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Quasi 1.500 Km separano il Motorland di Aragon e il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola che ospiteranno questo fine settimana i due appuntamenti in cui è impegnato il Barni Racing Team, costretto a uno sforzo supplementare sia in termini di mezzi che di uomini.

Per il quinto round della stagione del WorldSBK, denominato Pirelli Teruel Round, Marco Melandri tornerà in pista sullo stesso tracciato che lo ha visto correre una settimana fa: il Motorland di Aragon. Il pilota ravennate vuole riscattare un weekend amaro, caratterizzato da un contatto nella Superpole Race di domenica, prima di un problema tecnico che lo ha portato al ritiro in gara 2. 

Lo stesso spirito di rivincita anima il Campione Italiano Superbike in carica Michele Pirro, costretto a rincorrere nella classifica di campionato del CIV Superbike, giunto al terzo dei quattro round. Michele Pirro – che è reduce da due vittorie su quattro gare (Gara 2 al Mugello e Gara 1 a Misano), ma anche da altrettanti ritiri – è distanziato in classifica di 40 punti da Savadori (Aprilia) e per sperare di tenere aperta la lotta per il titolo fino all’ultima gara può solo vincere. 

Imola rappresenta invece una grande occasione per Samuele Cavalieri: il pilota di Lido degli Estensi è secondo in Campionato, a -28 dal leader, e può giocarsi le sue chances in chiave tricolore. 

Le gare del WorldSBK e del CIV Superbike si correranno praticamente in contemporanea, ma grazie all’ampia copertura mediatica e ai social network sarà possibile non perdersi neanche una curva. L’intero weekend della Superbike sarà trasmesso sul canale Sky Sport MotoGP HD mentre le gare saranno visibili anche in chiaro sul canale TV8.

Tutto in streaming e sui social l’ELF CIV: gli appassionati potranno seguire le gare della Superbike in diretta sulle pagine Facebook Campionato Italiano Velocità, Federmoto ed Elevensports, in live streaming sui siti di Motosprint, Elevensports, msmotor.tv e civ.tv.

Testo alternativo

«Il round di Aragon è stato decisamente complicato e non ha rispecchiato il nostro potenziale. L’idea di tornare su una pista dove possiamo partire già con delle informazioni è molto stimolante, quindi dobbiamo sfruttare l’occasione per partire col piede giusto e riuscire a fare quel passo in avanti che non ci è riuscito fino adesso. Le previsioni meteo annunciano un weekend caldo, con temperature simili a quelle di venerdì pomeriggio. In quelle condizioni la pista è molto più lenta e cambiano tante cose rispetto alle temperature che abbiamo trovato in gara sabato e domenica. Speriamo di farci trovare preparati e di portare a casa un risultato alla nostra altezza».

Testo alternativo

«Dover affrontare due gare contemporaneamente in un periodo come questo è davvero complicato, tutti i nostri mezzi sono fuori e abbiamo dovuto aggiungere componenti nello staff. Vogliamo mantenere gli impegni presi lavorando al massimo – come cerchiamo di fare sempre – senza trascurare nessuna delle due gare. Anche se ci costringe a uno sforzo ulteriore, vogliamo garantire sempre il meglio ai nostri sponsor e tenere fede agli impegni presi con piloti, meccanici e fornitori».

Testo alternativo

«Imola è una pista che non è favorevole per le caratteristiche della nostra moto, ma la situazione in campionato non ci consente di fare calcoli: dobbiamo provare a vincere entrambe le gare. So che non sarà facile perchè qui, già lo scorso anno, l’Aprilia era stata molto competitiva e noi avevamo fatto fatica a tenere il passo,  ma so anche che il team darà il 100% e io sono più che mai motivato per cercare di tenere aperto il campionato»

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«Imola è la mia pista di casa e ci tengo tantissimo a far bene. Il test che abbiamo fatto qui a metà Agosto ci ha dato informazioni molto utili e ci consentirà di partire da una buona base di setup già il venerdì mattina. Durante il weekend dovremo essere bravi a fare ulteriori progressi adattando la moto alle temperature che dovrebbero essere particolarmente calde».

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND 

Venerdì, 4 Settembre

10:30 – 11:20 Prove libere 1

15:00 – 15:50 Prove libere 2

Sabato, 5 Settembre

09:00 – 09:20 Prove libere 3  

11:00 – 11:25 Superpole 

14:00 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:00 – 09:15 Warm Up 

11:00 Superpole Race (10 giri)

14:00 Gara 2

Testo alternativo

PROGRAMMA DEL WEEKEND

Venerdì, 4 Settembre 2020 

12:10 – 12:40 Prove libere 

17:20 – 17:45 Qualifiche 1

Sabato, 5 Settembre 2020

10:35 – 11:00 Qualifiche 2

14:25 Gara 1 


Domenica, 6 Settembre 2020

09:35 – 09:50 Warm Up 

15:35 Gara 2

Un contatto al primo giro della Superpole Race che lo ha costretto a disputare tutta la gara senza l’ala della sua Ducati Panigale V4 R e un ritiro per un problema tecnico in Gara 2. La domenica di Marco Melandri e del Barni Racing Team ha il sapore amaro di un weekend pieno di difficoltà per la squadra bergamasca che porta a casa due soli punti nel fine settimana di Aragon, grazie al quattordicesimo posto ottenuto in Gara 1 al sabato. 

Superpole Race 

Nel warm up del mattino, concluso con il 14esimo tempo, Melandri era riuscito a migliorare il feeling con la moto, ma nella Superpole Race la sua gara è stata condizionata dall’incidente che ha visto protagonisti Sykes e Mercado al primo giro: per evitare la moto del pilota argentino rimasta in mezzo alla pista Melandri è finito a contatto con Barrier e l’ala destra della sua Ducati è volata via. I problemi di stabilità causati dalla perdita dell’appendice aerodinamica gli hanno impedito di spingere, ma non di portare a termine la gara in diciassettesima posizione. 

Gara 2

Ancora più sfortunato l’epilogo di gara 2, in cui Melandri è stato costretto a fermarsi per un problema tecnico proprio quando stava rimontando a centro gruppo. Al decimo giro, mentre si trovava in quattordicesima posizione con un passo identico a quello del secondo gruppo in lotta per la top 10, Melandri si è dovuto fermare alla curva 16 per un problema tecnico. 

Il Mondiale Superbike resterà ad Aragon per disputare, già il prossimo fine settimana, il Pirelli Teruel Round – quinto appuntamento del campionato – sullo stesso circuito del MotorLand. 

Testo alternativo

Superpole Race: P17 – Gara 2: DNF

«Oggi la sfortuna si è accanita contro di noi, ma a prescindere da questo non siamo ancora abbastanza veloci. Anche se abbiamo fatto dei passi avanti rispetto a ieri ci manca ancora qualcosa per poter lottare con i piloti davanti a noi. Gareggiare qui anche la prossima settimana ci avvantaggia perché ripartiremo dal setup che avevamo trovato oggi e cercheremo di essere più competitivi».

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«Dopo tutte le difficoltà di questo weekend il problema tecnico di gara 2 davvero non ci voleva. Questa mattina avevamo fatto un deciso passo avanti rispetto a ieri, ma siamo stati sfortunati in tutte e due le gare: prima il contatto dopo poche curve della Superpole Race poi il guasto in Gara 2 che ci ha impedito di terminare una gara che fino a quel momento era stata in crescita. Per fortuna tra una settimana si torna di nuovo in pista su questo tracciato e abbiamo subito l’occasione di rifarci».

Al termine di un sabato piuttosto sofferto, il pilota del Barni Racing Team Marco Melandri, in sella alla Ducati Panigale V4 R, ha concluso Gara 1 in quattordicesima posizione, conquistando due punti nella classifica di Campionato. Il risultato è arrivato al termine di una gara che non ha mai visto il #33 avvicinarsi alle posizioni di vertice.
Superpole 
Dopo aver continuato a cercare il giusto assetto nelle FP3 del mattino, Melandri non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma morbida nei venticinque minuti delle qualifiche, e ha ottenuto il suo best lap in 1’51.014 , tempo che lo ha posizionato in 19ª posizione nella griglia di partenza di gara 1. 
Gara 1
Scattato dalla settima fila Melandri non è riuscito a rimontare, ma ha portato a termine la gara senza prendersi troppi rischi fino a tagliare il traguardo in 14ª posizione.
La Superbike tornerà in pista domani alle nove per il warm up prima della doppia gara domenicale: Superpole Race alle ore 11:00, sulla distanza di 10 giri, e Gara 2 alle ore 14:00.

Testo alternativo

Superpole: P19 – Gara 1: P14 

«Soprattutto nella prima parte di gara non sono riuscito a guidare come avrei voluto, sono andato lungo in un paio di occasioni perchè ho problemi nella fase di frenata e nella percorrenza di curva. Per domani cambiamo completamente direzione e cerchiamo di capire quale può essere una strada buona per migliorare».

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«Sono molto rammaricato per come stanno andando le cose e mi dispiace ancor di più perchè vedo tutti dare il 100%  per uscire da questa difficile situazione: dal pilota ai meccanici in pista fino a chi lavora da casa, tutti si stanno impegnando al massimo. Il team sta facendo un grande sforzo anche dal punto di vista economico e quando non vengono i risultati che t’aspetti diventa ancora più dura, ma queste purtroppo sono le corse. Dobbiamo solamente continuare a lavorare come stiamo facendo e impegnarci per trovare una soluzione».

Nella giornata di apertura del quarto round del Campionato Mondiale Superbike, sul circuito MotorLand Aragon, in Spagna, il pilota del Barni Racing Team Marco Melandri ha ottenuto il diciassettesimo tempo assoluto.

Nelle FP1 del mattino il #33 ha fatto registrare il suo miglior giro di giornata in 1’52.133, trovando un buon feeling con la sua Ducati Panigale V4 R e concludendo la sessione con il diciassettesimo tempo.
Nel pomeriggio le condizioni della pista sono passate dai 35° C delle FP1 ai 47° C delle FP2 e il pilota ravennate ha concluso la sessione con il quindicesimo tempo (1’52.527), senza però riuscire a migliorare il suo personale. Al termine della giornata Melandri risulta staccato di un secondo e mezzo dal leader della classifica generale. 

Testo alternativo

P17 (1’52.133)

«E’ stata una giornata particolare perchè le sensazioni sono decisamente migliori rispetto a Portimao, ma la moto è cambiata molto e questo ci costringe a lavorare tanto. Complici le temperature, nelle FP2 le condizioni della pista sono cambiate e abbiamo faticato perchè le modifiche per cercare di migliorare la percorrenza in curva non hanno funzionato. Stiamo continuando a girare attorno a quello che ci serve, ma non siamo lontani da una soluzione che mi permetta di esprimermi al meglio».

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«Stamattina siamo partiti con una moto diversa da come l’abbiamo lasciata a Portimao e il pilota ha subito mostrato di avere un feeling migliore. Nel pomeriggio abbiamo fatto altre modifiche, ma non sono andate nella direzione giusta anche perchè la temperatura dell’asfalto è salita molto. Adesso stiamo lavorando per trovare una strada che ci permetta di fare una buona qualifica e di partire più avanti possibile in gara 1 e nella Superpole Race».

Dopo due settimane di pausa il Mondiale Superbike 2020 si dirige verso il MotorLand di Aragon, in Spagna, per il quarto e quinto round del campionato che saranno ospitati sullo stesso circuito nei weekend 28-30 agosto e 4-6 settembre. A causa della pandemia globale – che ha costretto Dorna a rivedere numerose volte il calendario del WorldSBK – il round di Aragona sarà seguito dopo appena una settimana dal round di Teruel. Entrambi si correranno sugli oltre cinque chilometri del Motorland.
Il Barni Racing Team e il suo pilota Marco Melandri puntano a buoni risultati visti anche i precedenti del ravennate su questo circuito.
Con nove podi Macho è secondo solo a Chaz Davies e Jonathan Rea per numero di piazzamenti su questo tracciato. Alla sua prima gara nel WorldSBK ad Aragon, su Yamaha, Melandri è stato il vincitore di Gara 1 (2011), un anno dopo ha vinto Gara 2 con BMW. In nessuna altra pista è salito più volte sul podio e qui ha conquistato anche due pole position, nel 2011 e nel 2018. 

Il MotorLand Aragon è un circuito complesso, caratterizzato sia da un lungo rettilineo di quasi un chilometro, sia da impegnativi cambi di direzione e di pendenza. Nel weekend sono attese temperature piuttosto elevate e questo costringerà piloti e team ad analizzare attentamente l’usura delle gomme per mantenere il miglior ritmo possibile per tutti i 18 giri delle gare del sabato e della domenica.
In questa stagione, dopo sei gare con la Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, Marco Melandri è attualmente tredicesimo nella classifica generale di campionato con 17 punti. 

Info tracciato

Paese: Spagna 🇪🇸

Nome: MotorLand Aragon, Teruel 

Lunghezza: 5,077 Km

Distanza di gara: 18 giri- 91,386 km

Record del circuito: 

Superpole: Alvaro Bautista (Ducati) 1’49.049 – (2019)

Giro veloce in gara: Jonathan Rea (Ducati) 1’49.755 – (2019)

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Classifica Campionato: P13

«Sono davvero contento di tornare a correre dopo queste due settimane di pausa perché voglio dimenticare completamente Portimao. Aragon è una di quelle piste che mi ha fatto venire voglia di tornare in sella, fare due round di fila qui sarà molto interessante, soprattutto per capire quanto si riesca a migliorare il secondo weekend. Nonostante il mese di Agosto, abbiamo lavorato con il team per cercare di trovare le soluzioni ideali per la mia guida e ancora una volta la squadra ha fatto un grande sforzo per venire incontro alle mie richieste. Abbiamo visto che in molti casi da una gara all’altra ci sono grandi cambiamenti dei valori in campo quindi ripartiamo con la massima determinazione per cercare di dare una scossa a questa stagione».

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«Affrontiamo questi due round consecutivi con grande fiducia perché, dopo la prestazione di Portimao, abbiamo deciso di fare delle modifiche importanti per andare incontro allo stile di guida di Marco. Siamo convinti che troveremo la strada giusta per poter fare i risultati che ci aspettiamo».

Si conclude con il quattordicesimo posto in gara 2 il weekend di Marco Melandri e del Barni Racing Team a Portimao, in Portogallo, terzo appuntamento del mondiale Superbike. Il ravennate porta così a casa due punti nella classifica di campionato dopo che non era riuscito a conquistarne né in gara 1 al sabato, né nella Superpole Race della domenica mattina, concluse rispettivamente in diciassettesima e quindicesima posizione. Con questi risultati il 38enne romagnolo sale a quota 17 punti nella classifica generale, dove si trova al tredicesimo posto. 

Superpole Race 

Nella Superpole Race, Melandri è scattato dalla diciottesima casella per l’assenza di Cortese sulla griglia, ma dopo una buona partenza che lo aveva portato in 14esima posizione, i problemi in frenata lo hanno condizionato di nuovo: a causa di un “lungo” in curva 3 il ravennate ha perso posizioni e – anche grazie alle cadute di Davies e Laverty – è transitato 15esimo sotto la bandiera a scacchi. 

Gara 2 

Il #33 ha guadagnato terreno anche in gara 2, rimontando fino alla 14esima posizione, ma sui saliscendi portoghesi di Portimao, in un weekend dove le temperature sono rimaste costantemente intorno ai 30° C, non è riuscito a trovare l’assetto giusto per la sua Ducati Panigale V4 R e a tornare nelle posizioni che contano. Adesso il campionato osserverà una pausa di due settimane prima di rientrare in Spagna, al Motorland Aragon, dove si correranno il round 3 e il round 4 l’ultimo weekend di agosto e il primo di settembre.

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Superpole Race: P15 – Gara 2: P14

«È stato un weekend da dimenticare sotto molti punti di vista. Purtroppo abbiamo lavorato tanto e non abbiamo raccolto nulla. Sono sempre stato in difficoltà e per cercare di migliorare le cose, in alcuni frangenti, abbiamo perso la strada. Sono davvero dispiaciuto perché il team ha fatto un grande lavoro e non sono riuscito a dare loro il weekend che meritavano. Mi dispiace tanto e sono ancora più motivato per la prossima gara».

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«Non siamo riusciti a risolvere i problemi che abbiamo trovato già durante le FP1. Sapevamo che sarebbe stato un weekend complicato, ma le difficoltà sono andate oltre le nostre aspettative. L’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare, stiamo già pensando a cosa fare per la prossima gara in modo di non partire così svantaggiati dal venerdì».

Per il Barni Racing Team e Marco Melandri si conclude con un deludente 17º posto la prima delle tre gare sul circuito di Portimao, in Portogallo, teatro del terzo round del Campionato mondiale Superbike. 
Dopo una qualifica complicata, chiusa con il tempo di 1’42.873, Melandri è partito dalla 19ª posizione della griglia e non è riuscito in una rimonta “stile Jerez”, quando – scattando dalla stessa posizione – era riuscito a risalire fino all’ottavo posto in gara 1. L’asfalto sconnesso della pista portoghese non ha certo agevolato il ravennate, ancora alle prese con problemi di adattamento alla Ducati Panigale V4 R. Il pilota del Barni Racing Team non è mai riuscito a trovare un passo veloce e costante per provare i sorpassi e si è dovuto accontentare della 17ª posizione, acquisendo esperienza e dati in sella a una moto che non conosce ancora a fondo. 

La squadra è già al lavoro per analizzare il materiale raccolto e cercare di migliorare il passo gara in vista del doppio appuntamento domenicale: la Superpole Race è in programma domani alle 11:00 ora locale (le 12:00 in Italia), mentre gara 2 scatterà alla 14:00 di Portimao, le 15:00 italiane. 

Testo alternativo

Superpole: P19 (1’42.873) – Gara 1: P17 

«Finora tutto il weekend è stato davvero difficile. Abbiamo cercato di rincorrere i miglioramenti, ma continuando a cambiare non abbiamo mai trovato vantaggi significativi. In gara siamo partiti ancora una volta con un assetto un po’ diverso rispetto alla Superpole, in alcune aree le cose andavano un meglio, in altre restavano sempre molto difficili. Dopo qualche giro facevo fatica a fermare la moto e a farla girare rapidamente. Dobbiamo mantenere alto il morale acquisendo il maggior numero di dati e poi mettere tutto in ordine per Aragon, che sarà sicuramente una pista migliore per noi».

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«Sono davvero deluso di questi risultati perchè tutti stanno lavorando al massimo per trovare un buon setup e fare in modo che Marco possa sfruttare il potenziale della moto, finora questo non ci è riuscito. Non c’è nient’altro da fare che continuare il nostro lavoro a caccia della strada migliore per tornare a lottare nelle posizioni che contano».

Inizia in salita il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Portimao, in Portogallo, sede del terzo round del Campionato mondiale Superbike. 
Nei due turni di prove libere, disputati con temperature dell’asfalto che hanno oscillato tra i 27° C  44° C , Marco Melandri non è riuscito a fare meglio del 19º tempo con  1’44.340. Un risultato certamente al di sotto delle aspettative per il pilota ravennate, ancora alle prese con la ricerca della miglior assetto sulla sua Ducati Panigale  V4R. Il #33 ha percorso 29 giri  tra FP1 e FP2, abbassando nel pomeriggio il suo miglior crono del mattino,  ma per ottenere un buon posizionamento sulla griglia di partenza ci sarà bisogno di un altro passo in avanti nelle FP3 di sabato mattina. La Superpole scatterà domani alle ore 11:00 ora locale (le 12:00 in Italia), mentre gara 1 è prevista alle 14 di Portimao, alle 15:00 italiane. 

Testo alternativo

P19 (1’44.340)

«Non è sicuramente stato il regalo di compleanno che volevo. Quando in un turno di prove devi cercare di fare una giornata intera di test è tutto più difficile e rischi di perdere la strada. Questo è quello che mi è successo oggi: ho cercato di cambiare la mia posizione in sella più volte perché sento di non essere a mio agio al 100% e siamo andati in difficoltà in diversi settori. Adesso dobbiamo fare un passo indietro e cercare di capire cosa c’è stato di buono oggi, cosa no e cercare di mettere tutto in ordine per domani. L’aspetto positivo è che abbiamo sicuramente tanto margine perché guido molto male, quello negativo è che dobbiamo riuscire a migliorare in un turno solo».

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«Il fatto che ci manchino dei dati e dei test continua a complicarci la vita, ci troviamo in difficoltà. Anche oggi abbiamo provato tante cose, ma non abbiamo scelto la strada giusta, adesso dobbiamo ragionare ed essere capaci di trovare una via d’uscita per domani. Per poter fare una buona qualifica non dobbiamo sbagliare le FP3, mettendo il pilota nelle condizioni di guidare come sa possiamo ancora rimediare in vista delle gare».

Appena pochi giorni dopo la ripresa dell’attività agonistica il Campionato Mondiale Superbike è pronto a scendere di nuovo in pista per il terzo round della stagione 2020 all’Autodromo Internacional do Algarve, situato sulla costa dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Dopo un secondo round entusiasmante, che ha visto il debutto in campionato di Marco Melandri in sella alla Ducati Panigale V4 R del Barni Racing Team, gli appassionati del WorldSBK possono aspettarsi altri colpi di scena su un circuito caratterizzato da numerosi saliscendi, curve veloci e un asfalto piuttosto sconnesso. Melandri ha dimostrato a Jerez di essere ancora veloce con due risultati nella top ten (ottavo posto in gara 1 e nono posto in gara 2), entrambi ottenuti con due grandi rimonte partendo dalla 19° posizione della griglia di partenza; grazie a questi risultati, il 37enne di Ravenna ha guadagnato 15 punti in campionato. Marco Melandri ha vinto due volte a Portimao, in Gara 2, nel 2011, in sella a una Yamaha, e in Gara 1, nel 2013 con la BMW, ed è tutt’oggi l’unico pilota che ha portato sul podio di Portimao una moto BMW. A questi quattro piazzamenti si aggiungono i podi ottenuti con Ducati nel 2017 e nel 2019. L’anno scorso, di nuovo su Yamaha, si è piazzato 9° in Gara 1, 13° nella Superpole Race e 8° in Gara 2. Nel 2018 è stato terzo nella Superpole, il suo miglior risultato in qualifica. su questo tracciato.

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«Sono davvero contento di ritornare in sella subito perché, dopo tanto tempo, a Jerez è stato un bellissimo weekend. Ci sono tante informazioni e tante cose dentro la mia testa che vorrei mettere a fuoco e avere subito la possibilità di provarle è l’ideale. Anche in una situazione difficile abbiamo fatto due buone gare e ho la sensazione che ci sia tanto margine di miglioramento, sento che se riesco a trovare un pochino più di confidenza nel rapporto con alcune aree della moto, possiamo essere molto più concreti. Anche dopo la gara di domenica abbiamo lavorato tanto per cercare di migliorare le mie sensazioni in sella e la mia confidenza a centro curva. Credo che questa moto abbia veramente tantissimo potenziale ringrazio Barni che  è tornato a casa per portare già qui a Portimao degli aggiornamenti alla moto che possano permettermi di essere più ancora più performante».

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«Sono felice che ci siano due gare ravvicinate, perchè questo ci dà l’opportunità di provare subito le  modifiche chieste dal pilota dopo Jerez. Non c’è stato molto tempo, ma abbiamo già delle novità che speriamo possano metterlo nelle condizioni di guidare meglio. Siamo fiduciosi che potremo fare un altro buon weekend con l’obiettivo di migliorare il nostro passo gara».

Il weekend di Marco Melandri sul circuito di Jerez – Angel Nieto si chiude con un’altra prestazione positiva e un’altra grande rimonta. Il pilota del Barni Racing Team ha rimontato dalla 19ª alla 9ª posizione in gara 2 dopo aver sofferto nella Superpole Race, anche a causa della puntura di una vespa.

La squadra guidata da Marco Barnabò si dirige così verso Portimao, in Portogallo – dove tra una settimana è in programma il round 3 del WorldSBK – con un bottino di 15 punti nella classifica di campionato.
Nella gara sprint del mattino, corsa sotto il sole cocente di Jerez Melandri non è riuscito a risalire posizioni dovendo lottare anche contro un avversario imprevisto: la puntura di una vespa che si è infilata nella tuta a metà gara. Il ravennate ha così concluso la Superpole Race in 18esima posizione.
Con questo risultato la partenza di gara 2 lo ha visto scattare di nuovo dalla settima fila della griglia di partenza e,  ancora una volta, il ravennate è stato capace di numerosi sorpassi nelle fasi iniziali. Arrivato alle spalle di Bautista e di Haslam si è dovuto accodare perdendo contatto con il gruppetto che lo precedeva. Il sorpasso sull’inglese della Honda è arrivato al giro 10, quando Melandri si è preso la nona piazza, posizione mantenuta fino al traguardo. 

Testo alternativo

Superpole Race: P18 – Gara 2: P9

«Le due gare sono andate bene e, a dire la verità, sono molto contento. Nella Superpole Race credevo di poter finire più avanti, partire nei primi nove avrebbe cambiato la gara del pomeriggio, ma non dobbiamo scordare che per noi è stato un weekend di test. Nella Superpole Race abbiamo provato una soluzione che non ha funzionato e poi – a metà gara –  mi ha punto una vespa sul petto, a quel punto ho perso la concentrazione. Oggi pomeriggio invece è andata bene: sono stato veloce in partenza ma c’era molto filler all’esterno della prima curva e non ho guadagnato tante posizioni; faccio ancora un po’ di fatica nei sorpassi e nelle curve veloci, ma credo che iniziamo a capire la strada da prendere per adattare la moto. Sono felice e motivato perché nonostante abbia fatto molta fatica non sono così lontano dal gruppo dei primi. Ho fatto tutta la gara vicino a Bautista e Rea è arrivato sei secondi davanti a me in gara 2, per uno che fino a due settimane fa andava solo in bicicletta, non è male».

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«Sono sicuramente soddisfatto della prima uscita,  abbiamo fatto un buon lavoro a parte la qualifica che ci ha condizionato molto tutte le gare: partire diciannovesimi rende tutto complicato perchè è difficile recuperare, vanno tutti forte e il ritmo di gara è sempre alto. In ogni caso voglio fare i complimenti a Marco perché appena salito sulla moto è già riuscito a tenere il passo di piloti che si sono preparati tutto l’inverno. La cosa che mi fa essere ancora più fiducioso è che abbiamo le idee chiare sulle cose da migliorare per adattare la moto alla sua guida e al suo fisico. Sono molto ottimista per la prossima gara».

Testo alternativo

PROSSIMA GARA

Round 3: 7-9 Agosto 2020 – Portuguese Round, Autodromo Internacional do Algarve, Portimao (POR)