Misano, il weekend tricolore inizia con un Venerdì rovente, il termometro ha registrato oltre 30 gradi fin dal primo turno. Pista calda, condizioni differenti rispetto al test di 10 giorni fa, poco grip generale. Andrea Iannone ha sfruttato questo Day 1 per lavorare in ottica gara, senza cercare il time attack; una gomma sola per turno, portate entrambe intorno ai 20 giri. La FP 1 è stata fondamentale per riadattare set-up ed elettronica della Ducati Panigale V4-R, sfruttando i punti di forza nel secondo e nel quarto settore. Unidicesimo posto, nonostante gli ultimi quindici minuti trascorsi al box per scontare una penalità derivata da Most.
In FP 2 il numero 29 ha testato la SC 2 anteriore, la soluzione più dura di Pirelli, nella prima parte del turno, scendendo subito sul 33 alto e piazzandosi nella Top 3 momentanea. Qualche aggiustamento di set-up, la squadra ha optato per non cambiare le gomme e risparmiare dei treni in vista del proseguo del weekend. Andrea sul finale è tornato a girare sul 33 alto nonostante l’usura dello pneumatico posteriore, effettuando una comparativa con la SC 1 anteriore. Il prima settore rimane il punto debole qui a Misano, mentre si confermano il secondo ed il quarto molto veloci e competitivi.
Soli due decimi dalla Top tre del secondo turno, ci sono ancora diverse aree in cui migliorare e trovare qualche decimo, ma il weekend di casa è iniziato con un Venerdì tutto sommato positivo. Dolore al piede gestibile, andrà monitorato nel corso del weekend, ma per il momento non sembrano esserci problemi per le gare lunghe.
Andrea Iannone (Rider): “Le condizioni rispetto al test sono cambiate parecchio, il calore ha diminuito il grip sull’asfalto ed abbiamo dovuto riadattare il nostro set-up. Nel pomeriggio abbiamo fatto uno step in avanti, mi sono trovato meglio sopratutto nel far girare la moto. Siamo tutti molto vicini, ma ancora abbiamo alcune aree da migliorare, io ho lavorato con gomme da gara senza cercare il tempo. Domani sarà importante la qualifica , vediamo cosa riusciamo ad ottenere nella giornata di sabato”
A soli dieci giorni dall’infortunio occorso a Most, Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven sono scesi in pista per una due giorni di test sul tracciato di Misano, in preparazione al Round 06 WorldSBK.
Per l’occasione il numero 29 ha dovuto utilizzare uno stivale di taglia maggiore a causa del gonfiore derivato dall’operazione; fortunatamente in sella Andrea è riuscito a gestire bene il proprio fisico, stringendo i denti e portando a casa la due giorni di Misano, raccogliendo informazioni e dati utili. Nel day 1 si è ricercato un set-up base in termini di elettronica, incontrando delle difficoltà nell’ultima parte del tracciato, nel corso della seconda giornata, invece, sono state trovate delle soluzioni interessanti che hanno permesso di effettuare uno step avanti notevole, sia come feeling del pilota che sul cronometro. Il best lap in 1.33.364, ottenuto in configurazione gara e senza testare la gomma da qualifica, è un riferimento che permette al pilota di Vasto di concludere i test guardando con fiducia alla gara di casa. Nel corso di questa due giorni si è sempre andati via via migliorando e trovando soluzioni positive, riducendo notevolmente il gap dalla vetta. Positivo, inoltre, il fatto che Andrea sia riuscito a girare costantemente e portare a termine il programma di lavoro, senza sentire dolore eccessivo al piede destro, se non al termine della seconda giornata. Buon miglioramento nel T 3 e T 4, mentre resta qualcosa da limare nella prima parte del tracciato.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stato un po’ più complicato a livello fisico, il piede ha iniziato a farmi male e faticavo ad applicarci forza. Però abbiamo trovato un’ottima soluzione, soprattutto nel primo pomeriggio, che ci ha permesso di migliorare sia il crono che il mio feeling in sella. Abbiamo utilizzato gomme da gara per tutto il test, senza cercare il time attack. Sono positivo ed abbastanza soddisfatto del lavoro svolto, oggi abbiamo fatto un passo avanti e sono fiducioso che possiamo trovare ancora qualcosa per la gara”
Il round di Most per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone è durato solo pochi giri; in una FP 1 disputatasi in condizioni di asfalto scivoloso, non bagnato ma con qualche chiazza umida, il numero 29 è caduto pesantemente al secondo giro lanciato, il primo dopo una prima bandiera rossa causata dalla caduta di Rea. Un highside violento in uscita dell’ultima curva, con conseguente atterraggio sull’asfalto ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche secondo; Andrea poi è riuscito comunque ad uscire dal tracciato camminando. I seguenti controlli al centro medico hanno evidenziato una tripla fattura di tre dita del piede destro, di cui una scomposta. Unfit, weekend finito, ed il pilota di Vasto è già di rientro in Italia per sottoporsi ad un’operazione di riduzione della frattura domani in mattinata. Da lì si potranno comprendere meglio i tempi di recupero ed iniziare la riabilitazione.
Andrea ha provato in ogni modo a richiedere la possibilità di disputare le prove, per testare se il dolore fosse gestibile in pista, ma purtroppo la procedura in seguito a fratture di questo tipo comporta l’estromissione dal Round.
Andrea Iannone (Rider): “Purtroppo il nostro weekend a Most è già finito, nelle FP 1 sono caduto all’ultima curva di highside e dopo i controlli ho tre dita del piede rotte, una delle fratture è scomposta. Ho chiesto di provare a correre perché, comunque, complessivamente sto bene, ma sono stato dichiarato Unfit. Sono già di rientro in Italia per sottopormi, domani in mattinata, all’intervento di riduzione della fratture alle dita dei piedi, dopodiché inizierò la riabilitazione per rimettermi il prima possibile”
Repubblica Ceca – Most, non lontano dal confine con la Germania, l’Autodrom Most ospita il Round 05 del WorldSBK. Una pista particolare, ma molto tecnica e completa, dotata di varianti strette, veloci curvoni ed un lungo rettilineo con una staccata da prima marcia in curva 1. Tracciato e paddock vecchio stampo, ma sempre teatro di belle battaglie e gare combattute.
Il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone provengono da un Round di Cremona caratterizzato da alti e bassi, dove non è però mancata la velocità fino alla Superpole Race; ripartire da lì sarà la chiave per affrontare al meglio il Round 05. Il pilota di Vasto ha corso all’Autodrom Most per la prima volta lo scorso anno, dove ha ottenuto uno dei weekend migliori della stagione: secondo in griglia di partenza, terzo in gara 1 e settimo in gara 2, dovendo però rimontare dall’ultima posizione in seguito ad un contatto tra due piloti in curva 1. Importante, qui a Most, sarà lavorare bene sulla distanza gara ed avere un buon ritmo sul finale, visto che si tratta di una delle piste più abrasive dell’intero calendario; per questo motivo Pirelli metterà a disposizione una scelta di gomme dure SC1 (con alcune evoluzioni), mentre per la qualifica sarà disponibile la SC0. Temperature piuttosto fresche sono previste per questo Round di metà maggio, che potrebbero cambiare i valori in campo rispetto alla passata edizione; nel 2024 si corse a luglio con oltre 45 gradi di asfalto, mentre attualmente sono previsti non oltre 20 gradi per il weekend.
Non resta che attendere il semaforo verde del Venerdì, giornata fondamentale per mettere a punto il set-up della Ducati Panigale V4-R color giallo!
Andrea Iannone (Rider): “Siamo a Most, un tracciato sul quale ho corso per la prima volta nel 2024 ottenendo un podio in Gara 1. È un layout particolare composto da curvoni veloci e chicane strette, per quest’anno sono previste temperature più fresche dello scorso, quindi le condizioni saranno un po’ diverse. Daremo il massimo per portare a casa un buon risultato, mi auguro di non incontrare difficoltà particolari e di trovare subito un buon feeling in pista.”
Dalla lotta per il podio in Superpole Race, sfumata a causa di un Jump Start a dir poco millimetrico, ad una gara opaca nel pomeriggio, dove l’anteriore ha causato diversi problemi nelle curve a sinistra. Una domenica che non sorride ad Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, dopo la positiva Gara 1 del sabato.
Nel Warm Up da dieci minuti è stata utilizzata una gomma usata della FP 3; 1.29.0, bel tempo considerando lo pneumatico usato, nonostante ci sia stato un piccolo problema in scalata che ha rallentato il lavoro del 29 in pista.
In Superpole Race il 29 parte bene, inserendosi subito alle spalle del trio di testa, Bulega, Toprak e Alvaro Bautista; esce però al secondo giro la penalità per Jump start, partenza anticipata, e conseguente penalità di due Long Lap. Una penalità piuttosto severa, per un Jump Start quasi invisibile ad occhio nudo; nello scontare le sanzioni perde circa 3 secondi e mezzo, 5 posizioni, ritrovandosi nono. The Maniac non perde, però, motivazione e grinta, rimontando su Van der Mark e Gardner e concludendo ottavo. In questa gara il ritmo era in linea con il podio, tanto che stava chiudendo il gap sul 19 per tentare l’attacco. Peccato per la penalità, ma terza fila difesa per lo start di gara 2.
In Gara 2 Andrea trova un ottimo scatto nuovamente, sorpassando Lowes e Petrucci nelle prime fasi; il ritmo però non è dei migliori e quasi subito va l’anteriore della Ducati gialla entra in crisi, sopratutto nelle curve a sinistra. presta il fianco agli attacchi di diversi piloti, lotta a centro gruppo e verso metà gara sembra poter ritrovare slancio con due giri sul 29.5. Purtroppo, però, il feeling davanti peggiora nuovamente ed Andrea è costretto a difendersi; nel finale, complice qualche contatto di troppo perde altre posizioni terminando quattordicesimo. Di certo non il risultato sperato, è stata una gara finale piuttosto deludente, da cui capirne il problema e risolverlo al più presto. Due punti presi, comunque positivo il fatto che Andrea non abbia mollato e sia riuscito a portare la moto al termine in zona punti.
Andrea Iannone (Rider): “Purtroppo oggi le cose non sono andate come speravamo. Nella SP Race avevo un buon ritmo e stavo cercando di recuperare Álvaro, forse sarei riuscito a raggiungerlo, ma un Jump Start millimetrico mi è costato una penalità che mi ha fatto perdere tempo. In gara 2, invece, ho sofferto parecchio sulla gomma anteriore: nelle curve a sinistra la moto tendeva sempre a chiudere e non siamo riusciti a trovare una soluzione efficace. Ho provato a difendermi, ma non sono riuscito a mantenere il mio ritmo, subendo diversi attacchi. Nel finale ho perso ulteriore tempo ma ho cercato comunque di portare a casa la gara. Mi dispiace concludere così il weekend di Cremona, ma ora dobbiamo concentrarci sul prossimo Round a Most, dove lo scorso anno ho conquistato il podio”.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Sono molto dispiaciuto per le due gare di oggi; stamattina Andrea era veloce e stava cercando di lottare per il podio, quando questa possibilità gli è stata tolta per una partenza anticipata davvero al limite, tanto che non avevamo nemmeno visto dal vivo. Abbiamo comunque concluso ottavi, limitando i danni. Nel pomeriggio invece siamo andati subito in crisi con il davanti e nelle frenate, e non avevamo ritmo; verso metà gara Andrea è riuscito a fare due ottimi giri sul 29 e mezzo, ma poi ha dovuto nuovamente alzare il ritmo per non perdere l’anteriore. Dispiace non sfruttare a pieno il potenziale, qui avevamo la velocità e cercavamo un weekend costante; abbiamo fatto un bel Sabato ma ci è mancata la Domenica. Ora ci spostiamo a Most con l’obiettivo di trovare la costanza per lottare davanti!”
Un ottimo quarto posto al termine di Gara 1, lunga e sofferta, dove Andrea ha saputo gestire le gomme, soprattutto l’anteriore ed un gruppo di piloti aggressivi dietro di lui. Best Independent, ritorno al parco chiuso, che mancava dall’Australia ed una gara dove è stato portato a casa il massimo risultato possibile.
Tra Venerdì e Sabato la squadra ha lavorato molto per individuare le aree di maggiore difficoltà, con l’obiettivo di migliorarle per la giornata di gara. In FP 3 Andrea ha testato la SCQ, la gomma da qualifica scendendo sul 28 alto e chiudendo il gap dalla vetta rispetto al Day 1. Molto bene nel primo e nell’ultimo settore, più in difesa nella parte centrale del tracciato.
In qualifica il 29 ha sfruttato il primo giro lanciato per inserirsi in Top 5, trovandosi meglio con il set-up della Ducati V4-R un po’ in tutte le aree, nonostante un primo settore non perfetto. Rientra ai box per il secondo tentativo, piccolo aggiustamento di elettronica in Curva 9, poi però nel secondo tentativo non riesce a migliorare complici anche diverse bandiere gialle che hanno congelato la sessione. Sesto posto finale, seconda fila, un’ottima posizione da cui partire per Gara 1 e SP Race.
In Gara 1 Andrea parte bene, conquistando subito la quarta posizione in seguito ad un acceso duello con Sam Lowes. Prende un leggero gap seguendo il passo di Alvaro Bautista, ma subito è costretto a gestire la gomma anteriore, per evitarne la chiusura. Diversi piloti formano il gruppo capitanato dal pilota di Vasto; the Maniac si difende gestendo al meglio il gap, risponde subito ad un attacco di Gardner, poi imposta una gara ad elastico allungando proprio nei punti di attacco della pista. Quarto posto finale, una gara bella e dal sapore di rilancio, Best Independent, dove il team Pata Go Eleven ha ottenuto il massimo risultato possibile oggi; i primi tre avevano un passo migliore e sarebbe stato rischioso seguirlo. Bravo Andrea, dopo due tappe complicate, è un quarto posto che dà fiducia!
Oggi il limite maggiore è stato all’anteriore, la SC 1 è calata nelle curve a sinistra rendendo difficile chiudere bene la corda e restare in traiettoria ideale. Per domani l’obiettivo è di diminuire il calo e chiudere ancora il gap davanti, fornendo maggiore feeling e fiducia ad Andrea!
Andrea Iannone (Rider): “Chiudere al quarto posto è un buon risultato per noi, al termine di una gara lunga e molto impegnativa. Ho faticato parecchio con la gomma anteriore, soprattutto nelle curve a sinistra dove sentivo che tendeva a chiudersi: ho comunque cercato di gestire al meglio la situazione, difendendomi bene dagli attacchi. Ho lottato e portato a casa il risultato, anche se il feeling in pista non era dei migliori. Da ieri a oggi abbiamo fatto un bel passo avanti analizzando e confrontando i dati, per domani cercheremo una soluzione con la gomma anteriore e cercherò di migliorare il nostro distacco, puntando sempre più in alto”
Denis Sacchetti (Team Manager): “È stata una giornata importante per noi, avevamo bisogno di voltare pagina dopo gli ultimi due weekend complicati, ed ora dobbiamo ripartire da qui. Oggi Andrea ha saputo gestire una gara complicata, portando a casa il miglior risultato possibile. Il Gap dai primi tre è ampio, e dobbiamo lavorare per ridurlo. Noi abbiamo fiducia nel nostro pilota e continuiamo a seguire le sue indicazioni, sperando di riuscire a fare un altro step per domani. Tornare al parco chiuso è sempre bello, ed essere best Independent qui in Italia è una bella emozione per tutti i nostri ospiti e fan!”
Il Cremona Circuit ha accolto i piloti WorldSBK con un sole “estivo” e temperature oltre i 30 gradi nell’aria, quasi 50 sull’asfalto. Condizioni calde e pista piuttosto insidiosa, tanto che si sono viste molte cadute nelle due sessioni odierne. Molto lavoro in questo Venerdì su diverse aree della moto, arrivando a centrare la Top Ten al termine della FP 2; distacchi ridotti, tanti piloti in meno di un secondo, sarà fondamentale trovare qualche decimo in vista della giornata di domani.
In FP 1 Andrea è partito bene, piazzandosi subito tra i primi, ma al terzo giro una scivolata ha rallentato il programma di lavoro; nessuna conseguenza ed il 29 è potuto rientrare in pista dopo pochi minuti. Il lavoro, poi, si è concentrato sul davanti, cercando di fornire un feeling maggiore al pilota. P 12 a fine turno, senza cambiare gomme.
Per la FP 2 le temperature sono salite ulteriormente, rendendo la pista più scivolosa e con meno grip. Andrea ed il Team Pata Go Eleven si sono concentrati sul migliorare diverse aree sia di elettronica che di set-up, nel secondo e nel terzo settore, dove maggior parte del distacco viene accumulato. Primo ed ultimo settore davvero buoni, tanto da essere in linea con la vetta della classifica. Nell’ultima uscita, con gomme molto usate, Iannone ha centrato il miglior tempo odierno scendendo sotto il 30. Bello step e salto in avanti in classifica, chiudendo nono a pochi decimi dalla Top 3.
Gap ristretti anche qui a Cremona, dove i centesimi fanno la differenza; in serata verrano analizzati i dati e comparati con il lavoro effettuato oggi, così da trovare la miglior soluzione con cui partire domani mattina; nel Round 04 la qualifica si disputerà con la SCQ, perciò nelle FP 3 andrà testato il giro secco. Non una giornata comunque troppo negativa considerando anche il Best Lap ottenuto a fine turno, con tanti passaggi sulle gomme.
Andrea Iannone (Rider): “Oggi è stata una giornata piuttosto complessa. Al mattino la pista era molto sporca e, fuori traiettoria, mancava completamente grip – tanto che ho anche avuto una leggera scivolata. Abbiamo lavorato intensamente su diverse aree della moto e, alla fine, sono riuscito a migliorare il mio tempo senza cambiare le gomme. Al momento siamo tutti vicini in termini di gap. Ora analizzeremo bene tutti i dati e domani daremo il massimo per ottenere un buon risultato.”
Una domenica di alti e bassi per il Team Pata Go Eleven ad Assen; giornata iniziata sotto la tipica pioggia dei Paesi Bassi, Superpole Race con le gomme Rain, poi il sole ha asciugato la pista di Assen, permettendo una spettacolare e tirata Gara 2. Due primi giri incredibili di Andrea Iannone, da decimo a quarto in SP Race, da quattordicesimo a quinto in Gara 2, non hanno portato al risultato finale sperato, pur riscattando, comunque, la difficile giornata di ieri con il nono posto finale ed una bella lotta nel pomeriggio.
Il Warm Up con molta acqua in pista ha inaugurato l’ultimo giorno al TT – Circuit; cinque giri per Andrea Iannone, che si dimostra soddisfatto del feeling con le rain, senza prendere rischi particolari, viste anche le temperature molto basse, sotto i dieci gradi.
Per la Superpole Race l’asfalto inizia ad asciugare, ma ancora la linea ideale resta bagnata e quasi tutto lo schieramento opta per le gomme Rain. Il pilota di Vasto ha uno scatto perfetto, girando quinto in curva 1, poi quarto in curva 5. Inizia un primo giro di lotta e battaglia con Locatelli, i due si scambiano per quattro curve di fila, poi le speranze del Team Pata Go Eleven terminano alla chicane finale; freno posteriore bloccato, gara terminata. Un peccato, perché la Superpole Race fornisce anche la griglia di partenza per Gara 2, ed un buon risultato avrebbe potuto svoltare la giornata. Assen non sembra voler sorridere all Ducati gialla numero 29.
Costretto a partire in Gara 2 dalla quattordicesima posizione, Andrea reagisce perfettamente al semaforo verde, attaccando molto bene nel primo giro; quinto sul traguardo, nove posizioni recuperate in un giro! Con gomma nuova ed il pieno di benzina, il feeling con l’anteriore è critico, e nel tentativo di difendere l’interno in Curva 1, va lungo, perdendo tante posizioni, e ritrovandosi tredicesimo. Lì inizia la vera rimonta, migliora i propri riferimenti giro dopo giro, sorpassando Aegerter, Van der Mark e rientrando nella lotta per la P 6. Best Lap di gara al quattordicesimo passaggio, 1.34.574, in quel frangente il secondo pilota più veloce in pista; recupera il gruppo formato da Lecuona, A. Lowes, Petrucci, e sul finale Toprak, accende la lotta con il pilota italiano di casa Barni, passandolo a tre giri dal termine. Purtroppo la sfida con Danilo ha fatto perdere un paio di decimi, che non hanno dato possibilità di attaccare altri piloti sul finale. Il ritmo c’era e Andrea ha saputo gestire le gomme cambiando passo nella seconda metà. Il nono posto finale non ripaga in toto gli sforzi effettuati da tutto il Team, ma resta una buona gara da cui ripartire e trovare slancio per il prossimo Round.
Un weekend difficile, nel quale però vi è stata una buona risposta nelle due gare finali, riscattando parzialmente i due zeri tra Gara 1 e Portimao; oggi il passo gara era buono, tanto da poter rimontare diverse posizioni. Di certo il nono posto non è un risultato che appaga, ma l’importante è trovare fiducia e morale con cui costruire le prossime gare. Round 04, Cremona, la tappa di casa 02-04 Maggio; non vediamo l’ora di tornare davanti al pubblico italiano!
Andrea Iannone (Rider): “Oggi ho dato il massimo per riscattare la difficile giornata di ieri. In SP race abbiamo corso con le Rain, ed il mio feeling con il bagnato era molto buono. Nella gara sono partito bene, ero quarto, ho lottato con Locatelli nel primo giro per la terza posizione, ma già avevo avvertito un problema al freno posteriore, che poi è rimasto bloccato all’ultima variante e ho dovuto abbandonare la corsa. Per Gara 2 la pista era asciutta, sono partito molto bene, recuperando varie posizioni, poi con il pieno di carburante non riuscivo a spingere bene sull’anteriore, ho fatto un lungo e perso un po’ di posizioni. Da metà gara in poi ero tra i più veloci in pista, tanto che ho rimontato arrivando a giocarmi la sesta posizione ed ero il più veloce del gruppo; ho gestito bene le gomme e comunque ho portato a casa un risultato da cui dobbiamo ripartire. Voglio ringraziare tutti per questo weekend, abbiamo lavorato molto e raccolto meno di quanto meritiamo, ma spero di tornare davanti già dalla prossima gara a Cremona!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Assen si è rivelata più amara del previsto, oggi in Superpole Race Andrea aveva trovato un grande ritmo, era addirittura terzo, ma un problema al freno posteriore ci ha costretti al ritiro; la rabbia è tanta in queste occasioni, perché potevamo cambiare completamente il nostro weekend, ma purtroppo in questo periodo le cose non girano per il verso giusto. In Gara Andrea è stato autore di un primo giro magistrale, ha sorpassato praticamente un pilota a curva rimontando nove posizioni; poi nella prima fase di gara abbiamo sofferto un po’ la gomma nuova ed il pieno di benzina, ma dopo abbiamo rimontato con grande slancio. Un paio di giri in più ed avrebbe potuto concludere sesto. Comunque portiamo a casa una nona posizione, un punto di partenza per tornare nelle posizioni con cui vogliamo competere!”
Una giornata complicata, quella del sabato di Assen per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; doppia caduta nel corso della giornata, una pesante al termine delle qualifiche, che ha costretto i ragazzi agli straordinari, mettendo in pista la seconda moto per Gara 1. Zero punti, ora è fondamentale resettare e cancellare per ripartire con le due opportunità di domani
Nelle FP 3 il numero 29 è ripartito con la gomma posteriore usata, mostrando un buon ritmo ed approvando le modifiche effettuate tra Venerdì e Sabato. Temperature molto fredde, intorno ai 10 gradi di asfalto, che hanno reso la sessione poco indicativa per il proseguo della giornata. Ultimo stint con la SCQ, per testarla in ottica Superpole, Andrea scende sotto il muro del 34, ma non riesce a sfruttare a pieno il quarto settore.
La qualifica è stata la sessione che ha cambiato le sorti del sabato di Assen; primo tentativo buono, tutti i piloti sono racchiusi in pochi centesimi, ma il 29 ha saputo ottenere il settimo posto momentaneo. Seconda gomma Q,un piccolo problema rallenta Andrea, che prova comunque a concludere il giro, ma non può fare altro che difendere il decimo posto finale; non il risultato sperato, ma comunque una posizione che non compromette le gare. Nel giro di rientro in curva 7, dopo la prova di partenza, il pilota di Vasto perde il controllo della Ducati Panigale V4R, cadendo ad alta velocità. La moto si impunta ed i danni sono ingenti, non riparabili in poche ore, tanto che viene utilizzata la seconda moto per Gara 1. Pilota ok, nonostante la grande strisciata sull’asfalto.
Partire in gara dopo una caduta così pesante, inoltre con la moto di riserva, non è mai facile. Dopo una partenza promettente, dove riesce a recuperare qualche posizione, Andrea commette un paio di errori nel primo e nell’ultimo settore, che lo portano a prendere qualche decimo di distacco da Van der Mark davanti a lui. Al settimo giro, mentre si trova in lotta per la Top 5 finale (considerando poi la classifica di arrivo), perde l’anteriore in curva 4 ed è costretto a concludere anzitempo la gara. Il feeling tra le due moto non è mai uguale, ma i primi giri sembravano promettere bene, il che può essere positivo in vista di domani.
Uno zero pesante, che non ripaga del lavoro svolto nel box per rimettere in pista la moto, e soprattutto perché un risultato nella Top 5 era alla portata. Ora bisogna mettere da parte e dimenticare al più presto questa giornata, pensare alla Domenica e sfruttare le due opportunità che offre la Superbike; doppia gara domani, doppia possibilità di riscattare il risultato odierno!
Andrea Iannone (Rider): “Una giornata complicata per noi qui ad Assen; stamattina avevo un buon passo con gomma usata, poi in Superpole, nel secondo tentativo ho avuto un problema, ho cercato di spingere e provare a migliorare il mio tempo comunque , ma non sono riuscito, partendo così decimo. Con pochi centesimi meglio avrei potuto migliorare almeno una fila, poi purtroppo nel giro di rientro sono caduto pesantemente in curva 7. In Gara sono dovuto partire con la seconda moto, ma non avevo un gran feeling e mi si è chiuso lo sterzo in curva 4. Mi dispiace per lo zero, darò il massimo domani per concludere in modo positivo. Voglio ringraziare comunque tutta la squadra, perché hanno lavorato duramente per rimettermi in pista.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Difficile commentare questa giornata, fa parte delle corse, ma quando il weekend sembrava comunque andare bene, Andrea è caduto nel giro di rientro al box causando molti danni alla moto 1. Siamo stati costretti a prendere il via in gara con la moto di riserva, una cosa che non da un bel feeling al pilota, solitamente. Dopo la caduta però il tempo era poco e non vi erano altre soluzioni. Purtroppo in Gara gli si è chiuso lo sterzo in curva 4 ed abbiamo fatto un altro zero, che mi dispiace perché comunque potavamo lottare nella Top 5/6, risultato che avrebbe dato morale e fiducia a team e pilota. Ora dobbiamo recuperare il morale per domani puntando al miglior piazzamento possibile, cercando di dare una svolta al nostro weekend!”
Venerdì soleggiato e con temperature piuttosto miti, quello che ha accolto i protagonisti WorldSBK nel Day 1 ad Assen; pista in condizioni ottime, asfalto che si è scaldato con il passare delle ore. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno concluso una giornata piuttosto positivi, piazzandosi sempre intorno alla Top Five e lavorando principalmente con gomma usata e in configurazione gara. Quarti al mattino, settimo posto finale, tanti passaggi sul 34 basso, a dimostrazione che la base è buona e si può lottare per le posizioni di vertice.
In FP 1 le temperature intorno ai 14 gradi di asfalto hanno portato alla scelta di partire con la mescola SC0 posteriore. Il pilota di Vasto ha trovato il giusto feeling da subito, restando per tutta la sessione nelle parti alte della classifica. Piccoli aggiustamenti sulla geometria della moto, hanno portato Andrea a migliorare i riferimenti a fine sessione, pur senza utilizzare una gomma nuova nel finale. P 4, nonostante un po’ di traffico nell’ultimo settore che non ha permesso di completare il giro migliore.
In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione Pirelli al posteriore (126), la quale si è rivelata da subito stabile e performante, in grado di adattarsi meglio all’asfalto più caldo rispetto alla mattinata. 10 giri ad un buon ritmo, tra il 34.1 ed il 34.8, sintomo di costanza e ripetibilità. Qualcosa da sistemare, in termini di elettronica, principalmente in uscita di curva. Rispetto alla FP 1, Andrea è riuscito a migliorare molto nettamente sia il primo settore che il terzo, mantenendo il proprio punto di forza nel secondo.
Per il Sabato è previsto un clima simile alla giornata odierna, che temperature ancora più miti, che non dovrebbero alterare troppo i valori in campo; analizzare i dati raccolti, comparare e capire le aree in cui si può migliorare sarà la chiave per limare qualche decimo in vista della qualifica; i gap, qui ad Assen, sono molto ristretti, perciò anche pochi centesimi possono fare la differenza. Si ricorda, inoltre, che domani vi sarà la prima superpole con la vera gomma da qualifica, la SCQ, per la prima volta disponibile in stagione qui ad Assen!
Andrea Iannone (Rider): “Primo giorno solido al TT Circuit, il meteo è rimasto soleggiato tutto il giorno e ci ha permesso di svolgere il nostro programma in modo lineare. Tra FP 1 ed FP 2 la pista si è scaldata parecchio, sono cambiate un po’ le condizioni, ed abbiamo testato le varie soluzioni di mescola portate qui ad Assen. Ho girato abbastanza bene sul ritmo gara, il mio Best Lap è arrivato al nono giro, il che mi da fiducia per la gara. Ora analizziamo i dati, dobbiamo migliorare alcune aree, soprattutto in uscita di curva. Qui siamo tutti vicini, domani è importante fare bene in qualifica.”