Archivio per la categoria ‘Ducati’

È la Ducati SuperSport la moto più bella di EICMA 2016. A conclusione della 74esima edizione della rassegna milanese dedicata alla moto è stato proprio il pubblico, che per cinque giorni ha animato e affollato i padiglioni della Fiera Internazionale di Milano-Rho, a decretare la regina assoluta tra le tante moto esposte. Il risultato è frutto del sondaggio “Vota e vinci la moto più bella del Salone”, organizzato dalla rivista italiana Motociclismo. Giunto quest’anno alla dodicesima edizione, il sondaggio ha visto primeggiare Ducati per ben otto volte (aggiudicandosi consecutivamente le ultime quattro edizioni) con moto che, sin dalla loro prima apparizione in fiera, hanno segnato un nuovo riferimento nel panorama motociclistico internazionale.

Oltre 12.000 appassionati hanno espresso la loro preferenza e la SuperSport è risultata la moto più votata sia dai visitatori della Fiera sia dagli utenti del sito di “Motociclismo”. La nuova sportiva stradale Ducati ha conquistato il primo posto con un vantaggio sulla seconda classificata del 13,2% sul totale dei voti.

Lo scrutinio dei voti ricevuti è stato fatto domenica 13 novembre, giornata conclusiva del Salone, presso lo stand di “Motociclismo”, davanti a tanto pubblico e alla presenza di Caterina Tartufari, (Project Manager di EICMA), Piero Bacchetti (Presidente e AD Edisport Editoriale), Federico Aliverti, (Direttore di “Motociclismo”) e Julien Clement (Senior Designer Centro Stile Ducati e designer della SuperSport) che ha ricevuto il riconoscimento in rappresentanza della Casa motociclistica bolognese. La premiazione della “Moto più bella del Salone” è stato l’ultimo atto di un’intensa settimana di esposizione ed eventi che ha visto afflussi record tali da far prevedere un incremento del numero totale dei visitatori di EICMA, rispetto al 2015.

La Ducati SuperSport è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva, ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni. Una moto divertente, versatile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.

La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.

La gamma SuperSport comprende anche la versione SuperSport S, equipaggiata di sospensioni Öhlins completamente regolabili, Ducati Quick Shift up/down e coprisella passeggero; questi ultimi contenuti sono comunque disponibili, come accessori, anche per la SuperSport.

Sin dal primo giorno di apertura il pubblico ha affollato lo stand Ducati. Sette le grandi novità presentate di cui cinque per Ducati (dalla esclusiva e ipertecnologica 1299 Superleggera, passando ai due nuovi Monster 797 e 1200, quindi la nuova Multistrada 950 e, ovviamente la SuperSport), e due per Scrambler® (il Desert Sled e la Cafè Racer). Sette nuove moto da sogno che hanno giocato un ruolo da protagoniste in questa kermesse milanese, 74esima edizione EICMA.

Ducati sembra aver polarizzato l’attenzione delle migliaia di visitatori che continuano a riempire i padiglioni della Fiera Internazionale di Rho per la 74a Esposizione Internazionale del Motociclo, che si concluderà domenica 13 novembre. Il padiglione 18, stand G76 e G68, è costantemente invaso da una folla di appassionati che vogliono vedere da vicino le cinque novità Ducati e le due nuove Scrambler®.

Al centro dell’affollato stand Ducati c’è la SuperSport, la nuova sportiva stradale che, svelata a ottobre in occasione di Intermot a Colonia, continua a raccogliere consensi e a suscitare grande interesse. La Ducati SuperSport, disponibile anche in versione S, è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni.

Una moto divertente, versatile e accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.

La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.

Ducati è presente a EICMA 2016 con un’area espositiva di oltre mille metri quadri sui quali sono presenti 32 moto. Oltre alla SuperSport, sono ben quattro le grandi novità proposte per il 2017.  Ruolo da “superstar” di EICMA 2016 lo gioca la 1299 Superleggera. Un gioiello di stile, tecnologia;  la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e ruote realizzati in fibra di carbonio. Con i suoi 215 cavalli (omologati EURO 4), questa esclusiva moto, prodotta in serie limitata di soli 500 esemplari, rappresenta la massima espressione ingegneristica, tecnologica e prestazionale mai prodotta in serie da una casa motociclistica.

I nuovi Monster 1200 e 797 dominano l’area dedicata all’iconica moto della Casa di Borgo Panigale. Il Monster 1200 è un progetto nuovo nel design e nei contenuti, dove volumi, silhouette, serbatoio e proiettore sono fedeli alle linee della moto nata nel 1993, ma resi attuali e ancora più accattivanti da tecnologie e componentistica all’avanguardia. Disponibile anche nella preziosa e performante versione S, il Monster 1200 vanta un’elettronica di riferimento derivata da quella utilizzata nella 1299 Panigale.

Il Monster 797 offre l’opportunità di ingresso al mondo Monster. Semplice ed essenziale come l’iconica moto degli anni ’90, il Monster 797 è stata reinterpretata in chiave moderna, pur mantenendo caratteristiche peculiari come la linea del serbatoio, il proiettore di forma circolare e il telaio a traliccio potendo contare su un motore bicilindrico  raffreddato ad aria.

Altra importante novità dello Stand Ducati è la Multistrada 950, la più piccola delle “multibike” di Borgo Panigale, progettata per regalare tutte le emozioni proprie della Multistrada ma in un modo più accessibile e versatile. La Multistrada 950 è stata pensata per offrire prestazioni alla portata di tutti, sia a chi vuole affrontare lunghi viaggi, magari in coppia, sia a chi vuole una moto agile e divertente da usare tutti i giorni.

I nuovi Scrambler® Café Racer e Desert Sled sono esposti nell’area dedicata alla “Land of Joy” del nuovo brand Ducati, dove sono presenti 11 moto, 7 container, la web radio e una divertente esperienza di Realtà Virtuale che permette di configurare uno Scrambler®. Le due nuove moto sono le star indiscusse di questa animata area espositiva; la Cafè Racer interpreta l’essenza delle leggendarie moto che negli anni ’60 hanno dato vita una vera e propria rivoluzione nel mondo delle due ruote, mentre la Desert Sled riprende lo spirito off-road delle moto americane da fuoristrada degli anni ’70 e ’80. Scrambler® è protagonista all’EICMA 2016 anche nell’area esterna dove, sabato 12 novembre, dalle ore 13.50 fino alle 15.50, si svolgerà una gara di Flat Track a inseguimento per la gioia del pubblico che animerà il fine settimana conclusivo della 74a Esposizione Internazionale del Motociclo.

De segnalare anche la partecipazione dei piloti Ducati che hanno voluto vedere in prima persona le novità presenti allo stand di Borgo Panigale. Nei primi giorni Andrea Dovizioso e Casey Stoner hanno incontrato il grande pubblico Ducatista e non solo, quindi è stata la volta di Carlos Checa, per arrivare poi a Marco Melandri che nella giornata di venerdì si è fatto un vero e proprio bagno di folla nell’area espositiva Ducati. Chiuderà Chaz Davies, previsto sabato per il gran finale di EICMA 2016.

Ducati 1299 Superleggera

Pubblicato: 8 novembre 2016 in Ducati, News

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Ducati porta il mondo delle Supersportive stradali ad un livello mai raggiunto prima presentando la 1299 Superleggera: la prima moto stradale di serie con telaio, forcellone, telaietto e ruote realizzati in fibra di carbonio. La 1299 Superleggera rappresenta la massima espressione ingegneristica, tecnologica e prestazionale mai prodotta in serie da una casa motociclistica.

Con la 1299 Superleggera i capisaldi di Ducati “Style, Sophistication and Performance” raggiungono un livello mai toccato prima. Telaio e forcellone, completamente realizzati in fibra di carbonio così come le pregiatissime ruote sono elementi unici e propri della 1299 Superleggera. La carenatura, anch’essa realizzata in fibra di carbonio, è solo la punta dell’iceberg di un progetto unico che solo una Casa come Ducati che ha le corse nel DNA poteva realizzare.

Sotto il vestito in fibra di carbonio si nasconde la versione più performante del Superquadro. Grazie ai suoi 215 cavalli il motore desmodromico EURO 4 che equipaggia la 1299 Superleggera è il bicilindrico di serie più potente mai prodotto e rappresenta la massima espressione tecnologica della Casa di Borgo Panigale.

L’esclusività della 1299 Superleggera è poi enfatizzata dal nuovo pacchetto elettronico che utilizza un sistema di piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit) per gestire i controlli elettronici che su questa moto raggiungono un livello da primato. Questo sistema ha permesso di evolvere il Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario grazie all’introduzione del Ducati Slide Control (DSC) che garantisce performance ancora più elevate in uscita di curva. La 1299 Superleggera è inoltre la pima Superbike Ducati ad essere equipaggiata col Ducati Power Launch (DPL), oltre ad avere l’Engine Brake Control (EBC) già presente sulle precedenti versioni.

Le performance della 1299 Superleggera sono tenute a bada dalla nuova calibrazione dell’ABS Cornering Bosch che garantisce frenate da riferimento, in tutta sicurezza.

La 1299 Superleggera tocca l’incredibile peso di 156 kg a secco.

La 1299 Superleggera è esclusiva in tutto, anche nel numero di esemplari prodotti: sono infatti solo 500 le unità prodotte di questa moto. Assieme alla moto i clienti hanno ricevuto il kit pista che comprende lo scarico completo racing Akrapovič in titanio, il plexiglass Racing, il kit rimozione portatarga, il kit rimozione cavalletto laterale, i tappi sostitutivi degli specchi lavorati dal pieno, il cavalletto anteriore e posteriore e il telo coprimoto.

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Telaio
• Monoscocca in fibra di carbonio
• Forcellone monobraccio in fibra di carbonio
• Cerchi in fibra di carbonio con mozzi in alluminio avvitati
• Telaietto posteriore in fibra di carbonio
• Serbatoio in alluminio
• Carena in fibra di carbonio
• Forcella a steli rovesciati pluriregolabile Öhlins FL936 da 43 mm di diametro
• Ammortizzatore pluriregolabile Öhlins TTX36 con molla in titanio
• Pompa radiale anteriore Brembo MCS 19.21
• Pastiglie freno Brembo TT29OP1 con coefficiente d’attrito incrementato
• Numero identificativo sulla testa di sterzo 1/500

Motore
• Superquadro da 215 CV a 11.000 giri/minuto e 14,9 kgm a 9.000 giri/minuto
• Omologazione EURO 4
• Pistoni da 116 mm di diametro con 2 segmenti che incrementano il rapporto di compressione e canne cilindro in alluminio per la riduzione del peso
• Albero motore alleggerito con pastiglie di equilibratura in tungsteno
• Bielle in titanio
• Basamenti motore fusi in sabbia
• Valvola di aspirazione e scarico in titanio con diametri maggiorati
• Testa motore con condotti di aspirazione e scarico specificatamente sviluppati
• Alberi a camme con alzata maggiorata
• Impianto di scarico completo interamente in titanio Akrapovič con doppio silenziatore alto

Elettronica
• 6D Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
• Ducati Traction Control EVO (DTC EVO)
• Ducati Slide Control (DSC)
• Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO)
• Engine Brake Control (EBC)
• ABS Cornering Bosch
• Ducati Power Launch (DPL)
• Ducati Quick Shift (DQS) up/down
• Pulsanti dedicati sul manubrio per regolazione di DTC, DSC, DWC e EBC durante l’uso in pista e attivazione DPL
• Ducati Data Analyser + (DDA+)
• Batteria agli ioni di litio

Race Kit
• Scarico completo racing Akrapovič in titanio con doppio terminale alto
• Telo coprimoto
• Cavalletto anteriore e posteriore
• Kit rimozione portatarga
• Plexiglass Racing
• Kit rimozione cavalletto laterale
• Tappi sostitutivi degli specchi lavorati dal pieno

La leggerezza della fibra di carbonio
La progettazione di telaio e forcellone è stata eseguita interamente all’interno di Ducati sfruttando l’esperienza di Ducati Corse per quanto riguarda le metodologie di calcolo, la scelta
del materiali e le modalità di delibera sperimentale. Nella fase di sviluppo i componenti sono stati sottoposti a severi test di delibera per garantirne l’integrità in tutte le condizioni di esercizio e ogni pezzo viene sottoposto ad un controllo della qualità del tutto simile a quello utilizzato per la MotoGP.

La qualità dei componenti strutturali in fibra di carbonio è garantita da tre differenti metodi di controllo non distruttivo (NDI – Non Destructive Inspection) utilizzati in campo aerospaziale:
• Active Transient Thermography: permette di ispezionare il componente negli strati
superficiali ed è indispensabile per un’accurata analisi di superfici complesse e zone di
bordo.
• Ultrasonic Phased Array: basata sulla tecnica Pulse Echo, permettere una
visualizzazione bidimensionale. È più dettagliata rispetto alle procedure di test ad
ultrasuoni convenzionali, grazie ad una superiore copertura e una maggiore sensibilità.
• Computed Axial Tomography: consiste in una ispezione tridimensionale a raggi X che
assicura la copertura del 100% del volume del componente controllato.
Tali controlli vengono eseguiti sull’intera produzione per accertarne la qualità costruttiva.

Il telaio monoscocca è prodotto in fibra di carbonio ad alta resistenza e sistema di resina resistente alle alte temperature con inserti realizzati in lega di alluminio 7075 e co-laminati nella struttura in composito. Questa tecnologia costruttiva ha permesso un risparmio di peso pari al 40% (- 1,7 kg) rispetto al telaio monoscocca in alluminio della 1299 Panigale.

Il forcellone monobraccio, anch’esso realizzato in fibra di carbonio ad alta resistenza e sistema di resina resistente alle alte temperature con inserti realizzati in lega di alluminio 7075 e colaminati nella struttura in composito, garantisce un risparmio di peso pari al 18 % (- 0,9 kg) rispetto all’unità in alluminio della 1299 Panigale.
La 1299 Superleggera è equipaggiata inoltre col telaietto posteriore in fibra di carbonio, simile aquello utilizzato sulla 1199 Superleggera così come è in fibra di carbonio la carenatura, il
parafango anteriore, il parafango posteriore e i paracalore dello scarico.
Le preziose ruote della 1299 Superleggera sono realizzate con fibra di carbonio ad alta resistenza e hanno mozzi in alluminio avvitati alla struttura in composito. Entrambe le ruote permettono un risparmio di peso pari a – 1,4 kg rispetto alle ruote forgiate in alluminio con una riduzione di inerzia di rotolamento, sempre rispetto alle ruote in alluminio, del 26 % all’anteriore
e al 44 % al posteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Le ruote della 1299Superleggera calzano pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP.

Sospensioni e freni da Superbike
La raffinata ciclistica della 1299 Superleggera è completata da sospensioni Öhlins e freni Brembo da vera Superbike. La 1299 Superleggera è equipaggiata con una forcella a steli rovesciati pluriregolabile Öhlins FL936 da 43 mm di diametro che pesa 1,35 kg meno della forcella Öhlins della Panigale R. Al posteriore, invece, l’ammortizzatore pluriregolabile Öhlins TTX36 è dotato di molla in titanio che pesa 0,5 kg in meno dell’unità in acciaio montata sulla Panigale R.

Il reparto freni invece conta all’anteriore due dischi Brembo da 330 mm di diametro morsi da pinze monoblocco Brembo M50 con nuove pastiglie freno TT29OP1 comandate da una pompa radiale Brembo MCS 19.21. Al posteriore invece c’è un disco singolo da 245 mm di diametro.

Il Superquadro più potente di sempre
215 CV a 11.000 giri/minuto e 14,9 kgm a 9.000 giri/minuto. Sono questi gli incredibili valori di potenza e coppia massima raggiunti dal bicilindrico Superquadro omologato EURO 4 che equipaggia la 1299 Superleggera. Per raggiungere tali prestazioni gli ingegneri Ducati sono intervenuti profondamente su alcuni dei componenti principali del motore, a cominciare dall’albero motore, alleggerito, con perno di biella maggiorato dotato di pastiglie di equilibratura in tungsteno. Le bielle, in titanio, sono nuove così come i pistoni da 116 mm di diametro, ora con due soli segmenti come sui motori Superbike e con un cielo lavorato che ha portato il rapporto di compressione a 13,0:1. Altra novità importante riguarda le canne dei due cilindri, realizzate in alluminio anziché in acciaio come sulla 1299 Panigale. Aggiungendo il contributo di un volano alleggerito, la differenza di peso del “cuore del motore” (albero motore, bielle, pistoni, canne dei cilindri e volano) risulta di circa 2,4 kg rispetto a quello della 1299 Panigale (-21,5%).

Anche le teste del motore sono state riviste. Le valvole, entrambe in titanio, hanno un diametro maggiorato ed oggi anche superiore a quello dei motori da gara Superbike. Quelle di aspirazione sono da 48 mm di diametro contro i 46,8 mm della 1299 Panigale mentre quelle di scarico hanno un valore pari a 39,5 mm di diametro contro i 38,2 mm della 1299 Panigale. I condotti di aspirazione e scarico sono stati evoluti di conseguenza, migliorando la fluidodinamica grazie anche al contributo di nuovi alberi a camme che non solo presentano un’evoluzione dei profili, ma permettono anche una maggiore alzata valvole. Ricerca delle prestazioni e contenimento dei pesi sono un focus fondamentale per questo modello, ed anche per le teste motore questo è stato perseguito ottenendo un risparmio di circa 0,4 kg.

La 1299 Superleggera è dotata di un nuovo sistema di asservimento e antisaltellamento della frizione che migliora il feeling e la stabilità nella guida, associato all’utilizzo di una nuova
campana frizione forgiata in alluminio.

Un aumento di prestazioni ha richiesto naturalmente l’adozione di soluzioni tecniche per garantire la corretta affidabilità ed il rispetto delle normative fonometriche. Sono stati modificati
molti elementi strutturali del bicilindrico come ad esempio i basamenti, che oggi sono realizzati con la tecnologia della fusione in sabbia, e la nuova distribuzione, dotata di catena “silenziosa”.

Complessivamente quindi in termini di risparmio di peso, il nuovo Superquadro raggiunge il considerevole traguardo di 2,1 kg in meno rispetto al motore della 1299 Panigale.

Anche il sistema di aspirazione è stato rivisto sulla 1299 Superleggera. Il filtro dell’aria è uno Sprint Filter P08 ad elevata permeabilità con superficie maggiorata di derivazione SBK. Il corpo farfallato è dotato di nuove farfalle aerodinamiche con un profilo studiato per offrire un miglior afflusso d’aria mentre i cornetti di aspirazione hanno altezze ottimizzate sulle due bancate a differenza della 1299 Panigale che presenta cornetti della medesima lunghezza.

La 1299 Superleggera è dotata infine di un impianto di scarico completo interamente in titanio Akrapovič con doppio silenziatore alto, come sulla Panigale ufficiale che corre nel Campionato
Mondiale Superbike.

Con il Superquadro che equipaggia la 1299 Superleggera, Ducati ha realizzato non solo il bicilindrico stradale più potente della sua storia, ma anche un motore perfettamente conforme alle normative EURO 4, un motore in grado di erogare 10 CV (+ 4,9%) e 0,2 kgm (+ 1,5%) in più rispetto alla 1299 Panigale.

La 1299 Superleggera è inoltre dotata di una leggerissima batteria al Litio che ha permesso un risparmio di peso di 1,7 kg rispetto all’unità presente sulla 1299 Panigale.

Per chi vuole usare la moto solo in circuito, assieme alla 1299 Superleggera, viene fornito il kit pista che per quanto riguarda il motore comprende uno scarico completo in titanio Akrapovič.
Questo scarico è più leggero di 4 kg* rispetto all’unità stradale e permette un aumento di potenza massima di 5 CV.

Elettronica da MotoGP
La 1299 Superleggera è la prima moto di Borgo Panigale ad essere equipaggiata col nuovo pacchetto elettronico che sfrutta la piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit). Questo pacchetto elettronico comprende DTC EVO, DSC, DWC e EVO ed è in grado di regalare all’utente un’esperienza di controllo della moto molto vicina a ciò che si prova guidando una MotoGP.

Ducati Traction Control EVO (DTC EVO)
Il DTC EVO, che equipaggia la 1299 Superleggera, deriva da quello già presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario ed è basato su un inedito algoritmo che rende gli interventi più precisi e veloci. Il DTC EVO si interfaccia con l’Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch, misurando in ogni momento l’angolo di piega della moto ed utilizzandolo per giudicare in modo più accurato l’intervento necessario per garantire lo slittamento ideale della gomma posteriore (in base al livello di DTC EVO inserito).

Inoltre il DTC EVO prevede l’intervento delle valvole dei corpi farfallati, in aggiunta alla gestione dell’anticipo dell’accensione e dell’iniezione. In tutte le situazioni in cui non è necessario un intervento rapido del DTC EVO, l’utilizzo delle valvole del corpo farfallato permette di mantenere ottimali i parametri della combustione, ottenendo una risposta del motore ed un intervento più fluido.

Con un controllo di trazione di tipo semplice, quando viene determinato lo slittamento della gomma posteriore, il sistema interviene per controllarlo. Quando l’aderenza torna ottimale il sistema riduce l’intervento fino a quando lo slittamento si verifica di nuovo. E il ciclo si ripete. Ciò si traduce in un grafico che mostra le oscillazioni di intervento attorno ad una “linea di intervento ideale” teorica che rappresenta il limite della trazione. Il DTC EVO reduce la magnitudo di queste oscillazioni portando il sistema a intervenire vicino alla linea di perfetto intervento. Questo tipo di comportamento è particolarmente vantaggioso nei casi in cui il grip cambia, come nel caso di usura del pneumatico posteriore.

In aggiunta a questa maggiore precisione di intervento, quando fissato a livello “1” o “2”, il DTC EVO aggiunge una nuova funzionalità che consente al pilota di controllare la moto ad un livello precedentemente raggiungibile solo dai piloti esperti o piloti professionisti. Adesso, quando la moto è in piega, il pilota può usare il comando gas per richiedere uno slittamento maggiore di quello ottenuto dal normale livello di intervento in modo da permettere alla moto, facendo perno sulla ruota anteriore, di chiudere la traiettoria della curva. Il DTC EVO permette di fare questomantenendo sotto controllo i parametri di sicurezza, permettendo a tutti gli effetti di chiudere la traiettoria con la ruota posteriore.

Ducati Slide Control (DSC)
L’introduzione della 6D IMU ha permesso di aggiungere al Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) il Ducati Slide Control (DSC), sviluppato in collaborazione con Ducati Corse. Questo nuovo sistema supporta il pilota controllando la coppia erogata dal motore in funzione dell’angolo di slide; il suo obiettivo è quello di migliorare le performance in uscita di curva prevenendo angoli di slide che risulterebbero altrimenti difficili da gestire. Il DSC funziona grazie alla 6D IMU che fornisce alla centralina di controllo della dinamica del veicolo le informazioni
sulla dinamica della moto (come angolo di piega, accelerazione e molto altro). Grazie a questi dati e in funzione del livello selezionato dall’utente il DSC estende il range di utilizzo della moto a tutti fornendo un assistenza migliorata in condizioni di guida al limite.

Come il DTC EVO, il DSC, gestisce le riduzioni di coppia intervenendo sull’apertura delle valvole a farfalla, la riduzione dell’anticipo e i tagli di iniezione. In tutte le situazioni in cui non è necessario un intervento rapido del DSC, l’utilizzo delle valvole del corpo farfallato permette di mantenere ottimali i parametri della combustione, ottenendo una risposta del motore ed un intervento più fluido.

Il DSC è regolabile su tre livelli: passando dal livello 1 al livello 3 il sistema permette di controllare con maggiore facilità valori di angolo di slide altrimenti difficili da gestire. È possibile modificare il livello di intervento del DSC entrando nel menù, dal quale è possibile impostare anche i valori di DTC Evo e DWC EVO. È possibile inoltre impostare il controllo diretto del DSC anche attraverso i tasti Up & Down sul semimanubrio di sinistra. Il valore impostato del DSC è sempre visibile sul cruscotto.

Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO)
La 1299 Superleggera è inoltre equipaggiata con l’ultima versione del Ducati Wheelie Control (DWC). Questo sistema, denominato EVO, è stato rivisto sia nella struttura dei controllori sia
nell’algoritmo, per un maggiore link con le richieste del pilota. Si tratta di un’evoluzione del sistema che equipaggia la 1299 Anniversario.

Ducati Power Launch (DPL)
Altra novità presente sulla 1299 Superleggera è il Ducati Power Launch (DPL) che per la prima volta fa la propria apparizione su una Panigale. Questo sistema, regolabile su tre livelli, è in
grado di garantire partenze fulminee permettendo all’utente di concentrarsi solo sulla gestione del rilascio della frizione. Una volta impostato, l’utente potrà inserire la prima marcia e
spalancare il gas: il DPL, durante la prima fase della partenza, mentre l’utente modulerà il rilascio della frizione, manterrà il motore stabile attorno ad un regime ottimale funzione del
livello selezionato; nella seconda fase, quando la frizione sarà completamente rilasciata, il DPL controllerà la coppia erogata per garantire l’accelerazione associata al livello scelto. Per il proprio funzionamento il DPL sfrutta le funzionalità del DWC e tiene sempre attivo il DTC, per garantire il massimo livello di sicurezza in ogni situazione.
Il sistema si disinserisce automaticamente al di sopra della velocità di fine manovra, oppure una volta inserita la terza marcia. Per preservare la frizione il sistema sfrutta un algoritmo che
permette solo un numero limitato di partenze consecutive. I lanci si ricaricano uno alla volta quando l’utente utilizza la moto normalmente.
Il DPL è regolabile su 3 livelli e si inserisce schiacciando contemporaneamente i tasti Up & Down sul semimanubrio di sinistra. Il livello 1 è quello che predilige le performance in partenza,
il livello 3 è quello più “safe and stable”

ABS Cornering Bosch
Anche il sistema ABS Cornering Bosch è stato evoluto sulla 1299 Superleggera. Per prima cosa è stato ricalibrato in funzione delle nuove masse in rotazione rappresentate dalle leggerissime ruote in fibra di carbonio, poi è stato dotato di una nuova logica di funzionamento che garantisce frenate più efficaci e sicure a moto piegata. Il sistema in questa evoluzione è in grado di offrire un migliore controllo dell’ABS quando la moto è in piega offrendo maggiori performance sia in termini di decelerazione ottenibile sia di sicurezza.

Engine Brake Control (EBC)
L’EBC (Engine Brake Control) è stato messo a punto per aiutare i piloti a ottimizzare la stabilità dei veicoli in condizioni estreme di ingresso in curva, nelle competizioni dei campionati del
mondo MotoGP e Superbike, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore in condizioni di applicazione intensiva del freno motore. L’EBC effettua il monitoraggio della posizione della farfalla, della marcia selezionata e della decelerazione dell’albero motore durante le frenate estreme, e regola con precisione le aperture del gas del sistema Ride-by-Wire per equilibrare le forze di coppia applicate allo pneumatico. L’EBC può essere settato su tre livelli accessibili dal cruscotto della 1299 Superleggera e integrati automaticamente nei suoi tre Riding Mode per assistere ulteriormente il pilota in maniera straordinariamente efficiente.

Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS)
La 1299 Superleggera è infine equipaggiata di serie col Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+GPS). Questo sistema, comprensivo di software anche Mac-compatibile e di una scheda USB di recupero dati, consente di valutare le prestazioni di moto e pilota presentando graficamente specifici canali di dati. DDA+ GPS rappresenta l’ultima generazione del Ducati Data Analyser con funzione GPS che registra automaticamente i tempi sul giro ogni qualvolta la Panigale taglia la linea del traguardo in un circuito. Quando il pilota, tagliando il traguardo, preme il pulsante di lampeggio proiettore, il sistema altamente innovativo registra le coordinate relative a tale posizione e provvede poi a registrare ogni tempo sul giro successivo al completamento delle varie tornate.
Il DDA+, strumento essenziale sulle moto da corsa, consente di registrare numerosi canali di dati tra cui apertura del gas, velocità del mezzo, regime del motore, marcia selezionata, temperatura del motore, distanza percorsa, giri e tempi sul giro. È inoltre presente un canale dedicato per la registrazione della riduzione di coppia richiesta dai sistemi che compongono il
pacchetto elettronico presentata come una traccia grafica. Dopo un giro in moto o una sessione in pista, i dati sono scaricabili per confrontare e analizzare nei minimi dettagli le prestazioni di pilota e moto, compreso l’angolo di piega.

LIVE: DUCATI WORLD PREMIERE 2017

Pubblicato: 7 novembre 2016 in Ducati, News

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Si è conclusa con successo la quarta tappa del viaggio intorno al mondo in sella alla Multistrada 1200 Enduro. Il brasiliano Eduardo Generali, dopo aver percorso 5.300 km sulle strade che attraversano il West degli Stati Uniti, è arrivato a Indianapolis passando la fiaccola Globetrotter 90° a Steve Fraser. Steve, il quinto motociclista selezionato per questo emozionante viaggio, continuerà il “coast to coast” dall’Indiana fino a New York.

Una tappa entusiasmante, quella affrontata dal globetrotter brasiliano Eduardo Generali che, in 17 giorni ha documentato il viaggio negli USA catturando immagini e sensazioni dalla telecamera montata sulla fiaccola Globetrotter 90° e raccontando la sua esperienza attraverso il diario online, costantemente aggiornato sul sito ufficiale www.globetrotter90.ducati.com.

Eduardo ha definito il suo viaggio “un’emozione unica!”. Il globetrotter brasiliano ha toccato località mitiche e, al tempo stesso, storiche per Ducati. È entrato con la moto nel leggendario circuito di Laguna Seca affrontando il famoso Cavatappi, ovvero la spettacolare “esse” in discesa che ha visto scrivere pagine indimenticabili della storia motociclistica e della Ducati. Un circuito dove Marco Lucchinelli, nel 1986, conquistò la prima vittoria italiana nel campionato AMA, da cui nacque la serie celebrativa 750 F1 Laguna Seca. E ancora, nel 1995 e nel 1998, le gare vinte in Superbike da Troy Corser, poi John Kocinski nel 1996 e nel 1999 Anthony Gobert, Ben Bostrom nel 2001, Troy Bayliss nel 2002 e nel 2003 Pierfrancesco Chili e Rubén Xaus. Anche la MotoGP Ducati è stata protagonista in questo circuito, basti pensare alla vittoria di Casey Stoner che nel 2007 si aggiudicò la gara americana, preludio al trionfo finale di una stagione che vide la Desmosedici GP07 conquistare il titolo mondiale. Ultimo ricordo indelebile di questa pista è la doppietta del 2015 quando Chaz Davies si aggiudicò entrambe le gare Superbike con la Panigale R. 

Da Laguna Seca, Eduardo ha visitato il nuovo museo di Robb Talbott, nella vicina Carmel Valley dove sono esposte molte moto Ducati, di cui alcune davvero speciali come la “60 Sport” del 1950 e la “125 cm3 Gran Sport” del 1951. Lasciata la Carmel Valley ha raggiunto Los Angeles dove ha incontrato il padre Ricardo, che ha voluto unirsi al viaggio del suo “ragazzo” attraversando insieme il deserto del Mojave per poi raggiungere la Death Valley. Panorami mozzafiato e strade bellissime, che hanno permesso di passare il Grand Canyon, la Monument Valley e la Valley of the Gods nello Utah guidando spesso la Multistrada 1200 Enduro in off-road per poi raggiungere le Backcountry Routes, lo spettacolare itinerario del Colorado.

Salite, discese, sabbia, ghiaia e rocce; dopo i passi di Ophir, Cumberland e Cottonwood, circondato da cime innevate, Eduardo ha raggiunto Colorado Springs dove ha guidato sulla strada che porta al Pikes Peak. Qui si svolge la cronoscalata più celebre degli USA, quella “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013 e a cui è dedicata l’omonima versione della Multistrada 1200.

Raggiunta Denver, Eduardo ha salutato il padre e ha proseguito da solo lungo le solitarie highways che solcano le grandi pianure. Kansas, Missouri, Illinois, infine l’Indiana e Indianapolis dove si trova il circuito più famoso del mondo e dove l’americano Nicky Hayden, nel 2009, conquistò il suo primo podio MotoGP con Ducati.

Qui, nel tempio dei motori, il passaggio del testimone con il quinto globetrotter: l’australiano Steve Fraser.

Steve è di Kalamunda, Australia Occidentale. Ha 50 anni e si descrive come un “fotografo professionista e avventuriero”. Un “landscaper”, ovvero un fotografo specializzato nel ritrarre paesaggi e spettacolari panorami. “La mia passione per la moto – racconta Steve – e l’amore per la fotografia mi hanno portato in tutto il mondo.  Viaggiare in moto mi ha insegnato a guardare la vita per come è, aiutandomi ad affinare, ma anche sfidare, il mio stesso carattere. Durante questa avventura con Ducati il mio massimo desiderio è riuscire a trasmettere e condividere tutte le sensazioni che sono certo proverò nel corso del viaggio, condividendole con quante più persone possibile, cercando di cogliere l’anima di ogni luogo che attraverserò”.

Da Indianapolis, Steve viaggerà verso Cincinnati e poi Birmingham per vistare due importantissimi collezionisti che possiedono autentiche rarità Ducati. Quindi una lunga cavalcata fino al circuito di Daytona, in Florida per poi arrivare a New York.

Globetrotter 90°segna un nuovo traguardo: la belga Jessica Leyne, unica donna ad affrontare il viaggio intorno al mondo in sella alla Ducati Multistrada 1200 Enduro, ha concluso la terza tappa. Arrivata a San Francisco ha consegnato la fiaccola al prossimo Globetrotter Eduardo Generali. Mancano ancora quattro tappe per raggiungere la meta dei 30.000 km dell’avventura Globetrotter 90°. Questo giro del mondo è un vero e proprio omaggio a Ducati e ai suoi primi 90 anni, che solo 7 piloti tra 3.000 candidati stanno realizzando.  Partito il primo Globetrotter il 4 luglio scorso da Bologna, la fantastica staffetta continua da San Francisco con Eduardo Generali. Il Globetrotter brasiliano percorrerà 3.900 km in 13 giorni fino a Indianapolis, documentati in tempo reale grazie alla fiaccola Globetrotter. Il “testimone” di Globetrotter 90°, creato dal Ducati Design Center, è dotato di telecamera per documentare e condividere tutto il giro del mondo su www.globetrotter90.ducati.com.

Un grande successo per Jessica Leyne, 27enne originaria delle Fiandre Occidentali, insegnante di matematica e web designer che nelle isole nipponiche ha vissuto un’altra delle sue avventure di cui essere fiera. Già in passato durante i viaggi fra Norvegia e Romania, Slovacchia e Italia, non ha mai conosciuto ostacoli: né la visiera congelata o il fango fino alla sella e neppure un polso fratturato. In Giappone si è trovata a dover affrontare anche il tifone Malakas che purtroppo, dopo aver dissestato il Sud della Cina, ha flagellato Taiwan e l’arcipelago nipponico con raffiche di vento fino a 160 km/h provocando anche inondazioni. Ma Jessica, con la sua esile corporatura (è alta appena un metro e 62 centimetri), ha deciso coraggiosamente di continuare il suo viaggio in sella alla Multistrada 1200 Enduro ed è stata appena rallentata dal tifone nella sua attraversata del Sol Levante.

Jessica è partita da Tokio il 17 settembre e ha subito percorso le strade del monte Fuji, il vulcano che domina la metropoli da 35 milioni di abitanti. Poi verso Kiushu nel Sud del Giappone, dove si trova il museo di Hiroaki Iwashita, in cui è esposto l’unico prototipo ancora esistente al mondo della Ducati Apollo: la prima maximoto progettata a Borgo Panigale da 1.257 cm3 e per la prima volta con due cilindri a elle di 90°, da allora uno dei segni distintivi di Ducati. Jessica ha poi proseguito il viaggio fermandosi nel circuito di Motegi che resterà memorabile per Ducati. Nel 2007 il Twin Ring è stato teatro della grande vittoria in MotoGP per Ducati. Infatti, il pilota australiano Casey Stoner dopo ben 10 gare vinte in campionato con un semplice sesto posto ha ottenuto qui il titolo Mondiale. Ma non solo, a vincere quella corsa fu l’altra Desmosedici, guidata da Loris Capirossi, un ricordo indelebile per tutti gli appassionati. Dopo Motegi, Jessica è stata in un altro circuito pieno di gloria Ducati, lo Sportsland di Sugo. Qui Carl Fogarty nel 1998 vinse la gara decisiva per conquistare il suo terzo titolo mondiale Superbike, il settimo per Ducati, in un avvincente finale di stagione contro Aaron Slight. Del resto, fra il 1990 e il 1998 le rosse bicilindriche hanno dominato anche con Raymond Roche e Doug Polen.

Il viaggio di Jessica è stato pieno di forti emozioni, come lei stessa ha raccontato in diretta. Nell’isola di Kinki ha visto le celebri “Meotoiwa”, ovvero le “rocce moglie e marito”, simbolo dell’amore. Suggestivo il contrasto della modernissima Osaka con le foreste e le spiagge bianche incontrate nel suo percorso e con il tradizionale castello nel centrale distretto cittadino di Chūō-ku – “Un bell’esempio di come l’antico possa vivere nel moderno”, ha raccontato la Globetrotter. Una volta rientrata a Tokio, “Jess” ha attraversato il Pacifico arrivando a San Francisco per incontrare il 5 ottobre il brasiliano Eduardo e consegnargli moto e testimone.

Ora è il momento di Eduardo, 28 anni guida turistica e istruttore di guida. Viene da Itu, nello Stato di San Paolo e la passione per le due ruote gli è stata trasmessa dal padre. Percorrerà le strade degli Stati Uniti occidentali, dalla California all’Indiana nel Midwest. Visiterà circuiti leggendari come Laguna Seca e percorsi avventurosi come Pikes Peak nelle montagne del Colorado, la celebre “corsa verso le nuvole” che Ducati ha vinto per tre volte consecutive dal 2011 al 2013.

DUCATI SUPERSPORT

Pubblicato: 4 ottobre 2016 in Ducati, Moto, News

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Ergonomia

L’ergonomia della SuperSport coniuga comodità e divertimento sportivo, permettendo al pilota di assumere una posizione di guida più rilassata pur assicurando il massimo controllo. La sella a 810 mm da terra consente di appoggiare facilmente i piedi al suolo, l’altezza dei semi-manubri permette di non caricare eccessivamente i polsi e la posizione delle pedane non affatica le ginocchia. Tra gli accessori sono inoltre disponibili selle di diverse altezze per personalizzare il livello di comfort della seduta. La vocazione della SuperSport all’utilizzo su tutti i tipi di strade si esprime anche nella protezione offerta dal plexiglass estendibile fino a 50 mm che garantisce sempre il giusto livello di protezione, anche alle velocità autostradali.

Testastretta 11° da 937 cc

La SuperSport è spinta dal bicilindrico Ducati Testastretta 11° da 937 cm3 che eroga una potenza massima di 113 CV a 9.250 giri/minuto. Per questa applicazione il motore è stato appositamente rivisto con un nuovo carter, nuove teste con diversi passaggi per l’acqua e cover alternatore dal disegno specifico per il montaggio del nuovo sensore di marcia. Anche i sistemi di controllo motore e di iniezione sono inediti per questa motorizzazione. Omologato Euro 4, ha quattro valvole per cilindro, sistema ad aria secondaria, raffreddamento a liquido, rapporto di compressione di 12,6:1, misure di alesaggio e corsa rispettivamente di 94 e 67,5 mm. Una delle caratteristiche più apprezzate del bicilindrico Ducati sono i lunghi intervalli di manutenzione: ogni 15.000 km o 12 mesi con controllo gioco valvole ogni 30.000 km, valori di assoluto riferimento per il settore.

Cambio e Frizione

Il motore è dotato di cambio a sei rapporti con un nuovo sensore di marcia che permette di equipaggiare la gamma SuperSport con l’avanzato sistema Ducati Quick Shift (DQS) up/ down, di serie sulla SuperSport S e disponibile come accessorio per la SuperSport. La frizione con comando a cavo, dal ridotto sforzo alla leva, è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento che consente di mantenere la stabilità del veicolo nelle scalate aggressive tipiche della guida sportiva.

Potenza e coppia

Il bicilindrico Ducati Testastretta 11° eroga fino a 113 Cv a 9000 giri e sviluppa una coppia piena e corposa su tutto l’arco di utilizzo garantendo una risposta sempre pronta ad ogni richiamo del gas, caratteristica fondamentale per il suo utilizzo stradale. A 3.000 giri al minuto è già disponibile più dell’80% della coppia massima, che raggiunge il picco di 9,86 kgm a 6.500 giri.

Telaio

Il motore è elemento strutturale del telaio. Una scelta che ripaga sia in termini estetici che funzionali: la struttura, compatta e leggera, esalta infatti le doti dinamiche della SuperSport, contribuendo a mantenere un peso a secco di 184 kg, che diventano 210 Kg in ordine di marcia. L’interasse e le quote di inclinazione cannotto e avancorsa rendono la moto agile e rapida nello scendere in piega e, allo stesso tempo, stabile.

Sospensioni

Da vera sportiva, la SuperSport è dotata di forcellone mono-braccio in alluminio pressofuso che le conferisce rigidità e peso ridotto. Le sospensioni completamente regolabili differiscono per i modelli SuperSport e SuperSport S. La prima monta all’anteriore una forcella Marzocchi da 43 mm di diametro e al retrotreno un mono- ammortizzatore Sachs. La SuperSport S invece è dotata di raffinate sospensioni pluri- regolabili Öhlins, con forcella da 48 mm all’anteriore e monoammortizzatore con serbatoio del gas integrato.

Cerchi e Pneumatici

La SuperSport è equipaggiata con cerchi in lega a tre razze dall’aggressivo disegno a Y. I cerchi ruota da 3,50×17 all’anteriore e da 6,00×17 al posteriore accolgono i Pirelli Diablo Rosso ™ III da 120/70 ZR 17 e da 180/55 ZR 17. Questo pneumatico di ultima generazione è il successore diretto del Pirelli Diablo Rosso ™ II, da cui eredita la qualità delle mescole, il grip ottimale in ogni condizione e la resistenza all’usura. Il Pirelli Diablo Rosso ™ III presenta nuovi profili, materiali di ultima generazione e una struttura innovativa che ne aumenta maneggevolezza e aderenza, portando a un livello superiore le prestazioni finora offerte da uno pneumatico su strada. Il caratteristico disegno battistrada a “saetta”, evoluzione di quello del celebre Diablo Supercorsa ™, conferisce allo pneumatico compattezza, miglior rapporto pieno/vuoto e maggiore efficienza nel drenaggio dell’acqua: qualità che si rivelano particolarmente utili in un utilizzo stradale.

Angolo di piega

Nell’utilizzo sportivo la SuperSport mette in gioco dinamismo ed emozioni in pieno stile Ducati, grazie a un generoso angolo di piega di 48° che non pone limiti al divertimento. Un risultato raggiunto anche grazie alle quote ciclistiche agili e alla scelta della misura di 180/55 per lo pneumatico posteriore che combina maneggevolezza ed impronta a terra.

Freni

I freni anteriori della SuperSport montano delle pinze Brembo monoblocco M4-32 che agiscono su due dischi da 320 mm di diametro, azionate da una pompa radiale Brembo PR18/19 con serbatoio separato e leva regolabile, tipica dei modelli sportivi. Al posteriore, invece, dischi da 245 mm di diametro su cui interviene una pinza Brembo a due pistoncini. L’impianto frenante è gestito dal sistema ABS Bosch 9MP con tre mappature, disinseribile all’occorrenza.

Sistema ABS Bosch

Il sistema ABS Bosch in dotazione è un 9MP con sensore di pressione integrato, disattivabile e regolabile su 3 livelli crescenti di intervento che possono essere associati ai Riding Mode. Il livello 1, raccomandato per superfici ad alta aderenza, offre prestazioni da pista con un intervento solo sull’anteriore. Nei livelli successivi l’ABS opera su entrambe le ruote, supportando la guida del pilota su superfici a bassa aderenza con la funzione anti- sollevamento del posteriore.

Ducati Traction Control (DTC)

Il Ducati Traction Control è un sistema avanzato che rileva lo slittamento della ruota posteriore e interviene per controllarlo sulla base di otto diversi profili che garantiscono differenti valori di tolleranza, da scegliere sulla base della capacità di guida del pilota. Anche se preimpostato per i tre differenti Riding Mode, il livello di intervento del DTC può essere personalizzato oppure completamente disinserito.

Ducati Quick Shift (DQS) up/down

Il Ducati Quick Shift (DQS) up/down è un sistema elettronico derivato dalle corse che permette di cambiare e scalare le marce senza l’utilizzo della frizione e senza chiudere il gas nel passaggio ad una marcia superiore. Utile a guadagnare preziosi secondi in accelerazione e a evitare distrazioni nella fase di ingresso in curva, il sistema è particolarmente comodo in mezzo al traffico cittadino e garantisce maggiore divertimento durante la guida sportiva.

Strumentazione LCD

Il display LCD trasforma il cruscotto della SuperSport in un avanzato pannello di controllo attraverso cui reperire con facilità informazioni relative a motore, consumi e settaggi come ABS Bosch e DTC. Il display permette inoltre di configurare i Riding Mode e visualizzare le informazioni del Ducati Multimedia System che consente di connettere alla moto, tramite tecnologia Bluetooth, gli smartphone di ultima generazione permettendo al pilota di controllare alcune funzioni, di gestire il music player o di ricevere notifiche per chiamate in entrata e messaggi ricevuti.

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In occasione della giornata stampa di INTERMOT 2016, Ducati ha tolto il velo alla prima di una serie di novità previste per il 2017. Alla fiera motociclistica internazionale di Colonia, l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, ha presentato la SuperSport: la nuova sportiva stradale della Casa di Borgo Panigale.
“Sono particolarmente orgoglioso di aprire la serie di novità Ducati 2017 proprio con la SuperSport”, ha detto l’AD Claudio Domenicali durante l’unveil della nuova moto. “Dopo aver condiviso l’anteprima con il popolo Ducatista durante il WDW 2016 siamo pronti ad offrire questa novità ai tanti appassionati che aspettavano una moto sportiva in grado di garantire divertimento e comfort anche nella guida di tutti i giorni. Il pilota più esperto apprezzerà della SuperSport il carattere da vera sportiva Ducati, le performance stradali, l’attitudine al viaggio e all’utilizzo quotidiano. Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle sportive Ducati, ne scoprirà la versatilità, la facilità di controllo, ma soprattutto l’essenza della guida sportiva secondo Ducati”.Domenicali ha poi anticipato EICMA 2016: “il prossimo mese, durante la Ducati World Première, in programma lunedì 7 novembre e visibile in live-streaming in tutto il mondo, verranno svelate le altre nuove moto che Ducati propone per il prossimo anno, completando la gamma e, ne siamo certi, realizzando molti dei desideri della nostra Community e di quanti, grazie anche alle nuove proposte, entreranno presto a farne parte”.
La Ducati SuperSport è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva, ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo sulle strade di tutti i giorni.
Una moto divertente, versatile ed accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento, in rapporto al prezzo, abbinato ai lunghi intervalli di manutenzione.
La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cm³, che eroga 113 CV e una curva di coppia piena e lineare. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), il carattere della SuperSport si adatta per offrire il massimo divertimento in ogni condizione. Agile in città, comoda in autostrada ed efficace tra le curve dei percorsi fuoriporta, la SuperSport è decisamente una moto versatile. La posizione in sella confortevole per pilota e passeggero, la protezione aerodinamica assicurata dal plexiglass regolabile in altezza e la buona autonomia garantita dal serbatoio da 16 litri, fanno della nuova sportiva Ducati anche una divertente compagna di viaggio sui tragitti di media lunghezza.
La gamma SuperSport comprende anche la versione SuperSport S, equipaggiata di sospensioni Öhlins completamente regolabili, Ducati Quick Shift up/down e coprisella passeggero; questi ultimi contenuti sono comunque disponibili, come accessori, anche per la SuperSport.
La nuova SuperSport è esposta allo stand Ducati (Padiglione 8 Stand A42/50) assieme alle altre novità 2017 come il Monster 821 EURO 4, disponibile ora anche nel nuovo colore “Dust Grey”, e al Diavel EURO 4. Altre novità sono l’inedito colore “Volcano Grey” per la Multistrada 1200 S sulla quale sono stati introdotti aggiornamenti tecnici e la 1299 Panigale, che adesso vanta il nuovo pacchetto elettronico che comprende i Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Wheelie Control (DWC) denominati EVO.
A INTERMOT Ducati è presente al Padiglione 8 Stand A42/50 anche col brand Scramber® e la sua “Land of Joy”. Allo stand Scrambler® ci sono i teaser di due novità che saranno presentate a EICMA.

Due anni dopo il lancio ufficiale del Brand, avvenuto proprio a Colonia nel 2014, Scrambler Ducati è tra i protagonisti all’edizione 2016 di “INTERMOT – International Motorcycle, Scooter and E-Bike Fair”, che si svolge a Colonia dal 5 al 9 ottobre. 

Oltre alla gamma moto attuale, ad alcune proposte di moto accessoriate su base Icon e Sixty2, alle special Artika, realizzata da Dario Lopez Studio, e Revolution, che è uno Scrambler® Sixty2 trasformato in puro stile bobber da Officine Mermaid, a INTERMOT la Land of Joy Scrambler®animerà i propri inconfondibili container gialli con tante novità.

Come in ogni evento, anche a INTERMOT 2016 Scrambler® è il luogo di attività coinvolgenti e innovative. Novità assoluta che il Brand presenta a Colonia è un’esperienza di Realtà Virtuale: i visitatori potranno, indossando visori VR, immergersi in un mondo virtuale in compagnia di uno Scrambler® Icon. Dopo essersi presi cura della propria moto e aver spaziato tra boschi, deserti e strade di campagna, sarà anche possibile inviare una foto ricordo dell’esperienza.

Altra anteprima che Scrambler® presenta a INTERMOT è la Radio Scrambler Ducati. La musica è da sempre un aspetto fondamentale della Land of Joy e la radio rappresenta, quindi uno step obbligatorio nel percorso di sviluppo del Brand. Uno dei container si trasforma in uno studio radiofonico, dal quale avverranno le dirette della nuova radio ufficiale e che saranno disponibili live sulla pagina Facebook Scrambler®  https://www.facebook.com/scramblerducati/ ai seguenti orari:

4 ottobre  

11.00 11.30(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00(CET)

5 ottobre 

11.00 11.30(CET),12.30 13.00(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00 (CET)

6 ottobre

11.00 11.30(CET),12.30 13.00(CET),14.30 15.00(CET),16.30 17.00 (CET)

Tra l’intervento di ospiti e la selezione musicale tipica degli eventi Scrambler®, la Radio Scrambler Ducati racconta tutto il mondo della Land of Joy, i nuovi modelli, le giornate a INTERMOT e molto altro ancora.

Realtà Virtuale e Radio Scrambler Ducati, insomma, due attività innovative che testimoniano il costante e continuo sguardo del Brand verso il futuro.

A Colonia, la Land of Joy presenta anche due nuovi mondi che raccontano rispettivamente l’atmosfera di un Caffè anni ’60 e di un angolo di deserto californiano: nei colori, negli odori, nella colonna sonora che li avvolge. Saranno suggestioni per le novità Scrambler® 2017? Intanto, proprio in quel pezzo di California che mette in scena Scrambler® a INTERMOT, Pirelli presenta in anteprima mondiale le nuove SCORPION™ RALLY STR. Nelle misure 120/70 R19 M/C 60V M+S TL anteriore e 170/60 R 17 M/C 72V M+S TL posteriore, Borgo Panigale ha già scelto le nuove gomme Pirelli per la gamma Scrambler Ducati.

Ducati svelerà la nuova SuperSport a INTERMOT

Pubblicato: 30 settembre 2016 in Ducati, News

Alla vigilia dell’apertura di INTERMOT 2016, in programma a Colonia (Germania) dal 5 al 9 ottobre, Ducati anticipa alcune delle novità previste per il 2017, confermando la presenza in fiera della nuova SuperSport. L’unveil della nuova moto Ducati, previsto alle 18.00 di martedì 4 ottobre presso lo Stand Ducati (PAD 8, stand A42/50), concluderà la giornata dedicata alla stampa di questa importante fiera internazionale dedicata al settore motociclistico.

Dopo aver mostrato la SuperSport in un’esclusiva anteprima mondiale a tutti i Ducatisti e gli appassionati presenti al WDW2016, la nuova sportiva stradale della Casa di Borgo Panigale è pronta per il grande pubblico.

La nuova SuperSport è una moto pensata per chi vuole guidare sportivamente sulle strade di tutti i giorni. Divertente, versatile, accessibile, con un look e un’anima da vera sportiva Ducati, la SuperSport promette sensazioni di guida emozionanti e divertenti, pur garantendo comfort e facilità anche nell’utilizzo quotidiano, su qualsiasi strada. Una novità importante che, ancora prima del suo debutto, ha già raccolto consensi e generato molto interesse e sicuramente destinata a giocare un ruolo da superstar tra le moto più ammirate del Salone di Colonia (suwww.ducati.it il video teaser della Ducati SuperSport).

INTERMOT sarà l’occasione per vedere in anteprima mondiale anche altre anticipazioni Ducati della gamma 2017, come il nuovo ed elegante colore “Volcano Grey” della Multistrada 1200 S. Non soltanto novità per la livrea, ma anche interessanti aggiornamenti tecnici: per il 2017 la famiglia Multistrada 1200 è stata equipaggiata con un airbox differente nella zona di aspirazione e una nuova calibrazione motore; queste modifiche permettono al bicilindrico Testastretta DVT di avere un’erogazione ancora più piena e godibile ai medi regimi.

Altre novità che Ducati presenta a INTERMOT 2016 sono le motorizzazioni EURO 4 di Monster 821 e Diavel. La gamma Monster 821, inoltre, viene arricchita col nuovo e aggressivo colore “Dust Grey”, un inedito e di grande tendenza grigio opaco, che si sposa alla perfezione col colore rosso di telaio e ruote.

Importante aggiornamento per la famiglia Superbike Ducati, che vede l’introduzione, sui modelli 1299 Panigale e 1299 Panigale S della nuova versione dei Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Wheelie Control (DWC) denominati EVO. Questi sistemi, presentati per la prima volta sull’esclusiva 1299 Panigale S Anniversario, elevano ai massimi livelli le performance e la sicurezza attiva della Superbike bolognese. I nuovi DTC e DWC EVO sono basati su un inedito algoritmo che rende gli interventi più precisi e veloci.

A INTERMOT Ducati sarà presente al Padiglione 8 Stand A42/50 anche col brand Scramber® e la sua “Land of Joy”, con iniziative, animazione e tante moto, accessori e abbigliamento, che non mancheranno di coinvolgere e divertire il pubblico di questa grande kermesse fieristica biennale dedicata alla moto.