Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Giornata di luci e ombre per il Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours, teatro dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Nelle due gare della domenica Tito Rabat ha ottenuto la P15 in entrambe le gare, un risultato che – dopo la P14 in gara 1 di sabato – gli consente di conquistare tre punti in totale nella classifica del campionato. Lo spagnolo resta in quindicesima posizione assoluta con 38 punti, quinto tra i piloti indipendenti.

Superpole Race

Il clima francese, bizzoso fino a venerdì mattina, ha regalato un’altra giornata di sole e temperature miti. Scattato dalla quindicesima casella dello schieramento, Rabat ha perso una posizione in partenza, ma è subito riuscito a sopravanzare Nozane (Yamaha) nel corso del primo giro. Il #53 si è messo poi all’inseguimento di Gerloff (Yamaha), ma ha perso contatto dal resto del gruppo e non è riuscito a rimontare altre posizioni.

Gara 2

Grazie alle modifiche di assetto che il team ha messo a punto sulla Ducati Panigale V4 R, sulla distanza lunga Rabat ha mostrato un passo decisamente migliore rispetto a quello del sabato e della Superpole Race. Dopo aver perso posizioni nel traffico della prima curva, Tito è riuscito a rimontare fino alla P12 lottando con grande determinazione. Nel corso dell’ultimo giro, per cercare di difendere la posizione, è arrivato lungo all’ultima staccata e ha perso tre posizioni tagliando il traguardo in P15.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Anche questo weekend abbiamo lavorato senza sosta per trovare un assetto che mettesse il pilota nelle condizioni di lottare per la top 10. Gli sforzi sono stati ripagati in gara 2 dove Tito, nonostante una partenza complicata, era riuscito a rimontare diverse posizioni; purtroppo nella battaglia dell’ultimo giro abbiamo perso tre posizioni e il risultato non rispecchia il grande lavoro fatto. Voglio comunque ringraziare tutto il team che ogni weekend dà il 100%». 

Si conclude con un altro piazzamento in zona punti il sabato del Barni Racing Team sul circuito di Nevers Magny-Cours. Tito Rabat ha concluso in P14 la prima delle tre gare del weekend portando a casa due punti nella classifica di campionato.

Superpole

Dopo un costante miglioramento rispetto alle prove libere del venerdì emerso già nelle FP3 (P13 – 1’38.037), i passi avanti sono proseguiti anche nella Superpole dove Rabat è riuscito ad abbattere il muro dell’1’38 siglando un 1’37.719 che gli ha permesso di conquistare la P15 sullo schieramento di partenza.

Gara 1

A causa dell’assenza di Mahias (Kawasaki) sulla griglia, Rabat è partito dalla quattordicesima casella ed è stato autore di un buono start, ma fin dei primi giri ha perso il contatto dal gruppo di piloti in lotta per la top 10. Da quel momento in avanti la gara del #53 è stata costante e con l’obiettivo di difendere la zona punti. Dopo aver guadagnato una posizione per la caduta di Lowes (Kawasaki), Rabat è stato scavalcato all’ultimo giro da Ponsson (Yamaha) e ha terminato la gara in P14. Grazie ai due punti conquistati Tito sale così a quota 37 punti in campionato (P15 generale, P5 tra i piloti indipendenti) staccato di una sola lunghezza da Mahias. Domani si correranno le altre due gare del weekend, la Superpole Race sulla distanza di 10 giri e Gara 2.

Marco Barnabò – Team Principal
«Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo e oggi siamo stati troppo lontani dalla top 10. Prima di tutto dobbiamo lavorare per cercare di colmare questo gap a partire dalle due gare di domani. Sappiamo che con i mezzi a disposizione possiamo fare meglio di così».

Si è conclusa sul circuito di Magny-Cours la prima giornata di prove libere dell’ottavo round del Campionato mondiale WorldSBK. Il pilota del Barni Racing Team Tito Rabat, in sella alla Ducati Panigale V4R, al debutto sul tracciato francese, ha concluso la giornata in P17 assoluta.
Nonostante l’asfalto ancora bagnato a causa della pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì, Rabat è stato uno dei primi piloti a scendere in pista nelle FP1 per imparare le traiettorie e prendere confidenza con un tracciato su cui non ha mai corso. Negli ultimi 15’ della sessione, con l’asfalto che andava asciugandosi, il pilota spagnolo ha migliorato il suo tempo fino all’ 1’41.678 che lo ha visto terminare la sessione in P17. Nelle FP2, disputate su asfalto asciutto, Tito ha migliorato di oltre due secondi il suo tempo fino ad arrivare a fermare il cronometro in 1’39.198, ma questo non è bastato per guadagnare posizioni nella classifica generale. Domani nelle FP3 Rabat proverà a migliorare ancora il suo tempo per avvicinare la Top 10.

Tito Rabat, #53 

«La verità è che vorrei stare più avanti in classifica, ma ho la consapevolezza che tutti stanno facendo il massimo: io mi sento in forma e dò sempre il 100%, il team dimostra grande impegno e qui ha portato addirittura un tecnico in più per avere un occhio “esterno”. Da questo punto di vista non dobbiamo avere rimpianti, solo la voglia di continuare a cercare il giusto feeling con questa moto per cercare di ottenere qualche buon risultato». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«La pista bagnata di stamattina non ci ha dato nessuna indicazione utile mentre oggi con le gomme usate siamo andati relativamente bene. Quando abbiamo montato le gomme nuove, però, non siamo riusciti a migliorare e questo è un peccato perché, con la gomma fresca, su una pista così, si possono tirare giù anche sette/otto decimi. Dobbiamo di capire che cosa ci sta limitando e perchè non riusciamo a sfruttare l’extra grip delle gomme nuove. Sono convinto che il nostro margine di miglioramento sia più alto di quello degli altri». 

Con quattro gare nel prossimo mese il Campionato Mondiale Superbike entra nella sua fase più calda. Si comincia sul circuito di Nevers Magny-Cours, in Francia, che ospita l’ottavo round della stagione. Il pilota del Barni Racing Team Tito Rabat è al debutto assoluto su questo circuito e dovrà cercare di adattarsi nel più breve tempo possibile alle caratteristiche del tracciato in sella alla Ducati Panigale V4R.

Dopo la P12 e P11 conquistate nelle due gare sul circuito di Navarra l’obiettivo della squadra di Calvenzano è trovare continuità di risultati ed entrare stabilmente nella top 10.  

Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Sky Sport MotoGP HD e su in chiaro su TV8.  

Tito Rabat, #53 

«Sarà molto importante per me cercare di conoscere il tracciato fin dal giovedì nel giro a piedi perché non sono mai stato a Magny Cours. Dalle informazioni che abbiamo raccolto sembra che il circuito possa adattarsi alle caratteristiche della moto vista la conformazione e visto che l’asfalto è nuovo e ha un buon grip, ma tutto il resto è da scoprire. Partiamo con poca esperienza, ma a volte questo non è uno svantaggio, non abbiamo aspettative e lavorando con la testa libera può venir fuori qualcosa di buono». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Il fatto che Tito non conosca il tracciato è un’incognita, ma non credo che questo rappresenterà un problema. In gara 2 a Navarra ci sono stati dei progressi e dobbiamo cercare di ripartire da lì per costruire il nostro weekend. L’obiettivo è sempre quello di migliorare le nostre prestazioni e poi vedremo quale sarà il risultato». 

Giornata di qualifiche nel National Trophy che vede impegnati Luca Salvadori e Nicholas Spinelli, nelle classi 1000 e Big Sport. Luca Salvadori ha rinunciato alla Q1 disputata con pista bagnata confidando in un cambiamento delle condizioni atmosferiche. Così è stato perché la pioggia del mattino ha lasciato spazio al sole e la Q2 si è disputata con l’asfalto completamente asciutto. Luca ha ottenuto la P3 con il tempo di 1’52.132, ma le sue qualifiche sono terminate prematuramente a causa di un violento high side alle curve Biondetti. Il pilota è stato visitato prima al centro medico del circuito e poi è stato trasportato precauzionalmente al più vicino ospedale di Borgo San Lorenzo. Luca ha subito tranquillizzato i suoi fan via social, ma gli accertamenti proseguono nel corso della notte. Importanti i danni riportati dalla sua Ducati Panigale V4 R. La stessa situazione meteorologica variabile ha caratterizzato i turni della categoria Big Sport: Nicholas Spinelli, in sella alla Panigale V2, ha girato sul bagnato nella Q1 mentre ha siglato un 1’53.682 nella Q2 sull’asciutto e domani partirà dalla P2 della griglia di partenza. Spinelli è stato capace di abbassare i tempi dopo turno ma il suo giro veloce è stato rovinato da piloti lenti lungo la pista. I primi tre della classifica, Cavalieri, Spinelli, e Ciprietti, tutti e tre su Ducati Panigale V2, sono racchiusi in pochi decimi e per la gara si preannuncia una lotta a tre.

Nicholas Spinelli, #29

«È stata una giornata molto positiva perché stamattina ho provato per la prima volta la Ducati sul bagnato e ho acquisito un buon feeling.  Nella Q2, invece, sono riuscito subito a girare in 1’53, ma quando ho montato la gomma nuova ho trovato traffico e non sono riuscito a migliorare quanto avrei potuto. Il bilancio di giornata è comunque molto buono e domani daremo battaglia in gara».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Mi spiace molto per la caduta di Luca, nonostante il volo pazzesco le conseguenze dell’incidente non sono state gravi e speriamo di ricevere presto buone notizie dopo gli accertamenti. Ovviamente le sue condizioni fisiche sono la cosa che ci interessa di più. Nella Big Sport, Nicholas ha ritrovato il feeling con la moto e dopo la qualifica era abbastanza arrabbiato perché sapeva di poter fare il tempo della pole position, ma è stato ostacolato. Domani può essere della partita per giocarsi la gara».

Michele Pirro conquista per la quinta volta il titolo di Campione Italiano nella classe Superbike con il Barni Racing Team. Per la squadra guidata da Marco Barnabò si tratta della dodicesima vittoria nella classifica riservata ai team. Una vittoria arrivata al Mugello Circuit dopo una gara che il #51 ha dominato, restando in testa dalla prima all’ultima curva. Pirro ha ottenuto l’ottava vittoria in nove gare disputate questa stagione e ha messo tra sé e tutti gli avversari un divario incolmabile con ben tre gare di anticipo.

Dopo una Q2 disputata sotto la pioggia, i piloti si sono schierati in griglia con i tempi fatti registrare al venerdì in Q1. Pirro è partito dalla seconda posizione, ma ha preso subito la testa alla prima curva e ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Michele e il team hanno chiuso i giochi per il titolo anche grazie al risultato di Zanetti, il rivale più vicino in classifica, undicesimo al traguardo e costretto a una sosta ai box dopo pochi giri. Con questa combinazione di piazzamenti il vantaggio di Pirro in classifica è ora di 84 punti quando restano solo la gara di domani al Mugello e il doppio appuntamento di Vallelunga. Ora il pilota di San Giovanni Rotondo e il Barni Racing Team vanno a caccia di record, la vittoria numero 50 insieme (ne mancano due).

Michele Pirro, #51 

«Voglio ringraziare il team e tutte le persone che mi hanno permesso anche quest’anno di essere al via di questo campionato. Ci tenevamo a esserci per riprenderci il titolo che ci è sfuggito l’anno scorso, ma non era scontato, come non è mai scontato riuscire a vincere. Sono contento anche di aver onorato al meglio il gruppo sportivo delle Fiamme Oro di cui faccio parte con grande orgoglio e che sta ottenendo grandi risultati alle olimpiadi di Tokyo. Questo quinto titolo italiano, il mio ottavo a livello personale, è la conferma che la Polizia di Stato ha dei grandi atleti in tutti gli sport. È stata una stagione particolare e soprattutto all’inizio ho faticato molto con la nuova elettronica, ma grazie al lavoro del team siamo riusciti a rendere competitivo il pacchetto della Ducati Panigale V4 R e abbiamo ottenuto successi a ripetizione. Qui avevamo le informazioni della gara di aprile e oggi ho semplicemente fatto il mio passo cercando di tenere un ritmo più alto possibile. Stasera festeggeremo insieme a tutta la squadra».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono veramente felice di aver riconquistato il titolo italiano Superbike e per questo devo ringraziare Michele che ha finalizzato in pista il duro lavoro fatto quest’inverno in officina. Con il nuovo regolamento ci siamo dovuti impegnare duramente per dare a Pirro una Ducati competitiva, ma il risultato ottenuto con tre gare di anticipo ci ripaga di tutti gli sforzi. È difficile far percepire all’esterno tutto quello che bisogna fare per essere competitivi in pista e il mio ringraziamento più grande va a chi lavora dietro le quinte, a casa e in pista, a tutti i nostri sponsor che ci sostengono e che ci permettono di dimostrare il nostro valore ogni anno».

I distacchi contenuti e la grande bagarre hanno contraddistinto la prima giornata al Mugello Circuit, quinto round del Campionato italiano velocità. Tutti e tre i piloti de

Nel primo turno di qualifica della classe Superbike Michele Pirro ha conquistato la P2, staccato di soli due decimi da Delbianco, in pole provvisoria. Dopo aver stabilito, nelle prove libere, la velocità massima in fondo al rettilineo del Mugello (306 km/h), durante la Q1 il pilota del Barni Racing Team ha trovato traffico nei primi due giri lanciati con la gomma nuova e non è riuscito a ottenere il massimo. Per cercare la pole position ci sarà anche il secondo turno di qualifica, in programma domani mattina alle ore 10:00, ma un ruolo importante potrebbero giocarlo le condizioni atmosferiche: dopo un venerdì completamente asciutto è prevista pioggia al sabato. Se la pista fosse bagnata questa potrebbe rimanere la griglia di partenza. Incognita meteo anche per gara 1 prevista alle 13.55.

Michele Pirro, #51
«Nonostante la vittoria, ad aprile avevamo avuto un po’ di difficoltà su questo circuito quindi ci siamo concentrati soprattutto sul setup della moto. Alla fine è venuto anche un buon tempo in Q1, ma soprattutto abbiamo un bel passo gara e questa è la cosa più importante».

Marco Barnabò – Team Principal
«La qualifica di Pirro è stata positiva nonostante il traffico, ma abbiamo capito di avere un buon passo gara. Il bilancio della giornata, in definitiva, è positivo».

Distacchi contenuti e grande bagarre hanno contraddistinto la prima giornata al Mugello Circuit.

Giornata di prove libere nel National Trophy con Luca Salvadori, in sella alla Ducati Panigale V4 R, e Nicholas Spinelli, con la Panigale V2, impegnati rispettivamente nella categoria 1000 e 600 Big Sport. Salvadori ha migliorato sensibilmente i tempi fatti registrare nei test del giovedì fino a piazzare il tempo di 1’51.753 (Prove libere 1) che lo posiziona in P2 nella classifica generale, staccato soltanto di un decimo da Tamburini (BMW). In crescendo anche il rendimento di Spinelli che nelle libere 1 ha girato in 1’54.614 (P3 nella classifica combinata dei tempi), mentre nelle libere 2 è stato autore di 1’55.188 con gomme usate.

Luca Salvadori, #23 

«Abbiamo superato i problemi dei test del giovedì e siamo tornati sui livelli della prima gara che abbiamo corso qui ad aprile. Sapevamo che gli avversari si erano avvicinati e analizzando i tempi sembra una lotta a due con Tamburini, vediamo come andranno le qualifiche e domani sera tireremo le somme. Ringrazio il team che ha fatto un grande sforzo lavorando fino a tardi ieri sera per sistemare la moto al 100%».

Nicholas Spinelli, #23 

«Sono molto contento perché ho ritrovato il feeling con la moto e stamattina abbiamo fatto un buon giro. Nel pomeriggio non ho montato le gomme nuove per concentrarmi sul setting  in vista della gara. Anche con le coperture usate ho avuto buone sensazioni e ho fatto il mio best lap della sessione all’ultimo giro».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Savadori ha ritrovato le buone sensazioni che aveva avuto qui al Mugello nella prima gara quindi sappiamo che si può fare molto bene. La situazione è simile con Spinelli: a differenza di Misano abbiamo fatto pochi cambiamenti di setup e questo lo ha sicuramente agevolato. Il bilancio della giornata, in definitiva, è positivo».

Un’altra gara in rimonta per il Barni Racing Team sul Circuito di Navarra, nel nord della Spagna, dove si è svolto il settimo round del Campionato mondiale WorldSBK. Dopo la P12 conquistata sabato in Gara 1, Tito Rabat ha ottenuto la P11 in Gara 2 mentre ha deciso di ritirarsi nella Superpole Race. Il weekend del pilota spagnolo è stato penalizzato dalla brutta Superpole del sabato che lo ha costretto a partire due volte dalla P18 dello schieramento, ma – in termini di passo – in entrambe le gare Tito si è espresso sullo stesso livello dei piloti in lotta per la top 10.

Superpole Race
Il Barni Racing Team ha vissuto una domenica mattina non brillante. Dopo una P18 nel Warm up, la Superpole Race ha visto Rabat lottare con la mancanza di feeling con l’elettronica della sua Ducati Panigale V4 R. Dopo 5 giri il pilota spagnolo ha preferito rientrare anticipatamente ai box mentre era in P17.

Gara 2
Gara 2 ha avuto una trama completamente diversa. Rabat è partito bene dalla griglia ed è riuscito a raggiungere la P12, ma è stato passato rapidamente da Rinaldi (Ducati), Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha). Con calma e determinazione lo spagnolo ha reagito e fatto una solida seconda parte di gara, cercando di agguantare Bassani e mancando la Top 10 per soli due secondi. Dal weekend di Navarra il Barni Racing Team porta a casa un totale di nove punti che permettono a Rabat di raggiungere quota 35 nella classifica di campionato (P15 assoluta e P5 tra i piloti indipendenti).

Tito Rabat, #53 

«Nonostante alcuni alti e bassi siamo riusciti a fare due gare consistenti, ma l’aspetto positivo è che stiamo migliorando nelle curve veloci, da sempre il nostro punto debole in questa stagione. Soprattutto in gara 2 sono stato abbastanza veloce e questo deve essere il nuovo punto di partenza per guardare avanti alle prossime gare con fiducia e determinazione. Voglio ringraziare la squadra che sta lavorando instancabilmente e sono certo che insieme riusciremo a cambiare la situazione».

Marco Barnabò – Team Principal 

«I nuovi componenti e il nuovo forcellone che abbiamo portato qui ci hanno aiutato, ma la cosa più importante è che il pilota e tutta la squadra non smettono mai di lavorare per cercare di migliorare la situazione. Quello che ha detto Tito dopo gara 2 ci aiuterà sicuramente a crescere ancora nei prossimi appuntamenti. Per questo voglio ringraziare tutti i ragazzi che stanno dando il 100% e che non appena arriveranno a casa inizieranno a preparare il round a Magny Cours».

 Si conclude con un incoraggiante P12 il sabato del Barni Racing Team e di Tito Rabat, autore di una solida prestazione in Gara 1 sul Circuito de Navarra, a nord della Spagna, che ospita il settimo round del FIM WorldSBK.  

Superpole

Nelle FP3 del mattino Rabat non è riuscito a ritrovare il feeling stabilito ieri con la sua Ducati Panigale V4R e questo ha condizionato anche la Superpole. Autore di un 1’38.446, il pilota spagnolo non è riuscito a sfruttare al meglio le due gomme da qualifica “Pirelli Q” ed è stato costretto a schierarsi in P18 sulla griglia di partenza.

Gara 1

Autore di un bello start, Rabat ha guadagnato due posizioni al via e ha poi beneficiato delle cadute di Davies (Ducati), Bautista (Honda) e Mahias (Kawasaki). Grazie a un passo intorno all’ 1’39 e mezzo è poi riuscito ad andare a prendere e superare Haslam (Honda), ma non ad attaccarsi al terzetto in lotta per la decima posizione formato da Gerloff (Yamaha), Rinaldi (Ducati) e Nozane (Yamaha). A causa del decadimento della gomma posteriore negli ultimi giri, Tito si è dovuto difendere dal rientro di Haslam, ma è riuscito a mettere in cassaforte la dodicesima posizione. Con questo risultato il #53 sale a quota 30 punti nella classifica di campionato (P15 assoluta, P5 tra i piloti indipendenti) distante solo sei lunghezze da Mahias.

Tito Rabat, #53 

«Non ho fatto una buona Superpole perché l’assetto della moto non mi ha aiutato e seguendo Haslam ho perso qualche decimo nel giro con la seconda gomma da qualifica. Questo mi ha costretto a partire lontano dai primi, ma in gara è andata meglio: lo start è stato buono come a Most, purtroppo ci manca ancora qualcosa nelle curve veloci, perdiamo troppo tempo. L’aspetto positivo è che il team sta lavorando con passione e motivazione perché siamo tutti convinti di poter fare ancora meglio nelle gare di domani».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Il risultato della Superpole non ci ha aiutato. Nella prima parte di gara avevamo lo stesso passo dei piloti in lotta per la Top 10, se fossimo partiti più avanti avremmo potuto lottare per guadagnare qualche altra posizione. Recuperare terreno nella seconda parte di gara quando anche il grip della gomma posteriore è calato era impossibile, ma i segnali che abbiamo visto oggi in gara sono incoraggianti. Il team sta lavorando al 100% per cercare di fare altri passi avanti».