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Danilo Petrucci e Scott Redding partiranno rispettivamente dalla tredicesima e quattordicesima posizione nella griglia dello Shell Malaysia Motorcycle Grand Prix. Dopo la pioggia delle FP2, il sabato di Sepang regala all’ultima qualifica della “tripla” un bel sole che mantiene costanti le condizioni del circuito.

Danilo Petrucci compie un passo in avanti rispetto alle FP1 (in condizioni di asciutto) e chiude le FP3 ad un solo decimo dalla qualifica diretta alle Q2. Dopo la prima run delle Q1 è secondo. Nell’ultimo time attack è in corsa per la qualificazione ma non riesce a fare un piccolo step per passare il turno. Il pilota di Terni termina le Q1 ad un decimo dal secondo posto.

Scott Redding deve fare i conti con l’influenza che lo ha debilitato negli ultimi giorni ma il feeling con la sua Ducati DesmosediciGP migliora giro dopo giro nelle Q1. Il pilota inglese lotta fino all’ultima run e chiude 14° ad un decimo dal compagno di squadra.

13° Danilo Petrucci – 2’00.351

“Non posso dire di essere contento ma onestamente il feeling non è male anche se forse abbiamo raggiunto un buon set up solo alla fine delle FP4. Ho perso due volte la qualificazione alle Q2 per un decimo oggi: poteva andare meglio ma penso di avere un buon passo che mi permetta di stare domani in Top 10 anche sull’asciutto”.

14° Scott Redding – 2’00.451

“E’ stata dura anche oggi per me ma sono felice per come sono andate le cose. Se devo essere sincero quando sono in pista mi sento meglio ma i problemi vengono fuori quando mi devo fermare. Sono comunque abbastanza soddisfatto per questa qualifica perché il feeling nelle Q1 era positivo. Spero domani di stare un po’ meglio per fare bene in gara”.

AlAndrea Dovizioso partirà dalla prima fila del GP della Malesia, in programma domani alle 15:00 ora locale (le 8:00 ora italiana) sul circuito di Sepang. Il pilota italiano del Ducati Team infatti ha fatto segnare il terzo miglior tempo nelle Q2, dopo aver chiuso il turno di FP3, decisivo per l’accesso diretto alla seconda sessione di qualifica, in quarta posizione.

Seconda fila per Jorge Lorenzo, che ha ottenuto il sesto crono nelle Q2 del pomeriggio dopo aver terminato le FP3 del mattino in quinta posizione.

Tutte le sessioni di oggi si sono svolte con cielo sereno e temperature tropicali (durante le qualifiche: aria 34°, asfalto 47°, umidità 49%).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’59”236 (3°)

“La prima fila era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto, ma sono ancora più contento per la nostra velocita, che era fondamentale in questo weekend. Se non si ha un buon ritmo è inutile pensare a strategie di gara e noi siamo stati veloci in tutte le condizioni, soprattutto sull’asciutto e con le gomme usate come oggi pomeriggio nelle FP4. In qualifica ho fatto un giro praticamente perfetto, e questo mi ha dato una soddisfazione enorme! Siamo pronti per domani, con qualsiasi condizione meteo: la moto va molto bene, siamo veloci e questa è la cosa più importante, perché il nostro obiettivo è lottare per la vittoria.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’59”622 (6°)

“E’ stata una giornata positiva, anche se mi sono mancati circa quattro decimi per la prima fila. In qualifica ho girato con tempi molto costanti ma mi è mancato un giro “esplosivo” per riuscire a lottare per la pole position. Però sono contento, perchè abbiamo migliorato molto la moto durante il weekend e anche io sono riuscito a migliorare la mia guida, soprattutto in frenata. Domani possiamo restare nel gruppo di testa e, se avremo un buon ritmo, lottare per un risultato importante.”

Buon inizio per Andrea Dovizioso nel GP della Malesia, in programma questo fine settimana sul circuito di Sepang. Il pilota romagnolo del Ducati Team infatti ha fatto segnare il miglior tempo sia nelle prove del mattino, con asfalto asciutto, che in quelle del pomeriggio disputate sotto la pioggia.

Decimo posto per Jorge Lorenzo, che questa mattina aveva girato in 2’01”189, a circa mezzo secondo dal suo compagno di squadra. Il pilota spagnolo ha poi ottenuto un buon terzo crono nel pomeriggio, con pista bagnata.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’00”671 (1°)

“Oggi è stata una giornata molto positiva perché sia questa mattina, con l’asciutto, che nel pomeriggio, sotto la pioggia, siamo stati i più veloci ed era davvero importante partire così qui a Sepang. Sappiamo comunque che c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto con l’asciutto, e speriamo di avere dei turni con l’asfalto in buone condizioni domani, per poter preparare al meglio il setting per la gara. In ogni caso è stato bello confermare la nostra velocità sul bagnato e oggi è andata anche meglio dello scorso anno, per cui sono molto soddisfatto: la mia Desmosedici funziona davvero bene sull’acqua, abbiamo un ottimo grip ed è stato abbastanza facile per me andare forte.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 2’01”189 (10°)

“Non è stata una giornata ideale per fare dei grandi progressi ma in ogni caso è stata abbastanza positiva, Col bagnato siamo stati veloci e con l’asciutto abbiamo chiuso la sessione a mezzo secondo da Andrea. Peccato che abbia iniziato a piovere nel pomeriggio perchè dopo le FP1 volevo continuare a migliorare e avevamo delle soluzioni molto interessanti da provare. Alla fine per fortuna siamo comunque nei primi dieci, così se domani mattina dovesse piovere, siamo sicuri di essere nella Q2. Dovremo comunque lavorare per migliorare la moto sia per l’asciutto che per il bagnato perchè dobbiamo essere pronti per ogni situazione. Sappiamo che qui in Malesia il meteo è davvero imprevedibile.”

Lo sapevate…?
– Lo scorso anno Andrea Dovizioso vinse il GP della Malesia. In quel weekend riuscì ad ottenere anche pole position e giro più veloce.
– Dal successo su Ducati nel GP della Malesia dello scorso anno, Andrea ha accumulato un totale di 6 vittorie nelle ultime 18 gare, il che significa vincere una gara ogni tre.
– Ducati ha vinto quattro volte a Sepang. In aggiunta alla vittoria di Dovizioso dello scorso anno, ve ne sono due di Stoner nel 2007 e 2009 ed una di Capirossi nel 2005.
– Il record di velocità massima a Sepang è detenuto da una Ducati, che nel 2015 ha raggiunto I 339,6 Km/h.
– Dei cinque titoli mondiale vinti da Lorenzo, due di essi sono stati ottenuti nel GP della Malesia: nel 2007 vinse il suo secondo titolo in 250cc, mentre nel 2010 vinse il primo dei suoi tre titoli in MotoGP.
– Lorenzo ha vinto una sola volta in Malesia nel 2006 quando gareggiava in 250cc. Tuttavia, a partire dal 2010, è riuscito a salire sul podio ogni anno, con 6 podi in MotoGP  per un totale di 9 compresi quelli ottenuti in 125cc e 250cc.
– Nel 2005 Ducati conquistò primo e terzo posto  rispettivamente con Capirossi e Checa, in una gara che vide il pilota spagnolo autore di una spettacolare rimonta.
– Il tracciato di Sepang è stato disegnato da Hermann Tilke, l’architetto autore della maggior parte dei circuiti sorti negli ultimi 20 anni. Dalla sua matita sono usciti i circuiti di Bahrein, Shanghai, Istanbul, Valencia, Alcañiz, Yas Marina, Korea, Buddh, Austin, Chile, Russia, Thailand e Azerbaijan.
– Con una lunghezza di 5.543 metri, Sepang è il secondo circuito più lungo in calendario dopo Silverstone. E’ un tracciato tecnico e veloce allo stesso tempo, dotato di due lunghi rettilinei in aggiunta a quello dei box che misura 920 metri.
– Sepang è con Montmelò e Motegi uno dei circuiti più critici per l’impianto frenante. Qui i piloti azionano i freni per ben 37 secondi ad ogni giro, che in gara si traduce nel 30% del tempo trascorso a frenare.
– La frenata più violenta avviene alla curva 1, dove si passa da 331 km/h a 67 km/h. I piloti azionano la leva del freno per un tempo di 6 secondi percorrendo una distanza di 289 metri.
– Due degli ultimi GP che si sono svolti a Sepang sono stati corsi in condizioni di pista bagnata, rispettivamente 2012 and 2016.
– In ben 6 curve la velocità di percorrenza è inferiore agli 85 Km/h. Si tratta della pista con il maggior numero di curve così lente, Questo contrasta decisamente con le velocità prossime ai 300Kmh/h che si raggiungono nei due lunghi rettilinei in aggiunta ad altri due punti del tracciato dove si ottengono velocità prossime ai di 250Km/h. Sepang è senza dubbio il tracciato più vario presente in calendario.
– Nel 2012 la gara fu fermata  a causa della grande quantità di pioggia caduta sulla pista quando non aveva ancora oltrepassato i 2/3 della durata. Le condizioni climatiche non migliorarono e fu deciso di non continuare. Nel 2016 la corsa prese il via in ritardo, in quanto si attese un miglioramento delle condizioni meteo.

I due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, sono arrivati in Malesia per il terzo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione, che porterà le squadre della MotoGP a coprire circa 35.000 km in aereo in meno di un mese.

Il penultimo appuntamento della stagione si svolge sul Sepang International Circuit, un tracciato molto gradito alla maggior parte dei piloti, e che può vantare una serie di caratteristiche che lo rendono ideale per sfruttare al massimo le qualità delle moto da Gran Premio: lunghi rettilinei, pista molto larga e tante possibilità di sorpassare. Tutti i team sono venuti in Malesia per la sessione di test ufficiali MotoGP a febbraio, e ancora una volta sarà il caldo afoso del paese tropicale, insieme alla pioggia, a giocare un ruolo importante durante l’intero weekend.

Il Ducati Team ha vinto quattro volte a Sepang grazie a Loris Capirossi, Casey Stoner e ad Andrea Dovizioso, che ha colto il suo primo successo in Ducati, e secondo nella sua carriera in MotoGP, esattamente dodici mesi fa. Dopo la gara malese del 2016, questi ultimi dodici mesi sono stati un susseguirsi di vittorie e podi che hanno portato il pilota di Forlimpopoli a lottare per il titolo, fino all’ultima gara disputata a Phillip Island pochi giorni fa. Nel GP di Australia Dovizioso ha ottenuto solo un tredicesimo posto ma, anche dopo questa battuta d’arresto, Andrea cercherà di tenere i giochi ancora aperti quando mancano due gare alla conclusione, nonostante i 33 punti di distacco dal leader Marquez.

Anche Jorge Lorenzo vuole dimenticare in fretta il weekend australiano, che lo ha visto prendere il via del GP con varie contusioni e una distorsione alla caviglia sinistra, risultato di una brutta caduta durante le prove libere. Il tracciato malese è uno dei pochi dove il pilota spagnolo non ha mai vinto in MotoGP ma, con l’eccezione del ritiro nell’edizione 2008, Lorenzo non è mai stato fuori dai primi quattro sia nelle qualifiche che in gara, arrivando due volte secondo e quattro volte terzo al traguardo.

Quando mancano due gare alla fine del campionato, Dovizioso è al secondo posto nella classifica generale con 236 punti, mentre Lorenzo è in settima posizione con 117 punti.

Il programma del weekend di Sepang inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (03:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 20 giri, è prevista per domenica alle 15:00 (08:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (236 punti)

“Purtroppo ho perso molti punti a Phillip Island e adesso la mia corsa per il titolo sembra compromessa. Io però penso sempre positivo e ora siamo qui in Malesia, una pista molto impegnativa, anche a causa del grande caldo, dove l’anno scorso ho vinto e quindi tutto può succedere. Se Marquez continuerà ad essere così veloce nelle due gare rimanenti sarà un impresa difficile, ma noi a questo punto dobbiamo solo cercare di portare a casa il massimo risultato e ce la metteremo tutta.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (117 punti)

“Sepang sarà una storia completamente diversa da Phillip Island, perché è un circuito che si adatta meglio alla nostra moto, con due lunghi rettilinei. Dobbiamo dare il massimo in queste due ultime gare e finire la stagione nel miglior modo possibile. È importante iniziare bene il weekend fin dalle prove del venerdì e dimostrare che ora siamo molto più competitivi di quando siamo stati qui a febbraio per i test invernali. Non vedo l’ora di scendere in pista in Malesia per dimenticare in fretta il weekend australiano.”

Fine settimana difficile per i due piloti del Ducati Team a Phillip Island. Andrea Dovizioso, che partiva dalla quarta fila del GP d’Australia, non è riuscito a guadagnare delle posizioni al via ed è transitato undicesimo sul traguardo del primo giro. Il pilota italiano è poi arrivato lungo alla frenata della prima curva ed è sceso fino al ventesimo posto. Nonostante una buona rimonta, che lo ha riportato in undicesima posizione, Dovizioso non è però riuscito a risalire ulteriormente in classifica e nell’ultima curva del giro finale è stato superato da Redding e Pedrosa, terminando la sua gara in tredicesima posizione.

Jorge Lorenzo, ancora dolorante per i postumi della brutta caduta di ieri, è rimasto per la maggior parte della gara in tredicesima posizione, ma negli ultimi giri è sceso al quindicesimo posto e ha chiuso così la sua gara.

Dopo il GP d’Australia Andrea Dovizioso rimane in seconda posizione nella classifica del campionato, con un distacco di 33 punti da Marquez ed un margine di 17 punti su Viñales.

La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Sepang per il GP della Malesia.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 13°

“La gara di oggi è stata una grande delusione e abbiamo perso davvero molti punti in classifica. Sicuramente il mio errore di inizio gara ha complicato le cose e forse anche la scelta della gomma posteriore non è stata la migliore, ma su questa pista la nostra moto fa ancora fatica. Quest’anno siamo riusciti a migliorare molti aspetti e ad essere competitivi per tutta la stagione, però quando arriviamo su tracciati come questo, dove non ci sono grandi frenate e con curvoni molto lunghi, alcuni dei nostri limiti vengono amplificati: infatti qui a Phillip Island tutte le Ducati non sono state molto veloci. Peccato, perché in questo momento della stagione sarebbe stato importante essere più vicino a Marquez in classifica, ma adesso dobbiamo pensare alla Malesia, dove dovremo semplicemente dare il nostro massimo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 15°

“E’ stato un fine settimana da dimenticare, perchè non siamo mai riusciti ad essere competitivi. Partivo molto indietro e non sono riuscito a migliorare la mia posizione in gara: dopo una decina di giri ho iniziato a girare in modo abbastanza costante e qualche decimo più veloce di ieri, ma quando il rendimento della gomma posteriore è calato è stato impossibile mantenere quel ritmo. In generale qui tutte le Ducati hanno sofferto molto, con le diverse soluzioni di pneumatici a disposizione, ma adesso andiamo a Sepang con fiducia, perchè è una pista sicuramente più favorevole alla nostra moto”.

Andrea Dovizioso partirà dalla quarta fila del GP d’Australia, in programma domani alle 7:00 ora italiana (ore 16:00 locali) sul circuito di Phillip Island. Il pilota romagnolo del Ducati Team, dopo aver chiuso all’ottavo posto le FP3 del mattino ed essere scivolato senza conseguenze nel turno successivo, ha preso parte alla sessione di Q2 del pomeriggio, disputata su pista asciutta, che ha terminato in undicesima posizione con il tempo di 1’29”496.

Sesta fila per Jorge Lorenzo, che ieri era rimasto fuori dalla top ten e questa mattina non ha potuto migliorare il suo crono nelle FP3, disputate con asfalto bagnato e durante le quali il pilota spagnolo è caduto in modo spettacolare, riportando varie contusioni e una distorsione alla caviglia sinistra. Jorge ha comunque preso parte sia alle FP4 che alle Q1 ma non è riuscito a fare meglio del sesto tempo (1’30”085) e quindi partirà domani dalla sesta fila.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’29”496 (11°)

“Purtroppo la caduta nel turno di FP4 ha un po’ condizionato la mia qualifica. Potevamo andare sicuramente più forte, ma purtroppo non sono riuscito a guidare bene come ieri e quindi dovremo partire dietro in griglia. Un vero peccato, pero ormai è andata così e adesso dobbiamo solo pensare a domani per capire dove possiamo migliorare, perché comunque il mio passo con la gomma media non è male. Quindi non molliamo e vedremo cosa potremo fare in gara.”          

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’30”085 (16°)

“E’ stata una giornata molto difficile perché le cose sono andate proprio nel verso opposto a come volevamo. Questa mattina la pioggia ci ha fatto capire che sarebbe stato impossibile migliorare i tempi per entrare in Q2 e chiaramente la caduta non ha migliorato la situazione. E’ stata una caduta molto brutta e sono rotolato nella ghiaia più volte: ho subito pensato di essermi rotto qualcosa, ma per fortuna le radiografie hanno escluso una frattura e hanno confermato solo una distorsione alla caviglia sinistra, che mi fa molto male. In queste condizioni non siamo riusciti a migliorare la moto sull’asciutto e domani, se non dovesse piovere, torneremo al setting iniziale di venerdì per cercare di fare un passo avanti. Sarà una gara dura e lunga però cercherò di trovare un buon ritmo e lottare fino al traguardo.”

Andrea Dovizioso ha chiuso la prima giornata di prove del GP d’Australia, in programma questo fine settimana sul circuito di Phillip Island, al terzo posto. Il pilota italiano del Ducati Team ha ottenuto il suo miglior crono durante la sessione di FP2 del pomeriggio, girando in 1’29”322.

Undicesima posizione per Jorge Lorenzo, che ha fatto segnare il tempo di 1’29”820 nel secondo turno di prove, ed ha terminato la giornata con un distacco di soli 595 millesimi dal miglior crono.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’29”322 (3°)

“Sono molto contento di come siamo partiti oggi, con una bella velocità, ed era importante iniziare così il weekend. Adesso dovremo ancora lavorare per migliorare alcuni aspetti, perché comunque anche Marquez è stato molto veloce e ci sono altri piloti che hanno un buon passo. Vediamo che condizioni troveremo domani, ma sicuramente per me questo è stato un gran primo giorno a Phillip Island.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1’29”820 (11°)

“Oggi non è stata una giornata facile per me e siamo ancora lontani dai piloti più rapidi. Non ho abbastanza fiducia all’anteriore e, nonostante abbiamo provato delle soluzioni diverse di setting, non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci. Abbiamo capito alcune cose, ma non siamo ancora a posto e quindi sarà molto importante trovare delle soluzioni per rendere la mia moto più stabile. Vedremo che tempo farà domani mattina e, se sarà asciutto, cerchermo di entrare direttamente nelle Q2.”

Lo sapevate…?

– Andrea Dovizioso ha centrato 5 vittorie in questa stagione, ed è secondo solo a Stoner per il maggior numero di vittorie in una stagione ottenute su Ducati.

– Dovizioso si trova a 11 punti di distacco da Marquez in campionato. Per conquistare la leadership provvisoria in Australia, Andrea dovrebbe vincere, mentre Marc dovrebbe terminare quarto o con un risultato inferiore.

– Nelle 15 gare fin qui disputate Dovizioso ha vinto 5 volte, come pure Marquez. Le restanti 5 vittorie sono da spartire tra Vinales con 3 successi, ed uno a testa per Pedrosa e Rossi.

– Ducati ha vinto per quattro edizioni consecutive il GP d’Australia, dal 2007 al 2010. Si tratta del maggior numero di vittorie consecutive colto da un costruttore italiano sul medesimo circuito.

– Jorge Lorenzo è rimasto in testa questa stagione per un totale di 41 giri, ed è il pilota con il maggior numero di giri in testa nelle ultime 5 gare.

– Lorenzo ha colto tre vittorie a Phillip Island: due in 250cc (2006 e 2007), e una in MotoGP (2013), tutte conseguite partendo dalla pole position.

– Dovizioso ha vinto il GP d’Australia 2004 in 125cc. Il suo miglior risultato in MotoGP invece è un terzo posto colto nel 2011 dietro a Stoner e Simoncelli. Per Simoncelli si è trattato dell’unico podio raccolto in MotoGP.

– Con il podio ottenuto al GP del Giappone, Danilo Petrucci è diventato il pilota con il maggior numero di podi raccolti in una stagione alla guida di una Ducati satellite.

– Phillip Island è entrata in calendario nel 1989 e quell’anno si aggiudicò la vittoria il pilota di casa Wayne Gardner, ripetendosi poi l’anno successivo. Dal 1991 al 1996 la gara australiana si è tenuta a Eastern Creek, ritornando poi a Phillip Island nel 1997 per rimanerci fino ad ora.

– La pista australiana possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l’uscita della curva e la linea del traguardo. Questo determina che molte gare si siano decise in volata grazie alla scia. Di tutte le vittorie che si sono verificate in queste circostanze, la più incredibile fu quella di Oliver Jacque su Shinya Nakano che non solo gli regalò la vittoria del Gran Premio, ma anche e soprattutto la vittoria del titolo mondiale della classe 250cc nel 2000.

– Al GP d’Australia del 2006 fu introdotta per la prima volta la regola del “flag to flag” dove i piloti rientrano in pit-lane per cambiare la moto. Quella gara fu vinta da Melandri.

– Il tracciato di Phillip Island conta un totale di 12 curve con la curiosa caratteristica che in sole sei di esse è richiesto ai piloti di rallentare per essere affrontate. Si tratta del circuito in calendario dove i freni vengono utilizzati di meno, essendo azionati per un totale di soli 20 secondi al giro.

– La frenata al termine del rettilineo finale è la più critica di tutte, visto che la velocità scende da 341 km/h a 189 km/h in soli 3.3 secondi in una distanza di 231 metri.

Archiviato da pochi giorni un emozionante GP del Giappone, vinto da Andrea Dovizioso dopo una lotta fino all’ultima curva con Marc Marquez, il Ducati Team è già arrivato in Australia sul circuito di Phillip Island, sede del sedicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP e secondo appuntamento dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee di fine stagione.

Reduce da una fantastica vittoria sul circuito di Twin Ring Motegi, la sua quinta affermazione della stagione, a Phillip Island Andrea Dovizioso affronterà un’altra gara molto importante, quando rimangono solo tre GP alla fine del Campionato.

Dovizioso è salito sul podio a Phillip Island per tre volte nelle diverse categorie, ottenendo una vittoria in 125 nel 2004 e un terzo posto in MotoGP nel 2011, mentre lo scorso anno ha ingaggiato una bella battaglia con Viñales, chiudendo la sua gara con un buon quarto posto. Nelle nove edizioni del GP di Australia a cui ha preso parte, Jorge Lorenzo ha vinto una volta ed è arrivato al secondo posto in altre quattro occasioni, mentre lo scorso anno ha chiuso la gara al sesto posto.

Situato vicino allo Stretto di Bass, nello stato del Victoria, il tracciato di Phillip Island presenta una configurazione anti-oraria con una serie di curve molto veloci che lo rendono una delle piste più veloci e spettacolari del Mondiale. Nonostante le condizioni meteo della primavera australiana siano spesso imprevedibili, l’evento è sempre gradito alle squadre, ai piloti e agli appassionati. Come a Motegi, anche a Phillip Island il Ducati Team può vantare quattro vittorie, tutte ottenute grazie a Casey Stoner.

A tre gare dalla fine del campionato 2017, Dovizioso è al secondo posto in classifica generale con 233 punti, a 11 lunghezze da Marquez, mentre Lorenzo si trova in settima posizione con 116 punti.

Il programma del weekend di Phillip Island inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 10:55 (01:55 CET) mentre la gara, sulla distanza di 27 giri, è prevista per domenica alle 16:00 (07:00 CET).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° (233 punti)

“Sicuramente Phillip Island è una delle piste preferite da Marquez, e probabilmente la situazione sarà un po’ più difficile per noi, ma lo scorso anno abbiamo fatto una bella gara e quindi dobbiamo cercare di lavorare nel miglior modo possibile durante tutto il weekend. Mancano solo tre gare alla fine del Campionato e può succedere di tutto: noi dobbiamo cercare di essere sempre veloci su tutte le piste e in tutte le condizioni. Sulla carta non siamo i favoriti per la vittoria in Australia ma lotteremo come sempre.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 7° (116 punti)

“La gara di Motegi non è andata come ci aspettavamo, ma ora siamo già concentrati su Phillip Island. Quest’anno nei GP dove avevamo più aspettative non siamo riusciti a fare delle belle gare e invece a volte, dove meno ce lo aspettavamo, siamo riusciti a migliorare molto. In Australia dovremo fare un passo avanti rispetto ai test invernali, in cui non avevamo un ritmo sufficientemente veloce. Siamo però tornati qui molto più preparati che otto mesi fa e quindi dobbiamo continuare a dare il massimo per migliorare”.