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Il WorldSBK è tornato in pista per una due giorni di test ufficiali, sul circuito di Montmelò, precedendo la settimana di gara. Quarantotto ore intense, ricche di prove, ma soddisfacenti, nelle quali il Team Go Eleven ha trovato diverse soluzioni ottimali per meglio adattare la Ducati Panigale V4-R al pilota numero 29. 

La pista di Barcellona si presenta in condizioni totalmente diverse rispetto a Phillip Island; zero grip, tanto sliding ed un set-up leggermente da riadattare. Ci è voluto un po’ di tempo per ritrovare il giusto feeling nelle prime uscite. Nel Day 1 Andrea si è concentrato maggiormente sulla gomma SCX, senza ricercare la massima prestazione, ma piuttosto analizzando il consumo posteriore; in gara un’ottima gestione sarà fondamentale per ottenere un risultato di rilievo. 

La seconda giornata è stata più interessante; le modifiche apportate in serata hanno permesso una performance migliore già dai primi giri. Il pilota di Vasto è sceso subito sul 41 alto, poi ha lavorato con la nuova soluzione posteriore Pirelli, la 900, trovando buoni riscontri soprattutto sulla lunga distanza. Nell’ultima ora il lavoro si è spostato sullo sfruttare la gomma da qualifica, uno dei punti deboli riscontrati nei test precedenti. Due sono stati i tentativi, migliorando step by step, grazie all’analisi dei dati rispetto all’uscita precedente; all’ultima SCQ Andrea è riuscito ad interpretare al meglio l’extra grip, scendendo sotto il 41, piazzandosi al quarto posto finale. Al termine della due giorni, il lavoro di tutta la squadra è stato molto positivo, trovando un ottimo riscontro principalmente sul ritmo gara e nella comparativa tra le due soluzioni che verranno utilizzate nel weekend. 

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una buona giornata di test, sono soddisfatto del teamwork e penso che pian piano il mio feeling con la moto e le gomme stia migliorando, rendendomi sempre più competitivo. Nelle prime giornate fatico leggermente di più, a causa del lungo stop, ma torno abbastanza velocemente a livelli interessanti, sorprendendomi dei nostri risultati. Sono contento di come abbiamo lavorato con la squadra e del sostegno da parte di Ducati. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Mauro Grassilli e tutto il team Go Eleven per il supporto. Questa settimana speriamo di recuperare bene e tornare in gara con condizioni simili a quelle dei test.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Abbiamo concluso un test molto produttivo, siamo riusciti a fare prove mirate che ci hanno fornito le indicazioni che ci servivano per trovare una buona base in previsione della gara, che si terrà la prossima settimana. Barcellona è un tracciato molto diverso rispetto Phillip Island, qui il grip è sempre scarso mentre in Australia era elevatissimo, quindi ovviamente impone caratteristiche diverse. Continuiamo a lavorare a testa bassa, il livello è alto e con Andrea ci stiamo divertendo!” 

Guardando al giovedì pre event, chiunque avrebbe messo la firma per tornare a casa con un quarto ed un terzo posto e la P 3 in Campionato a pari punti con Locatelli; ma oggi forse è più la delusione ed il rammarico di aver mancato almeno una grande chance.

In Superpole Race, un mix di emozioni ha investito il team Go Eleven ed Andrea Iannone. Metà gara in testa, poi quando sembra potersi aprire un gap, il classico ed inaspettato problema tecnico, la manopola sinistra si è sfilata e nel frattempo l’airbag della tuta si è aperto. Il pilota di Vasto ha provato a trovare una soluzione temporanea, cercando di reinserirla, un’operazione difficilissima ad oltre 300 all’ora, e non ci è riuscito. Da quel momento in poi non poteva più spingere, ha quindi solo potuto terminare la gara. Occasione persa, rammarico altissimo all’interno di tutta la squadra. Dispiace ancora di più poiché la sensazione è che veramente Andrea avrebbe potuto concludere in zona podio.

Gara 2 scatta con un notevole ritardo a causa di un perdita di olio nel Campionato nazionale Australiano; temperature più basse e vento fresco che altera ulteriormente le condizioni rispetto alla Superpole Race. Andrea parte decimo, in seguito all’inconveniente accaduto in mattinata. Tre giri incredibili, nei quali effettua sorpassi, attacchi, linee diverse per mettersi nel gruppo di testa; sfrutta bene il momento di caos generato dalla rottura di Toprak e balza al terzo posto con un duplice sorpasso in Curva 1. Bandiera rossa per l’incidente occorso a Rea, poi, quando la gara riparte Andrea non trova lo stesso feeling con la gomma posteriore, perdendo tanto nei curvoni a sinistra. Rimane comunque nella lotta per il podio e nel finale cerca di difendersi dal rientro di Danilo Petrucci. Spettacolare il duplice attacco a Rinaldi ed all’alfiere Barni Racing all’inizio dell’ultimo giro, salvo poi non raggiungere il terzo posto per un soffio.

Una giornata di sicuro non fortunatissima, nella Domenica di Phillip Island, per il Team Go Eleven. Il primo Round stagionale termina con un pizzico di amaro in bocca. Ma il solo pensiero dell’essere leggermente delusi dopo due gare strepitose, sempre con il gruppo dei migliori, alla prima vera e propria Gara, rende l’idea di quanto il pacchetto moto-box-pilota stia funzionando nel verso giusto. Un po’ di riposo, magari gustando le repliche delle gare con più calma, e poi sarà tempo di Barcellona, secondo Round stagionale, preceduto da una due giorni di test proprio sul tracciato catalano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina nella Superpole Race, eravamo posizionati bene, ero in testa, credo che avremmo potuto finire la gara in modo completamente diverso ma è subentrato un problema tecnico. In gara mi sentivo molto bene, ero parecchio veloce e avevo recuperato tante posizioni, poi con la bandiera rossa e il cambio della gomma posteriore non ho ritrovato lo stesso feeling della prima partenza e ho fatto fatica con il grip in inserimento di curva. Abbiamo comunque raggiunto il quarto posto, torniamo a casa con un podio nella prima gara dell’anno dopo tanto tempo e con preziose informazioni per la squadra. Potevamo sicuramente ottenere di più ma è tutta esperienza per il team. Voglio ringraziare Ducati per il supporto, la mia squadra e le persone che hanno contribuito al mio ritorno rendendolo possibile. Ora pensiamo a Barcellona!” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Non possiamo dire di non essere contenti perché è stato un week end positivo e siamo tornati sul podio, Andrea ha sorpreso tutti credo che nessuno si aspettava di vederlo già così forte e devo fargli i miei complimenti! Purtroppo in Superpole Race abbiamo avuto un problema tecnico, cose che non dovrebbero succedere, ma è successo e ci siamo mangiati un’occasione importante! In gara due stava andando fortissimo, la sensazione era di poter lottare per la vittoria, poi alla ripartenza dopo la bandiera rossa, la gomma nuova non funzionava come la prima e Andrea ha dato il massimo, concludendo quarto in volata con Petrucci. Torniamo a casa soddisfatti e ancora più carichi per le gare future!” 

GoEleven: Iannone is back

Pubblicato: 24 febbraio 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Ha dell’incredibile quanto successo nel Sabato di Phillip Island; ci si poteva aspettare un buon risultato dopo l’inverno positivo, ma centrare prima fila in Qualifica e Podio dopo quattro anni di stop è qualcosa che va oltre ogni aspettativa. Andrea Iannone riporta la Ducati Go Eleven sul podio di Gara 1 cosa che non capitava dalla stagione 2021, con una gara al vertice, diversi giri in testa a guidare il gruppo e sorpassi determinanti! 

Nelle FP 3 il meteo diverso rispetto a ieri, con meno vento e meno grip dell’asfalto ha messo leggermente in difficoltà i tecnici Go Eleven ed Andrea, riscontrando alcune complicazioni sul posteriore al termine del turno.

Lo si diceva fin dai test, la Superpole avrebbe dovuto rivelarsi il momento più difficile del weekend, poiché fino ad oggi il pilota di Vasto aveva sempre sofferto la gomma morbida; fino ad oggi, appunto. Con il primo tentativo centra la Top 6, con il secondo trova la scia giusta davanti ed abbassa di quasi un secondo. 1.28 basso, seconda posizione in griglia, a poco più di due decimi da Bulega, il poleman. Un giro straordinario, da cardiopalma. Uno step decisivo nel momento che più contava.

Gara 1, forse tra qualche giorno verrà realizzata l’impresa sportiva di Andrea Iannone. Partenza incredibile, diversi giri in testa, sorpassi, controsorpassi, staccate, flag to flag perfetto e tanta tanta determinazione; tutto questo a oltre quattro anni di distanza dall’ultima gara del numero 29. Coloro che hanno visto la gara, presenti in circuito e non, non possono che essere rimasti stupiti e senza parole di fronte a una vera e propria impresa. Oggi la squadra ha lavorato in modo perfetto, con la pressione di un cambio gomme decisivo per il risultato. Il potenziale era ancora maggiore, ma i tecnici Go Eleven hanno già individuato le aree in cui poter intervenire. Goditi questo giorno straordinario Andrea, ma domani ci sono altre due gare, altre due battaglie da affrontare!

Andrea Iannone (Rider): 
“La qualifica è stata fantastica, partire davanti è stato emozionante. Sono contento, ma voglio tenere i piedi per terra. Dobbiamo anche valutare quali aspetti non sono andati come speravamo e cercare di migliorarli in vista di domani. Ringrazio Ducati nelle persone di Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti e tutto il team Go Eleven per il supporto. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia del WorldSBK. Vedo molto sostegno dalle persone e questo aspetto è molto importante.” 

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Che cosa si può dire…i fatti contano più delle parole, Andrea ha un talento fuori dal normale e oggi mi ha fatto emozionare. Credo che quello che sta vivendo e dimostrando al mondo sia qualcosa di speciale, oggi ha condotto la gara per diversi giri, ha tirato fuori un giro clamoroso in Superpole, conquistando poi il podio. Per Go Eleven è qualcosa di unico tornare sul podio, speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione nella giornata di domani!” 

La pioggia fine ed il fortissimo vento hanno cambiato i piani di Team e Piloti per questo primo venerdì della stagione. Pochi giri sull’asciutto effettuati, alla ricerca del tempo veloce, senza badare alla distanza gara, un po’ per il meteo altamente variabile, un po’ perché con l’inserimento del flag to flag obbligatorio, il calo delle Pirelli sarà meno influente. 

Proprio alla bandiera verde delle FP 1, un pesante scroscio di acqua ha bagnato i 4.445 metri del circuito australiano, costringendo i protagonisti a restare fermi ai box per oltre metà sessione. L’asfalto, qui, asciuga veramente in fretta, complici anche le forti raffiche di vento, aspetto che ha permesso di sfruttare al massimo i dieci minuti finali di turno. Andrea Iannone si è trovato subito a suo agio, confermando quanto di buono apparso martedì al termine del test. P 6, sotto la soglia del 30.0.

Nelle FP 2 il copione è molto simile al turno della mattinata; pioggia pochi istanti prima del via, vento in aumento e piloti costretti ai box per larga parte del turno. Nel finale, con asfalto asciutto, il numero 29 è riuscito ad effettuare cinque giri consecutivi, con il migliore all’ultimo passaggio. Sesta posizione di sessione, settima nella combinata, ma quello che più conta è che il ritardo dalla vetta è ristretto, di poco sopra i due decimi. Purtroppo il meteo non ha permesso di svolgere il lavoro in programma, mantenendo così un set-up base nel corso del Venerdì di Phillip Island.

Andrea Iannone (Rider): 
“Giornata complessa, il clima non ha aiutato e, a causa delle condizioni atmosferiche, abbiamo girato poco sia alla mattina sia nel pomeriggio. Non mi sento soddisfatto al 100% perché so di non aver sfruttato al meglio il nostro potenziale. Andremo in qualifica con qualche incognita, avremmo avuto bisogno di provare un set-up che ci avrebbe potuto aiutare con la gomma morbida. Vediamo domani come andrà, ma in ottica gara mi sento abbastanza tranquillo.” 

Phillip Island, il solo nome fa saltare alla mente uno dei tracciati più celebri e storici del WorldSBK. La prima gara stagionale, in Australia, è ormai tradizione; qui si inaugura la stagione 2024 tra i saliscendi circondati dall’Oceano, creando panorami mozzafiato. Per il Team Go Eleven, debuttare con Andrea Iannone in sella è un ulteriore stimolo e motivazione; Phillip Island negli anni ha regalato delle belle soddisfazioni al pilota di Vasto con momenti rimasti impressi nella mente di tutti i tifosi.

La settimana australiana inizia con una grande incertezza dovuta al mancato arrivo delle gomme in circuito; purtroppo, a causa della delicata situazione internazionale, i container che dovevano consegnare i materiali Pirelli hanno subito un forte ritardo, costringendo Team e piloti a cambiare i piani. Un solo giorno di test, al martedì, invece che due, 8 ore divise in due turni da 4 l’una. Il lavoro in pista, comunque, è stato agevolato e svolto regolarmente grazie al bel tempo e un clima piuttosto mite, che ha permesso di sfruttare a pieno l’ultima giornata di test prestagionali. Andrea Iannone si è trovato a suo agio con la moto fin dai primi passaggi, tanto che nella mattinata si è alternato più volte in testa alla classifica con Bulega, concludendo al secondo posto e mostrando un ottimo ritmo gara. Nel pomeriggio le condizioni sono leggermente cambiate, si è alzato il vento e la temperatura dell’asfalto ha alterato le condizioni di grip in pista. In termini di ritmo sulla lunga distanza, il numero ventinove sembra aver trovato una buona costanza senza stressare troppo gli pneumatici, ma quello che resta il nodo più difficile da districare è la qualifica. Montando le gomme morbide, la moto sembra essere improvvisamente difficile da guidare, tanto da risultare più lenta e non fornire il giusto feeling al pilota. A dimostrazione di questo, il Best Lap di giornata è arrivato con la SC 1, la soluzione più dura presente qui sull’isola. Il lavoro fin da venerdì si concentrerà in direzione time attack; con tre partenze, la Superpole e una buona griglia di partenza contano moltissimo.  

Tema importante al termine del Day 1 è il consumo delle gomme molto elevato, con i piloti che dovranno gestire bene le coperture sulla lunga distanza, e non sono esclusi eventuali colpi di scena sulla durata della gara. Piccola curiosità, Andrea Iannone ha già effettuato il suo miglior giro assoluto a Phillip Island, risultando quasi quattro decimi più veloce che con la MotoGP di quattro anni fa.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stato bello tornare in pista a Phillip Island dopo tanto tempo, è una pista sempre molto piacevole, divertente. Abbiamo lavorato ma bisogna capire meglio la situazione gomme. Dobbiamo ancora analizzare i dati approfonditamente per fare valutazioni più specifiche ma sicuramente per alcuni aspetti siamo messi bene, su alcuni altri invece fatico ancora un po’. Il bilancio comunque è positivo, siamo partiti bene.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Nonostante le difficoltà logistiche devo ringraziare Pirelli per essere riusciti a fornirci tutto il necessario di cui avevamo bisogno oggi per svolgere il test, i ragazzi hanno fatto un grande lavoro con pochissimo tempo a disposizione. Il 70% del lavoro che avevamo programmato prima di partire da casa, siamo riusciti a metterlo in pratica. Andrea, sta conoscendo sempre meglio le caratteristiche delle gomme, molto diverse dalle coperture che utilizzava in Motogp, e ci vuole un po’ di tempo per poterle sfruttare, ma il lavoro e l’armonia all’interno del box è molto buono, si lavora bene e si cresce insieme. Come osservato anche nell’ultimo test a Portimao, ci manca un po’ di performance con la gomma morbida, mentre con gomma dura da gara, anche con molti giri, siamo abbastanza veloci. È stato un test molto interessante, ora i giochi sono finiti e da Venerdi si inizia a fare sul serio!”

Seconda giornata di test da Portimao, dove il Team Go Eleven aveva l’obiettivo di migliorare il feeling e la reazione della moto nelle mani di Andrea. L’inizio si è mostrato da subito convincente, il pilota di Vasto ha replicato immediatamente il miglior riferimento fatto registrare ieri. Tanti giri a gomma usata anche oggi, nonostante il numero ventinove trovasse ancora diversi problemi in termini di elettronica e set-up nel corso della mattina.

Il pomeriggio inizia con una grossa modifica sulle geometrie della Panigale V4-R by Go Eleven, che sembra dare subito un feedback migliore al pilota. Con la 800, la soluzione di pneumatici a metà tra dura e morbida, riesce ad effettuare una serie di giri in sequenza, dove il migliore viene fuori sul finale. Passando alle gomme più morbide, però, manca l’attacco al tempo. L’area principale su cui lavorare è sfruttare a pieno il potenziale della SCX e della SCQ, le coperture utilizzate in qualifica durante la stagione. Parlando invece di ritmo, anche al termine di questa due giorni, si può affermare che la costanza è rimasta ed anzi, più la moto perde grip, più Andrea si trova a suo agio. 

Ora è tempo di volare in Australia, la prima gara della stagione; tra Jerez e Portimao vi sono stati due test interessanti ed intensi, dove Iannone ha iniziato a capire e comprendere le gomme e la reazione della moto alle modifiche; una prima strada è stata tracciata, ora non resta che capire al confronto diretto in pista quale sarà il livello. Nonostante qualche difficoltà lungo il percorso il numero ventinove è carico e motivato e non vede l’ora di scendere in pista con la Ducati a Phillip Island! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi sicuramente c’è stata un’evoluzione a livello di passo, siamo diventati più efficaci, un po’ più competitivi. Il mio best time l’ho fatto con una gomma usata di 15/16 giri, 1.40.6, sono contento di questo. Devo invece capire meglio come poter sfruttare maggiormente una gomma più nuova per essere più efficace. Questo è l’ultimo test in Europa prima dell’Australia, dobbiamo ancora lavorare tanto, ma penso che ci sia un’ottima base di partenza e questo mi fa ben sperare. Sono carico, vedremo a Phillip Island cosa riusciremo a fare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“In questi test, Portimao ci ha reso la vita un po’ complicata. Sicuramente è un tracciato molto difficile da interpretare alle prime uscite. Oggi Andrea ha migliorato subito il suo feeling, non mi preoccupa molto la distanza di gara in quanto spesso i migliori crono sono arrivati a gomme usate, ma ancora dobbiamo capire come sfruttare a pieno l’extragrip a gomme nuove. La due giorni qui, comunque si è rivelata fondamentale, sia per permettere al pilota di capire le reazioni della moto alle modifiche, sia per fornire maggiore conoscenza delle gomme. Ora rianalizziamo tutti i dati e partiamo per l’Australia, non vedo l’ora!”

Il saliscendi dell’Algarve, pista ricca di adrenalina, ma altrettanto difficile e complicata da affrontare, ha ospitato i piloti del Campionato Mondiale Superbike in pista per il primo di due giorni di test. Andrea si è trovato oggi al debutto assoluto a Portimao in sella ad una moto da corsa, dovendo innanzitutto capire i riferimenti e le linee del tracciato. Le tante curve cieche e i dossi sono stati un ulteriore aumento del coefficiente di difficoltà, soprattutto nei primi passaggi. 


Il Team Go Eleven è ripartito dalla base trovata a Jerez, inserendo alcune modifiche che si andranno a ritrovare sulla moto in versione 2024. La mattinata però si è rivelata piuttosto complicata, una V4-R non perfetta di set-up e di elettronica ha reso ancor più di complesso il debutto di Andrea a Portimao. La comparativa tra le due moto presenti nel box, una in versione gara per la prossima stagione ed una più “ibrida” derivata dallo scorso anno, ha portato commenti positivi per la prima; notizia incoraggiante per l’inizio di stagione. Nel pomeriggio il feeling generale è migliorato, focalizzando il lavoro sulle gomme usate; tanti giri, i migliori riferimenti sono arrivati sempre alla seconda o terza uscita, ed è stata utilizzata solo una gomma morbida, purtroppo non sfruttata a pieno.

Il distacco non è elevato, i piloti sono tutti racchiusi in pochissimi decimi, e la velocità c’è, però serve ritrovare la bell’armonia, mostrata a Jerez, che oggi è mancata, tra il numero 29 e la sua Ducati Panigale V4-R. Qualche difficoltà in più dovuta al tracciato nuovo era preventivabile, ma ora è importante tornare a dare una buona sensazione nelle mani del pilota. Resta ancora una giornata intera, domani, dove in seguito al debrief tecnico con la squadra, sono già state individuate alcune aree di intervento.

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una giornata faticosa, abbiamo avuto problemi di setup a livello di elettronica con la moto 1, capiamo dove poter lavorare per domani cercando di migliorare. È stata una giornata molto complessa, tra le più complicate da quando sono tornato in pista. La moto 2 va meglio ma non possiamo usarla, dato che è quella che utilizzeremo dalla prima gara in poi.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi è stato un giorno un po’ strano, dove abbiamo riscontrato problemi che non ci aspettavamo. Andrea era alla sua prima volta su questo circuito, già difficile e particolare di suo, in realtà aveva percorso solo pochi giri con la moto stradale a inizio mese. Sebbene il non essere a suo agio con la moto, Andrea ha fatto comunque un buon ritmo con la gomma dura da gara, dobbiamo ancora capire, però, come sfruttare il potenziale delle coperture morbide.”

La due giorni sul tracciato andaluso si conclude positivamente in termini di lap time, con Andrea Iannone che è riuscito a confermarsi vicino ai riferimenti della categoria al termine della combinata.
 
La mattina è stata dedicata a cercare la massima prestazione, memori che nel pomeriggio della prima giornata i tempi si erano alzati notevolmente. Il numero 29 trova da subito un buon ritmo, migliorando alla prima uscita il 39.6 siglato ieri. Con la gomma da qualifica migliora ulteriormente scendendo sul 38.7, lamentando però ancora un set-up ed una configurazione di elettronica non ottimale per ottenere il massimo dalla SCQ. Al rientro in pista con gomma da gara riesce ad attestarsi vicino al suo riferimento, mantenendo un passo gara rapido e costante. Verso fine giornata era previsto uno shakedown della moto in versione 2024 e nonostante alcune piccole difficoltà di adattamento, nell’ultima uscita squadra e pilota hanno trovato la via corretta da cui ripartire a Portimao. Una piccola scivolata alla curva 2, verso metà giornata, non ha fermato lo sviluppo, con Andrea che è prontamente rientrato ai box senza nessuna conseguenza fisica. 

Il lavoro da fare per arrivare pronti alla prima gara è ancora molto, nella prossima due giorni di Portimao, 29/30 gennaio, l’obiettivo principale sarà sfruttare la gomma da qualifica e trovare la giusta combinazione per esprimere al massimo il potenziale. Lavorare anche sotto questo aspetto è determinante, considerando che la Superpole è un turno delicato ed Andrea non ha ancora molta esperienza con l’extragrip posteriore. Il resoconto al termine del primo test completo del 2024 è comunque positivo, Iannone ha trovato solidità e piano piano sta scoprendo i limiti della moto, adattandola al suo stile di guida.  

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata abbastanza positiva, ho continuato ad adattarmi alla moto, alle gomme, cercando di capire le risposte dalla mia Panigale V4-R. Siamo concentrati sul passo gara con l’obiettivo di ottenere costanza di rendimento, anche a gomme usate. Usciamo dalla due giorni di Jerez con un buon ritmo, la simulazione di gara ha fornito un buon riscontro, come primo test possiamo essere soddisfatti. Peccato non aver sfruttato bene la gomma Q da qualifica, ma ci siamo concentrati su altro, nonostante qualche piccolo problemino sul finale. A Portimao dovremo cercare di capire l’utilizzo di quella gomma e come poterla sfruttare al meglio. Non ho mai girato a Portimao con la moto da gara, ma ci sono stato tre settimane fa con una moto stradale. Dovremo provare ad essere veloci anche lì e dovremo continuare il nostro processo di crescita per concludere al meglio prima di partire per l’Australia.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Sono state due giornate positive qui a Jerez, siamo riusciti a migliorare il nostro set up di base, Andrea e la squadra hanno lavorato bene insieme e nella prima simulazione di gara, il ritmo è stato sorprendentemente migliore di quanto ci si potesse aspettare. Questo non vuole dire che il lavoro è terminato, anzi, ci sono molte aree su cui migliorare e i margini sono visibili. Andrea è al suo terzo giorno su questa moto e ancora deve conoscere tutti gli aspetti e le caratteristiche di questo campionato completamente nuovo per lui. Ora andiamo a Portimao e portiamo avanti il programma di lavoro impostato in visione dell’imminente inizio del mondiale”

Ad oltre due mesi di distanza dalla prima uscita in sella alla Ducati Panigale V4-R, Andrea Iannone ed il Team Go Eleven si ritrovano a Jerez de la Frontera per inaugurare la stagione 2024. Due giorni di test con tutti i protagonisti WorldSBK in pista, condizioni ottimali e temperature pressoché perfette. Come sottolineato dal pilota numero 29: “si tratta del primo vero test”; lo scorso ottobre l’asfalto umido e l’emozione del rientro in sella avevano leggermente influenzato il lavoro in pista, focalizzato unicamente sul ritrovare equilibrio e sintonia.

L’obiettivo del day one è quello di togliere la ruggine, riprendere gli automatismi ed il feeling in sella. Andrea si trova da subito a suo agio, stabilendosi sul 40 basso nelle prime uscite, abbassando poi i propri riferimenti verso metà giornata. Nel pomeriggio l’attività si concentra maggiormente sul set-up, effettuando alcune prove sia sull’anteriore che sul posteriore. Lavoro utile per comprendere le varie reazioni della V4-R nelle diverse configurazioni di sospensioni. Difficile migliorare i riferimenti verso fine giornata, probabilmente a causa di un asfalto leggermente più lento. Il Team Go Eleven ha optato per non utilizzare gomme da qualifica, spostando il time attack alla giornata di domani. 1.39.684 il best lap di giornata, che vale il settimo posto finale.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi, è stato il primo vero test per me. Ad ottobre ero molto emozionato, non guidavo una moto da gara da tanto tempo, oggi invece sono riuscito a lavorare con tranquillità. Abbiamo provato a fare qualche step sulla moto per capirne il riscontro e la reazione. Non voglio sbilanciarmi, sono dei test quindi i valori in pista potrebbe essere leggermente diversi. Credo che abbiamo le carte in regola per lavorare bene ma dovremo attendere almeno il termine della giornata di domani per avere un resoconto. Ringrazio la squadra per il lavoro di oggi e Ducati, perché ci sta fornendo un ottimo supporto.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Oggi abbiamo svolto molto lavoro, grazie ad Andrea che in pochi giri è riuscito a riprendere subito il ritmo lasciato lo scorso ottobre, abbiamo potuto fare diverse prove mirate principalmente a dare ad Andrea la conoscenza delle reazioni della moto in seguito a diversi step di configurazione. Abbiamo ancora molto su cui concentrarci e vi sono diverse aree dove possiamo migliorare. Questo ci dà fiducia, anche perché sul ritmo gara siamo vicini ai riferimenti della categoria!”


Che Andrea fosse un talento, nessuno lo metteva in discussione; ma che dopo 4 anni senza guidare una moto da corsa, a cinque anni di distanza dalla sua ultima gara a Jerez de la Frontera, terminasse i primi test prestagionali a circa otto decimi dal riferimento di giornata era quasi impossibile aspettarselo. 

Nella giornata odierna, finalmente sfruttata a pieno grazie al sole caldo del Sud della Spagna, The Maniac ha potuto iniziare a lavorare sulla moto, testando tutte le tipologie di gomme sia in condizioni di asfalto caldo, sia con il vento fresco verso sera. Importante anche il lavoro di messa a punto dell’elettronica e la comparativa con gli altri piloti, fatto che ha permesso al numero 29 di abbassare i riferimenti uscita dopo uscita, migliorando principalmente nella seconda parte di pista. Più volte ha replicato il passo del 40 basso, poi nell’ultima ora ha optato di montare la SCQ. Solitamente, non è semplice sfruttare questa particolare gomma con extra-grip al primo utilizzo, 1.39.335, quasi otto decimi migliorati, posizionandosi al quinto posto finale. 

Nonostante la stanchezza e le braccia indolenzite, dovuto al poco allenamento su questo tipo di moto così fisiche, il tempo ottenuto ha sorpreso parecchi addetti ai lavori, andando quasi oltre ogni migliore aspettativa. Rimane ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sul passo gara, ma il sorriso che Andrea ha mostrato a fine giornata riempie il cuore di tutta la squadra. Testa bassa e tanto lavoro, con l’obiettivo di cucire ulteriormente la moto in vista dei prossimi test, a fine Gennaio!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata sicuramente una giornata positiva perché siamo riusciti a girare molto più di ieri, questo ci ha permesso di capire meglio la moto e le gomme che si sono comportate molto bene. L’approccio in sella alla Panigale per me è stato un colpo di fulmine. È una moto che ha potenza e spinta molto elevata, di questo oggi le mie braccia ne hanno risentito un po’. Ringrazio Ducati ed il team Go Eleven per tutto l’impegno messo in questo test. È stato fondamentale lo spirito positivo con cui abbiamo affrontato questo ritorno.”

Denis Sacchetti (Team Manager):

“Credo che oggi Andrea abbia lanciato un messaggio forte ed importante, la voglia di tornare a correre è altissima e ha lasciato tutti, noi stessi compresi, senza parole! Io sono contento non per il cronometro, ma per l’approccio che ha avuto, il suo metodo di lavoro ed il sorriso che ha mostrato, oggi, quando è sceso dalla moto. Quel sorriso conta più di tutti i dati che può mostrarci un monitor!”