Archivio per la categoria ‘Ducati’

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Il GP di Spagna non ha riservato grandi soddisfazioni ai piloti del Ducati Team. Andrea Iannone ha infatti ottenuto il sesto posto finale, dopo avere commesso un errore in partenza, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha terminato la gara in nona posizione, dopo un “lungo” all’ultima curva nel corso del secondo giro che lo aveva relegato in coda a tutto il gruppo.

Iannone, che partiva dalla prima fila grazie al terzo miglior tempo fatto segnare ieri in qualifica, purtroppo ha inserito per errore la mappa da bagnato nei secondi che precedevano la partenza e la sua gara è stata quindi pregiudicata da una gestione elettronica non ottimale sulla sua Desmosedici GP15.

Nonostante questo handicap, il pilota di Vasto ha fatto una buona gara, rimontando dopo una brutta partenza dall’undicesima fino alla sesta posizione, e chiudendo a quattro decimi da Pol Espargarò, quinto.

Dovizioso ha invece avuto un problema al secondo giro del GP nella frenata che precede l’ultima curva ed è andato dritto nella ghiaia. Il pilota romagnolo del Ducati Team è poi ripartito in ultima posizione ed ha iniziato una bella rimonta, che lo ha portato in nona posizione al traguardo.

Nonostante il risultato di oggi Dovizioso è ancora in seconda posizione nella classifica generale del campionato, a quindici punti da Rossi, mentre Iannone è al quinto posto sei punti dietro a Marquez.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 6°
“Sicuramente quella di oggi è stata una gara molto difficile perché ho fatto un errore che mi è costato molto caro e che dovevo assolutamente evitare. Purtroppo in partenza ho inserito per errore la mappa da bagnato al posto del launch control, e quindi ho dovuto correre tutta la gara con la mappa sbagliata perché la procedura per poter tornare a quella da asciutto è molto complicata. Ho cercato di raccogliere il meglio che potevo in queste condizioni, ma sicuramente potevamo ottenere un risultato migliore qui a Jerez e mi dispiace molto per la mia squadra, che ha lavorato davvero bene questo weekend. Comunque le scuse servono a poco, e cercherò di far bene a partire da Le Mans per ripagare tutti i miei ragazzi e la Ducati con dei buoni risultati nelle prossime gare.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 9°
“Sono dispiaciuto per il risultato di oggi, perché probabilmente potevamo giocarci il quarto posto con Crutchlow. Non avevamo il passo per poter puntare al podio, ma è comunque un vero peccato avere lasciato in giro questi punti. Ho avuto un problema all’ultima curva del secondo giro, quando ho fatto un piccolo errore e la moto si è quasi spenta. Ho rischiato di cadere perché ero sbilanciato e sono dovuto andare dritto nella ghiaia, ma quando sono rientrato in pista ho visto che la moto andava bene e quindi mi sono rimesso nuovamente a spingere. Ero in ultima posizione e ho dovuto passare tanti piloti più lenti, perdendo un sacco di tempo, e alla fine non ho potuto fare meglio che rimontare fino alla nona posizione. Peccato perché, anche se il podio oggi era fuori dalla nostra portata vedendo il passo dei primi tre, potevamo però fare dei punti molto importanti per noi.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“Purtroppo qui a Jerez non siamo riusciti ad ottenere i risultati che ci aspettavamo: sia Iannone che Dovizioso avevano la possibilità di fare delle belle gare e, senza i problemi che hanno avuto entrambi, avremmo sicuramente portato a casa dei punti molto importanti per il campionato. Dopo i primi tre GP della stagione, in cui siamo sempre finiti sul podio, chiaramente non possiamo essere soddisfatti di come è andato questo weekend ma adesso ci concentreremo sul prossimo GP di Le Mans con l’obiettivo di riportare la GP15 nelle parti alte della classifica.”

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Buona prestazione nelle qualifiche a Jerez per Andrea Iannone, che ottiene il terzo miglior tempo e domani partirà dalla prima fila per il GP di Spagna, di fianco a Lorenzo e Marquez.

Il pilota abruzzese del Ducati Team aveva chiuso all’ottavo posto la terza sessione di prove libere del mattino, decisiva per l’ingresso diretto in Q2, ed aveva poi terminato la FP4 in prima posizione, dimostrando di avere trovato un buon passo sul circuito andaluso.

Meno soddisfacente invece la giornata del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, che ha ottenuto l’ottavo tempo in qualifica e quindi domani dovrà partire dalla terza fila per il GP di Spagna.

In mattinata il pilota romagnolo aveva fatto segnare il quinto miglior crono durante la FP3, garantendosi l’accesso diretto alla sessione di Q2, e si era poi classificato al terzo posto nelle FP4.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’38”468 (3°)
“Sono molto contento per questa prima fila. Non è mai facile riuscirci, perché tutti i piloti cercano di spingere al massimo, ma siamo riusciti a conquistarla di nuovo dopo averla già ottenuta in Argentina ed è un risultato davvero importante perché domani partire davanti sarà fondamentale. Probabilmente non abbiamo sfruttato appieno il nostro potenziale in qualifica, ma credo di avere comunque un buon passo e quindi penso di poter fare una bella gara domani.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’38”823 (8°)
“Purtroppo non abbiamo trovato un buon passo e quindi adesso dovremo lavorare ancora un po’ in funzione gara. Non siamo messi così male, ma dobbiamo migliorare se vogliamo poter lottare per il podio domani. La mia qualifica non è stata perfetta e forse era possibile ottenere la seconda fila: peccato perché una partenza dalla seconda fila sarebbe stata importante qui a Jerez. Comunque adesso dobbiamo capire dove migliorare e provare qualcosa di diverso domani mattina nel warm-up.”

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• Fastrider rafforza la partnership tra Tudor e Ducati iniziata nel 2011, presentando una grande novità in anteprima mondale a Baselworld.

• Il nuovo Tudor Fastrider è disponibile nei colori ’62 Yellow e Rosso Ducati delle versioni Icon o Wild Green della versione Urban Enduro

• Ispirato allo Scrambler® e al suo mondo, si caratterizza per un affascinante mix di acciaio spazzolato e ceramica, ed è impermeabile fino a 150 metri

Il celebre marchio di orologi Tudor entra nella Land of Joy presentando l’ultima versione del suo Fastrider a Baselworld

– Il Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria, tenutosi dal 19 al 26 Marzo a Basilea (Svizzera). Si rafforza così, attraverso il nuovo Brand Scrambler®, il legame tra Tudor e Ducati stretto nel 2011.

Lo Scrambler® è l’espressione elettrizzante, anticonformista e avventurosa del DNA di Ducati, la moto di elezione per una comunità che non conosce confini. E proprio ispirandosi a questo spirito di creatività e libera espressione l’Atelier di Stile di TUDOR ha affrontato la creazione del modello Fastrider. Per il nuovo orologio Tudor Fastrider sono stati disegnati tre diversi quadranti, che si ispirano a tre dei colori del nuovo Scrambler Ducati: ’62 Yellow e Rosso Ducati delle versioni Icon e Wild Green della versione Urban Enduro. Essenziali nel design, i quadranti risultano colorati e leggibili, portando alla linea Fastrider una ventata di nuova energia e versatilità.
Materiali veri e raffinati, come l’alluminio del forcellone e delle cartelle motore e l’acciaio del serbatoio a goccia e del telaio, caratterizzano lo Scrambler® e si uniscono a componenti di nuova generazione, tra i quali le luci anteriore e posteriore a LED, la strumentazione LCD e la presa USB sotto la sella. Allo stesso modo Tudor unisce materiali nobili come l’acciaio alla tecnicità del caucciù.
Il nuovo cronografo Tudor Fastrider ha la cassa in acciaio spazzolato ed è impermeabile fino a 150 metri. Ha la lunetta in ceramica nera opaca ed i pulsanti e la corona in nero opaco. Il cronografo ospita un movimento meccanico a carica automatica con autonomia di circa 46 ore, dotato di datario con correzione rapida leggibile attraverso un’apertura a ore 4 e 30.
Il richiamo estetico allo Scrambler® non si limita alla carrure di questo nuovo modello Tudor. Uno dei due cinturini disponibili con il cronografo Fastrider è un’interpretazione delle caratteristiche selle con orlatura increspata, per un indovinato effetto sportivo. L’altra versione è un cinturino di caucciù nero opaco che esalta l’immagine tecnica dell’orologio.
Come lo Scrambler® prende il meglio dal passato per reinterpretarlo in chiave moderna, la collezione Tudor si fonda su due fondamenti: tradizione e tecnologia. Tutti gli orologi che ne fanno parte, presentano una sottile alchimia tra riferimenti alla storia del Marchio e modernità, sapientemente dosati nei diversi modelli a seconda di quale dei due elementi debba predominare. Per questo motivo Tudor Fastrider e Scrambler Ducati esaltano la contemporaneità esprimendo la pura essenza nei rispettivi due mondi.

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E’ iniziato in modo positivo il weekend di Jerez per i piloti del Ducati Team. Alla fine della prima giornata di prove Andrea Iannone e Andrea Dovizioso si sono infatti classificati rispettivamente al quarto e quinto posto della classifica provvisoria combinata.

Durante la sessione della mattina i due piloti italiani hanno lavorato alla ricerca del migliore set-up per le loro Desmosedici GP15, utilizzando solo pneumatici posteriori con la mescola più dura a loro disposizione. Dovizioso ha chiuso la FP1 al quarto posto, mentre Iannone ha terminato in dodicesima posizione.

Nel pomeriggio, con temperatura ambiente decisamente più elevata, i piloti del Ducati Team hanno continuato il lavoro di messa a punto delle loro GP15 e, verso la fine della sessione, sono scesi in pista con la gomma posteriore più morbida, facendo segnare rispettivamente il terzo (Iannone) ed il quarto (Dovizioso) tempo della FP2, e terminando la giornata al quarto e quinto posto nella classifica combinata FP1 + FP2.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’39”511 (4°)
“Tutto sommato oggi siamo andati abbastanza bene, anche se non siamo ancora arrivati alla messa a punto ideale. Oggi abbiamo fatto alcuni esperimenti, nel senso che stiamo provando due set-up abbastanza differenti sulla mia GP15, cercando di capire qual è la strada più giusta da seguire su questa pista. Sono ancora un po’ indeciso, ma comunque le sensazioni sono buone e la moto sta funzionando bene, e soprattutto sono sicuro di avere a disposizione una moto con un alto potenziale anche qui a Jerez. Nelle tre gare precedenti la GP15 è sempre stata competitiva e quindi sono piuttosto tranquillo per questo weekend”.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’39”535 (5°)
“Oggi è andata bene e sono contento: dopo le buone sensazioni dell’Argentina abbiamo un buon ritmo e siamo veloci anche su questa pista. Abbiamo ancora del lavoro da fare, perché qui a Jerez il calo della gomma verso metà gara è importante ed è sempre molto difficile per tutti trovare il set-up ideale, con l’obiettivo di riuscire ad essere costanti per tutti i 27 giri. Abbiamo fatto delle modifiche importanti e abbiamo trovato anche dei lati positivi, ed ora dobbiamo fare bene il quadro della situazione, ma è stata una prima giornata positiva per me”.

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A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della partecipazione di Troy Bayliss a cinque gare del campionato AMA Pro Flat Track 2015, ecco la prima immagine della Ducati con la quale il tre volte Campione del Mondo Superbike tornerà in pista.

La moto è stata realizzata partendo da un bicilindrico Ducati a due valvole raffreddato ad aria, debitamente preparato per le corse su ovale, alle quali si ispira il più sportivo degli Scrambler®: il Full Throttle. Come la moto che guiderà Bayliss, lo Scrambler® Full Throttle è dotato di manubrio basso e largo, ha il doppio scarico sul lato destro e le tabelle porta numero, che sulla moto di Troy sfoggiano il celebre 21 del pilota australiano.

Realizzata dal team Lloyd Brothers Motorsports, grazie anche al supporto di Ducati ed alla sponsorizzazione dello storico collezionista Ducati Jim Dillard, la moto di Troy Bayliss vanta un telaio artigianale appositamente realizzato per le gare di Flat Track, sospensioni specifiche per le corse su ovale, ruote da 19 pollici e, come da regolamento, il solo disco freno posteriore.

Le corse di Flat Track sono una specialità molto popolare negli Stati Uniti. Nate agli inizi del ventesimo secolo hanno raggiunto la massima popolarità negli anni ’20 e tutt’oggi sono molto seguite negli Stati Uniti ed in Australia. Si disputano su diverse tipologie di tracciato, ma quelle che in America vanno per la maggiore sono le corse su ovale da un miglio, per la spettacolarità e la velocità che raggiungono i piloti in pista.

Per questo motivo Troy Bayliss ha scelto di correre proprio nelle cinque gare del campionato americano che si disputeranno sul tracciato da un miglio ed il suo debutto è fissato sul leggendario ovale di Springfield, nell’Illinois, il prossimo 24 maggio, dove sarà al via col compagno di squadra Johnny Lewis, specialista delle corse su ovale.

“Da ragazzo, mi sono fatto le ossa proprio con il Dirt Track e il Flat Track. Tutto ciò che ho imparato sullo sterrato mi è poi servito nella mia carriera in pista, e ritrovarmi ora al punto di partenza mi fa sentire giovane”, ha detto Bayliss. “Sono contento di questa opportunità. Voglio divertirmi e partecipare al Campionato Americano sarà una bella sfida, ma non potevo non cogliere l’occasione di correre su una Ducati con Lloyd Brothers Racing, oltretutto con i colori Scrambler®. Il Flat Track è sempre più popolare qui in Australia. Negli ultimi tre anni, ho organizzato e corso nel Troy Bayliss Classic ed è stato fantastico trovarsi fianco a fianco con specialisti del Flat Track come Henry Wiles, Jared Mees e Sammy Halbert. Sono veramente entusiasta di partire per gli Stati Uniti e ringrazio Ducati, gli amici del brand Scrambler®, Ducati North America, Lloyd Brothers Motorsport e Jim Dillard per questa esaltante opportunità”.

Troy Bayliss è uno dei piloti più vittoriosi di tutta la storia del motociclismo su pista con 52 vittorie nel Mondiale Superbike, un’indimenticabile vittoria in MotoGP nel 2006 a Valencia, la pole position alla Daytona 200 nel 2000 ed il titolo di Campione Nazionale Britannico di Superbike nel 1999, sempre in sella ad una Ducati. Le gare di Flat Track non sono una novità per Bayliss: nel 2013 infatti ha ideato in Australia la Troy Bayliss Classic, competizione su ovale a cui si può partecipare esclusivamente su invito e da allora, ha gareggiato nel suo paese natale contro molti dei protagonisti del campionato AMA Pro Flat Track. Nel 2014 ha vinto anche i campionati nazionali di Flat Track e Supermoto in Australia. Recentemente Troy ha preso parte alle prime due prove del Campionato Mondiale SBK 2015, sostituendo l’infortunato Davide Giuliano alla guida della Panigale R del’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team.

Calendario Gare di Troy Bayliss – Serie AMA Pro Flat Track 2015
24 maggio – Springfield Mile (Round 3)
30 maggio – Sacramento Mile (Round 4)
4 luglio – Du Quoin Mile (Round 7)
11 luglio – Indy Mile (Round 8)
6 settembre – Springfield Mile II (Round 13)

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Archiviate le prime tre gare extra-europee della stagione con gli ottimi risultati ottenuti a Losail, Austin e Termas de Rio Hondo, il Ducati Team è arrivato in Spagna, dove domenica si correrà la quarta tappa del Campionato Mondiale MotoGP 2015 sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera.

Le prestazioni ottenute in gara dalla Desmosedici GP15 continuano a dimostrare i progressi della nuova moto, e i due piloti della squadra italiana, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, hanno già portato a casa un bottino di quattro podi: tre secondi posti per il pilota forlivese, che si trova anche al secondo posto nella classifica generale, a sei lunghezze dal leader Rossi, e un terzo posto per il 25enne di Vasto, attualmente terzo in campionato, a venti punti dal suo compagno di squadra.

L’anno scorso Dovizioso, partito dal sesto posto in griglia a Jerez, è scattato in testa al GP con una partenza eccezionale ed è poi rimasto al quinto posto per quasi tutta la gara. Iannone ha invece avuto meno fortuna con la GP14 del team Pramac: partendo dal quindicesimo posto in griglia, in gara si è poi dovuto ritirare.

Per entrambi i piloti del Ducati Team l’obiettivo di questa gara è confermare la competitività della GP15, già dimostrata su tre circuiti dalle caratteristiche molto diverse nelle prime gare della stagione.

Il weekend di Jerez de la Frontera inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55, mentre la gara è prevista per domenica alle ore 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (60 punti)
“Jerez è una delle piste più difficili per Ducati e per me, soprattutto perché le gomme si usurano molto, ma i risultati delle prime tre gare mi danno molta fiducia perché mi sembra che la GP15 vada molto forte su tutti i tracciati a conferma del fatto che stiamo lavorando bene. Vado quindi a Jerez convinto di poter ottenere un buon risultato anche in questa gara.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 3° (40 punti)
“Jerez è un circuito dove ho già vinto una gara nel 2011 in Moto2, ed è una pista che mi piace. Ci saranno tanti piloti competitivi e veloci e quindi bisognerà sicuramente lavorare al meglio per sfruttare tutto il potenziale della squadra e della moto. Non sarà un weekend facile, però abbiamo il potenziale per fare bene ed io ci proverò come sempre.”

Il Circuito di Jerez de la Frontera
Costruito nel 1986, il circuito di Jerez ha ospitato il suo primo GP l’anno successivo, diventando rapidamente uno dei tracciati più popolari del Mondiale MotoGP. Il circuito è situato all’interno di una valle nel sud della Spagna, uno scenario spettacolare contraddistinto da condizioni metereologiche quasi sempre ottimali. Le gradinate presenti sul circuito consentono di ospitare fino a 250.000 spettatori, e il tracciato è stato riasfaltato nel 2005. Le strutture sono state anch’esse recentemente ammodernate, così come la torre di controllo e i box, garantendo al circuito un’ulteriore popolarità.

Giro più veloce in gara: Lorenzo (Yamaha – 2013), 1’39”565 (159,9 km/h)
Qualifiche: Marquez (Honda – 2014), 1’38”120 (162,2 km/h)
Velocità massima: Pedrosa (Honda – 2014), 295,9 km/h
Lunghezza tracciato: 4,4 km
Lunghezza gara: 27 giri (119,4 km)
Inizio gara: 14:00 ora italiana)

Così nel 2014
Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Rossi (Yamaha), 3° Pedrosa (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’38”120 (162,2 km/h)
Giro più veloce: Marquez (Honda) 1’39”841 (159,4 km/h)

Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP15
Numero di gara: 04
Età: 29 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 225 (127 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Andrea Iannone
Moto: Ducati Desmosedici GP15
Numero di gara: 29
Età: 25 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)
Residenza: Vasto (Italia)
Gare: 163 (36 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)
Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 12 (8 x Moto2, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)
Pole: 8 (5 x Moto2, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)

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Un altro ottimo risultato per Andrea Dovizioso che, a una settimana di distanza dal secondo posto ottenuto ad Austin, ha bissato il podio in Argentina terminando la gara in seconda posizione, dietro al vincitore Rossi.

Il pilota forlivese ha colto questo risultato per la terza volta consecutiva in questa stagione, al termine di una gara veloce ed intelligente. Scattato dalla seconda fila, Dovizioso è passato sul traguardo in quinta posizione al termine del primo giro ed ha continuato la sua rimonta fino a salire al secondo posto nel corso dell’ottava tornata. Nell’undicesimo giro Rossi, in grande rimonta, ha superato il pilota del Ducati Team ma Dovizioso è rimasto in scia al pilota pesarese fino alla fine della gara e, complice la caduta di Marquez, ha terminato la sua gara al secondo posto.

Molto bella anche la gara di Andrea Iannone, quarto al traguardo. Il pilota di Vasto, partito dalla prima fila, è transitato sul traguardo in sesta posizione al primo giro ed è poi risalito fino al quarto posto durante il terzo passaggio, dietro al compagno di squadra Dovizioso. Iannone è stato poi passato da Rossi ed ha iniziato una bella battaglia con Crutchlow e Lorenzo. Nel corso del penultimo giro Andrea è riuscito a passare Crutchlow ed a salire in terza posizione, ma il pilota inglese lo ha nuovamente superato proprio all’ultima curva e quindi il pilota abruzzese ha terminato la gara argentina al quarto posto.

Grazie ai risultati di oggi Dovizioso si conferma al secondo posto nella classifica generale con 60 punti, a 6 lunghezze dal leader Rossi, mentre Iannone sale al terzo posto con 40 punti.

La Ducati è seconda nella classifica costruttori con 60 punti e il Ducati Team è al secondo posto nella speciale classifica riservata ai team, con 100 punti.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°
“Sono davvero contento, ancora più che nelle prime due gare, perché questa era una pista molto difficile per noi. In prova siamo andati abbastanza bene ma non eravamo molto veloci, e gestire una gara così impegnativa con il calo della gomma posteriore era molto importante e piuttosto complicato. Hanno fatto tutti molta fatica, ma noi ce l’abbiamo fatta anche stavolta ad arrivare sul podio. Questo risultato significa che siamo davvero forti, perché siamo là davanti anche quando le condizioni non sono così favorevoli. Ringrazio la squadra, che sta lavorando molto bene,  la Ducati che ha fatto una moto speciale, e sono molto fiducioso per il futuro perché  possiamo solo migliorare.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 4°
“In gara potevamo sicuramente lottare per il podio, perché eravamo abbastanza a posto per essere veloci e alla fine l’abbiamo dimostrato. Verso metà gara mi sono trovato in difficoltà ed ho cambiato mappa per cercare di far scivolare un po’ meno la moto e guidare un po’ meglio, ma è stato troppo tardi. Quindi probabilmente non ho azzeccato il momento giusto per attuare questa strategia, e alla fine l’ho pagata. Peccato perché nel finale ero più veloce di Cal, ma all’ultima curva sono arrivato un po’ lungo e lui mi ha superato. E’ stata comunque una bella battaglia, e sicuramente proverò a rifarmi alla prossima gara.”

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse)
“Siamo davvero soddisfatti di questo risultato, che arriva su una pista difficile per noi. Anche in questa occasione piloti e squadra hanno lavorato molto bene e la GP15 ha dimostrato ancora una volta la sua grande competitività. Dovizioso è stato davvero fantastico ed ha fatto una gara veloce ed intelligente, conquistando per la terza volta in questa stagione il secondo posto. Peccato per Iannone, che avrebbe meritato di salire sul podio, ma comunque ritorniamo in Europa con i nostri due piloti in seconda e terza posizione nel campionato e quindi non possiamo che essere contenti. Voglio ringraziare tutti i ragazzi di Ducati Corse che hanno lavorato senza sosta in questi ultimi mesi e questo risultato lo dedico a loro”.

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Assen (Paesi Bassi), domenica 19 aprile 2015 – Chaz Davies e l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team hanno guadagnato altri 40 punti nelle due gare Superbike disputate oggi al TT Circuit di Assen, portando la loro Panigale R in seconda posizione in entrambe le manche. Javier Forés ha concluso settimo ed ottavo.

Gara 1 – condizioni asciutte ma fredde per la prima manche (aria 9°C, asfalto 15°C). Davies, schierandosi al quarto posto sulla griglia di partenza, si è posizionato subito terzo alle spalle delle due Kawasaki ufficiali. Dopo aver superato Sykes, Chaz transitava in seconda posizione per tutta la seconda metà della gara. Il pilota gallese, mantenendo un passo molto veloce fino al traguardo, ha fatto di tutto per superare il leader Rea, a soli pochi decimi da lui, ma a causa dell’usura della gomma anteriore, divenuta critica negli ultimi giri, ha dovuto accontentarsi della seconda posizione finale. Javier, settimo in griglia, ha recuperato una posizione in partenza. Rimasto sesto per quasi tutta la durata della manche, lo spagnolo ha comunque mantenuto un passo molto veloce che gli ha permesso di restare vicino al gruppo dei primi sino a pochi giri dalla fine. Anche a lui un’eccesiva usura della gomma anteriore ha impedito di mantenere il passo veloce e ha chiuso in settima posizione.

Gara 2 – Un cielo molto coperto, ma condizioni di pista asciutte anche per la seconda gara della giornata. Una buona partenza di Davies lo ha posizionato subito quarto. La gara, molto combattuta dall’inizio alla fine, ha visto Chaz battagliare per il podio con Rea, Sykes, Haslam e Vd Mark. Al 18simo turno, Davies ha fatto registrare il ‘best lap’ della gara – 1’35.992 – spingendo forte sino alla fine e passando sotto la bandiera a scacchi in 2° posizione, a soli 0.4 decimi di secondo da Rea. Una gara 2 più difficile per Forés, che non ha trovato il giusto feeling con la gomma anteriore media scelta per questa manche. Nonostante un buon passo nella prima fase, lo spagnolo ha cominciato a perdere un po’ di terreno da metà gara in poi, chiudendo ottavo.

Dopo i primi quattro round del campionato 2015, Chaz Davies è terzo nella classifica generale avendo accumulato sino ad ora 123 punti. Dopo aver gareggiato sia ad Aragón che ad Assen, Forés si trova dodicesimo in classifica con 38 punti. Lo spagnolo adesso continuerà a prepararsi per il campionato tedesco IDM, al quale parteciperà anche quest’anno, sempre in sella alla Panigale R del team 3C Racing. Il campionato IDM comincerà il 3 maggio al Laustizring.

A meno di complicazioni inaspettate, Davide Giugliano, che ha perso i primi quattro eventi della Superbike a causa di un’incidente occorsogli a Phillip Island a fine febbraio, dovrebbe tornare in sella alla sua Panigale R nel quinto round del Mondiale Superbike che si svolgerà il 10 maggio a Imola, il ‘circuito di casa’ sia del pilota italiano che della Ducati.

Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – 2°, 2°
“Sono molto contento dei risultati ottenuti oggi, anche perché è la prima volta che salgo sul podio ad Assen.  Sono soddisfatto perché so che abbiamo fatto tutto il possibile in questo weekend, solo che Rea oggi era più forte. In gara 1 eravamo fiduciosi per quanto riguardava la scelta della gomma posteriore, avendola provata durante il weekend, ma sorprendentemente il mio problema in gara 1 è stata la gomma anteriore – negli ultimi due giri non avevo più grip e quindi non ho avuto modo di restare con Johnny sino al traguardo. In gara 2 la moto era migliorata ed abbiamo fatto un passo avanti, ma non sono riuscito a sorpassare Rea. Adesso non vedo l’ora di andare a Imola, il circuito di casa della Ducati ed una pista dove abbiamo fatto bene l’anno scorso.”

Javier Forés (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #112) – 7°, 8°
“In gara 1 stavo girando bene ed ero in grado di stare con il gruppo davanti. Purtroppo dopo circa 14 giri un calo nella prestazione della gomma anteriore mi ha fatto perdere la fiducia necessaria; ho dovuto rallentare per poter finire la manche. Nella seconda pensavo di aver trovato la soluzione, cambiando sia la gomma che l’assetto, ma è andata peggio. Non avevo la stessa fiducia con la moto che avevo avuto in gara 1. Comunque sono soddisfatto di quest’esperienza in Superbike, sono riuscito a conquistare dei buoni punti in tutte e quattro le gare che ho disputato e non ho commesso errori – questi due weekend sono stati molto utili in vista del campionato IDM che sto per cominciare fra due settimane. Ringrazio la squadra per avermi dato questa possibilità.”

Stefano Cecconi – Team Principal –
“E’ stato un weekend sicuramente positivo. Anche qui in Olanda siamo stati davvero vicini alla vittoria in entrambe le manche, dimostrando di nuovo il buon lavoro svolto da tutta la squadra e dai piloti ed il potenziale della nostra Panigale. Chaz ha guidato magistralmente, qui ad Assen. Ci è mancato solo quel qualcosa in più che avrebbe potuto fare la differenza, quindi il lavoro continua in vista di Imola, dove aspettiamo con ansia anche il rientro di Davide. Uno speciale ringraziamento va a Javier per il lavoro che ha svolto in queste due gare. Eravamo sicuri del suo talento e puntualmente non ci ha delusi. Ora a lui ed al team 3C Racing va il nostro grande in bocca al lupo per la stagione IDM che inizierà fra poco.”

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Assen (Paesi Bassi), sabato 18 aprile 2015 – una Superpole molto combattuta quella disputata oggi sul circuito TT di Assen che ha visto i piloti dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team qualificarsi quarto (Chaz Davies) e settimo (Javier Forés) sulla griglia di partenza delle due gare  Superbike di domani.

Dopo un venerdì molto positivo che lo ha visto concludere al primo posto la seconda sessione di prove cronometrate, Davies ha proseguito stamattina il lavoro teso ad ottimizzare il set-up della sua Panigale R. In una sessione svoltasi su una pista asciutta e molto fredda (8°C), nessuno degli altri piloti è riuscito a battere il tempo fatto segnare ieri pomeriggio da Davies (1’35.748), che si è quindi qualificato al primo posto per la Superpole 2. Forés, dopo la difficile giornata di ieri, questa mattina  è riuscito a migliorare sia il suo tempo sul giro che la sua posizione. I risultati aggregati lo hanno posizionato nono, assicurandogli quindi l’accesso diretto alla Superpole 2, grazie ad un crono di  1’36.558.

Superpole 2: dopo aver fermato i cronometri sul 1’35.855, utilizzando una gomma da gara, Chaz è tornato in pista con la soluzione da qualifica. Un problema durante la scalata dalla terza alla seconda marcia, mentre affrontava il terzo settore, ha fatto perdere al pilota gallese decimi preziosi, ma il miglior tempo di 1’35.425 gli ha fatto conquistare comunque la quarta posizione. Davies partirà per le due gare di domani in seconda fila. Forés, che partecipa solamente per la seconda volta alla Superpole in questa stagione, ha completato un giro in 1’35.786, conquistando la settima posizione finale. Il pilota spagnolo partirà quindi dalla terza fila in gara.

Dichiarazioni dopo le sessioni di oggi:

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – 4° (1’35.425)
“Nella Superpole, ho avuto un problema con il ‘blipper system’ durante il giro veloce e non sono riuscito ad inserire la marcia giusta. Di conseguenza ho perso tre o quattro decimi e, credo, il posto in prima fila. Per il resto, abbiamo fatto un buon passo avanti questa mattina, ma ci manca ancora qualcosa in quanto sto soffrendo nei cambi di direzione. Come spesso succede quando miglioriamo qualche aspetto della moto, come è avvenuto nella sessione di questa mattina, facciamo un passo indietro in un’altra area e non abbiamo ancora trovato un giusto compromesso. Vedremo cosa riusciremo a fare nel warm-up di domattina, ma non sarà facile, considerando le condizioni meteo alquanto fredde che abbiamo qui ad Assen la mattina presto.”

Javier Forés (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #112) – 7° (1’35.786)
“Oggi sono contento, mi sento più a mio agio con la moto. Stamattina abbiamo lavorato molto con la gomma usata, per trovare un buon assetto per le gare di domani e siamo riusciti a migliorare il nostro passo. Penso che ora siamo più vicini ai piloti più veloci. In Superpole ho sfruttato meglio la gomma da qualifica, anche se avrei voluto fare ancora di più. Comunque un settimo posto non è male come piazzamento. Spero quindi di poter partire bene, all’esterno della prima curva, e di poter completare due belle gare.”

Programma del weekend (CET):

Domenica
8.40 – 8.55 – SBK Warm-up
10.30 – SBK Gara 1
13.10 – SBK Gara 2

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Assen (Paesi Bassi ), venerdì 17 aprile 2015 –  Prima posizione per Chaz Davies e l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team dopo il primo giorno di prove cronometrate al TT Circuit di Assen; Javier Forés chiude nono.

In condizioni fredde (10°C) e parzialmente nuvolose, ma su un tracciato asciutto (di 15°C), i piloti ufficiali hanno usato le prime prove cronometrate per cominciare il lavoro di messa a punto delle loro Panigale R. Anche oggi la squadra è stata in grado di fare dei buoni progressi durante i 45 minuti a disposizione e questa prima sessione si è conclusa con Davies in terza posizione, grazie ad un miglior tempo di 1’37.273, e con Javier Forés sesto (1’37.477).

Nella sessione di prove pomeridiana, svoltasi in condizioni simili a quelli della mattina, i tecnici di entrambi i lati del box hanno fatto una serie di piccoli raffinamenti alle moto dei rispettivi piloti. Avendo trovato un buon set-up di base, a fine sessione Davies ha fatto registrare il giro più veloce in assoluto (1’35.748), assicurandosi la pole provvisoria. Forés non ha ancora trovato la soluzione di  set-up ideale, ma è riuscito comunque ad abbassare il suo tempo di mezzo secondo, per chiudere la prima giornata in nona posizione (1’36.964).

Dichiarazioni dopo le sessioni di oggi:

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – 1° (1’35.748)
“Non penso di aver mai vissuto un venerdì così positivo qui ad Assen, anche perché personalmente ho sempre faticato a fare dei buoni risultati su questa pista. A questo punto credo che abbiamo un buon set-up di base; abbiamo cominciato con quello che avevamo ad Aragon e non abbiamo dovuto cambiare tanto per adesso. Abbiamo provato alcune cose diverse e negli ultimi minuti sono stato in grado di fare il giro veloce. Nonostante il risultato, continuo a perdere qualcosa nell’ultimo settore, quindi domani cercheremo di migliorare in quella sezione e continueremo a lavorare in preparazione delle gare.”

Javier Forés – (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #112) –  9° (1’36.964)
“Anche se siamo a riusciti a migliorarci un poco, non siamo ancora a posto per quanto riguarda il set-up. Essendo la prima volta che corro qui ad Assen con questa moto, mi ci vuole un po’ di tempo per sistemare tutto. La moto si muove molto e non riesco a guidarla come vorrei. Non mi permette di fare un giro pulito. Ma continueremo a lavorare ancora stasera, per comprendere quale sia la strada migliore da seguire  – domani è un altro giorno e sono certo che riusciremo a migliorare.”

Programma del weekend (CET):

Sabato
09.45 – 10.30 – SBK Prove Cronometrate 3
12.30 – 13.00 – SBK Prove Libere
15.00 – 15.15 – Superpole 1
15.25 – 15.40 – Superpole 2

Domenica
8.40 – 8.55 – SBK Warm-up
10.30 – SBK Gara 1
13.10 – SBK Gara 2