Ducati in Qatar

Pubblicato: 15 marzo 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il momento più memorabile

Delle tre vittorie che la Ducati ha raccolto in Qatar,  quella del 2007  è senza dubbio quella ricordata di più dai Ducatisti. Quell’anno la gara inaugurale che si tiene nel deserto, segnava anche l’ingresso di un nuovo regolamento con importanti cambiamenti. I motori vedevano ridurre la loro cilindrata da 999cc a 800cc, il numero di pneumatici utilizzabili in un weekend di gara veniva limitato e la capacità del serbatoio di carburante ridotta a 21 litri. Era il debutto di Casey Stoner sulla Ducati ed il risultato non sarebbe potuto essere migliore …
Il lungo rettilineo del Losail Circuit divenne un banco di test per i nuovi motori, ed il propulsore Ducati ne uscì vittorioso in ogni frangente.  Non importa come riuscisse ad uscire dall’ultima curva per affrontare il rettilineo, in pochi metri la Desmosedici era in grado di passare tutti gli avversari dimostrando una incredibile superiorità a livello di potenza. Quel giorno Casey Stoner vinse la sua prima gara in MotoGP, iniziando un percorso che lo avrebbe incoronato Campione del Mondo al termine di quella stagione.

Qatar Statistiche

E’ la quindicesima edizione del GP del Qatar e la dodicesima volta che questa gara apre la stagione, mentre ammontano a undici le edizioni svolte in notturna. I riflettori che illuminano l’unico circuito permanente nel mondo con luce artificiale, danno luce ad un’area equivalente a 70 campi da calcio e richiedono una Potenza di 5,4 milioni di Watt, l’equivalente del consumo di 3.000 abitazioni. Ducati fu la prima moto a vincere una gara mondiale in notturna  grazie a Casey Stoner che trionfò qui nel 2008, nella prima edizione illuminata dai riflettori.
Sui 1068 metri del rettilineo finale, si raggiungono velocità di 350Km/h e Ducati è risultata la moto più veloce non meno di nove volte. Lo scorso anno, le prime cinque moto più veloci, erano Ducati. La frenata alla fine del lungo rettifilo risulta essere la seconda più violenta di tutto il mondiale, richiedendo uno sforzo alla leva di 8 Kg. per un tempo di 5,1 secondi mentre si percorrono 290 metri.
Il Qatar appartiene al gruppo di circuiti dove si verifica un alto consumo di carburante, mentre un’altra peculiarità è data dal vento, che trasporta sul tracciato la sabbia del deserto, sporcando l’asfalto e creando una superficie terribilmente abrasiva per le gomme oltre a rendere molto insidiosa la pista fuori dalle traiettorie.

L’aneddoto 

Quando il Qatar fu inserito in calendario nel 2004 nessuno poteva pensare che la pioggia avrebbe potuto diventare un problema, ma lo è stato in passato ed è ancora una seria complicazione per gli organizzatori della gara. Il riflesso della luce artificiale sull’asfalto bagnato ostacola la visibilità che  sommata alla terribile mistura creata dalla sabbia che si impasta con la pioggia,  ha fino ad oggi impedito che si potesse svolgere una gara in condizioni di bagnato. Nel 2009 iniziò a piovere pochi attimi prima del via, e con una decisione senza precedenti la gara venne posticipata al lunedì sera. Per la prima una gara si tenne al di fuori di un giorno del weekend. Il vincitore di quella edizione fu Casey Stoner sulla sua Desmosedici.

I punti di sorpasso

Il rettilineo finale e la frenata alla fine dello stesso, sono punti ideali dove guadagnare una posizione a Losail. Il gioco delle scie, può garantire la necessaria inerzia per avere la meglio su di un avversario o per avvicinarsi e sfruttare poi la successiva frenata per la manovra di sorpasso.  Questo, unito alle differenti traiettorie che sono possibili alla prima curva, rende questa parte di tracciato la più proficua per i sorpassi. Dovizioso è un esperto da questo punto di vista, visto che lo scorso anno superò Iannone, Márquez and un paio di volte anche Viñales proprio in questo punto. La curva 6, la più lenta del circuito che si affronta a 70kmh, è un altro punto dove poter recuperare posizioni. Per anni si è creduto che l’ultima curva non potesse favorire i sorpassi ma ultimamente abbiamo assistito a scambi di posizione anche in questo punto.
Il punto critico
Se c’è una curva a Losail a cui tutti I piloti portano rispetto è senz’altro la 2. Si tratta di una curva a sinistra, preceduta da una a destra, e che viene affrontata con i pneumatici in condizioni di temperatura non ottimale, in quanto trascorrono ben 38 secondi dalla precedente piega sullo stesso lato . Questo ha causato la caduta di Zarco lo scorso anno, mentre era in testa alla gara.
Delle 14 cadute verificatesi lo scorso anno in MotoGP, 5 furono alla curva 2, 2 nelle curve 4, 10, 14 e 16, e una in curva 5.

Dovizioso in Qatar

Andrea è terminando secondo nelle ultime tre edizioni del GP del Qatar. Nel 2015 ha duellato con Rossi fino alla bandiera a scacchi finale. Nel 2016 terminò secondo su Marquez superandolo all’ultima curva ed anche lo scorso anno ha combattuto con Vinales fino al traguardo. Ha totalizzato sette podi in Qatar, che risulta essere il secondo circuito dove è salito più volte sul podio. Il primo è Le Mans dove Dovizioso ha collezionato otto podi. La sua miglior posizione in griglia risale alla pole position del 2015 ed è anche l’unica volta in cui è partito dalla prima fila. E’ invece scattato dalla seconda fila ben nove volte e, nonostante non sia ancora riuscito ad aggiudicarsi una vittoria in Qatar, rimane il favorito per la gara di domenica.

Lorenzo in Qatar

Jorge ha trionfato 6 volte in Qatar ed è il pilota che ha totalizzato più vittorie su questo circuito. E’ l’unico ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 and 2007 in 250cc and 2012, 2013 and 2016 in MotoGP). Risulta essere anche il pilota che è salito sul podio più volte  –11—collezionando un totale di 8 pole position, di cui la prima ottenuta al debutto in MotoGP nel  2008, cosa riuscita a nessun debuttante fino ad allora. L’andamento del tracciato si adatta perfettamente allo stile di Lorenzo e questo ne fa uno dei favoriti per la vittoria.

10 cose che dovreste sapere

1. Jorge Lorenzo è salito sul podio in Qatar  11 volte su 14 gare disputate.
2. Lorenzo è anche il pilota che ha collezionato più vittorie in Qatar con un totale di 6, ed è l’unico pilota ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 e 2007 in 250cc, 2012, 2013 e 2016 in MotoGP).
3. Dovizioso ha terminato secondo nelle ultime 3 gare disputate qui, ed è salito sul podio sette volte.
4. Lorenzo e Dovizioso terminarono la gara appaiati nel 2004. Nemmeno il photofinish riuscì a dirimere l’ordine di arrivo, in quanto I due piloti risultarono tagliare il traguardo completamente appaiati. La vittoria fu allora assegnata a Jorge, grazie al giro più veloce ottenuto in gara.
5. Ducati ha vinto la gara di apertura del campionato in quattro occasioni: con Capirossi nel 2006, quando la stagione partiva da Jerez, e con Stoner nel 2007, 2008 e 2009 qui in Qatar.
6. Nel 2004, nel primo GP del Qatar, la vittoria andò a Sete Gibernau. Sfortunatamente per lo spagnolo, quello fu il suo ultimo successo in carriera.
7. Il via della gara avviene allo spegnimento del semaforo rosso, con una procedura in voga dal 2001. Precedentemente il via era scandito dal passaggio della luce da rossa a verde.
8. Randy Mamola è stato il primo pilota ad usare le termocoperte nel GP del Giappone del 1987.
Quella gara si disputò in condizioni di bagnato, e Mamola ottenne la vittoria grazie anche alla capacità di sfruttare le gomme, già in temperatura durante i primi giri di gara.
9. Questa stagione prevede diciannove  gare in calendario, il numero più alto di gare mai presenti in un Campionato del Mondo .
10. Il Campionato Mondiale parte il 18 Marzo per concludersi il 18 Novembre, durando esattamente 8 mesi e diventando il più lungo mondiale della storia, con l’ultima gara più avanti nel calendario di sempre. L’inizio più precoce invece, risale al mondiale del 1964, quando la prima gara, il GP degli Stati Uniti, venne disputata a Daytona il 2 Febbraio.

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