Archivio per la categoria ‘Go Eleven’

Phillip Island, il solo nome fa saltare alla mente uno dei tracciati più celebri e storici del WorldSBK. La prima gara stagionale, in Australia, è ormai tradizione; qui si inaugura la stagione 2024 tra i saliscendi circondati dall’Oceano, creando panorami mozzafiato. Per il Team Go Eleven, debuttare con Andrea Iannone in sella è un ulteriore stimolo e motivazione; Phillip Island negli anni ha regalato delle belle soddisfazioni al pilota di Vasto con momenti rimasti impressi nella mente di tutti i tifosi.

La settimana australiana inizia con una grande incertezza dovuta al mancato arrivo delle gomme in circuito; purtroppo, a causa della delicata situazione internazionale, i container che dovevano consegnare i materiali Pirelli hanno subito un forte ritardo, costringendo Team e piloti a cambiare i piani. Un solo giorno di test, al martedì, invece che due, 8 ore divise in due turni da 4 l’una. Il lavoro in pista, comunque, è stato agevolato e svolto regolarmente grazie al bel tempo e un clima piuttosto mite, che ha permesso di sfruttare a pieno l’ultima giornata di test prestagionali. Andrea Iannone si è trovato a suo agio con la moto fin dai primi passaggi, tanto che nella mattinata si è alternato più volte in testa alla classifica con Bulega, concludendo al secondo posto e mostrando un ottimo ritmo gara. Nel pomeriggio le condizioni sono leggermente cambiate, si è alzato il vento e la temperatura dell’asfalto ha alterato le condizioni di grip in pista. In termini di ritmo sulla lunga distanza, il numero ventinove sembra aver trovato una buona costanza senza stressare troppo gli pneumatici, ma quello che resta il nodo più difficile da districare è la qualifica. Montando le gomme morbide, la moto sembra essere improvvisamente difficile da guidare, tanto da risultare più lenta e non fornire il giusto feeling al pilota. A dimostrazione di questo, il Best Lap di giornata è arrivato con la SC 1, la soluzione più dura presente qui sull’isola. Il lavoro fin da venerdì si concentrerà in direzione time attack; con tre partenze, la Superpole e una buona griglia di partenza contano moltissimo.  

Tema importante al termine del Day 1 è il consumo delle gomme molto elevato, con i piloti che dovranno gestire bene le coperture sulla lunga distanza, e non sono esclusi eventuali colpi di scena sulla durata della gara. Piccola curiosità, Andrea Iannone ha già effettuato il suo miglior giro assoluto a Phillip Island, risultando quasi quattro decimi più veloce che con la MotoGP di quattro anni fa.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stato bello tornare in pista a Phillip Island dopo tanto tempo, è una pista sempre molto piacevole, divertente. Abbiamo lavorato ma bisogna capire meglio la situazione gomme. Dobbiamo ancora analizzare i dati approfonditamente per fare valutazioni più specifiche ma sicuramente per alcuni aspetti siamo messi bene, su alcuni altri invece fatico ancora un po’. Il bilancio comunque è positivo, siamo partiti bene.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Nonostante le difficoltà logistiche devo ringraziare Pirelli per essere riusciti a fornirci tutto il necessario di cui avevamo bisogno oggi per svolgere il test, i ragazzi hanno fatto un grande lavoro con pochissimo tempo a disposizione. Il 70% del lavoro che avevamo programmato prima di partire da casa, siamo riusciti a metterlo in pratica. Andrea, sta conoscendo sempre meglio le caratteristiche delle gomme, molto diverse dalle coperture che utilizzava in Motogp, e ci vuole un po’ di tempo per poterle sfruttare, ma il lavoro e l’armonia all’interno del box è molto buono, si lavora bene e si cresce insieme. Come osservato anche nell’ultimo test a Portimao, ci manca un po’ di performance con la gomma morbida, mentre con gomma dura da gara, anche con molti giri, siamo abbastanza veloci. È stato un test molto interessante, ora i giochi sono finiti e da Venerdi si inizia a fare sul serio!”

Seconda giornata di test da Portimao, dove il Team Go Eleven aveva l’obiettivo di migliorare il feeling e la reazione della moto nelle mani di Andrea. L’inizio si è mostrato da subito convincente, il pilota di Vasto ha replicato immediatamente il miglior riferimento fatto registrare ieri. Tanti giri a gomma usata anche oggi, nonostante il numero ventinove trovasse ancora diversi problemi in termini di elettronica e set-up nel corso della mattina.

Il pomeriggio inizia con una grossa modifica sulle geometrie della Panigale V4-R by Go Eleven, che sembra dare subito un feedback migliore al pilota. Con la 800, la soluzione di pneumatici a metà tra dura e morbida, riesce ad effettuare una serie di giri in sequenza, dove il migliore viene fuori sul finale. Passando alle gomme più morbide, però, manca l’attacco al tempo. L’area principale su cui lavorare è sfruttare a pieno il potenziale della SCX e della SCQ, le coperture utilizzate in qualifica durante la stagione. Parlando invece di ritmo, anche al termine di questa due giorni, si può affermare che la costanza è rimasta ed anzi, più la moto perde grip, più Andrea si trova a suo agio. 

Ora è tempo di volare in Australia, la prima gara della stagione; tra Jerez e Portimao vi sono stati due test interessanti ed intensi, dove Iannone ha iniziato a capire e comprendere le gomme e la reazione della moto alle modifiche; una prima strada è stata tracciata, ora non resta che capire al confronto diretto in pista quale sarà il livello. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso il numero ventinove è carico e motivato e non vede l’ora di scendere in pista con la Ducati a Phillip Island! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi sicuramente c’è stata un’evoluzione a livello di passo, siamo diventati più efficaci, un po’ più competitivi. Il mio best time l’ho fatto con una gomma usata di 15/16 giri, 1.40.6, sono contento di questo. Devo invece capire meglio come poter sfruttare maggiormente una gomma più nuova per essere più efficace. Questo è l’ultimo test in Europa prima dell’Australia, dobbiamo ancora lavorare tanto, ma penso che ci sia un’ottima base di partenza e questo mi fa ben sperare. Sono carico, vedremo a Phillip Island cosa riusciremo a fare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“In questi test, Portimao ci ha reso la vita un po’ complicata. Sicuramente è un tracciato molto difficile da interpretare alle prime uscite. Oggi Andrea ha migliorato subito il suo feeling, non mi preoccupa molto la distanza di gara in quanto spesso i migliori crono sono arrivati a gomme usate, ma ancora dobbiamo capire come sfruttare a pieno l’extragrip a gomme nuove. La due giorni qui, comunque si è rivelata fondamentale, sia per permettere al pilota di capire le reazioni della moto alle modifiche, sia per fornire maggiore conoscenza delle gomme. Ora rianalizziamo tutti i dati e partiamo per l’Australia, non vedo l’ora!”

Il saliscendi dell’Algarve, pista ricca di adrenalina, ma altrettanto difficile e complicata da affrontare, ha ospitato i piloti del Campionato Mondiale Superbike in pista per il primo di due giorni di test. Andrea si è trovato oggi al debutto assoluto a Portimao in sella ad una moto da corsa, dovendo innanzitutto capire i riferimenti e le linee del tracciato. Le tante curve cieche e i dossi sono stati un ulteriore aumento del coefficiente di difficoltà, soprattutto nei primi passaggi. 


Il Team Go Eleven è ripartito dalla base trovata a Jerez, inserendo alcune modifiche che si andranno a ritrovare sulla moto in versione 2024. La mattinata però si è rivelata piuttosto complicata, una V4-R non perfetta di set-up e di elettronica ha reso ancor più di complesso il debutto di Andrea a Portimao. La comparativa tra le due moto presenti nel box, una in versione gara per la prossima stagione ed una più “ibrida” derivata dallo scorso anno, ha portato commenti positivi per la prima; notizia incoraggiante per l’inizio di stagione. Nel pomeriggio il feeling generale è migliorato, focalizzando il lavoro sulle gomme usate; tanti giri, i migliori riferimenti sono arrivati sempre alla seconda o terza uscita, ed è stata utilizzata solo una gomma morbida, purtroppo non sfruttata a pieno.

Il distacco non è elevato, i piloti sono tutti racchiusi in pochissimi decimi, e la velocità c’è, però serve ritrovare la bell’armonia, mostrata a Jerez, che oggi è mancata, tra il numero 29 e la sua Ducati Panigale V4-R. Qualche difficoltà in più dovuta al tracciato nuovo era preventivabile, ma ora è importante tornare a dare una buona sensazione nelle mani del pilota. Resta ancora una giornata intera, domani, dove in seguito al debrief tecnico con la squadra, sono già state individuate alcune aree di intervento.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una giornata faticosa, abbiamo avuto problemi di setup a livello di elettronica con la moto 1, capiamo dove poter lavorare per domani cercando di migliorare. È stata una giornata molto complessa, tra le più complicate da quando sono tornato in pista. La moto 2 va meglio ma non possiamo usarla, dato che è quella che utilizzeremo dalla prima gara in poi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi è stato un giorno un po’ strano, dove abbiamo riscontrato problemi che non ci aspettavamo. Andrea era alla sua prima volta su questo circuito, già difficile e particolare di suo, in realtà aveva percorso solo pochi giri con la moto stradale a inizio mese. Sebbene il non essere a suo agio con la moto, Andrea ha fatto comunque un buon ritmo con la gomma dura da gara, dobbiamo ancora capire, però, come sfruttare il potenziale delle coperture morbide.”

La due giorni sul tracciato andaluso si conclude positivamente in termini di lap time, con Andrea Iannone che è riuscito a confermarsi vicino ai riferimenti della categoria al termine della combinata.
 
La mattina è stata dedicata a cercare la massima prestazione, memori che nel pomeriggio della prima giornata i tempi si erano alzati notevolmente. Il numero 29 trova da subito un buon ritmo, migliorando alla prima uscita il 39.6 siglato ieri. Con la gomma da qualifica migliora ulteriormente scendendo sul 38.7, lamentando però ancora un set-up ed una configurazione di elettronica non ottimale per ottenere il massimo dalla SCQ. Al rientro in pista con gomma da gara riesce ad attestarsi vicino al suo riferimento, mantenendo un passo gara rapido e costante. Verso fine giornata era previsto uno shakedown della moto in versione 2024 e nonostante alcune piccole difficoltà di adattamento, nell’ultima uscita squadra e pilota hanno trovato la via corretta da cui ripartire a Portimao. Una piccola scivolata alla curva 2, verso metà giornata, non ha fermato lo sviluppo, con Andrea che è prontamente rientrato ai box senza nessuna conseguenza fisica. 

Il lavoro da fare per arrivare pronti alla prima gara è ancora molto, nella prossima due giorni di Portimao, 29/30 gennaio, l’obiettivo principale sarà sfruttare la gomma da qualifica e trovare la giusta combinazione per esprimere al massimo il potenziale. Lavorare anche sotto questo aspetto è determinante, considerando che la Superpole è un turno delicato ed Andrea non ha ancora molta esperienza con l’extragrip posteriore. Il resoconto al termine del primo test completo del 2024 è comunque positivo, Iannone ha trovato solidità e piano piano sta scoprendo i limiti della moto, adattandola al suo stile di guida.  

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva, ho continuato ad adattarmi alla moto, alle gomme, cercando di capire le risposte dalla mia Panigale V4-R. Siamo concentrati sul passo gara con l’obiettivo di ottenere costanza di rendimento, anche a gomme usate. Usciamo dalla due giorni di Jerez con un buon ritmo, la simulazione di gara ha fornito un buon riscontro, come primo test possiamo essere soddisfatti. Peccato non aver sfruttato bene la gomma Q da qualifica, ma ci siamo concentrati su altro, nonostante qualche piccolo problemino sul finale. A Portimao dovremo cercare di capire l’utilizzo di quella gomma e come poterla sfruttare al meglio. Non ho mai girato a Portimao con la moto da gara, ma ci sono stato tre settimane fa con una moto stradale. Dovremo provare ad essere veloci anche lì e dovremo continuare il nostro processo di crescita per concludere al meglio prima di partire per l’Australia.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Sono state due giornate positive qui a Jerez, siamo riusciti a migliorare il nostro set up di base, Andrea e la squadra hanno lavorato bene insieme e nella prima simulazione di gara, il ritmo è stato sorprendentemente migliore di quanto ci si potesse aspettare. Questo non vuole dire che il lavoro è terminato, anzi, ci sono molte aree su cui migliorare e i margini sono visibili. Andrea è al suo terzo giorno su questa moto e ancora deve conoscere tutti gli aspetti e le caratteristiche di questo campionato completamente nuovo per lui. Ora andiamo a Portimao e portiamo avanti il programma di lavoro impostato in visione dell’imminente inizio del mondiale”

Ad oltre due mesi di distanza dalla prima uscita in sella alla Ducati Panigale V4-R, Andrea Iannone ed il Team Go Eleven si ritrovano a Jerez de la Frontera per inaugurare la stagione 2024. Due giorni di test con tutti i protagonisti WorldSBK in pista, condizioni ottimali e temperature pressoché perfette. Come sottolineato dal pilota numero 29: “si tratta del primo vero test”; lo scorso ottobre l’asfalto umido e l’emozione del rientro in sella avevano leggermente influenzato il lavoro in pista, focalizzato unicamente sul ritrovare equilibrio e sintonia.

L’obiettivo del day one è quello di togliere la ruggine, riprendere gli automatismi ed il feeling in sella. Andrea si trova da subito a suo agio, stabilendosi sul 40 basso nelle prime uscite, abbassando poi i propri riferimenti verso metà giornata. Nel pomeriggio l’attività si concentra maggiormente sul set-up, effettuando alcune prove sia sull’anteriore che sul posteriore. Lavoro utile per comprendere le varie reazioni della V4-R nelle diverse configurazioni di sospensioni. Difficile migliorare i riferimenti verso fine giornata, probabilmente a causa di un asfalto leggermente più lento. Il Team Go Eleven ha optato per non utilizzare gomme da qualifica, spostando il time attack alla giornata di domani. 1.39.684 il best lap di giornata, che vale il settimo posto finale.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi, è stato il primo vero test per me. Ad ottobre ero molto emozionato, non guidavo una moto da gara da tanto tempo, oggi invece sono riuscito a lavorare con tranquillità. Abbiamo provato a fare qualche step sulla moto per capirne il riscontro e la reazione. Non voglio sbilanciarmi, sono dei test quindi i valori in pista potrebbe essere leggermente diversi. Credo che abbiamo le carte in regola per lavorare bene ma dovremo attendere almeno il termine della giornata di domani per avere un resoconto. Ringrazio la squadra per il lavoro di oggi e Ducati, perché ci sta fornendo un ottimo supporto.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi abbiamo svolto molto lavoro, grazie ad Andrea che in pochi giri è riuscito a riprendere subito il ritmo lasciato lo scorso ottobre, abbiamo potuto fare diverse prove mirate principalmente a dare ad Andrea la conoscenza delle reazioni della moto in seguito a diversi step di configurazione. Abbiamo ancora molto su cui concentrarci e vi sono diverse aree dove possiamo migliorare. Questo ci dà fiducia, anche perché sul ritmo gara siamo vicini ai riferimenti della categoria!”


Che Andrea fosse un talento, nessuno lo metteva in discussione; ma che dopo 4 anni senza guidare una moto da corsa, a cinque anni di distanza dalla sua ultima gara a Jerez de la Frontera, terminasse i primi test prestagionali a circa otto decimi dal riferimento di giornata era quasi impossibile aspettarselo. 

Nella giornata odierna, finalmente sfruttata a pieno grazie al sole caldo del Sud della Spagna, The Maniac ha potuto iniziare a lavorare sulla moto, testando tutte le tipologie di gomme sia in condizioni di asfalto caldo, sia con il vento fresco verso sera. Importante anche il lavoro di messa a punto dell’elettronica e la comparativa con gli altri piloti, fatto che ha permesso al numero 29 di abbassare i riferimenti uscita dopo uscita, migliorando principalmente nella seconda parte di pista. Più volte ha replicato il passo del 40 basso, poi nell’ultima ora ha optato di montare la SCQ. Solitamente, non è semplice sfruttare questa particolare gomma con extra-grip al primo utilizzo, 1.39.335, quasi otto decimi migliorati, posizionandosi al quinto posto finale. 

Nonostante la stanchezza e le braccia indolenzite, dovuto al poco allenamento su questo tipo di moto così fisiche, il tempo ottenuto ha sorpreso parecchi addetti ai lavori, andando quasi oltre ogni migliore aspettativa. Rimane ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul passo gara, ma il sorriso che Andrea ha mostrato a fine giornata riempie il cuore di tutta la squadra. Testa bassa e tanto lavoro, con l’obiettivo di cucire ulteriormente la moto in vista dei prossimi test, a fine Gennaio!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata sicuramente una giornata positiva perché siamo riusciti a girare molto più di ieri, questo ci ha permesso di capire meglio la moto e le gomme che si sono comportate molto bene. L’approccio in sella alla Panigale per me è stato un colpo di fulmine. È una moto che ha potenza e spinta molto elevata, di questo oggi le mie braccia ne hanno risentito un po’. Ringrazio Ducati ed il team Go Eleven per tutto l’impegno messo in questo test. È stato fondamentale lo spirito positivo con cui abbiamo affrontato questo ritorno.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che oggi Andrea abbia lanciato un messaggio forte ed importante, la voglia di tornare a correre è altissima e ha lasciato tutti, noi stessi compresi, senza parole! Io sono contento non per il cronometro, ma per l’approccio che ha avuto, il suo metodo di lavoro ed il sorriso che ha mostrato, oggi, quando è sceso dalla moto. Quel sorriso conta più di tutti i dati che può mostrarci un monitor!”


Il debutto di Andrea Iannone in sella alla Ducati Go Eleven è stato interrotto a metà giornata causa pioggia; pista a chiazze fin dalla mattinata, il che non ha limitato più di tanto le prestazioni, permettendo di completare ventisei giri in condizioni di grip buono. Gomme SC0, le più dure a disposizione, con il numero 29 che ha trovato ottima confidenza con la Ducati Go Eleven. Difficile comparare i riferimenti in pista degli altri piloti, in quanto oggi parecchi protagonisti hanno utilizzato gomme morbide; la giornata di domani, in cui è previsto il sole e temperature più miti, dovrebbe fornire maggiore riscontro dal punto di vista tecnico. 

La gioia in volto e l’emozione di riprendere la moto in mano; Andrea ha trasmesso uno spirito positivo e carico all’interno del box, nel quale lo staff sta acquisendo sempre maggiore collaborazione con il pilota. Domani, secondo giorno di test, orario 10.00-18.00 nella speranza di un meteo soleggiato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Tornare in sella è stato bello. Mi spiace non aver potuto girare di più ma il meteo sin dall’inizio critico è via via peggiorato. La moto, nonostante i pochi giri causa pioggia, posso dire che va molto bene. Non è stata la giornata ideale per ripartire ma siamo molto positivi”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che in soli 20 giri oggi Andrea abbia dimostrato di saperci ancora fare. Non tanto per il tempo che questa mattina non contava nulla per noi, soprattutto in considerazioni delle condizioni meteo, ma vedendolo a bordo pista e dentro il box. Bello vederlo con il sorriso, bello vederlo tornare a divertirsi. Andrea sta creando una atmosfera incredibile dentro il box, si ride, si scherza e sa cosa vuole e ciò di cui ha bisogno. Ora è ovviamente troppo presto per parlare o fare previsioni di performance, speriamo di riuscire a girare tutto il giorno domani e divertirci. La nostra parola d’ordine è: divertimento!”

Conclusasi la stagione 2023 al termine dello scorso weekend sul tracciato di Jerez de la Frontera, per il circus WorldSBK è già tempo di programmare la nuova stagione. Due giorni di test sul tracciato andaluso, che forniranno diversi spunti interessanti; chi testerà le nuove regole in vigore dalla prossima, chi dovrà trovare il giusto feeling con un nuovo pilota.

Il Team Go Eleven ed Andrea Iannone faranno il loro debutto, insieme, in sella alla Ducati Panigale V4-R. Trovare la giusta ergonomia e posizione corretta in sella saranno gli obiettivi della mattinata di Jerez. “The Maniac” si troverà per la prima volta a contatto con le Pirelli utilizzate poi nel Campionato, con un numero nutrito di avversari, i quali forniranno un confronto diretto, oltre che con la Rossa di Borgo Panigale in versione WorldSBK. La squadra lavorerà principalmente sull’armonia all’interno del box, andando incontro alle richieste tecniche che Andrea effettuerà nel corso della giornata, con l’obiettivo finale di ottenere un buon feeling in sella. La variabile meteo potrebbe incidere sul primo giorno di test; le previsioni sembrano piuttosto incerte, e a Jerez la pista asciuga molto lentamente. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Finalmente domani torno in pista. Non vedo l’ora di provare la nuova moto, sono molto felice. Molte saranno le variabili, dalle gomme alla posizione in sella, l’obbiettivo è restare concentrato e lavorare bene con il team per sfruttare al meglio questi due giorni di test.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Siamo già al 2024, giusto il tempo di fare un brindisi domenica sera con i colleghi per concludere il 2023, e siamo già qui in circuito a lavorare come i matti per essere pronti all’esordio di domani. Una giornata che penso in molti stiano attendendo con grande curiosità, ed io non sto più nella pelle!  Domani dovremo mantenere le emozioni, e l’unica cosa che voglio, onestamente, è che Andrea si goda questo momento senza pensare a nulla, senza pensare al tempo, agli avversari, agli obiettivi. Per queste cose abbiamo tempo, ora deve solo godere nel tornare a guidare una moto, riabbracciare la sua passione più grande!”

Nell’ultimo giorno di Jerez, la pista ha sovrastato le emozioni e la difficoltà di affrontare la fine di un percorso regalando due ottime gare, con Philipp Oettl sempre in lotta per la Top 5 o appena a ridosso, dando il 100% nelle ultime due uscite in sella alla Ducati Panigale V4-R del Team Go Eleven. Superpole Race e Gara 2, entrambe terminate in P 7, con un gap ridottissimo dal podio. 

La giornata inizia con l’obiettivo di scegliere la gomma corretta per la Superpole Race; Philipp testa la SCX, ma non sembra dare un grosso vantaggio nei primi giri, altri piloti, invece, valutano la Q, che diventa l’opzione migliore, restando costante per tutti i  dieci giri previsti. 

La Superpole Race, come al solito, si rivela molto caotica e ricca di colpi di scena. Philipp parte male, poi la Red Flag generata dalla rottura di Aegerter permette a tutti di ripartire dalle posizioni della Starting Grid; leggera pioggia proprio nel momento dell’ingresso in pista, ma per fortuna non disturba troppo i protagonisti. Oettl questa volta difende bene nei primi passaggi, poi si mette all’inseguimento di Scott Redding e Gardner; il primo è forzato al ritiro, mentre l’australiano riesce a mantenere un piccolo gap fino alla bandiera a scacchi. Settima posizione, una fila persa ma rimane la bella prestazione e grande fiducia per la gara lunga.

In gara 2 il pilota tedesco perde un paio di posizioni al via, finendo alle spalle di Michael van der Mark e Bassani. sorpassa prima il pilota italiano con una bella staccata in curva 5, pochi giri più tardi replica sull’olandese di BMW. Con pista libera dimostra un ritmo del 40 e mezzo, che gli permette di chiudere il gap di due secondi accumulato dal duo Locatelli-Redding. Una volta raggiunti, attendo un paio di giri, poi sul finale cambia marcia ed attacca entrambi. Sorpassi puliti, precisi che non lasciano spazio per l’incrocio, conquistando così la settima posizione finale. 8 secondi il gap dalla prima posizione, uno dei più ristretti dell’intero campionato.

Il percorso del Team Go Eleven con Philipp Oettl termina con l’ultima gara di questo 2023; due anni emozionanti, fatti di alti e bassi in termini di risultati, ma sempre affrontati con il sorriso e piena collaborazione. Ringraziamo lui e tutto il suo gruppo di lavoro con l’augurio che ottenga i risultati a cui ambisce in futuro. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono contento delle due gare di oggi! Ho fatto dei bei sorpassi nella mia rimonta dalla P 9 alla P 7. All’inizio non avevo il passo per stare davanti. La Superpole Race è stata importante per noi, abbiamo fatto anche un’ottima scelta di gomme dopo la bandiera rossa. Le ultime settimane sono state difficili, ma alla fine abbiamo conquistato un buon risultato, Sono davvero grato per il lavoro svolto con il Team Go Eleven in questi due anni, Jerez è stato la fine perfetta per il nostro percorso. Sono pronto a prendere ciò che verrà nel mio futuro, ringrazio tutti all’interno della squadra!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi era la giornata di Philipp, ed ha disputato due gare davvero solide, con grinta e rimontando dopo due partenze difficili. In Gara due ha gestito benissimo la gomma, vincendo la volata nel suo gruppo. Forse ci mancava un po’ di passo all’inizio, ma sarebbe stato difficile fare di meglio. Voglio ringraziare Philipp, suo padre Peter, tutta la nostra squadra per questa stagione WorldSBK. Abbiamo avuto alti e bassi, ma ci siamo sempre divertiti ed il tempo insieme è volato. Soprattutto dall”estate in poi, sia Philipp che noi abbiamo potuto mettere in mostra il potenziale e ottenere i risultati sperati ad inizio anno. Auguro a Oettl tutto il meglio per il futuro, si merita di ottenere grandi risultati!”


Un sabato perfetto, ottima Superpole, gara spettacolare con tantissimi sorpassi tra Rinaldi, Bassani, Petrucci, Lowes e Philipp, all’ultimo giro il pilota Go Eleven sembra poter difendere il primo posto tra privati…ma festeggia con un giro di anticipo, pensando che la gara fosse terminata, Danilo passa, Philipp realizza “l’errore”, ma è troppo tardi. Rabbia ed un pizzico di delusione, si, ma giù il cappello per la prestazione in pista.

In FP 3 la sessione è stata divisa in due uscite: la prima con la gomma da gara, la seconda per l’attacco al tempo. Philipp si attesta all’interno della Top Ten, poi nel giro da tutto-o-niente trova un po’ di traffico, non riuscendo ad entrare nelle prime cinque posizioni. Feeling con la moto e fiducia nel potenziale non sembrano mancare qui a Jerez. Superpole, la sessione che più Philipp ha sofferto nell’anno, sul circuito andaluso, si è rivelata estremamente positiva. Sesto posto in griglia, seconda fila e miglior qualifica da Phillip Island, mettendo in mostra ancora una volta un incredibile primo settore. Gli abbracci al numero 5 al rientro ai box, quasi con gli occhi lucidi, dimostrano il buon risultato ottenuto e la consapevolezza di poter conquistare qualcosa di importante in Gara. 

Gara 1, decisamente la più bella, emozionante e ricca di suspence di tutto il 2023. Philipp parte, subito accende la battaglia con Bassani e Rinaldi. Liberatosi di entrambi, ha un passo leggermente più veloce, tanto da creare un leggero gap. Da dietro Petrucci rimonta e si mette all’inseguimento di Philipp inizia un duello della durata di circa 10 giri. I due piloti Ducati, nonostante la battaglia rimontano e sorpasso Alex Lowes, arrivando a ridosso del podio. Dopo almeno tre o quattro sorpassi, il numero 5 sembra riuscire a difende il quinto posto e portare a casa il primo Best Independent stagionale. Penultimo giro, Philipp festeggia sul traguardo pensando che la gara sia finita, ma manca ancora un passaggio; Petrucci passa, Oettl realizza l’errore e conclude la gara sesto. Perdere in questo modo brucia davvero, nonostante la prestazione da applausi, ma vedere il pilota scusarsi con tutti ed arrivare quasi in lacrime dimostra quanto stia realmente cercando il massimo da questo ultimo Round. 

Philipp Oettl (Rider): 
“E’ difficile per me analizzare la nostra giornata dopo l’ultimo giro di gara 1! Ho disputato una Superpole molto buona, partendo dalle prime due file la gestione è completamente diversa, poi sono anche partito bene. Sono andato un po’ largo in Curva 6, ma il nostro passo era incredibile. Sono contento della gara, solo che la fine si è rivelata amara per noi. Petrucci mi ha passato facilmente perché pensavo che la gara fosse finita al penultimo giro, ed ho festeggiato quando mancava ancora un giro. Ci riproveremo domani, è stata una solida sesta posizione, che ripaga l’ottimo lavoro di tutto il weekend. Voglio divertirmi ancora una volta con il Team, darò il mio massimo per finire la stagione con un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Peccato, peccato per l’errore, ma questo è forse il miglior weekend di Philipp della stagione. Due secondi dal podio, un ritmo costante per tutta la gara, dimostrando anche una buona aggressività nei sorpassi. Si è difeso molto bene nei confronti di un pilota esperto come Petrucci, riuscendo anche a districarsi bene nei primi passaggi. Festeggiare un giro prima è forse il peggior modo di perdere un risultato, ma nelle moto capita ogni tanto e ci si può fare poco. Domani spero che Philipp riesca a portare a casa il risultato tanto inseguito!”