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La giornata si è aperta con una Q2 condizionata da una bandiera rossa a 15 minuti dalla fine, causata da sporco in pista. Una tempistica sfortunata, perchè entrambi i piloti del Barni 51 Racing Lab avevano appena montato gomme nuove per il time attack. Michele Pirro non è riuscito a migliorare il proprio giro veloce, conservando  il best lap segnato venerdì in 1.36.839, che gli è comunque valso la seconda posizione in griglia. Anche Filippo Rovelli ha mantenuto il tempo della Q1, 1.38.320, che lo ha piazzato in P12, quinto tra le Production.

In gara, Pirro è perfetto al via, scatta forte e alla prima curva è davanti a Delbianco. Ma il sorpasso dura poco e già nel primo giro Delbianco riprende la prima posizione. Pirro cerca di restare vicino, ma a metà gara, il gap si stabilizza attorno ai 6-7 secondi, con Delbianco in fuga e con Pirro che fatica a trovare piena fiducia con la Panigale. Il pilota di San Giovanni Rotondo mantiene così la seconda posizione fino alla bandiera a scacchi.

Per Filippo Rovelli è stata una gara di rimonta. Dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico nei primi giri, il pilota #27 ha trovato un buon ritmo nella seconda parte della corsa, riuscendo a risalire posizioni importanti. Con un passo costante ha recuperato su Wada e approfittato di alcune cadute davanti a lui, chiudendo in ottava posizione assoluta e quarto tra le Production Bike. Prosegue così il lavoro di adattamento con la gomma morbida, che Filippo riesce ora a sfruttare con maggiore efficacia rispetto alla mescola 1 utilizzata nelle gare precedenti.

Michele Pirro, #1

“Gara1 a podio. Sapevamo che sarebbe stato difficile lottare per la vittoria, ma ci abbiamo provato fino alla fine. Ho dovuto accontentarmi del secondo posto, perché oggi non ero completamente a mio agio con la moto. Era il massimo che potevo fare nelle condizioni in cui mi trovavo. Domani cercheremo di fare un passo avanti, lavoreremo per trovare più feeling e velocità, anche se su questa pista non è semplice. Un grazie al team per il supporto e l’impegno costante.”

Filippo Rovelli, #27

“È stata una gara positiva. Nel finale sono riuscito a mantenere un buon passo, ma nella prima parte sono rimasto troppo tempo dietro ad altri piloti e ho perso l’occasione di lottare per il podio. In ogni caso sono soddisfatto, sto trovando sempre più feeling con la moto. Domani proverò a fare un ulteriore passo avanti per giocarmi le posizioni che contano.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Gara1 a Vallelunga con Filippo è stata consistente. Se all’inizio non avessimo perso tempo nel traffico, il podio sarebbe stato alla nostra portata. Sta crescendo bene e sono soddisfatto, si sta abituando sempre di più a queste gomme, riuscendo ora a sfruttare meglio la mescola morbida rispetto alla 1 che usavamo prima. Per quanto riguarda Michele, sapevamo che Delbianco qui avrebbe avuto qualcosa in più. Però in Gara1 siamo andati ci aspettavamo di più. Ora stiamo analizzando i dati per capire dove migliorare, perché siamo convinti che Michele avrebbe potuto tenere il passo di Delbianco e giocarsi la vittoria.”

Prima giornata di azione infuocata all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, dove i piloti del Barni 51 Racing Lab hanno subito mostrato grinta in condizioni estreme. Temperature dell’asfalto oltre i 70°C hanno messo a dura prova moto, pneumatici e strategie.

Michele Pirro, appena rientrato dai test MotoGP a Balaton, è sceso in pista senza sosta e ha chiuso entrambe le sessioni al secondo posto assoluto. Nella FP ha fermato il cronometro sull’1.37.375, a +0.822 da Delbianco (Yamaha), spingendo la sua Ducati Panigale #1 per 11 giri. In Q1, il pilota delle Fiamme Oro ha alzato ulteriormente l’asticella. 1.36.839 il suo miglior tempo, riducendo il gap dalla Yamaha numero 52 a +0.553.

Molto positiva anche la prova di Filippo Rovelli, che ha confermato le buone sensazioni già emerse nei test. In sella alla Panigale V4 bibraccio, ha chiuso entrambe le sessioni con l’ottavo tempo assoluto e, soprattutto, con il terzo miglior riferimento nella categoria Production Bike: 1.38.239 in FP, seguito da un costante 1.38.320 in Q1.

Filippo ha lavorato con la nuova mescola Dunlop 0, mai utilizzata nelle gare precedenti, trovando subito un buon feeling.

Per domani, il team punta sulla Q2 del mattino, quando sono attese temperature leggermente più fresche. L’obiettivo è sfruttare al massimo le condizioni della pista per limare ancora qualche decimo e conquistare posizioni più avanzate in griglia per Gara 1.

Michele Pirro, #1

“Giornata molto impegnativa, arrivo direttamente da Balaton. Siamo riusciti a portare a casa sia le libere che le qualifiche, nonostante il caldo davvero intenso. C’è ancora qualcosa da sistemare per essere ancora più competitivi, ma analizzeremo tutto con attenzione per farci trovare pronti domani per la Q2 e per la gara del pomeriggio.”

Filippo Rovelli, #27

“Prima giornata positiva, anche se le condizioni della pista erano davvero difficili per via delle temperature altissime, l’asfalto ha toccato i 70°C. Tutto sommato mi sto trovando bene con la moto. Abbiamo montato la nuova mescola, la 0, che non avevamo ancora utilizzato nelle gare precedenti. Devo dire che con questa gomma sento meno i movimenti della moto e il feeling è buono. In Q1 abbiamo deciso di preservare un po’ le gomme, così domani, con temperature più fresche nel turno mattutino delle Q2, potremo spingere di più, abbassare il tempo e cercare una posizione migliore in griglia.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Come prima giornata è andata bene, anche se le temperature sono davvero estreme.
Filippo sta confermando quanto di buono abbiamo visto nei test. Abbiamo girato poco perché vogliamo provare a spingere di più domani, quando le condizioni saranno un po’ più favorevoli. Con Michele, appena rientrato dai test, dobbiamo ancora trovare il giusto assetto.
Abbiamo alcuni aspetti importanti su cui lavorare, perché in questo momento c’è ancora un buon margine di miglioramento.”

Tutto pronto per il terzo appuntamento del Campionato Italiano Velocità, che questo fine settimana farà tappa all’autodromo Vallelunga Piero Taruffi. Il team Barni 51 Racing Lab arriva all’appuntamento romano con buone sensazioni, dopo aver affrontato una giornata di test lo scorso 16 giugno proprio su questo tracciato.

La sessione, svolta con temperature elevate, simili a quelle attese per il weekend di gara, ha permesso ai piloti di lavorare in sella e di affinare strategie importanti.

Filippo Rovelli ha testato alcune novità sulla Panigale in versione Production Bike, trovandosi subito a proprio agio e fornendo feedback preziosi. Michele Pirro, reduce dalla doppietta dello scorso anno a Vallelunga, ha lavorato su ciclistica, rapporti e pneumatici, raccogliendo dati fondamentali per la gara.

Il team è ora pronto a tornare sotto i riflettori del CIV con l’obiettivo di confermare la competitività mostrata nei primi round e proseguire il percorso di crescita.

Michele Pirro, #1

“Ci avviciniamo alla metà della stagione. Sarà una gara importante, dobbiamo recuperare dei punti su Delbianco e cercare di fare il massimo. Lui e la Yamaha sono molto in forma. Vallelunga è una pista particolare, dove farà molto caldo, andiamo lì per giocarci le nostre chance. Dopo il test partiamo da una buona base e cercheremo di fare il massimo.”

Filippo Rovelli, #27

“Sono carico per questo round di Vallelunga, un circuito che mi piace molto. Abbiamo fatto i test in condizioni simili a quelle delle gare che ci aspettano. Non vedevo l’ora di correre qui. Abbiamo una mescola un po’ più morbida, provata nei test, con cui mi sono sentito meglio. Si può fare bene.”

Marco Barnabò, Team Principal

“La gara di Vallelunga sarà molto impegnativa, con temperature alte. Dopo i test svolti, puntiamo a un buon risultato con entrambi i piloti. Stiamo già preparando le moto e affrontiamo Vallelunga concentrati sul lavoro da svolgere.”

Giornata di test intensa lunedì 16 giugno all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il team Barni 51 Racing Lab, impegnato nella preparazione del prossimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità, in programma sullo stesso tracciato dal 27 al 29 giugno.

Un passaggio cruciale della stagione, soprattutto dopo il round del Mugello, che ha visto un emozionante duello tra Michele Pirro e Alessandro Delbianco in entrambe le gare, con il pilota delle fiamme oro capace di conquistare la sua prima vittoria stagionale in Gara 2. Proprio per questo, la sessione di test ha rappresentato un banco di prova importante per affinare assetti e strategie.

In pista sia Michele Pirro che Filippo Rovelli, con un programma di lavoro tecnico mirato alla messa a punto in condizioni climatiche molto diverse rispetto al test svolto a marzo.

Michele Pirro, #1

“È stato un test faticoso, visti tutti gli impegni, ma era importante tornare a Vallelunga. Il test svolto a marzo aveva condizioni climatiche completamente diverse, per cui era necessario ritornare. Abbiamo lavorato bene, raccolto indicazioni utili e gettato basi solide per affrontare al meglio il weekend di gara della prossima settimana. Sono soddisfatto del lavoro svolto e ringrazio il team per l’impegno.”

Filippo Rovelli, #27

“Il test è andato bene, abbiamo provato alcune novità e mi sono trovato subito a mio agio con la moto. È stato un lavoro utile, che ci dà buone indicazioni in vista del weekend di gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Test positivo per entrambi i piloti. Con Michele abbiamo lavorato su diverse soluzioni di ciclistica, rapporti e gomme. È stata una giornata impegnativa, che mi aspetto possa rivelarsi preziosa in ottica campionato. Per Filippo era importante lavorare sulla confidenza con la moto, fondamentale affrontare al meglio le gare di Vallelunga.”

Il sole di Misano non dà tregua e trasforma l’ultimo giorno di gara in una sfida di resistenza per piloti e mezzi. In Superpole Race, Danilo Petrucci parte forte, risale subito al quinto posto, conquistando la quarta posizione, che mantiene fino al traguardo.
Yari Montella, partito dal centro gruppo, lotta con determinazione e recupera posizioni, superando Vierge e Redding, pronto a lottare per portare a casa la nona posizione. Una scivolata all’ultima curva, però, lo costringe al ritiro e compromette la griglia di partenza di Gara 2.

Nel pomeriggio, con temperature ancora più proibitive, Gara 2 diventa una prova di nervi. Petrux scatta dalla quarta posizione, si infila terzo con un sorpasso spettacolare all’esterno in curva 1 e poi gestisce con esperienza la pressione degli avversari. Chiude quinto una gara complicata e in difesa, riuscendo però a raccogliere punti importanti in ottica campionato.
Yari Montella, scattato dalla tredicesima posizione, stava attuando una buona rimonta per agguantare il gruppo della Top10. Purtroppo un contatto al quinto giro con Gardner lo costringe al ritiro.

Danilo Petrucci resta in terza posizione nel mondiale, alle spalle di Razgatlioglu e Bulega, con Bautista che lo insegue a soli 7 punti di distanza. Il prossimo appuntamento del circus della WorldSBK è a Donington Park, dall’11 al 13 luglio.

Danilo Petrucci, #9

“Rispetto a ieri, oggi gli altri sono riusciti ad andare più forte. Ho fatto una gara tutta in difesa perché sapevo che Nicolò sarebbe arrivato, ma ho comunque provato ad attaccare più volte Locatelli, senza riuscirci. Negli ultimi cinque giri ho sofferto tantissimo il caldo, il sudore mi colava negli occhi e non vedevo quasi più nulla. Però ho tenuto duro. In questo weekend ho chiuso terzo, quarto e quinto e sono riuscito a guadagnare qualche punto sugli inseguitori.”

Yari Montella, #5

“Stamattina siamo partiti con un buon warm-up. Purtroppo, in Superpole mi sono trovato nel gruppone con gli altri alla prima chicane e ho perso diverse posizioni. Ero in lotta per la nona posizione, ma sono scivolato all’ultima curva, compromettendo così anche la partenza di Gara 2, dove siamo scattati dalla tredicesima casella. Stavo recuperando bene, ero vicino ai primi dieci, ma purtroppo c’è stato un contatto con un altro pilota. Mi dispiace aver buttato via una domenica in cui si poteva raccogliere molto di più. Ci faremo trovare pronti per Donington.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Oggi, insieme a Danilo, siamo riusciti a fare un buon lavoro. Ha disputato una bella Superpole, e questo ci ha permesso di partire bene in Gara 2. Poi, durante la gara, la situazione si è complicata un po’ a causa delle temperature, ma nel complesso siamo soddisfatti dei risultati ottenuti. Con lui restiamo terzi in campionato, quindi siamo contenti. Per quanto riguarda Montella, purtroppo stamattina in qualifica ha avuto una scivolata che ha compromesso la gara lunga, partendo indietro. Poi in gara c’è stato un contatto con un avversario che lo ha portato alla caduta, quindi sicuramente non è andata come ci aspettavamo. Ora però pensiamo a Donington.”

La seconda giornata in pista a Misano si conclude in modo positivo per il Barni Spark Racing Team al Misano World Circuit, con entrambi i piloti protagonisti in pista.

Nel mattino una Superpole difficile, vede Danilo Petrucci rallentato nel suo giro veloce. Nonostante tutto, Danilo chiude con il nono tempo (1.32.656), ma scatterà dall’ottava casella in griglia grazie alle penalità inflitte ad altri piloti. Yari Montella ottiene il decimo tempo (1.32.890) e anche lui guadagna una posizione in griglia, partendo nono.

In Race 1, Petrucci mette in scena una rimonta da applausi. Partito dalla terza fila, risale rapidamente il gruppo e si porta alle spalle dei primi due, imprendibili come ritmo gara. Dopo una lunga e serrata battaglia con Sam Lowes sulla Kawasaki bimota, Danilo difende la terza posizione con grinta e intelligenza, tagliando il traguardo per il suo primo podio nel Mondiale Superbike a Misano, davanti al pubblico di casa.

Yari Montella si conferma in crescita. Il pilota numero 5 parte bene, tiene il ritmo del gruppo del retro podio e resta a lungo nella bagarre con Bautista. Il calo dell’anteriore negli ultimi giri gli impedisce di attaccare, ma Yari gestisce con maturità e chiude ottavo, raccogliendo punti importanti e dati utili per le due gare della domenica.

Danilo Petrucci, #9

“Una gara dura, non pensavo di riuscire ad arrivare sul podio partendo dalla terza fila. Sono davvero contento perché sono riuscito a rimontare con tanti sorpassi e una bella battaglia con Lowes. Pensavo di avere un passo un po’ più veloce, ma alla fine è stata una lotta serrata. Lowes ha provato a passarmi, ma sono riuscito a resistere fino alla fine. È una pista complicata, ma sono felicissimo di essere salito sul podio proprio qui a Misano. È stato un sogno esserci davanti a questo pubblico incredibile. Grazie al team, che ha fatto un lavoro eccezionale.”

Yari Montella, #5

“Un sabato positivo, in cui abbiamo fatto un altro passo avanti rispetto a Most. La qualifica di stamattina è andata bene, sono partito nono dopo le penalità. In gara è stato divertente finché ho avuto grip, vedevo da lontano il gruppo del podio con Danilo, Lowes e Locatelli e correre con loro ci dà dati preziosi per crescere. Negli ultimi giri, però, l’anteriore era al limite a causa del caldo. Per domani abbiamo già qualche idea, vogliamo fare un ulteriore step per essere più costanti e migliorare la durata sulla distanza di gara.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo molto soddisfatti della giornata, sia per la gara che per le qualifiche di entrambi i piloti. Yari ha fatto una buona qualifica e una gara solida. Danilo è andato oltre le aspettative. La chiave è stata stare davanti fin da subito e tenere un passo costante. Un podio a Misano, una pista che non è tra le più favorevoli per noi, non era affatto scontato. Ringrazio tutto il team per l’ottimo lavoro, i piloti e ovviamente gli sponsor che ci permettono di competere a questo livello.”

Il venerdì di prove libere si è chiuso con un bilancio nettamente positivo per il Barni Spark Racing Team. Nella FP1 del mattino le temperature, ben più alte rispetto ai test di maggio, hanno sorpreso i piloti. Un FP1 di adattamento quindi per Yari Montella che ha impiegato qualche giro per ritrovare il feeling con la pista, firmando un 1.34.410 (+1.379) che gli è valso il dodicesimo posto. Danilo Petrucci coglie invece la quinta posizione in 1.33.731 (+0.700), primo tra i piloti indipendenti.

Il pomeriggio ha mostrato tutt’altra musica. Con la pista più gommata e un assetto rivisto, Montella ha siglato il terzo crono assoluto in 1.33.640 (+0.918), chiudendo la sessione a ridosso dei protagonisti e issandosi quarto nella combinata. Petrucci, focalizzato sul passo gara con un unico set di pneumatici, ha fermato il cronometro sull’1.33.722 (+1.000) per la quinta piazza della FP2 e la sesta assoluta di giornata.

Entrambi hanno lavorato in configurazione gara lunga. Il pilota #5 ha poi montato la gomma da qualifica negli ultimi minuti per verificarne la resa sulla distanza. Petrux, dal canto suo, ha testato un set‑up in vista delle gare pomeridiane.

Danilo Petrucci, #9

“Oggi abbiamo risolto i problemi che avevamo riscontrato nei test. Non siamo ancora i più veloci, c’è qualcosa da migliorare, ma mi sento molto più fiducioso in vista della gara. Sarà fondamentale fare una buona qualifica per partire davanti e cercare di restare agganciati al gruppo di testa. Il gap c’è e non sarà semplice, ma l’obiettivo è entrare nella top 5. Le temperature saranno alte, quindi sarà impegnativo anche dal punto di vista fisico, soprattutto nella gestione della gomma posteriore.”

Yari Montella, #5

“È stata una giornata positiva. In FP1 ho fatto un po’ di fatica perchè le condizioni della pista erano diverse rispetto ai test e ho impiegato un po’ di tempo per adattarmi. Nel pomeriggio, con la configurazione da gara lunga, ho girato sull’1.34.1, con ancora margine per migliorare. Verso la fine ho provato la gomma da qualifica per capire come si comporta sulla distanza. Ora lavoriamo in ottica Superpole.” 

Marco Barnabò, Team Principal

“È stato sicuramente un buon venerdì con entrambi i piloti. Con Danilo abbiamo lavorato soprattutto sul passo gara, utilizzando in FP2 un solo treno di gomme e ci siamo concentrati su un setup che gli permetta di essere più comodo e costante nelle gare lunghe. Anche con Yari siamo soddisfatti, abbiamo una buona base e oggi abbiamo provato la gomma morbida, per verificare il suo comportamento su più giri. Ha segnato un buon tempo e mantenuto un buon passo. Siamo contenti del lavoro fatto da entrambi i piloti e da entrambe le squadre. Ora ci prepariamo per le qualifiche di domani.”

Il WorldSBK fa tappa a Misano per il sesto round stagionale, che segna la chiusura della prima parte del campionato e l’inizio della fase decisiva. Una tappa speciale per il Barni Spark Racing Team, che corre davanti al proprio pubblico e ai propri sponsor.

Lo scorso 27 e 28 maggio, proprio sul circuito Marco Simoncelli, si sono svolti due giorni di test fondamentali. Yari Montella ha lavorato su diverse soluzioni di setup, riuscendo a scendere sotto il muro dell’1.33″, uno dei sei piloti a farlo. Il passo gara è competitivo, mentre resta da affinare la prestazione sul giro secco in ottica qualifica.

Anche Danilo Petrucci ha testato diverse configurazioni. Non tutte hanno dato i risultati sperati, ma il lavoro ha permesso di chiarire alcuni dubbi importanti in vista del weekend. L’obiettivo è chiaro: limare il distacco dai primi e lottare con costanza nella parte alta della classifica.

Misano è una gara simbolica anche per i ricordi. Lo scorso anno Petrux tornava in sella alla Panigale V4, proprio sul tracciato romagnolo, dopo l’incidente in motocross, chiudendo tutte le gare in top 10 a soli due mesi dallo stop. Montella, allora in Supersport, conquistò il podio in entrambe le manche.

Oggi Danilo è terzo in classifica generale e primo tra gli indipendenti, determinato ad avvicinarsi ulteriormente alla vetta. Montella vuole confermare quanto di buono mostrato nei test, in un weekend che promette spettacolo.

Danilo Petrucci, #9

“Misano è sempre una gara importante, anche perché segna il giro di boa del campionato. Non sono mai riuscito a salire sul podio in WorldSBK su questa pista e l’anno scorso era la mia gara di rientro dopo l’infortunio. Sicuramente sarà un weekend molto impegnativo, anche per via delle alte temperature. Abbiamo svolto dei test qui e c’era tanto materiale su cui lavorare e da provare. Ora però abbiamo le idee abbastanza chiare su cosa dovremo fare per il weekend.”

Yari Montella, #5

“Seconda gara di casa in Italia. L’emozione sarà forte, perchè ci saranno tanti tifosi, tanti sponsor e per noi sarà importante rimanere concentrati e continuare il percorso di lavoro iniziato da Gara 2 a Cremona. L’obiettivo è mantenere questo ritmo, perchè sappiamo bene su quali aree dobbiamo intervenire. Dopo i test di Misano, non vedo l’ora di tornare in sella.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Sarà una gara impegnativa per il team e per i piloti. Essendo la gara di casa, tutti gli sponsor si aspettano buoni risultati. Lavoriamo per questo, ma al tempo stesso dobbiamo anche accoglierli e farli divertire, perché è grazie al loro supporto che possiamo affrontare questo campionato a un livello così alto. Saremo concentrati sul nostro lavoro. Mi aspetto che i test che abbiamo svolto si rivelino utili per il risultato. Le squadre hanno lavorato bene, i piloti anche. Ora affrontiamo questo weekend con l’obiettivo di portare a casa il massimo dei punti possibile con entrambi i piloti.”

Michele Pirro torna sul gradino più alto del podio con una prestazione da incorniciare. Al Mugello, in Gara 2, il pilota del Barni 51 Racing Team conquista la sua prima vittoria stagionale grazie a un sorpasso spettacolare all’ultimo giro su Alessandro Delbianco.

Scattato dalla seconda casella, Pirro si stabilisce da subito alle spalle di Giannini, con Delbianco in terza posizione. Al secondo giro, il pilota delle Fiamme Oro prende il comando e cerca di dettare il ritmo, ma Delbianco resta incollato, dando il via a una sfida serrata.

La bagarre si accende al nono giro. Delbianco sferra il primo attacco, Pirro risponde con decisione e i due si scambiano le posizioni più volte in una serie di sorpassi e controsorpassi ad alto tasso di adrenalina. All’ultimo giro, dopo essere stato superato in curva 1, Pirro piazza il colpo perfetto alla Biondetti. Una manovra decisa e pulita che gli vale la vittoria, la prima da Gara 1 del round 5 del 2024, proprio al Mugello.

Weekend più complicato ma comunque positivo per Filippo Rovelli. Dopo un’ottima partenza dalla ventesima posizione in griglia, stava risalendo fino alla tredicesima posizione assoluta (sesto tra le Production Bike), prima di fare un lungo al sesto giro e terminare la gara in ventiseiesima posizione finale, sedicesima della Production Bike. Nonostante la battuta d’arresto, il ritmo mostrato in pista e l’impegno del team lasciano buone sensazioni in vista dei prossimi appuntamenti.

Michele Pirro si trova attualmente in seconda posizione in classifica, a 73 punti, staccato di 22 proprio da Alessandro Delbianco. 10 i punti guadagnati invece da Filippo Rovelli.

Michele Pirro, #1

“Voglio ringraziare il team e Barni, perché arriviamo da settimane complicate in cui abbiamo lavorato tanto su tutto il pacchetto. Non era scontato arrivare qui e fare una gara così, soprattutto dopo aver perso ieri per 5 millesimi. Questa vittoria ripaga tutto lo sforzo. La dedico alla squadra, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono state vicine. Saremo competitivi e ce la giocheremo fino alla fine. Grazie ancora al team per il lavoro incredibile.”

Filippo Rovelli, #27

“La gara stava andando abbastanza bene, stavo girando forte, poi purtroppo sono andato lungo. So di essere ancora lontano da dove voglio arrivare, ma mi impegnerò ancora di più, girando più spesso per crescere e puntare alle posizioni che contano. Ringrazio il team, che ha dato il massimo per sistemare la moto. A Vallelunga arriveremo più pronti.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Siamo contenti per la vittoria di Michele, abbiamo lavorato tanto e bene. Dobbiamo continuare su questa strada. Per quanto riguarda Rovelli, ha avuto un problema con le marce che non entravano bene in alcune curve, ed è andato lungo perdendo posizioni importanti. Stava comunque girando bene, ora dobbiamo proseguire il lavoro per migliorare la sua prestazione.”

Gara 1 al Mugello si chiude con un finale al cardiopalma. Michele Pirro sfiora la vittoria per soli 5 millesimi, al termine di un confronto serratissimo con Alessandro Delbianco. Una corsa tirata, combattuta curva dopo curva, in cui il pilota del team Barni 51 Racing Lab è rimasto incollato al rivale per tutta la durata della gara, provando l’attacco decisivo proprio all’ultimo giro. Sul rettilineo finale, però, è Delbianco ad avere lo spunto vincente, tagliando il traguardo per un soffio davanti a Pirro.

Buon risultato anche per Filippo Rovelli, autore di una rimonta concreta e intelligente. Scattato dalla ventunesima casella in griglia, ha saputo gestire una gara resa complicata dalle alte temperature e dalle condizioni della pista, chiudendo tredicesimo assoluto e sesto nella categoria Production Bike. Un risultato importante, che conferma i progressi nel lavoro di adattamento alla Panigale bi-braccio e alle gomme Dunlop, da lui utilizzate finora soltanto nel campionato CIV.

Gara 2 è in programma domani e promette un’altra sfida accesissima, appuntamento alle 14:35.

Michele Pirro, #1

“Sono comunque contento del lavoro che abbiamo fatto. Gare così le puoi vincere o perdere, e stavolta l’abbiamo persa per 5 millesimi. C’è poco da recriminare, avremmo potuto provare una tattica diversa, ma onestamente avevo fatto tutto bene. Ringrazio la squadra per il grande lavoro e ci riproviamo domani. Speriamo di essere un po’ più fortunati e di avere quello spunto in più per provare a vincere.”

Filippo Rovelli, #27

“È stata una gara molto difficile a causa del caldo, ma siamo riusciti a tenere fino all’ultimo giro, recuperando diverse posizioni rispetto alla partenza. Sono abbastanza soddisfatto, anche se sto ancora cercando di adattarmi al Mugello con questa moto e con queste gomme. Domani cerchiamo di fare un passo gara migliore.”

Marco Barnabò, Team Principal

“Avevamo la possibilità di vincere, ma l’abbiamo persa per pochi centimetri. Restiamo comunque soddisfatti. Rispetto a Misano, il gap da Delbianco si è ridotto e ora sappiamo di poterci giocare tutte le prossime gare. Non ci arrendiamo, vogliamo lottare per vincere. Per quanto riguarda Rovelli, è riuscito a chiudere una gara complicata, viste le condizioni della pista e le gomme poco adatte alla nuova categoria. Con lui serve ancora lavoro sul feeling con la moto, ma siamo sulla strada giusta.”