Archivio per la categoria ‘Moto’

  • Nella storica sede di Borgo Panigale, Ducati ha presentato il “Manuale del Made in Italy secondo Ducati” nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Ministro Adolfo Urso e dell’Amministratore Delegato Claudio Domenicali
  • Presentato anche il piano di celebrazioni per il 100° anniversario dalla fondazione dell’Azienda, tra cui un podcast realizzato con Chora Media, un docu-film prodotto da Minerva Pictures e la collaborazione con l’artista Ugo Nespolo
  • Il World Ducati Week sarà l’apice delle celebrazioni: al via dal 3 al 5 luglio l’edizione destinata a rimanere nella storia, con la Lenovo Race of Champions animata dai Campioni Ducati come momento sportivo più atteso

Borgo Panigale, 17 aprile 2026 – Nel luogo in cui tutto prende forma – Borgo Panigale – Ducati entra nel vivo delle celebrazioni per il suo Centenario con la conferenza stampa tenutasi oggi, venerdì 17 aprile, presso il proprio l’Auditorium.

Un momento simbolico, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, e dell’Amministratore Delegato di Ducati Claudio Domenicali, dedicato alla presentazione del “Manuale del Made in Italy secondo Ducati” a cura di Rampello & Partners in collaborazione con Ducati.

Un documento inedito, che codifica il connubio tra cultura del progetto, eccellenza industriale e l’ineguagliabile “saper fare” italiano che da sempre contraddistingue la Casa motociclistica: l’essenza del Made in Italy secondo Ducati, che nasce a Borgo Panigale, nel cuore della Motor Valley, e si diffonde nel mondo. Un equilibrio dinamico tra tecnica, forma e relazione, scienza e bellezza, che si esprime nella capacità di innovare, nella meticolosa attenzione alla qualità e alla cura dei dettagli, nell’eccellenza tecnologica e nella raffinatezza del design, fino al legame profondo con il territorio e con la propria community di appassionati.

Il “Manuale del Made in Italy secondo Ducati” è patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Comitato Leonardo e da Fondazione Altagamma.

Se il Manuale racconta il metodo, la Superleggera V4 Centenario Tricolore – svelata in anteprima mondiale dal Ministro Urso e Claudio Domenicali – ne rappresenta la sintesi più autentica. La Superleggera V4 Centenario Tricolore è infatti la massima espressione della tecnologia Ducati applicata a una moto omologata per l’uso stradale, la prima al mondo a montare un impianto frenante con dischi in carbonio ceramico e forcella con foderi in fibra di carbonio di derivazione MotoGP, capace di raggiungere 228 cavalli di potenza massima.

Prodotta in soli 100 esemplari, la Superleggera V4 Centenario Tricolore si distingue per la livrea esclusiva ispirata alla 750 F1, vincitrice della Battle of the Twins sul circuito di Daytona nel 1986 con Marco Lucchinelli, ultimo modello da corsa “classico” a due valvole e tra le Ducati più iconiche e rare degli anni ’80. Una scelta stilistica che esprime il dialogo continuo tra storia e innovazione, richiamando le glorie del passato e reinterpretandole in chiave contemporanea.

Teoria e pratica si incontrano così in un racconto unico: il Manuale come espressione del metodo, la moto come sua applicazione concreta. Due dimensioni complementari che sintetizzano 100 anni di innovazione e proiettano Ducati verso il futuro.

Sen. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Visione, competenza e futuro sono le direttrici che hanno accompagnato questi primi 100 anni di Ducati, autentico simbolo del Made in Italy capace di coniugare innovazione tecnologica ed eccellenza industriale. Un percorso importante, frutto di una leadership costruita nel tempo e orientata allo sviluppo continuo. La Superleggera V4 Centenario Tricolore – svelata in anteprima oggi e prodotta in soli 100 esemplari – ne rappresenta la sintesi più alta, esprimendo l’evoluzione più avanzata della tecnologia del brand. In questa stessa prospettiva si inserisce il ‘Manuale del Made in Italy secondo Ducati’ presentato dal marchio: un documento identitario che restituisce una visione integrata in cui innovazione, qualità, design e tecnologia convivono in equilibrio con il radicamento territoriale. Un percorso che conferma la forza di un brand iconico e la sua capacità di unire competenza, identità e soprattutto di generare emozioni che solo i prodotti italiani sanno regalare.”

“Siamo nati a Borgo Panigale e da qui continuiamo a progettare, sviluppare e produrre moto che portano nel mondo una visione chiara di Made in Italy. Il Manuale e la nuova Superleggera V4 Centenario Tricolore rappresentano due dimensioni complementari di questo percorso: il metodo e la sua espressione concreta. Insieme raccontano la nostra capacità di innovare, la ricerca tecnologica senza compromessi, l’attenzione al dettaglio, ma anche la cultura del design e il legame profondo con il territorio e con la nostra community.” ha affermato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: “Quello che abbiamo davanti è un anno ricco di momenti importanti, con progetti ambiziosi e stimolanti pensati per raccontare Ducati attraverso linguaggi che vanno oltre il prodotto e ne ampliano l’immaginario, dando vita a esperienze uniche come il World Ducati Week, che rappresenterà il punto più alto di questo importante anniversario. Desidero ringraziare il Ministro Urso e il Presidente De Pascale per essere stati qui oggi. La loro presenza conferma il valore di Ducati all’interno di un sistema italiano capace di competere con successo a livello globale.”

Michele de Pascale, Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, Vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, e Roberta Frisoni, Assessora allo Sport e al Turismo: “Celebrare i cento anni di Ducati significa rendere omaggio a una delle espressioni più alte del “saper fare” dell’Emilia-Romagna, un patrimonio fatto di creatività, competenza tecnologica, capacità industriale e passione. Questo centenario è una celebrazione condivisa, una festa che nasce a Borgo Panigale e che attraversa il mondo. Come Regione, ci uniamo con orgoglio a questo festeggiamento corale, consapevoli che il successo di Ducati è anche il successo di un intero sistema territoriale fondato sulle competenze diffuse delle maestranze, sulla capacità di far evolvere nel tempo le relazioni industriali e sociali tra le parti e su un modello di sviluppo che tiene insieme industria, conoscenza e lavoro. Guardando al futuro, siamo certi che Ducati continuerà a essere un laboratorio di idee, un luogo in cui il coraggio spinge a superare i propri limiti e la passione non si accontenta mai, contribuendo a scrivere nuove pagine di eccellenza per l’Emilia-Romagna e per l’Italia”.

L’Emilia-Romagna è da sempre la cornice del World Ducati Week, la grande festa Ducati e cuore dell’intero percorso celebrativo: dal 3 al 5 luglio appassionati da tutto il mondo si riuniranno al Circuito di Misano per celebrare 100 anni di storia e vivere in prima persona le emozioni che hanno reso la Casa motociclistica un unicum nel mondo delle due ruote (biglietti disponibili a questo link).

Un appuntamento storico e irripetibile, che prenderà vita attraverso novità di prodotto, intrattenimento serale, momenti di approfondimento con esperti Ducati, occasioni di incontro con i piloti di ieri e di oggi e la parata, l’iconica e colorata sfilata di moto Ducati che, a ogni edizione, attraversa le strade della Riviera Romagnola.

Il fine settimana raggiungerà il suo culmine con la Lenovo Race of Champions, da sempre uno dei momenti più attesi della tre giorni. Un appuntamento che conferma ancora una volta il forte legame tra Ducati e Lenovo, Title e Technology Partner del Ducati Lenovo Team in MotoGP e main sponsor del team Aruba.it Racing – Ducati in Superbike. Questa edizione debutterà con una formula inedita: prove libere e qualifiche al sabato, seguite dalla gara ufficiale la domenica alle ore 12:00. In pista tutti i piloti Ducati della MotoGP – Marc Márquez e Francesco Bagnaia del Ducati Lenovo Team, insieme a Michele Pirro Ducati MotoGP Test Rider, Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Álex Márquez e Fermín Aldeguer del BK8 Gresini Racing Team – insieme ai protagonisti della Superbike, Nicolò Bulega e Iker Lecuona del team Aruba.it Racing – Ducati, oltre ai piloti dei principali campionati internazionali, per una griglia di partenza di caratura mondiale.

La Casa di Borgo Panigale è entrata così nel vivo delle celebrazioni di un anno che rendono omaggio alla sua storia e, al tempo stesso, riaffermano una visione precisa: continuare a essere ambasciatrice nel modo dell’eccellenza del Made in Italyforte di una storia centenaria costruita su successi sportivi, eccellenza tecnologica e un design iconico e inconfondibile.  

Piano di celebrazioni

All’interno di un piano di celebrazioni che si estenderà per tutto il 2026, un primo momento collettivo sarà il #WeRideAsOne, la giornata mondiale organizzata dai Ducati Official Club e dai concessionari ufficiali che il 9 maggio vedrà i Ducatisti di tutto il mondo protagonisti di un’unica, grande esperienza condivisa.

Il #WeRideAsOne farà da preludio al World Ducati Week che, oltre alla Lenovo Race of Champions, ospiterà anche uno dei weekend di gara della V4 Elite Cup, dedicata ai piloti amatori possessori di Panigale V4, e soprattutto della V2 Future Champ Academy, il progetto sportivo pensato per scoprire e far crescere giovani talenti e preparali alle competizioni di domani. Il weekend, terzo appuntamento della V2 Future Champ Academy, vedrà lo svolgimento di prove libere, qualifiche e gara. Entrambe le iniziative sono promosse e organizzate da Garage 51 in collaborazione con Michele Pirro (Ducati MotoGP Test Rider) e Ducati.

Il piano di celebrazioni coinvolgerà anche gli Expedition Masters, il programma dedicato agli amanti del viaggio che, in occasione del Centenario propone, fra gli altri, un itinerario speciale ispirato al Grand Tour del XIX secolo reinterpretato in chiave contemporanea. Un’esperienza lungo alcune delle strade più suggestive d’Italia, da vivere in sella alle nuove Multistrada V2, V4 e Rally. Tutte le informazioni disponibili sul sito Ducati.

Le celebrazioni coinvolgeranno anche la sede di Borgo Panigale, con il nuovo percorso espositivo del Museo Ducati, che chiuderà temporaneamente dopo il WDW per riaprire in autunno con un racconto ancora più coinvolgente della storia e dell’evoluzione della Casa motociclistica.  

Numerose le collaborazioni con partner esterni, grazie ai quali il Centenario si arricchisce di contenuti e di linguaggi differenti. Tra questi, un podcast realizzato da Chora Media e raccontato dallo scrittore bolognese Enrico Brizzi, e un docu‑film prodotto da Minerva Pictures per la regia di Alex Infascelli enarrato dalla voce di Stefano Accorsi, attore di fama internazionale – anche lui bolognese – e grande amante dei motori.

Le iniziative si estendono anche al mondo dell’arte, grazie alla collaborazione con Ugo Nespolo, artista di spicco internazionale dell’arte italiana contemporanea coinvolto in una serie di progetti creativi ispirati a questo importante anniversario, e alla pubblicazione di un volume celebrativo che ripercorre i momenti più significativi di questi cento anni di storia.

A completare questo mosaico di progetti, Ducati arricchisce la propria presenza alla 83° edizione di EICMA (5 – 8 novembre a Milano), con una mostra dedicata al Centenario inserita nel contesto della più importante fiera mondiale del settore, da sempre punto di riferimento e occasione di incontro con il pubblico internazionale delle due ruote.

Fin dalla sua nascita, Ducati ha lavorato con una convinzione: i limiti non sono un ostacolo, ma un punto di partenza. Per questo motivo, in questo secolo di storia la Casa di Borgo Panigale ha realizzato moto capaci di superare e ridefinire le aspettative, frutto di passione, visione, caparbietà e determinazione.

E quando la moto è una Superleggera, l’idea di partenza è sempre la stessa: creare la moto dei sogni, senza limiti e senza compromessi, seguendo la volontà di trasformare la libertà in ingegneria e prestazioni. Nell’anno del Centenario, che raccoglie un secolo di momenti capaci di segnare la storia della Casa di Borgo Panigale, Ducati presenta la moto stradale più estrema mai sviluppata: la nuova Superleggera V4 Centenario.

Le Superleggera nascono quando agli ingegneri Ducati viene data libertà totale. Nessun vincolo. Nessun compromesso. Solo l’obiettivo di creare la supersportiva omologata per l’uso stradale che tutti gli appassionati e i cultori sognano. Ogni Superleggera sposta più avanti il riferimento tecnologico del mondo moto. Porta soluzioni mai viste prima su una moto di produzione. Apre strade nuove. Cambia le regole.

La Superleggera V4 Centenario nasce, in soli 500 esemplari numerati, sulla settima generazione della Superbike Ducati, ha una ciclistica interamente in fibra di carbonio e porta al debutto il primo impianto frenante in carbonio ceramico e una forcella con foderi in fibra di carbonio mai montati su una moto omologata per la circolazione stradale. È inoltre la prima in grado di raggiungere 228 cavalli di potenza massima, che diventano 247 con lo scarico racing*. Il peso senza carburante è di soli 173 kg, che scendono a 167 montando il racing kit fornito a corredo. Ogni fibra del suo carbonio, ogni vite in titanio, ogni più piccola scelta è tesa alla ricerca della perfezione. La moto più vicina all’impossibile che abbiamo mai osato creare.

Ducati è l’unica azienda motociclistica che fino ad oggi ha realizzato moto come questa. Serie limitate da collezione, oggetti di culto per gli appassionati di tutto il mondo. Veri e propri unicorni del motociclismo, creati per chi comprende come possedere una Superleggera significhi molto più che possedere una moto. Un concetto nato con la prima 1199 Superleggera del 2013, la prima moto con telaio, forcellone e ruote in lega di magnesio. I limiti sono stati superati nuovamente nel 2016 con la 1299 Superleggera, che ha introdotto la prima ciclistica completamente in fibra di carbonio. L’asticella è stata spostata ulteriormente verso l’alto con la Panigale V4 Superleggera del 2020, la moto che ha portato all’estremo l’aerodinamica e ora, con la Superleggera V4 Centenario, Ducati riscrive ancora una volta le regole di ciò che è possibile su di una moto di produzione.

Alle 500 Superleggera V4 Centenario si aggiungono100 Superleggera V4 Centenario Tricolore, per celebrare ulteriormente la storica ricorrenza per la Casa di Borgo Panigale. Quest’ultima crea un legame di continuità tra tradizione, presente e futuro, unendo la visione delle nuove tecnologie con i colori della tradizione. La livrea celebra l’eredità della 750 F1 Endurance Racing, l’ultimo modello da corsa “classico” a due valvole e una delle Ducati più iconiche e rare degli anni ’80. I colori Tricolore che un tempo dominavano le piste vengono rivisitati in un design rinnovato che unisce fascino retrò e modernità. Il risultato è una livrea dal forte potere evocativo, creata per chi ama lo spirito autentico delle glorie passate senza rinunciare allo stile e alla tecnologia di oggi.

La Superleggera V4 Centenario offre la possibilità di realizzare un sogno ancora più incredibile. Ventisei dei suoi possessori potranno accedere alla MotoGP Experience**: una giornata in pista, guidati dagli istruttori Ducati, alla scoperta delle prestazioni della Superleggera, con un finale mozzafiato in sella alla DesmosediciGP26. La MotoGP Experience si terrà nelle giornate del 6 e 7 luglio, immediatamente dopo il World Ducati Week 2026.

Freni e sospensioni di derivazione MotoGP

La Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale al mondo dotata di dischi freno in carbonio ceramico omologati per l’uso su strada. I nuovi dischi Brembo sono realizzati attorno a un nucleo in materiale C/SiC, un composto ceramico rinforzato con fibre di carbonio. Questa tecnologia offre una combinazione unica di leggerezza, rigidità e stabilità termica. Il disco mantiene la sua efficienza anche a temperature molto elevate, garantendo una frenata costante anche durante l’utilizzo estremo, senza però gli aggravi di peso dei dischi metallici di diametro e spessore maggiorato.

Rispetto a un disco in acciaio, i nuovi in carbonio ceramico offrono lo stesso livello di potenza, ma con un peso inferiore di 450 grammi a disco e un momento d’inerzia più basso del 40%. Questa riduzione di inerzia migliora l’agilità della moto, trasformando l’ingresso curva in un gesto ancora più naturale e preciso. Rispetto ai dischi standard della Panigale V4 da 330 mm, quelli in carbonio ceramico hanno lo stesso peso ma un’inerzia ancora più bassa, grazie alla distribuzione più favorevole della massa, e naturalmente una resistenza all’uso estremo in pista molto superiore.

L’impianto include anche le nuove pinze monoblocco amplificate Brembo ricavate dal pieno, con alette di raffreddamento integrate e pistoni differenziati da 30 e 34 mm. Le pinze utilizzano un sistema antidrag che libera completamente il disco quando il pilota rilascia la leva, eliminando la coppia residua e migliorando così la scorrevolezza in ingresso curva. Le pastiglie sono sviluppate appositamente per lavorare con la superficie in carbonio ceramico.

Anche le sospensioni segnano un nuovo primato mondiale: la Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale equipaggiata con la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata con foderi in fibra di carbonio realizzati utilizzando strati unidirezionali per ottenere il massimo risparmio di peso rispetto alla produzione convenzionale. Il risparmio di peso rispetto alla Panigale V4 R è dell’8%, che sale al 10% rispetto alla Panigale V4 standard, con un miglioramento tangibile nei cambi di direzione e nella sensibilità dell’avantreno.

La forcella, di tipo meccanico per ridurre al massimo il peso, mantiene la cartuccia pressurizzata che riduce il fenomeno della cavitazione, permettendo di avere un sostegno più costante in frenata e nelle fasi di inserimento in curva.

Al posteriore, l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW è dotato di molla in acciaio speciale per la massima leggerezza, ed equipaggiato con valvole di derivazione MotoGP che migliorano la capacità di copiare le piccole asperità e consentono la regolazione dell’idraulica senza bisogno di attrezzi. I leveraggi della sospensione, non regolabili, sono in titanio, sempre per la massima leggerezza. Una combinazione che porta sospensioni da MotoGP nelle mani degli appassionati.

Ciclistica in fibra di carbonio

Nella Superleggera V4 Centenario, la ricerca meticolosa della leggerezza e della precisione tipica dell’alto artigianato raggiunge il punto più alto nella storia Ducati. L’intera ciclistica nasce dalla fibra di carbonio: telaio, forcellone, telaietti e ruote sono sviluppati con le stesse tecnologie usate in MotoGP e in Formula 1. Un approccio radicale, privo di compromessi, che porta sulla strada soluzioni da prototipo.

Il Front Frame in carbonio pesa il 17% in meno rispetto a quello in alluminio della Panigale V4, offrendo una rigidezza calibrata per migliorare il grip in piega e la naturale tendenza alla chiusura di linea. Il forcellone viene realizzato con un processo di derivazione aerospaziale che permette di ottenere una struttura monolitica molto leggera. Rispetto al componente in alluminio, è più leggero del 21% mantenendo valori equivalenti nelle rigidezze laterale e torsionale per garantire il massimo grip fuori dalle curve.

Ogni singolo elemento della ciclistica è stato progettato per la massima leggerezza. I cerchi a cinque razze sono più leggeri di quasi 300 grammi rispetto a quelli della Panigale V4 S Carbon, il telaietto anteriore pesa 200 grammi in meno e il monoscocca posteriore riduce il peso di 1,4 kg. Il risultato è un peso di soli 173 kg in configurazione stradale, che scende a 167 kg montando il racing kit fornito a corredo.

Per garantire la massima qualità strutturale, ogni singolo componente in fibra di carbonio di ciascuna Superleggera viene verificato attraverso tre diversi metodi non distruttivi: Termografia Attiva Transiente, Phased Array ultrasonico, Tomografia Assiale Computerizzata. Lo stesso processo che viene utilizzato nell’industria aerospaziale, e che Ducati utilizza su tutte le Superleggera fin dalla 1299.

Motore Desmosedici Stradale R 1100

La Superleggera V4 Centenario introduce un nuovo motore: il Desmosedici Stradale R 1100, sviluppato appositamente per dare vita alla Superleggera più esclusiva mai realizzata. La cilindrata sale da 998 a 1.103 cc grazie all’allungamento della corsa, portata da 48,41 mm a 53,5 mm. Questa modifica permette di ottenere più coppia e più spinta ai regimi intermedi, senza penalizzare l’allungo. In configurazione Euro5+ il motore eroga 228 CV a 14.500 giri, che diventano 247 a 14.750 utilizzando lo scarico Akrapovič racing e l’olio Ducati Corse Performance*. Una soglia mai raggiunta prima da una moto di produzione.

Il motore è più leggero di 3,6 kg rispetto all’unità da 1.103 cc della Panigale V4 con frizione a secco. La riduzione è ottenuta grazie all’impiego di titanio, di viti alleggerite e di componenti interni ridisegnati per diminuire le masse rotanti. I pistoni a due fasce (un segmento e un raschiaolio) utilizzano la tecnologia “box‑in‑box”, e sfruttano uno spinotto maggiorato per gestire l’aumento di potenza.

Le teste mantengono la medesima impostazione del motore Desmosedici Stradale R da 998 cc, con valvole daspirazione in titanio da 34 mm e valvole di scarico in acciaio da 27,5 mm. Tutte e sedici le valvole utilizzano semiconi in titanio, una soluzione tipica dei motori da competizione. La fasatura del sistema Desmodromico è regolata a mano e certificata da una targhetta firmata dal tecnico che esegue il controllo. L’eccellenza artigianale viene applicata alla massima tecnologia.

L’albero motore è stato alleggerito sostituendo le masse di bilanciamento con inserti in tungsteno, molto più denso dell’acciaio. Questo permette di ottenere lo stesso effetto usando inserti più piccoli e più compatti, in particolare posizionandoli nelle aree più esterne, cioè a raggio elevato, dove il loro contributo è maggiore. Il risultato è una salita di giri più rapida, una risposta più immediata al comando del gas riducendo al contempo lo stress sulle bronzine e sugli organi meccanici e mantenendo la robustezza necessaria per sopportare il livello di potenza raggiunto.

Il motore respira attraverso corpi farfallati ovali da 56 mm equivalenti, più grandi rispetto ai 52 mm del Desmosedici Stradale. Le trombette sono fisse per ridurre il peso e ottimizzate con lunghezze differenziate (20 mm a sinistra, 10 mm a destra) per migliorare il flusso. Gli iniettori superiori hanno un’atomizzazione migliorata grazie alla punta che porta lo spray più vicino al condotto. Il sistema di scarico utilizza collettori in titanio con diametro maggiorato a 41,7 mm e un silenziatore Akrapovič omologato. I condotti di aspirazione e scarico sono lucidati, come sui motori da competizione più pregiati.

La trasmissione conta sul Ducati Racing Gearbox, con la folle posizionata sotto la prima marcia invece che fra prima e seconda. Questa soluzione, grazie al sistema denominato Ducati Neutral Lock (DNL), elimina la possibilità di innestare involontariamente la folle e trovarsi privi di freno motore nella fase finale e più delicata delle staccate, negli ingressi da prima marcia. Inoltre, l’assenza della folle tra prima e seconda marcia rende la cambiata fra questi due rapporti più veloce, fluida e ripetibile rispetto a un cambio in configurazione tradizionale

La catena è una DID ERV7, la stessa utilizzata dai team Factory Superbike, che sulla Superleggera V4 Centenario lavora su una corona in Ergal. Questa scelta consente una riduzione di 0,69 kg rispetto ai componenti della Panigale V4 S.

Bellezza disegnata dal vento

Sulla Superleggera V4 Centenario, estetica e aerodinamica si fondono fino a diventare un tutt’uno. Le ali di elevata efficienza e Corner Sidepods, progettati per generare deportanza agli elevati angoli di piega, derivano direttamente dalla Panigale V4 R Superbike. Introdotta da Ducati in MotoGP nel 2021, la soluzione dei Corner Sidepods genera un “effetto suolo” a centro curva, garantendo un più elevato livello di grip agli pneumatici e consentendo così velocità di percorrenza più elevate e quindi tempi sul giro più bassi.

La carenatura della Superleggera V4 Centenario è realizzata interamente in fibra di carbonio, lasciata a vista in alcuni punti per mettere in risalto la purezza del materiale. Naturalmente, per ridurre al massimo il peso, la Superleggera è arricchita da molte altre componenti in fibra di carbonio: parafanghi, cover serbatoio, rad-duct, copripignone, paratacchi, parapolvere dello sterzo, base della sella, condotto di aspirazione, portatarga e cover bancata posteriore.

Sono invece in alluminio ricavato dal pieno il tappo del radiatore, le piastre portapedane, il tappo serbatoio fornito a corredo e naturalmente le piastre di sterzo inferiore e superiore. Quest’ultima è ulteriormente valorizzata dall’incisione laser del numero dell’esemplare (XXX/500). Lo stesso numero è riportato nell’animazione dedicata del cruscotto e sull’inserto in titanio della chiave d’accensione, ricordando a ogni sguardo la ricercatezza di una serie limitata.

La livrea GP26 Rosso Centenario è basata sulla combinazione delle iconiche strisce bianche Ducati e del nuovo Rosso Centenario opaco. Un rosso scuro, come quello delle origini: dal rosso della Ducati 60 del 1949, prima moto completa che segnò l’ingresso di Ducati tra i costruttori motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati concepita per correre, firmata dall’ingegnere Fabio Taglioni. È stata proprio la livrea GP26 della Superleggera V4 Centenario ad ispirare quella delle Desmosedici ufficiali del team Lenovo.

Elettronica da MotoGP

L’elettronica della Superleggera V4 Centenario rappresenta l’eccellenza per le moto di produzione. La suite di controlli deriva da quella della Panigale V4 R, ricalibrata e arricchita da nuove strategie DVO di ultima generazione. L’obiettivo è offrire ancora più controllo, e permettere anche a chi non è un professionista di sperimentare le tecniche di guida dei piloti della MotoGP.

Ducati Traction Control (DTC) DVO, Wheelie Control (DWC) DVO, Slide Control (DSC) e Ducati Power Launch (DPL) DVO offrono una gestione più precisa grazie ai nuovi algoritmi. L’ABS Cornering ora comprende, oltre alle strategie Race Brake Control e al Road eCBS, il nuovo Engine Brake Control DVO che introduce la funzione Dynamic Engine Brake (DEB).

Quest’ultima regola automaticamente il contributo del freno motore usando anche il freno posteriore, regolandoli per sfruttare al massimo il grip disponibile sulla base del carico sul retrotreno. Inoltre, il DEB migliora le prestazioni in frenata durante la fase di inserimento in curva, attivando il freno posteriore anche quando il comando anteriore viene rilasciato così come fanno i piloti professionisti. In questo modo, anche i meno esperti riescono a percorrere traiettorie più strette, migliorando la propria confidenza alla guida.

Pacchetto da collezione esclusivo

La Superleggera V4 Centenario viene consegnata in un’esclusiva cassa in legno personalizzata. Ogni moto è accompagnata dal certificato di autenticità, custodito in una speciale scatola, dal telo coprimoto dedicato, oltre al tappetino e ai cavalletti paddock anteriore e posteriore, pensati per valorizzarne al meglio la presenza.

La dotazione speciale, che comprende il kit Racing per l’impiego in pista, conferma ulteriormente l’unicità della Superleggera V4 Centenario. Ogni esemplare è infatti equipaggiato con scarico racing Akrapovič a passaggio alto con software DAVC Race Pro e carenatura inferiore dedicata, coperchio frizione aperto e protezioni per forcellone e coperchio alternatore, tutte realizzate in fibra di carbonio.

All’interno della cassa trovano posto anche il kit per l’eliminazione di fari, cavalletto laterale, portatarga e indicatori di direzione per completare la configurazione pista, il tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno, la protezione leva freno, il manutentore di carica e la sella racing in neoprene.

L’unicità della Superleggera V4 Centenario viene rinforzata dalla possibilità, riservata ai suoi possessori, di completare il proprio look con un casco, un giubbotto e una tuta di pelle in edizione limitata, caratterizzati da uno schema colori che riprende la livrea GP26 Rosso Centenario.

Appassionati, è il momento di iniziare a scaldare i motori! Su Ducati.com sono disponibili i biglietti per il World Ducati Week 2026, l’evento che, più di ogni altro, racconta e celebra la passione Ducati nel mondo.

Le date da fissare sul calendario sono venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 luglio 2026, tre giorni che daranno vita ad un appuntamento destinato a restare nella storia.

Quella del 2026 si annuncia infatti come un’edizione irripetibile: il World Ducati Week sarà il momento culminante delle celebrazioni per il Centenario Ducati, già avviate nel corso dell’anno e destinate a trovare al Circuito di Misano il loro apice. Sabato 4 luglio, nel giorno esatto dell’anniversario della Casa di Borgo Panigale, l’evento supererà i confini del raduno per trasformarsi in una festa globale delle due ruote, capace di unire generazioni di appassionati in un’unica grande community.

Un’energia che prenderà forma attraverso novità di prodotto, contest e momenti di approfondimento con ingegneri, designer ed esperti Ducati, oltre a occasioni di incontro con i piloti di ieri e di oggi. Non mancheranno le opportunità di scendere in pista con la propria moto, i Test Ride dei modelli Ducati e le pillole di Riding Experience, fino alla parata, uno dei riti immancabili del WDW: un suggestivo “serpentone” di moto che prende vita a partire da un giro di pista del circuito. Il tutto sarà affiancato da un programma di intrattenimento pensato per accompagnare l’evento anche di sera. Attività in paddock e sessioni in pista si alterneranno a spettacoli mozzafiato e serate animate, dando vita a un palinsesto ricco di appuntamenti.

Il legame con il mondo delle competizioni resterà centrale grazie alla presenza di Ducati Corse, protagonista ai massimi livelli nei campionati MotoGP, WorldSBK e Off-Road. Un patrimonio sportivo d’eccellenza, che vedrà tra gli appuntamenti più attesi la Race of Champions, che quest’anno introdurrà una formula completamente inedita: prove libere e qualifiche al sabato, seguite dalla gara ufficiale la domenica, offrendo agli appassionati di motorsport l’opportunità di assistere da vicino ad uno spettacolo unico sulla pista di Misano, con una griglia di partenza di livello mondiale.

Tanti elementi uniti dallo stesso filo conduttore: celebrare cento anni di storia Ducati vivendo in prima persona le emozioni che hanno reso la Casa motociclistica un unicum nel mondo delle due ruote.

I biglietti per partecipare al World Ducati Week 2026 sono disponibili sul sito Ducati nelle formule Pass Biker (partecipante con moto) e Pass Visitor (passeggero o partecipante a piedi), con validità per una o per tutte e tre le giornate dell’evento. Entrambe le tipologie di Pass consentono l’accesso a tutte le aree pubbliche del raduno e la partecipazione gratuita a numerose attività.

Per il World Ducati Week 2026 sono previste due fasi di vendita. La prima, denominata “Early Advantage”, sarà attiva dal 26 gennaio al 25 marzo e prevede tariffe dedicate a disponibilità limitata, riservate a chi sceglie di assicurarsi fin da subito un posto all’evento. A partire dal 26 marzo sarà invece disponibile la tariffa “Regular Ticket”.

Inoltre, per tutti i possessori del biglietto WDW sarà possibile visitare la fabbrica e il Museo Ducati di Borgo Panigale a una tariffa ridotta.

Per i minori accompagnati fino ai 18 anni l’ingresso all’evento avrà un prezzo simbolico di 1€ e sarà gratuito per tutti i partecipanti provenienti da fuori Europa (Asia, Africa, America e Oceania), per le persone diversamente abili e i loro accompagnatori.

Una tariffa agevolata è riservata ai soci D.O.C, disponibile solo per i soci attivi per l’anno 2026 dei Ducati Official Club. Per informazioni è sufficiente rivolgersi al D.O.C ufficiale della propria zona.

I biglietti possono essere acquistati da chiunque ad un prezzo speciale anche presso le  concessionarie della rete Ducati.

Per ulteriori informazioni riguardo alle tariffe e alle modalità d’acquisto dei biglietti è possibile visitare la  sezione dedicata del sito ufficiale Ducati. I biglietti sono disponibili esclusivamente in formato digitale e sono nominali.

Per restare aggiornati su tutte le novità relative al World Ducati Week 2026 è disponibile la sezione dedicata sul sito Ducati, mentre news e aggiornamenti saranno condivisi anche sui canali social della Casa motociclistica e sulla pagina Facebook ufficiale del World Ducati Week.

Nasce la Panigale V4 Márquez 2025 World Champion Replica: una serie da collezione limitata a 293 esemplari, con livrea esclusiva e componenti racing per vivere emozioni da veri campioni

Un tributo alla straordinaria impresa di Marc Márquez, che con la sua Desmosedici GP25 ha conquistato il suo settimo titolo mondiale MotoGP contribuendo al quarto titolo consecutivo di Ducati.

L’unione dei team di Ducati e Garage51 dà origine alla V2 Ducati Future Champ Academy, progetto che nasce con la missione di scoprire i giovani talenti del motociclismo e farli crescere attraverso un trofeo monomarca che vede come elemento distintivo e qualificante un percorso di formazione multidisciplinare unico nel panorama delle competizioni.

Garage51, che può contare sul dieci volte campione italiano Michele Pirro come riferimento tecnico del progetto, mette al servizio del progetto la sua esperienza di promoter della V4 Elite Cup e nel supporto tecnico a piloti e appassionati. A questa si aggiunge quella maturata dalla Casa di Borgo Panigale attraverso 23 anni di programmi Ducati Riding Experience , nei quali ha sviluppato un know-how specifico nella formazione sui temi specifici della guida in pista anche in virtù di un team di istruttori di livello mondiale.

I giovani piloti troveranno nella V2 Ducati Future Champ Academy un team che li aiuterà a crescere sia nella tecnica di guida che nella gestione della loro attività agonistica. La V2 Ducati Future Champ Academy, che vedrà in pista 30 Panigale V2, non è solo un trofeo monomarca, bensì una formula che nasce con l’obiettivo di trovare e coltivare giovani piloti (divisi nelle categorie 16-21 e Over 21) supportandoli nel loro percorso sportivo grazie a un programma formativo che prevede lezioni in aula, test precampionato e un calendario gare composto da appuntamenti nazionali e internazionali in contesti prestigiosi.

Grazie a tecnici professionisti ai box, i giovani piloti potranno esprimere tutto il loro potenziale diventando così più veloci, preparati fisicamente, esperti e abili nella messa a punto. Al fianco dei talenti ci saranno piloti di grande esperienza, come il tester ufficiale Ducati MotoGP e dieci volte campione italiano Michele Pirro o il tre volte campione italiano Supersport e neocampione CIV-Production Bike Davide Stirpe. Questi saranno affiancati da specialisti della preparazione fisica e figure manageriali di grande esperienza nel mondo delle corse, che li formeranno anche nella comunicazione con sponsor, team e organizzazione per prepararli a una carriera professionale completa.

Al termine del campionato i piloti che mostreranno il maggior potenziale, sulla base dei risultati e del giudizio degli istruttori, parteciperanno a un test, organizzato da Ducati, su moto da competizione di livello superiore per orientarsi al meglio nella scelta dei passi successivi della carriera.

Il calendario
La serie prevede la partecipazione a 7 weekend di gara, con un calendario che include alcune tappe del Campionato Italiano Velocità (CIV) e appuntamenti internazionali come le prove italiane del Mondiale SBK, la gara della JuniorGP a Barcellona e una gara riservata durante il World Ducati Week 2026.

  • Round 1 – 24-26 aprile: Misano (CIV)
  • Round 2 – 8-10 maggio: Mugello (CIV)
  • Round 3 – 22-24 maggio: Barcellona (Junior GP)
  • Round 4 – 12-14 giugno: Misano (WorldSBK)
  • Round 5 – 3-5 luglio: Misano (World Ducati Week 2026)
  • Round 6 – 24-26 luglio: Misano (CIV)
  • Round 7 – 17-19 settembre: Cremona (WSBK)

Questo programma garantisce la qualità dei circuiti e dell’organizzazione delle gare, dando modo ai giovani piloti di fare esperienza sui tracciati su cui poi si troveranno a correre nel prosieguo della carriera, e allo stesso tempo offre l’opportunità di appuntamenti di grande prestigio e visibilità, dove i partecipanti potranno mettersi in mostra davanti a spettatori e addetti ai lavori.

Le gare costituiscono solo una parte della formula dell’Academy. Alle sette prove del campionato si aggiungono infatti 5 test ufficiali, distribuiti durante la stagione, organizzati in circuiti selezionati e coordinati dal personale dell’Academy. Nel corso di questi appuntamenti e durante le gare, i piloti seguiranno un programma formativo gestito da istruttori qualificati, che li faranno crescere non solo nella tecnica di guida, ma anche nella comunicazione con sponsor, team, organizzazione e tutte le figure di riferimento che potranno incontrare nel corso dell’attività agonistica, per prepararli a una carriera professionale completa.

Il valore aggiunto della Academy è inoltre rappresentato da un supporto tecnico costante in pista, con personale Ducati presente nei box per la gestione delle moto e del set-up, oltre a un servizio ricambi dedicato. I piloti avranno accesso a un’area riservata nel Village Future Champ Academy, con logistica condivisa e coordinata.

Costi e modalità di partecipazione
Il pacchetto completo di partecipazione ha un costo indicativo di € 49.500,00 + IVA, suddiviso in 7 tranche da € 7.071,43 + IVA, da versare anticipatamente prima di ciascun evento.

La quota d’iscrizione comprende:

  • L’iscrizione alle gare e ai test ufficiali (comprese quote federali e organizzative)
  • Supervisione tecnica in pista da parte del personale Future Champ Academy, con presenza costante nei box e supporto tecnico per la corretta gestione delle moto e del set-up
  • Servizio ricambi in pista con disponibilità immediata di componenti originali Ducati e Racing (a pagamento, in caso di necessità) per la partecipazione e la manutenzione ordinaria durante i weekend di gara
  • Spazio riservato all’interno del Village Future Champ Academy, in area dedicata con box condiviso e logistica coordinata.
  • Materiale di consumo (benzina, gomme, pastiglie freno, olio motore, frizioni) in quantità definite.

Sarà anche possibile, per un massimo di cinque piloti per appuntamento, partecipare a una sola prova in veste di Wild Card.

Al costo dell’iscrizione si aggiunge l’acquisto della Ducati Panigale V2 S Model Year 2025 o successivo, su cui gli iscritti alla V2 Ducati Future Champ Academy potranno usufruire di uno sconto del 15% sul prezzo di listino. Sulla moto verrà montato il kit di preparazione ufficiale, fornito da Garage 51 Misano, al costo di € 10.000,00 + IVA.

Il kit si compone di:

  • Preparazione tecnica sospensioni, con adeguamento delle molle in base al peso e al livello del pilota
  • Impianto di scarico racing
  • Pedane e manubri racing regolabili
  • Tappo serbatoio racing
  • Piastra di sterzo e leve in materiale lavorato CNC
  • Kit eliminazione ABS
  • Kit trasmissione finale composto da due corone e due pignoni
  • Kit carena racing verniciata con grafiche ufficiali dell’organizzazione, completa di adesivi identificativi

È inoltre disponibile una dotazione tecnica opzionale per la gestione della moto, consigliata per garantire sicurezza e prestazioni, dal valore di € 7.500,00 + IVA. Questa dotazione comprende una coppia di ruote complete di dischi freno per il montaggio di coperture da pioggia, cavalletti anteriore e posteriore, kit termocoperte, carrello griglia con generatore integrato per l’alimentazione delle termocoperte e la minuteria a supporto.

Il montepremi della Future Champ Academy è in fase di definizione.

Con un nuovo episodio della Ducati World Première 2026, la Casa di Borgo Panigale presenta la nuova Panigale V4 R (qui il link diretto al video), modello che nasce dalla sportiva Ducati di settima generazione. Dentro la nuova Panigale V4 R ci sono tutti i successi ottenuti da Ducati in MotoGP e Superbike. È stata sviluppata per correre nel Mondiale Superbike e al contempo per offrire agli appassionati Ducati la miglior moto sportiva, introducendo contenuti unici, derivati dal mondo delle corse, mai visti prima su una moto omologata per l’uso stradale.

La nuova Panigale V4 R è l’ultima discendente di una saga iniziata nel 2001 con la leggendaria 996R. Le “R” da sempre rappresentano la base di partenza per le moto che corrono nel Mondiale Superbike e per questo motivo sono le più nobili fra le sportive Ducati. La Panigale V4 R è prodotta in serie numerata, con il nome del modello e il numero progressivo riportato orgogliosamente sulla piastra di sterzo.

Grazie alla costante e stretta collaborazione con Ducati Corse, la Panigale V4R introduce per la prima volta su una moto omologata per l’utilizzo stradale soluzioni nate nelle competizioni come i Corner Sidepods, che Ducati ha portato per prima in MotoGP nel 2021 e il cambio Ducati Racing Gearbox (DRG) con blocco del folle Ducati Neutral Lock (DNL).

Il cuore della Panigale V4 R, il motore Desmosedici Stradale R da 998 cc, è stato progettato per correre nel Mondiale Superbike, ed evoluto in quest’ultima versione secondo la filosofia seguita da Ducati Corse in MotoGP. Offre curve di coppia e potenza più sostenute su tutto l’arco di utilizzo e maggior allungo. La curva di potenza conferma il valore massimo di 218 CV, ma è più sostenuta con un guadagno medio di 4 CV dai 4.000 giri fino al regime di potenza massima. Inoltre, garantisce un allungo superiore grazie a 4 CV in più a 16.000 giri.

La curva di coppia è invece tutta posizionata più in alto rispetto al modello precedente, con un guadagno del 7% a 6.000 giri e del 3% nel valore massimo di 114.5 Nm a 12.000 giri. Questi valori sono il risultato del grande lavoro fatto dai tecnici Ducati per poter omologare la nuova Panigale V4 R Euro5+, senza però rinunciare alla ricerca della migliore prestazione in pista . La Panigale V4 R è capace di una velocità massima di 318,4 km/h, che passa a 330,6 km/h in configurazione con scarico racing (non omologato per la circolazione stradale). Una velocità fino a ieri prerogativa esclusiva della MotoGP.

La nuova Panigale V4R eredita dalla settima generazione di sportive Ducati il telaio Front Frame e l’“Hollow Symmetrical Swingarm”, realizzati in collaborazione con Ducati Corse secondo specifici valori di rigidezza necessari per poter sfruttare al massimo le performance delle attuali gomme slick utilizzate nel Mondiale Superbike. Inoltre, sempre dall’ultima generazione di Panigale, la “R” eredita il pacchetto elettronico che per questa moto è stato evoluto ulteriormente.

Aerodinamica
La nuova Panigale V4 R è la prima moto al mondo omologata per l’uso stradale con i Corner Sidepods , soluzione introdotta in MotoGP da Ducati nel 2021. Un contenuto aerodinamico innovativo per le due ruote così come le ali, introdotte in MotoGP già nel 2010 dalla Casa di Borgo Panigale. Disegnati per funzionare agli elevati angoli di piega, i Corner Sidepods generano un “effetto suolo”, garantendo un più elevato livello di grip agli pneumatici e consentendo così velocità di percorrenza più elevate e quindi tempi sul giro più bassi. Nella guida, soprattutto ad alta velocità, il pilota avverte chiaramente che la moto, appena raggiunto il centro curva, si è già portata naturalmente sull’interno chiudendo maggiormente la linea. Questo comporta che la fase di accelerazione in uscita di curva avviene percorrendo un raggio più stretto.

Il design della carenatura introdotto con la Panigale V4 2025 sulla V4 R è caratterizzato da nuove ali, più grandi e capaci di generare una maggior deportanza. Il carico cresce infatti del 25%, valore che si traduce in un aumento della deportanza pari a 4,8 kg a 270 km/h e a 6 kg a 300 km/h, con importanti benefici in termini di stabilità in accelerazione e precisione alle alte velocità.

Per ottenere il miglior rendimento nell’impiego in gara, la Panigale V4 R è dotata di una presa d’aria dinamica frontale, sviluppata con Ducati Corse, che aumenta la quantità d’aria aspirata dal motore. In questo modo aumenta la pressione dell’aria in aspirazione, e di conseguenza la potenza (+ 1,3 CV) alla massima velocità, a tutto beneficio delle performance in rettilineo.

La combinazione sella/serbatoio e le pedane, collocate più all’interno di 10 mm rispetto alla precedente V4 R, supportano ancora meglio il suo pilota nell’uso racing. Questa ergonomia, ereditata dalla settima generazione di sportiva Ducati, rende più agevole assumere la posizione aerodinamica, spingere sulle pedane, e migliora il controllo in frenata e a centro curva, quando il pilota si sporge verso l’interno. In questo modo, è più facile e meno faticoso sfruttare al massimo le prestazioni della Panigale V4 R sia sul giro secco che in una sessione prolungata.

Motore di derivazione MotoGP
Il cuore della Panigale V4 R è il Desmosedici Stradale R da 998 cm³ progettato per correre nel Mondiale Superbike. È un V4 derivato da quello della Ducati MotoGP in grado di raggiungere un regime di rotazione massima pari a 16.500 giri al minuto in sesta marcia (16.000 negli altri rapporti) ed erogare una potenza massima di 218 CV a 15.500 giri/minuto (in configurazione Euro-5+), valori da riferimento assoluto nel panorama delle supersportive di pari cilindrata.

Per creare la miglior base tecnica possibile per il Mondiale Superbike il Desmosedici Stradale R è ora dotato di nuovi pistoni ancora più leggeri (-5,1%) e di un nuovo albero motore ad inerzia incrementata. Questa soluzione, che segue la strategia di sviluppo Ducati in MotoGP, rende più progressiva la risposta del motore, che di fatto rappresenta una versione di produzione, omologata, di quello della Desmosedici di Marc Marquez e Pecco Bagnaia.

Il nuovo Desmosedici Stradale R, nonostante la limitazione generata dall’impianto di scarico conforme alla severa omologazione Euro-5+, mantiene la potenza massima del predecessore offrendo, rispetto a quest’ultimo, una curva di coppia più sostenuta ai medi regimi. Tutto il potenziale di questo motore, si esprime in pista montando lo scarico racingche gli consente di raggiungere i 235 CV, che diventano 239 con l’impiego del Ducati Corse Performance Oil.

Per ottenere queste performance nel rispetto delle stringenti normative Euro5+, gli ingegneri Ducati hanno riprogettato completamente il lato aspirazione, e definito di conseguenza camme di scarico dal diverso profilo che ottimizzano la combustione. Gli iniettori sottofarfalla sono stati riposizionati , aumentando l’efficienza della combustione ai bassi regimi e la permeabilità dei condotti (+1,5%) nella fascia più alta dell’erogazione. Il filtro aria ad alta permeabilità in poliestere riduce la perdita di carico rispetto ad un filtro tradizionale contribuendo al raggiungimento della potenza massima.

Cambio racing
La nuova Panigale V4 R è la prima moto omologata al mondo dotata di uno schema del cambio di tipo racing. Il Ducati Racing Gearbox (DRG) prevede, come sulle MotoGP e Superbike ufficiali, la posizione della folle sotto la prima marcia, anziché tra la prima e la seconda. Questa soluzione, grazie al sistema denominato Ducati Neutral Lock (DNL), elimina la possibilità di innestare involontariamente la folle e trovarsi privi di freno motore nella fase finale e più delicata delle staccate, negli ingressi in curve da prima marcia.

Inoltre, l’assenza della folle tra prima e seconda marcia rende la cambiata fra questi due rapporti più veloce, fluida e ripetibile rispetto a un cambio in configurazione tradizionale. Il sistema Ducati Neutral Lock (DNL)brevettato da Ducati, è disinseribile azionando l’apposita leva del semimanubrio di destra. Il pilota, per inserire la folle, deve quindi eseguire le stesse manovre che compiono i piloti ufficiali in MotoGP e Superbike.

Telaio e forcellone
La nuova Panigale V4 R è basata sui concetti ciclistici della Panigale V4 2025, ovvero il telaio Front Frame rimodulato nella rigidezza laterale (-40%) e soprattutto il forcellone bibraccio Hollow Symmetrical Swingarm. Due soluzioni volute fortemente da Ducati Corse, per poter sfruttare al massimo il grip delle attuali gomme slick, e scaricare a terra le prestazioni massime del motore. I nuovi telaio e forcellone permettono alla moto di chiudere meglio le traiettorie, migliorando anche la trazione in uscita di curva e il feeling del pilota in fase di accelerazione.

La Panigale V4 R monta forcella Öhlins NPX25/30 pressurizzata con steli da 43 mm e ammortizzatore Öhlins TTX36 di tipo meccanico, con tarature specifiche per la nuova generazione. Inoltre, sulla V4 R, per la prima volta su una moto di serie, è presente il nuovo ammortizzatore di sterzo Öhlins SD20 che garantisce un migliore smorzamento ed ha un range più ampio di regolazioni.

Essendo una moto nata per le corse, la V4 R offre ampie possibilità di regolare l’assetto per adattarla alle caratteristiche dei diversi circuiti e allo stile di guida del pilota. L’altezza del perno forcellone è regolabile su 4 posizioni a step di 2 mm. Come avviene sulla versione Superbike, l’altezza del posteriore è regolabile tramite il tirante sospensione su un range più ampio (32,4 mm contro 13 mm di escursione ruota) rispetto a quello della precedente V4 R. Infine, l’ammortizzatore posteriore è predisposto per il montaggio del sensore lineare di corsa della sospensione.

I dati trasmessi dai sensori si integrano con gli altri segnali relativi al funzionamento della moto e vengono raccolti tramite il Ducati Data Logger (DDL), il nuovo sistema di acquisizione dati professionale di Ducati che consente di ridurre i tempi per la messa a punto della moto, disponibile anch’esso come accessorio Ducati Performance.

La nuova Panigale V4 R monta cerchi forgiati in lega di alluminio a 5 razze tangenziali che calzano pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP v4 nelle misure 120/70 ZR 17 per l’anteriore e 200/60 ZR 17. Per l’utilizzo in circuito, si possono montare senza la necessità di apportare modifiche al veicolo gli stessi pneumatici slick Pirelli usati nel mondiale Superbike nelle misure 125/70 all’anteriore e 200/65 al posteriore. Per questi pneumatici sono disponibili mescole performanti come la SC0, la super morbida SCX e la SCQ, riservata ai giri di qualifica.

Per quanto riguarda i freni, invece, le pinze freno anteriori sono le nuove Brembo Hypure che lavorano assieme a dischi da 330 mm. L’impianto garantisce un’eccellente potenza frenante e una maggior efficienza nel disperdere il calore, offrendo prestazioni più costanti, e dunque maggior efficacia e sicurezza al pilota nella ricerca dei propri limiti.

Elettronica
Il pacchetto elettronico della nuova Panigale V4 R si evolve in maniera significativa rispetto al modello precedente, grazie all’algoritmo Ducati Vehicle Observer (DVO) , sviluppato direttamente da Ducati Corse, e all’applicazione dell’ABS Cornering con frenata combinata che hanno debuttato sulla Panigale V4.

Rispetto a quanto avviene sulla Panigale V4, l’implementazione V4 R si differenzia per le nuove strategie di frenata combinata votate alla prestazione, denominate Race Brake Control, e per l’applicazione del DVO estesa anche al controllo del freno motore. Le logiche del Race Brake Control sono il risultato di uno sviluppo interno a Ducati e permettono di emulare le tecniche di guida dei piloti professionisti con risultati perfino superiori a quelli raggiunti dalla Panigale V4.

Nello specifico, il Race Brake Control consente di sfruttare molto di più il contributo del freno posteriore rispetto a quanto avviene per la Panigale V4 grazie ad un metodo di calcolo ancora più preciso che consente di applicare una pressione maggiore ai diversi angoli di rollio. Il pilota può così spostare più avanti il punto di frenata, in quanto il sistema permette di decelerare in misura maggiore nell’ultima fase di percorrenza fino al limite del bloccaggio del posteriore, come fanno i piloti della MotoGP e della Superbike. A questo contribuisce anche il nuovo sistema di controllo del freno motore, che grazie all’utilizzo del DVO permette una gestione più accurata delle forze applicate allo pneumatico rendendo l’azione frenante del motore ancora più progressiva e prevedibile.

Il nuovo pacchetto elettronico viene gestito attraverso il cruscotto da 6,9” introdotto già con la Panigale V4, che propone le due modalità di visualizzazione Track e Road, e l’interfaccia basata su View grafiche con informazioni sulle prestazioni e sullo stato del veicolo. La versione montata su Panigale V4 R dispone di una View sviluppata specificamente per l’uso pista, denominata Grip Meter, che supporta il pilota nella ricerca della massima performance mostrando graficamente la stima del grip a terra disponibile in quel momento.

Accessori
Per aumentare ulteriormente l’efficacia di questa moto nell’impiego in pista, Ducati Performance propone una vasta scelta di accessori con cui completare e impreziosire la propria Panigale V4 R. Il Ducati DAVC Race Pro, software disponibile come accessorio Ducati Performance, è stato sviluppato in collaborazione con i tecnici Ducati Corse per ottimizzare calibrazioni motore e strategie di controllo, ottenendo così il massimo delle prestazioni in configurazione pista e con gomme slick o rain.

Gli accessori Ducati Performance comprendono anche l’acquisizione dati Ducati Data Logger, i cerchi in fibra di carbonio (-0,950 grammi rispetto ai già leggeri cerchi forgiati) che migliorano tutti gli aspetti della dinamica, i pacchetti freno anteriore PRO e PRO+, carene racing, pedane e tutto ciò che serve per rendere la nuova Panigale V4 R ancora più efficace in pista.

La panoramica completa degli accessori è disponibile sulla sezione dedicata del sito Ducati.com. Attraverso il configuratore, è possibile personalizzare la Panigale V4 R e condividere la configurazione con il dealer di fiducia.

Disponibilità
La Ducati Panigale V4 R arriverà nelle concessionarie europee nel mese di novembre 2025. La distribuzione negli altri paesi, iniziando con gli Stati Uniti, inizierà dal mese successivo.

Con la messa in pausa del FIM MotoE World Championship al termine della stagione 2025, non si ferma lo studio per sviluppare le competenze di Ducati sulle tecnologie alternative alla combustione interna. Il progetto MotoE Ducati è nato con l’obiettivo di creare il know-how interno all’Azienda al fine di farsi trovare pronti se e quando la tecnologia delle batterie dovesse consentire la realizzazione di una moto elettrica stradale in linea con i valori della Casa di Borgo Panigale.

In questi anni di mondiale MotoE, Ducati ha raccolto un’elevata mole di dati grazie ai 18 piloti in griglia che si sono dati battaglia ad ogni gara. In tre anni di sviluppo, l’evoluzione delle celle ha permesso un risparmio di peso del pacco batterie del prototipo V21L di 8,2 kg, un valore in assoluto elevato, ma ancora insufficiente per rendere la “MotoGP elettrica di Borgo Panigale” leggera quanto una moto da corsa a combustione interna e con un’autonomia adeguata.

Per questo motivo Ducati, tra le varie attività di ricerca e sviluppo, è al lavoro assieme ad aziende del Gruppo Volkswagen per continuare a studiare e testare nuove tecnologie per realizzare pacchi batterie più performanti dal punto di vista della densità di energia. Lo scorso 8 settembre all’IAA Mobility di Monaco, infatti, è stato presentato il primo prototipo di V21L, equipaggiato con batterie allo stato solido di QuantumScape e realizzato in collaborazione con Audi e PowerCo. Una moto che rappresenta un primo step di sviluppo e che conferma la continuità della ricerca Ducati in merito a tecnologie alternative alla combustione interna.

Ducati rinnova il proprio impegno nell’Italiano Motorally partecipando ufficialmente alla stagione 2025 con la DesertX Rally guidata da Antoine Meo. Il pluri-iridato Enduro e Campione Europeo Supercross, nonché due volte vincitore dell’Iron Road Prolog proprio in sella a DesertX, correrà la stagione 2025 puntando al titolo della categoria bicilindriche G1000, la più impegnativa del campionato.

Sempre in sella a una DesertX Rally, Antonio Polidoro, supportato dal concessionario CDP di Perugia, prenderà il via nella categoria GPX, nella quale ha conquistato il titolo di vicecampione nel 2024.

Inoltre, ogni appassionato endurista potrà vivere l’emozione di partecipare a una o più prove del campionato, assistito come un vero pilota ufficiale, in sella alle DesertX o DesertX Rally. L’offerta Ducati prevede diverse formule, dalla semplice assistenza tecnica nel paddock fino alla possibilità di un’esperienza “all-inclusive” con il noleggio della moto pronta gara. I piloti interessati a partecipare al Campionato Italiano Motorally 2025 appoggiandosi a una delle formule di assistenza, con il supporto del team Entrophy, possono contattare i Concessionari Ufficiali Ducati.

Il calendario del campionato prevede quattro prove:

  • 12-13/04/2025 Riotorto (LI)
  • 16-18/05/2025 Alghero (SS)
  • 28-29/06/2025 Bussi Sul Tirino (PE)
  • 19-21/09/2025 Campobasso (CB)

È possibile partecipare alle due categorie G1000 e GPX. Nella prima è previsto un percorso più lungo e impegnativo, da navigare con l’uso del roadbook, condizioni che richiedono capacità di guida e navigazione da pilota esperto, nonché un livello professionale di preparazione della moto. La seconda, caratterizzata da un percorso meno impegnativo, richiede invece una preparazione più leggera della moto e doti di guida medio-alte con navigazione tramite traccia GPS visualizzabile su supporto elettronico.

Accanto alla Rally, il modello dedicato ai fuoristradisti più sportivi e caratterizzata dalla migliore componentistica di derivazione racing, la famiglia comprende DesertX e DesertX Discovery . La seconda, in particolare, nasce pronta per vivere avventure indimenticabili grazie a una dotazione “full optional” che la rende pronta a scoprire qualunque destinazione.
Tutti i modelli della famiglia DesertX sono personalizzabili attraverso il nuovo configuratore.

Tutti i modelli DesertX godono della garanzia “4Ever Ducati”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionarie.

Per incentivare l’ingresso dei più giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati propone un’agevolazione di 1.000 euro sul prezzo di listino delle versioni 35 kW. Sia per la DesertX che per la DesertX Rally è possibile prenotare un test ride presso il concessionario di riferimento direttamente dal sito Ducati.

Un giorno storico per la Casa di Borgo Panigale: Ducati presenta la Desmo450 MX, la prima moto da cross della sua storia. Una moto che nasce seguendo la filosofia che da sempre guida Ducati: sperimentare e testare nelle competizioni le soluzioni da rendere poi disponibili sulle moto di produzione, attingendo anche in questo caso dall’esperienza maturata da Ducati Corse nelle competizioni MotoGP e Superbike.

Grazie a questo approccio, e a un’attenta analisi del segmento, dei competitor e dei regolamenti tecnici FIM e AMA, Ducati ha saputo creare una moto leggera e affidabile, con motore a distribuzione Desmodromica a elevate prestazioni e una dotazione elettronica da riferimento della categoria. La Desmo450 MX è capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i propri limiti. Una moto che grazie all’erogazione del suo motore, alla ciclistica e all’innovativa elettronica, è capace di offrire performance elevate con un ridotto impegno fisico.

La Desmo450 MX è il primo modello di una gamma completa di moto da fuoristrada specialistico, pensata per far entrare la Casa di Borgo Panigale in nuovi mondi, parlare a nuovi motociclisti e quindi far crescere la comunità dei Ducatisti. Per prepararsi ad accogliere in famiglia tutti i futuri Ducatisti a ruote tassellate, Ducati ha lavorato formando una selezione dei propri concessionari per garantire la massima professionalità e competenza in un segmento completamente nuovo per la Casa di Borgo Panigale.

“Negli ultimi 18 mesi molti mi hanno chiesto perché la Ducati ha deciso di entrare nel mondo del fuoristrada professionale. La risposta è semplice: Ducati è un’azienda sana, che genera risorse, e che ha quindi la possibilità di crescere aprendo a una nuova fascia di appassionati.” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding“Ci siamo guardati intorno, cercando le unicità importanti della nostra cultura aziendale e trovando quella che credo caratterizzi Ducati come forse nessun’altra azienda: la vicinanza fra il mondo delle corse e quello delle moto di serie. E scoprendo, al contempo, di avere al nostro interno una risorsa incredibile sotto forma di tanti appassionati di fuoristrada nei vari dipartimenti. Tutto questo ci ha permesso di presentare oggi la Desmo450 MX: una moto facile e performante, per amatori e professionisti allo stesso modo, che svilupperemo costantemente attraverso l’attività sportiva ai massimi livelli, supportandola grazie a una rete vendita che parla il linguaggio degli appassionati di motocross e ne capisce davvero tutte le esigenze.”

La Desmo450 MX è stata progettata attorno al monocilindrico da 449,6 cm con distribuzione Desmodromica e rappresenta un unicum nel panorama del fuoristrada specialistico, offrendo la possibilità di sfruttare maggiormente ogni rapporto, in partenza e fra le curve, grazie ad un’erogazione particolarmente favorevole, che unisce coppia ai bassi e medi regimi a un allungo da riferimento.

Il leggero telaio in alluminio è stato disegnato in modo da avere il minor numero possibile di saldature, a tutto vantaggio della solidità, della leggerezza e rigidezza della struttura. Queste scelte si sono confermate subito vincenti in gara con Alessandro Lupino, che dopo essersi aggiudicato la prima gara del Campionato Italiano MX1 si è laureato campione nazionale. Le gare sono servite per definire la moto che entrerà in produzione a metà aprile, e saranno il miglior banco di prova per lo sviluppo continuo della Desmo450 MX e di tutti i modelli che andranno a far parte della gamma.

La Desmo450 MX rappresenta una novità nel segmento anche per l’elettronica. È infatti la prima moto da cross al mondo equipaggiata con un Traction Control in grado di definire con precisione l’effettivo slittamento della ruota posteriore (domanda di brevetto depositata). Questo sistema identifica le fasi di guida in cui non deve entrare in funzione per non limitare le prestazioni della moto. Infine, il Ducati Traction Control della Desmo450 MX può essere disattivato istantaneamente dal pilota nelle situazioni in cui è necessario poter usufruire di tutte le performance del motore, per riattivarsi automaticamente poco dopo.

La moto, già ordinabile presso i dealer selezionati, arriverà presso questi ultimi a partire dal mese di giugno in Europa, e successivamente negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Motore monocilindrico con comando Desmodromico della distribuzione
La progettazione della Desmo450 MX è partita dal motore, dotato di distribuzione Desmodromica, il sistema utilizzato su tutte le Ducati da competizione, compresa la MotoGP. Questa caratteristica offre diversi vantaggi alla Desmo450 MX, primo fra tutti la possibilità di far girare il motore a regimi molto elevati, offrendo così quel maggior allungo che riduce il numero di cambiate necessarie sull’arco del giro, e aumenta le possibilità di partire più rapidamente dei rivali al cancelletto e conquistare così l’Holeshot, l’ambito premio che va al pilota che esce per primo dalla prima curva. Un premio che i due piloti ufficiali Seewer e Guadagnini hanno conquistato nella gara d’esordio del Campionato Mondiale Motocross, in Argentina, utilizzando un motore di serie equipaggiato solamente con lo scarico completo Akrapovič, lo stesso che Ducati mette a disposizione di ogni appassionato attraverso il suo catalogo Performance.

La Desmo450 MX offre anche una curva di coppia molto sostenuta ai bassi regimi, garantendo grande spunto in uscita di curva, con un’erogazione lineare e un allungo sconosciuto per la categoria. Questa curva di erogazione unica, che mette a disposizione del pilota il 70% della coppia massima già a 4.200 giri, rende la Desmo450 MX meno impegnativa e affaticante rispetto a una 450 tradizionale, a tutto vantaggio delle performance in pista e del divertimento nella guida. Ciò è stato possibile grazie alla distribuzione Desmodromica, che riducendo l’energia necessaria per l’apertura delle valvole consente diagrammi di alzata più spinti anche scegliendo diametri elevati per le valvole stesse.

Grazie a misure di alesaggio e corsa di 96 x 62,1 mm, è stato infatti possibile utilizzare valvole di aspirazione da 40 mm e scarico da 33 mm. Le prime sono in titanio, mentre le seconde in acciaio, con stelo cavo riempito con sodio per migliorare lo scambio termico, aumentando così affidabilità e costanza delle prestazioni.

Particolare attenzione è stata rivolta al sistema di raffreddamento, caratterizzato da radiatori a forma romboidale. Questi rappresentano una novità per il segmento e permettono di avere una superficie radiante più elevata del 6,5% rispetto a una soluzione di forma tradizionale, migliorando il raffreddamento del motore e mantenendo al contempo la moto compatta, offrendo così un’elevata libertà di movimento del pilota verso l’anteriore della moto. Alessandro Lupino e Tony Cairoli hanno gareggiato nel 2024 con i radiatori di serie, capaci di garantire un’elevata affidabilità anche nelle condizioni più estreme e proibitive come nella gara di Ponte a Egola, dominata dai due piloti Ducati, interrotta per l’eccessivo fango in pista che ha costretto a fermarsi la maggior parte delle moto.

La potenza massima del motore Desmo450 è di 63,5 CV a 9.400 giri, e la coppia massima erogata è di 53,5 Nm a 7.500 giri. L’intervento del limitatore è fissato a 11.900 giri, un nuovo riferimento per la categoria.

Ciclistica
La ciclistica della Desmo450 MX si basa su un telaio perimetrale in alluminio. Questo schema è stato scelto per ottenere una struttura leggera, che permettesse al motore di avere condotti di aspirazione e scarico più rettilinei possibile, in maniera tale da garantire le migliori prestazioni. I tecnici della Casa di Borgo Panigale sono riusciti a realizzare una struttura dal peso inferiore ai 9 kg caratterizzata dal minor numero possibile di saldature, centrando così i target desiderati di leggerezza, affidabilità e rigidezza. Il telaio contribuisce in maniera significativa a contenere il peso della moto, in configurazione pronta all’uso ma senza benzina, in 104,8 Kg.

Il telaio della Desmo450 MX è costituito da soli 11 pezzi, circa la metà rispetto alla concorrenza, ed è composto da elementi fusi, forgiati ed estrusi. La parte anteriore, che collega il cannotto di sterzo con l’attacco superiore dell’ammortizzatore, è rappresentata da un unico elemento fuso. Questa tecnologia costruttiva, che Ducati utilizza anche sui telai delle Superbike, permette di avere totale controllo degli spessori, utilizzando così soltanto la quantità di materiale necessaria in ogni punto e realizzando forme complesse senza compromessi in termini di peso o robustezza.

Il disegno del telaio, estremamente compatto, è stato studiato anche per garantire la miglior ergonomia per il pilota e al contempo una rapida e facile manutenzione in officina o a bordo pista, dove si possono effettuare rapidamente interventi come lo smontaggio dell’ammortizzatore.

Quest’ultimo è montato in posizione centrale e lavora su un forcellone fuso in alluminio e un leveraggio con link in alluminio forgiato. La progressività del link è stata definita durante le gare corse nella stagione 2024

Sospensioni e freni della Desmo450 MX sono stati oggetto di una scelta mirata. Ducati si è affidata alla lunga esperienza nelle competizioni di Showa, scelta anche per facilitare la messa a punto da parte degli amatori in virtù dello schema tecnico basato su molla e non aria per la componente elastica. La forcella è completamente regolabile, con steli rovesciati da 49 mm, corsa 310 mm e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’ammortizzatore è completamente regolabile, l’escursione ruota è di 301 mm. Per definire al meglio il setup, Alessandro Lupino ha corso tutta la prima parte del Campionato Italiano con sospensioni di serie, confermando la validità della scelta.

Per quanto riguarda l’impianto frenante, Ducati ha scelto anche in questo ambito di collaborare con lo storico partner Brembo per collaborare allo sviluppo, anche nel Motocross, di impianti frenanti di riferimento come avviene da tantissimi anni sulle moto stradali. All’anteriore è presente una pinza flottante a due pistoncini, mentre al posteriore una pinza a singolo pistoncino. I dischi freno Galfer sono da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.

Elettronica
L’esperienza in MotoGP e Superbike, dove Ducati è riferimento tecnologico, ha permesso ai tecnici di Borgo Panigale di introdurre sulla Desmo450 MX un vero e proprio sistema di controllo della trazione, in grado di offrire benefici in termini di tempo sul giro, sicurezza del pilota e risparmio di energie nella guida. A differenza dei sistemi attualmente disponibili nel segmento, il Ducati Traction Control (DTC) implementato sulla Desmo450 MX calibra il taglio di potenza in funzione del reale slittamento della ruota posteriore, garantendo così efficacia, prontezza e linearità di intervento. Questo sistema è in grado di identificare i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti, escludendosi automaticamente. Inoltre, qualora il pilota identificasse punti del tracciato in cui vuole poter usufruire di tutte le performance del motore, può disattivare il sistema con una lieve pressione sulla leva della frizione. Il controllo rientrerà in funzione automaticamente pochi istanti dopo. Il Ducati Traction Control offre quattro differenti livelli di intervento.

La dotazione elettronica comprende anche Launch Control ed Engine Brake Control, che, come il DTC, sono configurabili su diversi livelli di intervento e associabili a due Riding Mode che il pilota può adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche del tracciato attraverso l’App X-Link. Il cambio è dotato di Quickshifter in innesto.

Intervalli di manutenzione
Gli intervalli di manutenzione sono stati definiti con l’obiettivo di ridurre i relativi costi per il cliente. La sostituzione del pistone è fissata a 45 ore, insieme al controllo gioco valvole mentre la revisione totale del motore è fissata a 90 ore, valori da riferimento per il segmento.

Accessori
Grazie al catalogo Ducati Performance è possibile realizzare una replica della Ducati Desmo450 MX guidata nel Mondiale MXGP con Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini. Tutti i dettagli della 450 MX Factory, infatti, sono disponibili sul catalogo Ducati Performance con la sola eccezione delle sospensioni ufficiali Showa, non acquistabili dai piloti privati.

Le parti speciali offerte comprendono pezzi Factory ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing. La lista degli accessori disponibili verrà progressivamente ampliata.

Per completare il look Factory, infine, il catalogo Ducati Performance offre una collezione tecnica completa realizzata in collaborazione con Drudi Performance. L’offerta si compone di un completo maglia/pantalone/guanti/stivali Alpinestars, casco Arai, gilet antivento, softshell e giacchetto antipioggia Spidi.

Colorazioni e disponibilità
La Desmo450 MX arriverà presso le concessionarie europee selezionate a partire da giugno 2025, La distribuzione si estenderà verso il Nord America a luglio, e a seguire nel resto del mondo.

Desmo450 MX

  • Colorazioni
    • Ducati Red
  • Principali dotazioni di serie
    • Motore monocilindrico Desmo450, 449,6 cm3
    • Potenza massima di 63,5 CV a 9.400 giri/minuto, Coppia massima di 53,5 Nm a 7.500 giri/minuto
    • Telaio a doppio trave in alluminio
    • Serbatoio da 7,2 litri
    • Forcella Showa a steli rovesciati da 49 mm, completamente regolabile, corsa 310 mm e Kashima Coating sui foderi
    • Monoammortizzatore Showa completamente regolabile, escursione ruota 301 mm
    • Forcellone fuso in alluminio
    • Impianto frenante Brembo con dischi singoli Galfer da 260 mm (anteriore) e 240 mm (posteriore)
    • Pneumatici Pirelli Scorpion MX32 Mid-Soft 80/100-21” e 110/90-19”
    • Trasmissione finale a catena DID
    • Cerchi Takasago Excel in alluminio con raggi Alpina, 21” x 1.60” e 19” x 2.15”
    • 2 Power Mode, 2 Riding Mode
    • Riding Mode configurabili tramite app X-Link accessoria
    • Pacchetto elettronico di nuova generazione con Ducati Traction Control (DTC); Power Launch; Quick Shift, Engine Brake Control.
    • Sostituzione pistone ogni 45 ore
    • Controllo gioco valvole ogni 45 ore

 La Ducati Panigale V4 si aggiudica l’iF Design Award, uno dei più autorevoli riconoscimenti a livello internazionale per il design. Si tratta di una conferma importante per la Casa motociclistica di Borgo Panigale ed il suo Centro Stile, un riconoscimento che va ad arricchire la prestigiosa bacheca di un marchio che fa della bellezza dei propri prodotti un valore distintivo.

La nuova Panigale V4, presentata a luglio 2024 in occasione del World Ducati Week, è l’esempio perfetto della filosofia Ducati, volta a creare moto che sono una combinazione magica di bellezza sensuale e tecnologia sofisticata . I principi stilistici di questa moto, che evolvono il concetto di integrazione tra aerodinamica e design in un connubio armonico tra forma e funzione, hanno conquistato la giuria internazionale di esperti dell’iF International Forum Design GmbH – composta da 131 professionisti del design indipendenti – portandola a premiare la settima generazione di supersportive Ducati per l’eccellenza del suo stile. La cerimonia di premiazione di terrà il 28 aprile 2025 al Friedrichstadt-Palast di Berlino.

Andrea Ferraresi, Strategy and Centro Stile Ducati Director:“La passione per ciò che facciamo e la tensione verso il bello sono elementi fondamentali per suscitare emozioni forti, in grado di legarsi a doppio filo al piacere di guida e creare connessioni tra la parte razionale e quella irrazionale dell’animo degli appassionati. In Ducati lavoriamo affinché ogni nostra creazione sia magica, attraverso un’integrazione tra bellezza e tecnologia. Ricerchiamo infatti una bellezza funzionale. L’iF Design Award assegnato alla Panigale V4 è un grande riconoscimento, che ci gratifica per il lavoro svolto in termini di progettazione e stile e ci conferma che stiamo procedendo nella giusta direzione: guardare avanti mantenendoci orientati all’innovazione, anche stilistica, ma fedeli ai nostri principi”.

Lo stile della Panigale V4 è stato ideato immaginando di attualizzare i concetti di design dell’iconica Ducati 916. In questa direzione è stato fuso il suo DNA con quello della Desmosedici GP, con l’obiettivo ultimo di creare un modello in grado di rendere omaggio alla storia Ducati, ma al tempo stesso di garantire le massime prestazioni.
Il richiamo alla Ducati 916 è visibile innanzitutto nelle proporzioni generali della nuova Panigale V4, con il frontale più alto e la coda leggermente più bassa a bilanciare il corpo moto dandogli una dinamica più orizzontale, tipica delle sportive Ducati del passato. La carena laterale si presenta pulita ed elegante. Nella sua parte superiore l’attenzione è catturata dall’ampio estrattore d’aria calda, mentre la zona inferiore, pur sembrando una carena priva di sfoghi in stile Ducati 916, in realtà presenta un taglio verticale per l’uscita dell’aria calda del radiatore dell’olio, quasi un’opera d’arte di Lucio Fontana.