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Risultati alterni per l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team oggi sul circuito di Imola. Davide Giugliano è salito sul podio in gara 1, al terzo posto, prima di chiudere la seconda manche in quarta posizione. Per Chaz Davies invece è stata una giornata da dimenticare, con due stop dovuti a problemi tecnici.

Gara 1 – Sia Davide che Chaz hanno fatto una buona partenza, mantenendo le loro posizioni di partenza, primo e quarto rispettivamente, nel corso dei primi giri. Al settimo giro Davies ha superato Rea per posizionarsi terzo ma purtroppo quasi subito dopo un problema tecnico lo ha costretto ad uscire di pista e purtroppo non è stato in grado di continuare la sua gara.

Una bandiera rossa ha fermato la gara al 11simo giro, e un ‘quick restart’ ha visto i piloti tornare in griglia per una seconda gara ‘sprint’ fatta di soli 6 giri. Ricominciando dalle posizioni in cui avevano concluso il nono giro, Davide era secondo in griglia, tra le due Kawasaki di Sykes e Rea. Soffrendo, come ci si spettava, per il dolore e per la stanchezza, il pilota romano è stato superato da Rea nel primo giro, ma non ha mai mollato, mettendo in mostra tutta la sua grinta, che lo ha portato a tagliare il traguardo in terza posizione, dietro alle due Kawasaki. Un bellissimo podio per il portacolori Aruba Ducati nella sua prima gara della stagione 2015.

Gara 2 – Chaz e Davide si trovavano terzo e quarto nei primi giri, scambiandosi le posizioni, subito dietro le due Kawasaki. I due piloti Ducati Facevano di tutto per dare la caccia ai due piloti che li precedevano, ma iniziavano gradualmente a perdere terreno, Davies a causa di un problema tecnico e Giugliano a causa della stanchezza. Chaz, nonostante qualche problema alla sua moto, ha fatto di tutto per concludere la manche, ma purtroppo è stato costretto a fermarsi nel corso del 15 giro. Davide ha condotto un finale di gara in solitario, portando la sua Panigale R in quarta posizione. Un ottimo risultato considerando lo sforzo fisico ed i tre mesi di inattività.

Dopo i primi cinque round del campionato 2015, Davies si posiziona quarto nella classifica generale con 123 punti e Giugliano, guadagnando i suoi primi punti della stagione, occupa il 17simo posto con 29 punti. Ducati è attualmente terza nella classifica dei costruttori (164 punti).

Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #34) – 3°,4°
“Sono molto contento del podio, che a livello personale, vale come una vittoria. Dopo la prima parte della prima manche ero già stanco e nella seconda parte ho sofferto molto; non avrei potuto fare di più. Ero indeciso se fare la seconda manche o no perché ero veramente sfinito, ma grazie al supporto della Clinica Mobile ed al sostegno di tutti i miei tifosi, ho potuto chiudere anche la seconda gara, in quarta posizione. E’ stato un weekend importante che ci ha fatto capire che possiamo combattere in ogni singola gara per le posizioni di vertice. Abbiamo una moto molto performante e, una volta che sarò tornato in forma, so che potremo essere ancora più competitivi. Non è stato per niente facile correre oggi ed è stato possibile soprattutto grazie al grande aiuto che il team, la mia famiglia e il Prof. Fabio Catani dell’ospedale Policlinico di Modena, mi hanno dato in questi mesi. Quindi voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dato supporto e anche i tanti tifosi che sono venuti a guardare le gare oggi qui a Imola.”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – DNF, DNF
“Ovviamente è stata una giornata nera, avevamo la possibilità di per poter fare due buone gare qui oggi e invece torniamo a casa senza nulla in mano. In gara 1 un problema tecnico mi ha fermato e speravo quindi di potermi rifare in gara 2. Purtroppo subito dopo pochi giri della seconda manche, ho avvertito che c’era qualcosa che non andava sulla moto. Usavo la seconda moto ovviamente e ho dovuto modificare qualche setting con i pulsanti all’inizio, dopodiché la moto sembrava un po’ più fluida. Però poi ho cominciato ad avere altri problemi, mi è scivolato il piede dalla pedana e mi sono accorto che c’era una leggera perdita di olio, ho cercato di prestare attenzione e speravo che non peggiorasse per finire la gara ma non è stato possibile… Una giornata da dimenticare…”

Ernesto Marinelli – Ducati SBK Project Director –
“Questo weekend si divide al 50%. Da una parte siamo soddisfatti perché il rientro di Davide dopo tre mesi di inattività è stato davvero positivo. Per lui segnare la pole ed un podio è stata sicuramente un’impresa che corona il suo grande talento e determinazione. Purtroppo in gara non si è potuto esprimere al 100% perché non ha avuto la possibilità di recupere l’allenamento necessario per le due manche, ma ha dato fondo a tutte le sue energie e di certo non gli si poteva chiedere di più. Il fatto che si sia trovato subito bene sulla moto testimonia la giusta direzione nello sviluppo. Dall’altra parte i due stop tecnici di Davies sono stati gravi in questa parte del campionato. Da stamattina le sue sensazioni sulla moto erano migliorate molto e sicuramente avrebbe potuto fare due belle gare. Dovremo analizzare in dettaglio cosa è successo per evitare che possa ricapitare in futuro. Ci aspetta quindi tanto lavoro in vista di Donington.”

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È iniziato nel migliore dei modi il 2015 per Ducati Motor Holding, confermando il positivo trend che negli ultimi 5 anni ha visto costantemente crescere vendite e produzione della Casa motociclistica di Borgo Panigale.

Il mese di aprile ha fatto registrare un nuovo record assoluto di vendite, con la consegna ai clienti di 7.309 moto, il 29% in più rispetto allo stesso mese del 2014. Il precedente mese record di vendite Ducati era stato raggiunto nel maggio 2012, dove vennero consegnate 6.500 moto.
In totale, nei primi quattro mesi 2015, sono state vendute 17.881 moto, con un 10% di incremento sullo stesso periodo dell’anno precedente, registrando così un ulteriore record nella storia della Casa motociclistica bolognese.

Il traguardo attuale è un dato estremamente positivo, legato anche all’introduzione di nuovi prodotti che caratterizzano la gamma Ducati 2015, quali Scrambler, 1299 Panigale ed il nuovo Multistrada 1200. Queste novità, grazie al loro innovativo contenuto stilistico, tecnologico e prestazionale, stanno letteralmente conquistando il pubblico di appassionati Ducatisti, così come nuovi clienti in tutto il mondo.

Nel mese di aprile 2015 è stata particolarmente rilevante la crescita di vendite Ducati nei paesi europei dove, sempre rapportato all’aprile 2014, spiccano il + 52% della Germania, il + 54% della Spagna, il + 50% del Regno Unito, il + 13% della Francia e un interessante + 69% fatto registrare dal mercato italiano, dove Scrambler Ducati è risultata la moto più venduta in assoluto.

Gli ordini negli Stati Uniti confermano il positivo trend europeo, rinforzandone il ruolo di primo mercato per Ducati. Oltre oceano le novità della gamma 2015, per esigenze logistiche, stanno arrivando in questi giorni garantendo alla casa di Borgo Panigale ulteriore ottimismo e fiducia verso traguardi di crescita ancora più importanti e significativi.

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L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team ha cominciato nel migliore dei modi il weekend di Imola, con Davide Giugliano in terza posizione e Chaz Davies in quarta dopo le prime due prove cronometrate del quinto round del Mondiale Superbike 2015.

Entrambi i piloti hanno cominciato in modo molto determinato questo importante weekend, sfruttando anche le ottime condizioni meteo (temperatura d’aria 24°C, asfalto 37°C). Nella prima sessione, a cominciare dalla prima uscita, sia Chaz che Davide si sono posizionati subito nelle prime posizioni, migliorando le loro prestazioni giro dopo giro. Sensazionale la prestazione del pilota romano che dopo tre mesi di inattività è stato in grado di chiudere questa prima sessione al secondo posto (grazie ad un tempo di 1’48.275), dietro solo al suo compagno di squadra Chaz, che ha concluso in cima alla classifica grazie ad un giro veloce in 1’48.056.

Durante la sessione pomeridiana, Giugliano e Davies hanno consolidato le loro prestazioni della mattina, migliorando ancora il loro tempo sul giro e dimostrandosi sempre più a proprio agio sulla  pista ‘di casa’. I due piloti hanno concluso questo primo giorno in terza (Davide) e quarta (Chaz) posizione finale, risultati che fanno ben sperare in vista delle due gare di domenica che si presume saranno molto combattute.

Dichiarazioni dopo le sessioni di oggi:

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #34) –  3° (1’47.582)
“Bisognava esorcizzare un po’ quello che mi era successo a Phillip Island, ho pensato che dare il 100% di me fosse il modo giusto per farlo. La cosa bella è che mi sono divertito e mi sono trovato a mio agio sulla mia moto, che è molto performante e molto diversa rispetto a com’era nei test invernali. L’ho trovata diversa ma in senso positivo. Detto questo, è solo venerdì ed abbiamo fatto pochi giri; la stanchezza fisica si sente e quindi c’è da risposare adesso pensando ai prossimi giorni…”

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7) – 4° (1’47.686)
“Onestamente non siamo ancora molto a posto. Nonostante il fatto che oggi siamo stati costanti, mi manca ancora del feeling con la mia moto. Non c’è un problema in particolare ma vorrei che la mia moto fosse più fluida e che riuscisse a curvare un po’ più facilmente. Quindi diciamo che è stato, tutto sommato, un venerdì positivo, ma che penso abbiamo ancora del margine per poterci  migliorare nella giornata di domani…”

Programma del weekend (CET):

Sabato
09.45 – 10.30 – SBK Prove Cronometrate 3
12.30 – 13.00 – SBK Prove Libere
15.00 – 15.15 – Superpole 1
15.25 – 15.40 – Superpole 2

Domenica
8.40 – 8.55 – SBK Warm-up
10.30 – SBK Gara 1
13.10 – SBK Gara 2

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Arezzo/Borgo Panigale (Italia), martedì 5 maggio 2015 L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team si presenterà al completo, con Chaz Davies e Davide Giugliano per la prima volta insieme in questa stagione, al quinto round del Campionato Mondiale Superbike, che si disputerà questo weekend  sul circuito di Imola.
L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team è entusiasta di poter correre a ‘casa sua’, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, il quinto round del Mondiale Superbike 2015 che si svolgerà questo weekend. Sarà un fine settimana importante anche perché vedrà il rientro di Davide Giugliano, che ha dovuto rinunciare ai primi quattro round a causa di un incidente occorsogli a Phillip Island a febbraio, dove ha riportato la frattura di due vertebre. Sarà quindi la prima volta in questa stagione che i due piloti ufficiali, Davies e Giugliano, condivideranno il box. Giugliano, undici settimane dopo la caduta, è stato molto attento nel seguire le cure consigliate dai suoi medici e non vede l’ora di tornare in sella alla sua Ducati Panigale R. Dall’altra parte Davies forte dei buoni risultati avuti nelle scorse due gare è pronto per l’evento di casa sia per Aruba.it che per la casa di Borgo Panigale.
Durante l’ultimo evento, svoltosi ad Assen il 19 aprile, Davies è salito due volte sul podio, avendo concluso entrambe le manche in seconda posizione. Dopo i primi quattro round del campionato, e grazie a sei podi ottenuti sino ad ora, Chaz Davies ha conquistato 123 punti e si trova al terzo posto nella classifica generale. Anche Ducati è terza nella classifica costruttori, con 135 punti.
Il miglior risultato ottenuto da entrambi i piloti ad Imola nel passato è stato il secondo posto, per Chaz nel 2014 e per Davide nel 2013. Su una pista che piace ad entrambi i piloti, la squadra è fiduciosa di poter fare due belle gare anche quest’anno.
Dichiarazioni prima dell’evento:
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #7)
Sono entusiasta di andare a Imola. Abbiamo fatto due belle gare l’anno scorso, che ho potuto chiudere entrambe in seconda posizione, in un momento nel quale avevamo ancora qualcosa da sistemare sulla moto. Un anno dopo, con più esperienza e maggiori conoscenze della Panigale, sono fiducioso che saremo in grado di fare bene. Imola è sempre la gara più bella dell’anno per quanto riguarda l’atmosfera, e poter sentire il sostegno dei tifosi è una cosa speciale, soprattutto come pilota Ducati. Certo aggiunge anche della pressione in più, che però mi piace! I miei obiettivi rimangono uguali, salire sul podio in entrambe le gare, ma se posso fare di più, lo farò. Penso che questo sia un punto cruciale della stagione e che sia il momento di cercare di vincere delle gare e recuperare dei punti, è una cosa che ho ben chiara in mente”.
Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #34)
E’ fantastico poter rientrare ad Imola, sulla pista di casa. Ci saranno tante aspettative, ma il  fatto che ci saranno anche tante persone che mi vogliono bene mi darà una spinta in più. Il circuito mi piace e l’anno scorso eravamo forti, anche se in gara non siamo riusciti a cogliere quei risultati che ci meritavamo. Sembra che quest’anno siamo più competitivi ma ovviamente, salendo in moto per la prima volta dopo tre mesi, dovrò lavorare per riprendere il feeling con la mia Panigale R. Fisicamente mi sento abbastanza bene, ma in questi due mesi non ho potuto allenarmi come avrei voluto. Solo un po’ di piscina e di riabilitazione …. Ovviamente il livello di preparazione atletica non è ottimale come era a Phillip Island, ma è tutto da vedere una volta che sarò salito – non vedo l’ora di (ri)cominciare!
Informazioni Circuito:
Paese: Italia
Nome: Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola
Lunghezza: 4.936 km
Pole position: a sinistra
Distanza da percorrere: 19 giri/93.784 km
PRIMATI: Best lap – Sykes (Kawasaki) 1’47.274 (2013). Superpole – Sykes (Kawasaki) 1’45.981 (2013).
RISULTATI 2014: Gara 1 – 1. Rea (Honda); 2. Davies (Ducati); 3. Sykes (Kawasaki). Gara 2 – 1. Rea (Honda); 2. Davies (Ducati); 3. Guintoli (Aprilia)
Informazioni Piloti:
Chaz Davies
Moto: Ducati Panigale R
Numero di gara: 7
Età: 28 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)
Gare SBK: 82
Vittorie SBK: 5
Podi SBK: 20
Risultati di Davies in Superbike a Imola
2014: Gara 1 – 2°, Gara 2 – 2°
2013: Gara 1 – 6°, Gara 2 – 5°
2012: Gara 1 – DNF, Gara 2 – 14°
Davide Giugliano
Moto: Ducati 1199 Panigale
Numero di gara: 34
Età: 25 (Nato il 28/10/1989 a Roma, Italia)
Gare SBK: 79
Vittorie SBK: 0
Podi SBK: 6
Risultati di Giugliano in Superbike a Imola
2014: Gara 1 – DNF, Gara 2 – 6°
2013: Gara 1 – 2°, Gara 2 – DNF
2012: Gara 1 – DNF, Gara 2 – DNF
Programma del weekend (CET): 
Venerdì
11.15 – 12.00 – SBK Prove Cronometrate 1
15.00 – 15.45 – SBK Prove Cronometrate 2
Sabato
09.45 – 10.30 – SBK Prove Cronometrate 3
12.30 – 13.00 – SBK Prove Libere
15.00 – 15.15 – Superpole 1
15.25 – 15.40 – Superpole 2
Domenica
8.40 – 8.55 – SBK Warm-up
10.30 – SBK Gara 1
13.10 – SBK Gara 2

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Il GP di Spagna non ha riservato grandi soddisfazioni ai piloti del Ducati Team. Andrea Iannone ha infatti ottenuto il sesto posto finale, dopo avere commesso un errore in partenza, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha terminato la gara in nona posizione, dopo un “lungo” all’ultima curva nel corso del secondo giro che lo aveva relegato in coda a tutto il gruppo.

Iannone, che partiva dalla prima fila grazie al terzo miglior tempo fatto segnare ieri in qualifica, purtroppo ha inserito per errore la mappa da bagnato nei secondi che precedevano la partenza e la sua gara è stata quindi pregiudicata da una gestione elettronica non ottimale sulla sua Desmosedici GP15.

Nonostante questo handicap, il pilota di Vasto ha fatto una buona gara, rimontando dopo una brutta partenza dall’undicesima fino alla sesta posizione, e chiudendo a quattro decimi da Pol Espargarò, quinto.

Dovizioso ha invece avuto un problema al secondo giro del GP nella frenata che precede l’ultima curva ed è andato dritto nella ghiaia. Il pilota romagnolo del Ducati Team è poi ripartito in ultima posizione ed ha iniziato una bella rimonta, che lo ha portato in nona posizione al traguardo.

Nonostante il risultato di oggi Dovizioso è ancora in seconda posizione nella classifica generale del campionato, a quindici punti da Rossi, mentre Iannone è al quinto posto sei punti dietro a Marquez.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 6°
“Sicuramente quella di oggi è stata una gara molto difficile perché ho fatto un errore che mi è costato molto caro e che dovevo assolutamente evitare. Purtroppo in partenza ho inserito per errore la mappa da bagnato al posto del launch control, e quindi ho dovuto correre tutta la gara con la mappa sbagliata perché la procedura per poter tornare a quella da asciutto è molto complicata. Ho cercato di raccogliere il meglio che potevo in queste condizioni, ma sicuramente potevamo ottenere un risultato migliore qui a Jerez e mi dispiace molto per la mia squadra, che ha lavorato davvero bene questo weekend. Comunque le scuse servono a poco, e cercherò di far bene a partire da Le Mans per ripagare tutti i miei ragazzi e la Ducati con dei buoni risultati nelle prossime gare.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 9°
“Sono dispiaciuto per il risultato di oggi, perché probabilmente potevamo giocarci il quarto posto con Crutchlow. Non avevamo il passo per poter puntare al podio, ma è comunque un vero peccato avere lasciato in giro questi punti. Ho avuto un problema all’ultima curva del secondo giro, quando ho fatto un piccolo errore e la moto si è quasi spenta. Ho rischiato di cadere perché ero sbilanciato e sono dovuto andare dritto nella ghiaia, ma quando sono rientrato in pista ho visto che la moto andava bene e quindi mi sono rimesso nuovamente a spingere. Ero in ultima posizione e ho dovuto passare tanti piloti più lenti, perdendo un sacco di tempo, e alla fine non ho potuto fare meglio che rimontare fino alla nona posizione. Peccato perché, anche se il podio oggi era fuori dalla nostra portata vedendo il passo dei primi tre, potevamo però fare dei punti molto importanti per noi.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse)
“Purtroppo qui a Jerez non siamo riusciti ad ottenere i risultati che ci aspettavamo: sia Iannone che Dovizioso avevano la possibilità di fare delle belle gare e, senza i problemi che hanno avuto entrambi, avremmo sicuramente portato a casa dei punti molto importanti per il campionato. Dopo i primi tre GP della stagione, in cui siamo sempre finiti sul podio, chiaramente non possiamo essere soddisfatti di come è andato questo weekend ma adesso ci concentreremo sul prossimo GP di Le Mans con l’obiettivo di riportare la GP15 nelle parti alte della classifica.”

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Buona prestazione nelle qualifiche a Jerez per Andrea Iannone, che ottiene il terzo miglior tempo e domani partirà dalla prima fila per il GP di Spagna, di fianco a Lorenzo e Marquez.

Il pilota abruzzese del Ducati Team aveva chiuso all’ottavo posto la terza sessione di prove libere del mattino, decisiva per l’ingresso diretto in Q2, ed aveva poi terminato la FP4 in prima posizione, dimostrando di avere trovato un buon passo sul circuito andaluso.

Meno soddisfacente invece la giornata del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, che ha ottenuto l’ottavo tempo in qualifica e quindi domani dovrà partire dalla terza fila per il GP di Spagna.

In mattinata il pilota romagnolo aveva fatto segnare il quinto miglior crono durante la FP3, garantendosi l’accesso diretto alla sessione di Q2, e si era poi classificato al terzo posto nelle FP4.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’38”468 (3°)
“Sono molto contento per questa prima fila. Non è mai facile riuscirci, perché tutti i piloti cercano di spingere al massimo, ma siamo riusciti a conquistarla di nuovo dopo averla già ottenuta in Argentina ed è un risultato davvero importante perché domani partire davanti sarà fondamentale. Probabilmente non abbiamo sfruttato appieno il nostro potenziale in qualifica, ma credo di avere comunque un buon passo e quindi penso di poter fare una bella gara domani.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’38”823 (8°)
“Purtroppo non abbiamo trovato un buon passo e quindi adesso dovremo lavorare ancora un po’ in funzione gara. Non siamo messi così male, ma dobbiamo migliorare se vogliamo poter lottare per il podio domani. La mia qualifica non è stata perfetta e forse era possibile ottenere la seconda fila: peccato perché una partenza dalla seconda fila sarebbe stata importante qui a Jerez. Comunque adesso dobbiamo capire dove migliorare e provare qualcosa di diverso domani mattina nel warm-up.”

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• Fastrider rafforza la partnership tra Tudor e Ducati iniziata nel 2011, presentando una grande novità in anteprima mondale a Baselworld.

• Il nuovo Tudor Fastrider è disponibile nei colori ’62 Yellow e Rosso Ducati delle versioni Icon o Wild Green della versione Urban Enduro

• Ispirato allo Scrambler® e al suo mondo, si caratterizza per un affascinante mix di acciaio spazzolato e ceramica, ed è impermeabile fino a 150 metri

Il celebre marchio di orologi Tudor entra nella Land of Joy presentando l’ultima versione del suo Fastrider a Baselworld

– Il Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria, tenutosi dal 19 al 26 Marzo a Basilea (Svizzera). Si rafforza così, attraverso il nuovo Brand Scrambler®, il legame tra Tudor e Ducati stretto nel 2011.

Lo Scrambler® è l’espressione elettrizzante, anticonformista e avventurosa del DNA di Ducati, la moto di elezione per una comunità che non conosce confini. E proprio ispirandosi a questo spirito di creatività e libera espressione l’Atelier di Stile di TUDOR ha affrontato la creazione del modello Fastrider. Per il nuovo orologio Tudor Fastrider sono stati disegnati tre diversi quadranti, che si ispirano a tre dei colori del nuovo Scrambler Ducati: ’62 Yellow e Rosso Ducati delle versioni Icon e Wild Green della versione Urban Enduro. Essenziali nel design, i quadranti risultano colorati e leggibili, portando alla linea Fastrider una ventata di nuova energia e versatilità.
Materiali veri e raffinati, come l’alluminio del forcellone e delle cartelle motore e l’acciaio del serbatoio a goccia e del telaio, caratterizzano lo Scrambler® e si uniscono a componenti di nuova generazione, tra i quali le luci anteriore e posteriore a LED, la strumentazione LCD e la presa USB sotto la sella. Allo stesso modo Tudor unisce materiali nobili come l’acciaio alla tecnicità del caucciù.
Il nuovo cronografo Tudor Fastrider ha la cassa in acciaio spazzolato ed è impermeabile fino a 150 metri. Ha la lunetta in ceramica nera opaca ed i pulsanti e la corona in nero opaco. Il cronografo ospita un movimento meccanico a carica automatica con autonomia di circa 46 ore, dotato di datario con correzione rapida leggibile attraverso un’apertura a ore 4 e 30.
Il richiamo estetico allo Scrambler® non si limita alla carrure di questo nuovo modello Tudor. Uno dei due cinturini disponibili con il cronografo Fastrider è un’interpretazione delle caratteristiche selle con orlatura increspata, per un indovinato effetto sportivo. L’altra versione è un cinturino di caucciù nero opaco che esalta l’immagine tecnica dell’orologio.
Come lo Scrambler® prende il meglio dal passato per reinterpretarlo in chiave moderna, la collezione Tudor si fonda su due fondamenti: tradizione e tecnologia. Tutti gli orologi che ne fanno parte, presentano una sottile alchimia tra riferimenti alla storia del Marchio e modernità, sapientemente dosati nei diversi modelli a seconda di quale dei due elementi debba predominare. Per questo motivo Tudor Fastrider e Scrambler Ducati esaltano la contemporaneità esprimendo la pura essenza nei rispettivi due mondi.

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E’ iniziato in modo positivo il weekend di Jerez per i piloti del Ducati Team. Alla fine della prima giornata di prove Andrea Iannone e Andrea Dovizioso si sono infatti classificati rispettivamente al quarto e quinto posto della classifica provvisoria combinata.

Durante la sessione della mattina i due piloti italiani hanno lavorato alla ricerca del migliore set-up per le loro Desmosedici GP15, utilizzando solo pneumatici posteriori con la mescola più dura a loro disposizione. Dovizioso ha chiuso la FP1 al quarto posto, mentre Iannone ha terminato in dodicesima posizione.

Nel pomeriggio, con temperatura ambiente decisamente più elevata, i piloti del Ducati Team hanno continuato il lavoro di messa a punto delle loro GP15 e, verso la fine della sessione, sono scesi in pista con la gomma posteriore più morbida, facendo segnare rispettivamente il terzo (Iannone) ed il quarto (Dovizioso) tempo della FP2, e terminando la giornata al quarto e quinto posto nella classifica combinata FP1 + FP2.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’39”511 (4°)
“Tutto sommato oggi siamo andati abbastanza bene, anche se non siamo ancora arrivati alla messa a punto ideale. Oggi abbiamo fatto alcuni esperimenti, nel senso che stiamo provando due set-up abbastanza differenti sulla mia GP15, cercando di capire qual è la strada più giusta da seguire su questa pista. Sono ancora un po’ indeciso, ma comunque le sensazioni sono buone e la moto sta funzionando bene, e soprattutto sono sicuro di avere a disposizione una moto con un alto potenziale anche qui a Jerez. Nelle tre gare precedenti la GP15 è sempre stata competitiva e quindi sono piuttosto tranquillo per questo weekend”.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’39”535 (5°)
“Oggi è andata bene e sono contento: dopo le buone sensazioni dell’Argentina abbiamo un buon ritmo e siamo veloci anche su questa pista. Abbiamo ancora del lavoro da fare, perché qui a Jerez il calo della gomma verso metà gara è importante ed è sempre molto difficile per tutti trovare il set-up ideale, con l’obiettivo di riuscire ad essere costanti per tutti i 27 giri. Abbiamo fatto delle modifiche importanti e abbiamo trovato anche dei lati positivi, ed ora dobbiamo fare bene il quadro della situazione, ma è stata una prima giornata positiva per me”.

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A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della partecipazione di Troy Bayliss a cinque gare del campionato AMA Pro Flat Track 2015, ecco la prima immagine della Ducati con la quale il tre volte Campione del Mondo Superbike tornerà in pista.

La moto è stata realizzata partendo da un bicilindrico Ducati a due valvole raffreddato ad aria, debitamente preparato per le corse su ovale, alle quali si ispira il più sportivo degli Scrambler®: il Full Throttle. Come la moto che guiderà Bayliss, lo Scrambler® Full Throttle è dotato di manubrio basso e largo, ha il doppio scarico sul lato destro e le tabelle porta numero, che sulla moto di Troy sfoggiano il celebre 21 del pilota australiano.

Realizzata dal team Lloyd Brothers Motorsports, grazie anche al supporto di Ducati ed alla sponsorizzazione dello storico collezionista Ducati Jim Dillard, la moto di Troy Bayliss vanta un telaio artigianale appositamente realizzato per le gare di Flat Track, sospensioni specifiche per le corse su ovale, ruote da 19 pollici e, come da regolamento, il solo disco freno posteriore.

Le corse di Flat Track sono una specialità molto popolare negli Stati Uniti. Nate agli inizi del ventesimo secolo hanno raggiunto la massima popolarità negli anni ’20 e tutt’oggi sono molto seguite negli Stati Uniti ed in Australia. Si disputano su diverse tipologie di tracciato, ma quelle che in America vanno per la maggiore sono le corse su ovale da un miglio, per la spettacolarità e la velocità che raggiungono i piloti in pista.

Per questo motivo Troy Bayliss ha scelto di correre proprio nelle cinque gare del campionato americano che si disputeranno sul tracciato da un miglio ed il suo debutto è fissato sul leggendario ovale di Springfield, nell’Illinois, il prossimo 24 maggio, dove sarà al via col compagno di squadra Johnny Lewis, specialista delle corse su ovale.

“Da ragazzo, mi sono fatto le ossa proprio con il Dirt Track e il Flat Track. Tutto ciò che ho imparato sullo sterrato mi è poi servito nella mia carriera in pista, e ritrovarmi ora al punto di partenza mi fa sentire giovane”, ha detto Bayliss. “Sono contento di questa opportunità. Voglio divertirmi e partecipare al Campionato Americano sarà una bella sfida, ma non potevo non cogliere l’occasione di correre su una Ducati con Lloyd Brothers Racing, oltretutto con i colori Scrambler®. Il Flat Track è sempre più popolare qui in Australia. Negli ultimi tre anni, ho organizzato e corso nel Troy Bayliss Classic ed è stato fantastico trovarsi fianco a fianco con specialisti del Flat Track come Henry Wiles, Jared Mees e Sammy Halbert. Sono veramente entusiasta di partire per gli Stati Uniti e ringrazio Ducati, gli amici del brand Scrambler®, Ducati North America, Lloyd Brothers Motorsport e Jim Dillard per questa esaltante opportunità”.

Troy Bayliss è uno dei piloti più vittoriosi di tutta la storia del motociclismo su pista con 52 vittorie nel Mondiale Superbike, un’indimenticabile vittoria in MotoGP nel 2006 a Valencia, la pole position alla Daytona 200 nel 2000 ed il titolo di Campione Nazionale Britannico di Superbike nel 1999, sempre in sella ad una Ducati. Le gare di Flat Track non sono una novità per Bayliss: nel 2013 infatti ha ideato in Australia la Troy Bayliss Classic, competizione su ovale a cui si può partecipare esclusivamente su invito e da allora, ha gareggiato nel suo paese natale contro molti dei protagonisti del campionato AMA Pro Flat Track. Nel 2014 ha vinto anche i campionati nazionali di Flat Track e Supermoto in Australia. Recentemente Troy ha preso parte alle prime due prove del Campionato Mondiale SBK 2015, sostituendo l’infortunato Davide Giuliano alla guida della Panigale R del’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team.

Calendario Gare di Troy Bayliss – Serie AMA Pro Flat Track 2015
24 maggio – Springfield Mile (Round 3)
30 maggio – Sacramento Mile (Round 4)
4 luglio – Du Quoin Mile (Round 7)
11 luglio – Indy Mile (Round 8)
6 settembre – Springfield Mile II (Round 13)

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Archiviate le prime tre gare extra-europee della stagione con gli ottimi risultati ottenuti a Losail, Austin e Termas de Rio Hondo, il Ducati Team è arrivato in Spagna, dove domenica si correrà la quarta tappa del Campionato Mondiale MotoGP 2015 sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera.

Le prestazioni ottenute in gara dalla Desmosedici GP15 continuano a dimostrare i progressi della nuova moto, e i due piloti della squadra italiana, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, hanno già portato a casa un bottino di quattro podi: tre secondi posti per il pilota forlivese, che si trova anche al secondo posto nella classifica generale, a sei lunghezze dal leader Rossi, e un terzo posto per il 25enne di Vasto, attualmente terzo in campionato, a venti punti dal suo compagno di squadra.

L’anno scorso Dovizioso, partito dal sesto posto in griglia a Jerez, è scattato in testa al GP con una partenza eccezionale ed è poi rimasto al quinto posto per quasi tutta la gara. Iannone ha invece avuto meno fortuna con la GP14 del team Pramac: partendo dal quindicesimo posto in griglia, in gara si è poi dovuto ritirare.

Per entrambi i piloti del Ducati Team l’obiettivo di questa gara è confermare la competitività della GP15, già dimostrata su tre circuiti dalle caratteristiche molto diverse nelle prime gare della stagione.

Il weekend di Jerez de la Frontera inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55, mentre la gara è prevista per domenica alle ore 14:00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (60 punti)
“Jerez è una delle piste più difficili per Ducati e per me, soprattutto perché le gomme si usurano molto, ma i risultati delle prime tre gare mi danno molta fiducia perché mi sembra che la GP15 vada molto forte su tutti i tracciati a conferma del fatto che stiamo lavorando bene. Vado quindi a Jerez convinto di poter ottenere un buon risultato anche in questa gara.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 3° (40 punti)
“Jerez è un circuito dove ho già vinto una gara nel 2011 in Moto2, ed è una pista che mi piace. Ci saranno tanti piloti competitivi e veloci e quindi bisognerà sicuramente lavorare al meglio per sfruttare tutto il potenziale della squadra e della moto. Non sarà un weekend facile, però abbiamo il potenziale per fare bene ed io ci proverò come sempre.”

Il Circuito di Jerez de la Frontera
Costruito nel 1986, il circuito di Jerez ha ospitato il suo primo GP l’anno successivo, diventando rapidamente uno dei tracciati più popolari del Mondiale MotoGP. Il circuito è situato all’interno di una valle nel sud della Spagna, uno scenario spettacolare contraddistinto da condizioni metereologiche quasi sempre ottimali. Le gradinate presenti sul circuito consentono di ospitare fino a 250.000 spettatori, e il tracciato è stato riasfaltato nel 2005. Le strutture sono state anch’esse recentemente ammodernate, così come la torre di controllo e i box, garantendo al circuito un’ulteriore popolarità.

Giro più veloce in gara: Lorenzo (Yamaha – 2013), 1’39”565 (159,9 km/h)
Qualifiche: Marquez (Honda – 2014), 1’38”120 (162,2 km/h)
Velocità massima: Pedrosa (Honda – 2014), 295,9 km/h
Lunghezza tracciato: 4,4 km
Lunghezza gara: 27 giri (119,4 km)
Inizio gara: 14:00 ora italiana)

Così nel 2014
Podio: 1° Marquez (Honda), 2° Rossi (Yamaha), 3° Pedrosa (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’38”120 (162,2 km/h)
Giro più veloce: Marquez (Honda) 1’39”841 (159,4 km/h)

Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP15
Numero di gara: 04
Età: 29 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 225 (127 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Andrea Iannone
Moto: Ducati Desmosedici GP15
Numero di gara: 29
Età: 25 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)
Residenza: Vasto (Italia)
Gare: 163 (36 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)
Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 12 (8 x Moto2, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)
Pole: 8 (5 x Moto2, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)