Archivio per la categoria ‘Aruba Racing’

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Dopo due giorni di prove ad Aragon (Spagna) la scorsa settimana, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Jerez de la Frontera con Chaz Davies e Marco Melandri per gli ultimi tre giorni di test del 2016.
Entrambi i piloti hanno avuto modo di effettuare prove comparative e valutare diversi aggiornamenti di motore, elettronica e ciclistica approntati per la Panigale R, incluso un nuovo forcellone, sia in assetto da qualifica che da gara. Il peggioramento delle condizioni meteo nel corso dell’ultima giornata ha poi consentito sia Davies che Melandri di compiere diversi giri in condizioni di pista bagnata, verificatesi raramente nel corso del campionato.
Davies e Melandri hanno percorso rispettivamente 184 e 161 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista il 24 e 25 gennaio a Jerez de la Frontera (Spagna) per i primi test del 2017.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’39.116
“Sono stati dei test positivi. Siamo stati anche abbastanza fortunati con il meteo, e soprattutto siamo stati veloci, migliorando i nostri tempi sul giro nonostante la moto non fosse radicalmente diversa rispetto al passato. Abbiamo fatto progressi significativi sul passo rispetto ai test dello scorso inverno ed al weekend di gara. Non ero mai sceso sotto il muro di 1’40 a Jerez mentre questa volta ho fatto un 1’39.1 al giovedì, e penso che ci restino ancora 4 o 5 decimi da limare qua e là. Nel corso dell’ultimo giorno abbiamo fatto diversi giri sul bagnato, raccogliendo indicazioni utili anche se qui le condizioni della pista cambiano molto in fretta. Ora continueremo a lavorare sugli aggiornamenti ed il bilanciamento, ma la base è solida”.
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Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’39.694
“Sono contento di come sono andati questi test. Abbiamo provato diverse novità per la moto del 2017 con riscontri interessanti, anche se restano alcune verifiche da fare, soprattutto sul bagnato. Ogni giorno mi sento più a mio agio sulla Panigale R. Abbiamo un buon passo e non siamo lontani dai primi. Mi manca ancora qualcosa sul giro secco e fatichiamo leggermente con gomme nuove, ma il carattere della moto mi piace molto in generale. La priorità ora è scoprire tutte le potenzialità dell’elettronica, che è molto evoluta. Durante la pausa continuerò ad allenarmi duramente ed a gennaio inizierò a fare le prime simulazioni di gara per essere pronti a Phillip Island. Non sarà facile, ma non vedo l’ora di cominciare”.

A poco più di due settimane dal gran finale del Campionato Mondiale Superbike in Qatar, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Aragon (Spagna) per due giornate di test di preparazione in vista della stagione 2017. Le prove hanno anche coinciso con il debutto della squadra nel suo nuovo organico, con Marco Melandri ad affiancare Chaz Davies nei box. 

Entrambi i piloti hanno avuto modo di effettuare prove comparative e valutare diversi aggiornamenti di motore, ciclistica ed elettronica approntati per la Panigale R, con riscontri positivi. Per quanto riguarda Melandri, inoltre, è stato finalizzato il lavoro sull’ergonomia e la posizione in sella, sostanzialmente già definite a Valencia un mese fa con il test team. 

Davies e Melandri hanno percorso rispettivamente 106 e 118 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 23 al 25 novembre a Jerez de la Frontera (Spagna) per gli ultimi test del 2016.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’50.4

“Per questo test avevamo una lista di aggiornamenti da provare. Abbiamo trovato conferme per quanto riguarda la nuova forcella, ed abbiamo valutato anche un nuovo serbatoio per migliorare l’aerodinamica ed alcune novità di elettronica. Naturalmente è ancora presto per tirare le somme e abbiamo appena iniziato a lavorare sul nuovo pacchetto, ma sono abbastanza fiducioso che stiamo procedendo nella giusta direzione. Non ho girato con il mio assetto preferito ed ho provato solo una gomma morbida sul finale della sessione, quindi i tempi probabilmente avrebbero potuto essere più bassi, ma non era questa la nostra priorità. Ora andremo a Jerez, una pista molto diversa, per fare ulteriori valutazioni e capire meglio il nostro potenziale”. 

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) 1’50.7

“È stato emozionante salire sulla moto con i colori ufficiali e fare il primo test con la mia nuova squadra. Sono stati due giorni impegnativi ma molto proficui. Ho ritrovato subito le sensazioni in sella, e tutto sommato non siamo lontani dai primi, soprattutto come passo. Dobbiamo migliorare ancora, com’è naturale che sia, ma abbiamo un’idea precisa delle aree sulle quali dobbiamo lavorare. Fatichiamo ancora un po’ in fase di frenata, pur avendo migliorato tanto sotto questo aspetto oggi, e devo ancora sfruttare al meglio le mie caratteristiche di guida. Comunque la moto nell’insieme mi piace già molto, dal motore alla ciclistica, ed anche fisicamente sto tornando a buoni livelli. Sicuramente il trend è positivo. Nei prossimi test dovremo definire un paio di aggiornamenti, ma possiamo cominciare a lavorare sui dettagli”. 

Dopo aver vinto Gara 1 per distacco, Chaz Davies ha fatto il bis sotto i riflettori in Qatar, teatro dell’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike 2016. L’undicesima vittoria stagionale (e sesta consecutiva) ha incoronato il gallese come pilota più vincente dell’anno. A testimoniare il suo status di protagonista assoluto, Davies ha chiuso la stagione con anche il maggior numero di giri veloci in gara (10).  

Secondo alla partenza, Davies si è portato al comando fin dal primo giro per poi prendere progressivamente margine sugli inseguitori, capitanati da Sykes. Nel corso dell’ottavo passaggio la gara veniva però interrotta dalle bandiere rosse a causa di olio in pista, azzerando di fatto i distacchi. Alla ripartenza, con distanza ridotta a 10 giri, Davies ha imposto nuovamente il proprio ritmo, vanificando sul finale la rimonta di Rea prima che il campione 2016 cedesse la seconda posizione in gara e campionato al compagno di squadra Sykes. 

Dopo aver disputato il WUP, chiuso con il quattordicesimo tempo, Davide Giugliano non è invece stato dichiarato idoneo a prendere parte alla gara a causa del peggioramento delle condizioni della spalla destra già infortunata in Germania e danneggiata nuovamente in seguito ad un contatto all’inizio di Gara 1. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Fare doppietta qui, una pista sulla quale abbiamo faticato nel 2015, testimonia quanto siamo riusciti a migliorare il pacchetto. Prima delle bandiere rosse stavo semplicemente cercando di gestire il margine, ma dopo la ripartenza la gara è stata breve ed intensa. Facevo fatica a vedere la mia tabella e non guardavo i maxi-schermi, quindi non sapevo veramente quanto vantaggio avessi. Quando ho visto che Rea stava rimontando, ho spinto un po’ di più e fatto tutto il possibile per portare a casa un’altra vittoria. È un risultato dolceamaro, perché non è stato sufficiente a farci chiudere la stagione al secondo posto, ma un po’ me lo aspettavo. Siamo stati i più veloci in pista dopo la pausa estiva; dobbiamo continuare a crescere, iniziare il prossimo campionato in questo stato di forma ed essere il più costanti possibile per portare a casa il trofeo più prestigioso. Grazie a tutti per il sostegno!”

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 

“Con la spalla ancora in fase di guarigione, sapevo che ogni genere di colpo avrebbe potuto riacutizzare il problema ai tendini ma volevo comunque provare a finire bene la stagione. Purtroppo una botta presa proprio quando ero sotto sforzo ha aggravato la situazione. Non c’era un modo più triste per salutare la squadra e Ducati, ma rimangono comunque tanti bei ricordi. Penso che tutti e due, il pilota e la moto, siano cresciuti insieme in questi anni. Ho raccolto tanti insegnamenti, ed è stata un’avventura intensa perché credo che avere me come pilota dia emozioni nel bene e nel male. Voglio fare un ringraziamento speciale a miei meccanici, che hanno sempre lavorato fino a tardi per mettermi nelle condizioni migliori. Grazie anche a tutta la squadra e Ducati, che mi hanno sempre fatto sentire la loro stima svolgendo un grande lavoro. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti!”

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal

“C’è un po’ di amarezza per il finale beffardo che ha relegato Chaz al terzo posto nonostante sia stato lui il pilota più vincente in stagione, ma non possiamo certo essere insoddisfatti. Questo campionato ci ha regalato grandi soddisfazioni e siamo certi di essere pronti per centrare finalmente il bersaglio grosso. Dispiace molto per Davide, che ha pagato a caro prezzo l’infortunio in Germania e non è riuscito a chiudere con un risultato in linea con il suo potenziale. A lui i nostri migliori auguri”.

Gara 1 del tredicesimo ed ultimo round del Campionato Mondiale Superbike, disputata in notturna sul circuito di Losail in Qatar, ha visto il team Aruba.it Racing – Ducati salire nuovamente sul gradino più alto del podio con Chaz Davies. Il pilota gallese, alla quinta vittoria consecutiva e decima stagionale con la Panigale R, ha piegato la resistenza del campione 2016 Rea passando per primo sotto alla bandiera a scacchi con quattro secondi di vantaggio al termine di un lungo duello. 

Partito dalla terza posizione, Davies è stato protagonista di un ottimo spunto, prendendo il comando già alla prima curva e dando lo strappo decisivo dopo l’undicesimo giro per poi difendere la posizione fino alla fine. Ad impreziosire una gara già di per sé memorabile, il giro veloce siglato nel secondo passaggio in 1’57.371. 

Gara sfortunata per Davide Giugliano che, partito dall’undicesima casella dopo aver superato la Superpole 1, è stato penalizzato nel corso del primo giro da un contatto che ha riacutizzato il dolore alla spalla destra infortunata, mandandolo poi momentaneamente fuori pista. Rientrato in ventiduesima posizione, il pilota italiano è risalito fino alla zona punti facendo registrare tempi interessanti salvo poi essere costretto a rientrare ai box a causa delle condizioni della spalla. 

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani alle 17:30 locali per il WUP in vista di Gara 2. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Dopo delle buone prove e qualifiche, ero fiducioso di poter fare un bel risultato. Oggi tutto ha funzionato alla perfezione e rispetto al 2015 la nostra moto è molto più competitiva qui, specialmente in rettilineo. Arrivare a quota 10 vittorie in stagione è incredibile. Abbiamo raddoppiato il bottino rispetto allo scorso anno. Sono molto felice e ringrazio di cuore la squadra. In gara ho semplicemente cercato di restare concentrato e gestire le gomme, e quando il grip è diminuito ho provato a dare uno strappo per staccare definitivamente Rea. Non sarà facile recuperare 7 punti a Sykes, ma credo che io e Johnny abbiamo dimostrato di avere qualcosa in più fin qui e ce la giocheremo nuovamente domani. Penso che sarà necessario vincere ancora, ma in ogni caso ci sarà da lottare fino all’ultimo”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) Rit. 

“Purtroppo alla partenza mi sono toccato con un altro pilota, accusando un brutto colpo alla spalla destra. Dopo poche curve, a causa del dolore, ho perso per un attimo il controllo della moto prendendo un brutto scossone, e sono finito fuori pista. Una volta rientrato, ho rimontato fino a che ho potuto, ma ad un certo punto praticamente non avevo più forza ed ho dovuto fermarmi. Peccato perché, nonostante non fossimo riusciti a fare molti giri, oggi eravamo sicuramente più competitivi. Tempi alla mano, potevamo fare bene. Ora cercheremo di rimetterci in sesto per fare una buona gara domani”.

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike

“Complimenti a Chaz che ha raccolto un’altra straordinaria vittoria su un tracciato teoricamente non tra i più favorevoli a noi a causa del lungo rettilineo; segno che, oltre ovviamente al grande stato di forma del pilota, il lavoro svolto da tutta la squadra ed il Reparto Corse procede nella giusta direzione. Dispiace per Davide, che aveva fatto un buon passo avanti in vista della gara ma sfortunatamente ha preso un altro forte colpo proprio alla spalla già infortunata in Germania. Speriamo che le sue condizioni migliorino domani perché avevamo i presupposti per fare bene con entrambi i nostri piloti”.

La prima giornata di prove del tredicesimo ed ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike, di scena in notturna in Qatar, ha visto il team Aruba.it Racing – Ducati imporsi in vetta alla classifica dei tempi con Chaz Davies. Il pilota gallese, vincitore di cinque delle ultime sei gare e reduce da due doppiette consecutive, ha confermato la propria competitività anche sul tracciato di Losail siglando il miglior tempo in 1’57.712. Competitivo già dalla FP1, chiusa al secondo posto, Davies ha lavorato in ottica gara con riscontri incoraggianti anche dal punto di vista del ritmo, per poi dare lo strappo decisivo nei minuti finali con gomma nuova.

Venerdì in salita, invece, per Davide Giugliano. Ottavo al termine della prima sessione di prove, il pilota romano non ha trovato il feeling ottimale in sella alla sua Panigale R e, nonostante un miglioramento di circa mezzo secondo nell’arco della giornata, ha chiuso al tredicesimo posto. La classifica combinata particolarmente corta lo lascia comunque ben sperare per la Superpole 1.  

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista domani alle 15:30 locali per la terza ed ultima sessione di prove libere in vista di Superpole e Gara 1. 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Apparentemente abbiamo trovato da subito la stessa competitività che ci ha contraddistinto a Jerez, portandoci dietro le stesse buone sensazioni anche qui in Qatar. Siamo stati abbastanza veloci nelle stesse condizioni atmosferiche che dovremmo incontrare in Gara 1, quindi siamo fiduciosi. La pista è migliorata a poco a poco nell’arco della giornata, e sul finale in realtà non sono riuscito a fare un giro perfetto con il grip in progressivo aumento, ma è stato comunque sufficiente. In generale il pacchetto funziona a dovere ed abbiamo un buon passo, anche se cercheremo di limare un altro paio di decimi prima di domani. Abbiamo anche studiato a dovere le gomme a disposizione, e sappiamo cosa utilizzeremo per la gara”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 13º

“Purtroppo abbiamo vissuto un venerdì in salita. Il primo turno tutto sommato non è andato male, anche se dovevamo ancora adattare il setup alle mie esigenze. Nella FP2 invece non siamo riusciti a trovare le giuste sensazioni in sella e, a causa di diversi inconvenienti, non siamo stati in grado di fare molti giri. La classifica corta, poi, non ci ha aiutato. Non ci arrendiamo di certo, e studieremo nel dettaglio i dati per fare le giuste modifiche in vista della gara di domani. Fisicamente sto meglio, e voglio dare il massimo per risalire la classifica e sfruttare il potenziale a nostra disposizione”.

Programma del weekend (CET +2):

Sabato

15:30 – 15:45 SBK Free Practice 3

17:30 – 17:45 SBK Superpole 1

17:55 – 18:10 SBK Superpole 2

20:00 SBK Gara 1

Domenica

17:30 – 17:45 SBK Warm-up

21:00 SBK Gara 2

Reduce da due doppiette consecutive ottenute con Chaz Davies a Magny-Cours (Francia) e Jerez de la Frontera (Spagna), il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a far tappa in Qatar per l’evento di chiusura del Campionato Mondiale Superbike 2016. La pista di Losail, alle porte di Doha, accenderà come di consueto i riflettori per due spettacolari gare in notturna, le uniche della stagione. 

 

Chaz Davies, vincitore di cinque delle ultime sei gare, cercherà di estendere ulteriormente la striscia positiva di risultati che lo ha visto imporsi come protagonista indiscusso del campionato dopo la pausa estiva. Per il pilota gallese, l’obiettivo è quello di chiudere la stagione al secondo posto in classifica (dal quale attualmente lo separano 19 punti). Davide Giugliano, dopo due round difficili a causa di un infortunio alla spalla destra, è ottimista riguardo alle proprie condizioni fisiche e determinato a risalire sul podio per sigillare il suo triennio con i colori del team nel miglior modo possibile.

 

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 3º (395 punti)

“Siamo giunti all’ultimo round, ma sinceramente parte di me vorrebbe che la stagione in realtà fosse appena iniziata, visti i risultati che abbiamo ottenuto di recente. Siamo arrivati un po’ tardi alla festa, ma dobbiamo guardare avanti. Lo scorso anno siamo stati abbastanza competitivi in Qatar, centrando il secondo posto in Gara 2, e quest’anno abbiamo qualche cavallo in più che dovrebbe aiutarci nel lungo rettilineo. Correre di notte poi è sempre divertente. Ci restano 19 punti da recuperare per il secondo posto. Penso che la lotta al vertice avrà qualche protagonista in più rispetto alle gare passate, e nelle corse tutto può succedere. Quindi, perché no? Noi dobbiamo solo provare ad ottenere gli stessi risultati delle ultime gare, e poi faremo i conti” .

 

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 6º (197 punti)

“Vado in Qatar in condizioni fisiche migliori rispetto a Jerez. Ho continuato il programma di fisioterapia, e in settimana sono riuscito a girare forte e con continuità in allenamento con il motard, nonostante abbia ancora dolore ovviamente. Quello del Qatar è un tracciato molto scorrevole, teoricamente meno duro per la spalla rispetto ai precedenti, e sicuramente mi piace molto come layout. Lo scorso anno ero ai box per infortunio, ma all’esordio nel 2014 avevamo ottenuto la pole position. In gara avevamo sofferto un po’ in termini di velocità di punta, ma da allora la Panigale R è migliorata molto sotto questo aspetto. La priorità per me sarà salutare la squadra con due belle gare, anche se di ricordi belli ne abbiamo già tanti, soprattutto per il grande lavoro svolto sulla moto in questi anni”.

 

 

Informazioni Circuito:

 

Paese: Qatar

Nome: Losail International Circuit

Lunghezza:  5.380 km

Pole position: a destra

Distanza da percorrere: 17 giri/91.460 km

 

PRIMATI:

Record del circuito – Sykes (Kawasaki) 1’56.821 (2015)

Best lap – Sykes (Kawasaki) 1’57.317 (2015)

 

 

Informazioni Piloti:

 

Chaz Davies

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 7

Età: 29 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)

Gare SBK: 125

Vittorie SBK: 18

Podi SBK: 47

 

Davide Giugliano

Moto: Ducati Panigale R

Numero di gara: 34

Età: 26 (Nato il 28/10/1989 a Roma, Italia)

Gare SBK: 112

Vittorie SBK: –

Podi SBK: 14

 

 

Programma del weekend (CET +2):

 

Venerdì

17:45 – 18:45 SBK Free Practice 1

21:00 – 22:00 SBK Free Practice 2

 

Sabato

15:30 – 15:45 SBK Free Practice 3

17:30 – 17:45 SBK Superpole 1

17:55 – 18:10 SBK Superpole 2

20:00 SBK Gara 1

 

Domenica

17:30 – 17:45 SBK Warm-up

21:00 SBK Gara 2

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Dopo un weekend memorabile, con due vittorie in gara da parte di Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati ha preso parte ai test ufficiali DWO sul tracciato di Jerez de la Frontera (Spagna). Le prove sono state utili sia per valutare alcuni aggiornamenti di elettronica in vista del gran finale in Qatar che per provare novità per quanto riguarda sospensioni e gomme in ottica 2017.
Davies e Giugliano hanno percorso rispettivamente 63 e 50 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione.
Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’41.563
“La priorità di oggi era seguire il programma, non abbiamo fatto tantissimi giri né cercato il tempo, concentrandoci sulla valutazione di una serie di componenti per il finale di stagione ed il 2017. Abbiamo provato alcuni aggiornamenti per quanto riguarda le sospensioni, ed anche piccole novità di elettronica, con riscontri positivi in entrambi i casi. In aggiunta, abbiamo valutato un paio di soluzioni nuove di pneumatici. La pista era più scivolosa rispetto al weekend di gara perché le temperature sono salite ulteriormente, ma è stata comunque una giornata produttiva. Abbiamo fatto il nostro miglior giro nelle ore più calde, quindi lasciamo Jerez con il sorriso”.
Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 1’42.247 
“Tutto sommato è stato un test positivo. La nostra priorità era migliorare il setup rispetto al weekend di gara per riuscire ad essere più veloci e costanti con temperature elevate, quando il grip è inferiore. Siamo riusciti a migliorare abbastanza i nostri riferimenti, anche senza cercare il tempo e lavorando a lungo con gomme usate. La spalla continua a impedirmi di guidare come vorrei, ma abbiamo fatto un passo avanti. Ci manca ancora qualcosa in termini di stabilità al posteriore per permettermi di curvare più velocemente e sfruttare la velocità di percorrenza, e lavoreremo su questo in Qatar per chiudere l’anno su una nota positiva”.

L’Aruba.it Racing – Junior Team è sceso in pista a Jerez de la Frontera (Spagna) per l’ultimo appuntamento della Superstock1000 FIM Cup. Con il titolo in palio e sette punti di vantaggio alla vigilia, la domenica di gara ha riservato un destino amaro a Leandro Mercado.  L’argentino è infatti stato penalizzato da problemi tecnici sia nel WUP che durante la corsa, dove è stato costretto a ritirarsi nel corso del giro di formazione. Mercado ha chiuso dunque la stagione al secondo posto, a quattro punti dal vincitore nonostante una vittoria in più all’attivo.  

La squadra ha comunque preso parte alla gara con Michael Ruben Rinaldi. Il rookie italiano, partito dalla sesta posizione, ha lottato nel gruppo di testa nelle fasi iniziali per poi perdere suo malgrado terreno per evitare un pilota caduto. Ottavo al traguardo, Rinaldi ha chiuso la stagione al sesto posto assoluto in classifica (secondo tra gli esordienti). 

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 8º

“Speravo di fare di più, ma in questo round abbiamo faticato con gomme usate sia in prova che in gara. Siamo anche stati un po’ sfortunati perché Guarnoni è caduto davanti a me e per evitarlo ho dovuto chiudere il gas, perdendo posizioni ed il contatto con i primi. Siamo stati competitivi ovunque quest’anno, anche se in gara non abbiamo sempre concretizzato il potenziale e raccolto i frutti del nostro lavoro. Ho pagato un po’ l’inesperienza, ma il bilancio è positivo e ringrazio tutta la squadra per il grande supporto”. 

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – Rit.

“Perdere il titolo così è duro da accettare. Da pilota vorresti sempre giocarti una chance in pista, e non avere l’opportunità di farlo fa male. Ad ogni modo mi considero un lottatore, sono abituato a superare le avversità, e non mi arrenderò. Ho vinto più gare di chiunque altro in questa stagione, in ogni condizione, ma purtroppo non è stato sufficiente. Lo sport a volte è anche questo, quindi guardo avanti senza rimpianti, ringraziando tutto il team”. 

Piero Guidi, Team Manager

“È stata una domenica amara. Dopo essere stati in testa alla classifica per la maggior parte della stagione, non siamo riusciti a difendere la leadership lottando sul campo. A prescindere, Tati ha fatto una stagione eccezionale confermando la propria velocità e professionalità. Michael ha dimostrato un grande potenziale, ma un pizzico d’inesperienza non gli ha consentito di raccogliere sempre risultati in linea con la sua velocità in pista. Grazie a tutta la squadra per l’impegno e la dedizione mostrati dall’inizio alla fine”. 


Dopo aver conquistato il gradino più alto del podio in Gara 1, il team Aruba.it Racing – Ducati ha fatto il bis a Jerez de la Frontera con Chaz Davies. La vittoria di Gara 2 è la quarta consecutiva del pilota gallese, arrivato a quota 9 in stagione – eguagliando il leader in classifica Rea – e protagonista indiscusso dopo la pausa estiva con cinque successi su sei gare disputate.

Grazie ad una partenza fulminea dalla sesta posizione in griglia, Davies si è portato al secondo posto già alla prima curva, per poi prendere la testa della corsa ed adottare una strategia analoga a quella di ieri: incrementare il vantaggio giro dopo giro, sfruttando un passo inavvicinabile per gli avversari. Ad impreziosire una prestazione già di per sé maiuscola, Davies ha anche siglato il giro veloce in gara con un 1’41.492 al secondo passaggio. 

Gara difficile per Davide Giugliano, costretto a giocare in difesa sulla lunga distanza a causa delle condizioni ancora non ottimali della spalla destra infortunata. Il pilota italiano, dopo aver perso terreno nelle fasi iniziali, ha stretto i denti nonostante il dolore e le condizioni di grip precario chiudendo al tredicesimo posto. 

Al termine del dodicesimo round, Davies e Giugliano sono rispettivamente terzo (395 punti) e sesto (197 punti) nella classifica iridata. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione, l’unico che si disputerà in notturna.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1º

“Vincere quattro gare di fila è fantastico. Ultimamente sto guidando con grande fiducia e riesco a spingere al limite ad ogni giro, danzando sulla moto. Oggi poi ho fatto la miglior partenza dell’anno, entrando alla prima curva subito dietro a Sykes. Credo che lui volesse gestire le gomme nei primi giri, ed ho colto l’opportunità perché sapevo che il nostro passo si poteva tenere per tutta la gara. La chiave era gestire il grip. Sono stato un po’ cauto, perché il caldo rende questa pista molto più scivolosa, ma ho visto il gap aumentare progressivamente e da lì ho gestito il margine. Senza montarci la testa, proveremo a vincere altre due gare in Qatar per chiudere la stagione al secondo posto”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 13º

“Purtroppo è stata un’altra gara difficile per noi. Questa mattina avevamo trovato un assetto competitivo ma, con temperature dell’asfalto quasi raddoppiate durante la corsa, abbiamo perso grip. La spalla infortunata ha poi aggravato la situazione, e dopo pochi giri siamo stati costretti a rallentare il passo. Era comunque importante arrivare alla bandiera a scacchi per raccogliere punti e dati utili. Nei test di domani faremo delle verifiche, poi continuerò con i trattamenti e la fisioterapia per arrivare in Qatar al meglio e concretizzare il nostro potenziale”. 

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal

“Visti i risultati raccolti in questa seconda metà della stagione, dove siamo stati sempre protagonisti, si può dire che abbiamo raggiunto il livello di competitività che ci eravamo prefissati. Tuttavia, cercheremo di migliorarci ulteriormente per chiudere al meglio il campionato con entrambi i piloti, ed affronteremo la pausa invernale con la massima concentrazione per presentarci all’inizio del 2017 in questo stato di forma”.


La prima delle due gara in programma ad Jerez de La Frontera per il penultimo round del mondiale Motul FIM WorldSBK si conclude anzitempo per il pilota del Barni Racing Team Xavi Forés.

Scattato dalla ottava posizione, lo spagnolo era fiducioso di poter lottare per le posizioni di testa, grazie all’ottimo feeling maturato in sella alla sua Ducati Panigale R.

Quinto già al primo passaggio, Forés é però incappato in una scivolata al secondo giro, perdendo l’anteriore.

Per lo spagnolo si tratta del primo ritiro in stagione dovuto ad una caduta, mentre in Australia e in Thailandia le conseguenze dell’infortunio subito ad un dito gli avevano impedito di prender parte ad una delle due manche previste per i due round.

Domani alle ore 13:00 si correrà gara 2, durante il quale il pilota di casa cercherà di riscattarsi davanti al suo pubblico.

 

Marco Barnabò, Principal Manager

“Mi dispiace molto per la gara di oggi. Dopo una buona partenza era riuscito a recuperare fino alla quinta posizione ed ero convinto oggi potesse fare un’ottima prestazione. Anche lui ci ha confermato di aver avuto un buon feeling con la moto, ma poi é incappato nella caduta perdendo l’anteriore. Sono cose che possono succedere e questo é il suo primo ritiro della stagione a causa di una caduta. Peccato. Ora cercheremo di capirne il motivo e cercheremo di concludere al meglio Gara 2 domani”.

 

Xavi Forés, #12:
“Peccato! Purtroppo sono scivolato dopo solo due giri. Oggi mi sentivo molto bene in sella alla moto e ancora non sono riuscito ad individuare il motivo della caduta. Non stavo esagerando e stavo guidando tranquillo. Ero quinto ed ero convinto di avere un buon passo per poter fare una buona gara! Siamo stati sfortunati. Ciò che ha di positivo la Superbike é che ci resta ancora una gara domani, in cui cercheremo di dare del nostro meglio! Ora lavoreremo per capire dov’é stato l’errore“.