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Francesco Bagnaia e la sua Ducati Desmosedici GP22 scrivono una pagina che rimarrà nella storia del motociclismo, conquistando il Titolo Mondiale Piloti MotoGP 2022.

Per la prima volta nella storia della MotoGP pilota e moto della stessa nazione conquistano il Titolo Mondiale.

Una combinazione magica possibile solo in Italia: la competenza e la tecnologia della moto più veloce del mondo – la Desmosedici GP22 – la passione, il talento e la determinazione di Francesco Bagnaia, che ha conquistato il titolo dopo una storica rimonta, mai riuscita prima a nessun altro pilota nella classe regina. Una marea rossa di Ducatisti che hanno sofferto e gioito per tutto il campionato. Questa è la vittoria di oggi.

Una storia di corse irripetibile in qualsiasi altra parte del pianeta e che parte da Borgo Panigale, nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola, con la sua tecnologia e innovazione, incontra Torino, città natale di Francesco Bagnaia, e arriva fino a Pesaro, dove Pecco risiede e ha vissuto la consacrazione come pilota di livello mondiale.

Per Ducati, unico brand non giapponese capace di conquistare un Campionato Mondiale in MotoGP, si tratta del secondo Titolo Mondiale Piloti, dopo quello conquistato da Casey Stoner nel 2007.  

Un successo che arriva in un momento estremamente positivo per l’Azienda sotto tutti i punti di vista e che mai come oggi, esprime al meglio i valori di “Style, Sophistication e Performance” che la caratterizzano. 

Claudio Domenicali, CEO Ducati:“È una giornata fantastica per tutta la Ducati! Ducati Corse ha lavorato con costanza e risolutezza per raggiungere questo secondo titolo piloti MotoGP che oggi ci fa scoppiare il cuore dalla gioia. Le corse sono così legate alla passione dei Ducatisti e anche il mio percorso in Ducati è cosi legato alle competizioni che oggi sono davvero estremamente felice. Voglio prima di tutto fare i complimenti a Pecco che ha fatto una stagione incredibile, in cui ha avuto il grande merito di crederci sempre, anche quando la rimonta sembrava impossibile. Un ringraziamento ai “tre moschettieri” Gigi, Paolo, Davide e a tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse e del Ducati Lenovo Team, che hanno lavorato a questa moto incredibile e anche alle donne e agli uomini che lavorano a Borgo Panigale e rendono possibili emozioni come queste. Il Titolo Mondiale è per loro e per tutti i Ducatisti. È stata una lunga rincorsa, ma oggi la squadra è forte come non è mai stata e questo risultato è estremamente importante per eliminare la tensione ed essere più concentrati che mai a fare bene anche nel futuro. Credo davvero che possa essere l’apertura di un ciclo molto positivo per Ducati”.

Alla bandiera a scacchi il trionfo di Bagnaia è stato accolto con incredibile entusiasmo all’interno del box del Ducati Lenovo Team, sulla Tribuna Ducati del circuito di Valencia e anche a Borgo Panigale, dove i dipendenti Ducati hanno condiviso prima la tensione e poi la gioia, vivendo quest’ultima gara con gli occhi incollati al maxischermo allestito in Azienda.

Per Ducati ora è tempo di festeggiare la Tripletta Mondiale insieme ai Ducatisti e a tutta la città di Bologna. L’appuntamento, già fissato in calendario, è per il prossimo 15 dicembre quando tutti i protagonisti celebreranno insieme questo fantastico risultato. Sull’evento seguiranno maggiori aggiornamenti nelle prossime settimane.

Nel quinto episodio della Ducati World Première web series 2023, Ducati ha presentato la nuova famiglia Streetfighter V4 (qui il link per vedere la puntata).
Con i modelli V4 e V4 S, insieme alla più esclusiva e performante V4 SP2, Ducati prosegue nell’applicazione e nell’evoluzione della vincente “Fight Formula” per rimanere al vertice del segmento con una dotazione senza rivali.

Presentato al pubblico nel 2020, lo Streetfighter V4 è stato un successo istantaneo e ha stabilito nuovi riferimenti prestazionali nel segmento delle naked supersportive. Apprezzato universalmente per la sua estetica aggressiva e minimalista, caratterizzata da un frontale ispirato al Joker dei fumetti, lo Streetfighter V4 è entrato fin da subito nel cuore degli appassionati.

La naturale evoluzione della famiglia è una moto che spinge ancora più avanti i concetti della “Fight Formula”, i cui elementi chiave sono la Panigale V4 spogliata delle carene, manubrio alto e largo, 178 kg di peso, motore Desmosedici Stradale da 208 CV, ali biplano e pacchetto elettronico di ultima generazione. Un miglioramento che segue quello della famiglia Panigale V4.

Ducati Streetfighter V4 2023 trasmette sportività già al primo sguardo, grazie alla configurazione monoposto di serie con sella e pedane passeggero fornite a corredo.
Il design dello Streetfighter V4 è diretto e minimalista, con il proiettore full-LED e il suo DRL a V che richiamano il frontale della Panigale V4. Il frontale basso e proteso in avanti, a proseguire le linee caricate del serbatoio, conferisce alla moto un aspetto da predatore.
Il serbatoio ha le stesse forme di quello introdotto su Panigale V4 2022, che sono state studiate per supportare al meglio il pilota in fase di frenata e percorrenza delle curve. Possiede inoltre una maggior capienza (17 litri) ed è abbracciato da nuove cover laterali.

Il telaio “Front Frame” e il Desmosedici Stradale sono lasciati il più possibile a vista, con sovrastrutture ridotte al minimo che, attraverso linee affilate e volumi scultorei, creano un insieme pulito ed essenziale.
Nella versione V4 S, lo Streetfighter 2023 viene proposto in una nuova, grintosa livrea “Grey Nero”, tutta giocata sul contrasto fra il grigio e le varie tonalità di nero – opaco e lucido – delle sovrastrutture, che portano in risalto le componenti tecniche come le sospensioni e i freni e conferiscono alla moto un look ancora più aggressivo ma allo stesso tempo raffinato.

Elettronica
Il nuovo Streetfighter V4 implementa la logica dei Power Mode già introdotta con Ducati Panigale V4 e V4 S, naturalmente con calibrazioni dedicate al motore Desmosedici Stradale nella configurazione Streetfighter. Le strategie d’erogazione motore sono quattro: Full, High, Medium, Low. Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste nella strategia. Il Power Mode Full permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Per i Power Mode High e Medium è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per la guida su fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 165 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente gestibile. Le calibrazioni dedicate allo Streetfighter V4 garantiscono la massima correlazione fra il valore di coppia richiesto dal pilota e quello effettivamente erogato.

Lo Streetfighter V4 nella versione 2023 vede l’introduzione dell’inedito Riding Mode Wet per rendere la guida ancora più sicura su superfici a bassa aderenza. La dotazione di serie si arricchisce della batteria agli ioni di litio per la versione S (più leggera di 1,7 kg rispetto alla precedente, e già in dotazione a Streetfighter V4 SP).

Anche il cruscotto dello Streetfighter V4 2023 segue l’evoluzione tracciata dalla Panigale V4. La grafica è rivista in tutte le visualizzazioni, per rendere più semplici e descrittive le informazioni e supportare la taratura dei diversi parametri.
Come sulla Panigale V4 la segnalazione del cambio marcia avviene tramite il led di segnalazione verde esterno. Il dashboard offre la modalità di visualizzazione “Track Evo”, che replica il layout utilizzato sulle Desmosedici MotoGP e garantisce una visione immediata delle informazioni più importanti e dell’intervento dei controlli elettronici.

Lo Streetfighter V4 2023 si evolve anche grazie al nuovo software Engine Brake Control (EBC) EVO 2 che garantisce migliore stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento e la possibilità per il pilota di definire con maggior precisione il setup elettronico per ogni impiego. Questo software si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La nuova strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno. Nella prima fase di frenata, quando si ha poco carico sullo pneumatico posteriore, l’EBC EVO 2 eroga un minor freno motore, aumentandolo poi man mano che ci si avvicina al centro curva, dove l’intervento dell’engine brake dà il maggior contributo nel rallentare la moto e nel chiudere la linea. Grazie a questa modifica, che garantisce un intervento più equilibrato del controllo sul freno motore in ogni condizione di guida, si riducono inoltre i bloccaggi della ruota posteriore nelle staccate più impegnative.

Lo Streetfighter V4 ’23 implementa la nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni.
Nelle cambiate a gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione che una decurtazione di anticipo, fluidificando la cambiata nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore.
Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.

A queste modifiche elettroniche si aggiunge infine l’aggiornamento della strategia di controllo della ventola di raffreddamento, in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio e un maggiore comfort termico per il pilota già dalle velocità tipiche dell’uso stradale.

Ciclistica ed ergonomia
Sul nuovo Streetfighter V4 anche la ciclistica segue l’evoluzione della famiglia Panigale V4 per offrire agli appassionati miglioramenti nella stabilità, nel feeling sull’avantreno e nella sicurezza alla guida. La ciclistica prevede telaio Front Frame e forcellone monobraccio, entrambi in alluminio, con forcella a steli rovesciati e ammortizzatore a regolazione meccanica sulla versione V4.
Lo Streetfighter V4 S monta invece sospensioni Öhlins semiattive (forcella NIX30 a steli rovesciati da 43 mm e ammortizzatore TTX36) con interfaccia SmartEC 2.0 , guadagnando in versatilità, efficacia e immediatezza nella messa a punto. Inoltre, sulla versione V4 S, i cerchi sono Marchesini forgiati in lega d’alluminio con importanti benefici in termini di agilità nei cambi di direzione e reattività in accelerazione e frenata grazie alla riduzione delle masse non sospese.

Così come sulla Panigale V4, il perno del forcellone di Streetfighter V4 2023 è posizionato 4 mm più in alto, aumentando l’azione anti-squat che aiuta il pilota grazie a una maggiore stabilità, precisione e capacità di mantenere la traiettoria nell’uscita di curva e, in generale, in tutte le situazioni di accelerazione.
La distribuzione dei pesi si sposta inoltre verso l’avantreno, caricandolo maggiormente e aumentando quindi precisione e rapidità in inserimento. L’ergonomia infine beneficia della nuova conformazione del serbatoio carburante, la cui sagoma offre un maggior sostegno al pilota in fase di staccata e percorrenza. Il peso in ordine di marcia dello Streetfighter V4 S 2023 si attesta a 197,5 kg.

Motore
Il Desmosedici Stradale da 1.103 cm3, capace di erogare 208 CV a 13.000 giri/min e 123 Nm in configurazione Euro-5, è stato rivisto nella calibrazione per accordarsi al maggior diametro dell’uscita del silenziatore, introdotto al fine di ridurre la contropressione allo scarico. Inoltre, sul lato destro è presente il carter frizione della Panigale V4, che consente di montare facilmente la frizione a secco e la protezione del carter frizione.

Streetfighter V4 SP2

Per spingere ancora oltre le prestazioni dello Streetfighter V4 2023, Ducati presenta anche il modello top di gamma Streetfighter V4 SP2 in versione numerata. Una moto pronta per scendere in pista, grazie a una dotazione tecnica esclusiva che unisce alla “Fight Formula” le specifiche “SP”, rendendola ancora più efficace nella guida sportiva e in particolare in circuito.

Streetfighter V4 SP2 viene proposto nella livrea “Winter Test” , studiata dal Centro Stile Ducati ispirandosi alle moto di Ducati Corse utilizzate durante i test pre-stagionali dei Campionati MotoGP e WorldSBK. Il nero opaco delle sovrastrutture, combinato con la finitura opaca del carbonio dei cerchi e delle ali, contrasta con gli accenti rosso acceso e con la brillantezza del serbatoio in alluminio spazzonato a vista, alluminio che ritroviamo anche sulle cover laterali dei radiatori. Il numero progressivo della moto è riportato tramite laseratura sul manubrio.

Streetfighter V4 SP2 monta cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio, più leggeri di 1,4 kg rispetto a quelli forgiati in alluminio montati dallo Streetfighter V4 S e capaci di ridurre il momento d’inerzia del 26% all’anteriore e del 46% al posteriore, rendendo la moto sensibilmente più agile e leggera nei cambi di direzione. Le pinze freno anteriori Brembo Stylema R® garantiscono un’elevata potenza frenante, oltre a un’eccezionale costanza di rendimento anche nel caso di uso prolungato in pista.

Sullo Streetfighter V4 SP2 il Desmosedici Stradale monta la frizione a secco STM-EVO SBK, che garantisce una migliore funzione anti-saltellamento, anche nelle scalate più aggressive, e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”, indispensabile per essere efficaci in pista nella guida al limite.
Un contributo all’efficacia tra i cordoli arriva poi dalle sospensioni Öhlins con molle e idraulica identiche a quelle della Panigale V4 che garantiscono al pilota la giusta confidenza per la guida al limite.
L’equipaggiamento è completato dalle pedane regolabili in alluminio ricavate dal pieno che aumentano l’angolo di piega e consentono al pilota di trovare la posizione ottimale in sella, dal parafango anteriore in carbonio e da elementi a corredo utilizzabili nei “track day”, come la cover frizione aperta in carbonio*, il tappo per la rimozione del portatarga e le viti per rimuovere gli specchi*.

Colorazioni e disponibilità
I modelli Streetfighter V4 e V4 S saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2023 nelle concessionarie di tutta Europa, mentre la versione SP2 arriverà a partire da marzo 2023. La gamma colori è composta dal Rosso Ducati e dalla nuova livrea “Grey Nero”, che sarà disponibile per la sola versione “S”.

Ampia la proposta di accessori, che permette di personalizzare lo Streetfighter V4 rendendolo ancora più sportivo, a partire dall’impianto di scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič*. Dotato di silenziatori alti a fianco della coda, permette una riduzione del peso complessivo di 5 chili ed eleva la potenza massima a 220 cv. La rumorosità rientra nel limite dei 105 dB (102 dB montando il dB killer).

Sono disponibili inoltre kit silenziatori omologati, parafanghi, kit aero e protezioni per telaio e carter in fibra di carbonio, comandi in alluminio ricavati dal pieno, ma anche termocoperte e cavalletti per chi desidera utilizzare il proprio Streetfighter V4 in circuito.

Nel quarto episodio della Ducati World Première web series la Casa di Borgo Panigale ha presentato la nuova Panigale V4 R. Con questa moto Ducati conferma ancora una volta la propria vocazione: offrire ai propri appassionati le soluzioni tecnologiche più sofisticate e raffinate che avvicinano sempre di più la supersportiva stradale alle moto da competizione utilizzate nel campionato WorldSBK.

La nuova Ducati Panigale V4 R è riconoscibile sin dal primo sguardo grazie alla presenza delle ali in carbonio e alla livrea ispirata alla MotoGP, che integra le tabelle portanumero bianche con il numero “1” in evidenza. Per la prima volta, inoltre, la moto sarà prodotta in serie numerata con numero progressivo e nome del modello riportati sulla testa di sterzo in alluminio ricavata dal pieno.

Il cuore della Panigale V4 R è il nuovo Desmosedici Stradale R da 998 cm3, un motore in grado di raggiungere un regime di rotazione massima pari a 16.500 giri al minuto in sesta marcia (16.000 negli altri rapporti) ed erogare una potenza massima di 218 CV a 15.500 giri/minuto (in configurazione Euro-5), valori da riferimento assoluto nel panorama delle supersportive di pari cilindrata.
Il nuovo Desmosedici Stradale R, nonostante tutte le migliorie, fornisce prestazioni leggermente ridotte rispetto al predecessore per effetto della limitazione generata dall’impianto di scarico conforme alla severa omologazione Euro-5. Tutto il potenziale di questo motore, però, si esprime in pista montando lo scarico racing, che gli consente di raggiungere i 237 CV, tre in più rispetto alla precedente versione.

Nello sviluppo del motore della nuova Panigale V4 R è stato inoltre messo a punto un olio speciale, sviluppato da Shell in collaborazione con Ducati Corse*. Il nuovo olio prestazionale garantisce una riduzione degli attriti meccanici del 10% e porta a un aumento della potenza massima di ulteriori 3,5 CV, che salgono a +4,5 CV al limitatore . La formulazione di questo olio si basa sull’utilizzo di additivi di tipo racing, specifici per motori ad elevato numero di giri ed equipaggiati con frizione a secco. È proprio la frizione a secco infatti, come nei motori MotoGP e SBK, a consentire l’uso di additivi, che renderebbero problematica la trasmissione della coppia nella frizione a bagno d’olio. Questi elementi chimici vengono aggiunti all’olio di base in quantità e percentuali dedicate per garantire il giusto bilanciamento tra prestazioni e protezione del motore.

Con la combinazione di scarico racing e olio dedicato, la potenza massima della Panigale V4 R può quindi raggiungere lo straordinario valore di 240,5 CV.

Questi numeri sono possibili grazie all’adozione di soluzioni tecniche sofisticate derivate dal mondo delle competizioni.
Per la prima volta su una moto stradale sono utilizzate bielle in titanio di tipo “gun drilled” , ossia forate longitudinalmente lungo il fusto (foro di diametro 1,6 mm). Questa soluzione, permettendo il passaggio dell’olio dalla testa al piede di biella, migliora la lubrificazione dello spinotto e quindi l’affidabilità in condizioni estreme.

I pistoni del Desmosedici Stradale R possiedono un mantello caratterizzato dal trattamento superficiale DLC (Diamond Like Carbon) che riduce gli attriti tra pistone e camicia: una soluzione impiegata nelle competizioni in MotoGP e Formula 1 e che viene applicata per la prima volta su un motore stradale. I pistoni hanno anche una nuova geometria che li rende più leggeri di 5 grammi (pari al 2% del loro peso) riducendo così le forze d’inerzia, con benefici sull’affidabilità.

Gli altri interventi coinvolgono un profilo delle camme di aspirazione più aggressivo, contraddistinto in questa versione da una maggiore alzata (1 mm) e accordato a nuovi cornetti a lunghezza variabile, accorciati di 5 mm nella configurazione corta. Questa modifica migliora la respirazione agli alti regimi e innalza così la potenza massima nella configurazione con scarico racing.

Sempre in ottica di miglioramento delle prestazioni in circuito, la Panigale V4 R adotta la stessa rapportatura del cambio utilizzata dalle moto che competono nel Mondiale Superbike , come già avvenuto sulla Panigale V4 S 2022, con l’allungamento di prima (+11,6%), seconda (+5,6%) e sesta marcia (+1,8%) rispetto al modello precedente. La prima marcia diventa quindi più utilizzabile nella guida in circuito, offrendo i benefici di un maggior freno motore in staccata e di una miglior accelerazione in uscita. Inoltre, il minor salto fra prima e seconda marcia consente al Ducati Quick Shift di lavorare in maniera più efficace, incrementando l’efficacia del nuovo schema racing.

Il Desmosedici Stradale R nella sua versione 2023 è dotato anche di una nuova frizione a secco che deriva dallo sviluppo della versione utilizzata nel campionato mondiale Superbike dal team Ducati ufficiale. Il diametro e la lunghezza assiale di questa frizione sono stati ridotti (-24 mm) e soprattutto il suo peso è calato di circa 800 grammi.

La maggior efficacia nell’uso in circuito della nuova Panigale V4 R viene ottenuta anche grazie all’adozione di tutte le evoluzioni elettroniche già introdotte su Panigale V4 ’22 e ‘23, con l’ampliamento e l’evoluzione dei Power Mode, la nuova visualizzazione “Track Evo” sul dashboard, le mappe motore con taratura dedicata ad ogni singola marcia, gli affinamenti al DTC e al sistema Ride By Wire, ma anche l’adozione della strategia Engine Brake Control EVO 2, la nuova strategia per il DQS e l’aggiornamento del controllo della ventola di raffreddamento.

Per rendere la Panigale V4 R ancora più veloce e sfruttabile nell’impiego racing è stata adottata la logica dei Power Mode già implementata con successo su Panigale V4 e V4 S, naturalmente con calibrazioni dedicate al motore Desmosedici Stradale R.
Le strategie motore sono quattro: Full, High, Medium, Low. Full e Low sono di nuova concezione, mentre High e Medium sono state riviste. Il Power Mode Full permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia. Per i Power Mode Medium e High è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per la guida su strada o per i fondi a bassa aderenza, limitando la potenza massima della moto a 160 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente fluida.

I parametri di funzionamento della moto possono essere visualizzati in maniera ancora più efficace grazie alla nuova grafica del dashboard , che si differenzia per una distribuzione rivista delle funzioni delle spie esterne allo schermo. La novità più rilevante su Panigale V4 R, già introdotta su V4 S, riguarda l’interfaccia, che si evolve attraverso l’inserimento di un nuovo Info Mode, sviluppato dai piloti MotoGP e denominato “Track Evo”, il quale si aggiunge ai già esistenti “Road” e “Track”.

Per migliorare stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento curva e consentire al pilota di definire con maggior precisione la migliore configurazione elettronica del motore su ogni circuito, anche la Panigale V4 R adotta l’Engine Brake Control (EBC) EVO 2 . Questo sistema di gestione elettronica del freno motore si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno.  

La Panigale V4 R adotta anche una nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni.
Nelle cambiate a gas parzializzato la strategia agisce sia attraverso un taglio di iniezione della precedente strategia che con una decurtazione di anticipo, fluidificando l’azione nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore.
Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.

A queste modifiche si aggiunge anche l’aggiornamento della strategia di controllo della ventola di raffreddamento, in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio riducendo anche l’accumulo di calore tipico della conclusione delle sessioni di pista. Inoltre, questa strategia garantisce un maggiore comfort termico per il pilota già alle velocità tipiche dell’uso stradale.

Per chi utilizza la Panigale V4 R solamente in pista, la Casa di Borgo Panigale ha sviluppato il software specifico Ducati Performance DTC EVO 3 per pneumatici slick-rain (venduto come accessorio e che rende la moto non omologata per la circolazione su strada aperta al traffico), il quale permette di attivare il funzionamento lampeggiante della luce di posizione posteriore, come previsto dai regolamenti agonistici in caso di pioggia, e sostituisce il Riding Mode Street con una modalità Rain specificamente pensata per l’uso su fondi bagnati

Per migliorare il feeling del pilota in fase di apertura e gestione del gas, è stato adottato un nuovo comando acceleratore più compatto del 50% e caratterizzato da giochi radiali e assiali ridotti al minimo, nonché virtualmente privo di corsa a vuoto iniziale.
Infine, come sulle moto da corsa, è presente il Pit Limiter per limitare la velocità in uscita e ingresso della corsia box.

La Panigale V4 R conferma la ciclistica basata su telaio “Front Frame” e forcellone monobraccio in alluminio della famiglia Ducati Panigale. È possibile regolare l’altezza del pivot forcellone posteriore su 4 posizioni a step di 2 mm.

Per aumentare agilità, feeling del pilota e grip, anche la ciclistica della Panigale V4 R segue la direzione evolutiva tracciata dalla Panigale V4/V4 S con il modello 2022, pur mantenendo la regolazione completamente meccanica per le sospensioni. All’avantreno la forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 aumenta la sua escursione di 5 mm rispetto alla precedente versione “R”. Questa scelta tecnica, unita a un ammortizzatore Öhlins TTX36 il cui interasse passa da 312 a 316 mm e a una regolazione di serie del perno forcellone sulla posizione +1, aumenta l’altezza del posteriore di 20 mm. In questo modo si ottiene un baricentro più alto e quindi una maggiore agilità in inserimento e nei cambi di direzione.
L’adozione di una molla meno rigida per l’ammortizzatore (da 105 N/mm a 80 N/mm) e di un minor carico a terra sull’anteriore dovuto all’allungamento della corsa della forcella, oltre a migliorare la capacità di “copiare” l’asfalto, accentua i trasferimenti di carico sfruttando la maggior corsa negativa delle sospensioni, aumentando grip e feeling in inserimento curva. Allo stesso tempo, la maggior escursione della forcella permette alla ruota anteriore di mantenere il contatto con l’asfalto anche a fronte di trasferimenti di carico più accentuati verso il retrotreno in accelerazione, mentre la posizione del perno forcellone accentua l’effetto anti-squat migliorando stabilità, precisione e capacità di mantenere la traiettoria in uscita di curva.
Infine, per velocizzare e semplificare la taratura, l’ammortizzatore posteriore è dotato di registro idraulico per il precarico.

Anche le sovrastrutture della supersportiva Ducati sono state aggiornate, con l’adozione di un serbatoio in alluminio spazzonato dalla capacità aumentata a 17 litri e un profilo che offre un supporto più favorevole a braccia e gambe del pilota in staccata e in percorrenza. Le modifiche al serbatoio si aggiungono ad una sella dall’andamento più piatto, ridotta nello schiumato e con un diverso rivestimento, che da un lato garantisce una maggior libertà di movimento longitudinale, dall’altro aiuta il pilota a stabilizzarsi quando necessario.

Sulla nuova Panigale V4 R è stato rivisto anche il pacchetto aerodinamico nell’ottica di una maggior efficienza: le nuove ali a due elementi (principale + flap) garantiscono lo stesso carico aerodinamico diventando però più compatte e sottili (rispettivamente del 40% e del 50%).
Per migliorare il raffreddamento del motore, stabilizzandone le prestazioni nell’uso estremo in circuito, la carenatura è stata modificata nella configurazione degli estrattori nella zona inferiore, che rispettano il regolamento del Mondiale Superbike. Sempre nella parte inferiore, sul lato sinistro, è stata ricavata una presa d’aria per raffreddare il sensore del Ducati Quick Shift.

Per aumentare ulteriormente l’efficacia di questa moto nell’impiego in pista, Ducati Performance propone una vasta scelta di accessori con cui completare e impreziosire la propria Panigale V4 R . Si parte naturalmente dall’impianto di scarico completo in titanio Akrapovič con doppio silenziatore sottosella, che migliora sensibilmente il già ridotto rapporto peso/potenza della V4 R grazie a un risparmio di peso di 5 kg rispetto all’impianto standard e all’incremento di potenza fino a 237 CV. Lo scarico viene fornito corredato di mappatura dedicata con cui tutti i parametri di DTC, DWC, DPL e DSC vengono adeguati alle nuove prestazioni della moto.
Un ulteriore alleggerimento è possibile montando i cerchi in magnesio, che garantiscono un risparmio di 0,7 kg (-10%) rispetto ai già leggeri cerchi forgiati di primo equipaggiamento, migliorando tutti gli aspetti della dinamica, in particolare l’agilità in inserimento e nei cambi di direzione.

Per adattare al meglio la posizione di guida sono disponibili le pedane pilota regolabili in alluminio, sviluppate da Ducati Corse in collaborazione con Rizoma. Esse sono dotate di pedali freno e cambio snodati per minimizzare il rischio di rottura in caso di scivolata e utilizzano il DQS di serie, che può essere configurato sia come cambio tradizionale sia come cambio rovesciato/racing.
Il pacchetto accessori Pit Stop offre termocoperte e cavalletti garage per affrontare le sessioni in pista al meglio delle condizioni. Chi desiderasse poi utilizzare pneumatici Slick o Rain può scegliere il software DTC EVO 3, che introduce le calibrazioni specifiche dei controlli elettronici.
Per impreziosire ulteriormente la Panigale V4 R è possibile inoltre adottare una o più delle componenti in fibra di carbonio per le sovrastrutture, dal parafango posteriore fino alle protezioni per il telaio, il forcellone, il pignone e i carter motore, arrivando a dettagli come i convogliatori per il raffreddamento dei freni anteriori, che migliorano le prestazioni su pista e rendono la frenata più efficiente e costante.

Nel terzo episodio della Ducati World Première web series 2023 la Casa di Borgo Panigale ha presentato agli appassionati la nuova Multistrada V4 Rally, la Ducati che si rivolge agli amanti dei grandi viaggi (qui il link diretto al video). Un’inarrestabile compagna di avventure, con la quale conquistare luoghi inesplorati, raggiungendoli con il massimo comfort. La moto con cui esplorare il mondo, senza fermarsi davanti a nulla, da soli o in coppia.

Con la “Rally” Ducati porta a un livello ancora superiore lo spirito globetrotter di Multistrada V4, grazie a un miglior comfort per pilota e passeggero, alla maggiore autonomia e a una più marcata attitudine per il fuoristrada . Il risultato è una moto a suo agio sulle strade sterrate come nelle metropoli moderne: la scelta perfetta per chi desidera raggiungere ogni destinazione con la massima comodità e sicurezza, senza sacrificare le emozioni di guida tipiche di Ducati. E come su tutta la famiglia Multistrada V4 le prestazioni (170 CV), l’affidabilità e i costi di gestione (Intervalli di manutenzione ogni 60.000 km e Oil Service ogni 15.000 km/24 mesi) sono eccellenti.

A suo agio su qualunque strada
Tenendo fede al suo nome, la Multistrada V4 nel modello “Rally” è una moto che migliora ulteriormente la sua capacità di affrontare tutte le strade, in particolare quelle non asfaltate. Questa Multistrada può infatti contare su sospensioni semiattive dall’escursione maggiorata a 200 mm che garantiscono una luce a terra superiore, su un inedito Power Mode dedicato al fuoristrada , su pedane pilota più ampie, con profilo più marcato e inserto in gomma rimovibile e sulla strategia di controllo Skyhook DSS EVO, ancora più precisa ed efficiente in questo modello. La Multistrada V4 Rally è dotata inoltre di funzionalità Autoleveling, che garantisce un assetto costante al variare della configurazione pilota, passeggero e bagagli, in modo da mantenere sempre invariate le caratteristiche del veicolo. L’attitudine al fuoristrada aumenta con la Multistrada V4 Rally grazie anche a cerchi a raggi alleggeriti di serie e a protezioni motore rinforzate.
Con il nuovo serbatoio in alluminio da 30 litri, che si integra armonicamente nelle forme muscolose ed eleganti della moto, è possibile aumentare le distanze percorribili tra un rifornimento e il successivo: la nuova Multistrada V4 Rally è così pronta ad affrontare anche le strade più remote.

Più comoda per pilota e passeggero
La Multistrada V4 Rally è la moto ideale per viaggiare in coppia ed è stata pensata per portare al massimo livello il comfort del pilota e del suo compagno di viaggio. In questo senso è stato ridisegnato il parabrezza (maggiorato di 40 mm in altezza e 20 mm in larghezza), il codino è stato allungato e l’attacco valigie arretrato per offrire maggior spazio nella zona gambe al passeggero, che può contare anche su pedane con inserto in gomma maggiorato per ridurre il livello di vibrazioni trasmesse. Inoltre, grazie alla disponibilità di selle di altezze diverse sia per il pilota che per il passeggero e del kit di sospensioni ribassate, la Multistrada V4 Rally può essere personalizzata per adattarsi a qualunque configurazione di coppia.
La funzione Minimum Preload , già introdotta su Multistrada V4 S nel 2022, consente al pilota di “abbassare” la moto nelle fermate e nella marcia a bassa velocità, riducendo al minimo il precarico dell’ammortizzatore. La Multistrada V4 Rally fa un ulteriore passo avanti in termini di facilità di utilizzo introducendo la funzione Easy Lift che, attraverso l’apertura dell’idraulica delle sospensioni al key-on, riduce lo sforzo necessario per il sollevamento della moto dal cavalletto laterale grazie alla compressione di forcella e ammortizzatore.
In aggiunta, per agevolare il carico e lo scarico delle valigie laterali e facilitare l’eventuale manutenzione nei lunghi viaggi lontano da casa, il cavalletto centrale è di serie.

Sicurezza e tecnologia
La famiglia Ducati Multistrada si conferma un riferimento dal punto di vista tecnologico e della sicurezza anche con il modello Rally. La Multistrada V4 è stata la prima moto al mondo equipaggiata con un sistema radar anteriore e posteriore a supporto dei sistemi di Cruise Control Adattivo (ACC), che rende la guida meno affaticante sulle lunghe tratte stradali, e Blind Spot Detection (BSD), che segnala la presenza di veicoli in avvicinamento nell’angolo cieco degli specchietti.
Il cruscotto TFT a colori da 6,5 pollici offre le funzionalità di navigazione cartografica grazie all’applicazione Ducati Connect, che supporta l’uso del telefono anche per rispondere a chiamate o ascoltare musica, utilizzando un casco dotato di sistema interfono.
A ulteriore supporto della sicurezza attiva, la Multistrada V4 Rally integra anche l’ABS Cornering, che permette di sfruttare la potenza frenante del suo impianto anche in piega, le Ducati Cornering Lights (DCL), che migliorano la visibilità notturna illuminando l’interno curva, Ducati Wheelie Control (DWC) e Ducati Traction Control (DTC). Questi sistemi utilizzano la piattaforma inerziale (IMU) per ottimizzare l’intervento in base all’angolo di piega e di beccheggio del veicolo.

Riding Mode Enduro con Power Mode dedicato
Per sfruttare al meglio le potenzialità di Multistrada V4 in ogni contesto, Ducati ha sviluppato quattro Riding Mode (Sport, Touring, Urban ed Enduro), che su Multistrada V4 Rally vedono un’importante evoluzione della modalità Enduro . Selezionando il Riding Mode Enduro si attiva un Power Mode dedicato, che limita la potenza a 114 CV con una risposta dinamica e diretta. Il DSS Evolution si predispone per la guida in off-road indicando con un’icona specifica, raffigurante un casco da fuoristrada, il load mode. Il DTC passa a un livello inferiore di intervento e il DWC viene disattivato. Viene disattivato anche L’ABS sulla ruota posteriore e sono inibite la funzionalità cornering e il rilevamento del sollevamento del posteriore per adattarsi all’impiego in fuoristrada.

Deattivazione estesa
La Multistrada V4 Rally introduce anche una inedita strategia di deattivazione estesa della bancata posteriore, soluzione tecnica che debutta per la prima volta su una moto di serie in tutto il panorama mondiale . Oltre allo spegnimento dei cilindri posteriori al minimo a moto ferma, funzionalità già presente su Multistrada V4, adesso il V4 Granturismo mantiene la bancata posteriore deattivata in altre condizioni di funzionamento a vantaggio di consumi ed emissioni.
Con questa nuova strategia, la deattivazione avviene anche con la moto in movimento: all’aumentare della velocità o sopra una certa richiesta di potenza dalla manopola dell’acceleratore, i cilindri posteriori vengono riattivati, garantendo il carattere e le prestazioni del V4 Granturismo. Il sistema è attivo in tutti i Riding Mode.

Motore e ciclistica
Il motore V4 Granturismo da 1.158 cm3 eroga 170 CV (125 kW) a 10.750 giri e 121 Nm (12,3 kgm) a 8.750 giri, con una curva di coppia particolarmente lineare per garantire una risposta fluida e progressiva a tutti i regimi. Le prestazioni di questo motore, associate al suo peso totale di soli 66,7 kg, permettono al V4 Granturismo di confermarsi il riferimento di categoria per potenza e leggerezza. Questi numeri si uniscono a soluzioni tecniche raffinate, come l’albero motore controrotante, derivato dall’esperienza maturata da Ducati Corse in MotoGP, che lavora “contro” l’inerzia giroscopica delle ruote, ma anche le curve di coppia dedicate ad ogni singolo rapporto per unire fluidità di erogazione ai bassi regimi, robustezza della coppia ai medi e potenza agli alti.

A livello ciclistico, Multistrada V4 Rally conferma il telaio monoscocca in alluminio, leggero e compatto, con forcellone bibraccio fuso in conchiglia in alluminio. La Multistrada V4 Rally è proposta esclusivamente con i cerchi a raggi tubeless, ridisegnati e alleggeriti per migliorare le doti dinamiche della moto.

Allestimenti
La nuova Ducati Multistrada V4 Rally è proposta in tre diversi allestimentiAdventure Radar, dotato di funzionalità di Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection, Adventure Travel & Radar, che aggiunge le valigie laterali in alluminio, manopole e selle riscaldate, mentre la Full Adventure completa quest’ultimo equipaggiamento con il silenziatore Akrapovič omologato e il parafango anteriore in fibra di carbonio.

Accessori e abbigliamento
In aggiunta a una dotazione di serie da riferimento per la categoria, la Multistrada V4 Rally dispone anche di una vasta gamma di accessori. Oltre alle diverse selle, per andare incontro alle esigenze ergonomiche di pilota e passeggero, e ai componenti proposti nei tre allestimenti, saranno disponibili: diverse opzioni per il parabrezza, il paramotore in tubi d’acciaio, i faretti supplementari a LED,  il navigatore satellitare con supporto dedicato per chi vuole spingersi oltre nel fuoristrada e nell’Adventouring, tracciando i propri percorsi più avventurosi, e ovviamente le varie soluzioni di bagaglio, pensate sia per il serbatoio sia per la piastra posteriore – top case o borsa morbida – per chi desidera valorizzare ulteriormente le doti da tourer a 360° di questa moto.
È anche possibile rendere più sportiva e impreziosire l’estetica della Multistrada V4 Rally con le diverse parti della vestizione in fibra di carbonio, le leve e le pedane in alluminio ricavate dal pieno, gli indicatori a LED dinamici e i serbatoi liquido freno e frizione ricavati dal pieno.

Ducati ha realizzato appositamente anche alcuni capi d’abbigliamento per godere fino in fondo delle possibilità turistiche di Multistrada V4 Rally. Il completo Atacama C2, per esempio, con ampie zone dedicate alla ventilazione, maniche staccabili e tre strati indipendenti tra loro, compresa fodera termica e membrana impermeabile per offrire comfort in ogni condizione climatica. Oppure il completo Strada C5: realizzato in un comodo tessuto elasticizzato robusto e modulabile nella protezione termica, grazie alla membrana interna in Gore-Tex® staccabile e a un piumino interno utilizzabile anche da solo, una volta parcheggiata la moto.

Disponibilità
La Ducati Multistrada V4 Rally arriverà nelle concessionarie a partire da febbraio 2023 nelle due colorazioni Ducati Red e Brushed Aluminium & Matt Black, quest’ultima con serbatoio in alluminio spazzolato a vista. Entrambe le versioni possiedono cerchi a raggi dal canale di colore nero.
La Multistrada V4 Rally – come tutte le Ducati Multistrada – è coperta da garanzia “4|Ever Ducati”, valida 4 anni senza limite di percorrenza chilometrica, con assistenza stradale compresa in tutta l’Europa continentale.

Hanno raggiunto quota 100.000 gli Scrambler® consegnati agli appassionati della Land of Joy in tutto il mondo, una community internazionale piena di entusiasmo che condivide e rappresenta quei valori di libertà di espressione e divertimento su due ruote tipici di Scrambler®. Un traguardo importante raggiunto proprio nell’anno in cui si celebrano i 60 anni dalla nascita del primo storico modello.

Ducati ha rilanciato il progetto Scrambler nel 2015, prendendo tutti gli ingredienti della moto originale degli anni ‘60 e dando vita a un nuovo mondo, definito appunto Land of Joy, dove condividere valori, esperienze e ideali. Un universo all’interno del quale i veri protagonisti non sono solo moto e prestazioni ma soprattutto le persone e le loro passioni. Sin dall’anno del suo arrivo, Scrambler® ha rappresentato un riferimento, una nuova tendenza e una nuova interpretazione del mondo moto.

Storicamente realizzato su richiesta dei fratelli Berliner, importatori Ducati per gli Stati Uniti negli anni ’60, che volevano un modello che si adattasse ai gusti dei motociclisti americani, il primo Scrambler® entrò in produzione nel 1962 e ne uscì nel 1975. La moto ebbe grande successo grazie alle sue caratteristiche tecniche ma soprattutto grazie a uno stile e un’attitudine in grado di incarnare lo spirito anticonformista e ribelle di quegli anni.

Tante le interpretazioni proposte da Ducati a partire dal 2015, a partire dalla prima Scrambler® Icon nelle versioni Urban Enduro, Full Throttle, Street Classic e Classic, alle quali si sono poi aggiunte la Mach 2.0, l’edizione limitata Italia Independent, la Flat Track PRO, la Cafè Racer, la Desert Sled, la Sixty2 e la Icon Dark. A completare la famiglia della Land of Joy le ultimissime e più contemporanee 1100 Tribute PRO, Urban Motard e Nightshift, che rappresentano un vero e proprio concentrato di fascino e stile.

Per celebrare l’importante anniversario e i traguardi raggiunti, Scrambler Ducati ha collaborato con Carrera Eyewear, già Partner Ufficiale di Ducati Corse per la Collezione Eyewear, per realizzare un iconico occhiale da sole creato per l’occasione in edizione limitata di soli 60 pezzi.

Lo stile dell’occhiale da sole rispecchia l’estetica Carrera che viene arricchita da dettagli propri del brand della Land of Joy, come il logo Scrambler Ducati sulla lente destra e le rifiniture nel classico colore Scrambler® “62Yellow”. Il doppio ponte nasale porta la firma di Scrambler Ducati e sull’asta destra compare il logo celebrativo del 60° anniversario del brand. Il tutto arricchito da un packaging esclusivo customizzato con i segni distintivi di Scrambler® presenti sull’occhiale.

La limited edition sarà disponibile a partire dal 1° ottobre esclusivamente sull’e-commerce di Carrera in Europa come negli Stati Uniti, e sull’e-commerce di Ducati in Europa.

Nei mesi scorsi gli appassionati che hanno visitato il Museo Ducati hanno potuto rivivere la storia del brand e delle sue moto attraverso la mostra temporanea “Scrambler 60th”, accessibile fino a fine settembre. L’area tematica racconta la Land of Joy e i suoi mondi: design, lifestyle, personalizzazione, exploration e self-expression. I visitatori hanno anche potuto lasciare il segno del loro passaggio sulla parete dedicata al tema della self-expression, immediatamente riconoscibile perché colma di post-it colorati che raccolgono i pensieri, gli spunti e le emozioni di chiunque abbia visto la mostra.

Dal cuore della Motor Valley, nel prestigioso contesto del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, è stato svelato al pubblico Ducati Streetfighter V4 Lamborghini (qui il link per vedere la presentazione ufficiale).

Lo Streetfighter Ducati più attraente ed esclusivo mai prodotto è una moto che incarna perfettamente i valori di prestazioni estreme, sportività ed esclusività condivisi da Ducati e Lamborghini, due brand di eccellenza che hanno contribuito a scrivere la storia della Motor Valley e che, con questo progetto, rinnovano e arricchiscono la loro collaborazione. Il risultato è una combinazione magica di tecnologia, prestazioni e bellezza, capace di far sognare gli appassionati sin dal primo sguardo.

Applicando la base tecnica della Panigale V4 S 2023 e integrando elementi caratterizzanti del DNA Lamborghini, Ducati ha creato un modello iperesclusivo. La moto sarà realizzata in serie numerata e limitata a 630+63 esemplari e rielabora in chiave motociclistica i concetti che hanno dato vita a Lamborghini Huracán STO.

Huracán STO è il modello più performante mai realizzato della famiglia Huracán: una supersportiva creata con l’unico scopo di offrire tutte le sensazioni della guida sportiva e la tecnologia di una vera auto da corsa in un modello omologato per uso stradale. Un approccio con materiali leggeri e un design funzionale si uniscono per esprimere prestazioni assolute.

Su Ducati Streetfighter V4 Lamborghini sono stati trasferiti stilemi del design Lamborghini, a partire dai cerchi forgiati realizzati specificamente per questa moto con lo stile di Huracán STO. Il cerchio posteriore è arricchito dalla presenza del monodado di serraggio in titanio, anche questo dal design Lamborghini.

Il Centro Stile Ducati ha ridisegnato le sovrastrutture di questa moto speciale traendo forte ispirazione dalla Huracán STO: su parafango anteriore, cover serbatoio, puntale e codino, tutti nuovi componenti specifici, sono stati ricavati estrattori a griglia, sfoghi e prese d’aria che citano esplicitamente quelli presenti sull’auto. Nello specifico, il parafango è ispirato agli sfoghi aria integrati nel “cofango” Lamborghini, gli estrattori ricavati sul puntale ricalcano le prese di raffreddamento dei freni posteriori di Huracán STO, quelli presenti sulle cover laterali del serbatoio richiamano gli sfoghi sui parafanghi anteriori dell’auto, mentre gli estrattori sul codino monoposto citano quelli presenti sul cofano motore della Lamborghini.

Un‘ulteriore testimonianza della cura maniacale per i dettagli che caratterizza questa moto è l’aver realizzato tutti i particolari in fibra di carbonio della moto (tra i quali i già citati parafango anteriore, puntale, cover radiatore, ali, cover serbatoio e codino) utilizzando la stessa trama visibile sulle supersportive dell’azienda di Sant’Agata Bolognese. Anche la sella della moto è ispirata alla finitura dei sedili di Huracán STO grazie alla presenza di accenti in tinta con le sovrastrutture.  

Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è valorizzato da ulteriori dettagli di pregio: le pedane pilota regolabili e le leve freno e frizione alleggerite in alluminio ricavate dal pieno, realizzate in collaborazione con Rizoma, ma anche i paratacchi, il tampone sella, la cover del dashboard e del commutatore d’accensione nonché la protezione del pignone, realizzati nella speciale fibra di carbonio impiegata per i componenti della carrozzeria.

La stessa fibra di carbonio viene impiegata in parti demandate alla protezione dal calore nelle cover della testa posteriore e dei collettori della relativa bancata, ma anche nel supporto proiettore, nel parafango posteriore e nelle protezioni del telaietto posteriore. La vista laterale di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è infine valorizzata anche dal silenziatore di scarico Akrapovič in titanio con fondello in fibra di carbonio.

Il nome del modello e il numero progressivo dell’esemplare vengono riportati su una targhetta metallica inserita nella cover centrale serbatoio. Il numero è anche ricavato dal pieno su un inserto in alluminio della chiave d’avviamento ed appare sul cruscotto TFT in fase di accensione, insieme ad un’animazione celebrativa che riporta gli scudetti Ducati e Lamborghini e la silhouette del modello.

630 esemplari di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini saranno realizzati nei colori Verde Citrea e Arancio Dac, una delle combinazioni colori specifiche della Huracán STO. Anche le ali e le pinze freno Brembo sono colorate in “Arancio Dac”, queste ultime con logo a contrasto in nero. I foderi e i piedini forcella Öhlins sono neri.

In aggiunta ai 630 esemplari Verde Citrea/Arancio Dac, Ducati propone una serie ancora più esclusiva di 63 esemplari, denominata Speciale Clienti, disponibile solo per 63 clienti Lamborghini. Questi ultimi, attraverso una collaborazione diretta con il Centro Stile Ducati, potranno configurare il proprio Ducati Streetfighter V4 Lamborghini Speciale Clienti con colori carrozzeria e cerchi esattamente come la propria Lamborghini . Sarà inoltre possibile per loro scegliere i colori delle pinze freno fra quelli compresi nelle palette (Giallo, Rosso, Nero e Arancio California, oltre alla colorazione standard) e i dettagli della sella tra le quattro versioni disponibili.

Il cuore di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini è il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 da 208 CV di potenza, caratterizzato da albero controrotante, distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro e ordine degli scoppi Twin Pulse di derivazione MotoGP. Su Ducati Streetfighter V4 Lamborghini il motore è caratterizzato dalla frizione a secco, così come sulle Ducati MotoGP e Superbike.

Il telaio Front Frame in alluminio sfrutta il motore come elemento stressato. Le sospensioni sono unità semiattive Öhlins Smart EC 2.0, mentre l’impianto frenante Brembo conta su pinze Stylema e dischi da 330 mm. Il pacchetto aerodinamico, basato su ali biplano in carbonio integrate nelle cover laterali del serbatoio, stabilizza la moto alle alte velocità senza comprometterne agilità e maneggevolezza. Il peso in ordine di marcia è contenuto in 197,5 kg.

Ducati Streetfighter V4 Lamborghini viene fornito con una serie di accessori a corredo che ne aumentano il fascino e la facilità di allestimento per l’impiego in pista. Si parte dalla cover in fibra di carbonio aperta per la frizione a secco, per proseguire con i tappi per l’eliminazione di targa e specchi retrovisori, il tappo serbatoio racing e il telo coprimoto in tinta con la carrozzeria. Completa la dotazione un certificato di autenticità in alluminio su cui vengono riportati i numeri di telaio e motore, a garanzia dell’originalità dell’esemplare e ad ulteriore sottolineatura della sua esclusività.

L’unicità della collaborazione viene rinforzata dalla possibilità, riservata ai possessori di Ducati Streetfighter V4 Lamborghini, di completare il proprio look con un casco, un giubbotto e una tuta di pelle in edizione limitata , caratterizzati da uno schema colori che riprende quello della moto. Inoltre, per gli acquirenti della versione Speciale Clienti, anche la tuta è personalizzabile nei colori utilizzati per la configurazione, limitatamente alla scelta offerta dalla palette Dainese.

Gara 1 del Round di Most (Repubblica Ceca) è destinata ad essere ricordata a lungo dagli appassionati di motociclismo: Alvaro Bautista in sella alla sua Ducati Panigale V4 R ha firmato il millesimo podio di Ducati nel Campionato Mondiale Superbike. 

Si è trattato di un vero e proprio capolavoro del pilota spagnolo che ha centrato questo importantissimo traguardo per Ducati ottenendo un’altra fantastica vittoria, la settima in questa stagione. Terzo subito dopo il via, Bautista ha sferrato l’attacco decisivo sui due avversari che lo precedevano verso metà gara, passandoli entrambi nel corso del decimo giro e portandosi al comando per poi rimanervi fino alla fine. Grazie a questo successo, il pilota del team Aruba.it Racing – Ducati continua ad essere il leader del Campionato con 29 punti di vantaggio sul secondo classificato.

I mille podi ottenuti da Ducati nel WorldSBK rappresentano un risultato unico, mai raggiunto da alcun costruttore in nessuna disciplina motociclistica. La Casa di Borgo Panigale è stata in grado di scrivere la storia del Mondiale riservato alle derivate di serie recitando in maniera costante il ruolo di protagonista con ben sei generazioni di supersportive che hanno conquistato 383 vittorie totali.

Il WorldSBK vede Ducati presente e vittoriosa fin dalla sua prima edizione nel 1988, con Marco Lucchinelli capace di vincere proprio a Donington in sella alla 851 il primo round mai corso. Solamente due anni dopo, nel 1990, Raymond Roche firma il primo titolo iridato Ducati in Superbike sempre con la 851. Nei due anni successivi Doug Polen replica il successo e Ducati diventa rapidamente la moto più diffusa nelle griglie di partenza del Mondiale, vincendo il titolo costruttori nel 1991, nel 1992 e nel 1993. La stagione 1994 segna l’inizio dell’era Fogarty e della Ducati 916 che vincono per due stagioni consecutive. Nel 1996 è Troy Corser a regalare il sesto titolo piloti alla Ducati. Nel 1998 e 1999 “Foggy” Carl Fogarty vince ancora due titoli, portando il totale delle sue affermazioni in gara a quota 55 e diventando il pilota più vittorioso in sella alle Superbike di Borgo Panigale.

Dal 2000 il testimone passa a un’altra leggenda del mondo Ducati, Troy Bayliss, che di titoli con le Rosse in Superbike ne vince altri tre – 2001, 2006, 2008 – diventando l’unico pilota capace di affermarsi con tre generazioni diverse delle SBK Ducati: 998, 999 e 1098. Nel frattempo saranno Neil Hodgson e James Toseland a conquistare altri due titoli piloti con la 999 (2003 e 2004), mentre nel 2011 arriverà l’affermazione di Carlos Checa con la 1198.

Ma sono stati davvero tanti i piloti che hanno contribuito a scrivere la leggenda Ducati in Superbike, con vittorie e podi che li hanno incisi in maniera indelebile nella memoria degli appassionati Ducatisti, a partire da Giancarlo Falappa. E poi Fabrizio Pirovano, Pierfrancesco Chili, Ben Bostrom, Ruben Xaus, Regis Laconi, Noriyuki Haga, Chaz Davies, Marco Melandri, Scott Redding e molti altri.

LE GENERAZIONI DI SUPERBIKE DUCATI

LA 851 E LA NASCITA DEL DESMOQUATTRO

La storia delle supersportive Ducati corre parallela a quella del WorldSBK. La 851, nata come prototipo da 748 cm3 dalle menti di Massimo Bordi e Gianluigi Mengoli sulla base dei pilastri tecnici Ducati – bicilindrico a L, distribuzione desmodromica, telaio a traliccio – è la prima Ducati Superbike, forte del nuovo motore Desmoquattro a quattro valvole per cilindro. La cilindrata salirà fino a 888 centimetri cubici con la crescita dell’alesaggio e il modello stesso cambierà nome nel 1992 adeguandosi alla cubatura. Per molti è con la 851 che nasce la Ducati dell’era moderna: tecnologicamente all’avanguardia, rossa e straordinariamente performante.
In totale, la famiglia 851/888 ha collezionato tre titoli piloti (1990 con Raymond Roche, 1991 e 1992 con Doug Polen) e tre titoli costruttori: 1991, 1992 e 1993. Dal 1990 al 1994 ha collezionato 78 vittorie e 170 podi.

LA 916 E LA LEGGENDA DI FOGARTY

Nell’ottobre del 1993, Ducati lascia tutti a bocca aperta presentando la 916, una moto capace di tracciare un solco che ha separato il “prima” dal “dopo”. La 916 è snella, agile, potente, con linee e soluzioni tracciate da Massimo Tamburini – per tutti “il Maestro” – ancora oggi attuali nella loro sintesi di bellezza ed efficacia secondo il concetto di form-follows-function le cui discendenti sono riconoscibili nella famiglia Panigale. Completamente rivista nella ciclistica, evoluta nel suo bicilindrico Desmoquattro, la 916 ha letteralmente dominato tutte le formule in cui ha corso.
Con il passare degli anni cresce la cilindrata. Nel 1998 Ducati lancia la 996, denominazione con cui nel 2001 debutta un modello epocale come la 996 R spinta dal primo Testastretta da 998 cc i cui eredi si trovano ancora nei modelli bicilindrici della gamma Ducati. Nel 2002 la 996 cede il passo alla 998. Nella sua versione standard, la superbike Ducati è passata dai 114 cavalli della prima 916 ai 123 della 998.
La Ducati 916 è la più vincente tra le Ducati SBK e tra il 1994 e il 2003, con le sue versioni 916, 996 e 998, ha vinto otto titoli iridati (di cui ben quattro con “King” Carl Fogarty), 120 gare e ha portato sul podio i suoi piloti 311 volte. E proprio la 996 R è quella con cui inizia la carriera in rosso di Troy Bayliss, un’altra grande leggenda di Ducati.

IL DOMINIO DELLA 999

La 999 arriva nel 2003,  con linee di rottura, il Testastretta in versione evoluta e una ciclistica profondamente rivista. La superbike Ducati abbandona il forcellone monobraccio, introduce il faro sovrapposto e lo scarico sottosella diventa integrato in un silenziatore singolo. È la Ducati Superbike con il più elevato rapporto fra affermazioni e stagioni disputate: in soli cinque anni (la 1098 correrà solo a partire dal 2008) conquista 63 vittorie e tre titoli iridati con Neil Hodgson, James Toseland e Troy Bayliss. I suoi piloti salgono sul podio 163 volte.

1098, 1198 E IL TITOLO DI CARLOS CHECA

Nel 2008 il regolamento consente alle bicilindriche di andare oltre il litro di cilindrata. Ducati già a novembre 2006 ha presentato la 1098, che recupera molti degli elementi stilistici e tecnici della 998. Il gruppo ottico, sdoppiato, è di nuovo orizzontale, tornano il forcellone monobraccio e il doppio silenziatore, sempre sottosella.
Il bicilindrico cresce nella potenza fino al valore di 160 cavalli e, aggiornato in diverse soluzioni tecniche derivate dalla MotoGP soprattutto nella termica, prende il nome di Testastretta Evoluzione.
Nel 2009 arriva la 1198, più potente (170 cavalli) ma soprattutto dotata del primo controllo di trazione elettronico Ducati. La cilindrata sale fino a poco più di 1.198 centimetri cubici, e con lei arriva il titolo 2011, firmato dallo spagnolo Carlos Checa. 1098 e 1198 colgono 139 podi fra il 2008 e il 2012, di cui 52 vittorie.

LA FAMIGLIA PANIGALE

La famiglia Panigale nasce nel 2012 e fin dalla sua apparizione stabilisce nuovi riferimenti sul piano tecnologico, stilistico e prestazionale. Con questa famiglia di moto, Ducati introduce il bicilindrico Superquadro a V di 90° con distribuzione desmodromica a comando misto catena/ingranaggi, la gestione motore ride-by-wire, le sospensioni elettroniche Öhlins, ma anche il telaio monoscocca in alluminio con airbox integrato. Infine, lo stile recupera elementi della tradizione Ducati modernizzandoli, e definendo una linea – quella della famiglia Panigale – riconosciuta come un’opera d’arte e premiata con il Compasso d’Oro nel 2014
L’evoluzione 1299 nel 2015 fa compiere a Panigale un grande passo avanti, e con il modello 2015 cambia anche la denominazione della versione “R”, che diventa Panigale 1199 R, a segnalare come la cubatura del modello racing rimanga vincolata al limite regolamentare.
A fine 2017 arriva la Panigale più rivoluzionaria di sempre. Preceduta dalla presentazione del suo motore V4 Desmosedici Stradale, si svela infatti la Ducati Panigale V4, spinta dal V4 di 90° con ordine degli scoppi Twinpulse di derivazione MotoGP e albero motore controrotante capace di 214 cavalli e 13 kgm per un rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg.
La ciclistica vede l’arrivo del telaio Front Frame, che sfrutta ancora il motore come elemento strutturale del telaio. Con il modello 2020 arriva il pacchetto aerodinamico basato sulle ali introdotte da Ducati per prima in MotoGP nel 2016 e la versione 2021 affina ulteriormente l’elettronica. Il modello 2022 sposta ulteriormente verso l’alto l’asticella prestazionale, con una gestione elettronica ancora più sofisticata, una ciclistica più efficace, rapportatura mutuata dalla Panigale V4 R e pacchetto aerodinamico più efficiente. La versione 2023, appena presentata, introduce una serie di aggiornamenti elettronici in grado di rendere la moto ancora più facile e intuitiva per piloti di ogni livello. La Panigale V4 è la moto scelta per gli allenamenti dai piloti MotoGP e Superbike in ragione della sua strettissima parentela con le moto da corsa Ducati, che da sempre vengono utilizzate come laboratorio per le tecnologie trasferite sulle moto di serie della Casa di Borgo Panigale. La famiglia Panigale ha collezionato 219 podi nel corso dei suoi 10 anni di competizioni, di cui ben 70 vittorie.

LE STATISTICHE

  • In 35 anni di Mondiale Superbike, Ducati ha conquistato 383 vittorie e 1000 podi.
  • Ducati ha vinto 14 titoli piloti Superbike e 17 costruttori
  • ANNO MOTO PILOTA1990 851 Raymond Roche
    1991 888 Doug Polen
    1992 888 Doug Polen
    1994 916 Carl Fogarty
    1995 916 Carl Fogarty
    1996 916 Troy Corser
    1998 916 Carl Fogarty
    1999 996 Carl Fogarty
    2001 996R Troy Bayliss
    2003 999F03 Neil Hodgson
    2004 999F04 James Toseland
    2006 999F06 Troy Bayliss
    2008 1098 F08 Troy Bayliss
    2011 1198 F11 Carlos Checa
  • I piloti più vincenti in sella alle Ducati Superbike sono Carl Fogarty (55 vittorie), Troy Bayliss (52) e Chaz Davies (28).
  • La moto più vincente è la 916/996/998 con 120 vittorie, seguita dalla 851/888 con 78 e dalla Panigale/Panigale V4 con 70.

Le Panigale V4 S della Lenovo Race of Champions del sabato del World Ducati Week 2022, messe in vendita online nel pomeriggio di lunedì 25 luglio, sono state vendute in poche ore. Si tratta di esemplari unici, personalizzati con le livree di gara dei piloti e con l’incisione al laser sulla testa di sterzo del logo con il nome di ciascuno di essi.
I migliori appassionati clienti Ducati a livello globale hanno avuto priorità per questa vendita online riservata.

“La Lenovo Race of Champions è stata, insieme alla parata dei Ducatisti, il contenuto più emozionante di questa undicesima edizione del World Ducati Week“, ha dichiarato Patrizia Cianetti, Marketing & Communications Director di Ducati. “Le decine di migliaia di tifosi collegati al live streaming o davanti alle TV internazionali che hanno trasmesso la gara, insieme al tifo straordinario dalle tribune del circuito, confermano ancora una volta la capacità di Ducati di dare vita a esperienze uniche che alimentano la passione e l’entusiasmo dei tifosi del brand di tutto il mondo. Il successo della vendita on-line delle Panigale V4 S rinforza ulteriormente questo risultato”.

La vendita è iniziata nel pomeriggio del 25 luglio ed è stata riservata ai migliori appassionati clienti di Ducati, che hanno potuto accedere alla piattaforma digitale per acquistare la moto del proprio idolo.
Nei primi minuti dall’apertura del sistema, sono state vendute la numero 43 di Jack Miller, seguita dalla numero 63 di Pecco Bagnaia vincitore della gara e dalla numero 5 di Johann Zarco. Nelle successive ore sono state vendute tutte le altre.

“Le Panigale V4 S della Lenovo Race of Champions sono pezzi unici da collezione. Il successo a livello globale della gara ha contribuito ulteriormente al valore delle stesse. Abbiamo deciso di dare priorità ai nostri migliori appassionati clienti: un modo per ringraziarli e per continuare ad alimentare il loro entusiasmo per le nostre moto”, ha detto Francesco Milicia, VP Global Sales & After Sales Ducati. “La scelta della vendita online è stata fatta in linea con la nostra strategia di utilizzo di servizi digitali per estendere e migliorare l’esperienza dei Ducatisti e, in questo caso specifico, per dare accesso immediato a tutti alla stessa ora in tutto il mondo. La velocità con cui le moto sono state vendute conferma che in tanti erano connessi in attesa dell’apertura della piattaforma”.

Ducati è pioniera nell’adozione delle tecnologie digitali per coinvolgere, intrattenere e coltivare la passione della vasta comunità dei suoi fan in tutto il mondo e con questa vendita conferma la strategicità dei servizi digitali per offrire un’esperienza unica e soddisfacente ai propri appassionati in tutto il mondo.

Si è chiusa ufficialmente l’undicesima edizione del World Ducati Week, che dopo quattro anni di assenza è tornato a riunire Ducatisti e appassionati del mondo delle due ruote per tre giorni di passione, divertimento ed esperienze indimenticabili al Misano Wolrd Circuit “Marco Simoncelli”.

La passione per il marchio e la voglia di essere presenti al grande raduno Ducati ha spinto a Misano tantissimi appassionati che, nonostante le difficoltà negli spostamenti e nei viaggi che ancora caratterizzano lo scenario odierno e le temperature straordinarie di questo periodo, hanno affollato il paddock raggiungendo 80.000 presenze nei tre giorni.
I partecipanti sono arrivati da ben 84 nazioni, a dimostrazione della dimensione globale di Ducati e dell’appeal che la marca ha sui motociclisti di tutto il mondo.

Protagonisti essenziali dei tre giorni sono stati i 235 Ducati Official Club presenti all’evento che hanno animato – assieme a tutte le filiali Ducati – l’area dell’International Village a loro dedicata.

Il successo del World Ducati Week è stato anche digitale: nei tre giorni di evento oltre 6 milioni di impression generati nei canali social di Ducati.

“Al World Ducati Week si vive la celebrazione dell’anima più profonda di Ducati: noi non vendiamo moto ma progettiamo esperienze ed emozioni con le moto al centro per i nostri appassionati – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – Avevamo tutti voglia di tornare a stare insieme ai Ducatisti e loro sono arrivati in grande quantità, come al solito da tutto il mondo, pur se siamo ancora in presenza di limitazioni ai viaggi e quindi non abbiamo potuto accogliere nessuno dalla Cina per esempio. Abbiamo ancora una volta potuto toccare con mano la grande passione per Ducati e la voglia di ritrovarsi, la felicità dei Ducatisti di essere con noi a Misano, la cortesia e gentilezza di tutti. La grande parata di venerdì, la pazzesca Lenovo Race of Champions, la Rustida sulla pit lane, il saluto dei piloti allo stadio di Misano, le serate musicali, uno spettacolo di fuochi artificiali a tempo di musica che mi ha veramente impressionato ed emozionato sono solo alcuni dei momenti che resteranno nella memoria di ogni partecipante a questa edizione 2022. Voglio ringraziare tutti i partecipanti ma anche tutto lo staff composto in gran parte da dipendenti Ducati che come al solito erano presenti in forze e hanno lavorato duramente per rendere possibile questa esperienza incredibile. Grazie anche a tutta Ducati Corse e in particolare ai piloti, gli eroi del WDW, che come al solito sono stati disponibili e vicini a tutti gli appassionati, e che ci hanno regalato uno spettacolo unico al mondo come la Lenovo Race of Champions”.

Il momento più atteso è stato sicuramente la Lenovo Race of Champions con protagonisti 21 piloti Ducati impegnati nei campionati MotoGP, Superbike e Supersport, che si sono dati battaglia su Panigale V4 S e Panigale V2 di serie, accessoriate solo con pneumatici slik e scarichi racing. Uno spettacolo unico che solo Ducati può offrire ai suoi appassionati, che ha visto Pecco Bagnaia trionfare dopo aver firmato anche il giro più veloce in 1:35.886, solo 2 secondi e mezzo in più dal tempo dalla pole position della Superbike di quest’anno a Misano. Federico Caricasulo ha invece conquistato la vittoria nella categoria Panigale V2.

Tantissimi appassionati hanno seguito la gara dalle tribune di Misano dando vita a un tifo straordinario. A loro si sono aggiunti decine di migliaia di spettatori che si sono collegati da casa al live-streaming sul sito Ducati. Ma non solo: ben 9 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della gara nel loro palinsesto, rendendo di fatto la Lenovo Race of Champions un evento internazionale. In Italia la gara è stata trasmessa sul canale Sky Sport MotoGP con il commento di Guido Meda e Mauro Sanchini e il contributo di Sandro Donato Grosso dalla griglia di partenza.

Le moto autografate della Lenovo Race of Champions, pezzi unici in configurazione racing, caratterizzate dalle livree dei piloti e dalla testa di sterzo che riporta laserato il logo del nome pilota, saranno in vendita on-line per una selezione dei migliori appassionati clienti Ducati a livello globale, che potranno accedere a una vendita on-line riservata a tempo, prima che la possibilità di acquisto venga aperta a tutti. Il sito di e-commerce dedicato a questo speciale progetto è stato realizzato in collaborazione con Drop E-business & love, uno degli operatori leader nella fornitura di servizi di e-business.

Grande successo anche per il FantaWDW, che ha permesso ai tifosi di divertirsi creando la loro squadra di piloti su cui fare un pronostico di vittoria per la Lenovo Race of Champions. In tutto sono stati più di 18.000 gli accessi alla web-app nei tre giorni.

La parata dei Ducatisti del venerdì sera resterà tra i momenti più indimenticabili di questa undicesima edizione del WDW. La più grande parata di sempre ha visto sfilare tantissime moto che hanno riempito completamente il circuito per poi sfilare lungo la riviera e arrivare a Riccione, dove si è svolto la Scrambler Beach Party sulle note di Benny Benassi. In testa al serpentone c’erano Claudio Domenicali con piloti MotoGP e Superbike, le autorità e il management di Ducati.

Sabato sera invece il rettilineo del circuito di Misano si è trasformato per accogliere la Rustida, quest’anno arricchita da una ricetta speciale firmata da Chef Riccardo Monco del ristorante tre stelle Michelin Enoteca Pinchiorri. Subito dopo, sul grande palco montato per l’occasione nello Stadio Comunale Santamonica di Misano, tutti i piloti che hanno preso parte al WDW hanno salutato i fan, raccontando emozionati come hanno vissuto la Lenovo Race of Champions e cosa significa per loro essere Ducatisti. La serata si è conclusa con il DJ set dei Meduza e con un incredibile spettacolo di fuochi d’artificio a suon di musica che ha lasciato tutti senza parole.

Ducati ha il piacere di confermare che parte del contributo richiesto ai partecipanti per l’utilizzo del deposito tute e caschi all’interno del paddock sarà devoluto in beneficienza alla Casa delle Donne di Bologna, un’associazione di donne e un centro antiviolenza impegnato a contrastare ogni forma di violenza di genere, promuovere attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno della violenza su donne e bambini/e.

Ecco i numeri del World Ducati Week 2022:
– 5.805 i giri in pista effettuati in totale da moto auto e durante i tre giorni
– 51.000 foto scattate dai fotografi dello staff e 60 ore di immagini video riprese
– 84 nazioni rappresentate dai partecipanti
– 235 Ducati Official Club presenti
– 30 i titoli mondiali dei piloti storici e attuali che hanno preso parte al WDW
– 15 Panigale V4 S e 6 Panigale V2 realizzate in livrea speciale
– 33 minuti il tempo che il serpentone di moto Ducati ha impiegato per uscire dal Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per formare la parata di moto per Riccione
– 1.244 experience vissute dai Ducatisti in tre giorni tra la pista, l’off-road e su strada
– 600 test al simulatore sulle Panigale V4 R e Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary
– 4.320 tute provate con il virtual try-on
– 45 Ducati Talk distribuiti su 5 palchi
– 102 partecipanti “diplomati meccanici” al Monta Smonta
– 1 matrimonio celebrato da Paolo Ciabatti e 1 promesse di matrimonio fatta al WDW2022
– 22 ore di musica tra DJ set e live show nel paddock e agli eventi serali
– 548 lavoratori Ducati hanno partecipato attivamente allo svolgimento dell’evento
– 9 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della Lenovo Race of Champions nel loro palinsesto
– 56 direttori e manager di Ducati da Borgo Panigale e le sue filiali nel mondo che hanno servito e cucinato durante la Rustida

I numeri digital del World Ducati Week 2022:
– 552.000 page views sulla pagina del sito Ducati dedicata al WDW dall’apertura della vendita dei biglietti
– Oltre 6 milioni di impression sui social media Ducati
– Oltre 18.000 accessi alla web-app del FantaWDW nei tre giorni di evento
– Oltre 150.000 spettatori collegati al live-streaming della Lenovo Race of Champions sul canale YouTube di Ducati e sulla pagina Facebook di MotoGP

Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) è stato il dominatore assoluto della Lenovo Race of Champions, l’attesissimo appuntamento del World Ducati Week che ha visto questo pomeriggio i piloti Ducati impegnati nei Campionati MotoGP, Superbike e Supersport sfidarsi in un’unica straordinaria competizione sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.

Primo già al termine della sessione di prove libere, davanti a Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team) e a Michele Pirro (Ducati Lenovo Team), Bagnaia ha poi continuato ad imporsi anche nell’unico turno di cronometrate ufficiali, conquistando la pole position in 1:36.086 e precedendo nuovamente Bezzecchi, secondo a soli 77 millesimi, e Pirro, terzo a 465 millesimi.

Il pilota del Ducati Lenovo Team è stato poi anche il protagonista indiscusso della gara. Portatosi al comando subito dopo il via, Pecco è rimasto in testa durante tutti gli 8 giri previsti, firmando anche il giro più veloce in 1:35.886. Completano un podio tutto MotoGP i piloti del Mooney VR46 Racing Team Luca Marini e Marco Bezzecchi, che chiudono la gara rispettivamente al secondo e terzo posto.

Oltre ai 15 piloti in sella alle Ducati Panigale V4 S, la gara della Lenovo Race Of Champions ha visto anche 5 Panigale V2 prender parte alla competizione. Il vincitore della categoria V2 è stato il pilota italiano Federico Caricasulo (Althea Racing), davanti a Nicholas Spinelli (Barni Spark Racing Team), secondo, e al pilota austriaco Maximilian Kofler (CM Racing), terzo.

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding): “È stato davvero emozionante vedere tutti i piloti Ducati sfidarsi nella Lenovo Race of Champions. È una gara unica nel suo genere, un sogno che diventa realtà per me, come credo anche per tutti i Ducatisti presenti oggi a Misano o che ci hanno seguito in diretta da casa. Oggi quasi tutti i piloti usano la Panigale V4 come moto da allenamento e quindi hanno un bel feeling con la moto e ci aiutano con le loro indicazioni a migliorarla sempre. Vedere Pecco Bagnaia girare a Misano su Panigale V4 S in 1:35.8, solo 2 secondi e mezzo in più dal tempo dalla pole position della Superbike di quest’anno a Misano, con moto totalmente standard a parte pneumatici slick e scarico racing, è la migliore dimostrazione del lavoro di evoluzione continua fatto su questa moto, risultato ancora più eccezionale considerate anche le temperature estreme in cui si è svolta la gara. Complimenti quindi a Pecco, ma anche a Luca Marini e Marco Bezzecchi che hanno chiuso sul podio la gara, e poi a tutti gli altri che comunque hanno spinto a fondo facendo una bellissima gara e facendoci divertire. Complimenti anche a Federico Caricasulo che ha vinto la categoria Panigale V2”.

Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team) – 1° (Categoria V4):“Mi sono divertito tantissimo questo pomeriggio. Aver potuto gareggiare davanti a tutto il pubblico dei Ducatisti è stato emozionante e mi ha motivato a spingere al massimo per poter offrire loro uno spettacolo unico. Ovviamente, vincere dà sempre molto gusto! È stato bellissimo e ringrazio tutti i tifosi per il loro calore e la passione che ci trasmettono!”.

Federico Caricasulo (#64, Althea Racing) – 1° (Categoria V2): “È stata una gara davvero bella e divertente. Io e Spinelli ci siamo sorpassati davvero numerosissime volte, ma alla fine sono riuscito ad avere la meglio in volata sul traguardo. Abbiamo girato veramente forte, a poco più di un secondo dal ritmo di una gara del mondiale. Sono dei tempi davvero incredibili se pensiamo che abbiamo gareggiato con una moto di serie! Grazie a tutti i Ducatisti per essere venuti a tifare per noi quest’oggi!”.