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Il venerdì del Round di Aragon si chiude con indicazioni incoraggianti per il team, nonostante le condizioni estremamente impegnative affrontate dai piloti sul tracciato spagnolo. Con temperature dell’asfalto superiori ai 53 gradi nel pomeriggio, la gestione fisica delle sessioni ha avuto un ruolo determinante nel lavoro svolto in pista.

Yari Montella ha concluso la giornata in sesta posizione nelle combinate. Dopo una prima sessione chiusa al sesto posto in 1:49.609, il pilota italiano ha continuato a migliorare il proprio feeling nel pomeriggio, concentrandosi soprattutto sul passo gara e completando un long run particolarmente consistente. Il lavoro svolto nella seconda sessione ha permesso di raccogliere indicazioni positive sia sul comportamento della moto sia sull’adattamento dello stile di guida alle difficili condizioni della pista, con molto caldo e poco grip.

Giornata importante anche per Álvaro Bautista, undicesimo nella combinata in 1:49.916 al termine di un venerdì che ha rappresentato soprattutto un banco di prova fisico dopo il weekend di Most. Lo spagnolo, dichiarato fit dopo i controlli medici seguiti alla FP1, ha lavorato con continuità nel corso delle due sessioni. Con il passare dei giri Bautista ha lavorato soprattutto per ritrovare feeling con la moto e adattare la guida alle condizioni fisiche e della pista, riuscendo a completare un intenso programma di lavoro nonostante il dolore al piede e la stanchezza accumulata nel finale di giornata. 

Álvaro Bautista, #19

“È stata una giornata difficile, ma nel complesso positiva. La cosa più importante è essere riuscito a guidare con continuità e a ritrovare sensazioni che erano fondamentali dopo il weekend di Most. Nel corso della mattinata il piede è migliorato progressivamente, mentre nel pomeriggio il dolore si è fatto sentire meno. Solo nel finale, con la stanchezza accumulata, la situazione è diventata un po’ più complicata. Nonostante questo, sono contento di essere riuscito a completare molti giri, perché era importante tornare a prendere ritmo e fiducia. La pista, soprattutto nel secondo turno, era particolarmente difficile, ma siamo riusciti a gestire bene la situazione e a capire come adattare la guida alle condizioni. Vedremo come reagirà il piede domani mattina, perché uno sforzo del genere inevitabilmente si farà sentire. In ogni caso posso dire di essere molto soddisfatto, sinceramente non mi aspettavo di essere qui questo weekend e riuscire a completare così tanti giri è sicuramente un segnale positivo.”

Yari Montella, #5

“La giornata è stata complessivamente positiva e in linea con le nostre aspettative. Al mattino abbiamo faticato un po’ a trovare le giuste sensazioni, anche a causa delle condizioni della pista e del caldo particolarmente intenso. Nel pomeriggio, però, siamo riusciti a fare un passo avanti importante, soprattutto durante la simulazione gara. Il ritmo è stato interessante, in particolare nel finale, dove abbiamo raccolto indicazioni utili sia sul comportamento della moto sia sul mio stile di guida. Sono aspetti che potranno tornarci molto utili in vista di domani, soprattutto su una pista dove le condizioni estreme mettono a dura prova sia il fisico sia la gestione tecnica del weekend. In generale chiudiamo il venerdì soddisfatti, all’interno della top six, e con sensazioni positive in vista delle prossime sessioni.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato un venerdì positivo. Álvaro è riuscito a tornare in pista anche se non ancora in perfette condizioni fisiche, ma ha comunque disputato un’ottima giornata di lavoro. Anche Yari ha fatto bene, abbiamo apportato alcune modifiche alla moto perché la pista non offriva il grip ideale. Nella FP2 ha completato un long run con un ottimo passo, quindi siamo soddisfatti del lavoro svolto da entrambi i piloti. Con Álvaro abbiamo lavorato meno sul setup della moto, perché la priorità era capire come gestire al meglio la situazione e compensare il problema al piede.”

Si chiudono con segnali estremamente positivi i due giorni di test al Misano World Circuit per Yari Montella, autore di un lavoro intenso e costante presenza nelle prime posizioni della classifica.

Il pilota #5 ha completato complessivamente 157 giri, confermando un ottimo feeling con il tracciato romagnolo e registrando tempi lanciati inferiori rispetto alla propria Superpole di Misano della scorsa stagione.

Il lavoro si è concentrato in particolare sullo sviluppo del pacchetto tecnico, con spazio per testare e analizzare soluzioni che durante un weekend di gara non è possibile approfondire. Tra queste, il nuovo forcellone posteriore prototipo Suter, montato e smontato nel corso delle due giornate per valutarne il comportamento e il feeling.

Nel corso della prima giornata, Montella ha chiuso il turno del mattino in terza posizione con il tempo di 1:32.712 (+0.584), migliorato proprio sotto la bandiera a scacchi dopo 48 giri completati. Nel pomeriggio ha ulteriormente abbassato il proprio riferimento fermando il cronometro sull’1:32.444 (+0.381), completando altri 37 giri.

Anche la seconda giornata ha confermato il trend positivo. Nel turno del mattino Yari ha concluso in quinta posizione con il tempo di 1:32.447 (+0.576) dopo 36 giri, mentre nel pomeriggio è tornato in top 3 grazie all’1:32.282 (+0.513), completando altri 36 giri.

Un programma di lavoro intenso che ha permesso al team di raccogliere dati preziosi in ottica sviluppo e di confermare un passo gara competitivo, più significativo del singolo giro veloce, che non è stato pienamente ottimizzato a causa del traffico in pista.

Yari Montella, #5

“Due giorni interessanti e impegnativi per me e per tutta la squadra, che voglio ringraziare perché ha svolto un lavoro davvero importante. Abbiamo provato diverse novità, tra cui il nuovo forcellone posteriore, montato e smontato più volte nel corso delle due giornate, oltre ad altre soluzioni tecniche. Siamo riusciti a raccogliere informazioni utili, lavorando con tempi diversi rispetto a un weekend di gara e senza la pressione del risultato immediato. Sono contento perché abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e abbiamo a disposizione ancora più dati su cui lavorare. Adesso sarà importante analizzare tutto con calma per definire la direzione da seguire, ma la strada è abbastanza chiara e questo ci fa ben sperare per Aragon e per il prosieguo della stagione. Sono soddisfatto soprattutto del passo gara più che del giro secco. Nell’ultima uscita abbiamo trovato un po’ di traffico e non siamo riusciti a sfruttare al 100% il potenziale, ma chiudiamo comunque nelle posizioni di vertice e questo ci rende fiduciosi.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono stati due giorni di test molto importanti e produttivi per noi. Abbiamo lavorato bene e tanto, provando diverse novità che saranno sicuramente utili per le prossime gare. Adesso analizzeremo nel dettaglio tutti i dati per capire cosa può ancora servirci e cosa può aiutarci a mettere il pilota nelle condizioni di essere ancora più performante. Voglio ringraziare Yari e tutta la squadra. In un calendario così compatto ci siamo trovati a dover concentrare una grande mole di lavoro in tempi ristretti, ma sono molto soddisfatto di quanto svolto.”

Weekend da protagonista assoluto per Yari Montella sul circuito di Most, chiuso con una straordinaria tripletta di terzi posti conquistati in Gara 1, Superpole Race e Gara 2. Un risultato di grande continuità che permette al pilota italiano di salire al terzo posto nella classifica generale con 121 punti, confermandosi anche leader della categoria Independent.

Dopo il podio conquistato sabato in Gara 1, Montella si è ripetuto anche nella Superpole Race della domenica mattina. Nella Superpole Race da 10 giri, Yari non è partito perfettamente ma ha approfittato del caos alla prima curva per inserirsi subito nelle posizioni di vertice. Una volta consolidata la terza posizione alle spalle di Lecuona, il pilota del team Barni Spark ha mantenuto un ritmo costante, difendendosi nel finale dagli attacchi di Baldassarri, sempre più vicino negli ultimi passaggi.

In Gara 2, sulla distanza di 22 giri, Montella è partito ancora dalla terza casella mantenendo la posizione sin dal via. I primi due hanno imposto immediatamente un ritmo molto elevato, mentre Yari ha gestito la gara con lucidità, controllando il vantaggio sugli inseguitori. Nel finale Baldassarri ha provato a ridurre il gap, ma Montella ha amministrato senza errori fino alla bandiera a scacchi, conquistando così il terzo podio su tre gare disputate a Most.

Yari Montella, #5

“Sono super soddisfatto e contento. Abbiamo fatto un weekend importante, il migliore della mia carriera in WorldSBK fino a questo momento. Stamattina, nel warm up, abbiamo provato alcune modifiche che in realtà non mi avevano convinto, quindi per la Superpole Race siamo tornati indietro e siamo riusciti a fare una buona prestazione. Sono molto soddisfatto di aver conquistato il mio primo podio nella gara breve. In Gara 2 sapevo di non avere il passo per stare con i primi due, ma ho provato a spingere nella prima parte di gara e il ritmo era buono, sono riuscito a girare costantemente sull’1’30 alto. Dopo circa dieci giri ho iniziato però a perdere grip al posteriore e ho dovuto gestire il vantaggio che ero riuscito a costruire nei primi passaggi. Alla fine sono riuscito a portare a casa il mio terzo podio del weekend. Sono davvero molto felice per me e per tutta la squadra.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da Yari e da tutta la squadra. La cosa che mi rende più felice è vedere la crescita e la costanza di Yari. I risultati arrivano perché dietro c’è una base solida fatta di lavoro, concentrazione e grande impegno sia da parte del pilota sia del team. Adesso però dobbiamo fare attenzione a non sederci sugli allori. La cosa più importante sarà mantenere questa continuità di risultati positivi. Dobbiamo essere consapevoli che, proprio ora che stiamo ottenendo risultati importanti, diventerà ancora più difficile confermarsi e restare a questo livello. Per quanto riguarda la situazione di Álvaro, sono fiducioso che possa recuperare presto dal suo infortunio. Non vediamo l’ora di riprendere il lavoro da dove ci siamo fermati, anche perché avevamo individuato alcune modifiche che stavano dando riscontri molto positivi. Grazie a tutti per il lavoro svolto. Ringrazio gli sponsor per la fiducia e il supporto.”

Il sabato a Most per il team Barni ha due risvolti opposti. Nelle FP3 Yari Montella conferma il buon feeling con il tracciato chiudendo la sessione in seconda posizione in 1:30.672, mantenendo una continua progressione nel corso del weekend.

Più complicata invece la sessione di Álvaro Bautista, coinvolto in una caduta alla curva 20 che ha causato l’esposizione della bandiera rossa. Come comunicato precedentemente, il pilota spagnolo è stato dichiarato unfit in seguito alla frattura del malleolo, del mesopiede e del calcagno destro ed è già rientrato in Spagna per ulteriori controlli medici.

In Superpole, Yari continua a migliorarsi. Dopo un primo run chiuso in terza posizione, il pilota #5 abbassa ulteriormente il proprio riferimento nel secondo tentativo con gomme nuove, fermando il cronometro in 1:29.896. Un tempo inferiore di quasi due decimi al record 2024 di Toprak Razgatlioglu e valido per la seconda posizione in griglia, alle spalle del solo Nicolò Bulega.

In Gara 1, disputata inizialmente sulla distanza di 22 giri e poi interrotta da una bandiera rossa causata dalla caduta di Danilo Petrucci, Montella conferma subito il proprio ritmo gestendo la seconda posizione al via e difendendosi dagli attacchi di Iker Lecuona.

Dopo la ripartenza sulla distanza di 21 giri, il duello con Lecuona si intensifica nelle prime tornate. Lo spagnolo riesce poi a superare Montella, che mantiene grande lucidità nella gestione della gara. Yari conclude in terza posizione, conservando un importante margine sugli inseguitori e affrontando la seconda parte di gara in solitaria. Per Montella continua quindi la striscia positiva iniziata da Gara 2 di Assen, con un’altra top five e conquistando il primo back to back al podio.

Álvaro Bautista, #19

“Nelle FP3 mi sono trovato subito bene. Abbiamo fatto alcuni cambiamenti ergonomici e di setup sulla moto e sia il passo sia il feeling sono migliorati tantissimo. Poi però sono caduto alla curva 20; sono entrato forte mentre stavo provando la gomma da qualifica, per capire se ci fosse ancora qualche modifica da fare alla moto per utilizzare al meglio quella soluzione. Purtroppo, con questo peso extra la moto tende sempre a spingermi verso l’esterno. Io cerco sempre di chiudere la traiettoria, ma questa volta ha avuto la meglio la moto. Fortunatamente non c’era nessuno sulla linea esterna, altrimenti sarebbe potuta andare peggio. Mi dispiace, perché non è solo una questione di prestazioni, ma anche di sicurezza. Avere una moto così pesante, soprattutto per un pilota piccolo che non ha la stessa leva fisica di un pilota più grande, rappresenta un grosso svantaggio. Personalmente penso che questa regola non sia sicura e che debba essere modificata. Questo non è un gioco e non vorrei che altri piloti si trovassero nella mia stessa situazione. L’aspetto positivo è che le modifiche fatte hanno funzionato e mi hanno dato buone sensazioni. Ora spero di guarire il prima possibile per tornare in pista con questo buon feeling. Grazie a tutto il team e agli sponsor per il supporto.”

Yari Montella, #5

“Sono contento, è stato un sabato positivo. Già da questa mattina il feeling rispetto a ieri era migliorato e mi sono sentito subito meglio in sella. In Superpole sono riuscito a lottare con i primi, staccando solo due decimi dalla pole position. Sapevo però che in gara sarebbe stato diverso, perché Nicolò e Iker hanno qualcosa in più sul passo. Ho provato a seguirli nelle prime fasi e a restare il più vicino possibile, ma faccio ancora fatica in alcuni movimenti con la moto e, se provo a mantenere il loro ritmo, rischio di perdere un po’ di precisione. La gara di oggi è comunque molto utile in vista di domani; analizzeremo i dati per capire dove migliorare e cercare di ridurre ulteriormente il gap dai primi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“È un sabato dai due volti. Siamo molto contenti per Yari, con lui e tutta la squadra abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo lavorato tanto sulla moto e, dal venerdì a oggi, il miglioramento è stato evidente. Lui è stato bravo a concretizzare tutto il lavoro svolto, quindi siamo davvero soddisfatti del risultato ottenuto. Dall’altra parte, però, siamo molto dispiaciuti per la caduta di Álvaro, che è stata abbastanza anomala. Il problema principale è l’infortunio, che non ci ha permesso di proseguire il lavoro che stavamo portando avanti. Già questa mattina la moto era migliorata sensibilmente e i tempi erano decisamente migliori rispetto a ieri. Sono sicuro che anche con lui avremmo potuto fare un’ottima gara. Adesso dobbiamo aspettare che si rimetta il prima possibile e continuare il nostro lavoro.” 

Il venerdì di Most si apre con condizioni meteo fredde e variabili per il quinto round del WorldSBK, tra cielo coperto da nuvole minacciose di pioggia, scesa solo a FP2 terminate.

Nella FP1, i piloti del Barni Spark Racing Team hanno mostrato un buon passo fin dalle prime tornate. Yari Montella ha chiuso il turno in quarta posizione con il miglior crono personale di 1:31.560 (+0.430), confermando un ritmo costante e competitivo. Bautista ha invece terminato la sessione in decima posizione con 1:32.032 (+0.902), concentrandosi soprattutto sul lavoro di messa a punto in vista del pomeriggio.

La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa causata da una caduta alla curva 20, in seguito alle condizioni della pista, per poi riprendere regolarmente dopo alcuni minuti di stop.

Nel corso della FP2, il lavoro dei due piloti Barni è proseguito in ottica passo gara e affinamento del setup. Montella ha ulteriormente migliorato il proprio riferimento fino a 1:31.249 (+0.458 dalla vetta), chiudendo in ottava posizione dopo una progressione costante durante i run. Bautista ha invece concluso tredicesimo in 1:31.638 (+0.847), continuando il programma di adattamento e raccolta dati.

Le due sessioni hanno confermato una situazione estremamente compatta, con distacchi molto ridotti lungo tutta la classifica. Per Montella resta ancora da mettere insieme il giro perfetto, nonostante un passo che ha mostrato il potenziale per restare stabilmente nelle posizioni di vertice. Bautista dovrà invece migliorare i cambi di direzione, per non arrivare troppo in ritardo. Il lavoro ora si concentrerà sull’analisi dei dati per individuare gli ultimi dettagli utili a migliorare la prestazione sul giro secco in vista della Superpole e di Gara 1.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi abbiamo lavorato soprattutto nella sessione di questa mattina per adattarci alla pista e cercare di migliorare il feeling generale. Abbiamo trovato alcune cose che mi sono piaciute e altre meno. Nel pomeriggio ci siamo concentrati sugli aspetti più positivi, cercando di costruire dei riferimenti e consolidare il lavoro fatto. Ho fatto un po’ di fatica, soprattutto nel far girare velocemente la moto; nei cambi di direzione sono sempre leggermente in ritardo e questo mi costringe a fare qualche metro in più. Dobbiamo trovare qualcosa che mi aiuti a farla girare meglio, così da essere più efficace e fare meno fatica nei cambi di direzione. Il feeling con la moto non è stato comunque negativo e, se riusciamo a migliorare in quest’area, possiamo fare un grande passo avanti. Qui la prima curva è fondamentale, è un tratto continuo e, se sbagli l’ingresso, poi è difficile recuperare per tutto il resto del giro. Vediamo se domani riusciamo a fare un ulteriore step in avanti.”

Yari Montella, #5

“Oggi è stata una giornata positiva, il feeling con la moto è buono. Ci sono ancora alcune aree su cui migliorare e conosciamo bene i nostri punti critici. In FP2 abbiamo già fatto alcune prove per cercare di fare uno step, ma abbiamo capito che quella non era la direzione giusta. Anche questo però è importante, perché ci permette di arrivare a domani con idee più chiare e con la possibilità di cambiare strategia, puntando su altre modifiche. Ci siamo concentrati soprattutto sul girare tanto per raccogliere più informazioni possibili. Sono un po’ scontento della posizione finale, perché credo non rispecchi il nostro reale valore in pista, ma oggi il risultato non era la priorità. Abbiamo lavorato principalmente sul ritmo gara e sul consumo gomme e, in ottica di domenica, questo ci permette di avere già dati importanti su cui lavorare. L’obiettivo di domani sarà migliorare la moto rispetto a oggi, crescere anche io nei punti in cui posso fare meglio a livello di guida e riuscire a mettere tutto insieme, cosa che oggi non siamo riusciti a fare completamente. Come velocità avevamo il potenziale per stare stabilmente nei primi cinque, ma ci è mancato il giro completo. Domani cercheremo di unire tutti i tasselli e dare il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Quella di oggi è stata una giornata dedicata principalmente al lavoro su assetto e passo gara, per raccogliere dati importanti. Entrambe le squadre si sono concentrate soprattutto sull’analisi del comportamento della moto sulla distanza e sulla gestione delle gomme, aspetti che saranno fondamentali in vista delle gare del weekend. I riscontri raccolti sono stati utili e ci hanno dato indicazioni chiare sulle aree in cui possiamo ancora migliorare. Domani l’obiettivo sarà fare un ulteriore step in avanti, cercando di trovare il miglior compromesso possibile per affrontare al meglio la qualifica e conquistare una buona posizione in griglia.”

La pioggia è protagonista in Gara 2, disputata su asfalto bagnato nonostante precipitazioni meno intense rispetto alle ore precedenti. La Direzione Gara dichiara la “wet race”, con doppio warm up e distanza ridotta a 12 giri. Per Davide è la prima volta con questa moto sul bagnato. 

La partenza si rivela subito complicata per Davide Stirpe, che perde posizioni nelle prime fasi tra traffico e condizioni molto difficili. Per tutta la gara il pilota #63 deve fare i conti con una moto priva di grip al posteriore, situazione che limita il passo e rende complessi i duelli ravvicinati.

Stirpe resta nel gruppo in lotta con Ciprietti, Rovelli e Costantino, alternando sorpassi e controsorpassi nel corso della gara. Nel finale riesce a recuperare ulteriormente terreno superando anche Usai e chiudendo in P17.

Davide Stirpe, #63

“Non avevamo mai provato questa moto sul bagnato. Non avevo feeling e non sentivo le gomme. Nei primi giri siamo andati molto piano perché faticavo in ogni situazione. Giro dopo giro abbiamo preso un po’ più di fiducia, ma siamo rimasti lontani da quello che volevamo fare. Era una condizione nuova per noi e cercheremo di migliorare.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“Mi dispiace per come sia andata oggi la gara di Davide. Le condizioni di bagnato hanno accentuato ulteriormente i problemi che già riscontriamo sull’asciutto. Dobbiamo lavorare a casa per capire cosa possiamo fare e come migliorare la situazione. I risultati che stiamo ottenendo in questo momento non sono quelli che ci aspettavamo e che speravamo di raggiungere. Per questo ci metteremo tutti in discussione, cercando soluzioni concrete per fare un passo avanti. Voglio comunque ringraziare tutti i nostri sponsor e partner per il supporto e la fiducia che continuano a dimostrarci. Un ringraziamento speciale anche a tutto il team per il lavoro svolto in un weekend estremamente impegnativo, con il personale diviso tra Asia, Rijeka, Varano e Mugello.” 

Il sabato del Mugello Circuit si apre con una Q2 particolarmente combattuta e condizionata dal traffico in pista. Davide Stirpe non riesce a migliorare il riferimento ottenuto nella giornata precedente, confermando il tempo di 1:51.236, valido per la quinta posizione in griglia con un distacco di 1.271 dalla vetta.

Gara 1 nel pomeriggio, si disputa in condizioni decisamente più calde rispetto a ieri, con 46 gradi di temperatura sull’asfalto e cielo progressivamente più nuvoloso nel corso dei 14 giri previsti.

Allo start Stirpe è stato protagonista di un’ottima partenza; sfruttando l’esterno alla prima curva è riuscito subito a portarsi in seconda posizione, restando inizialmente a meno di un secondo dal leader Michele Pirro. Alle sue spalle però la pressione di Cavalieri è stata costante fin dalle prime tornate.

Nel corso del terzo giro, un’uscita con traiettoria più larga alla prima curva ha favorito il sorpasso di Delbianco e Cavalieri, facendo scivolare Stirpe in quarta posizione. Da quel momento il pilota #63 è rimasto coinvolto in un gruppo molto compatto. Le condizioni diverse da ieri e alcuni problemi sorti, lo portano a perdere progressivamente terreno. Stirpe taglia così il traguardo in nona posizione.

Davide Stirpe, #63

“Volevamo fare molto meglio, ma nella gara lunga e con condizioni della pista diverse rispetto a ieri sono emersi alcuni problemi. Non riuscivo a guidare come volevo e, dalla metà gara in poi, il passo non era quello che ci aspettavamo. Ora analizzeremo i dati per capire cosa migliorare e trovare una soluzione in vista di domani.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sul giro secco abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Misano, ma dobbiamo migliorare il passo gara. Le mappature standard Ducati, sviluppate per adattarsi alle esigenze di tutti i piloti, al momento non si sposano perfettamente con lo stile di guida di Stirpe. Per questo stiamo lavorando per trovare il miglior adattamento possibile in ottica gara.”

Domenica intensa e ricca di azione per il Barni Spark Racing Team. La Superpole Race, inizialmente prevista sulla distanza di 10 giri, è stata interrotta da una bandiera rossa dopo pochi passaggi per un incidente che ha coinvolto Oliveira e Locatelli. Alla ripartenza, ridotta a 8 giri, la gara si è accesa subito. Montella, scattato dalla prima fila, ha perso terreno nelle prime fasi per una bagarre con Baldassarri, ma è riuscito a ricostruire la propria corsa con grinta, risalendo fino alla quinta posizione. Bautista, invece, ha interpretato al meglio la seconda partenza, recuperando posizioni e chiudendo in quarta piazza dopo una gara solida e in progressione.

In Gara 2, sulla distanza di 21 giri, Montella è stato protagonista di una prestazione concreta e veloce. Dopo una partenza combattuta, il pilota italiano ha trovato rapidamente il suo ritmo, consolidando la terza posizione e gestendo con autorità il vantaggio sugli inseguitori. Giro dopo giro ha mantenuto un passo costante, senza mai uscire dalla zona podio, tagliando il traguardo in P3 e conquistando anche il riconoscimento di Best Independent Rider.

Più complicata la gara di Bautista. Dopo un ottimo spunto iniziale che lo aveva portato nelle posizioni di vertice, lo spagnolo è stato coinvolto in diverse bagarre nel gruppo centrale, perdendo terreno nel corso dei giri. Nel finale, un long lap penalty, dato per il taglio della curva 9, ha compromesso definitivamente la sua corsa, costringendolo a chiudere in undicesima posizione.

Il Barni Spark Racing Team va via da Balaton come il secondo posto nella classifica a squadre! Prossimo appuntamento del WorldSBK dal 15 al 17 maggio a Most.

Álvaro Bautista, #19
“Oggi è stata una domenica un po’ dolceamara. Abbiamo continuato a lavorare per migliorare il feeling con la moto e nel warm up abbiamo provato una modifica che sembrava poter funzionare. Nella Superpole Race il passo era abbastanza buono, ma purtroppo in Gara 2 non ha dato i risultati che ci aspettavamo. Non mi sono mai sentito davvero bene in sella e ho sofferto tantissimo. Ho fatto una bella partenza, ma poi non riuscivo a guidare come volevo. A quel punto l’unica cosa che potevo fare era portare la moto al traguardo. Mi dispiace, perché stiamo lavorando bene, ma non sempre quello che proviamo funziona. Comunque qualcosa di positivo lo portiamo a casa e cercheremo di mettere tutto a posto per il prossimo round, con l’obiettivo di continuare a migliorare.”

Yari Montella, #5

“Sono felicissimo! Abbiamo fatto un lavoro fantastico, conquistare un podio qui a Balaton, su un circuito che non è tra i miei preferiti, è qualcosa di speciale. Abbiamo costruito il weekend fin dalla FP1, migliorando sessione dopo sessione. Tra Superpole Race e Gara 2 abbiamo fatto dei cambiamenti che si sono rivelati decisivi. Siamo riusciti a portare a casa un podio molto importante. La gara è stata bella sotto certi aspetti e più complicata sotto altri. All’inizio ho sfruttato il caos dei primi giri per creare un gap e provare a scappare. Per fortuna sono riuscito a costruire un vantaggio di circa due secondi che poi mi ha permesso di gestire. Nel finale ho faticato un po’ con il grip posteriore e Baldassarri si è avvicinato, ma sono riuscito a controllare. È un podio importante, solido. Sono davvero contento per me, per la squadra, per tutte le persone che lavorano per me da casa e per i miei sponsor.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto soddisfatto del podio di Yari, ma anche della Superpole Race, dove abbiamo chiuso quarto e quinto. Con Yari sono contento del lavoro fatto. Fin dal venerdì siamo migliorati in ogni sessione e siamo arrivati a conquistare il podio in Gara 2. Con Álvaro abbiamo capito di essere su un limite. Stiamo facendo molte prove e lavorando tanto sul setup per dargli fiducia e metterlo nelle condizioni di esprimere il suo valore, ma probabilmente una delle modifiche apportate non ha funzionato come ci aspettavamo in Gara 2. Nella gara corta era andato molto bene, ma volevamo fare ancora meglio. Nei prossimi giorni analizzeremo attentamente i dati per capire come intervenire in vista del prossimo round. Ringrazio tutti gli sponsor per il supporto.”

Il sabato del team Barni a Balaton si è acceso fin dalle prime sessioni in pista. In FP3, Montella ha confermato la crescita mostrata nel corso del weekend, abbassando sensibilmente il riferimento del venerdì e fermando il cronometro sull’1:38.766 (P4) con gomma SCX. Bautista ha invece concentrato il lavoro sul setup, senza riuscire a trovare il giusto feeling con la configurazione provata e dovendo poi tornare sui propri passi.

In Superpole, Montella ha ulteriormente confermato la propria competitività conquistando una solida terza casella in griglia grazie al tempo di 1:38.719. Bautista ha invece chiuso nono in 1:39.202, condizionato da qualche difficoltà nel ritrovare il giusto feeling con la moto e da alcune bandiere gialle che gli hanno impedito di completare un giro molto promettente.

Allo spegnersi dei semafori di Gara 1, disputata sulla distanza di 21 giri, Montella è partito bene dalla prima fila mantenendo la terza posizione nelle prime fasi e restando subito agganciato al gruppo di testa. Il pilota #5 ha lottato a lungo per il podio, affrontando una fase centrale di gara molto intensa e caratterizzata da diversi duelli ravvicinati con Surra e Oliveira. Giro dopo giro è riuscito a difendere la top 5, rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice. Proprio la bagarre con Surra gli ha permesso di consolidare la quarta posizione finale, chiudendo a un passo dal podio e classificandosi come Best Independent Rider.

Grande rimonta invece per Bautista, scattato dalla nona casella. Lo spagnolo ha costruito la propria gara con pazienza e costanza, recuperando terreno giro dopo giro e inserendosi nei duelli del gruppo centrale. Dopo una prima parte di gara complicata, in cui ha faticato a controllare la moto, Bautista ha ritrovato progressivamente un feeling migliore, aumentando il ritmo nella seconda metà di corsa fino al sorpasso decisivo su Alex Lowes nel finale, che gli ha consegnato la quinta posizione.

Il team chiude così Gara 1 con una doppia top 5. L’obiettivo ora è trovare altre soluzioni per uno step avanti con entrambi i piloti. L’appuntamento è domani alle ore 11 con la Superpole Race e alle 15:30 con Gara 2.

Álvaro Bautista, #19

“Questa mattina abbiamo provato un setup diverso rispetto a ieri, ma non ha funzionato come speravamo. In Superpole ho faticato a ritrovare un buon feeling con la moto. Ho trovato anche alcune bandiere gialle e non sono riuscito a completare il giro buono che stavo facendo. In Gara 1, però, sono partito bene. Nei primi giri faccio ancora fatica a essere aggressivo con la moto, ma verso fine gara mi sono sentito molto meglio, riuscivo a controllarla meglio e a fare le linee che volevo. Il passo è migliorato, ma avevo perso troppo terreno all’inizio. Ho recuperato qualche posizione, anche se non abbastanza. La P5 non è un brutto risultato, ma sappiamo di poter fare e dover fare di più.”

Yari Montella, #5

“Abbiamo costruito il nostro weekend a partire da ieri. Qui non avevo bei ricordi dell’anno scorso, perché avevamo sofferto tanto. Oggi non mi aspettavo di essere così veloce; l’obiettivo era la top 5, invece mi sono ritrovato a lottare per la prima fila. In gara abbiamo combattuto per il podio, cercando di mantenere il gruppo di testa. Nei primi giri c’è stata una bella bagarre con Surra che ci ha fatto perdere un po’ di terreno. Oliveira è riuscito a creare un gap che poi non sono più riuscito a chiudere. Alla fine sono soddisfatto. Il nostro obiettivo era proprio questo, fare gare consistenti, portare a casa il massimo possibile e costruire il weekend passo dopo passo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono molto soddisfatto della giornata di oggi. Siamo arrivati dietro soltanto a due team ufficiali, un risultato che conferma l’ottimo lavoro che stiamo facendo con entrambi i piloti. Voglio ringraziare i ragazzi e i piloti per l’impegno e il lavoro svolto fino a questo momento. Per domani vogliamo fare un ulteriore step in avanti, da una parte cercando di aiutare un po’ Alvaro nelle prime fasi di gara, dall’altra permettendo a Yari di restare più vicino ai piloti davanti e giocarsi ancora meglio la posizione. Continuiamo a lavorare nella giusta direzione. Grazie anche a tutti gli sponsor per il supporto.”

Sole e temperature favorevoli hanno accompagnato il venerdì del Barni Spark Racing Team sul circuito di Balaton, teatro del quarto round della WorldSBK. Una giornata intensa, focalizzata soprattutto sul lavoro di setup e sulla raccolta dati, con entrambe le Ducati Panigale V4RS scese in pista fin dalla FP1 con la gomma più dura per comprendere meglio il comportamento della moto sul tracciato ungherese.

Per Álvaro Bautista il weekend è iniziato con qualche difficoltà. Lo spagnolo ha infatti faticato a trovare il giusto feeling nella prima sessione, soprattutto a causa della mancanza di grip e di sensazioni poco positive con gli pneumatici. Il team ha provato diverse soluzioni tecniche nel corso della mattinata, sacrificando parte del tempo in pista, ma raccogliendo informazioni importanti in vista del prosieguo del weekend. Nel pomeriggio, infatti, la FP2 ha permesso di recuperare parte del lavoro perso, migliorando progressivamente il feeling e il passo. Bautista ha chiuso la giornata in settima posizione con il tempo di 1:39.525, continuando a lavorare insieme alla squadra sulle soluzioni da portare in pista nella FP3.

Crescita costante per Yari Montella, autore di una giornata costruita passo dopo passo. Dopo una FP1 affrontata con cautela per ritrovare fiducia su una pista che nel 2025 si era rivelata tra le più complicate della stagione, il pilota #5 ha mostrato ottimi progressi nella seconda sessione. Nel pomeriggio il focus si è spostato sul passo gara, con un long run che ha restituito sensazioni positive e un ritmo competitivo soprattutto nella parte finale della simulazione. Nel time attack conclusivo, però, un problema tecnico non ha permesso a Montella di sfruttare al meglio la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Yari ha comunque chiuso la giornata in sesta posizione con il tempo di 1:39.481.

Álvaro Bautista, #19

“Oggi è stata una giornata difficile. Questa mattina, nella FP1, ho faticato a trovare il giusto feeling, avevo sensazioni strane, soprattutto con le gomme. Abbiamo provato diverse soluzioni sulla moto e questo ci ha portato via un po’ di tempo in pista. Nella FP2 siamo riusciti a migliorare leggermente le sensazioni, anche se non siamo ancora ai livelli di Assen. Stiamo comunque lavorando nella giusta direzione. Per noi la FP2 è stata quasi come una seconda FP1, utile per continuare a capire la moto e raccogliere dati. Abbiamo alcune idee in vista della FP3 per cercare di migliorare ulteriormente il passo.”

Yari Montella, #5

“Questa mattina siamo partiti con calma, perché l’anno scorso qui avevamo vissuto uno dei weekend più difficili della stagione e avevo bisogno di ritrovare un po’ di feeling con la pista. Nella FP2 abbiamo fatto una prova di long run e sono rimasto sorpreso dal ritmo che siamo riusciti a mantenere, soprattutto negli ultimi giri. Peccato per il finale, a causa di un problema tecnico non siamo riusciti a sfruttare la gomma nuova per migliorare ulteriormente la posizione in classifica. Domani, nella FP3, proveremo ancora qualcosa in vista della Superpole.”

Marco Barnabò, Team Principal

Questa mattina, con entrambi i piloti, abbiamo utilizzato la gomma più dura per lavorare sul setup. Dal lato di Álvaro le cose non sono andate come speravamo, perché ci è mancato molto grip e, di fatto, è come se non avessimo sfruttato davvero la FP1. Nel pomeriggio, invece, siamo riusciti a recuperare parte del lavoro perso nella prima sessione e ora stiamo valutando alcune soluzioni da provare domani mattina in FP3. Con Yari abbiamo svolto un long run nel pomeriggio e le sensazioni sono state positive. Quando però abbiamo montato la gomma nuova per cercare il tempo, non abbiamo trovato quell’extra grip necessario per migliorare ulteriormente la posizione. Abbiamo comunque alcune modifiche in mente per fare un altro step e arrivare pronti alla qualifica di domani.”