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Nuovo giorno ad Assen, stesse identiche condizioni del venerdì di pioggia e sole in alternanza fin dal mattino, con condizioni del tracciato miste sia durante la qualifica che in Gara 1. Purtroppo una caduta nel primo settore mentre si trovava in scia ad Alvaro Bautista, in lotta con il gruppo di testa, ha spento le speranze del pilota numero 29. 

La FP 3 è iniziata in condizioni di bagnato, con temperature davvero al limite per correre in moto, intorno ai 5 gradi. Con tanta acqua in pista, Andrea Iannone si è mostrato competitivo e costante, giocandosi le prime posizioni, migliorando in ogni passaggio.

Superpole, tutti in configurazione Rain, ma una pista che via via si asciuga e migliora di giro in giro. Forse le condizioni peggiori per Andrea Iannone, non disponendo di grandi informazioni e dati sulla Panigale derivati dagli anni passati. Terza fila, nona posizione, un turno abbastanza buono, forse si poteva pensare una strategia più aggressiva di elettronica, ma era difficile calcolare il rapido miglioramento del tracciato. 

La vera condizione estrema, i piloti WorldSBK, l’hanno incontrata sulla griglia di Gara 1. Pioggia e pista bagnata nel primo settore, gli ultimi due quasi completamente asciutti. L’azzardo dell’intermedia era possibile, ma Andrea Iannone si è mostrato convinto di utilizzare le slick. Scelta condivisa dalla maggior parte dei piloti di classifica in griglia. Valutazione giusta, parte bene piazzandosi nei primi quattro posti, poi attende che la pista migliori per iniziare a spingere. Al quarto giro, per evitare il flusso d’acqua generato dai piloti davanti a lui, Andrea allarga la traiettoria toccando la linea bianca e la gara termina nella ghiaia. Peccato, un buon risultato era alla portata ma rider ok e nessuna particolare conseguenza. La gara termina poi sette giri in anticipo per olio in pista, decretando la vittoria inaspettata di Nicholas Spinelli con le intermedie, proprio pochi istanti prima che il gruppo gommato slick arrivasse; complimenti al Team Barni Racing!

La giornata di oggi evidenzia ulteriormente che tutta la squadra si sta mostrando competitiva gara dopo gara e il pilota di Vasto è veloce in ogni condizione. Un po’ di esperienza in più aiuterebbe in queste condizioni limite, ma per il momento bisogna restare concentrati e continuare a lavorare. Il meteo per domani prospetta condizioni decisamente migliori, con buone probabilità di avere una giornata asciutta e senza cambiamenti improvvisi di clima.

Andrea Iannone (Rider): 
“Per quanto riguarda la velocità è stata una giornata positiva, però con condizioni meteorologiche avverse è sempre imprevedibile il risultato. Non avendo dati precedenti su pista bagnata a cui fare riferimento è stato difficile calibrare il tutto. C’è sicuramente ancora molto lavoro da fare ma sia io sia la squadra cerchiamo di dare il nostro massimo e proveremo a migliorarci domani. Dispiace per la caduta, ho toccato la linea bianca, e ho perso il posteriore, poi mi si è chiusa davanti.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Congratulazioni al team Barni ed a Spinelli, sono contento per loro, vincere una gara nel WorldSBK per un team privato è qualcosa di grande ed un’emozione immensa, se lo meritano! Per quando riguarda il nostro week end, a parte la caduta di Gara 1 lo valuto molto positivo, finora, poiché ci siamo confermati nella lotta delle posizioni di vertice, in tutte le condizioni. Sia sull’asciutto che sul bagnato siamo pronti a dire la nostra e, addirittura, Andrea ha dimostrato grande feeling anche con le slick sul bagnato. La caduta in questa situazione limite ci può stare. Ci siamo, e guardiamo a domani con positività, vogliamo divertirci!”

Meteo a dir poco variabile nel venerdì di Assen; pioggia, sole, vento, scrosci d’acqua e temperature intorno ai dieci gradi hanno “accolto” i protagonisti del WorldSBK nella prima giornata di Prove Libere. La pista non è mai stata in condizioni ottimali, le chiazze di umido presenti lungo il tracciato hanno limitato i piloti nella ricerca del tempo e del set-up ottimale. I riferimenti odierni sono circa tre secondi più lenti rispetto al record, a dimostrazione del fatto che la giornata sia stata poco sfruttata dai team. 

Nelle FP 1 Andrea ha potuto riprendere il contatto con la Cattedrale della Velocità; non girava qui da oltre quattro anni, e per la prima volta in stagione ha dovuto affrontare un weekend senza test precedenti. Il feeling con la moto è sembrato subito buono, tanto da richiedere poche modifiche e non voler cambiare le gomme fino al termine della sessione. 

Il turno pomeridiano è iniziato con condizioni miste di pista; tanta acqua caduta poi un pallido sole ha asciugato lentamente l’asfalto olandese. Il pilota numero 29 ha iniziato la sessione con le gomme del mattino per poi passare, per pochi giri, a una soluzione più morbida. A metà turno, purtroppo la pioggia è tornata e ci si è dovuti spostare sulla configurazione da bagnato. Primi giri per Andrea Iannone con le Rain, utili in caso di Superpole o gara bagnata, con le quali ha da subito riscontrato un ottimo feeling, confermandosi tra i più veloci in pista. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono molto contento di essere tornato ad Assen, è una pista che mi piace. È più difficile girare in queste condizioni meteorologiche con temperature basse e pioggia ma penso di poter essere competitivo in questo circuito. Complessivamente sono soddisfatto della giornata di oggi, il feeling e il grip delle gomme, soprattutto con le Rain, mi hanno sorpreso positivamente. Spero di poter fare una buona qualifica domani!” 

La domenica, come già successo nel Round di apertura, si rivela un saliscendi di emozioni per il Team Go Eleven ed Andrea Iannone. Una gara eccezionale in Superpole Race, lottando come un leone e chiudendo al secondo posto, a soli 75 millesimi dalla vittoria. In Gara 2, poi, una leggera scivolata di anteriore, senza conseguenza per moto e pilota, ha estromesso il numero ventinove dalla lotta per il podio. 

Il circus WorldSBK si è svegliato sotto la pioggia di Barcellona, con temperature piuttosto invernali. Warm Up saltato dalla maggior parte dei piloti a causa di condizioni miste e poco utili. 

È alle 11.00 ora locale che scatta una delle gare più belle degli ultimi anni delle derivate di serie. Ogni giro un sospiro, un attacco, diversi sorpassi, dando vita ad uno spettacolo incredibile. Andrea ha sfruttato il buon feeling con la gomma da qualifica, inserendosi da subito in testa e restando sempre all’interno della Top 3. Duro e pulito il corpo a corpo con Bulega, i due non si sono risparmiati, permettendo però il rientro a Bautista e Toprak. All’ultimo giro, nell’ultima curva, il turco di casa BMW effettua una manovra spettacolare che costringe Bautista a rialzare la moto; Iannone beffa lo spagnolo proprio sul traguardo e conquista il secondo posto! Podio, prima fila difesa per gara 2 e soprattutto la condizione in cui sembrava “aver la moto in mano”. Gara da vedere e rivedere con il fiato sospeso!

In Gara 2, ottimo scatto ancora una volta, e fin dalle prime battute Andrea si è inserito nei primi posti. Questa volta, visto il drop di ieri della gomma, si è optato per la mescola SCX, con qualche piccolo aggiustamento a livello di set-up. Sempre belli e avvincenti i duelli con Toprak, a suon di staccate e ruote posteriori sollevate. Il duo Ducati Aruba prende un leggero vantaggio, mentre il numero 54 ed il 29 restano in attesa, mantenendo sempre il contatto con la vetta. Da metà gara in poi la Ducati Go Eleven stabilizza il passo sul 42 mezzo/alto, chiudendo decimo a decimo il gap con il terzo posto. A sette giri dalla fine, in curva 10, si chiude l’avantreno e termina così la corsa. Una caduta senza conseguenze, è giusto provarci quando si è a un soffio dal podio. Le modifiche effettuate, forse, hanno migliorato alcune aree, peggiorando un po’ il feeling con la gomma davanti. Più importante è, comunque, aver dimostrato di essere costantemente in lotta con i migliori su tutte le piste finora incontrate. E siamo solo all’inizio, il rapporto tra la Panigale V4-R e Andrea Iannone si sta ancora costruendo.

Il WorldSBK si ferma per quasi un mese, prossima tappa è sinonimo di storia; TT-Circuit Assen ospiterà il Round 03, 19-21 aprile. Il Team Go Eleven lascia la Catalogna carico e motivato, consapevole di poter lottare al vertice, ma con ancora un po’ di lavoro da fare per limare gli ultimi dettagli. Essere lì davanti non è per nulla scontato, e il Campionato quest’anno è più aperto che mai; tutto può cambiare da una gara all’altra.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina è stato bello battagliare con tutti i piloti più forti di questo campionato, mi sono divertito molto. Sicuramente dobbiamo ancora calibrarci meglio per quanto riguarda la gara lunga. Nella gara corta, con determinati tipi di gomme, riesco a essere molto più efficace. Nella gara lunga, invece, ieri ho faticato molto, oggi abbiamo provato a modificare leggermente il balance della moto ma, secondo me, le variazioni di questi piccoli dettagli hanno un po’ peggiorato la situazione. Bisognava comunque rischiare per cercare di fare dei passi avanti rispetto a ieri. La squadra elaborerà i dati raccolti, abbiamo sicuramente più informazioni per cercare di rivedere e comprendere meglio alcuni aspetti. Sono comunque contento di come abbiamo iniziato il campionato e dei risultati che stiamo ottenendo, non era per niente scontato. Stiamo facendo tutti un ottimo lavoro, anche quando si commettono degli errori bisogna accettarlo e guardare avanti. L’obiettivo è cercare di fare del proprio meglio. Ringrazio, come sempre, Ducati e il Team Go Eleven.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Nella Superpole Race questi quattro “pazzi” ci hanno regalato una gara fantastica dal primo all’ultimo giro, ed Andrea ha dimostrato tutta la sua determinazione. Bravissimo! In gara 2 purtroppo è scivolato, ha provato a prendersi un altro podio… ma le corse sono così. Questa è il nostro secondo weekend insieme, penso che ancora non siamo al 100%, abbiamo alcuni aspetti importanti da poter migliorare, stiamo facendo esperienza insieme, noi con lui e lui con questa moto e gomme. Siamo comunque contenti perché l’impressione è che ci sia margine per migliorare, inoltre dopo l’Australia era importante per noi confermarci al vertice. Grazie a tutto il Team per il grande lavoro e l’impegno mostrato finora!”

Gomme, gomme, gomme…nel paddock di Barcellona non si parla di altro fin dal primo giorno di test. Come preannunciato ieri, la gestione dello pneumatico per i 20 giri di gara ha condizionato il risultato. Andrea ha saputo centrare un’ottima prima fila in Superpole, sfruttando a pieno il potenziale della SCQ, poi sulla distanza ha provato ad “accompagnare” le Pirelli con grande gentilezza fin sul traguardo, non ottenendo però i risultati sperati. Proprio negli ultimi giri, Bautista ha sorpassato Andrea Iannone, conquistando la terza posizione. Una gara, comunque, solida e consistente, la prima vera gara lunga dal rientro alle corse, quarto posto e miglior Team privato sul traguardo!

Nel primo turno il team Go Eleven ha testato la SCQ, la gomma da Superpole per i 10 giri della Superpole Race, ottenendo dati incoraggianti e che torneranno utili nella giornata di domenica. I problemi del pomeriggio di ieri sembrano risolti ed è tornato il buon feeling con la Panigale.

In Superpole, il pilota di Vasto ha saputo sfruttare al meglio entrambi i tentativi di attacco al tempo; perfetta posizione in pista, ottimi riferimenti, miglior giro in 1.39.7, meglio del record di tutti i tempi a Barcellona. Toprak e Bulega hanno saputo essere più esplosivi, ma conta centrare la prima fila per godere di un’ottima posizione di partenza. Davvero un turno ricco di tensione e suspence, che, finora, Andrea ha dimostrato di saper ben interpretare. Terzo tempo, pista (quasi) libera allo scattare del semaforo verde!

In Gara 1 Andrea ha utilizzato la strategia di attendere ed andare dolce sulle gomme; i primi dodici giri è rimasto sempre nelle prime tre posizioni, tenendo il passo di Toprak. Verso metà gara Bulega ha provato a forzare il ritmo prendendo un largo vantaggio; il numero 29 ha mantenuto il suo passo, poi quando avrebbe potuto spingere, sia l’anteriore che il posteriore erano calati drasticamente, constringendolo a difendersi, portando a casa ottimi punti ed un buon risultato per tutta la squadra. Forse, in retrospettiva, si poteva attaccare fin dall’inizio, avendo un drop simile nel finale… ma col senno di poi tutto sembra facile. I dati raccolti oggi, e l’esperienza maturata, saranno d’aiuto per la giornata di domani. Il meteo, nella domenica catalana, prevede temperature più basse ed un leggero rischio pioggia. Per il momento, è tempo di analizzare i dati e trovare qualche piccola soluzione nel corso della serata!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per la qualifica che abbiamo fatto, era importante riuscire a partire in prima fila e ci siamo riusciti. Qui a Montmelò è stata la mia prima gara lunga, venti giri, dopo tanti anni. Le condizioni di questo circuito, da sempre critiche, mi hanno insegnato che attendere per spingere è stato inutile. Avrei potuto sin da subito andare più forte ma ho preferito aspettare a spingere per non consumare eccessivamente le gomme, quando al dodicesimo giro avrei voluto dare il massimo mi sono reso conto che le gomme comunque non c’erano e a quel punto ho perso la velocità iniziale. Capiremo che strategia da adottare domani con queste consapevolezze. Nonostante la fatica è stato molto bello, siamo arrivati a un soffio dal podio, naturalmente non ci accontentiamo, ma penso sia un buon punto di partenza!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di Andrea perché questa è stata la sua prima gara lunga in realtà ed in condizioni difficili per il grande consumo delle gomme che si verifica su questo tracciato. Ha gestito la gara nel migliore modo possibile ottenendo il massimo, ha utilizzato l’acceleratore dolcemente, per cercare di salvare la gomma ed abbiamo sfiorato il podio. Credo abbia dimostrato intelligenza e velocità. Continuiamo a lavorare ed a migliorarci, continuiamo a capire sempre più ciò di cui Andrea ha bisogno e lui ha sicuramente necessità di fare km per interpretare al meglio moto e gomme. Ci stiamo divertendo quindi continuiamo in questa direzione!”

Primo giorno in bacheca dal Round della Catalogna; buon inizio per Andrea Iannone ed il Team Go Eleven che ottengono il sesto posto in entrambi i turni del venerdì, concentrando il lavoro sul passo gara. Feeling diversi, però, tra il mattino e il pomeriggio, senza grossi cambiamenti nel set-up della Ducati Panigale V4-R.

La FP 1 si è rivelata un turno piuttosto positivo, il pilota di Vasto è riuscito a girare costantemente sul 41, senza spingere più di tanto per cercare il tempo, l’obbiettivo è stato piuttosto valutare la gomma 900 posteriore sulla lunga distanza. Il feedback è stato buono, necessario qualche piccolo aggiustamento per cercare di trovare maggiore grip e la comparativa pneumatici è stata spostata al pomeriggio. 

Nelle FP 2 il feeling di Andrea si è rivelato peggiore rispetto al turno conclusosi poche ore prima. Una prima uscita con la 900 lo ha inserito nei primi sei posti, risultando però poco costante nel replicare i giri; il secondo tentativo con la gomma SCX, indicata come la più performante tra quelle “garabili” ha fornito tempi più lenti ma stabili sulla distanza. Al termine della sessione il numero 29 non si è detto molto soddisfatto del pomeriggio, cercando di analizzare i dati insieme alla squadra per individuare le differenze rispetto alla mattinata. Complessivamente un turno comunque buono, concluso in Top 6. Da migliorare per la giornata di sabato il secondo settore, il punto debole finora qui al Montmelò; la maggior parte del distacco dalla vetta viene accumulato proprio dalla curva 3 alla 5.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina siamo stati molto veloci, avevo buon feeling con la moto ed ero molto carico, oggi pomeriggio invece pur avendo il medesimo assetto della moto e le stesse gomme la resa è stata completamente differente. Abbiamo perso grip, la moto non girava bene ed è stato difficile tenere il passo. Nessuna condizione è stata variata tra la mattina e il pomeriggio eppure i risultati sono stati molto diversi, questo è un po’ destabilizzante ma anche interessante. I dati raccolti saranno analizzati nelle prossime ore dagli ingegneri che proveranno a comprendere e trovare una spiegazione a quanto accaduto. Difficile fare una previsione rispetto a cosa succederà in gara, di sicuro non ci lasciamo scoraggiare, andiamo avanti e continuiamo a fare del nostro meglio, poi si vedrà!” 

Un mese circa, migliaia di kilometri di distanza, da Phillip Island alle porte di Barcellona; il WorldSBK torna in Europa per il secondo round della stagione 2024!

4.657 metri, 8 curve a destra, 6 a sinistra; pista spettacolare, molto complicata da interpretare, il Circuit de Montmelò, è ormai tappa fissa del Mondiale delle derivate di serie. Quest’anno i piloti vi arriveranno con molti dati accumulati nella proficua due giorni di test svoltasi la settimana scorsa. Le condizioni meteorologiche sembrano pressoché simili ai test, con un leggero rischio pioggia nella giornata di domenica. Il Round catalano è caratterizzato da un asfalto totalmente diverso rispetto all’Australia; se a Phillip Island si parlava di grip eccessivo, a Barcellona è l’opposto. La ricerca del grip soprattutto al posteriore e la gestione del consumo gomme si rivelerà fondamentale nel corso del weekend. Novità importante è l’ingresso di due nuove soluzioni di pneumatico, una anteriore (la 516) e una posteriore (la 900) che verranno valutate nel corso delle prove libere. Nei test sono state effettuate alcune comparative con le gomme tradizionali, ma ancora serve tempo e dati per arrivare pronti alla gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ci apprestiamo ad affrontare il secondo week end di Campionato, prima gara europea. Montmelò è storicamente un tracciato molto particolare, caratterizzato dal poco grip. Bisognerà stare molto attenti nella gestione della gara. I test disputati sino ad ora ci danno fiducia ma dobbiamo restare concentrati. Daremo il 100%, come pilota e come squadra mi auguro di divertirmi e chiudere con un risultato positivo, incrociamo le dita.” 

Il WorldSBK è tornato in pista per una due giorni di test ufficiali, sul circuito di Montmelò, precedendo la settimana di gara. Quarantotto ore intense, ricche di prove, ma soddisfacenti, nelle quali il Team Go Eleven ha trovato diverse soluzioni ottimali per meglio adattare la Ducati Panigale V4-R al pilota numero 29. 

La pista di Barcellona si presenta in condizioni totalmente diverse rispetto a Phillip Island; zero grip, tanto sliding ed un set-up leggermente da riadattare. Ci è voluto un po’ di tempo per ritrovare il giusto feeling nelle prime uscite. Nel Day 1 Andrea si è concentrato maggiormente sulla gomma SCX, senza ricercare la massima prestazione, ma piuttosto analizzando il consumo posteriore; in gara un’ottima gestione sarà fondamentale per ottenere un risultato di rilievo. 

La seconda giornata è stata più interessante; le modifiche apportate in serata hanno permesso una performance migliore già dai primi giri. Il pilota di Vasto è sceso subito sul 41 alto, poi ha lavorato con la nuova soluzione posteriore Pirelli, la 900, trovando buoni riscontri soprattutto sulla lunga distanza. Nell’ultima ora il lavoro si è spostato sullo sfruttare la gomma da qualifica, uno dei punti deboli riscontrati nei test precedenti. Due sono stati i tentativi, migliorando step by step, grazie all’analisi dei dati rispetto all’uscita precedente; all’ultima SCQ Andrea è riuscito ad interpretare al meglio l’extra grip, scendendo sotto il 41, piazzandosi al quarto posto finale. Al termine della due giorni, il lavoro di tutta la squadra è stato molto positivo, trovando un ottimo riscontro principalmente sul ritmo gara e nella comparativa tra le due soluzioni che verranno utilizzate nel weekend. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una buona giornata di test, sono soddisfatto del teamwork e penso che pian piano il mio feeling con la moto e le gomme stia migliorando, rendendomi sempre più competitivo. Nelle prime giornate fatico leggermente di più, a causa del lungo stop, ma torno abbastanza velocemente a livelli interessanti, sorprendendomi dei nostri risultati. Sono contento di come abbiamo lavorato con la squadra e del sostegno da parte di Ducati. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Mauro Grassilli e tutto il team Go Eleven per il supporto. Questa settimana speriamo di recuperare bene e tornare in gara con condizioni simili a quelle dei test.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Abbiamo concluso un test molto produttivo, siamo riusciti a fare prove mirate che ci hanno fornito le indicazioni che ci servivano per trovare una buona base in previsione della gara, che si terrà la prossima settimana. Barcellona è un tracciato molto diverso rispetto Phillip Island, qui il grip è sempre scarso mentre in Australia era elevatissimo, quindi ovviamente impone caratteristiche diverse. Continuiamo a lavorare a testa bassa, il livello è alto e con Andrea ci stiamo divertendo!” 

Guardando al giovedì pre event, chiunque avrebbe messo la firma per tornare a casa con un quarto ed un terzo posto e la P 3 in Campionato a pari punti con Locatelli; ma oggi forse è più la delusione ed il rammarico di aver mancato almeno una grande chance.

In Superpole Race, un mix di emozioni ha investito il team Go Eleven ed Andrea Iannone. Metà gara in testa, poi quando sembra potersi aprire un gap, il classico ed inaspettato problema tecnico, la manopola sinistra si è sfilata e nel frattempo l’airbag della tuta si è aperto. Il pilota di Vasto ha provato a trovare una soluzione temporanea, cercando di reinserirla, un’operazione difficilissima ad oltre 300 all’ora, e non ci è riuscito. Da quel momento in poi non poteva più spingere, ha quindi solo potuto terminare la gara. Occasione persa, rammarico altissimo all’interno di tutta la squadra. Dispiace ancora di più poiché la sensazione è che veramente Andrea avrebbe potuto concludere in zona podio.

Gara 2 scatta con un notevole ritardo a causa di un perdita di olio nel Campionato nazionale Australiano; temperature più basse e vento fresco che altera ulteriormente le condizioni rispetto alla Superpole Race. Andrea parte decimo, in seguito all’inconveniente accaduto in mattinata. Tre giri incredibili, nei quali effettua sorpassi, attacchi, linee diverse per mettersi nel gruppo di testa; sfrutta bene il momento di caos generato dalla rottura di Toprak e balza al terzo posto con un duplice sorpasso in Curva 1. Bandiera rossa per l’incidente occorso a Rea, poi, quando la gara riparte Andrea non trova lo stesso feeling con la gomma posteriore, perdendo tanto nei curvoni a sinistra. Rimane comunque nella lotta per il podio e nel finale cerca di difendersi dal rientro di Danilo Petrucci. Spettacolare il duplice attacco a Rinaldi ed all’alfiere Barni Racing all’inizio dell’ultimo giro, salvo poi non raggiungere il terzo posto per un soffio.

Una giornata di sicuro non fortunatissima, nella Domenica di Phillip Island, per il Team Go Eleven. Il primo Round stagionale termina con un pizzico di amaro in bocca. Ma il solo pensiero dell’essere leggermente delusi dopo due gare strepitose, sempre con il gruppo dei migliori, alla prima vera e propria Gara, rende l’idea di quanto il pacchetto moto-box-pilota stia funzionando nel verso giusto. Un po’ di riposo, magari gustando le repliche delle gare con più calma, e poi sarà tempo di Barcellona, secondo Round stagionale, preceduto da una due giorni di test proprio sul tracciato catalano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina nella Superpole Race, eravamo posizionati bene, ero in testa, credo che avremmo potuto finire la gara in modo completamente diverso ma è subentrato un problema tecnico. In gara mi sentivo molto bene, ero parecchio veloce e avevo recuperato tante posizioni, poi con la bandiera rossa e il cambio della gomma posteriore non ho ritrovato lo stesso feeling della prima partenza e ho fatto fatica con il grip in inserimento di curva. Abbiamo comunque raggiunto il quarto posto, torniamo a casa con un podio nella prima gara dell’anno dopo tanto tempo e con preziose informazioni per la squadra. Potevamo sicuramente ottenere di più ma è tutta esperienza per il team. Voglio ringraziare Ducati per il supporto, la mia squadra e le persone che hanno contribuito al mio ritorno rendendolo possibile. Ora pensiamo a Barcellona!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Non possiamo dire di non essere contenti perché è stato un week end positivo e siamo tornati sul podio, Andrea ha sorpreso tutti credo che nessuno si aspettava di vederlo già così forte e devo fargli i miei complimenti! Purtroppo in Superpole Race abbiamo avuto un problema tecnico, cose che non dovrebbero succedere, ma è successo e ci siamo mangiati un’occasione importante! In gara due stava andando fortissimo, la sensazione era di poter lottare per la vittoria, poi alla ripartenza dopo la bandiera rossa, la gomma nuova non funzionava come la prima e Andrea ha dato il massimo, concludendo quarto in volata con Petrucci. Torniamo a casa soddisfatti e ancora più carichi per le gare future!” 

GoEleven: Iannone is back

Pubblicato: 24 febbraio 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Ha dell’incredibile quanto successo nel Sabato di Phillip Island; ci si poteva aspettare un buon risultato dopo l’inverno positivo, ma centrare prima fila in Qualifica e Podio dopo quattro anni di stop è qualcosa che va oltre ogni aspettativa. Andrea Iannone riporta la Ducati Go Eleven sul podio di Gara 1 cosa che non capitava dalla stagione 2021, con una gara al vertice, diversi giri in testa a guidare il gruppo e sorpassi determinanti! 

Nelle FP 3 il meteo diverso rispetto a ieri, con meno vento e meno grip dell’asfalto ha messo leggermente in difficoltà i tecnici Go Eleven ed Andrea, riscontrando alcune complicazioni sul posteriore al termine del turno.

Lo si diceva fin dai test, la Superpole avrebbe dovuto rivelarsi il momento più difficile del weekend, poiché fino ad oggi il pilota di Vasto aveva sempre sofferto la gomma morbida; fino ad oggi, appunto. Con il primo tentativo centra la Top 6, con il secondo trova la scia giusta davanti ed abbassa di quasi un secondo. 1.28 basso, seconda posizione in griglia, a poco più di due decimi da Bulega, il poleman. Un giro straordinario, da cardiopalma. Uno step decisivo nel momento che più contava.

Gara 1, forse tra qualche giorno verrà realizzata l’impresa sportiva di Andrea Iannone. Partenza incredibile, diversi giri in testa, sorpassi, controsorpassi, staccate, flag to flag perfetto e tanta tanta determinazione; tutto questo a oltre quattro anni di distanza dall’ultima gara del numero 29. Coloro che hanno visto la gara, presenti in circuito e non, non possono che essere rimasti stupiti e senza parole di fronte a una vera e propria impresa. Oggi la squadra ha lavorato in modo perfetto, con la pressione di un cambio gomme decisivo per il risultato. Il potenziale era ancora maggiore, ma i tecnici Go Eleven hanno già individuato le aree in cui poter intervenire. Goditi questo giorno straordinario Andrea, ma domani ci sono altre due gare, altre due battaglie da affrontare!

Andrea Iannone (Rider): 
“La qualifica è stata fantastica, partire davanti è stato emozionante. Sono contento, ma voglio tenere i piedi per terra. Dobbiamo anche valutare quali aspetti non sono andati come speravamo e cercare di migliorarli in vista di domani. Ringrazio Ducati nelle persone di Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti e tutto il team Go Eleven per il supporto. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK. Vedo molto sostegno dalle persone e questo aspetto è molto importante.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Che cosa si può dire…i fatti contano più delle parole, Andrea ha un talento fuori dal normale e oggi mi ha fatto emozionare. Credo che quello che sta vivendo e dimostrando al mondo sia qualcosa di speciale, oggi ha condotto la gara per diversi giri, ha tirato fuori un giro clamoroso in Superpole, conquistando poi il podio. Per Go Eleven è qualcosa di unico tornare sul podio, speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione nella giornata di domani!” 

La pioggia fine ed il fortissimo vento hanno cambiato i piani di Team e Piloti per questo primo venerdì della stagione. Pochi giri sull’asciutto effettuati, alla ricerca del tempo veloce, senza badare alla distanza gara, un po’ per il meteo altamente variabile, un po’ perché con l’inserimento del flag to flag obbligatorio, il calo delle Pirelli sarà meno influente. 

Proprio alla bandiera verde delle FP 1, un pesante scroscio di acqua ha bagnato i 4.445 metri del circuito australiano, costringendo i protagonisti a restare fermi ai box per oltre metà sessione. L’asfalto, qui, asciuga veramente in fretta, complici anche le forti raffiche di vento, aspetto che ha permesso di sfruttare al massimo i dieci minuti finali di turno. Andrea Iannone si è trovato subito a suo agio, confermando quanto di buono apparso martedì al termine del test. P 6, sotto la soglia del 30.0.

Nelle FP 2 il copione è molto simile al turno della mattinata; pioggia pochi istanti prima del via, vento in aumento e piloti costretti ai box per larga parte del turno. Nel finale, con asfalto asciutto, il numero 29 è riuscito ad effettuare cinque giri consecutivi, con il migliore all’ultimo passaggio. Sesta posizione di sessione, settima nella combinata, ma quello che più conta è che il ritardo dalla vetta è ristretto, di poco sopra i due decimi. Purtroppo il meteo non ha permesso di svolgere il lavoro in programma, mantenendo così un set-up base nel corso del Venerdì di Phillip Island.

Andrea Iannone (Rider): 
“Giornata complessa, il clima non ha aiutato e, a causa delle condizioni atmosferiche, abbiamo girato poco sia alla mattina sia nel pomeriggio. Non mi sento soddisfatto al 100% perché so di non aver sfruttato al meglio il nostro potenziale. Andremo in qualifica con qualche incognita, avremmo avuto bisogno di provare un set-up che ci avrebbe potuto aiutare con la gomma morbida. Vediamo domani come andrà, ma in ottica gara mi sento abbastanza tranquillo.”