Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

A Donington Park, Ducati centra un nuovo record, celebrando la conquista del 22esimo titolo Costruttori nel Campionato del Mondo WorldSBK e confermando ancora una volta la Ducati Panigale V4 R come riferimento assoluto della categoria.

Con questo risultato, proprio nell’anno del centenario di fondazione, Ducati rafforza il proprio straordinario palmarès in WorldSBK, aggiungendo un ulteriore capitolo a una storia vincente che parla di innovazione, tecnologia e competizioni. La Panigale V4 R si è dimostrata ancora una volta la moto da battere, grazie a uno sviluppo costante e a performance ai massimi livelli.

Una stagione davvero da record, caratterizzata dalle straordinarie prestazioni di Nicolò Bulega e dalla solidità a competitività di Iker Lecuona. I due piloti del Team Aruba.it Racing – Ducati hanno conquistato un totale di 24 vittorie e 44 podi.

Infine una giornata da incorniciare per il Team Aruba.it Racing – Ducati che, con i punti conquistati nella Superpole Race di sta mattina, matematicamente ipoteca anche il titolo Team, il quinto della storia della squadra e il quinto consecutivo.

Il palmarès di Ducati nel Campionato Mondiale Superbike (WorldSBK) parla da sé:

22 titoli costruttori

  • Ducati 888 (3 titoli): 1991, 1992, 1993
  • Ducati 916 / 996 / 998 (8 titoli): 1994, 1995, 1996, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002
  • Ducati 999 (3 titoli): 2003, 2004, 2006
  • Ducati 1098 / 1198 (3 titoli): 2008, 2009, 2011
  • Ducati Panigale V4 R (5 titoli): 2022, 2023, 2024, 2025, 2026

16 titoli piloti
473 vittorie
1258 podi

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Siamo davvero orgogliosi di aver conquistato ancora una volta il titolo Costruttori nel Campionato WorldSBK. Questo risultato è la dimostrazione concreta dell’eccellente lavoro svolto da Ducati Corse insieme a tutti i nostri Team e piloti. La Panigale V4 R continua a essere una moto straordinaria, capace di coniugare prestazioni, affidabilità e competitività ai massimi livelli. Questo titolo conferma la solidità del nostro progetto tecnico. La serie di vittorie e podi conquistati da Nicolò Bulega e Iker Lecuona è davvero qualcosa di incredibile che a inizio stagione sarebbe stato difficile immaginare. Desidero ringraziare in particolar modo Stefano Cecconi per la gestione sportiva di questo gruppo e Marco Zambenedetti per il contributo tecnico, non solo durante questa stagione, ma anche per gli straordinari risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Un sentito grazie anche a tutte le persone coinvolte nel progetto, per il lavoro, la passione e la dedizione dimostrati che oggi ci permettono di celebrare il quinto titolo Costruttori consecutivo. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione e lo stesso impegno per essere protagonisti anche nelle sfide future”.

Il sabato di Donington si chiude con un altro risultato di prestigio per Yari Montella, che conquista il nono podio della stagione grazie al terzo posto ottenuto in Gara 1, confermando la sua competitività e il suo ruolo tra i protagonisti del campionato.

La giornata è iniziata con una FP3 disputata in condizioni più fresche rispetto al venerdì. Montella si è subito inserito nelle posizioni di vertice, migliorando progressivamente fino a fermare il cronometro in 1:24.958, secondo assoluto e tra i pochi piloti capaci di scendere sotto il muro dell’1:25 nel turno. Álvaro Bautista ha concluso la sessione in decima posizione con il tempo di 1:25.665.

In Superpole Montella ha confermato la competitività mostrata nelle prove, conquistando la terza casella in griglia con un eccellente 1:24.608, a meno di due decimi dalla pole position. Il pilota italiano è stato tra i quattro protagonisti capaci di infrangere il muro dell’1:25 nella sessione decisiva. Bautista ha chiuso quindicesimo in 1:25.735, senza riuscire a sfruttare al meglio la gomma morbida a causa di un feeling non ottimale.

Scattato dalla prima fila, Montella non ha avuto uno spunto perfetto allo spegnimento dei semafori, ma è rimasto immediatamente nel gruppo di testa. Nelle prime fasi ha perso alcune posizioni a vantaggio dei fratelli Lowes, dovendo poi ricostruire la gara. Dopo aver trovato il giusto ritmo, il pilota italiano ha recuperato terreno, superando Alex Lowes al sesto giro e Sam Lowes al nono passaggio, portandosi in terza posizione.

Nel finale Montella ha mantenuto un ritmo competitivo e costante, amministrando il vantaggio sugli inseguitori e conquistando un importante terzo posto. Un risultato che conferma il suo ottimo momento di forma e la crescita costante del progetto.

Gara più complicata invece per Álvaro Bautista. Partito dalla quindicesima posizione, il pilota #19 ha faticato a trovare il giusto feeling nelle prime fasi e, durante una battaglia nel gruppo centrale, è stato costretto ad andare largo per evitare un contatto, finendo fuori pista e ripartendo dall’ultima posizione.

Senza arrendersi, Bautista ha dato vita a una determinata rimonta, recuperando diverse posizioni fino a chiudere quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi. Il lavoro proseguirà nella giornata di domani con l’obiettivo di migliorare il feeling con la moto e trovare maggiore competitività.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi è stata una giornata più difficile rispetto a ieri. Questa mattina, quando ho provato la SCQ, non ho avuto delle buone sensazioni e poi in Superpole non sono riuscito a spingere forte perché non riuscivo ad avere abbastanza contatto con la gomma e ho fatto fatica. In gara, partendo così indietro, in una staccata ero vicino a un altro pilota e ho dovuto cambiare traiettoria. Sono andato sul cordolo, ho perso il contatto con la moto e sono finito fuori pista, rientrando poi in ultima posizione. Il feeling non era il migliore, però sono riuscito a rimontare diverse posizioni. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per domani, cercheremo di migliorare il feeling con la moto per essere più performanti. Abbiamo già qualche idea e vedremo se riusciremo a fare un passo avanti.”

Yari Montella, #5

“Siamo partiti bene questa mattina, con il terzo posto in Superpole, eravamo veloci. Anche in gara abbiamo avuto un buon ritmo e sono contento della prestazione. Peccato solo per i primi giri, perché ho perso un po’ di tempo con i fratelli Lowes che mi hanno sorpassato e ho dovuto ricostruire la gara. Credo di aver lasciato lì qualche secondo e sarebbe stato bello non avere quegli intoppi, così da poter rimanere un po’ più vicino ai primi, che è sempre il nostro obiettivo. Il podio è sempre un risultato importante, ma da qui alla fine della stagione mi piacerebbe riuscire in qualche gara a stare con loro due e giocarmela più da vicino. Oggi mi sentivo molto bene sulla moto, ero preciso, costante e veloce. Domani abbiamo un’altra giornata a disposizione. Dovrò essere più attento soprattutto nei primi giri, cercando di chiudere meglio le porte e non perdere terreno nella fase iniziale della gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti del podio di Yari e della sua qualifica. Venire in Inghilterra e conquistare un podio non è mai facile, perché questa non è una pista semplice. La squadra ha lavorato veramente bene e anche lui ha fatto un ottimo lavoro. Credo che anche le novità che abbiamo portato ci abbiano dato una mano e penso che tutto sia andato nella direzione migliore. Per quanto riguarda Álvaro, già a partire dalla qualifica non siamo riusciti a sfruttare al meglio la gomma morbida. Non si sentiva completamente a suo agio e questo non gli ha permesso di fare una buona qualifica. Partire indietro sicuramente complica tutta la gara, infatti, dopo un paio di giri, si è trovato davanti un pilota che ha frenato un po’ presto e, per evitarlo, è andato fuori pista, ripartendo poi dall’ultima posizione. C’è grande impegno da parte di tutti. Dobbiamo continuare a lavorare, insistere su questa strada e trovare il modo di fare un ulteriore passo avanti.”

Il Barni Spark Racing Team archivia con segnali positivi la prima giornata di prove del WorldSBK a Donington Park, teatro dell’ottavo round della stagione. Sullo storico tracciato inglese, Yari Montella e Álvaro Bautista hanno completato un intenso programma di lavoro, caratterizzato soprattutto dall’introduzione in pista del nuovo forcellone posteriore realizzato in collaborazione con Suter e da un pomeriggio in crescita per entrambi i piloti.

La sessione del mattino, la FP1, ha visto Bautista chiudere al settimo posto con il tempo di 1:26.298, ottenuto nelle fasi finali del turno con pneumatici usati. Montella ha invece concluso la prima prova libera in sesta posizione, fermando il cronometro sull’1:26.230.

Per il pilota italiano la sessione è iniziata in salita, dopo la prima uscita in pista è stato costretto a rientrare ai box per un problema alla valvola di scarico. Tornato sul tracciato, Montella ha poi dovuto affrontare un ulteriore inconveniente dopo essere passato sulle palette esterne della pista, con il conseguente danneggiamento del side pod anteriore sinistro.

La giornata è stata inoltre l’occasione per affrontare il primo weekend di gara con il nuovo forcellone posteriore sviluppato insieme a Suter e già provato nei test precedenti. La squadra ha raccolto ulteriori informazioni sul comportamento della moto con questa configurazione in condizioni di gara, mentre Bautista ha lavorato anche su diverse soluzioni tecniche per individuare il miglior compromesso in vista del prosieguo del weekend. 

Nel pomeriggio, durante la FP2, il Barni Spark Racing Team ha confermato i progressi fatti registrando un miglioramento importante. Yari Montella è stato protagonista fino all’ultimo istante del turno; con il suo ultimo tentativo ha infatti conquistato la seconda posizione in classifica grazie al tempo di 1:25.667, a soli 207 millesimi dalla vetta. Il pilota italiano ha inoltre completato un long run di 15 giri, raccogliendo informazioni importanti sul comportamento della moto e degli pneumatici in configurazione gara.

Álvaro Bautista ha chiuso la seconda sessione al sesto posto con il tempo di 1:26.121. Per il pilota spagnolo il pomeriggio è stato dedicato principalmente alla valutazione delle diverse configurazioni tecniche e al lavoro sul passo gara.

Álvaro Bautista, #19

“Sono soddisfatto della giornata di oggi perché abbiamo iniziato lavorando con il nuovo forcellone che avevamo provato la settimana scorsa a Cremona. Le sensazioni erano state positive e anche oggi mi sono trovato subito bene, ho iniziato a sentire la moto e a guidarla nel modo che piace a me. Nella FP2 abbiamo continuato a lavorare con il nuovo forcellone, facendo diverse prove per capire se riuscivamo a migliorare ulteriormente. Sono contento perché tutte le modifiche che abbiamo provato sono riuscito a percepirle, sia quando erano positive sia quando erano negative. Questo significa che ho buone sensazioni sulla moto e riesco a capire meglio il suo comportamento. Più del tempo sul giro e della posizione, per me è importante sentire la moto nelle mie mani e riuscire a guidarla come piace a me. Stiamo costruendo una buona base in vista delle qualifiche. Domani cercheremo di fare un ulteriore step in avanti, soprattutto nella Superpole, per riuscire a fare un bel giro e ottenere un buon risultato.”

Yari Montella, #5

“Sono contento, abbiamo iniziato bene questo venerdì qui a Donington. Questa mattina abbiamo avuto qualche problema tecnico, ma siamo riusciti a sistemare la situazione e nel pomeriggio abbiamo svolto un long run positivo, che ci è servito per capire meglio il comportamento delle gomme su questa pista. Nella parte finale del turno abbiamo fatto una modifica che ci ha permesso di fare un ulteriore step in avanti. Chiudiamo quindi la giornata in seconda posizione, un risultato positivo. Sono soddisfatto, ma è solo venerdì. Ora analizzeremo i dati per capire dove possiamo ancora migliorare e cercare di arrivare pronti per puntare al miglior risultato possibile.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato un buon venerdì per entrambi i piloti e siamo soddisfatti del lavoro svolto, in particolare per quanto riguarda il nuovo forcellone realizzato in collaborazione con Suter. Sono contento che entrambi i piloti abbiano trovato subito un buon feeling con questa soluzione, soprattutto Álvaro, che ha avuto sensazioni positive fin dalle prime uscite e un miglior feeling sulla moto. Da settembre 2025, quando ho saputo che la Ducati Superbike sarebbe passata alla configurazione bibraccio, ho iniziato a pensare alla possibilità di sviluppare una soluzione realizzata internamente. Ancora prima di avere la moto a disposizione, per me era un aspetto molto stimolante: quello che ci spinge a fare questo lavoro è anche la possibilità di costruire qualcosa di nostro, mettendo in campo idee e competenze. È stata una scelta con una componente di rischio, ma anche una grande motivazione per il team. Il materiale Ducati resta di altissimo livello e la moto è molto competitiva, ma volevamo provare a percorrere una strada nostra. Il risultato di oggi non è merito soltanto del nuovo forcellone; i piloti hanno lavorato bene e tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Però portare in pista un progetto nato dal nostro impegno rappresenta una soddisfazione aggiuntiva per tutto il team. Ringrazio quindi tutti gli sponsor che continuano a sostenerci in questo percorso e Suter per il supporto e la collaborazione che ci ha dato nella realizzazione di questo progetto.”

Il Barni Spark Racing Team annuncia il rinnovo dell’accordo con Yari Montella per la stagione 2027, portando così a cinque le stagioni consecutive di collaborazione, due in Supersport (2023-2024) e tre nel WorldSBK (2025-2026-2027).

Il binomio Yari Montella – Barni Spark Racing Team prende il via nel 2023 in WorldSSP, quando Yari ottiene, al termine della prima stagione insieme al team, il nono posto in campionato, con cinque podi conquistati (un secondo posto e quattro terzi posti). La fiducia reciproca porta al rinnovo per il 2024, stagione in cui la crescita di Yari trova conferma nella lotta per il titolo WorldSSP, conclusa con il terzo posto in campionato e un totale di quattordici podi (sette vittorie, quattro secondi posti e tre terzi posti); risultati che valgono a Montella il meritato salto nella categoria WorldSBK.

Il debutto nella categoria maggiore, nel 2025, rappresenta una stagione di rodaggio, fatta dai fisiologici alti e bassi tipici di ogni salto di categoria. Il team e Yari decidono comunque di continuare il percorso di crescita insieme, rinnovando l’accordo per il 2026, una scelta ripagata dagli ottimi risultati ottenuti finora. Dal primo podio in WorldSBK, conquistato a inizio 2026 in Gara 1 a Phillip Island, Yari colleziona infatti nelle prime sette Race Week un totale di otto podi, con un secondo posto e sette terzi posti.

Il rinnovo per il 2027 rappresenta quindi la naturale evoluzione di un percorso di crescita costruito stagione dopo stagione. Una serie di risultati che testimonia l’ottimo feeling sviluppato da Yari con tutto il team Barni Spark Racing.

Yari Montella, #5

“Riconfermare un altro anno con Barni era uno dei miei obiettivi dopo una metà di stagione come questa. Già si percepiva nell’aria che potesse esserci un’occasione del genere, sono molto contento e soddisfatto. Voglio ringraziare il team perché ha dimostrato fiducia in me per un altro anno. Con il prossimo, saranno cinque anni di collaborazione con Barni. In ottica di continuità, per un progetto così importante iniziato in Supersport, questo rinnovo è qualcosa che mi rende orgoglioso, perché siamo riusciti a costruire un rapporto in cui abbiamo gioito e abbiamo anche sofferto insieme, rinforzando il legame sempre più negli anni. Rimaniamo comunque concentrati sul 2026, perché si sta prospettando come un anno importante per me e per la squadra. La conferma anche per il 2027 mi permette di non perdere l’obiettivo e la concentrazione sulla stagione attuale.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo contenti e orgogliosi di rinnovare l’accordo con Yari, perché i risultati stanno dimostrando che il lavoro, la continuità e l’impegno, da parte sua e del team, stanno dando i loro frutti. Anche se ci sono stati momenti difficili, in questa stagione il campionato e le sue prestazioni stanno confermando il valore del percorso intrapreso insieme. Sappiamo che ci manca ancora un ultimo step per essere competitivi su tutte le piste e siamo convinti che, proseguendo il lavoro iniziato con Yari, riusciremo a compierlo. Per questo il rinnovo è stata una scelta naturale. Desidero inoltre ringraziare tutti i nostri sponsor, tecnici e ufficiali, che ci permettono di continuare questo percorso e di compiere scelte importanti come questa. Un ringraziamento speciale va a Ducati, che ci mette costantemente a disposizione una moto competitiva e ci consente di ambire a traguardi sempre più importanti.” 

Un fine settimana da ricordare per Yari Montella, che sul circuito di Misano Adriatico centra una straordinaria tripletta di terzi posti nelle tre gare del weekend, regalando ai tifosi italiani una serie di prestazioni solide e di grande maturità davanti a famiglia, amici e fan accorsi a sostenerlo.

Dopo il podio conquistato in Gara 1, il pilota italiano si è ripetuto nella Superpole Race, scattando perfettamente dalla quarta posizione e portandosi immediatamente in terza piazza. Da lì Montella ha imposto il proprio ritmo, controllando gli inseguitori e chiudendo nuovamente sul podio.

Dall’altra parte del box, Bautista è stato autore di una gara in rimonta. Partito dalla diciassettesima posizione, lo spagnolo ha recuperato diverse posizioni nel corso della Sprint fino a concludere in dodicesima piazza dopo una prestazione combattiva.

In Gara 2, Montella ha dovuto costruire il risultato con pazienza. Dopo un contatto nelle prime curve che lo ha fatto arretrare dal quarto al sesto posto, Yari ha iniziato una progressione costante, superando prima Locatelli e poi Lowes per riportarsi nelle posizioni di vertice. Per oltre metà gara è rimasto alle spalle di Bassani, mantenendo un ritmo molto competitivo e restando costantemente in zona attacco, a 5,6 decimi di distanza. La svolta è arrivata nel finale, quando la caduta del pilota Bimota ha permesso a Montella di ereditare la terza posizione, poi difesa senza esitazioni fino alla bandiera a scacchi.

Gara 2 amara per Bautista. La gara lunga di domenica si è infatti conclusa già nel primo giro, a causa di una caduta in seguito a un contatto con alcuni piloti, episodio che lo ha costretto al ritiro. 

Con la terza posizione ottenuta in tutte e tre le gare di Misano, Montella completa una splendida tripletta davanti al pubblico di casa e raccoglie punti fondamentali che gli permettono di salire al terzo posto nella classifica generale del campionato. Un risultato che conferma il grande momento di forma del pilota italiano.

Álvaro Bautista, #19

“Peccato per Gara 2 di oggi. Ho avuto un incidente alla curva 8 al primo giro con altri piloti, ho ricevuto un colpo e sono caduto. Mi dispiace perché, dopo il lavoro fatto questa mattina, avevo migliorato le sensazioni con la moto. Nella Superpole Race siamo stati vicini ai primi nove, ma ho perso tanto nel primo giro a causa della bagarre. In Gara 2 pensavo di poter fare una rimonta come ieri. Era importante portarla a termine perché avevamo apportato modifiche significative alla moto e volevamo raccogliere dei riscontri, ma purtroppo non è stato possibile e non è dipeso da noi il mancato arrivo al traguardo. Mi dispiace perché questo weekend era molto importante per la squadra. Non sono ancora al 100% fisicamente e durante questi giorni non abbiamo trovato un feeling ottimale con la moto. Sono dispiaciuto per il risultato, ma voglio comunque congratularmi con la squadra per i tre podi, se li meritano, stiamo lavorando tutti bene. Adesso avremo più tempo per recuperare e spero di arrivare alla prossima gara al 100% della condizione fisica.”

Yari Montella, #5

“È stato un bel weekend, tosto e impegnativo. Oggi, soprattutto, sono arrivato davvero esausto perché durante un weekend di gara di casa ti imponi molte più pressioni. La notte ho fatto fatica a dormire; ho riposato circa cinque o sei ore per notte ed ero un po’ nervoso. Alla fine, quando tutto finisce, la stanchezza si fa sentire, ma ne è valsa la pena per i risultati ottenuti. Sono contento dei risultati e del riscatto dopo il weekend di Aragon. Adesso bisogna continuare a migliorare, cercando sempre qualcosa in più per avvicinarci ai primi. Mi piacerebbe riuscire a giocarmela con loro e fare qualche gara nelle posizioni di vertice.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo davvero contenti del lavoro svolto con Yari. Non è stato facile, soprattutto oggi pomeriggio. Nella Superpole Race è stato molto bravo a conquistare il terzo posto, mentre in Gara 2 la situazione era più complicata. Il contatto nelle prime fasi gli ha fatto perdere diverse posizioni e lo ha costretto a una rimonta. Quando si è ritrovato in scia alla Bimota di Bassani, la temperatura della gomma anteriore aumentava molto e sarebbe stato facile commettere un errore. Per questo motivo il distacco variava continuamente, un po’ come un elastico. Alla fine credo che questo podio ce lo siamo meritati. Per Bautista, invece, oggi è stata una giornata davvero sfortunata. Al primo giro di Gara 2 è stato centrato in pieno da un altro pilota. Avevamo apportato alcune modifiche alla moto che sembravano essere migliorative in vista della gara lunga, quindi è un peccato non aver potuto verificarne il potenziale. Ora avrà il tempo necessario per recuperare dalla frattura al piede in vista di Donington. Vogliamo tornare a ottenere i risultati che merita e lavoreremo al massimo per raggiungere questo obiettivo. Vorrei infine ringraziare tutti gli sponsor che sono venuti a trovarci durante questi giorni; il loro supporto, in una gara di casa così importante, è stato davvero speciale.”

Una giornata speciale, destinata a rimanere impressa nella memoria di Yari Montella, che ha conquistato il suo primo podio in WorldSBK proprio nella gara di casa.

Il sabato era già iniziato nel migliore dei modi per Yari con una Superpole convincente. Fin dal primo giro lanciato, Montella ha confermato il proprio potenziale portandosi in terza posizione con il tempo di 1:32.137, mentre Bautista ha fermato il cronometro sull’1:33.334, chiudendo il primo run al quattordicesimo posto. Dopo il cambio pneumatici, Montella è riuscito a migliorarsi ulteriormente, abbassando il proprio riferimento a 1:32.053. Anche Bautista ha compiuto un passo avanti, scendendo a 1:33.120. Negli ultimi minuti della sessione, il pilota italiano ha sfiorato la prima fila, mancandola per una sola posizione e conquistando comunque un’ottima quarta piazza che gli ha garantito la seconda fila per Gara 1. Bautista ha invece concluso la Superpole al diciassettesimo posto.

Scattato dalla quarta casella della griglia, Montella è stato protagonista di una partenza perfetta in Gara 1, guadagnando subito una posizione e portandosi al terzo posto. Nelle fasi iniziali è rimasto agganciato a Iker Lecuona, mantenendo un ritmo competitivo e costruendo progressivamente un margine rassicurante sugli inseguitori.

Giro dopo giro, il pilota #5 ha consolidato la propria gara, gestendo con maturità il vantaggio su Axel Bassani fino al traguardo, tagliato in terza posizione. Un risultato dal sapore speciale, il primo podio di Montella nel WorldSBK, conquistato davanti al pubblico di casa e alla propria famiglia.

Dalla diciassettesima posizione in griglia, Bautista ha invece dato vita a una gara tutta in rimonta.

Lo spagnolo ha recuperato terreno fin dalle prime tornate, infilando una serie di sorpassi che gli hanno permesso prima di entrare nella top ten e poi di risalire fino alla nona posizione finale, con un sorpasso proprio agli ultimi giri della corsa. Una prestazione solida e determinata che ha consentito al due volte Campione del Mondo WorldSBK di recuperare otto posizioni rispetto allo schieramento di partenza e di raccogliere indicazioni positive in vista delle gare di domenica.

Álvaro Bautista, #19

“Questa mattina abbiamo apportato alcune modifiche rispetto a ieri. Con la gomma SCX il feeling era buono, mentre con la SCQ non mi sono trovato a mio agio e in Superpole ho avuto diverse difficoltà; la moto saltellava e non sono riuscito a spingere come avrei voluto. Per Gara 1 abbiamo effettuato ulteriori cambiamenti. Il feeling è migliorato leggermente, ma continuavo ad avere difficoltà in frenata. L’aspetto positivo è che abbiamo raccolto molte informazioni utili e domani cercheremo di fare un ulteriore passo avanti sul setup della moto.
Oggi siamo riusciti a recuperare molte posizioni. Con il piede faccio ancora fatica, ma dopo la gara si è affaticato meno rispetto ad Aragon. Abbiamo alcune idee da provare nel warm up e credo che potremo migliorare sensibilmente sia il feeling sia il passo gara con le gomme SCQ e SCX. Poi vedremo cosa riusciremo a fare nella Superpole Race e in Gara 2.”

Yari Montella, #5

“È una di quelle giornate che difficilmente dimenticherò. Conquistare il mio primo podio in Superbike qui a Misano, davanti alla mia famiglia, agli amici e a tutti i tifosi che sono venuti a sostenermi, è qualcosa di davvero speciale. Sono molto felice perché, dopo il weekend di Aragón, il nostro obiettivo era tornare a essere competitivi. In realtà siamo partiti bene già da ieri, mostrando un buon ritmo e questa mattina siamo riusciti a completare una buona qualifica. La gara è stata particolare perché il mio obiettivo era riuscire a staccarmi dal gruppo il prima possibile. Sapevo che rimanere in bagarre avrebbe reso più difficile la gestione delle gomme, con il rischio di far aumentare troppo le temperature. Ho cercato quindi di fare una buona partenza, creare subito un margine e poi gestire il vantaggio fino al traguardo.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della prestazione di Yari. Per tutto il weekend, lui e la squadra hanno svolto un lavoro straordinario. Le temperature e le condizioni della pista sono cambiate molto rispetto ai test svolti qui a Misano e anche rispetto alla giornata di ieri, ma Yari è stato bravissimo ad adattarsi e a concretizzare un risultato davvero importante per tutto il team. Álvaro è invece ancora limitato dalle condizioni del piede. Su questa pista si gira molto a destra e questo lo costringe a spingere parecchio sulle pedane. Inoltre resta il tema del peso; nelle prime fasi di gara tende a soffrire maggiormente, mentre nel finale riesce sempre a mantenere tempi competitivi da posizioni più avanzate. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per metterlo nelle condizioni di essere più efficace fin dai primi giri. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro svolto e i nostri sponsor per il grande supporto e il tifo che ci hanno fatto sentire qui a Misano.” 

Il pilota italiano chiude il venerdì nelle prime posizioni in entrambe le sessioni. Bautista prosegue il lavoro di adattamento su un tracciato reso ancora più impegnativo dalle condizioni del piede in recupero.

Forte della buona base individuata durante i test svolti sul tracciato romagnolo, Yari ha concentrato il lavoro del venerdì sugli adattamenti necessari alle diverse condizioni della pista e alle temperature incontrate durante la giornata. Nelle FP1, il pilota italiano si è mantenuto costantemente nelle posizioni di vertice, migliorando progressivamente i propri riferimenti cronometrici fino a fermare il cronometro sull’1:33.115, tempo che gli è valso la quarta posizione finale a soli 0.382 secondi dal leader.

Per Álvaro Bautista, invece, la giornata è stata dedicata soprattutto al lavoro di adattamento su un tracciato che rappresenta una sfida particolare in questa fase del suo recupero fisico. Misano è infatti caratterizzata da numerose curve a destra e cambi di direzione molto rapidi, aspetti che richiedono un notevole impegno sul piede ancora non completamente ristabilito dopo l’infortunio. Nonostante le difficoltà, lo spagnolo ha continuato a migliorare nel corso della sessione, chiudendo le FP1 in tredicesima posizione con il tempo di 1:33.717.

Nel pomeriggio, le FP2 hanno ulteriormente confermato la competitività di Montella. Il pilota #55 si è mantenuto stabilmente nella top three, completando un lungo lavoro sul passo gara con una simulazione di 16 giri consecutivi. L’obiettivo era raccogliere informazioni sul comportamento degli pneumatici, da sempre un fattore determinante a Misano, e comprendere al meglio come gestire la posizione di guida in condizioni di gara, soprattutto in vista del previsto aumento delle temperature per la giornata di sabato.

Dopo un primo run particolarmente consistente con gli stessi pneumatici, Montella ha montato una nuova gomma nella fase finale della sessione riuscendo a migliorarsi ulteriormente. Con il tempo di 1:32.811 è stato uno dei tre piloti a scendere sotto il muro dell’1:33, conquistando il terzo posto finale a 0.576 secondi dalla vetta.

Per Bautista, la seconda sessione è stata affrontata con un programma differente. Il numero #19 non ha infatti effettuato il cambio gomme per l’attacco al tempo, concentrandosi invece sulla preparazione della moto in configurazione gara e sulla raccolta di dati utili per il resto del fine settimana. In questo contesto, il dodicesimo posto finale con il tempo di 1:33.554 assume un significato incoraggiante, considerando che l’obiettivo principale della sessione era costruire una base solida per le gare piuttosto che inseguire la prestazione sul giro secco.

Álvaro Bautista, #19

“È stata una giornata un po’ più complicata rispetto ad Aragón. Questa pista è sicuramente più impegnativa dal punto di vista fisico per il mio piede, soprattutto per la presenza di tante curve a destra. Inoltre non abbiamo potuto svolgere i test qui a Misano come hanno fatto molti altri piloti, quindi siamo partiti un po’ più indietro. Durante la giornata abbiamo provato alcune modifiche alla moto, ma non ho trovato il feeling che cercavo. Per questo domani probabilmente torneremo a una configurazione più vicina a quella utilizzata nelle gare precedenti, con l’obiettivo di ritrovare le buone sensazioni che avevo ad Aragón. Abbiamo ancora margine per migliorare. Il passo non è stato male e credo che, lavorando sul feeling con la moto, potremo fare un ulteriore passo avanti. Domani sarà importante continuare a lavorare in questa direzione per presentarci nelle migliori condizioni possibili alle sessioni decisive del weekend.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata positiva e sono contento del lavoro svolto. Siamo partiti da una base che avevamo già provato durante i test e mi sono trovato bene fin dai primi giri. Nel pomeriggio ci siamo concentrati soprattutto su una simulazione di long run per capire meglio il comportamento delle gomme, che a Misano rappresentano sempre un aspetto molto particolare da gestire. Era importante raccogliere informazioni sia sul loro rendimento sia su come adattare al meglio la mia posizione di guida durante la gara. È stato un lavoro fondamentale in ottica di domani, soprattutto considerando che le temperature saranno più alte rispetto a oggi. Abbiamo chiuso la giornata al terzo posto, un risultato positivo, ma non dobbiamo abbassare la guardia perché i risultati che contano arriveranno domani. Adesso analizzeremo tutti i dati raccolti e cercheremo di capire dove e come poter migliorare ulteriormente per farci trovare pronti nelle sessioni decisive del weekend.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Un buon venerdì. Con Yari potevamo contare su una buona base di partenza grazie al lavoro svolto durante i test e questo ci ha permesso di concentrarci fin da subito sugli adattamenti necessari alle condizioni della pista e alle temperature incontrate oggi. Nel corso delle due sessioni abbiamo apportato alcune modifiche alla moto e nelle FP2 siamo riusciti a completare una buona simulazione di passo gara. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, ma ora dobbiamo concentrarci sulle qualifiche, fondamentali in vista delle gare. Per quanto riguarda Bautista, la situazione è diversa. Qui non aveva avuto la possibilità di effettuare i test e inoltre il piede non è ancora al 100%. Su un tracciato come Misano, caratterizzato da numerose curve a destra, è costretto a gestire una situazione complicata perché deve spingere molto su quel lato e l’osso non è ancora completamente saldato. Nonostante questo sta lavorando con grande impegno. Nelle FP2 non abbiamo cercato il tempo sul giro con una gomma nuova come hanno fatto molti altri piloti, ma abbiamo preferito concentrarci sulla preparazione della moto in configurazione gara e sulla raccolta di dati utili per il resto del weekend.”

Sabato impegnativo per il team Barni sul circuito di Imola, dove il caldo e il netto miglioramento dei riferimenti cronometrici rispetto alla giornata di venerdì ha reso particolarmente combattuta la sessione di Q2.

Nonostante entrambi i piloti siano riusciti a migliorare i propri tempi, il livello generale della categoria si è alzato sensibilmente. Al termine della sessione, Spinelli ha conquistato l’undicesima posizione in griglia con il tempo di 1:49.407, a 1.240 dalla pole position, mentre Stirpe ha chiuso in P17 in 1:50.407. 

In Gara 1, disputata sulla distanza di 12 giri, Spinelli ha mantenuto un ritmo costante che gli ha consentito di recuperare due posizioni e tagliare il traguardo in nona posizione. Un risultato positivo considerando che per il pilota abruzzese si trattava della prima gara stagionale dopo aver saltato i primi due round del campionato, ma che lascia comunque margini di miglioramento in vista della giornata di domenica.

Gara più complicata per Stirpe. Dopo aver mostrato segnali incoraggianti in qualifica, il pilota #63 non è riuscito a trovare il feeling necessario in gara, complice anche l’evoluzione delle condizioni della pista e alcune modifiche effettuate al setup. Coinvolto nelle battaglie del gruppo di metà classifica, Stirpe ha recuperato alcune posizioni nel corso della corsa, ma ha perso un’ulteriore posizione nel finale sul rettilineo d’arrivo, chiudendo diciassettesimo.

Davide Stirpe, #63

“Abbiamo avuto diversi problemi, qualcosa siamo riusciti a risolvere, altre cose no. Nel pomeriggio faceva molto caldo e abbiamo fatto diverse prove, considerando la gara anche come un turno per sperimentare. Purtroppo però le soluzioni non hanno dato i risultati sperati. Domani torneremo un po’ indietro con il lavoro e cercheremo di trovare un’altra strada.”

Nicholas Spinelli, #29

“È stata una giornata né negativa né positiva. Sono abbastanza soddisfatto delle qualifiche, considerando che ieri non abbiamo praticamente disputato la Q1. Essere arrivati a circa un secondo dai primi è un risultato che mi rende contento. Per quanto riguarda la gara, invece, credo che si potesse fare qualcosa in più. Detto questo, è la prima gara dell’anno per me, dopo non aver disputato le prime due, quindi prendiamo quanto di buono è arrivato e guardiamo avanti. Domani dovremo fare sicuramente meglio. Ora testa alla prossima gara e gas.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Spinelli, rispetto agli altri piloti che hanno già molti chilometri alle spalle in questa categoria, è ancora all’inizio del suo percorso e sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per continuare a crescere e migliorare. Per quanto riguarda Stirpe, in qualifica avevamo trovato indicazioni positive e un buon feeling, ma successivamente abbiamo deciso di apportare alcune modifiche alla moto. Probabilmente il cambiamento delle temperature non ci ha aiutato e non ci ha permesso di ottenere i riscontri che ci aspettavamo. Adesso dobbiamo analizzare attentamente i dati, riprendere in mano il lavoro e capire quale direzione seguire per arrivare più preparati alla gara di domani.”

La giornata si è aperta con la Superpole Race sulla distanza di 10 giri. Montella, scattato dalla nona posizione in griglia, ha avuto un avvio complicato che lo ha fatto arretrare fino alla quindicesima piazza nelle prime fasi. Il pilota italiano non si è però perso d’animo, iniziando una costante rimonta che lo ha portato a recuperare terreno, giro dopo giro.

Anche Bautista, partito dalla quindicesima casella, è riuscito a sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, risalendo rapidamente la classifica e inserendosi nella lotta per la top ten. Lo spagnolo ha superato prima Michael van der Mark e poi Xavi Vierge. Nel finale, complice anche una caduta nelle posizioni di vertice del gruppo inseguitore, entrambi hanno guadagnato un’ulteriore posizione, transitando sotto la bandiera a scacchi Álvaro in ottava e Yari in nona posizione.

Nella manche conclusiva del weekend entrambi sono scattati bene al via. Montella è stato protagonista di un ottimo primo giro che lo ha visto risalire fino alla sesta posizione, mentre Bautista si è stabilizzato nono.  Per gran parte della gara Yari ha mantenuto un ritmo competitivo, rimanendo a stretto contatto con il gruppo in lotta per la top six e difendendo la settima posizione. Al nono giro, però, la sua corsa si è conclusa anzitempo. Dopo essere arrivato leggermente lungo in curva 8, Montella ha perso l’anteriore alla successiva curva 9 nel tentativo di mantenere la traiettoria, scivolando fuori dalla gara.

Rimasto unico portacolori del team in pista, Bautista ha continuato la propria rimonta. Lo spagnolo, tornato in gara ad appena quattordici giorni dall’intervento chirurgico seguito all’infortunio rimediato nel precedente round, ha stretto i denti per tutta la gara, superando prima Bridewell e poi Surra per risalire fino alla sesta posizione. Nel finale ha dovuto fare i conti con gli attacchi di Gerloff, chiudendo comunque un solido weekend con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi.

Álvaro Bautista, #19

“Sono davvero orgoglioso di tutto questo weekend. Martedì pomeriggio abbiamo preso la decisione di provare a scendere in pista venerdì e, da quel momento, siamo riusciti a migliorare costantemente. Giro dopo giro ho ritrovato sempre più fiducia nel piede e ogni volta che entravamo in pista il passo cresceva. Oggi è stata una giornata molto impegnativa. Dopo la Superpole Race siamo partiti quindicesimi e abbiamo chiuso ottavi; sono felice perchè recuperare così tante posizioni in una gara corta non è mai semplice. Inoltre, negli scorsi giorni il massimo numero di giri consecutivi che ho percorso è stato cinque e, dopo i dieci giri della Superpole Race, il piede era davvero molto affaticato. Siamo riusciti a gestire bene la situazione e a recuperare per Gara 2, anche se gli ultimi quattro giri sono stati particolarmente duri. Sono contento perché siamo rimasti competitivi, abbiamo mantenuto un buon ritmo e raccolto tanti dati importanti. Mi dispiace per la gara di ieri, perché sarebbe stato interessante vedere cosa avremmo potuto fare. Oggi abbiamo utilizzato un setup diverso per sfruttare al meglio la gomma X al mattino e abbiamo deciso di confermarlo anche nel pomeriggio. Ieri, invece, avevamo la gomma 0 e un assetto diverso, se fossimo riusciti a completare più giri sarebbe stato interessante fare un confronto più approfondito. Voglio ringraziare tutta la squadra per il supporto e il lavoro svolto durante il weekend. Venerdì, onestamente, non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti a correre, quindi chiudere così questo fine settimana è un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto.”

Yari Montella, #5

“Purtroppo abbiamo concluso Gara 2 con una caduta mentre stavamo lottando per la top 5, ma ci portiamo comunque via un aspetto positivo, abbiamo ritrovato la velocità che era il nostro obiettivo principale del weekend. Da ieri a oggi siamo riusciti a trovare una base migliore con la moto e mi sentivo decisamente più a mio agio. Purtroppo nella Superpole Race ho sbagliato la partenza e il primo giro è stato piuttosto caotico. Ho perso alcune posizioni allo start e ho dovuto ricostruire la gara da zero, riuscendo a recuperare fino al nono posto. Il ritmo, però, era da primi quattro e questo ci dà fiducia. Gara 2 stava andando bene fino al momento della caduta. La partenza è stata buona, il primo giro positivo e il ritmo migliore rispetto a ieri, nonostante le condizioni della pista fossero peggiori. Mi sentivo meglio, soffrivo meno e stavo lottando per il quinto posto. Avevo raggiunto Bassani e Surra e stavo cercando di giocarmi quella posizione. Sono arrivato un po’ lungo alla curva 8 e, nel cambio di direzione verso la 9, credo di aver toccato la linea bianca, si è chiusa l’anteriore e sono finito a terra. C’è sicuramente amarezza per come è finita, ma sono felice di aver ritrovato la velocità e le sensazioni che cercavamo. Adesso ci prendiamo qualche giorno di riposo e poi saremo pronti per Misano, la gara di casa, con l’obiettivo di recuperare e tornare a raccogliere i risultati che sappiamo di meritare.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono contento che Bautista sia riuscito a disputare l’intero weekend di gara. Me lo sentivo che sarebbe riuscito a recuperare in così poco tempo e a fare un buon lavoro. Per Montella, invece, il weekend non è stato positivo al 100%. La caduta di oggi non ci voleva, soprattutto perché avevamo fatto dei passi avanti e migliorato la moto. Purtroppo, però, le corse sono anche questo. Ora ci prepareremo al meglio per il prossimo appuntamento a Misano, dove sappiamo di poter contare sul sostegno dei tifosi e dei nostri sponsor. Faremo di tutto per arrivare pronti e tornare a raccogliere i risultati che cerchiamo.”

Dopo un venerdì positivo, il team ha affrontato la giornata di sabato in un contesto più competitivo, con una pista in evoluzione e avversari capaci di migliorare sensibilmente i propri riferimenti. Nelle FP3 Montella ha comunque confermato un buon livello di competitività, chiudendo quarto in 1:48.274 a poco più di un decimo dalla vetta, mentre Bautista ha proseguito il proprio percorso di recupero sensazioni, fermando il cronometro in 1:48.981, un tempo molto più basso rispetto alla giornata di ieri.

In Superpole, però, il team non è riuscito a compiere il passo avanti atteso. Montella ha ottenuto il nono crono in 1:47.984, mentre Bautista ha concluso quindicesimo, ancora limitato nella possibilità di spingere al massimo nelle zone veloci, dopo il recente infortunio. Grazie ad alcune penalità inflitte ad altri piloti, i due portacolori del team hanno preso il via di Gara 1 rispettivamente dall’ottava (Montella) e dalla quattordicesima (Bautista) posizione.

Allo spegnimento dei semafori, Montella ha disputato una gara di mantenimento. Dopo aver guadagnato una posizione su Michael van der Mark e successivamente su Axel Bassani, si è stabilizzato in settima posizione fino alla bandiera a scacchi. Nonostante il risultato positivo in termini di punti conquistati, è mancato il feeling necessario per migliorare il passo e avvicinarsi al gruppo di testa, confermando le difficoltà di grip e giro emerse già in Superpole.

Più sfortunata la gara di Bautista. Lo spagnolo stava utilizzando la prima gara dal rientro per ritrovare confidenza con la moto e accumulare chilometri preziosi, ma la sua rimonta è stata interrotta da un problema all’impianto frenante. Le prime verifiche indicano che, a causa di un possibile contatto nelle fasi iniziali della gara oppure di un detrito, è stata danneggiata la zona di collegamento tra il tubo del freno e la pinza, provocando una perdita di pressione che ha costretto Álvaro al ritiro.

Bisognerà analizzare ora i dati raccolti per individuare le aree di miglioramento in vista della Superpole Race e di Gara 2, con l’obiettivo di consentire a Montella di tornare a lottare stabilmente nelle prime posizioni e permettere a Bautista di recuperare il feeling necessario dopo l’infortunio.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi sono riuscito a guidare meglio. Abbiamo recuperato abbastanza bene dallo sforzo di ieri e già da stamattina ho ritrovato fiducia. Nelle FP3 abbiamo migliorato leggermente e in Superpole sono riuscito a spingere, anche se faccio ancora un po’ di fatica nei movimenti più rapidi. La posizione non era nelle prime file, ma come distacco dai tempi della top 10 non eravamo lontani. In Gara 1 mi sono sentito decisamente meglio con il piede, avevo più forza, meno dolore e sono riuscito a concentrarmi di più sulla guida che sul problema fisico. Su quel fronte ero abbastanza contento. Purtroppo abbiamo avuto un problema ai freni e dopo pochi giri sono stato costretto al ritiro. Mi dispiace perché fisicamente mi sentivo molto meglio rispetto ai giorni scorsi, ma sono cose che possono succedere. Ci rifaremo domani. In generale sono contento di come stanno andando le mie sensazioni in questo fine settimana.”

Yari Montella, #5

“Rispetto a ieri siamo riusciti a migliorare poco o nulla, mentre i nostri avversari hanno fatto un passo avanti importante. Venerdì avevamo un ritmo che ci permetteva di lottare per il terzo o quarto posto, non troppo lontani dai primi, ma oggi ho faticato molto fin dalla Superpole e poi anche in Gara 1. Abbiamo mantenuto un passo simile a quello di ieri, ma non è stato sufficiente per restare nei primi cinque, che era il nostro obiettivo. Mi dispiace perché vogliamo essere stabilmente nella top five, però sono contento di aver portato a termine la gara. Sia io che la squadra abbiamo dato il massimo e, onestamente, oggi non avevo di più da offrire. Al di là del risultato finale, il mio obiettivo è sempre quello di dare il massimo in ogni situazione e credo di esserci riuscito, quindi sotto questo aspetto sono soddisfatto. Ora dobbiamo analizzare i dati e capire cosa possiamo fare per avvicinarci ai primi, abbassando il nostro ritmo gara e tornando a lottare per le posizioni che vogliamo. I dati della gara di oggi ci forniranno indicazioni importanti per domani e lavoreremo per trovare la soluzione migliore.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato un sabato complicato. Dal lato di Álvaro, le qualifiche sono state condizionate dall’infortunio, che non gli ha permesso di spingere al massimo. L’obiettivo principale era completare la gara per ritrovare il feeling con la moto e accumulare chilometri dopo il lungo percorso di recupero. Purtroppo non ci siamo riusciti. Stiamo ancora analizzando quanto accaduto, ma probabilmente un detrito ha danneggiato un attacco tra il tubo del freno e la pinza, causando una perdita di pressione all’impianto frenante e costringendolo al ritiro. Ci dispiace molto perché, dopo tutto il lavoro svolto per tornare in pista, era importante portare a termine la gara e continuare a costruire fiducia e feeling. Cercheremo di recuperare il tempo perso nelle gare di domani. Per quanto riguarda Yari, ieri avevamo mostrato un buon passo, mentre oggi non siamo riusciti a fare il miglioramento che ci aspettavamo. I nostri avversari hanno compiuto uno step in avanti e noi, a differenza di quanto accaduto in altri weekend, siamo rimasti sostanzialmente sugli stessi riferimenti. Dobbiamo capire dove intervenire per aiutarlo a ritrovare competitività e permettergli di lottare più vicino alle posizioni che contano. Analizzeremo attentamente tutti i dati per mettere a disposizione di Yari una moto più efficace in vista di domani.”