Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Tornare a correre in sicurezza si può. È il messaggio che il Barni Racing Team ha voluto mandare al mondo della Superbike nella giornata di test svolta al Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Dopo tre mesi di inattività forzata il team è tornato in pista al completo, con Michele Pirro e Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del CIV, e con Randy Krummenacher sulla moto del WorldSBK in sostituzione di Leon Camier, ancora bloccato ad Andorra per le restrizioni degli spostamenti dovute all’emergenza Coronavirus. 
Oltre che sui piloti, l’attenzione era puntata soprattutto sul box dove i meccanici si sono confrontati con modalità di lavoro completamente rinnovate: la nuova disposizione degli spazi – con separatori tra le varie aree del box, postazioni igienizzanti e il nuovo airfog, un nebulizzatore in grado di purificare l’aria – e i dispositivi di protezione individuale, ma soprattutto la necessità di mantenere il distanziamento sociale.
Tutto questo non ha impedito il regolare svolgimento della giornata di lavoro con numerose prove che hanno riguardato varie aree della moto.
Sulla versione Superbike Krummenacher ha testato il nuovo layout del serbatoio e alcune novità sullo scarico SC Project oltre a verificare la durabilità di altri componenti. Il pilota svizzero ha effettuato 60 giri migliorando sessione dopo sessione e siglando un 1’35.494 come miglior crono.
Michele Pirro e Samuele Cavalieri, invece, sono saliti per la prima volta sulla quattro cilindri preparata dal Barni Racing Team per il 2020, con alcune novità rispetto alla scorsa stagione nella ciclistica e nello scarico.
Pirro ha effettuato 12 giri e avendo ritrovato subito un buon feeling si è dedicato al ruolo di collaudatore con il test team Ducati Superbike, Cavalieri ha messo insieme ben 70 giri. 

«Organizzare questo test è stato davvero impegnativo, ma spero che questo possa essere un messaggio per tutto il motociclismo. Scendere in pista con tre piloti era una sfida, ma tutta la squadra aveva una gran voglia di ricominciare e per questo ringrazio i ragazzi, ma anche tutte le aziende che sono al nostro fianco con la stessa voglia di ripartire. Sono convinto che, dal punto di vista della sicurezza, gestire un weekend di gara sarà più facile di un test.
Krummenacher mi ha sorpreso perché nonostante non avesse mai visto la moto è andato forte, ma soprattutto ha svolto dei test che ci permetteranno di partire da una buona base per il ritorno di Leon a fine giugno. Avevamo alcune cose da provare e tutto è filato via liscio».

RANDY KRUMMENACHER, #21 

«Avere la possibilità di tornare in pista dopo una lunga sosta provando la Ducati Panigale V4 R Superbike è stato bellissimo. Peccato che la giornata sia volata via, mi sono trovato subito a mio agio sulla moto e con il team siamo riusciti a portare a termine il programma di lavoro.  Devo ringraziare Marco Barnabò per avermi dato fiducia e Andrea Quadranti di MV Augusta che mi ha concesso questa opportunità».

MICHELE PIRRO, #51

«È stato bello poter tornare in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team dopo tutti questi mesi. Devo dire che fa uno strano effetto vedere tutti i meccanici con le visiere, gli occhiali e le mascherine, ma una volta scesi in pista tutto torna come prima. C’erano da provare alcune novità e le sensazioni sono state positive, soprattutto per quanto riguarda il nuovo scarico SC Project. Ho ritrovato subito un buon feeling con la moto e per questo devo ringraziare il team che si è impegnato al 100% per farmi tornare in pista appena possibile, ma anche le aziende che continuano a sostenerci».

SAMUELE CAVALIERI, #76

«Dopo la quarantena ci voleva proprio questa giornata in pista. Ho ritrovato subito ottime sensazioni e la base della moto è buona. Spero che ci possa essere presto la prima gara nel CIV».

Regolamento 2019 congelato e nuova gestione degli pneumatici, riduzione dei chilometri di test e prezzo della benzina calmierato, oltre a un monitoraggio costante della salute dei componenti del team. Sono questi i cinque punti cardine della proposta che undici team manager del campionato italiano velocità classe Superbike – tra cui Marco Barnabò –  hanno inviato alla Federazione Motociclistica Italiana per affrontare la situazione di crisi che anche il settore del motorsport dovrà fronteggiare nei prossimi mesi. 

I team manager hanno deciso di parlare con una voce sola e per questo hanno costituito un comitato che si è fatto promotore di richieste e proposte. L’obiettivo è quello di avviare un dialogo costruttivo con l’organizzazione del CIV e lavorare tutti insieme per salvaguardare quanto più possibile il regolare svolgimento delle gare.

In ballo non c’è solo la stagione 2020, ma i team sono uniti nell’esigenza di tutelare il futuro del proprio lavoro e quello di tutto il comparto: meccanici, fornitori, addetti alla ristorazione e alla logistica e il resto dell’indotto creato dal movimento. 

LA TUTELA DELLA SALUTE AL PRIMO POSTO

Monitoraggio giornaliero della temperatura dei componenti del team durante il weekend di gara, test sierologici e uso dei dispositivi di protezione individuale come da linee guida del Ministero della Salute. Con questa proposta il comitato mette al primo posto la salvaguardia della salute dell’intero paddock e si rende disponibile a intraprendere ogni inizitiva  imposta dalle nuove necessità. 

LE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO, OBIETTIVO: CONTENERE I COSTI

Il cuore della proposta, articolata sotto forma di questionario, riguarda le modifiche al regolamento. Il comitato chiede all’unanimità di congelare il regolamento al 2019, rimandando al 2021 ogni sperimentazione. Questo consentirebbe di riutilizzare i componenti per due anni e garantirebbe un notevole risparmio. Il team manager sono compatti anche nella proposta di un nuovo modello di gestione degli pneumatici: tutti d’accordo nell’eliminare la gomma da qualifica, mentre sul tavolo è stata messa la proposta di utilizzare il “modello mondiale Superbike” con il pacchetto gomme inserito nei costi dell’iscrizione al campionato. 

Le altre proposte riguardano il limite da imporre per i chilometri tra test pre weekend del giovedì e sessioni private e il prezzo della benzina. 

«Sono stato uno dei promotori di questa iniziativa e sono veramente soddisfatto del lavoro fatto insieme ai miei colleghi. C’è stata grande disponibilità da parte di tutti e ognuno di noi è pronto a fare sacrifici in nome dell’interesse comune. La mia speranza è che a fine giugno si possa scendere di nuovo in pista. In questo momento era importante per i team avviare un dialogo e una collaborazione con la Federazione per portare le nostre proposte ed essere pronti quando tornare a correre sarà possibile. Parlare con una voce sola e farlo con un comitato che raccoglie undici squadre, pronte a schierare 18 piloti sulla griglia, ci consente di rappresentare al meglio le nostre esigenze. Non dimentichiamoci che il CIV per molte persone e per le loro famiglie non è solo uno sport, ma un vero lavoro e una fonte di reddito, senza contare le aziende che lavorano quasi esclusivamente con il motorsport. È per questo che siamo impegnati in prima fila per trovare soluzioni che rispettino le regole, tutelino la salute, ma che ci permettano anche di non perdere la stagione. Se troviamo una soluzione il CIV potrebbe diventare il modello da seguire anche per altri campionati nazionali e internazionali».

L’azienda di Massimo Marchi fornisce alla squadra di Barnabò pedane e accessori racing personalizzati dal 2010. Dalla collaborazione sono nati numerosi pezzi oggi disponibili sul mercato per i ducatisti

Mettere a disposizione dei piloti moto performanti è da sempre l’obiettivo del Barni Racing Team, sviluppare soluzioni innovative per andare incontro alle esigenze di team e piloti è invece la mission di Spider, azienda fondata da Massimo Marchi nel 2004 a Zola Predosa, alle porte di Bologna.

Se all’incontro di queste due realtà aggiungete le parole “passione” e “amicizia” il mix diventa vincente, per entrambi. 

È la storia della collaborazione tra il Barni Racing Team e Spider, azienda che produce pedane, kit di protezione e altri accessori racing. O forse sarebbe meglio dire che è la storia di Marco Barnabò e Massimo Marchi, due professionisti che in 10 anni di lavoro hanno creato un vero e proprio rapporto di amicizia.

Una partnership che ha portato Spider allo sviluppo di soluzioni innovative e personalizzate per il Barni Racing Team, oggi disponibili sul mercato per i possessori di molti modelli Ducati. Pezzi nati dalla competenza maturata in 20 anni di esperienza sui circuiti, dalla creatività, ma anche dalla produzione è realizzata interamente con macchine a controllo numerico.

La crescita di Spider e del Barni Racing team è avvenuta in parallelo, tra vittorie, qualche caduta, e tanti aneddoti che “Barni” e “Spider” ripercorrono insieme.  

«Con Massimo siamo legati da una vera amicizia, oltre che da uno stretto rapporto di collaborazione professionale. Quello che ci unisce è la passione che abbiamo ognuno per il proprio lavoro. A volte mi capita di chiamarlo a orari improbabili perché abbiamo bisogno di una modifica a una pedana o a un altro componente e lui prontamente ci fa avere il pezzo in tempi rapidissimi. Poter contare sull’aiuto di un partner affidabile, competente e veloce significa anche dimostrare ai piloti di saper rispondere alle loro esigenze rapidamente, e questo per un team fa la differenza. Spider da questo punto si vista è un’autentica garanzia».

Massimo Marchi, CEO di Spider Srl

«Posso dire di aver visto crescere il Barni Racing Team e in qualche modo averlo accompagnato in tanti anni di successi. Per la mia azienda è senza dubbio il team punto di riferimento per lo sviluppo di soluzione dedicate alle Ducati. Un esempio? La Panigale V4 R. Abbiamo potuto lavorare con i meccanici a una soluzione facile nel montaggio/smontaggio della pedana e  con un pilota come Michele Pirro che ha dato le sue indicazioni consentendoci di affinare i dettagli. Senza il rapporto con il Barni Racing Team questo non sarebbe stato possibile».

Barni Racing Team – Michele Pirro è il binomio che dal 2015 domina il Campionato Italiano velocità classe Superbike. Vittorie, record, titoli a ripetizione. 

Successi sportivi che si fondano su una stima reciproca non solo professionale, ma anche personale. Pirro e “Barni” sono due amici che hanno rafforzato il legame attraverso la stessa voglia di vincere.

La collaborazione è diventata una vera e propria partnership tra il Barni Racing Team e FIFTYONE Management, azienda che cura l’immagine di Michele Pirro. Una partnership fondata sul desiderio di competere, migliorarsi e crescere insieme, valori riconosciuti e sposati da aziende che hanno deciso di credere e investire in questo binomio per il posizionamento dei loro brand. Tra queste c’è IdealSystem, gruppo cesenate che si occupa di termosverniciatura e sabbiatura guidato da Marco Sfienti. Il logo di Idealsystem è presente sulla Ducati V4 R del Barni Racing Team nel mondiale Superbike. 

«La collaborazione con Pirro e la FIFTYONE management è uno dei cardini della nostra strategia non solo a livello sportivo. L’immagine e i valori che trasmette un pilota di grande valore e coraggio come Michele, i suoi risultati in ambito nazionale e internazionale rappresentano allo stesso tempo un valore aggiunto per il Barni Racing Team e il riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra squadra. Lavorare con Pirro, inoltre, ci consente di aiutare  giovani talenti, come successo con Matteo Ferrari nel 2018 e con Samuele Cavalieri, che nel 2020 tornerà a correre con noi nel CIV».

«Come FIFTYONE management abbiamo deciso di investire nella collaborazione con il Barni Racing Team perchè insieme abbiamo dimostrato di poter raggiungere grandi traguardi e garantire così alle aziende che credono in noi un posizionamento di prestigio in contesti di grande valore. Proprio in un momento difficile come questo diventa fondamentale costruire alleanze che esprimano i valori essenziali per reggere l’urto e cogliere le opportunità che si materializzeranno all’orizzonte.  Quando l’onda del virus COVID 19 sarà passata, l’incertezza e la paura saranno i nemici da battere e solo le aziende più forti, coraggiose e lungimiranti, saranno in grado di ottenere vantaggio competitivo».

Luigi Ronzio – Sport Business Manager FIFTYONE Management

«Scegliere i giusti partner è determinante per affrontare le sfide del futuro e la collaborazione con il team Barni Racing – Ducati è, per FIFTYONE Management, una certezza, basata sulla volontà di tornare a breve ad offrire a tutti gli sponsor che ci supportano una posizione di assoluto prestigio, in cui i valori di coraggio, innovazione, cooperazione e desiderio di contribuire, si concretizzano nei risultati di questo straordinario team».

Barni Racing:

Pubblicato: 24 marzo 2020 in Barni Racing, CIV, News, Superbike

«La provincia di Bergamo resta una delle più colpite dal Coronavirus per questo ho deciso che, nel rispetto tutte le prescrizioni della Regione Lombardia e del Governo, metterò l’ officina al servizio di tutte le persone che lavorano in prima linea per fronteggiare l’emergenza. 
I medici, gli infermieri e i volontari che si spostano in moto e necessitano di assistenza meccanica possono raggiungermi in via Venezia 1, a Calvenzano (BG).
L’accesso al pubblico è limitato nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, ma io continuo a portare avanti l’attività, anche se i miei collaboratori sono costretti a restare a casa. Vedo un grande sforzo da parte di tutta la popolazione per superare questo momento difficile e  anche io voglio fare la mia parte: l’officina è a disposizione per agevolare gli spostamenti su due ruote di chi mette la propria professionalità al servizio degli altri».

Il Barni Racing Team comunica che, viste le condizioni fisiche del proprio pilota e dopo aver sentito anche il parere dei medici, ha deciso di rinunciare a correre nel round 1 del mondiale Superbike. Leon Camier risente ancora dei postumi dell’operazione ai legamenti della spalla sinistra subìta il 24 dicembre 2019 dopo l’infortunio durante i test di Aragon e, nonostante tutti gli sforzi fatti per recuperare ed essere presente all’apertura della stagione 2020, non prenderà parte né alla Superpole né alle gare in programma sabato e domenica.

Marco Barnabò:
«Questa mattina Leon aveva ancora dolore dopo le prove di ieri e correre in queste condizioni era troppo pericoloso. Naturalmente siamo molto dispiaciuti perché essere qui è stato un grande sforzo per noi; quando Leon era tornato in pista a Portimao ero fiducioso che avrebbe potuto recuperare e, anche senza essere al 100%, credevo che correre non sarebbe stato un problema. Vista la situazione dopo le prove libere, però, abbiamo deciso di evitare qualunque possibilità di aggravare la situazione e lasciare che il pilota si ristabilisca al 100% per le prossime gare».

Leon Camier:
«Sono davvero deluso di non poter correre e voglio scusarmi con tutta la squadra. Ho fatto di tutto per essere pronto per questo fine settimana, ma non è stato sufficiente. Ovviamente continuerò a lavorare per essere al 100% nella prossima gara, ma è una valutazione che dobbiamo fare di settimana in settimana. E’ stata una decisione difficile, ma per ora abbiamo deciso che non correre era la cosa giusta da fare».


PROSSIMA GARA

Round 2: 13-15 Marzo 2020 – Qatar Round, Losail International Circuit, Doha (QAT)

Per il Barni Racing Team e il suo pilota Leon Camier si conclude con un 17esimo posto la prima giornata di prove sul circuito di Phillip Island, in Australia, primo appuntamento del mondiale Superbike 2020. Un risultato che certamente non può soddisfare la squadra di Marco Barnabò, ma il pilota britannico ha dovuto fare i conti con le sue condizioni fisiche non ancora perfette e con la mancanza di confidenza sulla Ducati Panigale V4 R causata dei pochissimi chilometri di test effettuati in inverno. A complicare la situazione ci si è messo il meteo ballerino dell’isola di Cowes, dove si trovano i 4,445 km del tracciato: dopo la pioggia caduta nella notte fra giovedì e venerdì, con l’asfalto ancora bagnato, Leon Camier ha preferito restare ai box durante tutto il primo turno di prove libere ed evitare rischi. Nel pomeriggio, con la pista finalmente asciutta, ha poi messo insieme 13 giri siglando il suo miglior tempo (1’32.649) nell’ultimo tentativo lanciato.  

Nelle prove libere di domani mattina (la tarda serata  di venerdì in Italia) Leon e la squadra avranno altri 20 minuti per cercare di  testare le condizioni del pilota in vista della Superpole ( ore 02:15 CET) e della prima gara della stagione che scatterà sabato alle ore 5:00 in Italia. Le gare saranno trasmesse in diretta dal canale Sky Sport Moto GP HD.

Marco Barnabò: «Leon ha molto dolore alla spalla, speravamo che le sue condizioni fisiche gli permettessero di guidare con più tranquillità. Stiamo provando a fare degli adattamenti per fargli prendere confidenza con la moto, ma in questa situazione certamente non sarà facile portare a casa qualcosa di buono».

Leon Camier:

Risultati combinati prove libere P17 (1’32.649)

«Quando sono sceso in pista questo pomeriggio ho capito subito che la spalla non era in buone condizioni. Dopo pochi giri la mia forma fisica non mi consente di mantenere un buon livello di prestazioni e non posso dare il massimo sulla moto. Domani voglio continuare a provare, ma so che non sarà facile guidare».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Sabato, 29 febbraio 2020

00:00 – 00:20 Prove libere 3  

02:15 – 02:40 Superpole 

05:00 Gara 1 


Domenica, 1 marzo 2020

23:30 – 23:45 Warm Up 

02:00 Superpole Race

05:00 Gara 2

Con i due giorni all’Autodromo International do Algarve si chiude per il Barni Racing Team anche la seconda sessione di test invernali del 2020, ultima opportunità di scendere in pista prima del lungo viaggio verso l’Australia per il via della stagione del WorldSBK. 

Favorito da un clima decisamente più mite rispetto alla pioggia di Jerez il team ha potuto lavorare con maggiore intensità e la due giorni portoghese si è rivelata piuttosto movimentata nel box guidato da Marco Barnabò.

Nella prima giornata Sandro Cortese ha proseguito il lavoro iniziato a Jerez testando anche nuovi componenti sulla Ducati Panigale V4 R. Le novità hanno riguardato soprattutto le sospensioni Showa, ma anche la gestione dell’elettronica. Al termine dei suoi 35 giri il pilota tedesco è risultato ottavo con 1’42.936 come miglior prestazione.

Durante la seconda giornata, come programmato,  è stato il turno di Leon Camier. Il britannico è tornato in sella dopo la caduta nei test di Aragon e la successiva operazione alla spalla dello scorso 24 dicembre; per lui una ventina di giri nel pomeriggio senza forzare. Riscontri positivi dalla spalla infortunata e buone sensazioni in sella in vista dell’appuntamento di Phillip Island, dove sono in programma altri due giorni di test (24 e 25 febbraio) prima del via ufficiale del WorldSBK il weekend successivo. 

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«Prima di tutto voglio ringraziare Cortese che in questi due test ci ha dato buone indicazioni sulle componenti che dovevamo provare. E’ stato un peccato aver interrotto proprio quando cominciava a prendere confidenza con la nostra moto. Mi piacerebbe davvero poter continuare a lavorare con lui perchè si è dimostrato un ottimo pilota, ma soprattutto un grande professionista. Dall’altra parte è stato un piacere riabbracciare Camier, che ha un grande bisogno di fare chilometri sulla Ducati. Leon aveva una gran voglia di girare e di testare la reazione della spalla, direi che il suo recupero procede più in fretta del previsto. Ora ci aspetta un grande lavoro a casa per preparare al meglio le moto in vista dell’Australia».

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«E’ bello essere tornati di nuovo in sella, anche se ho sofferto la mancanza di forza e avevo un po’ di dolore quando dovevo appoggiarmi sull’arto. Ho fatto solo una ventina di giri senza forzare e senza prendere rischi, ma le sensazioni sono state positive. Per me è stato importante essere qui a Portimao per verificare non solo la mia condizione fisica, ma anche per dare le prime indicazioni sull’elettronica. Per i test di Phillip Island abbiamo trovato la giusta direzione in cui andare, ma sul setup della moto c’è del lavoro da fare. Il mio obiettivo è presentarmi in Australia al 100% della forma per recuperare il tempo che abbiamo perso». 

Sandro Cortese, #11

«Un grande ringraziamento a Marco e a tutta la sua squadra per avermi dato l’opportunità di lavorare con loro in questi quattro giorni di test, ho trovato un team veramente professionale e di alto livello. Per me guidare una Ducati era un sogno, ora si è trasformato in realtà e devo dire che mi sono sentito subito a mio agio in sella. Due giorni sotto la pioggia e due sull’asciutto mi hanno fatto capire molto della moto. Abbiamo lavorato sul setup e sull’elettronica e il mio tempo sul giro si è abbassato molto durante questi due giorni a Portimao; naturalmente, se ci fosse la possibilità di fare un’altra moto, vorrei poter continuare tutta la stagione con Barni e insieme a Leon. Vediamo cosa ci porterà il futuro, per adesso posso solo ringraziare di nuovo il team». 

Pioggia e freddo hanno condizionato le due giornate di test a Jerez, in Spagna, e il debutto di Sandro Cortese in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Il tedesco ha sostituito l’infortunato Leon Camier che non ha partecipato alla due giorni in Spagna a causa dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra subíto lo scorso dicembre.
Cortese porterà avanti il lavoro anche a Portimao domenica e lunedì prossimi, permettendo al Barni Racing Team di sviluppare alcuni nuove componenti della moto che arriveranno in Portogallo; anche Leon Camier sarà presente al test e cercherà di fare qualche giro sulla sua Ducati per verificare l’avanzamento del suo recupero.
Il primo giorno di test è stato rovinato dalla pioggia che ha continuato a cadere a intermittenza per tutta la giornata e ha messo in difficoltà molti piloti. A causa delle numerose cadute le prove sono state interrotte ben quattro volte con la bandiera rossa. Alla fine Sandro Cortese ha chiuso la giornata con soli 20 giri percorsi.
Qualche raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole nella seconda giornata. Con una pista che si asciugava e i tempi che miglioravano progressivamente, Cortese ha preso maggiore confidenza con la quattro cilindri di Borgo Panigale. Senza mai cercare la prestazione sul giro secco, il tedesco  ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’44.258, piazzandosi quattordicesimo assoluto.  

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«Le condizioni meteo erano davvero difficili, ma in questa fase per noi è troppo importante non interrompere lo sviluppo. Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere. Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Sandro ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia. A Portimao arriveranno alcune nuove componenti da testare, soprattutto sulle sospensioni, per questo gli abbiamo chiesto di proseguire con noi anche in Portogallo e lui ha accettato. Domenica e lunedì ci sarà anche Camier che potrà così testare le sue condizioni fisiche facendo qualche giro».

Sandro Cortese, #11 

«Prima di tutto un grande ringraziamento al Barni Racing Team e a Marco Barnabò che mi hanno dato la possibilità di fare questa due giorni di test a Jerez. Purtroppo il meteo è stato pessimo, ieri abbiamo avuto un’intera giornata di pioggia e anche oggi le condizioni erano miste. Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha.
Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori». 

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 25-26 gennaio: Portimao Winter Test – Autodromo International do Algerve, Portogallo

A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi».