Archivio per la categoria ‘Ducati Motogp’

Archiviata la gara di apertura della stagione con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar, il Ducati Team è pronto ad affrontare la seconda tappa del Campionato Mondiale MotoGP in programma dal 6 all’8 aprile sul circuito di Termas de Río Hondo nella parte settentrionale dell’Argentina, a circa un’ora di volo dalla capitale Buenos Aires.

Il GP della Repubblica Argentina è arrivato alla sua quattordicesima edizione, la quinta su questo circuito, e Andrea Dovizioso ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2015, quando ha terminato la gara al secondo posto, mentre lo scorso anno è stato costretto al ritiro in seguito ad una caduta causata dalla collisione con la moto di un altro pilota.

Jorge Lorenzo è invece salito sul podio nel 2014, terminando la gara al terzo posto, mentre lo scorso anno il pilota spagnolo è scivolato alla prima curva ed è stato costretto al ritiro.

Il weekend di Termas de Río Hondo inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (le 15:55 in Italia), mentre la gara è prevista per domenica alle ore 15:00 locali (le 20:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° (25 punti)
“Questa pista è molto particolare, perché le condizioni cambiano sensibilmente dal venerdì, quando il tracciato di solito è molto sporco, alla domenica quando l’asfalto migliora sensibilmente. L’anno scorso a Termas abbiamo faticato parecchio, ma ora la Desmosedici GP è migliorata parecchio e dopo la vittoria in Qatar siamo molto carichi, per cui il nostro obiettivo è quello di ottenere un buon risultato anche in Argentina!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) 
“Dopo la delusione del Qatar, oltre a capire bene le cause del problema che abbiamo avuto perché non si ripeta nuovamente, per noi l’importante è continuare a lavorare sodo come sempre, anche perché credo che siamo vicini a trovare un setting della moto più adatto alle mie caratteristiche. Io sto lavorando con il solito impegno e sono convinto che i risultati positivi potranno arrivare presto, anche in Argentina, perché non credo che ci siano piste favorevoli o sfavorevoli e quando arrivo in un circuito penso sempre di poter lottare per la vittoria. Tutto è possibile in MotoGP: il campionato è ancora molto lungo e bisogna pensare in modo positivo.”

Il Circuito di Termas de Río Hondo
Il circuito si trova a sei chilometri dalla cittadina termale, dalla quale prende il nome. E’ stato inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del campionato per vetture Turismo. Nel 2012 è iniziato il rinnovamento della pista, e Termas de Río Hondo è diventato uno dei circuiti più moderni, sicuri e spettacolari dell’America Latina. La sua lunghezza è di 4.806 metri, con 14 curve, cinque a sinistra e nove a destra, e il rettilineo principale misura poco più di un chilometro.

Giro più veloce in gara: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Record del Circuito: Rossi (Yamaha), 1’39”019 (174,7 km/h) – 2015
Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’37”683 (177,1 km/h) – 2014
Velocità massima: Barbera (Ducati), 334,4 km/h – 2017
Lunghezza pista: 4,8 km
Lunghezza gara: 25 giri (120,2 km)
Curve: 14 (5 a sinistra, 9 a destra)
Inizio gara: 15:00 ora locale (20:00 ora italiana)

Risultati 2017
Podio: 1° Viñales (Yamaha), 2° Rossi (Yamaha), 3° Crutchlow (Honda)
Pole: Marquez (Honda), 1’47”512 (160,927 km/h)
Giro più veloce: Viñales (Yamaha), 1’39”694 (173,547 km/h)

Andrea Dovizioso
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 04
Età: 32 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli)
Residenza: Forlì (Italia)
Gare: 277 (179 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)
Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)
Vittorie: 18 (9 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)
Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)
Pole: 18 (5 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)
Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)
Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

Jorge Lorenzo
Moto: Ducati Desmosedici GP
Numero di gara: 99
Età: 30 (nato il 4 maggio 1987 a Palma di Maiorca, Spagna)
Residenza: Lugano (Svizzera)
Gare: 269 (175 x MotoGP, 48 x 250cc, 46 x 125cc)
Primo GP: 2002 Gran Premio di Spagna (125cc)
Vittorie: 65 (44 x MotoGP, 17 x 250cc, 4 x 125cc)
Prima vittoria: 2003 GP del Brasile (125cc)
Pole: 65 (39 x MotoGP, 23 x 250cc, 3 x 125cc)
Prima Pole: 2003 GP di Malesia (125cc)
Titoli Mondiali: 5 (3 x MotoGP, 2 x 250cc)


NetApp (NASDAQ: NTAP), che da sempre aiuta i propri clienti a trasformare il mondo attraverso i dati, annuncia oggi la sua collaborazione con Ducati (parte del Gruppo Volkswagen) per guidare la trasformazione digitale delle competizioni motociclistiche come sponsor ufficiale del Ducati Team nel Campionato del Mondo MotoGP 2018, partito il 18 marzo sul circuito di Losail in Qatar con la strepitosa vittoria di Andrea Dovizioso. Con questa partnership Ducati sarà in grado di accelerare prestazioni, stabilità e affidabilità – dentro e fuori pista.

Sin dall’alba dell’era dei quattro tempi, che nel 2002 ha aperto le porte del Campionato del Mondo MotoGP alla Ducati, l’azienda italiana di base a Bologna ha lavorato instancabilmente per migliorare le proprie moto e la propria strategia di corsa. Avendo notato che i propri dati stavano diventando sempre più distribuiti, dinamici e diversificati, Ducati si è rivolta a NetApp. Grazie a questa collaborazione, i membri del Ducati Team avranno ora un accesso rapido e affidabile ai dati in tempo reale in qualunque parte del mondo.

“NetApp è per Ducati un partner fondamentale per i progetti di trasformazione digitale, poiché i dati sono al centro della nostra strategia”, ha affermato Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse. “Con NetApp, saremo in grado di liberare il valore dei nostri dati e prendere decisioni essenziali basandoci sui Big Data provenienti da uno dei più avanzati sistemi IoT: una MotoGP. Ogni minuto di una gara ci fornirà nuove informazioni su come possiamo ottimizzare le operazioni e innovare per migliorare le prestazioni. “

Ducati farà affidamento sull’approccio Data Fabric di NetApp per il Ducati Team, che parteciperà a 19 gare in 15 paesi nei cinque continenti nell’ambito del campionato mondiale MotoGP. Inoltre, Ducati utilizzerà le soluzioni NetApp per modernizzare la propria infrastruttura IT e di protezione dei dati, migliorando la loro protezione e sicurezza e accelerando la compliance con il GDPR.

“Ducati e NetApp condividono la stessa straordinaria passione per l’innovazione”, ha affermato Henri Richard, Executive Vice President of worldwide field and customer operations di NetApp . “Non vediamo l’ora di lavorare con loro per accelerare la loro trasformazione digitale, aumentare le loro performance e potenziare la sicurezza e il valore dei loro dati”.

Chi è NetApp
In tutto il mondo le organizzazioni leader fanno affidamento su NetApp e i suoi software, sistemi e servizi per memorizzare e gestire i propri dati. Aiutiamo i clienti a capitalizzare il valore dei loro dati nel cloud ibrido attraverso la strategia Data Fabric, l’esperienza nella gestione dei dati, il portfolio e l’ecosistema di soluzioni. Scopri di più visitando la pagina http://www.netapp.com/it


Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, leader italiano ed europeo nella produzione di gruppi statici di continuità e tra le prime quattro aziende al mondo del settore, ha confermato l’accordo di sponsorizzazione con il Ducati Team per il Campionato Mondiale MotoGP 2018. Il sodalizio fra le due aziende che rappresentano altrettante eccellenze della tecnologia italiana entra così nel suo dodicesimo anno, stabilendo un record di durata difficilmente uguagliabile in un settore di altissimo turn-over come questo.

Oltre alla grande visibilità garantita dalla presenza del marchio sul cupolino e sulla coda delle rosse di Borgo Panigale, sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento del team, la partnership Riello UPS – Ducati ha un valore aggiunto rappresentato dall’inedito e ineguagliabile coinvolgimento emotivo che negli anni si è profondamente diffuso contagiando i dipendenti della Riello UPS e clienti.

Distributori, installatori, rivenditori e perfino gli utenti delle soluzioni Riello UPS sono ormai entrati in grande familiarità con il binomio Ducati-Riello UPS, che valorizza l’immagine della tecnologia italiana in tutto il mondo. La spiegazione di un tale apprezzamento, assai vicino a un vero e proprio affetto, peraltro così trasversale, trova una sua spiegazione nel modo in cui Riello UPS, durante i ben dodici anni di partnership con il team Ducati, ha saputo comunicare e soprattutto condividere il suo impegno coinvolgendo direttamente e in modo continuativo partner e clienti in molteplici attività collegate al mondo Ducati e MotoGP, per esempio attraverso apprezzatissime convention e attività di incentive e team building durante i Gran Premi.

“…Abbiamo vissuto momenti emozionanti e indimenticabili quando siamo stati invitati da Riello UPS alla visita del paddock e dei box Ducati”
“…abbiamo avuto l’occasione di ascoltare i piloti e stringere la mano a personaggi che tutti vedono solo in televisione”
“…ciò che più mi ha colpito è stato il vedere con i miei occhi quanto gli uomini di Riello UPS e Ducati lavorino in sintonia; non sembra neppure una sponsorizzazione ma una partnership tra colleghi…”

sono solo alcuni dei feedback che utenti e partner di Riello UPS hanno rilasciato dopo aver preso parte a uno dei tanti eventi organizzati dalla stessa Riello UPS nell’Hospitality Ducati in occasione dei vari Gran Premi.
Riello UPS contribuisce inoltre alle performance di Ducati Corse, fornendo gruppi di continuità di nuova generazione per proteggere le sofisticate apparecchiature elettroniche di controllo e comunicazione del Team, a cui garantisce il massimo della sicurezza e dall’affidabilità.

“Proseguire la partnership con un team così prestigioso, sempre in evidenza nei circuiti di tutto il mondo, è per Riello UPS il miglior modo di far conoscere l’eccellenza di prodotti e soluzioni che sono alla base del successo imprenditoriale che ciascuno dei nostri clienti consegue ogni giorno nella sua attività”, ha dichiarato Pierantonio Riello, Presidente di Riello Elettronica.

“La partnership tra Riello UPS e Ducati Corse in MotoGP dura ormai da dodici anni e con questo ulteriore rinnovo continua a essere più forte che mai. Il rapporto tra le nostre due aziende va al di là di una semplice sponsorizzazione, perché si estende anche ad un’importante collaborazione tecnica in pista e nella nostra sede di Borgo Panigale. Sia da un punto di vista aziendale che personale, quindi, ci dà molta soddisfazione poter confermare anche nel 2018 questa collaborazione di successo.” il commento di Luigi Dall’Igna , Direttore Generale di Ducati Corse.

Successo è anche la parola con cui è iniziato a Losail, in Qatar, il Campionato Mondiale MotoGP 2018, con la splendida vittoria di Andrea Dovizioso in sella alla sua Desmosedici GP, che con una gestione intelligente delle gomme, una strategia di gara superlativa e un duello al cardiopalmo all’ultima curva con Marc Marquez, ha portato sul gradino più alto del podio Ducati Corse e Riello UPS.

Riello UPS – Marchio del Gruppo Riello Elettronica, produce gruppi statici di continuità specifici per uffici, ambienti elettromedicali, apparati di sicurezza e di emergenza, Data Center, complessi industriali e sistemi di comunicazione. Riello UPS è leader del settore in Italia e stabilmente collocata tra le prime 4 aziende a livello mondiale in ricerca tecnologica, produzione, vendita e assistenza. La ricerca della qualità, l’ottimizzazione delle risorse e una forte spinta all’innovazione tecnologica, unitamente alla serietà, alla coerenza e all’esperienza, fanno di Riello UPS un’azienda in grado di soddisfare le esigenze di un mercato in forte espansione. La strategia di presidio dei mercati internazionali attraverso società commerciali, che offrono un altissimo e qualificato livello di servizio alla clientela locale, ha fatto si che Riello UPS sia presente in tutta Europa e direttamente in Cina, Singapore, Australia e in India.

Splendida vittoria di Andrea Dovizioso nel GP del Qatar, gara di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018, disputato questa sera sul circuito di Losail.

Il pilota italiano del Ducati Team, che scattava dalla seconda fila, non è riuscito a partire bene al via ed è transitato in settima posizione sul traguardo del primo giro. Dovizioso è poi risalito nel gruppo di testa, lottando con Marquez, Rossi e Zarco ed è passato al comando nel corso del diciottesimo giro, seguito da vicino dal pilota spagnolo che ha tentato un attacco all’ultima curva. Andrea è però riuscito ancora una volta ad infilarsi all’interno e, sfruttando l’accelerazione della sua Desmosedici GP18, ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 27 millesimi sul pilota Honda.

Grazie alla vittoria di oggi Dovizioso ha superato Loris Capirossi nella graduatoria dei piloti Ducati più vincenti in MotoGP, con otto gare al suo attivo, ed è ora al secondo posto in questa speciale classifica, dietro a Casey Stoner.

Gara sfortunata per Jorge Lorenzo, che partiva in terza fila con il nono tempo. Il pilota spagnolo, dopo una partenza complicata, era riuscito a risalire fino alla decima posizione insieme a Viñales e Miller nel corso del dodicesimo giro. Purtroppo un problema tecnico durante la tornata successiva costringeva Jorge alla caduta e al ritiro.

La MotoGP tornerà in pista sul circuito di Termas de Rio Hondo per il GP dell’Argentina, in programma il prossimo 8 aprile

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° 
“Sono contentissimo di questa vittoria perché abbiamo confermato i miglioramenti che abbiamo fatto questo inverno e sono riuscito a gestire bene la gara, anche se ho fatto una partenza davvero pessima. Al via ho dovuto chiudere il gas, altrimenti mi sarei scontrato credo con Rins, ma poi ho iniziato a recuperare posizioni su posizioni cercando di non rovinare le gomme. Verso la fine, dopo aver superato Zarco, ho provato a creare un gap su Marquez e Rossi ma non avevo più grip e non sono riuscito a aumentare il mio vantaggio. Nell’ultima curva ho cercato di stare molto attento perché sapevo che Marquez avrebbe provato a passarmi, e in effetti è andata così. Lui ha chiuso la porta ancor più che in Austria e Giappone, ma io sono passato sul cordolo interno e poi ho sfruttato la potenza della mia Desmosedici per rimanere davanti. Ancora una volta una grandissima soddisfazione!”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato 
“Non è stato un fine settimana dei migliori, per me. Ho avuto molti problemi e la mia caduta è stata conseguenza di un problema ai freni anteriori. Già dal secondo giro mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava ed ho provato a gestire la situazione, che però peggiorava sempre di più. Ho pensato ad un problema di surriscaldamento, ma quando stavo per raggiungere Iannone non sono riuscito a fermare la moto e mi sono lasciato cadere per evitare danni peggiori. Adesso dovremo capire bene cosa è successo per evitare che lo stesso problema si possa ripetere nel futuro. Peccato perché stavo girando con dei buoni tempi e credo che mi sarei potuto avvicinare al gruppo di testa.”

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding S.p.A.) 
“E’ stata una gara fantastica! La MotoGP è sempre più bella perché ci sono tanti piloti molto competitivi, ma noi qui a Losail avevamo una moto veramente a posto e davvero molto veloce. Andrea ha guidato benissimo, nonostante una partenza un po’ difficile, e ormai sta dimostrando di avere una maturità agonistica straordinaria e una grande fiducia nella sua moto che gli hanno permesso di gestire la gara perfettamente. Anche Marquez e Rossi sono stati molto bravi, ma oggi DesmoDovi ne aveva davvero di più. Peccato per Jorge, che stava rimontando bene quando purtroppo è scivolato. E’ la prima gara del campionato 2018 e voglio dedicare questa vittoria a tutti i ragazzi di Ducati e di Ducati Corse e ringraziarli per il loro impegno che ha consentito di realizzare questa Desmosedici GP18, che mi sembra già in ottima forma!”


Andrea Dovizioso partirà dalla seconda fila per il GP del Qatar, gara inaugurale della stagione 2018 che prenderà il via domani alle 19:00 (17:00 ora italiana) sul circuito di Losail alle porte di Doha.

Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva chiuso al primo posto la classifica combinata delle prove valide per l’accesso in qualifica, ha preso parte direttamente alla sessione di Q2 ed ha ottenuto il quinto tempo in 1:54.074, che gli è valso la partenza in seconda fila per la gara di domani.

Jorge Lorenzo, quarto al termine delle tre sessioni di prove, in Q2 ha migliorato di quattro decimi il proprio crono, ed ha ottenuto il nono tempo e la terza fila in 1:54.431.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° – 1:54.074
“Oggi abbiamo trovato delle condizioni particolari, perché c’era tanto vento e anche molta polvere in pista, e quindi non era una situazione ottimale come quella dei test e di ieri. Dato comunque che possiamo trovare queste condizioni anche domani in gara, abbiamo lavorato in quest’ottica e il mio feeling continua ad essere molto buono. In qualifica, quando ho montato la seconda gomma, mi sono trovato in mezzo al traffico, ho rallentato e non sono riuscito a preparare bene il mio giro veloce. La quinta posizione in griglia comunque non è male e credo che siamo pronti per la gara perché abbiamo un ottimo passo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 9° – 1:54.431
“Non è stato un giorno molto positivo per me e domani, per essere competitivi in gara, dovremo migliorare molto. Le ho provate tutte e credo di aver ottenuto anche un buon tempo, però abbiamo avuto qualche inconveniente tecnico di troppo e non siamo riusciti a sfuttare appieno il potenziale della moto a causa di questi contrattempi. Nel warmup di domani pomeriggio cercheremo di fare alcune modifiche che ci aiutino a migliorare il mio feeling per la gara.”


Andrea Dovizioso ha chiuso al primo posto la giornata di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018, sul circuito di Losail in Qatar. Il pilota italiano del Ducati Team, che aveva già terminato in prima posizione le FP1 del primo pomeriggio, si è ripetuto nella sessione serale facendo segnare il tempo di 1:54.361 davanti a Danilo Petrucci, secondo a sei millesimi con la Desmosedici GP18 del Pramac Racing Team.

Quarto posto nella classifica odierna per Jorge Lorenzo, con il crono di 1:54.831. Nel primo turno di prove il pilota maiorchino aveva ottenuto il quinto miglior tempo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1’54.361
“Chiudere al primo posto entrambe le sessioni del venerdì del primo GP della stagione fa sempre molto piacere! Oggi siamo andati davvero bene ma su questa pista non avevo tanti dubbi. Adesso però dobbiamo continuare a lavorare, anche perché abbiamo trovato delle condizioni abbastanza diverse da quelle dei test, e fa molto più caldo. Ci concentreremo sulla gestione del consumo gomme e su quei dettagli che fanno la differenza in una gara di 22 giri. Sono comunque molto contento del mio feeling generale con la Desmosedici GP18.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 4° – 1’54.831
“Tutto sommato come primo giorno di prove non è andata male e sono abbastanza soddisfatto perché siamo riusciti a trovare un buon ritmo. Alla fine mi è mancato un giro ‘esplosivo’ e per il momento Andrea e Danilo sono più veloci di me, però oggi le mie sensazioni sono state migliori di quelle che avevo durante i test. L’obiettivo per domani è lavorare su alcuni piccoli cambiamenti della moto che mi consentano ancora di migliorare, e sono fiducioso perché la mia progressione è stata comunque positiva.”

G DATA firma la sicurezza IT di Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2018. Una conferma frutto dell’egregia collaborazione instauratasi tra la filiale italiana del vendor teutonico e la squadra di Borgo Panigale. Per il terzo anno consecutivo la tutela dei dati e dei server di pista e dei computer di gara della squadra di Borgo Panigale è affidata a G DATA.

Bologna / Borgo Panigale – Non c’è due senza tre, un detto che nel caso della partnership tecnica tra G DATA e Ducati Corse calza a pennello. Ma il fatto che G DATA Endpoint Security sia per il terzo anno consecutivo la soluzione selezionata dal team di Borgo Panigale per tutelare l’integrità dei dati e dei server di pista in tutte le tappe del Campionato Mondiale MotoGP non si può ridurre ad una coincidenza statistica. Il rapporto tra le due aziende infatti va ormai ben oltre la mera fornitura di una suite di sicurezza informatica. Ne è un esempio il premio all’innovazione tributato a Ducati Corse in occasione di SMAU Milano dello scorso ottobre proprio per la decisione di dotare un’infrastruttura critica come quella deputata all’elaborazione dei dati forniti in gara dalle Ducati Desmosedici GP di una soluzione per la sicurezza IT all’avanguardia.

“La trasformazione digitale che stiamo affrontando, non solo come Azienda, porta con se tanti cambiamenti e la definizione di processi di security, chiari, condivisi e automatizzati permette di far fronte alle sfide del mondo IT, e di trovarsi pronti davanti a problematiche sempre più complesse e eterogenee” afferma Piergiorgio Grossi, CIO & Digital Transformation, Ducati Motor Holding.

“In un contesto racing sempre in rapido mutamento, come il nostro, avere dei punti fermi su temi come quello della security è necessario. Le policy e le tecnologie cambiano anno dopo anno e la differenza la fa solo chi riesce ad adattarsi a questi cambiamenti, mantenendo livelli di prestazione ottimali” afferma Stefano Rendina, IT Manager, Ducati Corse.

“Per G DATA assicurare tutela al Ducati Team in MotoGP è tutt’altro che routine, nonostante siano ormai trascorsi oltre due anni dal primo debutto congiunto in Qatar e la partnership tecnica sia stata riconfermata anche nel 2018 alla luce dell’elevato livello di sicurezza garantito da G DATA Endpoint Security” conferma Giulio VADA, Country Manager di G DATA Italia, che sottolinea quanto ogni singola gara rappresenti una sfida a sé stante a fronte di contesti e esigenze che variano di tappa in tappa. “Dalla partnership con Ducati Corse traiamo costantemente spunti per rendere le nostre soluzioni ancora più flessibili e intuitive senza compromettere la tutela fornita”, conclude Vada, lieto di poter contribuire anche per la MotoGP 2018 alla protezione e alla continuità del servizio dei sistemi di bordo pista del team di Borgo Panigale.

Ulteriori informazioni sulla soluzione G DATA e il suo impiego presso Ducati Corse sono consultabili al link https://www.gdata.it/aziende/case-studies/ducati

Ducati in Qatar

Pubblicato: 15 marzo 2018 in Ducati Motogp, Motomondiale, News

Il momento più memorabile

Delle tre vittorie che la Ducati ha raccolto in Qatar,  quella del 2007  è senza dubbio quella ricordata di più dai Ducatisti. Quell’anno la gara inaugurale che si tiene nel deserto, segnava anche l’ingresso di un nuovo regolamento con importanti cambiamenti. I motori vedevano ridurre la loro cilindrata da 999cc a 800cc, il numero di pneumatici utilizzabili in un weekend di gara veniva limitato e la capacità del serbatoio di carburante ridotta a 21 litri. Era il debutto di Casey Stoner sulla Ducati ed il risultato non sarebbe potuto essere migliore …
Il lungo rettilineo del Losail Circuit divenne un banco di test per i nuovi motori, ed il propulsore Ducati ne uscì vittorioso in ogni frangente.  Non importa come riuscisse ad uscire dall’ultima curva per affrontare il rettilineo, in pochi metri la Desmosedici era in grado di passare tutti gli avversari dimostrando una incredibile superiorità a livello di potenza. Quel giorno Casey Stoner vinse la sua prima gara in MotoGP, iniziando un percorso che lo avrebbe incoronato Campione del Mondo al termine di quella stagione.

Qatar Statistiche

E’ la quindicesima edizione del GP del Qatar e la dodicesima volta che questa gara apre la stagione, mentre ammontano a undici le edizioni svolte in notturna. I riflettori che illuminano l’unico circuito permanente nel mondo con luce artificiale, danno luce ad un’area equivalente a 70 campi da calcio e richiedono una Potenza di 5,4 milioni di Watt, l’equivalente del consumo di 3.000 abitazioni. Ducati fu la prima moto a vincere una gara mondiale in notturna  grazie a Casey Stoner che trionfò qui nel 2008, nella prima edizione illuminata dai riflettori.
Sui 1068 metri del rettilineo finale, si raggiungono velocità di 350Km/h e Ducati è risultata la moto più veloce non meno di nove volte. Lo scorso anno, le prime cinque moto più veloci, erano Ducati. La frenata alla fine del lungo rettifilo risulta essere la seconda più violenta di tutto il mondiale, richiedendo uno sforzo alla leva di 8 Kg. per un tempo di 5,1 secondi mentre si percorrono 290 metri.
Il Qatar appartiene al gruppo di circuiti dove si verifica un alto consumo di carburante, mentre un’altra peculiarità è data dal vento, che trasporta sul tracciato la sabbia del deserto, sporcando l’asfalto e creando una superficie terribilmente abrasiva per le gomme oltre a rendere molto insidiosa la pista fuori dalle traiettorie.

L’aneddoto 

Quando il Qatar fu inserito in calendario nel 2004 nessuno poteva pensare che la pioggia avrebbe potuto diventare un problema, ma lo è stato in passato ed è ancora una seria complicazione per gli organizzatori della gara. Il riflesso della luce artificiale sull’asfalto bagnato ostacola la visibilità che  sommata alla terribile mistura creata dalla sabbia che si impasta con la pioggia,  ha fino ad oggi impedito che si potesse svolgere una gara in condizioni di bagnato. Nel 2009 iniziò a piovere pochi attimi prima del via, e con una decisione senza precedenti la gara venne posticipata al lunedì sera. Per la prima una gara si tenne al di fuori di un giorno del weekend. Il vincitore di quella edizione fu Casey Stoner sulla sua Desmosedici.

I punti di sorpasso

Il rettilineo finale e la frenata alla fine dello stesso, sono punti ideali dove guadagnare una posizione a Losail. Il gioco delle scie, può garantire la necessaria inerzia per avere la meglio su di un avversario o per avvicinarsi e sfruttare poi la successiva frenata per la manovra di sorpasso.  Questo, unito alle differenti traiettorie che sono possibili alla prima curva, rende questa parte di tracciato la più proficua per i sorpassi. Dovizioso è un esperto da questo punto di vista, visto che lo scorso anno superò Iannone, Márquez and un paio di volte anche Viñales proprio in questo punto. La curva 6, la più lenta del circuito che si affronta a 70kmh, è un altro punto dove poter recuperare posizioni. Per anni si è creduto che l’ultima curva non potesse favorire i sorpassi ma ultimamente abbiamo assistito a scambi di posizione anche in questo punto.
Il punto critico
Se c’è una curva a Losail a cui tutti I piloti portano rispetto è senz’altro la 2. Si tratta di una curva a sinistra, preceduta da una a destra, e che viene affrontata con i pneumatici in condizioni di temperatura non ottimale, in quanto trascorrono ben 38 secondi dalla precedente piega sullo stesso lato . Questo ha causato la caduta di Zarco lo scorso anno, mentre era in testa alla gara.
Delle 14 cadute verificatesi lo scorso anno in MotoGP, 5 furono alla curva 2, 2 nelle curve 4, 10, 14 e 16, e una in curva 5.

Dovizioso in Qatar

Andrea è terminando secondo nelle ultime tre edizioni del GP del Qatar. Nel 2015 ha duellato con Rossi fino alla bandiera a scacchi finale. Nel 2016 terminò secondo su Marquez superandolo all’ultima curva ed anche lo scorso anno ha combattuto con Vinales fino al traguardo. Ha totalizzato sette podi in Qatar, che risulta essere il secondo circuito dove è salito più volte sul podio. Il primo è Le Mans dove Dovizioso ha collezionato otto podi. La sua miglior posizione in griglia risale alla pole position del 2015 ed è anche l’unica volta in cui è partito dalla prima fila. E’ invece scattato dalla seconda fila ben nove volte e, nonostante non sia ancora riuscito ad aggiudicarsi una vittoria in Qatar, rimane il favorito per la gara di domenica.

Lorenzo in Qatar

Jorge ha trionfato 6 volte in Qatar ed è il pilota che ha totalizzato più vittorie su questo circuito. E’ l’unico ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 and 2007 in 250cc and 2012, 2013 and 2016 in MotoGP). Risulta essere anche il pilota che è salito sul podio più volte  –11—collezionando un totale di 8 pole position, di cui la prima ottenuta al debutto in MotoGP nel  2008, cosa riuscita a nessun debuttante fino ad allora. L’andamento del tracciato si adatta perfettamente allo stile di Lorenzo e questo ne fa uno dei favoriti per la vittoria.

10 cose che dovreste sapere

1. Jorge Lorenzo è salito sul podio in Qatar  11 volte su 14 gare disputate.
2. Lorenzo è anche il pilota che ha collezionato più vittorie in Qatar con un totale di 6, ed è l’unico pilota ad aver vinto in tre differenti categorie (2004 in 125cc, 2006 e 2007 in 250cc, 2012, 2013 e 2016 in MotoGP).
3. Dovizioso ha terminato secondo nelle ultime 3 gare disputate qui, ed è salito sul podio sette volte.
4. Lorenzo e Dovizioso terminarono la gara appaiati nel 2004. Nemmeno il photofinish riuscì a dirimere l’ordine di arrivo, in quanto I due piloti risultarono tagliare il traguardo completamente appaiati. La vittoria fu allora assegnata a Jorge, grazie al giro più veloce ottenuto in gara.
5. Ducati ha vinto la gara di apertura del campionato in quattro occasioni: con Capirossi nel 2006, quando la stagione partiva da Jerez, e con Stoner nel 2007, 2008 e 2009 qui in Qatar.
6. Nel 2004, nel primo GP del Qatar, la vittoria andò a Sete Gibernau. Sfortunatamente per lo spagnolo, quello fu il suo ultimo successo in carriera.
7. Il via della gara avviene allo spegnimento del semaforo rosso, con una procedura in voga dal 2001. Precedentemente il via era scandito dal passaggio della luce da rossa a verde.
8. Randy Mamola è stato il primo pilota ad usare le termocoperte nel GP del Giappone del 1987.
Quella gara si disputò in condizioni di bagnato, e Mamola ottenne la vittoria grazie anche alla capacità di sfruttare le gomme, già in temperatura durante i primi giri di gara.
9. Questa stagione prevede diciannove  gare in calendario, il numero più alto di gare mai presenti in un Campionato del Mondo .
10. Il Campionato Mondiale parte il 18 Marzo per concludersi il 18 Novembre, durando esattamente 8 mesi e diventando il più lungo mondiale della storia, con l’ultima gara più avanti nel calendario di sempre. L’inizio più precoce invece, risale al mondiale del 1964, quando la prima gara, il GP degli Stati Uniti, venne disputata a Daytona il 2 Febbraio.


Dopo le tre sessioni di test pre-campionato che si sono svolte in Malesia, Tailandia e, dieci giorni fa, in Qatar, il Ducati Team è in partenza per la prima gara del Campionato Mondiale MotoGP 2018, in programma domenica sera sul circuito di Losail, nei pressi di Doha.

Dovizioso, reduce da una stagione straordinaria in cui ha trionfato in sei gare terminando secondo in classifica generale, inizia la sua sesta stagione consecutiva con i colori della squadra di Borgo Panigale, diventando così uno dei piloti più ‘longevi’ nella storia della casa italiana in MotoGP. Per Andrea quella 2018 sarà l’undicesima stagione consecutiva nella massima categoria, avendo iniziato il suo percorso in MotoGP esattamente dieci anni fa, il 9 marzo 2008, proprio in Qatar.

Anche Lorenzo, che ha terminato in settima posizione il campionato 2017 al suo esordio con la Ducati Desmosedici GP, ha iniziato la sua carriera in MotoGP dieci anni fa come Dovizioso. Il pilota spagnolo terminò al secondo posto il GP del Qatar 2004, dopo essersi aggiudicato la pole position.

Nelle loro dieci stagioni in MotoGP, Andrea e Jorge hanno disputato rispettivamente 178 e 174 gare.

Il GP del Qatar, diversamente dalle altre gare in calendario, si svolgerà sotto la luce artificiale dei riflettori ma, diversamente dagli scorsi anni, la gara partirà domenica sera alle 19:00 locali (le 17:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)
“Sono decisamente soddisfatto del feeling che ho raggiunto con la Desmosedici GP18 durante le ultime tre sessioni di test: siamo stati sempre molto veloci e sono contento del lavoro che è stato fatto in Ducati durante l’inverno. A Losail la nostra moto ha sempre funzionato bene e quest’anno sembra vada ancora meglio, per cui sono molto fiducioso per il primo GP della stagione. Dobbiamo ancora migliorare alcuni aspetti in ottica gara e molto dipenderà dalle condizioni che troveremo durante il weekend, perché in Qatar le cose possono cambiare in fretta, ma credo di avere l’esperienza necessaria per gestire ogni situazione. Quest’anno ci sono tanti piloti molto veloci e competitivi e conosco perfettamente i punti di forza della nostra moto e gli aspetti ancora da migliorare, ma sono molto focalizzato e pronto per iniziare la stagione alla grande.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99)
“Finalmente inizia il campionato! E’ il momento della verità, e come sempre l’appuntamento in Qatar sarà speciale perché guidare una MotoGP di notte è qualcosa di unico. Durante gli ultimi due test abbiamo avuto momenti buoni e altri più difficili, ma dobbiamo rimanere positivi e seguire la stessa direzione dei test di Sepang. La moto ha delle grandi potenzialità e noi dovremo concentrarci nella ricerca di un’impostazione che si adatti meglio al mio stile di guida, per essere competitivi fin dalle prime prove.”


Si sono conclusi questa sera, con un breve turno di prove con pista bagnata per simulare le condizioni di pioggia con illuminazione artificiale, i tre giorni di test sul circuito di Losail in Qatar, dove il prossimo 18 marzo si disputerà il Gran Premio di apertura del Campionato Mondiale MotoGP 2018.

Andrea Dovizioso ha chiuso l’ultima giornata, e anche la classifica combinata, in terza posizione con 50 giri al suo attivo e un tempo di 1:54.331, sfruttando l’ultima mezz’ora con pista asciutta per portare a termine uno stint di 10 giri con gomme usate, mentre Jorge Lorenzo si è classificato in nona posizione (decimo nella combinata) con un crono di 1:54.692 e 63 giri al suo attivo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04): 3° – 1:54.331 (50 giri oggi)
“Sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto in questi tre giorni, perché siamo riusciti a provare tutto quello che avevamo in programma ed anche a preparare bene la gara, anche se qui in Qatar le condizioni del circuito cambiano facilmente e fra un paio di settimane potrebbero essere diverse da quelle che abbiamo trovato in questi tre giorni. Durante il test la pista aveva molto grip, cosa che di solito è difficile trovare qui a Losail, e nelle varie simulazioni siamo stati veloci e costanti, e quindi sono molto soddisfatto della nostra prestazione.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99): 10° – 1:54.692 (63 giri oggi)
“Oggi è andata decisamente meglio di ieri, e abbiamo trovato un setting che mi ha consentito di fare diversi giri abbastanza veloci. Siamo però tornati a soffrire un poco quando le temperature si sono abbassate ed è aumentata l’umidità. In queste condizioni facciamo ancora fatica ad essere competitivi e a mantenere un buon passo. Dovremo quindi concentrarci per migliorare questo aspetto in vista della prima gara e abbiamo ancora del lavoro da fare per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della nostra moto.”