La pioggia è protagonista in Gara 2, disputata su asfalto bagnato nonostante precipitazioni meno intense rispetto alle ore precedenti. La Direzione Gara dichiara la “wet race”, con doppio warm up e distanza ridotta a 12 giri. Per Davide è la prima volta con questa moto sul bagnato.
La partenza si rivela subito complicata per Davide Stirpe, che perde posizioni nelle prime fasi tra traffico e condizioni molto difficili. Per tutta la gara il pilota #63 deve fare i conti con una moto priva di grip al posteriore, situazione che limita il passo e rende complessi i duelli ravvicinati.
Stirpe resta nel gruppo in lotta con Ciprietti, Rovelli e Costantino, alternando sorpassi e controsorpassi nel corso della gara. Nel finale riesce a recuperare ulteriormente terreno superando anche Usai e chiudendo in P17.
Davide Stirpe, #63
“Non avevamo mai provato questa moto sul bagnato. Non avevo feeling e non sentivo le gomme. Nei primi giri siamo andati molto piano perché faticavo in ogni situazione. Giro dopo giro abbiamo preso un po’ più di fiducia, ma siamo rimasti lontani da quello che volevamo fare. Era una condizione nuova per noi e cercheremo di migliorare.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Mi dispiace per come sia andata oggi la gara di Davide. Le condizioni di bagnato hanno accentuato ulteriormente i problemi che già riscontriamo sull’asciutto. Dobbiamo lavorare a casa per capire cosa possiamo fare e come migliorare la situazione. I risultati che stiamo ottenendo in questo momento non sono quelli che ci aspettavamo e che speravamo di raggiungere. Per questo ci metteremo tutti in discussione, cercando soluzioni concrete per fare un passo avanti. Voglio comunque ringraziare tutti i nostri sponsor e partner per il supporto e la fiducia che continuano a dimostrarci. Un ringraziamento speciale anche a tutto il team per il lavoro svolto in un weekend estremamente impegnativo, con il personale diviso tra Asia, Rijeka, Varano e Mugello.”
Il sabato del Mugello Circuit si apre con una Q2 particolarmente combattuta e condizionata dal traffico in pista. Davide Stirpe non riesce a migliorare il riferimento ottenuto nella giornata precedente, confermando il tempo di 1:51.236, valido per la quinta posizione in griglia con un distacco di 1.271 dalla vetta.
Gara 1 nel pomeriggio, si disputa in condizioni decisamente più calde rispetto a ieri, con 46 gradi di temperatura sull’asfalto e cielo progressivamente più nuvoloso nel corso dei 14 giri previsti.
Allo start Stirpe è stato protagonista di un’ottima partenza; sfruttando l’esterno alla prima curva è riuscito subito a portarsi in seconda posizione, restando inizialmente a meno di un secondo dal leader Michele Pirro. Alle sue spalle però la pressione di Cavalieri è stata costante fin dalle prime tornate.
Nel corso del terzo giro, un’uscita con traiettoria più larga alla prima curva ha favorito il sorpasso di Delbianco e Cavalieri, facendo scivolare Stirpe in quarta posizione. Da quel momento il pilota #63 è rimasto coinvolto in un gruppo molto compatto. Le condizioni diverse da ieri e alcuni problemi sorti, lo portano a perdere progressivamente terreno. Stirpe taglia così il traguardo in nona posizione.
Davide Stirpe, #63
“Volevamo fare molto meglio, ma nella gara lunga e con condizioni della pista diverse rispetto a ieri sono emersi alcuni problemi. Non riuscivo a guidare come volevo e, dalla metà gara in poi, il passo non era quello che ci aspettavamo. Ora analizzeremo i dati per capire cosa migliorare e trovare una soluzione in vista di domani.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sul giro secco abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Misano, ma dobbiamo migliorare il passo gara. Le mappature standard Ducati, sviluppate per adattarsi alle esigenze di tutti i piloti, al momento non si sposano perfettamente con lo stile di guida di Stirpe. Per questo stiamo lavorando per trovare il miglior adattamento possibile in ottica gara.”
Domenica intensa e ricca di azione per il Barni Spark Racing Team. La Superpole Race, inizialmente prevista sulla distanza di 10 giri, è stata interrotta da una bandiera rossa dopo pochi passaggi per un incidente che ha coinvolto Oliveira e Locatelli. Alla ripartenza, ridotta a 8 giri, la gara si è accesa subito. Montella, scattato dalla prima fila, ha perso terreno nelle prime fasi per una bagarre con Baldassarri, ma è riuscito a ricostruire la propria corsa con grinta, risalendo fino alla quinta posizione. Bautista, invece, ha interpretato al meglio la seconda partenza, recuperando posizioni e chiudendo in quarta piazza dopo una gara solida e in progressione.
In Gara 2, sulla distanza di 21 giri, Montella è stato protagonista di una prestazione concreta e veloce. Dopo una partenza combattuta, il pilota italiano ha trovato rapidamente il suo ritmo, consolidando la terza posizione e gestendo con autorità il vantaggio sugli inseguitori. Giro dopo giro ha mantenuto un passo costante, senza mai uscire dalla zona podio, tagliando il traguardo in P3 e conquistando anche il riconoscimento di Best Independent Rider.
Più complicata la gara di Bautista. Dopo un ottimo spunto iniziale che lo aveva portato nelle posizioni di vertice, lo spagnolo è stato coinvolto in diverse bagarre nel gruppo centrale, perdendo terreno nel corso dei giri. Nel finale, un long lap penalty, dato per il taglio della curva 9, ha compromesso definitivamente la sua corsa, costringendolo a chiudere in undicesima posizione.
Il Barni Spark Racing Team va via da Balaton come il secondo posto nella classifica a squadre! Prossimo appuntamento del WorldSBK dal 15 al 17 maggio a Most.
Álvaro Bautista, #19 “Oggi è stata una domenica un po’ dolceamara. Abbiamo continuato a lavorare per migliorare il feeling con la moto e nel warm up abbiamo provato una modifica che sembrava poter funzionare. Nella Superpole Race il passo era abbastanza buono, ma purtroppo in Gara 2 non ha dato i risultati che ci aspettavamo. Non mi sono mai sentito davvero bene in sella e ho sofferto tantissimo. Ho fatto una bella partenza, ma poi non riuscivo a guidare come volevo. A quel punto l’unica cosa che potevo fare era portare la moto al traguardo. Mi dispiace, perché stiamo lavorando bene, ma non sempre quello che proviamo funziona. Comunque qualcosa di positivo lo portiamo a casa e cercheremo di mettere tutto a posto per il prossimo round, con l’obiettivo di continuare a migliorare.”
Yari Montella, #5
“Sono felicissimo! Abbiamo fatto un lavoro fantastico, conquistare un podio qui a Balaton, su un circuito che non è tra i miei preferiti, è qualcosa di speciale. Abbiamo costruito il weekend fin dalla FP1, migliorando sessione dopo sessione. Tra Superpole Race e Gara 2 abbiamo fatto dei cambiamenti che si sono rivelati decisivi. Siamo riusciti a portare a casa un podio molto importante. La gara è stata bella sotto certi aspetti e più complicata sotto altri. All’inizio ho sfruttato il caos dei primi giri per creare un gap e provare a scappare. Per fortuna sono riuscito a costruire un vantaggio di circa due secondi che poi mi ha permesso di gestire. Nel finale ho faticato un po’ con il grip posteriore e Baldassarri si è avvicinato, ma sono riuscito a controllare. È un podio importante, solido. Sono davvero contento per me, per la squadra, per tutte le persone che lavorano per me da casa e per i miei sponsor.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono molto soddisfatto del podio di Yari, ma anche della Superpole Race, dove abbiamo chiuso quarto e quinto. Con Yari sono contento del lavoro fatto. Fin dal venerdì siamo migliorati in ogni sessione e siamo arrivati a conquistare il podio in Gara 2. Con Álvaro abbiamo capito di essere su un limite. Stiamo facendo molte prove e lavorando tanto sul setup per dargli fiducia e metterlo nelle condizioni di esprimere il suo valore, ma probabilmente una delle modifiche apportate non ha funzionato come ci aspettavamo in Gara 2. Nella gara corta era andato molto bene, ma volevamo fare ancora meglio. Nei prossimi giorni analizzeremo attentamente i dati per capire come intervenire in vista del prossimo round. Ringrazio tutti gli sponsor per il supporto.”
Il sabato del team Barni a Balaton si è acceso fin dalle prime sessioni in pista. In FP3, Montella ha confermato la crescita mostrata nel corso del weekend, abbassando sensibilmente il riferimento del venerdì e fermando il cronometro sull’1:38.766 (P4) con gomma SCX. Bautista ha invece concentrato il lavoro sul setup, senza riuscire a trovare il giusto feeling con la configurazione provata e dovendo poi tornare sui propri passi.
In Superpole, Montella ha ulteriormente confermato la propria competitività conquistando una solida terza casella in griglia grazie al tempo di 1:38.719. Bautista ha invece chiuso nono in 1:39.202, condizionato da qualche difficoltà nel ritrovare il giusto feeling con la moto e da alcune bandiere gialle che gli hanno impedito di completare un giro molto promettente.
Allo spegnersi dei semafori di Gara 1, disputata sulla distanza di 21 giri, Montella è partito bene dalla prima fila mantenendo la terza posizione nelle prime fasi e restando subito agganciato al gruppo di testa. Il pilota #5 ha lottato a lungo per il podio, affrontando una fase centrale di gara molto intensa e caratterizzata da diversi duelli ravvicinati con Surra e Oliveira. Giro dopo giro è riuscito a difendere la top 5, rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice. Proprio la bagarre con Surra gli ha permesso di consolidare la quarta posizione finale, chiudendo a un passo dal podio e classificandosi come Best Independent Rider.
Grande rimonta invece per Bautista, scattato dalla nona casella. Lo spagnolo ha costruito la propria gara con pazienza e costanza, recuperando terreno giro dopo giro e inserendosi nei duelli del gruppo centrale. Dopo una prima parte di gara complicata, in cui ha faticato a controllare la moto, Bautista ha ritrovato progressivamente un feeling migliore, aumentando il ritmo nella seconda metà di corsa fino al sorpasso decisivo su Alex Lowes nel finale, che gli ha consegnato la quinta posizione.
Il team chiude così Gara 1 con una doppia top 5. L’obiettivo ora è trovare altre soluzioni per uno step avanti con entrambi i piloti. L’appuntamento è domani alle ore 11 con la Superpole Race e alle 15:30 con Gara 2.
Álvaro Bautista, #19
“Questa mattina abbiamo provato un setup diverso rispetto a ieri, ma non ha funzionato come speravamo. In Superpole ho faticato a ritrovare un buon feeling con la moto. Ho trovato anche alcune bandiere gialle e non sono riuscito a completare il giro buono che stavo facendo. In Gara 1, però, sono partito bene. Nei primi giri faccio ancora fatica a essere aggressivo con la moto, ma verso fine gara mi sono sentito molto meglio, riuscivo a controllarla meglio e a fare le linee che volevo. Il passo è migliorato, ma avevo perso troppo terreno all’inizio. Ho recuperato qualche posizione, anche se non abbastanza. La P5 non è un brutto risultato, ma sappiamo di poter fare e dover fare di più.”
Yari Montella, #5
“Abbiamo costruito il nostro weekend a partire da ieri. Qui non avevo bei ricordi dell’anno scorso, perché avevamo sofferto tanto. Oggi non mi aspettavo di essere così veloce; l’obiettivo era la top 5, invece mi sono ritrovato a lottare per la prima fila. In gara abbiamo combattuto per il podio, cercando di mantenere il gruppo di testa. Nei primi giri c’è stata una bella bagarre con Surra che ci ha fatto perdere un po’ di terreno. Oliveira è riuscito a creare un gap che poi non sono più riuscito a chiudere. Alla fine sono soddisfatto. Il nostro obiettivo era proprio questo, fare gare consistenti, portare a casa il massimo possibile e costruire il weekend passo dopo passo.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono molto soddisfatto della giornata di oggi. Siamo arrivati dietro soltanto a due team ufficiali, un risultato che conferma l’ottimo lavoro che stiamo facendo con entrambi i piloti. Voglio ringraziare i ragazzi e i piloti per l’impegno e il lavoro svolto fino a questo momento. Per domani vogliamo fare un ulteriore step in avanti, da una parte cercando di aiutare un po’ Alvaro nelle prime fasi di gara, dall’altra permettendo a Yari di restare più vicino ai piloti davanti e giocarsi ancora meglio la posizione. Continuiamo a lavorare nella giusta direzione. Grazie anche a tutti gli sponsor per il supporto.”
Sole e temperature favorevoli hanno accompagnato il venerdì del Barni Spark Racing Team sul circuito di Balaton, teatro del quarto round della WorldSBK. Una giornata intensa, focalizzata soprattutto sul lavoro di setup e sulla raccolta dati, con entrambe le Ducati Panigale V4RS scese in pista fin dalla FP1 con la gomma più dura per comprendere meglio il comportamento della moto sul tracciato ungherese.
Per Álvaro Bautista il weekend è iniziato con qualche difficoltà. Lo spagnolo ha infatti faticato a trovare il giusto feeling nella prima sessione, soprattutto a causa della mancanza di grip e di sensazioni poco positive con gli pneumatici. Il team ha provato diverse soluzioni tecniche nel corso della mattinata, sacrificando parte del tempo in pista, ma raccogliendo informazioni importanti in vista del prosieguo del weekend. Nel pomeriggio, infatti, la FP2 ha permesso di recuperare parte del lavoro perso, migliorando progressivamente il feeling e il passo. Bautista ha chiuso la giornata in settima posizione con il tempo di 1:39.525, continuando a lavorare insieme alla squadra sulle soluzioni da portare in pista nella FP3.
Crescita costante per Yari Montella, autore di una giornata costruita passo dopo passo. Dopo una FP1 affrontata con cautela per ritrovare fiducia su una pista che nel 2025 si era rivelata tra le più complicate della stagione, il pilota #5 ha mostrato ottimi progressi nella seconda sessione. Nel pomeriggio il focus si è spostato sul passo gara, con un long run che ha restituito sensazioni positive e un ritmo competitivo soprattutto nella parte finale della simulazione. Nel time attack conclusivo, però, un problema tecnico non ha permesso a Montella di sfruttare al meglio la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Yari ha comunque chiuso la giornata in sesta posizione con il tempo di 1:39.481.
Álvaro Bautista, #19
“Oggi è stata una giornata difficile. Questa mattina, nella FP1, ho faticato a trovare il giusto feeling, avevo sensazioni strane, soprattutto con le gomme. Abbiamo provato diverse soluzioni sulla moto e questo ci ha portato via un po’ di tempo in pista. Nella FP2 siamo riusciti a migliorare leggermente le sensazioni, anche se non siamo ancora ai livelli di Assen. Stiamo comunque lavorando nella giusta direzione. Per noi la FP2 è stata quasi come una seconda FP1, utile per continuare a capire la moto e raccogliere dati. Abbiamo alcune idee in vista della FP3 per cercare di migliorare ulteriormente il passo.”
Yari Montella, #5
“Questa mattina siamo partiti con calma, perché l’anno scorso qui avevamo vissuto uno dei weekend più difficili della stagione e avevo bisogno di ritrovare un po’ di feeling con la pista. Nella FP2 abbiamo fatto una prova di long run e sono rimasto sorpreso dal ritmo che siamo riusciti a mantenere, soprattutto negli ultimi giri. Peccato per il finale, a causa di un problema tecnico non siamo riusciti a sfruttare la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Domani, nella FP3, proveremo ancora qualcosa in vista della Superpole.”
Marco Barnabò, Team Principal
Questa mattina, con entrambi i piloti, abbiamo utilizzato la gomma più dura per lavorare sul setup. Dal lato di Álvaro le cose non sono andate come speravamo, perché ci è mancato molto grip e, di fatto, è come se non avessimo sfruttato davvero la FP1. Nel pomeriggio, invece, siamo riusciti a recuperare parte del lavoro perso nella prima sessione e ora stiamo valutando alcune soluzioni da provare domani mattina in FP3. Con Yari abbiamo svolto un long run nel pomeriggio e le sensazioni sono state positive. Quando però abbiamo montato la gomma nuova per cercare il tempo, non abbiamo trovato quell’extra grip necessario per migliorare ulteriormente la posizione. Abbiamo comunque alcune modifiche in mente per fare un altro step e arrivare pronti alla qualifica di domani.”
Due soste ai box per un guasto elettrico compromettono la gara di Stirpe.
Gara 2 a Misano non va come previsto per Davide Stirpe, sfortunato con un problema elettrico alla moto che ne ha condizionato lo svolgimento.
Dopo il via, il numero #63 si mantiene subito nel gruppo centrale, restando a stretto contatto con Pusceddu. Nei pochi giri completati, il feeling appare positivo e i riscontri cronometrici incoraggianti, segnale di una direzione tecnica finalmente più chiara.
Nel corso della gara emerge però un malfunzionamento che costringe a un primo rientro ai box. Tornato in pista, Stirpe cerca di a proseguire, ma il problema si ripresenta, rendendo necessario un secondo stop. Un ulteriore tentativo di ripartenza non è sufficiente, il tempo residuo non consente di completare la distanza minima di gara; il risultato è NC.
All’origine dello stop ripetuto un guasto elettrico che ha inevitabilmente compromesso il risultato finale, interrompendo un weekend già complesso, ma che stava mostrando segnali di crescita.
Bisogna ora analizzare nel dettaglio quanto accaduto per presentarsi al meglio al prossimo appuntamento al Mugello del 9-10 maggio.
Davide Stirpe, #63
“È stato un weekend in salita, con qualche difficoltà. Oggi, nei pochi giri che sono riuscito a fare, ho avuto un buon feeling. Probabilmente abbiamo trovato la strada giusta da seguire e capito di cosa abbiamo bisogno. Peccato per il problema elettrico. Guardiamo avanti al Mugello; c’è da ricostruire un po’ tutto, ma passo dopo passo torneremo dove dobbiamo stare. Ringrazio la squadra e tutto il team, perchè questo weekend hanno fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di sentirmi bene e a mio agio sulla moto. Per me è un aspetto molto importante e sono sicuro che nelle prossime gare farà la differenza.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Peccato per oggi, perché avevamo trovato soluzioni che stavano dando fiducia al pilota. Nei pochi giri percorsi ha fatto segnare tempi interessanti e le sensazioni erano decisamente migliori. Dispiace non aver potuto completare la gara e raccogliere dati importanti in vista del prossimo appuntamento. Sono situazioni che possono capitare in questo sport. Grazie a tutto il team. Non abbiamo raccolto quanto meritavamo per l’impegno messo, ma avremo modo di rifarci già dalla prossima gara. Un ringraziamento anche ai nostri sponsor per il continuo supporto.”
Un sabato complicato per Stirpe nel primo round CIV di Misano. Dopo un avvio con tempi alti, resta inizialmente valido il crono di ieri in 1:36.755, che colloca Davide in quindicesima posizione. Nel finale arriva però un miglioramento in 1:36.375, sufficiente per risalire fino alla dodicesima posizione, con un gap di +1.432 dalla vetta.
In Gara 1, sulla distanza di 13 giri, la partenza è positiva, ma subito condizionata dal traffico. Davide rimane immischiato nel mucchio centrale già dalle prime curve, transitando quindicesimo al primo giro. Alcune cadute davanti gli consentono di recuperare fino alla tredicesima posizione nelle fasi iniziali. Da lì in avanti la gara si trasforma in una lunga battaglia nel gruppo centrale, con distacchi ridotti. Stirpe resta vicino agli avversari diretti, in particolare Pusceddu, Finello e Rovelli, senza però trovare lo spazio per un attacco decisivo.
Nel corso dei giri mantiene un passo che oscilla sull’1:37 alto e 1:38 basso, restando a contatto con gli avversari, ma non riuscendo ad avanzare di posizione. Nel finale chiude tredicesimo, a meno di un secondo da Rovelli.
Resta comunque tanto lavoro da fare per individuare un setup di base che possa aiutare Davide a sentirsi più confidente con la moto e ad esprimere meglio il proprio potenziale.
Davide Stirpe, #63
“È stata la prima gara della stagione, è servita soprattutto per raccogliere più dati possibile. In questa fase iniziale c’è ancora molto da analizzare e mettere a fuoco, con l’obiettivo di trovare una base che sia per me ottimale sulla moto. Da queste informazioni passerà il lavoro per individuare i margini di miglioramento e continuare a crescere.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Al momento la base è ancora distante da quella ideale per permettere a Davide di esprimersi al meglio. Dobbiamo lavorare in questa direzione per costruire una situazione più efficace e competitiva.”
La domenica ad Assen si apre con temperature più basse e un vento freddo che incide sensibilmente rispetto ai giorni precedenti. Il Warm Up offre subito segnali incoraggianti per Yari Montella, autore del miglior tempo in 1:33.554, mentre Álvaro Bautista chiude in sesta posizione con un crono di 1:34.078, proseguendo il lavoro in vista della Superpole Race.
La Superpole Race, sulla distanza di 10 giri, vede entrambi i piloti del Barni Spark protagonisti di una buona partenza dalla settima e dodicesima posizione in griglia. Bautista si inserisce subito nella lotta per le posizioni di vertice, ingaggiando un duello ravvicinato con Alex Lowes per tutta la gara. Il numero #19 mantiene un ritmo solido e costante, restando sempre a pochi decimi dal diretto avversario e completando il sorpasso decisivo nelle fasi finali, chiudendo in quarta posizione.
Gara in rimonta per Montella che, dopo i primi giri nel gruppo centrale, recupera diverse posizioni, avvicinandosi progressivamente alla Top 10. Nel finale continua a guadagnare terreno entrando nella lotta per la sesta posizione in un gruppo molto compatto. Montella taglia il traguardo in ottava posizione, a un solo millesimo dalla settima piazza occupata da Danilo Petrucci.
In Gara 2, sulla distanza di 21 giri, entrambi i piloti confermano la crescita mostrata nel corso del weekend. Bautista, scattato dalla quarta posizione, si inserisce subito nel gruppo di testa, battagliando ancora con Lowes e consolidando la propria posizione in Top 5. Con il passare dei giri mantiene un ritmo costante, supera Alex Lowes e resta stabilmente in quarta posizione, gestendo il distacco dai primi.
Ottima prestazione anche per Montella che, partito dall’ottava posizione, si rende protagonista di una gara costante. Dopo i primi giri nel gruppo, il pilota #5 recupera con decisione, superando prima Xavi Vierge e poi Alex Lowes, fino a portarsi in quinta posizione. Nella seconda metà di gara mantiene un buon ritmo, resta vicino a Bautista e gestisce al meglio la pressione, chiudendo con un ottimo quinto posto.
Álvaro Bautista, #19
“Giornata molto positiva. Al di là del risultato, dove abbiamo ottenuto il massimo possibile, l’aspetto più importante è che le modifiche apportate alla moto mi hanno permesso di sentirmi meno scomodo nei primi giri, sia nella Superpole Race sia in Gara 2. Abbiamo migliorato il feeling rispetto a ieri e, passo dopo passo, stiamo riducendo il distacco da chi è davanti. È stato un weekend molto positivo per il lavoro svolto e abbiamo raccolto buoni piazzamenti. Un’ottima domenica per tutta la squadra, con entrambi i piloti in top 5, complimenti a tutti. Speriamo sia solo l’inizio per raggiungere la nostra massima performance. Ringrazio tutti i ragazzi del team per l’ottimo lavoro e per la concentrazione mantenuta per tutto il weekend. Continuiamo così.”
Yari Montella, #5
“Sono contentissimo della giornata di oggi. Alla fine dei conti è stato un weekend positivo, ci siamo migliorati da venerdì a oggi e questo era importante. Sono soddisfatto di come sono riuscito a gestire tre gare completamente diverse. Ieri Gara 1 è stata una gara di gruppo, nella Superpole Race ho recuperato e lottato, mentre in Gara 2 ho mantenuto un buon ritmo dietro ad Álvaro. È stato fondamentale portare a termine un fine settimana completo, senza errori, continuando a lavorare sia sul setting sia sulla fiducia con la moto. Per come si era messa ieri dopo la qualifica, oggi abbiamo rimediato bene e sono molto contento.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Sono molto contento e orgoglioso di come è andato questo weekend. Abbiamo concretizzato l’ottimo lavoro che sappiamo di poter fare, perché abbiamo due piloti competitivi e una squadra che sta lavorando molto bene. Dobbiamo continuare su questa strada e proseguire il lavoro per migliorare ancora, così da giocarci il podio con entrambi. Grazie a tutti gli sponsor che continuano a credere in noi e a supportarci. Grazie ai piloti e ai ragazzi per il grande lavoro svolto.”
Il sabato ad Assen si apre con una FP3 in crescita per entrambi i piloti. Montella mostra segnali incoraggianti sul passo, chiudendo in nona posizione. Bautista conferma un lavoro di crescita, terminando terzo con un ottimo 1:33.177 in una sessione interrotta anche da una bandiera rossa causata dalla caduta di Chantra.
In Superpole, la sessione di Montella è condizionata da un problema tecnico che gli permette di effettuare un solo run con gomme nuove, compromettendo così la possibilità di ottenere una posizione migliore in griglia. Il pilota italiano chiude dodicesimo con 1:33.258 (+1.114). Bautista, invece, conquista la settima posizione con il tempo di 1:33.013 (+0.869).
Gara 1 prende il via con cielo coperto e temperature basse, ma senza pioggia. Bautista parte bene dalla terza fila e si porta subito in quarta posizione, difendendola con determinazione soprattutto nei primi giri, fase in cui fatica maggiormente a causa del peso della moto. Lo spagnolo mantiene un ritmo costante per tutta la gara, gestendo anche l’arrivo della pioggia a metà corsa con lucidità e senza prendersi rischi inutili. Nel finale, con condizioni in evoluzione, perde leggermente feeling con le gomme, ma riesce comunque a chiudere in quarta posizione, confermando i progressi fatti sul setup e sulla confidenza con la moto.
Gara più complicata per Montella, che dalla dodicesima posizione si ritrova fin da subito nel gruppone centrale, caratterizzato da ritmi molto simili tra diversi piloti. Nonostante qualche difficoltà nel trovare continuità, riesce a risalire fino alla sesta posizione nella fase centrale della gara, restando in piena lotta. Con l’arrivo della pioggia e l’intensificarsi della bagarre, perde terreno e scivola fino all’undicesima posizione, anche a causa di un feeling non ottimale con l’anteriore nelle condizioni più critiche.
Una giornata dai due volti per il team, da una parte la solidità e i progressi di Bautista, sempre più in sintonia con la moto, dall’altra una gara condizionata per Montella, penalizzato dalla qualifica ma comunque capace di lottare nel gruppo. Indicazioni utili in vista della giornata di domani con due gare e previsioni meteo ancora incerto.
Álvaro Bautista, #19
“Rispetto al feeling di ieri, siamo riusciti a fare un passo avanti grazie a qualche modifica al setup. Questo è importante perché ogni volta acquisiamo più fiducia e mi sento sempre meglio sulla moto. Stiamo arrivando verso una buona performance, ci stiamo lavorando e manca ancora qualcosa. Oggi in Gara 1 ho fatto una buona partenza dalla terza fila, grazie anche a una Superpole migliore rispetto alle ultime. Sono riuscito a portarmi subito in quarta posizione e a difenderla nei primi giri, che è la fase in cui soffro di più per via del peso della moto: faccio fatica e non riesco a guidare con le linee che vorrei. Sono comunque riuscito a mantenere la quarta posizione. Dopo metà gara, con l’arrivo della pioggia, sono rimasto concentrato e ho cercato di portare a casa il massimo possibile senza prendermi troppi rischi, anche se ho perso un po’ di terreno dai primi. Negli ultimi giri, quando la pioggia è diminuita, non sono più riuscito ad avere lo stesso feeling con le gomme. La quarta posizione è un buon risultato, ma soprattutto il miglioramento del feeling è un segnale molto positivo.”
Yari Montella, #5
“Questa mattina in Superpole abbiamo avuto un problema tecnico alla moto e non siamo riusciti a qualificarci in una posizione migliore. Qui ad Assen stiamo facendo più fatica rispetto ai primi round a trovare un ritmo veloce. Al momento abbiamo un passo da secondo gruppetto, che però è composto da molti piloti, siamo in otto più o meno sullo stesso ritmo, quindi in gara diventa difficile fare la differenza. Anche per questo, partendo dalla dodicesima posizione, mi sono ritrovato proprio in quel gruppo. Abbiamo fatto un po’ di fatica a emergere; in alcune curve riuscivo a guadagnare, in altre perdevo qualcosa. Siamo comunque riusciti a lottare nel gruppo per la sesta posizione, ma poi, nel mezzo della bagarre, siamo scivolati indietro fino all’undicesimo posto. Le condizioni sono diventate più critiche e ho avuto qualche difficoltà con la gomma anteriore, ci è mancato quel qualcosa in più per poter attaccare. Utilizzeremo i dati raccolti oggi per lavorare in vista di domani e cercare di fare uno step in avanti.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Nelle qualifiche con Yari abbiamo avuto un problema tecnico che ha condizionato la sua posizione in griglia, che sarebbe potuta essere migliore, visto che era riuscito a utilizzare un solo run di gomme. La qualifica ha inevitabilmente influito anche sulla gara. Quando è arrivata la pioggia Yari si trovava in sesta posizione, ma tra i vari sorpassi è poi scivolato fino all’undicesimo posto. Probabilmente avremmo potuto raccogliere qualcosa in più partendo più avanti, considerando che in quel gruppo i tempi erano molto simili tra tutti i piloti. Con Álvaro invece siamo soddisfatti! Il quarto posto è il risultato del lavoro che stiamo portando avanti dall’inizio della stagione. Stiamo cercando di adattare sempre di più la moto alle sue esigenze e lui continua ad acquisire feeling, riuscendo a guidare come preferisce. Dobbiamo continuare su questa strada e cercare di fare un ulteriore passo in avanti.”
Venerdì di lavoro per il team bergamasco sul circuito di Assen, al termine di due sessioni di prove libere caratterizzate da grande equilibrio, con i primi dieci piloti racchiusi in meno di un secondo.
In FP1, Yari Montella ha chiuso in nona posizione con il tempo di 1:34.820, a 0.868 dalla vetta, mentre Álvaro Bautista ha terminato settimo in 1:34.738, a 0.786 dal riferimento. Nel corso della sessione entrambi hanno lavorato su diverse soluzioni; il numero 5 si è concentrato in particolare sulla nuova specifica di gomma posteriore portata da Pirelli, valutando tutte le opzioni disponibili, mentre Bautista ha iniziato un percorso di modifica dell’assetto basato sull’analisi dei dati raccolti a Portimão.
Nel pomeriggio, in FP2, Álvaro ha ulteriormente migliorato il proprio riferimento fermando il cronometro in 1:34.250, chiudendo ottavo a 0.563 dalla prima posizione. Montella ha invece concluso nono in 1:34.430, a 0.743 dalla vetta, confermando una buona costanza sul passo.
La sessione pomeridiana è stata fortemente orientata al lavoro in ottica gara. Yari ha infatti completato un long run di 16 giri, mantenendo un ritmo regolare e raccogliendo dati importanti. Bautista, dopo aver trovato maggiore feeling già dalla mattina grazie alle modifiche apportate, ha proseguito nel lavoro mostrando un passo competitivo e completando un run prolungato, superiore alla distanza gara, con lo stesso treno di gomme.
Nel complesso, le modifiche introdotte nel corso della giornata hanno migliorato la guidabilità e il feeling, soprattutto in condizioni di gomme usate. Il lavoro sull’assetto è stato continuo in entrambe le sessioni, senza la ricerca del tempo sul giro ma con un focus preciso sulla costanza e sulla preparazione alla gara.
In una classifica così compatta, saranno i dettagli a fare la differenza. Prossimo step: Superpole e Gara 1 domani!
Álvaro Bautista, #19
“Dopo il weekend di Portimão abbiamo analizzato un po’ di dati e deciso di iniziare la mattina del venerdì con alcuni cambiamenti per migliorare il feeling. Fin da subito mi sono trovato meglio e abbiamo fatto qualche piccola modifica durante il turno. Successivamente, grazie ai dati e alle sensazioni, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, con cui mi sono trovato subito bene in FP2. Nel pomeriggio abbiamo avuto un problema con il freno posteriore e mi sono fermato prima del previsto. Una volta risolto, sono rientrato in pista. Lì ho capito che la moto mi permetteva di guidare meglio rispetto alle gare precedenti e ho deciso di continuare il run. Il passo non era male, abbiamo completato più giri della distanza gara con lo stesso treno di gomme. Le sensazioni sono positive, abbiamo più dati e riferimenti e speriamo domani di poter fare un ulteriore passo avanti.”
Yari Montella, #5
“Questa mattina ci siamo concentrati su una nuova specifica di gomma che Pirelli ha portato e abbiamo avuto modo di scegliere quella più idonea per noi. Nel pomeriggio abbiamo fatto una simulazione gara con un long run di 16 giri. Il ritmo è stato abbastanza costante, anche se stiamo lavorando per trovare ancora qualche decimo e avvicinarci alla top 5. Nell’ultima parte delle FP2 abbiamo provato una modifica con cui mi sono sentito molto meglio, soprattutto con gomme usate. Sono quindi abbastanza fiducioso per domani, possiamo fare un buon lavoro e concentrarci sulla Superpole e poi su Gara 1.”
Marco Barnabò, Team Principal
“Oggi abbiamo lavorato con entrambi i piloti sul ritmo gara. Dal lato di Álvaro si sono visti dei miglioramenti, ha riconosciuto di avere più feeling con la moto, siamo positivi e abbiamo un ottimo passo gara. I ragazzi hanno fatto alcuni cambiamenti che si sono rivelati azzeccati. Anche con Yari abbiamo fatto diverse prove. Abbiamo lavorato sull’assetto in tutti i turni e abbiamo mantenuto lo stesso treno di gomme, senza cercare il tempo, ma concentrandoci sul lavoro in ottica gara.”