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Il venerdì di Portimao si conclude con diciotto piloti entro il secondo di distacco, fattore che succede raramente su piste così complicate; tanti protagonisti sono incappati in errori, scivolate o guasti tecnici che hanno condizionato il Day 1 all’Autodromo do Algarve.

In FP 1 Andrea Iannone ha smarcato l’utilizzo della gomma SC2 davanti, così da risparmiare un treno per il resto del weekend (ricordando che le gomme sono contingentate); il feeling con questa tipologia non si è rivelato ottimale, tanto che alla seconda uscita ha perso l’anteriore in Curva 8. Nessun problema per il pilota e pochi danni alla Ducati Panigale V4-R, che è poi stata facilmente riparata dai meccanici. In mattinata le difficoltà principali sono apparse nel primo e secondo settore, mentre nell’ultima parte di tracciato Andrea era in linea con la Top 8. La mancanza di feeling con la gomma anteriore, però, non ha permesso al pilota di Vasto di spingere e cercare il tempo.

In FP 2, con la gomma nuova, i problemi all’anteriore sono apparsi risolti fin da subito, lavorando poi su precarica e molle. Verso fine sessione il pilota numero 29 ha migliorato il primo settore, mantenendo gli ultimi in linea con la vetta, ma accumulando gran parte del distacco nel T 2; qui lo scollino celebre di Portimao crea sempre molti movimenti sulla Panigale V4. Un buono stint finale ha portato Iannone a sette decimi dalla prima posizione, senza sfruttare però tutto il potenziale delle gomme. Resta ancora da lavorare sulla ripetibilità del tempo sul giro, limando qualche decimo lungo il tracciato. Dopo un’intera giornata di prove, domani mattina Andrea avrà maggiori riferimenti per la pista a Portimao. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Tutto sommato è stata una buona giornata e sono abbastanza soddisfatto. È una pista nella quale non ho molti riferimenti, ho solo fatto i test quest’anno e in quell’occasione abbiamo faticato un po’.  Siamo comunque riusciti a implementare piccoli miglioramenti in ogni uscita. Proveremo a fare un ulteriore passo in avanti per domani, l’obiettivo è cercare di chiudere la giornata con un buon risultato.”

Portimao, nel cuore dell’Algarve, dà il via alla seconda metà di stagione del WorldSBK 2024; sei gare concluse, sei gare da disputare, sesto posto attuale, da difendere e migliorare, nella classifica di Campionato per Andrea Iannone e il team Go Eleven.

Tracciato spettacolare, altamente adrenalinico, ricco di up & down e curve veloci, unito ad un vero e proprio punto di decollo dove alcuni protagonisti “spiccheranno il volo”. Una delle piste più complete e divertenti dell’intero calendario, tecnica, veloce e mozzafiato, per regalare un evento unico nel pieno dell’estate. Le temperature, molto calde oltre i 35 gradi, aggiungeranno un ulteriore fattore di difficoltà durante le sessioni. L’asfalto è molto dispendioso e abrasivo, tanto che Pirelli ha portato due soluzioni di gomme SC0 per garantire durata e stabilità nelle gare lunghe, mentre la SCX è la gomma da qualifica. Nelle prove libere andrà testata la “zero evoluzione” posteriore, così da capirne il comportamento. Andrea Iannone non ha mai disputato un intero weekend di gara sull’“ottovolante portoghese”, essendo una struttura relativamente recente, ma ha avuto modo di conoscere il tracciato durante l’inverno in occasione dei test prestagionali. In quella circostanza vi erano alcuni punti da sistemare lungo il tracciato, ma oggi, sei mesi dopo, si scenderà in pista con tutt’altra esperienza alle spalle e soprattutto in condizioni differenti di temperatura e grip. Ultimo fattore da considerare e che distingue il Round 07 dai precedenti è l’orario di inizio. Per la prima volta si correrà verso sera, alle ore 18.00 locali.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono felice di tornare in pista qui a Portimao. È un tracciato sul quale non ho mai affrontato gare, ma ho avuto modo di effettuare i test ad inizio anno. Spero possa essere un weekend positivo, continuando sulla scia degli ultimi appuntamenti a Most e al WDW dove siamo stati competitivi!” 

Per la domenica di Most non si può usare il detto “al posto giusto nel momento giusto”, oggi la fortuna non ha assistito Andrea Iannone e il Team Go Eleven nelle partenze delle due Gare. In Superpole Race è mancato il feeling con la frizione, tanto che la moto si è impennata, costringendo il pilota 29 a girare decimo alla prima curva. In Gara 2 Iannone è stato portato fuori dall’incidente tra Bautista e Petrucci, forzandolo a una rimonta straordinaria dal fondo della classifica. Oggi il ritmo per stare sul podio c’era, ma fa parte del gioco.

Per la Superpole Race la partenza conta moltissimo, purtroppo in quella di oggi Andrea ha incontrato delle difficoltà, ritrovandosi da secondo a decimo alla prima curva. Nel tentativo di recupero ha impostato un gran ritmo, in linea per il terzo/quarto posto, ma qui a Most i sorpassi sono complicati e si perde molto tempo nei cambi di direzione dietro a piloti più lenti. Inoltre restando in scia la gomma anteriore si scalda molto e tende a chiudersi. Ottavo posto conquistato, trasformatosi in settimo con la caduta di Bautista all’ultimo giro. Terza fila per Gara 2 e qualche punto ottenuto. 

Le speranze di podio in Gara 2 per il Team Go Eleven durano qualche centinaia di metri; in curva uno un contatto tra Petrucci e Bautista manda entrambi a terra, Andrea riesce a evitarli ma è costretto a tagliare la prima curva, finendo ai margini della classifica. Da lì inizia una rimonta frenetica, sorpassando circa un pilota al giro fino al gruppo in lotta per la Top Ten. Nei giri con pista libera dimostra di avere il passo identico alla lotta per il podio, tanto che rientra anche in competizione con i due piloti Honda HRC, sorpassando Vierge in pista, Lecuona per una penalità derivata da un taglio di chicane. Gara impegnativa e fisica nella quale il numero 29 non ha avuto tempo di respirare nemmeno un giro, in condizioni di grip molto basso a causa del calore dell’asfalto. A fine gara Iannone sentiva mani e piedi bruciare, essendo rimasto molto in scia ad altri piloti. Peccato, fa parte delle corse, ma dispiace sempre quando non si ottiene il risultato al quale si sarebbe potuto aspirare. 

Da questa trasferta in Repubblica Ceca si torna a casa felici per la giornata straordinaria di sabato e per il feeling del numero 29 con la sua Panigale, con un po’ di amaro in bocca per la domenica. Un podio in questo weekend, vale molto, vale molto anche la rimonta odierna, poiché dimostra che Andrea non ha sofferto fisicamente e non si è arreso, credendoci fino alla fine. Terzo, settimo, ottavo, significano tanti punti conquistati, sesta posizione nel Mondiale e grande solidità in vista dei prossimi incontri. L’estate ricca di appuntamenti dell’accoppiata Iannone-Go Eleven non si ferma, il prossimo evento nel weekend sarà il World Ducati Week tra una settimana!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri è stata una giornata eccezionale, oggi speravo in qualcosa di più ma abbiamo incontrato alcune difficoltà. Questa mattina abbiamo avuto una partenza complessa. Oggi pomeriggio l’incidente che c’è stato alla prima curva mi ha costretto a proseguire dritto e perdere tutte le posizioni, ripartendo dal fondo della classifica. L’elemento che ci consola è che possiamo dire che il nostro passo era da podio e, nonostante le avversità, siamo riusciti a ottenere delle posizioni buone e a portare a casa qualche punto. Con le piste incontrate fino ad ora, nella prima parte del campionato, era prevedibile soffrissimo un po’ di più perché alcune non le conoscevo e su altre non tornavo da tempo. Bisognava soffrire un po’ e abbiamo sofferto dignitosamente. Nella seconda metà la maggior parte dei tracciati non saranno completamente nuovi, dovremmo riuscire a essere più competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi non siamo stati particolarmente fortunati, ma Andrea è stato bravo ad evitare l’incidente alla prima curva e non ha mollato, rimanendo in gara anche mentalmente, rimontando e portando a casa più punti possibile in ottica campionato. Inutile dire che oggi sarebbe stato un altro podio, i “se” non servono a nessuno, però possiamo affermare di essere protagonisti. Qui a Most Andrea è tornato in prima fila e poi sul podio, credo che questa sia la risposta migliore agli ultimi due weekend ed indichi la bontà del lavoro che stiamo facendo. Non dobbiamo dimenticarci che ad inizio stagione erano in tanti a dubitare, ma a metà stagione siamo sesti in classifica, stiamo facendo un ottimo campionato, nonostante qualche alto e basso!”

Questo sabato a Most Andrea Iannone e il Team Go Eleven se lo ricorderanno a lungo. Una delle giornate più dure fisicamente, nel caldo afoso di luglio, nella quale il pilota di Vasto ha dato tutto se stesso, conquistando due risultati strepitosi al debutto su questo tracciato. Seconda posizione in griglia, al termine di una qualifica tiratissima, e terzo posto in Gara 1.Un podio molto significativo, che segna l’uscita da un periodo complesso in termini di risultati, tra Misano e Donington Appassionante da seguire per il pubblico anche la battaglia tra Andrea Iannone e Danilo Petrucci.

Nella FP 3 i tecnici e il pilota di Vasto hanno realizzato che oggi sarebbe potuto essere un grande giorno; sempre nei primi 5 posti, con gomma usata, poi un tentativo di time attack sul finale che ha proiettato la Ducati Go Eleven al secondo posto. Non restava che concretizzare il lavoro e centrare un’ottima posizione in griglia.

In qualifica l’eccezionale risultato è arrivato grazie a una strategia perfetta di tutta la squadra e un giusto mix tra velocità e astuzia di Andrea Iannone. Seconda posizione sulla griglia, con addirittura un giro non proprio perfetto, ma che comunque è valso la prima fila. Secondo e quarto settore incredibilmente veloci, dove ha mantenuto e difeso la seconda casella. Qui a Most partire davanti fa una differenza enorme, con la prima chicane molto lenta. 

Ottima partenza in Gara 1, dove Andrea difende la seconda posizione dagli attacchi di Bulega. Nei primi giri prova a seguire il ritmo indiavolato di Toprak, ma è costretto a lasciarlo andare via, la differenza dell’alfiere BMW è di circa 3/4 decimi al giro, salvo poi assottigliarsi sul finale.Bulega attacca il numero 29, anche Petrucci verso metà gara sopravanza il pilota di Vasto, che alla fine della competizione si è detto “in gestione”, attendendo gli ultimi giri. Nicolò non riesce a reggere il ritmo dei due compagni di marce Independent, i quali lo sorpassano nuovamente e prendono il largo. Iannone prova una volta l’attacco su Danilo in curva 1, ma va lungo a causa di un front lock, poi inizia una vera e propria rincorsa sul filo dei centesimi. Sul traguardo arriva in volata, terzo posto, si torna sul podio!

La gara a Most è stata incredibilmente veloce e combattuta, Andrea era il secondo pilota più veloce in pista, ma bisogna ammettere anche le bravure degli avversari e oggi Danilo Petrucci e il Team Barni racing sono stati più bravi. Rivedere loro due in lotta per qualcosa di importante ha fatto tornare indietro l’orologio degli appassionati di qualche anno. Il risultato è stato ottimo considerando che Andrea Iannone ha girato a Most per la prima volta ieri, era quindicesimo al termine delle FP 1 e lo scorso anno questa gara l’ha vista dal divano, come lui stesso ha sottolineato nei debrief. La giornata di oggi vale, vale tanto e tutto il team darà il massimo per migliorare ancora domani. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È la mia prima gara a Most, non era scontato raggiungere un risultato del genere. Nel primo turno prove ero 15°, siamo riusciti a recuperare tanto. Abbiamo fatto un lavoro magnifico con la squadra, ieri siamo rimasti in riunione fino a tardi per definire gli ultimi dettagli. Siamo molto motivati nel cercare di ottenere buoni risultati, non è facile perché il livello generale è molto alto. La moto è competitiva, ma dobbiamo ancora perfezionare alcuni aspetti. Speriamo di riuscire a fare un ulteriore passo in avanti per domani.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea è stato incredibile e la squadra ha fatto un gran lavoro. Lavorando insieme ieri sera, dopo il venerdì speso ad imparare la pista e capire cosa poter fare per migliorare la moto, questa mattina in qualifica ha fatto un capolavoro centrando la prima fila, importantissima per la gara. Tornare sul podio è stata una emozione di cui tutti noi avevamo bisogno, ed una conferma che il nostro potenziale è questo. Nelle ultime due gare, a qualcuno magari stava nascendo qualche dubbio, o che avessimo qualche problema…invece ci siamo! Fa parte del nostro percorso, non dobbiamo dimenticarci che Andrea è tornato dopo 4 anni e non conosce queste gomme, questa moto e questa categoria. Domani possiamo ancora migliorare qualcosa per avvicinarci al primo posto e lottare ancora più duramente.”

Secondo appuntamento targato WorldSBK, da Donington Park, circuito storico delle due ruote, il circus si sposta all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca, al confine con la Germania, in una location introdotta recentemente nel calendario delle derivate di serie. Clima caldo e pista molto dispendiosa in termini di consumo gomme, sono i principali topic del round 06.

Tre giorni di riposo hanno permesso ai protagonisti di ricaricare le batterie per affrontare l’ultimo Round della doppia trasferta di luglio. Nella domenica inglese, Andrea Iannone aveva sofferto di arm pump, costringendolo al ritiro; nel venerdì sarà fondamentale valutare le condizioni fisiche e comprendere se il tracciato possa essere meno faticoso sul lato destro. Per il pilota di Vasto si tratterà di una prima volta assoluta su questa pista, nelle prove libere dovrà comprendere il layout del circuito, effettuando più giri possibile. Per la gara di Most, Pirelli ha optato per delle soluzioni di gomme molto conservative: si tratta di uno degli asfalti più abrasivi dell’intero campionato, che spesso ha messo in crisi piloti e tecnici negli anni; la SC0, gomma solitamente molto dura, è la gomma da qualifica, mentre per la gara la scelta sarà tra la SC1 e una nuova soluzione da testare nel corso del weekend. Sole e temperature piuttosto calde, previsti oltre 35 gradi, metteranno a dura prova i protagonisti nel corso del fine settimana. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere a Most, è una pista che non conosco ma fare esperienza su nuovi circuiti mi incuriosisce sempre molto. Spero di non avere grosse difficoltà, soprattutto con l’avambraccio destro che in Gara 2 a Donington mi ha causato un forte dolore fisico e dato parecchio dispiacere, perché non mi ha permesso di concludere la gara. Ce la metteremo tutta come sempre e speriamo di chiudere un weekend con dei risultati soddisfacenti!” 

Grande passo avanti nella domenica di Donington Park. Le modifiche effettuate dopo Gara 1 hanno dato i loro frutti, rendendo la moto più agile nei cambi di direzione e ne hanno migliorato l’accelerazione. Superpole race e Gara 2 hanno visto Andrea recuperare con un ritmo indemoniato, a suon di sorpassi e staccate. Purtroppo verso il settimo/ottavo giro, il braccio destro si è bloccato, a causa di un arm pump, e tre giri dopo è stato costretto al ritiro, abbandonando l’inseguimento alla Top 6.
 
Il Warm Up ha dato fin da subito un feeling positivo; il numero 29, sceso dalla moto, ha confermato i progressi avuti grazie alle modifiche effettuate, tanto che ha quasi ripetuto il suo best lap del weekend con gomme da gara usate.

In Superpole Race Andrea ha mostrato grinta e determinazione. Dopo una prima curva complicata con alcuni contatti, ha dato il via a una spettacolare rimonta. Un sorpasso al giro in media, alcune volte “infilando” anche due avversari nella stessa curva. Arrivato sul gruppo in lotta per la Top 9 e l’inversione di griglia, ci è mancato un giro per completare gli attacchi e guadagnare ben quattro file per Gara 2. Decimo posto, ma la motivazione e la caparbietà sportiva mostrata al rientro ai box sottolineano che bisogna crederci sempre fino in fondo.

La partenza di Gara 2 ha dato ulteriore forza e motivazione al pilota di Vasto. Tre posizioni guadagnate e altri due sorpassi nel corso del primo giro. Bello scambio di sorpassi con Bassani e Van der Mark, poi con la pista libera ha impostato un ritmo sul 26 alto, simile alla lotta per il podio, chiudendo il gap sul gruppo in lotta per la sesta posizione. Alle spalle del due GRT, ha provato l’attacco su Aegerter prima alla Fogarty Esses, poi in curva 1. Lì improvvisamente Iannone ha avvertito forte dolore all’avambraccio destro, che si è poi bloccato nei successivi passaggi. Ha provato a resistere, ma si è dovuto arrendere; al rientro ai box non riusciva a staccare la mano dal manubrio e il braccio era molto gonfio e pieno di liquido. Peccato perché la Top 6 era alla portata, ma la cosa più importante è aver ritrovato il feeling con la Panigale.

Il prossimo weekend si corre a Most, Repubblica Ceca. In questi tre giorni di pausa conterà moltissimo il recupero delle energie, nella speranza che il problema fisico non si ripresenti. L’arm pump presentatosi oggi è arrivato all’improvviso. Il Round 06, inoltre, si disputa su una pista nuova per Andrea, recentemente inserita in calendario, nella quale dovrà nuovamente prendere i riferimenti. Partendo dagli aspetti positivi di questo weekend, sulla strada verso Most il morale rimane alto, consapevoli del proprio potenziale!

Andrea Iannone (Rider): 
“É stata una Gara 2 molto complessa, sin da subito ho iniziato ad avvertire dolore all’avambraccio destro che poi alla fine si è bloccato e mi ha costretto al ritiro. Non avevo più forza nelle mani e nelle dita per poter spingere sulla leva del freno. Non è mai successo, ma questa volta purtroppo non ce l’ho proprio fatta a continuare. Mi dispiace perché in Gara 2 ho sorpassato tanti piloti e stavo rimontando con un ottimo passo. Voglio comunque ringraziare Ducati e la squadra per l’impegno dimostrato e per i progressi fatti, oggi mi sentivo meglio in sella rispetto a ieri. So che non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ma sono confidente e sicuro che a Most torneremo ad essere competitivi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Il fine settimana non ci ha certo ripagato del lavoro svolto e tantomeno dato i risultati che meritavamo, purtroppo da venerdì una serie di vicissitudini hanno ostacolato i nostri sforzi e dobbiamo accettare che questo sia stato un week-end storto. A volte succedono, ne succederanno altri, l’importante è rimanere concentrati e lavorare. Devo, comunque, ammettere che usciamo di qui con il morale alto perché sembra che abbiamo trovato qualche buona soluzione a livello di performance e ritrovato quel feeling delle prime 3 gare. Fortunatamente ora andiamo subito a Most!”

La Superpole oggi non ha sorriso al Team Go Eleven, costringendo successivamente Andrea ad una rimonta ricca di sorpassi in Gara 1. Prima un errore nel giro più veloce, poi la bandiera gialla hanno costretto il pilota di Vasto a partire dalla settima fila. Peccato, perché nonostante tutti i duelli affrontati in pista, le prime otto posizioni erano ampiamente alla portata.
 
In FP 3 solito schema di lavoro: prima uscita con la gomma da gara per valutare gli ultimi aggiustamenti di set-up poi un time attack con la SCQ. Il numero 29 scende subito sotto 27, dimostrando una buona fiducia in ottica gara dopo il cambio gomma, quella morbida lo aiuta però a migliorare solamente di altri due decimi, lamentando poca differenza tra i due tipi di pneumatici. Alcuni dei protagonisti riescono ad abbassare notevolmente i riferimenti nel giro, scendendo sotto al record della pista.

La Superpole, purtroppo, è stata poco fortunata per il pilota di Vasto: nel primo tentativo Andrea era ampiamente in linea per la sesta posizione, ma all’ultima curva ha mancato il punto di frenata, finendo lungo. Tutto da rifare. Riprende con la seconda gomma ma  tra il traffico e una bandiera gialla che ne ha cancellato il giro, il numero 29 si è visto costretto a partire dalla settima fila, diciannovesima casella. Donington inoltre è una pista difficile su cui effettuare sorpassi, dove si perde tanto tempo dietro a piloti più lenti, soprattutto nei curvoni.

In Gara 1 Andrea è partito carico e pronto a lottare per tornare davanti. Fin dal primo passaggio, ha cercato sorpassi e attacchi quasi in ogni curva, ma qui a Donington gli hotspot sono davvero pochi, concentrati negli ultimi due settori. Inoltre con la gomma nuova ha faticato un po’ in accelerazione, poi col passare dei giri ha preso sempre maggiore confidenza. Tanti giri sul 27 basso dimostrano che il ritmo era davvero buono, in linea con la Top 7. Negli ultimi dieci passaggi ha recuperato oltre tre secondi sul gruppo guidato da Van der Mark, chiudendo in scia, ma senza avere possibilità di sorpasso. Bella gara, la rimonta ha sempre un valore speciale, ma domani sarà fondamentale (anche se non facile) entrare nei primi nove nella superpole Race, sfruttando così l’inversione di griglia in Gara 2.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una qualifica complicata. Sono partito dalla posizione 19 e nonostante abbia cercato di dare il massimo, è stato difficile risalire. Di sicuro non abbiamo ancora raggiunto l’assetto migliore e il feeling ideale con la moto ma domani cercheremo di fare meglio. È tutto nuovo qui per me, nonostante ci abbia già corso molti anni fa, perché la moto è completamente differente dall’ultima volta. Diversamente dagli altri piloti non ho dati relativi allo scorso anno da comparare a quelli di oggi e ieri. Spero di ottenere un buon risultato durante la Superpole Race di domani cosi da avere una migliore posizione in griglia per la Gara2 ed essere più combattivo” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato un sabato difficile e sicuramente condizionato da una qualifica sfortunata, nella quale Andrea ha preso una bandiera gialla con conseguente cancellazione del tempo nell’unico giro valido. Partendo così indietro, in questa pista è difficile poter sognare un risultato importante, ma bisogna riconoscere che il ritmo è stato molto buono, in linea per ambire ad una Top 6/7, e la rimonta che ha fatto lo dimostra. Ora il box è al lavoro per riuscire a svoltare il week-end e tornare a lottarci le posizioni che ci spettano il prima possibile!”

Un Venerdì a due facce per il Team Go Eleven e Andrea Iannone sul particolare tracciato inglese. Sedici anni dopo l’ultima volta qui a Donington Park, il pilota di Vasto ha impiegato quasi tutto il turno della mattinata per riprendere i giusti riferimenti. Nel pomeriggio il feeling con la gomma da gara è nettamente migliorato, ma purtroppo nell’unico time attack con la SCX, la soluzione morbida, una scivolata alla curva 11 ha costretto l’alfiere Go Eleven a rientrare ai box, senza riuscire ad effettuare un giro valido.
 
In FP 1, Andrea si è concentrato nel ritrovare i punti di staccata e le linee corrette nel saliscendi inglese; un paio di escursioni fuoripista, senza conseguenze, danno l’idea di quanto sia difficile girare con le Superbike su tracciati nuovi e trovare subito il limite. Verso fine turno, completando un paio di passaggi di fila, ha trovato il giusto feeling senza commettere errori e chiudendo in Top Ten. Nota positiva, le prove di bilanciamento dei pesi e di geometria sono apparse sin da subito positive, aiutando il pilota a frenare meglio ed essere più “comodo” in sella.

Fin dall’inizio della FP 2 il pilota numero 29 ha trovato un buon ritmo con la gomma da gara, migliorando il riferimento della mattinata al primo giro e scendendo poi sul 27 basso verso metà turno. In ottica gara, Andrea si è detto soddisfatto e pronto per lottare nelle posizioni che contano. Negli ultimi 10 minuti la squadra aveva in programma un time attack, con la gomma morbida SCX, ma al primo giro lanciato si è chiuso lo sterzo alla curva 11. Nessun danno alla moto o al pilota, però il poco tempo rimasto non ha permesso ai meccanici di ripristinare la Ducati V4-R e rientrare in pista. Il margine tra le due gomme, mostrato dagli altri protagonisti, è di oltre mezzo secondo, perciò la possibilità di miglioramento è ampia. Oggi il cronometro contava poco, ma il limite attuale resta la frenata nelle curve a bassa velocità, servirà lavorare su quello per dare più fiducia sull’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono abbastanza contento perchè con la SC0 siamo riusciti ad essere vicino alle altre Ducati. Non ho usato le SCX perché sono caduto al secondo giro. Non ho spinto troppo al primo, quando ho iniziato a spingere, ho perso l’anteriore in curva 11. Abbiamo potenziale per migliorare e sono concentrato su questo.” 

Dal caldo di Misano al fresco clima inglese. Il WorldSBK si trasferisce nel Regno Unito per dare il via alla prime delle due gare back to back. Donington Park ospita il Round 05 della stagione 2024. Pista mozzafiato, un saliscendi continuo tra i verdi prati, con alcuni tratti iconici che hanno reso celebre il motociclismo: il velocissimo primo settore, le Fogarty Esses e i due tornantini che portano poi al traguardo. Qui la velocità di percorrenza unita alle forti staccate rendono il tracciato completo, fornendo gare spettacolari e molto combattute. 

Anche per il Round di Donington il meteo sarà un fattore da tenere in considerazione, le previsioni al momento sembrano piuttosto variabili con temperature fresche: venerdì e sabato è attesa pioggia a intermittenza, invece domenica la situazione dovrebbe essere migliore. Oltremanica Pirelli ha portato una selezione di gomme molto standard, SCX, SC0 e la prestazionale SCQ posteriore. La scelta, in ottica gara, potrebbe essere unica e agevolare il lavoro in pista dei tecnici, senza richiedere particolari comparative. Andrea Iannone ritorna al Donington park dopo tanti anni, l’ultima sua gara qui è stata nel lontano 2008 in sella alla 125 GP. Situata nel Leicestershire, la pista, non tra le più familiari al pilota di Vasto, sarà testata durante le sessioni di libere del venerdì. Passare da una 125 a una Superbike porta a riadattare completamente lo stile di guida lungo i 4020 metri: riferimenti, punti di frenata e cambi di direzioni. Spostando l’attenzione sul livello tecnico, vi saranno due novità da provare in pista riguardanti la distribuzione di pesi sulla V4-R, studiate appositamente per la guida e il fisico di Andrea. Nelle prove libere sarà importante valutare tutti gli aspetti tecnici, così da eliminare ogni dubbio prima dei turni “caldi”.

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di tornare a Donington dopo tanti anni. L’ultima mia visita risale a quando guidavo la 125, sarà bello riscoprire il tracciato con una tipologia di moto diversa, con molti cavalli in più. La ricordo come una pista scorrevole e divertente. Faremo del nostro meglio, sperando che le condizioni meteo siano abbastanza stabili.” 

Una domenica dolce-amara in chiusura di un weekend solido in termini di punti, ma nel quale Andrea Iannone non ha mai beneficiato di un buon feeling con la sua Panigale V4-R. Quinto posto nella Superpole Race, in miglioramento rispetto alla Gara 1, poi nella manche conclusiva un azzardo sulla gomma posteriore non ha pagato, peggiorando la costanza di rendimento.

Nel Warm Up il pilota di Vasto ha optato per togliersi un dubbio riguardante l’anteriore. Qui Pirelli aveva portato una nuova mescola, con la quale non si era ancora riuscita a realizzare una vera comparativa. Dieci minuti per testarla e valutare se scartarla o provarla in gara. Nessun beneficio particolare al termine del Warm Up, di conseguenza meglio continuare con la “sicura” SC1.

In Superpole Race Iannone ha dimostrato, come accade da inizio stagione, di avere un buon feeling con le gomme da qualifica, la SCQ. Subito in partenza riesce a sopravanzare un paio di avversari, scambiandosi le posizioni con Locatelli. Nella caduta di Alvaro Bautista perde un paio di secondi, quando la moto scivolando rientra verso la traiettoria, non riuscendo poi più a ricucire. Difende la quinta posizione, migliorando di una fila la partenza per Gara 2. 

In Gara 2 il Team e Andrea Iannone hanno optato per una scommessa; la nuova gomma 339 posteriore. Purtroppo in questo weekend il feeling del pilota non è mai stato dei migliori, quindi nell’ultima possibilità di cercare qualcosa di diverso, si è optato per prendere un rischio, consapevoli che sarebbe potuto andare in entrambe le direzioni, meglio o peggio. Dopo una super partenza che ha entusiasmato tutto il pubblico sugli spalti, il problema in frenata e nel non riuscire a chiudere la curva si è accentuato ulteriormente, portando Andrea a retrocedere fino alla dodicesima posizione. Parte centrale di gara davvero difficile da gestire, salvo poi riprendersi nel finale, girando addirittura con un ritmo in linea per il podio, sorpassando Sam Lowes e tagliando il traguardo in scia a Rea. La scommessa non ha pagato, ma è giusto prendere un rischio con l’obiettivo di puntare a qualcosa di molto più ambizioso! 4 punti conquistati, in una gara dove il rischio di cadere a terra era molto elevato.

Dispiace aver vissuto il peggior weekend dell’anno nella gara di casa, ma dopo i test effettuati qui il Team e il pilota erano consapevoli che si sarebbe trattato di una tre giorni complicata. Il bottino totale di 19 punti è l’aspetto positivo di questo round, dove comunque non sono stati commessi errori importanti. Ogni tanto è importante sapersi difendere, soprattutto con un Campionato con tanti punti in palio. Il WorldSBK si sposta a Nord nel Regno Unito, sul tracciato di Donington Park, a metà luglio! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ero consapevole che non sarebbe stato un round facile per come sono andati i test delle scorse settimane, con le temperature alte abbiamo sofferto molto. In Gara 2 abbiamo provato delle gomme nuove, invece delle X, sperando di migliorare alcuni aspetti, ma purtroppo il feeling non era buono e non si è rivelata la scelta giusta. È stato forse il weekend più difficile per me, ma sono comunque soddisfatto di aver preso qualche punto. Anche se restiamo il primo team indipendente, c’è margine di crescita e dobbiamo lavorare come squadra per cercare di fare sempre meglio!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Dopo la gara di ieri, per provare a colmare il gap dalla lotta per il podio, serviva fare dei cambiamenti importanti che sicuramente implicavano dei rischi. Questa mattina nella SP Race non siamo stati costanti come avremmo voluto sul passo, ma abbiamo portato a casa un quinto posto e la seconda fila per Gara 2, quindi comunque abbiamo migliorato la posizione. In Gara 2, la scelta della gomma media, la nuova di Pirelli, è stata sicuramente sbagliata, ed ha influito sul risultato. Era una scommessa, poteva andare bene come male…è andata così! Andrea ha comunque raccolto dati anche per le prossime tappe, ha preso punti, ma tutti abbiamo un obiettivo più alto. Devo dire che è stato un bellissimo round in ogni caso, con tanti amici e sostenitori, un pubblico fantastico e caloroso che ci ha regalato emozioni….grazie Misano!”