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Dopo tanta attesa finalmente i piloti WorldSBK sono scesi in pista sul tracciato di Cremona, una novità assoluta per tutti. Andrea Iannone ha riscontrato da subito un buon feeling in sella alla Panigale che lo ha portato a centrare la top 5 di giornata, a circa tre decimi di distacco dalla prima posizione. I tempi odierni sono riferiti alla FP 2, poiché nel primo turno la pista ancora bagnata dalla pioggia della notte ha costretto molti piloti a saltare il turno. 

Nei primi giri della sessione pomeridiana il #29 si è sentito subito a suo agio in sella alla Ducati Panigale V4-R preparata dal team Go Eleven. Ritmo costante sul 30 basso, ripetuto per diversi passaggi, e piccoli aggiustamenti di set-up per andare incontro alle richieste del pilota. Resta ancora da sistemare leggermente il secondo e l’ultimo settore, ma il gap è davvero piccolo. Nella giornata di domani sarà di fondamentale importanza la qualifica, poiché la pista qui è molto stretta ed effettuare sorpassi non è semplice; la linea migliore è una e per attaccare servirà rischiare qualcosa in più del solito.

Andrea Iannone (Rider): 
“È un weekend importante e stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi che ci siano prefissati. Siamo partiti abbastanza bene, ma dobbiamo migliorare alcuni aspetti per cercare di incrementare le nostre prestazioni. È una pista divertente su cui guidare, ma complessa dal punto di vista dei sorpassi.”

Domenica in difesa per il Team Go Eleven e Andrea Iannone a Magny-Cours. Giornata soleggiata che ha permesso il regolare svolgimento di Superpole Race e Gara 2, dopo aver saltato il Warm Up a causa dell’umidità in pista derivata dalla notte. Trovare il giusto ritmo oggi è stato difficile, complessivamente si è faticato molto nei primi due settori della pista, perdendo nelle lunghe accelerazioni che caratterizzano questo tracciato. Considerando la Top 5 di ieri, la due giorni francese ha comunque consentito di portare a casa qualche punto.

In Superpole Race quasi tutti i piloti sono entrati in pista con le SCQ, le gomme sulla carta più performanti nella breve durata. Nel primo giro, complice l’incidente di Alvaro Bautista, si è creato un gap con la Top Ten che non è stato possibile ricucire. Tanti sorpassi e una bagarre pulita che ha visto il #29 terminare in undicesima posizione, vincendo la volata del gruppo con cui si trovava in lotta. Le modifiche pensate ed effettuate dopo le valutazioni del venerdì non hanno dato i risultati sperati, per Gara 2 c’era bisogno di trovare qualcosa di diverso. 

Per Gara 2 la scelta ricade sulle gomme SCX; in partenza Iannone riesce a scavalcare un paio di piloti, poi nella bagarre dei primi giri si crea nuovamente un gap dal decimo posto che si rivela difficile da chiudere. Giri poco costanti e qualche scambio di posizioni di troppo portano il pilota di Vasto a correre in difesa e portare a casa il massimo risultato possibile. Sul finale migliora notevolmente il suo ritmo, mettendosi in linea con il gruppo a ridosso del podio, ma ormai quelli davanti sono lontani e può solamente consolidare la dodicesima posizione. Miglior giro di tutta la gara all’ultimo passaggio, segno che la fiducia e il feeling su questo tracciato con la Panigale è arrivato un po’ tardi. Probabilmente con un sabato asciutto si sarebbe potuto trovare un assetto migliore per le gare odierne.

Il bilancio del weekend non è assolutamente male in termini di punti, combinando il quinto posto di ieri e il dodicesimo di oggi; ad inizio anno si era consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà nel corso della stagione, date sia da piste nuove sia da un adattamento sulla Panigale che non sempre può rivelarsi facile e istintivo. Importante per le prossime gare sarà sistemare il feeling con la gomma SCX posteriore, che in più di un’occasione quest’anno ha messo in difficoltà tutta la squadra. In questo settembre serrato Go Eleven non si ferma, da Magny-Cours ci si sposta ad Aragon per due giorni di test con l’obiettivo di preparare al meglio il finale di stagione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Magny-Cours è stato un weekend particolarmente impegnativo. Il tracciato inedito, il maltempo e i conseguenti cambiamenti effettuati nell’assetto hanno influito sulle prestazioni e non ho trovato i giusti riferimenti. L’importante è essere riusciti a portare a casa dei punti e delle sensazioni positive in vista dei due giorni di test che ci aspettano ad Aragon. Sono fiducioso per le prossime gare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato il week end più difficile da inizio stagione e comunque siamo riusciti a conquistare punti ed un quinto posto in Gara 1. Andrea non conosceva la pista, ieri ha piovuto e questa mattina non abbiamo avuto nemmeno il Warm Up per provare le soluzioni pensate, quindi possiamo dire che siamo andati in gara con soli due turni del venerdì come esperienza su questa pista. Da ora in poi, non vi saranno più tracciati New Entry, eccetto Cremona, dove però partiamo tutti ad armi pari, e possiamo tornare a lavorare in modo diverso, dando il massimo nel finale di stagione!”

Grande rimonta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven in Gara 1 a Magny-Cours. Partito con le Slick, ad un certo punto la pioggia ha colpito il circuito francese, costringendo tutti alla sosta ai box. Dopo il passaggio alle gomme rain con ottimo tempismo, il #29 mantiene un buon ritmo fino a fine gara senza commettere errori, conquistando punti importanti per il campionato.

Per la FP 3 era stata realizzata una soluzione di geometrie a metà tra i due turni del venerdì; purtroppo la pioggia scesa nella notte ha reso umida la pista, con pochissimi piloti che hanno fatto registrare un giro cronometrato. Nessun passaggio per Andrea che ha preferito restare ai box.

Poco prima della Superpole la pioggia scende copiosa e tutti i piloti sono costretti alle gomme Rain; forse la condizione peggiore per il pilota di Vasto, che non ha mai utilizzato le Pirelli sull’asfalto molto bagnato, quasi al limite della praticabilità. Tante cadute, e di conseguenza molti giri cancellati per bandiera gialla, hanno portato purtroppo a un ultimo giro non perfetto per Iannone che si è qualificato in quattordicesima posizione per Gara 1 e Superpole Race. Con queste condizioni particolari tutto può succedere.

Sulla griglia di Gara 1 vi era un gran fermento, con condizioni miste era difficile prendere una decisione, al punto che metà griglia si è schierata con le intermedie e metà con le Slick. Iannone ha optato per la soluzione da asciutto. Dopo i primi 4-5 giri la pioggia è tornata protagonista, costringendo Andrea al box al primo giro possibile. Ottimo lavoro dei meccanici nel flag-to-flag, rientro in pista nei primi 8 superando coloro rimasti un giro in più fuori. Il ritmo tenuto con gomma Rain non era in linea per il podio, ma ha comunque recuperato sulle due Honda e ha portato a casa un quinto posto importante per la classifica. Partire dalla P 14, non commettere errori o cadute e conquistare tanti punti non era affatto scontato oggi.

Andrea Iannone (Rider): 
“Nonostante il maltempo sono contento del risultato ottenuto, i ragazzi sono stati bravi a far fronte ad alcune difficoltà, soprattuto in un momento concitato come il flag-to-flag. Oggi era solo la seconda volta che correvo sul bagnato con queste gomme e anche se le condizioni meteorologiche erano complicate, sono comunque soddisfatto del piazzamento positivo e fiducioso in ottica di domani.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata una gara positiva per Andrea e per tutto il team; ieri ha visto la pista per la prima volta e questa mattina abbiamo dovuto saltare le FP 3 a causa del meteo. Oggi era già difficile portare a casa un risultato senza fare errori, la quinta posizione è davvero un risultato di positivo. Grazie anche alla squadra, abbiamo gestito bene i momenti concitati in griglia e nel flag to flag. Ora guardiamo a domani dove possiamo confermarci anche sull’asciutto!”

Un venerdì di apprendimento per Andrea Iannone e il Team Go Eleven sul tracciato di Magny-Cours. Layout facile da imparare, mentre qualche difficoltà in più è sorta nel trovare la linea giusta, soprattutto nelle curve cieche come la uno e la otto, dove non vi è il cordolo di riferimento interno. Tanti giri effettuati nella FP 1, sempre in costante miglioramento, poi una seconda sessione che ha visto ridurre notevolmente il gap e chiudere a meno di mezzo secondo dalla Top 8. Un Day 1 molto simile a quanto successo in tutte le altre piste nuove, come Most, Donington e Portimao. Domani sarà un giornata molto più indicativa per il prosieguo del weekend.

In FP 1 si è partiti con la nuova gomma di sviluppo posteriore, per salvaguardare le probabili mescole da gara SC0 e SCX. Andrea Iannone ha cercato di trovare i riferimenti nei punti più difficili della pista. Non è riuscito poi a migliorare sensibilmente sul finale, anche a causa del posteriore che è calato molto col passare dei giri. Le temperature abbastanza basse, intorno ai 18/20 gradi, influiscono negativamente sul consumo delle gomme. È necessario qualche aggiustamento sia di elettronica che di set-up per migliorare le curve lente e l’accelerazione in uscita.

In FP 2 si è lavorato sulla geometria della moto, intervenendo sia sull’anteriore che sul posteriore. Fin dai primi passaggi il pilota di Vasto ha migliorato notevolmente il primo e il secondo settore, lamentando però ancora delle difficoltà nell’ultima parte di tracciato. Un piazzamento a un secondo e tre decimi dalla vetta rappresenta un risultato in linea con i venerdì di prove affrontati nelle precedenti piste mai percorse, perciò la giornata di domani si prospetta in netto miglioramento.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata la prima volta che provavo questo tracciato qui a Magny-Cours. Non è stato un turno facile perché non abbiamo esperienze precedenti su questa pista. Oggi ho impiegato un po’ a trovare i giusti riferimenti, ma complessivamente è stata una giornata interessante. C’è margine di miglioramento e cercheremo di fare del nostro meglio per il weekend.”

Domenica dal finale dolce a Portimao, il tanto lavoro svolto durante tutto il weekend ha finalmente portato i risultati sperati. Andrea Iannone ha regalato una prestazione straordinaria in Gara 2, arrivando ai piedi del podio. Aprire gli occhi al mattino in quindicesima posizione e raggiungere la quarta al termine della giornata è sinonimo di crescita, grinta e tre parole che Iannone conosce bene: Never give up!
 
Dal Warm Up si era capito il potenziale di questo ultimo giorno in Algarve: gomma usata di ieri, sette giri di fila tra il 40 alto/41.0, arrivando vicino ai tempi della Superpole. Un altro step effettuato nel primo settore, diventato così uno dei punti di forza di questo tracciato. Qualche piccola ulteriore regolazione poteva ancora svoltare il weekend.

La Superpole Race è la chiave di volta della domenica. Entrare nei nove significa poter puntare a qualcosa di ambizioso in Gara 2, recuperando file in griglia di partenza. Andrea passa in partenza tre piloti davanti a lui e si inserisce in un treno Yamaha, dietro Aegerter e Rea. Nei primi giri sfrutta bene la SCX posteriore, la soluzione più morbida, recuperando altri due posti e mettendosi in ottava posizione. Un contatto fa andare lungo il portacolori Go Eleven nel duello con Vierge per il settimo posto, lasciando aperto uno spazio per Aegerter. L’ultimo giro è di quelli al cardiopalma, tanti scambi di posizione che portano Andrea Iannone a tagliare il traguardo in nona posizione. Obiettivo centrato, un punto conquistato e Gara 2 da affrontare con uno spirito completamente diverso, con la consapevolezza di partire in scia al gruppo dei migliori. 

In Gara 2 Andrea Iannone affronta un primo giro con convinzione, recuperando le posizioni su Aegerter e Vierge, quest’ultimo in curva 8, proprio prima del famoso “salto”. Raggiunge il settimo posto, sul rettilineo di partenza affianca Petrucci e lo sorpassa, diventando così Best Independent. Dura e corretta la battaglia con Bulega e Van der Mark, il numero 29 attacca l’italiano in curva tre con una staccata al centimetro, poi subisce il controsorpasso al termine del giro. Insieme riprendono e passano il pilota BMW, guadagnando rispettivamente la quarta e la quinta posizione. In quel momento Bulega effettua uno strappo che lo riporta in lotta per il podio, mentre Andrea difende bene la posizione cercando di rientrare su Lowes. Quest’ultimo diventa il terzo pilota sul podio con la caduta di Bautista e sul finale gestisce bene, non lasciando spazio per la battaglia con la Ducati color giallo. Quarta posizione, miglior pilota Independent, weekend decisamente in crescita dopo le difficoltà del sabato.

Andrea Iannone (Rider): 
“Portimao è un circuito tecnico e complesso, ma sono contento della progressione che abbiamo avuto durante il weekend, soprattutto considerando che non avevo riferimenti per questa pista. La Gara 2 è andata bene, è mancato qualcosa per sfruttare al 100% il nostro pacchetto, ma abbiamo avuto un buon passo. Ci sono sicuramente degli aspetti che possiamo migliorare, lavoreremo per continuare a fare dei passi avanti.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di come si è raddrizzato il weekend, più che per il risultato di gara 2 per il miglioramento che abbiamo fatto da Venerdi ad oggi. Siamo arrivati qui sapendo che sarebbe stato difficile, ma il team ha lavorato bene e turno dopo turno abbiamo fatto degli step che hanno chiuso il gap dai primi. Grazie al lavoro di tutti ed alla tenacia di Andrea, abbiamo chiuso il week end con un buon risultato e dimostrando che abbiamo ancora del potenziale da scoprire e sfruttare. Andrea è stato molto bravo, ha lavorato tantissimo anche su se stesso ed è questa la mentalità vincente.”

Sabato sfortunato in quel di Portimao, dove Andrea Iannone e il Team Go Eleven hanno concluso Gara 1 anticipatamente a causa di una scivolata in curva uno, proprio nel cuore di una grande rimonta dalla quindicesima posizione in griglia fino all’ottava. Su questo tracciato il pilota di Vasto e la sua Panigale V4-R hanno incontrato qualche difficoltà, ma le soluzioni trovate in gara hanno messo in mostra un ottimo passo che fa ben sperare in vista delle competizioni di domani.

In FP 3 Andrea Iannone ha firmato il suo miglior crono sull’ 1.41.0 con gomma usata da gara, dicendosi soddisfatto fin dai primi passaggi. Migliorato il primo settore, resta ancora da limare qualcosa al T 2, principalmente nel tratto di scollino. Punto di forza rimane la gestione dell’ultima parte del tracciato, fondamentale in gara per effettuare sorpassi. Purtroppo sul finire del turno il numero 29 non è riuscito a completare un giro con la gomma morbida, accendendo un primo intertempo in netto miglioramento, poi un errore alla 5 lo ha costretto a rallentare.

La qualifica, questa volta, non ha sorriso al Team Go Eleven; nei due tentativi di time attack Andrea non è riuscito a mettere insieme un giro perfetto, mostrando un buon risultato in alcuni settori ma in passaggi differenti, tant’è che l’ideal time a fine sessione era di quasi mezzo secondo migliore. Probabilmente la difficoltà nel ripetersi su questo tracciato, unito ai movimenti della moto, ha causato la quindicesima posizione in griglia di partenza. Peccato, perché nel giro “buono” Iannone ha acceso un primo settore rosso, sotto al primo riferimento; giro poi abortito causa traffico nel secondo parziale. A Portimao, fortunatamente, la pista presenta alcune aree di sorpassi, perciò vi è spazio per rimontare.

In Gara 1 Andrea parte bene, recupera subito una fila, mettendosi a ridosso della Top Ten. Nel duello con Alvaro Bautista va lungo in curva 1, perdendo poi due posizioni. Da qual momento in poi inizia un grande recupero a suon di 41 bassi, restando per qualche passaggio più veloce del gruppo di testa. Sorpassa Aegerter, Vierge, Rea, insegue Locatelli, sopravanzandolo verso metà gara. Al giro dodici, mentre prepara l’attacco su Axel Bassani, perde l’anteriore in curva 1; caduta innocua, ma segna zero punti in Campionato. In Gara ci sono stati progressi nel secondo settore, migliorando passaggio dopo passaggio. Inoltre, Andrea ha trovato la giusta costanza e ritmo che gli avrebbero permesso di lottare nella Top 8.

Andrea Iannone (Rider): 
“Nella qualifica non siamo riusciti ad ottenere un buon giro, ma Superpole e Gara 1 sono state utili per iniziare ad avere dei riferimenti. Nonostante la complessità della pista in gara mi stavo divertendo e il nostro passo era discreto, peccato per la scivolata. Sicuramente ci manca qualcosa per arrivare a livello del podio. Domani proveremo a fare del nostro meglio, sperando di recuperare qualche posizione dall’inizio.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Questo circuito è molto particolare ed al primo anno non è semplice prendere i giusti riferimenti con il poco tempo a disposizione. Andrea ha mostrato di avere la velocità in gara, anche se in qualifica non abbiamo trovato il giro giusto; con l’ideal time saremmo partiti nei primi dieci. Il ritmo gara fino alla scivolata è stato consistente, abbiamo ancora un paio di punti importanti dove possiamo migliorare e se ci riusciamo domani  possiamo dire la nostra in entrambe le gare”

Il venerdì di Portimao si conclude con diciotto piloti entro il secondo di distacco, fattore che succede raramente su piste così complicate; tanti protagonisti sono incappati in errori, scivolate o guasti tecnici che hanno condizionato il Day 1 all’Autodromo do Algarve.

In FP 1 Andrea Iannone ha smarcato l’utilizzo della gomma SC2 davanti, così da risparmiare un treno per il resto del weekend (ricordando che le gomme sono contingentate); il feeling con questa tipologia non si è rivelato ottimale, tanto che alla seconda uscita ha perso l’anteriore in Curva 8. Nessun problema per il pilota e pochi danni alla Ducati Panigale V4-R, che è poi stata facilmente riparata dai meccanici. In mattinata le difficoltà principali sono apparse nel primo e secondo settore, mentre nell’ultima parte di tracciato Andrea era in linea con la Top 8. La mancanza di feeling con la gomma anteriore, però, non ha permesso al pilota di Vasto di spingere e cercare il tempo.

In FP 2, con la gomma nuova, i problemi all’anteriore sono apparsi risolti fin da subito, lavorando poi su precarica e molle. Verso fine sessione il pilota numero 29 ha migliorato il primo settore, mantenendo gli ultimi in linea con la vetta, ma accumulando gran parte del distacco nel T 2; qui lo scollino celebre di Portimao crea sempre molti movimenti sulla Panigale V4. Un buono stint finale ha portato Iannone a sette decimi dalla prima posizione, senza sfruttare però tutto il potenziale delle gomme. Resta ancora da lavorare sulla ripetibilità del tempo sul giro, limando qualche decimo lungo il tracciato. Dopo un’intera giornata di prove, domani mattina Andrea avrà maggiori riferimenti per la pista a Portimao. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Tutto sommato è stata una buona giornata e sono abbastanza soddisfatto. È una pista nella quale non ho molti riferimenti, ho solo fatto i test quest’anno e in quell’occasione abbiamo faticato un po’.  Siamo comunque riusciti a implementare piccoli miglioramenti in ogni uscita. Proveremo a fare un ulteriore passo in avanti per domani, l’obiettivo è cercare di chiudere la giornata con un buon risultato.”

Portimao, nel cuore dell’Algarve, dà il via alla seconda metà di stagione del WorldSBK 2024; sei gare concluse, sei gare da disputare, sesto posto attuale, da difendere e migliorare, nella classifica di Campionato per Andrea Iannone e il team Go Eleven.

Tracciato spettacolare, altamente adrenalinico, ricco di up & down e curve veloci, unito ad un vero e proprio punto di decollo dove alcuni protagonisti “spiccheranno il volo”. Una delle piste più complete e divertenti dell’intero calendario, tecnica, veloce e mozzafiato, per regalare un evento unico nel pieno dell’estate. Le temperature, molto calde oltre i 35 gradi, aggiungeranno un ulteriore fattore di difficoltà durante le sessioni. L’asfalto è molto dispendioso e abrasivo, tanto che Pirelli ha portato due soluzioni di gomme SC0 per garantire durata e stabilità nelle gare lunghe, mentre la SCX è la gomma da qualifica. Nelle prove libere andrà testata la “zero evoluzione” posteriore, così da capirne il comportamento. Andrea Iannone non ha mai disputato un intero weekend di gara sull’“ottovolante portoghese”, essendo una struttura relativamente recente, ma ha avuto modo di conoscere il tracciato durante l’inverno in occasione dei test prestagionali. In quella circostanza vi erano alcuni punti da sistemare lungo il tracciato, ma oggi, sei mesi dopo, si scenderà in pista con tutt’altra esperienza alle spalle e soprattutto in condizioni differenti di temperatura e grip. Ultimo fattore da considerare e che distingue il Round 07 dai precedenti è l’orario di inizio. Per la prima volta si correrà verso sera, alle ore 18.00 locali.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono felice di tornare in pista qui a Portimao. È un tracciato sul quale non ho mai affrontato gare, ma ho avuto modo di effettuare i test ad inizio anno. Spero possa essere un weekend positivo, continuando sulla scia degli ultimi appuntamenti a Most e al WDW dove siamo stati competitivi!” 

Per la domenica di Most non si può usare il detto “al posto giusto nel momento giusto”, oggi la fortuna non ha assistito Andrea Iannone e il Team Go Eleven nelle partenze delle due Gare. In Superpole Race è mancato il feeling con la frizione, tanto che la moto si è impennata, costringendo il pilota 29 a girare decimo alla prima curva. In Gara 2 Iannone è stato portato fuori dall’incidente tra Bautista e Petrucci, forzandolo a una rimonta straordinaria dal fondo della classifica. Oggi il ritmo per stare sul podio c’era, ma fa parte del gioco.

Per la Superpole Race la partenza conta moltissimo, purtroppo in quella di oggi Andrea ha incontrato delle difficoltà, ritrovandosi da secondo a decimo alla prima curva. Nel tentativo di recupero ha impostato un gran ritmo, in linea per il terzo/quarto posto, ma qui a Most i sorpassi sono complicati e si perde molto tempo nei cambi di direzione dietro a piloti più lenti. Inoltre restando in scia la gomma anteriore si scalda molto e tende a chiudersi. Ottavo posto conquistato, trasformatosi in settimo con la caduta di Bautista all’ultimo giro. Terza fila per Gara 2 e qualche punto ottenuto. 

Le speranze di podio in Gara 2 per il Team Go Eleven durano qualche centinaia di metri; in curva uno un contatto tra Petrucci e Bautista manda entrambi a terra, Andrea riesce a evitarli ma è costretto a tagliare la prima curva, finendo ai margini della classifica. Da lì inizia una rimonta frenetica, sorpassando circa un pilota al giro fino al gruppo in lotta per la Top Ten. Nei giri con pista libera dimostra di avere il passo identico alla lotta per il podio, tanto che rientra anche in competizione con i due piloti Honda HRC, sorpassando Vierge in pista, Lecuona per una penalità derivata da un taglio di chicane. Gara impegnativa e fisica nella quale il numero 29 non ha avuto tempo di respirare nemmeno un giro, in condizioni di grip molto basso a causa del calore dell’asfalto. A fine gara Iannone sentiva mani e piedi bruciare, essendo rimasto molto in scia ad altri piloti. Peccato, fa parte delle corse, ma dispiace sempre quando non si ottiene il risultato al quale si sarebbe potuto aspirare. 

Da questa trasferta in Repubblica Ceca si torna a casa felici per la giornata straordinaria di sabato e per il feeling del numero 29 con la sua Panigale, con un po’ di amaro in bocca per la domenica. Un podio in questo weekend, vale molto, vale molto anche la rimonta odierna, poiché dimostra che Andrea non ha sofferto fisicamente e non si è arreso, credendoci fino alla fine. Terzo, settimo, ottavo, significano tanti punti conquistati, sesta posizione nel Mondiale e grande solidità in vista dei prossimi incontri. L’estate ricca di appuntamenti dell’accoppiata Iannone-Go Eleven non si ferma, il prossimo evento nel weekend sarà il World Ducati Week tra una settimana!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri è stata una giornata eccezionale, oggi speravo in qualcosa di più ma abbiamo incontrato alcune difficoltà. Questa mattina abbiamo avuto una partenza complessa. Oggi pomeriggio l’incidente che c’è stato alla prima curva mi ha costretto a proseguire dritto e perdere tutte le posizioni, ripartendo dal fondo della classifica. L’elemento che ci consola è che possiamo dire che il nostro passo era da podio e, nonostante le avversità, siamo riusciti a ottenere delle posizioni buone e a portare a casa qualche punto. Con le piste incontrate fino ad ora, nella prima parte del campionato, era prevedibile soffrissimo un po’ di più perché alcune non le conoscevo e su altre non tornavo da tempo. Bisognava soffrire un po’ e abbiamo sofferto dignitosamente. Nella seconda metà la maggior parte dei tracciati non saranno completamente nuovi, dovremmo riuscire a essere più competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non siamo stati particolarmente fortunati, ma Andrea è stato bravo ad evitare l’incidente alla prima curva e non ha mollato, rimanendo in gara anche mentalmente, rimontando e portando a casa più punti possibile in ottica campionato. Inutile dire che oggi sarebbe stato un altro podio, i “se” non servono a nessuno, però possiamo affermare di essere protagonisti. Qui a Most Andrea è tornato in prima fila e poi sul podio, credo che questa sia la risposta migliore agli ultimi due weekend ed indichi la bontà del lavoro che stiamo facendo. Non dobbiamo dimenticarci che ad inizio stagione erano in tanti a dubitare, ma a metà stagione siamo sesti in classifica, stiamo facendo un ottimo campionato, nonostante qualche alto e basso!”

Questo sabato a Most Andrea Iannone e il Team Go Eleven se lo ricorderanno a lungo. Una delle giornate più dure fisicamente, nel caldo afoso di luglio, nella quale il pilota di Vasto ha dato tutto se stesso, conquistando due risultati strepitosi al debutto su questo tracciato. Seconda posizione in griglia, al termine di una qualifica tiratissima, e terzo posto in Gara 1.Un podio molto significativo, che segna l’uscita da un periodo complesso in termini di risultati, tra Misano e Donington Appassionante da seguire per il pubblico anche la battaglia tra Andrea Iannone e Danilo Petrucci.

Nella FP 3 i tecnici e il pilota di Vasto hanno realizzato che oggi sarebbe potuto essere un grande giorno; sempre nei primi 5 posti, con gomma usata, poi un tentativo di time attack sul finale che ha proiettato la Ducati Go Eleven al secondo posto. Non restava che concretizzare il lavoro e centrare un’ottima posizione in griglia.

In qualifica l’eccezionale risultato è arrivato grazie a una strategia perfetta di tutta la squadra e un giusto mix tra velocità e astuzia di Andrea Iannone. Seconda posizione sulla griglia, con addirittura un giro non proprio perfetto, ma che comunque è valso la prima fila. Secondo e quarto settore incredibilmente veloci, dove ha mantenuto e difeso la seconda casella. Qui a Most partire davanti fa una differenza enorme, con la prima chicane molto lenta. 

Ottima partenza in Gara 1, dove Andrea difende la seconda posizione dagli attacchi di Bulega. Nei primi giri prova a seguire il ritmo indiavolato di Toprak, ma è costretto a lasciarlo andare via, la differenza dell’alfiere BMW è di circa 3/4 decimi al giro, salvo poi assottigliarsi sul finale.Bulega attacca il numero 29, anche Petrucci verso metà gara sopravanza il pilota di Vasto, che alla fine della competizione si è detto “in gestione”, attendendo gli ultimi giri. Nicolò non riesce a reggere il ritmo dei due compagni di marce Independent, i quali lo sorpassano nuovamente e prendono il largo. Iannone prova una volta l’attacco su Danilo in curva 1, ma va lungo a causa di un front lock, poi inizia una vera e propria rincorsa sul filo dei centesimi. Sul traguardo arriva in volata, terzo posto, si torna sul podio!

La gara a Most è stata incredibilmente veloce e combattuta, Andrea era il secondo pilota più veloce in pista, ma bisogna ammettere anche le bravure degli avversari e oggi Danilo Petrucci e il Team Barni racing sono stati più bravi. Rivedere loro due in lotta per qualcosa di importante ha fatto tornare indietro l’orologio degli appassionati di qualche anno. Il risultato è stato ottimo considerando che Andrea Iannone ha girato a Most per la prima volta ieri, era quindicesimo al termine delle FP 1 e lo scorso anno questa gara l’ha vista dal divano, come lui stesso ha sottolineato nei debrief. La giornata di oggi vale, vale tanto e tutto il team darà il massimo per migliorare ancora domani. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È la mia prima gara a Most, non era scontato raggiungere un risultato del genere. Nel primo turno prove ero 15°, siamo riusciti a recuperare tanto. Abbiamo fatto un lavoro magnifico con la squadra, ieri siamo rimasti in riunione fino a tardi per definire gli ultimi dettagli. Siamo molto motivati nel cercare di ottenere buoni risultati, non è facile perché il livello generale è molto alto. La moto è competitiva, ma dobbiamo ancora perfezionare alcuni aspetti. Speriamo di riuscire a fare un ulteriore passo in avanti per domani.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea è stato incredibile e la squadra ha fatto un gran lavoro. Lavorando insieme ieri sera, dopo il venerdì speso ad imparare la pista e capire cosa poter fare per migliorare la moto, questa mattina in qualifica ha fatto un capolavoro centrando la prima fila, importantissima per la gara. Tornare sul podio è stata una emozione di cui tutti noi avevamo bisogno, ed una conferma che il nostro potenziale è questo. Nelle ultime due gare, a qualcuno magari stava nascendo qualche dubbio, o che avessimo qualche problema…invece ci siamo! Fa parte del nostro percorso, non dobbiamo dimenticarci che Andrea è tornato dopo 4 anni e non conosce queste gomme, questa moto e questa categoria. Domani possiamo ancora migliorare qualcosa per avvicinarci al primo posto e lottare ancora più duramente.”