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Il Barni Racing Team e Tito Rabat non hanno confermato i buoni segnali del venerdì nel resto del weekend. Dopo aver mostrato nei turni di prove libere un passo gara che gli avrebbe permesso di stare nella top 10, il pilota spagnolo non è riuscito a migliorare il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Rabat ha concluso in P14 sia nella Superpole Race sia in Gara 2, conquistando così altri due punti nella classifica mondiale di campionato dove è sedicesimo con 16 punti totali.

Superpole Race 

Scattato dalla sedicesima casella dello schieramento Rabat è scivolato indietro complice un passo di 1’36 alto, ma le cadute di Van der Mark e Mahias e l’escursione sulla ghiaia di Folger gli hanno permesso di riguadagnare posizioni.

Gara 2 

Lo scenario di Gara 2 è stato simile: partito dalla diciassettesima casella, il #53 è riuscito soltanto a replicare lo stesso passo del mattino e dalla P16, con le cadute di Haslam e il ritiro di Davies, è entrato in zona punti e ha conquistato la P14 sotto la bandiera a scacchi.

Marco Barnabò – Team Principal Barni Racing Team

«Dopo aver trovato subito un buon passo nel primo turno di prove libere, Tito non è riuscito a fare quello step che serviva per stare con i migliori, tutte le prove di setup che abbiamo fatto non hanno dato i frutti sperati. Purtroppo Tito ha sempre lamentato uno scarso feeling su questa pista, siamo delusi per i risultati, ma il team ha lavorato, come sempre, con grande impegno e dedizione per cercare di mettere a suo agio il pilota nella guida della moto». 

Sarà un sabato sera di grande lavoro per il Barni Racing Team e Tito Rabat, dopo una giornata complicata al Misano World Circuit, teatro del terzo round del WorldSBK. In Gara 1 il pilota spagnolo ha conquistato la P15 dopo essersi qualificato in P16 nella Superpole.

Un risultato al di sotto delle aspettative, arrivato al termine di una giornata in cui, nonostante un grande impegno e tanti cambiamenti, il team e il pilota non sono riusciti a trovare il giusto setup per le condizioni estremamente calde della pista.

Superpole

Con la novità delle due gomme Pirelli super soft per la qualifica, Rabat ha fermato il cronometro in 1’35.156, mezzo secondo più veloce del suo best lap nelle prove libere, ma non abbastanza per conquistare una buona casella di partenza. La Ducati Panigale V4 R #53 si è schierata in sesta fila sulla griglia di Gara 1.

Gara 1

Ottimo lo start, che ha portato Rabat in P14, ma dopo pochi giri lo spagnolo ha dovuto lasciare strada ad Haslam. Intorno a metà gara anche Gerloff è passato, ma Tito è comunque riuscito a conquistare la zona punti complice la caduta di Davies, tagliando il traguardo in P15 e portando a casa un punto nella classifica di campionato.

Domani c’è subito l’occasione di un pronto riscatto per il Barni Racing Team. La Superbike tornerà in pista per la doppia gara: Superpole Race alle 11:00 e Gara 2 alle 14:00. 

L’inizio della stagione con un back-to-back tra Spagna e Portogallo alla fine di maggio è oramai alle spalle, ma dopo solo un weekend di stop sta per iniziare uno dei round più attesi della stagione del WorldSBK: il round di Misano, gara di casa del Barni Racing Team. I 4,226 km del circuito intitolato a Marco Simoncelli e situato nel cuore della MotorValley accolgono nuovamente il WorldSBK dopo l’assenza del 2020. Sarà la prima gara di Tito Rabat a Misano in sella a una Ducati Panigale V4 R, anche se lo spagnolo ha già guidato qui la Superbike avendo svolto proprio al Misano World Circuit i suoi primi test con il Barni Racing Team. Tuttavia, dopo due weekend di gara, quasi tutto è cambiato dai test invernali. Rabat ha fatto significativi passi avanti adattando l’assetto della moto al suo stile di guida e ha ottenuto all’Estoril i suoi primi 13 punti nella classifica generale di campionato, grazie a una P9 in Gara 1 e una P10 in Gara 2. Ora il catalano rivendica qualcosa di più nel terzo round della stagione.

Tito Rabat, #53 

«Misano è una pista che mi piace molto e so quanto questo appuntamento sia importante per il team perché è la gara di casa. Nel weekend dell’Estoril abbiamo fatto uno step in avanti e soprattutto abbiamo raccolto una grande quantità di informazioni sia in Gara 1 che in Gara 2, questo ci consentirà di partire con una maggiore consapevolezza fin dal venerdì. Sappiamo di poter crescere e di poter ottenere risultati, speriamo di raccogliere i frutti del lavoro qui a Misano».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono contento di tornare a disputare una gara del WorldSBK a Misano, ci siamo preparati con la massima concentrazione per questo appuntamento con l’obiettivo di crescere e fare in modo che il pilota possa sfruttare al massimo il potenziale della moto. Andiamo in pista sempre per migliorare i nostri risultati e sono convinto che questo obiettivo sia alla nostra portata».

Si conclude con una doppia Top 10 in Gara 1 e in Gara 2 il weekend del Barni Racing Team sul circuito dell’Estoril, secondo round del WorldSBK. Dopo aver ottenuto la P9 in Gara 1 al sabato, Tito Rabat è riuscito a conquistare la Top 10 anche in Gara 2, chiudendo in P10, mentre nella Superpole Race ha terminato in P12. Il pilota del Barni Racing Team porta così a casa 13 punti nella classifica assoluta di campionato dove è in P4 tra i piloti indipendenti.

Nella Superpole Race Tito ha avuto una buona partenza dalla terza fila ma, come successo ieri, ha perso qualche posizione alla prima curva. Decimo dopo il primo giro, il pilota del Barni Racing Team ha superato agevolmente Mahias al giro 4, conquistando la P9. Da metà gara in avanti Rabat ha cercato di difendere la posizione, ma a due giri dalla fine Davies lo ha attaccato in staccata e, per evitare il contatto, il #53 è andato largo, perdendo altre due posizioni. Nei giri conclusivi non c’era più tempo per cercare di recuperare e Rabat è transitato in P12 sotto la bandiera a scacchi.

In Gara 2 Tito è partito dall’undicesima casella, rimontando subito una posizione, ma a causa dello scarso feeling all’anteriore non è riuscito a trovare un buon ritmo e ha dovuto subire i sorpassi di Sykes, Van Der Mark e Bautista. Le cadute di Gerloff, Rinaldi e Redding lo hanno riportato all’interno della Top 10, che Rabat negli ultimi giri è riuscito a difendere dagli attacchi di Bassani.

Tito Rabat, #53 

«Abbiamo finito le due gare lunghe nella Top 10 anche se per noi è stato un weekend veramente complicato. Soprattutto nella parte finale delle gare, quando si fa sentire la mancanza di grip, specialmente all’anteriore, non posso spingere come vorrei. Più le temperature si alzano e più questo aspetto si accentua e quindi oggi abbiamo un po’ sofferto, dobbiamo lavorare per risolvere il problema in vista di Misano»

Marco Barnabò – Team Principal 

«Finalmente abbiamo disputato un weekend sull’asciutto, di fatto in Portogallo sono state le prime gare complete di Tito con questa moto. L’aspetto positivo sono i punti che abbiamo portato a casa per il campionato, ma anche i dati raccolti che ci serviranno per trovare il setup adatto allo stile di guida del pilota. Dobbiamo ancora lavorare sull’avantreno per permettere a Tito di sfruttare al 100% le potenzialità della moto e sono sicuro che potremo migliorare i nostri risultati perché sia il pilota che la squadra stanno dando il massimo».

Si conclude positivamente per il Barni Racing Team la prima delle tre gare al Circuito de Estoril, secondo round del WorldSBK. In sella alla Ducati Panigale V4 R Tito Rabat ha terminato in P9 Gara 1 mostrando un solido passo durante i 21 giri.

Dopo aver conquistato la P8 nelle prime FP3 del mattino, Tito si è ripetuto nella Superpole con il tempo di 1’36.892. Il catalano ha fatto un grande passo avanti con gomme più morbide rispetto al round di Aragon e questo ha reso la squadra ancora più fiduciosa per la gara.

Partito dalla terza fila Rabat è andato fuori traiettoria alla prima curva per evitare un contatto con un altro pilota. Dalla P13 Tito ha ricostruito la sua gara trovando un buon ritmo, superando Mahias e Sykes in pista e guadagnando posizioni grazie alle cadute di Laverty e Lowes davanti a lui. 

A metà gara Rabat è stato passato da Bautista, i due spagnoli sono rimasti vicini fino al traguardo che il pilota del Barni Racing Team ha tagliato in P9. Il piazzamento ha portato anche i primi sette punti di Rabat nella classifica generale di campionato. 

Tito Rabat, #53 

«Ho fatto una buona partenza, ma alla prima curva mi sono ritrovato una Yamaha all’interno che non mi ha permesso di chiudere la traiettoria e mi ha fatto perdere posizioni. Quando ho passato i piloti più lenti davanti a me sono riuscito a fare il mio ritmo. Sul passo non siamo ancora performanti al 100%, ma grazie a questa gara ho potuto capire quali sono i punti della pista dove perdiamo terreno rispetto a piloti come Davies, Van der Mark, e Bautista.  Se riusciamo a trovare un bilanciamento della moto che mi permette di spingere ancora di più sono convinto che possiamo fare due belle gare».

Marco Barnabò – Team Principal 

«È stata una buona gara sotto diversi punti di vista, non solo sotto il profilo del risultato che ci ripaga degli sforzi fatti; con i dati raccolti e con le sensazioni del pilota abbiamo ottime informazioni per le due gare di domani in cui vogliamo fare un altro step in avanti.  Dopo questa prova siamo ancora più convinti che il margine di miglioramento sia veramente ampio».

Sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, la giornata di apertura del secondo round del WorldSBK ha visto il Barni Racing Team e il suo pilota Tito Rabat partire con un buon passo, ma soffrire l’innalzamento delle temperature. Dopo un buon tempo sul giro e un buon ritmo mostrato nelle Prove Libere 1, concluse in P11, ma con una classifica molto corta, il pilota catalano ha perso fiducia nella guida nelle Prove Libere 2 ed è stato vittima anche di una scivolata senza conseguenze.

Nelle FP1 Tito ha iniziato il secondo round del campionato WorldSBK migliorando il suo tempo sul giro fino a un positivo 1’38.469 che lo ha collocato in P11, in una classifica che ha visto dieci piloti raccolti in un secondo tra la P2 e la P11.  

Durante la sessione pomeridiana le temperature si sono alzate, soprattutto sull’asfalto, e Rabat ha perso il feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Nella prima parte della sessione Rabat ha perso l’anteriore ed è finito a terra, ma è riuscito a tornare al box dove i meccanici lo hanno rimesso in pista in pochi minuti. Tito ha completato la sessione ma non è stato in grado di migliorare il suo giro più veloce. Il tempo di 1’38.710 lo ha visto terminare la sessione in P17, risultando in P14 nella classifica combinata dei tempi.

Tito Rabat, #53 

Siamo alla ricerca di una soluzione per andare forte anche quando è più caldo perché in quella condizione perdo fiducia, e questo ha causato la scivolata di oggi. Sappiamo dove lavorare, ma dobbiamo assolutamente fare un passo avanti per essere competitivi in ogni situazione.

Marco Barnabò – Team Principal 

Durante il turno di questa mattina Tito ha trovato subito il giusto feeling tanto che abbiamo fatto pochissime modifiche sulla moto ma, come già successo ad Aragon, andiamo in difficoltà quando le temperature salgono. Ora è evidente che la nostra moto soffre più di altre questi cambiamenti e stiamo lavorando per trovare un setup che ci permetta di non soffrire quando le temperature salgono.

Nonostante due ritiri durante il weekend al Motorland Aragon, dove si è disputato il primo round della stagione 2021 del WorldSBK, il Barni Racing Team torna dalla Spagna con importanti segnali di crescita in vista del prossimo appuntamento, in programma tra una settimana sul circuito dell’Estoril, in Portogallo. Dopo un ritiro in Gara 1, a causa di un problema tecnico, anche la Gara 2 di Tito Rabat è terminata anzitempo per colpa di una caduta, proprio quando il pilota spagnolo stava rimontando a caccia della Top 10. Nella prima Superpole Race della stagione, invece, il #53 aveva chiuso in P14, frenato da una scelta sbagliata di gomme.

Superpole

Disputata sotto una pioggia leggera ma insistente, Rabat ha montato gomme da bagnato sia all’anteriore che al posteriore. La scelta non ha pagato nella prima parte di gara durante la quale il pilota catalano ha perso posizioni. Da metà in poi è iniziato un bel duello con Vinales (Kawasaki) e, nonostante una serie di sorpassi e controsorpassi, i due sono riusciti a rimontare anche su Laverty. Sotto la bandiera a scacchi Rabat ha vinto la lotta a tre per la P14.

Gara 2 

Sulla griglia di partenza di Gara 2 la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team si è schierata in quinta fila. Partito dalla tredicesima casella, Rabat ha dovuto prendere confidenza con le gomme intermedie, coperture mai testate prima. Dopo una prima parte di gara di adattamento ha iniziato a spingere, ma cercando di agganciare il gruppetto di piloti in lotta per la top 10, Tito è incappato in una scivolata alla curva 1, a cinque giri dalla fine.

Tito Rabat, #53 

«È stato senza dubbio un weekend sfortunato, oggi a complicare le cose ci si è messo anche il meteo. Per la prima volta ho utilizzato in gara le gomme rain, anche se nella Superpole Race non era quella la scelta giusta. In Gara 2 abbiamo montato le intermedie e da metà gara fino alla caduta ero tra i più veloci in pista. Stavo spingendo perché sapevo che i piloti davanti a me erano più lenti, ma alla curva 1 ho perso l’anteriore. Mi dispiace molto per il team di non essere riuscito a completare la gara di oggi, ma al di là della sfortuna sono convinto che il weekend ci sia servito per fare esperienza».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Visto da fuori sembra un weekend soltanto negativo perché non abbiamo fatto punti, ma in realtà non è affatto così. Nella Superpole Race abbiamo sbagliato la scelta delle gomme, mentre in Gara 2, da metà in avanti, eravamo i più veloci in pista tra i piloti che avevano le intermedie. Tito si è confrontato per la prima volta con queste gomme e adesso è chiaro per tutti che una volta acquisita esperienza può stare con il gruppo dei primi in qualunque condizione. Tutto quello che è successo da venerdì a oggi ci servirà per il futuro e ci ha fatto capire che serve solo un po’ di tempo, ma c’è il potenziale per fare buoni risultati».

È durata solo due giri la prima gara in Superbike di Tito Rabat. Il pilota del Barni Racing Team è stato costretto al ritiro per un problema tecnico alla sua Ducati Panigale V4 R quando si trovava in P11, in piena lotta per conquistare la top 10.
Autore di una buona prestazione sia nelle FP3 che in Superpole (1’49.761), il pilota spagnolo si è schierato sull’undicesima casella della griglia di partenza. Dopo un buono start, il #53 ha superato Nozane e si è accodato a Bautista, ma prima di poter tentare l’attacco è stato costretto al ritiro. Visti i miglioramenti mostrati in prova il Barni Racing Team e Rabat proveranno a rifarsi domani nella Superpole Race (ore 11:00 in Italia) e in Gara 2 (ore 14:00). Tutte le gare saranno trasmesse in diretta TV, in chiaro su TV8 e sulla piattaforma satellitare Sky, Sport Moto GP HD (canale 208).  

Tito Rabat, #53 

«Dopo un venerdì un po’ complicato avevamo trovato un assetto che avrebbe potuto permetterci di fare una gara in crescendo. La partenza era stata buona e le sensazioni nei primi due giri erano positive. Per questo credo che senza problemi tecnici domani possiamo prenderci quello che la sfortuna ci ha tolto oggi».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono molto deluso per il risultato della gara, ma cercando di guardare il lato positivo posso dire che sia nelle FP3 che nella Superpole eravamo riusciti a trovare un buon compromesso per permettere a Tito di guidare bene. Il pilota era soddisfatto e ce lo ha ribadito anche dopo i due giri di gara. Questa è forse la cosa più importante perché sono sicuro che, senza il problema tecnico, avremmo potuto lottare per la Top 5. Da una parte c’è il rammarico per non aver iniziato la stagione come avremmo voluto, ma dall’altra abbiamo la consapevolezza di aver accorciato il gap che avevamo dai nostri avversari».

Per il Barni Racing Team e il suo pilota Tito Rabat si conclude con un tredicesimo posto assoluto nella classifica combinata dei tempi la prima giornata al Motorland Aragon, teatro del primo round del WorldSBK 2021. In sella alla Ducati Panigale V4 R, Rabat ha iniziato la sua nuova avventura in Superbike con un buon passo nelle FP1, chiuse in P12 con il miglior giro in 1’51.245.
Durante la sessione del pomeriggio, invece, le temperature estive del Motorland hanno messo in crisi il pilota spagnolo. Con quasi 30 °C nell’aria e un asfalto che ha toccato punte di 48 °C Rabat ha lamentato uno scarso feeling con la moto e il team ha dovuto lavorare durante il turno per cercare un nuovo assetto che permetta al pilota di guidare al meglio. Rabat ha concluso le FP2 in P16 con 1’52.306Domani la Superbike tornerà in pista alla 9.00 per la terza sessione di prove libere, mentre alle 11.10 si svolgerà la Superpole. La prima gara dell’anno, invece, scatterà alle ore 14.00. Le gare del WorldSBK saranno trasmesse in chiaro su TV8/HD (canale 8 del DTT e di Tivù Sat e canale 121 di SKY) e su SKY Sport MotoGP/HD (canale 208 di SKY).

Tito Rabat, #53 

«Dopo una buona FP1 in cui siamo riusciti a fare un buon tempo, in linea con i piloti che hanno montato la SC0, nel pomeriggio ho fatto molta più fatica a guidare la moto. Ho avuto molti problemi con l’anteriore a causa dell’asfalto molto caldo, ma questo non deve farci perdere la fiducia, sappiamo dove lavorare e se riusciremo a sistemare la moto credo che domani potremo fare una buona gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nelle prove libere del mattino i risultati sono stati abbastanza buoni, le condizioni erano piuttosto simili a quelle che avevamo trovato nei test e siamo riusciti a interpretare bene la pista. Nel pomeriggio le temperature si sono alzate: è stata la prima volta che abbiamo girato con un asfalto così caldo e questo ci ha costretto a variare il setup della moto. Con gli oltre quaranta gradi dell’asfalto ci siamo trovati più in difficoltà ed è per questo che siamo al lavoro per trovare il giusto setup anche con le alte temperature».

Sei mesi dopo l’ultima gara torna il Campionato Mondiale Superbike. Dopo una lunga attesa il campionato delle derivate di serie riparte da Alcaniz, nel nord della Spagna, circuito che accoglie il WorldSBK per la decima volta nella sua storia. Al Motorland Aragon sono legati dolci ricordi per il Barni Racing Team che nel 2018 conquistò proprio in questo tracciato uno dei cinque podi stagionali con il pilota Xavi Forés. A scendere in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco, questa volta, sarà un altro pilota spagnolo, il catalano Tito Rabat. Dopo tre stagioni sulla Ducati in MotoGP, Aragon è il teatro perfetto per misurare le ambizioni del talentuoso pilota in un campionato per lui nuovo. Rabat deve ancora conoscere a fondo la sua nuova Ducati, ma è pronto ad affrontare la sfida insieme al Barni Racing Team.

Tito Rabat, #53 

«Dopo una lunga attesa finalmente è arrivato il momento di iniziare questa nuova avventura in Superbike. Con il team abbiamo lavorato molto durante l’inverno e nell’ultimo test i nostri sforzi hanno dato frutti. Si parte da Alcaniz, una pista che conosco molto bene, per me sarà come essere a casa. Ho una gran voglia di salire in sella venerdì, mi sento davvero in forma, anche grazie alle ultime due gare di MotoGP che ho disputato a Jerez e Magny Cours. Ora sono davvero molto motivato per fare bene in questo nuovo campionato».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono contento che cominci il campionato, è passato davvero troppo tempo dall’ultima gara del Mondiale Superbike e credo che per noi questa possa essere una buona stagione: Rabat si sta impegnando molto, così come la squadra che è sempre al lavoro per cercare di mettere a disposizione del pilota una moto competitiva e in grado di adattarsi al suo stile di guida. Credo che abbiamo grossi margini di miglioramento perché Tito non conosce ancora a fondo questa moto, ma passo dopo passo sono sicuro che i risultati arriveranno».