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Ultima settimana intensa per il circus WorldSBK; dopo la due giorni di Jerez, i protagonisti delle derivate di serie si sono spostati a Portimao, splendido saliscendi dell’Algarve, per un’importante sessione di prove prima di volare in Australia, dove si assisterà al vero debutto 2023!

A Jerez, Philipp aveva faticato a trovare il giusto feeling con la nuova Ducati Panigale V4-R; la posizione in sella era il problema maggiore da risolvere, per poi concentrare il lavoro sul set-up. Tra i due test, grazie al lavoro dei tecnici, con la creazione di apposite appendici sul serbatoio, ed a una sella ribassata, il pilota tedesco ha trovato una buona confidenza fin da subito. Nel corso della prima giornata Oettl ha potuto effettuare una comparativa tra alcuni componenti della scorsa stagione ed i nuovi, così da adattarsi meglio alle differenze di comportamento. Nel pomeriggio, poi, ha avuto modo di sfruttare bene le gomme in dotazione 2022 (alcuni team ufficiali hanno testato un nuovo sviluppo della mescola più morbida), arrivando a girare in 1.40.846 con la gomma da qualifica. Nella seconda giornata ha trovato subito un ottimo feeling con la SC0, la mescola più dura, fin dalla mattinata. Prima, si è fermato a quattro decimi dal suo personal best della giornata precedente, poi è persino riuscito a migliorare di un decimo il tempo fatto segnare con la gomma da qualifica. Nel pomeriggio, leggermente più freddo rispetto a ieri il team ha provato ad inserire un paio di gomme morbide, ma forse le condizioni non erano ottimali per tentare il time attack, mantenendo, così, il riferimento fatto segnare in tarda mattinata con gomme “da gara”. Nel corso del day 2, i tecnici hanno avuto occasione di lavorare sul mono posteriore e sull’elettronica, cercando di capire la risposta del nuovo forcellone e della moto in configurazione 2023. Ottimi dati raccolti, così da poterli analizzare, valutare cosa si può migliorare, sia in termini tecnici, che di guida del pilota. L’ideal time del portacolori Go Eleven è molto buono, più veloce rispetto al tempo fatto segnare, poiché non è riuscito a mettere insieme un vero e proprio giro veloce.

Philipp ancora deve trovare qualcosa, manca qualche decimo ed un po’ di confidenza, prima di potersi dire soddisfatto del lavoro prestagionale; per ciò saranno fondamentali i due giorni pre-Australia, dove si svolgeranno i test ufficiali del WorldSBK 2023. Un netto passo avanti, comunque, rispetto a Jerez si è visto, il che dà a Philipp una bella spinta in vista del (vero) debutto stagionale, quando sarà fondamentale essere veloci e costanti! 

Philipp Oettl (Rider): 
“Altri due giorni di test, penso che questi siano stati molto più produttivi rispetto a Jerez, specialmente perché abbiamo potuto comparare le due moto, e sono riuscito ad adattarmi alla nuova seduta. E’ stato davvero un grande step, ora mi sento bene sulla moto. Poi abbiamo lavorato sull’elettronica e sulle sospensioni. Penso che abbiamo preso un bel po’ di dati da questa due giorni, penso che ora sia importante mettere tutto insieme per la gara in Australia. Là avremo due giorni di test, che sono una fortuna per noi, perché ancora mi manca qualcosa e non sono completamente pronto per il weekend di gara. A Portimao abbiamo trovato la giusta strada da seguire, e sono davvero ottimista per la prima gara!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Due giornate molto positive qui a Portimao, dove abbiamo ritrovato la giusta ergonomia per la Ducati 2023. Philipp ha ritrovato il feeling giusto ed è riuscito a spingere, iniziando a lavorare su set-up ed elettronica. Obiettivo del test raggiunto, ma ovviamente è solo il punto di partenza, ancora dobbiamo trovare il feeling ottimale che aveva lo scorso anno in Australia. Ora si fanno le casse, il tempo è pochissimo e abbiamo ancora tanti lavori da ultimare, si parte per l’Australia, primo Round della stagione 2023. Siamo eccitati perchè il livello dei piloti e team in pista è alto come non mai, ma sappiamo di avere il potenziale per fare bene e toglierci qualche soddisfazione!”

Philipp Oettl ed il Team Go Eleven sono ripartiti dalla moto in configurazione 2022 durante la prima giornata, così da riprendere feeling e fiducia dopo un paio di mesi di pausa, salvo poi passare ad una moto ibrida, con diverse innovazioni 2023, per il day 2. Se il primo giorno Philipp ha ritrovato buone sensazioni, il secondo, quando si è passati alla configurazione 2023, con sella e serbatoio diversi rispetto a quelli precedentemente utilizzati, è sorta qualche difficoltà nel trovare la giusta posizione di guida. Sono state effettuate diverse modifiche per trovare una soluzione temporanea, lavorando su pedane, semimanubri ed altezze, ma ancora il pilota tedesco non è riuscito ad avere il feeling che percepito con la moto di fine anno scorso. Per i test di Portimao, che si terranno la prossima settimana, dovrebbero arrivare ulteriori sviluppi, e studiando la soluzione migliore per la posizione in sella, poi ci si potrà concentrare sul set-up in vista dell’inizio di stagione, valutando anche le nuove parti di cui è dotata la Panigale 2023. Lo scarico Spark, in versione esterna ed alta, altra novità della nuova stagione, ha fornito riscontri positivi soprattutto ai bassi regimi, senza perdere di prestazione ai massimi. Nel corso della due giorni di Jerez, Oettl, inoltre, non ha mai usufruito della gomma SCQ, concentrando il proprio lavoro sulla configurazione “da gara”; è fondamentale trovare prima il giusto feeling, poi pensare al time attack!

Philipp Oettl (Rider): 
“Il primo giorno è stato complessivamente positivo, siamo ripartiti dalla moto 2022, poi ho fatto alcuni giri con la versione ibrida, con diverse specifiche 2023. Il secondo giorno è stato molto più complicato, sulla nuova moto la posizione della sella è completamente diversa, e non mi sento a mio agio al momento. Abbiamo provato alcune soluzioni nel corso della giornata, ma ancora non abbiamo trovato un giusto equilibrio. Per Portimao, proveremo a fare qualcosa di diverso, cercando di avvicinarci alla seduta 2022. Non mi aspettavo questo tipo di problema, ma per noi è una moto nuova, sono abbastanza fiducioso che troveremo una buona soluzione fin dall’inizio dei prossimi test, così da poter lavorare sulle specifiche più importanti e trovare un buon set-up per l’inizio di stagione.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Ieri abbiamo utilizzato la moto in configurazione 2022, per ripartire dal nostro riferimento, mentre oggi abbiamo iniziato il lavoro sulla moto nuova, la 2023, ed il lavoro da fare è maggiore rispetto a quello che ci aspettavamo. La giornata è stata utilizzata per capire che ergonomia serve a Philipp al fine di sentirsi a suo agio sulla moto, abbiamo quindi fatto molte prove di seduta concentrandoci solo esclusivamente su questo, e senza mai cercare il lap time. Crediamo che il potenziale del pacchetto Ducati sia molto alto, ed a Portimao ci concentreremo per poter dare a Philipp la possibilità di sfruttarlo al massimo. Quest’anno il livello è alto, e ad ogni dettaglio va data la massima importanza.”

Sabato scorso, a Cherasco, provincia di Cuneo, sede del Team Go Eleven si è inaugurata la stagione 2023, in compagnia della squadra al gran completo che prenderà parte al Mondiale Superbike. Palazzetto gremito, circa 250 persone hanno preso parte alla cena-presentazione, tra sponsor, collaboratori, addetti ai lavori, giornalisti ed amici della squadra piemontese. Ospiti d’onore: Ruben Xaus, pilota Superbike degli anni 2000, grande amico del patron Gianni Ramello oltre che tra i fondatori di Go Eleven, i Disco Club Paradiso da XFactor 2022, i quali hanno intrattenuto gli ospiti nel dopocena con la loro spettacolare esibizione, la loro raggiante “caciara”, e l’enorme disponibilità mostrata con tutti i fan; e Philipp Oettl, rider titolare di Go Eleven, il quale si appresta a prendere contatto con la moto in versione 2023 nella prossima settimana, ai test prestagionali. Tanta passione, tanto divertimento per tutti i presenti, trascinati dal presentatore Andrea Caponnetto, che nel dopocena ha continuato ad animare gli ospiti in versione “vocalist”, trasformando  il Galà in una vera e propria discoteca!

La moto, la Ducati Panigale V4-R dai colori leggermente rinnovati rispetto a quella vista nell’ultima tappa in Indonesia, ancora in versione mista 2022-2023 presentava già diversi aggiornamenti che verranno utilizzati nella prossima stagione; il più visibile, lo scarico in versione alta, come previsto da regolamento, marchiato Spark, storica azienda mantovana che collabora con Go Eleven da diversi anni a questa parte; ma non solo. Serbatoio e sella si presentavano completamente rinnovati, così come le appendici aerodinamiche, le famose ali. In vista dei primi test stagionali, mancava ancora qualche aggiornamento, il quale verrà installato nei prossimi giorni. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Il Galà Go Eleven è stato molto divertente! Era la prima volta che provavo un’esperienza simile, lo scorso anno era stato molto più piccolo e restrittivo, a causa delle limitazioni Covid. Mi sono davvero divertito, ho passato dei bei momenti con I meccanici, con gli sponsor e con tutti I fan presenti. Ho visto anche la moto 2023, era quasi in versione definitiva, ed è stupenda. Il design non è molto differente, ma ci sono diversi aggiornamenti tecnici! Ora non vedo l’ora che arrivino I primi test pre-stagionali. La pausa invernale è stata corta, mi sono allenato molto, anche con la mia moto stradale, ma ora voglio tornare sulla mia Superbike e tornare al lavoro con tutta la squadra!”

Gianni Ramello (Team Owner):
“Che festa! Dopo tutti questi anni di Covid, è stato bello tornare a riempire tutto il Palaexpo di Cherasco con tantissimi amici, sponsor, addetti ai lavori e ovviamente con la nostra squadra. Ogni anno cerchiamo di trovare sempre qualcosa di nuovo per non annoiare i presenti, e quest’anno abbiamo avuto anche i Disco Club Paradiso, una band di XFactor, che ci ha fatto ballare e divertire. Organizzare questo tipo di eventi è sempre complicato e richiede un notevole sforzo, sia in termini di tempo che di lavoro, ma il risultato è stato incredibile. Ci tengo ancora a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la serata, l’amministrazione comunale ed i nostri fornitori. Ora non vediamo l’ora di scendere in pista tra pochi giorni nei primi test, così da compararci ai nostri avversari ed avere una prima idea della stagione, anche se nei test cosa conta di più è il lavoro di sviluppo della moto e del feeling del pilota in sella.”

All’ultima gara di stagione Philipp Oettl ed il Team Go Eleven conquistano il Best Independent al termine di una grande prestazione su pista asciutta, ed una bella battaglia con Axel Bassani e Micheal Rinaldi! 

Il Warm Up scatta in condizioni di asciutto totale; Philipp torna immediatamente a sentire buone sensazioni. Effettua dieci passaggi, tutti sul 32 basso, rilevandosi uno dei più veloci in pista in ottica gara. 

Poco prima della Superpole Race, un pesante acquazzone, con forti raffiche di vento, si abbatte sul Phillip Island Circuit. Dopo soli dieci minuti, il sole torna a splendere riscaldando il tracciato australiano. Come imparato ieri, la pista asciuga molto molto velocemente. Philipp opta per partire con le Rain, memore del poco grip dei primi giri di Gara 1. Nel giro di Warm Up decide di rientrare ai box, dove era stato pattuito l’eventuale passaggio alle intermedie. Dentro l’intermedia posteriore, si trova così in coda al gruppo; forse la gara per la Top 9 è già lontana, ma comunque il pilota tedesco fatica a trovare un buon feeling in questa configurazione mista ed è costretto a portare a termine la gara senza poter lottare. Tre posizioni perse sulla griglia per Gara 2. In questa occasione, l’errore era ben più netto rispetto a ieri, purtroppo lunghi tratti di pista erano completamente asciutti, tanto che il vincitore, coraggiosissimo, Alvaro Bautista, era dotato di Slick-Slick.

In Gara 2 Philipp riesce ad ottenere il tanto atteso risultato; è Best Independent Rider al termine di una combattutissima Gara 2, sempre in lotta con Axel e Micheal. La miglior gara di stagione, forse, insieme a quelle di Barcellona, impostata su un ritmo serratissimo del 32 basso, con una bella battaglia con l’italiano del team Motocorsa. Sul finale, proprio mentre Philipp stava cercando lo spunto per attaccare Michael, la Gara è stata interrotta da una bandiera rossa causata da un incidente in curva 1. Rivedere la moto Go Eleven al parco chiuso fa sempre una certa emozione, soprattutto perché molte volte era stato un obiettivo possibile, ma sfuggito per mille motivi. Bravo Philipp, gran gara dall’inizio alla fine!

Un bel finale di stagione che fa mordere ancor maggiormente le mani per alcune occasioni fallite nell’arco sia dell’intera stagione, che del Round australiano. Ma è l’anno di esordio per Philipp; ha dimostrato di avere davvero grande velocità e potenziale, e tutto lo staff di Go Eleven è fermamente convinto che possa unicamente migliorare nelle stagioni a venire. In questo Round non è mai uscito dalle prime 8 posizioni nelle sessioni asciutte, dimostrando anche grande costanza ed un metodo di lavoro da Top Rider, sempre da solo e concentrato. Peccato per le condizioni miste delle gare, ma sarà un’area su cui lavorare per il prossimo anno. Non vediamo l’ora di tornare in pista, e il debutto 2023 sarà proprio qui, a Phillip Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Dopo una deludente Superpole Race abbiamo fatto una grandissima Gara 2! Best Independent per la prima volta quest’anno. Ero contento con la moto, il mio feeling era buono sia nelle sessioni di asciutto che in Superpole. La gara è stata interrotta a causa di una bandiera rossa a 4-5 giri dalla fine, penso che avrei potuto migliorare il ritmo un po’, ma sono contento del risultato. Questo weekend abbiamo fatto un bel lavoro, ma non abbiamo espresso il nostro potenziale in tutte le gare, quindi sono contento a metà. Sono contento per il Team anche, lo meritavano. Ora ho un po’ di riposo in programma, ma tra meno di due mesi saremo nuovamente in sella per i test invernali!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Finalmente è arrivato il risultato che da inizio stagione rincorrevamo e che meritavamo, tutta la squadra e Philipp si meritavano questo premio, troppe vicissitudini ci hanno tolto l’opportunità di lottare costantemente per il Best Independent, ma siamo stati sempre veloci, e abbiamo lavorato bene, crescendo con continuità, al di là del risultato finale. Sono quindi molto contento, era importante chiudere la stagione in questo modo, alza sicuramente la motivazione per il 2023! Oggi in gara due, Philipp non ha sbagliato niente, e negli ultimi giri avrebbe potuto anche tentare l’attacco su Rinaldi, ma siamo già contenti così. Grazie a tutti, ad ogni singolo componente della squadra, ai nostri sponsor, fans e supporter, grazie a Philipp ed a Peter Oettl, grazie a Ducati! E’ stata una stagione emozionante, ma partiremo con l’obiettivo di migliorare i risultati di quest’anno e lottare per il Best Independent!”

Tutto bene, forse il miglior weekend possibile, fino a Gara 1; quest’anno sembra che quando le cose si fanno importanti, per qualche motivo il Team Go Eleven non riesce a concretizzare. Superpole spettacolare, un ritmo notevole, poi prima di Gara 1 inizia a piovere, Philipp ed il Team scelgono l’Intermedia posteriore e la Rain anteriore. Una scelta azzardata, forse sbagliata, ma provarci era la cosa giusta.

Nelle FP 3 l’asfalto di Phillip Island si presenta decisamente bagnato, costringendo tutti i piloti a scendere in pista con le Rain. Il pilota tedesco, ci mette qualche giro a prendere confidenza, poi migliora il ritmo, lasciando però diversi decimi nel secondo e nell’ultimo settore. In ogni caso diversi dati raccolti senza rischiare troppo in una sessione poco utile ai fini del risultato.

La Superpole è stata, finalmente, un turno positivo per la Ducati V4-R marchiata Go Eleven. Pista asciutta, Phillip Island impiega davvero poco tempo ad asciugare, testa bassa fin da primi minuti, cercando di sfruttare il massimo dalla SC0 posteriore. Primo Run, quinto tempo, mezzo secondo meglio della FP 2. Nuova gomma posteriore, nuova chance per attaccare il tempo. Primo settore rosso, velocissimo, poi si difende bene nel secondo, tornando a fare la differenza negli ultimi due. Conquista la settima posizione finale, scendendo sotto il 31.0; miglior qualifica dell’anno, probabilmente sarebbe stato difficile fare di meglio.

Gara 1, ancora una volta, non regala una soddisfazione al pilota tedesco. Prima della gara un lungo scroscio bagna l’asfalto, poi esce un pallido sole che asciuga la pista velocemente. Sulla griglia Philipp ed il Team prendono un rischio; intermedia sul posteriore, rain all’anteriore, unico pilota in pista con una scelta diversa. Giusto o sbagliato, difficile dirlo anche dopo la gara; Philipp non aveva un gran ritmo sul bagnato, e la squadra non aveva nulla da perdere. Alla seconda curva la moto si scompone, il pilota tedesco rientra ai box al primo giro per mettere la Rain posteriore; una scelta che non poteva portare a nulla, tanto che torna in pista ultimo e doppiato. Li’ la gara è finita. Forse, a fine gara, si può dire che mantenendo la decisione presa in griglia Go Eleven avrebbe potuto lottare ampiamente all’interno della Top Ten; vero, ma se il pilota non trova la confidenza, è difficile anche solo fare tre giri “bagnati” senza le giuste gomme.

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi abbiamo fatto un azzardo in griglia, ma non ha pagato! Abbiamo scelto l’intermedia posteriore, ma era inguidabile nei primi giri. Alla seconda curva sono dovuto andare fuori dal tracciato, poi sono rientrato per mettere le Rain, ma la gara era finita. Abbiamo messo le Slick sul finale ed eravamo veloci. Probabilmente è stata una decisione sbagliata, difficile dirlo, ma non avevamo nulla da perdere. Sono dispiaciuto, anche il Team è dispiaciuto, perché sappiamo di essere veloci, ma ci mancano i risultati. In Superpole siamo stati veloci, è stata la miglior qualifica dell’anno, sull’asciutto sono competitivo. Sul bagnato penso di dover solo migliorare il mio feeling, perché possiamo essere veloci anche in quelle condizioni. Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno, perciò voglio assolutamente ottenere qualcosa di buono!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sapevamo che la pista si sarebbe asciugata velocemente e per questo si è optato per la gomma intermedia al posteriore. Nel primo giro c ‘era ancora molta acqua sulla pista, la sensazione di acquaplaning ha convinto Philipp che fosse troppo rischioso continuare. Con 2 pit stop era impossibile puntare a qualsiasi risultato. Siamo delusi, ovviamente, perché ancora una volta avevamo la possibilità di portare a casa un bel risultato, ed ancora una volta non abbiamo concluso. Oggi, però, sono dell’idea che il rischio era da prendere, non avevamo nulla da perdere ed in Gara poteva succedere di tutto! Ci riproviamo domani, sperando magari in una gara asciutta!”

Partiamo dalla buona notizia: Philipp Oettl potrà prendere parte al round di Philipp Island!

Un Venerdì a dir poco movimentato, e quasi inaspettato. Ieri sera, dopo il primo controllo medico che non aveva garantito il “fit” per correre, Philipp ha dovuto effettuare una sessione di allenamento, per valutare le condizioni ad alte pulsazioni cardiache; tutto sembrava a posto, tanto che gli è stato permesso di accedere alla FP 1. Non appena in pista si dimostra veloce e consistente fin dai primi passaggi, 12 giri cronometrati ad un ritmo impressionante che valgono la settima posizione. Nell’ultimo passaggio, ecco che alcuni problemi vengono fuori; il pilota tedesco riscontra sensazioni strane, quasi come se fosse un po’ “stordito”. Si ferma, al box viene controllato più volte dalla Clinica Mobile, ma chiede di effettuare un’ultima uscita per capire se questo feeling strana viene dato dalle sue condizioni del collo unito alle buche del tracciato australiano, oppure se realmente è il caso di fermarsi. alla seconda uscita le sensazioni migliorano nettamente, nulla di troppo strano, solo dolore al collo e nella parte bassa della schiena. Lasciando la parola al cronometro, qui a Philipp Island, Oettl sembra un martello; tutti i giri su un passo simile, anche con gomma di 20 giri. Termina settimo senza utilizzare una gomma nuova sul finale.

Dopo la FP 1 un ulteriore controllo ha permesso a Philipp di prendere parte alla FP 2. Qui la strategia della squadra prevedeva l’utilizzo di due gomme nuove, le due nuove mescole portate qui da Pirelli, a causa dell’elevato consumo riscontrato negli anni scorsi. Al primo run migliora qualche decimo rispetto alla mattinata, poi imposta un long run sempre mantenendosi sul 32 alto/33 basso. Qualche problema lo riscontra soprattutto nelle due frenate del circuito, curva 4 e curva 10, dove non riesce a fermare perfettamente la moto. Ma in tutta la parte guidata, quella dei curvoni, è veloce e costante. Sul finale mette la gomma nuova, e con un solo giro a disposizione migliora mezzo secondo netto, scendendo sotto al 32. Bandiera a scacchi, settimo posto confermato e Best Independent Rider di giornata. 

Quello che si è appena concluso è definitivamente il miglior Venerdì di tutta la stagione. Philipp è stato costante, veloce ed ogni volta che è entrato in pista ha sempre saputo migliorare in qualche aspetto. Ancora è presto per essere contenti, i punti verranno assegnati da domani in poi, quindi il Team dovrà lavorare per limare qualche decimo. Rimane comunque una prestazione quasi inaspettata dopo il forfait di domenica scorsa e l’incertezza sull’essere “fit”. Non solo Philipp è fit, ma sembra davvero intenzionato a lottare per qualcosa di importante qui a Phillip Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Sono molto della performance di oggi! Ieri non ero nemmeno sicuro di poter correre, e oggi ho avuto una bella giornata. Onestamente devo ringraziare il fisioterapista di Bonovo e i ragazzi della Clinica, i loro trattamenti mi hanno aiutato e mi aiuteranno nell’arco del weekend. Abbiamo trovato un buon set-up con la moto, dobbiamo migliorare nell’area della frenata, ma penso che abbiamo un buon punto di partenza per domani. In entrambe le sessioni siamo stati veloci, e soprattutto sono contento di sentirmi bene in sella e soddisfatto del lavoro della squadra. Ora speriamo rimanga asciutto per le gare dei prossimi giorni, ma dobbiamo essere pronti a lottare in ogni condizione!” 

Philipp Öttl potrà prendere parte al Round di Phillip Island, il gran finale di stagione targato WorldSBK? Ancora il Team Go Eleven ed il pilota tedesco non hanno una conferma certa dopo l’incidente subito in Gara1 a Mandalika. Un primo controllo effettuato oggi ha rimandato a domani la decisione, in seguito al riscontro che avrà Philipp eseguendo alcuni esercizi fisici. Di conseguenza, se nella serata di oggi, dopo essere salito di pulsazioni, non subirà giramenti, mal di testa o altri dolori, sarà abilitato a scendere in pista e rivalutato dopo la sessione; in caso contrario verrà dichiarato unfit.

Le tre tappe extraeuropee si stanno rivelando più complicate del previsto, qui in Australia sarebbe davvero un peccato non poter concludere la stagione nel migliore dei modi, ma la salute viene prima di tutto; la botta è stata forte, dopo la Superpole Race in Indonesia, Philipp aveva subito alcuni sintomi che lo hanno costretto ad analisi più approfondite. Nel caso in cui otterrà il fit, proverà a stringere i denti al massimo pur di portare a casa il weekend. Phillip Island è inoltre un tracciato che ben si adatta alle caratteristiche del pilota numero 5, ed anche la Ducati V4-R ha dimostrato di avere quel qualcosa in più sul tracciato australiano. 

Philipp Oettl (Rider): 
“Ad oggi non ho ancora la certezza di poter correre! Sto abbastanza bene, ho fatto un controllo medico, ma le mie condizioni verrano rivalutate domani mattina prima delle FP 1 e nella serata di oggi dopo alcuni esercizi fisici. Se non avrà conseguenze, correrò le FP 1 e mi rivaluteranno dopo quest’ultime. Non è il modo in cui volevo arrivare all’ultimo giovedì dell’anno, ma dopo l’incidente di Mandalika, nella Domenica, ho sentito qualcosa di strano. Ora spero di essere a posto e di ottenere l’ok medico, Phillip Island è un circuito straordinario e si adatta perfettamente alla mia Ducati. Non ho mai corso qui su una moto di grossa cilindrata, ma a Mandalika abbiamo trovato nuovamente la nostra strada prima della caduta, eravamo veloci e forti sul passo, quindi penso di poter essere competitivo anche qui!”

La domenica di Mandalika si è rivelata piuttosto amara per il Team Go Eleven e Philipp Oettl; dopo un Warm Up abortito a causa di un piccolo problema tecnico, La Superpole Race ha visto il pilota tedesco partire bene, piazzandosi nei dieci al termine del primo giro, salvo poi concludere la gara in difficoltà, non riuscendo mai a ritrovare il feeling con l’asfalto di Mandalika dopo la grande caduta di ieri. Rientrato ai box si è subito sentito poco bene, in parte per gli acciacchi fisici lasciati dall’highside, in parte per un blocco intestinale e mal di testa. Siccome i sintomi erano molto simili ad un trauma cranico, ed avendo un segno evidente sulla fronte, è stato dichiarato unfit dai medici del circuito e mandato in ospedale per ulteriori controlli. 

La Tac e tutti gli esami in ospedale hanno fornito ottime notizie; nessun trauma cranico, né fratture, probabilmente solo una forte contusione generale ed un problema gastrointestinale. Notizia importante, poiché tra meno di 5 giorni rivedremo le moto WorldSBK in azione a Philipp Island!

Philipp Oettl (Rider): 
“Questo weekend non abbiamo ottenuto risultati. Eravamo veloci fin dal Venerdì, ero sicuro di aver un buon passo, ma non ho potuto mostrarlo. Oggi nel Warm Up siamo stati molto sfortunati, avevo bisogno di fare dei giri per riprendere il feeling con la moto e l’asfalto, ma non ho potuto per un problema tecnico generato dalla caduta di ieri. Abbiamo perso tutta la sessione e così ho dovuto riprendere il feeling in Superpole Race. Sono partito bene, ero veloce, poi mi sono focalizzato sul restare all’interno della linea corretta, senza fare errori, ma non ha pagato. Durante e dopo la gara corta non mi sono sentito bene, mi sembrava di avere qualcosa di molto simile a quando ho sofferto un trauma cranico, così I dottori mi hanno spinto a fare ulteriori controlli. Alla fine gli esami hanno dati riscontri negativi, ma non mi sentivo bene e avevo un forte mal di testa. Sono dispiaciuto per me e per tutta la squadra per non aver potuto prendere parte a Gara 2. Quest’anno ogni tanto le così vanno contro di noi, ma è parte del processo di crescita, e la cosa più importante è essere veloci e competitivi. Ora cercherò di riposarmi un po’ e tornare in sella in Australia, dove spero sia tutto ok e di stare meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Purtroppo è stata un’altra giornata difficile. Il problema nel Warm Up non ha aiutato, perché Philipp non ha potuto riprendere confidenza con la moto. In Superpole Race era partito bene, addirittura in Top Ten, ma dopo i primi giri gli è mancato il feeling, forse cercando di evitare quanto successo ieri. Dopo la gara si è sentito poco bene, ed insieme ai medici è stato deciso di effettuare nuovi controlli. L’ho accompagnato in ospedale, e fortunatamente tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ora ha qualche giorno per riposarsi, poi vedremo le sue condizioni prima dell’Australia!”

Oggi l’occasione per un’ottima gara c’era, era ampiamente a portata di mano, ma ancora una volta non abbiamo saputo raccogliere il risultato. Lungo in curva uno per evitare un contatto, poi rimonta furibonda (addirittura con il settimo giro veloce della gara) fino al nono giro, quando un highside in curva 7 costringe Philipp ad essere trasportato al Medical Centre. Niente di rotto, per fortuna, solo tanto dolore alla schiena. 

Nel Sabato di Mandalika Oettl sembra aver ritrovato un buono spunto, tanto che apre la giornata con un grandissimo ritmo, mettendo in mostra un passo consistente che fa ben sperare in ottica gara. Le modifiche effettuate ieri sembrano aver dato i risultati sperati, tanto che si piazza in settima posizione, scendendo sotto al 34. 

La Superpole è a due facce; la prima uscita, velocissima, con il pilota tedesco che entra nei primi 6, migliora mezzo secondo rispetto alla mattinata e si candida per un grande risultato; la seconda, con tanti errori nei due giri “buoni” che non gli permettono di abbassare il tempo, scivolando fuori dalla Top Ten. Comunque, dodicesima posizione in griglia, non male in ottica della gara, considerando anche l’ottimo passo mostrato.

Gara 1, tutte le aspettative sono crollate al primo giro. Dopo una buona partenza, Redding rallenta davanti a lui e per evitarlo Philipp va lungo; 4.5 secondi dalla penultima posizione, ma il ritmo c’è. a fine primo giro ha già occasione di sferrare qualche attacco, al secondo passaggio sigla un 1.33.882, un tempo fortissimo in linea con la Top 6. Ma nel corso della gara non riesce a mantenere la costanza; un altro errore lo costringe a perdere altri secondi, poi rimonta ancora chiudendo in modo rapido il gap con la lotta per la Top Ten. Curva sette, forse preso dalla foga della rimonta, Philipp è leggermente fuori linea, subisce un highside tremendo, ricadendo sulla schiena. Tanto dolore, ma dopo essere stato trasportato al centro medico, sembra tutto a posto, nulla di rotto, per fortuna. Resta però il dolore morale per un’occasione persa. 

Philipp Oettl (Rider): 
Ho fatto una buona partenza, poi in curva uno ero dietro Redding, che è andato lungo, ed io l’ho seguito, cercando di evitarlo. sono andato completamente dritto, ma dopo ho rimontato, e sono andato dritto ancora. Avevo un passo incredibile, ma verso metà gara ho fatto un tremendo highside, e ora ho dolore alla schiena. Non ho nulla di rotto, solo una brutta botta, quindi posso correre domani, anche se valuterò le mie reali condizioni solo dopo il Warm Up. Oggi era una giornata buona, da sfruttare, il mio feeling è buono e so che potevo lottare nella Top 8, perché abbiamo lavorato bene. Dopo l’errore al primo giro, ho provato a lottare, ma ho perso un po’ di concentrazione ed ho dato tutto quello che avevo per rimontare! Se domani starò bene, possiamo conquistare un buon risultato!”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi c’è poco da dire, eravamo tranquilli per la gara perché avevamo un passo molto buono, ma alla prima curva Philipp è andato dritto per evitare Redding davanti a lui. Li è finita la nostra gara, perché poi Philipp ha tentato un disperato recupero ed in questa pista non puoi uscire di 1 centimetro dalla traiettoria altrimenti vai sullo sporco. Purtroppo è caduto nel tentativo di recuperare il tempo perso con il dritto. Peccato….fortunatamente nulla di rotto, ma ha un po di dolori ovunque, speriamo riesca a rimettersi in piedi per domani”

La giornata di Venerdì ha visto i piloti scendere per la prima volta in pista sul nuovo asfalto del tracciato di Mandalika; come spesso accade quando il fondo viene rifatto di recente, nelle sessioni iniziali la pista si rivela scivolosa, e con tempi molto alti e poco significativi. Col passare dei giri le condizioni sono migliorate, con piloti e team che hanno potuto lavorare in vista delle gare, seppur con qualche intoppo. 

Nelle FP 1 i piloti WorldSBK sono scesi in pista in condizioni piuttosto difficili, quasi al limite dei tempi “da bagnato”, cercando più che altro di riprendere il feeling con la pista, capire linee e traiettorie per chi come Philipp si trovava al debutto con la Superbike, e gommando l’asfalto. Il Team Go Eleven ha optato per utilizzare un solo treno di gomme, vista la poca utilità dei tempi. Oettl ha completato 10 giri cronometrati, ottenendo il suo miglior passaggio all’ultima occasione prima del rientro ai box. Un buon 38.8 che gli è valsa una posizione momentanea all’interno della Top Ten, prima che alcuni avversari sfruttassero una gomma nuova più morbida. In ogni caso i tempi si sono fermati a oltre 4 secondi dal record, decisamente troppo lontani per comprendere qualcosa dei valori in campo. 

In FP 2 l’asfalto si mostra da subito in migliori condizioni, tanto che diversi piloti entrano con gomme fresche; nei primi giri Philipp si mostra a suo agio, abbassando il tempo della mattinata ed inserendosi in terza posizione. Proprio quando stava iniziando il long run per valutare la durata della SCX posteriore, e dell’anteriore, anch’esso molto sollecitato a Mandalika, due bandiere rosse causate da alcune cadute interrompono il turno. Di fatto gomma nuova non sfruttata; i tecnici decidono così di provare una nuova soluzione allungando l’interasse, con l’obiettivo di diminuire la nervosità della moto. Al rientro in pista Philipp scende immediatamente sul 35, facendo segnare un formidabile secondo settore, ma nei giri successivi commette diversi errori a causa di una netta difficoltà nel fermare la moto. Di conseguenza non riesce proprio a sfruttare a pieno la gomma nuova, che sicuamente avrebbe potuto regalargli qualche decimo in meno. Nella giornata di oggi la squadra italiana non è riuscita ad effettuare un vero e proprio long run, ed anche la scelta delle mescole sarà da valutare nella giornata di domani. Rimane comunque una buona tredicesima posizione, non lontano dalla Top Ten. 

Per la giornata di domani sarà fondamentale lavorare con l’obiettivo di trovare maggiore costanza nei giri, di modo che la moto non sia troppo difficile nella durata di gara, che qui sarà molto fisica a causa dell’elevato calore; oggi alle 13.30, orario di Gara 1 l’asfalto era oltre i 60 gradi, con temperatura dell’aria intorno ai 40!

Philipp Oettl (Rider): 
“Oggi è stata una giornata complicata fin dall’inizio a causa delle condizioni del tracciato; era la prima volta qui a Mandalika con l’asfalto nuovo, era davvero scivoloso. La prima sessione è stata buona per noi, non abbiamo usato le gomme nuove, quindi il nostro tempo era buono rispetto agli altri. La seconda sessioni ha confuso un po’, poiché è stata interrotta due volte dalla bandiera rossa, proprio quando avevo gomma nuova. Non sono riuscito così a capire bene la moto, poi abbiamo fatto una modifica intervenendo sulla lunghezza della moto, ma non ho capito se ci abbia dato un vero vantaggio. Ora abbiamo un po’ di tempo per analizzare i dati, cercando di studiare dove siamo veloci e dove perdiamo. Sono abbastanza ottimista per domani, se prendiamo la strada giusta possiamo lottare per un buon risultato. L’aspetto migliore è che il mio braccio sinistro sta bene, e non avrò gli stessi problemi dello scorso weekend!”