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La stagione 2020 del WorldSBK si conclude con una gara positiva del Barni Racing Team. Matteo Ferrari, in sella alla Ducati Panigale V4 R termina Gara 2 in P15, conquistando un punto nella classifica mondiale, ma soprattutto portando a casa una gara solida e costante, con un buon passo.

Il sabato era iniziato con il warm up concluso in P20 e con una Superpole Race in cui il pilota di Rimini aveva mostrato subito buon feeling e un buon passo: scattato dalla diciassettesima casella dello schieramento Ferrari ha sopravanzato in pista sia Folger (Yamaha) che Laverty (BMW) concludendo la gara in P15. Positiva anche la sua condotta in Gara 2, quando è stato capace di scavalcare prima Morais (Kawasaki) e poi Granado (Honda) e di mantenere la P15 fin sotto la bandiera a scacchi. 

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Superpole Race: P15 – Gara 2: P15 

«E’ stata una giornata migliore delle altre, sono soddisfatto soprattutto della Superpole Race dove ho fatto degli ottimi crono. In gara 2 ho finito nella stessa posizione, ma le modifiche che abbiamo fatto non ci hanno permesso di migliorare. Globalmente sono comunque molto soddisfatto di questa esperienza, voglio ringraziare il team e “Barni” che mi hanno dato questa possibilità. Abbiamo dato il massimo e chiuso l’anno con un po’ di serenità».

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«È stata la stagione più dura da quando corriamo, sotto tutti i punti di vista. Oltre al COVID, che ha cambiato le vite di tutti, abbiamo dovuto affrontare tanti problemi diversi. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello nella Superpole di ieri che ha condizionato tutto il weekend: la caduta ha distrutto completamente moto 1 tanto che nelle tre gare abbiamo dovuto utilizzare moto 2 e il pilota si è dovuto abituare da zero a un mezzo che aveva differenti caratteristiche. Ferrari è stato davvero bravo perchè ha preso con la massima serietà l’occasione di correre con noi e si è adattato a una situazione non facile. A lui e a tutti quelli che hanno lavorato – nel CIV come nella Superbike – va il mio personale ringraziamento perché la stagione è stata davvero dura. Ma è proprio dai momenti difficili che si traggono i migliori insegnamenti, faremo tesoro di tutte le esperienze per programmare il futuro».

Svaniscono le speranze per Samuele Cavalieri di conquistare il titolo di Campione Italiano Superbike, Pirro opera una furibonda rimonta dall’ultimo posto della griglia di partenza, ma cade a sette giri dalla fine mentre tentava di impossessarsi della seconda posizione. 

E’ questo il riassunto di un sabato condizionato dal caos gomme avvenuto durante la qualifica 1 e – purtroppo – a pagarne le conseguenze sono sempre e solo il team e i suoi piloti. 

Michele Pirro e Samuele Cavalieri sono stati esclusi dalla Q1 per una presunta irregolarità tecnica riguardante gli pneumatici. Ad entrambi è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri. Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima. 

Sia la gara del #76, quinto al traguardo, che quella del #51, caduto mentre era in lotta per la seconda posizione, sono state pesantemente condizionate da quanto avvenuto tra venerdì e sabato mattina. 

A seguito di questo il Barni Racing Team desidera riepilogare quanto accaduto:

  • Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Qualifica 1 dal racing service del Fornitore Esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura.
  • Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”.
  • Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service ed erroneamente spedite senza contrassegno.
  • Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1. 
  • Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team. 

Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto.  

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«Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto. Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto. Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo stamattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domani».

Il pilota del Barni Racing Team Matteo Ferrari conclude in crescendo la prima giornata di prove libere sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, che ospita l’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. 

Il rider romagnolo, appena laureatosi vicecampione nella Moto E, è al debutto sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco e ha concluso la prima giornata in P17. 

Positivo il primo approccio, con un miglioramento costante dei tempi giro dopo giro: il best lap di giornata, 1’38.766, è arrivato proprio all’ultimo tentativo lanciato, abbassando di oltre mezzo secondo il suo miglior tempo delle FP1. Ferrari ha chiuso a 1.8 s dal leader e a un secondo dalla Top 10. 

Il #71 ha completato 36 giri concentrando in un’unica giornata il lavoro di adattamento in sella alla moto, prove di assetto e tentativo di time attack. 

Domani ultima sessione di prove libere prima della Superpole e di Gara 1, entrambe in diretta sul canale 205 di Sky Sport; gara 1 anche in chiaro su TV8 alle 15:00 ora italiana. 

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Prove libere (risultati combinati): P17 (1’38.766)

«La giornata è andata abbastanza bene. Fin dalla mattina il feeling era buono, ma nella seconda sessione ho preso veramente in mano la moto: abbiamo individuato l’area da migliorare e credo che sistemando un po’ il setup al posteriore possiamo avvicinarci ulteriormente alla top 10 che non è così lontana».

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«Come ci è capitato spesso in questa stagione abbiamo dovuto ricominciare il lavoro quasi da zero, ma l’inizio è incoraggiante: Matteo è salito su una moto totalmente diversa da quella che ha guidato fino ad ora ed è stato rapidissimo nell’adattamento. C’è molto margine di miglioramento e sono fiducioso che nella giornata di domani si possa crescere ancora».

Finisce in modo amaro il weekend del Barni Racing Team  sul circuito di Barcelona-Catalunya, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Dopo una caduta nella Superpole Race Samuele Cavalieri non è riuscito a portare a termine neanche Gara 2 a causa di una contatto innescato da un altro pilota durante il terzo giro.

L’ incidente ha cancellato i presupposti per un buon risultato mostrati dalle prime fasi di gara: scattato alla grande dalla diciassettesima casella, Cavalieri era riuscito a destreggiarsi al meglio nell’imbuto della prima curva, uscendo in decima posizione. Scavalcato da Baz (Yamaha), il pilota del Barni Racing Team si è messo a ruota cercando di agganciarsi al gruppo, ma la sue corsa è terminata alla curva 4 a causa di un contatto innescato da un avversario: Cavalieri si è trovato nella ghiaia con la sua Ducati Panigale V4 R e si è dovuto ritirare. L’esordio del 23enne di Lido degli Estensi con il Barni racing Team nel WorldSBK si conclude così con un sedicesimo posto in gara 1 e con due ritiri nella Superpole Race e in Gara 2. Tra due settimane il team bergamasco e Cavalieri torneranno in pista al Circuit de Nevers Magny-Cours, in Francia, per il settimo round della stagione del WorldSBK. 

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Superpole Race: NC – Gara 2: NC

«Sono abbastanza amareggiato perchè oggi mi sentivo molto bene sulla moto e rispetto a ieri sono riuscito a fare una buona partenza. Avevo Baz davanti a me e poteva essere un buon riferimento per impostare il passo di gara. Purtroppo non ho potuto far niente per evitare l’incidente, stavo facendo la mia traiettoria e all’improvviso mi sono ritrovato nella ghiaia. E’ un peccato perché per me è fondamentale fare più giri possibili per acquisire esperienza, ma soprattutto perchè oggi c’erano le condizioni per portare a casa un buon risultato. Spero di essere un po’ più fortunato in Francia e voglio ringraziare il team per l’accoglienza e per il lavoro svolto». 

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«E’ davvero un peccato dover concludere il weekend in questo modo. In Gara 2 Samuele era partito benissimo e nei primi giri era stato molto più veloce rispetto a ieri. Stava cominciando ad adattarsi alla moto e c’erano tutti i presupposti per fare un bella gara, fino all’incidente. Un altro pilota è arrivato lungo in frenata e ha causato la sua caduta. Siamo andati in direzione gara per rivedere le immagini, ma neppure lì siamo riusciti a capire bene quello che è successo».

Termina in P16 il debutto in gara di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team dopo un’altra giornata in condizioni atmosferiche miste: bagnata la FP3, asciutte la Superpole e la gara. 

Questa situazione ha portato la pista ad avere scarsissimo grip sia nella sessione di qualifica che nei 20 giri della gara. 

Nonostante le condizioni difficili da interpretare Cavalieri è riuscito a migliorare di oltre mezzo secondo il suo miglior giro rispetto a ieri e con 1’43.493 ha conquistato la P17 sulla griglia di partenza. 

In gara il pilota di Lido degli Estensi è stato protagonista di una lotta serrata per la diciassettesima posizione con Zanetti (Ducati). Il #97 è riuscito a mettersi alle spalle l’avversario, ma i sorpassi e controsorpassi delle primissime fasi hanno allontanato Cavalieri dalla zona punti. Una volta riuscito ad aprire un gap su Zanetti, Cavalieri è riuscito anche a sorpassare Barrier (giro 6), e a prendersi la sedicesima posizione, mantenuta fino al traguardo. Il pilota del Barni Racing Team ha continuato a spingere per cercare di raggiungere la zona punti, ma non è riuscito a chiudere il gap con Baz. 

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Superpole: P17 (1’43.493) – Gara 1: P16 

«Le condizioni atmosferiche non mi stanno agevolando, per me che devo fare esperienza il meteo ballerino è la cosa peggiore. In gara io e Zanetti ci siamo ostacolati nelle fasi iniziali e questo mi ha fatto perdere il contatto con un gruppetto di cinque/sei piloti. Questa sera lavoreremo nel box per cercare di cucirmi sempre di più la moto addosso e l’obiettivo per domani è stare con il gruppo che oggi mi è sfuggito».

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«Sapevamo che oggi sarebbe stato il giorno più difficile perché Samuele non ha mai usato la gomma da qualifica e saperla sfruttare è determinante per il risultato. In gara forse poteva spingere un po’ di più all’inizio, ma anche lui sapeva che la cosa più importante era arrivare in fondo cosicché adesso possiamo analizzare una quantità di dati utile per cercare di migliorarci domani. Finora sono molto soddisfatto del comportamento di Cavalieri».

Giornata di apertura del sesto round del WorldSBK sul circuito di Barcellona-Catalunya e primo giorno di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team. Il 23enne ferrarese è sceso in pista per i due turni di prove libere disputate in condizioni miste: asciutte al mattino durante le FP1, bagnate nelle FP2 del primo pomeriggio.

Nonostante il meteo non abbia agevolato il debutto, Cavalieri si è ben comportato in entrambe le sessioni concludendo in P20 le Prove Libere 1 (20 giri) e piazzandosi in P8 nelle prove libere 2 (16 giri). Alla sua seconda esperienza assoluta nel mondiale Superbike, dopo la wild card del 2019 a Misano, il pilota del Barni Racing Team si è concentrato soprattutto nel processo di adattamento su una moto che non aveva mai guidato prima di questa giornata. 

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FP1: P20 (1’44.972) – FP2 (wet): P8 (1’56.680)

«Stamattina ho fatto tanti giri in modo da abituarmi il più possibile alla moto, era importante acquisire il maggior numero di informazioni e per farlo non abbiamo neanche montato la gomma morbida. Peccato per la pioggia del pomeriggio perché sarebbe stato importante continuare a prendere confidenza con una moto che non conosco neanche in condizioni di asciutto. Nelle FP2, col bagnato, abbiamo comunque fatto un buon turno. Domani le previsioni danno tempo ancora incerto, se dovesse essere asciutto continueremo il lavoro di apprendistato».

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«Abbiamo cercato di non fare troppi cambiamenti di assetto durante i turni per permettere a Samuele di adattarsi alla Panigale V4 in versione SBK. Girare a lungo e con lo stesso treno di gomme è servito al pilota per capire il comportamento della moto anche con le gomme usate. Serve il giusto tempo per crescere, lavoriamo passo dopo passo e cerchiamo di migliorare turno dopo turno».

Il Campionato Mondiale Superbike tornerà in pista il prossimo fine settimana per il sesto round della stagione 2020. Dopo il back to back al Motorland Aragon si correrà sul circuito del Montmelo, vicino a Barcellona.
Al suo debutto nel calendario del Campionato Mondiale FIM Superbike, il Circuit de Barcelona-Catalunya diventa così il sesto tracciato diverso ad ospitare una gara in Spagna, dopo Jerez, Jarama, Albacete, Valencia e MotorLand Aragon. Anche il Barni Racing Team è al debutto su questa pista non avendo fatto test come alcuni team ufficiali in inverno, mentre Samuele Cavalieri ha già corso al Montmelo nel CEV Moto 2, ma con un layout del tracciato leggermente diverso.
Samuele Cavalieri torna nel WorldSBK dove ha già gareggiato come wildcard a Misano nel 2019, conquistando due tredicesimi posti.
Il 23enne emiliano è attualmente secondo nel Campionato Italiano Velocità classe Superbike dove corre con il Barni Racing Team e dove ha conquistato due secondi posti in questa stagione. Buoni risultati e prestazioni in crescita che hanno convinto il team a promuoverlo nel WorldSBK al posto di Marco Melandri.

Info tracciato

Paese: Spagna 🇪🇸

Nome: Circuit de Barcelona-Catalunya, Barcellona

Lunghezza: 4,627 Km

Distanza di gara: 20  giri – 93,100 km

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«So di dover sfruttare al massimo questa opportunità, ma senza sentirmi troppo sotto pressione. Conosco questa pista per averci gareggiato nel CEV quattro anni fa, ma il tracciato era diverso nella parte finale, soprattutto non sono mai salito sulla Panigale V4 R in questa versione. Voglio fare un passo alla volta, senza pormi degli obiettivi».

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«Samuele sta andando molto bene nel Campionato Italiano, conosciamo bene il suo potenziale e merita questa opportunità. Naturalmente nel WorldSBK sarà tutto diverso: sia la moto e che il livello di competizione. In queste gare avrà l’opportunità di fare esperienza affrontando i migliori piloti del mondo».

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (ora italiana – CET)

Venerdì, 18 Settembre 2020

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 19 Settembre 2020

09:00 – 09:20 Prove libere 3  

11:00 – 11:25 Superpole 

14:00 Gara 1 


Domenica, 20  Settembre 2020

09:00 – 09:15 Warm Up 

11:00 Superpole Race (10 giri)

15:00 Gara 2

Preso atto dei risultati non in linea con le aspettative il Barni Racing Team e Marco Melandri, di comune accordo, hanno deciso di interrompere la collaborazione nel WorldSBK per dare spazio a un giovane e promettente pilota.

Samuele Cavalieri, già impegnato con il Barni Racing Team nel campionato Italiano Superbike, sarà promosso sulla Ducati Panigale V4 R del WorldSBK. Dopo gli ottimi risultati ottenuti in questa stagione del CIV, il pilota di Lido degli Estensi avrà adesso l’opportunità di confrontarsi con piloti di valore mondiale. Samuele ha già esordito nel WorldSBK nel round di Misano 2019, su Ducati, ottenendo la tredicesima posizione in Gara 1 e in Gara 2.

Il Barni Racing Team ringrazia Marco Melandri per l’entusiasmo e l’impegno profuso in questa avventura e gli augura le migliori fortune professionali. 

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«Lasciare è stata una decisione sofferta, ma ho dovuto ascoltare il mio fisico. Ero tornato con grandi aspettative ed entusiasmo, ma questo si è spento gara dopo gara perchè ho capito che le mie caratteristiche sono diverse da questa moto. Recuperare terreno durante i weekend di gara è davvero dura. La mia idea era tornare per divertirmi e fare delle belle gare, invece, nonostante il team abbia fatto un grande lavoro, non ho mai trovato veramente confidenza con la moto. In queste condizioni non aveva senso andare avanti, ho preferito parlarne a cuore aperto con “Barni” e dare spazio a un giovane che ha grinta e fame. Rimpianti? No. Se non avessi fatto questa esperienza mi sarei chiesto come sarebbe andata, ora ho avuto le risposte,  purtroppo non sono state quelle che mi aspettavo. Ringrazio comunque tutta la squadra per l’impegno che mi ha dimostrato, per me è arrivato il momento di guardare avanti concentrandomi su una strada che avevo già deciso di intraprendere. Faccio un grosso in bocca al lupo al Barni Racing Team per il futuro».

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«Voglio ringraziare Marco Melandri per l’impegno e l’entusiasmo con cui ha affrontato questa sfida, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Il nostro rapporto è sempre stato di grande stima e franchezza e – dopo aver analizzato la situazione  – abbiamo deciso che la scelta giusta fosse quella di dare a un giovane la possibilità di vivere un’esperienza nel mondiale Superbike. Samuele sta facendo benissimo nel CIV, conosciamo bene il suo potenziale e merita questa occasione».

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«Sono felicissimo di questa opportunità e il primo grazie è per “Barni” e il suo team. Il mio obiettivo è quello di fare esperienza, sarò in mezzo a grandi piloti  e avrò da imparare da tutti. Sarà fondamentale non partire con troppa foga, ma lavorare con metodo. Non avendo mai provato la moto voglio fare un passo alla volta, senza pormi traguardi. Voglio ringraziare anche tutte le persone che mi hanno accompagnato fin qui, la mia famiglia e i miei sponsor, spero di poter regalare loro le soddisfazioni che meritano».

Marco Melandri conquista la P12 nella gara 2 del Pirelli Teruel Round che si è corso sul circuito del Motorland Aragon, in Spagna; un risultato che rende un po’ meno amaro il weekend dopo che il piota del Barni Racing Team si era ritirato in gara 1 al sabato e aveva chiuso la Superpole Race in P17. Grazie ai quattro punti conquistati oggi Melandri sale a quota 23 punti nella classifica del Campionato (P16).

Superpole Race 

Scattato dalla diciassettesima casella nella gara sprint (10 giri), Melandri è riuscito a partire bene risalendo fino alla quattordicesima posizione, senza però riuscire a difenderla a lungo. Già nel corso del primo giro la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team ha dovuto subire alcuni sorpassi. Melandri ha poi continuato a lottare con Xavi Fores (Kawasaki): i due sono stati protagonisti di un sorpasso e contro-sorpasso con lo spagnolo che, al termine dei 10 giri, ha vinto il duello. Melandri è così transitato diciassettesimo sotto la bandiera a scacchi. 

Gara 2

Completamente diversa la storia in Gara 2 dove Melandri, finalmente più a suo agio sulla Ducati Panigale V4 R, ha cominciato subito la rimonta: cinque sorpassi nei primi cinque giri lo hanno portato in undicesima posizione, poi con un passo costante in 51 e mezzo il #33 è andato a prendere e ha sorpassato Gerloff (Yamaha). All’ultimo giro, in lotta per l’ottava posizione in un gruppo che comprendeva anche Baz, Laverty e Caricasulo, il ravennate è finito lungo in staccata ed stato sopravanzato da tre piloti tagliando il traguardo in P12. 

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Superpole Race: P17 – Gara 2: P12

«In gara 2 siamo riusciti a sistemare un po’ la situazione, ma continuo ad avere i problemi in inserimento di curva. Non riuscivo neanche a sfruttare il motore in rettilineo perchè facevo fatica anche in uscita dalla curva 15, e poi soffro in tutte le frenate: all’ultimo giro ho cercato di giocarmi l’ottavo posto, ma in staccata sono arrivato lungo e ho perso tre posizioni».

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«Oggi si sono visti alcuni progressi, segno che il lavoro paga sempre. Finalmente abbiamo fatto una gara in crescita con un buon passo, ma all’ultimo giro lo scarso feeling in staccata ci ha penalizzato oltre misura. E’ una stagione complicatissima, ma l’unica cosa che possiamo fare è continuare a dare il 100% per onorare gli impegni presi lavorando sempre al massimo delle nostre potenzialità».

Samuele Cavalieri sale sul podio in quella che lui considera la gara di casa. Sul tracciato di Imola, dopo essersi confermato il più veloce anche nella Qualifica 2 e aver conquistato la pole position, il pilota del Barni Racing Team, ha tagliato il traguardo di Gara 1 al terzo posto, staccato di poco più di tre secondi dal vincitore. 

Il #76 è stato penalizzato dalla bagarre dei primi giri e – nonostante un buono stacco allo start – è finito in quinta posizione. Dopo quattro giri è riuscito a saltare Vitali (BMW) e il compagno di squadra Pirro, mettendosi in caccia della coppia di testa formata da Savadori (Aprilia) e Zanetti (Ducati). 

Cavalieri ha anche fatto registrare il nuovo record della pista in gara (1’48.213), ma questo non è stato sufficiente per ricucire il gap che si era formato tra lui e i suoi avversari. 

Finisce prima della bandiera a scacchi, invece, la gara di Michele Pirro. Partito dalla terza casella dello schieramento, il pilota di San Giovanni Rotondo si è accodato a Vitali nei primi tre giri, ma non è riuscito nel sorpasso. Dopo aver perso posizioni nella fase centrale della gara e non potendo lottare per le posizioni di vertice, Pirro ha deciso di rientrare ai box a causa di un rumore anomalo sulla sua Ducati Panigale V4 R. 

La situazione nella classifica di campionato vede adesso Cavalieri in seconda posizione con 78 punti, a -37 dal leader Savadori, mentre Pirro è quinto con 50 punti. 

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QP: P3 – Gara 1: NC 

«Nella prima parte di gara ho avuto problemi in frenata e questo ha condizionato la prestazione, poi quando sono riuscito a prendere un buon passo ho cominciato a sentire un rumore anomalo sulla moto e sono stato costretto a rientrare ai box. Nelle ultime due gare siamo stati sfortunati, ma voglio comunque guardare avanti, domani c’è Gara 2 e l’obiettivo resta sempre quello: vincere il più possibile».

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QP: P1 – Gara 1: P3

«Conquistare il podio non è mai un brutto risultato, ma viste le premesse speravo di poter lottare per la vittoria. Nei primi giri sembrava di essere in una gara di Moto 3, questo mi ha fatto perdere un po’ di tempo nei primi quattro/cinque passaggi e poi non sono più riuscito a ricucire il gap. Il record in gara significa che sono veloce, ma devo riuscire ad esserlo per tutta la durata della gara».

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«Non abbiamo ottenuto il risultato che ci aspettavamo. Ieri e stamani abbiamo lavorato molto bene, ma le condizioni della pista, che era più calda di quasi dieci gradi rispetto alle qualifiche, hanno cambiato molto la situazione. Cavalieri è riuscito a difendersi egregiamente, conquistando il podio, Pirro ha preferito non prendere rischi inutili. Domani cercheremo di essere competitivi per la vittoria con entrambi i piloti».