Archivio per la categoria ‘Go Eleven’

Il 28enne marchigiano, autore di cinque vittorie nel Mondiale Moto2, vicecampione del Mondo Supersport nel 2022, tornerà ufficialmente nel Campionato Mondiale WorldSBK sposando il progetto del team guidato da Gianni Ramello e Denis Sacchetti. Un nuovo inizio per entrambe le parti, Lorenzo al rilancio nel palcoscenico Mondiale dopo un breve ma vincente passaggio in MotoE, Go Eleven in una nuova sfida in sella all’attesissima versione 2026 della moto di Borgo Panigale. “Balda” si troverà alla prima esperienza con la Ducati Superbike e la nuova generazione di gomme Pirelli, evolutesi negli ultimi due anni; il primo obiettivo sarà la crescita del pacchetto, nonostante abbia avuto modo di provare la versione stradale trovandosi subito a suo agio in sella.

La sfida è stuzzicante, la scelta è intrigante, l’idea è quella di ripartire con un pilota giovane e scalare la classifica poco a poco migliorando nel corso della stagione; per Balda è l’occasione di dimostrare il proprio talento e conquistare il proprio spazio nel WorldSBK!

Gianni Ramello (Team Owner):
“Ho avuto modo di seguire personalmente la trattativa con Lorenzo, sono contento e motivato di accoglierlo nella mia squadra. Penso che non abbia mai avuto una chance valida per  mostrare il suo potenziale nel WorldSBK, mi auguro possa farlo con noi. E’ un pilota che ha saputo vincere in Moto 2, si è giocato un Campionato Mondiale Superport, e credo possa creare un ottimo ambiente all’interno della squadra; lavorare con i giovani è un’extra-motivazione per me. Non vedo l’ora di vederlo in azione, attendiamo anche l’arrivo della nuova V4 tra le nostre mani, così da poter organizzare i primi test invernali. Partiamo senza aspettative, mi auguro di poter migliorare gara dopo gara, ma sono consapevole che servirà un periodo di adattamento alla categoria ed alla Ducati. Benvenuto Lorenzo!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Siamo entusiasti di accogliere Baldassarri in Go Eleven, Lorenzo ha dimostrato di saper guidare molto forte negli anni passati, e i suoi numeri lo dimostrano, anche se le ultime stagioni non gli hanno reso merito. Siamo convinti che abbia il potenziale per puntare ad essere una sorpresa nel mondiale WorldSBK. È ancora giovane, ma contemporaneamente ha l’esperienza giusta per cavalcare questa sfida. Parlando con lui ho trovato un ragazzo con la fame di chi vuole arrivare in alto, consapevole che sarà un percorso lungo e non facile, ma la mentalità è quella giusta. Disporrà dell’ultima versione della Panigale e del pieno supporto Ducati. A gennaio avremo i primi test ufficiali con la moto nuova, siamo tutti motivati di iniziare questa avventura.”

Lorenzo Baldassarri (Rider): 
“Sono molto felice che si sia creata questa opportunità, ringrazio il Team, tutte le persone che hanno creduto nel progetto e coloro che mi sono sempre stati accanto. Sono motivato e carico, vengo da anni complicati ma quest’anno mi sono rilanciato in MotoE, un campionato un po’ particolare, ma nel quale sono riuscito a tornare al vertice e sul podio. Ora andrò a Portimao per giocarmi il titolo. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione con Go Eleven, perché penso che sia un ottimo Team, famigliare e professionale, mettendomi nelle condizioni di esprimere il mio potenziale, con l’obiettivo di una stagione in crescita. Dovremo lavorare e migliorare gradualmente, ma all’inizio vorrò godermi la moto, la V4-R 2026, che sarà una moto straordinaria; ho avuto modo di correre con la versione stradale e mi sono trovato subito bene, penso che la versione da corsa sia uno step sopra. Ora mi concentro sul preparare al meglio la stagione, svolgere una buona pre-season insieme al Team, per arrivare in Australia pronti: Phillip Island è il mio circuito preferito, sarà stupendo iniziare da lì!”

Una domenica iniziata con un’incoraggiante Superpole Race, rimontando fino alla quinta posizione con due attacchi spettacolari in Curva 6; in Gara 2 purtroppo il risultato è stato vanificato con una partenza anticipata e conseguente doppio Long Lap. Buona rimonta nel finale fino a conquistare il Best Independent, ma resta una Top 5 sfumata.

Nel warm up solito check che sulla Ducati tutto sia a posto e funzioni perfettamente in vista delle gare. Piccole modifiche di elettronica e set-up confermate!

In Superpole Race il #29 guadagna subito una posizione nei confronti di Bassani, mettendosi nella scia di Gardner. Tra il quarto ed il quinto giro stampa due 35.9, chiudendo il gap sull’australiano. Sesto giro, Andrea entra in azione; sorpasso in curva 6 che vale l’ottavo posto, poi nel giro dopo stessa mossa su Vierge. Complici due cadute nel gruppo in lotta per il podio, il portacolori Go Eleven conquista la quinta posizione. Nell’ultimo giro si avvicina a Locatelli, ma manca qualche decimo per tentare l’attacco. Grande gara, conclusa ad un secondo dal podio e due file guadagnate! 

Gara 2 viene compromessa al via, partenza anticipata abbastanza netta, con conseguente penalità; a ciò si aggiunge un lungo in curva uno. Complessivamente si parla di circa 6 – 7 secondi persi. Dalla lotta per il podio alla P 17; peccato perché nei primi giri Andrea era riuscito a lottare con Toprak ed Alvaro, difendendo agilmente la Top 5 e puntando a qualcosa di più. Buon passo nel finale, Best Independent agguantato, sorpassando Vickers per la dodicesima posizione. Nel finale inoltre il pilota di Vasto ha sofferto parecchio il calo dell’anteriore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo partiti bene stamattina, abbiamo fatto una Superpole Race ottima, rimontando da decimo a quinto con dei bei sorpassi. Oggi abbiamo sistemato un po’ quanto cercavamo ieri, ma ancora non ero perfettamente a mio agio in sella. In Gara 2 purtroppo sono partito prima, anche se non ho guadagnato nulla, però questo ha portato al doppio long lap. Mi sono divertito nei primi giri a battagliare con toprak e Alvaro, potevamo fare una bella gara, anche se nel finale ho sofferto molto il calo all’anteriore. Ci spostiamo a Jerez, dove spero di concludere al meglio la stagione!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi siamo partiti bene, tra sabato e domenica abbiamo svolto un buon lavoro e trovato qualche decimo; in Superpole Race Andrea è riuscito a rimontare ed ha concluso quinto, ottimo anche per la seconda fila in griglia per Gara 2. Purtroppo nel pomeriggio la partenza anticipata ha compromesso la gara, questa volta è stata netta, sicuramente si tratta di una frazione di secondi ed Andrea sentiva di potersi giocare qualcosa di importante, ma con il doppio Long Lap la gara è finita. Siamo riusciti a portare a casa il best independent, anche se potevamo ambire molto più avanti. Sono contento per il lavoro della squadra qui ad Estoril, ci spostiamo a Jerez per il grande finale di stagione!”

Ottava posizione in Gara 1 per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; Best Independent al termine di 20 giri tirati, rimontando decimo dopo decimo sul gruppo in lotta per il quarto posto, senza avere però lo spunto per sorpassare. Gara leggermente penalizzata dalla qualifica non perfetta, ma resta una buona prestazione che fornisce dati importanti in vista di domani.

In FP 3 Andrea testa la nuova soluzione anteriore Pirelli, chiamata 672, ottenendo un buon riscontro cronometrico ed in termini di feeling, meno movimenti e maggiore stabilità. Il problema della mancanza di grip resta invece principale migliorando di poco quanto riscontrato al termine del Venerdì. Ultimo stint con la gomma da qualifica per arrivare pronti in Superpole, il #29 scende sotto al 36, 1.35.625,  qualche centesimo fuori dalla Top 3.

La Superpole non è andata perfettamente secondo i piani; prima uscita positiva, un ottimo primo settore, poi Iannone si difende nella seconda parte del tracciato concludendo decimo, a 2 decimi esatti dal terzo posto. Qualifica tiratissima dove i millesimi possono fare la differenza. Secondo tentativo, il tempo migliora unicamente nel secondo settore, ma complessivamente viene ripetuto il 35.6 del primo stint. Decima posizione, ci si aspettava di più, nonostante sia una quarta fila che non compromette del tutto la gara.

Gara 1 inizia subito con un colpo di scena, subito alle spalle di Andrea, che viene evitato per un soffio, si innesca una carambola con tanti piloti a terra. Bandiera rossa e nuova partenza; il secondo scatto del #29 è migliore del primo, conquista la nona posizione e si mette all’inseguimento del gruppo in lotta per la quarta posizione. Decimo dopo decimo, rimonta, arriva in scia a Vierge, prova un attacco tra curva uno e curva due nel finale, senza riuscire però a chiudere bene la linea. Ottava posizione finale, una gara discreta ma ancora manca qualcosa in uscita di curva ed in frenata, soprattutto nel quarto settore.

Andrea Iannone (Rider): 
“Non sono troppo contento di gara 1,  non siamo riusciti a sfruttare tutto il nostro potenziale, ma purtroppo stiamo soffrendo nel fermare la moto e in alcune accelerazioni, manca grip posteriore. Questo rende difficile sia superare, sia chiudere definitivamente il gap. Inseguiamo questo problema da tutto il weekend, ma spero che domani potremo trovare una soluzione per lottare più avanti. Portiamo a casa un ottavo posto ma so che possiamo fare di meglio. Oggi il podio lo vedevo lì davanti e non era lontano, l’obiettivo è avvicinarci ulteriormente “

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci aspettavamo di essere più competitivi nel corso della giornata, abbiamo concluso ottavi, che non è un brutto risultato calcolando il distacco ridotto dal podio, ma stiamo rincorrrendo gli stessi problemi del primo giorno senza riuscire a sistemarli del tutto. Il nostro passo era per stare in Top 5 e purtroppo anche la qualifica non ci ha aiutati molto. Abbiamo qualche idea per domani, Andrea non riusciva a sorpassare anche se poi ha gestito bene le gomme ed ha recuperato sul finale. Il Best Independent dà sempre morale, ma qui abbiamo il potenziale per fare meglio di così!”

Classifica finale del Venerdì dell’Estoril non molto veritiera per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; dopo un turno incoraggiante in mattinata, in FP 2 il miglior giro non è uscito dalle mani del #29 per un piccolo errore in Curva 6; 1.36.3 di ideal time, che lo avrebbe piazzato nei primi quattro posti. La velocità c’è, il ritmo anche, ma serve mettere insieme i pezzi. 

In FP 1 Andrea trova subito un buon feeling con il tracciato portoghese; scende subito sul 36, poi migliora ancora qualche decimo verso metà sessione, attestandosi costantemente nelle prime posizioni. Secondo e Quarto settore molto competitivi e consistenti per la Ducati gialla, salvo concedere qualcosa nel T 1 e T 3.  Quarto posto e buon ritmo scendendo agilmente sotto al 37. Resta ancora qualcosa da sistemare a livello elettronico negli inserimenti di curva.

Per la FP 2 le temperature si alzano molto, l’asfalto raggiunge i 40 gradi, causando un calo di grip e maggiori difficoltà in trazione. Per Andrea i tempi si invertono rispetto alla mattinata, molto veloce nel primo settore e nel secondo, lasciando poi qualche decimo nella parte finale del tracciato. Inserimento in curva migliorati, ma la Ducati V4R risulta ancora nervosa nelle uscite di curva. Con il cambio gomma, tutti gli avversari migliorano nettamente, Andrea stampa un incredibile primo settore, in linea con Bulega, mantiene nel secondo, poi in curva 6 arriva lungo e deve abortire il giro. La nuova mescola anteriore, ancora, non ha convinto, ma andrà riprovata nella giornata di domani. Peccato perché avrebbe la Top 3 era alla portata, ma di buono resta la consapevolezza di avere velocità ed un buon ritmo gara. 

Nella serata andranno valutate alcune modifiche per il sabato, ci sono alcuni punti da sistemare, sia in termini di elettronica che di geometria e lunghezze della moto, nonostante la giornata possa dirsi positiva e solida. Per domani l’obiettivo è centrare le prime due file; l’occasione ci sarà, bisogna sfruttarla!

Andrea Iannone (Rider): 
“Venerdì complessivamente positivo, oggi, mi sono trovato subito bene con il tracciato dell’Estoril. Abbiamo un buon ritmo, purtroppo nel pomeriggio non abbiamo trovato il giro perfetto , ma l’ideal time dice che potevamo stare nei primi 4. Il tempo oggi conta poco, serve sistemare bene tutta la parte elettronica per domani, soprattutto in uscita di curva, per rendere la moto ripetibile. Vediamo di fare una buona qualifica, che sarà fondamentale per il weekend!”

Una domenica praticamente perfetta per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone al Motorland Aragon; certo l’obiettivo è sempre alto, ma ottenere di meglio oggi sarebbe stato difficile, quasi impossibile soprattutto nella Gara lunga. Doppia P 4, a ridosso del podio, Best Independent al termina di gara 2, ma soprattutto due grandi prestazioni, con tanti duelli, sorpassi e migliorando costantemente nei propri riferimenti. 

Nel Warm Up, in condizioni fredde, viene valutata una soluzione per favorire il turning della Ducati V4-R. Sensazioni positive, tanto che la configurazione viene mantenuta per il resto della giornata. 

La Superpole Race è la gara più tirata e spettacolare dell’intero weekend, forse una delle più belle di tutta la stagione. Toprak e Bulega battagliano davanti costantemente per dieci giri, e dietro tanti piloti riescono a restare racchiusi in un paio di secondi. Andrea parte aggressivo, riuscendo subito a passare Petrucci e le Yamaha di Locatelli e Rea nel corso del primo giro, inserendosi nella scia dei due fratelli Lowes. Se, Alex, viene ripreso nel corso del terzo passaggio, Sam ha un ritmo sostenuto e allunga portandosi dietro il 29. Il podio rimane sempre a tiro, ma le due Ducati private all’inseguimento di Bautista non riescono mai a tentare l’attacco; manca qualcosina e soprattutto lo spagnolo mostra grande superiorità sul rettilineo. Ultimo giro, Sam Lowes si difende fino all’ultimo settore, Andrea si butta dentro al curvone finale e compie un grande sorpasso! Quarto sul traguardo, quarto posto sulla griglia di gara 2, un secondo e mezzo dalla vittoria e giro veloce all’ultimo giro di gara; 1,48.533.

In Gara 2 le condizioni climatiche cambiano leggermente, il cielo si copre sopra al Motorland abbassando le temperature dell’asfalto. Gomma morbida all’anteriore, Andrea scatta perfettamente affiancando Alvaro, e lo passo all’ingresso di curva 5, uno dei punti preferiti del “Maniac”. Lo spagnolo ha un po’ più velocità, e metterlo dietro nei primi giri è fondamentale. Al terzo giro si riprende la posizione facendo andare leggermente largo Andrea, il quale subisce così il sorpasso anche di Rea. Inizia così un lungo inseguimento sul nordirlandese, mentre i primi tre mostrano un passo difficile da replicare. Negli ultimi tre giri, Andrea mantiene il suo ritmo sul 49 e mezzo, attaccando Jhonny nell’ultima curva. Prende un piccolo gap e chiude quarto, Best Independent!

Andrea Iannone (Rider): 
“Due volte quarto oggi, è stata una giornata intensa e mi sono divertito a lottare in pista in tutte le gare! Al mattino ho conquistato la quarta posizione all’ultimo giro, con un sorpasso bellissimo nell’ultima curva. In Gara 2 ho combattuto con Johnny e sono riuscito a superarlo, chiudendo ancora una volta appena fuori dal podio. È bello concludere un weekend così positivo, con tanti punti portati a casa e, soprattutto, con la sensazione di essere tornato competitivo. Questa mattina eravamo davvero vicini ai primi due. Ora andiamo all’Estoril: voglio continuare su con queste good vibes.
Ringrazio tutti per le prestazioni ottenute qui, Ducati, il team, il mio staff e miei fan.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Finalmente un giornata dove tutto è andato per il verso giusto! Ci voleva per tutti noi, per Andrea e per i nostri sponsor. L’obiettivo è puntare più in alto ed avvicinare il podio, ma qui oggettivamente era difficile fare qualcosa in più. In Superpole Race siamo arrivati ad un secondo e mezzo dalla vittoria, in gara 2 Andrea ha provato a tenere dietro Alvaro ad inizio gara, ma poi ne aveva di più. Terminare entrambe le gare in rimonta e con due sorpassi spettacolari all’ultima curva, è sempre un’emozione unica. Vogliamo e ci teniamo a finire bene la stagione e portare a casa altri bei risultati tra Estoril e Jerez!”

Sesto posto in Gara 1 per Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven; buona prestazione, solida e consistente dal primo all’ultimo giro. Peccato per il tempo perso all’inizio nella lotta con le Yamaha, perché nella seconda parte di gara, il #29 è stato costantemente tra i più veloci in pista. 

Il sabato si è rivelato incoraggiante fin dal mattino, quando Andrea Iannone ha inaugurato la giornata con un tempo clamoroso nelle FP 3; 1.48.023, oltre tre decimi rifilati al secondo e cronometro stoppato a due decimi dal record della pista. In condizioni di fresco, circa 15 gradi di asfalto, la Ducati V4R firmata Pata Go Eleven dà un ottimo feeling nelle mani del pilota.

In superpole Andrea ha effettuato due tentativi di time attack; nel primo ha lamentato sensazioni negative in sella, piazzandosi undicesimo, poi con la seconda ha spremuto al massimo la Pirelli 126 posteriore, scendendo sotto il 48 e piazzandosi in settima posizione. Peccato per qualche decimo perso nell’ultimo settore, poiché avrebbe regalato una fila. Buona qualifica, l’importante è partire davanti.

In Gara Andrea ha optato per la soluzione più morbida all’anteriore; il primo giro è quello che ha condizionato un po’ tutta la gara. Lì si è trovato in lotta con le Yamaha di Gardner e Rea, impiegando sei giri per riprendersi le posizioni perse. Si apre così un gap di due secondi su Locatelli, il quale chiude un gruppone di testa; Iannone martella sul 49 basso, recupera tutto il gap, mostrandosi tra i più veloci in pista. Attacca Locatelli, sesto posto, rimonta anche su Alex Lowes ma non riesce ad attaccare prima della bandiera a scacchi. Tanti punti guadagnati, una bella prestazione che dà morale a tutta la squadra, uscendo da una serie di risultati non troppo positivi. Bene sì, ma con la consapevolezza che si poteva lottare qualche posizione più avanti. Bravo Andrea, comunque, a non mollare e rimontare fino al gruppo a ridosso del podio. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Buona gara uno oggi ad Aragon, abbiamo portato a casa un sesto posto, subito a ridosso del gruppo per il podio. Purtroppo ad inizio gara ho perso molto tempo nella lotta con le Yamaha, compromettendo il risultato finale. A serbatoio pieno non riuscivo a guidare agilmente, poi giro dopo giro il feeling è andato migliorando, ho recuperato sui primi e per diversi giri sono stato tra i più veloci in pista. Portiamo a casa i punti, al termine di una giornata comunque positiva, però per domani voglio migliorare e trovare qualcosa soprattutto in trazione e sui rettilinei dove perdiamo qualche decimo. Mi ha fatto piacere tornare a lottare vicino al gruppo di testa. Lavoriamo e proviamo a fare uno step, perché ci manca poco per essere davanti!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono contento del risultato di oggi, serviva una buona gara e così è stato; certo, potevamo lottare anche più avanti, ma Andrea non ha mai mollato ed ha recuperato oltre due secondi sul quarto posto da metà gara in poi. Il secondo ed il quarto settore sono dei veri punti di forza, e giro dopo giro ha trovato qualche decimo anche nelle aree di difficoltà. Dal decimo giro in poi si è avvicinato al 49 basso, segnale di grande velocità. Per domani, lavorando con Ducati, cerchiamo di trovare qualcosa in più in uscita dalle curve!”

Day 1 incoraggiante e positivo per il Team Pata Go Eleven al Motorland Aragon. Focus sul passo gara, portando a 17/18 giri entrambe le gomme sia al mattino che al pomeriggio, senza mai tentare il time attack. Sesti al mattino, noni al pomeriggio, sfruttando bene i punti di forza nel secondo e quarto settore. Oggi le condizioni della pista si sono rivelate ottime, tanto che si è già girato più forte rispetto al venerdì dello scorso anno

In FP 1 la squadra ha seguito il piano di lavoro premeditato, testando la soluzione “garabile” di pneumatici SC1 anteriore ed 125 posteriore; i riferimenti sono migliorati giro dopo giro, senza registrare cali particolari né all’anteriore né al posteriore. 1.49.453, già oltre mezzo secondo più forte rispetto alle FP 1 dello scorso anno. I primi due, Toprak e Bulega, hanno mostrato subito grande velocità, ma il resto del gruppo è tutto molto compatto e nel giro di pochi decimi.

In FP 2 il numero 29 ha testato con la SC 2 anteriore, la soluzione più dura; sensazioni comunque positive, ma ha registrato un minor grip ed una minore prestazione. Con il cambio gomma dell’anteriore, i riferimenti si sono subito abbassati sul 49 basso, nonostante un posteriore molto usurato. Nel corso del turno sono state effettuate delle modifiche per cercare qualche decimo soprattutto nel terzo settore, modifiche che hanno portato ad un miglioramento, ma ancora c’è del margine in quell’area. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Nella giornata di oggi abbiamo svolto un buon lavoro, concentrandoci sul passo gara. Ho portato le gomme fino alla distanza gara ottenendo i migliori risultati a fine turno, ciò mi fa ben sperare per il week end. Quest’anno è più complicato tenere il ritmo rispetto ai primi, faremo comunque il possibile per lottare davanti. Il gap è molto ristretto, ci manca qualcosa nel terzo settore ma so dove possiamo migliorare e mi auguro di fare uno step in avanti in quell’area del MotorLand per il sabato!”

Domenica a due facce in quel di Magny – Cours; molto positiva la mattinata, culminata con il sesto posto in Superpole Race, lottando e difendendo la posizione tra sorpassi e contatti. In Gara 2, da metà in poi, il team Pata Go Eleven ha sofferto un calo importante che ha fatto retrocedere il 29 di diverse posizioni, chiudendo fuori dalla zona punti, complice una penalità per taglio di chicane.

Nel Warm Up i tecnici, insieme al pilota di Vasto, hanno trovato una buona base per scendere in gara; purtroppo i due tempi migliori sono stati cancellati per aver toccato il verde, ma il miglior riferimento avrebbe permesso l’ingresso nei primi nove con gomma usata. 

In Superpole Race, Andrea ha lottato tutti i giri come un leone, in una battaglia al limite tra contatti, staccate alla 5 e scambi di posizioni. Prima duella con Bassani, passandolo in ingresso della 11, poi con Alvaro e Rea, finchè il nordirlandese tocca il posteriore della Ducati Pata Go Eleven, sbilanciandosi causa la caduta dello spagnolo due volte campione del mondo. Andrea riprende, in modo definitivo la posizione sul pilota Bimota, e si mette all’inseguimento di Petrucci e Van Der Mark; recupera circa un secondo in due giri, ma la gara è finita. P 6, ottima posizione per la griglia di gara 2, prestazione più che convincente con un ritmo in linea con il podio nel finale.

Gara 2 parte con buone prospettive; scatto ottimo, poi verso curva 5, in tutto il weekend il 29 ha lamentato poca trazione in uscita dalla 3, tanto che viene affiancato da Van der Mark, il quale lo porta leggermente fuori prima di andare verso la corda interna; quattro posizioni perse, cinque con il successivo sorpasso di Bautista. Andrea prova a seguire il ritmo, ma verso metà gara va lungo in curva 5, perdendo diverse posizioni; lì inizia a scaldarsi molto la gomma anteriore, calando di grip e escono fuori delle vibrazioni anomale. Restano ancora da verificare tutti i dati, ma da quel momento in poi il ritmo si alza e il 29 è costretto a terminare fuori dalla zona punti complice un Long Lap per taglio di chicane. Inoltre, da metà gara in poi, il dolore alla gamba destra è aumentato, principalmente dei cambi di direzione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata a due facce; ottima Superpole Race, dove ho concluso sesto, con un buonissimo ritmo. Sul finale riuscivo anche a recuperare su quelli davanti. In gara 2 invece ho perso posizioni nel primo giro. Soffrivamo molto nel dritto prima di curva 5, dove mi hanno chiuso all’esterno. Ho cercato di seguire Alvaro, ma al giro 9 la gomma anteriore è calata molto, generando vibrazioni su tutta la moto. Purtroppo facevo fatica a stare dentro la pista, ho resistito arrivando al termine, ma sicuramente è stata una gara al sotto delle aspettative. Fisicamente ho sofferto nei cambi di direzione, per Aragon cercherò di rimettermi al cento per cento. In questo weekend abbiamo comunque trovato una buona velocità, voglio portarmi a casa quanto di positivo ottenuto!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La giornata di oggi dimostra ancora una volta che siamo veloci, ma non riusciamo ad ottenere i punti che meritiamo; in Superpole Race Andrea ha portato a termine una grande gara, in sesta posizione, rispondendo a tutti gli attacchi. In Gara 2, però, dal giro 9-10 abbiamo alzato moltissimo il ritmo, come se qualcosa non stesse funzionando. Ancora i tecnici stanno analizzando e magari nella prossima settimana avremo le idee più chiare. Dispiace portare a casa pochi punti, ma per lo meno sappiamo di poter lottare davanti e prendiamo il lato positivo. Spero che Andrea riesca a riprendersi fisicamente del tutto per Aragon, dove storicamente siamo sempre andati molto bene!”

Quando finalmente tutto sembrava indirizzare il weekend verso un risultato positivo, sapendo dell’importanza della qualifica nella Superbike moderna, una caduta, ancora una volta nei primi giri ha messo fuori gara Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, totalmente senza colpe. Brutta botta alla gamba destra, nulla di rotto, ma dita incrociate per poter disputare i due round rimasti qui a Magny – Cours. Resta di oggi il capolavoro in qualifica, riscattando il difficile Venerdì con un quinto posto conquistato con cuore, determinazione e bravura. 

In FP 3 il pilota di Vasto si è mostrato soddisfatto con i passi avanti effettuati rispetto alla giornata di ieri, sia in termini di set – up che di elettronica. buon ritmo gara ed un buon giro finale per testare la gomma da qualifica. 

In Superpole Team e pilota compiono un lavoro perfetto; ottimo riferimento con la moto Bulega davanti, primi due giri cancellati a causa di bandiere gialle, ma Andrea non molla e completa un terzo giro prima di rientrare ai box. Qui poteva essere facile perdere la calma, quando due giri vengono cancellati in qualifica, ma il 29 è determinato a conquistare le prime file. Ottavo posto al termine del primo tentativo, i meccanici effettuano un cambio gomme velocissimo, nuovamente in pista per il secondo tentativo. Qui compie un giro quasi perfetto, in linea con la prima fila fino al terzo settore, poi chiude quinto sul traguardo. Seconda fila, ottima posizione per Gara 1 e Superpole Race.

Gara 1 dura meno di un giro; dopo una buona partenza, il 29 difende la posizione fino alla curva 13, dove viene travolto dall’errore all’interno di un altro pilota, il quale innesca una carambola. Gara finita, brutta contusione sul lato destro, ma per fortuna niente di rotto. Rimane da svolgere un fit medico domani mattina prima del Warm Up, ma c’è fiducia per le gare. Peccato perché quest’anno accade sempre qualcosa di diverso ogni Round, molte volte ancora prima di poter mostrare il potenziale per qualche giro di gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo in gara 1 non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare, in curva 13 sono stato tamponato da un’altra moto. Sono cose che succedono, non voglio alimentare polemiche, ma ci tengo a dire che se dovessi reagire come qualcuno ha fatto con me in passato, non sarei così diplomatico. Ho preso una brutta botta alla gamba destra, spero non mi dia problemi domani. Dispiace perché oggi avevamo l’opportunità di fare bene partendo quinti, dopo una buona qualifica, ma quest’anno succede sempre qualcosa!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci resta solo il dispiacere di non aver potuto capire quale sarebbe stato il nostro potenziale in gara. Dopo una qualifica dove Team e pilota sono stati pressoché perfetti, sia in pista che nel tempismo e nel cambio gomma, concludendo quinti, siamo stati centrati nel primo giro. Ovviamente sono cose che succedono, mi dispiace che a volte gli errori non abbiano lo stesso risalto di quando li commette Andrea, soprattutto se si tratta di situazioni recidive. Se domani sarà tutto ok fisicamente ci riproveremo!”

Magny – Cours è un tracciato complicato, sul quale lo scorso il team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone hanno faticato ad adattarsi; quest’anno il feeling è sembrato subito migliore, i tempi sono stati più veloci, ma alcune difficoltà si sono ripresentate, sia in termini di set-up elettronico che di adattamento, soprattutto nel primo e nel terzo settore. Top 15 al termine di una giornata focalizzata sul ritmo gara, senza cambiare gli pneumatici; mezzo secondo di ideal time a testimoniare come il giro perfetto non sia venuto fuori.

In FP 1 Andrea è sceso in pista con la soluzione SC0, la più dura in termini di pneumatici, portando a termine 18 giri, migliorando sul finale della sessione. I settori più in difficoltà erano il primo ed il terzo, dove la maggior parte del distacco viene accumulata. Qualche modifica di set-up ed alcune richieste di elettronica hanno portato ad un buon miglioramento, ma resta comunque un gap da colmare, considerando che quasi tutti i piloti sono racchiusi in un secondo.

Per la FP 2 vi è stato un importante cambiamento all’anteriore, il quale non ha dato i frutti sperati, optando per tornare indietro alla moto della mattinata. Inoltre è stata testata la gomma 126 posteriore, che è risultata molto più veloce diventando la scelta migliore in ottica gara. Ottimo step in avanti nel secondo e terzo settore, accompagnati da una solida ultima parte di tracciato. Serve ancora sistemare il primo settore, dove si accumula circa metà del distacco finale. Nell’ultimo giro, quando vi erano buone probabilità di miglioramento, Andrea è incappato in una leggera scivolata senza conseguenze. Nessun cambio gomma, lavoro sulla distanza di gara, domani sarà il momento di tentare il time attack!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere tornato in sella dopo la pausa estiva; qui a Magny Cours è sempre un po’ complicato perché è una pista che conosco poco. Oggi sono partito cauto in mattinata, poi nel pomeriggio abbiamo migliorato nella seconda metà del turno. Non abbiamo mai cambiato gomme, ci siamo focalizzati sul ritmo gara. Nel finale sono riuscito a migliorare il secondo e il quarto settore, ma ancora non ho  messo insieme un giro pulito.  Nella serata lavoreremo sul lato elettronico. In ingresso e uscita di curva mi manca linearità invece a livello di set- up e di meccanica abbiamo una buona base. Penso che il potenziale sia buono, abbiamo già girato più forte dello scorso anno, ma vediamo quanto riusciamo a migliorare per domani!”