Francesco Bagnaia e il Ducati Lenovo Team vincono la Sprint a Brno, Marc Márquez sul podio in terza posizione

Pubblicato: 20 giugno 2026 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il Ducati Lenovo Team ha vissuto un sabato da protagonista all’Automotodrom Brno: Francesco Bagnaia ha conquistato il successo nella nona Sprint della stagione, mentre Marc Márquez ha terminato la corsa sul podio in terza posizione, a poco meno di otto decimi dal compagno di squadra.

Bagnaia è stato autore di una partenza perfetta dalla terza casella della griglia, prendendo il comando della corsa alla prima staccata. Pecco ha gestito al meglio il consumo della gomma soft, creando un piccolo margine nella parte iniziale e difendendo a denti stretti la prima posizione negli ultimi passaggi. Scattato dalla seconda fila, Márquez è transitato terzo al termine del primo giro. Nelle fasi conclusive, ha provato, senza successo, a superare Ogura per il secondo posto finale.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1º
“Sono contento. Siamo riusciti a restare competitivi già da ieri. Dopo una modifica che non aveva funzionato come avremmo sperato, siamo tornati al set-up di ieri per le qualifiche ed è andato tutto bene. Abbiamo poi deciso di optare per la gomma soft, con l’obiettivo di essere più veloci nei primi 2-3 giri e di gestire il vantaggio nel finale. La strategia ha funzionato, e questo ci dà grande motivazione per domani. Non sono ancora totalmente a mio agio con il set-up, ma amo questa pista e continueremo a lavorare in vista della gara, soprattutto per gestire al meglio il consumo della gomma posteriore”.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Sono contento di questo podio nella Sprint qui a Brno. Vista la quinta posizione in griglia, mi aspettavo una gara più difficile. La prima parte di gara è andata bene: ho faticato un po’ con la gomma posteriore nuova e la scia davanti, perché questo non mi permetteva di staccare dove volevo e mi costringeva a cercare più percorrenza. In questa situazione era facile perdere l’anteriore. Poi, con pista più libera davanti, mi sono trovato molto meglio, ma una volta vicino ad Ogura, è stato impossibile superarlo. Ho provato a prendermela con calma per poi rifarmi sotto, ma all’ultimo giro mi sono reso conto che era troppo rischioso”.

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