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Ducati svelerà la nuova SuperSport a INTERMOT

Pubblicato: 30 settembre 2016 in Ducati, News

Alla vigilia dell’apertura di INTERMOT 2016, in programma a Colonia (Germania) dal 5 al 9 ottobre, Ducati anticipa alcune delle novità previste per il 2017, confermando la presenza in fiera della nuova SuperSport. L’unveil della nuova moto Ducati, previsto alle 18.00 di martedì 4 ottobre presso lo Stand Ducati (PAD 8, stand A42/50), concluderà la giornata dedicata alla stampa di questa importante fiera internazionale dedicata al settore motociclistico.

Dopo aver mostrato la SuperSport in un’esclusiva anteprima mondiale a tutti i Ducatisti e gli appassionati presenti al WDW2016, la nuova sportiva stradale della Casa di Borgo Panigale è pronta per il grande pubblico.

La nuova SuperSport è una moto pensata per chi vuole guidare sportivamente sulle strade di tutti i giorni. Divertente, versatile, accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati, la SuperSport promette sensazioni di guida emozionanti e divertenti, pur garantendo comfort e facilità anche nell’utilizzo quotidiano, su qualsiasi strada. Una novità importante che, ancora prima del suo debutto, ha già raccolto consensi e generato molto interesse e sicuramente destinata a giocare un ruolo da superstar tra le moto più ammirate del Salone di Colonia (suwww.ducati.it il video teaser della Ducati SuperSport).

INTERMOT sarà l’occasione per vedere in anteprima mondiale anche altre anticipazioni Ducati della gamma 2017, come il nuovo ed elegante colore “Volcano Grey” della Multistrada 1200 S. Non soltanto novità per la livrea, ma anche interessanti aggiornamenti tecnici: per il 2017 la famiglia Multistrada 1200 è stata equipaggiata con un airbox differente nella zona di aspirazione e una nuova calibrazione motore; queste modifiche permettono al bicilindrico Testastretta DVT di avere un’erogazione ancora più piena e godibile ai medi regimi.

Altre novità che Ducati presenta a INTERMOT 2016 sono le motorizzazioni EURO 4 di Monster 821 e Diavel. La gamma Monster 821, inoltre, viene arricchita col nuovo e aggressivo colore “Dust Grey”, un inedito e di grande tendenza grigio opaco, che si sposa alla perfezione col colore rosso di telaio e ruote.

Importante aggiornamento per la famiglia Superbike Ducati, che vede l’introduzione, sui modelli 1299 Panigale e 1299 Panigale S della nuova versione dei Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Wheelie Control (DWC) denominati EVO. Questi sistemi, presentati per la prima volta sull’esclusiva 1299 Panigale S Anniversario, elevano ai massimi livelli le performance e la sicurezza attiva della Superbike bolognese. I nuovi DTC e DWC EVO sono basati su un inedito algoritmo che rende gli interventi più precisi e veloci.

A INTERMOT Ducati sarà presente al Padiglione 8 Stand A42/50 anche col brand Scramber® e la sua “Land of Joy”, con iniziative, animazione e tante moto, accessori e abbigliamento, che non mancheranno di coinvolgere e divertire il pubblico di questa grande kermesse fieristica biennale dedicata alla moto.

 Completamente rinnovato per celebrare il 90° anniversario della Ducati, il Museo della Casa motociclistica di Borgo Panigale riapre in grande stile con una cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati, ha accolto la visita del premier Renzi che, insieme al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e al Sindaco di Bologna, Virginio Merola, hanno visitato il nuovo Museo e incontrato gli ospiti, intervenuti per la cerimonia.

In occasione della cerimonia inaugurale del nuovo Museo Ducati, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha visitato la rinnovata esposizione, oltre al Centro Stile Ducati e il Laboratorio Fisica in Moto. Il Premier ha potuto ammirare le moto che hanno fatto la storia di questa azienda, ma anche quelle attuali e qualche esclusiva anticipazione sul futuro. Prodotti che, per la loro tecnologia e per l’inconfondibile design, contribuiscono a fare della Ducati un esempio di eccellenza “made in Italy”.

“La ristrutturazione del nostro Museo – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati durante la cerimonia di inaugurazione – è un evento molto importante e significativo per la nostra Azienda e per tutti gli appassionati Ducatisti che seguono e apprezzano il nostro marchio e le nostre moto in tutto il mondo. Avere avuto l’onore e il privilegio di inaugurare ufficialmente la struttura, alla presenza del nostro Primo Ministro, Matteo Renzi, ci rende particolarmente felici e orgogliosi. Abbiamo voluto rinnovare questo museo come segno tangibile della vitalità e della forza di un’Azienda che compie 90 anni e guarda al futuro. Mai come oggi Ducati è stata in grado di competere e avere successo nei mercati e in pista ed essere orientata a una ulteriore crescita futura”.

Il progetto di ristrutturazione del Museo Ducati, che vanta oltre 40.000 visitatori all’anno, è stata una delle tante attività che la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha attivato per celebrare il suo novantesimo anniversario dalla fondazione (1926-2016), confermando il grande valore che storia e prodotto rappresentano per questo prestigioso marchio e per tutta la Community di appassionati e tifosi che, da sempre, ne sono parte attiva e fondamentale.

Caratterizzato da un concept molto moderno in cui domina il colore bianco, il nuovo Museo Ducati offre al prodotto il centro della scena, mantenendo una parte delle moto esposte dedicate al mondo racing. Ogni moto presente nel Museo è trattata e presentata come una vera e propria opera d’arte, una storia raccontata con un linguaggio fatto di forme e colori ed enfatizzato da installazioni dedicate. Attraverso l’esposizione, le installazioni e i colori, vengono presentati i valori fondamentali della marca Ducati, ovvero: style, sophistication and performance. Nella sua nuova veste, il Museo Ducati offre un viaggio nel mito di questo storica Azienda, dove ogni singola moto è pensata, disegnata e realizzata per regalare emozioni uniche.

Nel suo nuovo lay-out, il Museo Ducati dedica spazio anche alle moto stradali più iconiche che hanno fatto la storia dell’Azienda. La nuova narrazione proposta dal Museo si articola lungo tre diversi percorsi: la storia delle moto Ducati di serie e il contesto socio-culturale in cui si inseriscono; la storia del racing attraverso l’esposizione delle moto da corsa e dei trofei vinti; l’ultimo percorso racconta i ‘Ducati moments’ ovvero fatti, persone, innovazioni tecnologiche che hanno fatto la storia Ducati, dove non possono certo mancare  i ‘Ducati heroes’, ovvero i piloti più rappresentativi che, in sella alle moto di Borgo Panigale, hanno scritto capitoli fondamentali della storia del motociclismo sportivo.

Il nuovo Museo Ducati ospita 44 moto, di cui 26 da corsa e 18 stradali. L’area dedicata ai prodotti di serie è suddivisa in quattro sale, e ogni moto viene presentata ed esposta con la relativa scheda tecnica, la descrizione dei singoli componenti esposti, il tutto enfatizzato da originali installazioni artistiche, che rendono la mostra ancora più attuale ed emozionante. Un esempio per tutti: la struttura del DNA che accompagna la Ducati 916, simbologie che vogliono rappresentare i valori fondanti del brand Ducati, espressi in modo superlativo dal capolavoro stilistico e tecnico realizzato da Massimo Tamburini, indiscusso capostipite di una nuova generazione di moto sportive. 

Il nuovo Museo Ducati offre l’esperienza di un’avventura intensa, in cui ogni moto diventa vero oggetto d’arte e tutto da vivere; un vero e proprio viaggio fatto di passione e scoperta, con nuovi orizzonti ancora da scoprire.

Ulteriore momento di celebrazione del novantesimo anniversario Ducati, sono le quattro giornate di visite a ingresso gratuito del nuovo Museo previste  dal 1 al 4 ottobre 2016 dalle ore 10.00 alle 18.00. Giornate dedicate alla Città di Bologna – che il 4 ottobre festeggia il Santo Patrono – e ai tanti appassionati che vivono il territorio e che potranno avere l’opportunità di visitare la rinnovata area museale.

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Si è appena conclusa la seconda delle sette tappe previste di Ducati Globetrotter 90°: il viaggio intorno al mondo in sella alla Multistrada 1200 Enduro nei luoghi e sulle strade simbolo dei primi novant’anni di storia Ducati. Dopo il via, il 4 luglio scorso da Bologna, la fiaccola Globetrotter è arrivata a Vladivostok (Russia) col pilota francese Laurent Cochet ed è stata consegnata a Jessica Leyne, la  temeraria Globetrotter  unica donna arrivata tra i sette finalisti scelti per questo giro del mondo.
Partito da Mosca il 24 agosto scorso, “Lolo” Cochet ha percorso 9.100 km in 22 giorni. Laurent ha attraversato la Russia viaggiando anche per 1.000 km consecutivi senza una sosta. Deviando dalla Transiberiana, “Lolo” ha poi scelto di valicare i monti Altaï, le cime solitarie dove Russia, Mongolia e Cina si incontrano. Alla frontiera con la Mongolia, ha guidato sulla famosa autostrada M52, che in 1000 km conduce alle regioni più selvagge e suggestive dell’Asia centrale. Poi sul lago Baikal, uno dei più grandi e profondi del mondo e una delle “sette meraviglie della Russia”. In un paesaggio che, parole di Laurent, “mescola panorami tipici della Mongolia, le Alpi e la Duna di Pilat in Francia”. A Ulan Ude, Clochet ha assistito ad alcuni momenti del Mongol Rally, gara non competitiva a scopo di beneficenza. L’avventura del pilota francese si è conclusa a Vladivostok il 14 settembre.
In Giappone a Tokyo è appena iniziata la tappa di Jessica Leyne, l’unica donna di Globetrotter 90°. Jessica viaggerà per 2.659 km sulle strade nipponiche, raccontando la sua avventura grazie alla fiaccola Globetrotter: l’ormai “celebre” testimone, creato dal Ducati Design Center e dotato di telecamera per condividere il diario di viaggio su globetrotter90.ducati.com
Jessica, originaria di Leke Fiandre Occidentale, dice sorridendo: “Nelle mie vene scorre più olio e carburante che sangue!”. È arrivata fino in Norvegia e Romania, Slovacchia e Italia senza ostacoli che la fermassero – “In moto ho avuto molti giorni impegnativi, ma mai una brutta giornata! – esclama – Con i miei 162 cm di altezza controllo anche le grosse cilindrate, per me è come andare in bicicletta”.
Il suo viaggio la porterà nell’isola di Kyushu per visitare il museo di Hiroaki Iwashita a Yufu,  dove si trova l’unico prototipo ancora esistente al mondo della Ducati Apollo: con i suoi 1257 cc, l’Apollo è stata la prima maxi-moto di Borgo Panigale creata nel 1968 da Fabio Taglioni. E soprattutto, la Ducati Apollo è stata la prima ad avere due cilindri a elle di 90°, da allora uno dei segni distintivi della Ducati.
Il 29 settembre, Jessica Leyne sarà al Twin Ring Motegi, il circuito dove nel 2007 Casey Stoner conquistò con Ducati il titolo mondiale MotoGP. Gara indimenticabile per la Casa di Borgo Panigale che oltre il titolo Mondiale con Stoner si aggiudicò il podio con Loris Capirossi in sella alla seconda Desmosedici. Dopo Motegi, Jessica arriverà a Sugo, dove nel circuito Sportsland nel 1998 Carl Fogarty vinse la gara decisiva per conquistare il suo terzo titolo mondiale Superbike, il settimo per Ducati.
L’avventura di Jessica si concluderà con la traversata dell’Oceano Pacifico e l’arrivo il 5 ottobre a San Francisco, per il terzo passaggio di moto e “fiaccola” al brasiliano Eduardo Generali, 28 anni. Sarà lui a sfidare per primo le strade degli States, guidando fino a Indianapolis per 3.900 km in 13 giorni.
Ducati ha selezionato più di 3000 candidati pronti per questo incredibile viaggio, ma solo in sette hanno vinto questa grande opportunità. I “magnifici sette” affronteranno in totale 30.000 chilometri da svolgere in solitaria in sella alla Multistrada 1200 Enduro portando la simbolica fiaccola Globetrotter nel luoghi sacri della storia dei primi 90 anni di Ducati.
Per seguire l’avventura di GLOBETROTTER 90°: sito ufficiale globetrotter90.ducati.com; pagina Facebook Ducati; Twitter e Instagram #globetrotter90

Ducati Globetrotter 90°, il viaggio intorno al mondo per sette motociclisti selezionati su oltre 3.000 domande di partecipazione, ha appena concluso la prima delle sette tappe previste.

30.000 chilometri, alla guida della Multistrada 1200 Enduro, per ripercorrere strade e luoghi dove sono state scritte le pagine più importanti dei primi novant’anni di storia Ducati. Dopo il via, il 4 luglio scorso dalla sede dell’Azienda a Bologna, il tour è arrivato a Mosca, dove il primo Globetrotter, l’indiano Vir Nakai, ha simbolicamente scambiato la fiaccola con il secondo, il francese Laurent Cochet, attualmente in viaggio lungo 9.100 km della leggendaria Transiberiana, alla volta di Vladivostok, traguardo di questa seconda e impegnativa tratta del viaggio.

 

Partito da Borgo Panigale il 4 luglio scorso, Vir Nakai ha coperto i 3.850 km della prima tappa fino a Mosca. 37enne di Mumbai, Vir gestisce un’officina di riparazioni moto ma è anche scrittore di viaggi e fotografo, con una passione per le moto e per i viaggi avventura in sella alla due ruote. Con l’originale “fiaccola” creata da Ducati, Vir ha raccontato con splendide immagini il suo viaggio tra l’Europa e Asia, sul sito ufficiale www.globetrotter90.ducati.com

 

Vir, il primo dei sette motociclisti selezionati che si alternano alla guida della Multistrada 1200 Enduro, ha attraversato l’Italia, passando dal Lago di Garda, per poi affrontare le Dolomiti, scalando i il passo dello Stelvio a 2.757 metri con i suoi 48 tornanti. Il Globetrotter ha guidato per più di 1.700 km e attraversato 3 Stati, fino a Hedemora, in Svezia, uno dei luoghi importanti nella storia Ducati. Infatti, a Hedemora nel 1956, il sistema desmodromico Ducati fece il suo debutto assoluto con le 125 Desmo Gran Prix: 6 moto mai provate prima e condotte dall’italiano Gianni Degli Antoni, dagli svedesi Bengt Svensson, Ake Ostbolm, Lennart Lindell, Olle Nygren e dal tedesco Willi Scheidaured. Degli Antoni vinse il gran premio, secondo fu Svensson e terzo Ostblom: un successo indimenticabile che vide ben 5 Ducati nei primi 10 posti.

A Hedemora, Vir ha visitato anche il Motorcycle Museum: appena due piccoli garage e una cantina, ma una collezione di moto dal 1908 al 1958, esemplari di altre epoche e una raccolta di cimeli e oggetti vari.

 

Dopo la Svezia il Globetrotter Ducati è giunto in Norvegia percorrendo l’Atlantic Ocean Road, anche detta Road to Nowhere, attraversando luoghi isolati e incontaminati. Poi, attraverso l’arcipelago di Eide compresa l’isola di Averøy, Vir si è diretto verso Mosca, dove ha incontrato l’importatore Ducati e il club locale.

 

Nella capitale russa il passaggio della torcia al prossimo Globetrotter: il francese Laurent Cochet, che guiderà la Multistrada 1200 Enduro percorrendo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok.

 

“Lolo” Cochet 48 anni, è youtuber di professione e i suoi video, molto seguiti, hanno sempre come protagonista la moto e raccontano le avventure che affronta nei suoi viaggi. Una passione nata a 14 anni quando, a cavallo del suo primo ciclomotore tentò di cimentarsi nel motocross. Fra i suoi viaggi si può menzionare una Parigi – Capo Nord in pieno inverno e un tour fino a Dakar, Sharm el Sheik e Siberia. Durante questa esperienza Globettrotter 90° Laurent vorrebbe incontrare persone e conoscere culture diverse, condividere ogni nuova scoperta e le sue stesse emozioni in rete.

 

La Transiberiana è uno dei tragitti più lunghi e avventurosi del mondo. La famosa ferrovia, da cui prende il nome, è costeggiata da un percorso stradale, esattamente quello che percorrerà il secondo Globetrotter Ducati. Il viaggio prevede ben sette fusi orari differenti, valicando i Monti Urali e attraversando in totale solitudine la sterminata steppa orientale russa. Nella storia della Ducati, la Transiberiana è già stata affrontata da piloti come Edi Orioli (che vinse nel 1990 la Parigi-Dakar in sella alla Cagiva Elefant motorizzata Ducati), impresa “replicata” poi da Paolo Pirozzi, nel 2008 in sella alla Multistrada 620 e nel 2010 alla guida della Multistrada 1200.

 

Laurent è partito il 24 agosto da Mosca e arriverà a Vladivostok dopo un viaggio di 23 giorni. In Giappone la terza Globetrotter, Jessica, è in trepida attesa della fiaccola per iniziare la sua grande avventura, attraversando l’Impero del Sol Levante. 

 

Per seguire l’avventura di GLOBETROTTER 90°:

 

·    sul sito ufficiale globetrotter90.ducati.com

·    sulla pagina Facebook ufficiale della Ducati

·    su Twitter e Instagram #globetrotter90

Wheels of Arabia e Ducati Riding Experience presentano DRE International, tappa unica della prestigiosa scuola di guida che, per la prima volta, si svolge nel circuito Internazionale del Bahrain. Il 28 e 29 ottobre 2016, tutti gli appassionati Ducati avranno la possibilità di vivere un’esperienza di approfondimento teorico e sessioni in pista (con la particolarità della guida in notturna) costantemente seguiti e supportati da piloti ed istruttori professionisti.

Un’occasione imperdibile quella di volare in Medio Oriente e partecipare ad uno dei tre corsi in programma al DRE International. I tre livelli previsti dal DRE International vedranno una prima parte teorica che si svolgerà in aula, al tramonto i partecipanti scenderanno in pista in sella a Ducati come la 1299 Panigale e la 959 Panigale per le sessioni di guida previste in notturna.

A mettere la propria esperienza e professionalità a disposizione dei partecipanti del DRE International piloti come Michele Pirro, collaudatore ufficiale di Ducati Corse per la MotoGP, Manuel Poggiali, Campione del mondo 125 e 250 e Alessandro Valia, Collaudatore Ufficiale Ducati oltre, naturalmente, ad altri qualificati ed esperti istruttori, che compongono lo staff del Ducati Riding Experience.

Questa eccezionale opportunità è riservata a un numero ristretto di partecipanti e per iscriversi, o richiedere informazioni, è necessario inviare una mail all’indirizzo: bahrain@koba-group.it. Il sito dedicato a DRE dre.ducati.it e le pagine social Ducati www.facebook.com/Ducatiwww.facebook.com/groups/ducatidre/ dedicheranno spazio e attenzione a tutte le informazioni e gli aggiornamenti legati a questa speciale data in Medio Oriente.

L’offerta formativa dei corsi DRE che si terranno nel circuito del Bahrain prevede:

Il corso Intro: rivolto a chi vuole perfezionare la propria guida in strada e anche a chi non è ancora in possesso della patente per motocicli. Grazie a istruttori esperti può ricevere utili suggerimenti per diventare un vero motociclista. Sono solo 8 i posti a disposizione  e il Monster 821 la moto prevista per questo corso. 

Il corso Track Evo: per chi desidera avere più confidenza con le pieghe e le curve in pista. In sella alle Superbike 959 Panigale e 899 Panigale si può perfezionare la tecnica di guida su qualsiasi tracciato, imparare come aumentare la velocità in curva e sfruttare al massimo l’accelerazione. I posti disponibili sono 30 al giorno con istruttori del calibro di Manuel Poggiali e Dario Marchetti.

Il corso Master: ideale per l’esperto che vuole avvicinarsi al mondo delle competizioni e deve solo imparare a sfruttare il proprio potenziale, a massimizzare la performance e la sua ripetibilità. Gli istruttori sono Michele Pirro e Alessandro Valia e i posti disponibili sono 6 al giorno in sella alla Ducati 1299 Panigale.

Ducati, con la nuova XDiavel, è stata presente al 76° Sturgis Motorcycle Rally (in programma dall’8 al 14 agosto a Sturgis, in South Dakota – USA), il raduno motociclistico più importante degli Stati Uniti, ma anche l’evento cruiser più rilevante al mondo. Nato nel 1938, lo Sturgis Motorcycle Rally ogni anno richiama oltre mezzo milione di motociclisti che, provenendo da ogni parte del mondo, si ritrovano per celebrare e condividere la comune passione.

Per Ducati si tratta della prima partecipazione, in forma ufficiale, allo Sturgis Motorcycle Rally, dove è stata presente con tutto il mondo XDiavel. Con la nuova XDiavel le Black Hills, le colline che circondano Sturgis, sulle quali sono “disegnate” alcune delle strade più famose per i motociclisti d’oltreoceano, sono diventate ancora più… “black”.

Presentata nel 2016, la Ducati XDiavel rappresenta l’unione di due mondi: quello cruiser, di stampo tipicamente americano, fatto di basse velocità, guida in pieno relax con pedane in posizione avanzata e lunghi viaggi, unito all’universo Ducati, caratterizzato da stile italiano, raffinatezza tecnica, prestazioni di altissimo livello e adrenalina da guida sportiva.

L’inconfondibile design che contraddistingue la XDiavel, recentemente premiato con il “Red Dot Award 2016”, viene avvicinato ulteriormente alla cultura motociclistica americana dal noto customizzatore californiano Roland Sands che, proprio a Sturgis, insieme a Ducati, ha presentato la sua speciale interpretazione della cruiser bolognese.

Un esercizio di stile, un concept di derivazione XDiavel, che Roland Sands intrepreta con finiture di altissimo livello e un design originale e caratteristico della personalità del noto preparatore californiano, che propone una cruiser ancora più decisa e radicale, pur mantenendo l’inconfondibile DNA Ducati.

La special presentata è una sorta di logica evoluzione per Roland Sands, da sempre affascinato dalla cruiser Ducati, per cui ha disegnato una linea di esclusivi accessori e componenti speciali, già disponibili nel catalogo Ducati Performance.

“Sturgis è un evento unico al mondo dove i motociclisti possono stare assieme e condividere la propria passione” ha detto Jason Chinnock, CEO di Ducati North America. “La RSD XDiavel è una delle special più belle che si possano vedere e per noi è stato un onore portarla in South Dakota. Roland Sands Design è un partner importante per Ducati, ogni sua realizzazione, proprio come la XDiavel customizzata presentata a Sturgis, è un esempio di sofisticato design e di alta artigianalità. Siamo stati onorati di offrire a tutti gli appassionati questa anteprima”.

La XDiavel è una belva. Un lupo travestito da agnello, un mezzo ultra-veloce”, ha detto Roland Sands, proprietario della RSD e lead designer per le moto special. “Volevamo mantenere centrali tutti gli incredibili contenuti tecnologici e non alterare il progetto originale eliminandoli. Quindi la moto rimane vicina a quella di serie da un punto di vista funzionale e prestazionale. La customizzazione ha richiesto tre mesi di lavoro e una serie di attente considerazioni sulla direzione da prendere. Alla fine quello che abbiamo tentato di fare è dare all’estetica un cambio deciso mantenendo la maneggevolezza e le performance della XDiavel originale. Sono orgoglioso di poter dire che è esattamente quello che abbiamo ottenuto”.

Torna la Tribuna Ducati, per offrire a Ducatisti e appassionati l’opportunità di vedere, e vivere, in prima persona il GP San Marino e Riviera di Rimini e supportare i due portacolori del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. Naturalmente, oltre ai due ufficiali, il tifo e il supporto della Tribuna andrà anche gli altri piloti Ducati (Petrucci, Redding, Barbera, Baz, Laverty e Hernandez) che, in sella alle loro Desmosedici GP, animeranno un confronto emozionante e spettacolare per questa seconda e ultima tappa italiana del Mondiale MotoGP 2016.

La gara è in programma al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” il fine settimana del 10/11 settembre e il Pacchetto Tribuna Ducati offre una serie di servizi e agevolazioni per godersi al meglio l’imperdibile weekend.

La Tribuna Ducati è posizionata in uno dei punti più spettacolari del circuito, alla prima curva dopo la partenza (alla “Variante del Parco”), con accesso diretto dal parcheggio riservato alle moto Ducati. I posti a sedere non sono numerati e la Tribuna si trova proprio di fronte al maxischermo, permettendo di seguire nel migliore dei modi ogni momento della gara.    

Il Pacchetto Tribuna Ducati comprende il biglietto d’ingresso e una serie di esclusivi servizi aggiuntivi. Questi ultimi sono il parcheggio moto, disponibile fino a esaurimento posti, facendo richiesta dello specifico pass al momento dell’acquisto del biglietto tribuna. A questo si aggiunge il servizio guardaroba e spogliatoio, il kit del tifoso (t-shirt, cappellino, bandiera e portacasco) e un “pocket snack” previsto per il giorno della gara.

Tutte le informazioni sulla Tribuna Ducati di Misano, insieme ai dettagli per l’acquisto dei biglietti, sono disponibili sul sito ufficiale www.ducati.it .

Il Pacchetto Tribuna Ducati è acquistabile esclusivamente presso la rete di concessionari ufficiali Ducati in Italia oppure online sul sito Ducati fino a esaurimento dei posti disponibili.


Disponibile per il sistema operativo iOS e a breve anche per Android, Taste of Joy è la nuova App di Scrambler Ducati per chi ama i viaggi in moto e lo street food.

Con oltre 150 indirizzi italiani, distribuiti da nord a sud tra ristoranti, chioschi, pub, agriturismi, piadinerie e molto altro ancora Taste of Joy è una guida per esplorare l’Italia alla ricerca di sapori sempre nuovi e di racconti di chi lo street food lo vive, lo crea e lo reinventa ogni giorno.

Tra i tantissimi indirizzi di Taste of Joy ci sono anche quelli che propongono gli arrosticini abruzzesi e le tigelle emiliane, passando per gli etnici kebab e la porchetta nostrana; e poi, hamburger, fritture di pesce, frutta e centrifughe e, ovviamente, la gastronomia tipica.

Regione dopo regione, tutta l’Italia culinaria è a portata di mano in una App facile da usare e graficamente coinvolgente.

L’originalità di Taste of Joy sta anche nella proposta di itinerari percorribili e godibili in moto. C’è, per esempio, il breve racconto di un percorso calabrese lungo la Costa tirrenica, chiamata Riviera dei Cedri, ricco di sfaccettature, punti di vista, scoperte; e poi, quello siciliano che attraversa la Costa sud dell’isola da Erice a Ragusa di oltre 350 km tra i resti della Magna Grecia fino al Risorgimento e ai giorni nostri e dove la ricchezza dello street food locale viene elencata a prova dei palati più curiosi. E ancora, l’itinerario toscano tra la Cinta senese, carciofo e Chianti; o quello veneto della Bassa Veronese, un itinerario ad anello breve e semplice, in pianura, che permette di scoprire ogni angolo di questa zona misteriosa al confine con la Lombardia.

Un mondo che appartiene allo stile di vita proposto da Scrambler Ducati che, anche in questa nuova e utilissima applicazione, conferma il successo che il nuovo brand della Casa motociclistica bolognese sta ottenendo in tutto il mondo. 

Su Taste of Joy, infine, c’è la localizzazione di tutte le pompe di benzina presenti e disponibili sul territorio italiano, ulteriore supporto a chi viaggia in moto e vuole scoprire le strade, la cultura e il cibo del nostro fantastico Paese.

I contenuti della nuova App di Scrambler Ducati vengono attentamente aggiornati con cadenza semestrale.

La App è scaricabile direttamente da App Store e dal sito tasteofjoy.scramblerducati.com/ .

Per seguire le attività di Scrambler Ducati  sui social  cliccate su twitter.com/scramblerducati,facebook.com/scramblerducati e instagram.com/scramblerducati/.

Parte la sesta edizione di Summer School “Fisica in Moto”, il laboratorio estivo di fisica applicata alle moto organizzato da Fondazione Ducati.

Aperta agli studenti italiani delle Scuole Secondarie Superiori, Summer School “Fisica in Moto” si svolge nella sede Ducati di Borgo Panigale dal 18 al 22 luglio 2016. Il Laboratorio è riservato a 25 allievi meritevoli e con spiccate predisposizioni scientifiche: un’occasione per fare approfondimento teorico e pratico della Meccanica Classica con approccio moderno e originale. All’interno del Laboratorio è possibile, per esempio, sperimentare la concretezza dei principi fisici studiati a scuola e il legame tra questi e la progettazione di una moto Ducati da MotoGP.

Gli allievi della Summer School sono tutti maggiorenni: 19 ragazzi e 6 ragazze, selezionati sia sulla base dei profitti sia per le motivazioni che hanno esposto in una video-lettera di presentazione. Arrivano da tutta Italia e da diversi istituti: 19 di loro provengono da Licei scientifici, uno dal Liceo classico, uno dall’Istituto Tecnico Agrario e quattro dall’ITIS.

La Summer School non è semplicemente l’occasione per gli studenti di confrontarsi con il mondo dell’ingegneria e dell’università, ma soprattutto è la competizione tra team di ricerca di laboratorio. I partecipanti vengono suddivisi in gruppi e a ciascuno di loro è assegnata un’apparecchiatura sperimentale diversa, con la quale devono inventare un esperimento che permetta di modellare il comportamento fisico di un componente della moto o del motore, come ad esempio i freni o la frizione. Il gruppo che presenterà l’esperimento che meglio si adatti a descrivere e prevedere il funzionamento reale dell’oggetto in studio sarà premiato da una giuria composta da professori e ricercatori universitari e da docenti di scuola secondaria di II grado.

Anche in questa nuova edizione di Summer School “Fisica in Moto”, i docenti del laboratorio sono ingegneri Ducati e professori delle Università di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Tra questi ultimi ci sono il prorettore vicario dell’Alma di Bologna Mirko Degli Esposti e il direttore del CNR del capoluogo emiliano Vittorio Morandi.

Ducati Motor Holding S.p.A. e FTG SAFETY SHOES S.p.A. rinnovano l’accordo pluriennale di licenza per la produzione e distribuzione mondiale della linea di calzature di sicurezza a marchio Ducati Corse. L’accordo, di durata triennale, rappresenta per FTG il top di gamma della produzione e conferma la decennale collaborazione iniziata nel lontano 2005 tra le due aziende porta-bandiera del Made in Italy.

La collezione Ducati Corse è già disponibile ed è caratterizzata da un look aggressivo e tecnico: i colori nero – rosso e i materiali abbinati a tessuto e pelle di primissima qualità richiamano il mondo delle moto. Tutti i modelli sono particolarmente curati nei dettagli, dal design alle caratteristiche tecniche, dal comfort alle prestazioni: nulla è stato trascurato, e sono proprio i particolari che fanno di questa linea un vero e proprio “must” per gli utilizzatori di calzature di sicurezza, siano essi appassionati Ducatisti o estimatori della qualità.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi anni e dell’ulteriore rinnovo della licenza iniziata nel 2005, che ci consentirà di dare continuità al progetto e consolidarci ancora di più in questo mercato”, ha dichiarato Alessandro Cicognani, Direttore Licenze della Ducati. “Sono sicuro che, così come l’attuale linea di calzature di sicurezza a marchio Ducati Corse, anche i futuri modelli in fase di studio renderanno  altrettanto “sicuri” e soddisfatti molti fan Ducati”.

FTG e Ducati sono entrambe aziende radicate, con produzioni curate e caratterizzate da una forte attenzione al design! Siamo orgogliosi e onorati di continuare a unire il nostro marchio a Ducati”  è stato il commento di Luciano Trevisan, President & CEO di FTG.