Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Il Barni Racing Team torna nella categoria 1000 del National Trophy – il campionato nazionale per moto da competizione inserito all’interno del CIV – e affida la Ducati Panigale V4 R a Luca Salvadori. Dopo l’annuncio della partecipazione alla categoria 600 Super Open con Nicholas Spinelli, la squadra bergamasca raddoppia, presentandosi con due piloti nel trofeo che, nel 2018, aveva tenuto a battesimo il debutto nelle competizioni della 4 cilindri di Borgo Panigale. Ora il team guidato da Marco Barnabò scende di nuovo in pista nel National Trophy 1000 con una moto molto più “matura” e pronta per combattere al vertice. Se nella 600 Super Open sarà un anno di sviluppo in ottica 2022, nella 1000 l’obiettivo è stare davanti, per questo Marco Barnabò ha scelto un pilota esperto e veloce. Sulla Panigale V4 R ci sarà il numero #23 di Luca Salvadori, il pilota-youtuber più seguito d’Italia che ha un unico obiettivo: centrare il titolo di campione della categoria, traguardo che ha sfiorato nel 2017, nel 2018 e nel 2020.
Le gare del National Trophy si disputeranno nelle stesse date del Campionato Italiano Velocità a cui si aggiunge una tappa spagnola: nella pausa estiva team e piloti voleranno a Valencia. Sul tracciato Ricardo Tormo si correrà una doppia gara sabato 11 e domenica 12 settembre. Il round iberico, insieme ai sei in terra italiana, daranno luogo a una ulteriore classifica, quella dell’International Trophy.
Per preparare il debutto di metà aprile, Spinelli e Salvadori saranno in pista domenica 28 febbraio sul circuito di Misano Adriatico per una giornata di test.

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team
«Abbiamo deciso di metterci di nuovo in gioco in un campionato che sta avendo grande successo di iscritti e una grande risonanza tra gli appassionati. La formula “Open” del trofeo ci permette sia di sviluppare la Panigale V2 sia di provare cose nuove sulla Panigale V4 R. Per la Superbike abbiamo puntato su un pilota esperto e molto motivato, ma che può darci anche la possibilità di sviluppare altre iniziative insieme a Ducati».


Luca Salvadori, #23
«Finalmente dopo mesi di lavoro posso annunciarlo: il mio obiettivo per il 2021 era quello di salire su una Ducati, e quale miglior Ducati di quella del Barni Racing Team?!? Nessun team ha vinto più titoli a livello italiano con la moto di Borgo Panigale e questo è già una garanzia; sono convinto che si possano fare grandi cose sia dal punto di vista sportivo, sia a livello di iniziative collaterali e di visibilità. Quando l’anno scorso ho provato la Ducati Panigale V4 sono rimasto colpito e ora non vedo l’ora di approfondire la conoscenza, tra pochi giorni saremo già in pista a Misano per i primi test e non vedo l’ora. Non ho dubbi che insieme al team potremo toglierci grandi soddisfazioni in un campionato che, secondo le indiscrezioni, sarà davvero di un livello stellare».

Tre anni dopo il trionfale 2018 che lo aveva portato a conquistare il titolo come miglior team indipendente del mondiale Superbike, il Barni Racing Team tornerà in pista con una Ducati bicilindrica: la Panigale V2. Mentre Dorna e FIM stanno lavorando all’evoluzione dei regolamenti Marco Barnabò e la sua equipe lanciano il progetto di sviluppo della rossa di Borgo Panigale da 955cc, con l’obiettivo di debuttare nel 2022 nel Campionato Mondiale Supersport.

Il percorso parte dal National Trophy 600 SuperOpen – campionato nazionale per moto da competizione – che nel 2021 apre la categoria Supersport alle moto con cilindrata fino a 960cc per le bicilindriche e conferma la sua vocazione di trofeo adatto per la sperimentazione. A guidare la “Panigalina” con i colori del Barni Racing Team sarà il 19enne Nicholas Spinelli, due volte Campione Italiano Moto3, nel 2017 e nel 2019. Un giovane e promettente pilota per un progetto che guarda soprattutto al futuro.

Continua anche l’impegno del Barni Racing Team nel supporto tecnico al team Schacht: la squadra danese schiererà Alex Schacht nel National Trophy 1000 con la Ducati Panigale V4 R, mentre Manuel Bastianelli andrà ad affiancare Spinelli nella 600 SuperOpen con un’altra Panigale V2.

Marco Barnabò_ Team Principal Barni Racing Team

«La Supersport è da sempre una categoria cruciale per formare piloti in grado di competere ad alti livelli in Superbike, per questo motivo siamo contenti che Dorna e FIM stiano lavorando all’evoluzione dei regolamenti Supersport, incoraggiando così costruttori come Ducati a rientrare in questa categoria. Senza la categoria Superstock 1000 i team Ducati non avevano più una classe dove formare i propri piloti, e credo che per i vari marchi sia importante poter avere questa categoria di ingresso alla Superbike, noi siamo orgogliosi di essere tra i primi a far correre la Panigale V2. Come abbiamo già fatto con tutti i nuovi modelli di Ducati partiamo con lo sviluppo con un anno di anticipo per farci trovare pronti e per far crescere la moto insieme a un giovane pilota. Abbiamo scelto Spinelli perché è un talento di prospettiva, ma che ha già dimostrato il suo valore vincendo due campionati. L’obiettivo è fare questo percorso insieme per arrivare a schierarlo nel WorldSSP 2022. Sono molto felice anche di poter dare ancora il mio sostegno al team Schacht che – come noi – ha deciso di schierare una Panigale V2 con Manuel Bastianelli, un altro talento che teniamo d’occhio».

Nicholas Spinelli

«Sono molto contento di aver firmato con il Barni Racing Team e voglio ringraziare sia Marco Barnabò che Ducati. Per me è una grande possibilità di crescita, ma voglio anche gestire la situazione con calma: il passaggio dalla moto 3 a una moto da quasi 1000cc è un bel salto. Dovrò adattare lo stile di guida e cercare di far crescere la moto, l’obiettivo in questo primo anno è fare esperienza, raccogliere dati ed essere pronti se ci sarà la possibilità di correre nel Mondiale Supersport 2022.

Manuel Cappelletti_ Team Manager Schacht Racing Team by Barni

«Rinnovare la collaborazione con il Barni Racing Team era una delle priorità per il team Schacht e – quando si è presentata la possibilità di schierare una Panigale V2 oltre alla Panigale V4 affidata ad Alex Schacht – abbiamo colto l’occasione anche grazie a Barni. Saremo in pista nelle due categorie del National Trophy per cercare di essere competitivi».

Con l’inizio della stagione 2021 del campionato mondiale Superbike sempre più vicina, per il Barni Racing Team e il suo nuovo pilota Tito Rabat è arrivata finalmente l’occasione di scendere in pista. Insieme al team ARUBA.IT Racing – Ducati, la squadra bergamasca e il pilota spagnolo hanno svolto oggi una giornata di test al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”.

Temperature rigide e nebbia al mattino hanno rallentato il ritmo dei lavori, ma poco prima di mezzogiorno Tito ha effettuato la prima uscita in pista con la Ducati Panigale V4 R. Se la pioggia di Jerez aveva impedito ai team di raccogliere dati importanti un paio di settimane fa, oggi il campione del mondo Moto2™ 2014 ha potuto cogliere le sue prime impressioni sulla Ducati del Barni Racing Team completando più di 70 giri.

Dopo aver preso confidenza con i nuovi pneumatici Pirelli, e con le molte altre novità che lo attendevano in Superbike, Tito si è detto soddisfatto del feeling con la nuova moto e con il nuovo ambiente.

Marco Barnabò_ Team Principal Barni Racing Team

«Le condizioni meteo, anche questa volta, non ci hanno aiutato: avremmo voluto fare dei cambiamenti sulla moto per adeguarla allo stile di guida di Tito, ma viste le temperature fredde e il poco tempo a disposizione abbiamo preferito fare più giri possibile per far sì che il pilota prendesse confidenza con la moto. Abbiamo fatto run piuttosto lunghi, con un passo costante e sempre in miglioramento, questo è l’aspetto che mi fa essere fiducioso per il futuro. Sulla moto tutto ha funzionato bene e all’interno del team c’è un buon clima, per questo torniamo a casa con sensazioni positive».

Tito Rabat_ #53

«La mia prima impressione con la nuova squadra e la nuova moto è stata positiva. Se devo essere onesto – nonostante le condizioni meteo – oggi mi sono divertito molto a guidare e a provare alcune cose in sella. Ho potuto scoprire un po’ la Ducati Panigale V4 R, dove era il mio limite nel primo approccio e dove posso iniziare a lavorare. Per essere stato solo il primo passo non è andata male. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo test per continuare a migliorare perché ho visto che possiamo essere competitivi».

Il Barni Racing Team ha scelto Tito Rabat per la stagione 2021 del WorldSBK. Il pilota catalano difenderà i colori del team bergamasco in sella alla Ducati Panigale V4 R e oggi ha avuto il suo primo contatto con la nuova realtà. Nella factory del Barni Racing Team, a Calvenzano –  una trentina di chilometri a sud di Bergamo – Rabat ha firmato il contratto che lo legherà al team per una stagione ed è salito per la prima volta in sella alla nuova moto. Presente all’incontro anche il direttore sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti.

Esteve “Tito” Rabat, nato a Barcellona nel 1989, è stato campione del mondo di Moto 2 nel 2014 ed è reduce da cinque stagioni in MotoGP, le ultime tre corse con le Ducati GP del team Avintia Racing. Rabat sarà al debutto nel mondiale delle derivate di serie portando nel Barni Racing Team la sua esperienza di pilota con ben quindici campionati disputati tra 125, Moto 2 e MotoGP. 

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Sono molto contento dell’accordo con Tito perchè ho visto in lui il nostro stesso approccio al lavoro: grande impegno e determinazione per cercare di raggiungere obiettivi ambiziosi. Tutto il nostro team è pronto a impegnarsi al massimo per metterlo nelle migliori condizioni per far bene».

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse 

«Siamo molto contenti dell’accordo raggiunto tra Marco Barnabò e Tito Rabat. Il Barni Racing Team è ormai una realtà consolidata come struttura satellite Ducati in Superbike da molti anni e siamo sicuri che nel 2021 metterà Tito nelle migliori condizioni per esprimere tutto il suo talento. Da parte sua Rabat arriva nel mondiale SBK motivato ad ottenere dei risultati importanti e siamo sicuri che potrà contare sul massimo supporto di Barni per raggiungerli».

Tito Rabat, #53  

«Dopo aver corso molti anni in MotoGP adesso ho la possibilità di iniziare una nuova avventura in Superbike e voglio dimostrare anche in questo campionato tutto il mio potenziale. So che avrò a disposizione un ottimo materiale e una bella squadra e per questa opportunità voglio ringraziare il Barni Racing Team e Ducati. Per me inizia oggi una nuova sfida, sono salito per la prima volta in sella alla Ducati Panigale V4 R e non vedo l’ora di portarla in pista, lavorerò duro per essere pronto al 100% fin dai test e spero di adattarmi il più velocemente possibile per ottenere buoni risultati».

Appena quattro giorni dopo la fine del WorldSBK il Barni Racing Team è di nuovo in pista. Da giovedì pomeriggio e fino a sabato la squadra capitanata da Marco Barnabò è impegnata in una serie di test al Misano World Circuit con una Ducati Panigale V2 955.

In attesa di definire i programmi per la stagione 2021 della classe Superbike, e in vista di possibili cambiamenti al regolamento della classe Supersport nei prossimi anni, il Barni Racing Team ha deciso – in collaborazione con Ducati – di raccogliere dati e informazioni sull’ultima versione della bicilindrica della casa di Borgo Panigale.

Per questa tre giorni di test il team si è affidato al pilota svizzero Randy Krummenacher. 

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«Abbiamo chiesto a Ducati di poter fare un test con la Panigale V2 955 per essere pronti qualora arrivassero novità dal regolamento del Mondiale Supersport e dai campionati nazionali. In linea con la nostra filosofia di sviluppare nuove moto siamo orgogliosi di poter portare in pista questo modello. Volevamo capire quali fossero le prestazioni della nuova Panigale V2 in rapporto a quelle di altre moto che fanno la Supersport ormai da anni. Il progetto sarebbe intrigante perché se, in futuro, alla nuova Supersport potranno partecipare moto con cilindrate diverse e un sistema di equilibrio delle prestazioni, la categoria diventerebbe davvero propedeutica alla Superbike. Con la situazione attuale e con il regolamento che si profila nel CIV Superbike 2021, la distanza tra la moto del campionato nazionale e quella del mondiale Superbike resta troppo marcata e per un pilota è molto dura fare il salto. Crediamo invece che la strada giusta sia quella di far debuttare nuovi talenti in Supersport – dove potrebbero fare esperienza su tutte le piste del mondiale – e poi farli passare in Superbike. Per noi ducatisti utilizzare una moto nella classe media sarebbe un’ottima opportunità per lavorare con i giovani, come facevamo nella vecchia Superstock».

La stagione 2020 del WorldSBK si conclude con una gara positiva del Barni Racing Team. Matteo Ferrari, in sella alla Ducati Panigale V4 R termina Gara 2 in P15, conquistando un punto nella classifica mondiale, ma soprattutto portando a casa una gara solida e costante, con un buon passo.

Il sabato era iniziato con il warm up concluso in P20 e con una Superpole Race in cui il pilota di Rimini aveva mostrato subito buon feeling e un buon passo: scattato dalla diciassettesima casella dello schieramento Ferrari ha sopravanzato in pista sia Folger (Yamaha) che Laverty (BMW) concludendo la gara in P15. Positiva anche la sua condotta in Gara 2, quando è stato capace di scavalcare prima Morais (Kawasaki) e poi Granado (Honda) e di mantenere la P15 fin sotto la bandiera a scacchi. 

Testo alternativo

Superpole Race: P15 – Gara 2: P15 

«E’ stata una giornata migliore delle altre, sono soddisfatto soprattutto della Superpole Race dove ho fatto degli ottimi crono. In gara 2 ho finito nella stessa posizione, ma le modifiche che abbiamo fatto non ci hanno permesso di migliorare. Globalmente sono comunque molto soddisfatto di questa esperienza, voglio ringraziare il team e “Barni” che mi hanno dato questa possibilità. Abbiamo dato il massimo e chiuso l’anno con un po’ di serenità».

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«È stata la stagione più dura da quando corriamo, sotto tutti i punti di vista. Oltre al COVID, che ha cambiato le vite di tutti, abbiamo dovuto affrontare tanti problemi diversi. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello nella Superpole di ieri che ha condizionato tutto il weekend: la caduta ha distrutto completamente moto 1 tanto che nelle tre gare abbiamo dovuto utilizzare moto 2 e il pilota si è dovuto abituare da zero a un mezzo che aveva differenti caratteristiche. Ferrari è stato davvero bravo perchè ha preso con la massima serietà l’occasione di correre con noi e si è adattato a una situazione non facile. A lui e a tutti quelli che hanno lavorato – nel CIV come nella Superbike – va il mio personale ringraziamento perché la stagione è stata davvero dura. Ma è proprio dai momenti difficili che si traggono i migliori insegnamenti, faremo tesoro di tutte le esperienze per programmare il futuro».

Svaniscono le speranze per Samuele Cavalieri di conquistare il titolo di Campione Italiano Superbike, Pirro opera una furibonda rimonta dall’ultimo posto della griglia di partenza, ma cade a sette giri dalla fine mentre tentava di impossessarsi della seconda posizione. 

E’ questo il riassunto di un sabato condizionato dal caos gomme avvenuto durante la qualifica 1 e – purtroppo – a pagarne le conseguenze sono sempre e solo il team e i suoi piloti. 

Michele Pirro e Samuele Cavalieri sono stati esclusi dalla Q1 per una presunta irregolarità tecnica riguardante gli pneumatici. Ad entrambi è stato tolto il tempo del venerdì pomeriggio (ottenuto sull’asciutto) mentre la Q2 si è svolta con l’asfalto bagnato e questo ha impedito a entrambi di qualificarsi nelle stesse condizioni degli altri. Cavalieri è stato costretto a partire dalla decima posizione, Pirro dalla quindicesima. 

Sia la gara del #76, quinto al traguardo, che quella del #51, caduto mentre era in lotta per la seconda posizione, sono state pesantemente condizionate da quanto avvenuto tra venerdì e sabato mattina. 

A seguito di questo il Barni Racing Team desidera riepilogare quanto accaduto:

  • Conformemente all’ art. 6.1 del Regolamento Tecnico Superbike (RTSBK) il team ha acquistato gli pneumatici utilizzati nella Qualifica 1 dal racing service del Fornitore Esclusivo della manifestazione. L’acquisto è comprovato da regolare fattura.
  • Gli pneumatici sono arrivati alla sede del Barni Racing Team privi del contrassegno di colore giallo che – sempre in base all’art. 6.1 RTSBK – “viene applicato dal racing service stesso prima della consegna”.
  • Il responsabile degli pneumatici in pista stesso, con mail inviata alla segreteria del CIV,  ha riconosciuto che le gomme erano state effettivamente acquistate presso il Racing Service ed erroneamente spedite senza contrassegno.
  • Solo a seguito della segnalazione da parte del responsabile degli pneumatici ai commissari circa l’assenza del contrassegno, il CGC ha deciso di escludere Pirro e Cavalieri dalla Q1. 
  • Le gomme utilizzate in Q1 da Pirro – una Pirelli SCX – e da Cavalieri non hanno dato alcun vantaggio al team. 

Fermo restando l’art. 6.8.2 e 6.9.2 dell’RTGS, a seguito di questa catena di eventi, solo il team ha pagato le conseguenze dell’accaduto.  

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«Come successo tante altre volte ho acquistato le gomme dal racing service Pirelli, le abbiamo portate in pista e montate sulla moto. Di queste sei gomme due non avevano il contrassegno giallo che certifica la provenienza, ma in tutta la catena che va dal fornitore al montaggio sulla moto in pista nessuno se n’è accorto. A testimonianza della nostra buona fede e del fatto che le gomme utilizzate sono quelle del fornitore ufficiale della manifestazione abbiamo la fattura di acquisto. Tutto questo non basta e tocca solo a noi pagare le conseguenze dell’accaduto. Dopo aver parlato telefonicamente con Massimiliano Damiani, responsabile degli pneumatici in pista, credevo che la situazione fosse rientrata, invece solo stamattina abbiamo scoperto della squalifica. Michele così è stato costretto a partire ultimo anziché tra i primi, e nel tentativo di recuperare è caduto. L’unico aspetto positivo è che nessuno alla fine si è fatto male, ma io sono davvero amareggiato. Per questo abbiamo deciso, di comune accordo con i piloti, di non prendere parte alle gare di domani».

Il pilota del Barni Racing Team Matteo Ferrari conclude in crescendo la prima giornata di prove libere sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, che ospita l’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. 

Il rider romagnolo, appena laureatosi vicecampione nella Moto E, è al debutto sulla Ducati Panigale V4 R del team bergamasco e ha concluso la prima giornata in P17. 

Positivo il primo approccio, con un miglioramento costante dei tempi giro dopo giro: il best lap di giornata, 1’38.766, è arrivato proprio all’ultimo tentativo lanciato, abbassando di oltre mezzo secondo il suo miglior tempo delle FP1. Ferrari ha chiuso a 1.8 s dal leader e a un secondo dalla Top 10. 

Il #71 ha completato 36 giri concentrando in un’unica giornata il lavoro di adattamento in sella alla moto, prove di assetto e tentativo di time attack. 

Domani ultima sessione di prove libere prima della Superpole e di Gara 1, entrambe in diretta sul canale 205 di Sky Sport; gara 1 anche in chiaro su TV8 alle 15:00 ora italiana. 

Testo alternativo

Prove libere (risultati combinati): P17 (1’38.766)

«La giornata è andata abbastanza bene. Fin dalla mattina il feeling era buono, ma nella seconda sessione ho preso veramente in mano la moto: abbiamo individuato l’area da migliorare e credo che sistemando un po’ il setup al posteriore possiamo avvicinarci ulteriormente alla top 10 che non è così lontana».

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«Come ci è capitato spesso in questa stagione abbiamo dovuto ricominciare il lavoro quasi da zero, ma l’inizio è incoraggiante: Matteo è salito su una moto totalmente diversa da quella che ha guidato fino ad ora ed è stato rapidissimo nell’adattamento. C’è molto margine di miglioramento e sono fiducioso che nella giornata di domani si possa crescere ancora».

Finisce in modo amaro il weekend del Barni Racing Team  sul circuito di Barcelona-Catalunya, sesto appuntamento del Campionato Mondiale Superbike. Dopo una caduta nella Superpole Race Samuele Cavalieri non è riuscito a portare a termine neanche Gara 2 a causa di una contatto innescato da un altro pilota durante il terzo giro.

L’ incidente ha cancellato i presupposti per un buon risultato mostrati dalle prime fasi di gara: scattato alla grande dalla diciassettesima casella, Cavalieri era riuscito a destreggiarsi al meglio nell’imbuto della prima curva, uscendo in decima posizione. Scavalcato da Baz (Yamaha), il pilota del Barni Racing Team si è messo a ruota cercando di agganciarsi al gruppo, ma la sue corsa è terminata alla curva 4 a causa di un contatto innescato da un avversario: Cavalieri si è trovato nella ghiaia con la sua Ducati Panigale V4 R e si è dovuto ritirare. L’esordio del 23enne di Lido degli Estensi con il Barni racing Team nel WorldSBK si conclude così con un sedicesimo posto in gara 1 e con due ritiri nella Superpole Race e in Gara 2. Tra due settimane il team bergamasco e Cavalieri torneranno in pista al Circuit de Nevers Magny-Cours, in Francia, per il settimo round della stagione del WorldSBK. 

Testo alternativo

Superpole Race: NC – Gara 2: NC

«Sono abbastanza amareggiato perchè oggi mi sentivo molto bene sulla moto e rispetto a ieri sono riuscito a fare una buona partenza. Avevo Baz davanti a me e poteva essere un buon riferimento per impostare il passo di gara. Purtroppo non ho potuto far niente per evitare l’incidente, stavo facendo la mia traiettoria e all’improvviso mi sono ritrovato nella ghiaia. E’ un peccato perché per me è fondamentale fare più giri possibili per acquisire esperienza, ma soprattutto perchè oggi c’erano le condizioni per portare a casa un buon risultato. Spero di essere un po’ più fortunato in Francia e voglio ringraziare il team per l’accoglienza e per il lavoro svolto». 

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«E’ davvero un peccato dover concludere il weekend in questo modo. In Gara 2 Samuele era partito benissimo e nei primi giri era stato molto più veloce rispetto a ieri. Stava cominciando ad adattarsi alla moto e c’erano tutti i presupposti per fare un bella gara, fino all’incidente. Un altro pilota è arrivato lungo in frenata e ha causato la sua caduta. Siamo andati in direzione gara per rivedere le immagini, ma neppure lì siamo riusciti a capire bene quello che è successo».

Termina in P16 il debutto in gara di Samuele Cavalieri sulla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team dopo un’altra giornata in condizioni atmosferiche miste: bagnata la FP3, asciutte la Superpole e la gara. 

Questa situazione ha portato la pista ad avere scarsissimo grip sia nella sessione di qualifica che nei 20 giri della gara. 

Nonostante le condizioni difficili da interpretare Cavalieri è riuscito a migliorare di oltre mezzo secondo il suo miglior giro rispetto a ieri e con 1’43.493 ha conquistato la P17 sulla griglia di partenza. 

In gara il pilota di Lido degli Estensi è stato protagonista di una lotta serrata per la diciassettesima posizione con Zanetti (Ducati). Il #97 è riuscito a mettersi alle spalle l’avversario, ma i sorpassi e controsorpassi delle primissime fasi hanno allontanato Cavalieri dalla zona punti. Una volta riuscito ad aprire un gap su Zanetti, Cavalieri è riuscito anche a sorpassare Barrier (giro 6), e a prendersi la sedicesima posizione, mantenuta fino al traguardo. Il pilota del Barni Racing Team ha continuato a spingere per cercare di raggiungere la zona punti, ma non è riuscito a chiudere il gap con Baz. 

Testo alternativo

Superpole: P17 (1’43.493) – Gara 1: P16 

«Le condizioni atmosferiche non mi stanno agevolando, per me che devo fare esperienza il meteo ballerino è la cosa peggiore. In gara io e Zanetti ci siamo ostacolati nelle fasi iniziali e questo mi ha fatto perdere il contatto con un gruppetto di cinque/sei piloti. Questa sera lavoreremo nel box per cercare di cucirmi sempre di più la moto addosso e l’obiettivo per domani è stare con il gruppo che oggi mi è sfuggito».

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«Sapevamo che oggi sarebbe stato il giorno più difficile perché Samuele non ha mai usato la gomma da qualifica e saperla sfruttare è determinante per il risultato. In gara forse poteva spingere un po’ di più all’inizio, ma anche lui sapeva che la cosa più importante era arrivare in fondo cosicché adesso possiamo analizzare una quantità di dati utile per cercare di migliorarci domani. Finora sono molto soddisfatto del comportamento di Cavalieri».