Archivio per la categoria ‘Ducati’

Tutto è pronto per l’edizione 2017 del Motor Bike Expo (Verona, 20-22 gennaio) e Ducati alza il sipario su moto speciali, dallo stile unico e inconfondibile.

Nello Stand 25/I del Padiglione 4 di Veronafiere c’è il mondo Diavel e XDiavel: l’incontro tra lo stile Ducati e il cruiser.

Per la prima volta, dopo l’evento di lancio organizzato in occasione della settimana della moda maschile a Milano, al Motor Bike Expo sarà possibile ammirare il nuovo Ducati Diavel Diesel, nato dalla collaborazione fra Andrea Rosso, Direttore Creativo delle Licenze Diesel, e il Ducati Design Center. I due centri stile si sono ispirati a un immaginario post-apocalittico e retro-futuristico dando così vita a una moto caratterizzata da sovrastrutture in acciaio spazzolato a mano con saldature e rivetti a vista, che la rendono inconfondibile e fuori dal tempo.

Particolari come la cover serbatoio, il cupolino e il coprisella del passeggero sono esempi di artigianalità e stile. La sella, realizzata in vera pelle, è un elemento esclusivo e unico di questo Diavel sul quale è riproposto più volte lo stilema della piramide: tre facce uguali che identificano le tre D di Ducati, Diavel e Diesel.

Il Diavel Diesel, prodotto in serie limitata e numerata di soli 666 esemplari, sarà disponibile da aprile 2017 al prezzo di 24.990 euro (f.c.).

Alla più grande Fiera italiana dedicata alle “special”, alle custom e agli accessori, Ducati presenta un’ulteriore anteprima: l’esclusiva XDiavel customizzata dal preparatore californiano Roland Sands. Presentata negli USA in occasione del  76° Sturgis Motorcycle Rally, la moto arriva anche in Europa con grande interesse e attesa da parte del pubblico più appassionato. Si tratta di un riuscito esercizio di stile, un concept di derivazione XDiavel che Roland Sands ha intrepretato con finiture di altissimo livello, un design originale e caratteristico che avvicina ulteriormente la cruiser Ducati alla cultura motociclistica americana, pur mantenendo l’inconfondibile DNA Ducati.

In total black, lo stand Ducati al Motor Bike Expo 2017 ospita anche tutte le moto della famiglia Diavel, XDiavel e gli accessori Ducati Performance, perfetti e studiati appositamente per rendere unici e ancora più speciali questi gioielli “Made in Borgo Panigale”. 

Le due icone del made in Italy hanno presentato in esclusiva a Milano, durante la settimana della moda, il nuovo Ducati Diavel Diesel.

Prodotto in soli 666 esemplari, il nuovo Ducati Diavel Diesel sarà disponibile nei Ducati Store a partire da aprile 2017, al prezzo di 24.990 Euro (franco concessionario).

Il Diavel Diesel sarà presente anche al Motor Bike Expo di Verona dal 20 al 22 gennaio 2017.

Ducati e Diesel svelano un nuovo importante capitolo della loro partnership con l’esclusivo Ducati Diavel Diesel, una moto che unisce elementi del passato e del futuro senza soluzione di continuità.

Prodotto in soli 666 esemplari numerati, il Ducati Diavel Diesel nasce dalla collaborazione fra il Ducati Design Center e Andrea Rosso, Direttore Creativo delle Licenze Diesel. Per realizzare il Ducati Diavel Diesel, i due centri stile si sono ispirati a un immaginario post-apocalittico e retro-futuristico, a un dinamismo ipercinetico.

Il risultato di questa nuova collaborazione è stato svelato questa sera in esclusiva a Milano, durante la settimana della moda maschile con un evento che grazie a un set up emozionale e alla parte musicale curata da The Bloody Beetroots ha ricreato l’ambiente ideale per la nuova moto. 

La nuova Ducati Diavel Diesel sarà presente anche al Motor Bike Expo di Verona dal 20 al 22 gennaio 2017. In vendita al pubblico con una distribuzione globale a partire da aprile 2017.

Il Diavel Diesel non è l’unica novità in arrivo. Diesel ha infatti realizzato una capsule collection dedicata a Ducati, che riflette il DNA e le radici comuni dei due marchi: creatività e innovazione sono gli elementi chiave che fanno di Ducati e Diesel due icone del made in Italy. La collezione, in vendita sempre a partire da aprile, è composta da due Jogg Jeans, un chiodo in pelle e due t-shirt.

«La collaborazione con Diesel ci ha permesso di esplorare aspetti stilistici e tecnici originali, pur rimanendo all’interno del brand Ducati e rispettandone in pieno i valori», dice Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding. «In questo caso abbiamo lavorato insieme a Diesel su una moto già unica e originale come il Diavel e il risultato è stato a dir poco sorprendente. I dettagli che caratterizzano il Diavel Diesel non lasciano indifferenti solo gli appassionati di moto speciali, ma anche chi appartiene a mondi diversi come quello della moda. Per noi è sempre stimolante muoverci anche al di fuori del contesto motociclistico e allargare le zone di interesse del nostro brand».

«Il Ducati Diavel Diesel è una moto importante, che riflette il lato più rock del DNA di Diesel», dichiara Andrea Rosso, Direttore Creativo delle Licenze Diesel. «Never look back inciso insieme ai due loghi racchiude il significato di questa collaborazione: una moto fuori dal tempo, che si distingue per tanti elementi inconfondibili come l’acciaio spazzolato con saldature e rivetti a vista. Ducati, Diavel e Diesel: tre parole con sei lettere che compongono un numero perfetto ovvero 666, cioè gli esemplari nel mondo di questa nuova collaborazione».

Elementi distintivi del Ducati Diavel Diesel

Il Ducati Diavel Diesel è caratterizzato da sovrastrutture in acciaio spazzolato a mano con saldature e rivetti a vista, che rendono la moto assolutamente inconfondibile e fuori dal tempo. Particolari come la cover serbatoio, il cupolino e il coprisella del passeggero sono esempi di artigianalità e stile. La sella, realizzata in vera pelle, è un elemento esclusivo e unico di questo Diavel sul quale è riproposto più volte lo stilema della piramide: tre facce uguali che identificano le tre D di Ducati, Diavel e Diesel.

Altri elementi distintivi di questo specialissimo Diavel sono le cover dei convogliatori laterali, realizzate in metacrilato rosso con il marchio Diesel ricavato di lavorazione all’interno. Rosso è anche il colore delle pinze freno anteriori Brembo, di cinque maglie catena e del cruscotto LCD che richiama i display digitali vintage. Lo scarico del Ducati Diavel Diesel è un’altra piccola opera d’arte, grazie ai tubi impreziositi dal rivestimento ceramico nero Zircotec e ai silenziatori neri con fondelli lavorati dal pieno sui cui appare di nuovo il motivo della piramide.

Il Ducati Diavel Diesel è una moto che domina la strada rimanendo leggera e agile, come tutte le Ducati. Il suo motore Testastretta 11° DS da 162 cavalli combinato con il Ducati Safety Pack (ABS e Ducati Traction Control) e i Riding Mode offrono un’esperienza di guida emozionante e al tempo stesso sicura e intuitiva. Lo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza, è un segno distintivo di personalità e allo stesso tempo permette, grazie a una ciclistica efficace, elevati livelli di maneggevolezza ma anche comfort per un utilizzo quotidiano.

  • Cover serbatoio in acciaio spazzolato a mano con saldature e rivetti a vista
  • Cupolino e cover sella passeggero con saldature e rivetti a vista
  • Convogliatori laterali anodizzati neri con saldature a vista
  • Cover convogliatori laterali in metacrilato rosso con marchio Diesel lavorato all’interno
  • Cruscotto LCD rosso
  • Tubi impianto di scarico con rivestimento ceramico nero Zircotec
  • Silenziatori neri con fondelli lavorati dal pieno
  • Sella in pelle di disegno esclusivo con piramide DDD
  • Targhetta numerata su telaio
  • Parafango anteriore nero opaco con piramide DDD
  • Specchi retrovisori con stelo e coppa lavorati dal pieno
  • Pinze freno anteriori Brembo rosse
  • Catena con 5 maglie rosse
  • Telo coprimoto e cavalletto posteriore a corredo

Ducati Motor Holding cresce ancora nel 2016, consegnando 55.451 moto ai clienti di tutto il mondo, pari a un incremento del 1,2% rispetto al risultato del 2015 (54.809).

Concludere l’anno del nostro 90° anniversario comunicando un ulteriore record è davvero motivo di orgoglio e di soddisfazione”, è il commento sui risultati delle vendite di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding. “Il 2016 rappresenta il settimo anno consecutivo di crescita per Ducati confermando la validità della strategia e delle capacità del gruppo di lavoro di Borgo Panigale”.

Un risultato incoraggiante e molto positivo, legato anche all’introduzione di nuovi prodotti che hanno caratterizzato la gamma Ducati 2016 tra i quali la famiglia Multistrada che ha fatto registrare un incremento del 16% sul 2015.

Importante il trend di crescita a due cifre per la rinnovata famiglia Hypermotard (+15%) e altrettanto positiva l’accoglienza del mercato alla nuova Ducati XDiavel, con oltre 5.200 moto vendute.

Anche il brand Scrambler®, al suo secondo anno di presenza sui mercati mondiali, ha confermato successo e consensi in tutto il mondo, con oltre 15.500 moto consegnate, grazie anche all’arrivo del nuovo Scrambler Sixty2.

Il 2016 non rappresenta soltanto un nuovo record di vendita, ma il consolidamento dell’importante espansione dei volumi avvenuta nel 2015, anche grazie all’introduzione del brand Scrambler”, commenta Andrea Buzzoni, Global Sales and Marketing Director Ducati Motor Holding. Questa crescita dimostra la forza della gamma e del Brand e soprattutto la solidità della performance della rete vendita mondiale. “Significativo il risultato del mercato Italia che, grazie ad una crescita del 20% nel 2016, ma addirittura dell’84% nel biennio 2015/2016, ritorna ad essere il secondo mercato più importante al mondo dopo gli Stati Uniti e prima della Germania”.

Gli Stati Uniti si confermano primo mercato per Ducati, raggiungendo quota 8.787 moto consegnate ai clienti. Sui mercati europei, Ducati replica l’andamento positivo dell’anno precedente, in particolare con una crescita del 20% in Italia, del 38% in Spagna e con un +8% in Germania.

Nei mercati extra-europei da segnalare la performance significativa del Marchio in Cina, dove Ducati ha raddoppiato il risultato dell’anno precedente (+120%). In Brasile, le consegne sono aumentate del 36%, in Argentina del 219%.

Se il 2016 si chiude con grande soddisfazione, i sette nuovi modelli Ducati presentati per il 2017 fanno guardare al futuro dell‘azienda con ulteriore ottimismo e fiducia.

Sotto il motto “More than Red – Evolution never stops” sono numerose le novità assolute presentate per la gamma 2017. “Red” – rosso – come passione, prestazioni, corse; e “More” – ovvero “di più” – per la gamma prodotto che continua ad allargarsi includendo moto più accessibili e differenziate, ma anche per una inedita offerta di servizi.

Per il 2017, la famiglia Monster si rinnova e si allarga con l’arrivo del  nuovo 1200 e l’inedito 797. Inoltre, sono già state presentate la nuova Multistrada 950, la Ducati SuperSport e l’esclusiva 1299 Superleggera.

Scrambler® ha lanciato due novità che ampliano la gamma del nuovo Brand Ducati: lo Scrambler® Cafè Racer e lo Scrambler® Desert Sled.

Ducati vanta oggi in totale 1.594 dipendenti. Con una rete commerciale di 783 punti vendita e assistenza, l’Azienda è presente in 90 Paesi.

Ducati Globetrotter 90° si è concluso lì dove era partito, a Borgo Panigale, dopo 30.000 chilometri intorno al mondo. Il 15 dicembre la sede della Casa motociclistica italiana ha accolto Timo Schäfer, l’ultimo dei sette motociclisti che dallo scorso 4 luglio si sono avvicendati alla guida della Ducati Multistrada 1200 Enduro in giro per il globo.

Ad aspettare l’arrivo di Timo Schäfer c’erano Claudio Domenicali, Amministratore Delegato della Ducati, e molti dipendenti dell’Azienda bolognese. Domenicali entusiasta si è complimentato con Timo e tutti gli altri sei avventurosi globetrotter per aver affrontato con grinta e passione l’incredibile giro del mondo, che da adesso in poi resterà uno dei più bei ricordi della storia Ducati.

Nei cinque mesi di questo speciale viaggio dedicato ai 90 anni della Ducati, i protagonisti sono stati l’indiano Vir Nakai e poi il francese Laurent Cochet, la belga Jessica Leyne, il brasiliano Eduardo Generali, l’australiano Steve Fraser e l’inglese Hugo Wilson. Tutti loro sono esperti motociclisti, appassionati viaggiatori e soprattutto abili narratori. Giorno dopo giorno sul blog Globetrotter90°.ducati.com hanno infatti tenuto un diario di bordo, per raccontare ai tantissimi fan Ducati cosa stava succedendo durante la loro avventurosa esperienza. Tappa dopo tappa i sette globetrotter si sono passati la speciale fiaccola, simbolico testimone della staffetta creato dal Ducati Design Center e con all’interno una telecamera per filmare e condividere ogni emozione di questa avventura mai tentata prima. Da Bologna alla Scandinavia, poi in Russia e attraverso la leggendaria Transiberiana fino al Giappone, gli Stati Uniti, di nuovo per mezza Europa: finalmente fiaccola e Multistrada 1200 Enduro sono tornati a casa, dopo aver toccato i luoghi simbolo della storia Ducati.

Timo Schäfer ha 30 anni ed è di Karlsruhe, in Germania. Studente di Ingegneria Meccanica, è partito lo scorso 2 dicembre dall’Isola di Man, in Inghilterra. Tappa successiva è stata Maidstone, sempre nel Regno Unito, dove il globetrotter ha incontrato il pilota Paul Smart.

Il giovane motociclista tedesco e la vecchia gloria hanno rievocato quella che Ducati considera la vittoria più importante della sua storia. Il 23 aprile 1972, la prima 200 Miglia di Imola fu infatti vinta da Smart sulla 750 GT di serie; secondo, Bruno Spaggiari sulla stessa moto.

L’incontro tra il globetrotter Timo Schäfer e il 73enne Paul Smart si è concluso in modo davvero speciale. Al momento dei saluti, Smart non ha saputo resistere: è salito sulla sua Ducati Scrambler e ha accompagnato Schäfer fino all’imbocco dell’Eurotunnel, nonostante l’asfalto bagnato e con una temperatura sotto i tre gradi centigradi!

Attraversata la Francia, il Belgio e buona parte della Germania e sempre con temperatura sotto i zero gradi, il globetrotter Timo Schäfer ha poi raggiunto Ingolstadt, in Baviera. Qui si trova l’Audi Museum Mobil, che fino al 30 aprile 2017 ospita la mostra “More Than Red – Passione Ducati” dedicata ai 90 anni della Casa motociclistica bolognese. Timo Schäfer è andato a visitarla. La Multistrada 1200 Enduro e il globetrotter, ancora infangati dopo il lungo viaggio, sono stati festeggiati e tempestati di foto dai visitatori della mostra i quali hanno poi voluto sapere dal motociclista ogni dettaglio della sua avventura.

A seguire, il globetrotter ha attraversato il valico delle Alpi per tornare in Italia e arrivare al Circuito di Monza. Qui, nel 1958 l’allora avveniristica Ducati Siluro di soli 100 cm3 stabilì in una sola giornata – il 30 novembre – ben 44 record mondiali di velocità. Uno degli eroi di quell’impresa fu Santo Ciceri e il globetrotter Timo Schäfer ha vissuto l’indescrivibile emozione di incontrarlo proprio su quella stessa pista.

Poi, la Multistrada 1200 Enduro è arrivata a Firenze per salutare un’altra leggenda vivente della Ducati: Giuliano Maoggi, classe 1926, che nel 1956 vinse il 4° Motogiro d’Italia sulla Gran Sport 100, detta Marianna, progettata da Fabio Taglioni. Valicato il mitico passo della Futa, ecco l’arrivo a Borgo Panigale il 15 dicembre concludendo così l’indimenticabile Globetrotter 90°.

Orgogliosa di celebrare insieme ai propri appassionati il suo 90° anniversario, Ducati vuole rendere memorabile questo traguardo con un volume fotografico che ripercorre la storia dell’azienda attraverso l’attenzione allo stile e al design che, da sempre, contraddistingue il marchio della Casa di Borgo Panigale. 

“Stile Ducati. Una storia per immagini” edito da Skira (Milano, 2016) è un volume da collezione, un suggestivo percorso di scatti unici che mettono in luce la ricerca estetica e le linee delle moto Ducati. Il volume ripercorre l’evoluzione del Design Ducati attraverso 19 icone: dal Cucciolo alla 1299 Panigale S Anniversario, passando per la 916. Oltre 150 foto per raccontare il marchio di Borgo Panigale in un’opera di pregio composta da 336 pagine in lingua italiana e inglese. Una storia unica, sempre volta a esaltare la bellezza, la purezza, la forza dello stile Ducati, che insieme a eleganza e prestazioni è uno dei tre valori fondanti della marca.

Andrea Ferraresi, Direttore Centro Stile Ducati, ha dichiarato: «Ogni nostra moto deve mostrare di avere in sé tutti i geni della marca. Deve avere uno stile sportivo, cioè adrenalinico, muscolare, fluido e tecnico. Allo stesso tempo deve essere un design puro, essenziale, privo di fronzoli, capace di comunicare leggerezza, prestazioni elevate e divertimento di guida. Un design che trasmette, al primo sguardo, un’emozione che è l’anticipazione di quella che si proverà guidando la moto».

Il libro è stato ideato e realizzato all’interno della Ducati, dallo sviluppo del concept alla scelta dello stile fotografico e alla narrazione. Le foto sono ad opera di Giovanni De Sandre, che con la sua grande professionalità ha saputo ritrarre la bellezza di ogni linea delle moto Ducati. 

Gli scatti sono macro delle moto selezionate. Una sequenza unica che mette in luce la ricerca estetica e le linee delle Ducati, presentate come opere d’arte. Alla fine di ogni capitolo c’è lo scatto della moto intera, ritratta su fondo nero, che mette in risalto le linee principali e la bellezza delle sue forme. Tutti i capitoli del libro sono corredati da una breve descrizione della moto e dei più rilevanti aspetti del suo studio, oltre che del contesto storico di riferimento.

La narrazione fotografica, infine, è intervallata da alcune asserzioni che raccontano il Design secondo Ducati. Due delle citazioni presenti nel libro sono, per esempio: «Le nostre moto trasmettono la stessa tensione, concentrazione e potenza che scolpiscono il corpo di un centometrista ai blocchi di partenza» e «Lo stile Ducati si distingue perché lo si trova in ogni singolo componente, anche il meno visibile».

In chiusura, il volume dedica due pagine ai momenti salienti della storia Ducati e all’indice descrittivo delle immagini.

“Stile Ducati. Una storia per immagini” è in vendita in tutte le librerie italiane, su www.skira.net e a partire dal 21 dicembre anche sul sito Ducati all’indirizzo www.shop.ducati.com/it/. Il volume sarà poi disponibile nel mercato librario internazionale a partire dalla primavera 2017. Prezzo al pubblico 80.00 Euro. Formato 29×36,5 cm.

Skira Editore, fondata nel 1928, ha sede a Milano. Accanto alle prestigiose edizioni d’arte e ai cataloghi delle maggiori mostre italiane e internazionali, Skira da molti anni è a fianco dei maggiori brand del Made in Italy nel mondo.

Ducati Globetrotter 90° sta vivendo le sue ultime entusiasmanti fasi.  Partito da Borgo Panigale lo scorso 4 luglio, il viaggio intorno al mondo su Multistrada 1200 Enduro si concluderà il 15 dicembre lì dove è iniziato, alla sede della Casa motociclistica italiana.

Il settimo e ultimo globetrotter è il tedesco Timo Schafer, che ha intrapreso il viaggio il 2 dicembre dall’Isola di Man. Durante la tappa conclusiva di Globetrotter 90°, Schafer percorrerà i restanti duemila chilometri di questa incredibile avventura che in tutto sarà di 30mila chilometri attraverso i luoghi simbolo dei primi novant’anni di storia Ducati.

Timo Schafer ha 30 anni ed è di Karslruhe, in Germania. Studente di Ingegneria Meccanica, la sua prima moto è stata una Cagiva Elephant con motore Ducati. Oggi, Schafer sorridendo dice: “Vuol dire che Ducati era nel mio destino!”. Durante la tappa conclusiva di Globetrotter 90°, Schafer si fermerà nella città di Canterbury per incontrare Paul Smart, protagonista di quella che Ducati considera la vittoria più importante della sua storia. Il 23 aprile 1972, la prima 200 Miglia di Imola fu infatti vinta dal giovane e sconosciuto Smart sulla 750 GT di serie; secondo, Bruno Spaggiari sulla stessa moto.

In Belgio, poi, il settimo globetrotter farà tappa al Circuito di Spa – Francorschamps dove nel 1958 Alberto Gandossi trionfò in sella alla 125 Desmo. Timo Schafer proseguirà quindi per la Germania e in Baviera, a Ingolstadt, si fermerà all’Audi Museum che fino al 30 aprile 2017 ospiterà la mostra “More Than Red – Passione Ducati” che celebra i 90 anni della Casa motociclistica. Infine, il ritorno in Italia, a Monza dove nel lontano 30 novembre 1958 l’avveniristica Ducati Siluro, di soli 100cc, fece 44 record mondiali di velocità. Qui, non c’è dubbio, sarà davvero emozionante l’incontro di Timo Schafer con Santo Ciceri, uno degli eroi di quella mitica giornata di fine anni Cinquanta.

A seguire, Schafer andrà a Firenze per salutare Giuliano Maoggi, classe 1926, leggenda vivente della Ducati: nel 1956 Maoggi vinse il 4° Motogiro d’Italia su Gran Sport 100, detta Marianna, progettata da Fabio Taglioni. Valicato il mitico passo della Futa, la Multistrada 1200 Enduro sarà a Borgo Panigale il 15 dicembre, concludendo la meravigliosa epopea di Globetrotter 90°.

Prima che fiaccola e Multistrada passassero nelle mani del tedesco e ultimo globetrotter, erano state affidate all’inglese Hugo Wilson. Che partito da Lisbona il 17 novembre ha viaggiato giorno e notte con ogni clima e per quasi duemila chilometri tra Portogallo, Spagna e Francia fino all’imbarco a St. Malo.  Dopo la traversata, Wilson è giunto in patria dove la Multistrada 1200 Enduro è rimasta esposta al Motorcyclelive di Birmingham, il più grande show motociclistico del Regno Unito. Subito dopo, il globetrotter è stato a Silverstone, perché qui Mike Hailwood nel 1960 vinse due gare nello stesso giorno e in due classi diverse ma sempre su una Ducati. A Donington, tempio del mondiale Superbike, Hugo Wilson ha poi rievocato i trionfi Ducati in SBK fin dalla prima gara della prima edizione, ovvero il 3 aprile 1988 con Marco Lucchinelli sulla neonata 851 SBK.

All’Isola di Man,  infine, c’è stato l’incontro con il settimo globetrotter Timo Schafer. Il passaggio di testimone si è svolto proprio qui, perché senza dubbio l’Isola di Man è un luogo davvero suggestivo. Nel lontano 2 giugno 1978  durante il massacrante Tourist Trophy, Mike Hailwood, a 38 anni e ormai lontano dalle corse, ottenne un trionfo sulla Ducati 900 SS TT IOM che commosse 300mila spettatori e che l’azienda Ducati celebrò l’anno dopo con la nascita della mitica 900 Mike Hailwood Replica. 

Ducati prosegue con la collaborazione e il supporto al mondo della scuola per la formazione dei futuri tecnici e specialisti. Da settembre il progetto DESI (Dual Education System Italy) è passato dalla fase sperimentale del DESI I (2014-2016) a quella istituzionale, divenendo parte integrante dell’ultimo biennio scolastico dell’Istituto Professionale “Belluzzi Fioravanti” di Bologna, come percorso di alternanza scuola-lavoro “potenziata”, nel quadro di quanto previsto dalla riforma della cosiddetta “Buona Scuola” (L. 107/2015).

La fase sperimentale del DESI I si è conclusa con grande successo, da un lato diventando modello di riferimento in Italia per le esperienze di alternanza scuola-lavoro e di applicazione del sistema duale, dall’altro nel suo scopo primario: accrescere l’impiego dei profili tecnici nella Motor Valley. Oltre alla formazione specifica e pratica ricevuta dai partecipanti, al termine del percorso sei degli allievi di questa prima fase sono stati assunti in Ducati con contratti di apprendistato. In questa seconda fase, i 26 studenti del DESI II hanno avviato il loro percorso formativo: tutti iscritti al 4° anno, i ragazzi per i prossimi due anni alterneranno un mese di aula scolastica a un mese di formazione in Azienda, per un totale complessivo di 1.000 ore nei Training Center aziendali. La riforma della “Buona Scuola” prevede un minimo di 400 ore, di cui larga parte dedicate al cosiddetto «apprendimento in situazione» all’interno dei reparti produttivi, rigorosamente in affiancamento a personale esperto ma senza finalità produttive.

I ragazzi dell’istituto “Belluzzi Fioravanti” che hanno scelto di svolgere il DESI II in Ducati hanno già trascorso tutto il mese di novembre a Borgo Panigale. La loro giornata si è svolta tra lezioni teorico – pratiche ed esercitazioni di gruppo, per acquisire le competenze utili a diventare Tecnici Meccatronici e Operatori CNC (macchine a controllo numerico).

Divisi in due gruppi, i primi hanno già intrapreso anche il percorso di apprendimento nelle cosiddette «learning station», posizionate presso le linee di assemblaggio e dove hanno iniziato a osservare e replicare operazioni sempre più complesse; il gruppo degli Operatori CNC, invece, ha cominciato a imparare a disegnare e progettare in CAD e a realizzare i primi pezzi/utensili di officina.

Combinando istruzione scolastica con formazione pratica in Azienda, il programma DESI II si propone anche l’obiettivo di salvaguardare le competenze tecniche nel territorio della Motor Valley per offrire solide prospettive di crescita professionale ai più giovani. Lo scorso 26 aprile l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Emilia Romagna, Ducati e Automobili Lamborghini hanno firmato il protocollo che rinnova per altri tre anni (due corsi biennali di studio) il percorso formativo duale promosso sin dal 2014 dalle due aziende italiane del Gruppo Audi. Nella stessa data è stato anche siglato l’accordo con le Rappresentanze e le Organizzazioni Sindacali che sostengono l’iniziativa.

DRE Enduro, gran successo anche in Cina

Pubblicato: 22 novembre 2016 in Ducati, News

Il DRE Enduro è approdato anche in Cina. A pochi giorni dall’arrivo sul mercato cinese della Multistrada 1200 Enduro,  la scuola di guida a cinque stelle della Ducati ha voluto proporre i primi tre corsi di guida off-road anche agli appassionati motociclisti cinesi.

La location scelta per l’edizione cinese del DRE Enduro è stata la città di Dunhuang, nel Deserto del Gobi: una suggestiva oasi, situata nel centro-nord della Cina che ha accolto 50 allievi.

Come a Nipozzano, in Toscana, sede europea del DRE Enduro, anche in Cina il corso di guida in fuoristrada ha avuto un’ambientazione unica: con ostacoli artificiali per gli esercizi di slalom; curve in sequenza; prove di guida in salita e discesa; frenata d’emergenza; asse d’equilibrio; tòle ondulée e la prova detta della bilancia. Inoltre, durante il DRE Enduro cinese è stato realizzato un percorso nel deserto di 16 chilometri, dove gli allievi hanno potuto mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti nella prima parte del corso. Merito del direttore tecnico del DRE Enduro Beppe Gualini, ex-dakariano di grande esperienza, e del capo istruttori del corso Andrea Rossi.

Il DRE Enduro anche in Cina ha offerto agli allievi la possibilità di visitare luoghi unici in un’atmosfera esclusiva e organizzata nei minimi dettagli. Come il sito archeologico di Mogao Caves, fatto di grotte scavate nella roccia nel 400 DC. La seconda giornata è stata invece una full immersion nella pratica, e gli allievi hanno guidato la moto in mezzo a scenari di rara bellezza.

Con l’edizione cinese del DRE Enduro si è chiusa la stagione 2016 della prestigiosa scuola di guida della Casa di Borgo Panigale. Visto il successo di questa stagione, sono già iniziati i preparativi per il secondo anno di corsi. È stato confermato l’impegno in Cina, mentre per le tappe italiane di Nipozzano sono già previste altre date e un coinvolgimento superiore sia degli allievi sia degli accompagnatori.

È iniziata la sesta tappa di Globetrotter 90°, il giro intorno al mondo con la Multistrada 1200 Enduro. Concluso il viaggio dal profondo sud degli Stati Uniti a New York del globetrotter australiano Steve Fraser, la “fiaccola” e la moto Ducati sono rientrati in Europa, a Lisbona, e passate nelle mani dell’inglese Hugo Wilson che arriverà fino all’Isola di Man.

Il nuovo globetrotter ha 54 anni, editore di riviste di motociclismo, ha viaggiato in moto in lungo e in largo per l’Europa e intorno al Mediterraneo. Scrittore e fotografo, Wilson si è appassionato alle due ruote all’età di 10 anni. “Quando ho visto per la prima volta la Ducati di mio cugino – racconta il globetrotter – è stato amore a prima vista! E quando ho finalmente comprato la mia prima moto era ovviamente una Rossa….una Ducati è per sempre”.

Hugo Wilson farà varie soste, una più suggestiva dell’altra. Visiterà, per esempio, Silverstone dove il mitico campione Mike Hailwood nel 1960 vinse due gare nello stesso giorno e in due classi diverse, ma sempre su una Ducati. Meta successiva del sesto globetrotter sarà la città di Donington, in UK, dove il 3 aprile 1988 si disputò la prima gara in assoluto del mondiale Superbike, vinta da Marco Lucchinelli sulla neonata 851 SBK. Destinazione ultima della sesta tappa di Globetrotter 90° sarà, infine, l’Isola di Man dove c’è stata la più bella vittoria di Mike Hailwood, quella del Tourist Trophy il 2 giugno 1978 sulla Ducati 900 SS TT IOM.

In attesa di seguire la sesta tappa di Globetrotter 90°, ecco una sintesi della precedente compiuta dall’australiano Steve Fraser.

Fraser ha percorso 4.200 chilometri e ha viaggiato per 17 giorni. Si è diretto prima a Cincinnati; poi ha attraversato le montagne del Kentucky per arrivare a Nashville, nel Tennessee, da dove ha proseguito per Birmingham, in Alabama. Quindi si è diretto in Georgia, poi in Florida e al circuito di Daytona. Per il globetrotter australiano è stata grandissima l’emozione di poter entrare sulla pista che ha visto due leggendarie vittorie Ducati: quella del 1959 con Franco Farnè in sella alla 125 Desmo VI, e quella del 1986 con Marco Lucchinelli sulla Ducati 750 F1 nella “Battle of the twins”.

A seguire, Steve Fraser ha raggiunto l’estremità più meridionale del Paese, le isole di Key West. E di nuovo verso nord, per arrivare alle montagne del Nord Carolina sfidando continui tornanti e dando sfogo alla potenza della Multistrada 1200 Enduro.  Fraser, infine, è stato in Virginia e subito dopo in New Jersey e nella cittadina di Summit. Qui, il 25 gennaio 1924, giunse un segnale radio dall’Europa. Era stato lanciato da Bologna, dal ventunenne Adriano Cavalieri Ducati che realizzò così la prima trasmissione intercontinentale a onde corte con un minuscolo apparecchio da lui costruito e a cui per valicare mezzo pianeta bastavano 100 Watt, quelli di una lampadina. Con questo doveroso omaggio a un momento che ha cambiato la storia, si sono concluse le tappe americane di Globetrotter 90°.