Archivio per la categoria ‘Aruba Racing’

image

Nella gara di casa, ad Imola, l’Aruba.it Racing – Junior Team è tornato in cima al podio con Leandro Mercado. Il pilota argentino, scattato dalla prima fila, ha sempre corso nel gruppo di testa, fiaccando progressivamente la resistenza dei rivali nonostante la perdita della carena destra nel corso del quinto giro. Per Mercado si tratta della seconda vittoria stagionale dopo Aragon, un successo che lo proietta al primo posto della classifica, a pari punti con De Rosa.

Michael Ruben Rinaldi, dopo una buona partenza, è scivolato alla prima curva nel corso dell’ottavo giro quando lottava nel gruppo degli inseguitori ma è comunque riuscito a riprendere la corsa, chiudendo in 26esima posizione. Dopo tre gare, il giovane esordiente romagnolo è terzo nella classifica generale. L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista il week-end del 27-29 maggio, a Donington.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – 1º
“È stata una gara davvero emozionante. Imola è la mia seconda casa, perché abito qui durante la stagione, e ci tenevo molto a far bene. Ho spinto al massimo fin dall’inizio, ma con De Rosa facevamo l’elastico. Sul finale sono riuscito a dare lo strappo decisivo. Mi sono accorto di aver perso la carena destra solo nel giro d’onore, un inconveniente strano ma che sicuramente non ha influito sul risultato finale. Abbiamo dimostrato di poter puntare sempre a risultati di prestigio, ed aspetto Donington con grande fiducia”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 26º
“Ero partito bene ma non ho trovato il giusto feeling ed ho progressivamente perso terreno, dopodiché ho provato a forzare nel tentativo di recuperare ma sono scivolato. Quando ho ripreso la corsa ero ultimo, e nonostante l’impegno ho concluso al ventiseiesimo posto. Sono molto dispiaciuto perché qui a Imola, davanti a molti tifosi italiani, tenevo molto ad un bel risultato. È stata la mia gara peggiore da quando corro in Stock1000, ma mi servirà da lezione. Guardiamo avanti per rifarci da subito a Donington”.

Piero Guidi, Team Manager
“Nonostante alcune difficoltà in prova, Tati ha reagito da campione, sfruttando velocità, bravura, ed esperienza per vincere. Rinaldi ha confermato di avere i requisiti per stare nelle posizioni che contano, ma forse ha sentito la pressione della gara di casa ed ha commesso un errore di cui farà tesoro. Le potenzialità della moto hanno avuto ulteriore conferma, ma dobbiamo continuare a lavorare duramente in vista di Donington”.

image

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha completato oggi ad Imola un fine settimana memorabile. Dopo aver traghettato la Panigale R verso una storica prima vittoria sul suolo italiano in Gara 1, Chaz Davies si è imposto anche in Gara 2. Al già ricco bottino del gallese vanno poi aggiunti la Superpole ed i giri veloci di entrambe le gare.

Grazie ad un’ottima partenza, Davies ha potuto imprimere alla gara un ritmo insostenibile per gli avversari fin dalle prime fasi, siglando il giro più veloce al sesto passaggio con 1’47.240 per poi aumentare il proprio vantaggio fino a cinque secondi da metà gara in poi, un margine amministrato fino al traguardo davanti a Jonathan Rea e Tom Sykes.

Davide Giugliano, quinto al sabato, ha fatto registrare una buona progressione con un passo da podio. Qualche difficoltà nelle fasi iniziali gli ha impedito di lottare con le Kawasaki ufficiali, ma due piazzamenti nella top 5 lasciano ben sperare il romano per le prossime gare. Al termine del quinto round, Davies (186 punti) e Giugliano (88 punti) sono rispettivamente al secondo e quinto posto nella classifica iridata, mentre Ducati (196 punti) è seconda nel mondiale Costruttori. Il mondiale Superbike tornerà in pista tra due settimane in Malesia, a Sepang.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1º
“È stato un fine settimana incredibile, dall’inizio alla fine. Gli aggiornamenti portati da Ducati ad Aragon ci hanno permesso di lottare sempre per la vittoria. Vincere qui è speciale, fare una doppietta ancora di più. Le condizioni oggi erano diverse, ma sono riuscito a prendere un discreto vantaggio fin dall’inizio. Ho fatto un paio di errori al nono giro che mi hanno fatto perdere un secondo ma, allo stesso tempo, aiutato a mantenere la concentrazione fino alla fine. Andiamo a Sepang consapevoli di avere un pacchetto completo, più competitivo rispetto al 2015, quando comunque abbiamo raccolto un secondo posto ed una vittoria. Dobbiamo continuare così e recuperare ancora in classifica”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 4º
“Oggi abbiamo migliorato ulteriormente il setup ed avrei potuto puntare al podio perché avevo un passo molto simile a quello di Sykes. Purtroppo abbiamo faticato a mandare in temperatura lo pneumatico posteriore nei primi cinque giri, ma poi ho tenuto un buon ritmo. Rispetto alle ultime due gare, questo è stato sicuramente un round positivo, con due piazzamenti che mi danno una buona iniezione di fiducia per ricominciare un percorso proficuo. Voglio ringraziare anche i tifosi per l’affetto incredibile che mi hanno mostrato nonostante le difficoltà recenti. Sepang sarà una gara impegnativa, sia per quanto riguarda il clima che per il layout della pista, ma non ci tiriamo mai indietro”.

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike
“È stato uno dei weekend più belli che ci potessimo augurare, con due vittorie autorevoli. Non succedeva da un po’ qui ad Imola, dove la passione dei ducatisti si fa sempre sentire, e quindi c’è tanta soddisfazione per quanto riguarda il lavoro svolto sia dal team che dal personale in azienda. Complimenti a Chaz, che ha fatto due gare perfette, ed a Davide, che ha fatto un altro passo nella giusta direzione. Speriamo di vederli entrambi sul podio molto presto”. 

image

Il team Aruba.it Racing – Ducati è salito in cima al podio con Chaz Davies ad Imola, tracciato “di casa” del Costruttore di Borgo Panigale ed oggi meta di tanti appassionati ducatisti che hanno fatto sentire il loro tifo nel paddock e nelle tribune. Una gara condotta dalla prima all’ultima curva da parte del gallese, che dopo aver primeggiato in ogni sessione di prove ha colto la Superpole il sabato mattina per poi portare la Panigale R alla prima, storica vittoria su suolo italiano.

Dopo aver difeso la prima posizione in partenza, Davies ha siglato il giro veloce in gara (nuovo record del tracciato) in virtù di un 1’46.700 al terzo passaggio, per poi andare in fuga insieme al leader in campionato Jonathan Rea. Nel corso dell’ottavo giro, un errore alla curva 7 da parte del rivale ha consentito a Davies di prendere oltre cinque secondi di vantaggio, un margine poi gestito fino alla bandiera a scacchi. 

Davide Giugliano, dopo una Superpole chiusa con caparbietà al secondo posto, ha confermato miglioramenti significativi per quanto riguarda la competitività sulla lunga distanza rispetto al venerdì, terminando la gara in quinta posizione nonostante un calo di rendimento della moto dovuto allo sfilamento di un collettore di scarico a seguito di un cambio marcia. Entrambi i piloti danno appuntamento ai propri tifosi per domani, con Gara 2 fissata per le ore 13:00 (CET).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1º
“È stata una gara perfetta. Sono partito bene e mi sono messo a spingere a testa bassa fin dai primi giri. Inizialmente ho lottato testa a testa con Rea, dopo qualche giro ho provato a dare uno strappo e mi hanno segnalato che avevo preso margine, ma non mi sono rilassato ed ho tenuto lo stesso ritmo il più a lungo possibile. Vincere qui è diverso da qualsiasi altra pista, Imola è ‘casa’ per Ducati ed una vittoria qui ha un sapore speciale. Da Aragon in poi, la mia Panigale R è sempre stata molto competitiva. Gli aggiornamenti di motore ci hanno consentito di lottare alla pari, e voglio ringraziare Ducati per avermi dato un pacchetto così completo. Dobbiamo continuare così, sperando di riuscire a ripeterci domani. Le previsioni danno possibilità di pioggia, e dobbiamo essere pronti per ogni evenienza”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 5º
“La gara era iniziata tutto sommato bene, non mi è stato possibile tenere il passo dei primi ma stavo cercando di gestire le gomme per riavvicinarmi e lottare per il podio nella seconda parte di gara, ma dopo pochi giri ho accusato un calo di potenza ed ho dovuto giocare in difesa. La cosa buona è che siamo comunque riusciti a finire la gara, portando a casa dei punti importanti. Guardiamo il lato positivo, non siamo ancora competitivi come vorremmo ma rispetto a ieri abbiamo fatto un bel passo avanti e domani, anche se il meteo potrebbe mischiare le carte, avremo un’occasione per migliorare ancora”.

Stefano Cecconi, Team Principal
“Non poteva esserci un posto migliore di Imola per tornare alla vittoria, una cornice fantastica dove la passione dei nostri tifosi è più viva che mai. Fin qui, con Chaz, abbiamo fatto bottino pieno tra pole position, giro veloce e vittoria. Davide, dal canto suo, ha dato una risposta importante sia in qualifica che in gara, dove è stato consistente nonostante un problema. Domani puntiamo a far salire entrambi sul podio”.

image

Il team Aruba.it Racing – Ducati ha iniziato sotto buoni auspici il quinto round del campionato mondiale Superbike, in scena ad Imola sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari, siglando il primo tempo provvisorio con Chaz Davies. Dopo aver realizzato il miglior passaggio nella sessione del mattino, Davies ha confermato la propria competitività nella FP2, abbassando di circa quattro decimi i propri riferimenti ed inanellando 16 giri lanciati con riscontri incoraggianti per quanto riguarda il ritmo in configurazione da gara. Davies ha chiuso con un miglior giro da 1’47.014, staccando di 0.333 secondi il suo più diretto inseguitore Tom Sykes.

Giornata più difficile del previsto per Davide Giugliano, nono a +1.370 dal compagno di squadra con un miglior riferimento personale di 1’48.384. Il romano, che fino a metà della FP2 aveva utilizzato soltanto una gomma posteriore per ottimizzare il lavoro in ottica di gara, non ha trovato i miglioramenti auspicati con pneumatici nuovi dopo aver siglato il quinto tempo nella FP1. Entrambi i piloti hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2, in programma per le 10:55 (CET) di sabato.

image

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’47.014 (1º)
“Come prima giornata di lavoro non possiamo certamente lamentarci, anzi. Mi sono sentito a mio agio fin dalla prima uscita, e la Panigale R si è rivelata da subito più competitiva su questa pista rispetto allo scorso anno. Nel pomeriggio abbiamo fatto alcune modifiche al cambio che ci hanno aiutato a migliorare ulteriormente, ed ho potuto fare un paio di uscite più prolungate con un ritmo abbastanza costante. Ho anche valutato due mescole diverse al posteriore con buoni riscontri in entrambi i casi. La scelta dipenderà dalla strategia che uno vuole adottare in gara. Comunque siamo solo al venerdì, e dobbiamo continuare a lavorare. Resta ancora qualche decimo da limare”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’48.384 (9º)
“Questa è una pista dove solitamente riesco ad esprimermi al meglio, ma purtroppo nemmeno oggi siamo riusciti a fare i passi avanti necessari. Ancora non mi è possibile guidare come vorrei, ma non ci arrendiamo di certo, consapevoli di poter risalire la china. Abbiamo molto lavoro da fare, e purtroppo non avremo molto tempo per fare ulteriori prove prima della gara, ma valuteremo insieme alla squadra le opzioni a nostra disposizione senza lasciare nulla di intentato. Sarà molto importante partire con il piede giusto nella FP3 per fare una buona qualifica, dopodiché in gara tutto può accadere”.

image

L’Aruba.it Racing – Junior Team è pronto a tornare in pista ad Imola per il terzo appuntamento stagionale della Superstock1000 FIM Cup. L’autodromo Enzo e Dino Ferrari è di fatto il circuito di casa sia per la squadra che per i piloti Michael Ruben Rinaldi e Leandro Mercado, argentino ma che risiede a pochi chilometri dalla pista, luogo ideale per sfruttare al meglio il potenziale della Panigale R.

Dopo l’uno-due al debutto ad Aragon ed il podio ottenuto in condizioni meteo estremamente variabili ad Assen, il team punta a confermare il proprio ruolo di protagonista e tornare al vertice in classifica, dove Rinaldi e Mercado si trovano rispettivamente in seconda e terza posizione, a 5 e 9 punti dalla vetta.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12)
“Dopo due risultati incoraggianti arriviamo ad Imola, una pista per me ‘amica’, che mi piace molto. È sempre una grande emozione correre in casa, i tifosi danno una motivazione in più, ma il mio approccio alla gara non cambierà. Partiamo sempre con la voglia di fare bene, lavorando a testa bassa e senza adagiarci sugli allori, sapendo che abbiamo il potenziale per ottenere un risultato prestigioso. È ancora presto per pensare alla classifica, la priorità in questo campionato è non fare errori. Sarà una gara impegnativa anche dal punto di vista fisico, per questo ho continuato ad allenarmi molto tra corsa, bicicletta e palestra”.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36)
“Imola è sempre una delle gare più belle del campionato, il team correrà in casa e anche io, perché vivo lì. Conosco bene il tracciato e mi piace molto. Sarà fondamentale avere una moto bilanciata e stabile in frenata, ma anche il pilota può fare la differenza. Ad Assen non abbiamo sfruttato una buona opportunità, perché sia sull’asciutto che sul bagnato avrei potuto giocarmi la vittoria ma non abbiamo concretizzato il nostro potenziale a causa di una strategia non azzeccata. Ora sarà fondamentale non fare più errori, ma i presupposti per far bene ci sono tutti”.

Daniele Casolari, team owner
“La gara di casa è sempre un appuntamento speciale. Dopo un inizio eccellente, abbiamo un po’ sofferto ad Assen a causa del meteo imprevedibile, ma non si è certo trattato di un gap tecnico quanto di un’interpretazione non ottimale delle condizioni di gara. Andiamo ad Imola con un obiettivo preciso, confermare la competitività dimostrata fin qui sia da Leandro che da Michael in gara ed in prova”.

image

Giunto al quinto round stagionale, il campionato mondiale Superbike è pronto a far tappa in Italia, per la precisione ad Imola, circuito “di casa” del team Aruba.it Racing –  Ducati in quanto situato a poche decine di chilometri dalla sede di Borgo Panigale e vera e propria roccaforte Ducati, che vanta ben 13 vittorie ad Imola sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari,.

Nonostante le difficoltà dettate dal meteo estremamente variabile nel round precedente ad Assen, la squadra è riuscita comunque a confermare il trend positivo per quanto riguarda lo sviluppo, portando la Panigale R sul podio ancora una volta (una costante nei quattro round disputati fino ad ora) grazie al secondo posto in Gara 1 di Chaz Davies. Il gallese, secondo in campionato, ha già accarezzato la vittoria ad Imola con due secondi posti nel 2014, suo primo anno con Ducati, e vuole sfruttare il tracciato come rampa di lancio per la rimonta in classifica, dove dista 45 punti dal leader Jonathan Rea. Davide Giugliano, che lo scorso anno rientrò proprio ad Imola dopo un lungo stop per infortunio centrando a sorpresa la Superpole ed il podio con un terzo posto in Gara 1, è desideroso di riscattarsi dopo alcune difficoltà incontrate negli appuntamenti precedenti. Entrambi i piloti sono pronti ad accogliere i numerosi tifosi che affolleranno la Tribuna Ducati!

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Ad Assen non abbiamo raccolto interamente quanto abbiamo seminato a causa anche delle condizioni meteo, ma il lato positivo è che abbiamo confermato il potenziale della Panigale R e messo da parte indicazioni importanti per il futuro. Siamo pronti a rifarci ad Imola, una pista particolare e affascinante da affrontare. Con la Ducati siamo stati due volte secondi nel 2014, mentre lo scorso anno le cose non sono andate secondo i piani a causa di problemi tecnici ma avevamo comunque dimostrato la nostra competitività. Quindi, sono fiducioso riguardo alle nostre possibilità di fare due belle gare di fronte a tutti i tifosi Ducati per ripagarli della loro passione ed avvicinarci al vertice della classifica”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34)
“Sono molto motivato al pensiero di correre ‘in casa’. I risultati raccolti nelle ultime gare non rispecchiano il nostro potenziale. Non dobbiamo risolvere un problema in particolare, semplicemente stiamo lavorando con tutta la squadra per aiutarmi a ritrovare le giuste sensazioni in sella alla Panigale R, dopodiché i risultati arriveranno. Assen avrebbe dovuto rappresentare una svolta positiva, ma il meteo è stato troppo variabile per consentirci di finalizzare il lavoro sul setup. Imola è una pista sulla quale sono sempre andato forte, ideale per aiutarci a cambiare marcia. I nostri tifosi ci daranno una spinta ulteriore. Lo scorso anno, proprio ad Imola, rientrai dopo tre mesi di stop e puntavo a classificarmi tra i primi otto, e invece ho raccolto la pole position ed un terzo posto grazie anche all’enorme sostegno del pubblico e dei ducatisti in particolare”.

image

Il caratteristico meteo incerto dei Paesi Bassi ha complicato Gara 2 della Superbike ad Assen, dichiarata bagnata e iniziata con un asfalto estremamente viscido ma svoltasi poi quasi interamente sotto il sole. Le condizioni hanno imposto a tutti i piloti di rientrare per un cambio gomme. Davies, nonostante un ottimo ritmo sull’asciutto, si è dovuto accontentare della quinta posizione. Giugliano, più competitivo nella prima frazione, ha chiuso all’ottavo posto.

La gara è partita in condizioni di bagnato ma il sole ha rapidamente asciugato l’asfalto, favorendo diversi colpi di scena con continui scambi di posizione nel gruppo di testa, nel quale vi erano anche Davies e Giugliano. L’italiano è stato uno fra i primi a rientrare ai box per montare le gomme da asciutto, facendo il pit-stop nel corso del decimo giro. Tre giri dopo è stato il turno di Davies.

Dopo il pit-stop, Giugliano ha accusato inizialmente problemi di feeling con la gomma anteriore per poi prendere progressivamente fiducia, mentre Davies ha ritrovato più facilmente il ritmo ma era ormai distante dalla coppia di testa composta da Rea e Sykes, che hanno sfruttato il cambio gomme anticipato a proprio vantaggio. Davies ha così tagliato il traguardo in quinta posizione, Giugliano in ottava. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista tra due settimane ad Imola.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 5º
“Purtroppo non abbiamo scelto la strategia più azzeccata. Pensavo che le Kawasaki fossero rientrate un po’ troppo presto, ma noi abbiamo aspettato troppo. Sono dispiaciuto, perché un altro buon risultato era alla nostra portata. La cosa positiva è che sull’asciutto, già dal WUP, eravamo davvero competitivi ed avevamo fatto un bel passo avanti rispetto a ieri. Guardiamo avanti, Imola è la nostra gara di casa e speriamo di prenderci delle belle soddisfazioni davanti ai ducatisti”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 8º
“È stata una gara concitata, nella quale era facile sbagliare. Sul bagnato stavo progressivamente prendendo ritmo, ma la pista si è asciugata molto in fretta. Siamo stati bravi con le tempistiche del pit-stop, ma sfortunatamente sono stati necessari quattro giri per riprendere fiducia con l’anteriore. Resta la soddisfazione per come ha reagito tutta la squadra dopo le difficoltà di ieri. Nel WUP abbiamo fatto grandi progressi a livello di passo sull’asciutto, un segnale molto importante in vista di Imola. Finalmente torniamo a correre ‘in casa’!”

Ernesto Marinelli – Direttore Progetto Superbike
“Le condizioni meteo di oggi ci hanno messo un po’ in difficoltà, è un peccato perché stamattina sull’asciutto avevamo trovato con entrambi i piloti un feeling molto buono. La pioggia caduta appena prima della gara ha mischiato le carte. Nel caso di Davies l’ingresso in pit-lane per il cambio gomme è avvenuto troppo in ritardo, mentre il momento giusto è stato colto nel caso di Davide, che però ha patito qualche difficoltà nei primi giri con le slick. Ora ci aspetta il round di casa, ad Imola, dove faremo di tutto per premiare la passione dei tanti ducatisti che ci sostengono”.

image

Dopo aver ottenuto un primo e secondo posto al debutto ad Aragon, l’Aruba.it Racing – Junior Team è tornato sul podio ad Assen con l’esordiente Michael Ruben Rinaldi in una gara contraddistinta da condizioni meteo estremamente variabili.

La gara è stata disputata su distanza ridotta (9 giri) a causa di due bandiere rosse. Le condizioni della pista, solo parzialmente bagnata, hanno reso particolarmente difficile la scelta delle gomme. Mercado e Rinaldi sono scattati rispettivamente dalla prima e seconda fila. L’argentino, che ha optato per una gomma anteriore da pioggia, non è riuscito suo malgrado a restare nel gruppo di testa a causa di una pista giro dopo giro più asciutta, chiudendo in nona posizione. Copione opposto per Rinaldi, che dopo la cautela iniziale ha progressivamente preso fiducia, rimontando fino al terzo posto.

Dopo due gare, Rinaldi si trova così al secondo posto nella classifica generale, immediatamente davanti al compagno di squadra Mercado. L’Aruba.it Racing – Junior Team tornerà in pista tra due settimane ad Imola.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #12) – 3º
“È stata una gara strana e un po’ caotica a causa delle due ripartenze, ma per fortuna il mio team mi ha consigliato di montare gomme da asciutto. Sono riuscito a chiudere in crescendo e tornare sul podio, un risultato importante per il campionato visto che i punti di distanza dal leader sono soltanto cinque ed abbiamo confermato la nostra competitività. Oggi era facile commettere errori, quindi possiamo essere soddisfatti. Imola mi piace molto come pista, e sono fiducioso di poter ottenere un altro risultato positivo davanti ai nostri tifosi”.

Leandro Mercado (Aruba.it Racing – Junior Team #36) – 9º
“Con un meteo così incerto non era facile fare la scelta giusta in termini di gomme e la nostra, nonostante fosse la più conservativa, non ha dato i risultati sperati. È un peccato, perché abbiamo dimostrato di poter puntare alla vittoria sia col sole che con la pioggia, ma oggi la pista per la maggior parte della gara non era né asciutta né bagnata. Spero di rifarmi ad Imola, dove vivo durante la stagione. Sarà come correre a casa”.

Piero Guidi, Team Manager
“Tutto sommato, siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Il team ha fatto un ottimo lavoro, ma le condizioni atmosferiche estremamente mutevoli non ci hanno consentito di concretizzare interamente le potenzialità mostrate durante le prove e qualifiche. D’altro canto, dopo l’ottimo esordio ad Aragon,  continuiamo il trend positivo della stagione aspettando con ottimismo il round di Imola”.

image

Gara 1 dolceamara per il team Aruba.it Racing – Ducati ad Assen, dove al secondo posto di Chaz Davies, ottenuto dopo una lunga e avvincente battaglia con il leader in campionato Rea, ha fatto da contraltare il ritiro di Davide Giugliano.

Partiti rispettivamente dalla terza e sesta posizione dopo aver disputato il primo turno in condizioni di pista asciutta proprio in occasione della Superpole, Giugliano e Davies sono stati protagonisti di un buono spunto, inserendosi nel gruppo di testa alle spalle delle Kawasaki ufficiali. Davies ha poi scalato rapidamente la classifica, siglando il giro veloce in 1’36.486 al secondo passaggio e portandosi in testa durante il quarto giro. Giugliano non ha invece trovato le giuste sensazioni in sella, perdendo progressivamente terreno fino a rientrare ai box per un cambio gomme, salvo poi ritirarsi definitivamente a cinque giri dalla bandiera a scacchi.

Davies, al comando fino a quattro giri dal termine, ha patito il consumo della gomma anteriore, senza poter tentare il sorpasso decisivo nel corso dell’ultimo giro. Grazie al suo quinto podio stagionale, il gallese consolida il secondo posto nella classifica iridata (125 punti), dove Giugliano attualmente staziona in settima posizione (56 punti). Gara 2 è fissata per domani alle 13:00 (CET).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“Oggi la pista non era molto gommata a causa della pioggia e, pur essendo indubbiamente competitivi, abbiamo accusato un deterioramento della gomma anteriore anche senza forzare particolarmente durante la gara. Ho cercato di imporre il mio ritmo e tirarmi fuori dalla bagarre alle mie spalle, ma il vento ha complicato ulteriormente le cose. Era più facile inseguire che fare l’andatura, me ne sono accorto sul finale. Le ho provate tutte per vincere, ma all’inizio dell’ultimo giro ho rischiato di perdere l’avantreno ed ho perso un po’ di terreno. Proveremo a prenderci la rivincita domani”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – ritirato
“È difficile descrivere la gara di oggi. Questa mattina durante la FP3 siamo stati i più veloci in condizioni di pista bagnata, ma anche sull’asciutto durante la Superpole eravamo stati competitivi, assicurandoci una prima fila potenzialmente importante in ottica gara. Purtroppo, fin dai primi giri ho avuto difficoltà inattese che mi hanno fatto propendere per il pit-stop, ma anche dopo il cambio gomme le cose non sono migliorate. Sono amareggiato, ma insieme alla squadra analizzeremo i dati per capire dettagliatamente i nostri problemi e concretizzare il nostro potenziale domani”.

Ernesto Marinelli – Direttore Progetto Superbike
“Chaz ha fatto una grande gara, ha provato a vincere finché ha potuto e quando ha capito i rischi ha mostrato grande lucidità, preferendo portare a casa un secondo posto fondamentale in ottica campionato. Comunque anche qui abbiamo confermato il valore degli ultimi aggiornamenti della Panigale R, domani proveremo a chiudere il cerchio e migliorarci di una posizione. Sono molto dispiaciuto per la gara di Davide, e confido in una migliore giornata domani”.

image

Dopo una breve pausa, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista ad Assen, teatro del quarto round del campionato mondiale Superbike. In condizioni climatiche diverse da quelle incontrate nella tappa precedente in Spagna, con temperature di poco superiori ai dieci gradi ed una pioggia incessante, Davide Giugliano e Chaz Davies hanno concluso la prima giornata di prove in settima e decima posizione rispettivamente, separati da meno di un decimo (ad Alex Lowes il miglior tempo provvisorio con un 1’52.701).

Le Panigale R ufficiali hanno così percorso i primi chilometri del 2016 sul bagnato, e sia Giugliano che Davies hanno migliorato nettamente i propri riferimenti nell’arco della giornata – limando rispettivamente quattro e tre secondi dai migliori passaggi in FP1, durante la quale il gallese è scivolato senza conseguenze – ma l’intensificarsi improvviso della pioggia nei minuti finali ha sostanzialmente impedito a entrambi di sfruttare le condizioni in progressivo miglioramento del tracciato, facendo propendere per il rientro anticipato nei box. Pur senza poter effettuare il consueto “time attack”, sia Giugliano che Davies hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2, in programma domani alle 10:55.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’54.267 (7º)
“Oggi le condizioni erano tutt’altro che ideali ma abbiamo comunque fatto una buona progressione, migliorando ad ogni uscita. Con l’avantreno ho progressivamente acquisito fiducia e se fossimo riusciti ad effettuare un altro tentativo prima del diluvio sul finale della FP2 probabilmente avremmo guadagnato almeno altro mezzo secondo, ma quello che conta è l’accesso diretto alla Superpole 2. Ci resta comunque del lavoro da fare per migliorare il grip, soprattutto in fase di accelerazione. Le previsioni per domani purtroppo restano incerte. So di poter essere competitivo sul bagnato, ma sinceramente preferirei una pista asciutta, o per lo meno sempre nelle stesse condizioni”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’54.348 (10º)
“Non avendo mai girato sul bagnato quest’anno dobbiamo ancora fare qualche aggiustamento a livello di ciclistica per trovare maggiore aderenza, specialmente al massimo angolo di piega. La scivolata durante le FP1 non ha però a che vedere con questo, perché in quel momento la moto era praticamente dritta. Non me l’aspettavo, ma fortunatamente non ha avuto ripercussioni fisiche. Le condizioni meteo possono cambiare in fretta qui ad Assen ma non sono preoccupato perché nelle ultime gare abbiamo adottato un setup abbastanza versatile che solitamente ci ha permesso di essere veloci fin dalle prime uscite senza necessitare cambiamenti radicali. E poi, fintanto che ho girato in pista insieme a tutti i nostri avversari, non ero lontano dalla vetta”.