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Day 1 incoraggiante e positivo per il Team Pata Go Eleven al Motorland Aragon. Focus sul passo gara, portando a 17/18 giri entrambe le gomme sia al mattino che al pomeriggio, senza mai tentare il time attack. Sesti al mattino, noni al pomeriggio, sfruttando bene i punti di forza nel secondo e quarto settore. Oggi le condizioni della pista si sono rivelate ottime, tanto che si è già girato più forte rispetto al venerdì dello scorso anno

In FP 1 la squadra ha seguito il piano di lavoro premeditato, testando la soluzione “garabile” di pneumatici SC1 anteriore ed 125 posteriore; i riferimenti sono migliorati giro dopo giro, senza registrare cali particolari né all’anteriore né al posteriore. 1.49.453, già oltre mezzo secondo più forte rispetto alle FP 1 dello scorso anno. I primi due, Toprak e Bulega, hanno mostrato subito grande velocità, ma il resto del gruppo è tutto molto compatto e nel giro di pochi decimi.

In FP 2 il numero 29 ha testato con la SC 2 anteriore, la soluzione più dura; sensazioni comunque positive, ma ha registrato un minor grip ed una minore prestazione. Con il cambio gomma dell’anteriore, i riferimenti si sono subito abbassati sul 49 basso, nonostante un posteriore molto usurato. Nel corso del turno sono state effettuate delle modifiche per cercare qualche decimo soprattutto nel terzo settore, modifiche che hanno portato ad un miglioramento, ma ancora c’è del margine in quell’area. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Nella giornata di oggi abbiamo svolto un buon lavoro, concentrandoci sul passo gara. Ho portato le gomme fino alla distanza gara ottenendo i migliori risultati a fine turno, ciò mi fa ben sperare per il week end. Quest’anno è più complicato tenere il ritmo rispetto ai primi, faremo comunque il possibile per lottare davanti. Il gap è molto ristretto, ci manca qualcosa nel terzo settore ma so dove possiamo migliorare e mi auguro di fare uno step in avanti in quell’area del MotorLand per il sabato!”

Domenica a due facce in quel di Magny – Cours; molto positiva la mattinata, culminata con il sesto posto in Superpole Race, lottando e difendendo la posizione tra sorpassi e contatti. In Gara 2, da metà in poi, il team Pata Go Eleven ha sofferto un calo importante che ha fatto retrocedere il 29 di diverse posizioni, chiudendo fuori dalla zona punti, complice una penalità per taglio di chicane.

Nel Warm Up i tecnici, insieme al pilota di Vasto, hanno trovato una buona base per scendere in gara; purtroppo i due tempi migliori sono stati cancellati per aver toccato il verde, ma il miglior riferimento avrebbe permesso l’ingresso nei primi nove con gomma usata. 

In Superpole Race, Andrea ha lottato tutti i giri come un leone, in una battaglia al limite tra contatti, staccate alla 5 e scambi di posizioni. Prima duella con Bassani, passandolo in ingresso della 11, poi con Alvaro e Rea, finchè il nordirlandese tocca il posteriore della Ducati Pata Go Eleven, sbilanciandosi causa la caduta dello spagnolo due volte campione del mondo. Andrea riprende, in modo definitivo la posizione sul pilota Bimota, e si mette all’inseguimento di Petrucci e Van Der Mark; recupera circa un secondo in due giri, ma la gara è finita. P 6, ottima posizione per la griglia di gara 2, prestazione più che convincente con un ritmo in linea con il podio nel finale.

Gara 2 parte con buone prospettive; scatto ottimo, poi verso curva 5, in tutto il weekend il 29 ha lamentato poca trazione in uscita dalla 3, tanto che viene affiancato da Van der Mark, il quale lo porta leggermente fuori prima di andare verso la corda interna; quattro posizioni perse, cinque con il successivo sorpasso di Bautista. Andrea prova a seguire il ritmo, ma verso metà gara va lungo in curva 5, perdendo diverse posizioni; lì inizia a scaldarsi molto la gomma anteriore, calando di grip e escono fuori delle vibrazioni anomale. Restano ancora da verificare tutti i dati, ma da quel momento in poi il ritmo si alza e il 29 è costretto a terminare fuori dalla zona punti complice un Long Lap per taglio di chicane. Inoltre, da metà gara in poi, il dolore alla gamba destra è aumentato, principalmente dei cambi di direzione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata a due facce; ottima Superpole Race, dove ho concluso sesto, con un buonissimo ritmo. Sul finale riuscivo anche a recuperare su quelli davanti. In gara 2 invece ho perso posizioni nel primo giro. Soffrivamo molto nel dritto prima di curva 5, dove mi hanno chiuso all’esterno. Ho cercato di seguire Alvaro, ma al giro 9 la gomma anteriore è calata molto, generando vibrazioni su tutta la moto. Purtroppo facevo fatica a stare dentro la pista, ho resistito arrivando al termine, ma sicuramente è stata una gara al sotto delle aspettative. Fisicamente ho sofferto nei cambi di direzione, per Aragon cercherò di rimettermi al cento per cento. In questo weekend abbiamo comunque trovato una buona velocità, voglio portarmi a casa quanto di positivo ottenuto!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La giornata di oggi dimostra ancora una volta che siamo veloci, ma non riusciamo ad ottenere i punti che meritiamo; in Superpole Race Andrea ha portato a termine una grande gara, in sesta posizione, rispondendo a tutti gli attacchi. In Gara 2, però, dal giro 9-10 abbiamo alzato moltissimo il ritmo, come se qualcosa non stesse funzionando. Ancora i tecnici stanno analizzando e magari nella prossima settimana avremo le idee più chiare. Dispiace portare a casa pochi punti, ma per lo meno sappiamo di poter lottare davanti e prendiamo il lato positivo. Spero che Andrea riesca a riprendersi fisicamente del tutto per Aragon, dove storicamente siamo sempre andati molto bene!”

Quando finalmente tutto sembrava indirizzare il weekend verso un risultato positivo, sapendo dell’importanza della qualifica nella Superbike moderna, una caduta, ancora una volta nei primi giri ha messo fuori gara Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, totalmente senza colpe. Brutta botta alla gamba destra, nulla di rotto, ma dita incrociate per poter disputare i due round rimasti qui a Magny – Cours. Resta di oggi il capolavoro in qualifica, riscattando il difficile Venerdì con un quinto posto conquistato con cuore, determinazione e bravura. 

In FP 3 il pilota di Vasto si è mostrato soddisfatto con i passi avanti effettuati rispetto alla giornata di ieri, sia in termini di set – up che di elettronica. buon ritmo gara ed un buon giro finale per testare la gomma da qualifica. 

In Superpole Team e pilota compiono un lavoro perfetto; ottimo riferimento con la moto Bulega davanti, primi due giri cancellati a causa di bandiere gialle, ma Andrea non molla e completa un terzo giro prima di rientrare ai box. Qui poteva essere facile perdere la calma, quando due giri vengono cancellati in qualifica, ma il 29 è determinato a conquistare le prime file. Ottavo posto al termine del primo tentativo, i meccanici effettuano un cambio gomme velocissimo, nuovamente in pista per il secondo tentativo. Qui compie un giro quasi perfetto, in linea con la prima fila fino al terzo settore, poi chiude quinto sul traguardo. Seconda fila, ottima posizione per Gara 1 e Superpole Race.

Gara 1 dura meno di un giro; dopo una buona partenza, il 29 difende la posizione fino alla curva 13, dove viene travolto dall’errore all’interno di un altro pilota, il quale innesca una carambola. Gara finita, brutta contusione sul lato destro, ma per fortuna niente di rotto. Rimane da svolgere un fit medico domani mattina prima del Warm Up, ma c’è fiducia per le gare. Peccato perché quest’anno accade sempre qualcosa di diverso ogni Round, molte volte ancora prima di poter mostrare il potenziale per qualche giro di gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo in gara 1 non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare, in curva 13 sono stato tamponato da un’altra moto. Sono cose che succedono, non voglio alimentare polemiche, ma ci tengo a dire che se dovessi reagire come qualcuno ha fatto con me in passato, non sarei così diplomatico. Ho preso una brutta botta alla gamba destra, spero non mi dia problemi domani. Dispiace perché oggi avevamo l’opportunità di fare bene partendo quinti, dopo una buona qualifica, ma quest’anno succede sempre qualcosa!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi ci resta solo il dispiacere di non aver potuto capire quale sarebbe stato il nostro potenziale in gara. Dopo una qualifica dove Team e pilota sono stati pressoché perfetti, sia in pista che nel tempismo e nel cambio gomma, concludendo quinti, siamo stati centrati nel primo giro. Ovviamente sono cose che succedono, mi dispiace che a volte gli errori non abbiano lo stesso risalto di quando li commette Andrea, soprattutto se si tratta di situazioni recidive. Se domani sarà tutto ok fisicamente ci riproveremo!”

Magny – Cours è un tracciato complicato, sul quale lo scorso il team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone hanno faticato ad adattarsi; quest’anno il feeling è sembrato subito migliore, i tempi sono stati più veloci, ma alcune difficoltà si sono ripresentate, sia in termini di set-up elettronico che di adattamento, soprattutto nel primo e nel terzo settore. Top 15 al termine di una giornata focalizzata sul ritmo gara, senza cambiare gli pneumatici; mezzo secondo di ideal time a testimoniare come il giro perfetto non sia venuto fuori.

In FP 1 Andrea è sceso in pista con la soluzione SC0, la più dura in termini di pneumatici, portando a termine 18 giri, migliorando sul finale della sessione. I settori più in difficoltà erano il primo ed il terzo, dove la maggior parte del distacco viene accumulata. Qualche modifica di set-up ed alcune richieste di elettronica hanno portato ad un buon miglioramento, ma resta comunque un gap da colmare, considerando che quasi tutti i piloti sono racchiusi in un secondo.

Per la FP 2 vi è stato un importante cambiamento all’anteriore, il quale non ha dato i frutti sperati, optando per tornare indietro alla moto della mattinata. Inoltre è stata testata la gomma 126 posteriore, che è risultata molto più veloce diventando la scelta migliore in ottica gara. Ottimo step in avanti nel secondo e terzo settore, accompagnati da una solida ultima parte di tracciato. Serve ancora sistemare il primo settore, dove si accumula circa metà del distacco finale. Nell’ultimo giro, quando vi erano buone probabilità di miglioramento, Andrea è incappato in una leggera scivolata senza conseguenze. Nessun cambio gomma, lavoro sulla distanza di gara, domani sarà il momento di tentare il time attack!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento di essere tornato in sella dopo la pausa estiva; qui a Magny Cours è sempre un po’ complicato perché è una pista che conosco poco. Oggi sono partito cauto in mattinata, poi nel pomeriggio abbiamo migliorato nella seconda metà del turno. Non abbiamo mai cambiato gomme, ci siamo focalizzati sul ritmo gara. Nel finale sono riuscito a migliorare il secondo e il quarto settore, ma ancora non ho  messo insieme un giro pulito.  Nella serata lavoreremo sul lato elettronico. In ingresso e uscita di curva mi manca linearità invece a livello di set- up e di meccanica abbiamo una buona base. Penso che il potenziale sia buono, abbiamo già girato più forte dello scorso anno, ma vediamo quanto riusciamo a migliorare per domani!”

Da un Venerdì positivo e promettente, ad un Sabato condizionato da una piccola dose di sfortuna in superpole, seguito da un carambola al via in Gara 1. Questo è il lato più crudo delle corse, ma fa parte del gioco. 3 punti conquistati in una manche disputata con la moto di scorta per il team Pata Go Eleven.

Fin dal mattino le nuvole hanno notevolmente abbassato la temperatura della pista, alterando leggermente i valori in campo. Andrea ha disputato la FP 3 da solo, senza riferimenti, riuscendo ad avvicinarsi al miglior tempo del Venerdì. Ultima uscita per testare la gomma da qualifica; il #29 riesce a scendere sotto il 40, ma manca qualche decimo per puntare alle prime file.

In Superpole Andrea completa due buoni primi giri piazzandosi ottavo, a meno di due decimi dalla prima fila; 1.39 basso, ottavo posto momentaneo, tutti ai box per il cambio gomma. Nel secondo tentativo il pilota di Vasto parte bene, due decimi sotto al primo settore, bandiera rossa per la caduta di Rabat e sessione congelata. Tutti i piloti scendono in pista per un ultimo giro tutto-o-niente, ma la gomma posteriore SCQ è andata e quasi nessuno migliora i riferimenti. Terza fila, la prima/seconda fila era alla portata, ma resta comunque una buona zona di partenza.

Gara 1 inizia con il caos in partenza; nel cambio di direzione tra Curva 1 e Curva 2, Andrea si trova a centro pista, allunga la staccata e sfortunatamente centra Danilo Petrucci all’esterno. Si innesca una carambola che porta a terra sei piloti; bandiera rossa, i meccanici nel box preparano la seconda moto per permettere ad Andrea di ripartire. Doppio long lap per l’errore al via da scontare nei primi cinque giri; scontata la penalità ad inizio gara, il #29 inizia la rimonta, è veloce a tratti ma non riesce ad essere costante. Il feeling con la seconda moto è diverso, ma sul finale migliora i riferimenti, arrivando tredicesimo. 3 punti conquistati, ma le aspettative ad inizio giornata erano ben più alte. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi siamo stati poco fortunati in Superpole, dove hanno esposto la bandiera rossa quando eravamo in linea con la pole o comunque con la prima fila. P 8 non è una brutta posizione di partenza, ma qui al Balaton le prime due curve sono molto strette. Al cambio di direzione tra curva 1 e curva 2 mi sono trovato in mezzo, ho cercato di frenare, mi si è scomposta la moto e non sono riuscito a fermarmi. Ci tengo a scusarmi con tutti i piloti e team coinvolti. Siamo riusciti a ripartire con la seconda moto, ma il feeling non era uguale alla moto 1. Ora cerco di recuperare dalla botta al fianco sinistro e ci riproviamo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi purtroppo la nostra gara è stata condizionata dalla grande caduta della partenza; lì siamo dovuto ripartire con la seconda moto e sicuramente il feeling non era lo stesso. Fino alla Superpole stavamo disputando un buon weekend, ed avevamo il ritmo per giocarci le prime cinque posizioni. Andrea è stato penalizzato per quanto successo, sicuramente non lo ha fatto apposta, e lui stesso è un po’ acciaccato per il colpo subito, le prime due curve qui sono davvero strette e basta un minimo errore per innescare una carambola. Mi dispiace per i team ed i piloti coinvolti. Domani sarà una giornata diversa, ci sono ancora due gare per fare bene, la pioggia potrebbe rimescolare le carte.”

Una domenica positiva si conclude a Donington Park con due prestazioni incoraggianti e positive di Andrea Iannone in sella alla Ducati gialla del Team Pata Go Eleven. Punti conquistati nella SP Race, centrando la Top 9, e ottima gara nel pomeriggio, mostrando un ritmo per arrivare a ridosso del podio. Ci è mancato qualcosa nei sorpassi e negli ultimi due settori, ma il Round UK ha regalato un weekend costante ed in crescita.

Buon passo avanti nel Warm Up, rispetto al sabato, dove Andrea è sceso in pista con gomme usate, girando sul 26 alto. 3/4 decimi meglio della gara di ieri, ed un piccolo miglioramento nel settore tre.

In Superpole Race il #29 scatta bene, si inserisce fin da subito nella battaglia che vale l’inversione di griglia, inseguendo Petrucci. La gara corta viene disputata con la SCX, che sul finale inizia a cedere leggermente, non permettendo ad Andrea di attaccare il pilota umbro. P 9 sul traguardo, due file conquistate, ma resta da migliorare la staccata verso la 11 e l’ingresso alla 9, i due punti di sorpasso clasdici di Donington Park.

In Gara 2 il pilota di Vasto si difende bene in partenza, sorpassando Vickers e Aegerter nei primi passaggi. Inizia una gara di attesa verso gli ultimi giri, dove la Ducati Pata Go Eleven avrebbe potuto disporre di un maggiore grip. Andrea è più veloce di Gerloff e Petrucci, ma non ha mai la possibilità di attaccare; l’americano di Kawasaki è molto veloce nella parte finale del tracciato difendendo bene le staccate principali. Al giro sedici Andrea ci prova, ma finisce lungo, tagliando nella ghiaia la chicane 9-10; due secondi persi, una posizione su Aegerter ed il gap dalla coppia in lotta per il quinto posto aumenta. Recupera subito lo svizzero di Yamaha, gira circa un secondo più forte del quarto posto, ma è tempo di bandiera a scacchi. Settimo posto, gara solida e competitiva, per concludere un weekend in crescita.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa domenica abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling e ritmo gara. Nella SP Race sono riuscito a recuperare diverse posizioni ed entrare nella Top 9, così da partire più avanti in Gara 2. Al pomeriggio è stata una gara di attesa, sapevo di avere più gomma nel finale e ho cercato di aspettare il momento giusto per attaccare. Qui a Donington ci sono pochi punti di sorpasso e negli ultimi due settori non avevo la fiducia per farlo. Un dritto nella variante mi ha fatto perdere il ritmo, ma poi sono riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Sentivo di poter andare più forte, ma in scia mi si scaldava la gomma davanti. Torniamo da Donington con dei buoni punti in classifica che ci fanno arrivare fiduciosi al Balaton”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi abbiamo portato a casa una solida domenica, Andrea è stato solido in Superpole Race conquistando due file ed in Gara 2 siamo tornati a giocarci le posizioni importanti; avevamo un buon ritmo, qui superare non è facile, infatti abbiamo visto molti trenini e parecchi piloti faceva elastico nei settori, ci ha provato alla chicane, ma purtroppo è andato un po’ lungo, perdendo la possibilità di lottare per la Top 5. Dopo delle gare difficili, è un buon risultato che dà fiducia. Fatichiamo un po’ nelle frenate, dovremo mettere a posto questo punto perché Balaton è una pista Stop & Go. Finalmente siamo tornati a muovere la classifica!”

Nel Sabato di Donington Park, il sole e le temperature estive svolgono il ruolo di piacevole contorno alla prima giornata di gare per il WorldSBK. Una giornata iniziata con il piede storto per il Team Pata Go Eleven, poi raddrizzata con la positiva e solida Gara 1. 

In FP 3, purtroppo, un problema tecnico nel primo giro lanciato ha costretto Andrea a fermarsi a bordo pista causando la bandiera rossa per olio in pista. Fortunatamente si è verificato un danno rapido da riparare, così il 29 è potuto tornare in pista per valutare che fosse tutto ok. Perdendo il turno, però, non sono state testate le modifiche apportate in seguito ai commenti del Venerdì, costringendo il team ad andare in qualifica senza un reale feedback.

La Superpole, come ci si aspettava, si è svolta sul filo dei centesimi. Tanti piloti vicini, racchiusi in pochi millesimi. Andrea ha completato un buon primo giro, piazzandosi nella Top Ten, poi con il secondo tentativo è scivolato in quattordicesima posizione, perdendo molto nel terzo settore. Peccato, perché con qualche centesimo in meno, si sarebbe potuta scalare qualche fila. Race 1 e Superpole Race scatteranno quindi da centro gruppo, quinta fila. 

Gara 1 si è rivelata piuttosto caotica, con tante cadute e contatti tra i protagonisti in pista. In Curva 1, al primo giro, una carambola porta alla caduta di tre piloti, costringendo Andrea a rallentare per evitarli; così facendo viene però colpito da altri due protagonisti finendo largo e ripartendo penultimo. Nei primi giri attendo il varco giusto per iniziare la rimonta, poi apre la serie di sorpassi. Da metà gara in poi è costantemente tra i piloti più veloci in pista, chiudendo un gap di oltre 4 secondi dalla Top ten. 10 piloti sorpassati, giro veloce personale a 4 giri dal termine ed una prima parte di tracciato incredibilmente veloce. Negli ultimi due giri riesce ad attaccare Vickers e Vierge, agguantando la decima posizione. Una gara di rimonta, solida, mostrando un ottimo passo gara e senza commettere errori. Peccato, perché il passo era in linea con i primi 5, ma comunque resta una gara che dà morale e fiducia a tutta la squadra!

Per la giornata di Domenica servirà ripartire dalla seconda metà di gara odierna, dalla grande determinazione mostrata e provare a recuperare qualche posizione nella SP Race, per evitare contatti al via. Dopo qualche gara sfortunata, la classifica torna a muoversi con buoni punti conquistati!

Andrea Iannone (Rider): 
“Il nostro sabato è iniziato con un problema tecnico che ci ha fatto perdere la FP3. Ci siamo presentati in qualifica con un assetto non testato ed il feeling non era buonissimo, mi sono qualificato a centro gruppo, ma qualche decimo meglio e avrei scalato un paio di file. In gara 1, purtroppo, sono stato centrato in curva 1 e per evitare chi è caduto davanti a me, ho perso molto tempo ripartendo penultimo. Mi sono divertito a sorpassare tanti piloti, avevo un buon ritmo ma ci manca qualcosa nell’ultimo settore e nel terzo. Con un primo giro normale potevamo divertirci davanti, ma ci riproviamo domani. Sono contento comunque del buon ritmo e della rimonta portata a termine”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“In questo circuito i distacchi sono sempre davvero ristretti e tanti piloti spesso restano racchiusi in un solo decimo di secondo, questo si è verificato anche oggi in qualifica; la nota positiva è che lo scorso anno qui a Donington avevamo preso 1.8 dalla pole mentre quest’ anno abbiamo ridotto il gap ad un secondo, segno evidente di un miglioramento importante che poi si è visto anche in gara. Sfortunatamente alla prima curva Andrea è rimasto coinvolto in una contatto e si è ritrovato penultimo. Ha però dato vita ad una bella rimonta girando con tempi che lo avrebbero proiettato nei primi 5 posti, addirittura a 5 giri dalla fine è stato il più veloce in pista facendo il suo giro veloce della gara. Questa prestazione rimarca ancora una volta la nostra velocità, ora dobbiamo riuscire a concretizzarla in gara.”

Il Venerdì d’oltremanica si apre con temperature roventi, oltre trenta gradi nell’aria, 40 sull’asfalto; condizioni ideali per tutti i piloti del WorldSBK. Andrea Iannone entra con la SC 2 anteriore, sentendo, però, poco feeling all’anteriore passa alla SC 1; dopo il cambio mescola resta in pista per tutto il turno completando 23 giri, la distanza di gara qui a Donington Park. Ritmo costante sul 27 basso, best lap in 27.0 e quinta posizione al termine di un turno positivo. un buon segnale anche in ottica gara, non avendo registrato un particolare calo degli pneumatici. 

Per la FP 2 l’asfalto si scalda ulteriormente, arrivando oltre 45 gradi ed alterando leggermente il grip rispetto alla mattinata. Le aree di lavoro si concentrano all’anteriore, dove il 29 lamenta qualche chiusira di troppo e un po’ di difficoltà nel fermare la moto, soprattutto nella Fogarty Esses (curva 9-10) e nell’ultimo settore. Nel pomeriggio viene effettuata anche una comparativa tra la SC0 posteriore e la SCX, il pilota di Vasto migliora rispetto ai riferimenti della mattinata, ma il divario tra le due gomme non è così ampio come in altri tracciati. 

Nella serata verranno analizzati i dati raccolti oggi e si cercherà una soluzione per garantire maggiore maneggevolezza alla Ducati Panigale V4-R, concentrandosi sul limare qualche decimo nella seconda parte del circuito; i primi due settori, oggi, erano in linea con le prime posizioni. Da rilevare come il Gap tra Andrea ed il primo sia di poco oltre il mezzo secondo, a testimonianza del fatto che la Superpole domani sarà tirata e sul filo dei centesimi. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo concluso una giornata positiva, le temperature erano molto calde e il grip era diverso dallo scorso anno. Stamattina mi sono trovato molto bene in sella, nel pomeriggio abbiamo poi provato qualche modifica e la comparativa con la SCX. Dobbiamo migliorare il feeling con l’anteriore e le frenate. Ora guardiamo tutti i dati, analizziamo quanto raccolto oggi e vediamo cosa otteniamo domani!”

Misano, un weekend sfortunato, iniziato con il piede sbagliato sabato e terminato nella ghiaia di Gara 2. Jump start in Superpole race, infrazione della pressione minima in griglia al pomeriggio, con conseguente partenza dal fondo dello schieramento, rimonta fino all’ottava posizione, poi caduta a pochi giri dal termine.

Nel Warm Up Andrea ha effettuato qualche passaggio per verificare che la moto fosse in ordine in seguito alla pesante caduta di ieri. Tutto ok, difficile effettuare delle comparative con asfalto fresco rispetto alle ore centrali della giornata.

La Superpole Race, purtroppo, finisce praticamente in partenza, quando Andrea parte prima e gli viene comminata una Jump Start, doppio long lap da effettuare. Inoltre nel rilasciare la frizione, si blocca subito dopo essere partito, perdendo così anche diverse posizioni in pista. Penalità scontata, circa 8 secondi persi totali, gara andata. Dodicesima posizione sulla griglia di partenza per gara 2.

In Gara 2 Andrea è stato rimosso dalla griglia per pressione dietro al di sotto del limite di regolamento (1.65); una volta ripristinato il valore corretto, è partito ultimo lanciandosi in una rimonta spettacolare, risalendo fino all’ottavo posto. Negli ultimi giri, però lo stivale destro si apre e rallenta il 29 nelle curve a destra. A tre giri dal termine rimane incastrato nel freno posteriore e cade a terra. Nessun danno, ma altro zero in classifica. Dagli esami post gara viene evidenziato come il problema in griglia sia stato dovuto da una perdita anomala di temperatura sullo pneumatico posteriore, che andrà approfondita nei prossimi giorni. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Una domenica ed un weekend negativo per noi a Misano, oggi è successo di tutto, dalla jump start della Superpole Race, all’infrazione della pressione della gomma dietro in griglia e in ultimo la caduta sul finale, causata dallo stivale che si è aperto nel corso dei giri. Mi porto a casa la bella rimonta che ho fatto dall’ultimo posto in griglia fino alla P 8, spero di ripartire da quelle buone sensazioni avute nel Round di Donington”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La gara di casa ha sempre molte aspettative e si vuole regalare un bel week-end al pubblico e sponsor. Oggi, però, purtroppo nulla è andato come doveva. In griglia di gara 2 la nostra ruota posteriore ha perso temperatura facendo scendere la pressione sotto il 1,65 e siamo dovuti partire poi ultimi in griglia. E’ stato un nostro errore e ce ne assumiamo la colpa. Andrea è stato bravo riuscendo a rimontare fino all’ottava posizione, ma un problema sullo stivale lo ha fatto incastrare con la pedana incappando in un’altra scivolata. Un fine settimana che non meritavamo e cercheremo di svoltare questa striscia negativa già dalla prossima gara, abbiamo il potenziale per farlo. Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci qui a Misano facendoci sentire il loro calore, è stato un weekend negativo in pista ma bellissimo al di fuori di essa”.

Giornata purtroppo dall’amaro epilogo nel Sabato di Misano, la caduta al terzo giro di Gara 1 ha estromesso Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven dalla lotta in Top Ten. il ritmo sembrava buono, il 29 stava cercando di recuperare, quando ha perso l’anteriore alla curva 13. 

In Mattinata, con qualche grado in meno sull’asfalto, Andrea non ha trovato grossi miglioramenti rispetto alla giornata di ieri, non approvando la modifica sullo shock posteriore. Moto come ieri, e focus sulla qualifica.

In Superpole il 29 ha trovato subito un buon ritmo, girando al primo passaggio sotto il 33, poi con il secondo time attack ha stampato un 32.5 a soli due decimi dal record dello scorso anno. Settima posizione, pochi millesimi dal quarto posto ma una buona qualifica, che fissa la Ducati Pata Go Eleven interza fila. Unico neo, nel giro di rientro Andrea e Bulega ostacolano leggermente Petrucci, venendo penalizzati entrambi per slow riding. Decima posizione sulla griglia di Gara 1.

Gara 1 dura purtroppo pochissime curve, Andrea trova un po’ di traffico in Curva uno, non riuscendo a guadagnare posizioni. Innesca poi una battaglia con Lecuona che termina al curvone del secondo giro, quando il 29 perde l’anteriore terminando la corsa nella ghiaia. Pilota ok, ma uno zero che da seguito al momento complicato. Dispiace, perché sembra che il ritmo fosse buono ed Andrea riusciva a seguire Bautista abbastanza agilmente, ma difficile valutare una gara durata due giri.

Andrea Iannone (Rider): 
“Mi dispiace per l’occasione persa oggi, ho fatto una buona Superpole, girando in 32.5, che mi ha portato in P 7. Purtroppo una penalità mi ha fatto perdere tre posizioni in griglia, partendo decimo. In gara mi sentivo bene, stavo cercando di recuperare posizioni ma per difendermi da Lecuona sono caduto in Curva 13. È un periodo negativo per noi, non riusciamo a trovare risultati, ma non molliamo e ci riproveremo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Un’altra caduta, oggi non ci voleva perché potevamo fare una bella gara davanti ai nostri ospiti e risollevarci da un momento difficile. Purtroppo non siamo molto fortunati e non stiamo raccogliendo i risultati sperati. Domani ci riproviamo, partiamo settimi che è un’ottima posizione, e faremo del nostro meglio per concludere positivamente il weekend!