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La Ducati MotoE è scesa per la prima volta in pista al Misano World Circuit Marco Simoncelli, proprio dove a ottobre è stato annunciato l’accordo con Dorna Sports. A partire dalla stagione 2023, infatti, la Casa motociclistica di Borgo Panigale sarà fornitore unico delle moto per la FIM Enel MotoE™ World Cup, la classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP™.

Il prototipo di moto elettrica, nome in codice “V21L”, è frutto del lavoro congiunto del team Ducati Corse e dei progettisti dell’R&D Ducati, guidati da Roberto Canè eMobility Director Ducati, ed è stato portato in pista da Michele Pirro, pilota professionista e collaudatore Ducati dal 2013, che ha testato le caratteristiche tecniche e le potenzialità della prima moto elettrica Ducati.

Roberto Canè, eMobility Director Ducati:“Stiamo vivendo un momento davvero straordinario. Faccio fatica a credere che sia realtà e non ancora un sogno! La prima Ducati elettrica in pista è eccezionale non solo per l’unicità ma anche per il tipo di impresa: sfidante sia per gli obiettivi prestazionali che per le tempistiche estremamente ridotte. Proprio per questo il lavoro di tutto il team dedicato al progetto è stato incredibile e il risultato di oggi ci ripaga degli sforzi fatti negli scorsi mesi. Non abbiamo certo finito, anzi, sappiamo che la strada è ancora molto lunga, ma intanto un primo importante ‘mattoncino’ l’abbiamo posato”.

Michele Pirro, collaudatore Ducati: “Provare in circuito il prototipo della MotoE è stata una grande emozione, perché segna l’inizio di un importante capitolo nella storia Ducati. La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento. Inoltre la connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Se non fosse per la silenziosità e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni, avrei potuto pensare benissimo di essere in sella alla mia moto”.

Le sfide più importanti nello sviluppo di una moto elettrica da competizione rimangono relative alla dimensione, al peso e all’autonomia delle batterie. L’obiettivo di Ducati è quello di mettere a disposizione di tutti i partecipanti della FIM Enel MotoE™ World Cup moto elettriche che siano altamente performanti e si caratterizzino per la loro leggerezza. Focus del progetto sono, oltre alle migliori prestazioni, il contenimento del peso e la costanza di erogazione della potenza nel corso della gara, ottenuta anche grazie all’attenzione nello sviluppo di un sistema di raffreddamento adeguato all’obiettivo.

L’esperienza di Ducati nella FIM Enel MotoE™ World Cup sarà un supporto fondamentale per l’R&D di prodotto. L’obiettivo è quello di realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati per utilizzo stradale che sia sportivo, leggero, emozionante e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.

Nel sesto episodio della Ducati World Première 2022 la Casa di Borgo Panigale ha presentato agli appassionati la nuova DesertX (qui il link diretto al video).
Una moto che ha nell’off-road il suo territorio naturale e che sposta il confine di quello che si può fare con una Ducati. Le dune dei deserti, gli stretti sentieri fuoristrada, le strade sterrate e quelle dei passi di montagna: con la nuova DesertX i sogni dei motociclisti non conoscono più limiti.

Equipaggiata con ruota anteriore da 21” e ruota posteriore da 18”, la nuova DesertX è stata progettata per affrontare anche l’off-road più impegnativo . Lo sviluppo dedicato al fuoristrada unito alla competenza stradale Ducati danno vita a una moto reattiva e maneggevole, a proprio agio su ogni tipo di percorso e asfalto.

Il progetto DesertX è nato nel 2019 quando Ducati ha presentato al pubblico il concept omonimo, generando una reazione forte e positiva da parte dei motociclisti di tutto il mondo. Questo importante riscontro ha dato la spinta decisiva alla Casa di Borgo Panigale per trasformare quel concept in una moto funzionale, competente ed efficace.

Il design di DesertX è un’interpretazione moderna delle linee delle moto enduro degli anni ’80, creato dal Centro Stile Ducati seguendo i criteri di essenzialità e robustezza.
La moto è visivamente composta da 3 macro elementi: un volume unico che comprende il serbatoio e le protezioni laterali, la sella e il parabrezza che integra il distintivo doppio faro anteriore, capace di rafforzare ulteriormente l’unicità della moto. Questa lettura stilistica è enfatizzata dai colori bianco e nero che si alternano tra le diverse zone. Le superfici a contatto con il pilota sono ampie e ben raccordate per agevolarne i movimenti specialmente nella guida off-road.

Lo schema adottato per la ciclistica della nuova Ducati DesertX prevede un nuovo telaio a traliccio in acciaio, che lavora in combinazione con sospensioni a lunga escursione in grado di garantire un comportamento ottimale anche nel fuoristrada più impegnativo. L’ottimizzazione di tutti i componenti ha portato alla realizzazione di una moto efficiente, con un peso a secco di 202 kg. Le scelte compiute sul piano della ciclistica rendono DesertX una moto facile da guidare e in grado di trasmettere feeling e sicurezza su ogni tipo di strada, anche su quelle più dissestate.

Sul piano delle sospensioni, DesertX spicca per un equipaggiamento professionale e di alto livello. La forcella Kayaba a steli rovesciati da 46 mm di diametro ha 230 mm di escursione ed è regolabile in compressione, estensione e precarico. Anche il monoammortizzatore, sempre Kayaba, è regolabile in compressione, estensione e precarico e, abbinato al forcellone in alluminio, consente una corsa della ruota posteriore di 220 mm.
DesertX possiede una generosa luce a terra di 250 mm, particolarmente importante per la guida off-road più spinta.

La DesertX monta ruote del tutto inedite per una Ducati, nelle misure di 21″ all’anteriore e 18″ al posteriore: le dimensioni tipiche delle moto da fuoristrada.
Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono i Pirelli Scorpion Rally STR, con misure 90/90-21 e 150/70 R18: la scelta perfetta per un utilizzo realmente all-round della moto. DesertX è anche omologata per montare sia pneumatici più orientati al fuoristrada, sia pneumatici più stradali.

L’impianto frenante è dotato, come tutte le moto Ducati, di funzione ABS Cornering. L’ anteriore è caratterizzato da pinze radiali monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini da 30 mm di diametro, pompa assiale con leve regolabili e doppio disco da 320 mm con flange in alluminio. Al posteriore troviamo invece un singolo disco da 265 mm di diametro su cui lavora una pinza flottante a doppio pistoncino, sempre Brembo.
Il settaggio della potenza frenante è stato studiato per offrire grande modulabilità nella guida in off-road e su fondi difficili, ma anche la giusta potenza nell’utilizzo stradale.

L’ergonomia della nuova DesertX è stata sviluppata nel corso di lunghe e impegnative sessioni di test in fuoristrada e su asfalto. La triangolazione sella-pedane-manubrio esprime il massimo del suo potenziale nella guida in piedi tipica dell’off-road e offre un ottimo livello di comfort anche nella guida su strada. Il risultato finale è una moto con una zona di calzata estremamente snella e superfici molto raccordate che garantiscono al pilota il massimo del controllo.
La sella è posizionata a 875 mm da terra. La combinazione dell’arco del cavallo particolarmente ristretto e della cedevolezza iniziale delle sospensioni garantisce un buon contatto a terra. L’altezza sella può essere ridotta montando la sella ribassata (disponibile come accessorio) e può scendere ulteriormente installando il kit sospensioni ribassate (anch’esso disponibile come accessorio).

Ducati ha inoltre lavorato su una serie di contenuti che rendono DesertX davvero piacevole su ogni tipo di percorso: la posizione di guida è comoda sia per il pilota che per il passeggero, grazie alla definizione di forma e imbottitura mirate per ciascuna delle due sedute. La gestione del calore è studiata nel dettaglio con aperture e flussi di aria fresca mentre la protezione aerodinamica è assicurata dalla grande cura riposta nella definizione di forma e dimensioni del cupolino di primo equipaggiamento e di quello accessorio, ancora più protettivo.

L’autonomia adeguata ai viaggi più lunghi è garantita dal serbatoio da oltre 21 l di capacità e dalla possibilità di montare un secondo serbatoio nella parte posteriore della moto come accessorio, aggiungendo ulteriori 8 l di benzina. Il trasferimento di benzina dal serbatoio posteriore a quello anteriore viene abilitato nel momento in cui il livello del carburante nel serbatoio principale scende al di sotto di un determinato livello e può essere attivato dal dashboard.
La DesertX ha inoltre un’ottima capacità di carico, quasi 120 l di volume disponibile tra borse e top case in alluminio. La scelta dei pneumatici tubeless è funzionale al viaggio e alla sicurezza. Consente infatti di combinare maggiore affidabilità, maggiore sicurezza in caso di foratura e una più facile riparazione.

Il cuore della nuova DesertX è l’apprezzato motore a distribuzione desmodromica Testastretta 11° da 937 cm3 raffreddato a liquido. Caratterizzato da un ottimo livello di affidabilità, questo motore eroga 110 CV a 9.250 rpm e una coppia massima di 92 Nm a 6.500 rpm.
Le tipiche performance Ducati si uniscono a un’erogazione regolare e sempre ben gestibile, fornendo al pilota una moto in grado di affrontare qualsiasi percorso con grande confidenza. Il motore conta su tutti i miglioramenti già visti su Monster e Multistrada V2, tra cui la frizione a 8 dischi estremamente compatta e leggera e il cambio dotato di tamburo che lavora su cuscinetti per minimizzare gli attriti e migliorare precisione e dolcezza nella fase di cambiata, contribuendo anche a una riduzione del peso totale del motore di 1,7 kg rispetto alla precedente versione.

Per offrire il miglior rendimento possibile nella guida in fuoristrada e nelle diverse destinazioni d’uso, il Testastretta 11° è stato ottimizzato in maniera specifica per questa moto. Il cambio possiede infatti rapporti dedicati differenti rispetto a quelli della Multistrada V2. La rapportatura è stata complessivamente accorciata su tutte le marce fino alla quinta per garantire il miglior comportamento in fuoristrada. Prima e seconda marcia, in particolare, sono molto più corte rispetto agli altri modelli, per agevolare le fasi di guida a bassa velocità di alcuni passaggi difficili tipici dell’utilizzo in off-road. All’altro estremo, la sesta marcia è adeguatamente lunga per favorire l’utilizzo autostradale della moto mantenendo regimi di rotazione contenuti, che consentono di limitare il consumo di carburante e di aumentare il livello di comfort.

La sicurezza e le prestazioni del nuovo modello Ducati sono garantite anche dai sistemi elettronici, che rappresentano lo stato dell’arte per quanto riguarda l’ausilio alla guida. I Riding Mode disponibili su DesertX sono ben 6 e lavorano in combinazione con i 4 Power Mode che modificano potenza e prontezza di risposta del Testastretta: Full, High, Medium, Low. La principale novità è rappresentata dai settaggi specifici per il Riding Mode Enduro e dall’introduzione del nuovo Riding Mode Rally, che si aggiungono a Sport, Touring, Urban e Wet.

Il Riding Mode Enduro, grazie alla potenza ridotta e al settaggio dei controlli appositamente studiato, permette di affrontare con maggior sicurezza gli sterrati più impegnativi e facilita la guida ai piloti alle prime armi in off-road. Il Riding Mode Rally invece, con piena potenza del motore e controlli elettronici ridotti, è pensato per i piloti più esperti che desiderano sfruttare al massimo le prestazioni di DesertX nel fuoristrada.

Ciascun Riding Mode, anche grazie alla presenza della IMU (Inertial Measurement Unit) Bosch, può cambiare il carattere della moto a seconda delle scelte del pilota, agendo sui livelli di intervento dei vari controlli elettronici: Engine Brake Control (EBC), Ducati Traction Control (DTC), Ducati Wheelie Control (DWC), Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down e ABS Cornering.

L’ABS Cornering, in particolare, è settabile su 3 livelli per potersi adattare a ogni situazione e al livello di esperienza del pilota. Nei Riding Mode dedicati all’off-road (Enduro e Rally) l’ABS Cornering può essere anche completamente disattivato attraverso il blocchetto comandi con tasto dedicato.

Il cruscotto di DesertX, orientato verticalmente e posizionato per offrire la migliore visibilità possibile anche nella guida in piedi, è dotato di display TFT a colori da 5” ad alta risoluzione. La strumentazione è predisposta per l’integrazione con il Ducati Multimedia System che consente di connettere lo smartphone, attivando così nuove funzioni come la gestione della musica e delle chiamate o la navigazione Turn by Turn* (opzionale) che mostra le indicazioni stradali direttamente sul cruscotto.

Il pilota ha la possibilità di scegliere tra due Info Mode di serie: Standard e Rally. Nell’Info Mode Standard vengono visualizzate tutte le informazioni necessarie per la guida stradale: contagiri e tachimetro sono ben visibili, così come la marcia inserita, il livello del carburante e le altre informazioni necessarie al viaggio. Nell’Info Mode Rally è presente la funzione tripmaster. Questa replica il funzionamento del tripmaster utilizzato nelle moto da rally e permette di aggiustare manualmente l’indicazione del contachilometri, utilizzando i tasti del blocchetto comandi.

La dotazione tecnologica della moto è di primo livello anche per quanto riguarda l’impianto luci che è full LED. Il doppio proiettore anteriore ha due moduli poliellissoidali bi-funzione con Daytime Running Light (DRL) ed è stato studiato per garantire un’ottima visibilità, particolarmente importante per una moto in grado di viaggiare in tutte le condizioni. Il faro posteriore è dotato del Ducati Brake Light, un sistema che, in caso di frenata brusca, attiva automaticamente il lampeggio della luce posteriore per segnalare la condizione di improvviso rallentamento ai veicoli che seguono, dando un ulteriore contributo alla sicurezza del pilota.

Una moto con così tante sfaccettature può essere ulteriormente personalizzata dal pilota secondo le proprie necessità attingendo dall’ampia gamma di accessori Ducati Performance . Tra i più importanti si segnalano: la sella rally, che unisce le sedute di pilota e passeggero per una maggiore efficacia nella guida fuoristrada, e il serbatoio supplementare da 8 l. Per il touring sono presenti a catalogo le valigie laterali in alluminio che, combinate al top case, danno alla moto una capacità totale di carico di quasi 120 l, i faretti supplementari a led, il cavalletto centrale e le manopole riscaldate. Sono inoltre disponibili lo scarico omologato Termignoni e lo scarico racing, sempre Termignoni, che grazie alla mappatura dedicata aumenta i valori di potenza e coppia del +7%.

La moto possiede un’identità così forte che, per la prima volta, il Centro Stile Ducati ha curato anche una capsule collection che ne riprende la livrea: una collezione ispirata all’ iconico “Dakarian Style” e chiamata 21/18, in omaggio alla dimensione delle ruote della moto. Il completo tecnico comprende giacca, pantaloni e casco e sarà disponibile in limited edition. Al suo fianco ci sarà inoltre una gamma di abbigliamento lifestyle specificatamente disegnata per questo modello, composta da felpa, due t-shirt e un cappellino.

DesertX sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire da Maggio 2022. Il nuovo modello Ducati sarà ordinabile anche in versione depotenziata a 35 kW per i possessori di patente A2. In Italia, per incentivare l’ingresso dei più giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati propone un’agevolazione di 1.000 euro sul prezzo di listino di tutte le moto a 35 kW disponibili in gamma. La Casa motociclistica Bolognese offre inoltre la garanzia “4Ever Ducati”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionarie.

La Panigale V4 ‘22 rappresenta l’ultimo step del percorso caratteristico delle sportive di Borgo Panigale: in questa famiglia infatti l’esperienza di Ducati Corse e il continuo scambio di informazioni e di tecnologie dal mondo delle competizioni verso le moto di serie vede la sua massima espressione. Questo progetto rappresenta l’unicità di un brand capace di vincere il titolo costruttori MotoGP per il secondo anno consecutivo, che lavora affinché tutto ciò che viene ideato per le competizioni possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati. È per questo motivo che la Panigale V4 viene aggiornata e migliorata anno dopo anno, proprio come accade in MotoGP e nel WorldSBK.

Dall’anno di lancio, il progetto Panigale V4 compie con la versione 2022 l’evoluzione più significativa . Il miglioramento riguarda ogni aspetto della moto: aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica ed elettronica. Il risultato finale è una moto ancora più veloce in pista e allo stesso tempo sempre più intuitiva e meno affaticante, che risulta tanto performante nelle mani del pilota professionista quanto gratificante per un amatore.

Per confermare queste qualità della moto è stato svolto un test comparativo sul circuito di Vallelunga tra la Panigale V4 S ‘21 e la ’22. Entrambe le moto hanno montato pneumatici Pirelli SC1 e sono state guidate da due tester professionisti e da Michele Pirro (collaudatore ufficiale Ducati). Al termine della giornata in pista il primo tester ha migliorato il suo best lap in sella alla nuova Panigale V4 S ‘22 di 9 decimi, il secondo di 1 secondo e 2 decimi, mentre Michele Pirro è stato più veloce di mezzo secondo, girando a soli tre secondi dal suo migliore tempo in Gara 1 a Vallelunga in occasione del Campionato Italiano Velocità Superbike di quest’anno, dove però ha corso con la mescola più performante SCX.

La prima novità della versione 2022 della Panigale V4 riguarda la carenatura, che è stata rivisitata dagli ingegneri Ducati dal punto di vista aerodinamico. In questa versione la moto integra nuove ali più compatte e sottili con disegno a doppio profilo ed efficienza aumentata, che garantiscono il medesimo carico verticale, fino a 37 kg a 300 km/h. La parte inferiore della carenatura ha prese di estrazione riprogettate per migliorare il raffreddamento e quindi le performance del motore, in particolare durante l’utilizzo in circuito.

L’ergonomia della moto è stata modificata con lo scopo di migliorare il controllo nelle fasi più importanti della guida su pista e di consentire al pilota di sfruttare al massimo le prestazioni della Panigale V4 sia sul giro secco sia durante una sessione prolungata. La sella possiede ora una conformazione più piatta e un diverso rivestimento, per ridurre la tendenza all’avanzamento del pilota in staccata e consentirgli spostamenti più agevoli del corpo. Rispetto alla versione 2021 il serbatoio ha una nuova forma nella parte posteriore (la cosiddetta calzata) per permettere al pilota di ancorarsi meglio in staccata, impegnando meno le braccia e consentendo di guidare più veloci e più a lungo. Grazie a questa nuova ergonomia il pilota è anche meglio inserito nella moto e quindi più comodo quando si mette in carena in rettilineo ed è migliorata anche la zona di contatto delle braccia in fase di hanging off, ovvero quando ci si sporge completamente fuori dalla moto a centro curva.

Il cuore della moto è il Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 di derivazione MotoGP; con tanta coppia sin dai bassi regimi e in grado di sprigionare l’animo racing della moto in circuito. Il Desmosedici Stradale compie per il 2022 un’ulteriore evoluzione, grazie all’introduzione di alcuni elementi tecnici dedicati che consentono di aumentare la potenza e migliorare la risposta al gas.

Il nuovo motore è stato aggiornato nel circuito di lubrificazione ed è accoppiato ad una nuova pompa dell’olio che assorbe meno potenza. Il diametro maggiorato delle uscite del silenziatore consente di ridurre la contropressione allo scarico e, di conseguenza, incrementare le prestazioni del motore. Grazie a questi interventi e a una nuova mappatura dedicata, il Desmosedici Stradale in versione Euro 5 eroga 215,5 CV a 13.000 giri/minuto, con un incremento di potenza di 1,5 CV rispetto alla versione precedente, che sale a 2,5 CV oltre il picco di potenza massima a 14.500 giri/minuto. Il motore eroga inoltre una coppia di 123,6 Nm (12,6 kgm) a 9.500 giri, e già dai 6.000 giri mette a disposizione l’80% della coppia massima disponibile.

Una delle più importanti novità introdotte sul motore 2022 è l’adozione di un nuovo cambio che prevede un allungamento del rapporto per la prima, la seconda e la sesta marcia. Questo tipo di rapportatura è la stessa utilizzata sulla Panigale V4 R che corre il mondiale Superbike ed è maggiormente “track-oriented” con rapporti più adatti all’utilizzo in circuito. La prima marcia è stata allungata dell’11,6%, mentre la seconda del 5,6%. Grazie a questo nuovo cambio risulta ora più facile affrontare le curve più strette in prima marcia, godendo di un maggiore freno motore e di una migliore accelerazione in uscita curva. Inoltre, il minor salto di velocità tra i primi due rapporti consente al DQS, dotato di nuova calibrazione, di lavorare in maniera più efficace, offrendo migliori performance. La sesta marcia, infine, è stata allungata dell’1,8% consentendo, in combinazione con l’incremento di potenza del motore, una velocità di punta maggiore di 5 km/h rispetto alla Panigale V4 ‘21.

Sulla Panigale V4 ‘22 è stata implementata una nuova logica dei Power Mode che prevede 4 configurazioni motore: Full, High, Medium, Low. Le configurazioni Full e Low sono di nuova concezione mentre quelle High e Medium utilizzano una nuova strategia. Il Power Mode Full è il più sportivo mai adottato da una Panigale V4 e permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale con curve di coppia senza filtri elettronici, eccetto per la prima marcia.
Per i Power Mode High e Medium è stato sviluppato un nuovo sistema di gestione delle mappe Ride by Wire con taratura dedicata per ciascuna delle sei marce, che garantisce al pilota di ottenere sempre la spinta ottimale ad ogni apertura del gas. Il Power Mode Low, invece, è stato studiato per far apprezzare al massimo la guida su strada, limitando la potenza massima della moto a 150 CV e offrendo una risposta al gas particolarmente gestibile.

Le prestazioni del Desmosedici Stradale possono essere ulteriormente migliorate con i sistemi di scarico racing contenuti nel catalogo Ducati Performance. Per offrire a tutti la possibilità di girare con lo scarico full racing anche nei circuiti con limiti alla rumorosità più stretti è disponibile un nuovo scarico completamente in titanio, sviluppato in collaborazione con Akrapovič, che rientra nel limite di rumorosità dei 105 dB (102 dB montando il dB killer). Il nuovo scarico è dotato di silenziatori alti a fianco della coda e garantisce un incremento di potenza di 12,5 CV, portando il valore massimo a 228 CV, mentre il valore di coppia massima sale a 131 Nm, con una complessiva riduzione di peso di 5 kg. Questo nuovo scarico si aggiunge a una versione full racing più compatta con sviluppo sotto al motore già disponibile a catalogo, anch’essa Akrapovič completamente in titanio, che a fronte degli stessi livelli prestazionali riduce il peso di 6 kg e ha una rumorosità di 109 dB che scendono a 107 dB installando il dB-killer.

Il Desmosedici Stradale è anche elemento stressato della ciclistica e ad esso è direttamente collegato il telaio Front Frame in alluminio. Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia.

Sulla versione S del modello 2022 è presente una nuova forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 a controllo elettronico event-based che utilizza un sistema di smorzamento con cartuccia pressurizzata derivato da quello delle forcelle racing Öhlins, riducendo al minimo il rischio di cavitazione del fluido idraulico rispetto a un sistema tradizionale. Il risultato è un miglior supporto in frenata e allo stesso tempo un migliore assorbimento delle asperità, che si traduce in un maggior feeling di guida per il pilota.
La nuova forcella ha escursione da 125 mm (+5 mm rispetto a quella che equipaggia la Panigale V4 2021), grazie alla quale non solo può adottare setting più morbidi (la rigidezza delle molle è passata da 10 a 9,5 N/mm) migliorando le capacità di “copiare” l’asfalto e il grip in condizioni critiche, ma può anche offrire quel plus di corsa che aumenta il feeling nelle staccate più impegnative, mantenendo sempre un po’ di margine rispetto al fondo corsa.

La nuova forcella è abbinata al monoammortizzatore Öhlins TTX36 e all’ammortizzatore di sterzo Öhlins anch’essi con sistema di controllo event-based. Questo sistema offre al pilota la possibilità di personalizzare l’intensità d’intervento delle sospensioni in funzione dei singoli eventi di guida (frenata, percorrenza curva, accelerazione), oltre che modificare i parametri di funzionamento delle singole componenti hardware. Per il pilota tutto ciò significa avere accesso a un livello superiore di controllo della dinamica della moto a beneficio della sicurezza su strada e dei tempi sul giro in pista.

Il pivot del forcellone monobraccio in alluminio, inoltre, si posiziona più in alto di 4 mm rispetto a quello della versione precedente. Questa scelta tecnica consente di aumentare l’effetto anti-squat, ovvero la riduzione dell’affondamento del posteriore in uscita di curva e in fase di riapertura del gas, stabilizzando la moto in accelerazione.

La Panigale V4 S è dotata di cerchi a 3 razze forgiati in lega di alluminio e monta pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa SP nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e 200/60 ZR 17 posteriore. Per quanto riguarda l’impianto frenante, la moto monta all’anteriore le pinze monoblocco Brembo Stylema® con quattro pistoncini da 30 mm di diametro ciascuna, che lavorano su dischi da 330 mm di diametro garantendo un’eccezionale potenza frenante. Al posteriore troviamo un disco singolo da 245 mm con pinza a 2 pistoncini.

La Panigale V4 in versione standard possiede anch’essa una ciclistica di assoluto rilievo con la forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm di diametro completamente regolabile, ammortizzatore di sterzo Sachs, monoammortizzatore Sachs anch’esso completamente regolabile e cerchi fusi in alluminio dal disegno a 5 razze.

La Panigale V4 ‘22 è equipaggiata con un pacchetto elettronico di ultima generazione basato sull’impiego di una piattaforma inerziale a 6 assi in grado di rilevare istantaneamente gli angoli di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto nello spazio. Il pacchetto elettronico comprende controlli che gestiscono tutte le fasi della guida, i cui parametri di funzionamento sono collegati di default ai 4 Riding Mode (Race A, Race B, Sport, Street).

Questi parametri possono essere visualizzati in maniera ancora più efficace grazie al nuovo dashboard, che si differenzia per una nuova distribuzione delle funzioni delle spie esterne allo schermo. La grande novità riguarda l’interfaccia del dashboard, che si evolve attraverso l’inserimento di un nuovo Info Mode sviluppato dai piloti MotoGP e denominato “Track Evo”, che si aggiunge ai già esistenti Road e Track.

Nella schermata “Track Evo” il contagiri si muove su una scala orizzontale posizionata nella parte più alta dello strumento, ovvero quella più visibile, e l’indicazione della marcia inserita si trova al centro dello schermo. Nell’area destra del display sono presenti quattro settori di colore diverso, ciascuno dedicato a un controllo elettronico (DTC, DWC, DSC, EBC). Questi settori si accendono singolarmente quando l’elettronica sta lavorando su un determinato parametro, restando accesi per il tempo necessario al pilota ad individuare quale indicatore si è attivato. Questa modalità di segnalazione facilita il compito del pilota nel capire il controllo che ha effettivamente lavorato per permettergli di intervenire in modo più preciso e puntuale sulla scelta del livello ottimale e ottenere più rapidamente performance migliori. Il settore di sinistra completa le informazioni con il cronometro, il numero di giri completati e la velocità.

Per rendere più chiara l’indicazione del cambio marcia, questa non avviene più tramite il lampeggio del contagiri, ma tramite un LED verde posizionato nella parte sinistra del dashboard, ancora più visibile e preciso nel feedback.

Sulla Panigale V4 ‘22 sono stati fatti anche alcuni significativi interventi di design che ne ridisegnano il look, rendendo la moto esteticamente più aggressiva. L’inedita veste grafica disegnata dal Centro Stile Ducati prevede il colore nero per i loghi applicati alle carene full red, la sella in doppio tessuto (bicolore sulla versione S) e, sempre per la versione S, il tag rosso sui cerchi neri.

La Panigale V4 e la Panigale V4 S saranno disponibili nelle concessionarie della rete Ducati a partire da dicembre 2021 nella tradizionale colorazione “Rosso Ducati”.

È possibile equipaggiare la Panigale V4 con gli accessori contenuti nel catalogo Ducati Performance. Al suo interno sono presenti sia componenti omologati sia elementi puramente racing pensati per chi utilizza la moto in circuito. Gli accessori Ducati Performance sono visualizzabili tramite il configuratore online sul sito Ducati.com.

L’impegno di Ducati per la sicurezza del pilota si esprime attraverso i contenuti della moto, le numerose possibilità di corsi di guida (per saperne di più visitare la pagina del sito DRE) e anche in una collezione di abbigliamento dedicato all’utilizzo più sportivo della Panigale V4, che comprende tute in pelle con e senza airbag, caschi, stivali e guanti. Tutto ciò che serve per scendere in pista o girare su strada con un look da vero pilota ufficiale Ducati.

La Casa motociclistica bolognese continua ad ampliare la propria linea di micro-mobilità urbana e presenta il nuovo monopattino elettrico PRO-III, sviluppato da MT Distribution, licenziatario e partner commerciale, con il supporto del Centro Stile Ducati.

PRO-III è il monopattino tecnicamente più evoluto della linea Ducati Urban e-mobility. L’accensione del mezzo avviene tramite l’innovativa tecnologia NFC, il metodo di connessione senza contatto. PRO-III è infatti dotato di un token che permette di avviare il monopattino semplicemente avvicinandolo al display, consentendo l’utilizzo del mezzo solo al proprietario in possesso del chip.

Le caratteristiche tecniche del mezzo lo rendono ideale per chi vuole muoversi in città, grazie al motore brushless da 350W in grado di fornire un picco di potenza da 515W, e alla batteria potenziata da 468Wh che garantisce grande autonomia coprendo fino a 50 km con una sola carica

L’esperienza di guida è resa ancora più sicura dalle ruote da 10” con pneumatici tubeless anti-foratura, dall’impianto frenante composto dal doppio freno a disco anteriore e posteriore e dalle potenti luci a led che consentono di vedere anche in caso di scarsa luminosità e di notte. Infine, il telaio in magnesio garantisce leggerezza e resistenza e, assorbendo meglio le vibrazioni, rende l’uso del monopattino più confortevole.

Il display del monopattino è dotato di una porta USB che permette di ricaricare lo smartphone o altri dispositivi durante l’utilizzo. Grazie all’App Ducati Urban e-mobility , progettata e sviluppata da Italdesign, azienda di servizi per l’industria della mobilità nota in tutto il mondo e parte come Ducati del gruppo Volkswagen, gli utenti possono rimanere costantemente aggiornati sulle principali funzioni e prestazioni del mezzo, come il livello di carica della batteria, la distanza percorsa e l’ultima posizione nota del veicolo. Inoltre è possibile accedere in tempo reale ai servizi di assistenza tecnica, anche tramite chat WhatsApp.

Come gli altri prodotti Ducati Urban e-Mobility, l’acquisto del monopattino PRO-III include un anno di assicurazione AXA Tutela Famiglia.

Il PRO-III è disponibile presso le concessionarie e nell’e-shop ufficiale Ducati, oltre che nei negozi e nei principali store online di elettronica di consumo e specializzati.

Il terzo episodio della Ducati World Première 2022 è stato dedicato dalla Casa di Borgo Panigale alla presentazione della nuova Multistrada V4 Pikes Peak (qui il link diretto al video), il modello che rappresenta, fin dalla sua introduzione in gamma, l’essenza della sportività nella famiglia dual di Ducati. La Multistrada V4 Pikes Peak si presenta agli appassionati non solo come la Multistrada più sportiva di sempre, ma anche come il modello più potente dell’intero segmento crossover.

La V4 Pikes Peak nasce dall’eccellente base della Multistrada V4: le prestazioni, la fluidità e l’affidabilità offerte dal motore V4 Granturismo, il peso ridotto, la facilità di guida, il comfort per pilota e passeggero, lo stato dell’arte per quanto riguarda l’equipaggiamento e l’elettronica rappresentano i punti fermi della famiglia Multistrada V4. Partendo da queste solide basi, la nuova V4 Pikes Peak è stata sviluppata introducendo sostanziali modifiche in termini di ciclistica, ergonomia e controlli elettronici e una serie di componenti dedicati, che regalano alla moto un’attitudine spiccatamente più sportiva rispetto a Multistrada V4. Con la V4 Pikes Peak Ducati risponde ai motociclisti che cercano la performance più pura all’interno del mondo dual.

Il design della Multistrada V4 Pikes Peak si sviluppa partendo dagli elementi caratteristici della famiglia Multistrada V4, integrandoli con i due elementi che maggiormente identificano la versione Pikes Peak dal punto di vista estetico e funzionale: la ruota anteriore da 17” e il forcellone monobraccio. L’animo racing della moto è esaltato dalla nuova livrea “Pikes Peak”, ispirata nei colori e nelle grafiche a quella della Desmosedici GP ’21, con tabelle portanumero disegnate su entrambi i lati del serbatoio, che accentuano il legame con il mondo delle competizioni.

Per enfatizzare ulteriormente la sua innata sportività la Multistrada V4 Pikes Peak monta numerose parti in fibra di carbonio e il silenziatore omologato Akrapovič in titanio e carbonio. Altri elementi estetici distintivi sono il plexi fumè basso, l’inconfondibile anodizzazione oro dei foderi della forcella Öhlins, la sella posteriore bicolore nera e rossa con il logo V4 e lo scudetto Ducati Corse applicato sul becco.

La ciclistica della V4 Pikes Peak è stata modificata in maniera importante rispetto alla Multistrada V4 ed è sviluppata attorno alla ruota anteriore da 17” che assicura al pilota grande precisione e reattività. La moto è equipaggiata con pneumatici stradali sportivi (misure: 120/70 anteriore; 190/55-17 posteriore) e monta i cerchi forgiati in alluminio Marchesini , più leggeri di 2,7 kg rispetto a quelli della Multistrada V4 S, che rendono più efficace il comportamento dinamico del veicolo e contribuiscono in maniera importante alla riduzione del peso totale di 4 kg rispetto alla Multistrada V4 S. Anche la scelta delle sospensioni Öhlins Smart EC 2.0, per la prima volta presenti su una moto della famiglia Multistrada, va nella direzione di garantire le migliori performance nell’uso sportivo, attraverso l’utilizzo di un sistema di tipo “event based”, lo stesso di Panigale V4 S e Streetfighter V4 S, che si autoregola in base allo stile di guida del pilota.

Il telaio monoscocca in alluminio è stato rivisto per ottenere un’inclinazione del cannotto di sterzo differente (25,75° rispetto ai 24,5° della Multistrada V4) e le quote ciclistiche di avancorsa e interasse sono state ricalibrate in funzione della diversa destinazione d’uso della moto.

L’impianto frenante della nuova V4 Pikes Peak è al top del segmento e deriva direttamente da quello della Panigale V4. All’anteriore il sistema comprende dischi da 330 mm di diametro e pinze monoblocco Brembo Stylema, in analogia con la Multistrada V4 S, a cui si aggiungono le pastiglie della Panigale V4. Al posteriore l’impianto prevede un singolo disco da 265 mm di diametro su cui lavora una pinza flottante Brembo.

La nuova Multistrada V4 Pikes Peak offre un’ergonomia studiata appositamente per assicurare il massimo controllo e ottimizzare gli angoli di piega. La posizione di guida si distacca in modo marcato da quella della Multistrada V4: le pedane sono più alte e arretrate per aumentare l’angolo di piega massimo, mentre il manubrio è più basso, più stretto e ha una curvatura meno accentuata. Questa combinazione ergonomica si traduce in un migliore feeling nella guida sportiva, mantenendo comunque un buon livello di comfort.

La nuova Multistrada V4 Pikes Peak è equipaggiata con il motore più potente della sua categoria, l’apprezzato V4 Granturismo, capace di erogare 170 CV a 10.500 giri/minuto e una coppia massima di 125 Nm a 8.750 giri/minuto. Questo motore, creato appositamente da Ducati per la famiglia Multistrada V4, è particolarmente leggero e compatto con un peso di soli 66,7 kg. Queste caratteristiche hanno consentito a Ducati di realizzare una moto bilanciata e con una perfetta centralizzazione delle masse. Il V4 Granturismo è inoltre un riferimento in quanto a versatilità ed affidabilità, con intervalli di manutenzione da primato grazie al controllo gioco valvole fissato ogni 60.000 km.

Il motore è stato ottimizzato per esaltare le caratteristiche della moto e presenta alcune novità. Tra queste spicca l’inserimento per la prima volta su una Multistrada del Riding Mode Race , sviluppato specificatamente per questa versione. La mappa Race si aggiunge a una strategia più racing per il limitatore, che in questa versione entra in maniera più graduale rispetto alla Multistrada V4, in modo da allertare il pilota con un certo anticipo e consentirgli una guida sportiva più efficace in termini di cambiate nella zona alta del contagiri. Il quickshifter ha anch’esso una strategia dedicata che permette scalate molto aggressive, oltre all’implementazione di una relazione manopola-farfalla ancora più diretta nel Power Mode High.

La Multistrada V4 Pikes Peak eredita l’avanzato e sofisticato pacchetto elettronico della Multistrada V4 S, che comprende, tra gli altri, la tecnologia radar di serie sia all’anteriore che al posteriore, che abilita la funzionalità del Cruise Control Adattivo (ACC, Adaptive Cruise Control) e del Blind Spot Detection (BSD).

Il cruscotto TFT con schermo da 6,5“, di serie anche sulla Multistrada V4 Pikes Peak, permette di visualizzare il navigatore cartografico grazie al Ducati Connect, che consente di fare il mirroring del proprio dispositivo cellulare.

Le novità sul piano dell’elettronica sono anche in questo caso orientate all’ottenimento di una miglior guida sportiva. Oltre all’introduzione del Riding Mode Race, sulla Multistrada V4 Pikes Peak il Ducati Wheelie Control ha una strategia aggiornata che offre una migliore risposta e un controllo più accurato durante la guida dinamica. L’ABS Cornering è stato anch’esso configurato per essere sicuro e performante in tutte le situazioni di guida, anche in quelle più sportive.

La Multistrada V4 Pikes Peak è una moto tecnologicamente avanzata, pensata per i motociclisti che amano l’adrenalina della guida sportiva, in particolare tra le curve, che siano i tornanti di un passo di montagna oppure quelle tra i cordoli di un circuito.

La moto sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire dal mese di dicembre in un unico allestimento, quello Radar, che prevede radar anteriore e posteriore di serie.

Su tutti i modelli della famiglia Multistrada, Ducati offre inoltre l’esclusiva garanzia “4Ever Multistrada”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionari della Casa Bolognese.

Nel catalogo Ducati Performance sono contenuti diversi accessori per esaltare le caratteristiche della moto e renderla unica dal punto di vista estetico.

Ducati è entusiasta di annunciare l’inizio della sua era elettrica: a partire dalla stagione 2023 sarà fornitore ufficiale unico delle moto per la FIM Enel MotoE™ World Cup, la classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP™.

L’accordo siglato con Dorna Sports, organizzatore e promotore delle più importanti competizioni internazionali a due ruote, ha durata fino al 2026 e coprirà quindi quattro edizioni della Coppa del Mondo MotoE.

Si tratta di un passo storico per la Casa motociclistica di Borgo Panigale che, seguendo la sua consuetudine di utilizzare le competizioni come laboratorio per tecnologie e soluzioni che poi diventano realtà per tutti i motociclisti, entra nel mondo dell’elettrico partendo dall’ambito più sportivo, quello della classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP.

L’obiettivo è quello di sviluppare competenze e tecnologie in un mondo in continua evoluzione come quello dell’elettrico, attraverso un’esperienza familiare all’azienda come quella delle competizioni. Una tradizione consolidata per l’Azienda di Borgo Panigale già con la Ducati 851, la moto che inaugurò la tradizione delle sportive stradali Ducati stravolgendone il concetto con il suo motore innovativo a due cilindri raffreddato ad acqua, l’alimentazione a iniezione elettronica e le nuove teste bialbero a quattro valvole, nata sulla base della Ducati 748 IE da competizione che ha debuttato nelle gare di endurance a Le Castellet nel 1986.

Da allora questo continuo passaggio di competenze avviene con costanza dai campionati mondiali Superbike, dove Ducati partecipa sin dalla prima edizione del 1988, e MotoGP, nel quale Ducati è l’unica casa motociclistica non giapponese ad avere vinto un Campionato del Mondo.

Un trasferimento evidente anche nei prodotti più recenti e prestigiosi della casa di Borgo Panigale: il motore V4 della Panigale è infatti strettamente derivato nella sua intera filosofia costruttiva, dalle misure di alesaggio e corsa all’albero motore controrotante, dal propulsore che ha debuttato sulla Desmosedici GP nel 2015. Dal motore della Panigale è stato poi derivato il V4 Granturismo che equipaggia la nuova Multistrada V4. Anche tutti i software di controllo veicolo sono direttamente derivati da quelli sviluppati nel mondo delle competizioni. Per non parlare dello sviluppo dell’aerodinamica.

Le soluzioni tecnologiche sviluppate nel mondo delle Corse, trasferite sui prodotti che ne compongono la gamma, permettono a Ducati di offrire ai propri appassionati moto estremamente prestazionali e divertenti da guidare. Anche la Coppa del Mondo MotoE non farà eccezione in tal senso e consentirà all’Azienda di sviluppare le migliori tecnologie e metodologie di test applicate a moto elettriche sportive, leggere e performanti.

Allo stesso tempo, l’appartenenza di Ducati al Gruppo Volkswagen, che ha fatto della mobilità elettrica un elemento essenziale della propria strategia 2030 “New Auto”, rappresenta il presupposto migliore per uno straordinario scambio di competenze nel campo dei powertrain elettrici.

L’annuncio dell’accordo è stato dato durante una conferenza stampa congiunta nella sala stampa del Misano World Circuit ‘Marco Simoncelli’ alla vigilia del Gran Premio MotoGP del “Made in Italy e dell’Emilia-Romagna”, terzultima tappa del Campionato MotoGP 2021 alla presenza di Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports, e Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding.

Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding:“Siamo molto orgogliosi di questo accordo perché, come tutte le prime volte, rappresenta un momento storico per la nostra azienda. Ducati è sempre proiettata al futuro e ogni volta che entra in un nuovo mondo lo fa per realizzare il prodotto più performante possibile. Questo accordo arriva nel momento giusto per Ducati, che da anni sta studiando la situazione dei powertrain elettrici, perché ci permetterà di sperimentare in un campo controllato e conosciuto come quello delle competizioni. Lavoreremo per mettere a disposizione di tutti i partecipanti della FIM Enel MotoE World Cup moto elettriche che siano altamente performanti e si caratterizzino per la loro leggerezza. Ed è proprio sul peso, elemento fondamentale delle moto sportive, che si giocherà la sfida maggiore. La leggerezza è da sempre nel DNA Ducati e grazie alla tecnologia e la chimica delle batterie che si stanno evolvendo velocemente siamo convinti di poter ottenere un ottimo risultato. Sperimentiamo le nostre innovazioni e le nostre soluzioni tecnologiche avveniristiche sui circuiti di tutto il mondo per poi mettere a disposizione dei Ducatisti prodotti emozionanti e desiderabili. Sono convinto che anche questa volta faremo tesoro delle esperienze vissute nel mondo delle competizioni per trasferirle e applicarle anche sulle moto di serie”.

Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports:“Siamo molto orgogliosi di annunciare che Ducati sarà il nuovo costruttore unico per la FIM Enel MotoE World Cup. Con la loro incredibile storia nel mondo delle corse, è un vero onore accogliere questo impegno da uno dei produttori più noti del paddock e affrontare questa nuova sfida insieme. Siamo impazienti di vedere ciò che il futuro ha in serbo e continuiamo a guardare questa tecnologia svilupparsi e crescere, con il paddock della MotoGP e la MotoE che continuano a guidare l’innovazione e l’evoluzione nel settore del motociclismo – creando al tempo stesso un incredibile spettacolo in pista”.

Questo primo passo di Ducati nel mondo dell’elettrico avrà un’influenza anche sull’evoluzione della gamma. Al momento le sfide più importanti in questo campo rimangono relative alla dimensione, al peso, all’autonomia delle batterie e alla disponibilità delle reti di ricarica. L’esperienza di Ducati nella FIM Enel MotoE World Cup sarà un supporto fondamentale per l’R&D di prodotto, insieme alla fisiologica evoluzione della tecnologia e della chimica. L’obiettivo è quello di studiare come realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati che sia sportivo, leggero, emozionate e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.

Un nuovo capitolo della FIM Enel MotoE Word Cup è più prossimo che mai. E anche quello di Ducati.

Nel corso del 2022 diversi appuntamenti e momenti di condivisione permetteranno a tutti gli appassionati di scoprire passo passo lo sviluppo del progetto.GO TO DUCATI MEDIA HOUSE FOR MORE INFO

Scrambler Ducati è stato il protagonista del secondo episodio della Ducati World Première 2022 (qui il link diretto al video), che ha visto la presentazione agli appassionati di tutto il mondo dei due nuovi modelli Scrambler® 1100 Tribute PRO e Scrambler® Urban Motard, che vanno ad arricchire la gamma della “Land of Joy” per il 2022.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO nasce per rendere omaggio alla storia del motore bicilindrico raffreddato ad aria, a cinquant’anni dalla prima introduzione su una Ducati, avvenuta nel 1971.

Creato da Scrambler® pensando agli amanti delle modern-classic e agli appassionati di storia motociclistica, lo Scrambler® 1100 Tribute PRO omaggia la storia e le imprese della Casa di Borgo Panigale. Per questa moto il Centro Stile Ducati si è ispirato ad alcuni elementi iconici di Ducati degli anni ’70, come la speciale livrea “Giallo Ocra”, il logo Ducati dell’epoca disegnato da Giugiaro e i cerchi a raggi, che nella colorazione nera si integrano alla perfezione con le tonalità della livrea celebrativa. Ulteriori dettagli stilistici distintivi sono rappresentati dagli specchietti retrovisori circolari e dalla sella marrone con cucitura dedicata.

Dal punto di vista tecnico la moto possiede le caratteristiche della famiglia Scrambler® 1100 PRO. Ha un design iconico e al tempo stesso originale, una ciclistica agile e un motore da 1.079 cmche eroga una potenza di 86 CV a 7.500 giri/minuto e una coppia di 9,2 kgm a 4.750 giri/minuto, caratterizzato da una erogazione generosa fin dai bassi regimi.

Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO è dotato di serie di tre Riding Mode, ognuno associato a diversi Power Mode e differenti livelli di Ducati Traction Control (DTC). Inoltre, grazie al faro anteriore con guidaluce a LED, la moto è sempre visibile e riconoscibile anche di giorno.

Altra novità per il 2022 è il nuovo Scrambler® Urban Motard: una moto nata per vivere l’ambiente cittadino facendosi notare attraverso una combinazione di stile, sportività e divertimento.

Il nome scelto per questa nuova versione rimanda immediatamente alle atmosfere caratteristiche delle grandi metropoli e si rivolge a chi vive la città con energia ed entusiasmo. Il Centro Stile Ducati ha interpretato questi concetti attraverso la proposta di una nuova livrea che unisce in maniera inedita il bianco Star White Silk e il Rosso Ducati GP ’19 in una grafica energica, ispirata al mondo della street art e dei graffiti metropolitani.

Lo Scrambler® Urban Motard è spinto dal motore bicilindrico a L da 803 cm3 con distribuzione desmodromica, che eroga una potenza di 73 CV a 8.250 giri/minuto e una coppia di 6,7 kgm a 5.750 giri/minuto, offrendo prestazioni brillanti che non risultano mai intimidenti per il pilota, garantendogli grande agilità nel traffico cittadino e divertimento su itinerari ricchi di curve.

Il richiamo al mondo Motard di questa versione risulta evidente nella scelta di elementi come le ruote a raggi da 17”, il parafango anteriore alto, la sella piatta e le tabelle portanumero laterali, che si vanno a integrare perfettamente al design Scrambler Ducati.

Anche l’Urban Motard è dotato di serie del faro anteriore con DRL a LED, segno distintivo di tutti i modelli Scrambler®, che si abbina al faro posteriore con tecnologia full LED a diffusione.

A testimonianza dell’attenzione e dell’impegno di Ducati sul tema della sicurezza attiva per i propri appassionati, la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha scelto di equipaggiare tutti i modelli Ducati e Scrambler Ducati con l’ABS Cornering, che garantisce elevati livelli di sicurezza anche nelle frenate a moto inclinata.

Tutti i modelli Scrambler sono inoltre predisposti per il Ducati Multimedia System (DMS), che abilita la connessione dello smartphone alla moto tramite bluetooth, mentre è di serie la presa USB posizionata sotto la sella.

La novità Scrambler® Urban Motard si aggiunge alla gamma delle 800 della “Land of Joy”, al fianco dei modelli Scrambler® Icon, Scrambler® Icon Dark, Scrambler® Nightshift e Scrambler® Desert Sled. Lo Scrambler® 1100 Tribute PRO si inserisce all’interno della gamma di moto più performanti della famiglia Scrambler®, insieme ai modelli Scrambler® 1100 Dark PRO e Scrambler® 1100 Sport PRO.

Entrambi i nuovi modelli della gamma Scrambler® saranno disponibili presso le concessionarie della rete Ducati dal mese di novembre 2021.
Tutti i modelli Scrambler® sono disponibili anche nella versione 35 kW per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione sul prezzo di listino.

Per dare la possibilità agli appassionati della “Land of Joy”, l’universo che meglio di tutti rappresenta la self-expression in Ducati, di raccontare la propria attitudine alla customizzazione nel miglior modo possibile, Scrambler® offre una vasta scelta in termini di abbigliamento e accessori. La linea di abbigliamento comprende caschi, abbigliamento tecnico e prodotti lifestyle (acquistabili nelle concessionarie oppure tramite lo shop online), mentre la collezione di accessori comprende numerosi articoli, tra cui spiccano le selle, le guance serbatoio e gli scarichi omologati, tutti visualizzabili tramite il configuratore online.

Il primo episodio della web series Ducati World Première 2022 (qui il link diretto al video) è stato dedicato dalla Casa di Borgo Panigale al mondo del viaggio, con la presentazione della nuova Multistrada V2: la moto ideale per godersi a pieno ogni percorso, versatile nell’utilizzo quotidiano e in città, sempre con la sportività e lo stile inconfondibile che caratterizzano ogni Ducati.

Con il progetto Multistrada V2 la Casa di Borgo Panigale ha lavorato per evolvere ulteriormente la bicilindrica della famiglia dual Ducati, realizzando una moto a 360°, sempre più intuitiva, confortevole, divertente e accessibile.
La nuova Multistrada V2 è una moto tecnologicamente avanzata, con un pacchetto elettronico estremamente completo e rappresenta la porta d’accesso ideale all’universo tourer di Ducati, grazie anche all’introduzione della versione 35 kW per i possessori di patente A2.

Durante le fasi di sviluppo della moto i focus principali sono stati: ergonomia, riduzione del peso, aggiornamenti al motore e una serie di upgrade che seguono la filosofia del “continuous improvement”.

Il design della Multistrada V2 è elegante e sportivo allo stesso tempo, perfettamente in linea con i canoni stilistici e di riconoscibilità della famiglia di dual bike di Borgo Panigale. Uno stile contraddistinto da linee fluide, superfici pulite e dal caratteristico e distintivo bilanciamento tra l’importante volume anteriore e la snellezza e leggerezza del posteriore. La Multistrada V2 conta inoltre su una nuova raffinata grafica, che riporta il nome della moto su entrambi i lati.

La nuova Multistrada V2 è equipaggiata con l’ultima evoluzione del Testastretta 11° da 937 cm3. Il motore a distribuzione desmodromica, 4 valvole per cilindro, raffreddato ad acqua, eroga 113 cavalli e circa 10 kgm di coppia massima*. Questo bicilindrico è molto lineare, gestibile e regolare ai bassi regimi, ed è dotato di una coppia sempre pronta e vigorosa, che all’occorrenza è in grado di sprigionare tutto il carattere sportivo e adrenalinico tipicamente Ducati. Affidabile e robusto, il motore ha intervalli di manutenzione estesi, con cambio olio ogni 15.000 km e controllo gioco valvole ogni 30.000 km.

L’evoluzione del Testastretta 11° montato sulla nuova Multistrada V2 presenta importanti miglioramenti: nuove bielle, nuova frizione idraulica a 8 dischi e un cambio aggiornato, che garantisce maggiore fluidità e precisione di cambiata, facilitando anche l’inserimento della folle. Un progresso ancora più apprezzabile nell’utilizzo in accoppiata con il quickshifter, ora con strategia di funzionamento ulteriormente ottimizzata.

La ciclistica della moto è agile e intuitiva, con la ruota anteriore da 19″ che assicura una guida fluida, facile, sempre con il giusto livello di reattività e precisione. Estremamente versatile, la moto è ideale anche per un utilizzo urbano, grazie all’efficacia del sistema di sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension EVO (di serie sulla versione S), che è in grado di assorbire asperità e irregolarità del terreno e garantire sempre l’assetto ideale del veicolo, migliorando sicurezza e comfort.

Un importante lavoro di sviluppo è stato fatto sull’ergonomia della moto, per renderla più confortevole e più intuitiva, in grado di mettere a proprio agio qualsiasi pilota in ogni situazione. L’altezza è stata ridotta a 830 mm, con una forma della sella che è stata ridisegnata e ora è più stretta e compatta tra le gambe del pilota, in modo da permettere di toccare agevolmente a terra con i piedi grazie ad un arco del cavallo di soli 1790mm.
Queste modifiche conferiscono sicurezza a moto ferma e migliorano la confidenza durante le manovre a bassa velocità anche con passeggero e borse cariche. Inoltre, nel catalogo Ducati Performance sono disponibili la sella bassa e il kit sospensioni ribassate che, combinati, permettono di arrivare ad un’altezza sella di soli 790mm.

Il lavoro sulla seduta si è concentrato anche sul comfort di guida: la nuova forma della sella prevede una zona piatta che garantisce al pilota libertà di movimento in direzione longitudinale, migliorando il livello di comodità e permettendo a chiunque di trovare la posizione ottimale.

La posizione di guida è resa ancora più confortevole dalle nuove pedane ereditate dalla Multistrada V4 che, grazie a una distanza dalla sella aumentata di 10 mm, assicurano la giusta abitabilità anche ai piloti di statura più elevata, evitando loro di piegare eccessivamente le gambe e permettendo così una posizione più riposante durante le lunghe percorrenze.

Un altro importante campo di miglioramento è la riduzione del peso della moto che, attraverso il lavoro svolto su tanti elementi, ha portato a un risultato di alleggerimento di ben 5 kg rispetto alla Multistrada 950.
L’aggiornamento del motore ha garantito un risparmio di circa 2 kg, tra frizione (1,5 kg) e relativo coperchio, tamburo cambio e bielle. Nel veicolo varie parti sono state alleggerite, tra cui gli specchietti, di derivazione Multistrada V4, le flange disco freno anteriore e, soprattutto, i cerchi: la nuova Multistrada V2 monta infatti i cerchi derivati dalla Multistrada V4, più leggeri di circa 1,7 kg, che generano un miglioramento importante nel comportamento dinamico del veicolo. Nel catalogo Ducati Performance sono disponibili i cerchi a raggi, anche essi alleggeriti in maniera importante.

La Multistrada V2 è equipaggiata di serie con un pacchetto elettronico di ultima generazione che offre tutto ciò che è necessario per viaggiare in comodità e sicurezza. Il pacchetto comprende l’ABS Cornering, che garantisce grande sicurezza in fase di frenata anche in curva, il Vehicle Hold Control, che rende semplice la partenza su strade in pendenza, il Ducati Traction Control, i 4 Riding Mode (Sport, Touring, Urban, Enduro) completamente configurabili dall’utente e la novità del sistema Ducati Brake Light, che in caso di brusca frenata attiva automaticamente il lampeggio della luce posteriore in modo da segnalare opportunamente la condizione di brusco rallentamento.
Nella versione S il viaggio diventa a 5 stelle grazie ad un pacchetto full-optional di riferimento per il segmento, che vede l’aggiunta delle sospensioni elettroniche Skyhook, del Cruise Control, del proiettore full LED dotato della funzione Ducati Cornering Lights che ottimizza l’illuminazione della sede stradale in base all’inclinazione della moto, del Ducati Quick Shift Up & Down, del sistema Hands Free, del cruscotto TFT a colori da 5” ad alta risoluzione con interfaccia intuitiva e dei comandi al manubrio retroilluminati.

La gamma colori è composta dalla classica colorazione “Rosso Ducati” con cerchi neri, disponibile sia per Multistrada V2 che per Multistrada V2 S, insieme alla nuova livrea “Street Grey” con telaio nero e cerchi “Rosso GP”, ordinabile solamente per la versione S.

Per la famiglia Multistrada V2 esistono due allestimenti che possono essere ordinati direttamente dalla fabbrica. L’allestimento Essential è disponibile sia per Multistrada V2 che per Multistrada V2 S, mentre l’allestimento Travel, con borse laterali, manopole riscaldate e cavalletto centrale, è ordinabile solamente per la versione S.

Nel catalogo Ducati Performance sono inoltre presenti una serie di accessori disegnati su misura per esaltare il carattere e le qualità della Multistrada V2.

La Multistrada V2 sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire dal mese di novembre 2021, anche in versione depotenziata per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione di 1.000 € sul prezzo di listino.

Su tutti i modelli della famiglia Multistrada, Ducati offre inoltre l’esclusiva garanzia “4Ever Multistrada”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionari della Casa Bolognese.

Giovedì 30 settembre alle 16.00 andrà in scena il primo appuntamento con la web series Ducati World Première 2022: un percorso a episodi attraverso cui la Casa motociclistica bolognese mostrerà agli appassionati di tutto il mondo i nuovi modelli della gamma Ducati 2022. Tutte le puntate saranno visibili sul sito Ducati.com, sul canale YouTube e sui social della casa di Borgo Panigale.
La stagione culminerà il 9 dicembre 2021, quando Ducati svelerà la novità tanto attesa: la DesertX.

La DesertX è la nuova Adventure bike di Ducati pensata per offrire grandi capacità off-road grazie ad una ciclistica tutta nuova disegnata intorno alla ruota anteriore da 21” e sfrutterà le prestazioni e l’affidabilità del motore Testastretta da 937 cmraffreddato a liquido.

Che si tratti di esplorare le colline dietro casa, sfidare il deserto o scoprire nuovi sentieri di montagna, la nuova Ducati DesertX è la moto che consentirà ai motociclisti di trasformare in realtà i sogni di viaggio più avventurosi.

Di seguito il calendario di tutte le puntate della web series Ducati World Première 2022:

30 settembre 2021: Ducati World Première – Episodio 1 | Your everyday wonder
14 ottobre 2021: Ducati World Première –Episodio 2 | Mark your roots
28 ottobre 2021: Ducati World Première – Episodio 3 | Rule all mountains
11 novembre 2021: Ducati World Première – Episodio 4 | A new Fighter in town
25 novembre 2021: Ducati World Première – Episodio 5 | The evolution of Speed
9 dicembre 2021: Ducati World Première – Episodio 6 | Dream Wilder – DesertX

Nello stabilimento di Borgo Panigale è cominciata la produzione della Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary, la moto in serie numerata che Ducati ha realizzato per omaggiare la leggendaria carriera di Troy Bayliss, in occasione del ventesimo anniversario dalla conquista del Campionato Mondiale Superbike 2001. A partire dal mese di ottobre la moto sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati.
Questo speciale modello è entrato fin da subito nel cuore dei fan di Troy in tutto il mondo. Infatti, fin dai primi giorni dopo la presentazione in occasione della gara WSBK di Assen, la moto è stata ordinata da tantissimi appassionati, coprendo già larga parte della produzione dei prossimi mesi.

Presentata in un episodio della Ducati World Première 2022 con Troy Bayliss protagonista (qui il link al video ), la versione “Bayliss 1st Championship 20th Anniversary” è realizzata partendo dalla base della Panigale V2 e si caratterizza per la livrea celebrativa, la cui grafica si ispira a quella della 996 R che nella stagione 2001 ha accompagnato il pilota australiano alla conquista del primo dei suoi tre titoli mondiali, rivisitandone colori e tagli. Il rosso Ducati è il colore principale della moto e si unisce al verde e al bianco in un tributo all’italianità della Casa motociclistica bolognese, mentre sui lati e sul frontale spiccano l’iconico n°21, numero di gara di Troy Bayliss, e il logo Shell, che rafforzano visivamente il legame con la moto da corsa. Sul serbatoio è riprodotto l’autografo di Troy, mentre sulla piastra di sterzo in alluminio ricavata dal pieno sono riportati il nome della moto e la numerazione progressiva di questo modello speciale.

Per rendere la moto ancora più efficace nella guida in pista, Ducati ha scelto di dotare la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary della componentistica Öhlins. La forcella NX30 e l’ammortizzatore posteriore TTX36 garantiscono massima scorrevolezza e sono progettati per ottenere le migliori prestazioni in circuito, con un assetto che rende la moto più precisa e offre al pilota un maggior feeling e un maggior supporto in tutte le fasi di guida. L’ammortizzatore di sterzo, grazie alle regolazioni di cui è dotato, permette di personalizzarne la taratura adattandola allo stile di guida e alle caratteristiche del tracciato.

Rispetto alla versione standard, la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary è anche più leggera di 3 kg , grazie all’adozione della batteria agli ioni di litio e alla scelta della configurazione monoposto che richiama esplicitamente il look della moto da gara (sella passeggero e pedane sono disponibili nell’equipaggiamento a corredo).

L’equipaggiamento è completato dalle manopole sportive, dalla cover del finale del silenziatore in fibra di carbonio e titanio e dalla sella pilota realizzata abbinando due diversi materiali tecnici con doppia cucitura rossa. Sulla sella è ricamato il numero 21 di Troy in bianco affiancato da due bande verticali di colore verde e rosso a comporre la bandiera italiana.