Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team quinti in rimonta nel Gran Premio degli Stati Uniti. Francesco Bagnaia decimo

Pubblicato: 30 marzo 2026 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il Ducati Lenovo Team ha affrontato la giornata conclusiva del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of The Americas di Austin. Marc Márquez ha terminato la gara al quinto posto, mentre Francesco Bagnaia è transitato in decima posizione alla bandiera a scacchi.

Márquez è scattato bene dalla sesta casella della griglia, recuperando due posizioni al via. Dopo essere sceso fino al settimo posto, ha scontato il long-lap penalty, rientrando undicesimo. Marc è poi risalito fino alla quinta posizione, difesa a denti stretti fino al traguardo. Bagnaia è rimasto a contatto con i piloti in lotta per il podio, mantenendo un buon passo, iniziando però a perdere terreno nella seconda metà di gara. Nel finale, Pecco ha faticato a livello di grip, chiudendo decimo. 

Al termine del terzo Gran Premio della stagione, Marc Márquez è quinto in classifica con 45 punti. Francesco Bagnaia è nono, a 20 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è quarto nella classifica a squadre (70 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (69 punti).

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 5º
“Purtroppo abbiamo pagato l’errore di ieri. Un long lap in MotoGP ad inizio gara ti fa scendere fino a metà classifica. Non mi sentivo comodo nei primi giri e stavo per fare lo stesso errore, poi con il calo di grip ho iniziato a guidare bene e a divertirmi, lottando con tanti piloti. Dobbiamo sempre tenere a mente che questo è stato il terzo Gran Premio di una stagione molto lunga, ma anche ammettere che Bezzecchi al momento sta andando davvero forte. Noi dobbiamo continuare a lavorare per avvicinarci sempre di più al vertice e concentrarci sui piccoli dettagli, perché non ci manca molto e io so di poter fare meglio di così”. 

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 10º
“Già dal warm up di questa mattina non avevo lo stesso feeling e faticavo ad entrare in curva con la stessa velocità dei giorni precedenti. A inizio gara non mi sentivo totalmente a posto: c’era meno grip al posteriore, ma ho cercato di gestirlo. Ho visto che Diggia stava provando a tornare sui primi e gli sono rimasto in scia, ma poi il grip è peggiorato in maniera evidente. A quattro giri dal termine ho provato a spingere un po’ di più per difendermi da Marc (Márquez) e Enea (Bastianini), ma gli ultimi due passaggi sono stati un incubo: rischiavo di cadere a ogni piega a destra. Purtroppo non riusciamo a far fermare e girare la moto come vorremmo, e dobbiamo continuare a lavorare su questi aspetti”.

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