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Fine settimana difficile per i due piloti del Ducati Team a Phillip Island. Andrea Dovizioso, che partiva dalla quarta fila del GP d’Australia, non è riuscito a guadagnare delle posizioni al via ed è transitato undicesimo sul traguardo del primo giro. Il pilota italiano è poi arrivato lungo alla frenata della prima curva ed è sceso fino al ventesimo posto. Nonostante una buona rimonta, che lo ha riportato in undicesima posizione, Dovizioso non è però riuscito a risalire ulteriormente in classifica e nell’ultima curva del giro finale è stato superato da Redding e Pedrosa, terminando la sua gara in tredicesima posizione.

Jorge Lorenzo, ancora dolorante per i postumi della brutta caduta di ieri, è rimasto per la maggior parte della gara in tredicesima posizione, ma negli ultimi giri è sceso al quindicesimo posto e ha chiuso così la sua gara.

Dopo il GP d’Australia Andrea Dovizioso rimane in seconda posizione nella classifica del campionato, con un distacco di 33 punti da Marquez ed un margine di 17 punti su Viñales.

La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Sepang per il GP della Malesia.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 13°

“La gara di oggi è stata una grande delusione e abbiamo perso davvero molti punti in classifica. Sicuramente il mio errore di inizio gara ha complicato le cose e forse anche la scelta della gomma posteriore non è stata la migliore, ma su questa pista la nostra moto fa ancora fatica. Quest’anno siamo riusciti a migliorare molti aspetti e ad essere competitivi per tutta la stagione, però quando arriviamo su tracciati come questo, dove non ci sono grandi frenate e con curvoni molto lunghi, alcuni dei nostri limiti vengono amplificati: infatti qui a Phillip Island tutte le Ducati non sono state molto veloci. Peccato, perché in questo momento della stagione sarebbe stato importante essere più vicino a Marquez in classifica, ma adesso dobbiamo pensare alla Malesia, dove dovremo semplicemente dare il nostro massimo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 15°

“E’ stato un fine settimana da dimenticare, perchè non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Partivo molto indietro e non sono riuscito a migliorare la mia posizione in gara: dopo una decina di giri ho iniziato a girare in modo abbastanza costante e qualche decimo più veloce di ieri, ma quando il rendimento della gomma posteriore è calato è stato impossibile mantenere quel ritmo. In generale qui tutte le Ducati hanno sofferto molto, con le diverse soluzioni di pneumatici a disposizione, ma adesso andiamo a Sepang con fiducia, perchè è una pista sicuramente più favorevole alla nostra moto”.

Andrea Dovizioso partirà dalla quarta fila del GP d’Australia, in programma domani alle 7:00 ora italiana (ore 16:00 locali) sul circuito di Phillip Island. Il pilota romagnolo del Ducati Team, dopo aver chiuso all’ottavo posto le FP3 del mattino ed essere scivolato senza conseguenze nel turno successivo, ha preso parte alla sessione di Q2 del pomeriggio, disputata su pista asciutta, che ha terminato in undicesima posizione con il tempo di 1’29”496.

Sesta fila per Jorge Lorenzo, che ieri era rimasto fuori dalla top ten e questa mattina non ha potuto migliorare il suo crono nelle FP3, disputate con asfalto bagnato e durante le quali il pilota spagnolo è caduto in modo spettacolare, riportando varie contusioni e una distorsione alla caviglia sinistra. Jorge ha comunque preso parte sia alle FP4 che alle Q1 ma non è riuscito a fare meglio del sesto tempo (1’30”085) e quindi partirà domani dalla sesta fila.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’29”496 (11°)

“Purtroppo la caduta nel turno di FP4 ha un po’ condizionato la mia qualifica. Potevamo andare sicuramente più forte, ma purtroppo non sono riuscito a guidare bene come ieri e quindi dovremo partire dietro in griglia. Un vero peccato, pero ormai è andata così e adesso dobbiamo solo pensare a domani per capire dove possiamo migliorare, perché comunque il mio passo con la gomma media non è male. Quindi non molliamo e vedremo cosa potremo fare in gara.”          

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’30”085 (16°)

“E’ stata una giornata molto difficile perché le cose sono andate proprio nel verso opposto a come volevamo. Questa mattina la pioggia ci ha fatto capire che sarebbe stato impossibile migliorare i tempi per entrare in Q2 e chiaramente la caduta non ha migliorato la situazione. E’ stata una caduta molto brutta e sono rotolato nella ghiaia più volte: ho subito pensato di essermi rotto qualcosa, ma per fortuna le radiografie hanno escluso una frattura e hanno confermato solo una distorsione alla caviglia sinistra, che mi fa molto male. In queste condizioni non siamo riusciti a migliorare la moto sull’asciutto e domani, se non dovesse piovere, torneremo al setting iniziale di venerdì per cercare di fare un passo avanti. Sarà una gara dura e lunga però cercherò di trovare un buon ritmo e lottare fino al traguardo.”

Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata di prove del GP d’Australia, in programma questo fine settimana sul circuito di Phillip Island, al terzo posto. Il pilota italiano del Ducati Team ha ottenuto il suo miglior crono durante la sessione di FP2 del pomeriggio, girando in 1’29”322.

Undicesima posizione per Jorge Lorenzo, che ha fatto segnare il tempo di 1’29”820 nel secondo turno di prove, ed ha terminato la giornata con un distacco di soli 595 millesimi dal miglior crono.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’29”322 (3°)

“Sono molto contento di come siamo partiti oggi, con una bella velocità, ed era importante iniziare così il weekend. Adesso dovremo ancora lavorare per migliorare alcuni aspetti, perché comunque anche Marquez è stato molto veloce e ci sono altri piloti che hanno un buon passo. Vediamo che condizioni troveremo domani, ma sicuramente per me questo è stato un gran primo giorno a Phillip Island.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’29”820 (11°)

“Oggi non è stata una giornata facile per me e siamo ancora lontani dai piloti più rapidi. Non ho abbastanza fiducia all’anteriore e, nonostante abbiamo provato delle soluzioni diverse di setting, non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci. Abbiamo capito alcune cose, ma non siamo ancora a posto e quindi sarà molto importante trovare delle soluzioni per rendere la mia moto più stabile. Vedremo che tempo farà domani mattina e, se sarà asciutto, cerchermo di entrare direttamente nelle Q2.”

Lo sapevate…?

– Andrea Dovizioso ha centrato 5 vittorie in questa stagione, ed è secondo solo a Stoner per il maggior numero di vittorie in una stagione ottenute su Ducati.

– Dovizioso si trova a 11 punti di distacco da Marquez in campionato. Per conquistare la leadership provvisoria in Australia, Andrea dovrebbe vincere, mentre Marc dovrebbe terminare quarto o con un risultato inferiore.

– Nelle 15 gare fin qui disputate Dovizioso ha vinto 5 volte, come pure Marquez. Le restanti 5 vittorie sono da spartire tra Vinales con 3 successi, ed uno a testa per Pedrosa e Rossi.

– Ducati ha vinto per quattro edizioni consecutive il GP d’Australia, dal 2007 al 2010. Si tratta del maggior numero di vittorie consecutive colto da un costruttore italiano sul medesimo circuito.

– Jorge Lorenzo è rimasto in testa questa stagione per un totale di 41 giri, ed è il pilota con il maggior numero di giri in testa nelle ultime 5 gare.

– Lorenzo ha colto tre vittorie a Phillip Island: due in 250cc (2006 e 2007), e una in MotoGP (2013), tutte conseguite partendo dalla pole position.

– Dovizioso ha vinto il GP d’Australia 2004 in 125cc. Il suo miglior risultato in MotoGP invece è un terzo posto colto nel 2011 dietro a Stoner e Simoncelli. Per Simoncelli si è trattato dell’unico podio raccolto in MotoGP.

– Con il podio ottenuto al GP del Giappone, Danilo Petrucci è diventato il pilota con il maggior numero di podi raccolti in una stagione alla guida di una Ducati satellite.

– Phillip Island è entrata in calendario nel 1989 e quell’anno si aggiudicò la vittoria il pilota di casa Wayne Gardner, ripetendosi poi l’anno successivo. Dal 1991 al 1996 la gara australiana si è tenuta a Eastern Creek, ritornando poi a Phillip Island nel 1997 per rimanerci fino ad ora.

– La pista australiana possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l’uscita della curva e la linea del traguardo. Questo determina che molte gare si siano decise in volata grazie alla scia. Di tutte le vittorie che si sono verificate in queste circostanze, la più incredibile fu quella di Oliver Jacque su Shinya Nakano che non solo gli regalò la vittoria del Gran Premio, ma anche e soprattutto la vittoria del titolo mondiale della classe 250cc nel 2000.

– Al GP d’Australia del 2006 fu introdotta per la prima volta la regola del “flag to flag” dove i piloti rientrano in pit-lane per cambiare la moto. Quella gara fu vinta da Melandri.

– Il tracciato di Phillip Island conta un totale di 12 curve con la curiosa caratteristica che in sole sei di esse è richiesto ai piloti di rallentare per essere affrontate. Si tratta del circuito in calendario dove i freni vengono utilizzati di meno, essendo azionati per un totale di soli 20 secondi al giro.

– La frenata al termine del rettilineo finale è la più critica di tutte, visto che la velocità scende da 341 km/h a 189 km/h in soli 3.3 secondi in una distanza di 231 metri.

Archiviato da pochi giorni un emozionante GP del Giappone, vinto da Andrea Dovizioso dopo una lotta fino all’ultima curva con Marc Marquez, il Ducati Team è già arrivato in Australia sul circuito di Phillip Island, sede del sedicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP e secondo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione.

Reduce da una fantastica vittoria sul circuito di Twin Ring Motegi, la sua quinta affermazione della stagione, a Phillip Island Andrea Dovizioso affronterà un’altra gara molto importante, quando rimangono solo tre GP alla fine del Campionato.

Dovizioso è salito sul podio a Phillip Island per tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno ha ingaggiato una bella battaglia con Viñales, chiudendo la sua gara con un buon quarto posto. Nelle nove edizioni del GP di Australia a cui ha preso parte, Jorge Lorenzo ha vinto una volta ed è arrivato al secondo posto in altre quattro occasioni, mentre lo scorso anno ha chiuso la gara al sesto posto.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. Come a Motegi, anche a Phillip Island il Ducati Team può vantare quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

A tre gare dalla fine del campionato 2017, Dovizioso è al secondo posto in classifica generale con 233 punti, a 11 lunghezze da Marquez, mentre Lorenzo si trova in settima posizione con 116 punti.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (01:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16:00 (07:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (233 punti)

“Sicuramente Phillip Island è una delle piste preferite da Marquez, e probabilmente la situazione sarà un po’ più difficile per noi, ma lo scorso anno abbiamo fatto una bella gara e quindi dobbiamo cercare di lavorare nel miglior modo possibile durante tutto il weekend. Mancano solo tre gare alla fine del Campionato e può succedere di tutto: noi dobbiamo cercare di essere sempre veloci su tutte le piste e in tutte le condizioni. Sulla carta non siamo i favoriti per la vittoria in Australia ma lotteremo come sempre.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (116 punti)

“La gara di Motegi non è andata come ci aspettavamo, ma ora siamo già concentrati su Phillip Island. Quest’anno nei GP dove avevamo più aspettative non siamo riusciti a fare delle belle gare e invece a volte, dove meno ce lo aspettavamo, siamo riusciti a migliorare molto. In Australia dovremo fare un passo avanti rispetto ai test invernali, in cui non avevamo un ritmo sufficientemente veloce. Siamo però tornati qui molto più preparati che otto mesi fa e quindi dobbiamo continuare a dare il massimo per migliorare”.

Ancora una volta sul podio, ancora un successo per Octo Pramac Racing che con Danilo Petrucci si unisce alla festa Ducati per la vittoria di Andrea Dovizioso. Petrux  è protagonista di una gara fantastica, dominata per 12 giri e poi chiusa con la gioia del quarto podio stagionale. Per Scott Redding un week end molto difficile ma anche una incoraggiante rimonta dalla 22° alla 16° posizione.

I primi giri del Gran Prix of Japan sono uno spettacolo per i milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Petrux parte dalla seconda posizione e ingaggia un bel duello con Lorenzo e Zarco, poi lotta con Marquez. A metà del secondo giro supera Jorge e si porta in testa. Il suo passo gara è esplosivo e gli permette di fare il vuoto. Il pilota di Terni comanda fino a metà gara poi deve subire il rientro di Marquez e di Dovizioso che hanno un passo gara migliore. Petrux prova a combattere per la vittoria poi tiene una terza posizione straordinaria con 10 secondi di vantaggio su Andrea Iannone, giunto quarto.

Per Scott Redding un week end da dimenticare. Il pilota inglese non è mai riuscito a trovare un buon feeling ma ha provato a spingere per portare a casa qualche punto. Al settimo giro supera Smith per il 13° posto poi non riesce ad essere incisivo sul passo gara chiudendo 16°.

3th – Danilo Petrucci

“E’ stata una gara straordinaria. Dopo il Mugello questo è il podio che mi rende più felice. Ho provato a spingere fin dai primi giri e quando mi sono trovato davanti con un buon margine pensavo di poter arrivare fino alla fine e conquistare la mia prima vittoria. Dovi e Marc, però, sono andati più forte. E’ stato bello essere dietro a loro a vedere quella battaglia. Sento di essere molto vicino, ci proverò nelle prossime tre gare. Intanto ringrazio il team per il grande lavoro. E’ un gran momento per noi”.

16th – Scott Redding

“Se devo essere onesto il mio desiderio è quello di dimenticare prima possibile questo week end. Non ho mai avuto feeling e non sono riuscito a fare passi in avanti dopo le FP1. Anche in gara ho provato a spingere ma ho avuto dei problemi. In gara ho ritrovato le sensazioni di venerdì mattina ma ho perso molto tempo partendo così indietro. Negli ultimi giri ho avuto problemi di aquaplaning che non mi hanno permesso di guadagnare altre posizioni. Mancano tre gare e voglio dare il massimo per finire in modo positivo una stagione molto difficile per me”.

  • Andrea Dovizioso ha conquistato oggi a Motegi la sua quinta vittoria stagionale, dopo una gara avvincente ed una lotta serrata fino all’ultima curva con Marc Marquez. Il pilota italiano del Ducati Team ha così ridotto a 11 punti il suo distacco in classifica dal campione spagnolo, quando mancano solo tre gare alla fine del mondiale MotoGP 2017.

    Dovizioso, che scattava dalla terza fila, è risalito nei primi giri fino alla terza posizione, dietro a Petrucci, leader del GP fino al dodicesimo giro, e Marquez. Superato il pilota ternano del Pramac Racing Team, che ha chiuso la sua ottima gara al terzo posto, è iniziato un lungo inseguimento che ha portato Andrea al comando per tre giri, fino al ventunesimo passaggio. Marquez è poi ripassato in testa ma Dovizioso non ha perso il suo contatto e lo ha attaccato a quattro curve dal traguardo, difendendo poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

    Sesto posto finale per Jorge Lorenzo, che partiva dalla seconda fila. Il pilota maiorchino è scattato molto bene al via ed è passato in testa durante il primo giro, ma ha poi perso diverse posizioni a causa di un contatto con Zarco e di uno scarso feeling con il grip della gomma posteriore. A sei giri dalla fine Jorge ha iniziato però la sua rimonta dalla nona posizione e, dopo aver superato Viñales, A. Espargaro e Zarco, ha chiuso il GP del Giappone in sesta posizione.

    Grazie al risultato di oggi la Ducati sale al secondo posto nella classifica costruttori, con 273 punti.

    La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Phillip Island, dove si disputerà il GP dell’Australia.

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°

    “E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza. Marc era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11. Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato.”

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6°

    “Non posso essere contento della mia gara, perché avevamo il potenziale per provare a vincere se non ci fosse stata così tanta acqua sul tracciato. Non siamo riusciti a trovare il setting giusto per essere veloci in queste condizioni e senza grip al posteriore era impossibile per me fare di più. A poco a poco sono riuscito a gestire meglio il gas per sentirmi più a mio agio e così ho migliorato il mio ritmo ed ho potuto superare Viñales, Zarco e Aleix Espargaro. Alla fine ci è mancato quasi un secondo di passo gara oggi, ed è un peccato perché in questo fine settimana eravamo stati sempre veloci. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, perché sta dimostrando di essere molto forte, anche mentalmente, e riesce a sfruttare al massimo tutte le opportunità per lottare per il Mondiale. Tanto di cappello, e congratulazioni a lui e a tutta la squadra!”

    Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

    “Che tensione oggi ma, alla fine, che grande soddisfazione! Andrea è stato bravissimo, ha disputato una gara davvero perfetta, ed ha così ridotto il suo distacco in campionato da Marquez a undici punti. La sua quinta vittoria della stagione, proprio qui in Giappone, ha un’importanza particolare e sono davvero felice. Peccato per Jorge, che non è riuscito a raccogliere in gara i risultati di un weekend in cui era stato sempre competitivo. Adesso pensiamo a Phillip Island, consapevoli che sarà una dura battaglia fino alla fine ma che abbiamo le carte in regola per giocarcela fino in fondo.”

  • Una qualifica straordinaria per Danilo Petrucci che conquista il secondo posto sulla griglia di partenza del #JapaneseGp regalando a Octo Pramac Racing la quarta “prima fila” dopo Barcellona, Assen e Germania. Per Scott Redding un sabato negativo in cui non è riuscito a risolvere i problemi di grip già evidenziati nelle prove libere.

    La pioggia concede una tregua dopo le abbondanti precipitazioni del venerdì ma il circuito resta umido e scivoloso costringendo i piloti a disputare le qualifiche con le gomme da bagnato. Petrux (qualificato direttamente alle Q2 dopo il sesto tempo delle FP2) parte subito fortissimo e nella prima run è secondo. La pista si asciuga ed i tempi si abbassano. Il pilota di Terni torna in pista e spinge alla grande. Nel T2 nell’ultimo giro è davanti a tutti poi un piccolo errore gli fa perdere decimi preziosi rispetto al pole-man Zarco. Il secondo posto davanti a Marquez è festeggiato dal team nel Parc Fermé del Twin Ring di Motegi.

    Scott Redding non riesce mai ad essere incisivo. Una caduta nelle FP3 toglie fiducia al pilota inglese che continua a fare fatica a causa della mancanza di grip posteriore. Scott chiude in 22° posizione.

    2th – Danilo Petrucci 1’53.787

    “Sono contentissimo anche perché non me lo aspettavo. Questa mattina il feeling non era perfetto e non riuscivo ad essere veloce come speravo. In qualifica abbiamo fatto un’ottima strategia sfruttando al massimo il tempo a disposizione. Peccato per aver sbagliato una curva altrimenti avrei potuto chiudere con la pole position. Ma non importa. La posizione di partenza è molto buona e partire davanti in questo circuito è importante. Sono molto fiducioso per domani”.

    22th – Scott Redding 1’57.787

    “Non ho mai avuto feeling. Ho avuto gli stessi problemi del venerdì ed il crash di questa mattina non mi ha aiutato. Non riesco a capire perché abbiamo perso completamente la strada. Nelle qualifiche, anche quando la pista iniziava ad asciugare, ho provato a spingere ma andavo un secondo più lento rispetto alle condizioni di bagnato. Sono io? E’ la moto? E’ il setting? Sono le gomme? Molte domande a cui rispondere. Dobbiamo trovare in qualche modo una soluzione per domani”.

    Jorge Lorenzo partirà dalla seconda fila del GP del Giappone, in programma domani alle 7:00 ora italiana (le 14:00 ora locale). Il pilota spagnolo del Ducati Team ha infatti ottenuto la quinta posizione durante la sessione di Q2, disputata con il tracciato ancora parzialmente bagnato, girando in 1’54”235. Questa mattina Lorenzo aveva confermato il suo quarto posto in FP3 garantendosi l’accesso diretto al turno pomeridiano di qualifica valido per le prime quattro file.

    Nona posizione e terza fila per Andrea Dovizioso, che in qualifica ha ottenuto il tempo di 1’55”064. Anche il pilota italiano si era garantito l’accesso diretto alle Q2 grazie al crono ottenuto ieri (1’54”877) che non è stato migliorato da nessun pilota nella sessione mattutina di FP3.

    Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’54”235 (5°)

    “Alla fine mi sono mancati alcuni decimi per migliorare la mia quinta posizione, ma in ogni caso partire domani dalla seconda fila non è male. Le condizioni in qualifica non erano ideali per noi, perchè la pista si stava asciugando, e credo che con l’asfalto più bagnato avremmo potuto ottenere un risultato migliore. In ogni caso la cosa più importante è essere in una buona posizione per la partenza, anche perché domani dovrebbe piovere e in queste condizioni credo che abbiamo una buona base di set up. Abbiamo lavorato bene ed ho delle buone sensazioni in moto. La chiave potrebbe essere la scelta delle gomme: se la pista si dovesse asciugare sarà molto importante riuscire a gestirne bene il degrado, e se l’asfalto rimarrà bagnato fino a fine gara credo che potremo sicuramente lottare per il podio.”

    Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’55”064 (9°)

    “Peccato per la mia posizione in griglia: in qualifica non sono riuscito a fare un bel giro e la pista era in condizioni piuttosto difficili, metà asciutta e metà bagnata. In pochi giri bisognava interpretarla e io non sono riuscito a sfruttarla bene, anche perché nel giro veloce mi si è chiuso l’anteriore alla curva 9 ed ho rischiato di finire fuori pista, oltre ad aver perso un po’ di tempo. Peccato per il nono posto e la terza fila, però se domani ci sarà molta acqua, come ieri, credo che potremo fare davvero una bella gara.”

    Inizia bene il week end di Octo Pramac Racing sul circuito Twin Ring di Motegi.

    Danilo Petrucci supera i problemi fisici che lo hanno debilitato prima della partenza per il Giappone e trova un convincente feeling sul bagnato nelle prove libere del venerdì. Il pilota di Terni chiude le FP2 in 6° posizione con la velocità più alta (299.0 km/h) fatta registrare in pista.

    Scott inizia bene (3° in FP1) ma nel pomeriggio non riesce a ritrovare le condizioni del mattino dovendo fare i conti con uno scarso grip sul posteriore. Il pilota inglese chiude il primo giorno del Gran Prix of Japan al 14° posto.

    6th – Danilo Petrucci 1’55.541

    “E’ stata una giornata positiva. Questa è una pista particolare, con un ottimo grip sull’anteriore ma nelle frenate dovremo migliorare. Nelle FP2 ho fatto un long run con un passo molto buono. E’ mancato il giro veloce ma sono soddisfatto. Dovremo lavorare comunque un po’ sul set up. Sono convinto che possiamo stare davanti”.

    14th – Scott Redding 1’56.680

    “Stamattina le cose sono andate bene. Avevo un buon grip e le sensazioni erano positive. Nel pomeriggio abbiamo fatto qualche cambiamento ma non ho trovato grip con il posteriore. Se devo essere sincero sono un po’ confuso e non capisco perché non sono riuscito a migliorare. Dobbiamo lavorare per trovare qualcosa che ci possa aiutare per le qualifiche”.