Archivio per la categoria ‘Aruba Racing’

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Dopo una Gara Uno rivelatasi più difficile del previsto, il team Aruba.it Racing – Ducati si è parzialmente riscattato a Buriram (Tailandia) salendo sul podio con Chaz Davies, terzo in rimonta al termine di una Gara Due particolarmente concitata e vinta sul filo di lana da Tom Sykes. Sfortunato Davide Giugliano, penalizzato fin dalle prime fasi da un problema tecnico e decimo al traguardo.

La gara ha inizialmente proposto un copione simile a quello di sabato, con le Kawasaki ufficiali a dettare il ritmo. Sia Davies che Giugliano sono comunque stati protagonisti di una buona partenza, ma il romano ha progressivamente perso terreno, costretto suo malgrado a girare su tempi circa un secondo e mezzo più lenti rispetto a ieri.

Spettacolare rimonta da parte di Davies, che non ha mai perso di vista la coppia di testa ed a metà gara si è portato al terzo posto per poi ricucire progressivamente il distacco. Negli ultimi cinque giri, il gallese ha lottato con tenacia, senza però trovare un varco in staccata, chiudendo sul traguardo a soli tre decimi dal vincitore.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà ora in Europa in vista del terzo round del mondiale Superbike, in programma ad Aragon (1-3 aprile).

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 3º
“Sono soddisfatto dei passi avanti fatti rispetto a ieri. Grazie alla squadra, abbiamo risolto un paio di problemi ed ho potuto nuovamente lottare al vertice, ma ci è mancato ancora qualcosa per poter tentare un sorpasso vincente. Dobbiamo ancora lavorare sul motore ma questa era la pista più ostica sia per me che per la Panigale R, ed invece la lascio con il sorriso sulle labbra. Questo podio mi dà molta fiducia in vista delle prossime gare”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 10º
“È stato un fine settimana più difficile del previsto. Ieri ho fatto una gara in crescendo e la scivolata sul finale davvero non ci voleva, mentre oggi sfortunatamente ho avuto un problema tecnico ancora da verificare che mi ha tolto velocità in rettilineo. Il terzo posto di Chaz rappresenta comunque una buona indicazione sulla competitività della Panigale R, e ad Aragon conto di rifarmi anche io”. 

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike
“Oggi il bilancio è più positivo, almeno a metà. Sia Chaz che Davide hanno dato il meglio di sé, ma con esiti differenti. Davide ha accusato un calo in rettilineo che gli ha impedito di girare ai suoi soliti livelli, mentre con Chaz siamo riusciti a recuperare quasi interamente il gap rispetto a ieri. Anche qui siamo andati davvero vicini al gradino più alto del podio, e confidiamo di poter fare l’ultimo passo al rientro in Europa”.

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Dopo una prima giornata di prove influenzata dalle condizioni di caldo estremo e scarsa aderenza, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Buriram (Tailandia) determinato a riscattarsi. La Superpole ha visto Chaz Davies e Davide Giugliano qualificarsi rispettivamente al quarto e sesto posto con distacchi sostanzialmente dimezzati rispetto al venerdì. Nonostante i passi avanti, tuttavia, in gara i piloti non sono stati in grado di lottare fino alla fine per la vittoria, conquistata dal campione in carica Jonathan Rea.

Davies e Giugliano hanno corso a lungo a distanza ravvicinata, in quarta e quinta posizione rispettivamente. Se Davies ha mostrato un ritmo più incalzante nelle fasi iniziali, Giugliano ha risalito la china da metà gara in poi. I due hanno poi messo in scena una lotta spettacolare quanto corretta, purtroppo conclusa anzitempo da una scivolata di Giugliano a due giri dal termine. Davies ha tagliato il traguardo in quarta posizione mettendo così in cascina 13 punti importanti a lungo termine, mentre il romano, poi riuscito a ripartire, ha chiuso in diciottesima posizione.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 4º
“È stata una gara difficile, ed onestamente credo non fosse possibile fare di più oggi. Non avevo il passo per stare con i primi, e non è stato facile nemmeno contenere la rimonta di Davide. La gomma posteriore ha accusato un calo imprevisto poco prima di metà gara, ed ho dovuto giocare un po’ in difesa. Purtroppo su questa pista conta tanto la velocità, e dobbiamo ancora migliorare su questo aspetto, soprattutto nel primo settore. Non sarà facile, ma non ci arrendiamo e domani proveremo a fare cambiamenti più radicali per salire sul podio”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 18º
“Il lato positivo è che abbiamo fatto un passo avanti importante rispetto a ieri, ma continuo a soffrire in frenata ed oggi purtroppo non era possibile stare con i primi. Se non altro, come a Phillip Island, da metà gara in poi sono riuscito ad essere progressivamente più veloce. Resta il rammarico per la caduta, che mi ha un po’ spiazzato, perché alla curva 12 non avevo mai riscontrato problemi. Come l’anno scorso, questa pista si è rivelata ostica per noi, ma faremo il punto della situazione per prenderci la rivincita domani”.

Ernesto Marinelli, Direttore Progetto Superbike
“È stata una gara più dura di quanto ci aspettassimo. Chaz ha riscontrato dei problemi di usura imprevisti per quanto riguarda lo pneumatico posteriore, che analizzeremo nel dettaglio. Davide stava facendo una bella gara, ed è un peccato che sia caduto nel tentativo di passare il compagno di squadra, ma nelle corse può capitare di andare un filo oltre il limite. Dobbiamo colmare il gap in vista di domani, ma la notte spesso porta consiglio e faremo di tutto per farci trovare pronti”.

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Reduce da due podi ottenuti nel round di apertura in Australia, il team Aruba.it Racing – Ducati è sceso in pista in Tailandia per il secondo appuntamento del campionato mondiale Superbike. Nella prima giornata di prove sul circuito di Buriram, i piloti Chaz Davies e Davide Giugliano hanno dovuto fare i conti, oltre che con il consueto caldo (35 gradi nell’aria, 45 sull’asfalto), anche con la scarsa aderenza offerta dal tracciato soprattutto nel turno del mattino, riuscendo comunque a fare passi avanti marcati tra le due sessioni.

Davies ha siglato l’ottavo tempo nella classifica combinata (a +0.832 dal miglior giro provvisorio di 1’34.629 siglato da Michael Vd Mark). Giugliano ha chiuso immediatamente alle spalle del compagno di squadra, in nona posizione (+0.850). Entrambi distano comunque meno di tre decimi dalla prima fila virtuale ed hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2, che si svolgerà alle ore 13:55 locali (CET +6) in vista di Gara Uno alle 16:00.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’35.461 (8º)
“Questa mattina la pista era molto scivolosa, soprattutto nei tratti riasfaltati, ed ho preferito non prendere troppi rischi. Nel pomeriggio siamo riusciti a migliorare in maniera significativa fin dalla prima uscita, ma dobbiamo ancora lavorare sull’assetto e onestamente non penso di essermi espresso al meglio. La FP3 di domattina sarà fondamentale per la messa a punto, ed abbiamo delle idee su dove intervenire. Il tempo a disposizione prima della Superpole è poco ma sufficiente per capire il nostro potenziale, e comunque non siamo troppo distanti dai primi”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’35.479 (9º)
“È ancora presto per fare un bilancio, ma tutto sommato sono soddisfatto della mia progressione, soprattutto considerando che non avevo mai corso su questa pista, che sulla carta non dovrebbe essere tra le più favorevoli per noi. Nella FP2 ho avuto un piccolo problema con il cambio e non sono riuscito ad essere incisivo come avrei voluto in fase di frenata, ma comunque ho girato in 1’35 con gomma usata. Dal punto di vista del ritmo siamo più competitivi di quanto non sembri indicare il giro singolo. In Superpole, comunque, cercherò di tirare fuori anche quello per poi sfruttare l’opportunità in gara”.

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Dopo aver raccolto due podi nel round di apertura a Phillip Island, il team Aruba.it Racing – Ducati sarà nuovamente in pista il prossimo fine settimana a Buriram (Tailandia) per il secondo appuntamento del campionato mondiale Superbike.

In Australia, sia Davide Giugliano che Chaz Davies hanno lottato costantemente al vertice, portandosi al terzo e quarto posto provvisorio nella classifica generale con 29 e 26 punti rispettivamente. Su un circuito dalle caratteristiche nettamente diverse come quello di Chang, l’obiettivo è duplice: confermare la competitività della Panigale R in configurazione 2016 e continuare il lavoro di sviluppo congiunto tra pista e reparto corse.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34)
“I risultati ottenuti in Australia mi hanno rincuorato. La Panigale R è senza dubbio migliorata e, grazie al grande lavoro di gruppo e ad una maggiore esperienza con il pacchetto, siamo riusciti a partire con il piede giusto dopo una lunga assenza dalle gare. In Tailandia non ho mai corso e dovremo fare i conti anche con il caldo ma, a questo proposito, Phillip Island ha rappresentato un bel banco di prova. Fisicamente non mi sento ancora al 100% ma sono vicino alla migliore condizione e mi farò trovare preparato”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“A Phillip Island siamo stati vicini alla vittoria in entrambe le gare. Avrei fatto volentieri a meno della caduta nella seconda manche, ma può capitare quando si lotta per il primo posto e l’ho già messa alle spalle. Sono rimasto in Asia ad allenarmi per abituarmi al caldo e all’umidità, e mi sento pronto. Lo scorso anno, in Tailandia abbiamo sofferto a causa dei lunghi rettilinei. La Panigale R è cresciuta molto da allora, ma dobbiamo continuare lo sviluppo e trovare ancora qualche chilometro in più di velocità massima”.

Informazioni Circuito

Paese: Tailandia
Nome: Chang International Circuit
Lunghezza:  4.554 km
Curve: 12
Distanza da percorrere: 20 giri / 91.080km

PRIMATI
Best lap: 1’33.817 (Jonathan Rea, 2015)
Superpole: 1’33.382 (Jonathan Rea, 2015)

RISULTATI 2015
Gara 1: Rea (Kawasaki), Haslam (Aprilia), Sykes (Kawasaki)
Gara 2: Rea (Kawasaki), Haslam (Aprilia), Lowes (Suzuki)

Informazioni Piloti

Chaz Davies
Moto: Ducati Panigale R
Numero di gara: 7
Età: 29 (Nato il 10/02/1987 a Knighton, Galles)
Gare SBK: 103
Vittorie SBK: 9
Podi SBK: 33

Davide Giugliano
Moto: Ducati Panigale R
Numero di gara: 34
Età: 26 (Nato il 28/10/1989 a Roma, Italia)
Gare SBK: 92
Vittorie SBK: –
Podi SBK: 10

Programma del weekend (CET +6)

Venerdì
10:15 – 11:15 SBK Prove Cronometrate 1
13:30 – 14:30 SBK Prove Cronometrate 2

Sabato
10:45 – 11:00 SBK Prove Cronometrate 3
13:30 – 13.45 SBK Superpole 1
13:55 – 14:10 SBK Superpole 2
16:00 SBK Gara 1

Domenica
11:00 – 11:15 SBK Warm-up
16:00 SBK Gara 2

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Il mondiale Superbike ha aperto la stagione all’insegna dello spettacolo a Phillip Island. Dopo una Superpole molto combattuta, con Davide Giugliano e Chaz Davies rispettivamente in seconda (+0.078)  e nona (+0.697) posizione, il risultato di Gara 1 (disputata per la prima volta al sabato) è stato incerto fino all’ultimo metro.

Con un ottima partenza, Chaz Davies ha risalito rapidamente la china fino a ritrovare il compagno di squadra Davide Giugliano nel gruppo dei primi. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno poi ingaggiato una battaglia dura quanto corretta con la Kawasaki del campione in carica Jonathan Rea e la Honda di Michael Vd Mark, imponendo alla gara un ritmo di 1’31 alto e staccandosi progressivamente dagli inseguitori.

Dopo una breve fase interlocutoria intorno a metà gara, i quattro hanno alzato ulteriormente il ritmo a cinque giri dalla fine, con Davies incollato agli scarichi di Rea e Giugliano poco distante, impegnato a recuperare i pochi decimi che lo separavano dalla vetta dopo un piccolo errore alla curva 4. All’ultimo giro, Davies ha tentato l’affondo definitivo su Rea a tre curve dal traguardo, guadagnando provvisoriamente la prima posizione salvo poi essere ripassato nel successivo incrocio di traiettorie. Il gallese ha mancato la vittoria per soli 63 millesimi. Giugliano, dal canto suo, ha mostrato la consueta generosità ma anche una rinnovata costanza, siglando il best lap di gara proprio all’ultimo passaggio con un 1’31.445 e chiudendo al quarto posto, a meno di due decimi dal podio.

L’appuntamento è per domani alle 15 ora locale (5 del mattino in Italia) per Gara 2.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“È stata una battaglia divertente, con tanti sorpassi duri ma corretti. Avevo pianificato il sorpasso su Rea alla curva 10, ma lui ha allargato la sua traiettoria leggermente e sono stato costretto a stringere un po’ troppo in ingresso, senza riuscire a chiudere perfettamente la curva. Ero già al limite con la gomma anteriore ed ho dovuto mollare i freni, così è riuscito a sorpassarmi nuovamente. Sono comunque molto contento, rispetto allo scorso anno abbiamo fatto grandi passi avanti dal punto di vista dell’elettronica e nelle fasi finali di gara ero molto più a mio agio. Il duello con Rea avrebbe potuto tranquillamente avere un esito opposto, ed ora penserò ad una nuova strategia insieme alla mia squadra. L’obiettivo per domani è la vittoria”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 4º
“È stata una gara molto bella, sia per noi piloti che per il pubblico. Questa pista non era associata a dei bei ricordi per me, visto che un anno fa mi ero infortunato proprio qui nei test pre-stagione. Oggi invece ho mancato di un soffio la pole position ed ho lottato per il podio fino all’ultimo. Per me si è trattato innanzitutto di un buon rientro a sette mesi da un grave infortunio. Il podio era alla portata, peccato solo per un errore alla curva 4 che mi ha distanziato leggermente dal gruppo a pochi giri dalla fine. Insieme alla squadra, abbiamo lavorato duramente in questi mesi per trovare un assetto che mi permettesse di essere veloce per tutta la gara, e fare il giro veloce all’ultimo passaggio rappresenta una bella conferma. Abbiamo fatto un passo avanti, dobbiamo continuare in questa direzione e migliorare ancora per essere più competitivi domani”.

Stefano Cecconi, Team Principal e Amministratore Delegato di Aruba S.p.A
“Ci siamo giocati sia la Superpole che Gara 1 sul filo dei millesimi. È stato sicuramente un buon inizio di stagione, con una battaglia entusiasmante e corretta che ci ha tenuti col fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi e conferma sia il livello della squadra che la qualità del lavoro svolto durante l’inverno. Ma non ci accontentiamo, e punteremo ancora più in alto domani”.

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Il mondiale Superbike ha aperto la stagione all’insegna dello spettacolo a Phillip Island. Dopo una Superpole molto combattuta, con Davide Giugliano e Chaz Davies rispettivamente in seconda (+0.078)  e nona (+0.697) posizione, il risultato di Gara 1 (disputata per la prima volta al sabato) è stato incerto fino all’ultimo metro.

Con un ottima partenza, Chaz Davies ha risalito rapidamente la china fino a ritrovare il compagno di squadra Davide Giugliano nel gruppo dei primi. I due piloti del team Aruba.it Racing – Ducati hanno poi ingaggiato una battaglia dura quanto corretta con la Kawasaki del campione in carica Jonathan Rea e la Honda di Michael Vd Mark, imponendo alla gara un ritmo di 1’31 alto e staccandosi progressivamente dagli inseguitori.

Dopo una breve fase interlocutoria intorno a metà gara, i quattro hanno alzato ulteriormente il ritmo a cinque giri dalla fine, con Davies incollato agli scarichi di Rea e Giugliano poco distante, impegnato a recuperare i pochi decimi che lo separavano dalla vetta dopo un piccolo errore alla curva 4. All’ultimo giro, Davies ha tentato l’affondo definitivo su Rea a tre curve dal traguardo, guadagnando provvisoriamente la prima posizione salvo poi essere ripassato nel successivo incrocio di traiettorie. Il gallese ha mancato la vittoria per soli 63 millesimi. Giugliano, dal canto suo, ha mostrato la consueta generosità ma anche una rinnovata costanza, siglando il best lap di gara proprio all’ultimo passaggio con un 1’31.445 e chiudendo al quarto posto, a meno di due decimi dal podio.

L’appuntamento è per domani alle 15 ora locale (5 del mattino in Italia) per Gara 2.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“È stata una battaglia divertente, con tanti sorpassi duri ma corretti. Avevo pianificato il sorpasso su Rea alla curva 10, ma lui ha allargato la sua traiettoria leggermente e sono stato costretto a stringere un po’ troppo in ingresso, senza riuscire a chiudere perfettamente la curva. Ero già al limite con la gomma anteriore ed ho dovuto mollare i freni, così è riuscito a sorpassarmi nuovamente. Sono comunque molto contento, rispetto allo scorso anno abbiamo fatto grandi passi avanti dal punto di vista dell’elettronica e nelle fasi finali di gara ero molto più a mio agio. Il duello con Rea avrebbe potuto tranquillamente avere un esito opposto, ed ora penserò ad una nuova strategia insieme alla mia squadra. L’obiettivo per domani è la vittoria”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 4º
“È stata una gara molto bella, sia per noi piloti che per il pubblico. Questa pista non era associata a dei bei ricordi per me, visto che un anno fa mi ero infortunato proprio qui nei test pre-stagione. Oggi invece ho mancato di un soffio la pole position ed ho lottato per il podio fino all’ultimo. Per me si è trattato innanzitutto di un buon rientro a sette mesi da un grave infortunio. Il podio era alla portata, peccato solo per un errore alla curva 4 che mi ha distanziato leggermente dal gruppo a pochi giri dalla fine. Insieme alla squadra, abbiamo lavorato duramente in questi mesi per trovare un assetto che mi permettesse di essere veloce per tutta la gara, e fare il giro veloce all’ultimo passaggio rappresenta una bella conferma. Abbiamo fatto un passo avanti, dobbiamo continuare in questa direzione e migliorare ancora per essere più competitivi domani”.

Stefano Cecconi, Team Principal e Amministratore Delegato di Aruba S.p.A
“Ci siamo giocati sia la Superpole che Gara 1 sul filo dei millesimi. È stato sicuramente un buon inizio di stagione, con una battaglia entusiasmante e corretta che ci ha tenuti col fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi e conferma sia il livello della squadra che la qualità del lavoro svolto durante l’inverno. Ma non ci accontentiamo, e punteremo ancora più in alto domani”.

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Dopo aver svolto, nei due giorni di test ad inizio settimana, un programma mirato a confermare l’assetto di base della Panigale R in configurazione 2016, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Phillip Island per le prime prove ufficiali della stagione. Considerando il nuovo formato – che divide le gare tra sabato e domenica (entrambe alle ore 15 locali, le 5 del mattino in Italia) – la squadra ha dato la priorità alla costanza in configurazione gara, lavorando a lungo con pneumatici usati per valutarne a fondo il rendimento su un tracciato storicamente ostico dal punto di vista dell’usura.

Davide Giugliano ha chiuso al settimo posto nella classifica combinata (+0.662 dal miglior giro di 1’30.865 siglato da Sylvain Guintoli), limando tre decimi ai propri riferimenti tra le sessioni e provando fra le varie soluzioni di assetto i nuovi pneumatici posteriori portati dalla Pirelli specificamente per questo tracciato.

Chaz Davies ha effettuato due uscite prolungate nel turno del mattino, mostrando un passo di 1’31 alto, salvo poi incontrare qualche problema di aderenza nella FP2, dove è comunque riuscito a migliorarsi di circa due decimi. Il gallese ha fatto registrare l’ottavo tempo di giornata (+0.728), chiudendo immediatamente alle spalle del compagno di squadra. Entrambi i piloti hanno guadagnato l’accesso diretto alla Superpole 2.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’31.527 (7º)
“Il bilancio è sicuramente positivo. Nei test si lavora di più per trovare la performance, ora per mantenerla e fare la differenza in gara. Abbiamo lavorato sul passo, con risultati davvero buoni. Ci manca un po’ di velocità pura, due o tre decimi per stare con i primi tre piloti in classifica, ma sono fiducioso di trovarli insieme alla mia squadra. Ho fatto due buone progressioni con gomme diverse, la scelta per domani dipenderà dal meteo. Sono anche curioso di provare il nuovo format, che sulla carta mi piace”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’31.593 (8º)
“Al mattino ero abbastanza soddisfatto delle mie prestazioni, ma al pomeriggio abbiamo incontrato qualche ostacolo in più e quando abbiamo capito come superarlo era troppo tardi per intervenire sulla moto. Peccato, perché con il nuovo format abbiamo circa mezz’ora in meno a disposizione in pista al sabato. In ogni caso, faremo qualche cambiamento più marcato del solito per trovare un grip maggiore. Il ritmo al vertice si è alzato ulteriormente e, nonostante io abbia fiducia nelle mie prestazioni sulla distanza di gara, dobbiamo migliorare la nostra performance con gomme fresche”.

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Dopo una prima giornata di prove contraddistinta da un cielo plumbeo e piogge sporadiche, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista a Phillip Island in condizioni atmosferiche radicalmente diverse. Un vento caldo ha fatto salire la temperatura dell’aria fino a 38 gradi (41 Cº sull’asfalto), rendendo progressivamente più difficile la ricerca della prestazione pura. Per questo motivo, entrambi i piloti hanno preferito concentrarsi sulla distanza di gara, con un occhio di riguardo soprattutto per l’usura degli pneumatici su un tracciato esigente come quello australiano.

Davide Giugliano (85 giri percorsi in totale) è comunque riuscito a migliorare i propri riferimenti di circa quattro decimi, chiudendo al terzo posto nella classifica combinata, a +0.303 dal leader Tom Sykes. Chaz Davies, leggermente dolorante in seguito alla caduta di ieri, ha preferito adottare un approccio più cauto al mattino e – come la maggioranza dello schieramento – non è poi riuscito ad abbassare i propri tempi sul giro nel caldo pomeridiano, concludendo i due giorni di prove in decima posizione assoluta (+0.581) con 97 giri all’attivo.

Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì per la prima sessione di prove ufficiali del 2016 (10.15 ora locale, 00.15 ora italiana).

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’31.400 (3º)
“Il bilancio generale è positivo. Sono molto soddisfatto delle prestazioni ottenute nel mattino, in condizioni climatiche che dovrebbero rispecchiare quelle del week-end di gara. Ci resta solo un piccolo passo avanti da fare in termini di aderenza a centro curva. Peccato per la sessione pomeridiana, avrei voluto fare un long-run ma le condizioni climatiche non me lo hanno permesso. Il caldo estremo non favorisce chi ha una guida scorrevole come la mia, e poi ci sono state talmente tante cadute e bandiere rosse che ho preferito non prendere rischi inutili.  Sono comunque riuscito a fare 22 giri con la stessa gomma, tenendo un buon ritmo”.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’31.678 (10º)
“Nel turno del mattino mi sono concentrato sul ritrovare la fiducia in sella dopo la caduta sul finale del turno di ieri. Ho anche fatto una simulazione di gara, della quale sono abbastanza soddisfatto. Il nostro distacco dai primi è stato ridotto, e penso che avrei potuto chiedere di più sia a me stesso che alla Panigale R. Nel pomeriggio non mi è stato possibile migliorare i tempi, perché le temperature sono aumentate vertiginosamente, ma oggi l’obiettivo principale era quello di verificare il pacchetto senza cadere, quindi attendo fiducioso il week-end di gara”.

Ernesto Marinelli, Direttore del Progetto SBK
“Sono stati 2 giorni di test molto importanti, Phillip Island è una pista molto particolare e trovare un setup che consenta alle gomme di fare la distanza gara in sicurezza è sempre un compito difficile. Chaz e Davide con le loro squadre hanno lavorato molto bene, ci manca ancora qualcosina per il giro secco ma abbiamo trovato una configurazione che ci consente di essere molto costanti sul passo. Direi che abbiamo una buona base di partenza per il primo weekend di gara che si avvicina. Non sarà facile e dovremo adattarci alle condizioni meteo che possono cambiare molto velocemente come abbiamo visto oggi. Siamo comunque fiduciosi di poter fare un buon lavoro e aspettiamo con entusiasmo l’inizio di questa stagione 2016”.

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A pochi giorni dalla prima gara del Campionato Mondiale Superbike 2016, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato in pista per i consueti test ufficiali insieme al resto dello schieramento sul circuito australiano di Phillip Island. Nonostante le temperature miti, deboli precipitazioni hanno rallentato il programma della squadra, focalizzato sulla costanza e competitività in ottica di gara alla luce degli ultimi aggiornamenti di motore, ciclistica ed elettronica apportati alla Panigale R e già valutati positivamente a Portimão e Jerez a gennaio.

All’interno di una classifica particolarmente corta, Chaz Davies (caduto sul finale senza gravi conseguenze) e Davide Giugliano hanno chiuso in nona e decima posizione, staccati rispettivamente di 0.581 e 0.713 secondi dal leader di giornata Tom Sykes, autore del miglior tempo con un 1’31.097. La squadra proseguirà il lavoro domani per la seconda e conclusiva giornata di test, per poi tornare in pista venerdì per le prove ufficiali in vista delle gare di sabato e domenica.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 1’31.678 (9º)
“Abbiamo seguito un programma specifico, lavorando per essere competitivi sull’arco di 20 giri e concentrandoci sul week-end di gara. Con la squadra, abbiamo effettuato solo piccole modifiche di assetto ed elettronica, ed ero abbastanza soddisfatto prima della caduta. Stavo provando una nuova mescola ma non ho ritrovato le sensazioni delle uscite effettuate in precedenza. Idealmente mi sarebbe servito più tempo per valutarla, ma sfortunatamente sono caduto all’ultima curva. Il lato positivo è che fisicamente sto bene, quindi potremo continuare il nostro programma di lavoro domani”.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) – 1’31.810 (10º)
“Con la nuova squadra stiamo lavorando in maniera diversa rispetto al passato, cercando innanzitutto la costanza sul giro. Guardando i cronologici, mi sento soddisfatto perché sono stato in grado di girare stabilmente in 1’31. Ci manca ancora un po’ di grip al posteriore per migliorare il tempo sul giro, ma mi sento in grado di ripetere costantemente i miei riferimenti e questo mi dà fiducia. Domani, meteo permettendo, faremo un long-run per verificare dettagliatamente l’usura degli pneumatici”.

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Dopo aver debuttato positivamente in pista con quattro giornate di prove tra Portogallo e Spagna a fine gennaio, l’Aruba.it Racing – Junior Team è stato ufficialmente presentato al pubblico nella suggestiva cornice del grande e moderno Data Center IT1 di Aruba ad Arezzo. Per l’occasione, i piloti Leandro Mercado (23) e Michael Ruben Rinaldi (20) hanno svelato le grafiche con le quali disputeranno il campionato 2016, con l’obiettivo dichiarato di essere entrambi protagonisti.

“Un anno fa sbarcavamo ufficialmente in Superbike con Ducati” ha ricordato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A e Team Principal. “Nacque tutto da un sogno, quello di far correre la tecnologia di Aruba.it nel mondo, ma la realtà ha superato le nostre aspettative, tanto che abbiamo deciso di raddoppiare l’impegno, schierando uno Junior Team in partnership con Feel Racing con l’obiettivo di ‘far crescere’ piloti giovani e, al contempo, correre al vertice anche nella Superstock1000 FIM Cup”.

Daniele Casolari, Titolare di Feel Racing, ha poi fatto il punto della situazione alla luce dei primi responsi cronometrici ottenuti a Portimão e Jerez presentando la nuova squadra, coordinata da Piero Guidi.

“Abbiamo deciso di partire da zero ed affrontare una nuova e stimolante avventura, puntando su due piloti giovani dal grande potenziale” ha dichiarato Casolari. “Riguardo ai test, si è trattato indubbiamente di un debutto positivo. Abbiamo effettuato delle verifiche importanti e tutto è andato secondo previsioni. Puntiamo ad una stagione da protagonisti”.

Entusiasti i piloti Mercado e Rinaldi, che effettueranno ulteriori test nel mese di marzo per preparare al meglio il debutto ufficiale, fissato per il 3 aprile ad Aragon.

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Leandro Mercado: “Sono molto contento di far parte dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Abbiamo un obiettivo ambizioso, che è quello di lottare per il titolo. Ho trovato immediatamente un grande feeling con la squadra, la moto è migliorata tanto rispetto a quella con cui ho vinto il titolo nel 2014 e siamo partiti con il piede giusto nei test. Ci resta molto lavoro da fare ma i presupposti per fare bene ci sono tutti”.

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Michael Ruben Rinaldi: “Siamo partiti bene, i meccanici e tutta la squadra hanno lavorato bene per cercare di adattare al meglio la moto al mio stile, visto che ero abituato a cilindrate più piccole. Abbiamo capito come lavorare e fatto degli ottimi tempi, andando anche oltre le nostre aspettative. Dobbiamo migliorare ancora nei prossimi test a marzo, ma credo che possiamo puntare al massimo risultato. La squadra e la moto ci sono, ora tocca a me dare il meglio di me stesso”.