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Ducati presenta a Intermot, il Salone di Colonia, la nuova Multistrada V2, la crossover di media cilindrata pensata per gli amanti del motore bicilindrico, che con il modello 2025 migliora nettamente in termini di leggerezza, maneggevolezza e facilità di guida. La nuova Multistrada V2 mantiene la ruota anteriore da 19 pollici per restare sicura e divertente anche sugli asfalti più dissestati ma è stata completamente ridisegnata attorno al nuovo motore bicilindrico V2, diventando ancora più accessibile e al contempo divertente da guidare.

Grazie a un progetto ispirato dalla ricerca della massima leggerezza ed incentrato sul telaio monoscocca e sul nuovo motore Ducati V2, la nuova Multistrada V2 pesa ben 18 kg meno del modello precedente . I suoi 199 kg in ordine di marcia senza carburante rappresentano il valore più basso della categoria a tutto vantaggio della maneggevolezza e delle manovre da fermo e a bassa velocità, anche a pieno carico. Questa sua leggerezza, unita all’ampia e corposa erogazione del bicilindrico a fasatura variabile, a un pacchetto elettronico da riferimento e a un accurato studio ergonomico e aerodinamico, fa sì che piacere di guida, consumi, prestazioni e maneggevolezza della nuova Multistrada V2 trasformino ogni spostamento in un viaggio indimenticabile.

Design
Il design della nuova V2 trae ispirazione dai concetti stilistici che hanno fatto la storia della famiglia Multistrada : volumi equilibrati orizzontalmente, con una coda leggera e corta, e una zona anteriore caratterizzata da linee sportive, enfatizzate dai fianchetti che caricano l’avantreno. Le superfici delle spalle, le masse frontali e il ‘becco’ – caratteristiche storicamente distintive delle Multistrada – sono state rese più armoniche.

Come tutte le Ducati, anche la Multistrada V2 unisce design e funzionalità. Le sue linee sono state definite dal Centro Stile Ducati in stretta collaborazione con i tecnici dell’R&D, per integrare nel design soluzioni aerodinamiche studiate per migliorare il comfort termico e la protezione dagli elementi atmosferici.

Il parabrezza, molto protettivo e regolabile in altezza, è stato definito attraverso un attento studio aerodinamico che ha coinvolto anche i deflettori, perfettamente integrati nella linea del frontale.
Per il comfort termico, come su Multistrada V4, sono stati introdotti gli “upwash”, convogliatori d’aria laterali integrati nel design della moto che contribuiscono a indirizzare aria fresca sulle gambe del pilota.

I nuovi proiettori e il DRL ispirati alle Panigale e Multistrada V4 di ultima generazione definiscono una vista frontale compatta e aggressiva, immediatamente riconoscibile. Il ‘becco’, più corto, è ben integrato nel cupolino e crea un’immagine più armoniosa. Gli indicatori di direzione, sottili e armonizzati nel design dei fianchetti, sono stati completamente ridisegnati e riposizionati per offrire una visibilità ottimale e creare un vuoto fra loro e la carenatura che permette il passaggio d’aria fresca verso il pilota.

La coda è molto snella e leggera, grazie a un maniglione posteriore più corto, completamente riprogettato per garantire funzionalità ed ergonomia.

Ergonomia e comfort
L’ergonomia della Multistrada V2 è stata completamente rivista ponendo grande attenzione al comfort. Le selle di pilota e passeggero sono state ridisegnate, ed è stata migliorata rispetto al modello precedente l’abitabilità del passeggero in termini di spazio per le gambe e per il busto, grazie ad attacchi per bauletto e valige laterali arretrati.

Per permettere di poter appoggiare i piedi a terra con sicurezza la nuova Multistrada V2 è stata dotata di sella regolabile su due posizioni, con altezze di 850 e 830 mm. Inoltre, il catalogo Ducati Performance offre come accessorio una sella rialzata a 870 mm, e una ribassata a 810. Sulla versione S, grazie alle sospensioni semiattive DSS (Ducati Skyhook Suspension) e al sistema Minimum Preload, è possibile abbassare la seduta fino a 790 mm.

Nuovo Motore Ducati V2
La nuova Multistrada V2 monta il nuovo motore Ducati V2, bicilindrico a V di 90°, da 890 cc, con fasatura variabile dell’aspirazione IVT e distribuzione con richiamo delle valvole a molle elicoidali. Questo nuovo motore, estremamente compatto e leggero – pesa solo 54,9 kg – offre un importante contributo alla riduzione di peso della moto. In questa configurazione eroga 115 CV a 10.750 giri e 92 Nm di coppia a 8.250 giri/minuto.

Grazie alla fasatura variabile, il motore V2 ottimizza prestazioni, erogazione e consumi. La potenza agli alti regimi si unisce a un’erogazione sostenuta della coppia ai bassi e ai medi: più del 70% della coppia massima è infatti già disponibile a 3.500 giri, e tra i 3.500 e gli 11.000 giri il valore non scende mai sotto il 75%. A questo si unisce una combustione più regolare ai bassi regimi, che fornisce un’erogazione molto fluida alle piccole aperture dell’acceleratore , e il volano maggiorato, che migliora il piacere di guida soprattutto nell’uso turistico o nel traffico grazie a una risposta più dolce all’apertura dell’acceleratore.

La rapportatura del cambio, infine, è stata studiata specificamente per la Multistrada, con una prima e una seconda marcia più corte per migliorare l’utilizzabilità alle basse velocità e lo spunto a pieno carico. Il cambio è dotato del nuovo Ducati Quick Shift 2.0, che offre un feeling sul pedale più preciso e una cambiata più veloce.

Ciclistica completamente riprogettata
Per migliorare comfort e piacere di guida su qualunque percorso, la nuova Multistrada V2 è dotata di telaio, telaietto posteriore e forcellone completamente riprogettati, che abbracciano la stessa filosofia costruttiva della Multistrada V4. Il telaio è un monoscocca in alluminio che sfrutta il motore come elemento stressato, il telaietto posteriore è a traliccio in acciaio e il forcellone è fuso in alluminio. Tutto questo, unito al nuovo motore V2, permette alla Multistrada di raggiungere un peso estremamente contenuto: solo 199 kg, in ordine di marcia senza carburante, per la versione V2, e 202 kg per la versione V2 S dotata di sospensioni semiattive.

Grazie a una completa riprogettazione della moto e alla scelta del telaio monoscocca, i tecnici Ducati sono riusciti a realizzare una moto snella, con calzata molto stretta che permette di appoggiare a terra i piedi con maggiore facilità . Inoltre, è stata migliorata l’area di contatto di ginocchia e interno coscia con le superfici della moto, aumentando il piacere di guida e il senso di controllo alle alte velocità. Grazie alla nuova ergonomia, la nuova Multistrada V2 richiede un minore sforzo al manubrio per scendere in piega e garantisce un comportamento più neutro in inserimento e in percorrenza di curva.

La Multistrada V2 è dotata di forcella Marzocchi con steli da 45 mm e di ammortizzatore Sachs con link progressivo, entrambi completamente regolabili. La Multistrada V2 S vanta sospensioni semiattive a controllo elettronico Ducati Skyhook Suspension, migliorando ulteriormente comfort, sicurezza e prestazioni grazie a nuove strategie elettroniche che limitano l’affondamento in frenata (antidive) e la tendenza a “sedersi” in accelerazione (antisquat) garantendo una precisione di guida ottimale.

Inoltre, la funzione Minimum Preload permette di abbassare al minimo la sospensione posteriore con la semplice pressione di un tasto, facilitando il contatto dei piedi a terra soprattutto a pieno carico e con il passeggero. Come sulla nuova Multistrada V4, i Suspension Mode sono selezionabili indipendentemente dai Riding Mode, per scegliere la taratura sospensioni preferita mantenendo invariati i parametri dei controlli elettronici e la risposta del motore.

Entrambe le versioni di Multistrada V2 sono dotate di ruota anteriore da 19”, abbinata a una posteriore da 17”, con pneumatici Pirelli Scorpion Trail II, e di escursione delle sospensioni di 170 mm, per offrire versatilità e feeling di guida. L’impianto frenante Brembo conta su un doppio disco anteriore da 320 mm e su un disco singolo da 265 mm, con prestazioni da riferimento in ogni situazione.

Pacchetto elettronico da riferimento
La nuova Multistrada V2 vanta un pacchetto elettronico completo, gestibile attraverso comandi al manubrio ridisegnati e al nuovo cruscotto a colori TFT da 5”, con interfaccia multilingua completamente rinnovata e basata su tre diversi Infomode.

cinque Riding Mode disponibili (Sport, Touring, Urban, Enduro e Wet) offrono la possibilità di adattare la Multistrada V2 a qualunque situazione, impostando su valori preconfigurati e modificabili potenza e risposta del motore, grazie ai 4 Power Mode di cui è dotato il motore. I Riding Mode, ovviamente, impostano su livelli predefiniti, e modificabili dal pilota, l’ABS cornering, il Ducati Traction Control (DTC), il Ducati Wheelie Control (DWC) e l’Engine Brake Control (EBC).

I tre Infomode (Road, Road Pro e Rally) permettono di sfruttare al meglio le capacità del cruscotto, cambiando le informazioni visualizzate per offrire al pilota la miglior esperienza di guida in ogni situazione: il Road Pro, ad esempio, fornisce in tempo reale la percentuale di potenza e di coppia sfruttate.

La Ducati Multistrada V2 è infine dotata di serie di Cruise Control, di presa USB integrata nella plancia, della Ducati Brake Light EVO (che gestisce il lampeggio d’emergenza nelle frenate improvvise) e, nel caso della V2 S, di Ducati Multimedia System, con la possibilità di attivare il navigatore Turn-by-turn accessorio. Inoltre, la nuova funzionalità Coming Home mantiene attive le luci anabbaglianti quando si spegne il quadro, per illuminare la strada e agevolare l’ingresso in casa.

Sicuri ovunque
Come tutte le Multistrada, anche la nuova V2 è pensata per permettere ai Ducatisti di viaggiare nella massima serenità grazie a intervalli di manutenzione da riferimento (controllo gioco valvole fissato ogni 30.000 km) e ai programmi 4EVER Ducati e Roadside Assistance. Il primo offre una garanzia valida per 4 anni a chilometraggio illimitato*. Il programma Roadside Assistance* aggiunge l’assistenza stradale, il trasporto per pilota e passeggero, un veicolo sostitutivo e il pernottamento in hotel a quattro stelle in caso di problemi che dovessero verificarsi nel periodo di copertura. Tutto questo con la tranquillità offerta da una rete di oltre 800 Concessionari ufficiali Ducati in oltre 90 Paesi del mondo.

Accessori e disponibilità
Un’ampia serie di accessori consente di personalizzare la propria Multistrada V2 secondo le esigenze più diverse. Le valige in plastica con capienza di 60 litri, o quelle in alluminio da 76, si montano sulla moto con attacchi flottante per migliorare la stabilità e quindi la sicurezza. Le protezioni in acciaio consentono di limitare i danni in caso di scivolata e il cavalletto centrale facilita le operazioni di manutenzione e carico sulla moto.

Gli amanti dell’avventura possono montare ruote a raggi, che rendono più versatile la Multistrada V2 consentendole di proseguire nel viaggio quando l’asfalto finisce. Chi infine vorrà valorizzare la propria Multistrada V2 cambiando la voce allo scarico, potrà scegliere fra diverse proposte realizzate da Termignoni.

La nuova Multistrada V2 sarà disponibile nella versione standard, e V2 S, caratterizzata da sospensioni semiattive DSS. La prima viene proposta nella colorazione Ducati Red, mentre per la seconda si potrà scegliere fra Storm Green e Ducati Red, con la possibilità aggiuntiva di optare per il trim Travel, completo di valige laterali in plastica, cavalletto centrale e manopole riscaldate. La nuova Ducati Multistrada V2 arriverà nelle concessionarie a gennaio 2025, anche in versione 35 kW per i motociclisti dotati di patente A2.

Con un nuovo episodio della sua World Première 2025 (qui il link per guardare l’episodio), Ducati inaugura una nuova era per le sue bicilindriche, svelando le nuove Panigale e Streetfighter V2, le prime moto della gamma caratterizzate dal nuovo Ducati V2.

La nuova Panigale V2 e il nuovo Streetfighter V2 sono le più leggere di sempre. Due moto performanti e divertenti tanto in pista come su strada, grazie al DNA delle sportive Ducati e a un approccio progettuale completamente nuovo incentrato sul motore Ducati V2, nuovo riferimento per compattezza e leggerezza fra i bicilindrici di Borgo Panigale.

Panigale V2
La Ducati Panigale V2 segna un passaggio epocale nella storia delle bicilindriche sportive di Borgo Panigale, perché per la prima volta è stata disegnata partendo da un foglio bianco, e non adottando semplicemente il motore con cilindrata ridotta. È una moto che raccoglie la tradizione di modelli iconici come la 748, la 848 e la 959, di cui mantiene l’animo sportivo, aggiungendo però grande facilità di guida e godibilità su strada.

La nuova Panigale bicilindrica è una moto completamente ripensata, che anche grazie al nuovo motore Ducati V2 di 90° e al telaio monoscocca (soli 4 kg di peso), diventa la Panigale più leggera di sempre: sono infatti ben 15 i kg in meno rispetto al modello precedente nella versione V2 S.

Leggerezza, intuitività, ridotto impegno fisico e psicologico, una curva d’erogazione generosa ai bassi con un allungo da sportiva in alto, uno stile e a una dotazione tecnica da vera Ducati: sono queste le caratteristiche principali della nuova Panigale V2.

Family Feeling
Il design della Panigale V2 si ispira a quello della Panigale V4, definendo una sportiva dal carattere determinato e al tempo stesso elegante, con le tipiche linee tese e pulite di Ducati ad innestarsi sulle superfici curate e raffinate della sua carenatura. All’interno della parte laterale di quest’ultima, un sistema di ventilazione passiva indirizza aria fresca verso il pilota e allontana da quest’ultimo quella calda proveniente dal radiatore, garantendo così un maggior comfort termico, indispensabile per godersi a pieno la moto quando si guida su strada.

Il frontale è caratterizzato da un marcato richiamo alla Panigale V4. È infatti caratterizzato dal proiettore Full-LED con doppio DRL che le conferisce lo stesso “sguardo” assertivo e deciso, ed incorniciato da superfici verniciate anche parte inferiore, uno dei nuovi stilemi della famiglia Panigale. Il design del serbatoio, studiato nelle dimensioni e nelle superfici per supportare il pilota nella guida sportiva, richiama anch’esso quello della Panigale V4, adattato alla nuova base meccanica e al diverso triangolo ergonomico. Quest’ultimo è stato definito con l’obiettivo di ridurre il carico sui polsi mantenendo un ottimo feeling sull’avantreno in percorrenza di curva.

Anche la coda ha ricevuto un trattamento stilistico ispirato dalla “sorella maggiore” e si innesta sul serbatoio senza soluzione di continuità creando un effetto monolitico di chiara derivazione 916. Il fanale posteriore, full-LED, è diviso in due parti secondo la tradizione delle sportive Ducati. Lo scarico, che termina con due silenziatori posizionati sotto la sella, si rifà alla tradizione racing di Panigale sottolineando l’anima sportiva della moto.

Il disegno dei nuovi cerchi a razze con profilo a “Y” rappresenta una reinterpretazione in chiave moderna dell’iconico look dei tre razze Marchesini. Il colore nero crea un gioco di contrasto con la livrea integrale in Rosso Ducati.

Prestazioni da sportiva in pista e grande piacere di guida su strada
Durante i test di sviluppo in pista, la nuova Panigale V2 ha fornito livelli prestazionali in linea con quelli del modello precedente. Questo grazie ai 15 kg di peso in meno, a una ciclistica leggera e moderna, alla nuova ergonomia, al motore dotato di tanta coppia e a una facilità di guida sconosciuti alla precedente V2. In sella alla nuova Panigale V2 il pilota si trova a proprio agio sin dalla prima curva e, grazie al ridotto impegno fisico richiesto nella guida può raggiungere più facilmente il limite e mantenerlo per tutta la sessione.
Nella guida su strada, invece, la nuova Panigale V2 si dimostra la sportiva Ducati più facile e godibile di sempre. Merito della posizione di guida meno caricata sull’anteriore, alla facilità di guida e al comfort termico che permette di godersi a pieno la moto. Inoltre, il nuovo motore Ducati V2 è in grado di regalare grandi emozioni tra una curva e l’altra, rendendo la Panigale V2 una moto veramente divertente.

Streetfighter V2
Ducati ha applicato la Fight Formula alla Panigale più leggera di sempre per realizzare lo Streetfighter più leggero di sempre: una naked esaltante su strada e performante in circuito. La formula è semplice: motore da 890 cc, ciclistica della Panigale V2, 175 kg di peso, manubrio largo e alto, e nessuna carenatura a fare da filtro fra il pilota e le emozioni della guida.

Il nuovo V2 è lo Streetfighter più leggero mai creato da Ducati (-18 kg rispetto al modello precedente) grazie a una ciclistica basata sul leggerissimo telaio monoscocca e al nuovo motore V2 di 90°. Una moto quindi agile e al tempo stesso stabile e rigorosa alle alte velocità, performante quanto la precedente fra i cordoli di una pista ma nettamente più godibile e divertente su strada e nell’uso quotidiano.

Più intuitivo nella guida, vivace ed emozionante grazie alla leggerezza e alla coppia del V2, capace di regalare al pilota un grande feeling fin dal primo contatto, il nuovo Streetfighter è fedele come non mai allo “spirito molesto” dell’originale.

Inequivocabilmente Streetfighter
Il design del nuovo V2 conferma gli stilemi tipici della famiglia Streetfighter, eliminando la carenatura e portando così in evidenza la base meccanica della supersportiva da cui deriva. Le masse si concentrano così sull’anteriore, trasmettendo un’immagine di grinta e dinamismo ed evidenziando la compattezza del nuovo motore V2. Lo “sguardo” del frontale, affilato e adrenalinico, disegnato dal gruppo ottico Full-LED e dal DRL, risulta così immediatamente riconoscibile.

Il serbatoio, il gruppo sella/codone completamente carenato e i cerchi in lega leggera sono gli stessi della Panigale V2. Una scelta che valorizza lo spirito sportivo dello Streetfighter V2, mantenendo i richiami alla tradizione racing Ducati.

Nuovo motore V2
La Panigale V2 e lo Streetfighter V2 montano il nuovo motore V2 da 90° con fasatura variabile della distribuzione per le valvole d’aspirazione, omologato Euro5+, da 890 cme 120 CV. Il suo peso, di soli 54,5 Kg (-9,4 kg rispetto al Superquadro che sostituisce) lo rende il bicilindrico più leggero mai prodotto da Ducati, e la sua curva di coppia, con il 70% del valore massimo già disponibile a 3.000 giri, fa sì che la guida sia sempre entusiasmante, anche su strada. Nell’utilizzo su pista delle nuove V2 si potrà montare lo scarico racing, che fa aumentare la potenza massima a 126 kg, con una riduzione del peso di 4,5 kg.

Tutto questo rende sia Panigale che Streetfighter V2 moto godibili e divertenti nella guida sportiva, soprattutto grazie a un peso di soli 176 e 175 kg rispettivamente (in ordine di marcia senza carburante). Valori che uniti alla potenza di 120 CV determinano per entrambe un rapporto potenza/peso di 0,69 CV/Kg. Per Panigale e Streetfighter V2 sono disponibili 3 Power Mode: High, Medium e Low, da 95 CV. Inoltre, entrambe le moto sono disponibili nella versione da 35 kW. Tutti i dettagli sul nuovo motore sono disponibili sul press kit.

Ciclistica da riferimento
Il telaio delle nuove V2 è un monoscocca leggero ed efficiente, che sfrutta il motore come elemento stressato. Il forcellone bibraccio è ispirato nel design all’Hollow Symmetrical Swingarm della Panigale V4 e offre gli stessi benefici in termini di stabilità in uscita di curva e feeling nella guida in pista, dove permette al pilota di sfruttare al meglio pneumatici slick di moderna concezione.

Le sospensioni sono completamente regolabili, per consentire al pilota di personalizzare l’assetto della nuova sportiva Ducati. La Panigale V2 e lo Streetfighter V2 sono dotate di forcella Marzocchi e ammortizzatore Kayaba, mentre le versioni V2 S offrono al loro pilota forcella e ammortizzatore Öhlins, oltre alla batteria agli ioni di litio che ne riduce il peso.

Per mantenere stabilità in percorrenza di curva e in velocità senza carenatura, lo Streetfighter V2 monta un forcellone allungato di 30 mm rispetto alla Panigale V2 e l’ammortizzatore di sterzo Sachs di serie.

I nuovi cerchi fusi montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV nelle misure 120/70 e 190/55, che uniscono maneggevolezza e impronta a terra, valorizzando le doti sportive dei due modelli. L’impianto frenante anteriore Brembo è composto da due dischi da 320 mm e pinze monoblocco M50, offrendo potenza nell’uso in pista e modulabilità nell’impiego stradale.

Elettronica da riferimento
Panigale V2 e Streetfighter V2 sono dotate di piattaforma inerziale IMU a sei assi, a supporto quindi di un pacchetto elettronico completo ed efficace, per aumentare la sicurezza nell’uso stradale e le prestazioni in circuito. La dotazione elettronica comprende infatti ABS Cornering sportivo con funzionalità slide-by-brake, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control e il nuovo Ducati Quick Shift 2.0, lo stesso sistema impiegato sulla Panigale V4, di serie su entrambe le versioni. Le versioni S sono inoltre equipaggiate di serie con Ducati Power Launch e Pit Limiter.

Il pilota può cambiare istantaneamente il comportamento della moto scegliendo fra 4 Riding Mode (Race, Sport, Road, Wet) che offrono livelli di intervento preconfigurati, e modificabili dall’utente, per tutti i controlli e per la risposta del motore. In questo modo, con la semplice pressione di un pulsante è possibile adattare Panigale e Streetfighter V2 ai gusti del pilota e alle varie situazioni di guida.

Il cruscotto è un nuovo TFT da 5” con interfaccia utente basata su Infomode derivata concettualmente da quella della nuova Panigale V4. Le tre visualizzazioni Road, Road Pro e Track sono studiate per permettere al pilota di concentrarsi sulla guida, evidenziando le informazioni più rilevanti per ciascun contesto con una visualizzazione razionale e completa.

L’interfaccia pilota è stata razionalizzata, integrando quanto più possibile le informazioni in maniera da ridurne la densità e migliorarne quindi la leggibilità. Il contagiri, ad esempio, svolge anche la funzione di indicatore di cambiata, illuminandosi in verde al regime ideale per passare al rapporto superiore, e in rosso quando si raggiunge il fuorigiri.

Accessori
Per le nuove Panigale e Streetfighter V2 sono disponibili diversi accessori per aumentare l’efficacia in pista oppure renderle più versatili nell’uso stradale. Per la Panigale è disponibile anche un pacchetto dedicato alla pista composto da scarico e parte bassa della carenatura racing, ammortizzatore di sterzo Öhlins, pedane regolabili con paratacchi in carbonio e semimanubri ribassati, cover per frizione e generatore e tappi per la rimozione di specchi e targa. Ovviamente, ogni accessorio può essere acquistato singolarmente.

Il sistema di autocronometraggio Lap Timer Pro, utilizzando l’Infomode Track, visualizza in tempo reale tempi sul giro, intertempi e il miglioramento delle prestazioni del pilota.

Chi invece vuole godersi al massimo le nuove V2 su strada può montare il Cruise control, il navigatore Turn-by-turn, la presa di corrente USB per alimentare lo smartphone o il sensore di pressione pneumatici TPMS. Tutti gli accessori sono visibili sul nuovo configuratore Ducati. 

Disponibilità e colorazioni
La nuova Panigale arriverà nelle concessionarie nelle versioni V2 e V2 S a fine gennaio 2025, nella sola livrea Ducati Red, mentre il nuovo Streetfighter V2 sarà disponibile a partire da fine marzo 2025. Panigale e Streetfighter V2 saranno proposti in configurazione biposto, mentre le versioni V2 S saranno invece disponibili in configurazione monoposto con kit passeggero offerto come accessorio. Tutte sono acquistabili anche nella versione da 35 kW per i motociclisti con patente A2.

Ducati continua a credere e investire sul bicilindrico a V di 90°, il motore che ha caratterizzato alcune delle moto più iconiche della Casa di Borgo Panigale, e che ha conquistato più di 400 vittorie e 1000 podi nei campionati riservati alle derivate di serie. Il nuovo motore V2 è il bicilindrico più leggero prodotto da Ducati, e continua la tradizione iniziata col Pantah e continuata con Desmodue, Desmoquattro, Testastretta e Superquadro. Un V2 pensato per offrire il massimo divertimento alla guida, grazie a un’erogazione ricca di coppia a tutti i regimi e a prestazioni da motore sportivo agli alti.

Con questo nuovo motore Ducati conferma l’impegno nello sviluppo che si è concretizzato con l’introduzione di ben quattro motori completamente nuovi in soli sette anni, dal Desmosedici Stradale al Superquadro Mono, dal V4 Granturismo a questo nuovo V2. Motori definiti scegliendo le soluzioni tecniche più adatte a seconda della destinazione d’uso.

Questo nuovo bicilindrico è omologato secondo la normativa Euro5+, ha una cilindrata di 890 cm3 , è dotato del sistema di fasatura variabile IVT (Intake Variable Timing), di canne riportate in alluminio, e pesa solamente 54,4 kg, segnando nuovi riferimenti per leggerezza nella gamma Ducati (-9,4 kg rispetto al Superquadro 955, -5,9 kg rispetto al Testastretta Evoluzione, -5,8 kg rispetto al Desmodue di Scrambler®). La distribuzione a molle, introdotta con il V4 Granturismo, e confermata sul nuovo V2, ha permesso la definizione di un motore che mette in primo piano la regolarità ai bassi regimi e l’economia di manutenzione. Il controllo del gioco valvole si effettua ogni 30.000 km, confermando intervalli da riferimento per la categoria.

Architettura moderna per garantire prestazioni e leggerezza
Lo schema V2 a 90° conferisce al motore caratteristiche di snellezza e personalità nel timbro e nell’erogazione, profondamente legato alla tradizione Ducati. Inoltre, la V di 90° disegnata dai cilindri determina una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza la necessità di ricorrere ad un contralbero per eliminare le vibrazioni.

Tutto per il massimo piacere di guida possibile. I cilindri sono infine ruotati all’indietro, con un angolo di 20° fra il cilindro orizzontale e il relativo piano, per ottimizzare la distribuzione dei pesi.

La versatilità tipica dei bicilindrici Ducati è una delle qualità del nuovo V2, che si adatta perfettamente a diverse moto della gamma grazie alla sua compattezza e alle prestazioni che è in grado di offrire. Questo è ancora più vero per la scelta di definire due diverse configurazioni, caratterizzate da diversi valori di potenza massima (120 oppure 115 cv a 10.750 giri) e corrispondenti erogazioni. Le misure di alesaggio e corsa sono di 96 x 61,5 mm con rapporto di 1,56. Rappresentano una scelta intermedia rispetto ai motori Testastretta e Superquadro, e consentono al motore di erogare valori di potenza massima superiori al primo, con una curva di coppia più favorevole all’uso stradale rispetto al secondo. Il valore di coppia massima è di 93,3 Nm, oppure 92,1 Nm a 8.250 giri. Il limitatore, in quinta e sesta marcia, è fissato a 11.350 giri.

Sulla versione da 120 CV, più sportiva, adottando lo scarico racing per l’uso in pista la potenza massima sale a 126 CV (+6 CV) a 10.000 giri e la coppia a 98 Nm (+5 Nm) a 8.250 giri, con un risparmio di peso pari a 4,5 kg.

La versione da 115 CV è dotata di alternatore più potente per gestire correttamente anche i carichi elettrici più gravosi.
L’imbiellaggio e volano motore sono rinforzati per affrontare anche le avventure più impegnative ed offrire una risposta più dolce nella guida rilassata. L’aumento del momento d’inerzia che ne deriva, pari al 12%, determina infatti una maggior rotondità di funzionamento ai bassi regimi a fronte di un aumento della massa del motore pari a 0,51 Kg. La rapportatura del cambio, su questa versione, è caratterizzata da prima e seconda marcia più corte per migliorare lo spunto in forte pendenza, soprattutto in condizioni di pieno carico.

Comando distribuzione a fasatura variabile
Grazie al sistema IVT (Intake Variable Timing), il nuovo bicilindrico Ducati garantisce un’erogazione della coppia molto lineare sin dai bassi regimi: ha una risposta all’acceleratore pronta e gustosa e prestazioni da motore sportivo agli alti. Questo perché il sistema IVT varia continuamente la fasatura del comando delle valvole d’aspirazione su un arco di 52° grazie all’adozione di un variatore di fase applicato all’estremità dell’albero a camme. In questo modo è possibile definire l’incrocio migliore in funzione del regime di rotazione del motore e dell’apertura farfalla, ottenendo una curva d’erogazione regolare e sostenuta anche ai bassi e medi regimi, unita a prestazioni brillanti agli alti. Più del 70% della coppia massima è infatti già disponibile a 3.000 giri, e tra i 3.500 e gli 11.000 giri il valore della coppia non scende mai sotto l’80%.

Per ottimizzare il rendimento del motore, i bilancieri a dito d’apertura delle valvole d’aspirazione hanno trattamento DLC (Diamond Like Carbon), come sulla Desmosedici MotoGP. Il comando della distribuzione è a catena, mentre il richiamo della valvola avviene attraverso un comando a molla. Gli steli delle valvole d’aspirazione sono cavi, per una maggior efficienza del sistema della distribuzione grazie a un risparmio di peso del 5%. Le valvole sono cromate.

L’alimentazione è affidata a un corpo farfallato a sezione circolare dal diametro di 52 mm, con iniettore sottofarfalla controllato da un sistema ride-by-wire in grado di offrire quattro diversi Power Mode per adattare l’erogazione alle diverse situazioni di guida e alla destinazione d’uso del motore. Il sistema è in grado di variare la saturazione di coppia marcia per marcia grazie a mappe dedicate, offrendo quindi la risposta all’acceleratore più adatta al singolo rapporto.

Il sensore di detonazione, presente in entrambe le versioni, permette al motore di funzionare senza compromettere l’affidabilità in caso non sia disponibile carburante con alto numero di ottano. In questo modo è possibile viaggiare in tranquillità anche in paesi dove potrebbe essere più difficile trovare benzina di alta qualità.
Il nuovo V2 è dotato di un circuito di bypass aspirazione. Un condotto collega l’airbox e i condotti di aspirazione dei due cilindri in prossimità della valvola d’aspirazione, migliorando la miscelazione aria/benzina per una maggior efficienza nei consumi. In questo modo, il motore è più efficiente nella combustione, diminuendo i consumi e le emissioni nocive, e aumentando la regolarità di erogazione.

I carter motore, ottenuti per pressofusione, sono modellati in maniera tale da incorporare la camera d’acqua attorno alle canne del cilindro. Come il motore Superquadro, il nuovo V2 è dotato di canne riportate in alluminio, inserite nei fori di alloggiamento del basamento durante le fasi iniziali di montaggio. Questa progettazione consente di fissare la testa direttamente sul carter, coniugando le necessità di rigidezza della struttura del motore con un vantaggio notevole in termini di compattezza dimensionale dello stesso. Le canne, con le loro pareti sottili, rendono inoltre possibile un efficace scambio termico con il refrigerante che scorre lungo le pareti.

Il nuovo V2 permette la definizione di moto più compatte grazie a ingombri particolarmente contenuti per via della pompa dell’acqua posizionata sulla testa del cilindro anteriore. Questa soluzione minimizza la tuberia in gomma esposta del circuito di raffreddamento, migliorando l’estetica nelle moto in cui il motore è lasciato in vista.

Per gli stessi motivi, il nuovo bicilindrico è dotato di uno scambiatore di calore acqua/olio posizionato all’interno della V dei cilindri, che consente l’eliminazione del radiatore olio. Questa scelta tecnica riduce ingombri e pesi, e migliora l’impatto estetico del motore.

Come sulla nuova Panigale V4, il cambio è dotato di Ducati Quick Shift (DQS) 2.0. Il DQS di seconda generazione utilizza una strategia basata unicamente sul sensore marcia, potendo così utilizzare un comando a pedale privo di microswitch. Questa soluzione offre al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta e senza quella sensazione di “gommosità” tipica dei quickshifter tradizionali, e facilita la ricerca della folle. La frizione antisaltellamento a 8 dischi, derivata dalla più recente versione utilizzata dal Testastretta 11°, mitiga la coppia retrograda a gas chiuso e in scalata, migliorando la stabilità della moto nelle frenate più decise.

Il nuovo V2 sarà disponibile anche in versione depotenziata su moto destinate ai possessori di patente A2.

Sono oltre 94.000 le presenze registrate durante i tre giorni del World Ducati Week 2024. La dodicesima edizione del più grande evento Ducati al mondo entra così di diritto nella storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale come la più partecipata di sempre. Da venerdì 26 a domenica 28 luglio i Ducatisti e gli appassionati del mondo delle due ruote hanno affollato il Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, arrivando da ogni continente (86 nazioni rappresentate) per condividere tre giorni di festa e divertimento.

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati: “Il World Ducati Week è l’evento che meglio di qualunque altra cosa incarna la missione del nostro marchio di offrire esperienze memorabili ai nostri appassionati, create intorno a moto speciali, che sono una combinazione magica di tecnologia e bellezza in puro stile sportivo italiano. I numeri di questa edizione sono straordinari e sono una dimostrazione che l’amore verso Ducati nel mondo non è mai stato così forte. Voglio ringraziare ogni singolo partecipante di questa edizione, ma anche tutto lo staff composto in gran parte da dipendenti Ducati che, come al solito, hanno lavorato duramente per rendere possibile questa esperienza incredibile. Grazie anche a tutta Ducati Corse e in particolare ai piloti, gli eroi del WDW, che si sono messi a disposizione dei fan e ci hanno regalato uno spettacolo unico al mondo come la Lenovo Race of Champions. Davvero incredibile la prestazione raggiunta dalla nuova Panigale V4: il giro veloce in qualifica è separato di appena 3.2 secondi dal record della pista in gara della MotoGP, che appartiene a Francesco Bagnaia con 1.31.8. Altrettanto incredibile la determinazione con cui Pecco ha dimostrato di essere ancora una volta il migliore, in una gara in cui tutti avevano esattamente la stessa moto”.

Tantissime le attività e le opportunità che hanno reso unico questo WDW2024. Incontri e sessioni di autografi con i piloti Ducati, corsi di guida e test ride su strada, Hot Laps e test drive su Lamborghini, Ducati Talk, esibizioni di stuntmen, attività e turni in pista. Nel paddock le diverse aree tematiche sono riuscite a rappresentare tutte le anime del mondo Ducati con molte iniziative e l’esposizione dei modelli che compongono la gamma (Adrenaline & Fun, Travel & Adventure e Lifestyle).

Il WDW2024 è uno spettacolo che unisce il passato, il presente e il futuro dell’Azienda. La storia ha preso vita attraverso la mostra dedicata ai 30 anni della 916, i cui proprietari sono stati protagonisti di una emozionante parata guidata dagli eroi Troy Bayliss e Carl Fogarty. Il futuro è stato rappresentato dal nuovo entusiasmante capitolo di Ducati nel motocross, con la prima esposizione al pubblico dei prototipi Desmo450 MX e la presenza dei piloti Tony Cairoli (9 volte Campione del Mondo) e Alessandro Lupino (8 volte Campione Italiano).

L’area più affollata del paddock è stata senza dubbio la “New Panigale V4 Sphere”, in cui la Casa di Borgo Panigale ha mostrato in esclusiva per i partecipanti all’evento la nuovissima Panigale V4, settima generazione delle supersportive Ducati, presentata al mondo il giorno prima dell’evento con l’episodio della Ducati World Première. All’interno della sfera la nuova Panigale V4 è stata esposta nella tipica colorazione Rosso Ducati e nel corso di tutti e tre i giorni si sono susseguiti approfondimenti tecnici sulla moto e sul suo sviluppo.

La nuova Panigale V4 in versione S è stata grande protagonista anche dell’attesissima Lenovo Race of Champions con 15 moto scese in pista sfoggiando le livree speciali, repliche fedeli delle moto utilizzate in gara dai piloti Ducati nei Campionati del Mondo. Fin dalle prove libere e dalle qualifiche del venerdì la “Gara dei Campioni” si è confermata uno spettacolo sportivo di livello Mondiale, oltre che unico nel suo genere, e la gara del sabato ha acceso l’entusiasmo dei tifosi raggiungendo l’apice quando il Campione del Mondo MotoGP in carica Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in prima posizione davanti ad Andrea Iannone – pole-man del venerdì – e a Marc Marquez. Tra le curve del Misano World Circuit i tempi fatti registrare dagli eroi Ducati hanno attestato fin da subito le prestazioni della nuova moto con la pole position di Iannone in 1.35.0 (oltre un secondo meglio del 2022) e il giro veloce in gara di Bagnaia in 1:35.4. Il passo gara dell’edizione 2024 è stato in generale di un secondo netto migliore della precedente edizione.

Ai tanti tifosi presenti a Misano per assistere alla Lenovo Race of Champions si sono aggiunti 687.000 spettatori che si sono collegati da casa al live-streaming sul canale YouTube di Ducati e sulla pagina Facebook di MotoGP.com. Ma non solo: ben 12 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la gara all’interno del loro palinsesto, rendendo di fatto la Lenovo Race of Champions un evento globale. In Italia la gara è stata trasmessa sul canale Sky Sport MotoGP con il commento dal vivo di Edoardo Vercellesi e Mauro Sanchini.

Le moto autografate della Lenovo Race of Champions, pezzi unici in configurazione racing, caratterizzate dalle livree dei piloti e dalla testa di sterzo che riporta laserato il nome della gara e il logo del pilota, sono state messe in vendita come da tradizione, offerte ad una selezione di appassionati clienti, e sono state tutte assegnate online in poche ore. La vendita è avvenuta attraverso uno shop dedicato, realizzato e gestito in collaborazione con Drop E-business & love!, commerce provider attivo nel settore da 25 anni.

Protagonisti essenziali dei tre giorni sono stati i 240 Ducati Official Club presenti all’evento che hanno animato il WDW per tutta la sua durata. Anche grazie al loro contributo la parata dei Ducatisti del venerdì sera resterà tra i momenti indimenticabili di questa dodicesima edizione del World Ducati Week. La più grande parata di sempre ha visto sfilare tantissime moto, che hanno riempito completamente il circuito per poi sfilare lungo la riviera e arrivare a Riccione, dove si è svolta la tradizionale “Rustida” e il party “Land of Joy at the Beach”. In testa al serpentone insieme a Claudio Domenicali c’erano i piloti MotoGP e Superbike, il Sindaco di Misano Adriatico Fabrizio Piccioni e il management di Ducati.

“La Notte dei Campioni”, grande novità di questa edizione, è stata un successo. Al termine della Lenovo Race of Champions, migliaia di persone hanno invaso la pista per celebrare il podio della gara. Al calar del sole la pista si è trasformata in una discoteca a cielo aperto con lo show condotto da Gianluca Gazzoli e con i saluti dal palco degli eroi Ducati Corse. I DJ-set di Fargetta e Rudeejay hanno fatto ballare i Ducatisti fino a tarda sera con la festa che si è chiusa con uno spettacolo pirotecnico senza precedenti.

Il World Ducati Week è un evento realizzato tenendo in considerazione responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione del brand. L’acqua potabile è stata distribuita nel paddock a un prezzo sostenibile, mentre parte del contributo richiesto ai partecipanti per l’utilizzo del deposito tute e caschi all’interno del paddock sarà devoluto in beneficenza al Centro Antiviolenza CHIAMA chiAMA dell’Associazione MondoDonna Onlus, un’associazione di donne e un centro antiviolenza impegnato a contrastare ogni forma di violenza di genere.

Sono tante le aziende che hanno deciso di partecipare attivamente al World Ducati Week. Oltre alla già citata Lenovo, Ducati desidera ringraziare MotoProtection, Monster Energy, WD40 e 24 Bottles, i licenziatari ufficiali Safilo, Pittarosso e Locman (Official Time Keeper), i fornitori storici che affiancano Ducati nello sviluppo delle moto di serie Termignoni, Pirelli, Akrapovic, Shell, Bosch e STM, ma anche Brembo, Givi, Dainese, Arai, Suomy, Kyt, Ilmberger Carbon Parts, Ognibene, NGK e Spidi, 3DBeta e Andreani, VMoto, Platum e Grani&Partners. Tra i partner di questa edizione 2024 del WDW ci sono anche Contadi Castaldi, Aruba.it e EICMA (Partner Ufficiali), Summertrade (Food & Beverage Provider), DHL (Logistic Partner), Edelweiss Bike Travel e HP Motorrad (Travel Partner).

Ecco i numeri del World Ducati Week 2024:

  • 5.925 i giri in pista effettuati in totale da moto auto e durante i tre giorni
  • 90.000 foto scattate dai fotografi dello staff e 70 ore di immagini video riprese
  • 86 nazioni rappresentate dai partecipanti
  • 240 Ducati Official Club presenti
  • 40 i titoli mondiali dei piloti storici e attuali che hanno preso parte al WDW
  • 15 Panigale V4 S realizzate in livrea speciale
  • 35 minuti il tempo che il serpentone di moto Ducati ha impiegato per uscire dal Misano World Circuit “Marco Simoncelli” per formare la parata di moto per Riccione
  • 1.296 experience vissute dai Ducatisti in tre giorni tra la pista, l’off-road e su strada
  • 52 Ducati Talk
  • 104 partecipanti “diplomati meccanici” al Monta Smonta
  • 16 ore di musica tra DJ set e live show nel paddock e agli eventi serali
  • 12 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della Lenovo Race of Champions nel loro palinsesto
  • 98 direttori e manager di Ducati da Borgo Panigale e dalle sue filiali nel mondo che hanno servito e cucinato durante la Rustida
  • 531 modelli Ducati 916/996/998 censiti ufficialmente al WDW2024

I numeri digital del World Ducati Week 2024:

  • 565.000 page views sulla pagina del sito Ducati dedicata al WDW dall’apertura della vendita dei biglietti
  • Oltre 17 milioni di impression sui social media Ducati
  • Oltre 687.000 spettatori collegati al live-streaming della Lenovo Race of Champions sul canale YouTube di Ducati e sulla pagina Facebook di MotoGP
  • 130.000 sessioni registrate tramite la WDW App

Francesco Bagnaia ha dominato la terza edizione della Lenovo Race of Champions, l’attesissimo appuntamento del World Ducati Week che ha visto 15 piloti Ducati sfidarsi sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli” con la nuovissima Panigale V4 S.

Partito con il secondo tempo ottenuto nelle qualifiche disputate ieri durante la prima giornata dell’evento, Bagnaia ha saputo guadagnare subito la prima posizione rimanendo poi al comando fino alla bandiera a scacchi. Autore anche del giro più veloce in gara in 1:35.431, il pilota del Ducati Lenovo Team ha mantenuto un ritmo costante per tutta la durata dei 10 giri previsti tagliando il traguardo in solitaria con oltre un secondo di vantaggio sul resto degli inseguitori.

Il pilota Superbike Andrea Iannone (Team Go Eleven), autore ieri della pole position con un crono di 1:35.051, ha chiuso in seconda posizione alle spalle del Campione del Mondo in carica MotoGP, dopo aver tenuto testa per tutta la gara ad un velocissimo Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing – Ducati team è però caduto all’ultima curva a seguito di un contatto con Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP). Il pilota spagnolo ha tagliato il traguardo in terza posizione, completando così il podio della Lenovo Race of Champions

Claudio Domenicali (CEO Ducati Motor Holding): 
“La Lenovo Race of Champions è veramente uno spettacolo incredibile per tutti gli appassionati di motociclismo. Personalmente mi sono divertito molto durante la gara e vedere la marea rossa del World Ducati Week affollare le tribune del Circuito di Misano è stata una grande emozione. Complimenti a Pecco che anche oggi ha mostrato al mondo il suo incredibile talento vincendo una gara di altissimo livello, e congratulazioni anche ad Andrea e Marc che sono saliti sul podio. Ci sarebbe piaciuto avere anche Nicolò Bulega sul podio durante il momento celebrativo, ma giustamente è stata data priorità agli accertamenti medici dopo la caduta. La Lenovo Race of Champions di questo WDW2024 è stato lo scenario perfetto per dimostrare il valore della nuova Panigale V4 e il miglioramento delle prestazioni rispetto alla gara del 2022 ci rende orgogliosi del lavoro svolto su questa moto”.

Francesco Bagnaia (#1, Ducati Lenovo Team) – 1°:
“Prima di tutto voglio dire che è stato fantastico vedere così tanta gente sulle tribune, sono riuscito persino a sentire le persone che facevano il tifo con il casco in testa durante la gara, è stato davvero incredibile. La gara è stata grandiosa, mi sono divertito molto. Non riuscivo a capire quale fosse il gap, quindi ho spinto molto e mi sono divertito tantissimo. Sono molto contento di aver provato la nuova Panigale V4 qui a Misano e non vedo l’ora di allenarmi con questa moto d’ora in poi”.

Sono state migliaia le moto Ducati riunite nella parata dei record del World Ducati Week 2024: un serpentone chilometrico, che ha colorato di rosso la Riviera Romagnola in un omaggio appassionato alla “Terra dei Motori”. Come da tradizione, è stato questo il momento più simbolico del venerdì del WDW2024, un’edizione che ha già regalato grandi emozioni ai tantissimi Ducatisti accorsi al Misano World Circuit fin dalle prime ore del mattino della giornata di apertura. L’entusiasmo e la passione per Ducati hanno pervaso l’atmosfera in un’esperienza unica per tutti i partecipanti.

Per tutto il giorno i Ducatisti hanno potuto vivere le tante esperienze del WDW, tra le quali l’opportunità di girare in pista con le proprie moto nelle track session, testare i prodotti della gamma Ducati attraverso i Test Ride, fare controllare il set-up delle proprie moto dai tecnici della Casa di Borgo Panigale, partecipare ai Ducati Talk e scoprire tutte le sfaccettature del marchio in un evento che è realmente “All in One”.

L’area maggiormente affollata del paddock è stata ovviamente la “New Panigale V4 Sphere”, dove è esposta in esclusiva per i partecipanti del WDW la settima generazione della saga delle supersportive Ducati. La nuova Panigale V4 è anche scesa in pista per la prima volta nella giornata di venerdì in occasione delle prove libere e delle qualifiche della Lenovo Race of Champions, con la pole position che è andata ad Andrea Iannone (1:35.051 – oltre un secondo meglio del tempo di pole del 2022), davanti al Campione del Mondo Francesco Bagnaia e a Fabio Di Giannantonio, che completano la prima fila.

La partenza della Lenovo Race of Champions è fissata per le 17.30 di sabato 27 luglio e sarà tra i momenti memorabili de “La Notte dei Campioni”. Il programma del sabato prevede infatti uno spettacolo serale dopo la conclusione della gara con l’invasione di pista da parte del pubblico, un momento di intrattenimento con i principali protagonisti Ducati e Ducati Corse condotto da Gianluca Gazzoli, per poi scatenarsi tutti insieme fino a tarda notte con i DJ-set in collaborazione con Radio Deejay. Il Misano World Circuit sarà una discoteca a cielo aperto per una notte.

L’intrattenimento serale è parte integrante del programma di ogni World Ducati Week e anche nella giornata di apertura la parata ha avuto come punto di arrivo una location di festa: il bagno Samsara Beach di Riccione. Qui si è tenuta l’immancabile “Rustida”, servita dai manager Ducati, ed è poi andato in scena la “Land of Joy at the Beach” per celebrare i 10 anni di Scrambler Ducati.

La prima giornata di questa edizione ha confermato lo spirito del World Ducati Week, un evento unico, adatto a ogni tipo di pubblico, capace di coniugare la passione per le due ruote con la convivialità e il contatto diretto tra persone di Ducati e i Ducatisti che hanno affollato il paddock WDW.

Un altro momento tra i più emozionanti è stato il Lap of Honour, che ha coinvolto tutti i piloti presenti all’evento, comprese alcune delle leggende che hanno portato in trionfo le Rosse di Borgo Panigale sui circuiti di tutto il mondo. Carl Fogarty, Troy Bayliss, Carlos Checa e Régis Laconi si sono uniti ai piloti odierni tra gli applausi del pubblico, celebrando l’orgoglio di essere Ducatisti.

Alla buona riuscita dell’evento hanno collaborato le istituzioni locali, che Ducati desidera ringraziare pubblicamente per il grande servizio svolto sulla viabilità, garantendo il rispetto dell’ordine pubblico, in particolare nel corso della parata.

La “Notte dei Campioni” si chiuderà con dei suggestivi fuochi d’artificio, che illumineranno il circuito e faranno sentire al centro dello spettacolo i Ducatisti accorsi a celebrare la loro grande passione.

Si sono aperti puntuali, alle ore 8.00 di venerdì 26 luglio, i cancelli del World Ducati Week, la dodicesima edizione del grande raduno Ducati. Fino a domenica 28 luglio, il Misano World Circuit Marco Simoncelli si trasformerà nel cuore pulsante della community Ducati, accogliendo migliaia di fan provenienti da tutto il mondo per celebrare la passione per la Casa di Borgo Panigale. Tra spettacoli indimenticabili, incontri con i piloti e anteprime esclusive, il World Ducati Week 2024 nasce con l’obiettivo di essere un’esperienza memorabile per tutti i partecipanti.

“Il World Ducati Week è la più grande festa Ducati: un evento unico al mondo, che accoglie ogni due anni migliaia di appassionati, Ducatisti e non, con e senza moto, per vivere insieme l’amore per il motociclismo e il motorsport”. – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Ducati Claudio Domenicali nel corso della conferenza stampa di apertura del WDW2024 – “Anche quest’anno il programma contiene gli elementi che rendono questo evento la quintessenza del mondo Ducati, mettendo insieme tutte le anime della marca. Ci saranno prove di moto, incontri con i piloti, momenti di divertimento in pista e su strada e tante opportunità di condividere la propria passione con gli altri partecipanti, come ad esempio la parata di moto a cui non vedo l’ora di prendere parte per immergermi nella passione Ducatista. Questa dodicesima edizione del WDW è già cominciata con una grande sorpresa, la presentazione della nuova Panigale V4, settima generazione della saga delle supersportive Ducati. Nella giornata di oggi la vedremo scendere in pista guidata da 15 piloti di livello mondiale, tra cui i Campioni del Mondo in carica di MotoGP, WorldSBK e WorldSSP, nonché i piloti che occupano le prime 4 posizioni della classifica MotoGP. Credo non serva aggiungere altro per affermare che la Lenovo Race of Champions sarà uno spettacolo senza precedenti”.

La nuova Panigale V4 è stata presentata al mondo nella serata di giovedì 25 luglio con la pubblicazione online dell’episodio della Ducati World Première e in contemporanea attraverso uno spettacolare evento andato in scena sul rettilineo del Misano World Circuit, a cui hanno partecipato i piloti ufficiali Ducati MotoGP e WorldSBK Francesco Bagnaia, Enea Bastianini, Alvaro Bautista e Nicolò Bulega.
Saranno proprio loro, quindi, insieme agli altri undici iscritti alla Lenovo Race of Champions, i primi a portare in pista le nuove Panigale V4 S in livrea speciale, per le prove libere (ore 16.35) e le qualifiche (ore 17.45) della “Gara dei Campioni”. Il pubblico del WDW potrà godersi lo spettacolo dalle tribune del circuito e divertirsi fin dal venerdì con il Fanta WDW: un gioco incentrato sui risultati della Lenovo Race of Champions, che consente di fare le proprie previsioni sulla gara e guadagnare punti attraverso le performance dei propri piloti preferiti.

La presentazione al WDW della nuova Panigale V4 è soprattutto un grande regalo che Ducati ha voluto fare ai suoi appassionati. I partecipanti all’evento, infatti, saranno le prime persone al mondo a poter vedere e scoprire da vicino la settima generazione delle supersportive di Borgo Panigale . La moto nell’iconica colorazione Rosso Ducati avrà una posizione privilegiata nel paddock all’interno della “New Panigale V4 Sphere”, e gli ingegneri che l’hanno sviluppata saranno a disposizione per tutti e tre i giorni per approfondimenti tecnici dedicati.

La “sfera” che ospita la nuova Panigale V4 sarà senza dubbio l’attrazione più desiderata di un paddock vario come non mai, pieno di attività pensate dalla Casa di Borgo Panigale per soddisfare fan di tutte le età e costruire un grande evento partecipativo in cui concentrare tutta l’essenza della passione per il motociclismo.
Il World Ducati Week è in grado di coniugare passato, presente e futuro della Casa di Borgo Panigale. A dimostrazione di ciò, tra le aree più attese di questa edizione 2024 si distinguono un omaggio alla storia Ducati come la mostra dedicata al trentesimo anniversario della 916 e uno sguardo al futuro con la prima esposizione al pubblico dei prototipi Desmo450 MX e la presenza dei piloti Tony Cairoli e Alessandro Lupino.

Tra il paddock, la pista e le zone adiacenti al Misano World Circuit ci saranno davvero moltissime esperienze da vivere nel calendario più ricco di sempre per il WDW. La conclusione della prima giornata dell’edizione 2024 sarà però all’insegna della tradizione, con la parata di moto Ducati che, dopo un giro di pista del circuito di Misano, porterà il colorato serpentone tra le strade della Riviera Romagnola fino al Bagno Samsara Beach di Riccione, luogo della festa “Land of Joy on the Beach”. Il Samsara Beach ospiterà in questa edizione anche l’immancabile “Rustida”, a cui farà seguito una serata di musica e divertimento per celebrare i 10 anni di Scrambler Ducati.

Al WDW2024 sono arrivati anche gli 82 partecipanti del World President Tour, l’incontro dei presidenti dei Ducati Official Club provenienti da tutto il mondo, che hanno iniziato la loro avventura verso il WDW il 22 luglio partendo da Borgo Panigale per un viaggio in moto di oltre 1.100 km, che li ha portati a riunirsi ai soci dei Club per tre giorni di grande festa, nell’area dedicata D.O.C. Village.

Sabato 27 luglio lo spettacolo nello spettacolo del World Ducati Week sarà “La Notte dei Campioni”: una serata imperdibile, che nel giro di poche ore vedrà andare in scena un’incredibile competizione tra i piloti Ducati, un’invasione di pista di tutti i partecipanti, lo street food nel paddock e uno show serale con intrattenimento e DJ-set dal vivo, che trasformeranno il Circuito di Misano in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Per valorizzare questo show incredibile Ducati ha creato un biglietto dedicato a questo evento, pensato per gli appassionati di motorsport e per tutte le persone che nel weekend 26-28 luglio affolleranno la Riviera Romagnola. Proprio per questo motivo Ducati metterà a disposizione un servizio di navette gratuite da e per il Misano World Circuit, attivo nella serata di sabato.

Nella sezione dedicata del sito Ducati è ancora possibile acquistare i biglietti per prendere parte alla dodicesima edizione del WDW, che comprendono anche l’accesso ai main event serali del venerdì e sabato.

Il programma completo con il calendario di tutti gli appuntamenti del WDW è disponibile sul sito di Ducati e sulla WDW App, l’applicazione disponibile per iOS e Android in cui verranno pubblicate tutte le informazioni relative all’evento.

Con la nuova Panigale V4, Ducati sposta ancora più avanti i limiti delle supersportive stradali. Nata evolvendo profondamente la moto che ha vinto per due anni consecutivi il Mondiale Superbike, la nuova Panigale V4 è stata completamente ripensata nel design, nella base tecnica e nell’ergonomia. Uno sviluppo che sfrutta appieno i benefici derivanti dall’evoluzione degli pneumatici, dell’aerodinamica e dell’elettronica, grazie anche all’esperienza di Ducati Corse.

La ricerca incessante delle prestazioni, tipica del mondo delle competizioni, ha influenzato profondamente anche l’evoluzione del design della moto. Sulla nuova Panigale V4, infatti, stile e tecnologia sono perfettamente fusi e volti all’obiettivo del miglioramento delle performance. Una moto che suscita meraviglia al primo sguardo, una sensazione magica e irrazionale che aumenta quando si sale in sella grazie alle scelte tecniche pensate dagli ingegneri Ducati.

Una vera e propria meraviglia ingegnerizzata.

“La missione di Ducati è quella di arricchire la vita delle persone attraverso moto tecnologicamente sofisticate e caratterizzate da una bellezza sensuale.” – dichiara Claudio Domenicali presentando la moto durante la Ducati World Première – “Poche moto come la nuova Panigale V4, la settima generazione delle Ducati Superbike, realizzano questa missione. Una moto che continua una storia fatta di successi e di modelli indimenticabili, e che rappresenta la massima espressione dei nostri valori di Style, Sophistication e Performance.”

La nuova Panigale V4 è una moto che permette a chi la guida di provare le sensazioni di un pilota professionista grazie a inedite soluzioni elettroniche e tecnologie, in gran parte derivate dalla MotoGP. Soluzioni come il suo motore V4 con distribuzione desmodromica e albero controrotante, o una ciclistica e un’elettronica ancora più vicine a quella delle Desmosedici GP ufficiali. Una moto capace di amplificare le doti di guida del suo pilota, professionista o amatore che sia, offrendogli quella confidenza che gli permette di spostare in avanti i suoi limiti nella guida in circuito.

Una Panigale V4 che segue il percorso evolutivo tracciato da Ducati nelle competizioni MotoGP, dove la Desmosedici è diventata la moto più desiderata della categoria, con cui, nel 2023, sette piloti su otto sono stati capaci di vincere almeno una gara.

La nuova Panigale V4 S pesa solo 187 Kg, due in meno rispetto al modello precedente, e guadagna 0,5 CV a dispetto della più restrittiva omologazione Euro5+. Le innovazioni tecnologiche di cui è dotata, unite a questi miglioramenti, hanno consentito a un panel di piloti di diverse abilità – dall’amatore veloce al pilota professionista – di abbassare il proprio miglior tempo di un secondo netto durante un test comparativo svolto sul circuito di Cremona.

Design aerodinamico integrato
Con l’arrivo della settima generazione di sportiva Ducati, dall’851 ad oggi, lo sviluppo della superbike Ducati fa segnare un importante punto di svolta. Dal precedente approccio, basato su un pacchetto aerodinamico applicato ad una moto dal design già completo, Ducati è passata a un metodo di progettazione aerodinamica e design integrati, attraverso una visione globale in cui i profili aerodinamici si inseriscono nelle linee della moto senza soluzione di continuità.

La nuova carenatura riduce del 4% la resistenza aerodinamica e protegge più efficacemente il pilota in rettilineo, mantenendolo in una sorta di “bolla” di aria calma. Le ali a doppio profilo ad elevata efficienza sono perfettamente integrate alle forme del frontale, mantenendo invariato il contributo in termini di deportanza rispetto al modello precedente. L’arretramento del bordo d’attacco della carenatura rispetto alla ruota anteriore, rende la moto più agile nei cambi di direzione ad alta velocità, mentre il miglioramento delle forme del parafango e del convogliatore a monte dei radiatori aumenta l’efficacia dell’impianto di raffreddamento, in particolare del radiatore dell’olio.

Per disegnare la nuova Panigale V4, il Centro Stile Ducati si è ispirato alla mitica Ducati 916. L’obiettivo dei designer era di prendere spunto dalla moto icona della Casa di Borgo Panigale ed integrare le scelte ergonomiche e aerodinamiche della Desmosedici GP, necessarie per soddisfare l’attuale stile di guida su pista. La vista laterale della nuova Panigale V4 ritrova quell’equilibrio fra avantreno e retrotreno tipico della 916, con un assetto generale più orizzontale e più simile a quello delle MotoGP degli ultimi anni. L’inconfondibile linea della 916 è stata d’ispirazione anche per disegnare il gruppo ottico anteriore, in cui lo sguardo assertivo è sottolineato del doppio DRL a V tipico delle moto sportive di Borgo Panigale. Infine, la presa d’aria ora è singola e centrale, nascosta sotto al cupolino, mentre il codino, più largo e lungo, aumenta l’abitabilità per il pilota.

Ergonomia
La posizione di guida della nuova Panigale V4 è stata sviluppata con il duplice obiettivo di garantire la massima integrazione del pilota nell’aerodinamica della moto e di migliorare il controllo del mezzo nelle fasi più importanti della guida in pista. Il gruppo sella-serbatoio, grazie ad una maggiore abitabilità, offre una più ampia libertà di movimento longitudinale e facilita il posizionarsi in carenatura, anche grazie ad un profondo incavo nella parte superiore che evita interferenze con la mentoniera del casco.

Allo stesso tempo la zona posteriore del serbatoio, unita alle cover laterali e alla conformazione della sella, supportano meglio il pilota nelle fasi di frenata, inserimento e percorrenza di curva senza limitare i movimenti del corpo nelle altre fasi. Il pilota trova più facile ancorarsi con le ginocchia per contrastare la decelerazione e sporgersi di sella una volta inserita la moto in curva, riducendo lo sforzo per le braccia e quindi l’affaticamento generale. Le pedane sono state spostate di 10 mm verso l’interno rispetto alla Panigale V4 attuale aumentando la luce a terra e consentendo al pilota di avere i piedi e le gambe posizionati più internamente, migliorando la penetrazione aerodinamica.

Motore derivato dalle competizioni
La Panigale V4, più potente e leggera del modello precedente, è nata per regalare agli appassionati sensazioni ineguagliabili. Il suo motore, il Desmosedici Stradale, è strettamente derivato da quello delle MotoGP Ducati, con il quale condivide numerose scelte tecniche, a cominciare dall’architettura. È un V4 di 90° con distribuzione desmodromica, albero controrotante e fasatura Twin Pulse, che conferisce alla Panigale V4 un sound del tutto simile a quello della Desmosedici GP.

Sul Desmosedici Stradale della nuova Panigale V4 è stato rivisto il diagramma della distribuzione, con camme dal diverso profilo e un valore di alzata più elevato. L’alternatore e la pompa dell’olio sono gli stessi montati sulla Panigale V4 R, mentre il tamburo del cambio è quello utilizzato sulla Superleggera V4. I cornetti di aspirazione a lunghezza variabile hanno una maggiore escursione, con un valore di 25 mm nella configurazione corta (-10 mm) e di 80 in quella lunga (+5 mm).

Il motore Desmosedici Stradale, omologato Euro5+, eroga 216 CV a 13.500 giri e una coppia massima di 12,3 Kgm a 11.250 giri. Valori che crescono in configurazione pista: adottando lo scarico racing Ducati Performance by Akrapovič la potenza massima sale fino a 228 CV.

Ciclistica derivata dalla MotoGP
La Panigale V4 è da sempre la supersportiva stradale più vicina ad una MotoGP. Nel 2022, Francesco Bagnaia ha fatto registrare un miglior tempo di 1’35”8 nel corso della Lenovo Race of Champions, competizione omologata dalla FMI, sull’asfalto di Misano. Un tempo distante meno di 4 secondi dal record assoluto in gara della MotoGP: 1’31”8, stabilito dallo stesso Francesco Bagnaia sulla sua Ducati Desmosedici GP.

Per rendere la Panigale V4 ancora più competitiva, Ducati Corse ha richiesto nuovi target di rigidezza per telaio e forcellone così da poter sfruttare tutta la potenzialità dei nuovi pneumatici slick usati in Superbike. Gli ingegneri di Ducati Corse hanno definito le rigidezze laterali ottimali per mantenere il grip ad angoli di piega ormai oltre i 60°, mantenendo allo stesso tempo elevati valori di rigidezza longitudinale per sfruttare la coppia del motore in accelerazione e la potenza frenante in staccata.

A questo scopo, è stato modificato il telaio Front Frame e sviluppato un inedito forcellone a schema bibraccio – Ducati Hollow Symmetrical Swingarm – leggero e dal design innovativo, che ha consentito, grazie ad una geometria specifica, di mantenere la posizione del silenziatore sotto il motore, una soluzione unica nel panorama mondiale delle supersportive stradali. Questa soluzione conferma l’approccio Ducati, basato su stile, sofisticatezza e performance, in grado di superare il compromesso fra stile e prestazioni.

Il nuovo forcellone riduce la rigidezza laterale (-37% rispetto al monobraccio precedente) e il peso grazie alle due ampie asole di alleggerimento, migliorando la trazione in uscita di curva e il feeling del pilota nelle accelerazioni. Il gruppo forcellone-cerchio posteriore forgiato pesa 2,7 Kg meno del precedente e risulta più efficace nello scaricare a terra la potenza. Sulla Panigale V4 S, i cerchi forgiati in lega di alluminio a cinque razze tangenziali, ispirati a quelli della Desmosedici GP, pesano solo 2,95 e 4,15 Kg, rispettivamente per l’anteriore e il posteriore.

Il telaio Front Frame è più leggero (3,47 Kg contro i precedenti 4,2) e rimodulato nelle rigidezze rispetto al modello precedente (-40% in laterale). Di conseguenza, offre ancora più confidenza in piega ed è più efficace quando si tratta di prendere la corda e chiudere la curva. Le sospensioni Öhlins NPX/TTX a controllo elettronico di terza generazione della Panigale V4 S ampliano il loro spettro di regolazioni, offrendo tarature più confortevoli nell’uso stradale e più efficaci quando si guida fra i cordoli di un circuito. Allo stesso tempo, la maggior velocità delle valvole idrauliche offre una risposta più precisa e accurata in ogni situazione di guida.

La nuova Ducati Panigale V4 è la prima moto al mondo equipaggiata con le pinze freno anteriori Brembo HypureTM. Più leggere (-60 grammi la coppia) e performanti, le pinze Brembo HypureTM disperdono con maggior efficacia il calore generato dalla frenata, offrendo prestazioni più costanti, e dunque maggior efficacia al pilota nella ricerca dei propri limiti. Altra importante première mondiale è costituita dal sistema Race eCBS, sviluppato da Bosch in collaborazione con Ducati. Nei livelli dedicati all’impiego in circuito, quest’ultimo è in grado di attivare il freno posteriore secondo strategie che riproducono le tecniche dei piloti professionisti e quindi sperimentare la possibilità di ritardare il punto di frenata in pista rispetto all’assenza del sistema. In particolare, il sistema continua ad attivare il freno posteriore anche dopo il rilascio del freno anteriore in fase di inserimento e percorrenza di curva, come riescono a fare i professionisti, utilizzando il comando aggiuntivo montato sul manubrio.

Ducati Vehicle Observer
Il costante impegno nell’innovazione elettronica ha portato Ducati allo sviluppo del Vehicle Observer (DVO). Il Ducati Vehicle Observer simula l’input di oltre 70 sensori, affinando così le strategie dei controlli elettronici, che possono raggiungere un’efficacia senza precedenti nella produzione di serie. L’estrema precisione di questa funzionalità consente infatti ai controlli di intervenire in modo quasi predittivo per assecondare in maniera puntuale le richieste del pilota nella ricerca della massima performance.

Il DVO, sviluppato da Ducati Corse in MotoGP, stima le forze a terra agenti sul motoveicolo e i carichi sopportabili dallo stesso nelle varie condizioni di guida, integrando in maniera ancora più accurata le informazioni provenienti dalla piattaforma inerziale IMU.

La Panigale V4 2025 è dotata di un pacchetto completo di controlli elettronici: Ducati Traction Control DVO, Ducati Slide Control, Ducati Wheelie Control DVO, Ducati Power Launch DVO, Engine Brake Control e Ducati Quick Shift 2.0. Il sistema DQS 2.0 sfrutta una strategia basata unicamente sul sensore di posizione angolare del tamburo cambio, potendo così utilizzare un’asta di rinvio cambio priva di microswitch e offrendo quindi al pilota un feeling più diretto e con corsa ridotta.

Dashboard da MotoGP
Il cruscotto è completamente nuovo. Le dimensioni di 6,9” con “aspect ratio” 8:3 offrono la massima leggibilità senza interferire con la visione attraverso il cupolino nella posizione in carenatura. Il vetro di protezione sfrutta la tecnologia Optical Bonding, per garantire la leggibilità ottimale su sfondo nero anche di giorno.

Sulla nuova Panigale V4, la sensazione di trovarsi in sella a una Desmosedici GP è rafforzata dalla nuova visualizzazione Track del cruscotto. L’interfaccia dedicata all’impiego in pista è infatti studiata per supportare il pilota nella ricerca della massima prestazione. Grazie alle dimensioni e al fattore di forma “wide” del nuovo dashboard è possibile visualizzare su un lato dello schermo una serie di nuovi parametri:

  • “g-Meter”, che indica in tempo reale il valore di accelerazione laterale, in piega, e longitudinale, in accelerazione e frenata;
  • “Power&Torque”, che visualizza la percentuale di potenza e coppia erogati in quel momento rispetto ai valori massimi disponibili data la marcia inserita;
  • “Lean angle”, che mostra gli angoli di piega istantanei accompagnati dal livello di apertura dell’acceleratore e della pressione esercitata sul freno;

L’Info Mode Track può visualizzare le prestazioni cronologiche in tempo reale. Sfruttando il sistema GPS, il cruscotto visualizza i tempi sul giro ed è in grado di gestire tre intertempi, impostabili dal pilota usando il pulsante del lampeggio durante la prima sessione. Il cruscotto visualizza la tabella degli intertempi, con le icone T1, T2, o T3 che segnalano la prestazione ottenuta in quel settore della pista usando gli stessi codici-colore – bianco, grigio, arancione, rosso – utilizzati in MotoGP.

L’info mode Road è molto pulito, con grande risalto per il contagiri circolare, posto al centro e con all’interno l’indicazione della marcia inserita. Il lato sinistro dello schermo è riservato alle impostazioni, al navigatore, se installato, al player musicale, alla gestione smartphone e manopole riscaldate accessorie, e alle diverse funzioni disponibili per ciascuna di queste funzionalità. Sulla parte di destra si trovano le indicazioni di velocità, orario, temperatura dell’acqua e cruise control, se abilitato. Il cruscotto cambia dinamicamente la ripartizione degli spazi, spostando le colonne e ridistribuendo le aree, per offrire la massima visibilità alle funzioni che si stanno utilizzando al momento, come ad esempio il navigatore.

Al rientro ai box, la nuova acquisizione dati DDL completa l’esperienza da pilota ufficiale. Il sistema, sviluppato da 2D in collaborazione con Ducati, registra tutti i parametri rilevanti per la guida dalla linea CAN bus della Panigale, incrociandoli con un sistema GPS allo stato dell’arte capace di disegnare le traiettorie percorse con grande precisione. I dati si possono poi analizzare attraverso un software esterno con template e report creati da Ducati Corse, per perfezionare le proprie prestazioni in pista.

La nuova Panigale V4, proposta in configurazione monoposto con kit passeggero disponibile come accessorio, arriverà nelle concessionarie a settembre 2024.

Ducati celebra il trentesimo anniversario della leggendaria famiglia 916 al World Ducati Week 2024 attraverso una serie di attività dedicate tra cui l’avvio del primo censimento ufficiale dei modelli 916, 996 e 998.

Il WDW, in programma dal 26 al 28 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli, è un evento che nasce con l’obiettivo di concentrare tutta l’essenza di Ducati e rappresenta dunque lo scenario perfetto per le celebrazioni di questa famiglia di moto che ha segnato in maniera indelebile la storia della Casa motociclistica di Borgo Panigale.

La Ducati 916 è un modello che è stato in grado di tracciare un prima e un dopo nel mondo del motociclismo. Una vera e propria icona del design e del mondo delle competizioni, che ancora oggi è considerata l’emblema della bellezza applicata alle due ruote e rappresenta, insieme alle sue dirette discendenti 996 e 998, la famiglia di superbike classiche più vincente di sempre con 121 vittorie, 8 Titoli Mondiali Costruttori e 6 Titoli Mondiali Piloti in WorldSBK.

Durante i tre giorni di festa del World Ducati Week, il trentesimo anniversario della 916 verrà celebrato in una mostra visitabile da tutti i partecipanti dal titolo “Ducati 916: l’essenza del DNA Ducati”. Questa mostra ripercorre la storia della famiglia in un percorso narrativo-museale attraverso l’esposizione di alcuni modelli leggendari. Ci saranno le derivate di serie protagoniste dei Titoli Mondiali Superbike conquistati da Ducati tra il 1994 e il 2002, affiancate da alcuni modelli stradali particolarmente significativi, come ad esempio la prima “916 Senna” e la 916 appartenuta al designer Massimo Tamburini (messa a disposizione per quest’occasione dalla famiglia di Tamburini).

Con l’obiettivo di preservare il patrimonio storico e valorizzare l’unicità di queste superbike classiche, a Misano prenderà il via il primo censimento ufficiale della famiglia 916. I Ducatisti proprietari di modelli 916/996/998 sono invitati a certificare il possesso della propria moto. La certificazione di proprietà darà accesso a un programma dedicato per il WDW2024 con l’opportunità unica di vivere da protagonista alcune iniziative pensate per rendere omaggio a questa icona sportiva. Tra queste iniziative si distinguono l’opportunità unica di partecipare a un’attività celebrativa in pista al fianco delle leggende Troy Bayliss e Carl Fogarty, le track sessions dedicate, l’accesso esclusivo alla terrazza della mostra “Ducati 916: l’essenza del DNA Ducati” durante la Lenovo Race of Champions e la consegna di uno sticker olografico per certificare la partecipazione al censimento.

Le attività di certificazione per i proprietari di 916/996/998 proseguiranno anche nei mesi successivi al World Ducati Week, garantendo a tutti coloro che attesteranno il possesso di uno di questi modelli alcuni contenuti digitali esclusivi e alcune esperienze uniche che verranno progressivamente svelate durante l’anno. Il censimento ufficiale consente a Ducati di documentare la storia di queste moto, stabilendo un contatto diretto con i proprietari e garantendo un filo diretto in grado di favorire il riconoscimento e la celebrazione nelle generazioni future

La modalità più efficace per partecipare al censimento è attraverso la MyDucati App , aggiungendo la propria superbike classica al “Garage Digitale” e caricando la documentazione necessaria. Al WDW2024 sarà possibile svolgere questa operazione di persona in un’area dedicata del paddock, accanto alla quale sarà anche disponibile un parcheggio riservato ai modelli 916/996/998.

Le celebrazioni per il 30° anniversario di 916 al World Ducati Week si inseriscono all’interno del programma di attività più ricco di sempre con eventi unici e irripetibili che si uniscono ad altre esperienze continuative su tutte e tre le giornate di evento.

I biglietti per prendere parte alla dodicesima edizione del WDW sono in vendita sul sito Ducati.com . Sono disponibili diverse formule di ingresso per i Bikers (con moto) e per i Visitors (senza moto o come passeggeri), per una giornata o per tutti e tre i giorni. Entrambi i Pass danno accesso alle aree pubbliche del raduno, con la possibilità di prendere parte gratuitamente a tante attività: dai contest, ai momenti di approfondimento con gli ingegneri, i designer e gli esperti Ducati, alle sessioni di autografi con i piloti.

A queste formule di ingresso si aggiunge la novità del biglietto dedicato a “La Notte dei Campioni”, che consente l’accesso a partire dalle ore 15:00 del sabato in occasione della Lenovo Race of Champions con la possibilità di rimanere a festeggiare fino a fine serata. Per scoprire tutte le opzioni è possibile visitare la  sezione dedicata sul sito Ducati.

Una Panigale V2 da collezione in serie limitata. Un attestato di riconoscenza e amore per la famiglia di motori Superquadro, i bicilindrici più sofisticati mai prodotti da Ducati. Il culmine di una lunga serie, iniziata oltre trent’anni fa, di motori V2 a 90° con distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro.

Motori che hanno rappresentato l’elemento caratterizzante delle Ducati Superbike e Supersport, dando vita in quest’ultima categoria a moto iconiche come 748, 749, 848, 899 e 959, fino all’attuale Panigale V2. Questa Panigale da collezione, prodotta in serie limitata e numerata di 555 esemplari, è un tributo al motore Superquadro, la cui storia arriva a compimento con la conquista del primo titolo mondiale Supersport di Nicolò Bulega.

Il primo motore Superquadro nasce nel 2011 per la 1199 Panigale. Il nome deriva dall’elevato rapporto fra alesaggio e corsa, che nella cilindrata 1285 gli ha permesso di erogare un valore di potenza massima di riferimento assoluto per un bicilindrico. Evoluto negli anni, ha visto nascere anche le versioni a cilindrata ridotta, prima 898 e poi 955, quest’ultima capace di vincere il primo titolo iridato SuperSport per la Ducati nel 2023 con Nicolò Bulega, e di conquistare il titolo MotoAmerica Supersport nel 2022 e 2023.

Le soluzioni tecniche del bicilindrico Superquadro hanno settato nuovi standard di raffinatezza e sofisticatezza. I carter sono stati realizzati per fusione Vacural®, con canne cilindro in alluminio riportate e dotate di rivestimento NikaSil che hanno permesso il fissaggio delle teste direttamente sui carter. I coperchi testa, frizione e coppa olio sono stati realizzati in magnesio. Tutto questo ha definito un motore estremamente compatto e rigido, elemento stressato di una ciclistica innovativa basata su un inedito telaio monoscocca.

La distribuzione desmodromica ha visto l’adozione di bilancieri “superfiniti” e rivestiti con trattamento DLC, per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza alla fatica. Il comando misto catena/ingranaggi ha segnato nuovi riferimenti in termini di efficienza e affidabilità.

Nel caso della Panigale V2 Superquadro Final Edition, il Superquadro adottato è quello con cilindrata di 955 cm3 , godibile nella guida su strada quanto efficace e reattivo in pista, con i suoi 155 CV a 10.750 giri/minuto e con una coppia di 104 Nm a 9.000 giri/minuto.

Il tributo Ducati a questo motore rivoluzionario si concretizza con una moto da collezione. La livrea Superquadro Tribute, realizzata da Drudi Performance insieme al Centro Stile Ducati, rimane fedele al linguaggio stilistico Ducati utilizzandone i colori caratteristici: bianco, rosso, nero e grigio.

La curva dello scudetto, sulla semicarena superiore, si distende fino a coincidere con le forme della moto, e la tabella portanumero sottostante ne segue la sagoma. Il Superquadro diventa protagonista della livrea grazie al disegno tecnico riportato sui fianchi della carenatura, nell‘esatta posizione del motore, giocando sui toni di grigio per rimanere in secondo piano. Il tono scuro e freddo del grigio opaco del serbatoio accentua il contrasto con i colori sulla carenatura, conferendo alla moto un carattere moderno. La livrea si completa poi con la sella impreziosita dal ricamo che aggiunge eleganza al suo stile sportivo.

Sicurezza e pieno controllo della moto sono sempre garantiti dalla dotazione elettronica della Panigale V2, basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi. Il pacchetto elettronico comprende infatti ABS Cornering EVO, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2 e infine l’Engine Brake Control (EBC) EVO, che aiuta il pilota a ottimizzare la stabilità della sua Ducati in condizioni estreme di ingresso in curva.

La base tecnica della Panigale V2, caratterizzata dalla soluzione del telaio monoscocca, è impreziosita dalle sospensioni e dall’ammortizzatore di sterzo Öhlins. Le pedane pilota Rizoma sono regolabili, realizzate in alluminio ricavate dal pieno. I parafanghi anteriore e posteriore, i fondelli del silenziatore, il paracatena, la protezione coperchio frizione, quella per il forcellone e quella per l’ammortizzatore sono in fibra di carbonio. La batteria è agli ioni di Litio. La Panigale V2 Superquadro Final Edition è proposta in configurazione monoposto, con manopole sportive. L’animazione del cruscotto al key-on e la chiave di contatto sono unici per questo modello.

Per chi volesse utilizzare la Panigale V2 Superquadro Final Edition in circuito, è possibile montare il kit per la rimozione targa e specchietti*, e il tappo serbatoio racing in alluminio dal pieno* consegnati assieme alla moto, che è già dotata di modulo GPS per l’acquisizione dati DDA.

Come ogni Ducati da collezione, la Panigale V2 Superquadro Final Edition è resa unica dalla piastra di sterzo, in questo caso ricavata dal pieno, su cui è riportato il numero dell’esemplare. La moto sarà corredata di un certificato di autenticità e di un telo coprimoto personalizzato.

La Panigale V2 Superquadro Final Edition sarà disponibile nelle concessionarie a ottobre 2024.

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Panigale V2 Superquadro Final Edition

Principali dotazioni di serie

  • Motore bicilindrico a L Superquadro, 955 cm3
  • Telaio monoscocca
  • Serbatoio in alluminio da 17 litri
  • Forcella Öhlins a steli rovesciati da Ø 48 mm, completamente regolabile, con trattamento TiN degli steli
  • Monoammortizzatore Öhlins completamente regolabile con forcellone monobraccio in alluminio
  • Ammortizzatore di sterzo
  • Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo M4.32
  • Pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II
  • Pacchetto elettronico di ultima generazione con Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU): Riding Modes, Power Modes, ABS Bosch Cornering, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Engine Brake Control (EBC) EVO, Auto-apprendimento del rapporto finalePulsanti per cambio rapido dei livelli
  • Ducati Quick Shift (DQS) up/down EVO 2, Proiettore full LED con Daytime Running Light (DRL), Ammortizzatore di sterzo Öhlins, Spegnimento automatico indicatori di direzione, Batteria al Litio
  • Configurazione monoposto

Dotazioni esclusive Panigale V2 Superquadro Final Edition

  • Livrea dedicata Superquadro Tribute
  • Piastra di sterzo in alluminio dal pieno con numero progressivo riportato​
  • Sella pilota dedicata
  • Animazione cruscotto dedicata al key-on​
  • Chiave contatto dedicata
  • Finale silenziatore, parafango anteriore e posteriore, protezione forcellone, paracatena, ​coperchio frizione, protezione ammortizzatore in fibra di carbonio
  • Manopole sportive
  • Pedane regolabili ricavate dal pieno ​
  • Modulo GPS ​
  • Kit rimozione portatarga*
  • Kit rimozione specchietti in alluminio ricavato dal pieno*​
  • Tappo serbatoio in alluminio ricavato dal pieno*
  • Telo coprimoto dedicato​
  • Certificato di autenticità