Archivio per la categoria ‘Barni Racing’

Il Barni Spark Racing Team ha scelto Álvaro Bautista per la stagione 2026 del WorldSBK, che affiancherà il già confermato Yari Montella. Un arrivo importante per la squadra di Calvenzano, che potrà contare sull’esperienza di un pilota dal palmarès straordinario. Questa nuova relazione è come sempre arrivata a compimento grazie al nostro partner Spark Serbia e tutti i nostri sponsor.

Bautista esordisce nel Mondiale 125cc nel 2002, conquistando il titolo nel 2006. Dal 2007 al 2009 corre in 250cc per poi approdare in MotoGP nel 2010, dove colleziona tre podi e una pole position. Nel 2019 il passaggio al WorldSBK, con un impatto immediato: 11 vittorie consecutive nelle prime gare e una stagione da protagonista nella lotta al titolo. Dopo un biennio in Honda, Bautista torna in Ducati nel 2022, ottenendo 16 vittorie e 31 podi su 36 gare, laureandosi campione del mondo. Nel 2023 conferma le ottime prestazioni vincendo 27 gare e conquistando il secondo titolo consecutivo.

Nella stagione in corso, Bautista occupa la quinta posizione in classifica generale, a pochi punti dal terzo posto, con un bottino che conta già 2 secondi posti e 11 terzi posti.

Un sentito ringraziamento a Danilo Petrucci, con cui abbiamo condiviso tre stagioni indimenticabili. La sua presenza ha contribuito in modo determinante alla crescita del team Barni Spark Racing, culminata nel 2024 con il ritorno al titolo di miglior team indipendente. Nel corso della sua esperienza con noi, Danilo ha conquistato finora 20 podi, frutto di un percorso di sviluppo continuo, tra cui spicca l’indimenticabile tripletta a Cremona nel 2024. A lui vanno i nostri migliori auguri per un futuro brillante.

Álvaro Bautista, #19
“Voglio ringraziare Barni per la fiducia e l’interesse nei miei confronti. Subito dopo l’annuncio che sarei stato libero per la stagione 2026, mi ha contattato senza esitazioni e questo per me significa molto. Sono felice di restare in famiglia Ducati, con cui ho già conquistato successi e credo che insieme a Barni possiamo ottenere grandi risultati. Il team è in costante crescita stagione dopo stagione e questo accordo rappresenta un ulteriore step. Bisognerà impegnarsi dato che lavorerò con persone nuove, ma sono fiducioso perché vedo in Barni grande motivazione e spirito di competizione. Voglio dimostrare che posso ancora vincere. Gli ultimi due anni non sono stati facili a causa del nuovo regolamento, ma ora con la nuova Panigale V4 e il supporto Ducati avremo tutto il necessario per essere competitivi. L’obiettivo è raggiungere il nostro massimo livello e da lì puntare sempre più in alto.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo orgogliosi di dare il benvenuto ad Álvaro nella nostra squadra per la prossima stagione. Per un team privato avere un tre volte campione del mondo è motivo di grande soddisfazione e dimostra la consolidata credibilità e spessore del Team. Ci attendono sfide importanti, ma proprio questo ci spinge a migliorarci costantemente. Álvaro sta dimostrando ancora oggi tutto il suo valore e siamo certi che potrà darci un contributo fondamentale per continuare a crescere. Dobbiamo ricordare che, grazie al supporto di chi crede e investe in noi, come il nostro partner Spark Serbia, i nostri sponsor DTO, Bardahl, Spider, Gommauto Ambrosiana, PSP e Iride, insieme a tutti gli sponsor tecnici, possiamo dimostrare il nostro valore. Un ringraziamento speciale va anche a Ducati, che ci permette di disporre di un pacchetto competitivo.”

La tanto attesa Racing Night ha visto una brusca sospensione a causa della pista ancora bagnata per le forti piogge della giornata. Da regolamento, infatti, non è consentito disputare alcuna sessione in notturna, che si tratti di prove o gara, su pista bagnata. La direzione gara ha quindi rimodulato il programma, con due gare nella giornata di domenica: Gara 1 alle 10:20, ridotta a 12 giri, e Gara 2 prevista per le 16:15, su una distanza di 14 giri.

Gara 1 si apre con una partenza difficile per Michele Pirro, coinvolto in un contatto nelle prime curve che lo costringe a perdere terreno. Poco dopo, una maxi caduta alla seconda curva provoca l’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza, Michele scivola già nel primo giro, chiudendo anzitempo la sua gara. Filippo Rovelli, invece, completa la corsa al dodicesimo posto assoluto e quarto tra le Production Bike.

In Gara 2, Pirro perde qualche posizione al via, ma riesce a risalire fino alla quarta posizione prima di incappare in una seconda caduta, identica a quella del mattino. Nonostante la scivolata, riesce a ripartire e chiude decimo nella categoria Superbike.
Rovelli disputa invece una gara solida, mantenendo un ottimo passo e duellando a lungo per il podio di categoria. Dopo 14 giri combattuti, taglia il traguardo in undicesima posizione assoluta e conquista il suo primo podio tra le Production Bike, risultato che premia una crescita costante nel corso della stagione.

Il prossimo appuntamento ora è a inizio settembre a Imola.

Michele Pirro, #1
“Oggi sono caduto due volte, praticamente nello stesso modo e non riesco a spiegarmelo. È stata la stessa dinamica della caduta di giovedì mattina nelle prove libere. Perdo il posteriore senza possibilità di reagire. Sono molto deluso, ma purtroppo è andata così. Sapevamo che questo campionato sarebbe stato difficile e con queste due cadute abbiamo compromesso un po’ tutto. Voglio comunque ringraziare il team per tutto il lavoro fatto. Ci vediamo alla prossima.”

Filippo Rovelli, #27
“Sono davvero molto contento. Già in Gara 1 ero soddisfatto perché avevo mostrato un buon passo, anche se ho mancato il podio per un soffio a causa di un errore. Prima di Gara 2 continuavo a ripetermi che volevo salire sul podio, e alla fine ce l’ho fatta. Dopo tutta una stagione in cui ci abbiamo provato, è una grande soddisfazione. Ho dovuto adattare il mio stile di guida alla moto e alle gomme, non è stato facile. Voglio ringraziare il team Barni che ha sempre creduto in me e mi supporta in ogni momento. Grazie a tutta la squadra: questo weekend abbiamo fatto un ottimo lavoro. Mancano ancora quattro gare e una Sprint, possiamo puntare ancora al podio… magari anche al secondo posto!”

Pamela Bosco, DIr Finanziaria e Logistica
“Siamo molto contenti per il primo podio di Filippo, ma ci dispiace molto per Michele. Ora serve a tutti una pausa per ricaricarsi e ripartire al meglio a settembre!”

La giornata è iniziata con condizioni meteo incerte che hanno spinto la direzione gara ad anticipare il Warm Up di 15 minuti e ad allungarlo a 15 minuti complessivi, per precauzione, viste le previsioni che segnalavano pioggia torrenziale e forte vento. Su pista bagnata, il feeling dei piloti del Barni Spark Racing Team è apparso subito positivo. Danilo Petrucci chiude  con il quarto tempo in 1.53.286, seguito da Yari Montella, quinto in 1.53.295.

La Superpole Race, gara numero mille nella storia del mondiale Superbike, è partita con diversi assenti importanti, dichiarati unfit dopo l’incidente di Gara1: Lecuona, Gardner, Gerloff e Iannone. La griglia è stata quindi rivista, con Petrucci in quinta posizione e Montella in tredicesima. Il team ha scelto di montare pneumatici intermedi, decisione rivelatasi poi nono ideale. Il tracciato, ancora bagnato dalla pioggia notturna, ha cominciato ad asciugarsi velocemente, favorendo nettamente chi aveva optato per le slick. Petrucci parte molto bene, riuscendo a guidare la corsa in un breve passaggio. Ma è nella seconda parte di gara che ha dovuto lottare, trasformandosi in una continua lotta per contenere il degrado degli pneumatici. Petrux conclude al decimo posto, in una gara compromessa proprio dalla scelta gomme. Yari Montella era invece riuscito a portarsi nella Top10, ma al terzo giro prende un brutto high side alla curva 14, forse per le chiazze umide in pista ed è costretto al ritiro.

In Gara 2, corsa su asfalto asciutto e in condizioni più stabili, entrambi i piloti sono partiti più indietro, con Petrucci undicesimo e Montella quindicesimo.

Danilo attua un ottimo scatto al via e inizia una rimonta decisa. Giro dopo giro Petrux ha superato Vickers, Vierge e Locatelli, portandosi in quarta posizione dopo l’uscita di scena di Bautista. Prova a raggiungere Lowes, ma negli ultimi giri un problema alla visiera del casco, appannata dal sudore, gli impedisce di attaccare.

Montella, dopo una partenza più conservativa, recupera progressivamente posizioni, entrando stabilmente in zona punti. Con un sorpasso decisivo su Mackenzie all’ultimo giro, chiude al decimo posto, centrando un risultato positivo e concreto dopo le diverse cadute del weekend.

Petrux si trova ancora stabile nella terza posizione nel campionato piloti, staccato ora di 15 punti da Locatelli quarto.

Danilo Petrucci, #9

“È stato un weekend abbastanza caotico, soprattutto dopo quanto successo ieri in Gara 1. Stamattina nella Superpole Race ho provato ad azzardare con le intermedie, ma sono andate bene solo nei primi due giri. Sono riuscito a stare in testa per poco e poi la pista ha iniziato ad asciugarsi e, con tutto il grip che c’era, chi aveva montato le slick è andato molto più forte. Purtroppo ho perso la nona posizione all’ultimo giro e questo mi ha costretto a partire undicesimo in Gara 2. Ho fatto una buona rimonta, fino ad arrivare ai piedi del podio. Ho provato a restare con Sam Lowes, ma negli ultimi 6-7 giri ho avuto un problema con la visiera del casco, si è riempita di sudore e non vedevo più nulla. Mi dispiace non essere salito sul podio, ma abbiamo dato tutto. Siamo riusciti a mantenere il terzo posto in campionato, anche se è chiaro che non eravamo tra i più veloci questo weekend.”

Yari Montella, #5

“È stato uno dei weekend più difficili della mia carriera. Il warm-up sul bagnato era andato bene, quindi nella Superpole Race abbiamo deciso di montare le intermedie, ma col senno di poi non è stata la scelta giusta. Purtroppo sono scivolato, ed è stato un high side importante. Non conosciamo ancora con certezza la causa, ma pensiamo ci fosse una chiazza di umido. In Gara 2 siamo riusciti a ripartire grazie al lavoro incredibile dei ragazzi, che hanno sistemato tutto. All’inizio ho cercato di gestire, poi ho trovato il mio ritmo e abbiamo recuperato fino alla decima posizione.È una Top10 che vale oro, considerando tutto quello che è successo in questo weekend.Adesso abbiamo tutti bisogno di un po’ di riposo e tra un mese a Magny-Cours ci faremo trovare pronti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Questo pomeriggio, fortunatamente, siamo riusciti a recuperare parte di quello che avevamo perso stamattina. In Superpole Race purtroppo abbiamo sbagliato la scelta delle gomme. La pista sembrava più bagnata di quanto fosse in realtà e abbiamo montato le intermedie su entrambe le moto. Danilo ha perso posizioni e Yari è scivolato. In Gara 2, con l’asfalto asciutto, Danilo ha messo in scena una bellissima rimonta. Ha chiuso quarto, è stato molto bravo e ha portato a casa punti davvero importanti per il campionato.
Yari ha terminato in Top10 e, considerando tutto quello che è successo nel weekend, credo abbia preferito non rischiare troppo. È comprensibile, perché ne sono successe davvero tante. Voglio ringraziare i piloti e tutti i ragazzi nel box che nonostante le difficoltà, sono riusciti a sistemare ogni problema. Abbiamo recuperato da tutte le cadute, le moto sono sempre ripartite ed erano sempre pronte. Un grazie a chi ha lavorato duramente per permetterci di chiudere questo weekend nel miglior modo possibile.”

La mattina è stata segnata da una caduta in FP3. A bandiera a scacchi già esposta, Yari Montella si tocca con Tito Rabat, finendo entrambi a terra. Yari ha riportato qualche contusione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

In Superpole, una bandiera rossa negli ultimi minuti ha compromesso il giro veloce dei piloti. Danilo Petrucci ha fermato il cronometro sull’1.39.080 (+0.723), classificandosi quinto. Più complicata la sessione per Montella, sceso in pista con la seconda moto. Proprio mentre stava trovando il giusto feeling e si preparava ad effettuare il giro veloce, una caduta ha provocato la sospensione del turno. Montella ha chiuso con un crono di 1.39.827 (+1.470), che lo ha relegato alla diciassettesima casella.

Nel pomeriggio, Gara 1 si è rivelata un vero banco di prova. Alla seconda curva del primo giro si è verificata una maxi caduta che ha coinvolto sei piloti, tra cui Petrucci e Montella. Con l’esposizione della bandiera rossa, entrambi sono rientrati ai box con le moto gravemente danneggiate.

Il team ha risposto con un intervento eccezionale, sistemando la moto di Yari e preparando la seconda moto di Danilo in tempi record. Montella è riuscito a tornare in pista in tempo per la ripartenza, mentre Petrucci ha trovato il semaforo rosso della pit lane acceso per pochi secondi ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento, in ventunesima posizione.

In una gara ridotta a 20 giri, Danilo ha messo in pista tutto il suo talento, nonostante il dolore alla spalla sinistra riportato nella caduta iniziale. Petrux ha imposto un ritmo elevato fin dai primi passaggi, firmando una rimonta impeccabile che lo ha portato fino al quinto posto, primo tra i piloti indipendenti. Montella ha risposto con una prestazione solida e regolare, risalendo fino alla settima posizione grazie a sorpassi puliti e determinati su avversari del calibro di Vierge e Rea.

Danilo Petrucci, #9

“Sono partito abbastanza bene, poi purtroppo alla seconda curva Iannone mi ha colpito e siamo rimasti coinvolti in un incidente con altri cinque piloti. Il mio team ha fatto un lavoro incredibile per ricostruire la moto. Purtroppo, quando siamo usciti per rientrare in pista, abbiamo preso il semaforo rosso della pit lane per pochi secondi e sono stato costretto a partire ultimo. È stata una gara difficile, anche per il caldo intenso. Ho dovuto fare moltissimi sorpassi e devo dire che nella seconda metà di gara è stata davvero dura, perché le gomme erano ormai finite. Però ho tenuto duro e sono riuscito a chiudere quinto. Abbiamo limitato i danni.”

Yari Montella, #5

“Chiudere la giornata con un settimo posto ci voleva proprio. Stamattina era iniziata male. In FP3, alla fine della sessione, mi sono scontrato con un altro pilota in pista e sono caduto, facendomi male un po’ dappertutto. In Superpole siamo scesi in pista con la seconda moto e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel mio giro veloce è uscita la bandiera rossa, quindi siamo stati costretti a partire dalle retrovie, dalla diciassettesima posizione. In Gara 1, alla seconda curva, sono stato coinvolto in un incidente. Fortunatamente hanno esposto la bandiera rossa e siamo riusciti a ripartire. Avevo un buon ritmo e sono riuscito a rimontare bene, battagliando con piloti di alto livello come Vierge e Rea. Ho chiuso settimo, concludendo nel miglior modo possibile una giornata complicata. Voglio ringraziare tantissimo tutta la squadra per il grande lavoro fatto durante il giorno. Siamo riusciti a venirne fuori bene, e ora siamo concentrati su domani, con altre due gare importanti davanti a noi.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi è stata una giornata davvero caotica, a partire da questa mattina nella FP3, quando Yari ha avuto un contatto con Tito Rabat. In Gara 1, nonostante il brutto incidente a inizio corsa, dobbiamo comunque essere soddisfatti del lavoro svolto. Siamo riusciti a rimettere in pista entrambi i piloti, che erano caduti senza colpe. Peccato per Danilo perchè per pochi secondi siamo usciti dai limiti consentiti della pit lane ed è dovuto partire ultimo. Ma questo lo ha spinto a fare una gara bellissima, con una grande rimonta. Siamo comunque contenti, perché guardando il risultato finale e confrontandolo con com’era iniziata la giornata, possiamo solo essere felici. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che sono stati bravissimi nel box a rimettere in sesto le moto e ringraziare i piloti, che hanno entrambi disputato un’ottima gara.”

Nella gara sprint da 10 giri, Danilo Petrucci scatta dall’ottava casella, complice l’unfit di Alex Lowes. Dopo una partenza pulita, si ritrova subito nel cuore della bagarre per la settima posizione con Vickers, Iannone e Gerloff. Un duello serrato, chiuso con la conquista proprio del settimo posto.

Yari Montella è invece costretto a scontare un long lap penalty ereditato dalla gara di sabato. Una penalità che ha profondamente influito sulle sorti della gara, vedendo il pilota #5 chiudere in quindicesima posizione.

In Gara2 con 23 giri da affrontare e gomme “0” per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team, Petrucci parte dalla settima casella, mentre Montella dall’undicesima davanti a tribune gremite di tifosi. Lo start è pulito, Danilo guadagna subito una posizione e si stabilizza in quinta piazza, difendendosi con determinazione dal pressing di Gerloff per tutta la gara. Una prestazione solida, che lo conferma miglior pilota indipendente e saldo terzo nella classifica generale.

Montella invece perde terreno nei primi giri, scivolando fino alla diciottesima posizione a causa del poco feeling con la moto e con le gomme. Nella seconda metà di gara trova il ritmo giusto e inizia una buona rimonta, culminata con il sorpasso su Jonathan Rea nelle ultime battute. Chiude tredicesimo, salvando un weekend complicato.

Danilo Petrucci, #9

“Oggi abbiamo faticato un po’. Siamo stati più veloci, ma lo erano anche gli altri. È stata una gara tosta, sono rimasto dietro a Locatelli per tutta la corsa e ho dovuto difendermi da Gerloff. Abbiamo comunque portato a casa buoni punti e siamo ancora terzi in campionato. Sono contento di come stiamo affrontando il weekend e del lavoro del team.”

Yari Montella, #5

“Domenica un po’ amara. La Superpole è stata compromessa dal long lap penalty ricevuto dopo la gara di ieri. In Gara2 ho fatto molta fatica nei primi giri, non avevo fiducia nella moto, avevo poco grip sull’anteriore e scivolava dietro. Poi la situazione è migliorata e da metà gara ho recuperato fino alla tredicesima posizione. Peccato, perché il weekend era partito bene. Mi dispiace per tutto il lavoro fatto con il team. Ora testa all’Ungheria, cercando di tornare più forti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo soddisfatti del risultato, anche se oggi è stata decisamente più dura rispetto a ieri. Sia Danilo che Yari hanno avuto delle difficoltà. Yari partiva un po’ più indietro e ha avuto brutte sensazioni sull’anteriore, mentre Danilo ha faticato con il grip al posteriore. Nonostante tutto, ha gestito bene la gara e siamo riusciti a portare a casa punti importanti per la classifica. Per me, quello di oggi è un risultato significativo e ora guardiamo avanti alla prossima.”

Danilo Petrucci torna sul podio a Donington, dove aveva segnato il suo primo podio in WorldSBK nel 2023. Scattato dalla nona posizione, Danilo ha evitato la caduta innescata davanti a sé nei primi metri e ha poi costruito la sua risalita con intelligenza, nonostante qualche difficoltà di trazione nelle fasi iniziali. La scelta della gomma SC-0, più dura rispetto a quella adottata da molti avversari (SC-X), si è rivelata vincente sulla lunga distanza. Quando chi aveva optato per mescole più morbide ha iniziato a calare, Danilo ha tenuto un passo solido e costante, risalendo fino alla terza posizione e staccando sulla distanza fino a 3 secondi. 

Yari Montella, scattato ottavo, è stato invece coinvolto in un contatto subito dopo il via, trovandosi stretto tra più piloti nel momento particolarmente caotico della partenza. La sua gara si è conclusa lì e dovrà scontare un long lap penalty nella Superpole Race di domani.

Danilo Petrucci, #9

“Stamattina le qualifiche non sono andate bene, però alla prima curva in Gara 1 sono stato bravo ad entrare bene e ad evitare la caduta davanti. All’inizio è stato difficile gestire la gomma posteriore, perché non avevo molta trazione. Sono rimasto calmo e ho cercato sempre di spingere. È stata una gara molto lunga a causa del caldo. Il posteriore scivolava parecchio. Non è stato semplice superare i piloti che avevano la SC-X, che è un po’ più morbida, ma alla fine loro sono calati un po’ e noi siamo rimasti costanti per tutta la gara con la SC-0. Oggi abbiamo fatto tanti punti e per domani, l’obiettivo resta quello di lottare per le prime cinque posizioni.”

Yari Montella, #5

“Sabato un po’ amaro. La qualifica è stata positiva, partivo ottavo e in una buona posizione. Purtroppo la gara si è interrotta prima del previsto. C’è stata un po’ di confusione alla prima curva e mi sono ritrovato in mezzo, come in un panino. Sono un po’ arrabbiato per com’è andata oggi, ma domani cercheremo di riprenderci quello che ci è sfuggito e puntiamo a dare il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della gara di Danilo, anche se la qualifica non è andata come volevamo e quindi siamo partiti un po’ indietro. È stato davvero bravo a rimontare e a conquistarsi questo podio, che penso ci meritassimo per il passo che abbiamo mostrato in questi turni qui in Inghilterra. Mi dispiace per Yari, la sua gara è purtroppo finita subito alla prima curva nell’incidente. Alla partenza c’erano tanti piloti e lo spazio era davvero poco per tutti. Speriamo di rifarci domani con lui.”

Temperature decisamente sopra la media per gli standard inglesi hanno accolto i team nella prima giornata di azione a Donington Park, dove si è aperto il round britannico del Mondiale Superbike. Nelle FP1 del mattino, entrambi i piloti completano due run, accumulando 20 giri totali, lavorando sul setup e prendendo confidenza con la pista inglese. Danilo Petrucci chiude in P4 con il crono di 1.26.948, a +0.404 dal miglior tempo del pilota di casa Alex Lowes. Yari Montella, al primo approccio con la pista di Donington Park con la Superbike, si migliora proprio nel finale, piazzandosi in P7 con 1.27.219 (+0.675).

Nel pomeriggio, il ritmo si è ulteriormente alzato, così come le temperature. Petrux lima il suo ritmo fino a un ottimo 1.26.523 (+0.181) che gli è valsa la seconda posizione, confermando un buon passo e sensazioni positive. Montella chiude tredicesimo, ma con un tempo di 1.26.978 a soli sei decimi dalla vetta e un distacco minimo dal gruppo dei primi. Ben 19 piloti, infatti, sono racchiusi in meno di un secondo. 

Gestire gli pneumatici sarà infatti uno dei fattori chiave del weekend. Le alte temperature rendono la scelta della mescola ancora più delicata, con due opzioni valide e un bilanciamento tra prestazione e durata tutto da trovare. La FP3 di sabato mattina sarà dedicata alla selezione della gomma da qualifica.

Danilo Petrucci, #9

“Oggi è stata una buona giornata. Siamo partiti bene e sono contento di correre qui, su una delle piste per me più belle, dove ho conquistato il mio primo podio. L’obiettivo è tornare sul podio anche domani. Sarà difficile scegliere la gomma giusta, perché con questo caldo sarà fondamentale gestirla e arrivare fino in fondo. Sono molto soddisfatto del lavoro che stiamo facendo.”

Yari Montella, #5

“Stamattina sono partito forte, chiudendo settimo su una pista che non avevo mai affrontato con la Superbike. Nel pomeriggio ci siamo concentrati sulla scelta della gomma per la gara e il turno è stato utile perchè alla fine abbiamo trovato quella giusta. Infatti con gomma usata sono riuscito a migliorare e anche se sono tredicesimo, sono a un decimo dal settimo. Gara 1 sarà impegnativa per via del long lap da scontare, a causa dell’incidente in Gara2 di Misano, ma daremo il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi con Danilo abbiamo chiuso in seconda posizione e provato diverse gomme per capire quale sarà la migliore da utilizzare. Stamattina, con quella che probabilmente sarà la gomma gara, ha tenuto un ottimo passo, quindi siamo fiduciosi di poter fare bene. Anche Yari ha lavorato bene, testando diverse soluzioni per definire la direzione da prendere. C’è ancora un po’ di lavoro da fare, ma sono soddisfatto di entrambi.”

Archiviato il mese di pausa, il paddock delle derivate di serie torna a vivere su uno dei tracciati più iconici e affascinanti del calendario, Donington Park, che apre ufficialmente la seconda metà di stagione.

Un circuito che evoca ricordi importanti per entrambi i piloti del Barni Spark Racing Team. Danilo Petrucci torna in Inghilterra là dove, nel 2023, ha conquistato il suo primo podio in Superbike (Gara 2). Lo scorso anno, complice una qualifica complicata, ha chiuso il fine settimana inglese con una bella rimonta fino al settimo posto in Gara 1, un nono nella Superpole Race e un sesto in Gara 2. “Petrux” si presenta ora in Inghilterra con grande determinazione, deciso a tornare sul podio e a difendere la terza posizione in campionato. Attualmente il pilota #9 è infatti terzo nella classifica generale, a 179 punti con un margine di 7 lunghezze su Álvaro Bautista (Ducati Aruba).

Per Yari Montella, Donington rappresenta una ripartenza dopo una domenica difficile a Misano. Il rinnovo con il team Barni per il 2026 è una spinta ulteriore in vista di un weekend in cui affronterà per la prima volta questo tracciato in sella a una Superbike. Il feeling, però, non manca.

 Infatti, nelle ultime due stagioni in Supersport con il team Barni, Yari è sempre salito sul podio a Donington, conquistando due secondi posti e due terzi posti in quattro gare.

Danilo Petrucci, #9

“Donington è una delle piste che mi piacciono di più. Qui ho conquistato il mio primo podio nel 2023 e ho ricordi davvero bellissimi. L’anno scorso siamo stati un po’ sfortunati in qualifica, ma abbiamo comunque disputato delle belle gare. Ovviamente mi piacerebbe tornare sul podio e continuare a lottare per le prime tre posizioni nel Mondiale.”

Yari Montella, #5

“La conferma per il prossimo anno dà sicuramente un boost in più. Sono contento di tornare in sella, non vedo l’ora di rifarmi dopo la domenica un po’ amara di Misano. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Donington è una pista che mi piace. L’anno scorso ho fatto bene in Supersport. Ora sarà diverso con la Superbike, ma è un tracciato che mi piace davvero molto. Dovrò prendere un po’ i riferimenti, ma è il lavoro che facciamo ogni volta che affrontiamo una pista nuova. Faremo e daremo il massimo.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sono soddisfatto del lavoro svolto finora durante la stagione. Siamo concentrati e vogliamo continuare su questa strada, mantenendo il livello che abbiamo dimostrato fino ad oggi.”

Yari Montella continuerà a correre con i colori del Barni Spark Racing Team nel 2026. Il rinnovo arriva a metà della sua prima stagione nella categoria WorldSBK, durante la quale Yari sta dimostrando tutto il suo grande potenziale di crescita e miglioramento, confrontandosi costantemente con piloti di grande esperienza.

Per il team bergamasco si tratta di un impegno significativo, che conferma la volontà di proseguire con due moto nel WorldSBK. Il 2026 sarà un anno di grandi sfide, con l’introduzione delle nuove Ducati Panigale V4, che rivoluzioneranno il progetto tecnico della squadra. Il Barni Spark Racing Team è già al lavoro per affrontare al meglio questa transizione, puntando a consolidare e migliorare ulteriormente i risultati ottenuti.

Yari Montella, #5
“Voglio ringraziare Barni per questa opportunità. È la continuazione di un progetto in cui crediamo entrambi e sono felice che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda. Anche da parte mia c’era la volontà di confermare per portare avanti questo percorso iniziato nel 2023 in Supersport. L’idea di fare un altro anno insieme in Superbike è qualcosa che ci siamo guadagnati tutti. Quest’anno, nelle gare, abbiamo dimostrato di poter essere competitivi. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma sapere di avere una squadra che mi supporta, mi sprona e crede in me è fondamentale. Sono davvero contentissimo. Ora l’obiettivo è chiudere al meglio questa seconda metà di campionato.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo felici di continuare il progetto iniziato con Yari ormai da tre stagioni. Abbiamo creduto in lui sin dal 2023 nella Supersport e oggi, alla sua prima stagione in Superbike, sta mostrando tutto il suo potenziale. I risultati parlano, c’è ampio margine e la continuità è la chiave per crescere ancora. Il nostro obiettivo resta quello di schierare due moto nel mondiale Superbike. Con l’arrivo delle nuove Ducati Panigale cambierà tutto. È una sfida impegnativa, ma ci stiamo già lavorando. Crediamo fortemente in questo progetto, che richiede grande impiego di risorse ed energie. Ringraziamo di cuore gli sponsor che hanno già confermato la propria fiducia nel team e ci auguriamo di poter contare sul loro continuo supporto. Vogliamo costruire una squadra importante e competitiva, insieme a chi condivide la nostra passione e ambizione.”

Una Gara2 ad altissima tensione quella disputata a Vallelunga, dove l’asfalto ha toccato quasi 70°C. Dopo una partenza regolare, Michele Pirro, scattato dalla seconda posizione, ha tentato subito l’attacco su Delbianco alla prima curva, prendendo l’esterno. Ma già nel corso del primo giro è stato il rivale a riprendersi la testa della corsa, con Pirro in seconda posizione e Giannini a ridosso. Rovelli, partito dalla dodicesima casella, aveva già recuperato posizioni quando, al quarto giro, la gara è stata interrotta con bandiera rossa per sporco in pista a causa di alcune cadute.

Alla ripartenza, inizialmente prevista su 12 giri, sono emersi nuovi imprevisti. Un problema tecnico occorso a un altro pilota ha causato un ritardo e la lunga attesa in griglia ha compromesso anche la situazione di Rovelli. Le alte temperature hanno messo sotto stress l’impianto di raffreddamento. Nel giro di allineamento, Filippo ha avvertito una perdita di aderenza, e per sicurezza ha scelto di non prendere parte alla ripartenza, vedendo così sfumare una gara che si prospettava promettente.

Nuovo warm-up, nuova distanza (10 giri) e Pirro di nuovo perfetto allo start. Alla prima curva Michele è in testa, ma Delbianco non molla e al secondo giro approfitta di un errore del pilota “Barni” per tornare al comando. Da lì in poi il Michele resta sempre in seconda posizione, senza però riuscire a colmare il gap, che progressivamente si allunga fino a oltre tre secondi.

Con questo secondo posto, Pirro sale a 113 punti in classifica, dietro ai 145 di Delbianco. Ora occhi puntati su Misano, dove il 26 e 27 luglio si correrà la Racing Night, tappa fondamentale per continuare la rincorsa al titolo.

Michele Pirro, #1

“Era un weekend in cui dovevamo recuperare punti, invece ne abbiamo persi altri. Non è stato il massimo, ma sia io che la squadra abbiamo dato tutto, portando a casa due secondi posti. Ora dobbiamo cercare di migliorare. Sappiamo che Delbianco e la Yamaha sono in gran forma, ma dobbiamo provarci fino alla fine. Stavolta è andata così, ma non molliamo. Cercheremo di prepararci al meglio per la prossima gara a Misano, dove ci sarà la Racing Night. Ringrazio tutto il team per il lavoro.”

Filippo Rovelli, #27

“Oggi avevamo stravolto completamente il set-up della moto, con una configurazione molto diversa rispetto a ieri. Nonostante le condizioni ancora più difficili e il caldo superiore, mi sentivo davvero bene. La partenza non è stata perfetta, ma ho recuperato subito diverse posizioni e riuscivo a superare gli altri con facilità. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, però, la moto era già calda. Siamo rimasti fermi troppo tempo in griglia per problemi tecnici di un altro pilota, e nel frattempo abbiamo avuto problemi con l’impianto di raffreddamento. Un vero peccato, perché avevo ottime sensazioni e sono convinto che avrei potuto lottare per il podio. Questo però ci dà ancora più carica per la prossima gara, dove proveremo a giocarci le posizioni che contano.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Con Filippo, purtroppo, le temperature altissime e le bandiere rosse hanno complicato tutto. In condizioni così estreme, abbiamo avuto problemi con il liquido di raffreddamento, che è finito in parte sulla ruota. Nel giro di allineamento Filippo ha sentito la moto perdere aderenza e, per sicurezza, ha preferito non rischiare, decidendo di fermarsi. Con Michele abbiamo dato tutto, ma non siamo riusciti a colmare il gap per lottare con Delbianco. Ora testa alla Racing Night di Misano. A casa dobbiamo lavorare per trovare quei decimi che ci mancano e tornare a combattere per la vittoria.”