
Il Ducati Lenovo Team ha preso parte alla prima giornata di prove al MotorLand Aragón, per quello che è il tredicesimo Gran Premio della stagione. Marc Márquez ha terminato le Practice in terza posizione, mentre Francesco Bagnaia, tredicesimo, dovrà affrontare domani il primo turno di qualifica sul tracciato spagnolo.
Márquez, primo nelle FP1, ha conquistato la prima posizione nelle fasi iniziali delle Practice, mantenendosi al vertice per due terzi di sessione. Nel finale, Marc è tornato primo a nove minuti dal termine, per poi chiudere terzo a soli 38 millesimi dal tempo più veloce di giornata. Bagnaia, ventesimo in mattinata, si è avvicinato alla top 10 nei minuti conclusivi delle Practice. Durante l’ultimo time attack, Pecco, che era proiettato verso una decima posizione finale, è finito lungo all’ultima curva.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“Questa è una pista che mi piace, molto più di tante altre. Oggi ho guidato bene e in maniera costante; è vero che Marco (Bezzecchi) e Alex (Márquez) sono stati più veloci nel time attack, ma l’importante per noi è continuare su questa strada. Sapevamo che il tempo fatto segnare nel primo giro lanciato ci avrebbe garantito la Q2 diretta, quindi abbiamo deciso di non rischiare, concentrandoci invece sulle gomme. Se si vuole lottare per il titolo, è chiaro che su una pista favorevole l’obiettivo non può che essere quello di ottenere il massimo a livello di risultati, o andarci molto vicino, facendo meglio dei nostri diretti rivali”:
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13º
“Mi aspettavo un altro tipo di feeling e di performance qui ad Aragon. È da Silverstone che sto avendo delle difficoltà: è vero che anche nelle gare precedenti non avevo brillato, ma riuscivo comunque a stare nei primi dieci. Stiamo cercando di capire il perché dell’ulteriore mancanza di grip al posteriore. In generale è stata una giornata complessa, in quanto mi sono preso tanti rischi e sono quasi caduto in varie occasioni. Nell’ultimo time attack ho provato a staccare forte, ma ho dovuto allargare la traiettoria, perdendo la possibilità di stare nei primi dieci, che sarebbe sicuramente stato un gran risultato vista la situazione”.


