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È mancato un solo punto nel carniere di Ferruccio Zanchi per salire sul podio della seconda prova degli Internazionali d’Italia di Motocross che si è disputata questo fine settimana sul tracciato Tazio Nuvolari di Mantova, caratterizzato da un terreno reso particolarmente pesante dalle abbondanti precipitazioni cadute su tutta la zona nei giorni precedenti la gara che lo hanno trasformato in un micidiale banco di prova per le moto in gara in tutte le categorie con un considerevole numero di ritiri e un terzo dei piloti costretti alla resa prima del termine. 

Dopo aver ottenuto il secondo tempo del suo gruppo al termine della sessione di prove cronometrate, Zanchi è rimasto coinvolto in una violenta caduta al via della prima manche, rimanendo a terra e ripartendo ultimo, impegnandosi a fondo in una prova in rimonta che lo ha visto tagliare il traguardo al nono posto, con un passo gara eccellente. Prova positiva anche per Simone Mancini, 4° in prova nel suo gruppo e 9° sul traguardo del primo passaggio che conclude la prima frazione al 18° posto dopo essere stato a lungo 7° ma rallentato nell’ultimo giro da un problema tecnico. Al via di gara due, il diciannovenne fiorentino è scattato bene, conquistando la quinta posizione, 6° dopo due giri, il toscano è riuscito a risalire fino al 3° posto con un’ottima progressione, lottando per il podio di giornata e per quello di campionato, che lo vedeva terzo fino a tre giri dal termine, quando una scivolata lo ha retrocesso al 4° posto finale. Gara tutta in salita invece per Mancini, coinvolto in una caduta alla prima curva e ripartito ultimo; il marchigiano non si perde d’animo e rimonta fino alla quattordicesima piazza, dando prova di carattere e di un’ottima condizione fisica.

Giornata più complicata in MX1, con Andrea Bonacorsi che ottiene il settimo miglior tempo nelle prove cronometrate del mattino e che prende un buon avvio di gara nella prima frazione ma rimane chiuso alla prima curva e si ritrova fuori dalla top 10. Risalito velocemente in nona posizione, Andrea è costretto al ritiro nel corso dell’ottavo giro per un problema tecnico, in seguito al quale è stato deciso di non schierare la Desmo450 MX numero 132 al via dell’ultima manche di giornata.

Ferruccio Zanchi: “A Mantova, su una pista molto difficile ma molto bella le qualifiche sono andate bene, avevo buon feeling con la pista e con la moto. In gara 1 ho fatto una grande partenza ma ho preso una gran botta con insieme a due o tre piloti e sono rimasto un po’ segnato. Sono ripartito ultimo, ho concluso nono ma giravo bene nonostante la moto fosse un po’ danneggiata. In gara due ho fatto buona partenza, ho commesso un po’ di errori nei primi giri poi ho trovato un buon ritmo e a tre giri dalla fine ero terzo ma sono scivolato, facendo una caduta un po’ banale. Sono ripartito e ho finito quarto; peccato per il podio che avrebbe risollevato il morale, ma stiamo lavorando bene e ci prenderemo quello che ci spetta nelle prossime gare.”

Simone Mancini: “ E’ stata una buona gara; nella prima manche ero sesto e ho attaccato il quinto fino all’ultimo giro, poi ho avuto un problema alla moto. Nella seconda invece sono partito con molta determinazione e per un contatto in partenza sono caduto e ho preso una botta al ginocchio e a un dito, però ho fatto una buona rimonta da ultimo a 14°. Guidavo bene, sciolto e mi sento fisicamente a posto. Adesso aspettiamo la prima dell’europeo per verificare il nostro livello.”

Andrea Bonacorsi: “Al mattino abbiamo fatto dei buoni tempi ed ero settimo, su una pista era molto bella, con molti canali e il feeling con la moto era davvero buono. In gara 1 ho fatto una buona partenza, sono scattato bene al cancello, poi a metà rettilineo mi hanno chiuso un po’ ma ho comunque recuperato i primi giri abbastanza bene; poi alla fine mi sono dovuto fermare per un problema tecnico. Non mi butto giù, so quello che valgo, quello che valgono la moto e tutte le persone che ci lavorano. Ci rifaremo presto, questo è certo.”

Un weekend condizionato dalle avverse condizioni meteo ha accolto i piloti Ducati impegnati nel primo round degli Internazionali d’Italia Pro Motocross 2026. La pioggia, caduta fino alle prime prove cronometrate, ha trasformato la pista del Lazzaretto di Alghero in una palude di sabbia e fango, trasformandola in un duro test per uomini e moto impegnati nella loro prima uscita stagionale sul tecnico tracciato sardo.

Ottavo e nono al termine delle prove cronometrate, Calvin Vlaanderen e Andrea Bonacorsi si sono schierati al via della prima gara in sella alle loro Desmo450 MX. Una partenza complicata ha visto il pilota olandese concludere il primo giro al 10° posto, mentre Bonacorsi, tamponato da un avversario, è rientrato al 17° posto con la moto danneggiata e senza un freno posteriore. Determinato ad allenarsi bene in vista del primo Gran Premio della stagione, che si terrà in Argentina tra poco più di un mese, dopo essere risalito al decimo posto in cinque giri con un ottimo ritmo, è riuscito a concludere la prima gara al nono posto, mentre un problema tecnico ha costretto Calvin al ritiro anticipato. Vlaanderen è partito meglio nella seconda gara, chiudendo ottavo dopo un giro, mentre l’italiano, partito davanti, è stato coinvolto in una caduta di gruppo e si è ritirato a causa di un forte trauma alla gamba destra in seguito al contatto con la moto di un avversario. Anche il pilota numero 10 del Ducati Factory Racing MXGP Team ha concluso anzitempo la gara, rientrando ai box dopo pochi giri.

Andrea Bonacorsi: “È stato un peccato questa partenza perché avevamo un buon feeling con la moto per tutto l’inverno. Purtroppo in gara uno non sono partito benissimo e al primo giro, mentre recuperavo, un pilota mi ha tamponato danneggiando il freno posteriore e una pedana. Sono ripartito, facendo dei buoni giri nonostante la moto danneggiata; poi, senza il freno posteriore, è stato un po’ più difficile superare i piloti più veloci e ho chiuso nono. In gara due sono partito meglio, ma alla prima curva ho avuto un contatto con un pilota che ha perso il controllo davanti a me e mi ha bloccato, poi qualcuno mi ha passato sopra la gamba sinistra. Ho preferito fermarmi subito perché la moto era danneggiata e non volevo rischiare di peggiorare le mie condizioni. È un peccato perché speravo di dimostrare subito la bontà della mia moto, ma ci rifaremo presto.”

Calvin Vlaanderen: “La prima gara è fatta, è alle nostre spalle. È stato bello tornare a correre e sentire la tensione, mi è mancato decisamente. Stamattina avevo un buon feeling con la moto e anche in gara. È solo un peccato che abbiamo avuto qualche problema; qualcosa che risolveremo per i GP: è per questo che siamo qui, per raccogliere informazioni e dati sulla moto, quindi torneremo indietro, analizzeremo e vedremo cosa possiamo fare meglio per la prossima gara.”

Giornata positiva per il Team Beddini Racing Ducati Corse Factory MX2, che ha schierato ad Alghero le due Desmo250 MX di Ferruccio Zanchi e Simone Mancini. Dopo aver fatto segnare il settimo tempo del suo gruppo nelle prove cronometrate, Zanchi è partito benissimo in gara uno, in curva in terza posizione, prendendo subito il secondo posto e lottando per tutta la gara con i primi del gruppo, facendo segnare ottimi tempi sul giro e chiudendo secondo. La prima gara di Mancini, invece, è stata più complicata. Partito a rilento dopo aver fatto segnare il nono tempo del suo gruppo nelle prove del mattino, disputate sotto una pioggia battente, è caduto al primo giro, ripartendo ultimo. Dopo aver recuperato quasi 20 posizioni, il numero 97 è riuscito a concludere 19°, guadagnando due punti. Gara due è partita meno bene, con Zanchi settimo dopo il primo giro e Mancini che è rapidamente risalito dalla quindicesima posizione nella top 10, riuscendo a concludere undicesimo. Il sesto posto è valso a “Ferro” il terzo gradino del podio, portando a casa il primo trofeo stagionale e un’ottima prova in vista della prima prova del campionato del mondo.

Ferruccio Zanchi: “È stato un buon primo weekend di stagione. Ho faticato un po’ in qualifica a causa delle condizioni della pista molto particolari. Sono partito benissimo in gara uno, dove abbiamo dimostrato che la moto parte davvero bene. Ho avuto un buon ritmo, solido, e non ho commesso troppi errori, portando a casa una gara intelligente. In gara due non sono partito benissimo; ho avuto un problema con gli occhiali durante la manche e ho recuperato un po’, ma verso la fine la mia vista era davvero scarsa e ho concluso sesto. È stato un primo weekend positivo con la squadra, con un buon risultato. C’è ancora molta strada da fare, ma è iniziato bene.”

Simone Mancini: “È stato bello tornare ai cancelletti di partenza dopo quasi sette mesi di inattività. La prima gara dopo così tanto tempo è stata anche emotivamente significativa. Nella prima gara sono partito bene, ma alla seconda curva sono entrato in contatto con un avversario e sono rimasto impantanato, ripartendo ultimo; ho comunque fatto una buona gara, recuperando diverse posizioni. In gara due sono partito un po’ peggio, intorno al quindicesimo posto, e sono risalito fino al nono, prima di concludere undicesimo. Ho fatto due gare buone e solide, portando a casa un buon allenamento in vista della prossima gara a Mantova.”

Si apre un nuovo capitolo nella storia di Ducati, al suo secondo anno di presenza nel Campionato del Mondo FIM di Motocross, che unisce le sue forze con quelle della squadra di Louis Vosters, inaugurando un nuovo corso con la struttura olandese.

Forte dell’esperienza decennale maturata nel paddock della MXGP, nel quale è entrato prima come sponsor, per poi creare nel 2015 la propria struttura racing, Louis Vosters, imprenditore di successo, si è fatto apprezzare negli anni per la sua professionalità, gestendo un gruppo coeso e competitivo che ha ottenuto risultati di grande prestigio. Con una struttura situata a Bergeijk, nei Paesi Bassi, a pochi chilometri da Lommel, vero e proprio cuore pulsante del motocross mondiale e sede del Gran Premio delle Fiandre, la squadra olandese gestirà tre Desmo450 MX ufficiali nel Campionato del Mondo MXGP 2026, affidate al trentunenne svizzero Jeremy Seewer, confermato in Ducati e sul podio in due occasioni nel 2025, e ai due nuovi piloti ufficiali Ducati, Andrea Bonacorsi e Calvin Vlaanderen.

Campione Europeo della EMX125 nel 2020 e della EMX250 nel 2023, Bonacorsi ha concluso la sua prima stagione completa in MXGP all’8° posto, conquistando il primo podio nella classe regina proprio con la squadra di Vosters. Andrea è uno dei più promettenti talenti italiani ed è riuscito a salire sul podio del Motocross delle Nazioni nel 2023, all’esordio su una 450.

Ventinovenne sudafricano con passaporto olandese, Vlaanderen annovera nel suo palmares la vittoria di un Gran Premio in MX2 nel 2018, di uno in MXGP nel 2022, di un titolo olandese nella classe 500 nello stesso anno e di un Motocross delle Nazioni con la squadra olandese nel 2019, in sella a una 250.

Paolo Ciabatti, Direttore Generale Ducati Corse Off-Road: “Siamo molto soddisfatti di poter annunciare questo importante accordo con la squadra di Louis Vosters, sicuramente una delle più professionali presenti nel paddock del Campionato MXGP. Insieme a Louis abbiamo condiviso un progetto a lungo termine e siamo convinti che, grazie alla stretta collaborazione tra le nostre due strutture, riusciremo presto ad ottenere insieme gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti. Siamo anche molto contenti di dare il benvenuto in Ducati ad Andrea e Calvin che, insieme a Jeremy, si impegneranno al massimo per portare in alto il nome di Ducati nel mondo del motocross.”

Louis Vosters, CEO e Team Owner: “Iniziare questo nuovo capitolo con un marchio iconico come Ducati, alla guida del nuovo Team Ufficiale nella classe MXGP, è davvero un sogno che si realizza. La passione, la tecnologia e l’inconfondibile DNA racing di Ducati si allineano perfettamente con la mia visione del motocross ai massimi livelli. Con loro abbiamo avviato una collaborazione a lungo termine basata sulla fiducia e sulla determinazione, con l’obiettivo comune di vincere. Condividiamo lo stesso spirito racing e sono fiducioso che grazie allo staff tecnico di Ducati, unito alla competenza e dedizione del nostro team, nelle prossime stagioni potremo fare grandi progressi e lottare per i vertici del Campionato del Mondo MXGP.”

Il 78° Motocross delle Nazioni è andato in scena questo fine settimana all’Ironman Raceway di Crawfordsville, in Indiana a 70 miglia da Indianapolis, su uno dei tracciati americani di motocross più iconici, con condizioni meteorologiche perfette e temperature che hanno sfiorato i 30°.

Dopo aver esordito al Nazioni con la Desmo450 MX nella giornata del sabato, Antonio Cairoli e Jeremy Seewer, entrambi impegnati nella classe regina del più importante evento della stagione ed essersi qualificati con l’8° e il 12° posto per le gare della domenica, si sono schierati al via delle due manche che li hanno visti competere contro i piloti della MX2 in gara 1 e contro quelli della classe Open nella terza.  

Con un buon avvio al via di gara uno, Jeremy si piazza in decima posizione nel corso del primo giro, con Tony fuori dai 20 a causa di un contatto all’uscita del cancello. Lo svizzero lotta per tutti i 16 giri per mantenere la posizione e passa 11° sotto la bandiera scacchi, mentre l’italiano, colpito duramente da un avversario nelle prime concitate fasi di gara, finisce a terra, ripartendo 37° con una mano dolorante. Stringendo i denti Cairoli riesce a risalire fino alla venticinquesima posizione, fermandosi al centro medico per accertamenti subito dopo la fine della manche. 

Nonostante una micro frattura del quinto metacarpo della mano sinistra, il 9 volte Campione del Mondo decide di schierarsi al via della seconda frazione, dando l’ennesima prova di determinazione e forza mentale. Fuori dai 20 al via di gara 3, il siciliano fa di tutto per recuperare posizioni, nonostante il dolore e riesce a chiudere in tredicesima posizione, primo dei piloti italiani in gara, contribuendo al 6° posto finale della Nazionale azzurra, mentre Seewer, fuori dai 30 alla prima curva, riesce con una rimonta impressionante, a tagliare il traguardo dell’ultima manche dell’anno 16°, risultando determinante per l’8° posto finale della Svizzera. Nella classifica individuale della MXGP Jeremy chiude così al 7° posto assoluto, mentre Tony è 10° nonostante l’infortunio che ha compromesso l’intera giornata.

Jeremy Seewer: “È stato un weekend interessante, iniziato con diverse novità e ho dovuto abituarmi a persone nuove che hanno messo a punto la moto ma per certi versi è stato molto positivo. Il fine settimana si è concluso al meglio in gara 2, soprattutto negli ultimi 15 minuti, che credo siano stati tra i migliori che abbia fatto in tutto l’anno. Oltre a questo, purtroppo le partenze non sono state perfette, soprattutto in gara 2, perché ho lasciato che il mio compagno di squadra si sistemasse all’interno. Stiamo ancora lavorando ma sono stato abbastanza costante e il Team Svizzera ha concluso 8°, il che non è male con la squadra che abbiamo. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e sembra che siamo circondati dalle persone giuste per andare nella giusta direzione.” 

Cairoli: “Sono felice di aver corso di nuovo in terra americana. È la prima volta per Ducati al Motocross delle Nazioni ed è qualcosa di davvero speciale. Il weekend era iniziato bene ieri, con una qualifica molto buona. Oggi, nella prima manche sono stato urtato da un altro pilota, nel contatto mi sono rotto una mano e ho dovuto impegnarmi al massimo per cercare di finire la gara. Prima della seconda mi sono fatto visitare, ho preso degli antidolorifici e mi sono schierato ma ero a pezzi e sono riuscito a finire solo 13°. Comunque ho chiuso davanti al mio compagno di Nazionale e al mio compagno di squadra in Ducati, quindi alla fine, non è andata male ma in queste condizioni non potevo fare di più.” 

La sesta e ultima prova del Campionato Italiano di Motocross Pro Prestige MX2 si è tenuta questo fine settimana sul tracciato del Ciclamino a Pietramurata, in provincia di Trento, dove si è conclusa la serie tricolore. Dopo aver conquistato la seconda pole position consecutiva al sabato, Alessandro Lupino si è schierato al via della prima gara della domenica deciso a far valere la sua velocità.

Al via della prima manche Lupino non riesce a sfruttare al meglio il buono scatto al cancello e si ritrova attorno alla quindicesima posizione dopo la prima curva, iniziando una rimonta, resa lunga e impegnativa dalle condizioni della pista, particolarmente fangosa e conclusa in seconda posizione. Migliore l’avvio dell’ultima frazione dell’anno che vede il Campione Italiano della MX1 2024 6° dopo la partenza e rapido nel rimontare già nel corso del primo giro, portandosi al 3° posto, prima di conquistare la seconda posizione un giro dopo. L’aggancio con il pilota in testa alla gara arriva nel corso del sesto passaggio e il sorpasso arriva puntuale dopo poche curve con una grande staccata. Una volta preso il comando Alessandro gestisce fino al traguardo, passando sotto la bandiera a scacchi 1°, aggiudicandosi la prima pozione di giornata, festeggiato da tutti i ragazzi del team e dal capo progetto della Desmo250 MX, Davide Perni che consegna a Lupino una bandiera Ducati firmata da tutti coloro che a Borgo Panigale hanno lavorato al progetto della 250.

Si conclude così con una vittoria la stagione 2025 del Team Beddini Racing Ducati Factory MX2 e della Ducati Desmo250MX che con Lupino conquista il quinto podio dell’anno e il secondo posto finale nel campionato italiano Pro Prestige MX2.

Alessandro Lupino: “Sono molto contento di questo risultato; quest’anno è stato molto più difficile rispetto alla passata stagione e oggi nell’ultimo giro mi sono reso conto che ancora una volta abbiamo scritto una nuova pagina della storia Ducati. La Desmo250 MX è ancora molto giovane e in Ducati hanno fatto un gran lavoro per portarla a questo livello. Questo fine settimana abbiamo fatto un ulteriore step di sviluppo in ottica 2026 e credo che chi la userà l’anno prossimo l’apprezzerà. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno lavorato al progetto della 250 a Borgo Panigale, il team Beddini e tutti in Ducati Corse.”

L’ultimo appuntamento stagionale con il Campionato del Mondo FIM di Motocross si è tenuto questo fine settimana sul tracciato Hidden Valley di Darwin, all’interno del locale circuito di velocità. Posizionato tra l’equatore e il tropico del capricorno, lo stato dei Territori del Nord ha accolto il Circus della MXGP con temperature elevate e le condizioni tipiche dell’inizio della primavera australe che alla domenica sono cambiate con l’avvento della pioggia.

Dopo aver ottenuto il terzo posto nella gara di qualifica del sabato, Mattia Guadagnini è riuscito a trovare un buono spunto al cancello, posizionandosi subito nella top cinque, su una pista in ottime condizioni, mentre Jeremy Seewer, 13° al sabato, è rimasto chiuso in partenza, transitando nelle ultime posizioni nel corso del primo passaggio. Buona la manche dell’italiano che lotta con i primi per un posto nella top dieci e che chiude 7° sotto la bandiera a scacchi, mentre con una manche solida, lo svizzero che cade nell’ultimo giro perdendo una posizione, riesce a terminare 12° dopo una buona rimonta che lo aveva portato a ridosso dei primi dieci. A causa di un forte temporale che si è abbattuto sulla zona del circuito nel corso della seconda manche della MX2, la direzione di gara ha deciso di annullare la seconda gara del Gran Premio di Australia della classe regina, convalidando il risultato della prima frazione come risultato dell’evento.

Si conclude così la prima stagione completa della Ducati Desmo450 MX nel Mondiale MXGP che ha regalato alla casa di Borgo Panigale il primo podio della sua storia, grazie ai due terzi posti conquistati da Seewer in Svizzera e in Francia, due top 5 con Guadagnini nel Gran Premio di Argentina e in quello d’Europa e un 7° posto di Antonio Cairoli in Gran Bretagna. Ora, dopo 20 Gran Premi, di cui gli ultimi due oltreoceano, l’Aruba.it – Ducati Factory MX Team si sposterà negli Stati Uniti, dove tra due settimane si terrà il Motocross delle Nazioni che vedrà impegnati Cairoli con la nazionale italiana e Seewer con quella svizzera.

Mattia Guadagnini: “E’ finita l’avventura con Ducati e sono contento che si sia conclusa con un risultato positivo. Ieri la qualifica è andata davvero molto bene, con una buona partenza e una gara ottima; oggi abbiamo disputato una sola manche a causa della pioggia ma l’abbiamo sfruttata bene, con una buona partenza, sono stato quinto per buona parte della gara, verso la fine ho alzato un po’ il ritmo e ho perso due posizioni. Ringrazio tutti i ragazzi in Ducati e quelli dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team, è stato un anno a tratti difficile ma sono contento e non ho rimpianti.”

Jeremy Seewer: “Abbiamo fatto alcuni miglioramenti questo fine settimana. Ho faticato molto sabato mattina e nelle prove cronometrate ma poi per la gara di qualifica abbiamo trovato qualcosa che mi ha aiutato molto e sono riuscito a guidare abbastanza bene. Il risultato non lo mostra ma la mia guida era buona. Oggi, in prima manche, sono partito quasi ultimo perché sono stato stretto al via e sono quasi caduto, poi ho lottato bene fino all’undicesima posizione. Un piccolo errore mi è costato caro e ho concluso dodicesimo ma avevo un buon ritmo. Se fossi partito bene, avrei potuto finire settimo o ottavo e questo è un passo avanti rispetto a dove eravamo. Sfortunatamente il meteo non ha aiutato per gara due ma annullare la gara era l’unica decisione possibile.”

Il 78° Gran Premio delle Nazioni di Motocross, che si terrà negli Stati Uniti dal 3 al 5 ottobre sulla pista di Ironman in Indiana, vedrà per la prima volta due Desmo450 MX schierate al via, con Antonio Cairoli e Jeremy Seewer impegnati nella MXGP per l’Italia e la Svizzera. Per la 450 di Borgo Panigale, che ha esordito nel Pro Motocross AMA con Tony Cairoli a RedBud nello scorso luglio, sarà un ritorno sul suolo americano in occasione della più prestigiosa competizione di motocross dell’anno.

Il campione siciliano, che vanta tre successi personali in 450 nel MXoN, un 3° posto nel 2013 e una vittoria a squadre nel 2021 è alla sedicesima partecipazione al Nazioni, e si confronterà con i migliori piloti del mondo della classe regina nelle vesti di capitano dell’Italia, portando questa volta sulla sua Desmo450 MX il numero 22. Tredicesima partecipazione invece per Jeremy Seewer, anche lui capitano della nazionale svizzera e in gara per la prima volta negli Stati Uniti con la Ducati che per l’occasione ad Ironman avrà il numero 25.

Antonio Cairoli: “Sono molto contento di tornare a disputare il Gran Premio delle Nazioni di Motocross: per me è una doppia soddisfazione indossare la Maglia Azzurra e correre con una moto italiana come la Ducati che accompagnerò all’esordio anche nella più importante competizione di motocross dell’anno. Quest’anno ho fatto diverse gare, sono stato sempre piuttosto competitivo e mi sono trovato molto a mio agio sulle piste americane.  Visto che il MXoN quest’anno sarà ospitato sul tracciato di Ironman, la Federazione Italiana di Motociclismo mi ha contattato e io ovviamente mi sono messo subito a disposizione per dare il mio contributo alla causa azzurra. Sono carico e spero di poter dare una mano anche mentalmente ai miei giovani colleghi. L’esperienza non ci manca: l’obbiettivo della squadra è arrivare nei primi cinque, e credo sia oggettivamente un risultato alla nostra portata, ma il Nazioni si sa, è una gara molto particolare per cui “mai dire mai”

Situata  sulle sponde del lago Michigan, dal lato opposto di Chicago, la pista di RedBud è la cornice del debutto americano della Ducati Desmo450 MX, portata in gara con il supporto di Factory Connection, nella sesta prova del Campionato Americano Pro Motocross dal nove volte Campione del Mondo Antonio Cairoli che dopo aver rivestito il ruolo di Grand Marshal nella gara di Southwick la settimana precedente ed aver completato alcuni test in vista delle due gare in programma, si schiera al via della qualifica a RedBud. Al termine di due sessioni di prove cronometrate di soli venti minuti l’una, disputate con temperature roventi, Tony ottiene il 10° miglior tempo sugli 80 piloti venuti in Michigan per qualificarsi alle due manche del pomeriggio, dimostrando di sapersi adattare velocemente a un programma di gara completamente differente da quello della MXGP.

Al via di gara uno il siciliano scatta bene dal cancello di partenza, uscendo dalla prima curva quinto, il ritmo dei primi giri è però estremamente elevato e Cairoli perde alcune posizioni, ritrovandosi 12° dopo due passaggi sul traguardo. Dopo aver trovato un buon ritmo Tony riesce a recuperare, passando sotto la bandiera a scacchi 9°, in volata con i due avversari che lo precedono. Nella seconda frazione Cairoli è costretto a cambiare posizione al cancello ma parte ancora meglio e con la sua Desmo450 MX è 4° e lotta per restare nella top five per il primi quattro giri, attaccando per la terza, prima che un problema elettrico lo costringa a fermarsi anzitempo.

Ora il programma di test e sviluppo della prima moto da motocross della casa di Borgo Panigale proseguirà in vista del prossimo round del Pro Motocross a Spring Creek a Millville, in Minnesota.

Antonio Cairoli: “Correre a RedBud è stata una bella esperienza. Nei primi giri della prima manche ho avuto qualche problema, sono partito bene ed ero quinto, ma il mio gancio di partenza si è bloccato e ho perso qualche posizione. Poi sono riuscito a trovare un buon ritmo e sono risalito in nona posizione. Nella seconda manche il mio piano era di riuscire a partire nuovamente bene e non commettere errori nei primi giri, che qui nel Pro Motocross sono sempre frenetici ma dopo una buona partenza in quarta posizione, mentre guidavo bene e puntavo alla terza, abbiamo avuto un piccolo problema con la moto e ho dovuto ritirarmi. Nel complesso è stata comunque una buona giornata, siamo qui per testare e sono cose che possono succedere. Ora ci prepariamo per una buona settimana di allenamento e torneremo in pista per lottare di nuovo per la top 10 a Millville.”

Il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo round del Campionato del Mondo FIM di Motocross, si è tenuto questo fine settimana sulla pista di Matterley Basin, spettacolare tracciato che attraversa la Temple Valley di Winchester, con lunghi e spettacolari saliscendi su un terreno duro e sassoso. Le due manche della domenica si sono tenute con temperature decisamente più basse rispetto al sabato e con un fondo più umido e tecnico, nonostante forti raffiche di vento abbiano spazzato la campagna inglese durante tutta la giornata. 

Al via della prima frazione Antonio Cairoli scatta perfettamente dal centro dello schieramento e si lancia con la sua Desmo450 MX lungo la discesa che porta alla prima curva, riuscendo a passare nei primi cinque sulla linea dell’hole-shot, seguito dal compagno di squadra Seewer che è 11°. Dopo aver perso due posizioni nel corso del primo giro, il nove volte Campione del Mondo trova un buon ritmo e si attesta al settimo posto, mentre lo svizzero scivola, ripartendo 15°. Tony nel frattempo si avvicina al gruppo che lo precede e attacca, conquistando il sesto posto. La risposta dell’avversario non è delle più pulite e nello scontro che ne consegue, si danneggia il disco del freno anteriore della moto italiana. L’incidente costa due posizioni a Cairoli che nel finale riesce  però a recuperare ancora, transitando sul traguardo 7°, mentre Jeremy conclude la sua gara 13°. In gara due l’italiano è ancora una volta con i primi che passano sulla linea dell’hole-shot ed è 8° sul traguardo del primo passaggio, seguito questa volta dal compagno che è 9° alle sue spalle. I due piloti dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team trovano da subito un buon passo, chiudendo la seconda manche nelle stesse posizioni, centrando rispettivamente il 7° e il 10° posto di giornata della gara britannica. 

Dopo la pausa estiva di tre settimane, la MXGP tornerà in scena sul tracciato finlandese del Kymi Ring per la tredicesima prova del 2025, il Gran Premio MXGP di Finlandia. 

Antonio Cairoli: “È stato un weekend molto bello qui a Matterley Basin. Ieri ci aspettavamo una pista migliore, ma era in pessime condizioni, inoltre, ho fatto una piccola caduta nelle prove e mi sono fatto un po’ male a un ginocchio che si è gonfiato durante la notte. Oggi non ero molto fiducioso delle mie condizioni ma in realtà è andata bene; la pista era più tecnica e ho fatto due buone partenze. Mi aspettavo di partire anche meglio ma ero un po’ troppo largo al cancello anche se ho potuto comunque lottare per una buona posizione. Nella prima manche ho chiuso 7° e nella seconda 8°, il che mi ha portato al 7° posto assoluto che considero un risultato positivo e sono molto contento di come ho guidato, soprattutto visto il problema al ginocchio.” 

Jeremy Seewer: “Beh, oggi non è stato facile senza buone partenze; sorpassare era davvero difficile e non sono sicuro che in seconda manche qualcuno sia riuscito a farlo. Abbiamo lavorato per trovare una direzione migliore durante il weekend ma come ho detto, sono mancate le partenze. Avrei potuto essere 6° o 7°, o anche 5° in entrambe le manche se fossi partito lì ma oggi se partivi 10°, forse potevi arrivare 9°. Ma sì, stiamo imparando, ci stiamo provando, stiamo cambiando e stiamo migliorando ma questo fa parte del gioco e ora qualche settimana di pausa ci aiuterà a riorganizzarci per continuare a dare il massimo.”

La seconda metà del Campionato del Mondo FIM di Motocross è iniziata questo fine settimana sul tracciato sabbioso di Kegums, in Lettonia. L’undicesima prova della MXGP 2025 non è stata particolarmente generosa con i piloti dell’Aruba.it – Ducati Factory MX Team che hanno raccolto meno di quanto lasciavano sperare i risultati della gara di qualifica. 

Forti del 10° e del 12° posto conquistati al sabato, Jeremy Seewer e Mattia Guadagnini si sono schierati al via di gara uno con una pista molto segnata dalle abbondanti precipitazioni, cadute nella notte sull’area del circuito. Buono lo scatto dal cancello di Seewer che non riesce però a trovare un varco per curvare con i primi e rimane imbottigliato nel traffico della prima curva, ritrovandosi fuori dai quindici, mentre Guadagnini riesce a sfruttare meglio la potenza della sua Desmo450 MX, passando sulla linea dell’hole-shot a ridosso della top 10, perdendo però qualche posizione nel corso del primo giro che chiude 13°, mentre il compagno di squadra è 15°. Al termine di 17 giri di una manche particolarmente impegnativa, Mattia passa sul traguardo 14°, con Jeremy poco distante in sedicesima posizione, rallentato da un problema tecnico. L’avvio di gara due è più promettente con l’italiano 10° davanti all’elvetico; nel corso del decimo giro Seewer passa il compagno di squadra ed entra nella top 10, posizione che tiene fino a un giro e mezzo dal termine, quando una caduta lo fa precipitare al 18° posto sotto la bandiera a scacchi, con Guadagnini che lo precede sul traguardo al 12°. In campionato lo svizzero è ancora nella top 10, mentre il veneto recupera punti sui piloti che lo precedono in classifica.

Mattia Guadagnini: “Questo è stato uno step avanti rispetto ai weekend precedenti ma faccio ancora troppa fatica ad ottenere un buon tempo nelle prove cronometrate. Su questa pista la partenza era accessibile anche dall’esterno e in qualifica sono riuscito a guadagnare posizioni, potendo partire oggi da una pozione migliore. La pista in gara era molto scavata, con condizioni estreme ma sono riuscito a partire piuttosto bene in entrambe le manche; ho faticato nelle prime curve, perdendo qualche posizione ma in gara uno ho recuperato, terminando 14°, mentre nella seconda ero 10° fin quando il fisico ha tenuto, poi sono calato e ho chiuso 12°, per un 12° di giornata. E’un risultato migliore rispetto alle scorse gare ma deve essere un punto di partenza per tornare davanti nelle prossime.”

Jeremy Seewer: “non c’è molto da dire, sulla carta una brutta gara, in realtà in gara due stava andando discretamente prima che una caduta mi facesse perdere molte posizioni a un giro e mezzo dalla fine. Fatichiamo ma sappiamo perché e questa è una cosa positiva. Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e lo faremo. Sul duro riesco ad adattarmi meglio ma in queste condizioni abbiamo ancora del lavoro da fare. Di sicuro non ci arrendiamo, tutto è nuovo per noi e abbiamo solo bisogno di più tempo.”