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Scrivere in giornate come quella odierna non è mai facile, da un lato la consapevolezza di potersi giocare le posizioni di testa, dall’altra il dispiacere per una gara gettata via a causa di un’errore altrui.

In mattinata, con il Warm Up, il Team Go Eleven e Rinaldi sperimentano una nuova combinazione di altezze sulla moto, per sfruttare la gomma nuova nei primi giri. Nonostante alcuni passaggio ottimi intorno al 31 basso, a mezzo secondo dalla testa, Michael sceglie di proseguire la soluzione precedente. Sarebbe stato difficile mantenere il ritmo in quelle condizioni per la distanza di gara. 

Warm Up:
P 1   Loris Baz   1.30.470 
P 2   A. Lowes   + 0.067
P 3   S. Redding   +  0.080

P 11   M. Rinaldi   + 0.669

Nella Superpole Race Rinaldi è in grande spolvero; fin dalla partenza è aggressivo e riesce a trovare il varco giusto per recuperare diverse posizioni. In 10 giri si scambia sorpassi e controsorpeassi con Cortese, Fores, Haslam e Scheib, riuscendo a concludere nono, in volata con l’inglese della Honda HRC. Davvero una bella prestazione, che vale al romagnolo la terza fila in griglia, e, ancora più importante, la convinzione di potersi giocare qualcosa di grande.

Per quanto riguarda Gara 2, non vi è molto da aggiungere. La foto di apertura si commenta da sola. Haslam si scusa dicendo che gli è entrata la folle in staccata e non avrebbe potuto fare nulla per evitare l’incolpevole Michael, finito a terra. L’italiano ha cercato di riportare la sua Ducati al box dove il Team l’ha riparata velocemente. Non è stato, però, sufficiente per poter completare il 75% di gara. Un peccato aver perso una grande occasione!

Fortunamente tra sole due settimane è già tempo di ritornare in pista, nella tappa notturna del Qatar, con l’obiettivo di scrollarsi di dosso la delusione ed il rammarico. E’ un tracciato che si dovrebbe adattare bene alla caratteristiche della V4-R, il Team Go Eleven non vede l’ora di poter dire di nuovo la sua!

Denis Sacchetti (Team Manager)
“La prima gara porta con se tutte le ansie e le paure dell’ inverno, è il primo esame dove tutto deve essere pronto e funzionare e le novità sono mancano mai. Sono soddisfatto del lavoro della squadra, c’è grande armonia  e complicità all interno del box. Abbiamo una buona moto, ed insieme a Michael abbiamo lavorato duramente per migliorarla ed adattarla a lui. Piano piano ci stiamo riuscendo, anche se il lavoro da fare è tanto, ma possiamo dire di avere un’ottima base. Rinaldi si sta dimostrando un professionista, veloce e preciso nelle indicazioni, sono molto contento del suo weekend di gara. Nella prima manche ha usato la testa, conservando le gomme nei primi giri per spingere nel finale, in Superpole Race ha conquistato la terza fila in griglia di partenza, e visto il suo passo gara, avevamo l’opportunità di concludere nei primi 5. Haslam ha fatto un errore e ci ha centrati, può succedere, però rode che ad averci rimesso sia stato Michael, completamente incolpevole. Cerchiamo di prendere tutto il buono e portarci in Qatar la voglia di riscatto!”

Michael Rinaldi (Rider):
“Il weekend è stato positivo, eravamo pronti per Gara 2, dopo aver migliorato rispetto alla prima manche. Infatti, ero subito nel gruppetto dei primi con facilità ed in gestione. Si pensava di fare una bella gara, però alla curva 10 Haslam mi ha infilato; quando l’ho visto ho provato a rialzare la moto però lui è andato e mi ha portato via l’anteriore. Non ho potuto fare niente e sono caduto. Sono davvero dispiaciuto perché avevamo un gran passo e, guardando il ritmo degli altri, la top 5 era alla nostra portata. Sicuramente ci rifaremo in Qatar, ma questa era un’occasione che è sfuggita non per colpa nostra.”

GoEleven: Buon inizio per Rinaldi

Pubblicato: 29 febbraio 2020 in Go Eleven, News, Superbike

Che gara ha inaugurato la stagione 2020! Spettatori, fan e chi ha passato la notte in piedi per seguire il WorldSBK non si è di certo annoiato. Sorpassi, bagarre e colpi di scena inaspettati: nei 22 giri è successo di tutto, con quattro piloti giunti al photofinish sul traguardo!

Rinaldi ha iniziato la giornata, nelle FP 3, testando una nuova soluzione sulla durata della gomma posteriore, per migliorare nella seconda parte di gara. Le piccole modifiche rispetto alla giornata precedente non hanno dato i loro frutti, così si è optato per ripartire dalla configurazione del secondo turno di libere. 

In Superpole Michael ha ritrovato da subito il buon feeling con la Ducati V4-R. Il suo crono in 1.30.793, per la prima volta nel weekend sotto il 31, a meno di sette decimi dalla vetta ne è stata la dimostrazione. Montata la gomma da tempo, ci si aspettava un miglioramento di circa mezzo secondo, ma qualcosa non ha funzionato ed addirittura il tempo sul giro è peggiorato nettamente. “Poco grip, troppo nervosa”, queste le parole a caldo di Rinaldi. Guardando il bicchiere mezzo pieno, vi era la consapevolezza di avere una buona condizione sulla lunga distanza. 

Nella giornata storta di Jonathan Rea, caduto nel tentativo di sorpasso su Rinaldi, dopo un contatto con Sykes nei primi giri, va in scena una battaglia furibonda. La gara di Go Eleven è a due facce: una prima parte in difesa ed una seconda completamente all’attacco con un gran passo, che ha permesso a Michael di centrare la top ten al traguardo. Un dato è particolarmente interessante, la distanza della V4-R numero 21 dal vertice al decimo giro si attestava intorno ai dieci secondi; sul traguardo, dopo ventidue giri, il gap da Toprak (vincitore gara 1) era di 11.9 secondi. Come anticipato ieri, il pilota romagnolo ha saputo gestire bene gomma e forze, tanto da iniziare la sua rimonta e, negli ultimi passaggi, essere addirittura uno dei più veloci in pista. Ragazzi, che ultimo giro tra Chaz Davies, Tom Sykes, Michael Rinaldi e Eugene Laverty (in ordine di arrivo), sorpassi su sorpassi, staccate al cardiopalma ed arrivo con le quattro moto affiancate in meno di un decimo! Rimane comunque un po’ di rammarico per i primi giri; se domani la moto si comporterà bene fin dall’inizio, ne vedremo delle belle.

Michael Rinaldi (Rider)
“Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno la gara è stata tutta in crescendo, perché dal decimo all’ultimo giro ho tenuto il passo dei primi, il che è decisamente positivo. Nei primi dieci giri, invece, con la gomma nuova non avevo feeling ed ho preso dieci secondi. Quando il posteriore è calato, ho guidato meglio ed infatti i tempi erano in linea con il gruppo davanti. Siamo messi bene con la gomma usata, mentre dobbiamo migliorare ad inizio gara. Tutto sommato è il primo weekend, è comprensibile non essere al 100% però mi tengo un po’ di rammarico perché avremmo potuto fare veramente veramente bene se avessimo tenuto il ritmo di fine gara fin dal semaforo verde. Adesso, guardiamo i dati e domani possiamo ritornare alla carica!”

Un venerdì movimentato ha inaugurato la stagione Superbike 2020! 

Pochi istanti prima della FP 1 una pioggia via via più insistente ha bagnato copiosamente i 4.445 metri del tracciato di Phillip Island. Michael, così come alcuni suoi colleghi, ha preferito restare al box, senza correre rischi inutili visto il previsto miglioramento del pomeriggio. 50 minuti passati ad osservare attentamente gli avversari scesi in pista. 

Decisamente più interessante ed avvincente la seconda sessione di libere, disputatasi su asfalto asciutto, l’unica da circa un’ora rimasta a squadre e piloti per sistemare passo gara e giro veloce in vista dell’impegnativa giornata di sabato. Michael Rinaldi ha avuto un inconveniente tecnico nel giro di uscita dai box quando la sua V4-R si è fermata ed i commissari hanno tardano nel riportarla al box; fortunatamente si trattava di una banalità, che lo staff Go Eleven ha saputo risolvere in pochi attimi. Purtroppo, però, il tempo a disposizione si era dimezzato. Il numero 21 ha dimostrato grande tenacia e nervi saldi, non si è lasciato prendere dall’agitazione ed al secondo giro cronometrato ha saputo portarsi nella top ten momentanea. Davvero sorprendente anche il ritmo dei giri successivi, tutti sul 31 alto. Con le gomme nuove, a fine turno, è riuscito a completare solo un giro, abbassando di mezzo secondo il suo best precedente, portando la Ducati in nona posizione a sette decimi dalla vetta. 

Una pista, anzi per molti La Pista, diciannove tra i migliori piloti al mondo, altrettanti motori pronti a scattare, 39 gare di fuoco! E’ tutto ciò che attende gli appassionati del Mondiale Superbike a partire da questo emozionante fine settimana, da Phillip Island.

Tra la notte del 28 Febbraio (in Europa) e l’alba del 29 il Campionato delle derivate di serie prenderà il via, con tanti interrogativi da sciogliere ed un’unica certezza: tutti cercheranno di dare la caccia al titolo, da 5 anni nelle mani del Cannibale Jonathan Rea. Tra gli alfieri più agguerriti spunta il nome del giovane talento romagnolo Michael Rinaldi. Il portacolori Go Eleven partirà fiducioso dopo i convincenti test appena conclusi! Il saliscendi australiano è noto per stressare oltremodo lo pneumatico posteriore; sarà fondamentale arrivare agli ultimi giri con ancora aderenza da sfruttare e forza per spingere. 

Ora…dopo tanto parlare suscitato nella fremente attesa, è tempo di accedere i motori!

Di seguito gli orari per seguire il WorldSBK Australian Round:

La programmazione di SKY Sport MGP/HD
Venerdi 28-02-2020:
ore 0.30-1.20, Superbike, Prove libere 1
ore 1.30-2.15, Supersport, Prove libere 1
ore 5.00-5.45, Superbike, Prove libere 2
ore 6.00-6.45, Supersport, Prove libere 2

Sabato 29-02-2020:
ore 0.00-0.20, Superbike, Prove libere 3
ore 0.35-0.55, Supersport, Prove libere 3
ore 2.15-2.40, Superbike, Superpole, diretta
ore 2.55-3.20, Supersport, Superpole, diretta
ore 5.00, Superbike, Gara 1, diretta
ore 23.30-23.45, Superbike, Warm up
ore 23.55-24.10, Supersport, Warm up

Domenica 01-03-2019:
ore 2.00, Superbike, Superpole Race, diretta
ore 3.15, Supersport, Gara, diretta
ore 5.00, Superbike, Gara 2, diretta

La programmazione di TV8/HD
Sabato 29-02-2020:
ore 5.00, Superbike, Gara 1, diretta
ore 14.00, Superbike, Gara 1, replica

Domenica 01-03-2020:
ore 4.00, Superbike, Superpole Race, differita
ore 5.00, Superbike, Gara 2, diretta
ore 13.00, Superbike, Superpole Race, replica
ore 14.00, Superbike, Gara 2, replica

Tutti gli orari sono riferiti all’ora italiana, per le dirette l’orario è riferito al semaforo verde, per le repliche e le differite invece all’inizio della trasmissione.

I canali:
TV8 (canale 8 del DTT e di Tivù Sat)
TV8/HD (canale 121 di SKY)
SKY Sport MGP/HD (canale 208 di SKY)
SKY Sport Uno/HD (canale 201 di SKY e canali 472 e 482 del DTT)

Nella notte tra lunedì e martedì un violento temporale si è abbattuto a Phillip Island, culla del Round 1 targato WorldSBK. La pista è cambiata notevolmente rispetto alla giornata di ieri, ma  il caldo ha aiutato a ristabilire velocemente le condizioni ottimali. 

Nella prima parte della mattinata il Team Go Eleven, insieme al pilota Michael Rinaldi, hanno sfruttato la pista umida per uno shakedown con quella che sarà la moto da gara. Tutto si è rivelato in ordine e pronto l debutto. Si è ripreso, così, il programma test, cercando di rendere la V4-R Go Eleven più maneggevole. Da metà turno in poi Michael mostra un passo avanti nel feeling con la sua Ducati, riuscendo a migliorare nettamente il tempo di ieri; entra in top ten con un 1.31.438 che lo proietta a ridosso dei primi. 

Nel turno pomeridiano il 21romagnolo si concentra sul passo gara, mettendo a segno diversi passaggi sul “31” alto, dimostrazione di grande confidenza con la moto, mostrando un buon ritmo gara con gomme usate. Non sono mancate le prove tecniche in quest’ultima sessione a disposizione: un nuovo forcellone ha fatto la sua comparsa sul retrotreno della V4-R Go Eleven. Nonostante una prima rapida impressione non troppo entusiasmante, Michael ha preso confidenza con le nuove caratteristiche tecniche ed è riuscito a spingere, migliorando il tempo della mattinata in un turno complessivamente più lento a causa del forte vento. 

Si conclude, così, una due giorni intensa di winter test; la squadra piemontese, Rinaldi e la Rossa hanno trovato un ottimo affiatamento in vista dell’inizio di stagione. Un ottavo posto a pochi decimi dai primi cinque, conquistato e ribadito più volte indicano che la strada giusta è stata intrapresa…ora due giorni di trepida attesa prima che si apra il sipario del Campionato Mondiale Superbike 2020! 

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“Sono abbastanza soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto oggi. Il passo in avanti è stato netto soprattutto con la gomma usata, che in questo tracciato è fondamentale. Mi sembra di non fare fatica e riesco ad ottenere buoni tempi. Dobbiamo sistemarci un po’ con la gomma nuova, perché la moto diventa un po’ troppo fisica aumentando la fatica nel guidarla. Rispetto ai primi dobbiamo ancora migliorarci, però perdo solo pochi decimi spalmati su tutta la pista. Da ieri abbiamo migliorato moltissimo e sono convinto che da venerdì faremo ancora un ulteriore step. Ora dobbiamo guardare attentamente i dati per capire dove intervenire per sentire la moto più “mia” e farle fare quello che voglio in scioltezza.”

In Australia, su una delle isole più a sud del globo ed in piena notte europea, i protagonisti WorldSBK sono scesi in pista per la prima giornata dell’ultima sessione di Winter Test. A Phillip Island, celebre tracciato diventato un must per l’apertura della stagione iridata, il maltempo non ha lasciato tregua ai piloti, rovinando gran parte del pomeriggio.

Michael ha sfruttato il primo turno per riprendere confidenza con l’armonioso circuito australiano e ritrovare quelle sensazioni che aveva lasciato a Portimao solo qualche settimana fa. Rinaldi entra con il set-up di base identificato a Portimao ed inizia il lavoro di adattamento al tracciato, continuando il programma di test impostato dal team. Verso metà turno è ora di attuare la prima vera prova. Un nuovo serbatoio, più “schiacciato” e con un profilo basso, viene montato sulla Ducati Go Eleven. Sfortunatamente, però, la Honda di Takahashi si rompe, perdendo molto olio alla curva 4 e terminando la propria corsa avvolta dalle fiamme. Sessione finita e tutto rinviato al secondo turno, cancellando circa 40 minuti di prove. 

Alle 15.40 scatta il semaforo verde della seconda sessione, ma le nuvole si addensano sopra il rettilineo di partenza e fastidiose gocce di pioggia rendono la pista umida ed impraticabile. Bisogna attendere circa un’ora, con 70 minuti gettati al vento, per vedere le prime moto scendere in pista. Michael è il primo, si sente subito a suo agio e cerca di spingere per capire i punti deboli e quindi dove dover concentrare il lavoro per migliorare la sua V4-R. Verso la fine della giornata, riesce ad abbassare notevolmente il suo tempo sul giro, avvicinandosi sensibilmente ai migliori della classe. Conclude in dodicesima posizione ad 1.5 secondi dalla vetta una giornata tormentata, ma comunque utile e necessaria per trovare il corretto bilanciamento.

Domani, Martedì 25 Febbraio, il WorldSBK sarà nuovamente in pista per la giornata conclusiva di test…dopodiché sarà Rumble Tumble da Phillip Island, Australia!

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ stata una giornata tutto sommato proficua. Non siamo riusciti a svolgere molti giri poiché stamattina, tra un piccolo inconveniente e l’olio in pista che ha portato via 40 minuti di turno, abbiamo portato a termine solo 9 giri. Oggi pomeriggio ha piovuto per un’ora, poi però la pista si è asciugata velocemente e sono riuscito a spingere. Abbiamo ottenuto diverse informazioni, grazie alle quali possiamo attuare modifiche più specifiche per la giornata di domani, con l’obiettivo di trovare il feeling ottimale più rapidamente. Non siamo lontani, ma c’è ancora molto lavoro da svolgere; comunque, per i pochi giri effettuati, i dati raccolti sono notevoli. Speriamo di avere più tempo a disposizione domani per sistemare al meglio sia la moto, sia le mie traiettorie, soprattutto nel primo settore! “

A due giorni di distanza dai tormentati test sul circuito di Jerez de la Frontera, il circus WorldSBK si sposta in Portogallo, a Portimao. Altra doppia giornata giorni di test, 26 e 27 Gennaio, che ha permesso ai team di raffinare gli ultimi preparativi prima della lunga trasferta in Australia, teatro d’inizio del Campionato Mondiale Superbike 2020. 

Le colline portoghesi hanno offerto uno spettacolo baciato dal sole, in condizioni ottimali per testare le novità della Ducati V4-R. Per Go Eleven, i giri effettuati, sono stati fondamentali perché, per la prima volta in stagione, Michael Rinaldi è riuscito a girare su pista asciutta. Importantissimo si è rivelato trovare la giusta posizione di guida e studiare un buon set-up che permetta di arrivare a Phillip Island pronti a dar battaglia. Durante il primo giorno il lavoro si è contrato sul posteriore della moto, mentre il secondo giorno è toccato all’anteriore, sempre con l’obiettivo di capire con quali soluzioni si trova meglio il pilota. A fine giornata di lunedì è stata raggiunta una buona quadra, nonostante la pioggia incontrata nel test precedente abbia rallentato i lavori. Il secondo giorno il tempo sul giro si è abbassato di circa nove decimi rispetto a domenica pomeriggio, concludendo con 1.42.309 in undicesima posizione. Il distacco è risicato e la classifica è, comunque, poco attendibile dal momento che si tratta del miglior riferimento in generale, senza avere l’ufficialità di chi ha lavorato con gomma da gara e chi con quella da qualifica.  L’obiettivo di Go Eleven era quello di concentrarsi sul passo gara, obiettivo raggiunto! 

Tra meno di tre settimane si vola a Phillip Island, splendido tracciato celebre in tutto il mondo, che ospita il primo Round WorldSBK! Prima delle prove libere vi saranno ancora due giornate di test sul medesimo circuito, che permetteranno ai team di affinare le ultime modifiche prima dei turni che contano. Il Team Go Eleven ed il suo rider Michael Rinaldi non vedono l’ora di mettersi in viaggio e partire alla volta della stagione 2020; si prospetta un campionato avvincente e tutto da seguire!

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Durante i test di Portimao e Jerez non abbiamo fatto prove di gomme da qualifica e nemmeno di time attack, abbiamo scelto una mescola gara e lavorato su quella. Per noi era importante capire cosa piace e non piace al pilota a livello di posizione in sella e set-up, e creare un setting base che gli permettesse di guidare la moto con facilità. Anche se abbiamo dovuto ridurre il programma causa maltempo a Jerez, siamo riusciti a completare un buon lavoro e posso dire di essere soddisfatto. Inoltre sono cambiati un paio di membri della squadra ed alcune parti importanti della moto, quindi queste giornate in pista sono state un fondamentale banco di prova per la squadra, ed è andata molto bene! Rinaldi mi ha sorpreso, è veloce ed è davvero molto determinato, mi sono divertito a lavorare con lui in questa prima uscita ed ho veramente tanta voglia di partire per il Campionato!”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“A Portimao sono stati due giorni di test proficui. Abbiamo continuato il lavoro di messa a punto della moto principalmente con le gomme da gara e sono soddisfatto del lavoro svolto sia da me che dalla squadra. Qualche piccolo problemino tecnico ci ha rallentati, ma abbiamo saputi risolverli abbastanza rapidamente. Non ho effettuati tantissimi giri, ma quelli portati a termine sono stati fatti con metodo ed i dati raccolti sono molto utili. Ci manca ancora qualche piccola miglioria per essere più competitivi, ma, essendo la prima volta che salivo sulla Ducati Go Eleven in condizioni di asciutto, siamo andati bene! Non vedo l’ora di arrivare a Phillip Island, è una pista che mi piace tantissimo, anche se ci ho corso per la prima volta l’anno scorso. Ringrazio il Team per il gran lavoro svolto, ci vediamo in Australia!”

Dopo le tante chiacchiere invernali, finalmente si scende in pista! 

Il 22-23 Gennaio si sono svolti i test pre-stagionali sul tracciato di Jerez de la Frontera; l’Andalusia, di solito, offre un clima mite e soleggiato, ma quest’anno il tempo non è stato clemente con i piloti WorldSBK. Mercoledì ha piovuto con insistenza tutto il giorno, obbligando i team a girare in condizioni di bagnato; il giorno seguente, a metà mattinata, il sole è sbucato dalle grigie nuvole ed ha via via asciugato la pista, dando la possibilità ai piloti di completare qualche giro con gomme da asciutto, anche se le chiazze umide hanno costretto i protagonisti su traiettorie obbligate. Nel primo pomeriggio, poi, la pioggia è tornata ed ha messo fine anzitempo al Day-2. I tempi cronometrati, molto lontani da quelli del Round 2019, hanno dimostrato le condizioni critiche dell’asfalto. 

In occasione di questa due giorni Michael Ruben Rinaldi ha debuttato in sella alla Ducati Panigale V4-R by Go Eleven. 48 giri portati al termine ed un buon adattamento con la squadra e le nuove specifiche Ducati 2020; a Jerez il team ha anche avuto l’occasione di testare per la prima volta assoluta le nuove sospensioni Ohlins. Purtroppo la pista umida ha cambiato leggermente i piani, ma il giovane rider romagnolo ha avuto modo di conoscere il metodo di lavoro della squadra e si è detto soddisfatto fin dai primi giri! Ha concluso la prima uscita stagionale al nono posto, con un ottimo 1.43.789. Due giornate, comunque, molto utili per comprendere la posizione in sella e lo stile di guida di Michael.

Il mood è quello giusto, la voglia di tornare in pista è tanta e la serenità di squadra e pilota creano il giusto ambiente per svolgere un ottimo lavoro; 26-27 Gennaio è tempo di affrontare Portimao. Un ulteriore due giorni di test che, tempo atmosferico permettendo, darà un primo assaggio della stagione WorldSBK 2020!

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“Sono stati due giorni particolari perché il meteo non ci ha dato tregua! Abbiamo avuto due ore di pista “maculata” su cui siamo riusciti a montare le slick; ci sono servite per capire le cose più importanti ed anche per far conoscere il mio metodo di lavoro alla squadra e viceversa. Abbiamo svolto il nostro programma tranquilli, con metodo e sono soddisfatto di quanto eseguito. Ancora siamo agli inizi, era solo il primo test dell’anno, quindi ci sono ancora molti punti da migliorare e sistemare. L’aria che si respira dentro il box è bella e serena; adesso ci mettiamo in viaggio verso Portimao, dove non dovrebbe piovere, e dove continueremo il processo di affinamento tra me, la squadra e la moto!”

Michael Ruben Rinaldi #21, pilota classe 1995 di Rimini, salta in sella alla Ducati Panigale V4-R lasciata libera da Eugene Laverty!

Il talento romagnolo, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto grandi risultati a livello internazionale; nel 2015 diventa vicecampione europeo Stock 600 alle spalle di Toprak Razgatliouglu, poi battuto nel 2017 vincendo il titolo Superstock 1000 con il Team Aruba.it Racing-Junior. Nel 2018 compie il salto di categoria in Superbike, dove ben figura come Wild Card sulla Ducati Panigale R, mettendosi in mostra su diversi tracciati.
Alla sua prima stagione completa nel WorldSBK stupisce tutti sfiorando il podio in due occasioni, ottenendo un quarto ed un quinto posto come miglior risultato.
Per Micheal il 2020 continuerà a parlare Rosso: quarto anno consecutivo in sella alla Ducati ed il secondo con la V4-R!

Lo staff Go Eleven ringrazia Ducati Corse per aver creduto nel progetto, al fine di portare in alto un pilota italiano su moto italiana.

Carichi per questa nuova avventura, non vediamo l’ora che si accendano i motori!

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere l’entusiasmo, sono davvero felice di poter lavorare con un ragazzo così grintoso e con tanta fame di risultati; inoltre è un romagnolo doc, proprio come me!
Michael è la giovane promessa italiana del Mondiale Superbike. Il suo grande talento è indiscusso, al suo primo anno completo di mondiale, ha già sfiorato il podio, e questo dice tutto sul potenziale di crescita che ha Rinaldi. Il Team Go Eleven ci teneva particolarmente ad averlo in squadra; crediamo sia uno dei piloti più interessanti nel panorama italiano e siamo convinti che potrà fare molto bene con noi.”

Michael Ruben Rinaldi (Rider):
“E’ un piacere ed un onore avere questa opportunità con il Team Go Eleven!
Sono felice perché grazie a loro, che mi hanno cercato e voluto, siamo riusciti a trovare un buon accordo.
Il mio obiettivo rimane quello di continuare a crescere perché sarà solo il mio secondo anno consecutivo in Superbike. Potremo ottenere buoni risultati e riusciremo ad avere una costanza migliore rispetto allo scorso anno.
Ringrazio Denis Sacchetti, Gianni Ramello e tutti gli sponsor per avermi dato questa opportunità.
Non vedo l’ora di iniziare a Gennaio, nei test, per arrivare pronti alla prima gara e toglierci delle belle soddisfazioni!”

Finire la stagione con una gara così era quello che ci voleva!
Un sesto posto strepitoso, con una prestazione quasi perfetta, tutta in rimonta a causa di un contatto nel corso del primo giro. La Ducati V4-R by Go Eleven e Eugene sembravano veramente volare nella notte di Losail!

Il Sabato si apre con un Warm Up su asfalto bollente alle 14.00; una diversa soluzione di off set non da il risultato sperato e la moto appare fin da subito difficile da guidare.
Quando la modifica non funziona, si sa che è la strada sbagliata, quindi si va dalla parte opposta e si punta sulla Superpole Race!

In Superpole Race i tecnici studiano una nuova posizione dell’angolo di sterzo, si cambia sia off set che avancorsa.
Laverty parte bene, si sente subito a suo agio in sella ed inizia ad esibirsi in qualche bel sorpasso. In soli 10 giri si trova costretto a puntare alla top 9 per poter partire nelle prime tre file.
L’asso irlandese passa Rinaldi, poi Mercado e Sykes in un solo colpo, poi difende con forza la posizione su Marco Melandri riuscendo a concludere in nona piazza.
Un punto portato a casa e, ancora più importante, terza fila guadagnata in griglia di partenza per Gara 2!

Gara 2 scatta con Eugene Laverty determinato a fare bene, salutando i fan di borgo Panigale e tutto il Team Go Eleven con una prestazione da ricordare.
Lo stacco al semaforo verde è abbastanza buono ma nelle concitate fasi iniziali perde qualche posizione, sia alla prima curva ma soprattutto alla curva 5, dove un contatto con Rinaldi lo fa andare fuori pista e rientra quattordicesimo.
L’irlandese rimane lucido, riprende la concentrazione e si lancia con grande fame e sana cattiveria sportiva all’inseguimento degli avversari.
Giro dopo giro, si libera di piloti più lenti e si mette in caccia di Razgatlioglu: con un ritmo gara impressionate recupera decimo su decimo e negli ultimi due giri riesce a riprendere il gruppetto in lotta per la quinta posizione.
Un ultimo giro fenomenale, due grandi sorpassi sui piloti ufficiali Haslam e Van Der Mark, proiettano la squadra piemontese in sesta posizione.
Un grande risultato che ripaga la squadra del lavoro svolto nella stagione 2019!

Con lo spegnersi delle luci sul tracciato del Qatar cala il sipario sulla stagione WorldSBK; come ogni anno, a moto spente, la competitività lascia spazio ad un flebile sentimento di malinconia. I piloti salutano le loro moto, le loro squadre ed ogni singola persona che li ha accompagnati in questo viaggio, chi verso nuovi colori, chi in cerca di conferme e chi già pronto per i primi Test 2020.
Da questa lingua di terra del mondo arabo il Team Go Eleven ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, che hanno vissuto le emozioni contrastanti nei 9 mesi di gare in giro per il mondo: dalla squadra agli sponsor, dall’hospitality ai fan.

Eugene, il prossimo anno sarai in pista con una nuova casa costruttrice, ma il tuo Team si congratula per tutti i momenti vissuti insieme e per aver creduto nel nostro progetto fin dall’inizio; con te Go Eleven ha potuto annusare il podio da vicino ed è riuscita a conquistare un Top Independent Rider. Grazie di tutto ed in bocca al lupo per la stagione a venire!

Denis Sacchetti:
Un altra stagione è giunta la termine e dopo la gara di questa sera rimane un grosso rammarico; cosa avremmo potuto fare se Eugene non si fosse infortunato ad Imola? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente ci saremmo potuti divertiti tutto l’anno, almeno quanto abbiamo goduto questa sera nel vederlo correre una gara del genere.
La squadra ha lavorato bene ed è riuscita a trovare una soluzione che permettesse ad Laverty di guidare forte, dopo il contatto al primo giro abbiamo fatto una grande rimonta, Eugene ci ha fatto rimanere col cuore in gola fino all’ultima curva! Al box sentivamo l’odore della vittoria come Indipendent Team, ma lo scambio di posizioni con Haslam e Van Der Mark sul finale ci ha fatto perdere quei 7 decimi decisivi. Ringrazio Eugene per il gran finale, ha dimostrato di essere un duro e voglio ringraziare tutta la squadra Go Eleven che ha sempre dato il massimo per tutta la stagione 2019!
Un ringraziamento particolare va soprattutto alla Ducati, che ci ha accompagnato in questa sfida e ci ha fatto crescere sportivamente.

Eugene Laverty:
Finire sesti nell’ultima gara dell’anno ed eguagliare il nostro miglior risultato è un finale di stagione stupendo!
Siamo sempre stati forti nella seconda parte di gara; lo si è visto in Argentina e qui ci siamo confermati, quindi con un paio di giri in più avremmo potuto lottare per la quarta posizione. Abbiamo dimostrato di avere il passo gara giusto.
E’ un peccato quello che è successo al primo giro quando Michael Rinaldi mi ha sorpassato e spinto fuori, costringendomi a ripartire dalla quattordicesima posizione; quel contatto ha rovinato la nostra gara ma le corse sono queste.
Non ho mai gettato la spugna fino alla bandiera a scacchi e così abbiamo portato a casa un buon risultato.
Un grande grazie al Team Go Eleven powered by Ducati!
Avrei voluto regalare loro il miglior risultato della stagione, ma lo abbiamo mancato per una posizione; ancora più importante è stato ritrovare la giusta strada in Argentina e concludere con una gara così in Qatar.
Grazie a tutto il team per non aver mai mollato ed insieme siamo tornati nuovamente nella parte alta della classifica!”