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Da un Venerdì positivo e promettente, ad un Sabato condizionato da una piccola dose di sfortuna in superpole, seguito da un carambola al via in Gara 1. Questo è il lato più crudo delle corse, ma fa parte del gioco. 3 punti conquistati in una manche disputata con la moto di scorta per il team Pata Go Eleven.

Fin dal mattino le nuvole hanno notevolmente abbassato la temperatura della pista, alterando leggermente i valori in campo. Andrea ha disputato la FP 3 da solo, senza riferimenti, riuscendo ad avvicinarsi al miglior tempo del Venerdì. Ultima uscita per testare la gomma da qualifica; il #29 riesce a scendere sotto il 40, ma manca qualche decimo per puntare alle prime file.

In Superpole Andrea completa due buoni primi giri piazzandosi ottavo, a meno di due decimi dalla prima fila; 1.39 basso, ottavo posto momentaneo, tutti ai box per il cambio gomma. Nel secondo tentativo il pilota di Vasto parte bene, due decimi sotto al primo settore, bandiera rossa per la caduta di Rabat e sessione congelata. Tutti i piloti scendono in pista per un ultimo giro tutto-o-niente, ma la gomma posteriore SCQ è andata e quasi nessuno migliora i riferimenti. Terza fila, la prima/seconda fila era alla portata, ma resta comunque una buona zona di partenza.

Gara 1 inizia con il caos in partenza; nel cambio di direzione tra Curva 1 e Curva 2, Andrea si trova a centro pista, allunga la staccata e sfortunatamente centra Danilo Petrucci all’esterno. Si innesca una carambola che porta a terra sei piloti; bandiera rossa, i meccanici nel box preparano la seconda moto per permettere ad Andrea di ripartire. Doppio long lap per l’errore al via da scontare nei primi cinque giri; scontata la penalità ad inizio gara, il #29 inizia la rimonta, è veloce a tratti ma non riesce ad essere costante. Il feeling con la seconda moto è diverso, ma sul finale migliora i riferimenti, arrivando tredicesimo. 3 punti conquistati, ma le aspettative ad inizio giornata erano ben più alte. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi siamo stati poco fortunati in Superpole, dove hanno esposto la bandiera rossa quando eravamo in linea con la pole o comunque con la prima fila. P 8 non è una brutta posizione di partenza, ma qui al Balaton le prime due curve sono molto strette. Al cambio di direzione tra curva 1 e curva 2 mi sono trovato in mezzo, ho cercato di frenare, mi si è scomposta la moto e non sono riuscito a fermarmi. Ci tengo a scusarmi con tutti i piloti e team coinvolti. Siamo riusciti a ripartire con la seconda moto, ma il feeling non era uguale alla moto 1. Ora cerco di recuperare dalla botta al fianco sinistro e ci riproviamo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi purtroppo la nostra gara è stata condizionata dalla grande caduta della partenza; lì siamo dovuto ripartire con la seconda moto e sicuramente il feeling non era lo stesso. Fino alla Superpole stavamo disputando un buon weekend, ed avevamo il ritmo per giocarci le prime cinque posizioni. Andrea è stato penalizzato per quanto successo, sicuramente non lo ha fatto apposta, e lui stesso è un po’ acciaccato per il colpo subito, le prime due curve qui sono davvero strette e basta un minimo errore per innescare una carambola. Mi dispiace per i team ed i piloti coinvolti. Domani sarà una giornata diversa, ci sono ancora due gare per fare bene, la pioggia potrebbe rimescolare le carte.”

Una domenica positiva si conclude a Donington Park con due prestazioni incoraggianti e positive di Andrea Iannone in sella alla Ducati gialla del Team Pata Go Eleven. Punti conquistati nella SP Race, centrando la Top 9, e ottima gara nel pomeriggio, mostrando un ritmo per arrivare a ridosso del podio. Ci è mancato qualcosa nei sorpassi e negli ultimi due settori, ma il Round UK ha regalato un weekend costante ed in crescita.

Buon passo avanti nel Warm Up, rispetto al sabato, dove Andrea è sceso in pista con gomme usate, girando sul 26 alto. 3/4 decimi meglio della gara di ieri, ed un piccolo miglioramento nel settore tre.

In Superpole Race il #29 scatta bene, si inserisce fin da subito nella battaglia che vale l’inversione di griglia, inseguendo Petrucci. La gara corta viene disputata con la SCX, che sul finale inizia a cedere leggermente, non permettendo ad Andrea di attaccare il pilota umbro. P 9 sul traguardo, due file conquistate, ma resta da migliorare la staccata verso la 11 e l’ingresso alla 9, i due punti di sorpasso clasdici di Donington Park.

In Gara 2 il pilota di Vasto si difende bene in partenza, sorpassando Vickers e Aegerter nei primi passaggi. Inizia una gara di attesa verso gli ultimi giri, dove la Ducati Pata Go Eleven avrebbe potuto disporre di un maggiore grip. Andrea è più veloce di Gerloff e Petrucci, ma non ha mai la possibilità di attaccare; l’americano di Kawasaki è molto veloce nella parte finale del tracciato difendendo bene le staccate principali. Al giro sedici Andrea ci prova, ma finisce lungo, tagliando nella ghiaia la chicane 9-10; due secondi persi, una posizione su Aegerter ed il gap dalla coppia in lotta per il quinto posto aumenta. Recupera subito lo svizzero di Yamaha, gira circa un secondo più forte del quarto posto, ma è tempo di bandiera a scacchi. Settimo posto, gara solida e competitiva, per concludere un weekend in crescita.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa domenica abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling e ritmo gara. Nella SP Race sono riuscito a recuperare diverse posizioni ed entrare nella Top 9, così da partire più avanti in Gara 2. Al pomeriggio è stata una gara di attesa, sapevo di avere più gomma nel finale e ho cercato di aspettare il momento giusto per attaccare. Qui a Donington ci sono pochi punti di sorpasso e negli ultimi due settori non avevo la fiducia per farlo. Un dritto nella variante mi ha fatto perdere il ritmo, ma poi sono riuscito a rimontare fino alla settima posizione. Sentivo di poter andare più forte, ma in scia mi si scaldava la gomma davanti. Torniamo da Donington con dei buoni punti in classifica che ci fanno arrivare fiduciosi al Balaton”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi abbiamo portato a casa una solida domenica, Andrea è stato solido in Superpole Race conquistando due file ed in Gara 2 siamo tornati a giocarci le posizioni importanti; avevamo un buon ritmo, qui superare non è facile, infatti abbiamo visto molti trenini e parecchi piloti faceva elastico nei settori, ci ha provato alla chicane, ma purtroppo è andato un po’ lungo, perdendo la possibilità di lottare per la Top 5. Dopo delle gare difficili, è un buon risultato che dà fiducia. Fatichiamo un po’ nelle frenate, dovremo mettere a posto questo punto perché Balaton è una pista Stop & Go. Finalmente siamo tornati a muovere la classifica!”

Nel Sabato di Donington Park, il sole e le temperature estive svolgono il ruolo di piacevole contorno alla prima giornata di gare per il WorldSBK. Una giornata iniziata con il piede storto per il Team Pata Go Eleven, poi raddrizzata con la positiva e solida Gara 1. 

In FP 3, purtroppo, un problema tecnico nel primo giro lanciato ha costretto Andrea a fermarsi a bordo pista causando la bandiera rossa per olio in pista. Fortunatamente si è verificato un danno rapido da riparare, così il 29 è potuto tornare in pista per valutare che fosse tutto ok. Perdendo il turno, però, non sono state testate le modifiche apportate in seguito ai commenti del Venerdì, costringendo il team ad andare in qualifica senza un reale feedback.

La Superpole, come ci si aspettava, si è svolta sul filo dei centesimi. Tanti piloti vicini, racchiusi in pochi millesimi. Andrea ha completato un buon primo giro, piazzandosi nella Top Ten, poi con il secondo tentativo è scivolato in quattordicesima posizione, perdendo molto nel terzo settore. Peccato, perché con qualche centesimo in meno, si sarebbe potuta scalare qualche fila. Race 1 e Superpole Race scatteranno quindi da centro gruppo, quinta fila. 

Gara 1 si è rivelata piuttosto caotica, con tante cadute e contatti tra i protagonisti in pista. In Curva 1, al primo giro, una carambola porta alla caduta di tre piloti, costringendo Andrea a rallentare per evitarli; così facendo viene però colpito da altri due protagonisti finendo largo e ripartendo penultimo. Nei primi giri attendo il varco giusto per iniziare la rimonta, poi apre la serie di sorpassi. Da metà gara in poi è costantemente tra i piloti più veloci in pista, chiudendo un gap di oltre 4 secondi dalla Top ten. 10 piloti sorpassati, giro veloce personale a 4 giri dal termine ed una prima parte di tracciato incredibilmente veloce. Negli ultimi due giri riesce ad attaccare Vickers e Vierge, agguantando la decima posizione. Una gara di rimonta, solida, mostrando un ottimo passo gara e senza commettere errori. Peccato, perché il passo era in linea con i primi 5, ma comunque resta una gara che dà morale e fiducia a tutta la squadra!

Per la giornata di Domenica servirà ripartire dalla seconda metà di gara odierna, dalla grande determinazione mostrata e provare a recuperare qualche posizione nella SP Race, per evitare contatti al via. Dopo qualche gara sfortunata, la classifica torna a muoversi con buoni punti conquistati!

Andrea Iannone (Rider): 
“Il nostro sabato è iniziato con un problema tecnico che ci ha fatto perdere la FP3. Ci siamo presentati in qualifica con un assetto non testato ed il feeling non era buonissimo, mi sono qualificato a centro gruppo, ma qualche decimo meglio e avrei scalato un paio di file. In gara 1, purtroppo, sono stato centrato in curva 1 e per evitare chi è caduto davanti a me, ho perso molto tempo ripartendo penultimo. Mi sono divertito a sorpassare tanti piloti, avevo un buon ritmo ma ci manca qualcosa nell’ultimo settore e nel terzo. Con un primo giro normale potevamo divertirci davanti, ma ci riproviamo domani. Sono contento comunque del buon ritmo e della rimonta portata a termine”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“In questo circuito i distacchi sono sempre davvero ristretti e tanti piloti spesso restano racchiusi in un solo decimo di secondo, questo si è verificato anche oggi in qualifica; la nota positiva è che lo scorso anno qui a Donington avevamo preso 1.8 dalla pole mentre quest’ anno abbiamo ridotto il gap ad un secondo, segno evidente di un miglioramento importante che poi si è visto anche in gara. Sfortunatamente alla prima curva Andrea è rimasto coinvolto in una contatto e si è ritrovato penultimo. Ha però dato vita ad una bella rimonta girando con tempi che lo avrebbero proiettato nei primi 5 posti, addirittura a 5 giri dalla fine è stato il più veloce in pista facendo il suo giro veloce della gara. Questa prestazione rimarca ancora una volta la nostra velocità, ora dobbiamo riuscire a concretizzarla in gara.”

Il Venerdì d’oltremanica si apre con temperature roventi, oltre trenta gradi nell’aria, 40 sull’asfalto; condizioni ideali per tutti i piloti del WorldSBK. Andrea Iannone entra con la SC 2 anteriore, sentendo, però, poco feeling all’anteriore passa alla SC 1; dopo il cambio mescola resta in pista per tutto il turno completando 23 giri, la distanza di gara qui a Donington Park. Ritmo costante sul 27 basso, best lap in 27.0 e quinta posizione al termine di un turno positivo. un buon segnale anche in ottica gara, non avendo registrato un particolare calo degli pneumatici. 

Per la FP 2 l’asfalto si scalda ulteriormente, arrivando oltre 45 gradi ed alterando leggermente il grip rispetto alla mattinata. Le aree di lavoro si concentrano all’anteriore, dove il 29 lamenta qualche chiusira di troppo e un po’ di difficoltà nel fermare la moto, soprattutto nella Fogarty Esses (curva 9-10) e nell’ultimo settore. Nel pomeriggio viene effettuata anche una comparativa tra la SC0 posteriore e la SCX, il pilota di Vasto migliora rispetto ai riferimenti della mattinata, ma il divario tra le due gomme non è così ampio come in altri tracciati. 

Nella serata verranno analizzati i dati raccolti oggi e si cercherà una soluzione per garantire maggiore maneggevolezza alla Ducati Panigale V4-R, concentrandosi sul limare qualche decimo nella seconda parte del circuito; i primi due settori, oggi, erano in linea con le prime posizioni. Da rilevare come il Gap tra Andrea ed il primo sia di poco oltre il mezzo secondo, a testimonianza del fatto che la Superpole domani sarà tirata e sul filo dei centesimi. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo concluso una giornata positiva, le temperature erano molto calde e il grip era diverso dallo scorso anno. Stamattina mi sono trovato molto bene in sella, nel pomeriggio abbiamo poi provato qualche modifica e la comparativa con la SCX. Dobbiamo migliorare il feeling con l’anteriore e le frenate. Ora guardiamo tutti i dati, analizziamo quanto raccolto oggi e vediamo cosa otteniamo domani!”

Misano, un weekend sfortunato, iniziato con il piede sbagliato sabato e terminato nella ghiaia di Gara 2. Jump start in Superpole race, infrazione della pressione minima in griglia al pomeriggio, con conseguente partenza dal fondo dello schieramento, rimonta fino all’ottava posizione, poi caduta a pochi giri dal termine.

Nel Warm Up Andrea ha effettuato qualche passaggio per verificare che la moto fosse in ordine in seguito alla pesante caduta di ieri. Tutto ok, difficile effettuare delle comparative con asfalto fresco rispetto alle ore centrali della giornata.

La Superpole Race, purtroppo, finisce praticamente in partenza, quando Andrea parte prima e gli viene comminata una Jump Start, doppio long lap da effettuare. Inoltre nel rilasciare la frizione, si blocca subito dopo essere partito, perdendo così anche diverse posizioni in pista. Penalità scontata, circa 8 secondi persi totali, gara andata. Dodicesima posizione sulla griglia di partenza per gara 2.

In Gara 2 Andrea è stato rimosso dalla griglia per pressione dietro al di sotto del limite di regolamento (1.65); una volta ripristinato il valore corretto, è partito ultimo lanciandosi in una rimonta spettacolare, risalendo fino all’ottavo posto. Negli ultimi giri, però lo stivale destro si apre e rallenta il 29 nelle curve a destra. A tre giri dal termine rimane incastrato nel freno posteriore e cade a terra. Nessun danno, ma altro zero in classifica. Dagli esami post gara viene evidenziato come il problema in griglia sia stato dovuto da una perdita anomala di temperatura sullo pneumatico posteriore, che andrà approfondita nei prossimi giorni. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Una domenica ed un weekend negativo per noi a Misano, oggi è successo di tutto, dalla jump start della Superpole Race, all’infrazione della pressione della gomma dietro in griglia e in ultimo la caduta sul finale, causata dallo stivale che si è aperto nel corso dei giri. Mi porto a casa la bella rimonta che ho fatto dall’ultimo posto in griglia fino alla P 8, spero di ripartire da quelle buone sensazioni avute nel Round di Donington”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“La gara di casa ha sempre molte aspettative e si vuole regalare un bel week-end al pubblico e sponsor. Oggi, però, purtroppo nulla è andato come doveva. In griglia di gara 2 la nostra ruota posteriore ha perso temperatura facendo scendere la pressione sotto il 1,65 e siamo dovuti partire poi ultimi in griglia. E’ stato un nostro errore e ce ne assumiamo la colpa. Andrea è stato bravo riuscendo a rimontare fino all’ottava posizione, ma un problema sullo stivale lo ha fatto incastrare con la pedana incappando in un’altra scivolata. Un fine settimana che non meritavamo e cercheremo di svoltare questa striscia negativa già dalla prossima gara, abbiamo il potenziale per farlo. Grazie a tutti coloro che sono venuti a trovarci qui a Misano facendoci sentire il loro calore, è stato un weekend negativo in pista ma bellissimo al di fuori di essa”.

Giornata purtroppo dall’amaro epilogo nel Sabato di Misano, la caduta al terzo giro di Gara 1 ha estromesso Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven dalla lotta in Top Ten. il ritmo sembrava buono, il 29 stava cercando di recuperare, quando ha perso l’anteriore alla curva 13. 

In Mattinata, con qualche grado in meno sull’asfalto, Andrea non ha trovato grossi miglioramenti rispetto alla giornata di ieri, non approvando la modifica sullo shock posteriore. Moto come ieri, e focus sulla qualifica.

In Superpole il 29 ha trovato subito un buon ritmo, girando al primo passaggio sotto il 33, poi con il secondo time attack ha stampato un 32.5 a soli due decimi dal record dello scorso anno. Settima posizione, pochi millesimi dal quarto posto ma una buona qualifica, che fissa la Ducati Pata Go Eleven interza fila. Unico neo, nel giro di rientro Andrea e Bulega ostacolano leggermente Petrucci, venendo penalizzati entrambi per slow riding. Decima posizione sulla griglia di Gara 1.

Gara 1 dura purtroppo pochissime curve, Andrea trova un po’ di traffico in Curva uno, non riuscendo a guadagnare posizioni. Innesca poi una battaglia con Lecuona che termina al curvone del secondo giro, quando il 29 perde l’anteriore terminando la corsa nella ghiaia. Pilota ok, ma uno zero che da seguito al momento complicato. Dispiace, perché sembra che il ritmo fosse buono ed Andrea riusciva a seguire Bautista abbastanza agilmente, ma difficile valutare una gara durata due giri.

Andrea Iannone (Rider): 
“Mi dispiace per l’occasione persa oggi, ho fatto una buona Superpole, girando in 32.5, che mi ha portato in P 7. Purtroppo una penalità mi ha fatto perdere tre posizioni in griglia, partendo decimo. In gara mi sentivo bene, stavo cercando di recuperare posizioni ma per difendermi da Lecuona sono caduto in Curva 13. È un periodo negativo per noi, non riusciamo a trovare risultati, ma non molliamo e ci riproveremo domani!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Un’altra caduta, oggi non ci voleva perché potevamo fare una bella gara davanti ai nostri ospiti e risollevarci da un momento difficile. Purtroppo non siamo molto fortunati e non stiamo raccogliendo i risultati sperati. Domani ci riproviamo, partiamo settimi che è un’ottima posizione, e faremo del nostro meglio per concludere positivamente il weekend!

Misano, il weekend tricolore inizia con un Venerdì rovente, il termometro ha registrato oltre 30 gradi fin dal primo turno. Pista calda, condizioni differenti rispetto al test di 10 giorni fa, poco grip generale. Andrea Iannone ha sfruttato questo Day 1 per lavorare in ottica gara, senza cercare il time attack; una gomma sola per turno, portate entrambe intorno ai 20 giri. La FP 1 è stata fondamentale per riadattare set-up ed elettronica della Ducati Panigale V4-R, sfruttando i punti di forza nel secondo e nel quarto settore. Unidicesimo posto, nonostante gli ultimi quindici minuti trascorsi al box per scontare una penalità derivata da Most.

In FP 2 il numero 29 ha testato la SC 2 anteriore, la soluzione più dura di Pirelli, nella prima parte del turno, scendendo subito sul 33 alto e piazzandosi nella Top 3 momentanea. Qualche aggiustamento di set-up, la squadra ha optato per non cambiare le gomme e risparmiare dei treni in vista del proseguo del weekend. Andrea sul finale è tornato a girare sul 33 alto nonostante l’usura dello pneumatico posteriore, effettuando una comparativa con la SC 1 anteriore. Il prima settore rimane il punto debole qui a Misano, mentre si confermano il secondo ed il quarto molto veloci e competitivi. 

Soli due decimi dalla Top tre del secondo turno, ci sono ancora diverse aree in cui migliorare e trovare qualche decimo, ma il weekend di casa è iniziato con un Venerdì tutto sommato positivo. Dolore al piede gestibile, andrà monitorato nel corso del weekend, ma per il momento non sembrano esserci problemi per le gare lunghe.

Andrea Iannone (Rider): 
“Le condizioni rispetto al test sono cambiate parecchio, il calore ha diminuito il grip sull’asfalto ed abbiamo dovuto riadattare il nostro set-up. Nel pomeriggio abbiamo fatto uno step in avanti, mi sono trovato meglio sopratutto nel far girare la moto. Siamo tutti molto vicini, ma ancora abbiamo alcune aree da migliorare, io ho lavorato con gomme da gara senza cercare il tempo. Domani sarà importante la qualifica , vediamo cosa riusciamo ad ottenere nella giornata di sabato”

A soli dieci giorni dall’infortunio occorso a Most, Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven sono scesi in pista per una due giorni di test sul tracciato di Misano, in preparazione al Round 06 WorldSBK. 

Per l’occasione il numero 29 ha dovuto utilizzare uno stivale di taglia maggiore a causa del gonfiore derivato dall’operazione; fortunatamente in sella Andrea è riuscito a gestire bene il proprio fisico, stringendo i denti e portando a casa la due giorni di Misano, raccogliendo informazioni e dati utili. Nel day 1 si è ricercato un set-up base in termini di elettronica, incontrando delle difficoltà nell’ultima parte del tracciato, nel corso della seconda giornata, invece, sono state trovate delle soluzioni interessanti che hanno permesso di effettuare uno step avanti notevole, sia come feeling del pilota che sul cronometro. Il best lap in 1.33.364, ottenuto in configurazione gara e senza testare la gomma da qualifica, è un riferimento che permette al pilota di Vasto di concludere i test guardando con fiducia alla gara di casa. Nel corso di questa due giorni si è sempre andati via via migliorando e trovando soluzioni positive, riducendo notevolmente il gap dalla vetta. Positivo, inoltre, il fatto che Andrea sia riuscito a girare costantemente e portare a termine il programma di lavoro, senza sentire dolore eccessivo al piede destro, se non al termine della seconda giornata. Buon miglioramento nel T 3 e T 4, mentre resta qualcosa da limare nella prima parte del tracciato.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stato un po’ più complicato a livello fisico, il piede ha iniziato a farmi male e faticavo ad applicarci forza. Però abbiamo trovato un’ottima soluzione, soprattutto nel primo pomeriggio, che ci ha permesso di migliorare sia il crono che il mio feeling in sella. Abbiamo utilizzato gomme da gara per tutto il test, senza cercare il time attack. Sono positivo ed abbastanza soddisfatto del lavoro svolto, oggi abbiamo fatto un passo avanti e sono fiducioso che possiamo trovare ancora qualcosa per la gara”

Il round di Most per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone è durato solo pochi giri; in una FP 1 disputatasi in condizioni di asfalto scivoloso, non bagnato ma con qualche chiazza umida, il numero 29 è caduto pesantemente al secondo giro lanciato, il primo dopo una prima bandiera rossa causata dalla caduta di Rea. Un highside violento in uscita dell’ultima curva, con conseguente atterraggio sull’asfalto ha lasciato tutti con il fiato sospeso per qualche secondo; Andrea poi è riuscito comunque ad uscire dal tracciato camminando. I seguenti controlli al centro medico hanno evidenziato una tripla fattura di tre dita del piede destro, di cui una scomposta. Unfit, weekend finito, ed il pilota di Vasto è già di rientro in Italia per sottoporsi ad un’operazione di riduzione della frattura domani in mattinata. Da lì si potranno comprendere meglio i tempi di recupero ed iniziare la riabilitazione.

Andrea ha provato in ogni modo a richiedere la possibilità di disputare le prove, per testare se il dolore fosse gestibile in pista, ma purtroppo la procedura in seguito a fratture di questo tipo comporta l’estromissione dal Round.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo il nostro weekend a Most è già finito, nelle FP 1 sono caduto all’ultima curva di highside e dopo i controlli ho tre dita del piede rotte, una delle fratture è scomposta. Ho chiesto di provare a correre perché, comunque, complessivamente sto bene, ma sono stato dichiarato Unfit. Sono già di rientro in Italia per sottopormi, domani in mattinata, all’intervento di riduzione della fratture alle dita dei piedi, dopodiché inizierò la riabilitazione per rimettermi il prima possibile”

Repubblica Ceca – Most, non lontano dal confine con la Germania, l’Autodrom Most ospita il Round 05 del WorldSBK. Una pista particolare, ma molto tecnica e completa, dotata di varianti strette, veloci curvoni ed un lungo rettilineo con una staccata da prima marcia in curva 1. Tracciato e paddock vecchio stampo, ma sempre teatro di belle battaglie e gare combattute. 

Il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone provengono da un Round di Cremona caratterizzato da alti e bassi, dove non è però mancata la velocità fino alla Superpole Race; ripartire da lì sarà la chiave per affrontare al meglio il Round 05. Il pilota di Vasto ha corso all’Autodrom Most per la prima volta lo scorso anno, dove ha ottenuto uno dei weekend migliori della stagione: secondo in griglia di partenza, terzo in gara 1 e settimo in gara 2, dovendo però rimontare dall’ultima posizione in seguito ad un contatto tra due piloti in curva 1. Importante, qui a Most, sarà lavorare bene sulla distanza gara ed avere un buon ritmo sul finale, visto che si tratta di una delle piste più abrasive dell’intero calendario; per questo motivo Pirelli metterà a disposizione una scelta di gomme dure SC1 (con alcune evoluzioni), mentre per la qualifica sarà disponibile la SC0. Temperature piuttosto fresche sono previste per questo Round di metà maggio, che potrebbero cambiare i valori in campo rispetto alla passata edizione; nel 2024 si corse a luglio con oltre 45 gradi di asfalto, mentre attualmente sono previsti non oltre 20 gradi per il weekend.

Non resta che attendere il semaforo verde del Venerdì, giornata fondamentale per mettere a punto il set-up della Ducati Panigale V4-R color giallo!

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo a Most, un tracciato sul quale ho corso per la prima volta nel 2024 ottenendo un podio in Gara 1. È un layout particolare composto da curvoni veloci e chicane strette, per quest’anno sono previste temperature più fresche dello scorso, quindi le condizioni saranno un po’ diverse. Daremo il massimo per portare a casa un buon risultato, mi auguro di non incontrare difficoltà particolari e di trovare subito un buon feeling in pista.”