Archivio per la categoria ‘Aruba Racing’

Dopo aver disputato i primi test del 2018 la scorsa settimana a Jerez de la Frontera (Spagna), il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Portimão (Portogallo) per altri due giorni di prove in vista del round d’esordio, fissato tra poco meno di un mese a Phillip Island (Australia). La squadra ha dunque continuato il lavoro iniziato in Spagna per quanto riguarda lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018.

Chaz Davies ha tolto circa mezzo secondo ai propri riferimenti nell’arco dei due giorni per chiudere con un 1’42.542, immediatamente davanti al compagno di squadra Marco Melandri, a sua volta autore di un 1’42.606.

Michael Ruben Rinaldi, portacolori dell’Aruba.it Racing – Junior Team, ha poi continuato il proprio percorso di adattamento alla Panigale R in configurazione Superbike siglando un 1’43.013. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre osserveranno ora una breve pausa per poi dirigersi a Phillip Island per due ulteriori giorni di test ufficiali, in programma il 19 e 20 febbraio in vista del round di apertura il fine settimana successivo.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 
“Dopo Jerez abbiamo dato la priorità alla costanza, che è migliorata per quanto riguarda le principali modifiche introdotte, ma non è ancora ottimale. A parte questo, credo che dobbiamo solamente lavorare di fino sulla ciclistica. C’era molto vento, e in alcuni momenti era difficile anche solo mettere insieme un buon giro. Ci sono state molte bandiere rosse, quindi la mia priorità era evitare una caduta perché il ginocchio e la spalla non sono ancora guariti al 100% e non volevo fare passi indietro nella riabilitazione. Comunque abbiamo raccolto molti dati da analizzare e a Phillip Island avremo degli aggiornamenti da provare nei test ufficiali per fare in modo di avere il pacchetto migliore in vista delle gare”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 
“È stato un test importante anche se un po’ più complicato rispetto a quello di Jerez. Siamo ripartiti dal setup usato in gara, ma con il limite di giri motore abbiamo faticato un po’ di più. La pista è migliorata in alcuni tratti, dove con il nuovo asfalto sono state eliminate le buche, ma purtroppo il vento mi ha creato come sempre qualche problema di stabilità al posteriore in uscita dall’ultima curva e lungo il rettilineo. Comunque la nostra priorità resta la gestione del motore: siamo fiduciosi che con gli aggiornamenti in arrivo per i test in Australia riusciremo a fare un bel passo avanti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) 
“Rispetto ai test della scorsa settimana, siamo partiti da subito con un feeling migliore ma purtroppo alcuni problemi tecnici ci hanno tenuto a tratti ai box quando invece la nostra priorità attualmente è fare chilometri. Inoltre Portimão non è di per sé una pista facile, soprattutto in sella ad una moto per me nuova, quindi ci avrebbe fatto comodo percorrere più giri.  La squadra ha fatto comunque un grande lavoro come sempre. A volte le corse vanno così, quindi guardiamo fiduciosi ai prossimi test per continuare il nostro percorso di adattamento e crescita”.

Dopo due mesi di pausa, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per due giorni di test che hanno di fatto sancito l’inizio della stagione agonistica. La squadra ha sfruttato in maniera intensiva le due sessioni a disposizione, per un totale di 12 ore in pista, effettuando diverse prove e raccogliendo dati importanti per lo sviluppo della Panigale R in configurazione 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove limitazioni di regimi di rotazione del motore.

In particolare, Marco Melandri ha effettuato 132 giri con un miglior tempo personale di 1’39.754. Chaz Davies, al rientro da un infortunio sostenuto proprio sul circuito andaluso lo scorso novembre ed ancora alla ricerca della miglior condizione fisica, ha invece messo a referto 129 giri fermando il cronometro sul tempo di 1’40.704.

Michael Ruben Rinaldi ha poi effettuato i suoi primi test ufficiali con l’Aruba.it Racing – Junior Team, che quest’anno parteciperà a tutte le tappe europee del Campionato Mondiale Superbike. Il giovane italiano ha mostrato progressi costanti, siglando un 1’40.862. I tempi sono stati realizzati con gomme da gara.

Le squadre si dirigeranno ora alla volta di Portimão (Portogallo) per due ulteriori giorni di test, in programma il 28 e 29 gennaio.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“È stato un test tutto sommato positivo, anche se ci resta ancora parecchio lavoro da fare. Sotto alcuni aspetti siamo migliorati, ma dobbiamo ancora progredire. Abbiamo lavorato solo con gomme da gara, e con queste non siamo lontani in termini di distacco, ma è necessario fare un altro passo in avanti. In particolare, dobbiamo concentrarci sull’utilizzo del motore, per il quale puntiamo ad avere alcune novità tecniche prima del debutto in Australia, e sui rapporti del cambio. Sarà interessante comunque provare l’attuale configurazione su una pista diversa come Portimão”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Il ginocchio e la spalla non sono ancora in perfette condizioni dopo l’infortunio di novembre, ma sapevo che fisicamente c’erano margini di miglioramento già prima di salire in moto. Abbiamo svolto buona parte del lavoro e siamo riusciti a provare alcune novità importanti, comprese alcune che avrei dovuto testare già a novembre, con riscontri positivi. Purtroppo non credo che Jerez sia la pista migliore per apprezzare alcune delle modifiche introdotte, da quando hanno rifatto l’asfalto ho faticato un po’ qui. A livello di passo siamo abbastanza vicini, ma dobbiamo migliorare sul giro secco. So dove dobbiamo intervenire, e proveremo a farlo già a Portimão”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Per essere la nostra prima uscita del 2018, è stato un test positivo. C’è tanto lavoro da fare. Innanzitutto, devo ancora imparare molto a livello di guida perché la Panigale R in versione Superbike è molto diversa dalla Superstock. Il distacco comunque non è preoccupante. In questi due giorni abbiamo fatto progressi costanti, ma anche i nostri avversari, ed in questa categoria non ti regala niente nessuno. Possiamo solo migliorare ed è quello che cercheremo di fare a Portimão”.

Dopo due stagioni ricche di soddisfazioni nel Campionato Europeo Superstock 1000 – con il secondo posto al debutto ed il titolo nel 2017 – l’Aruba.it Racing – Junior Team è pronto a sbarcare nel Campionato Mondiale Superbike con Michael Ruben Rinaldi, al quale sarà affidata una Ducati Panigale R.


Il 22enne italiano, che lo scorso anno ha centrato il titolo con la Panigale R in configurazione “stock” in virtù di tre vittorie e cinque podi complessivi, farà così il suo debutto in classe regina dopo aver mosso con riscontri positivi i suoi primi passi con la bi-cilindrica nei test dello scorso novembre. Nel suo anno d’esordio in Superbike, la squadra parteciperà a tutti i round europei, per poi valutare se estendere ulteriormente il proprio impegno agonistico.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21)
“Sono naturalmente molto felice per questa opportunità. Poter continuare a correre, dopo due anni molto proficui, con l’Aruba.it Racing – Junior Team e salire di categoria nel mondiale Superbike, con un’ottima moto ed una squadra molto preparata, è come un sogno che si avvera. Inizieremo la nostra stagione ad Aragon, quindi sfrutteremo il tempo a nostra disposizione per prepararci al meglio. L’obiettivo è innanzitutto quello di imparare il più possibile, migliorando sia la mia guida che il mio metodo di lavoro, ma chiaramente cercheremo anche di metterci in mostra perché abbiamo tutto il necessario per ottenere dei bei risultati”. 

Stefano Cecconi, Team Principal
“Quando, due anni fa, abbiamo deciso di raddoppiare il nostro impegno con la nascita dell’Aruba.it Racing – Junior Team, il nostro obiettivo principale era quello di individuare giovani talenti e dare loro l’opportunità di crescere agonisticamente. Dopo aver centrato il titolo della Superstock 1000 con Michael lo scorso anno, il debutto di pilota e squadra in Superbike non è che la continuazione naturale di questo percorso. Dalla nostra abbiamo l’esperienza accumulata con la squadra ufficiale nelle passate tre stagioni in pista con la Panigale R, il cui potenziale è sotto gli occhi di tutti. Per noi comunque sarà innanzitutto una stagione di apprendimento e crescita, pur mantenendo la consapevolezza di poterci togliere delle belle soddisfazioni”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha terminato le attività in pista per il 2017 con tre giorni di prove a Jerez de la Frontera (Spagna). Sfruttando il meteo favorevole, Marco Melandri ha effettuato 208 giri, portando avanti lo sviluppo della moto in configurazione 2018 e chiudendo con un miglior tempo personale di 1’39.577. Chaz Davies ha invece potuto effettuare solo la prima giornata di prove a causa di una caduta che gli ha procurato un trauma distorsivo-contusivo al ginocchio destro. Il gallese ha potuto mettere a referto soltanto 64 tornate, fermando il cronometro sul tempo di 1’40.630. 

Per l’occasione, i box del team Aruba.it Racing – Ducati hanno anche ospitato Michael Ruben Rinaldi, che ha provato per la prima volta la Panigale R in configurazione Superbike come premio per il titolo del Campionato Europeo Superstock 1000, conseguito proprio a Jerez de la Frontera con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Il pilota italiano ha siglato un miglior tempo personale di 1’40.223. Tutti i tempi sono stati realizzati con gomme da gara. 

La squadra osserverà ora la consueta pausa invernale, per tornare nuovamente in pista il 23 e 24 gennaio a Jerez de la Frontera per i primi test del 2018. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“È stato un test tutto sommato positivo. Ci siamo concentrati sui grandi particolari in funzione del regolamento 2018, senza focalizzarci troppo sul lavoro di fino su assetto e gomme, e siamo riusciti a provare la maggior parte delle novità. Dobbiamo ancora lavorare per ottimizzare motore e cambio con le nuove specifiche, ma abbiamo migliorato il feeling sull’anteriore e la guidabilità in generale. Ho cercato di essere il più costante possibile, in questa fase le buone sensazioni in sella contano di più del miglior tempo. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai test di gennaio”. 

In seguito ad una caduta ad alta velocità sul finire del primo di tre giorni di prove in programma a Jerez de la Frontera (Spagna), Chaz Davies ha dovuto interrompere anzitempo i test con il team Aruba.it Racing – Ducati. Una risonanza magnetica ha infatti evidenziato un trauma distorsivo del legamento collaterale mediale e crociato anteriore del ginocchio destro, con annessa contusione ossea, oltre che ad un trauma contusivo al polso sinistro. 

Il pilota gallese tornerà dunque a casa per un consulto approfondito con lo staff medico di fiducia, in seguito al quale sarà definito un programma di fisioterapia e riabilitazione. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)

“Sfortunatamente, una caduta nella prima giornata di prove ci ha impedito di svolgere la maggior parte del programma previsto. Ora osserverò qualche giorno di riposo assoluto per ridurre l’infiammazione, e lunedì visiterò un fisioterapista sportivo per valutare un programma di recupero. È la prima volta che riporto un infortunio al ginocchio, dobbiamo solo avere pazienza ma spero e credo che potrò ricominciare ad allenarmi nel giro di poche settimane”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Losail (Qatar) per l’ultima gara del Campionato Mondiale Superbike 2017. Chaz Davies, secondo sotto la bandiera a scacchi come in Gara 1, ha così centrato l’obiettivo di chiudere la stagione al secondo posto con 403 punti. Marco Melandri, terzo ieri, ha lottato con problemi di aderenza tagliando il traguardo in sesta posizione. 

Autore di una partenza straordinaria dalla terza fila, Davies ha preso il comando alla prima staccata e dettato il ritmo nei primi passaggi. Dopo un salvataggio spettacolare alla curva 5, il gallese ha gestito la gara dalla seconda posizione anche alla luce del ritiro di Sykes, con il quale era in lotta per la piazza d’onore nella classifica iridata. 

Gara in salita per Melandri, alle prese con problemi di aderenza nel corso dell’intero fine settimana. Il ravennate, che nella sua prima stagione con la Panigale R ha comunque raccolto ben 13 podi (inclusa una vittoria) chiudendo al quarto posto in classifica, ha lottato caparbiamente chiudendo al sesto posto.  

Il team Aruba.it Racing – Ducati coglie l’occasione per ringraziare il Responsabile Progetto Superbike Ernesto Marinelli per il grande lavoro svolto insieme nelle ultime tre stagioni, risultato in 24 vittorie e 73 podi complessivi, e fargli i migliori auguri per il suo futuro professionale. La squadra tornerà in pista dal 22 al 24 novembre a Jerez de la Frontera (Spagna) per i primi test invernali in vista della nuova stagione. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º

“Abbiamo centrato l’obiettivo del secondo posto in campionato, quindi sono molto contento. È stata un’altra gara difficile. Dopo quella che probabilmente è stata la miglior partenza della mia carriera, ho cercato di fare il mio ritmo tenendo d’occhio la posizione di Sykes. Poi però ho rischiato di cadere alla curva 5. È stato come fare un rodeo, ma sono riuscito a restare in sella. Quando ho visto che Sykes si era ritirato, ho semplicemente gestito il gap dal momento che il secondo posto era il miglior risultato possibile per noi oggi. Grazie a Ducati e Aruba.it per il grande lavoro svolto, non vedo l’ora che inizi il 2018”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 6º

“Nonostante il grande lavoro fatto insieme alla squadra in questi tre giorni, non abbiamo trovato grip ed oggi abbiamo dovuto gestire alcune problematiche in più. Non avevo aderenza al massimo angolo di piega, ed anche in rettilineo la moto si muoveva vistosamente e non potevo aprire il gas al 100%. Avrei voluto chiudere la stagione con un risultato diverso ma, guardando il lato positivo, ci siamo tolti delle belle soddisfazioni e ci resta ancora un buon margine di miglioramento. Ora ricaricheremo le batterie per presentarci al meglio ai prossimi test, che saranno molto importanti. Nel 2018 vogliamo essere della partita fino alla fine”. 

Ernesto Marinelli, Responsabile Progetto Superbike

“È stato un weekend molto intenso. Con Chaz siamo riusciti, grazie alla sua incredibile tenacia, a centrare l’obiettivo del secondo posto in campionato, che ci era sfuggito per un soffio lo scorso anno, anche se naturalmente si scende sempre in pista per vincere. È stato un round per me molto speciale, trattandosi della mia ultima gara con la squadra. Ringrazio di cuore Ducati, Aruba ed i ragazzi del team per il grande lavoro svolto, e tutti i ducatisti per aver condiviso con me momenti unici che porterò sempre con me”. 

Sotto i riflettori del circuito di Losail (Qatar), il team Aruba.it Racing – Ducati è salito sul podio con entrambi i suoi piloti in Gara 1 dell’ultimo round del Campionato Mondiale Superbike 2017, con Chaz Davies e Marco Melandri rispettivamente in seconda e terza posizione. 

Nonostante una Superpole più complessa del previsto che ha decretato per entrambi una partenza dalla terza fila, Davies e Melandri hanno mostrato grande carattere, recuperando immediatamente posizioni per portarsi nel primo gruppo di inseguitori. Il gallese si è poi rapidamente issato al secondo posto con una serie di sorpassi spettacolari per poi gestire il margine fino alla bandiera a scacchi, guadagnando così punti preziosi nella lotta con Sykes per il secondo posto in campionato. Melandri, dopo alcune difficoltà nelle fasi iniziali, ha progressivamente recuperato terreno per chiudere in terza posizione, centrando così il suo primo podio in Qatar tra le derivate di serie. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani alle 18:30 locali (CET +2) per la consueta sessione di WUP in vista di Gara 2, con partenza fissata per le ore 21:00. In virtù della griglia invertita, Melandri e Davies scatteranno rispettivamente dalla settima e ottava posizione.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º

“Sono contento perché abbiamo centrato il nostro obiettivo principale, che era quello di guadagnare punti nella lotta per il secondo posto in campionato. Non è stata una gara facile però. Penso che abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile con il pacchetto a nostra disposizione. Si è trattato di gestire alcune problematiche. Abbiamo faticato molto con il grip, sia in ingresso che in uscita di curva, e ci mancava un po’ di agilità. Comunque abbiamo chiuso al secondo posto e siamo contenti per i 20 punti messi in cascina. Abbiamo anche raccolto dati importanti per migliorare a livello di elettronica, soprattutto con il freno motore. Dobbiamo restare concentrati e speriamo di fare altri passi avanti in vista di Gara 2”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 3º

“Sono contento, perché non penso avremmo potuto fare di più oggi. Dopo la Superpole non avrei saputo cosa aspettarmi, ma la squadra ha fatto un grande lavoro e siamo riusciti a fare un bel passo avanti con il setup per la gara, dove non ero al 100% ma per lo meno sono stato in grado di guidare vicino al limite. Ad inizio gara ho faticato, mi mancava grip al posteriore. La moto si muoveva molto e non riuscivo ad essere abbastanza incisivo. Ho cercato di compensare con l’anteriore, riuscendo a recuperare un po’ di terreno, ma sul finale la gomma era molto usurata ed ho preferito non prendere rischi inutili. È un podio che ci dà morale. Proveremo a migliorare ancora per chiudere in bellezza domani”.

Stefano Cecconi, AD Aruba e Team Principal

“Viste le difficoltà incontrate prima della gara, siamo contenti del risultato. I piloti e la squadra hanno reagito molto bene, raccogliendo un doppio podio che ci lascia soddisfatti, anche se non al 100% perché l’obiettivo resta sempre quello di lottare per la vittoria. Faremo del nostro meglio per rifarci domani”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in azione sul circuito di Losail (Qatar), teatro dell’ultima tappa del Campionato Mondiale Superbike, nonché l’unica che si disputa in notturna. Chaz Davies e Marco Melandri sono usciti in pista sotto i riflettori dopo il tramonto, facendo registrare rispettivamente il quarto e settimo tempo nella classifica combinata. 

Entrambi i piloti hanno sfruttato le due sessioni di prove libere per effettuare il consueto lavoro sul setup in vista delle gare, che per la prima volta si disputeranno di venerdì e sabato. Davies, terzo nella FP1, ha limato circa quattro decimi ai propri riferimenti fermando il cronometro sul tempo di 1’58.136, che lo colloca provvisoriamente in quarta posizione a +0.470 dal miglior tempo di giornata. Melandri ha invece fatto registrare un miglior tempo personale di 1’58.671, migliorandosi di oltre mezzo secondo rispetto alla FP1 e chiudendo in settima posizione (+1.005).

Entrambi i piloti hanno così guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani alle 16:20 locali (CET +2) per la terza ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1, con partenza fissata per le ore 21:00. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’58.136 (4º)

“In generale sono piuttosto soddisfatto. Stiamo seguendo il programma, lavorando sull’assetto con un occhio di riguardo alle gomme a disposizione, che abbiamo portato a distanza di gara. Siamo riusciti ad essere costanti, che è la cosa più importante, ma ci manca ancora qualcosa con gomme nuove, soprattutto nei primi due settori. Abbiamo fatto alcuni aggiustamenti che si sono rivelati positivi, semplicemente non abbiamo avuto tempo per effettuare un’ultima modifica prima del ‘time attack’. Penso che stiamo andando nella direzione giusta, siamo tutti abbastanza vicini e mi aspetto due gare molto divertenti”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – 1’58.671 (7º)

“Nonostante i passi avanti fatti di recente, quella di oggi stata una giornata un po’ più complessa del previsto. Il grip non era male all’inizio ma, con l’aumento dell’umidità, nel secondo turno di prove abbiamo patito qualche problema di aderenza sia all’anteriore che al posteriore. Ora analizzeremo nel dettaglio i dati e studieremo alcune sostanziali modifiche di assetto in vista di domani. La FP3 sarà molto importante a questo proposito. Sono fiducioso che riusciremo a trovare le migliori sensazioni in vista di Superpole e Gara 1”. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a far tappa in Qatar per l’evento di chiusura del Campionato Mondiale Superbike 2017. La pista di Losail, alle porte di Doha, accenderà come di consueto i riflettori per due spettacolari gare in notturna, che quest’anno si terranno venerdì e sabato. Nella suggestiva cornice del deserto, Chaz Davies e Marco Melandri sono pronti a dare spettacolo per raccogliere gli ultimi punti iridati a disposizione. 

Il gallese, che lo scorso anno realizzò in Qatar una spettacolare doppietta, ha come obiettivo dichiarato il secondo posto in campionato. Attualmente, Davies è a pari punti con Sykes nella classifica iridata, ma può contare su un maggior numero di vittorie. Melandri, rincuorato dalla competitività mostrata a Jerez al netto di alcuni problemi tecnici, è determinato a sfatare il tabù che non lo ha ancora visto salire sul podio in Qatar e chiudere la stagione in crescendo. 

Alla vigilia del tredicesimo round, Davies (363 punti) e Melandri (301 punti) sono rispettivamente 2º e 4º nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista giovedì alle 17:45 (CET +2) per la prima sessione di prove libere. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 

“Sono carico in vista dell’ultimo round. Mi piace correre in notturna sotto i riflettori, perché crea un’atmosfera particolare. Negli ultimi due anni, la Panigale R si è rivelata molto competitiva in Qatar. Abbiamo fatto progressi costanti su questo tracciato, e lo scorso anno siamo finalmente riusciti ad avere un passo di gara davvero buono, che ci ha consentito di fare una doppietta. Nonostante questo non siamo riusciti a centrare il secondo posto in campionato perché ci eravamo presentati in lieve svantaggio, ma questa volta siamo alla pari quindi sarà divertente. Non vedo l’ora di affrontare quest’ultima sfida e sono pronto a dare battaglia. Vogliamo finire la stagione con una prestazione maiuscola”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 

“Quello di Losail, secondo me, è uno dei tracciati più belli in calendario, e si addice abbastanza alle mie caratteristiche di guida. È una pista veloce, scorrevole, con molte curve da raccordare. Correre di notte, poi, crea un’atmosfera speciale, anche se a livello di approccio non cambia molto. Mi aspetto di essere competitivo, anche perché il tracciato ha alcune caratteristiche in comune con Jerez, dove siamo stati molto veloci. Ad ogni gara cresce la mia intesa con la Panigale R, ed ho tanta rabbia agonistica dopo l’ultimo round. Voglio chiudere con una prestazione degna di nota, anche per far capire ai nostri rivali che il prossimo anno saremo della partita dall’inizio alla fine”. 

Nel round decisivo del Campionato Europeo Superstock 1000, in scena a Jerez de la Frontera (Spagna), l’Aruba.it Racing – Junior Team si è aggiudicato il titolo con Michael Ruben Rinaldi. L’italiano ha così coronato una stagione vissuta da protagonista, nel corso della quale si è aggiudicato 3 vittorie e cinque podi complessivi. 


Partito dalla quinta fila, Rinaldi ha rapidamente recuperato terreno per portarsi nel gruppo di testa. Dopo aver accusato un problema al freno anteriore in seguito ad un contatto, l’italiano ha poi saputo gestire sapientemente il margine in classifica chiudendo al sesto posto e laureandosi campione con 8 punti di vantaggio sul più diretto degli inseguitori. 

Mike Jones, quarto al traguardo, si è invece confermato come miglior esordiente in una stagione chiusa in netta crescita. Dopo la pausa estiva, l’australiano ha costantemente lottato per il podio chiudendo al quinto posto in campionato con 85 punti complessivi.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 6°
“Sono felicissimo per questo titolo. Nelle ultime gare abbiamo faticato a trovare il giusto feeling, ma ieri abbiamo ritrovato la strada. Siamo partiti dalla quinta fila ma sono riuscito a portarmi nel primo gruppo abbastanza in fretta. Un contatto con un altro pilota ha danneggiato il freno anteriore ed ho perso un po’ di terreno, ma siamo riusciti comunque a centrare il nostro obiettivo. Ringrazio tutta la squadra, che ha lavorato duramente dietro le quinte per mettermi nelle condizioni di vincere, e le persone che mi vogliono bene. È stata una battaglia durissima, ed emergere vincitori rappresenta una soddisfazione enorme. Il mio obiettivo è correre in Superbike nel 2018 e questa vittoria è un tassello importante per il mio futuro. Ora però voglio godermi questo momento”. 

Mike Jones (Aruba.it Racing – Junior Team #57) – 4°
“L’ultima tappa della stagione ha coinciso con un’altra bella gara. Abbiamo lottato per il podio fino alla fine, chiudendo al quarto posto e centrando l’obiettivo di finire il campionato tra i primi cinque. È stata una stagione incredibile, nella quale ho imparato molto, e sono davvero grato alla squadra per l’opportunità che mi ha concesso. Correre in Europa da esordiente non è stato facile, quindi penso che abbiamo raccolto buoni risultati e soprattutto costruito un’ottima base per il futuro. Credo di aver provato a me stesso di avere il potenziale per lottare per la vittoria, e spero di avere una possibilità di riprovarci l’anno prossimo”.

Piero Guidi, Team Manager
“Siamo felicissimi di aver conseguito il titolo al termine di una stagione estremamente combattuta. Ringrazio tutta la squadra, che ha lavorato davvero duramente per raggiungere questo risultato. Complimenti a Michael, che dopo aver già mostrato le sue potenzialità nel 2016 è riuscito a portare il suo talento a maturazione, e a Mike, che non si è arreso dopo le difficoltà iniziali ed ha chiuso il campionato in crescendo”. 

Stefano Cecconi, AD Aruba e Team Principal
“Dopo aver sfiorato il titolo un anno fa al nostro debutto nella categoria, non c’era modo migliore di rifarci che centrando l’obiettivo proprio qui a Jerez al termine di una stagione ricca di soddisfazioni ed emozionante fino all’ultimo metro. Grazie a Michael, Mike, e tutto il team per il grande impegno profuso, è un risultato che ci rende davvero orgogliosi!”.