
E’ difficile descrivere cosa si prova andando in moto.
Anche perché ciascuno di noi ha un vissuto diverso: come si è avvicinato al mondo delle due ruote, cosa cerca quando si pone alla guida ed apre il gas, come si identifica nel suo mezzo.
Mondi differenti, punti di partenza estremamente diversi, che idealmente si ritrovano, improvvisamente vicini, nel momento in cui, calzati i guanti, indossato il casco, ci lasciamo alle spalle pensieri, quotidianità, routine, ed iniziamo il viaggio.
Perché ogni “giro”, fosse anche il sia pur breve tragitto casa-lavoro, o il tour di ampio respiro, è pur sempre il “viaggio”. Un viaggio con te stesso, un momento in cui raccogliere i tuoi pensieri, parlare a te stesso, o, in altri casi, cercare l’emozione di una prestazione (si spera nei limiti di una saggia prudenza e consapevolezza di dove ci troviamo), capire il mezzo che stai guidando, cercando di sintonizzarti sul suo linguaggio.
In questo variegato mondo (quante sono le “categorie” di motociclisti?) non è però così facile trovare persone che riescono a sintetizzare capacità tecniche, competenza, e abilità nell’armonizzare spiriti diversi, “ideologie” motociclistiche diverse, e guardare con rispetto chi vive l’esperienza motociclistica in modo diverso dalla propria.
Le chiacchierate con gli amici motociclisti, che a volte partendo dalle spiegazioni di un dettaglio tecnico, spesso si trasformano in commenti di ampio respiro che spaziano sui più diversi argomenti, suggerendo come una passione comune, che nasce e si alimenta da presupposti così diversi, possa costituire un punto di partenza per un arricchimento personale, che alla fine è un “tentativo di arricchire la propria esperienza”.
Alla fine, ci si ritrova sempre a parlare, anche della propria vita, problemi, e i motociclisti in quanto tutti “fratelli” tra di loro, trovano sempre le parole giuste per dare sostegno al fratello in difficoltà.
La moto non è un semplice mezzo di movimento, dietro di lei ci sono una miriade di situazioni, fatti, circostanze che fanno integrare tante persone, diverse nella normalità quotidiana, ma uguali una volta indossati i vestiti da motociclisti.



Complimenti…. da un Ducatista!
ciao