
Il Ducati Lenovo Team ha ottenuto la vittoria nella quattordicesima Sprint della stagione grazie a Marc Márquez, autore di una prestazione superlativa al Misano World Circuit ‘Marco Simoncelli’. Francesco Bagnaia ha tagliato il traguardo in tredicesima posizione.
Márquez è scattato bene dalla seconda casella dello schieramento, affiancando Bezzecchi e superandolo all’interno alla prima staccata per portarsi al comando della gara. Nella prima metà di gara, Marc è riuscito a portare il suo vantaggio fino a un secondo, tornando a spingere nel finale per evitare il rientro dell’avversario. Bagnaia, quattordicesimo sulla griglia di partenza, ha chiuso al tredicesimo posto dopo aver lottato all’interno di un gruppo composto da sei piloti.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º
“È stata una gara intensa, che è stata decisa principalmente dalla gomma posteriore. Non avevo più provato la mescola media dopo le FP1, ma nel pomeriggio avevo visto che chi l’aveva utilizzata era più costante, e questo mi ha convinto a utilizzarla. Mi sono fidato delle indicazioni di Ducati e a conti fatti abbiamo fatto la scelta giusta. La chiave di volta era conquistare la testa della corsa e spingere nei primi giri, per evitare che Bezzecchi facesse la differenza con la soft, come ad Aragón, e da lì gestire il vantaggio. Credo che dovremo continuare fino a fine stagione a concentrarci nei nostri punti forti, invece che ossessionarci su cosa gli altri fanno meglio di noi. Questa mattina abbiamo tirato fuori il vero potenziale della moto, dopo esserci un po’ risparmiati nel venerdì, e siamo riusciti ad ottenere il massimo”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 13º
“La gara è andata più o meno come ci aspettavamo. Purtroppo non riesco a guidare come vorrei, quindi mi ritrovo a dover dare il massimo con ciò che ho a disposizione. Continuo a non avere feeling e devo guidare in maniera difensiva: la moto spinge tanto in frenata, diventando difficile da fermare. La differenza con gli altri piloti Ducati è evidente a livello di comportamento e prestazioni, ma al momento non siamo ancora riusciti a capire il perché di tutto questo. Possiamo solo continuare a lavorare per cercare di risollevare la situazione”.


