Barni Racing: Prima volta in pista con la Ducati Panigale V4

Pubblicato: 15 novembre 2018 in Barni Racing, News, Superbike

A soli 17 giorni dalla fine della stagione 2018 il Barni Racing Team è tornato in pista per una due giorni di test in vista di una nuova avventura. Sul circuito di Aragon, in Spagna, Michael Rinaldi ha debuttato con la nuova Ducati Panigale V4 R.

Nella prime delle due giornate il pilota romagnolo è rimasto in pista più di tutti gli altri, mettendo insieme 74 tornate: nonostante il giro secco non fosse la priorità, il miglior tempo di Rinaldi è stato comunque buono: 1.51.656. Quinta miglior prestazione assoluta.

Nella seconda giornata è stata la pioggia a farla da padrone con il tracciato attraversato da numerosi rigagnoli d’acqua. Rinaldi ha comunque deciso di scendere in pista per alcuni giri per testare le sue sensazioni sul bagnato in sella alla nuova moto.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Il primo obiettivo era conoscere la nuova moto e queste due giornate di test sono state intense e produttive: Michael non ha mai spinto a caccia della prestazione sul giro secco, ma ha cercato di stabilire il giusto feeling sia sull’asciutto che sul bagnato, è per questo che abbiamo scelto di fare qualche giro anche il secondo giorno, nonostante la pioggia. La squadra, invece, ha preso confidenza con la nuova elettronica e con la nuova ciclistica del V4. E’ stato un peccato non aver potuto sfruttare a pieno la seconda giornata perché avremmo voluto testare delle modifiche in base ai dati di ieri, ma come inizio non c’è male.
Oltre ai ragazzi voglio ringraziare Ducati che in questa due giorni ci ha messo a disposizione la moto del test team. Per noi era importantissimo confrontarsi subito con le novità e aver avuto questa opportunità testimonia – una volta di più – lo stretto rapporto di collaborazione che c’è fra il nostro team e Ducati

».
Michael Ruben Rinaldi, #21

«All’inizio ero un po’ emozionato, salire sulla V4 è stata un’esperienza incredibile. Giro dopo giro però ho preso confidenza e devo dire che sono rimasto stupito: la moto lavora veramente bene e le sensazioni sono state molto positive sia a livello di ciclistica che di motore. Nella seconda giornata abbiamo provato a fare qualche giro in condizioni di pista bagnata, ma c’era troppa acqua. Questa era solo la prima uscita e ho cercato di non prendere troppi rischi».

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