Ducati si presenta a EICMA con una serie di novità che rendono la sua gamma ancora più ampia e sofisticata, presentate con un evento che anticipa la tradizionale apertura del martedì per gli addetti ai lavori. Nella stessa serata si è svolta l’inaugurazione di un’esposizione monografica dedicata al centenario della Casa di Borgo Panigale che sarà a disposizione del pubblico per tutta la durata della Fiera.

Dopo i modelli presentati con la Ducati World Première 2027, la Casa di Borgo Panigale presenta nell’ultimo appuntamento dell’anno ben cinque novità assolute. La Diavel V4 diventa più sportiva e sofisticata grazie a nuove strategie elettroniche, alle sospensioni semiattive Ohlins sulla nuova V4 S e all’ingresso nel programma Ducati Factory Made. La DesertX Rally è il modello che Ducati dedica a chi ama i rally raid e le competizioni, sviluppato sulla base del nuovo motore V2 capitalizzando i feedback raccolti e l’esperienza maturata in anni di sviluppo.

Debuttano anche tre esclusive moto in serie numerata: la Panigale V4 SP, pensata per offrire l’esperienza definitiva in pista agli amanti dei track day; lo Streetfighter V4 SP, massima espressione della famiglia Streetfighter; e la Panigale V2 SP, realizzata come modello di omologazione per la moto che dal prossimo anno sarà impegnata nel Campionato Mondiale Supersport.

La gamma Ducati 2027 propone infine nuove, affascinanti livree su XDiavel, Multistrada V2 e Scrambler Full Throttle, e le nuove Hypermotard 698 Mono RVE e Hypermotard V2 RVE. E a un anno esatto dall’anteprima della Desmo450 EDS, la prima Ducati da Enduro moderna, la Casa bolognese porta ad EICMA una nuova, esaltante anticipazione: la Desmo250 EDS, che sarà disponibile nelle concessionarie europee nell’estate 2027.

EICMA è anche la prima occasione per ammirare dal vivo il Monster Dark, presentato digitalmente pochi giorni fa, le Multistrada V4 Grand Tour e Pikes Peak, e soprattutto la Panigale V4 MY27, l’ultima evoluzione della Superbike Ducati che recepisce tutte le innovazioni e le soluzioni tecniche sviluppate nelle competizioni.

Tutte le novità della DWP 2027 saranno visibili per tutta la durata di EICMA 2026 allo stand Ducati, dove la Casa di Borgo Panigale è pronta ad accogliere tutti gli appassionati al Padiglione 5, stand O82.

Diavel V4

Il nuovo Diavel V4 MY27 evolve ulteriormente il concetto di Muscle Roadster che, dal 2010, rappresenta una delle interpretazioni più originali della filosofia Ducati. Nato per unire il carattere muscoloso e la presenza scenica di una cruiser alle prestazioni e alla dinamica di una sportiva, il Diavel rafforza oggi la propria identità con uno stile più aggressivo, contenuti tecnologici aggiornati e una gamma ampliata. Il design si ispira infatti al Diavel V4 RS, da cui riprende elementi come le nuove prese d’aria e alcune soluzioni estetiche che ne accentuano il carattere sportivo. Completano l’evoluzione il codone monoposto ridisegnato, i nuovi cerchi e numerosi dettagli che rendono la linea ancora più dinamica e contemporanea.

La grande novità è la versione S, che torna in gamma per la prima volta nell’era del motore V4. Si distingue per le sospensioni elettroniche semiattive Öhlins SmartEC-3 con regolazione event-based, capaci di adattare il comportamento della moto in tempo reale, oltre che per una dotazione che include batteria agli ioni di litio, manopole riscaldate e finiture dedicate per i cerchi in lega.

Con il MY27 debutta inoltre sul Diavel il programma Ducati Factory Made (DFM), che porta la personalizzazione a un livello inedito. I clienti possono configurare la moto direttamente in fase di acquisto scegliendo tra livree esclusive, componenti e pacchetti dedicati installati direttamente in fabbrica. Un’offerta particolarmente ricca sulla versione V4 S, che può accedere all’intera gamma di colori e configurazioni DFM, permettendo di esaltare ulteriormente la personalità unica e distintiva del Diavel.

Sotto il profilo tecnico si conferma il motore V4 Granturismo da 168 CV, aggiornato con una nuova gestione elettronica che migliora la fluidità della risposta ai bassi e medi regimi e affiancato dal nuovo Ducati Quick Shift 2.0 per cambiate ancora più rapide e precise. Anche l’elettronica compie un passo avanti grazie al nuovo display TFT da 6,9 pollici con tecnologia optical bonding, alla navigazione Turn-by-Turn di serie e a visualizzazioni derivate da Panigale V4, come su Diavel V4 RS.

DesertX Rally MY27

La DesertX Rally è il modello Ducati dedicato a chi ama l’Adventouring, sviluppato sulla base dei feedback raccolti e dell’esperienza maturata in anni di sviluppo e competizioni sui terreni più impegnativi. Per il Model Year 27 adotta la nuova base tecnica della famiglia DesertX, costruita attorno al motore Ducati V2 da 890 cm³, al nuovo telaio monoscocca dedicato e alla sospensione posteriore Full Floater. Il bicilindrico, il più leggero mai realizzato da Ducati nella sua categoria, eroga 110 CV e 92 Nm, con una curva di coppia particolarmente generosa ai bassi e medi regimi, mentre la ciclistica specifica è stata progettata per offrire ancora più controllo, precisione e sicurezza nella guida in off-road.

La DesertX Rally monta sospensioni professionali KYB ad ampia escursione, con forcella a cartuccia chiusa da competizione, tecnologia riservata alle moto da cross ed enduro di alto livello. La forcella utilizza trattamenti superficiali premium come Kashima Coating e DLC sugli steli da 48 mm, garantendo scorrevolezza, costanza di rendimento e capacità di assorbire anche gli ostacoli più severi. Al posteriore è presente un ammortizzatore professionale completamente regolabile, progettato per offrire il massimo sostegno e controllo sui terreni più impegnativi, supportato da un ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile.

La nuova sospensione posteriore Full Floater con leveraggi progressivi è una soluzione derivata dall’esperienza racing che migliora contemporaneamente comfort, trazione e capacità di assorbimento delle asperità. Grazie a questa architettura e all’incremento delle escursioni delle ruote, la DesertX Rally aumenta ulteriormente la propria efficacia in fuoristrada, rendendo la moto più stabile, precisa e controllabile anche nelle situazioni più estreme.

A completare il pacchetto dedicato all’off-road arrivano i nuovi cerchi professionali Takasago Excel tubeless, con ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18 pollici. La configurazione a 36 raggi del cerchio posteriore incrementa robustezza e affidabilità, mentre i canali più stretti contribuiscono a rendere la Rally più agile nella guida sui terreni difficili. Più leggeri e resistenti agli urti rispetto alle soluzioni tradizionali, questi cerchi rappresentano un importante passo avanti per chi cerca prestazioni elevate e massima affidabilità nelle avventure più impegnative.

Panigale V4 SP, Panigale V2 SP e Streetfighter V4 SP

La nuova Panigale V4 SP MY27 rappresenta la massima espressione della supersportiva Ducati destinata agli appassionati della guida in pista, una serie numerata che trasferisce direttamente sulla Panigale V4 soluzioni derivate dal WorldSBK e dalla MotoGP. Basata sulla nuova Panigale V4 MY27, si distingue per l’equipaggiamento esclusivo che comprende cerchi in fibra di carbonio, frizione a secco STM EVO-SBK, trasmissione racing e componenti specialistici dedicati. Il motore Desmosedici Stradale da 218 CV è dotato del nuovo Ducati Racing Gearbox con Neutral Lock. La ciclistica conta su sospensioni Öhlins Smart EC 3.0 e tirante dell’ammortizzatore posteriore regolabile derivato dalla Panigale V4 R. Il nuovo pacchetto aerodinamico con ali maggiorate e Corner Sidepods, capaci rispettivamente di incrementare il carico verticale e migliorare la percorrenza in curva, la rendono ancora più efficace, precisa e veloce tra i cordoli, pensata per offrire a ogni pilota un’esperienza il più possibile vicina a quella dei professionisti.

Portare la Panigale V2 di nuova generazione nel Campionato Mondiale FIM Supersport è invece l’obiettivo della nuova Panigale V2 SP. Sviluppata sulla base della Panigale V2 S e affinata grazie all’esperienza maturata nella Lenovo V2 Future Champs Academy, recupera il significato originario della sigla SP come moto di produzione concepita per omologare soluzioni tecniche destinate alle competizioni. Il nuovo modello abbina il motore Ducati V2 a fasatura variabile da 120 CV a una ciclistica pensata per la massima efficacia in pista, con sospensioni Öhlins, forcellone allungato per migliorare stabilità e precisione, cerchi forgiati più leggeri e frizione a secco che consente l’utilizzo del Ducati Corse Performance Oil. Grazie a un pacchetto elettronico di riferimento e a una serie di interventi mirati a incrementare agilità, trazione e controllo, la Panigale V2 SP si propone come la supersport più specialistica della famiglia V2 e come il collegamento diretto tra il mondo delle corse e la produzione di serie Ducati.

Streetfighter V4 SP è la versione più esclusiva e specialistica della naked ad alte prestazioni Ducati, una serie numerata pensata per chi desidera il massimo in termini di tecnologia, prestazioni e contenuti racing. Basata sullo Streetfighter V4, adotta la tradizionale livrea “Winter Test” e una dotazione tecnica derivata direttamente dall’esperienza nelle competizioni. Tra gli elementi distintivi figurano i cerchi in fibra di carbonio, capaci di ridurre masse e inerzie migliorando agilità e precisione di guida, la frizione a secco STM EVO-SBK, la trasmissione finale racing e le pedane regolabili ricavate dal pieno. Il motore Desmosedici Stradale da 214 CV è abbinato a sospensioni Öhlins elettroniche di ultima generazione e a un impianto frenante arricchito dalla pompa Brembo MCS con regolazione remota. Il risultato è una naked estrema ma raffinata, sviluppata per offrire il massimo divertimento sia su strada sia nell’utilizzo in circuito, mantenendo il carattere inconfondibile dello Streetfighter più prestazionale di sempre.

Hypermotard 698 Mono RVE e Hypermotard V2 RVE

Le nuove Hypermotard 698 Mono RVE e Hypermotard V2 RVE ampliano la gamma Hypermotard con due proposte che esaltano il carattere distintivo delle fun-bike Ducati. La 698 Mono RVE si rinnova attraverso un’evoluzione della celebre livrea Graffiti, che ne rafforza l’impatto visivo, e aggiunge i silenziatori omologati Termignoni di serie nei mercati in cui sono previsti, valorizzandone ulteriormente il carattere sportivo.

Con la nuova V2, Ducati riporta l’iconica interpretazione RVE all’interno della famiglia bicilindrica, arricchendola con una livrea dedicata e una dotazione ancora più completa, per offrire una versione capace di coniugare stile, tecnologia e divertimento di guida.

Scrambler Full Throttle Heritage, Multistrada V2 Sport Livery e XDiavel Black Edition

Nello spazio dedicato a Scrambler, Ducati presenta la nuova livrea Heritage per il Model Year 27 di Scrambler Full Throttle. La livrea classica in verde e bronzo, colore ripreso anche dai cerchi in alluminio, è ispirata alle moto e auto da competizione anni 70 e risalta grazie al contrasto della finitura nera dei paracalore dello scarico e delle cover laterali anteriori.

La XDiavel, a due anni dalla presentazione della V4, torna a vestirsi nel suo tradizionale nero con una nuova, affascinante livrea. Definita dalla sua stessa presenza scenica, la nuova XDiavel V4 Black Edition rappresenta l’espressione più audace, muscolosa e imponente della Casa di Borgo Panigale.

La gamma Multistrada V2 si arricchisce di una nuova Sport Livery ispirata alla Multistrada Pikes Peak, in cui le combinazioni cromatiche e il trattamento delle superfici richiamano il linguaggio racing Ducati. Il risultato è una grafica moderna, dinamica e immediatamente riconoscibile, in cui l’accostamento del nero al Racing Red dei cerchi e dei dettagli sui fianchetti dà vita a un look sportivo ed elegante al tempo stesso.

“100 ANNI. 100 STORIE. 100 momenti fondamentali del primo secolo Ducati”

In occasione del centenario Ducati, un’irripetibile mostra allestita presso l’ingresso della porta sud ripercorre i cento momenti che hanno contribuito a costruire l’identità della Casa di Borgo Panigale, raccontando un secolo di stile, innovazione, performance e passione. Attraverso una linea temporale che attraversa cent’anni di storia, il visitatore è accompagnato in un viaggio tra successi sportivi, innovazioni tecnologiche e icone di design che hanno reso Ducati un marchio riconosciuto in tutto il mondo, con alcuni dei momenti più significativi rappresentati dalle moto e dai motori che ne sono stati protagonisti.

La mostra offre l’opportunità di vedere moto uniche provenienti dal Museo e dagli archivi Ducati, o realizzate in serie limitatissime. EICMA 2026 è infatti la destinazione finale del viaggio della Collezione 100, iniziato con il Gran Premio d’Italia al Mugello, e proseguito con il World Ducati Week, il Festival of Speed di Goodwood e l’esposizione in diversi musei del territorio bolognese.

La mostra, allestita presso l’ingresso della porta sud, permetterà di ammirare l’incredibile Superleggera V4 Centenario Tricolore, tutte le moto della Collezione 100, e una selezione di veri e propri gioielli, come le MotoGP e Superbike vincitrici con Capirossi, Stoner, Bagnaia, Fogarty e Bautista, ma anche la 750 F1 BOT di Marco Lucchinelli, la 900 SS dell’epico Tourist Trophy 1978 di Mike Hailwood e la 750 Imola Desmo di Bruno Spaggiari. La mostra resterà aperta al pubblico per tutta la durata di EICMA 2026.

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno conquistato la vittoria nel Gran Premio della Malesia, portandosi al primo match point della stagione. Francesco Bagnaia ha terminato la corsa in tredicesima posizione.

Márquez è salito al comando alla prima curva, superando il fratello Alex. Dopo un veloce scambio di posizioni nel corso del primo giro, Marc ha preso definitivamente il largo nelle fasi centrali della gara, per poi tagliare il traguardo con oltre quattro secondi di vantaggio su Acosta. Bagnaia, scattato dalla quarta fila, ha perso diverse posizioni nei primi due giri, chiudendo tredicesimo.

Al termine del diciannovesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez è al comando della classifica piloti con 399 punti. Francesco Bagnaia è nono con 173 punti. Il Ducati Lenovo Team è secondo nella classifica a squadre con 572 punti, mentre Ducati è al comando della classifica costruttori con 537 punti.

Il prossimo Gran Premio in calendario per il Ducati Lenovo Team è in programma dal 6 all’8 novembre al Lusail International Circuit in Qatar.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“L’obiettivo di oggi era quello di rimanere al comando dalla partenza fino alla bandiera a scacchi. Dalle sessioni precedenti era chiaro che avevo un buon passo e mi sentivo a mio agio. Fortunatamente Alex (Márquez) è finito largo dopo avermi attaccato alla curva 4. A parte questo, ho solo pensato al mio ritmo e sono felice dei 34 punti conquistati questo weekend. . Siamo arrivati al momento della stagione in cui bisogna guardare anche alla situazione complessiva Siamo in testa alla classifica e mancano poche gare, ma il lavoro non è ancora terminato e ci sono ancora tanti momenti da vivere”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13º
“La gara è andata bene o male come da aspettative. Ieri, in un certo senso, siamo stati un po’ fortunati per via della pioggia. Oggi, sin dalla partenza, ho visto che avevo il limite del grip e ho cercato di gestirlo al meglio delle mie possibilità, ma anche facendo questo, dopo cinque giri l’obiettivo era già diventato quello di terminare la gara. Purtroppo questa è la situazione e devo accettarla. Mancano tre Gran Premi alla fine della stagione e cercheremo di dare il massimo in ogni sessione“.

Luigi Dall’Igna – General Manager Ducati Corse
“La gara di oggi non era facile, perché andava gestito il consumo della gomma posteriore. Marc ha fatto un lavoro incredibile e la moto ha funzionato bene. Anche Alex ha fatto una bella gara, quindi sono contento dei risultati. Ci sono ancora tre gare difficili e tanta strada da fare, dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine. Siamo in testa alla classifica piloti, è vero, ma non abbiamo ancora ottenuto niente e quindi restiamo con i piedi per terra”. 

ALEX MARQUEZ
“Molto felice di chiudere sul podio e soprattutto di finire una gara che mi ha messo alla prova soprattutto a livello fisico. Purtroppo, reggere due gare consecutive era difficilissimo e per questo ho deciso di fermarmi e operarmi già domani, arriverei in Qatar senza la forza necessaria per finire nemmeno la fp1. C’erano varie finestre temporali per questa operazione, ho allungato quanto potuto per finire il tour extraeuropeo, ma è arrivato il momento. Ora l’obiettivo sarà rientrare a pieno regime per le ultime due gare della stagione”.

IKER LECUONA
“Oggi il caldo era il peggior rivale. Non è il mio circuito senza dubbio, ma questa gara oggi mi ha portato al limite fisicamente. Diciamo che mi è costata come tre gare normali. Non sono un fan dell’umidità e del caldo, e oggi ho fatto del mio meglio. Ho imparato tanto questo fine settimana e devo essere contento: è stato un weekend positivo a livello di guida e abbiamo anche portato a casa un punto per il team”.

RACEDAY
ALEX MARQUEZ 3º
IKER LECUONA 15º

WORLD CHAMPIONSHIP
ALEX MARQUEZ 8º (202)
FERMIN ALDEGUER 10º (125)
IKER LECUONA 23º (11)

TEAM CHAMPIONSHIP
BK8 GRESINI RACING 5º (333)

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno chiuso al secondo posto nella diciannovesima Sprint della stagione, disputata al Sepang International Circuit. Francesco Bagnaia, decimo in qualifica, ha terminato la corsa in sesta posizione.

Márquez, secondo in griglia, ha perso due posizioni nella bagarre delle prime curve. Marc ha gestito al meglio le condizioni della pista, rese insidiose e imprevedibili dall’arrivo della pioggia, risalendo fino alla seconda posizione nel finale dopo un’intensa battaglia con Ogura. Bagnaia, dopo aver recuperato quattro posizioni al via, ha poi difeso con successo il sesto posto nelle fasi conclusive della Sprint.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 2º
“È stata una Sprint molto complessa, una di quelle in cui è facile incappare in un errore. Sapevamo che si sarebbero potute presentare queste condizioni e, per questo motivo, la strategia era quella di evitare di stare al comando, con l’obiettivo di chiudere dietro al primo classificato. Ci siamo riusciti e sono molto contento. È stato difficile affrontare al meglio la situazione: le condizioni della pista erano in costante evoluzione e non era facile capire quale fosse il limite, soprattutto nel T2, dove pioveva molto di più. Ho mantenuto la calma e gestito le condizioni al meglio delle mie possibilità”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 6º
“Sesto è sicuramente un buon risultato, soprattutto per come sono andate le ultime gare. Abbiamo fatto una buona partenza e una buona prima staccata, che mi ha permesso di mettermi davanti a diversi piloti. Ho provato a stare con il gruppo dei primi ma purtroppo non avevo il passo per farlo. In un certo senso, le gocce di pioggia ci hanno aiutato, perché già dal terzo giro non avevo più grip al posteriore. Per domani, l’obiettivo è quello di fare la migliore partenza possibile e cercare di gestire il consumo della gomma posteriore, che è il nostro problema principale”.

ALEX MARQUEZ
“Sono molto dispiaciuto perché la caduta è stata 100% errore mio. Probabilmente eccesso di fiducia e sono entrato troppo forte nel cambio direzione, un errore minimo ma che mi è costato caro. La caduta non ha avuto conseguenze, ma di certo non aiuta mai. Fisicamente stiamo facendo fatica, e le infiltrazioni ad ogni gara hanno un pochino meno effetto. Ad ogni modo continuiamo a lavorare fiduciosi, domani proveremo ad essere della partita”.

IKER LECUONA
“Sapevo che questo fine settimana avrei fatto fatica, è un circuito in cui non corro da tre anni e che comunque non si adatta così bene alle mie caratteristiche. Stiamo lavorando e in qualifica non siamo andati come speravo. In gara mi sentivo comodo, e non avendo nulla da perdere ho rischiato: quando ha iniziato a piovere nella 7-8 ho deciso per il cambio moto sperando nella pioggia. Non è andata come speravamo, ma il rischio valeva la pena. Continueremo a lavorare per domani”.

SPRINT RACE
ALEX MARQUEZ N.C.
IKER LECUONA 18º

WORLD CHAMPIONSHIP
ALEX MARQUEZ 8º (181)
FERMIN ALDEGUER 10º (125)
IKER LECUONA 23º (10)

TEAM CHAMPIONSHIP
BK8 GRESINI RACING 5º (315)

ALEX MARQUEZ
“Nelle fp1 questa mattina qualcosa non ha funzionato, non mi sentivo comodo sulla moto. Abbiamo lavorato con pazienza per ritrovare il giusto feeling e nelle practice le cose sono andate decisamente meglio. Siamo tornati ad essere fluidi, specialmente con la gomma morbida che qui sarà sicuramente importante. Purtroppo, a livello fisico non sto benissimo, le cose rispetto a Phillip Island sono peggiorate e ci vorrà calma per chiudere bene il fine settimana”.

IKER LECUONA
“Soddisfatto dei progressi rispetto a questa mattina. Non nascondo che questo circuito sia sempre stato tra quelli in cui fatico di più e questa mattina me ne sono ricordato velocemente. Nella pratice mi sono trovato subito meglio, il mio tempo finale l’ho messo a segno girando in solitaria e questo è sicuramente importante. Manca qualcosa ancora, ma possiamo sicuramente fare un altro salto in avanti domani”.

PRACTICE
ALEX MARQUEZ 2º (Q2)
IKER LECUONA 10º (Q1)

FREE PRACTICE
ALEX MARQUEZ 7º (1’59.901) 
IKER LECUONA 22º (2’01.676)

Il Ducati Lenovo Team ha completato il venerdì di prove del Gran Premio di Malesia, il diciannovesimo evento della stagione, con Márquez primo in entrambe le sessioni. Francesco Bagnaia, dodicesimo nelle Practice, dovrà prendere parte alla Q1.

Márquez, dopo aver perso l’anteriore alla curva 15 nella prima parte delle Practice, è stato poi molto efficace nel suo primo time attack, con il tempo di 1:57.000 fatto segnare a 15 minuti dal termine che gli è valso la prima posizione alla bandiera a scacchi. Bagnaia, tredicesimo nelle FP1, ha lottato per l’accesso diretto alla Q2, chiudendo però al dodicesimo posto dopo una caduta nel finale alla curva 1.

Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani alle 03:10 ora italiana per le Free Practice 2, a cui seguiranno la Q1 (03:50), la Q2 (04:15) e la diciannovesima Sprint della stagione, di dieci giri, che avrà inizio alle 08:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“La caduta mi ha fatto un po’ arrabbiare, perché ha comunque limitato il nostro tempo a disposizione in pista. È vero che si trattava del primo giro con la soft al posteriore, che portava il davanti a spingere un po’: dopo averlo capito abbiamo modificato leggermente il set-up e lo stile di guida, mantenendo alta la concentrazione.  Sono contento, perché mi trovo bene in quasi tutto il circuito e questo è molto importante. Il passo è ottimo, ma l’importante è non esagerare. Il time attack è l’aspetto in cui fatico un pochino, ma quando cala la gomma mi sento davvero bene”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 12º
“Avevamo preso la decisione di partire con la configurazione della moto trovata nei test invernali, e sinceramente avevo un altro tipo di aspettative a livello di performance. Fatico principalmente nei settori guidati, quindi nel T2 e nel T3, mentre nel primo e nel quarto, dove ci sono staccate più importanti, sono tra i primi a livello di parziali. È davvero difficile in questo momento portare velocità in curva perché mi si chiude il davanti e finisco largo. La mancanza di grip, inoltre, non aiuta. Dobbiamo assolutamente continuare a lavorare per ritrovare il giusto feeling con la moto e con questa pista, sulla quale sono sempre andato forte”.

Il Ducati Lenovo Team ha conquistato la vittoria nella Sprint australiana di Phillip Island con Marc Márquez, che torna al vertice della classifica piloti con 10 punti di vantaggio sul suo più diretto inseguitore. Francesco Bagnaia si è ritirato dalla corsa al termine del terzo passaggio.

Dalla pole, Márquez ha mantenuto la prima posizione al via, restando al comando nonostante i ripetuti attacchi di Martín. Dopo la caduta di quest’ultimo, Marc si è difeso bene nel finale dal rientro del fratello Alex. Bagnaia, sedicesimo in griglia, ha recuperato due posizioni nelle fasi iniziali, per poi far rientro ai box al termine del terzo passaggio.     

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista domani alle 00:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio d’Australia, di 27 giri, con partenza alle 4:00.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Oggi non eravamo i più veloci e per questo ho cercato di difendermi il più possibile da Martín e di attaccare per riprendere il comando della gara. Il ritmo era davvero molto veloce ed era chiaro che lui avesse un passo che io non ero in grado di replicare. Dal momento in cui ho saputo della sua caduta, ho deciso di gestire la corsa evitando il rientro dei piloti che mi seguivano, a cominciare da Alex che stava risalendo molto forte. Sono contento della vittoria, ma mi spiace per Jorge. Gli auguro una pronta guarigione e spero di rivederlo presto in pista”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Sicuramente non è stata la miglior giornata per noi, a cominciare dalle qualifiche nelle quali non abbiamo fatto la scelta migliore in termini di strategia e di gomma posteriore. Nella Sprint ho fatto una partenza abbastanza buona, ma purtroppo ho avuto un piccolo problema che è andato peggiorando curva dopo curva, non permettendomi di continuare. È un peccato, ma dobbiamo concentrarci sulla gara di domani, che sarà lunga. L’obiettivo realistico è quello di concludere nella top 10”.

ALEX MARQUEZ
“La gomma morbida che abbiamo usato oggi ci ha sicuramente aiutato, ma partivamo senza troppe certezze visto che l’avevamo usata solo per i time attack. È stata sicuramente una bella gara, giocandomi posizioni con Martin prima e con Acosta poi. Il ritmo era molto buono, e in una gara a 13 giri siamo andati molto bene, anche a livello di durabilità della gomma. Domani tutto potrebbe cambiare, sia con il meteo che con le gomme a 27 giri, oggi ci godiamo una gara divertente”.

IKER LECUONA
“Non siamo partiti benissimo, ma siamo riusciti comunque a non perdere troppe posizioni. Quando ho trovato il mio passo le cose sono cambiate: a metà gara giravo praticamente sui miei tempi migliori in qualifica. In generale molto contento sia con la moto che con il team. Domani continueremo a imparare e a crescere”.

SPRINT 
ALEX MARQUEZ 2º 
IKER LECUONA 10º

WORLD CHAMPIONSHIP
ALEX MARQUEZ 8º (181)
FERMIN ALDEGUER 10º (125)
IKER LECUONA 23º (9)

TEAM CHAMPIONSHIP
BK8 GRESINI RACING 5º (315)

Il Ducati Lenovo Team ha completato la prima giornata del Gran Premio d’Australia al Phillip Island Grand Prix Circuit. Marc Márquez ha terminato le Practice in terza posizione, a 126 millesimi dalla vetta, mentre Francesco Bagnaia, quattordicesimo, dovrà prendere parte alla Q1.

Márquez, il più veloce nelle FP1, è rimasto costantemente nella parte alta della classifica tempi nelle Practice. Marc è sceso per primo sotto al muro del minuto e 27 secondi a meno di nove minuti dal termine, per poi chiudere in terza posizione. Bagnaia si è riavvicinato alla top 10 nel finale di sessione, terminando quattordicesimo alla bandiera a scacchi.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“La giornata è andata più o meno come ci aspettavamo. Siamo migliorati con il passare del tempo, il feeling è molto buono e riesco a guidare come voglio. I nostri rivali sono molto competitivi su questa pista, soprattutto nelle curve veloci, ma noi non siamo lontani e cercheremo di ridurre ulteriormente il gap. L’obiettivo per domani in qualifica è la prima fila, ma so che non sarà facile. Continuiamo a lavorare duramente come sempre. Sarà importante adattarsi ai repentini cambi del meteo, che sono un classico qui a Phillip Island, e tenere in considerazione qualsiasi tipo di situazione”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Abbiamo fatto un po’ di fatica. Non riesco a far girare la moto come vorrei e a portare velocità, perché se ci provo finisco largo. Abbiamo però fatto dei passi avanti nel corso della giornata e devo dire che nel finale sono io che non sono stato in grado di mettere tutto assieme nel time attack, lasciando per strada due decimi. Ora vediamo come andranno le prossime giornate: ci sarà da tenere considerazione l’eventualità della pioggia che, nonostante non sia il miglior scenario, soprattutto qui a Phillip Island, potrebbe comunque rimescolare le carte”.