
Il venerdì del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini si chiude con un positivo ottavo posto per Scott Redding e la dodicesima posizione di Danilo Petrucci che ha dovuto fare i conti con problemi di scarso grip sul posteriore.
In una giornata contrassegnata dall’infortunio ad Andrea Iannone, che ci auguriamo di rivedere già domani in sella alla sua Ducati Desmosedici, le FP1 hanno riservato due brutte sorprese a Petrux e Scott nella fase finale della sessione. Il primo è caduto fortunatamente senza conseguenze dal punto di vista fisico ma riportando gravi danni alla moto. Il secondo si è dovuto fermare nel giro veloce dell’ultima run per un problema al motore.
Meglio nelle FP2 in cui Scott ha trovato più feeling chiudendo con il tempo di 1’33.552 che vale l’ottava posizione ad un decimo dalla seconda fila. Per Petrux ancora qualcosa da sistemare con il dodicesimo tempo (1’33.803) a due decimi dalla Top 10.

8° – Scott Redding – 1’33.552
Il feeling non è stato male sia la mattina che nel pomeriggio, soprattutto sull’anteriore dove di solito abbiamo qualche difficoltà in più. Alla fine abbiamo messo la gomma morbida per cercare il tempo e le cose non sono andate male. La sensazione è che ci sia ancora molto margine di miglioramento quindi per questo sono soddisfatto. Il problema della FP1? Niente di particolare, sono cose che possono succedere. Avevamo girato molto con quel motore.
12° – Danilo Petrucci – 1’33.803
Sinceramente siamo rimasti colpito dal fatto che la gomma posteriore dura non ha funzionato. E questo ci ha creato delle difficoltà in quanto non riusciamo ad utilizzarla nel migliore dei modi. Abbiamo messo la gomma morbida negli ultimi tre giri ma non c’è stato tempo per essere efficaci. Sono comunque fiducioso: mi piace girare qui. Stiamo soffrendo il confronto con le moto ufficiali negli ultimi Gp. Ma qui penso che possiamo avvicinarci.


