Archivio per la categoria ‘Go Eleven’

Dalla lotta per il podio in Superpole Race, sfumata a causa di un Jump Start a dir poco millimetrico, ad una gara opaca nel pomeriggio, dove l’anteriore ha causato diversi problemi nelle curve a sinistra. Una domenica che non sorride ad Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven, dopo la positiva Gara 1 del sabato.

Nel Warm Up da dieci minuti è stata utilizzata una gomma usata della FP 3; 1.29.0, bel tempo considerando lo pneumatico usato, nonostante ci sia stato un piccolo problema in scalata che ha rallentato il lavoro del 29 in pista.

In Superpole Race il 29 parte bene, inserendosi subito alle spalle del trio di testa, Bulega, Toprak e Alvaro Bautista; esce però al secondo giro la penalità per Jump start, partenza anticipata, e conseguente penalità di due Long Lap. Una penalità piuttosto severa, per un Jump Start quasi invisibile ad occhio nudo; nello scontare le sanzioni perde circa 3 secondi e mezzo, 5 posizioni, ritrovandosi nono. The Maniac non perde, però, motivazione e grinta, rimontando su Van der Mark e Gardner e concludendo ottavo. In questa gara il ritmo era in linea con il podio, tanto che stava chiudendo il gap sul 19 per tentare l’attacco. Peccato per la penalità, ma terza fila difesa per lo start di gara 2.

In Gara 2 Andrea trova un ottimo scatto nuovamente, sorpassando Lowes e Petrucci nelle prime fasi; il ritmo però non è dei migliori e quasi subito va l’anteriore della Ducati gialla entra in crisi, sopratutto nelle curve a sinistra. presta il fianco agli attacchi di diversi piloti, lotta a centro gruppo e verso metà gara sembra poter ritrovare slancio con due giri sul 29.5. Purtroppo, però, il feeling davanti peggiora nuovamente ed Andrea è costretto a difendersi; nel finale, complice qualche contatto di troppo perde altre posizioni terminando quattordicesimo. Di certo non il risultato sperato, è stata una gara finale piuttosto deludente, da cui capirne il problema e risolverlo al più presto. Due punti presi, comunque positivo il fatto che Andrea non abbia mollato e sia riuscito a portare la moto al termine in zona punti.

Andrea Iannone (Rider): 
“Purtroppo oggi le cose non sono andate come speravamo. Nella SP Race avevo un buon ritmo e stavo cercando di recuperare Álvaro, forse sarei riuscito a raggiungerlo, ma un Jump Start millimetrico mi è costato una penalità che mi ha fatto perdere tempo. In gara 2, invece, ho sofferto parecchio sulla gomma anteriore: nelle curve a sinistra la moto tendeva sempre a chiudere e non siamo riusciti a trovare una soluzione efficace. Ho provato a difendermi, ma non sono riuscito a mantenere il mio ritmo, subendo diversi attacchi. Nel finale ho perso ulteriore tempo ma ho cercato comunque di portare a casa la gara. Mi dispiace concludere così il weekend di Cremona, ma ora dobbiamo concentrarci sul prossimo Round a Most, dove lo scorso anno ho conquistato il podio”.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Sono molto dispiaciuto per le due gare di oggi; stamattina Andrea era veloce e stava cercando di lottare per il podio, quando questa possibilità gli è stata tolta per una partenza anticipata davvero al limite, tanto che non avevamo nemmeno visto dal vivo. Abbiamo comunque concluso ottavi, limitando i danni. Nel pomeriggio invece siamo andati subito in crisi con il davanti e nelle frenate, e non avevamo ritmo; verso metà gara Andrea è riuscito a fare due ottimi giri sul 29 e mezzo, ma poi ha dovuto nuovamente alzare il ritmo per non perdere l’anteriore. Dispiace non sfruttare a pieno il potenziale, qui avevamo la velocità e cercavamo un weekend costante; abbiamo fatto un bel Sabato ma ci è mancata la Domenica. Ora ci spostiamo a Most con l’obiettivo di trovare la costanza per lottare davanti!”

Un ottimo quarto posto al termine di Gara 1, lunga e sofferta, dove Andrea ha saputo gestire le gomme, soprattutto l’anteriore ed un gruppo di piloti aggressivi dietro di lui. Best Independent, ritorno al parco chiuso, che mancava dall’Australia ed una gara dove è stato portato a casa il massimo risultato possibile. 

Tra Venerdì e Sabato la squadra ha lavorato molto per individuare le aree di maggiore difficoltà, con l’obiettivo di migliorarle per la giornata di gara. In FP 3 Andrea ha testato la SCQ, la gomma da qualifica scendendo sul 28 alto e chiudendo il gap dalla vetta rispetto al Day 1. Molto bene nel primo e nell’ultimo settore, più in difesa nella parte centrale del tracciato.

In qualifica il 29 ha sfruttato il primo giro lanciato per inserirsi in Top 5, trovandosi meglio con il set-up della Ducati V4-R un po’ in tutte le aree, nonostante un primo settore non perfetto. Rientra ai box per il secondo tentativo, piccolo aggiustamento di elettronica in Curva 9, poi però nel secondo tentativo non riesce a migliorare complici anche diverse bandiere gialle che hanno congelato la sessione. Sesto posto finale, seconda fila, un’ottima posizione da cui partire per Gara 1 e SP Race.

In Gara 1 Andrea parte bene, conquistando subito la quarta posizione in seguito ad un acceso duello con Sam Lowes. Prende un leggero gap seguendo il passo di Alvaro Bautista, ma subito è costretto a gestire la gomma anteriore, per evitarne la chiusura. Diversi piloti formano il gruppo capitanato dal pilota di Vasto; the Maniac si difende gestendo al meglio il gap, risponde subito ad un attacco di Gardner, poi imposta una gara ad elastico allungando proprio nei punti di attacco della pista. Quarto posto finale, una gara bella e dal sapore di rilancio, Best Independent, dove il team Pata Go Eleven ha ottenuto il massimo risultato possibile oggi; i primi tre avevano un passo migliore e sarebbe stato rischioso seguirlo. Bravo Andrea, dopo due tappe complicate, è un quarto posto che dà fiducia!

Oggi il limite maggiore è stato all’anteriore, la SC 1 è calata nelle curve a sinistra rendendo difficile chiudere bene la corda e restare in traiettoria ideale. Per domani l’obiettivo è di diminuire il calo e chiudere ancora il gap davanti, fornendo maggiore feeling e fiducia ad Andrea!

Andrea Iannone (Rider): 
“Chiudere al quarto posto è un buon risultato per noi, al termine di una gara lunga e molto impegnativa. Ho faticato parecchio con la gomma anteriore, soprattutto nelle curve a sinistra dove sentivo che tendeva a chiudersi: ho comunque cercato di gestire al meglio la situazione, difendendomi bene dagli attacchi. Ho lottato e portato a casa il risultato, anche se il feeling in pista non era dei migliori. Da ieri a oggi abbiamo fatto un bel passo avanti analizzando e confrontando i dati, per domani cercheremo una soluzione con la gomma anteriore e cercherò di migliorare il nostro distacco, puntando sempre più in alto”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“È stata una giornata importante per noi, avevamo bisogno di voltare pagina dopo gli ultimi due weekend complicati, ed ora dobbiamo ripartire da qui. Oggi Andrea ha saputo gestire una gara complicata, portando a casa il miglior risultato possibile. Il Gap dai primi tre è ampio, e dobbiamo lavorare per ridurlo. Noi abbiamo fiducia nel nostro pilota e continuiamo a seguire le sue indicazioni, sperando di riuscire a fare un altro step per domani. Tornare al parco chiuso è sempre bello, ed essere best Independent qui in Italia è una bella emozione per tutti i nostri ospiti e fan!”

Il Cremona Circuit ha accolto i piloti WorldSBK con un sole “estivo” e temperature oltre i 30 gradi nell’aria, quasi 50 sull’asfalto. Condizioni calde e pista piuttosto insidiosa, tanto che si sono viste molte cadute nelle due sessioni odierne. Molto lavoro in questo Venerdì su diverse aree della moto, arrivando a centrare la Top Ten al termine della FP 2; distacchi ridotti, tanti piloti in meno di un secondo, sarà fondamentale trovare qualche decimo in vista della giornata di domani.

In FP 1 Andrea è partito bene, piazzandosi subito tra i primi, ma al terzo giro una scivolata ha rallentato il programma di lavoro; nessuna conseguenza ed il 29 è potuto rientrare in pista dopo pochi minuti. Il lavoro, poi, si è concentrato sul davanti, cercando di fornire un feeling maggiore al pilota. P 12 a fine turno, senza cambiare gomme.

Per la FP 2 le temperature sono salite ulteriormente, rendendo la pista più scivolosa e con meno grip. Andrea ed il Team Pata Go Eleven si sono concentrati sul migliorare diverse aree sia di elettronica che di set-up, nel secondo e nel terzo settore, dove maggior parte del distacco viene accumulato. Primo ed ultimo settore davvero buoni, tanto da essere in linea con la vetta della classifica. Nell’ultima uscita, con gomme molto usate, Iannone ha centrato il miglior tempo odierno scendendo sotto il 30. Bello step e salto in avanti in classifica, chiudendo nono a pochi decimi dalla Top 3. 

Gap ristretti anche qui a Cremona, dove i centesimi fanno la differenza; in serata verrano analizzati i dati e comparati con il lavoro effettuato oggi, così da trovare la miglior soluzione con cui partire domani mattina; nel Round 04 la qualifica si disputerà con la SCQ, perciò nelle FP 3 andrà testato il giro secco. Non una giornata comunque troppo negativa considerando anche il Best Lap ottenuto a fine turno, con tanti passaggi sulle gomme.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata piuttosto complessa. Al mattino la pista era molto sporca e, fuori traiettoria, mancava completamente grip – tanto che ho anche avuto una leggera scivolata. Abbiamo lavorato intensamente su diverse aree della moto e, alla fine, sono riuscito a migliorare il mio tempo senza cambiare le gomme. Al momento siamo tutti vicini in termini di gap. Ora analizzeremo bene tutti i dati e domani daremo il massimo per ottenere un buon risultato.”

Una domenica di alti e bassi per il Team Pata Go Eleven ad Assen; giornata iniziata sotto la tipica pioggia dei Paesi Bassi, Superpole Race con le gomme Rain, poi il sole ha asciugato la pista di Assen, permettendo una spettacolare e tirata Gara 2. Due primi giri incredibili di Andrea Iannone, da decimo a quarto in SP Race, da quattordicesimo a quinto in Gara 2, non hanno portato al risultato finale sperato, pur riscattando, comunque, la difficile giornata di ieri con il nono posto finale ed una bella lotta nel pomeriggio.

Il Warm Up con molta acqua in pista ha inaugurato l’ultimo giorno al TT – Circuit; cinque giri per Andrea Iannone, che si dimostra soddisfatto del feeling con le rain, senza prendere rischi particolari, viste anche le temperature molto basse, sotto i dieci gradi.

Per la Superpole Race l’asfalto inizia ad asciugare, ma ancora la linea ideale resta bagnata e quasi tutto lo schieramento opta per le gomme Rain. Il pilota di Vasto ha uno scatto perfetto, girando quinto in curva 1, poi quarto in curva 5. Inizia un primo giro di lotta e battaglia con Locatelli, i due si scambiano per quattro curve di fila, poi le speranze del Team Pata Go Eleven terminano alla chicane finale; freno posteriore bloccato, gara terminata. Un peccato, perché la Superpole Race fornisce anche la griglia di partenza per Gara 2, ed un buon risultato avrebbe potuto svoltare la giornata. Assen non sembra voler sorridere all Ducati gialla numero 29.

Costretto a partire in Gara 2 dalla quattordicesima posizione, Andrea reagisce perfettamente al semaforo verde, attaccando molto bene nel primo giro; quinto sul traguardo, nove posizioni recuperate in un giro! Con gomma nuova ed il pieno di benzina, il feeling con l’anteriore è critico, e nel tentativo di difendere l’interno in Curva 1, va lungo, perdendo tante posizioni, e ritrovandosi tredicesimo. Lì inizia la vera rimonta, migliora i propri riferimenti giro dopo giro, sorpassando Aegerter, Van der Mark e rientrando nella lotta per la P 6. Best Lap di gara al quattordicesimo passaggio, 1.34.574, in quel frangente il secondo pilota più veloce in pista; recupera il gruppo formato da Lecuona, A. Lowes, Petrucci, e sul finale Toprak, accende la lotta con il pilota italiano di casa Barni, passandolo a tre giri dal termine. Purtroppo la sfida con Danilo ha fatto perdere un paio di decimi, che non hanno dato possibilità di attaccare altri piloti sul finale. Il ritmo c’era e Andrea ha saputo gestire le gomme cambiando passo nella seconda metà. Il nono posto finale non ripaga in toto gli sforzi effettuati da tutto il Team, ma resta una buona gara da cui ripartire e trovare slancio per il prossimo Round.

Un weekend difficile, nel quale però vi è stata una buona risposta nelle due gare finali, riscattando parzialmente i due zeri tra Gara 1 e Portimao; oggi il passo gara era buono, tanto da poter rimontare diverse posizioni. Di certo il nono posto non è un risultato che appaga, ma l’importante è trovare fiducia e morale con cui costruire le prossime gare. Round 04, Cremona, la tappa di casa 02-04 Maggio; non vediamo l’ora di tornare davanti al pubblico italiano!

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi ho dato il massimo per riscattare la difficile giornata di ieri. In SP race abbiamo corso con le Rain, ed il mio feeling con il bagnato era molto buono. Nella gara sono partito bene, ero quarto, ho lottato con Locatelli nel primo giro per la terza posizione, ma già avevo avvertito un problema al freno posteriore, che poi è rimasto bloccato all’ultima variante e ho dovuto abbandonare la corsa. Per Gara 2 la pista era asciutta, sono partito molto bene, recuperando varie posizioni, poi con il pieno di carburante non riuscivo a spingere bene sull’anteriore, ho fatto un lungo e perso un po’ di posizioni. Da metà gara in poi ero tra i più veloci in pista, tanto che ho rimontato arrivando a giocarmi la sesta posizione ed ero il più veloce del gruppo; ho gestito bene le gomme e comunque ho portato a casa un risultato da cui dobbiamo ripartire. Voglio ringraziare tutti per questo weekend, abbiamo lavorato molto e raccolto meno di quanto meritiamo, ma spero di tornare davanti già dalla prossima gara a Cremona!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Assen si è rivelata più amara del previsto, oggi in Superpole Race Andrea aveva trovato un grande ritmo, era addirittura terzo, ma un problema al freno posteriore ci ha costretti al ritiro; la rabbia è tanta in queste occasioni, perché potevamo cambiare completamente il nostro weekend, ma purtroppo in questo periodo le cose non girano per il verso giusto. In Gara Andrea è stato autore di un primo giro magistrale, ha sorpassato praticamente un pilota a curva rimontando nove posizioni; poi nella prima fase di gara abbiamo sofferto un po’ la gomma nuova ed il pieno di benzina, ma dopo abbiamo rimontato con grande slancio. Un paio di giri in più ed avrebbe potuto concludere sesto. Comunque portiamo a casa una nona posizione, un punto di partenza per tornare nelle posizioni con cui vogliamo competere!”

Una giornata complicata, quella del sabato di Assen per il Team Pata Go Eleven ed Andrea Iannone; doppia caduta nel corso della giornata, una pesante al termine delle qualifiche, che ha costretto i ragazzi agli straordinari, mettendo in pista la seconda moto per Gara 1. Zero punti, ora è fondamentale resettare e cancellare per ripartire con le due opportunità di domani

Nelle FP 3 il numero 29 è ripartito con la gomma posteriore usata, mostrando un buon ritmo ed approvando le modifiche effettuate tra Venerdì e Sabato. Temperature molto fredde, intorno ai 10 gradi di asfalto, che hanno reso la sessione poco indicativa per il proseguo della giornata. Ultimo stint con la SCQ, per testarla in ottica Superpole, Andrea scende sotto il muro del 34, ma non riesce a sfruttare a pieno il quarto settore. 

La qualifica è stata la sessione che ha cambiato le sorti del sabato di Assen; primo tentativo buono, tutti i piloti sono racchiusi in pochi centesimi, ma il 29 ha saputo ottenere il settimo posto momentaneo. Seconda gomma Q,un piccolo problema rallenta Andrea, che prova comunque a concludere il giro, ma non può fare altro che difendere il decimo posto finale; non il risultato sperato, ma comunque una posizione che non compromette le gare. Nel giro di rientro in curva 7, dopo la prova di partenza, il pilota di Vasto perde il controllo della Ducati Panigale V4R, cadendo ad alta velocità. La moto si impunta ed i danni sono ingenti, non riparabili in poche ore, tanto che viene utilizzata la seconda moto per Gara 1. Pilota ok, nonostante la grande strisciata sull’asfalto.

Partire in gara dopo una caduta così pesante, inoltre con la moto di riserva, non è mai facile. Dopo una partenza promettente, dove riesce a recuperare qualche posizione, Andrea commette un paio di errori nel primo e nell’ultimo settore, che lo portano a prendere qualche decimo di distacco da Van der Mark davanti a lui. Al settimo giro, mentre si trova in lotta per la Top 5 finale (considerando poi la classifica di arrivo), perde l’anteriore in curva 4 ed è costretto a concludere anzitempo la gara. Il feeling tra le due moto non è mai uguale, ma i primi giri sembravano promettere bene, il che può essere positivo in vista di domani.

Uno zero pesante, che non ripaga del lavoro svolto nel box per rimettere in pista la moto, e soprattutto perché un risultato nella Top 5 era alla portata. Ora bisogna mettere da parte e dimenticare al più presto questa giornata, pensare alla Domenica e sfruttare le due opportunità che offre la Superbike; doppia gara domani, doppia possibilità di riscattare il risultato odierno!

Andrea Iannone (Rider): 
“Una giornata complicata per noi qui ad Assen; stamattina avevo un buon passo con gomma usata, poi in Superpole, nel secondo tentativo ho avuto un problema, ho cercato di spingere e provare a migliorare il mio tempo comunque , ma non sono riuscito, partendo così decimo. Con pochi centesimi meglio avrei potuto migliorare almeno una fila, poi purtroppo nel giro di rientro sono caduto pesantemente in curva 7. In Gara sono dovuto partire con la seconda moto, ma non avevo un gran feeling e mi si è chiuso lo sterzo in curva 4. Mi dispiace per lo zero, darò il massimo domani per concludere in modo positivo. Voglio ringraziare comunque tutta la squadra, perché hanno lavorato duramente per rimettermi in pista.”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Difficile commentare questa giornata, fa parte delle corse, ma quando il weekend sembrava comunque andare bene, Andrea è caduto nel giro di rientro al box causando molti danni alla moto 1. Siamo stati costretti a prendere il via in gara con la moto di riserva, una cosa che non da un bel feeling al pilota, solitamente. Dopo la caduta però il tempo era poco e non vi erano altre soluzioni. Purtroppo in Gara gli si è chiuso lo sterzo in curva 4 ed abbiamo fatto un altro zero, che mi dispiace perché comunque potavamo lottare nella Top 5/6, risultato che avrebbe dato morale e fiducia a team e pilota. Ora dobbiamo recuperare il morale per domani puntando al miglior piazzamento possibile, cercando di dare una svolta al nostro weekend!”

Venerdì soleggiato e con temperature piuttosto miti, quello che ha accolto i protagonisti WorldSBK nel Day 1 ad Assen; pista in condizioni ottime, asfalto che si è scaldato con il passare delle ore. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno concluso una giornata piuttosto positivi, piazzandosi sempre intorno alla Top Five e lavorando principalmente con gomma usata e in configurazione gara. Quarti al mattino, settimo posto finale, tanti passaggi sul 34 basso, a dimostrazione che la base è buona e si può lottare per le posizioni di vertice.

In FP 1 le temperature intorno ai 14 gradi di asfalto hanno portato alla scelta di partire con la mescola SC0 posteriore. Il pilota di Vasto ha trovato il giusto feeling da subito, restando per tutta la sessione nelle parti alte della classifica. Piccoli aggiustamenti sulla geometria della moto, hanno portato Andrea a migliorare i riferimenti a fine sessione, pur senza utilizzare una gomma nuova nel finale. P 4, nonostante un po’ di traffico nell’ultimo settore che non ha permesso di completare il giro migliore. 

In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione Pirelli al posteriore (126), la quale si è rivelata da subito stabile e performante, in grado di adattarsi meglio all’asfalto più caldo rispetto alla mattinata. 10 giri ad un buon ritmo, tra il 34.1 ed il 34.8, sintomo di costanza e ripetibilità. Qualcosa da sistemare, in termini di elettronica, principalmente in uscita di curva. Rispetto alla FP 1, Andrea è riuscito a migliorare molto nettamente sia il primo settore che il terzo, mantenendo il proprio punto di forza nel secondo. 

Per il Sabato è previsto un clima simile alla giornata odierna, che temperature ancora più miti, che non dovrebbero alterare troppo i valori in campo; analizzare i dati raccolti, comparare e capire le aree in cui si può migliorare sarà la chiave per limare qualche decimo in vista della qualifica; i gap, qui ad Assen, sono molto ristretti, perciò anche pochi centesimi possono fare la differenza. Si ricorda, inoltre, che domani vi sarà la prima superpole con la vera gomma da qualifica, la SCQ, per la prima volta disponibile in stagione qui ad Assen!

Andrea Iannone (Rider): 
“Primo giorno solido al TT Circuit, il meteo è rimasto soleggiato tutto il giorno e ci ha permesso di svolgere il nostro programma in modo lineare. Tra FP 1 ed FP 2 la pista si è scaldata parecchio, sono cambiate un po’ le condizioni, ed abbiamo testato le varie soluzioni di mescola portate qui ad Assen. Ho girato abbastanza bene sul ritmo gara, il mio Best Lap è arrivato al nono giro, il che mi da fiducia per la gara. Ora analizziamo i dati, dobbiamo migliorare alcune aree, soprattutto in uscita di curva. Qui siamo tutti vicini, domani è importante fare bene in qualifica.”

Aria di storia del motociclismo, ciò che si respira all’ingresso del circuito di Assen, Olanda; il tracciato più celebre ed iconico dell’intero calendario ospita il Round 03 del Mondiale Superbike!

Chiamato la cattedrale della velocità, il TT Circuit è conosciuto per i curvoni ad altissima velocità che ne contraddistinguono il layout, unendosi ad un rampino di prima marcia e la variante finale, dove spesso si decidono le gare. Il meteo, qui, è sempre piuttosto difficile da decifrare, ma per il weekend WorldSBK sembra essere piuttosto soleggiato, almeno fino a Domenica. Il layout dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della Ducati V4-R, solitamente forte nelle curve ad alta velocità, ma si tratta anche del primo circuito in calendario sul quale non si sono svolti test invernali. Nel venerdì, di conseguenza, sarà importante trovare subito una buona base in termini di set-up e di elettronica. Inoltre qui ritorna la SCQ, la gomma da qualifica Pirelli utilizzabile in Superpole e Superpole Race, unita ad una novità sul posteriore, chiamata 126, che andrà testata e valutata nel corso delle prove libere. Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven arrivano ad Assen al sesto posto della classifica Mondiale, con grande voglia di riscatto dopo una sfortunata domenica nel Round di Portimao, con l’obiettivo di migliorare i risultati ottenuti lo scorso anno sulla pista olandese (DNF in Gara 1, P 4 in Gara 2).

Ultimo appunto, Ducati e BMW sono afflitte dal primo taglio regolamentare, da quest’anno in termini di benzina, dove saranno ridotti 0,5 kg/h da immettere nel flusso di carburante. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Siamo ad Assen, un tracciato su quale ho dei bei ricordi, con tante curve veloci. Mi auguro di trovare un clima migliore rispetto allo scorso anno, e che il meteo sia stabile. Sono motivato e carico per riscattare i risultati di Portimao, dove comunque avevamo un buon potenziale. Per il venerdì, l’obiettivo è di trovare un buon set-up ed una buona base, fondamentale nei curvoni di Assen, inoltre dovremo provare la nuova soluzione posteriore Pirelli e raccogliere più dati possibili.”

Domenica sfortunata e da lasciarsi alle spalle per il Team Pata Go Eleven a Portimao, nonostante un grande passo in avanti in termini di velocità rispetto ai giorni scorsi. Se la Superpole Race ha visto faticare il numero 29, in Gara 2 stava mostrando un grande ritmo rimontando diverse posizioni. Purtroppo la partenza anticipata di pochi millesimi, e la conseguente mancata realizzazione della penalità (double Long Lap) hanno portato al ride through e conseguente ritiro. Zero punti oggi, dispiace perché il lavoro non è stato ripagato, ma nella giornata di oggi è stato ritrovata la via corretta in termini di set-up.

Nel Warm Up è stata effettuata una comparativa in termini di mappe di elettronica, cercando di sistema l’ultima parte del tracciato. Riscontri positivi da portare in Superpole Race. 

In Superpole Race Andrea trova il giusto spazio nel primo giro, recuperando due posizioni. Chiude il gap sul gruppo in lotta per la Top 9, che vale il cambiamento in griglia per gara 2, ma una volta accodatosi, non ha i decimi di margine che servono per attaccare. Quasi tutti i piloti dalla sesta posizione in giù girano con tempi simili, rendendo i sorpassi difficili. Dodicesima posizione finale, zero punti e tutto rimandato al’ultima Gara di Portimao.

Per raccontare Gara 2, è necessario fare precisare quanto successo; Andrea scatta in anticipo prendendo la penalità per Jump Start, ovvero doppio Long Lap penalty come da regolamento. Comminato al terzo giro, effettua subito il primo in maniera corretta, ed in quel momento la penalità scompare dal dashboard, lasciando intendere che la penalità fosse scontata. Il numero 29 rimonta velocissimo, con giri sul 40 alto, sorpassando diversi piloti. Passa sul traguardo dell’ottavo giro senza fare il secondo Long Lap, ma proprio in quel momento viene esposta la bandiera rossa. Nei dieci minuti trascorsi in Pit Lane prima della ripartenza, nonostante i chiarimenti richiesti in Direzione Gara e presso i presenti della FIM, nessuno ha saputo dare informazioni né al Team nè ad Andrea. Quest’ultimo riparte in gara, ed al primo giro viene dato un Ride Through. Gara completamente andata e nessuna possibilità per rimontare. Il problema principale è stata la poca tempestività della comunicazione e e la non chiarezza sul da farsi alla ripartenza. Il ritmo c’era, in questa Gara 2 il Team ha ritrovato la via in termini di set-up, tanto che Andrea era piuttosto contento del feeling in sella. Ripartire da qui per tornare a conquistare punti importanti ad Assen! 

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata una giornata sfortunata per noi, in Superpole Race non sono riuscito a rimontare per entrare nei 9, e in gara 2 ho dovuto lasciare la lotta per le posizioni a ridosso del podio a causa di una jump start. La comunicazione sul Dashboard mi ha segnato penalità Ok dopo il primo long lap e li non ho realizzato di farne un altro. Poi con bandiera rossa nessuno ha saputo darci una comunicazione corretta della nostra penalità e appena ripartiti ci hanno dato un ride through. Li la nostra gara è terminata. Oggi avevamo il passo per stare nella Top 5, ma ci rifacciamo ad Assen!”

Denis Sacchetti (Team Manager): 
“Oggi è stata davvero una giornata sfortunata per noi, peccato, perché in gara 2 eravamo veramente veloci. Il Jump start, purtroppo, ha rovinato i nostri piani, ma nelle corse accade anche questo, purtroppo Andrea ha rilasciato un attimo prima la frizione involontariamente. Mi dispiace un po’ per la poca chiarezza nella comunicazione sul Dashboard, perché magari avremmo potuto conquistare qualche punto, ma ci è stato fatto notare che la tabella dei marshal sul traguardo ha sempre segnato la giusta penalità. Durante la bandiera rossa, ho avuto un momento in cui mi sono innervosito, perché non ho ricevuto spiegazioni dalla direzione gara su quello che Andrea avrebbe dovuto fare alla ripartenza. Probabilmente già sapevano del ride through, sarebbe bastata una tempestiva comunicazione per informare Andrea, invece che tenerci nell’incognita. Comunque non si può tornare indietro, oggi non è stata la nostra giornata, ma non vedo l’ora di andare ad Assen e tornare a lottare là davanti!”

Condizioni perfette per i protagonisti WorldSBK nella prima giornata sul tracciato di Portimao; Andrea Iannone ed il Team Pata Go Eleven hanno trovato fin dall’inizio una buona fiducia in sella alla Ducati V4-R, confermandosi nell’arco di entrambe le sessioni intorno alla Top 5, con il quarto posto finale. Nella giornata di oggi il lavoro si è concentrato in ottica gara, senza cercare il giro da qualifica.

In FP 1 il numero 29 è rimasto leggermente attardato nei primi minuti a causa di un piccolo inconveniente con il freno posteriore, poi una volta sistemato, è sceso in pista con la 125, la nuova soluzione di sviluppo al posteriore, trovando subito una buona connessione con i saliscendi dell’Autodromo do Algarve. Diversi passaggi sul 41 basso/ 41 e mezzo, migliorando nel corso della sessione soprattutto il T 1. 

L’ FP 2 è iniziata con un set di gomme nuove, nell’obiettivo di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili in vista delle gare lunghe. Andrea dimostra un buon passo, trovando il miglior giro al dodicesimo, scendo sul 40.5, un tempo addirittura più veloce della qualifica dello scorso anno. Peccato per una piccola scivolata in curva 5, nessun danno importante alla moto e rider ok, ma purtroppo ha compromesso gli ultimi dieci minuti di turno. Quarto posto finale, comunque convincente e positivo, considerando il netto miglioramento rispetto alle difficoltà incontrate su questa pista nel 2024. 

In serata tecnici e pilota si riuniranno per analizzare i dati e cercare di migliorare principalmente il secondo ed il quarto settore, dove attualmente viene accumulato il distacco principale, mentre il terzo settore risulta un punto di forza notevole. Con i distacchi ravvicinati visti oggi, la qualifica assume ancora maggiore importante, perciò sarà determinante arrivare pronti e trovare un giro perfetto.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto. Rispetto allo scorso anno qui a Portimao siamo nettamente più avanti e le sensazioni sono positive. Ci sono ancora alcune aree da migliorare, in particolare nel secondo e nell’ultimo settore, dove perdo un po’ rispetto ai primi. Abbiamo chiuso la giornata al quarto posto, utilizzando sempre gomme da gara, il che rende questo venerdì positivo. In serata io e la mia squadra analizzeremo i dati per cercare di migliorare ulteriormente, domani sarà importante ottenere una buona qualifica. Rispetto ai test, abbiamo fatto un passo in avanti, ora ci serve ancora un piccolo step”

Ad un mese di distanza dal Round Australiano, Il WorldSBK torna in azione! Prima gara europea, Portimao, un tracciato mozzafiato, ricco di saliscendi, adrenalico di recente costruzione, uno degli impianti più nuovi ed imponenti in calendario. 

Il circuito dell’Algarve è di solito ben famigliare ai piloti delle derivate di serie, in qualità di tracciato test durante l’inverno; quest’anno, però, nelle quattro giornate svoltesi qui tra Gennaio e Marzo, il meteo ha sempre influenzato le sessioni, permettendo pochi giri in ottime condizioni di asfalto. Maggiormente utili le ultime due giornate effettuate quindici giorni fa, dove sono stati raccolti dati ed informazioni per arrivare pronti e con una buona base di partenza al Round 02. Andrea Iannone ed il Team Go Eleven provengono da un ottimo inizio di stagione, trovandosi attualmente al terzo posto della classifica Mondiale; qui in Portogallo, il tracciato è uno di quelli meno familiari al pilota di vasto, che nel 2024 ha corso nel “Rollercoaster” per la prima volta, raggiungendo il quarto posto nella gara di Domenica, dopo un weekend in crescita costante. L’obiettivo è migliorare quanto fatto lo scorso anno e trovare un buon feeling con la Ducati V4-R fin dalle prove del Venerdì. Un tracciato così ricco di saliscendi complica la messa a punto della moto; trovare la giusta connessione con il terreno e ripartire le potenze correttamente è fondamentale per ottenere buoni risultati. Il meteo sembra suggerire condizioni perfette per il weekend, con un leggero vento che non dovrebbe disturbare i piloti in pista. Lato gomme, la gara sulla distanza di 20 giri sarà disputata con le mescole SC0 (presenti in versione standard e di sviluppo E0125), mentre per la qualifica la soluzione che permette maggiore prestazione è la SCX. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento e felice di tornare in sella ad un mese dall’ultima gara. Portimao è un tracciato particolare, lo scorso anno era la mia prima volta qui e, la domenica della gara, siamo riusciti a trovare una buona soluzione. Arriviamo da un primo round in cui siamo sempre stati competitivi, mi auguro di poter partire da una buona base e trovare un buon set-up domani. Nei test più recenti a Portimao, nonostante le condizioni meteo non siano state ideali, abbiamo raccolto molte informazioni utili. Vediamo domani a che punto siamo rispetto agli altri piloti in pista.”