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GOELEVEN: THE MANIAC IS BACK

Pubblicato: 28 settembre 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Giornata indimenticabile per Andrea Iannone e il Team Go Eleven: vittoria ad Aragon in Gara 1 nel Mondiale WorldSBK! Risale al 2020 proprio qui ad Aragon l’ultima e unica vittoria in WorldSBK per la squadra italiana Go Eleven. L’ultima vittoria del #29 è la gara sensazionale in Austria nel 2016 in sella alla Ducati MotoGP. Che dire, bentornato Maniac!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contentissimo di questa vittoria, che per me ha un significato molto importante, è una soddisfazione personale, una rivalsa dopo i momenti difficili passati. Devo tanto a tutte le persone che mi sono state vicino e che mi hanno accolto. Ringrazio Gigi Dall’Igna, Claudio Domenicali, Paolo Ciabatti, Marco Zambenedetti, Mauro Grassilli, tutto il team Go Eleven e la famiglia del WorldSBK. Aver vinto sia in MotoGP che in WorldSBK è incredibile. È un momento speciale.  Quest’anno ho ottenuto 4 podi, con questo 5, e 1 vittoria. Come primo anno al ritorno era difficile chiedere più di così. Ora guardiamo con fiducia e ottimismo alle gare di domani.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Non riesco ancora a descrivere la giornata di oggi, non ho le parole, è stata una gara incredibile, che Andrea ha gestito e conquistato con grandissima intelligenza. vederlo guidare qui ad Aragon è incredibile, ed oggi anche al box è stato svolto un lavoro perfetto, la moto era veloce e Iannone la guidava in modo impeccabile. Bello vederlo lottare con Danilo e Toprak, non vedo l’ora che domani scattino le gare. All’ultimo giro avevo gli occhi lucidi, perchè dopo tutto quello che ha passato Andrea negli ultimi 4 anni, oggi si è preso una soddisfazione che vale piu di qualsiasi cosa al mondo, ed io ero emozionato sia per lui che per me. Voglio ringraziare tutte le persone che ci supportano, il nostro staff, gli sponsor e Ducati per questo Sabato!”

Le condizioni complicate al Motorland Aragon date dalla pista scivolosa e dal forte vento del pomeriggio hanno causato diverse problematiche ai piloti. Andrea Iannone e il Team Go Eleven hanno svolto una giornata intensa di lavoro in ottica gara, senza incappare in errori, dimostrando una buona solidità sul passo. La Ducati gialla #29 si è sempre piazzata nella top 6 in entrambe le sessioni, senza mai tentare un time attack con le coperture più morbide.

In FP 1 si è partiti con la configurazione della moto tenendo conto delle indicazioni raccolte nei test effettuati qui al Motorland due settimane fa. Fin da subito le condizioni dell’asfalto sono sembrate più scivolose del previsto, tanto che i piloti si sono fermati a circa un secondo dal riferimento che avevano durante i test. 
Tutto il turno con la stessa coppia di gomme: SC1 anteriore e SC0 posteriore. Grande costanza di rendimento, tanto che il best lap è arrivato all’undicesimo giro, infine gli ultimi cinque crono si sono attestati sul 49 alto.

Nella FP2 l’obiettivo era testare la nuova evoluzione Pirelli al posteriore, la 640. Questa mescola offre un comportamento simile alla SC0 classica e, con il passare dei giri, Iannone è riuscito a progredire, facendo segnare il suo miglior tempo al quattordicesimo passaggio. Il crono è sceso di oltre tre decimi rispetto alla mattinata, con un ideal time addirittura quattro decimi più veloce, nonostante il pilota di Vasto non sia mai riuscito a completare un giro perfetto in tutti i settori. Solidità e costanza mostrati anche nel pomeriggio nonostante condizioni un po’ diverse dalla prima parte di giornata, con il vento che ha raggiunto i 50 km/h, infastidendo i protagonisti in pista. Il quinto posto del pomeriggio, raggiunto senza utilizzare la SCX, la gomma morbida, dimostra che il lavoro svolto finora è buono e ci si può concentrare sugli ultimi dettagli.

Andrea Iannone (Rider): 
“La giornata di prove è andata abbastanza bene, ma ho riscontrato qualche problema in frenata e nell’inserimento in curva. Siamo già al lavoro per cercare di trovare qualche soluzione e arrivare preparati alla gara di domani. Dobbiamo cercare di migliorare alcuni aspetti, speriamo di poter tornare al livello ottenuto durante i test per essere ancora più competitivi.”

Altra giornata di alti e bassi per il Team Go Eleven al Cremona Circuit. Splendido podio in Superpole Race, al terzo posto, poi in Gara 2 Andrea Iannone è stato costretto al ritiro causa contatto con un altro pilota, il quale ha portato alla rottura della pedana destra e della leva del freno posteriore. Weekend di casa in cui i punti raccolti sono stati molto meno di quelli sperati, ma purtroppo la sorte non ha girato a favore della squadra piemontese. 

Nel Warm Up Andrea ha testato la soluzione di sviluppo SCX al posteriore, da valutare in ottica Gara 2. Tanti giri costanti, sul 29 basso, e il Best Lap all’ultimo giro. Le piccole modifiche effettuate sembrano portare alcuni miglioramenti. Resta da sistemare leggermente l’uscita dalla curva nove alla dieci.

In Superpole Race il pilota #29 parte bene difendendo la seconda posizione in griglia e si mette all’inseguimento di Petrucci. Il ternano di casa Barni ha un paio di decimi di margine, crea un leggero gap, ma Iannone riesce a difendere la seconda piazza fino all’ultimo giro. Bulega e Lowes si riavvicinano sfruttando il calo della gomma, all’ultimo giro l’alfiere Kawasaki riesce a prendere la seconda posizione, ma il team Go Eleven conquista il podio e mantiene la prima fila per la Gara principale. 

In Gara 2 Andrea trova la miglior partenza del weekend, sopravanzando Lowes e lanciandosi nuovamente all’inseguimento di Petrucci. Bulega riesce a infilarsi all’interno, le prime tre posizioni diventano così Petrucci-Bulega-Iannone. Inizia una gara di strategia, con il pilota Go Eleven che perde progressivamente il contatto dai primi due. Al settimo giro commette un leggero errore e scala in quinta posizione, all’inseguimento di Alvaro Bautista. Da lì in poi iniziano le difficoltà sull’anteriore che portano il pilota ad arrivare lungo in tutte le frenate e a tornare così in lotta nel gruppo con Gerloff, Locatelli, Vierge. Il #55 di Yamaha, al giro quattordici, ha un contatto con Iannone, rompendo la pedana destra e leva del freno posteriore. Iannone prova a portare a termine la gara, ma la ruota dietro è quasi bloccata ed è costretto al ritiro.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi abbiamo conquistato un podio in Superpole Race, un risultato sempre bello da ottenere specialmente davanti a tanti tifosi italiani. Nelle gare lunghe purtroppo non è andata come speravamo, ma abbiamo comunque dimostrato di poter essere veloci. Speriamo di poter fare qualche passo avanti nel prossimo weekend di gara ad Aragon.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Le due gare lunghe qui a Cremona non ci hanno dato soddisfazioni, oggi Andrea ha lottato anche se fisicamente non era al 100%, ma dal settimo/ottavo giro, il feeling con la moto è peggiorato. Un contatto lo ha costretto al ritiro, ma non riuscivamo a tenere il passo per il podio. Stamattina in Superpole Race, invece, ha tenuto duro e torniamo a casa con un podio, un terzo posto che ci regala morale. Per fortuna torniamo subito in pista, ad Aragon, dove avremo occasione di rifarci.”

Mattinata positiva, pomeriggio che lascia l’amaro in bocca. Purtroppo la lotta per la vittoria è scivolata via alla curva sette, con una traiettoria lunga in ingresso. Il Team Go Eleven e Andrea Iannone, fino a quel momento, si stavano giocando un buon piazzamento, quasi sicuramente nelle posizioni da podio. Resta però la straordinaria prima fila in qualifica, a un decimo dalla Pole, e il giro veloce in Gara 1.

La mattina inizia nel migliore dei modi, con il #29 che ottiene il tempo più veloce in FP 3, relegando gli avversari a circa tre decimi di distacco. Qualche giro sulla SCX per sistemare gli ultimi dettagli in ottica gara, poi un tentativo di time attack per testare la qualifica. 1.28.729, primo pilota a scendere sotto al 29 sul tracciato di Cremona.

In Superpole Andrea Iannone si dimostra sicuro con la SCQ, centrando un tempo velocissimo al primo tentativo, 1.28.2, staccando il secondo posto di circa cinque decimi. Seconda gomma, secondo time attack. Andrea migliora due decimi, ma Bulega riesce ad abbassare ancora qualche centesimo, conquistando la Pole nel quarto e ultimo settore. Peccato, primo posto mancato per poco, ma il ritorno in prima fila nella gara di casa ha un sapore speciale.

Gara 1 perfetta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven fino all’ottavo giro, in curva sette. Fino al momento della caduta il pilota di Vasto ha lottato senza uscire mai dalle prime tre posizioni; prima un sorpasso mozzafiato a Bulega nel cambio di direzione, poi alcuni giri in gestione con Danilo Petrucci. I due stavano creando un leggero gap dal terzo/quarto posto, proprio quando Andrea ha perso l’anteriore, entrando leggermente largo. Peccato, un podio in casa sarebbe stato unico, ma c’è la consapevolezza di avere tra le mani una grande possibilità. Due gare domani, si parte dalla prima fila.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi stavamo gareggiando tra i primi e questo è un aspetto importante, il passo c’era. Peccato per la caduta in Gara 1, sono arrivato un pochino largo in quel punto. Al momento ho un po’ di dolore alla clavicola, spero non mi dia problemi domani. Dobbiamo ancora lavorare ma c’è margine di miglioramento, ci riproveremo negli appuntamenti della domenica.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi Andrea ci ha fatto divertire, almeno fino a metà gara, poi il sogno è svanito in Curva sette. Eravamo in piena lotta per la vittoria, abbiamo la velocità e possiamo migliorare ancora un poʻ la moto per renderla più facile in previsione di domani. Oggi Andrea voleva vincere, non gli bastava il podio e…puoʻ succedere. Domani abbiamo ci sono altre due chances”

Dopo tanta attesa finalmente i piloti WorldSBK sono scesi in pista sul tracciato di Cremona, una novità assoluta per tutti. Andrea Iannone ha riscontrato da subito un buon feeling in sella alla Panigale che lo ha portato a centrare la top 5 di giornata, a circa tre decimi di distacco dalla prima posizione. I tempi odierni sono riferiti alla FP 2, poiché nel primo turno la pista ancora bagnata dalla pioggia della notte ha costretto molti piloti a saltare il turno. 

Nei primi giri della sessione pomeridiana il #29 si è sentito subito a suo agio in sella alla Ducati Panigale V4-R preparata dal team Go Eleven. Ritmo costante sul 30 basso, ripetuto per diversi passaggi, e piccoli aggiustamenti di set-up per andare incontro alle richieste del pilota. Resta ancora da sistemare leggermente il secondo e l’ultimo settore, ma il gap è davvero piccolo. Nella giornata di domani sarà di fondamentale importanza la qualifica, poiché la pista qui è molto stretta ed effettuare sorpassi non è semplice; la linea migliore è una e per attaccare servirà rischiare qualcosa in più del solito.

Andrea Iannone (Rider): 
“È un weekend importante e stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi che ci siano prefissati. Siamo partiti abbastanza bene, ma dobbiamo migliorare alcuni aspetti per cercare di incrementare le nostre prestazioni. È una pista divertente su cui guidare, ma complessa dal punto di vista dei sorpassi.”

Domenica in difesa per il Team Go Eleven e Andrea Iannone a Magny-Cours. Giornata soleggiata che ha permesso il regolare svolgimento di Superpole Race e Gara 2, dopo aver saltato il Warm Up a causa dell’umidità in pista derivata dalla notte. Trovare il giusto ritmo oggi è stato difficile, complessivamente si è faticato molto nei primi due settori della pista, perdendo nelle lunghe accelerazioni che caratterizzano questo tracciato. Considerando la Top 5 di ieri, la due giorni francese ha comunque consentito di portare a casa qualche punto.

In Superpole Race quasi tutti i piloti sono entrati in pista con le SCQ, le gomme sulla carta più performanti nella breve durata. Nel primo giro, complice l’incidente di Alvaro Bautista, si è creato un gap con la Top Ten che non è stato possibile ricucire. Tanti sorpassi e una bagarre pulita che ha visto il #29 terminare in undicesima posizione, vincendo la volata del gruppo con cui si trovava in lotta. Le modifiche pensate ed effettuate dopo le valutazioni del venerdì non hanno dato i risultati sperati, per Gara 2 c’era bisogno di trovare qualcosa di diverso. 

Per Gara 2 la scelta ricade sulle gomme SCX; in partenza Iannone riesce a scavalcare un paio di piloti, poi nella bagarre dei primi giri si crea nuovamente un gap dal decimo posto che si rivela difficile da chiudere. Giri poco costanti e qualche scambio di posizioni di troppo portano il pilota di Vasto a correre in difesa e portare a casa il massimo risultato possibile. Sul finale migliora notevolmente il suo ritmo, mettendosi in linea con il gruppo a ridosso del podio, ma ormai quelli davanti sono lontani e può solamente consolidare la dodicesima posizione. Miglior giro di tutta la gara all’ultimo passaggio, segno che la fiducia e il feeling su questo tracciato con la Panigale è arrivato un po’ tardi. Probabilmente con un sabato asciutto si sarebbe potuto trovare un assetto migliore per le gare odierne.

Il bilancio del weekend non è assolutamente male in termini di punti, combinando il quinto posto di ieri e il dodicesimo di oggi; ad inizio anno si era consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà nel corso della stagione, date sia da piste nuove sia da un adattamento sulla Panigale che non sempre può rivelarsi facile e istintivo. Importante per le prossime gare sarà sistemare il feeling con la gomma SCX posteriore, che in più di un’occasione quest’anno ha messo in difficoltà tutta la squadra. In questo settembre serrato Go Eleven non si ferma, da Magny-Cours ci si sposta ad Aragon per due giorni di test con l’obiettivo di preparare al meglio il finale di stagione.

Andrea Iannone (Rider): 
“Magny-Cours è stato un weekend particolarmente impegnativo. Il tracciato inedito, il maltempo e i conseguenti cambiamenti effettuati nell’assetto hanno influito sulle prestazioni e non ho trovato i giusti riferimenti. L’importante è essere riusciti a portare a casa dei punti e delle sensazioni positive in vista dei due giorni di test che ci aspettano ad Aragon. Sono fiducioso per le prossime gare.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“E’ stato il week end più difficile da inizio stagione e comunque siamo riusciti a conquistare punti ed un quinto posto in Gara 1. Andrea non conosceva la pista, ieri ha piovuto e questa mattina non abbiamo avuto nemmeno il Warm Up per provare le soluzioni pensate, quindi possiamo dire che siamo andati in gara con soli due turni del venerdì come esperienza su questa pista. Da ora in poi, non vi saranno più tracciati New Entry, eccetto Cremona, dove però partiamo tutti ad armi pari, e possiamo tornare a lavorare in modo diverso, dando il massimo nel finale di stagione!”

Grande rimonta per Andrea Iannone e il Team Go Eleven in Gara 1 a Magny-Cours. Partito con le Slick, ad un certo punto la pioggia ha colpito il circuito francese, costringendo tutti alla sosta ai box. Dopo il passaggio alle gomme rain con ottimo tempismo, il #29 mantiene un buon ritmo fino a fine gara senza commettere errori, conquistando punti importanti per il campionato.

Per la FP 3 era stata realizzata una soluzione di geometrie a metà tra i due turni del venerdì; purtroppo la pioggia scesa nella notte ha reso umida la pista, con pochissimi piloti che hanno fatto registrare un giro cronometrato. Nessun passaggio per Andrea che ha preferito restare ai box.

Poco prima della Superpole la pioggia scende copiosa e tutti i piloti sono costretti alle gomme Rain; forse la condizione peggiore per il pilota di Vasto, che non ha mai utilizzato le Pirelli sull’asfalto molto bagnato, quasi al limite della praticabilità. Tante cadute, e di conseguenza molti giri cancellati per bandiera gialla, hanno portato purtroppo a un ultimo giro non perfetto per Iannone che si è qualificato in quattordicesima posizione per Gara 1 e Superpole Race. Con queste condizioni particolari tutto può succedere.

Sulla griglia di Gara 1 vi era un gran fermento, con condizioni miste era difficile prendere una decisione, al punto che metà griglia si è schierata con le intermedie e metà con le Slick. Iannone ha optato per la soluzione da asciutto. Dopo i primi 4-5 giri la pioggia è tornata protagonista, costringendo Andrea al box al primo giro possibile. Ottimo lavoro dei meccanici nel flag-to-flag, rientro in pista nei primi 8 superando coloro rimasti un giro in più fuori. Il ritmo tenuto con gomma Rain non era in linea per il podio, ma ha comunque recuperato sulle due Honda e ha portato a casa un quinto posto importante per la classifica. Partire dalla P 14, non commettere errori o cadute e conquistare tanti punti non era affatto scontato oggi.

Andrea Iannone (Rider): 
“Nonostante il maltempo sono contento del risultato ottenuto, i ragazzi sono stati bravi a far fronte ad alcune difficoltà, soprattuto in un momento concitato come il flag-to-flag. Oggi era solo la seconda volta che correvo sul bagnato con queste gomme e anche se le condizioni meteorologiche erano complicate, sono comunque soddisfatto del piazzamento positivo e fiducioso in ottica di domani.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Oggi è stata una gara positiva per Andrea e per tutto il team; ieri ha visto la pista per la prima volta e questa mattina abbiamo dovuto saltare le FP 3 a causa del meteo. Oggi era già difficile portare a casa un risultato senza fare errori, la quinta posizione è davvero un risultato di positivo. Grazie anche alla squadra, abbiamo gestito bene i momenti concitati in griglia e nel flag to flag. Ora guardiamo a domani dove possiamo confermarci anche sull’asciutto!”

Un venerdì di apprendimento per Andrea Iannone e il Team Go Eleven sul tracciato di Magny-Cours. Layout facile da imparare, mentre qualche difficoltà in più è sorta nel trovare la linea giusta, soprattutto nelle curve cieche come la uno e la otto, dove non vi è il cordolo di riferimento interno. Tanti giri effettuati nella FP 1, sempre in costante miglioramento, poi una seconda sessione che ha visto ridurre notevolmente il gap e chiudere a meno di mezzo secondo dalla Top 8. Un Day 1 molto simile a quanto successo in tutte le altre piste nuove, come Most, Donington e Portimao. Domani sarà un giornata molto più indicativa per il prosieguo del weekend.

In FP 1 si è partiti con la nuova gomma di sviluppo posteriore, per salvaguardare le probabili mescole da gara SC0 e SCX. Andrea Iannone ha cercato di trovare i riferimenti nei punti più difficili della pista. Non è riuscito poi a migliorare sensibilmente sul finale, anche a causa del posteriore che è calato molto col passare dei giri. Le temperature abbastanza basse, intorno ai 18/20 gradi, influiscono negativamente sul consumo delle gomme. È necessario qualche aggiustamento sia di elettronica che di set-up per migliorare le curve lente e l’accelerazione in uscita.

In FP 2 si è lavorato sulla geometria della moto, intervenendo sia sull’anteriore che sul posteriore. Fin dai primi passaggi il pilota di Vasto ha migliorato notevolmente il primo e il secondo settore, lamentando però ancora delle difficoltà nell’ultima parte di tracciato. Un piazzamento a un secondo e tre decimi dalla vetta rappresenta un risultato in linea con i venerdì di prove affrontati nelle precedenti piste mai percorse, perciò la giornata di domani si prospetta in netto miglioramento.

Andrea Iannone (Rider): 
“Oggi è stata la prima volta che provavo questo tracciato qui a Magny-Cours. Non è stato un turno facile perché non abbiamo esperienze precedenti su questa pista. Oggi ho impiegato un po’ a trovare i giusti riferimenti, ma complessivamente è stata una giornata interessante. C’è margine di miglioramento e cercheremo di fare del nostro meglio per il weekend.”

Domenica dal finale dolce a Portimao, il tanto lavoro svolto durante tutto il weekend ha finalmente portato i risultati sperati. Andrea Iannone ha regalato una prestazione straordinaria in Gara 2, arrivando ai piedi del podio. Aprire gli occhi al mattino in quindicesima posizione e raggiungere la quarta al termine della giornata è sinonimo di crescita, grinta e tre parole che Iannone conosce bene: Never give up!
 
Dal Warm Up si era capito il potenziale di questo ultimo giorno in Algarve: gomma usata di ieri, sette giri di fila tra il 40 alto/41.0, arrivando vicino ai tempi della Superpole. Un altro step effettuato nel primo settore, diventato così uno dei punti di forza di questo tracciato. Qualche piccola ulteriore regolazione poteva ancora svoltare il weekend.

La Superpole Race è la chiave di volta della domenica. Entrare nei nove significa poter puntare a qualcosa di ambizioso in Gara 2, recuperando file in griglia di partenza. Andrea passa in partenza tre piloti davanti a lui e si inserisce in un treno Yamaha, dietro Aegerter e Rea. Nei primi giri sfrutta bene la SCX posteriore, la soluzione più morbida, recuperando altri due posti e mettendosi in ottava posizione. Un contatto fa andare lungo il portacolori Go Eleven nel duello con Vierge per il settimo posto, lasciando aperto uno spazio per Aegerter. L’ultimo giro è di quelli al cardiopalma, tanti scambi di posizione che portano Andrea Iannone a tagliare il traguardo in nona posizione. Obiettivo centrato, un punto conquistato e Gara 2 da affrontare con uno spirito completamente diverso, con la consapevolezza di partire in scia al gruppo dei migliori. 

In Gara 2 Andrea Iannone affronta un primo giro con convinzione, recuperando le posizioni su Aegerter e Vierge, quest’ultimo in curva 8, proprio prima del famoso “salto”. Raggiunge il settimo posto, sul rettilineo di partenza affianca Petrucci e lo sorpassa, diventando così Best Independent. Dura e corretta la battaglia con Bulega e Van der Mark, il numero 29 attacca l’italiano in curva tre con una staccata al centimetro, poi subisce il controsorpasso al termine del giro. Insieme riprendono e passano il pilota BMW, guadagnando rispettivamente la quarta e la quinta posizione. In quel momento Bulega effettua uno strappo che lo riporta in lotta per il podio, mentre Andrea difende bene la posizione cercando di rientrare su Lowes. Quest’ultimo diventa il terzo pilota sul podio con la caduta di Bautista e sul finale gestisce bene, non lasciando spazio per la battaglia con la Ducati color giallo. Quarta posizione, miglior pilota Independent, weekend decisamente in crescita dopo le difficoltà del sabato.

Andrea Iannone (Rider): 
“Portimao è un circuito tecnico e complesso, ma sono contento della progressione che abbiamo avuto durante il weekend, soprattutto considerando che non avevo riferimenti per questa pista. La Gara 2 è andata bene, è mancato qualcosa per sfruttare al 100% il nostro pacchetto, ma abbiamo avuto un buon passo. Ci sono sicuramente degli aspetti che possiamo migliorare, lavoreremo per continuare a fare dei passi avanti.”

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di come si è raddrizzato il weekend, più che per il risultato di gara 2 per il miglioramento che abbiamo fatto da Venerdi ad oggi. Siamo arrivati qui sapendo che sarebbe stato difficile, ma il team ha lavorato bene e turno dopo turno abbiamo fatto degli step che hanno chiuso il gap dai primi. Grazie al lavoro di tutti ed alla tenacia di Andrea, abbiamo chiuso il week end con un buon risultato e dimostrando che abbiamo ancora del potenziale da scoprire e sfruttare. Andrea è stato molto bravo, ha lavorato tantissimo anche su se stesso ed è questa la mentalità vincente.”

Sabato sfortunato in quel di Portimao, dove Andrea Iannone e il Team Go Eleven hanno concluso Gara 1 anticipatamente a causa di una scivolata in curva uno, proprio nel cuore di una grande rimonta dalla quindicesima posizione in griglia fino all’ottava. Su questo tracciato il pilota di Vasto e la sua Panigale V4-R hanno incontrato qualche difficoltà, ma le soluzioni trovate in gara hanno messo in mostra un ottimo passo che fa ben sperare in vista delle competizioni di domani.

In FP 3 Andrea Iannone ha firmato il suo miglior crono sull’ 1.41.0 con gomma usata da gara, dicendosi soddisfatto fin dai primi passaggi. Migliorato il primo settore, resta ancora da limare qualcosa al T 2, principalmente nel tratto di scollino. Punto di forza rimane la gestione dell’ultima parte del tracciato, fondamentale in gara per effettuare sorpassi. Purtroppo sul finire del turno il numero 29 non è riuscito a completare un giro con la gomma morbida, accendendo un primo intertempo in netto miglioramento, poi un errore alla 5 lo ha costretto a rallentare.

La qualifica, questa volta, non ha sorriso al Team Go Eleven; nei due tentativi di time attack Andrea non è riuscito a mettere insieme un giro perfetto, mostrando un buon risultato in alcuni settori ma in passaggi differenti, tant’è che l’ideal time a fine sessione era di quasi mezzo secondo migliore. Probabilmente la difficoltà nel ripetersi su questo tracciato, unito ai movimenti della moto, ha causato la quindicesima posizione in griglia di partenza. Peccato, perché nel giro “buono” Iannone ha acceso un primo settore rosso, sotto al primo riferimento; giro poi abortito causa traffico nel secondo parziale. A Portimao, fortunatamente, la pista presenta alcune aree di sorpassi, perciò vi è spazio per rimontare.

In Gara 1 Andrea parte bene, recupera subito una fila, mettendosi a ridosso della Top Ten. Nel duello con Alvaro Bautista va lungo in curva 1, perdendo poi due posizioni. Da qual momento in poi inizia un grande recupero a suon di 41 bassi, restando per qualche passaggio più veloce del gruppo di testa. Sorpassa Aegerter, Vierge, Rea, insegue Locatelli, sopravanzandolo verso metà gara. Al giro dodici, mentre prepara l’attacco su Axel Bassani, perde l’anteriore in curva 1; caduta innocua, ma segna zero punti in Campionato. In Gara ci sono stati progressi nel secondo settore, migliorando passaggio dopo passaggio. Inoltre, Andrea ha trovato la giusta costanza e ritmo che gli avrebbero permesso di lottare nella Top 8.

Andrea Iannone (Rider): 
“Nella qualifica non siamo riusciti ad ottenere un buon giro, ma Superpole e Gara 1 sono state utili per iniziare ad avere dei riferimenti. Nonostante la complessità della pista in gara mi stavo divertendo e il nostro passo era discreto, peccato per la scivolata. Sicuramente ci manca qualcosa per arrivare a livello del podio. Domani proveremo a fare del nostro meglio, sperando di recuperare qualche posizione dall’inizio.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Questo circuito è molto particolare ed al primo anno non è semplice prendere i giusti riferimenti con il poco tempo a disposizione. Andrea ha mostrato di avere la velocità in gara, anche se in qualifica non abbiamo trovato il giro giusto; con l’ideal time saremmo partiti nei primi dieci. Il ritmo gara fino alla scivolata è stato consistente, abbiamo ancora un paio di punti importanti dove possiamo migliorare e se ci riusciamo domani  possiamo dire la nostra in entrambe le gare”