Secondo appuntamento targato WorldSBK, da Donington Park, circuito storico delle due ruote, il circus si sposta all’Autodrom Most, in Repubblica Ceca, al confine con la Germania, in una location introdotta recentemente nel calendario delle derivate di serie. Clima caldo e pista molto dispendiosa in termini di consumo gomme, sono i principali topic del round 06.
Tre giorni di riposo hanno permesso ai protagonisti di ricaricare le batterie per affrontare l’ultimo Round della doppia trasferta di luglio. Nella domenica inglese, Andrea Iannone aveva sofferto di arm pump, costringendolo al ritiro; nel venerdì sarà fondamentale valutare le condizioni fisiche e comprendere se il tracciato possa essere meno faticoso sul lato destro. Per il pilota di Vasto si tratterà di una prima volta assoluta su questa pista, nelle prove libere dovrà comprendere il layout del circuito, effettuando più giri possibile. Per la gara di Most, Pirelli ha optato per delle soluzioni di gomme molto conservative: si tratta di uno degli asfalti più abrasivi dell’intero campionato, che spesso ha messo in crisi piloti e tecnici negli anni; la SC0, gomma solitamente molto dura, è la gomma da qualifica, mentre per la gara la scelta sarà tra la SC1 e una nuova soluzione da testare nel corso del weekend. Sole e temperature piuttosto calde, previsti oltre 35 gradi, metteranno a dura prova i protagonisti nel corso del fine settimana.
Andrea Iannone (Rider): “Sono contento di essere a Most, è una pista che non conosco ma fare esperienza su nuovi circuiti mi incuriosisce sempre molto. Spero di non avere grosse difficoltà, soprattutto con l’avambraccio destro che in Gara 2 a Donington mi ha causato un forte dolore fisico e dato parecchio dispiacere, perché non mi ha permesso di concludere la gara. Ce la metteremo tutta come sempre e speriamo di chiudere un weekend con dei risultati soddisfacenti!”
Grande passo avanti nella domenica di Donington Park. Le modifiche effettuate dopo Gara 1 hanno dato i loro frutti, rendendo la moto più agile nei cambi di direzione e ne hanno migliorato l’accelerazione. Superpole race e Gara 2 hanno visto Andrea recuperare con un ritmo indemoniato, a suon di sorpassi e staccate. Purtroppo verso il settimo/ottavo giro, il braccio destro si è bloccato, a causa di un arm pump, e tre giri dopo è stato costretto al ritiro, abbandonando l’inseguimento alla Top 6.
Il Warm Up ha dato fin da subito un feeling positivo; il numero 29, sceso dalla moto, ha confermato i progressi avuti grazie alle modifiche effettuate, tanto che ha quasi ripetuto il suo best lap del weekend con gomme da gara usate.
In Superpole Race Andrea ha mostrato grinta e determinazione. Dopo una prima curva complicata con alcuni contatti, ha dato il via a una spettacolare rimonta. Un sorpasso al giro in media, alcune volte “infilando” anche due avversari nella stessa curva. Arrivato sul gruppo in lotta per la Top 9 e l’inversione di griglia, ci è mancato un giro per completare gli attacchi e guadagnare ben quattro file per Gara 2. Decimo posto, ma la motivazione e la caparbietà sportiva mostrata al rientro ai box sottolineano che bisogna crederci sempre fino in fondo.
La partenza di Gara 2 ha dato ulteriore forza e motivazione al pilota di Vasto. Tre posizioni guadagnate e altri due sorpassi nel corso del primo giro. Bello scambio di sorpassi con Bassani e Van der Mark, poi con la pista libera ha impostato un ritmo sul 26 alto, simile alla lotta per il podio, chiudendo il gap sul gruppo in lotta per la sesta posizione. Alle spalle del due GRT, ha provato l’attacco su Aegerter prima alla Fogarty Esses, poi in curva 1. Lì improvvisamente Iannone ha avvertito forte dolore all’avambraccio destro, che si è poi bloccato nei successivi passaggi. Ha provato a resistere, ma si è dovuto arrendere; al rientro ai box non riusciva a staccare la mano dal manubrio e il braccio era molto gonfio e pieno di liquido. Peccato perché la Top 6 era alla portata, ma la cosa più importante è aver ritrovato il feeling con la Panigale.
Il prossimo weekend si corre a Most, Repubblica Ceca. In questi tre giorni di pausa conterà moltissimo il recupero delle energie, nella speranza che il problema fisico non si ripresenti. L’arm pump presentatosi oggi è arrivato all’improvviso. Il Round 06, inoltre, si disputa su una pista nuova per Andrea, recentemente inserita in calendario, nella quale dovrà nuovamente prendere i riferimenti. Partendo dagli aspetti positivi di questo weekend, sulla strada verso Most il morale rimane alto, consapevoli del proprio potenziale!
Andrea Iannone (Rider): “É stata una Gara 2 molto complessa, sin da subito ho iniziato ad avvertire dolore all’avambraccio destro che poi alla fine si è bloccato e mi ha costretto al ritiro. Non avevo più forza nelle mani e nelle dita per poter spingere sulla leva del freno. Non è mai successo, ma questa volta purtroppo non ce l’ho proprio fatta a continuare. Mi dispiace perché in Gara 2 ho sorpassato tanti piloti e stavo rimontando con un ottimo passo. Voglio comunque ringraziare Ducati e la squadra per l’impegno dimostrato e per i progressi fatti, oggi mi sentivo meglio in sella rispetto a ieri. So che non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato ma sono confidente e sicuro che a Most torneremo ad essere competitivi.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Il fine settimana non ci ha certo ripagato del lavoro svolto e tantomeno dato i risultati che meritavamo, purtroppo da venerdì una serie di vicissitudini hanno ostacolato i nostri sforzi e dobbiamo accettare che questo sia stato un week-end storto. A volte succedono, ne succederanno altri, l’importante è rimanere concentrati e lavorare. Devo, comunque, ammettere che usciamo di qui con il morale alto perché sembra che abbiamo trovato qualche buona soluzione a livello di performance e ritrovato quel feeling delle prime 3 gare. Fortunatamente ora andiamo subito a Most!”
La Superpole oggi non ha sorriso al Team Go Eleven, costringendo successivamente Andrea ad una rimonta ricca di sorpassi in Gara 1. Prima un errore nel giro più veloce, poi la bandiera gialla hanno costretto il pilota di Vasto a partire dalla settima fila. Peccato, perché nonostante tutti i duelli affrontati in pista, le prime otto posizioni erano ampiamente alla portata.
In FP 3 solito schema di lavoro: prima uscita con la gomma da gara per valutare gli ultimi aggiustamenti di set-up poi un time attack con la SCQ. Il numero 29 scende subito sotto 27, dimostrando una buona fiducia in ottica gara dopo il cambio gomma, quella morbida lo aiuta però a migliorare solamente di altri due decimi, lamentando poca differenza tra i due tipi di pneumatici. Alcuni dei protagonisti riescono ad abbassare notevolmente i riferimenti nel giro, scendendo sotto al record della pista.
La Superpole, purtroppo, è stata poco fortunata per il pilota di Vasto: nel primo tentativo Andrea era ampiamente in linea per la sesta posizione, ma all’ultima curva ha mancato il punto di frenata, finendo lungo. Tutto da rifare. Riprende con la seconda gomma ma tra il traffico e una bandiera gialla che ne ha cancellato il giro, il numero 29 si è visto costretto a partire dalla settima fila, diciannovesima casella. Donington inoltre è una pista difficile su cui effettuare sorpassi, dove si perde tanto tempo dietro a piloti più lenti, soprattutto nei curvoni.
In Gara 1 Andrea è partito carico e pronto a lottare per tornare davanti. Fin dal primo passaggio, ha cercato sorpassi e attacchi quasi in ogni curva, ma qui a Donington gli hotspot sono davvero pochi, concentrati negli ultimi due settori. Inoltre con la gomma nuova ha faticato un po’ in accelerazione, poi col passare dei giri ha preso sempre maggiore confidenza. Tanti giri sul 27 basso dimostrano che il ritmo era davvero buono, in linea con la Top 7. Negli ultimi dieci passaggi ha recuperato oltre tre secondi sul gruppo guidato da Van der Mark, chiudendo in scia, ma senza avere possibilità di sorpasso. Bella gara, la rimonta ha sempre un valore speciale, ma domani sarà fondamentale (anche se non facile) entrare nei primi nove nella superpole Race, sfruttando così l’inversione di griglia in Gara 2.
Andrea Iannone (Rider): “È stata una qualifica complicata. Sono partito dalla posizione 19 e nonostante abbia cercato di dare il massimo, è stato difficile risalire. Di sicuro non abbiamo ancora raggiunto l’assetto migliore e il feeling ideale con la moto ma domani cercheremo di fare meglio. È tutto nuovo qui per me, nonostante ci abbia già corso molti anni fa, perché la moto è completamente differente dall’ultima volta. Diversamente dagli altri piloti non ho dati relativi allo scorso anno da comparare a quelli di oggi e ieri. Spero di ottenere un buon risultato durante la Superpole Race di domani cosi da avere una migliore posizione in griglia per la Gara2 ed essere più combattivo”
Denis Sacchetti (Team Manager): “E’ stato un sabato difficile e sicuramente condizionato da una qualifica sfortunata, nella quale Andrea ha preso una bandiera gialla con conseguente cancellazione del tempo nell’unico giro valido. Partendo così indietro, in questa pista è difficile poter sognare un risultato importante, ma bisogna riconoscere che il ritmo è stato molto buono, in linea per ambire ad una Top 6/7, e la rimonta che ha fatto lo dimostra. Ora il box è al lavoro per riuscire a svoltare il week-end e tornare a lottarci le posizioni che ci spettano il prima possibile!”
Un Venerdì a due facce per il Team Go Eleven e Andrea Iannone sul particolare tracciato inglese. Sedici anni dopo l’ultima volta qui a Donington Park, il pilota di Vasto ha impiegato quasi tutto il turno della mattinata per riprendere i giusti riferimenti. Nel pomeriggio il feeling con la gomma da gara è nettamente migliorato, ma purtroppo nell’unico time attack con la SCX, la soluzione morbida, una scivolata alla curva 11 ha costretto l’alfiere Go Eleven a rientrare ai box, senza riuscire ad effettuare un giro valido.
In FP 1, Andrea si è concentrato nel ritrovare i punti di staccata e le linee corrette nel saliscendi inglese; un paio di escursioni fuoripista, senza conseguenze, danno l’idea di quanto sia difficile girare con le Superbike su tracciati nuovi e trovare subito il limite. Verso fine turno, completando un paio di passaggi di fila, ha trovato il giusto feeling senza commettere errori e chiudendo in Top Ten. Nota positiva, le prove di bilanciamento dei pesi e di geometria sono apparse sin da subito positive, aiutando il pilota a frenare meglio ed essere più “comodo” in sella.
Fin dall’inizio della FP 2 il pilota numero 29 ha trovato un buon ritmo con la gomma da gara, migliorando il riferimento della mattinata al primo giro e scendendo poi sul 27 basso verso metà turno. In ottica gara, Andrea si è detto soddisfatto e pronto per lottare nelle posizioni che contano. Negli ultimi 10 minuti la squadra aveva in programma un time attack, con la gomma morbida SCX, ma al primo giro lanciato si è chiuso lo sterzo alla curva 11. Nessun danno alla moto o al pilota, però il poco tempo rimasto non ha permesso ai meccanici di ripristinare la Ducati V4-R e rientrare in pista. Il margine tra le due gomme, mostrato dagli altri protagonisti, è di oltre mezzo secondo, perciò la possibilità di miglioramento è ampia. Oggi il cronometro contava poco, ma il limite attuale resta la frenata nelle curve a bassa velocità, servirà lavorare su quello per dare più fiducia sull’anteriore.
Andrea Iannone (Rider): “Sono abbastanza contento perchè con la SC0 siamo riusciti ad essere vicino alle altre Ducati. Non ho usato le SCX perché sono caduto al secondo giro. Non ho spinto troppo al primo, quando ho iniziato a spingere, ho perso l’anteriore in curva 11. Abbiamo potenziale per migliorare e sono concentrato su questo.”
Dal caldo di Misano al fresco clima inglese. Il WorldSBK si trasferisce nel Regno Unito per dare il via alla prime delle due gare back to back. Donington Park ospita il Round 05 della stagione 2024. Pista mozzafiato, un saliscendi continuo tra i verdi prati, con alcuni tratti iconici che hanno reso celebre il motociclismo: il velocissimo primo settore, le Fogarty Esses e i due tornantini che portano poi al traguardo. Qui la velocità di percorrenza unita alle forti staccate rendono il tracciato completo, fornendo gare spettacolari e molto combattute.
Anche per il Round di Donington il meteo sarà un fattore da tenere in considerazione, le previsioni al momento sembrano piuttosto variabili con temperature fresche: venerdì e sabato è attesa pioggia a intermittenza, invece domenica la situazione dovrebbe essere migliore. Oltremanica Pirelli ha portato una selezione di gomme molto standard, SCX, SC0 e la prestazionale SCQ posteriore. La scelta, in ottica gara, potrebbe essere unica e agevolare il lavoro in pista dei tecnici, senza richiedere particolari comparative. Andrea Iannone ritorna al Donington park dopo tanti anni, l’ultima sua gara qui è stata nel lontano 2008 in sella alla 125 GP. Situata nel Leicestershire, la pista, non tra le più familiari al pilota di Vasto, sarà testata durante le sessioni di libere del venerdì. Passare da una 125 a una Superbike porta a riadattare completamente lo stile di guida lungo i 4020 metri: riferimenti, punti di frenata e cambi di direzioni. Spostando l’attenzione sul livello tecnico, vi saranno due novità da provare in pista riguardanti la distribuzione di pesi sulla V4-R, studiate appositamente per la guida e il fisico di Andrea. Nelle prove libere sarà importante valutare tutti gli aspetti tecnici, così da eliminare ogni dubbio prima dei turni “caldi”.
Andrea Iannone (Rider): “Sono contento di tornare a Donington dopo tanti anni. L’ultima mia visita risale a quando guidavo la 125, sarà bello riscoprire il tracciato con una tipologia di moto diversa, con molti cavalli in più. La ricordo come una pista scorrevole e divertente. Faremo del nostro meglio, sperando che le condizioni meteo siano abbastanza stabili.”
Una domenica dolce-amara in chiusura di un weekend solido in termini di punti, ma nel quale Andrea Iannone non ha mai beneficiato di un buon feeling con la sua Panigale V4-R. Quinto posto nella Superpole Race, in miglioramento rispetto alla Gara 1, poi nella manche conclusiva un azzardo sulla gomma posteriore non ha pagato, peggiorando la costanza di rendimento.
Nel Warm Up il pilota di Vasto ha optato per togliersi un dubbio riguardante l’anteriore. Qui Pirelli aveva portato una nuova mescola, con la quale non si era ancora riuscita a realizzare una vera comparativa. Dieci minuti per testarla e valutare se scartarla o provarla in gara. Nessun beneficio particolare al termine del Warm Up, di conseguenza meglio continuare con la “sicura” SC1.
In Superpole Race Iannone ha dimostrato, come accade da inizio stagione, di avere un buon feeling con le gomme da qualifica, la SCQ. Subito in partenza riesce a sopravanzare un paio di avversari, scambiandosi le posizioni con Locatelli. Nella caduta di Alvaro Bautista perde un paio di secondi, quando la moto scivolando rientra verso la traiettoria, non riuscendo poi più a ricucire. Difende la quinta posizione, migliorando di una fila la partenza per Gara 2.
In Gara 2 il Team e Andrea Iannone hanno optato per una scommessa; la nuova gomma 339 posteriore. Purtroppo in questo weekend il feeling del pilota non è mai stato dei migliori, quindi nell’ultima possibilità di cercare qualcosa di diverso, si è optato per prendere un rischio, consapevoli che sarebbe potuto andare in entrambe le direzioni, meglio o peggio. Dopo una super partenza che ha entusiasmato tutto il pubblico sugli spalti, il problema in frenata e nel non riuscire a chiudere la curva si è accentuato ulteriormente, portando Andrea a retrocedere fino alla dodicesima posizione. Parte centrale di gara davvero difficile da gestire, salvo poi riprendersi nel finale, girando addirittura con un ritmo in linea per il podio, sorpassando Sam Lowes e tagliando il traguardo in scia a Rea. La scommessa non ha pagato, ma è giusto prendere un rischio con l’obiettivo di puntare a qualcosa di molto più ambizioso! 4 punti conquistati, in una gara dove il rischio di cadere a terra era molto elevato.
Dispiace aver vissuto il peggior weekend dell’anno nella gara di casa, ma dopo i test effettuati qui il Team e il pilota erano consapevoli che si sarebbe trattato di una tre giorni complicata. Il bottino totale di 19 punti è l’aspetto positivo di questo round, dove comunque non sono stati commessi errori importanti. Ogni tanto è importante sapersi difendere, soprattutto con un Campionato con tanti punti in palio. Il WorldSBK si sposta a Nord nel Regno Unito, sul tracciato di Donington Park, a metà luglio!
Andrea Iannone (Rider): “Ero consapevole che non sarebbe stato un round facile per come sono andati i test delle scorse settimane, con le temperature alte abbiamo sofferto molto. In Gara 2 abbiamo provato delle gomme nuove, invece delle X, sperando di migliorare alcuni aspetti, ma purtroppo il feeling non era buono e non si è rivelata la scelta giusta. È stato forse il weekend più difficile per me, ma sono comunque soddisfatto di aver preso qualche punto. Anche se restiamo il primo team indipendente, c’è margine di crescita e dobbiamo lavorare come squadra per cercare di fare sempre meglio!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Dopo la gara di ieri, per provare a colmare il gap dalla lotta per il podio, serviva fare dei cambiamenti importanti che sicuramente implicavano dei rischi. Questa mattina nella SP Race non siamo stati costanti come avremmo voluto sul passo, ma abbiamo portato a casa un quinto posto e la seconda fila per Gara 2, quindi comunque abbiamo migliorato la posizione. In Gara 2, la scelta della gomma media, la nuova di Pirelli, è stata sicuramente sbagliata, ed ha influito sul risultato. Era una scommessa, poteva andare bene come male…è andata così! Andrea ha comunque raccolto dati anche per le prossime tappe, ha preso punti, ma tutti abbiamo un obiettivo più alto. Devo dire che è stato un bellissimo round in ogni caso, con tanti amici e sostenitori, un pubblico fantastico e caloroso che ci ha regalato emozioni….grazie Misano!”
Un sabato condizionato dell’estremo caldo a Misano, oltre 30° percepiti e quasi 50° quelli dell’asfalto che hanno leggermente alterato i valori in campo. In qualifica una leggera scivolata ha privato Andrea Iannone della prima fila. In gara il passo è stato un po’ più lento del previsto, ma il pilota è riuscito comunque a difendere la settima posizione. Best Independent sul traguardo, parco chiuso conquistato, ma questa volta la distanza dal vertice è un po’ più accentuata.
In FP 3, il pilota di Vasto si conferma in Top 5, testando un long run con la gomma da qualifica. 33.3 al sesto giro, ritmo costante, veloce e soprattutto di buon auspicio per la Superpole Race di domani. Nessuna modifica per la qualifica, si tratta di trovare il giro perfetto.
La Superpole si è rivelata il turno più complicato per il Team Go Eleven; dopo un primo tentativo velocissimo, attestandosi nei primi tre, al secondo attacco al tempo, mentre Iannone stava portando a termine un giro straordinario, da prima fila, è caduto alla curva 14. Caduta a bassa velocità che purtroppo lo ha costretto a partire dalla terza fila, in settima posizione.
In Gara 1 Andrea Iannone ha provato a partire restando incollato al gruppo in lotta per i primi quattro posti; con un po’ di elastico, è rimasto in scia, senza riuscire a incidere nella seconda parte di gara. Ci si aspettava una gara leggermente diversa dalle prove finora effettuate, l’obiettivo era cercare di rimanere costante sul 34, per recuperare negli ultimi giri; purtroppo così non è stato, probabilmente il grande caldo ha influito su questo aspetto. Il pilota numero 29 ha comunque difeso con determinazione la settima posizione, portando la Ducati Go Eleven al parco chiuso come Best Independent.
Restano due gare domani, nelle quali servirà trovare qualche modifica per andare incontro ai problemi sorti in Gara 1 oggi. Prendere punti ed essere costanti può essere comunque la chiave per lottare per un risultato significativo alla fine del Campionato!
Andrea Iannone (Rider): “Ieri sentivo un feeling migliore, oggi, come in round precedenti, con le temperature più alte è stato più difficile. È andata leggermente meglio sul finale di gara, ma dobbiamo sicuramente rivedere alcuni dettagli. Lavoreremo per cercare di migliorare in vista di domani e capire perché manca grip nell’accelerazione. Siamo comunque il primo team indipendente, dobbiamo però affinare diversi aspetti e provare a lottare più in alto.”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Inutile nascondere che dalla gara di oggi potevamo aspettarci di più; Andrea ha fatto il suo massimo, ma qui a Misano non siamo al 100% con la moto e stiamo un po’ rincorrendo i piloti al vertice. Ci troviamo a competere con squadre ufficiali e non è mai semplice. Sicuramente le temperature odierne non ci hanno avvantaggiato, ma le condizioni sono uguali per tutti e saranno le stesse anche domani. Ora cerchiamo di lavorare sodo, trovare qualcosa di nuovo che possa aiutarci e domani daremo tutto per migliorare il risultato di questo sabato. Voglio ringraziare tutti i fan che sono qui ed i nostri ospiti; l’atmosfera è incredibile qui in circuito! “
È stato un inizio positivo per il Team Go Eleven e Andrea Iannone nel weekend di casa, sul tracciato di Misano. Top 5 in entrambe le sessioni, un ritmo gara solido e costante, ma soprattutto un venerdì svoltosi in modo lineare, affrontando tutte le comparative previste da programma.
La FP 1 è partita in modo piuttosto sorprendente dopo gli ultimi test effettuati; da subito Andrea ha trovato un buon feeling con la Ducati Panigale V4-R by Go Eleven, riuscendo a girare costantemente sul 34.5. Col passare dei giri è stato in grado di limare leggermente il terzo e il quarto settore, rispettivamente il punto debole e il punto di forza del tracciato romagnolo. I dati raccolti nella due giorni di fine maggio hanno di certo aiutato a migliorare alcune aree fin dall’inizio della sessione. Ha effettuato tutto il turno con la stessa coppia di pneumatici, così da salvare un treno per il resto del weekend.
In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione posteriore; una specifica Pirelli a metà tra la SCX e la “vecchia” 900 utilizzata fino ad Assen. Cinque giri di fila, velocissimi, tra il 33.9 e il 34.0, dimostrando una grande costanza e ripetibilità del tempo. A fine turno, gomma nuova SCX, due decimi migliorati, tanto da inserirsi nei primi quattro.
Nonostante sia stato uno dei venerdì migliori dell’anno, in termini di posizione e di costanza, ancora vi sono alcuni punti del tracciato in cui il gap con i piloti al vertice è più del previsto; nel primo e nel terzo settore si concentrerà il lavoro dei tecnici, così da trovare il classico “decimino” per il sabato. La qualifica sarà sul filo dei centesimi, con tanti piloti che si giocheranno le prime due file. Partire davanti conta moltissimo, ma è senz’altro importante vedere Andrea con il sorriso in volto ed un’alchimia con la moto decisamente migliore rispetto a ieri!
Andrea Iannone (Rider): “Devo dire che nei test ho fatto più fatica, grazie ai dati raccolti in quei giorni e analizzati poi, siamo riusciti a sistemare alcuni dettagli che ci hanno permesso di migliorare oggi. Non dimentichiamoci comunque che è solo la quarta gara dopo 5 anni che non correvo, è importante mantenere alta la concentrazione ma anche avere pazienza. Sono felicissimo di aver trovato qui tanti fan pronti a supportarmi, sono grato di tutto questo tifo perché contribuisce a farmi stare bene. L’obiettivo per le prossime ore è sempre quello di lottare, spingere e fare bene!”
30/31 Maggio, tutti i principali team e piloti del mondiale Superbike si sono sfidati in una giorni di test preparativi per il Round 04, che si terrà a metà giugno. Andrea Iannone e il Team Go Eleven sono scesi in pista per la prima volta, insieme, al Misano World Circuit, con l’obiettivo di trovare il set-up giusto con cui iniziare il weekend ufficiale.
La prima giornata si è rivelata produttiva e ricca di lavoro. Andrea, insieme ai tecnici, ha effettuato diverse comparative sulla geometria della V4-R, trovando poi una soluzione importante nell’ultima ora disponibile. Best lap a gomma usata nell’ultima uscita, un convincente 33.6 con l’unica SCQ utilizzata nell’arco del test. Il Day 2 inizia con il miglior tempo assoluto del pilota di vasto in configurazione gara poi la pioggia rovina il piano di lavoro dei team. Temporali e acqua intensa si protraggono fino al primo pomeriggio poi il sole è tornato a riscaldare il tracciato romagnolo e le ultime due ore diventano buone per eliminare i dubbi rimasti. Nella seconda parte della giornata però il feeling tra moto e pilota non è dei migliori, si riscontrano difficoltà soprattutto nell’area dell’elettronica e nelle curve lente.
Il test è forse risultato più complicato del previsto, ma pilota e squadra hanno raccolto dati fondamentali per affrontare al meglio il weekend di gara. Nei test non è molto importante il cronometro, ma tutto il lavoro di messa a punto della moto; in queste due settimane pre-event i dati verrano analizzati così da trovare le aree con maggior margine di miglioramento.
Day 1 – Andrea Iannone – (Rider): “È stata una giornata complessivamente positiva. Siamo riusciti a portare a termine delle prove di set-up differenti che a Cremona, a causa del maltempo, non eravamo riusciti a effettuare. Nel pomeriggio, invece, siamo tornati a un set-up già utilizzato in passato con il quale sono riuscito a essere più veloce e costante. Continueremo a lavorare anche domani per migliorare alcuni aspetti in vista del prossimo round, ma sono soddisfatto per l’ultima uscita e il tempo ottenuto con gomma usata. Ringrazio il Team Go Eleven e Ducati per il supporto.”
Day 2 – Andrea Iannone – (Rider): “Abbiamo avuto delle complicazioni durante questi test, il feeling con la moto non è stato molto positivo e abbiamo riscontrato delle difficoltà sotto tanti punti vista ma sono solo test e ci permettono di provare soluzioni differenti di set up e non solo. Al rientro analizzeremo i dati raccolti per arrivare alla gara in condizioni migliori, più preparati e sicuramente motivati a dare il massimo. Le curve veloci non sono state male, è stato complesso gestire quelle lente perché la moto aveva difficoltà a decelerare. Tutto sommato ieri i tempi non erano così distanti ma c’è sicuramente un margine di miglioramento. Tra due settimane ci sarà il round a Misano ed, essendo una gara italiana, ci tengo a combattere per le prime posizioni. È un circuito molto tecnico, cercheremo di fare del nostro meglio.”
Prestazione incredibile in Gara 2, finalmente in condizioni “asciutte”, Andrea Iannone in sella alla sua V4-R del Team Go Eleven, rimonta dall’undicesima posizione fino alla lotta per il podio, concludendo quarto, miglior pilota Independent. Un weekend con un inizio difficile a causa del meteo e dell’inesperienza sul circuito, svoltato in chiusura!
La giornata ad Assen inizia con un Warm Up bagnato, non utile in termini di classifica, nel quale il pilota di Vasto ha completato qualche giro con le Rain, per effettuare un check generale della moto in seguito alla caduta di Gara 1. Tutto ok, si resta in attesa che la pista asciughi per le 11.00.
La Superpole Race è stata una gara strana, sfortunata per Go Eleven fin dai primi giri. Già al secondo passaggio la gomma da qualifica posteriore, scelta da tutta la griglia, ha accusato un calo inaspettato ed improvviso, rendendo la Panigale completamente inguidabile. Andrea ha portato a termine la gara, ma non ha potuto lottare. Nei lunghi curvoni verso destra, non riusciva quasi ad appoggiare il ginocchio in terra, a dimostrazione di quanto fosse in difficoltà. I dati sono ancora sotto analisi per comprendere al meglio quanto accaduto.
La Gara 2 si è dimostrata una vera e propria svolta in un weekend fino a quel momento negativo in termini di risultati. Rimonta incredibile, partendo dalla quarta fila, subito Andrea è riuscito a infilarsi nel gruppo di testa, lottando con Van der Mark, Locatelli, Rea e Lowes. L’olandese ha venduto cara la posizione, restituendo i sorpassi al numero 29 per un paio di giri. Verso gli ultimi 7/8 giri, i piloti hanno iniziato a vedere alcune gocce comparire sulla visiera che hanno creato ulteriore scompiglio. In quel frangente, la Ducati Go Eleven era una delle moto più veloci in pista. Con l’asciugarsi dell’asfalto, i primi tre piloti hanno preso un leggero vantaggio, Iannone ha portato a termine la gara difendendo la quarta posizione. É Best Independent sotto la bandiera a scacchi.
La prossima gara in programma è a Misano, 14-16 giugno, gara di casa, in quella che sarà una calorosa accoglienza per il ritorno del numero 29 in pista. La lunga pausa è però intervallata da due test importantissimi a fine Maggio; prima Cremona, dove si dovrà valutare un tracciato nuovo per tutti, poi Misano appunto, per arrivare pronti al cento per cento alla tappa più attesa dell’anno!
Andrea Iannone (Rider): “È stata una gara difficile per tutti a causa della mancanza di prove sull’asciutto fatte in precedenza e del meteo che è stato veramente imprevedibile e in continua evoluzione. Per noi, a questa difficoltà, si aggiungeva la totale inesperienza sul circuito di Assen, è stato tutto nuovo, da scoprire minuto dopo minuto, compresi il set up della moto e il set up dell’elettronica. Il bilancio del week end è comunque positivo nonostante l’errore di ieri, ci è servito per essere più consapevoli e preparati oggi. Ci siamo portati a casa il Round di Olanda con un buon feeling. In gara due siamo riusciti a confermare la nostra competitività e la nostra velocità lottando sino all’ultimo per il podio, stando molto vicino al piloti dei team ufficiali, acquisendo ulteriore esperienza e portando a casa un buon quarto posto. Continueremo a lavorare nelle prossime settimane per migliorare e provare a ottenere risultati sempre più performanti. Ci vediamo a Misano, non vedo l’ora!”
Denis Sacchetti (Team Manager): “Abbiamo svoltato un week-end dove tutto sembrava andare storto, è stata una bella gara la seconda manche ed è stato evidente che non aver avuto la possibilità di fare un turno asciutto ci abbia penalizzato, non abbiamo esperienza con Andrea su questa moto, serve tempo e dati per trovare i giusti setting, alla fine ci siamo trovati a fare la mappa in griglia e questo è pazzesco! Anche qui ad Assen siamo stati protagonisti ed in lotta per il podio, oggi è questo il nostro livello, ne siamo felici, soprattutto consapevoli che questo è l’inizio e si può fare di più. Nei prossimi test di Cremona e Misano abbiamo tante cose e idee da provare. Ci faremo trovare pronti al Round di casa!”