Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Un fine settimana da ricordare per Yari Montella, che sul circuito di Misano Adriatico centra una straordinaria tripletta di terzi posti nelle tre gare del weekend, regalando ai tifosi italiani una serie di prestazioni solide e di grande maturità davanti a famiglia, amici e fan accorsi a sostenerlo.

Dopo il podio conquistato in Gara 1, il pilota italiano si è ripetuto nella Superpole Race, scattando perfettamente dalla quarta posizione e portandosi immediatamente in terza piazza. Da lì Montella ha imposto il proprio ritmo, controllando gli inseguitori e chiudendo nuovamente sul podio.

Dall’altra parte del box, Bautista è stato autore di una gara in rimonta. Partito dalla diciassettesima posizione, lo spagnolo ha recuperato diverse posizioni nel corso della Sprint fino a concludere in dodicesima piazza dopo una prestazione combattiva.

In Gara 2, Montella ha dovuto costruire il risultato con pazienza. Dopo un contatto nelle prime curve che lo ha fatto arretrare dal quarto al sesto posto, Yari ha iniziato una progressione costante, superando prima Locatelli e poi Lowes per riportarsi nelle posizioni di vertice. Per oltre metà gara è rimasto alle spalle di Bassani, mantenendo un ritmo molto competitivo e restando costantemente in zona attacco, a 5,6 decimi di distanza. La svolta è arrivata nel finale, quando la caduta del pilota Bimota ha permesso a Montella di ereditare la terza posizione, poi difesa senza esitazioni fino alla bandiera a scacchi.

Gara 2 amara per Bautista. La gara lunga di domenica si è infatti conclusa già nel primo giro, a causa di una caduta in seguito a un contatto con alcuni piloti, episodio che lo ha costretto al ritiro. 

Con la terza posizione ottenuta in tutte e tre le gare di Misano, Montella completa una splendida tripletta davanti al pubblico di casa e raccoglie punti fondamentali che gli permettono di salire al terzo posto nella classifica generale del campionato. Un risultato che conferma il grande momento di forma del pilota italiano.

Álvaro Bautista, #19

“Peccato per Gara 2 di oggi. Ho avuto un incidente alla curva 8 al primo giro con altri piloti, ho ricevuto un colpo e sono caduto. Mi dispiace perché, dopo il lavoro fatto questa mattina, avevo migliorato le sensazioni con la moto. Nella Superpole Race siamo stati vicini ai primi nove, ma ho perso tanto nel primo giro a causa della bagarre. In Gara 2 pensavo di poter fare una rimonta come ieri. Era importante portarla a termine perché avevamo apportato modifiche significative alla moto e volevamo raccogliere dei riscontri, ma purtroppo non è stato possibile e non è dipeso da noi il mancato arrivo al traguardo. Mi dispiace perché questo weekend era molto importante per la squadra. Non sono ancora al 100% fisicamente e durante questi giorni non abbiamo trovato un feeling ottimale con la moto. Sono dispiaciuto per il risultato, ma voglio comunque congratularmi con la squadra per i tre podi, se li meritano, stiamo lavorando tutti bene. Adesso avremo più tempo per recuperare e spero di arrivare alla prossima gara al 100% della condizione fisica.”

Yari Montella, #5

“È stato un bel weekend, tosto e impegnativo. Oggi, soprattutto, sono arrivato davvero esausto perché durante un weekend di gara di casa ti imponi molte più pressioni. La notte ho fatto fatica a dormire; ho riposato circa cinque o sei ore per notte ed ero un po’ nervoso. Alla fine, quando tutto finisce, la stanchezza si fa sentire, ma ne è valsa la pena per i risultati ottenuti. Sono contento dei risultati e del riscatto dopo il weekend di Aragon. Adesso bisogna continuare a migliorare, cercando sempre qualcosa in più per avvicinarci ai primi. Mi piacerebbe riuscire a giocarmela con loro e fare qualche gara nelle posizioni di vertice.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo davvero contenti del lavoro svolto con Yari. Non è stato facile, soprattutto oggi pomeriggio. Nella Superpole Race è stato molto bravo a conquistare il terzo posto, mentre in Gara 2 la situazione era più complicata. Il contatto nelle prime fasi gli ha fatto perdere diverse posizioni e lo ha costretto a una rimonta. Quando si è ritrovato in scia alla Bimota di Bassani, la temperatura della gomma anteriore aumentava molto e sarebbe stato facile commettere un errore. Per questo motivo il distacco variava continuamente, un po’ come un elastico. Alla fine credo che questo podio ce lo siamo meritati. Per Bautista, invece, oggi è stata una giornata davvero sfortunata. Al primo giro di Gara 2 è stato centrato in pieno da un altro pilota. Avevamo apportato alcune modifiche alla moto che sembravano essere migliorative in vista della gara lunga, quindi è un peccato non aver potuto verificarne il potenziale. Ora avrà il tempo necessario per recuperare dalla frattura al piede in vista di Donington. Vogliamo tornare a ottenere i risultati che merita e lavoreremo al massimo per raggiungere questo obiettivo. Vorrei infine ringraziare tutti gli sponsor che sono venuti a trovarci durante questi giorni; il loro supporto, in una gara di casa così importante, è stato davvero speciale.”

Una giornata speciale, destinata a rimanere impressa nella memoria di Yari Montella, che ha conquistato il suo primo podio in WorldSBK proprio nella gara di casa.

Il sabato era già iniziato nel migliore dei modi per Yari con una Superpole convincente. Fin dal primo giro lanciato, Montella ha confermato il proprio potenziale portandosi in terza posizione con il tempo di 1:32.137, mentre Bautista ha fermato il cronometro sull’1:33.334, chiudendo il primo run al quattordicesimo posto. Dopo il cambio pneumatici, Montella è riuscito a migliorarsi ulteriormente, abbassando il proprio riferimento a 1:32.053. Anche Bautista ha compiuto un passo avanti, scendendo a 1:33.120. Negli ultimi minuti della sessione, il pilota italiano ha sfiorato la prima fila, mancandola per una sola posizione e conquistando comunque un’ottima quarta piazza che gli ha garantito la seconda fila per Gara 1. Bautista ha invece concluso la Superpole al diciassettesimo posto.

Scattato dalla quarta casella della griglia, Montella è stato protagonista di una partenza perfetta in Gara 1, guadagnando subito una posizione e portandosi al terzo posto. Nelle fasi iniziali è rimasto agganciato a Iker Lecuona, mantenendo un ritmo competitivo e costruendo progressivamente un margine rassicurante sugli inseguitori.

Giro dopo giro, il pilota #5 ha consolidato la propria gara, gestendo con maturità il vantaggio su Axel Bassani fino al traguardo, tagliato in terza posizione. Un risultato dal sapore speciale, il primo podio di Montella nel WorldSBK, conquistato davanti al pubblico di casa e alla propria famiglia.

Dalla diciassettesima posizione in griglia, Bautista ha invece dato vita a una gara tutta in rimonta.

Lo spagnolo ha recuperato terreno fin dalle prime tornate, infilando una serie di sorpassi che gli hanno permesso prima di entrare nella top ten e poi di risalire fino alla nona posizione finale, con un sorpasso proprio agli ultimi giri della corsa. Una prestazione solida e determinata che ha consentito al due volte Campione del Mondo WorldSBK di recuperare otto posizioni rispetto allo schieramento di partenza e di raccogliere indicazioni positive in vista delle gare di domenica.

Álvaro Bautista, #19

“Questa mattina abbiamo apportato alcune modifiche rispetto a ieri. Con la gomma SCX il feeling era buono, mentre con la SCQ non mi sono trovato a mio agio e in Superpole ho avuto diverse difficoltà; la moto saltellava e non sono riuscito a spingere come avrei voluto. Per Gara 1 abbiamo effettuato ulteriori cambiamenti. Il feeling è migliorato leggermente, ma continuavo ad avere difficoltà in frenata. L’aspetto positivo è che abbiamo raccolto molte informazioni utili e domani cercheremo di fare un ulteriore passo avanti sul setup della moto.
Oggi siamo riusciti a recuperare molte posizioni. Con il piede faccio ancora fatica, ma dopo la gara si è affaticato meno rispetto ad Aragon. Abbiamo alcune idee da provare nel warm up e credo che potremo migliorare sensibilmente sia il feeling sia il passo gara con le gomme SCQ e SCX. Poi vedremo cosa riusciremo a fare nella Superpole Race e in Gara 2.”

Yari Montella, #5

“È una di quelle giornate che difficilmente dimenticherò. Conquistare il mio primo podio in Superbike qui a Misano, davanti alla mia famiglia, agli amici e a tutti i tifosi che sono venuti a sostenermi, è qualcosa di davvero speciale. Sono molto felice perché, dopo il weekend di Aragón, il nostro obiettivo era tornare a essere competitivi. In realtà siamo partiti bene già da ieri, mostrando un buon ritmo e questa mattina siamo riusciti a completare una buona qualifica. La gara è stata particolare perché il mio obiettivo era riuscire a staccarmi dal gruppo il prima possibile. Sapevo che rimanere in bagarre avrebbe reso più difficile la gestione delle gomme, con il rischio di far aumentare troppo le temperature. Ho cercato quindi di fare una buona partenza, creare subito un margine e poi gestire il vantaggio fino al traguardo.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della prestazione di Yari. Per tutto il weekend, lui e la squadra hanno svolto un lavoro straordinario. Le temperature e le condizioni della pista sono cambiate molto rispetto ai test svolti qui a Misano e anche rispetto alla giornata di ieri, ma Yari è stato bravissimo ad adattarsi e a concretizzare un risultato davvero importante per tutto il team. Álvaro è invece ancora limitato dalle condizioni del piede. Su questa pista si gira molto a destra e questo lo costringe a spingere parecchio sulle pedane. Inoltre resta il tema del peso; nelle prime fasi di gara tende a soffrire maggiormente, mentre nel finale riesce sempre a mantenere tempi competitivi da posizioni più avanzate. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per metterlo nelle condizioni di essere più efficace fin dai primi giri. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro svolto e i nostri sponsor per il grande supporto e il tifo che ci hanno fatto sentire qui a Misano.” 

Il pilota italiano chiude il venerdì nelle prime posizioni in entrambe le sessioni. Bautista prosegue il lavoro di adattamento su un tracciato reso ancora più impegnativo dalle condizioni del piede in recupero.

Forte della buona base individuata durante i test svolti sul tracciato romagnolo, Yari ha concentrato il lavoro del venerdì sugli adattamenti necessari alle diverse condizioni della pista e alle temperature incontrate durante la giornata. Nelle FP1, il pilota italiano si è mantenuto costantemente nelle posizioni di vertice, migliorando progressivamente i propri riferimenti cronometrici fino a fermare il cronometro sull’1:33.115, tempo che gli è valso la quarta posizione finale a soli 0.382 secondi dal leader.

Per Álvaro Bautista, invece, la giornata è stata dedicata soprattutto al lavoro di adattamento su un tracciato che rappresenta una sfida particolare in questa fase del suo recupero fisico. Misano è infatti caratterizzata da numerose curve a destra e cambi di direzione molto rapidi, aspetti che richiedono un notevole impegno sul piede ancora non completamente ristabilito dopo l’infortunio. Nonostante le difficoltà, lo spagnolo ha continuato a migliorare nel corso della sessione, chiudendo le FP1 in tredicesima posizione con il tempo di 1:33.717.

Nel pomeriggio, le FP2 hanno ulteriormente confermato la competitività di Montella. Il pilota #55 si è mantenuto stabilmente nella top three, completando un lungo lavoro sul passo gara con una simulazione di 16 giri consecutivi. L’obiettivo era raccogliere informazioni sul comportamento degli pneumatici, da sempre un fattore determinante a Misano, e comprendere al meglio come gestire la posizione di guida in condizioni di gara, soprattutto in vista del previsto aumento delle temperature per la giornata di sabato.

Dopo un primo run particolarmente consistente con gli stessi pneumatici, Montella ha montato una nuova gomma nella fase finale della sessione riuscendo a migliorarsi ulteriormente. Con il tempo di 1:32.811 è stato uno dei tre piloti a scendere sotto il muro dell’1:33, conquistando il terzo posto finale a 0.576 secondi dalla vetta.

Per Bautista, la seconda sessione è stata affrontata con un programma differente. Il numero #19 non ha infatti effettuato il cambio gomme per l’attacco al tempo, concentrandosi invece sulla preparazione della moto in configurazione gara e sulla raccolta di dati utili per il resto del fine settimana. In questo contesto, il dodicesimo posto finale con il tempo di 1:33.554 assume un significato incoraggiante, considerando che l’obiettivo principale della sessione era costruire una base solida per le gare piuttosto che inseguire la prestazione sul giro secco.

Álvaro Bautista, #19

“È stata una giornata un po’ più complicata rispetto ad Aragón. Questa pista è sicuramente più impegnativa dal punto di vista fisico per il mio piede, soprattutto per la presenza di tante curve a destra. Inoltre non abbiamo potuto svolgere i test qui a Misano come hanno fatto molti altri piloti, quindi siamo partiti un po’ più indietro. Durante la giornata abbiamo provato alcune modifiche alla moto, ma non ho trovato il feeling che cercavo. Per questo domani probabilmente torneremo a una configurazione più vicina a quella utilizzata nelle gare precedenti, con l’obiettivo di ritrovare le buone sensazioni che avevo ad Aragón. Abbiamo ancora margine per migliorare. Il passo non è stato male e credo che, lavorando sul feeling con la moto, potremo fare un ulteriore passo avanti. Domani sarà importante continuare a lavorare in questa direzione per presentarci nelle migliori condizioni possibili alle sessioni decisive del weekend.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata positiva e sono contento del lavoro svolto. Siamo partiti da una base che avevamo già provato durante i test e mi sono trovato bene fin dai primi giri. Nel pomeriggio ci siamo concentrati soprattutto su una simulazione di long run per capire meglio il comportamento delle gomme, che a Misano rappresentano sempre un aspetto molto particolare da gestire. Era importante raccogliere informazioni sia sul loro rendimento sia su come adattare al meglio la mia posizione di guida durante la gara. È stato un lavoro fondamentale in ottica di domani, soprattutto considerando che le temperature saranno più alte rispetto a oggi. Abbiamo chiuso la giornata al terzo posto, un risultato positivo, ma non dobbiamo abbassare la guardia perché i risultati che contano arriveranno domani. Adesso analizzeremo tutti i dati raccolti e cercheremo di capire dove e come poter migliorare ulteriormente per farci trovare pronti nelle sessioni decisive del weekend.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Un buon venerdì. Con Yari potevamo contare su una buona base di partenza grazie al lavoro svolto durante i test e questo ci ha permesso di concentrarci fin da subito sugli adattamenti necessari alle condizioni della pista e alle temperature incontrate oggi. Nel corso delle due sessioni abbiamo apportato alcune modifiche alla moto e nelle FP2 siamo riusciti a completare una buona simulazione di passo gara. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, ma ora dobbiamo concentrarci sulle qualifiche, fondamentali in vista delle gare. Per quanto riguarda Bautista, la situazione è diversa. Qui non aveva avuto la possibilità di effettuare i test e inoltre il piede non è ancora al 100%. Su un tracciato come Misano, caratterizzato da numerose curve a destra, è costretto a gestire una situazione complicata perché deve spingere molto su quel lato e l’osso non è ancora completamente saldato. Nonostante questo sta lavorando con grande impegno. Nelle FP2 non abbiamo cercato il tempo sul giro con una gomma nuova come hanno fatto molti altri piloti, ma abbiamo preferito concentrarci sulla preparazione della moto in configurazione gara e sulla raccolta di dati utili per il resto del weekend.”

Sabato impegnativo per il team Barni sul circuito di Imola, dove il caldo e il netto miglioramento dei riferimenti cronometrici rispetto alla giornata di venerdì ha reso particolarmente combattuta la sessione di Q2.

Nonostante entrambi i piloti siano riusciti a migliorare i propri tempi, il livello generale della categoria si è alzato sensibilmente. Al termine della sessione, Spinelli ha conquistato l’undicesima posizione in griglia con il tempo di 1:49.407, a 1.240 dalla pole position, mentre Stirpe ha chiuso in P17 in 1:50.407. 

In Gara 1, disputata sulla distanza di 12 giri, Spinelli ha mantenuto un ritmo costante che gli ha consentito di recuperare due posizioni e tagliare il traguardo in nona posizione. Un risultato positivo considerando che per il pilota abruzzese si trattava della prima gara stagionale dopo aver saltato i primi due round del campionato, ma che lascia comunque margini di miglioramento in vista della giornata di domenica.

Gara più complicata per Stirpe. Dopo aver mostrato segnali incoraggianti in qualifica, il pilota #63 non è riuscito a trovare il feeling necessario in gara, complice anche l’evoluzione delle condizioni della pista e alcune modifiche effettuate al setup. Coinvolto nelle battaglie del gruppo di metà classifica, Stirpe ha recuperato alcune posizioni nel corso della corsa, ma ha perso un’ulteriore posizione nel finale sul rettilineo d’arrivo, chiudendo diciassettesimo.

Davide Stirpe, #63

“Abbiamo avuto diversi problemi, qualcosa siamo riusciti a risolvere, altre cose no. Nel pomeriggio faceva molto caldo e abbiamo fatto diverse prove, considerando la gara anche come un turno per sperimentare. Purtroppo però le soluzioni non hanno dato i risultati sperati. Domani torneremo un po’ indietro con il lavoro e cercheremo di trovare un’altra strada.”

Nicholas Spinelli, #29

“È stata una giornata né negativa né positiva. Sono abbastanza soddisfatto delle qualifiche, considerando che ieri non abbiamo praticamente disputato la Q1. Essere arrivati a circa un secondo dai primi è un risultato che mi rende contento. Per quanto riguarda la gara, invece, credo che si potesse fare qualcosa in più. Detto questo, è la prima gara dell’anno per me, dopo non aver disputato le prime due, quindi prendiamo quanto di buono è arrivato e guardiamo avanti. Domani dovremo fare sicuramente meglio. Ora testa alla prossima gara e gas.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Spinelli, rispetto agli altri piloti che hanno già molti chilometri alle spalle in questa categoria, è ancora all’inizio del suo percorso e sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per continuare a crescere e migliorare. Per quanto riguarda Stirpe, in qualifica avevamo trovato indicazioni positive e un buon feeling, ma successivamente abbiamo deciso di apportare alcune modifiche alla moto. Probabilmente il cambiamento delle temperature non ci ha aiutato e non ci ha permesso di ottenere i riscontri che ci aspettavamo. Adesso dobbiamo analizzare attentamente i dati, riprendere in mano il lavoro e capire quale direzione seguire per arrivare più preparati alla gara di domani.”

La giornata si è aperta con la Superpole Race sulla distanza di 10 giri. Montella, scattato dalla nona posizione in griglia, ha avuto un avvio complicato che lo ha fatto arretrare fino alla quindicesima piazza nelle prime fasi. Il pilota italiano non si è però perso d’animo, iniziando una costante rimonta che lo ha portato a recuperare terreno, giro dopo giro.

Anche Bautista, partito dalla quindicesima casella, è riuscito a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, risalendo rapidamente la classifica e inserendosi nella lotta per la top ten. Lo spagnolo ha superato prima Michael van der Mark e poi Xavi Vierge. Nel finale, complice anche una caduta nelle posizioni di vertice del gruppo inseguitore, entrambi hanno guadagnato un’ulteriore posizione, transitando sotto la bandiera a scacchi Álvaro in ottava e Yari in nona posizione.

Nella manche conclusiva del weekend entrambi sono scattati bene al via. Montella è stato protagonista di un ottimo primo giro che lo ha visto risalire fino alla sesta posizione, mentre Bautista si è stabilizzato nono.  Per gran parte della gara Yari ha mantenuto un ritmo competitivo, rimanendo a stretto contatto con il gruppo in lotta per la top six e difendendo la settima posizione. Al nono giro, però, la sua corsa si è conclusa anzitempo. Dopo essere arrivato leggermente lungo in curva 8, Montella ha perso l’anteriore alla successiva curva 9 nel tentativo di mantenere la traiettoria, scivolando fuori dalla gara.

Rimasto unico portacolori del team in pista, Bautista ha continuato la propria rimonta. Lo spagnolo, tornato in gara ad appena quattordici giorni dall’intervento chirurgico seguito all’infortunio rimediato nel precedente round, ha stretto i denti per tutta la gara, superando prima Bridewell e poi Surra per risalire fino alla sesta posizione. Nel finale ha dovuto fare i conti con gli attacchi di Gerloff, chiudendo comunque un solido weekend con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.

Álvaro Bautista, #19

“Sono davvero orgoglioso di tutto questo weekend. Martedì pomeriggio abbiamo preso la decisione di provare a scendere in pista venerdì e, da quel momento, siamo riusciti a migliorare costantemente. Giro dopo giro ho ritrovato sempre più fiducia nel piede e ogni volta che entravamo in pista il passo cresceva. Oggi è stata una giornata molto impegnativa. Dopo la Superpole Race siamo partiti quindicesimi e abbiamo chiuso ottavi; sono felice perchè recuperare così tante posizioni in una gara corta non è mai semplice. Inoltre, negli scorsi giorni il massimo numero di giri consecutivi che ho percorso è stato cinque e, dopo i dieci giri della Superpole Race, il piede era davvero molto affaticato. Siamo riusciti a gestire bene la situazione e a recuperare per Gara 2, anche se gli ultimi quattro giri sono stati particolarmente duri. Sono contento perché siamo rimasti competitivi, abbiamo mantenuto un buon ritmo e raccolto tanti dati importanti. Mi dispiace per la gara di ieri, perché sarebbe stato interessante vedere cosa avremmo potuto fare. Oggi abbiamo utilizzato un setup diverso per sfruttare al meglio la gomma X al mattino e abbiamo deciso di confermarlo anche nel pomeriggio. Ieri, invece, avevamo la gomma 0 e un assetto diverso, se fossimo riusciti a completare più giri sarebbe stato interessante fare un confronto più approfondito. Voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e il lavoro svolto durante il weekend. Venerdì, onestamente, non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a correre, quindi chiudere così questo fine settimana è un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto.”

Yari Montella, #5

“Purtroppo abbiamo concluso Gara 2 con una caduta mentre stavamo lottando per la top 5, ma ci portiamo comunque via un aspetto positivo, abbiamo ritrovato la velocità che era il nostro obiettivo principale del weekend. Da ieri a oggi siamo riusciti a trovare una base migliore con la moto e mi sentivo decisamente più a mio agio. Purtroppo nella Superpole Race ho sbagliato la partenza e il primo giro è stato piuttosto caotico. Ho perso alcune posizioni allo start e ho dovuto ricostruire la gara da zero, riuscendo a recuperare fino al nono posto. Il ritmo, però, era da primi quattro e questo ci dà fiducia. Gara 2 stava andando bene fino al momento della caduta. La partenza è stata buona, il primo giro positivo e il ritmo migliore rispetto a ieri, nonostante le condizioni della pista fossero peggiori. Mi sentivo meglio, soffrivo meno e stavo lottando per il quinto posto. Avevo raggiunto Bassani e Surra e stavo cercando di giocarmi quella posizione. Sono arrivato un po’ lungo alla curva 8 e, nel cambio di direzione verso la 9, credo di aver toccato la linea bianca, si è chiusa l’anteriore e sono finito a terra. C’è sicuramente amarezza per come è finita, ma sono felice di aver ritrovato la velocità e le sensazioni che cercavamo. Adesso ci prendiamo qualche giorno di riposo e poi saremo pronti per Misano, la gara di casa, con l’obiettivo di recuperare e tornare a raccogliere i risultati che sappiamo di meritare.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono contento che Bautista sia riuscito a disputare l’intero weekend di gara. Me lo sentivo che sarebbe riuscito a recuperare in così poco tempo e a fare un buon lavoro. Per Montella, invece, il weekend non è stato positivo al 100%. La caduta di oggi non ci voleva, soprattutto perché avevamo fatto dei passi avanti e migliorato la moto. Purtroppo, però, le corse sono anche questo. Ora ci prepareremo al meglio per il prossimo appuntamento a Misano, dove sappiamo di poter contare sul sostegno dei tifosi e dei nostri sponsor. Faremo di tutto per arrivare pronti e tornare a raccogliere i risultati che cerchiamo.”

Dopo un venerdì positivo, il team ha affrontato la giornata di sabato in un contesto più competitivo, con una pista in evoluzione e avversari capaci di migliorare sensibilmente i propri riferimenti. Nelle FP3 Montella ha comunque confermato un buon livello di competitività, chiudendo quarto in 1:48.274 a poco più di un decimo dalla vetta, mentre Bautista ha proseguito il proprio percorso di recupero sensazioni, fermando il cronometro in 1:48.981, un tempo molto più basso rispetto alla giornata di ieri.

In Superpole, però, il team non è riuscito a compiere il passo avanti atteso. Montella ha ottenuto il nono crono in 1:47.984, mentre Bautista ha concluso quindicesimo, ancora limitato nella possibilità di spingere al massimo nelle zone veloci, dopo il recente infortunio. Grazie ad alcune penalità inflitte ad altri piloti, i due portacolori del team hanno preso il via di Gara 1 rispettivamente dall’ottava (Montella) e dalla quattordicesima (Bautista) posizione.

Allo spegnimento dei semafori, Montella ha disputato una gara di mantenimento. Dopo aver guadagnato una posizione su Michael van der Mark e successivamente su Axel Bassani, si è stabilizzato in settima posizione fino alla bandiera a scacchi. Nonostante il risultato positivo in termini di punti conquistati, è mancato il feeling necessario per migliorare il passo e avvicinarsi al gruppo di testa, confermando le difficoltà di grip e giro emerse già in Superpole.

Più sfortunata la gara di Bautista. Lo spagnolo stava utilizzando la prima gara dal rientro per ritrovare confidenza con la moto e accumulare chilometri preziosi, ma la sua rimonta è stata interrotta da un problema all’impianto frenante. Le prime verifiche indicano che, a causa di un possibile contatto nelle fasi iniziali della gara oppure di un detrito, è stata danneggiata la zona di collegamento tra il tubo del freno e la pinza, provocando una perdita di pressione che ha costretto Álvaro al ritiro.

Bisognerà analizzare ora i dati raccolti per individuare le aree di miglioramento in vista della Superpole Race e di Gara 2, con l’obiettivo di consentire a Montella di tornare a lottare stabilmente nelle prime posizioni e permettere a Bautista di recuperare il feeling necessario dopo l’infortunio.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi sono riuscito a guidare meglio. Abbiamo recuperato abbastanza bene dallo sforzo di ieri e già da stamattina ho ritrovato fiducia. Nelle FP3 abbiamo migliorato leggermente e in Superpole sono riuscito a spingere, anche se faccio ancora un po’ di fatica nei movimenti più rapidi. La posizione non era nelle prime file, ma come distacco dai tempi della top 10 non eravamo lontani. In Gara 1 mi sono sentito decisamente meglio con il piede, avevo più forza, meno dolore e sono riuscito a concentrarmi di più sulla guida che sul problema fisico. Su quel fronte ero abbastanza contento. Purtroppo abbiamo avuto un problema ai freni e dopo pochi giri sono stato costretto al ritiro. Mi dispiace perché fisicamente mi sentivo molto meglio rispetto ai giorni scorsi, ma sono cose che possono succedere. Ci rifaremo domani. In generale sono contento di come stanno andando le mie sensazioni in questo fine settimana.”

Yari Montella, #5

“Rispetto a ieri siamo riusciti a migliorare poco o nulla, mentre i nostri avversari hanno fatto un passo avanti importante. Venerdì avevamo un ritmo che ci permetteva di lottare per il terzo o quarto posto, non troppo lontani dai primi, ma oggi ho faticato molto fin dalla Superpole e poi anche in Gara 1. Abbiamo mantenuto un passo simile a quello di ieri, ma non è stato sufficiente per restare nei primi cinque, che era il nostro obiettivo. Mi dispiace perché vogliamo essere stabilmente nella top five, però sono contento di aver portato a termine la gara. Sia io che la squadra abbiamo dato il massimo e, onestamente, oggi non avevo di più da offrire. Al di là del risultato finale, il mio obiettivo è sempre quello di dare il massimo in ogni situazione e credo di esserci riuscito, quindi sotto questo aspetto sono soddisfatto. Ora dobbiamo analizzare i dati e capire cosa possiamo fare per avvicinarci ai primi, abbassando il nostro ritmo gara e tornando a lottare per le posizioni che vogliamo. I dati della gara di oggi ci forniranno indicazioni importanti per domani e lavoreremo per trovare la soluzione migliore.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato un sabato complicato. Dal lato di Álvaro, le qualifiche sono state condizionate dall’infortunio, che non gli ha permesso di spingere al massimo. L’obiettivo principale era completare la gara per ritrovare il feeling con la moto e accumulare chilometri dopo il lungo percorso di recupero. Purtroppo non ci siamo riusciti. Stiamo ancora analizzando quanto accaduto, ma probabilmente un detrito ha danneggiato un attacco tra il tubo del freno e la pinza, causando una perdita di pressione all’impianto frenante e costringendolo al ritiro. Ci dispiace molto perché, dopo tutto il lavoro svolto per tornare in pista, era importante portare a termine la gara e continuare a costruire fiducia e feeling. Cercheremo di recuperare il tempo perso nelle gare di domani. Per quanto riguarda Yari, ieri avevamo mostrato un buon passo, mentre oggi non siamo riusciti a fare il miglioramento che ci aspettavamo. I nostri avversari hanno compiuto uno step in avanti e noi, a differenza di quanto accaduto in altri weekend, siamo rimasti sostanzialmente sugli stessi riferimenti. Dobbiamo capire dove intervenire per aiutarlo a ritrovare competitività e permettergli di lottare più vicino alle posizioni che contano. Analizzeremo attentamente tutti i dati per mettere a disposizione di Yari una moto più efficace in vista di domani.”

Il venerdì del Round di Aragon si chiude con indicazioni incoraggianti per il team, nonostante le condizioni estremamente impegnative affrontate dai piloti sul tracciato spagnolo. Con temperature dell’asfalto superiori ai 53 gradi nel pomeriggio, la gestione fisica delle sessioni ha avuto un ruolo determinante nel lavoro svolto in pista.

Yari Montella ha concluso la giornata in sesta posizione nelle combinate. Dopo una prima sessione chiusa al sesto posto in 1:49.609, il pilota italiano ha continuato a migliorare il proprio feeling nel pomeriggio, concentrandosi soprattutto sul passo gara e completando un long run particolarmente consistente. Il lavoro svolto nella seconda sessione ha permesso di raccogliere indicazioni positive sia sul comportamento della moto sia sull’adattamento dello stile di guida alle difficili condizioni della pista, con molto caldo e poco grip.

Giornata importante anche per Álvaro Bautista, undicesimo nella combinata in 1:49.916 al termine di un venerdì che ha rappresentato soprattutto un banco di prova fisico dopo il weekend di Most. Lo spagnolo, dichiarato fit dopo i controlli medici seguiti alla FP1, ha lavorato con continuità nel corso delle due sessioni. Con il passare dei giri Bautista ha lavorato soprattutto per ritrovare feeling con la moto e adattare la guida alle condizioni fisiche e della pista, riuscendo a completare un intenso programma di lavoro nonostante il dolore al piede e la stanchezza accumulata nel finale di giornata. 

Álvaro Bautista, #19

“È stata una giornata difficile, ma nel complesso positiva. La cosa più importante è essere riuscito a guidare con continuità e a ritrovare sensazioni che erano fondamentali dopo il weekend di Most. Nel corso della mattinata il piede è migliorato progressivamente, mentre nel pomeriggio il dolore si è fatto sentire meno. Solo nel finale, con la stanchezza accumulata, la situazione è diventata un po’ più complicata. Nonostante questo, sono contento di essere riuscito a completare molti giri, perché era importante tornare a prendere ritmo e fiducia. La pista, soprattutto nel secondo turno, era particolarmente difficile, ma siamo riusciti a gestire bene la situazione e a capire come adattare la guida alle condizioni. Vedremo come reagirà il piede domani mattina, perché uno sforzo del genere inevitabilmente si farà sentire. In ogni caso posso dire di essere molto soddisfatto, sinceramente non mi aspettavo di essere qui questo weekend e riuscire a completare così tanti giri è sicuramente un segnale positivo.”

Yari Montella, #5

“La giornata è stata complessivamente positiva e in linea con le nostre aspettative. Al mattino abbiamo faticato un po’ a trovare le giuste sensazioni, anche a causa delle condizioni della pista e del caldo particolarmente intenso. Nel pomeriggio, però, siamo riusciti a fare un passo avanti importante, soprattutto durante la simulazione gara. Il ritmo è stato interessante, in particolare nel finale, dove abbiamo raccolto indicazioni utili sia sul comportamento della moto sia sul mio stile di guida. Sono aspetti che potranno tornarci molto utili in vista di domani, soprattutto su una pista dove le condizioni estreme mettono a dura prova sia il fisico sia la gestione tecnica del weekend. In generale chiudiamo il venerdì soddisfatti, all’interno della top six, e con sensazioni positive in vista delle prossime sessioni.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato un venerdì positivo. Álvaro è riuscito a tornare in pista anche se non ancora in perfette condizioni fisiche, ma ha comunque disputato un’ottima giornata di lavoro. Anche Yari ha fatto bene, abbiamo apportato alcune modifiche alla moto perché la pista non offriva il grip ideale. Nella FP2 ha completato un long run con un ottimo passo, quindi siamo soddisfatti del lavoro svolto da entrambi i piloti. Con Álvaro abbiamo lavorato meno sul setup della moto, perché la priorità era capire come gestire al meglio la situazione e compensare il problema al piede.”

Si chiudono con segnali estremamente positivi i due giorni di test al Misano World Circuit per Yari Montella, autore di un lavoro intenso e costante presenza nelle prime posizioni della classifica.

Il pilota #5 ha completato complessivamente 157 giri, confermando un ottimo feeling con il tracciato romagnolo e registrando tempi lanciati inferiori rispetto alla propria Superpole di Misano della scorsa stagione.

Il lavoro si è concentrato in particolare sullo sviluppo del pacchetto tecnico, con spazio per testare e analizzare soluzioni che durante un weekend di gara non è possibile approfondire. Tra queste, il nuovo forcellone posteriore prototipo Suter, montato e smontato nel corso delle due giornate per valutarne il comportamento e il feeling.

Nel corso della prima giornata, Montella ha chiuso il turno del mattino in terza posizione con il tempo di 1:32.712 (+0.584), migliorato proprio sotto la bandiera a scacchi dopo 48 giri completati. Nel pomeriggio ha ulteriormente abbassato il proprio riferimento fermando il cronometro sull’1:32.444 (+0.381), completando altri 37 giri.

Anche la seconda giornata ha confermato il trend positivo. Nel turno del mattino Yari ha concluso in quinta posizione con il tempo di 1:32.447 (+0.576) dopo 36 giri, mentre nel pomeriggio è tornato in top 3 grazie all’1:32.282 (+0.513), completando altri 36 giri.

Un programma di lavoro intenso che ha permesso al team di raccogliere dati preziosi in ottica sviluppo e di confermare un passo gara competitivo, più significativo del singolo giro veloce, che non è stato pienamente ottimizzato a causa del traffico in pista.

Yari Montella, #5

“Due giorni interessanti e impegnativi per me e per tutta la squadra, che voglio ringraziare perché ha svolto un lavoro davvero importante. Abbiamo provato diverse novità, tra cui il nuovo forcellone posteriore, montato e smontato più volte nel corso delle due giornate, oltre ad altre soluzioni tecniche. Siamo riusciti a raccogliere informazioni utili, lavorando con tempi diversi rispetto a un weekend di gara e senza la pressione del risultato immediato. Sono contento perché abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e abbiamo a disposizione ancora più dati su cui lavorare. Adesso sarà importante analizzare tutto con calma per definire la direzione da seguire, ma la strada è abbastanza chiara e questo ci fa ben sperare per Aragon e per il prosieguo della stagione. Sono soddisfatto soprattutto del passo gara più che del giro secco. Nell’ultima uscita abbiamo trovato un po’ di traffico e non siamo riusciti a sfruttare al 100% il potenziale, ma chiudiamo comunque nelle posizioni di vertice e questo ci rende fiduciosi.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono stati due giorni di test molto importanti e produttivi per noi. Abbiamo lavorato bene e tanto, provando diverse novità che saranno sicuramente utili per le prossime gare. Adesso analizzeremo nel dettaglio tutti i dati per capire cosa può ancora servirci e cosa può aiutarci a mettere il pilota nelle condizioni di essere ancora più performante. Voglio ringraziare Yari e tutta la squadra. In un calendario così compatto ci siamo trovati a dover concentrare una grande mole di lavoro in tempi ristretti, ma sono molto soddisfatto di quanto svolto.”

Weekend da protagonista assoluto per Yari Montella sul circuito di Most, chiuso con una straordinaria tripletta di terzi posti conquistati in Gara 1, Superpole Race e Gara 2. Un risultato di grande continuità che permette al pilota italiano di salire al terzo posto nella classifica generale con 121 punti, confermandosi anche leader della categoria Independent.

Dopo il podio conquistato sabato in Gara 1, Montella si è ripetuto anche nella Superpole Race della domenica mattina. Nella Superpole Race da 10 giri, Yari non è partito perfettamente ma ha approfittato del caos alla prima curva per inserirsi subito nelle posizioni di vertice. Una volta consolidata la terza posizione alle spalle di Lecuona, il pilota del team Barni Spark ha mantenuto un ritmo costante, difendendosi nel finale dagli attacchi di Baldassarri, sempre più vicino negli ultimi passaggi.

In Gara 2, sulla distanza di 22 giri, Montella è partito ancora dalla terza casella mantenendo la posizione sin dal via. I primi due hanno imposto immediatamente un ritmo molto elevato, mentre Yari ha gestito la gara con lucidità, controllando il vantaggio sugli inseguitori. Nel finale Baldassarri ha provato a ridurre il gap, ma Montella ha amministrato senza errori fino alla bandiera a scacchi, conquistando così il terzo podio su tre gare disputate a Most.

Yari Montella, #5

“Sono super soddisfatto e contento. Abbiamo fatto un weekend importante, il migliore della mia carriera in WorldSBK fino a questo momento. Stamattina, nel warm up, abbiamo provato alcune modifiche che in realtà non mi avevano convinto, quindi per la Superpole Race siamo tornati indietro e siamo riusciti a fare una buona prestazione. Sono molto soddisfatto di aver conquistato il mio primo podio nella gara breve. In Gara 2 sapevo di non avere il passo per stare con i primi due, ma ho provato a spingere nella prima parte di gara e il ritmo era buono, sono riuscito a girare costantemente sull’1’30 alto. Dopo circa dieci giri ho iniziato però a perdere grip al posteriore e ho dovuto gestire il vantaggio che ero riuscito a costruire nei primi passaggi. Alla fine sono riuscito a portare a casa il mio terzo podio del weekend. Sono davvero molto felice per me e per tutta la squadra.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da Yari e da tutta la squadra. La cosa che mi rende più felice è vedere la crescita e la costanza di Yari. I risultati arrivano perché dietro c’è una base solida fatta di lavoro, concentrazione e grande impegno sia da parte del pilota sia del team. Adesso però dobbiamo fare attenzione a non sederci sugli allori. La cosa più importante sarà mantenere questa continuità di risultati positivi. Dobbiamo essere consapevoli che, proprio ora che stiamo ottenendo risultati importanti, diventerà ancora più difficile confermarsi e restare a questo livello. Per quanto riguarda la situazione di Álvaro, sono fiducioso che possa recuperare presto dal suo infortunio. Non vediamo l’ora di riprendere il lavoro da dove ci siamo fermati, anche perché avevamo individuato alcune modifiche che stavano dando riscontri molto positivi. Grazie a tutti per il lavoro svolto. Ringrazio gli sponsor per la fiducia e il supporto.”

Il sabato a Most per il team Barni ha due risvolti opposti. Nelle FP3 Yari Montella conferma il buon feeling con il tracciato chiudendo la sessione in seconda posizione in 1:30.672, mantenendo una continua progressione nel corso del weekend.

Più complicata invece la sessione di Álvaro Bautista, coinvolto in una caduta alla curva 20 che ha causato l’esposizione della bandiera rossa. Come comunicato precedentemente, il pilota spagnolo è stato dichiarato unfit in seguito alla frattura del malleolo, del mesopiede e del calcagno destro ed è già rientrato in Spagna per ulteriori controlli medici.

In Superpole, Yari continua a migliorarsi. Dopo un primo run chiuso in terza posizione, il pilota #5 abbassa ulteriormente il proprio riferimento nel secondo tentativo con gomme nuove, fermando il cronometro in 1:29.896. Un tempo inferiore di quasi due decimi al record 2024 di Toprak Razgatlioglu e valido per la seconda posizione in griglia, alle spalle del solo Nicolò Bulega.

In Gara 1, disputata inizialmente sulla distanza di 22 giri e poi interrotta da una bandiera rossa causata dalla caduta di Danilo Petrucci, Montella conferma subito il proprio ritmo gestendo la seconda posizione al via e difendendosi dagli attacchi di Iker Lecuona.

Dopo la ripartenza sulla distanza di 21 giri, il duello con Lecuona si intensifica nelle prime tornate. Lo spagnolo riesce poi a superare Montella, che mantiene grande lucidità nella gestione della gara. Yari conclude in terza posizione, conservando un importante margine sugli inseguitori e affrontando la seconda parte di gara in solitaria. Per Montella continua quindi la striscia positiva iniziata da Gara 2 di Assen, con un’altra top five e conquistando il primo back to back al podio.

Álvaro Bautista, #19

“Nelle FP3 mi sono trovato subito bene. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti ergonomici e di setup sulla moto e sia il passo sia il feeling sono migliorati tantissimo. Poi però sono caduto alla curva 20; sono entrato forte mentre stavo provando la gomma da qualifica, per capire se ci fosse ancora qualche modifica da fare alla moto per utilizzare al meglio quella soluzione. Purtroppo, con questo peso extra la moto tende sempre a spingermi verso l’esterno. Io cerco sempre di chiudere la traiettoria, ma questa volta ha avuto la meglio la moto. Fortunatamente non c’era nessuno sulla linea esterna, altrimenti sarebbe potuta andare peggio. Mi dispiace, perché non è solo una questione di prestazioni, ma anche di sicurezza. Avere una moto così pesante, soprattutto per un pilota piccolo che non ha la stessa leva fisica di un pilota più grande, rappresenta un grosso svantaggio. Personalmente penso che questa regola non sia sicura e che debba essere modificata. Questo non è un gioco e non vorrei che altri piloti si trovassero nella mia stessa situazione. L’aspetto positivo è che le modifiche fatte hanno funzionato e mi hanno dato buone sensazioni. Ora spero di guarire il prima possibile per tornare in pista con questo buon feeling. Grazie a tutto il team e agli sponsor per il supporto.”

Yari Montella, #5

“Sono contento, è stato un sabato positivo. Già da questa mattina il feeling rispetto a ieri era migliorato e mi sono sentito subito meglio in sella. In Superpole sono riuscito a lottare con i primi, staccando solo due decimi dalla pole position. Sapevo però che in gara sarebbe stato diverso, perché Nicolò e Iker hanno qualcosa in più sul passo. Ho provato a seguirli nelle prime fasi e a restare il più vicino possibile, ma faccio ancora fatica in alcuni movimenti con la moto e, se provo a mantenere il loro ritmo, rischio di perdere un po’ di precisione. La gara di oggi è comunque molto utile in vista di domani; analizzeremo i dati per capire dove migliorare e cercare di ridurre ulteriormente il gap dai primi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È un sabato dai due volti. Siamo molto contenti per Yari, con lui e tutta la squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo lavorato tanto sulla moto e, dal venerdì a oggi, il miglioramento è stato evidente. Lui è stato bravo a concretizzare tutto il lavoro svolto, quindi siamo davvero soddisfatti del risultato ottenuto. Dall’altra parte, però, siamo molto dispiaciuti per la caduta di Álvaro, che è stata abbastanza anomala. Il problema principale è l’infortunio, che non ci ha permesso di proseguire il lavoro che stavamo portando avanti. Già questa mattina la moto era migliorata sensibilmente e i tempi erano decisamente migliori rispetto a ieri. Sono sicuro che anche con lui avremmo potuto fare un’ottima gara. Adesso dobbiamo aspettare che si rimetta il prima possibile e continuare il nostro lavoro.”