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Barni Racing:

Pubblicato: 24 marzo 2020 in Barni Racing, CIV, News, Superbike

«La provincia di Bergamo resta una delle più colpite dal Coronavirus per questo ho deciso che, nel rispetto tutte le prescrizioni della Regione Lombardia e del Governo, metterò l’ officina al servizio di tutte le persone che lavorano in prima linea per fronteggiare l’emergenza. 
I medici, gli infermieri e i volontari che si spostano in moto e necessitano di assistenza meccanica possono raggiungermi in via Venezia 1, a Calvenzano (BG).
L’accesso al pubblico è limitato nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, ma io continuo a portare avanti l’attività, anche se i miei collaboratori sono costretti a restare a casa. Vedo un grande sforzo da parte di tutta la popolazione per superare questo momento difficile e  anche io voglio fare la mia parte: l’officina è a disposizione per agevolare gli spostamenti su due ruote di chi mette la propria professionalità al servizio degli altri».

Il Barni Racing Team comunica che, viste le condizioni fisiche del proprio pilota e dopo aver sentito anche il parere dei medici, ha deciso di rinunciare a correre nel round 1 del mondiale Superbike. Leon Camier risente ancora dei postumi dell’operazione ai legamenti della spalla sinistra subìta il 24 dicembre 2019 dopo l’infortunio durante i test di Aragon e, nonostante tutti gli sforzi fatti per recuperare ed essere presente all’apertura della stagione 2020, non prenderà parte né alla Superpole né alle gare in programma sabato e domenica.

Marco Barnabò:
«Questa mattina Leon aveva ancora dolore dopo le prove di ieri e correre in queste condizioni era troppo pericoloso. Naturalmente siamo molto dispiaciuti perché essere qui è stato un grande sforzo per noi; quando Leon era tornato in pista a Portimao ero fiducioso che avrebbe potuto recuperare e, anche senza essere al 100%, credevo che correre non sarebbe stato un problema. Vista la situazione dopo le prove libere, però, abbiamo deciso di evitare qualunque possibilità di aggravare la situazione e lasciare che il pilota si ristabilisca al 100% per le prossime gare».

Leon Camier:
«Sono davvero deluso di non poter correre e voglio scusarmi con tutta la squadra. Ho fatto di tutto per essere pronto per questo fine settimana, ma non è stato sufficiente. Ovviamente continuerò a lavorare per essere al 100% nella prossima gara, ma è una valutazione che dobbiamo fare di settimana in settimana. E’ stata una decisione difficile, ma per ora abbiamo deciso che non correre era la cosa giusta da fare».


PROSSIMA GARA

Round 2: 13-15 Marzo 2020 – Qatar Round, Losail International Circuit, Doha (QAT)

Per il Barni Racing Team e il suo pilota Leon Camier si conclude con un 17esimo posto la prima giornata di prove sul circuito di Phillip Island, in Australia, primo appuntamento del mondiale Superbike 2020. Un risultato che certamente non può soddisfare la squadra di Marco Barnabò, ma il pilota britannico ha dovuto fare i conti con le sue condizioni fisiche non ancora perfette e con la mancanza di confidenza sulla Ducati Panigale V4 R causata dei pochissimi chilometri di test effettuati in inverno. A complicare la situazione ci si è messo il meteo ballerino dell’isola di Cowes, dove si trovano i 4,445 km del tracciato: dopo la pioggia caduta nella notte fra giovedì e venerdì, con l’asfalto ancora bagnato, Leon Camier ha preferito restare ai box durante tutto il primo turno di prove libere ed evitare rischi. Nel pomeriggio, con la pista finalmente asciutta, ha poi messo insieme 13 giri siglando il suo miglior tempo (1’32.649) nell’ultimo tentativo lanciato.  

Nelle prove libere di domani mattina (la tarda serata  di venerdì in Italia) Leon e la squadra avranno altri 20 minuti per cercare di  testare le condizioni del pilota in vista della Superpole ( ore 02:15 CET) e della prima gara della stagione che scatterà sabato alle ore 5:00 in Italia. Le gare saranno trasmesse in diretta dal canale Sky Sport Moto GP HD.

Marco Barnabò: «Leon ha molto dolore alla spalla, speravamo che le sue condizioni fisiche gli permettessero di guidare con più tranquillità. Stiamo provando a fare degli adattamenti per fargli prendere confidenza con la moto, ma in questa situazione certamente non sarà facile portare a casa qualcosa di buono».

Leon Camier:

Risultati combinati prove libere P17 (1’32.649)

«Quando sono sceso in pista questo pomeriggio ho capito subito che la spalla non era in buone condizioni. Dopo pochi giri la mia forma fisica non mi consente di mantenere un buon livello di prestazioni e non posso dare il massimo sulla moto. Domani voglio continuare a provare, ma so che non sarà facile guidare».

PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2)

Sabato, 29 febbraio 2020

00:00 – 00:20 Prove libere 3  

02:15 – 02:40 Superpole 

05:00 Gara 1 


Domenica, 1 marzo 2020

23:30 – 23:45 Warm Up 

02:00 Superpole Race

05:00 Gara 2

Con i due giorni all’Autodromo International do Algarve si chiude per il Barni Racing Team anche la seconda sessione di test invernali del 2020, ultima opportunità di scendere in pista prima del lungo viaggio verso l’Australia per il via della stagione del WorldSBK. 

Favorito da un clima decisamente più mite rispetto alla pioggia di Jerez il team ha potuto lavorare con maggiore intensità e la due giorni portoghese si è rivelata piuttosto movimentata nel box guidato da Marco Barnabò.

Nella prima giornata Sandro Cortese ha proseguito il lavoro iniziato a Jerez testando anche nuovi componenti sulla Ducati Panigale V4 R. Le novità hanno riguardato soprattutto le sospensioni Showa, ma anche la gestione dell’elettronica. Al termine dei suoi 35 giri il pilota tedesco è risultato ottavo con 1’42.936 come miglior prestazione.

Durante la seconda giornata, come programmato,  è stato il turno di Leon Camier. Il britannico è tornato in sella dopo la caduta nei test di Aragon e la successiva operazione alla spalla dello scorso 24 dicembre; per lui una ventina di giri nel pomeriggio senza forzare. Riscontri positivi dalla spalla infortunata e buone sensazioni in sella in vista dell’appuntamento di Phillip Island, dove sono in programma altri due giorni di test (24 e 25 febbraio) prima del via ufficiale del WorldSBK il weekend successivo. 

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«Prima di tutto voglio ringraziare Cortese che in questi due test ci ha dato buone indicazioni sulle componenti che dovevamo provare. E’ stato un peccato aver interrotto proprio quando cominciava a prendere confidenza con la nostra moto. Mi piacerebbe davvero poter continuare a lavorare con lui perchè si è dimostrato un ottimo pilota, ma soprattutto un grande professionista. Dall’altra parte è stato un piacere riabbracciare Camier, che ha un grande bisogno di fare chilometri sulla Ducati. Leon aveva una gran voglia di girare e di testare la reazione della spalla, direi che il suo recupero procede più in fretta del previsto. Ora ci aspetta un grande lavoro a casa per preparare al meglio le moto in vista dell’Australia».

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«E’ bello essere tornati di nuovo in sella, anche se ho sofferto la mancanza di forza e avevo un po’ di dolore quando dovevo appoggiarmi sull’arto. Ho fatto solo una ventina di giri senza forzare e senza prendere rischi, ma le sensazioni sono state positive. Per me è stato importante essere qui a Portimao per verificare non solo la mia condizione fisica, ma anche per dare le prime indicazioni sull’elettronica. Per i test di Phillip Island abbiamo trovato la giusta direzione in cui andare, ma sul setup della moto c’è del lavoro da fare. Il mio obiettivo è presentarmi in Australia al 100% della forma per recuperare il tempo che abbiamo perso». 

Sandro Cortese, #11

«Un grande ringraziamento a Marco e a tutta la sua squadra per avermi dato l’opportunità di lavorare con loro in questi quattro giorni di test, ho trovato un team veramente professionale e di alto livello. Per me guidare una Ducati era un sogno, ora si è trasformato in realtà e devo dire che mi sono sentito subito a mio agio in sella. Due giorni sotto la pioggia e due sull’asciutto mi hanno fatto capire molto della moto. Abbiamo lavorato sul setup e sull’elettronica e il mio tempo sul giro si è abbassato molto durante questi due giorni a Portimao; naturalmente, se ci fosse la possibilità di fare un’altra moto, vorrei poter continuare tutta la stagione con Barni e insieme a Leon. Vediamo cosa ci porterà il futuro, per adesso posso solo ringraziare di nuovo il team». 

Pioggia e freddo hanno condizionato le due giornate di test a Jerez, in Spagna, e il debutto di Sandro Cortese in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team.
Il tedesco ha sostituito l’infortunato Leon Camier che non ha partecipato alla due giorni in Spagna a causa dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra subíto lo scorso dicembre.
Cortese porterà avanti il lavoro anche a Portimao domenica e lunedì prossimi, permettendo al Barni Racing Team di sviluppare alcuni nuove componenti della moto che arriveranno in Portogallo; anche Leon Camier sarà presente al test e cercherà di fare qualche giro sulla sua Ducati per verificare l’avanzamento del suo recupero.
Il primo giorno di test è stato rovinato dalla pioggia che ha continuato a cadere a intermittenza per tutta la giornata e ha messo in difficoltà molti piloti. A causa delle numerose cadute le prove sono state interrotte ben quattro volte con la bandiera rossa. Alla fine Sandro Cortese ha chiuso la giornata con soli 20 giri percorsi.
Qualche raggio di sole ha fatto capolino tra le nuvole nella seconda giornata. Con una pista che si asciugava e i tempi che miglioravano progressivamente, Cortese ha preso maggiore confidenza con la quattro cilindri di Borgo Panigale. Senza mai cercare la prestazione sul giro secco, il tedesco  ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’44.258, piazzandosi quattordicesimo assoluto.  

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«Le condizioni meteo erano davvero difficili, ma in questa fase per noi è troppo importante non interrompere lo sviluppo. Grazie all’aiuto di Sandro abbiamo verificato che tutti i nuovi componenti della moto 2020 funzionassero a dovere. Nonostante la pioggia siamo riusciti a utilizzare entrambe le moto e Sandro ci ha dato anche un punto di vista diverso sullo sviluppo, questo è un vantaggio per noi. Abbiamo capito il suo metodo di lavoro e ci siamo trovati in sintonia. A Portimao arriveranno alcune nuove componenti da testare, soprattutto sulle sospensioni, per questo gli abbiamo chiesto di proseguire con noi anche in Portogallo e lui ha accettato. Domenica e lunedì ci sarà anche Camier che potrà così testare le sue condizioni fisiche facendo qualche giro».

Sandro Cortese, #11 

«Prima di tutto un grande ringraziamento al Barni Racing Team e a Marco Barnabò che mi hanno dato la possibilità di fare questa due giorni di test a Jerez. Purtroppo il meteo è stato pessimo, ieri abbiamo avuto un’intera giornata di pioggia e anche oggi le condizioni erano miste. Posso dire comunque che mi sono sentito subito il benvenuto nella famiglia Ducati, hanno cercato di mettermi a mio agio e l’ho apprezzato molto. Sono davvero onorato di aver avuto la possibilità partecipare a questo test in cui ho cercato di capire come guidare la Panigale V4 R, una moto completamente diversa dalla Yamaha.
Questo test è stato importante per me anche perché sono salito per la prima volta in moto dopo l’intervento alla spalla di tre mesi fa e mi sono sentito di nuovo in forma al 100%. Ora non vedo l’ora di andare a Portimao, Marco mi ha dato la possibilità di fare un altro test con la Panigale e spero che il meteo ci dia la possibilità di lavorare in condizioni molto migliori». 

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 25-26 gennaio: Portimao Winter Test – Autodromo International do Algerve, Portogallo

A seguito dell’intervento chirurgico alla spalla sinistra, avvenuto lo scorso 24 dicembre, Leon Camier non prenderà parte ai test di Jerez de la Frontera del 22-23 gennaio.
Al suo posto il Barni Racing Team ha deciso di convocare Sandro Cortese, campione del mondo Supersport 2018 e reduce dall’esperienza nel mondiale Superbike nel 2019.
Cortese sarà in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco anche a Portiamo il 26-27 gennaio, pronto a lasciare la sella a Camier qualora le condizioni fisiche del britannico gli permettano di guidare senza rischi eccessivi.
La situazione della spalla di Camier è valutata positivamente, ma solo nei giorni immediatamente precedenti al test in Portogallo il team e il pilota decideranno se scendere in pista già a Portimao o attendere l’Australia.

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«La nostra priorità in questa fase della stagione è sviluppare la nuova moto e presentarci in Australia con un mezzo performante. Per questo abbiamo colto l’opportunità di far provare la Ducati Panigale V4 R a un pilota veloce ed esperto, attualmente libero, come Cortese. Sono sicuro che, nei due giorni in cui lavorerà con noi a Jerez, Sandro potrà darci preziosi consigli. Solo al termine della due giorni in Spagna decideremo cosa fare a Portimao: fare chilometri con Camier resta ovviamente la nostra priorità e il suo recupero sta procedendo più veloce del previsto. Leon mi ha già manifestato la sua volontà di prendere parte ai test in Portogallo, ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia e valutare con attenzione i benefici e i rischi». 

Con i due giorni sul Circuito Angel Nieto di Jerez, nel sud della Spagna, si conclude la seconda sessione di test invernali del WorldSBK. La squadra guidata da Marco Barnabò è scesa in pista con Michele Pirro – collaudatore Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV – che ha sostituito l’infortunato Leon Camier. Il pilota britannico – ancora alle prese con problemi alla spalla e al polso sinistro riportati nella caduta ad Aragon lo scorso 14 novembre – è rimasto precauzionalmente a riposo, ma sarà regolarmente in pista nei test di gennaio.

Favorito da un clima ideale in entrambe le giornate Pirro ha portato avanti il programma di sviluppo sulla Ducati Panigale V4 R lavorando soprattutto su nuove soluzioni di setup all’avantreno e sull’elettronica.

Il pilota di San Giovanni Rotondo ha concluso la prima giornata con 41 giri e l’11esimo tempo assoluto (1’40.995).

Nel secondo giorno Pirro ha interrotto l’attività intorno alle 15.30, dopo aver messo insieme 38 giri e avendo migliorato di oltre mezzo secondo il suo precedente giro veloce. Il tempo di 1’40.427, lo ha collocato in dodicesima posizione assoluta.

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«Prima di tutto devo ringraziare Michele che si è reso disponibile nonostante gli sia stato chiesto di partecipare al test solo all’ultimo momento. Ha lavorato da grande professionista quale è e il suo contributo è sempre importante. Per noi sarebbe stato molto utile fare chilometri con Camier, ma abbiamo preferito non rischiare e farlo recuperare per i test di gennaio. In ogni caso questi due giorni sono stati molto positivi e i test ci sono serviti molto per provare nuove soluzioni di setup sull’avantreno e lavorare sull’elettronica in vista del 2020».

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«Abbiamo lavorato molto con nuove soluzioni alle sospensioni, devo dire che ho trovato un feeling migliore rispetto a quando avevo guidato la moto a Misano. Showa sta facendo un ottimo lavoro, ma tutta la moto sta crescendo. Credo che con il team siamo riusciti a fare un buon lavoro nonostante abbiamo girato solo un giorno e mezzo».

A seguito della caduta durante la seconda giornata di test sul circuito di Aragon, il pilota del Barni Racing Team Leon Camier ha riportato due piccole fratture al polso e alla spalla sinistra. Il britannico, di comune accordo con il team manager Barnabò, ha deciso di non intervenire chirurgicamente e, per favorire un completo recupero, non prenderà parte ai test al via domani sul circuito di Jerez de la Frontera. Leon si potrà così preparare per rientrare al 100% nei test di gennaio.

Nonostante l’assenza del pilota di Ashford, il Barni Racing Team ha deciso comunque di non saltare la due giorni spagnola per portare avanti il programma di sviluppo con l’aiuto di Michele Pirro. La velocità e l’esperienza del tester Ducati MotoGP e pilota del Barni Racing Team nel CIV sarà utilissima per la crescita della Ducati Panigale V4 R in vista della stagione 2020.

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«Sono dispiaciuto per l’assenza di Leon perché i due giorni di test a Jerez sarebbero stati importanti per migliorare la confidenza con la moto, ma la sua condizione fisica è la cosa più importante. Per questo motivo abbiamo deciso, di comune accordo, di non correre rischi. Tuttavia avevamo già pianificato di testare nuove soluzioni sulla moto e per questo motivo abbiamo deciso di scendere in pista con Michele, un pilota che conosciamo molto bene ed estremamente sensibile alla guida. Penso che il suo apporto possa indicarci la strada giusta per sviluppare la moto in vista della stagione 2020».

Con le due gare disputate nella serata di sabato al Losail International Circuit, in Qatar, cala il sipario sulla stagione 2019 del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike. Michael Rinaldi termina con un ritiro nella Superpole Race e con un quindicesimo posto in gara 2, mentre in gara 1 si era piazzato tredicesimo.
Il portacolori del Barni Racing Team conclude così il campionato in tredicesima posizione assoluta con 122 punti, sesto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race
Sfortunata la gara sprint di 10 giri conclusa da Rinaldi in modo prematuro. Scattato dalla quinta fila, il pilota italiano si trovava in quindicesima posizione alla fine del secondo giro quando è finito sulla ghiaia alla curva 1 per un problema ai freni. Il #21 è riuscito a tornare in pista ma ha deciso di rientrare ai box.

Gara 2
Il risultato della Superpole Race ha costretto Rinaldi ad arretrare di una posizione sulla griglia di gara 2. Sedicesimo alla partenza il romagnolo ha avuto un ottimo spunto portandosi subito a ridosso della Top 10, ma già nei primi giri si è dovuto confrontare con i piloti che lo inseguivano.
Tredicesimo al settimo passaggio, Michael ha dovuto lottare di nuovo con il problema ai freni che lo ha costretto a cedere la posizione nei confronti di Torres e Reiterberger. Rinaldi ha così tagliato il traguardo in quindicesima posizione.

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«Avremmo voluto chiudere una stagione difficile con un buon risultato, purtroppo così non è stato. Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per noi con l’arrivo della Panigale V4 R, una moto con cui ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni nel CIV, purtroppo non altrettanto in Superbike. Voglio comunque ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, i ragazzi del team per il lavoro fatto e Michael, al quale auguro di poter proseguire la propria carriera come si aspetta».

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Superpole Race: DNF – Race 2: P15

«Purtroppo sia nella Superpole Race che in Gara 2 ho avuto problemi con i freni e questo mi ha impedito di chiudere la stagione come avrei voluto. È stato un anno complicato, ma voglio comunque ringraziare il team per il lavoro fatto e auguro a tutti un grande in bocca al lupo per il futuro».

Gara 1 dell’ultimo round della stagione 2019 del WorldSBK ha preso il via stasera in Qatar, nella magnifica cornice che il circuito internazionale di Losail offre sotto le luci dei riflettori.
Michael Rinaldi ha concluso al tredicesimo posto i 17 giri del venerdì sera dopo una gara complicata. Questo risultato gli permette di conquistare tre punti che lo portano a quota 116 nella classifica di Campionato dove è tredicesimo assoluto.

Superpole
Dopo aver raggiunto un buon livello di prestazioni nelle FP3 con l’ottavo tempo (1’58.604) Rinaldi non ha potuto a sfruttare al meglio la gomma morbida nelle qualifiche. Il crono di 1’57.827 – segnato in Superpole – è stato il suo miglior tempo personale del weekend, ma non gli ha permesso di andare oltre il quindicesimo posto in griglia.

Gara 1Altrettanto complicata è stata la gara, su una delle piste più dure e lunghe del campionato. Dopo una partenza positiva che lo aveva messo portato a ridosso della top 10, il portacolori della squadra bergamasca ha perso terreno non riuscendo a tenere il ritmo dei piloti davanti a lui. Rinaldi è stato superato da Camier, Razgatlioglu e Melandri ma è riuscito a rimanere nella zona punti fin sotto la bandiera a scacchi.
Domani calerà il sipario sulla stagione 2019 del WorldSBK con le ultime due gare. La Superpole Race scatterà alle 15:00, mentre gara 2 prenderà il via alle 19:00 (ora italiana). Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD (n.208) della piattaforma satellitare Sky, sull’app DAZN, su Eurosport, e su TV8.

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Ancora una volta non siamo riusciti a sfruttare la gomma da qualifica. Come accaduto in altre circostanze dopo aver fatto una buona FP3 con la gomma da gara, in Superpole l’assetto della moto non si adatta bene allo pneumatico più soffice e partendo indietro è difficile rimontare. Abbiamo ancora qualche problema di setup perché Michael non riesce a guidare come vorrebbe per tutta la durata della gara.

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Gara 1: P13

Ci troviamo di fronte ai problemi che spesso ci hanno condizionato durante la stagione e questo non mi permette di guidare la moto come so fare. Speriamo domani di poter trovare una via d’uscita perché voglio chiudere al meglio la stagione.

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PROGRAMMA DEL WEEKEND (Ora italiana – GMT+2

Sabato, 26 ottobre 2019
13.00 – 13.15 Warm-up
15.00 Superpole Race (10 giri)
19.00 Gara 2 (17 giri)