Archivio per la categoria ‘Aruba Racing’

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Il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Sepang per la sesta prova del campionato mondiale Superbike. Il tracciato malese, sottoposto recentemente ad un esteso intervento di riasfaltatura, si è rivelato inizialmente ostico per tutti i piloti delle derivate di serie a causa dell’assenza pressoché totale di gomma sulla superficie, cosa che ha inficiato l’aderenza e conseguentemente i tempi sul giro. Col passare dei giri, tuttavia, i riferimenti sono stati progressivamente abbassati e sia Giugliano che Davies hanno limato circa due secondi e mezzo tra FP1 ed FP2, chiudendo in quinta e ottava posizione, rispettivamente a 0.344 e 0.527 dal miglior tempo provvisorio di 2’03.951.

Entrambi i piloti hanno focalizzato il lavoro con le rispettive squadre sulla ciclistica al fine di adattare la Panigale R al nuovo asfalto ed in particolare i cambi di pendenza apportati in alcune curve, oltre a valutare diverse mescole portate da Pirelli per l’occasione. Giugliano e Davies torneranno in pista domani alle 10:45 locali (CET +6) per affinare gli ultimi dettagli in vista della Superpole 2 (13:55), alla quale hanno guadagnato l’accesso diretto.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 2’04.295 (5º)
“Non giravo a Sepang dal 2014 e la pista è migliorata molto da allora per quanto riguarda l’omogeneità della superficie, ma il fatto che l’asfalto sia ancora poco gommato la rende difficile da interpretare. Alcuni punti poi restano bagnati a lungo e non sono facili da vedere perché il nuovo asfalto è scuro, ma è così per tutti. Sono soddisfatto della nostra costanza e del fatto che ad ogni uscita abbiamo mosso dei passi nella giusta direzione, ma le gomme accusano un calo vistoso dopo circa 5 giri e bisogna capire come gestirle sulla lunga distanza. Mi sento in forma e penso che ci siamo gradualmente avvicinati ai primi, ora sarà fondamentale concretizzare il potenziale dopo alcune gare difficili”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2’04.478 (8º)
“Le condizioni della pista oggi erano difficili. L’asfalto nuovo rappresenta una sfida in più per tutti. Inizialmente non c’era grip e non è facile individuare le chiazze d’acqua, ma anche noi stiamo ancora cercando il rendimento ottimale. Dobbiamo semplicemente lavorare sulla moto e migliorare l’assetto, soprattutto per quanto riguarda la manovrabilità in curva. A questo proposito, abbiamo già alcune idee su delle modifiche da fare che in passato ci hanno dato i responsi che cercavamo. Come ritmo siamo stati abbastanza costanti, ma l’usura degli pneumatici resta una variabile fondamentale per la gara e sarà importante trovare il giusto compromesso per assicurarci di essere competitivi fino alla bandiera a scacchi”.

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Reduce da una storica doppietta ad Imola con Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a lasciare brevemente l’Europa per fare tappa in Malesia, a Sepang. La pista alle porte di Kuala Lumpur – che ospita il mondiale Superbike per il terzo anno consecutivo ed è stata recentemente sottoposta a lavori di riasfaltatura – evoca dolci ricordi per il pilota gallese, secondo in Gara 1 e vincitore in Gara 2 nel 2015 al termine di un’avvincente battaglia fino all’ultima curva con Jonathan Rea.

Lo scorso anno, quella di Davies fu l’unica Panigale R nei box a causa dell’infortunio di Davide Giugliano a Laguna Seca. Il romano ha compiuto passi avanti ad Imola, concludendo le due gare rispettivamente al quinto e quarto posto, ed avrà a disposizione un banco di prova importante per verificare il progressivo perfezionamento del setup e continuare il proprio percorso di crescita. Dopo cinque round, Davies (186 punti) e Giugliano (88 punti) sono rispettivamente in seconda e quinta posizione nella classifica iridata, mentre Ducati è seconda nel mondiale Costruttori con196 punti.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Andiamo a Sepang sulla scorta di due ottimi risultati. In termini di assetto, nelle ultime gare abbiamo trovato una configurazione abbastanza stabile, che mi permette di guidare molto vicino al limite senza oltrepassarlo. La moto risponde molto bene ad ogni modifica, e solitamente troviamo subito la soluzione corretta per migliorare. Dobbiamo continuare su questa strada per avvicinarci ulteriormente al vertice della classifica. A Sepang, nel 2015 abbiamo raccolto una vittoria che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Quest’anno il tracciato è stato riasfaltato ed anche la pendenza di diverse curve è stata cambiata, quindi in un certo senso sarà come correre su una pista nuova e non mancano le incognite. Dopo aver corso in Europa in primavera, sarà anche bello tornare al caldo”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34)
“Alla luce dei risultati di Imola, credo che abbiamo finalmente messo dei punti fermi per quanto riguarda il setup della Panigale R. Non bisogna di certo cantare vittoria perché resta del gap da recuperare, ma soprattutto in Gara 2 sono riuscito a correre come volevo, senza particolari problemi e con un buon feedback da parte della moto. Dal settimo giro in poi sono andato forte, ma abbiamo perso troppo nelle prime fasi e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Un po’ mi sorprende, perché storicamente soffrivo nella seconda parte di gara, mentre quest’anno il trend sembra essere invertito. A Sepang purtroppo ho corso solo nel 2014, ma il fatto che la pista sia stata riasfaltata la rende un po’ una novità per tutti. Partiamo con una mentalità positiva, bisogna continuare a lavorare metodicamente sulla nostra base senza farsi prendere dalla fretta”.

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Nella gara di casa, ad Imola, l’Aruba.it Racing – Junior Team è tornato in cima al podio con Leandro Mercado. Il pilota argentino, scattato dalla prima fila, ha sempre corso nel gruppo di testa, fiaccando progressivamente la resistenza dei rivali nonostante la perdita della carena destra nel corso del quinto giro. Per Mercado si tratta della seconda vittoria stagionale dopo Aragon, un successo che lo proietta al primo posto della classifica, a pari punti con De Rosa.

Michael Ruben Rinaldi, dopo una buona partenza, è scivolato alla prima curva nel corso dell’ottavo giro quando lottava nel gruppo degli inseguitori ma è comunque riuscito a riprendere la corsa, chiudendo in 26esima posizione. Dopo tre gare, il giovane esordiente romagnolo è terzo nella classifica generale. L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista il week-end del 27-29 maggio, a Donington.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – 1º
“È stata una gara davvero emozionante. Imola è la mia seconda casa, perché abito qui durante la stagione, e ci tenevo molto a far bene. Ho spinto al massimo fin dall’inizio, ma con De Rosa facevamo l’elastico. Sul finale sono riuscito a dare lo strappo decisivo. Mi sono accorto di aver perso la carena destra solo nel giro d’onore, un inconveniente strano ma che sicuramente non ha influito sul risultato finale. Abbiamo dimostrato di poter puntare sempre a risultati di prestigio, ed aspetto Donington con grande fiducia”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 26º
“Ero partito bene ma non ho trovato il giusto feeling ed ho progressivamente perso terreno, dopodiché ho provato a forzare nel tentativo di recuperare ma sono scivolato. Quando ho ripreso la corsa ero ultimo, e nonostante l’impegno ho concluso al ventiseiesimo posto. Sono molto dispiaciuto perché qui a Imola, davanti a molti tifosi italiani, tenevo molto ad un bel risultato. È stata la mia gara peggiore da quando corro in Stock1000, ma mi servirà da lezione. Guardiamo avanti per rifarci da subito a Donington”.

Piero Guidi, Team Manager
“Nonostante alcune difficoltà in prova, Tati ha reagito da campione, sfruttando velocità, bravura, ed esperienza per vincere. Rinaldi ha confermato di avere i requisiti per stare nelle posizioni che contano, ma forse ha sentito la pressione della gara di casa ed ha commesso un errore di cui farà tesoro. Le potenzialità della moto hanno avuto ulteriore conferma, ma dobbiamo continuare a lavorare duramente in vista di Donington”.

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Il team Aruba.it Racing – Ducati ha completato oggi ad Imola un fine settimana memorabile. Dopo aver traghettato la Panigale R verso una storica prima vittoria sul suolo italiano in Gara 1, Chaz Davies si è imposto anche in Gara 2. Al già ricco bottino del gallese vanno poi aggiunti la Superpole ed i giri veloci di entrambe le gare.

Grazie ad un’ottima partenza, Davies ha potuto imprimere alla gara un ritmo insostenibile per gli avversari fin dalle prime fasi, siglando il giro più veloce al sesto passaggio con 1’47.240 per poi aumentare il proprio vantaggio fino a cinque secondi da metà gara in poi, un margine amministrato fino al traguardo davanti a Jonathan Rea e Tom Sykes.

Davide Giugliano, quinto al sabato, ha fatto registrare una buona progressione con un passo da podio. Qualche difficoltà nelle fasi iniziali gli ha impedito di lottare con le Kawasaki ufficiali, ma due piazzamenti nella top 5 lasciano ben sperare il romano per le prossime gare. Al termine del quinto round, Davies (186 punti) e Giugliano (88 punti) sono rispettivamente al secondo e quinto posto nella classifica iridata, mentre Ducati (196 punti) è seconda nel mondiale Costruttori. Il mondiale Superbike tornerà in pista tra due settimane in Malesia, a Sepang.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1º
“È stato un fine settimana incredibile, dall’inizio alla fine. Gli aggiornamenti portati da Ducati ad Aragon ci hanno permesso di lottare sempre per la vittoria. Vincere qui è speciale, fare una doppietta ancora di più. Le condizioni oggi erano diverse, ma sono riuscito a prendere un discreto vantaggio fin dall’inizio. Ho fatto un paio di errori al nono giro che mi hanno fatto perdere un secondo ma, allo stesso tempo, aiutato a mantenere la concentrazione fino alla fine. Andiamo a Sepang consapevoli di avere un pacchetto completo, più competitivo rispetto al 2015, quando comunque abbiamo raccolto un secondo posto ed una vittoria. Dobbiamo continuare così e recuperare ancora in classifica”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 4º
“Oggi abbiamo migliorato ulteriormente il setup ed avrei potuto puntare al podio perché avevo un passo molto simile a quello di Sykes. Purtroppo abbiamo faticato a mandare in temperatura lo pneumatico posteriore nei primi cinque giri, ma poi ho tenuto un buon ritmo. Rispetto alle ultime due gare, questo è stato sicuramente un round positivo, con due piazzamenti che mi danno una buona iniezione di fiducia per ricominciare un percorso proficuo. Voglio ringraziare anche i tifosi per l’affetto incredibile che mi hanno mostrato nonostante le difficoltà recenti. Sepang sarà una gara impegnativa, sia per quanto riguarda il clima che per il layout della pista, ma non ci tiriamo mai indietro”.

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike
“È stato uno dei weekend più belli che ci potessimo augurare, con due vittorie autorevoli. Non succedeva da un po’ qui ad Imola, dove la passione dei ducatisti si fa sempre sentire, e quindi c’è tanta soddisfazione per quanto riguarda il lavoro svolto sia dal team che dal personale in azienda. Complimenti a Chaz, che ha fatto due gare perfette, ed a Davide, che ha fatto un altro passo nella giusta direzione. Speriamo di vederli entrambi sul podio molto presto”. 

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Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito in cima al podio con Chaz Davies ad Imola, tracciato “di casa” del Costruttore di Borgo Panigale ed oggi meta di tanti appassionati ducatisti che hanno fatto sentire il loro tifo nel paddock e nelle tribune. Una gara condotta dalla prima all’ultima curva da parte del gallese, che dopo aver primeggiato in ogni sessione di prove ha colto la Superpole il sabato mattina per poi portare la Panigale R alla prima, storica vittoria su suolo italiano.

Dopo aver difeso la prima posizione in partenza, Davies ha siglato il giro veloce in gara (nuovo record del tracciato) in virtù di un 1’46.700 al terzo passaggio, per poi andare in fuga insieme al leader in campionato Jonathan Rea. Nel corso dell’ottavo giro, un errore alla curva 7 da parte del rivale ha consentito a Davies di prendere oltre cinque secondi di vantaggio, un margine poi gestito fino alla bandiera a scacchi. 

Davide Giugliano, dopo una Superpole chiusa con caparbietà al secondo posto, ha confermato miglioramenti significativi per quanto riguarda la competitività sulla lunga distanza rispetto al venerdì, terminando la gara in quinta posizione nonostante un calo di rendimento della moto dovuto allo sfilamento di un collettore di scarico a seguito di un cambio marcia. Entrambi i piloti danno appuntamento ai propri tifosi per domani, con Gara 2 fissata per le ore 13:00 (CET).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1º
“È stata una gara perfetta. Sono partito bene e mi sono messo a spingere a testa bassa fin dai primi giri. Inizialmente ho lottato testa a testa con Rea, dopo qualche giro ho provato a dare uno strappo e mi hanno segnalato che avevo preso margine, ma non mi sono rilassato ed ho tenuto lo stesso ritmo il più a lungo possibile. Vincere qui è diverso da qualsiasi altra pista, Imola è ‘casa’ per Ducati ed una vittoria qui ha un sapore speciale. Da Aragon in poi, la mia Panigale R è sempre stata molto competitiva. Gli aggiornamenti di motore ci hanno consentito di lottare alla pari, e voglio ringraziare Ducati per avermi dato un pacchetto così completo. Dobbiamo continuare così, sperando di riuscire a ripeterci domani. Le previsioni danno possibilità di pioggia, e dobbiamo essere pronti per ogni evenienza”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 5º
“La gara era iniziata tutto sommato bene, non mi è stato possibile tenere il passo dei primi ma stavo cercando di gestire le gomme per riavvicinarmi e lottare per il podio nella seconda parte di gara, ma dopo pochi giri ho accusato un calo di potenza ed ho dovuto giocare in difesa. La cosa buona è che siamo comunque riusciti a finire la gara, portando a casa dei punti importanti. Guardiamo il lato positivo, non siamo ancora competitivi come vorremmo ma rispetto a ieri abbiamo fatto un bel passo avanti e domani, anche se il meteo potrebbe mischiare le carte, avremo un’occasione per migliorare ancora”.

Stefano Cecconi, Team Principal
“Non poteva esserci un posto migliore di Imola per tornare alla vittoria, una cornice fantastica dove la passione dei nostri tifosi è più viva che mai. Fin qui, con Chaz, abbiamo fatto bottino pieno tra pole position, giro veloce e vittoria. Davide, dal canto suo, ha dato una risposta importante sia in qualifica che in gara, dove è stato consistente nonostante un problema. Domani puntiamo a far salire entrambi sul podio”.

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Il team Aruba.it Racing – Ducati ha iniziato sotto buoni auspici il quinto round del campionato mondiale Superbike, in scena ad Imola sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari, siglando il primo tempo provvisorio con Chaz Davies. Dopo aver realizzato il miglior passaggio nella sessione del mattino, Davies ha confermato la propria competitività nella FP2, abbassando di circa quattro decimi i propri riferimenti ed inanellando 16 giri lanciati con riscontri incoraggianti per quanto riguarda il ritmo in configurazione da gara. Davies ha chiuso con un miglior giro da 1’47.014, staccando di 0.333 secondi il suo più diretto inseguitore Tom Sykes.

Giornata più difficile del previsto per Davide Giugliano, nono a +1.370 dal compagno di squadra con un miglior riferimento personale di 1’48.384. Il romano, che fino a metà della FP2 aveva utilizzato soltanto una gomma posteriore per ottimizzare il lavoro in ottica di gara, non ha trovato i miglioramenti auspicati con pneumatici nuovi dopo aver siglato il quinto tempo nella FP1. Entrambi i piloti hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2, in programma per le 10:55 (CET) di sabato.

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Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’47.014 (1º)
“Come prima giornata di lavoro non possiamo certamente lamentarci, anzi. Mi sono sentito a mio agio fin dalla prima uscita, e la Panigale R si è rivelata da subito più competitiva su questa pista rispetto allo scorso anno. Nel pomeriggio abbiamo fatto alcune modifiche al cambio che ci hanno aiutato a migliorare ulteriormente, ed ho potuto fare un paio di uscite più prolungate con un ritmo abbastanza costante. Ho anche valutato due mescole diverse al posteriore con buoni riscontri in entrambi i casi. La scelta dipenderà dalla strategia che uno vuole adottare in gara. Comunque siamo solo al venerdì, e dobbiamo continuare a lavorare. Resta ancora qualche decimo da limare”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’48.384 (9º)
“Questa è una pista dove solitamente riesco ad esprimermi al meglio, ma purtroppo nemmeno oggi siamo riusciti a fare i passi avanti necessari. Ancora non mi è possibile guidare come vorrei, ma non ci arrendiamo di certo, consapevoli di poter risalire la china. Abbiamo molto lavoro da fare, e purtroppo non avremo molto tempo per fare ulteriori prove prima della gara, ma valuteremo insieme alla squadra le opzioni a nostra disposizione senza lasciare nulla di intentato. Sarà molto importante partire con il piede giusto nella FP3 per fare una buona qualifica, dopodiché in gara tutto può accadere”.

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L’Aruba.it Racing – Junior Team è pronto a tornare in pista ad Imola per il terzo appuntamento stagionale della Superstock1000 FIM Cup. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari è di fatto il circuito di casa sia per la squadra che per i piloti Michael Ruben Rinaldi e Leandro Mercado, argentino ma che risiede a pochi chilometri dalla pista, luogo ideale per sfruttare al meglio il potenziale della Panigale R.

Dopo l’uno-due al debutto ad Aragon ed il podio ottenuto in condizioni meteo estremamente variabili ad Assen, il team punta a confermare il proprio ruolo di protagonista e tornare al vertice in classifica, dove Rinaldi e Mercado si trovano rispettivamente in seconda e terza posizione, a 5 e 9 punti dalla vetta.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12)
“Dopo due risultati incoraggianti arriviamo ad Imola, una pista per me ‘amica’, che mi piace molto. È sempre una grande emozione correre in casa, i tifosi danno una motivazione in più, ma il mio approccio alla gara non cambierà. Partiamo sempre con la voglia di fare bene, lavorando a testa bassa e senza adagiarci sugli allori, sapendo che abbiamo il potenziale per ottenere un risultato prestigioso. È ancora presto per pensare alla classifica, la priorità in questo campionato è non fare errori. Sarà una gara impegnativa anche dal punto di vista fisico, per questo ho continuato ad allenarmi molto tra corsa, bicicletta e palestra”.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36)
“Imola è sempre una delle gare più belle del campionato, il team correrà in casa e anche io, perché vivo lì. Conosco bene il tracciato e mi piace molto. Sarà fondamentale avere una moto bilanciata e stabile in frenata, ma anche il pilota può fare la differenza. Ad Assen non abbiamo sfruttato una buona opportunità, perché sia sull’asciutto che sul bagnato avrei potuto giocarmi la vittoria ma non abbiamo concretizzato il nostro potenziale a causa di una strategia non azzeccata. Ora sarà fondamentale non fare più errori, ma i presupposti per far bene ci sono tutti”.

Daniele Casolari, team owner
“La gara di casa è sempre un appuntamento speciale. Dopo un inizio eccellente, abbiamo un po’ sofferto ad Assen a causa del meteo imprevedibile, ma non si è certo trattato di un gap tecnico quanto di un’interpretazione non ottimale delle condizioni di gara. Andiamo ad Imola con un obiettivo preciso, confermare la competitività dimostrata fin qui sia da Leandro che da Michael in gara ed in prova”.

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Giunto al quinto round stagionale, il campionato mondiale Superbike è pronto a far tappa in Italia, per la precisione ad Imola, circuito “di casa” del team Aruba.it Racing –  Ducati in quanto situato a poche decine di chilometri dalla sede di Borgo Panigale e vera e propria roccaforte Ducati, che vanta ben 13 vittorie ad Imola sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari,.

Nonostante le difficoltà dettate dal meteo estremamente variabile nel round precedente ad Assen, la squadra è riuscita comunque a confermare il trend positivo per quanto riguarda lo sviluppo, portando la Panigale R sul podio ancora una volta (una costante nei quattro round disputati fino ad ora) grazie al secondo posto in Gara 1 di Chaz Davies. Il gallese, secondo in campionato, ha già accarezzato la vittoria ad Imola con due secondi posti nel 2014, suo primo anno con Ducati, e vuole sfruttare il tracciato come rampa di lancio per la rimonta in classifica, dove dista 45 punti dal leader Jonathan Rea. Davide Giugliano, che lo scorso anno rientrò proprio ad Imola dopo un lungo stop per infortunio centrando a sorpresa la Superpole ed il podio con un terzo posto in Gara 1, è desideroso di riscattarsi dopo alcune difficoltà incontrate negli appuntamenti precedenti. Entrambi i piloti sono pronti ad accogliere i numerosi tifosi che affolleranno la Tribuna Ducati!

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Ad Assen non abbiamo raccolto interamente quanto abbiamo seminato a causa anche delle condizioni meteo, ma il lato positivo è che abbiamo confermato il potenziale della Panigale R e messo da parte indicazioni importanti per il futuro. Siamo pronti a rifarci ad Imola, una pista particolare e affascinante da affrontare. Con la Ducati siamo stati due volte secondi nel 2014, mentre lo scorso anno le cose non sono andate secondo i piani a causa di problemi tecnici ma avevamo comunque dimostrato la nostra competitività. Quindi, sono fiducioso riguardo alle nostre possibilità di fare due belle gare di fronte a tutti i tifosi Ducati per ripagarli della loro passione ed avvicinarci al vertice della classifica”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34)
“Sono molto motivato al pensiero di correre ‘in casa’. I risultati raccolti nelle ultime gare non rispecchiano il nostro potenziale. Non dobbiamo risolvere un problema in particolare, semplicemente stiamo lavorando con tutta la squadra per aiutarmi a ritrovare le giuste sensazioni in sella alla Panigale R, dopodiché i risultati arriveranno. Assen avrebbe dovuto rappresentare una svolta positiva, ma il meteo è stato troppo variabile per consentirci di finalizzare il lavoro sul setup. Imola è una pista sulla quale sono sempre andato forte, ideale per aiutarci a cambiare marcia. I nostri tifosi ci daranno una spinta ulteriore. Lo scorso anno, proprio ad Imola, rientrai dopo tre mesi di stop e puntavo a classificarmi tra i primi otto, e invece ho raccolto la pole position ed un terzo posto grazie anche all’enorme sostegno del pubblico e dei ducatisti in particolare”.

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Il caratteristico meteo incerto dei Paesi Bassi ha complicato Gara 2 della Superbike ad Assen, dichiarata bagnata e iniziata con un asfalto estremamente viscido ma svoltasi poi quasi interamente sotto il sole. Le condizioni hanno imposto a tutti i piloti di rientrare per un cambio gomme. Davies, nonostante un ottimo ritmo sull’asciutto, si è dovuto accontentare della quinta posizione. Giugliano, più competitivo nella prima frazione, ha chiuso all’ottavo posto.

La gara è partita in condizioni di bagnato ma il sole ha rapidamente asciugato l’asfalto, favorendo diversi colpi di scena con continui scambi di posizione nel gruppo di testa, nel quale vi erano anche Davies e Giugliano. L’italiano è stato uno fra i primi a rientrare ai box per montare le gomme da asciutto, facendo il pit-stop nel corso del decimo giro. Tre giri dopo è stato il turno di Davies.

Dopo il pit-stop, Giugliano ha accusato inizialmente problemi di feeling con la gomma anteriore per poi prendere progressivamente fiducia, mentre Davies ha ritrovato più facilmente il ritmo ma era ormai distante dalla coppia di testa composta da Rea e Sykes, che hanno sfruttato il cambio gomme anticipato a proprio vantaggio. Davies ha così tagliato il traguardo in quinta posizione, Giugliano in ottava. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista tra due settimane ad Imola.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5º
“Purtroppo non abbiamo scelto la strategia più azzeccata. Pensavo che le Kawasaki fossero rientrate un po’ troppo presto, ma noi abbiamo aspettato troppo. Sono dispiaciuto, perché un altro buon risultato era alla nostra portata. La cosa positiva è che sull’asciutto, già dal WUP, eravamo davvero competitivi ed avevamo fatto un bel passo avanti rispetto a ieri. Guardiamo avanti, Imola è la nostra gara di casa e speriamo di prenderci delle belle soddisfazioni davanti ai ducatisti”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 8º
“È stata una gara concitata, nella quale era facile sbagliare. Sul bagnato stavo progressivamente prendendo ritmo, ma la pista si è asciugata molto in fretta. Siamo stati bravi con le tempistiche del pit-stop, ma sfortunatamente sono stati necessari quattro giri per riprendere fiducia con l’anteriore. Resta la soddisfazione per come ha reagito tutta la squadra dopo le difficoltà di ieri. Nel WUP abbiamo fatto grandi progressi a livello di passo sull’asciutto, un segnale molto importante in vista di Imola. Finalmente torniamo a correre ‘in casa’!”

Ernesto Marinelli – Direttore Progetto Superbike
“Le condizioni meteo di oggi ci hanno messo un po’ in difficoltà, è un peccato perché stamattina sull’asciutto avevamo trovato con entrambi i piloti un feeling molto buono. La pioggia caduta appena prima della gara ha mischiato le carte. Nel caso di Davies l’ingresso in pit-lane per il cambio gomme è avvenuto troppo in ritardo, mentre il momento giusto è stato colto nel caso di Davide, che però ha patito qualche difficoltà nei primi giri con le slick. Ora ci aspetta il round di casa, ad Imola, dove faremo di tutto per premiare la passione dei tanti ducatisti che ci sostengono”.

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Dopo aver ottenuto un primo e secondo posto al debutto ad Aragon, l’Aruba.it Racing – Junior Team è tornato sul podio ad Assen con l’esordiente Michael Ruben Rinaldi in una gara contraddistinta da condizioni meteo estremamente variabili.

La gara è stata disputata su distanza ridotta (9 giri) a causa di due bandiere rosse. Le condizioni della pista, solo parzialmente bagnata, hanno reso particolarmente difficile la scelta delle gomme. Mercado e Rinaldi sono scattati rispettivamente dalla prima e seconda fila. L’argentino, che ha optato per una gomma anteriore da pioggia, non è riuscito suo malgrado a restare nel gruppo di testa a causa di una pista giro dopo giro più asciutta, chiudendo in nona posizione. Copione opposto per Rinaldi, che dopo la cautela iniziale ha progressivamente preso fiducia, rimontando fino al terzo posto.

Dopo due gare, Rinaldi si trova così al secondo posto nella classifica generale, immediatamente davanti al compagno di squadra Mercado. L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista tra due settimane ad Imola.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 3º
“È stata una gara strana e un po’ caotica a causa delle due ripartenze, ma per fortuna il mio team mi ha consigliato di montare gomme da asciutto. Sono riuscito a chiudere in crescendo e tornare sul podio, un risultato importante per il campionato visto che i punti di distanza dal leader sono soltanto cinque ed abbiamo confermato la nostra competitività. Oggi era facile commettere errori, quindi possiamo essere soddisfatti. Imola mi piace molto come pista, e sono fiducioso di poter ottenere un altro risultato positivo davanti ai nostri tifosi”.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – 9º
“Con un meteo così incerto non era facile fare la scelta giusta in termini di gomme e la nostra, nonostante fosse la più conservativa, non ha dato i risultati sperati. È un peccato, perché abbiamo dimostrato di poter puntare alla vittoria sia col sole che con la pioggia, ma oggi la pista per la maggior parte della gara non era né asciutta né bagnata. Spero di rifarmi ad Imola, dove vivo durante la stagione. Sarà come correre a casa”.

Piero Guidi, Team Manager
“Tutto sommato, siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Il team ha fatto un ottimo lavoro, ma le condizioni atmosferiche estremamente mutevoli non ci hanno consentito di concretizzare interamente le potenzialità mostrate durante le prove e qualifiche. D’altro canto, dopo l’ottimo esordio ad Aragon,  continuiamo il trend positivo della stagione aspettando con ottimismo il round di Imola”.