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Un sabato condizionato dell’estremo caldo a Misano, oltre 30° percepiti e quasi 50° quelli dell’asfalto che hanno leggermente alterato i valori in campo. In qualifica una leggera scivolata ha privato Andrea Iannone della prima fila. In gara il passo è stato un po’ più lento del previsto, ma il pilota è riuscito comunque a difendere la settima posizione. Best Independent sul traguardo, parco chiuso conquistato, ma questa volta la distanza dal vertice è un po’ più accentuata. 

In FP 3, il pilota di Vasto si conferma in Top 5, testando un long run con la gomma da qualifica. 33.3 al sesto giro, ritmo costante, veloce e soprattutto di buon auspicio per la Superpole Race di domani. Nessuna modifica per la qualifica, si tratta di trovare il giro perfetto.

La Superpole si è rivelata il turno più complicato per il Team Go Eleven; dopo un primo tentativo velocissimo, attestandosi nei primi tre, al secondo attacco al tempo, mentre Iannone stava portando a termine un giro straordinario, da prima fila, è caduto alla curva 14. Caduta a bassa velocità che purtroppo lo ha costretto a partire dalla terza fila, in settima posizione.

In Gara 1 Andrea Iannone ha provato a partire restando incollato al gruppo in lotta per i primi quattro posti; con un po’ di elastico, è rimasto in scia, senza riuscire a incidere nella seconda parte di gara. Ci si aspettava una gara leggermente diversa dalle prove finora effettuate, l’obiettivo era cercare di rimanere costante sul 34, per recuperare negli ultimi giri; purtroppo così non è stato, probabilmente il grande caldo ha influito su questo aspetto. Il pilota numero 29 ha comunque difeso con determinazione la settima posizione, portando la Ducati Go Eleven al parco chiuso come Best Independent. 

Restano due gare domani, nelle quali servirà trovare qualche modifica per andare incontro ai problemi sorti in Gara 1 oggi. Prendere punti ed essere costanti può essere comunque la chiave per lottare per un risultato significativo alla fine del Campionato!

Andrea Iannone (Rider): 
“Ieri sentivo un feeling migliore, oggi, come in round precedenti, con le temperature più alte è stato più difficile. È andata leggermente meglio sul finale di gara, ma dobbiamo sicuramente rivedere alcuni dettagli. Lavoreremo per cercare di migliorare in vista di domani e capire perché manca grip nell’accelerazione. Siamo comunque il primo team indipendente, dobbiamo però affinare diversi aspetti e provare a lottare più in alto.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Inutile nascondere che dalla gara di oggi potevamo aspettarci di più; Andrea ha fatto il suo massimo, ma qui a Misano non siamo al 100% con la moto e stiamo un po’ rincorrendo i piloti al vertice. Ci troviamo a competere con squadre ufficiali e non è mai semplice. Sicuramente le temperature odierne non ci hanno avvantaggiato, ma le condizioni sono uguali per tutti e saranno le stesse anche domani. Ora cerchiamo di lavorare sodo, trovare qualcosa di nuovo che possa aiutarci e domani daremo tutto per migliorare il risultato di questo sabato. Voglio ringraziare tutti i fan che sono qui ed i nostri ospiti; l’atmosfera è incredibile qui in circuito! “

È stato un inizio positivo per il Team Go Eleven e Andrea Iannone nel weekend di casa, sul tracciato di Misano. Top 5 in entrambe le sessioni, un ritmo gara solido e costante, ma soprattutto un venerdì svoltosi in modo lineare, affrontando tutte le comparative previste da programma. 

La FP 1 è partita in modo piuttosto sorprendente dopo gli ultimi test effettuati; da subito Andrea ha trovato un buon feeling con la Ducati Panigale V4-R by Go Eleven, riuscendo a girare costantemente sul 34.5. Col passare dei giri è stato in grado di limare leggermente il terzo e il quarto settore, rispettivamente il punto debole e il punto di forza del tracciato romagnolo. I dati raccolti nella due giorni di fine maggio hanno di certo aiutato a migliorare alcune aree fin dall’inizio della sessione. Ha effettuato tutto il turno con la stessa coppia di pneumatici, così da salvare un treno per il resto del weekend.

In FP 2 si è scelto di partire con la nuova soluzione posteriore; una specifica Pirelli a metà tra la SCX e la “vecchia” 900 utilizzata fino ad Assen. Cinque giri di fila, velocissimi, tra il 33.9 e il 34.0, dimostrando una grande costanza e ripetibilità del tempo. A fine turno, gomma nuova SCX, due decimi migliorati, tanto da inserirsi nei primi quattro. 

Nonostante sia stato uno dei venerdì migliori dell’anno, in termini di posizione e di costanza, ancora vi sono alcuni punti del tracciato in cui il gap con i piloti al vertice è più del previsto; nel primo e nel terzo settore si concentrerà il lavoro dei tecnici, così da trovare il classico “decimino” per il sabato. La qualifica sarà sul filo dei centesimi, con tanti piloti che si giocheranno le prime due file. Partire davanti conta moltissimo, ma è senz’altro importante vedere Andrea con il sorriso in volto ed un’alchimia con la moto decisamente migliore rispetto a ieri!

Andrea Iannone (Rider): 
“Devo dire che nei test ho fatto più fatica, grazie ai dati raccolti in quei giorni e analizzati poi, siamo riusciti a sistemare alcuni dettagli che ci hanno permesso di migliorare oggi. Non dimentichiamoci comunque che è solo la quarta gara dopo 5 anni che non correvo, è importante mantenere alta la concentrazione ma anche avere pazienza. Sono felicissimo di aver trovato qui tanti fan pronti a supportarmi, sono grato di tutto questo tifo perché contribuisce a farmi stare bene. L’obiettivo per le prossime ore è sempre quello di lottare, spingere e fare bene!” 

30/31 Maggio, tutti i principali team e piloti del mondiale Superbike si sono sfidati in una giorni di test preparativi per il Round 04, che si terrà a metà giugno. Andrea Iannone e il Team Go Eleven sono scesi in pista per la prima volta, insieme, al Misano World Circuit, con l’obiettivo di trovare il set-up giusto con cui iniziare il weekend ufficiale. 

La prima giornata si è rivelata produttiva e ricca di lavoro. Andrea, insieme ai tecnici, ha effettuato diverse comparative sulla geometria della V4-R, trovando poi una soluzione importante nell’ultima ora disponibile. Best lap a gomma usata nell’ultima uscita, un convincente 33.6 con l’unica SCQ utilizzata nell’arco del test. Il Day 2 inizia con il miglior tempo assoluto del pilota di vasto in configurazione gara poi la pioggia rovina il piano di lavoro dei team. Temporali e acqua intensa si protraggono fino al primo pomeriggio poi il sole è tornato a riscaldare il tracciato romagnolo e le ultime due ore diventano buone per eliminare i dubbi rimasti. Nella seconda parte della giornata però il feeling tra moto e pilota non è dei migliori, si riscontrano difficoltà soprattutto nell’area dell’elettronica e nelle curve lente. 

Il test è forse risultato più complicato del previsto, ma pilota e squadra hanno raccolto dati fondamentali per affrontare al meglio il weekend di gara. Nei test non è molto importante il cronometro, ma tutto il lavoro di messa a punto della moto; in queste due settimane pre-event i dati verrano analizzati così da trovare le aree con maggior margine di miglioramento. 

Day 1 – Andrea Iannone – (Rider): 
“È stata una giornata complessivamente positiva. Siamo riusciti a portare a termine delle prove di set-up differenti che a Cremona, a causa del maltempo, non eravamo riusciti a effettuare. Nel pomeriggio, invece, siamo tornati a un set-up già utilizzato in passato con il quale sono riuscito a essere più veloce e costante. Continueremo a lavorare anche domani per migliorare alcuni aspetti in vista del prossimo round, ma sono soddisfatto per l’ultima uscita e il tempo ottenuto con gomma usata. Ringrazio il Team Go Eleven e Ducati per il supporto.” 

Day 2 – Andrea Iannone – (Rider): 
“Abbiamo avuto delle complicazioni durante questi test, il feeling con la moto non è stato molto positivo e abbiamo riscontrato delle difficoltà sotto tanti punti vista ma sono solo test e ci permettono di provare soluzioni differenti di set up e non solo. Al rientro analizzeremo i dati raccolti per arrivare alla gara in condizioni migliori, più preparati e sicuramente motivati a dare il massimo. Le curve veloci non sono state male, è stato complesso gestire quelle lente perché la moto aveva difficoltà a decelerare. Tutto sommato ieri i tempi non erano così distanti ma c’è sicuramente un margine di miglioramento. Tra due settimane ci sarà il round a Misano ed, essendo una gara italiana, ci tengo a combattere per le prime posizioni. È un circuito molto tecnico, cercheremo di fare del nostro meglio.” 

GOELEVEN: BEST INDEPENDENT

Pubblicato: 21 aprile 2024 in Go Eleven, News, Superbike

Prestazione incredibile in Gara 2, finalmente in condizioni “asciutte”, Andrea Iannone in sella alla sua V4-R del Team Go Eleven, rimonta dall’undicesima posizione fino alla lotta per il podio, concludendo quarto, miglior pilota Independent. Un weekend con un inizio difficile a causa del meteo e dell’inesperienza sul circuito, svoltato in chiusura!

La giornata ad Assen inizia con un Warm Up bagnato, non utile in termini di classifica, nel quale il pilota di Vasto ha completato qualche giro con le Rain, per effettuare un check generale della moto in seguito alla caduta di Gara 1. Tutto ok, si resta in attesa che la pista asciughi per le 11.00.

La Superpole Race è stata una gara strana, sfortunata per Go Eleven fin dai primi giri. Già al secondo passaggio la gomma da qualifica posteriore, scelta da tutta la griglia, ha accusato un calo inaspettato ed improvviso, rendendo la Panigale completamente inguidabile. Andrea ha portato a termine la gara, ma non ha potuto lottare. Nei lunghi curvoni verso destra, non riusciva quasi ad appoggiare il ginocchio in terra, a dimostrazione di quanto fosse in difficoltà. I dati sono ancora sotto analisi per comprendere al meglio quanto accaduto. 

La Gara 2 si è dimostrata una vera e propria svolta in un weekend fino a quel momento negativo in termini di risultati. Rimonta incredibile, partendo dalla quarta fila, subito Andrea è riuscito a infilarsi nel gruppo di testa, lottando con Van der Mark, Locatelli, Rea e Lowes. L’olandese ha venduto cara la posizione, restituendo i sorpassi al numero 29 per un paio di giri. Verso gli ultimi 7/8 giri, i piloti hanno iniziato a vedere alcune gocce comparire sulla visiera che hanno creato ulteriore scompiglio. In quel frangente, la Ducati Go Eleven era una delle moto più veloci in pista. Con l’asciugarsi dell’asfalto, i primi tre piloti hanno preso un leggero vantaggio, Iannone ha portato a termine la gara difendendo la quarta posizione. É Best Independent sotto la bandiera a scacchi.

La prossima gara in programma è a Misano, 14-16 giugno, gara di casa, in quella che sarà una calorosa accoglienza per il ritorno del numero 29 in pista. La lunga pausa è però intervallata da due test importantissimi a fine Maggio; prima Cremona, dove si dovrà valutare un tracciato nuovo per tutti, poi Misano appunto, per arrivare pronti al cento per cento alla tappa più attesa dell’anno! 

Andrea Iannone (Rider): 
“È stata una gara difficile per tutti a causa della mancanza di prove sull’asciutto fatte in precedenza e del meteo che è stato veramente imprevedibile e in continua evoluzione. Per noi, a questa difficoltà, si aggiungeva la totale inesperienza sul circuito di Assen, è stato tutto nuovo, da scoprire minuto dopo minuto, compresi il set up della moto e il set up dell’elettronica. Il bilancio del week end è comunque positivo nonostante l’errore di ieri, ci è servito per essere più consapevoli e preparati oggi. Ci siamo portati a casa il Round di Olanda con un buon feeling. In gara due siamo riusciti a confermare la nostra competitività e la nostra velocità lottando sino all’ultimo per il podio, stando molto vicino al piloti dei team ufficiali, acquisendo ulteriore esperienza e portando a casa un buon quarto posto. Continueremo a lavorare nelle prossime settimane per migliorare e provare a ottenere risultati sempre più performanti. Ci vediamo a Misano, non vedo l’ora!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Abbiamo svoltato un week-end dove tutto sembrava andare storto, è stata una bella gara la seconda manche ed è stato evidente che non aver avuto la possibilità di fare un turno asciutto ci abbia penalizzato, non abbiamo esperienza con Andrea su questa moto, serve tempo e dati per trovare i giusti setting, alla fine ci siamo trovati a fare la mappa in griglia e questo è pazzesco! Anche qui ad Assen siamo stati protagonisti ed in lotta per il podio, oggi è questo il nostro livello, ne siamo felici, soprattutto consapevoli che questo è l’inizio e si può fare di più. Nei prossimi test di Cremona e Misano abbiamo tante cose e idee da provare. Ci faremo trovare pronti al Round di casa!”

Nuovo giorno ad Assen, stesse identiche condizioni del venerdì di pioggia e sole in alternanza fin dal mattino, con condizioni del tracciato miste sia durante la qualifica che in Gara 1. Purtroppo una caduta nel primo settore mentre si trovava in scia ad Alvaro Bautista, in lotta con il gruppo di testa, ha spento le speranze del pilota numero 29. 

La FP 3 è iniziata in condizioni di bagnato, con temperature davvero al limite per correre in moto, intorno ai 5 gradi. Con tanta acqua in pista, Andrea Iannone si è mostrato competitivo e costante, giocandosi le prime posizioni, migliorando in ogni passaggio.

Superpole, tutti in configurazione Rain, ma una pista che via via si asciuga e migliora di giro in giro. Forse le condizioni peggiori per Andrea Iannone, non disponendo di grandi informazioni e dati sulla Panigale derivati dagli anni passati. Terza fila, nona posizione, un turno abbastanza buono, forse si poteva pensare una strategia più aggressiva di elettronica, ma era difficile calcolare il rapido miglioramento del tracciato. 

La vera condizione estrema, i piloti WorldSBK, l’hanno incontrata sulla griglia di Gara 1. Pioggia e pista bagnata nel primo settore, gli ultimi due quasi completamente asciutti. L’azzardo dell’intermedia era possibile, ma Andrea Iannone si è mostrato convinto di utilizzare le slick. Scelta condivisa dalla maggior parte dei piloti di classifica in griglia. Valutazione giusta, parte bene piazzandosi nei primi quattro posti, poi attende che la pista migliori per iniziare a spingere. Al quarto giro, per evitare il flusso d’acqua generato dai piloti davanti a lui, Andrea allarga la traiettoria toccando la linea bianca e la gara termina nella ghiaia. Peccato, un buon risultato era alla portata ma rider ok e nessuna particolare conseguenza. La gara termina poi sette giri in anticipo per olio in pista, decretando la vittoria inaspettata di Nicholas Spinelli con le intermedie, proprio pochi istanti prima che il gruppo gommato slick arrivasse; complimenti al Team Barni Racing!

La giornata di oggi evidenzia ulteriormente che tutta la squadra si sta mostrando competitiva gara dopo gara e il pilota di Vasto è veloce in ogni condizione. Un po’ di esperienza in più aiuterebbe in queste condizioni limite, ma per il momento bisogna restare concentrati e continuare a lavorare. Il meteo per domani prospetta condizioni decisamente migliori, con buone probabilità di avere una giornata asciutta e senza cambiamenti improvvisi di clima.

Andrea Iannone (Rider): 
“Per quanto riguarda la velocità è stata una giornata positiva, però con condizioni meteorologiche avverse è sempre imprevedibile il risultato. Non avendo dati precedenti su pista bagnata a cui fare riferimento è stato difficile calibrare il tutto. C’è sicuramente ancora molto lavoro da fare ma sia io sia la squadra cerchiamo di dare il nostro massimo e proveremo a migliorarci domani. Dispiace per la caduta, ho toccato la linea bianca, e ho perso il posteriore, poi mi si è chiusa davanti.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Congratulazioni al team Barni ed a Spinelli, sono contento per loro, vincere una gara nel WorldSBK per un team privato è qualcosa di grande ed un’emozione immensa, se lo meritano! Per quando riguarda il nostro week end, a parte la caduta di Gara 1 lo valuto molto positivo, finora, poiché ci siamo confermati nella lotta delle posizioni di vertice, in tutte le condizioni. Sia sull’asciutto che sul bagnato siamo pronti a dire la nostra e, addirittura, Andrea ha dimostrato grande feeling anche con le slick sul bagnato. La caduta in questa situazione limite ci può stare. Ci siamo, e guardiamo a domani con positività, vogliamo divertirci!”

Meteo a dir poco variabile nel venerdì di Assen; pioggia, sole, vento, scrosci d’acqua e temperature intorno ai dieci gradi hanno “accolto” i protagonisti del WorldSBK nella prima giornata di Prove Libere. La pista non è mai stata in condizioni ottimali, le chiazze di umido presenti lungo il tracciato hanno limitato i piloti nella ricerca del tempo e del set-up ottimale. I riferimenti odierni sono circa tre secondi più lenti rispetto al record, a dimostrazione del fatto che la giornata sia stata poco sfruttata dai team. 

Nelle FP 1 Andrea ha potuto riprendere il contatto con la Cattedrale della Velocità; non girava qui da oltre quattro anni, e per la prima volta in stagione ha dovuto affrontare un weekend senza test precedenti. Il feeling con la moto è sembrato subito buono, tanto da richiedere poche modifiche e non voler cambiare le gomme fino al termine della sessione. 

Il turno pomeridiano è iniziato con condizioni miste di pista; tanta acqua caduta poi un pallido sole ha asciugato lentamente l’asfalto olandese. Il pilota numero 29 ha iniziato la sessione con le gomme del mattino per poi passare, per pochi giri, a una soluzione più morbida. A metà turno, purtroppo la pioggia è tornata e ci si è dovuti spostare sulla configurazione da bagnato. Primi giri per Andrea Iannone con le Rain, utili in caso di Superpole o gara bagnata, con le quali ha da subito riscontrato un ottimo feeling, confermandosi tra i più veloci in pista. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono molto contento di essere tornato ad Assen, è una pista che mi piace. È più difficile girare in queste condizioni meteorologiche con temperature basse e pioggia ma penso di poter essere competitivo in questo circuito. Complessivamente sono soddisfatto della giornata di oggi, il feeling e il grip delle gomme, soprattutto con le Rain, mi hanno sorpreso positivamente. Spero di poter fare una buona qualifica domani!” 

La domenica, come già successo nel Round di apertura, si rivela un saliscendi di emozioni per il Team Go Eleven ed Andrea Iannone. Una gara eccezionale in Superpole Race, lottando come un leone e chiudendo al secondo posto, a soli 75 millesimi dalla vittoria. In Gara 2, poi, una leggera scivolata di anteriore, senza conseguenza per moto e pilota, ha estromesso il numero ventinove dalla lotta per il podio. 

Il circus WorldSBK si è svegliato sotto la pioggia di Barcellona, con temperature piuttosto invernali. Warm Up saltato dalla maggior parte dei piloti a causa di condizioni miste e poco utili. 

È alle 11.00 ora locale che scatta una delle gare più belle degli ultimi anni delle derivate di serie. Ogni giro un sospiro, un attacco, diversi sorpassi, dando vita ad uno spettacolo incredibile. Andrea ha sfruttato il buon feeling con la gomma da qualifica, inserendosi da subito in testa e restando sempre all’interno della Top 3. Duro e pulito il corpo a corpo con Bulega, i due non si sono risparmiati, permettendo però il rientro a Bautista e Toprak. All’ultimo giro, nell’ultima curva, il turco di casa BMW effettua una manovra spettacolare che costringe Bautista a rialzare la moto; Iannone beffa lo spagnolo proprio sul traguardo e conquista il secondo posto! Podio, prima fila difesa per gara 2 e soprattutto la condizione in cui sembrava “aver la moto in mano”. Gara da vedere e rivedere con il fiato sospeso!

In Gara 2, ottimo scatto ancora una volta, e fin dalle prime battute Andrea si è inserito nei primi posti. Questa volta, visto il drop di ieri della gomma, si è optato per la mescola SCX, con qualche piccolo aggiustamento a livello di set-up. Sempre belli e avvincenti i duelli con Toprak, a suon di staccate e ruote posteriori sollevate. Il duo Ducati Aruba prende un leggero vantaggio, mentre il numero 54 ed il 29 restano in attesa, mantenendo sempre il contatto con la vetta. Da metà gara in poi la Ducati Go Eleven stabilizza il passo sul 42 mezzo/alto, chiudendo decimo a decimo il gap con il terzo posto. A sette giri dalla fine, in curva 10, si chiude l’avantreno e termina così la corsa. Una caduta senza conseguenze, è giusto provarci quando si è a un soffio dal podio. Le modifiche effettuate, forse, hanno migliorato alcune aree, peggiorando un po’ il feeling con la gomma davanti. Più importante è, comunque, aver dimostrato di essere costantemente in lotta con i migliori su tutte le piste finora incontrate. E siamo solo all’inizio, il rapporto tra la Panigale V4-R e Andrea Iannone si sta ancora costruendo.

Il WorldSBK si ferma per quasi un mese, prossima tappa è sinonimo di storia; TT-Circuit Assen ospiterà il Round 03, 19-21 aprile. Il Team Go Eleven lascia la Catalogna carico e motivato, consapevole di poter lottare al vertice, ma con ancora un po’ di lavoro da fare per limare gli ultimi dettagli. Essere lì davanti non è per nulla scontato, e il Campionato quest’anno è più aperto che mai; tutto può cambiare da una gara all’altra.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina è stato bello battagliare con tutti i piloti più forti di questo campionato, mi sono divertito molto. Sicuramente dobbiamo ancora calibrarci meglio per quanto riguarda la gara lunga. Nella gara corta, con determinati tipi di gomme, riesco a essere molto più efficace. Nella gara lunga, invece, ieri ho faticato molto, oggi abbiamo provato a modificare leggermente il balance della moto ma, secondo me, le variazioni di questi piccoli dettagli hanno un po’ peggiorato la situazione. Bisognava comunque rischiare per cercare di fare dei passi avanti rispetto a ieri. La squadra elaborerà i dati raccolti, abbiamo sicuramente più informazioni per cercare di rivedere e comprendere meglio alcuni aspetti. Sono comunque contento di come abbiamo iniziato il campionato e dei risultati che stiamo ottenendo, non era per niente scontato. Stiamo facendo tutti un ottimo lavoro, anche quando si commettono degli errori bisogna accettarlo e guardare avanti. L’obiettivo è cercare di fare del proprio meglio. Ringrazio, come sempre, Ducati e il Team Go Eleven.” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Nella Superpole Race questi quattro “pazzi” ci hanno regalato una gara fantastica dal primo all’ultimo giro, ed Andrea ha dimostrato tutta la sua determinazione. Bravissimo! In gara 2 purtroppo è scivolato, ha provato a prendersi un altro podio… ma le corse sono così. Questa è il nostro secondo weekend insieme, penso che ancora non siamo al 100%, abbiamo alcuni aspetti importanti da poter migliorare, stiamo facendo esperienza insieme, noi con lui e lui con questa moto e gomme. Siamo comunque contenti perché l’impressione è che ci sia margine per migliorare, inoltre dopo l’Australia era importante per noi confermarci al vertice. Grazie a tutto il Team per il grande lavoro e l’impegno mostrato finora!”

Gomme, gomme, gomme…nel paddock di Barcellona non si parla di altro fin dal primo giorno di test. Come preannunciato ieri, la gestione dello pneumatico per i 20 giri di gara ha condizionato il risultato. Andrea ha saputo centrare un’ottima prima fila in Superpole, sfruttando a pieno il potenziale della SCQ, poi sulla distanza ha provato ad “accompagnare” le Pirelli con grande gentilezza fin sul traguardo, non ottenendo però i risultati sperati. Proprio negli ultimi giri, Bautista ha sorpassato Andrea Iannone, conquistando la terza posizione. Una gara, comunque, solida e consistente, la prima vera gara lunga dal rientro alle corse, quarto posto e miglior Team privato sul traguardo!

Nel primo turno il team Go Eleven ha testato la SCQ, la gomma da Superpole per i 10 giri della Superpole Race, ottenendo dati incoraggianti e che torneranno utili nella giornata di domenica. I problemi del pomeriggio di ieri sembrano risolti ed è tornato il buon feeling con la Panigale.

In Superpole, il pilota di Vasto ha saputo sfruttare al meglio entrambi i tentativi di attacco al tempo; perfetta posizione in pista, ottimi riferimenti, miglior giro in 1.39.7, meglio del record di tutti i tempi a Barcellona. Toprak e Bulega hanno saputo essere più esplosivi, ma conta centrare la prima fila per godere di un’ottima posizione di partenza. Davvero un turno ricco di tensione e suspence, che, finora, Andrea ha dimostrato di saper ben interpretare. Terzo tempo, pista (quasi) libera allo scattare del semaforo verde!

In Gara 1 Andrea ha utilizzato la strategia di attendere ed andare dolce sulle gomme; i primi dodici giri è rimasto sempre nelle prime tre posizioni, tenendo il passo di Toprak. Verso metà gara Bulega ha provato a forzare il ritmo prendendo un largo vantaggio; il numero 29 ha mantenuto il suo passo, poi quando avrebbe potuto spingere, sia l’anteriore che il posteriore erano calati drasticamente, constringendolo a difendersi, portando a casa ottimi punti ed un buon risultato per tutta la squadra. Forse, in retrospettiva, si poteva attaccare fin dall’inizio, avendo un drop simile nel finale… ma col senno di poi tutto sembra facile. I dati raccolti oggi, e l’esperienza maturata, saranno d’aiuto per la giornata di domani. Il meteo, nella domenica catalana, prevede temperature più basse ed un leggero rischio pioggia. Per il momento, è tempo di analizzare i dati e trovare qualche piccola soluzione nel corso della serata!

Andrea Iannone (Rider): 
“Sono contento per la qualifica che abbiamo fatto, era importante riuscire a partire in prima fila e ci siamo riusciti. Qui a Montmelò è stata la mia prima gara lunga, venti giri, dopo tanti anni. Le condizioni di questo circuito, da sempre critiche, mi hanno insegnato che attendere per spingere è stato inutile. Avrei potuto sin da subito andare più forte ma ho preferito aspettare a spingere per non consumare eccessivamente le gomme, quando al dodicesimo giro avrei voluto dare il massimo mi sono reso conto che le gomme comunque non c’erano e a quel punto ho perso la velocità iniziale. Capiremo che strategia da adottare domani con queste consapevolezze. Nonostante la fatica è stato molto bello, siamo arrivati a un soffio dal podio, naturalmente non ci accontentiamo, ma penso sia un buon punto di partenza!” 

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Sono contento di Andrea perché questa è stata la sua prima gara lunga in realtà ed in condizioni difficili per il grande consumo delle gomme che si verifica su questo tracciato. Ha gestito la gara nel migliore modo possibile ottenendo il massimo, ha utilizzato l’acceleratore dolcemente, per cercare di salvare la gomma ed abbiamo sfiorato il podio. Credo abbia dimostrato intelligenza e velocità. Continuiamo a lavorare ed a migliorarci, continuiamo a capire sempre più ciò di cui Andrea ha bisogno e lui ha sicuramente necessità di fare km per interpretare al meglio moto e gomme. Ci stiamo divertendo quindi continuiamo in questa direzione!”

Primo giorno in bacheca dal Round della Catalogna; buon inizio per Andrea Iannone ed il Team Go Eleven che ottengono il sesto posto in entrambi i turni del venerdì, concentrando il lavoro sul passo gara. Feeling diversi, però, tra il mattino e il pomeriggio, senza grossi cambiamenti nel set-up della Ducati Panigale V4-R.

La FP 1 si è rivelata un turno piuttosto positivo, il pilota di Vasto è riuscito a girare costantemente sul 41, senza spingere più di tanto per cercare il tempo, l’obbiettivo è stato piuttosto valutare la gomma 900 posteriore sulla lunga distanza. Il feedback è stato buono, necessario qualche piccolo aggiustamento per cercare di trovare maggiore grip e la comparativa pneumatici è stata spostata al pomeriggio. 

Nelle FP 2 il feeling di Andrea si è rivelato peggiore rispetto al turno conclusosi poche ore prima. Una prima uscita con la 900 lo ha inserito nei primi sei posti, risultando però poco costante nel replicare i giri; il secondo tentativo con la gomma SCX, indicata come la più performante tra quelle “garabili” ha fornito tempi più lenti ma stabili sulla distanza. Al termine della sessione il numero 29 non si è detto molto soddisfatto del pomeriggio, cercando di analizzare i dati insieme alla squadra per individuare le differenze rispetto alla mattinata. Complessivamente un turno comunque buono, concluso in Top 6. Da migliorare per la giornata di sabato il secondo settore, il punto debole finora qui al Montmelò; la maggior parte del distacco dalla vetta viene accumulato proprio dalla curva 3 alla 5.

Andrea Iannone (Rider): 
“Questa mattina siamo stati molto veloci, avevo buon feeling con la moto ed ero molto carico, oggi pomeriggio invece pur avendo il medesimo assetto della moto e le stesse gomme la resa è stata completamente differente. Abbiamo perso grip, la moto non girava bene ed è stato difficile tenere il passo. Nessuna condizione è stata variata tra la mattina e il pomeriggio eppure i risultati sono stati molto diversi, questo è un po’ destabilizzante ma anche interessante. I dati raccolti saranno analizzati nelle prossime ore dagli ingegneri che proveranno a comprendere e trovare una spiegazione a quanto accaduto. Difficile fare una previsione rispetto a cosa succederà in gara, di sicuro non ci lasciamo scoraggiare, andiamo avanti e continuiamo a fare del nostro meglio, poi si vedrà!” 

Un mese circa, migliaia di kilometri di distanza, da Phillip Island alle porte di Barcellona; il WorldSBK torna in Europa per il secondo round della stagione 2024!

4.657 metri, 8 curve a destra, 6 a sinistra; pista spettacolare, molto complicata da interpretare, il Circuit de Montmelò, è ormai tappa fissa del Mondiale delle derivate di serie. Quest’anno i piloti vi arriveranno con molti dati accumulati nella proficua due giorni di test svoltasi la settimana scorsa. Le condizioni meteorologiche sembrano pressoché simili ai test, con un leggero rischio pioggia nella giornata di domenica. Il Round catalano è caratterizzato da un asfalto totalmente diverso rispetto all’Australia; se a Phillip Island si parlava di grip eccessivo, a Barcellona è l’opposto. La ricerca del grip soprattutto al posteriore e la gestione del consumo gomme si rivelerà fondamentale nel corso del weekend. Novità importante è l’ingresso di due nuove soluzioni di pneumatico, una anteriore (la 516) e una posteriore (la 900) che verranno valutate nel corso delle prove libere. Nei test sono state effettuate alcune comparative con le gomme tradizionali, ma ancora serve tempo e dati per arrivare pronti alla gara. 

Andrea Iannone (Rider): 
“Ci apprestiamo ad affrontare il secondo week end di Campionato, prima gara europea. Montmelò è storicamente un tracciato molto particolare, caratterizzato dal poco grip. Bisognerà stare molto attenti nella gestione della gara. I test disputati sino ad ora ci danno fiducia ma dobbiamo restare concentrati. Daremo il 100%, come pilota e come squadra mi auguro di divertirmi e chiudere con un risultato positivo, incrociamo le dita.”