinario fin dai test dell’inizio della settimana. Riuscire a guidare con queste sensazioni in questo circuito da molta soddisfazione. Il meteo? Dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi condizione”.
Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati #7) “Devo ammettere di essermi divertito durante la gara. E’ ovvio, però, che la qualifica abbia compromesso le nostre possibilità di ottenere un risultato migliore. In ogni caso, è stato un esordio che reputo positivo e, per questo, ringrazio il team che, dopo la Superpole, mi ha messo nelle condizioni di essere competitivo in gara”.
Il sabato a Phillip Island inizia nel segno delle FP3, che confermano un buon passo del team. Yari Montella chiude in 1:28.788, settimo tempo, mentre Álvaro Bautista segna l’ottavo crono con 1:28.838, mostrando entrambi un buon feeling con la nuova Panigale
In Superpole, con condizioni diverse rispetto alla sessione mattutina, Montella riesce a migliorarsi ulteriormente fino a 1:28.663. Il tempo gli vale la seconda posizione e la prima fila per la prima volta in WorldSBK. Dall’altra parte del box, Bautista, invece, non riesce ad abbassare il proprio riferimento per mancanza di grip e conclude dodicesimo con 1:29.363, condizionando la sua partenza per Gara 1 dalle retrovie.
La prima gara della stagione si disputa sulla distanza di 22 giri, quest’anno senza l’usuale flag-to-flag. Alla partenza, Yari mantiene subito la seconda posizione dietro a Nicolò Bulega e gestisce con controllo ritmo e distacco. Alle sue spalle Baldassarri resta a lungo vicino senza riuscire a insidiare la sua posizione. La caduta di Vierge al diciassettesimo sporca alcuni punti della pista, ma Montella mantiene costanza e lucidità, con tempi sempre sull’1’29 alto, fino al traguardo.Una giornata tutta da ricordare e incorniciare quindi per Yari che chiude così in seconda posizione, conquistando il primo podio in WorldSBK, frutto di un lavoro costante e di una gestione intelligente della gara.
Un podio tutto italiano e tutto Ducati, con Bulega in P1 e Baldassarri in P3.
Grande peccato invece per Bautista. Il #19, partito in rimonta sin dal primo giro, si è visto costretto però al ritiro dopo una caduta in curva 11, a causa di un errore di marcia, e conseguente perdita dell’anteriore.
Álvaro Bautista, #19
“Oggi abbiamo continuato a lavorare con costanza. Questa mattina abbiamo fatto una piccola modifica rispetto a ieri e abbiamo provato anche la gomma morbida. In FP3 mi sono trovato bene e avevo buone sensazioni con la moto. In Superpole, invece, non ho ritrovato lo stesso feeling; mi è mancato un po’ di grip e non sono riuscito a eguagliare il tempo della mattina, quindi non ho ottenuto una buona posizione in griglia per Gara 1. In gara, al secondo giro, ho commesso un errore. In curva 11 ho toccato leggermente la leva del cambio, la moto è entrata in quarta, ha spinto e ho perso l’anteriore. Mi dispiace molto per la squadra, perché stiamo lavorando davvero bene e per un errore così abbiamo buttato via la gara. Avevamo fatto anche una piccola modifica all’elettronica per cercare di darmi più feeling in guida, ma non siamo riusciti a verificarla in gara. Chiedo scusa a tutto il team e ai meccanici, che stanno facendo un grande lavoro. Penso che abbiamo perso un’occasione importante per continuare a crescere e aumentare il feeling con la moto.”
Yari Montella, #5
“È stata una giornata incredibile. Prima fila in Superpole con il secondo tempo, poi in Gara 1 il mio primo podio in Superbike. Una giornata memorabile, da incorniciare e ricordare a lungo. Stiamo lavorando bene e lo stiamo facendo fin dai test invernali. Io mi sento tranquillo, ho grande feeling sia con la squadra sia con la moto. Sono sereno e questa tranquillità si riflette nella guida e nei risultati. Oggi abbiamo fatto una gara intelligente, sempre in controllo e con un buon ritmo. Fare meglio sarebbe stato difficile, perché Bulega ha qualcosa in più, ma sono davvero contentissimo del lavoro che abbiamo fatto. Sono super orgoglioso della squadra e voglio ringraziare tutti, uno ad uno, per l’impegno e la dedizione. Adesso restiamo concentrati, domani ci aspetta un’altra giornata con due gare e dovremo dare il massimo.”
Marco Barnabò, Team Principal
“È una giornata bellissima dalla parte di Montella. Siamo felicissimi; primo podio per lui in Superbike. Se lo merita tutto, perché da quando siamo arrivati qui non ha mai sbagliato nulla e ha lavorato davvero bene. Ha fatto tanti giri da solo, mantenendo un buon ritmo. Non è un podio capitato per caso, ma pienamente meritato e sono veramente soddisfatto dell’ottimo lavoro di tutta la squadra. Purtroppo, dalla parte di Bautista c’è stato un piccolo errore: al secondo giro ha inserito una marcia in più in curva, perdendo l’anteriore. In questo modo non siamo riusciti a ottenere quello che ci serviva, cioè raccogliere dati importanti per adattare la moto alle sue esigenze. Un peccato, ma dobbiamo tornare a lavorare in vista di domani.”