Il Gran Premi de Catalunya si conclude con un bel quinto posto per Jack Miller che lotta per metà gara per il podio. Francesco Bagnaia parte male ma riesce a recuperare molte posizioni. Il suo passo gara è sui livelli del gruppo di testa ma al sesto giro cade alla curva 5.

P. 5 – Jack Miller
E’ stata una bella gara. Sono partito bene ed ho lottato con il gruppo di testa per tutta la gara. Il feeling con la moto era molto buono anche se non siamo riusciti a far lavorare al meglio le gomme. Questo è un buon risultato ma ad Assen voglio fare meglio

DNF – Pecco Bagnaia
E’ stato un week end un po’ strano. Abbiamo avuto qualche problema con le gomme ma il passo nel warm up era comunque buono. Non sono riuscito a partire bene ma durante la gara il passo era molto buono. Ad Assen voglio fare un buon risultato.

Il Gran Premio di Catalunya, settimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019, ha riservato un epilogo dolceamaro al team Mission Winnow Ducati. Mentre Danilo Petrucci ha conquistato il suo terzo podio consecutivo al termine di una gara molto intensa e combattuta, conclusa in terza posizione, Andrea Dovizioso è stato coinvolto in una caduta nel corso del secondo giro che lo ha costretto al ritiro quando si trovava in seconda posizione.

Protagonista di un’ottima partenza dalla quinta posizione in griglia, Dovizioso ha preso il comando della gara già alla prima curva per poi impostare il ritmo davanti ad un gruppo di sei piloti. Purtroppo però, nel corso del secondo passaggio, il pilota forlivese è stato urtato dalla moto di Lorenzo, caduto all’ingresso della curva 10, un incidente che ha coinvolto altri tre piloti e li ha costretti tutti al ritiro. Petrucci, che in quel momento era a pochi metri dal compagno di squadra, ha così guadagnato la seconda posizione per poi ingaggiare una lotta serrata, prima con Rins e poi con Quartararo, per un posto sul podio. Il pilota ternano, reduce dal terzo posto di Le Mans e dalla splendida vittoria del Mugello, ha confermato così il proprio momento di forma conquistando il terzo posto al traguardo.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 3º
“Sono molto contento di questo terzo posto. Sicuramente senza l’incidente di gruppo al secondo giro sarebbe stato più difficile conquistarlo, e mi dispiace davvero tanto per Andrea che ha perso un’ottima occasione oggi. Ho provato a tenere il passo di Márquez ma non era possibile, ed anche Rins e Quartararo erano molto veloci. Con Alex ci siamo sorpassati diverse volte, una di queste mi ha anche toccato sul lato destro ma sono riuscito a riprendermi la posizione in fretta, poi quando Fabio mi ha passato ho semplicemente provato a restare con lui per staccarmi dagli inseguitori. Oggi abbiamo conquistato il miglior risultato possibile. Dopo tre podi di fila, siamo vicini alla terza posizione in campionato: dobbiamo continuare così anche ad Assen”.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – Ritirato
“Dopo un’ottima partenza mi ero portato al comando ed ero nella giusta posizione per seguire la strategia che avevamo delineato. La gomma posteriore non era ancora entrata perfettamente in temperatura e quindi non stavo ancora forzando il ritmo, ma considerando come si è sviluppata la gara in seguito ed il ritmo tenuto dagli altri piloti, penso che avremmo sicuramente potuto dire la nostra. Preferisco non commentare l’incidente, ma la gara era ancora tutta scrivere. Domani ci aspetta una giornata di test importante per migliorare ulteriormente la nostra competitività, e cercheremo di sfruttarla al meglio per rifarci immediatamente ad Assen”.

Dopo sette round, Dovizioso mantiene il secondo posto nella classifica piloti con 103 punti – a 37 lunghezze dal leader Márquez – mentre Petrucci è sempre quarto con 98 punti. Ducati è seconda nella classifica costruttori con 131 punti, mentre il team Mission Winnow Ducati guida la classifica delle squadre con 201 punti.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani sul Circuit de Barcelona-Catalunya al Montmeló per una giornata di test collettivi post-gara, mentre il prossimo round è in programma tra due settimane (28-30 giugno) sul TT Circuit di Assen (Paesi Bassi).

Le qualifiche del Gran Premio di Catalunya non regalano high lights a Pramac Racing. Dopo una caduta nel giro veloce delle FP3, Bagnaia spinge forte nelle Q1 ma non riesce a trovare il tempo per qualificarsi alle Q2. Anche Jack è costretto a passare attraverso le Q1 dopo una FP3 incisiva (P11 ma con il quarto ideal time) ma cade nella prima run e non riesce nella seconda run a trovare le condizioni per qualificarsi per le Q2.

Pecco partirà dalla 13° posizione e Jack dalla 14° posizione sulla griglia di partenza della settima tappa del calendario di MotoGP.

P13 – Pecco Bagnaia
Purtroppo in questo week end sono successe cose un po’ strane. Siamo andati molto forte con le gomme usate nella prima run delle FP3. Poi nel time attack sono caduto in modo incomprensibile perdendo la qualifica per la Q2. Il passo gara, comunque, è buono. Domani possiamo fare una buona gara.

P14 – Jack Miller
Non siamo riusciti ad ottenere un buon risultato in qualifica ma il passo gara è molto convincente. Abbiamo lavorato molto con le gomme usate ed il feeling è buono. La gomma morbida delle FP3 non ha lavorato al massimo ed in Q1 non sono riuscito a trovare il feeling. E’ stata una situazione molto strana.


Oggi il team Mission Winnow Ducati è tornato in pista sul circuito di Montmeló (Spagna) per le qualifiche del Gran Premio di Catalunya, settimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. In condizioni soleggiate, con 25 gradi nell’aria e quasi 50 sull’asfalto, Andrea Dovizioso con il sesto tempo in Q2 si è aggiudicato la seconda fila per la gara di domani, precedendo Danilo Petrucci, che apre la terza fila in settima posizione staccato di soli 67 millesimi dal compagno di squadra.

Entrambi i piloti Ducati hanno guadagnato l’accesso diretto alla Q2 chiudendo la FP3 del mattino rispettivamente in sesta e ottava posizione all’interno di una classifica caratterizzata da distacchi minimi, con i primi dieci piloti racchiusi in quattro decimi. Nonostante il progressivo aumento delle temperature e condizioni di aderenza sempre più precarie, Dovizioso nella seconda e decisiva sessione di qualifica ha pressoché eguagliato il proprio miglior tempo – siglato nella FP3 del mattino – chiudendo in 1:39.777 a 297 millesimi dalla pole position. Petrucci, oggi nettamente più a suo agio in sella alla Desmosedici GP, ha migliorato i propri riferimenti di 74 millesimi in Q2 facendo registrare un crono di 1:39.844.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:39.777 (6º)
“Sono soddisfatto della nostra posizione perché oggi le condizioni della pista erano particolarmente critiche in termini di aderenza ed era facile commettere errori, e quindi partire per il GP nelle prime due file va bene. Il passo gara al momento resta un punto interrogativo perché c’è davvero poco grip, come testimoniano i tempi sul giro più alti rispetto al passato. Lo abbiamo visto anche nel corso della FP4, nella quale i piloti hanno montato praticamente ogni combinazione possibile di mescole, segno che restano ancora delle incognite. Noi abbiamo lavorato bene e siamo nel gruppo dei primi, ma i distacchi sono minimi ed è difficile capire il potenziale degli avversari. Siamo competitivi, ma domani dovremo essere molto intelligenti e gestire la gara senza commettere errori”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:39.844 (7º)
“Oggi siamo partiti con il piede giusto e siamo stati veloci fin dalle prime uscite. Anche in FP4 eravamo competitivi, al netto dei tempi sul giro, perché non ho utilizzato gomme nuove. In qualifica ho fatto immediatamente un buon tempo, ma quando stavo rientrando ai box sono scivolato a bassa velocità. Purtroppo quando sono ripartito con la seconda moto non ho ritrovato le stesse sensazioni e non sono riuscito a migliorarmi. C’è molto meno grip rispetto al 2018 e mi aspetto una gara complessa, con molte variabili da gestire, dall’usura degli pneumatici alla costanza sul passo. Per quanto ci riguarda, ci siamo concentrati sulla gestione delle gomme sulla distanza di gara e quindi sono fiducioso che anche domani saremo della partita”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, domenica 16 giugno, alle 09:40 per il warm-up in vista della gara, con la partenza del Gran Premio di Catalunya fissata per le ore 14:00.

I numeri della FP2 del Gran Premi Monster Energy de Catalunya sono davvero sorprendenti con i primi 5 piloti in soli 3 decimi di secondo ed i primi 19 in un secondo. Francesco Bagnaia è protagonista di un grande time attack e si piazza quinto nel primo giorno di prove libere. Jack Miller inizia alla grande ma le gomme usate nelle FP2 non gli consentono di entrare in Top 10.

FP1 (Practice condition: Dry. Air 23°. Ground 24°)

P6 Jack Miller (1’41.049, +0.357 from P1)
Jack inizia bene a Barcellona. Il pilota australiano gira in modo convincente e chiude la prima sessione con le gomme usate a 3 decimi da Marc Marquez, tra i pochi ad aver usato la gomma soft.

P15 Francesco Bagnaia (1’41.530, +0.317 from Top 10, +0.838 from P1)
Pecco lavora sul set up senza cercare il giro veloce. Il pilota italiano conclude 19 giri con un tempo molto vicino alla Top 10.

FP2 (Practice condition: Dry. Air 26°. Ground 42°)

P5 Francesco Bagnaia (1’40.471, +0.392 from P1)

Pecco riesce a trovare un grande time attack nella seconda parte della sessione dopo aver incontrato qualche difficoltà nei primi giri.

P16 Jack Miller (1’40.948, +0.221 from Top 10, +0.869 from P1)

Il tempo finale di Jack non è indicativo. Miller entra in pista con le soft e fa registrare subito il miglior tempo. Nell’ultima run usa le stesse gomme che non gli consentono di essere incisivo e chiude 16° davanti a Marc Marquez.

P5 – Pecco Bagnaia
“Sono soddisfatto per il tempo finale ma nella prima parte delle FP2 il feeling non era quello giusto. Poi abbiamo messo le soft sia all’anteriore che al posteriore e la moto è tornata ad essere molto performante. Domani lavoreremo anche per capire come sfruttare meglio le gomme”.

P16 – Jack Miller

“In generale una giornata positiva. Il feeling con la moto è molto buono anche se nella seconda parte delle FP2 le gomme soft usate non mi hanno permesso di spingere. Abbiamo comunque raccolto dati importanti in vista delle gara. C’è comunque grande fiducia per le qualifiche di domani”.

Il team Mission Winnow Ducati oggi è sceso in pista sul Circuit de Barcelona a Montmeló per la prima giornata di prove in vista del Gran Premio di Catalunya, settimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. Condizioni meteo miti – con circa 25 gradi nell’aria e 40 sull’asfalto – hanno contraddistinto le prime due sessioni di prove libere, durante le quali Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno lavorato come di consueto in preparazione per la gara, siglando rispettivamente il secondo (+0.281) ed ottavo (+0.520) tempo all’interno di una classifica particolarmente corta con i primi 19 piloti racchiusi in meno di un secondo.

Dopo aver ottenuto il quarto crono al mattino, Dovizioso ha migliorato i propri riferimenti di circa sette decimi nel corso della FP2, con il miglior crono personale in 1:40.360. Passi avanti anche per Petrucci, ancora alla ricerca del feeling ottimale in staccata, che nella sessione pomeridiana ha abbassato il proprio miglior tempo di oltre un secondo, fermando il cronometro sul tempo di 1:40.599, a poco più di due decimi dal compagno di squadra.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 1:40.360 (2º)
“Sono soddisfatto di questa prima giornata di prove, avevo un buon feeling con la moto e siamo stati veloci. Come spesso è accaduto qui in passato, c’è poco grip e la configurazione della pista rende particolarmente complicata la gestione delle gomme, soprattutto considerando l’aumento delle temperature previsto per il resto del weekend, comunque penso che tutti stiano faticando sotto questo aspetto. Ci resta del lavoro da fare per la gara: stiamo ancora valutando le mescole a disposizione e vogliamo migliorare il feeling con l’anteriore ma le sensazioni sono buone, ed anche i tempi sul giro, quindi sono fiducioso”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 1:40.599 (8º)
“Le sensazioni in sella sono abbastanza buone, anche se questa mattina abbiamo incontrato un problema anomalo di aderenza al posteriore che ha un po’ rallentato il nostro programma di lavoro. Nella FP2 abbiamo ottenuto un netto progresso, anche se ci restano dei margini di miglioramento. A livello di passo gara siamo messi abbastanza bene, mentre per quanto riguarda il giro singolo fatico ancora ad inserire la moto in curva velocemente perché avverto poco supporto dal posteriore. Abbiamo le idee chiare su dove intervenire ed abbiamo definito delle modifiche da valutare domani, per cui sono ottimista”.

Il team Mission Winnow Ducati tornerà in pista domani, sabato 15 giugno, alle 09:55 per la terza sessione di prove libere con le qualifiche in programma, dopo la FP4, a partire dalle ore 14:10.


Ducati si sta preparando per la Broadmoor Pikes Peak International Hill Climb; in questa edizione, che prenderà il via il prossimo 30 giugno, Carlin Dunne affronterà la cronoscalata più famosa del mondo in sella al prototipo dello Streetfighter V4.

Nell’ambito del processo di sviluppo del nuovo modello, la “Race to the Clouds” è stata identificata come banco di prova ideale per testare le elevate prestazioni dello Streetfighter V4.

Nel pieno rispetto della tradizione, lo Streetfighter V4 deriva direttamente dalla sportiva Panigale V4 spogliata delle carene, con l’aggiunta di un manubrio alto e largo. Le elevate prestazioni del Desmosedici Stradale da 1100 cm³ sono tenute a bada da profili aerodinamici appositamente studiati per questo modello.

Il prototipo scenderà in gara con una livrea “pixelata”, disegnata dal Centro Stile Ducati; diversamente da quanto accade normalmente con i prototipi, la livrea non nasconde le forme, ma le esalta lasciando volutamente intendere quello che sarà l’aspetto finale della moto.

“Lo Streetfighter V4 sarà una delle protagoniste della Ducati World Premiere 2020” dichiara Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati. “Lo Streetfighter V4 è la Panigale per la guida su strada; non c’era quindi scenario migliore della Broadmoor Pikes Peak Internatonal Hill Climb per quello che sarà lo streetfighter più prestazionale che sia mai stato messo in produzione”.

La moto sarà esposta al pubblico in occasione di EICMA 2019 e disponibile nei concessionari Ducati a partire da metà marzo 2020.

Il circus WorldSBK è in vista della Tappa di Misano Adriatico, ormai mancano solo 9 giorni al via del weekend sul celebre tracciato italiano!
Eugene Laverty, infortunatosi in quel di Imola, sta facendo il massimo per poter partecipare al settimo Round stagionale…vediamo quali sono le sue attuali condizioni ed aspettative!

Eugene Laverty (Rider):
Chiedo scusa per il silenzio nelle scorse settimane!
Ero concentrato al 100% sul mio recupero e sul mio ritorno alle corse. Guardare la gara di Jerez da casa è stato molto difficile ed ero triste di non poter gareggiare per il Team Go Eleven powered by Ducati. So quanto potenziale ho con la mia Ducati V4-R e voglio avere l’opportunità di metterlo in mostra, possibilmente a Misano. Sto facendo il massimo, in termini di riabilitazione, per essere pronto per il Rimini WorldSBK ma il tempo stringe.
Lo scorso anno, dopo l’incidente in Thailandia, il mio obiettivo era di tornare per Donington; però sono tornato in sella un Round prima del previsto!
Anche quest’anno tornare a Donington Park è un obiettivo più realistico, ma ho Misano nel mirino per due motivi: è la pista di casa della mia squadra ed, in secondo luogo, è stata la mia miglior gara lo scorso anno!Il mio polso sinistro ha progredito bene dalla frattura del radio e del primo metacarpo. Il polso destro è più complicato, a causa della frattura del radio, dell’ulna e dello scafoide. La pronazione e l’estensione sono ancora molto limitate e si tratta di due movimenti chiave per il polso destro di un pilota di moto. Devo ricordare a me stesso che sono passate solo 4 settimane dalla caduta, quindi non posso lamentarmi se ho i movimenti limitati in questa fase della riabilitazione!
Ho intenzione di tornare alle corse in 6 settimane da Imola; è un grande obiettivo, ma sono concentrato al 100% per riuscirci. Come pilota ho bisogno di obiettivi che mi aiutino a lavorare giorno dopo giorno per accelerare il mio ritorno. Le mani di un pilota sono come i piedi per i calciatori, sono i “money-maker”, quindi devo essere perfettamente in forma prima di poter tornare in gara.
Se sarò pronto per Misano, purtroppo, lo saprò solo la settimana prima del Round.

Il Team Go Eleven informerà, nel corso dei giorni prima di Misano, a riguardo della reale possibilità di correre del pilota irlandese.
In ogni caso, Eugenio sarà presente al Rimini WorldSBK, in pista o come supporter del Team!


Il team Mission Winnow Ducati è pronto a tornare in pista sul Circuit de Barcelona-Catalunya al Montmeló per il settimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019. Meno di due settimane fa, la squadra italiana ha ottenuto una straordinaria ed emozionante vittoria – la terza consecutiva nel Gran Premio d’Italia al Mugello – con Danilo Petrucci primo al traguardo in volata e Andrea Dovizioso terzo a soli tre decimi dal compagno di squadra. Anche il tracciato alle porte di Barcellona evoca dolci ricordi per la Casa di Borgo Panigale, che proprio qui ha conquistato il suo primo successo in MotoGP con Loris Capirossi nel 2003 – alla sesta gara in assoluto della Desmosedici GP – e più recentemente ha trionfato nelle ultime due edizioni del GP di Catalunya, nel 2017 con Andrea Dovizioso e lo scorso anno con Jorge Lorenzo.

Dovizioso, che al Mugello ha disputato la sua gara numero 300 nel Campionato Mondiale, è attualmente secondo in classifica, a sole 12 lunghezze dal leader Márquez, ed è pronto a dare battaglia anche sul circuito catalano. Petrucci, che con Ducati a Montmeló ha chiuso sempre nella top ten in gara (ad eccezione del ritiro nel 2017), è determinato a continuare la sua progressione positiva dopo il terzo posto di Le Mans ed aver centrato il suo primo successo nella classe regina al Mugello.

Dopo sei round, Ducati è seconda nella classifica Costruttori con 115 punti, mentre il team Mission Winnow Ducati è al comando della classifica Squadre con 185 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Mission Winnow Ducati) – 2º (103 punti)
“Ducati ha vinto gli ultimi due GP sul circuito di Montmeló, e sono convinto che anche quest’anno saremo competitivi in gara, anche se la temperatura dell’asfalto sarà un fattore chiave. Le previsioni meteo dicono che le temperature saranno elevate, e quindi sia il rendimento che la gestione delle gomme faranno la differenza. Siamo in un momento chiave della stagione e dobbiamo continuare a guadagnare punti. Stiamo lavorando bene, veniamo da due podi consecutivi però dobbiamo continuare a migliorare la nostra velocità a centro curva per poter essere competitivi su ogni tipo di tracciato”.

Danilo Petrucci (#9 Mission Winnow Ducati) – 4º (82 punti)
“Ho davvero tanta voglia di tornare in gara dopo aver conquistato la mia prima vittoria al Mugello. È stato un risultato molto importante per me ed ora mi sento più leggero. I nostri obiettivi restano comunque sempre gli stessi e anche a Montmeló Márquez sarà un avversario temibile. Dobbiamo ripartire dalla stessa velocità messa in mostra in Italia, ma non sarà facile perché è un tracciato molto impegnativo da interpretare quando le temperature dell’asfalto sono particolarmente alte. Ci aspetta una bella battaglia, ma siamo ancora più consapevoli delle nostre potenzialità e quindi l’obiettivo resta il podio come nelle ultime gare”.

Il team Mission Winnow Ducati scenderà in pista venerdì 14 giugno alle ore 09:55 (CET) per la prima sessione di prove libere, mentre la gara si disputerà domenica alle 14:00.


Dopo aver debuttato nel campionato mondiale Superbike nel round che si è disputato all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, il team Motocorsa Racing annuncia la propria partecipazione al settimo round del mondiale delle derivate dalla serie, che si svolgerà dal 21 al 23 giugno al Misano World Circuit.
A portare in pista la Ducati Panigale V4R SBK della squadra di Lorenzo Mauri sarà il giovane Samuele Cavalieri, pilota del team Motocorsa Racing nel Campionato Italiano Superbike ed attualmente al secondo posto nella classifica piloti.
Dopo i soddisfacenti risultati ottenuti a Imola, ecco quindi un’ulteriore possibilità di confronto con i migliori team e piloti della classe regina delle derivate per la squadra italiana, che vuole proseguire nella propria crescita e compiere un ulteriore passo di avvicinamento a quello che resta l’obiettivo primario nel proprio futuro: la partecipazione in pianta stabile al mondiale Superbike.

Lorenzo Mauri : “A Imola abbiamo fatto il nostro debutto nel mondiale SBK con un pilota di esperienza come Zanetti, che è anche collaudatore Ducati, e ora vogliamo mettere alla prova la nostra squadra con un pilota giovane e di talento, ma inesperto a livello internazionale, come Samuele Cavalieri. In questo nostro secondo appuntamento con il mondiale non ci poniamo particolari obiettivi, se non quello di mettere ancora una volta alla prova il potenziale del nostro team e di permettere al nostro pilota, che si può considerare la rivelazione del CIV 2019, di confrontarsi con i migliori piloti della classe regina delle derivate. Restiamo ovviamente concentrati sul Campionato Italiano, ma ritengo sia indispensabile un confronto ad un livello superiore, per valutare ed eventualmente confermare quelli che sono i nostri programmi futuri”.

Samuele Cavalieri: “Sono veramente contento per questa grande possibilità che mi viene offerta di debuttare come wild card nel mondiale Superbike a Misano. Rappresenta certamente una tappa importante nella mia carriera di pilota ed intendo affrontarla nel migliore dei modi. Sarà importante lavorare bene insieme al mio team, trovare subito un buon metodo di lavoro e capire in fretta la moto, che è molto diversa da quella che io utilizzo nel CIV. Non sarà facile ma so che posso contare sull’aiuto di una grande squadra. Non vedo l’ora di scendere in pista e di vedere da vicino i campioni della Superbike, dai quali ho certamente molto da imparare. Oltre a Lorenzo Mauri, il mio ringraziamento va a tutti i miei sponsor, che hanno reso possibile questa wild card, e a tutti quelli che mi sostengono”.