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Il Ducati Team è a Motegi per il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2016 e prima tappa dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee consecutive di fine stagione, che proseguirà nei weekend successivi con altri due round in Australia e in Malesia.

La squadra italiana scenderà in pista a Motegi con due piloti, ma questa volta ad affiancare Andrea Dovizioso sarà il pilota spagnolo Hector Barbera, che partecipa al mondiale con il team Avintia Racing. Grazie alla disponibilità della squadra spagnola il pilota valenciano sostituirà Andrea Iannone per questa gara e potrà già scendere in pista con la stessa Desmosedici GP con cui disputerà la prossima stagione.

Il circuito di Twin Ring Motegi, che dal 1999 ospita una gara del motomondiale, ha una configurazione molto particolare, con una serie di lunghi rettilinei seguiti da curve strette che mettono a dura prova i freni delle moto e le loro prestazioni in accelerazione. Nel passato si è rivelata una pista amica per il Ducati Team, che spesso ha ottenuto ottimi risultati su questo circuito; da ricordare in particolare le quattro vittorie ottenute grazie a Loris Capirossi e a Casey Stoner, che proprio a Motegi ha conquistato il suo primo titolo mondiale con la Ducati nel 2007.

Ad Andrea Dovizioso il circuito giapponese piace molto, ed è salito sul podio in tutte e tre le categorie, vincendo la gara 125 nel 2004, e ottenendo due delle sue quattro pole position in carriera sul tracciato giapponese. Lo scorso anno a Motegi il pilota romagnolo si è qualificato al quarto posto con la sua GP15, terminando la gara al quinto posto.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7° (104 punti)

“Motegi è una delle mie piste preferite perché si frena molto forte e, anche se nell’ultima gara di Aragón non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale, credo che quest’anno potremo essere molto competitivi. In ogni caso parto fiducioso perché qui ho sempre ottenuto dei buoni risultati in MotoGP, conquistando due volte la pole position, sia nel 2010 che nel 2014.”

Hector Barbera (Ducati Team #8) – 10° (84 punti)

“Sono molto emozionato, perché è una cosa incredibile poter far parte della squadra ufficiale, anche solo per una gara. Ho molta voglia di fare bene, e Motegi è una pista ‘stop-and-go’ che si adatta perfettamente alla Desmosedici GP, che ha molta potenza. Io sono pronto per sfruttare questa occasione e fare una bella gara, e voglio ringraziare la Ducati e il team Avintia Racing per avermi dato questa opportunità.”

Dopo aver ottenuto una spettacolare doppietta a Magny-Cours (Francia) grazie a Chaz Davies, con Davide Giugliano ai box per problemi alla spalla destra, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a tornare in azione al gran completo a Jerez de la Frontera (Spagna) per il penultimo round del Campionato Mondiale Superbike 2016. 

Davies, che ha sigillato fin qui sette successi (un record personale) in stagione, vuole prolungare la striscia positiva che lo ha visto vincere tre delle ultime quattro gare in virtù anche di alcuni accorgimenti di assetto verificati durante i test estivi che hanno massimizzato la sua fiducia in sella. Il gallese dista ora 33 lunghezze dal secondo posto in campionato e, con 100 punti ancora da assegnare, il suo primo obiettivo è quello di accorciare le distanze in classifica. 

Giugliano, dichiarato “unfit” per le gare in Francia in seguito al peggioramento delle condizioni della spalla destra infortunata in Germania, si è sottoposto ad un intenso programma di fisioterapia e riabilitazione. Il pilota italiano, che occupa attualmente la sesta posizione in classifica, è determinato a ritrovare quanto prima la miglior forma possibile per tornare a lottare per le posizioni di prestigio. 

Il ritorno in pista è fissato per le ore 10:15 (CET) di venerdì per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 3º (345 punti)

“Stiamo attraversando un buon momento. La matematica ci tiene ancora in gioco ma abbiamo troppi punti da recuperare, e correre senza nulla da perdere può rappresentare un vantaggio. Il terzo posto in campionato è praticamente garantito, ma vogliamo fare di meglio. Dobbiamo semplicemente vincere altre gare e fare i conti alla fine. L’ultima volta che abbiamo corso a Jerez avevamo un buon passo e siamo riusciti ad ottenere un primo posto, ed anche nei test siamo stati veloci. Abbiamo buoni motivi per essere fiduciosi, specialmente dopo la doppietta a Magny-Cours, un risultato quasi inaspettato su una pista meno favorevole alla nostra moto”. 

Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 6º (194 punti)

“Sto meglio rispetto allo scorso round, anche perché subito dopo la gara in Germania non avevamo identificato tutte le ripercussioni della botta alla spalla. In questi giorni ho seguito un trattamento diverso per migliorare le condizioni del muscolo tendineo, che in Francia mi ha impedito di avere la forza necessaria per prendere parte alle gare. Il problema non mi ostacola particolarmente in fase di staccata quanto piuttosto nei cambi di direzione. A Jerez non ci sono chicane, quindi mi aspetto meno difficoltà rispetto a Magny-Cours, dove peraltro l’infortunio era più recente. In settimana farò una prova in sella per verificare il mio stato di forma, e in ogni caso correrò. Siamo abituati a stringere i denti, e vogliamo tornare ai nostri livelli il prima possibile”. 

Andrea Iannone non prenderà parte al GP del Giappone, in programma questo weekend sul circuito di Motegi.

Il pilota abruzzese del Ducati Team si é sottoposto la scorsa settimana ad una serie di esami che hanno evidenziato il quasi totale assorbimento dell’edema e l’inizio del processo di calcificazione alla terza vertebra dorsale, fratturata a Misano durante la caduta nelle prime prove libere del GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Il medico di fiducia di Iannone ha però consigliato al pilota di proseguire con la riabilitazione e di attendere ancora alcuni giorni, e un’ulteriore evoluzione positiva della processo di guarigione, prima di scendere nuovamente in pista.

Il pilota di Vasto, d’accordo con la sua squadra, ha quindi deciso di saltare il GP del Giappone e di rientrare in gara a Phillip Island per il GP di Australia, in programma dal 21 al 23 ottobre. Lo scorso anno, proprio a Phillip Island, Iannone disputò una gara entusiasmante, terminata sul podio in terza posizione.

Il Ducati Team ha deciso di non sostituire Iannone per la gara giapponese e quindi a Motegi per la squadra italiana sarà presente solo Andrea Dovizioso.

Dopo un sabato di soddisfazione per la doppia Top 10 conquistata in qualifica, la domenica di Aragon non regala gioie al team Octo Pramac Yakhnich.
Dopo una buona partenza in cui Scott è riuscito a superare Petrux per girare alla prima curva rispettivamente nono e decimo mantenendo le posizioni della qualifica, a metà del primo giro un contatto tra i due ha costretto il pilota inglese ad uscire di traiettoria perdendo successivamente l’anteriore sul cordolo. Scott è rientrato in pista dopo il crash ma non ha potuto far altro che chiudere la gara senza riuscire a combattere per la zona punti.
Danilo ha proseguito pur dovendo fare i conti con problemi di natura tecnica che lo hanno costretto a girare in tempi piuttosto alti. Poi al 9 giro la direzione gara, dopo aver rivisto le immagini del contatto, ha inflitto a Petrux un “ride through” di penalizzazione.
Anche per il pilota delle Fiamme Oro una gara a quel punto compromessa. Petrux e Scott hanno chiuso rispettivamente al 17° e 19° posto.

17 – Danilo Petrucci

Mi dispiace molto per quello che è successo con Scott. Fin dalle prime curve ho sentito di aver dei problemi con la moto, non riuscivo a frenare bene andando sempre largo. Purtroppo ho toccato Scott. Non mi è sembrato un contatto molto pesante ma è stato sufficiente per mandarlo fuori pista. Sono davvero mortificato. Lui è molto arrabbiato e gli chiederò scusa. Il resto della gara è stato davvero difficile.

19 – Scott Redding

Sono molto dispiaciuto per quello che è successo. Non credo che sia una cosa bella quando succede tra compagni di squadra. Ero partito abbastanza bene poi mi sono sentito arrivare Danilo addosso e questo contatto mi ha fatto allargare la traiettoria. Quando sono passato sul cordolo ho perso l’anteriore. Ho continuato fino alla fine ma è stato davvero frustrante anche perché nelle ultime gare non ho avuto la possibilità di combattere nel gruppo per fare esperienza con questa moto in “dry condition”.

Gara difficile oggi ad Aragón per i due piloti del Ducati Team. Andrea Dovizioso e Michele Pirro hanno infatti terminato il GP spagnolo rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione.

Dopo il positivo warm up del mattino, chiuso in quarta posizione, Dovizioso è riuscito a scattare bene al via dalla seconda fila ed ha lottato con il gruppo di testa per i primi giri. Purtroppo il pilota romagnolo del Ducati Team ha poi iniziato ad accusare un calo di grip all’anteriore e successivamente una vibrazione sempre più intensa alla sua moto, per cui ha dovuto rallentare il suo ritmo e negli ultimi giri ha perso diverse posizioni, terminando il Gran Premio de Aragón all’undicesimo posto.

Michele Pirro, che aveva chiuso il suo warm up con un buon nono posto, non è riuscito a fare una buona partenza ed è transitato in quindicesima posizione al termine del primo giro. Anche il pilota pugliese ha poi iniziato ad accusare delle vibrazioni anomale alla sua Desmosedici GP ma è comunque riuscito a guadagnare alcune posizioni ed ha terminato la sua gara al dodicesimo posto.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11°

“Sono molto dispiaciuto dal risultato di oggi perché avevamo lavorato bene durante tutto il weekend: dopo un sabato molto buono, in cui avevamo trovato un ottimo passo gara, e la qualifica in seconda fila con il quarto tempo, credevo che avremmo potuto lottare per il podio. Stamattina nel warm up ci eravamo confermati sugli stessi livelli ed eravamo pronti per raccogliere un buon risultato in gara. Purtroppo dopo quattro giri la gomma anteriore ha cominciato a perdere grip creandomi molti problemi, e successivamente la mia moto ha iniziato ad accusare delle forti vibrazioni. Ovviamente ho dovuto rallentare il mio ritmo, anche perché ero preoccupato della situazione, ed ho perso molte posizioni negli ultimi giri. Adesso dovremo cercare di capire bene i motivi insieme a Michelin. Rimane il fatto che avevamo lavorato bene durante tutto il weekend e trovarsi a finire la gara in undicesima posizione è davvero deludente.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 12°

“E’ stato un weekend un po’ complicato per me: ho saltato il primo turno di venerdì e ieri abbiamo avuto qualche problema per cui non sono riuscito a qualificarmi bene e sono stato costretto a partire indietro. L’obiettivo di oggi era arrivare nei primi dieci ma purtroppo la battaglia dei primi giri mi ha fatto commettere alcuni errori nei sorpassi e da metà gara la moto ha iniziato ad avere delle forti vibrazioni per cui, visto che non avevo la possibilità di andare a prendere chi mi precedeva, ho cercato solo di finire la mia gara. Mi dispiace perché secondo me avevamo il potenziale per terminare nella top10.”

Andrea Dovizioso ha ottenuto il quarto miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio de Aragón, e partirà quindi dalla seconda fila per la gara in programma domani alle 14.00. Il pilota romagnolo del Ducati Team questa mattina aveva ottenuto l’ottavo tempo nella classifica combinata FP1+FP2+FP3 e si era dunque garantito l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio. Dopo aver preso parte alle FP4, chiuse con il settimo crono, Dovizioso è sceso in pista per la seconda sessione di qualifica ed ha ottenuto il quarto miglior tempo in 1’47”819 al primo giro della sua seconda uscita.

Più complicata la giornata di Michele Pirro, che ieri pomeriggio aveva sostituito nelle FP2 Andrea Iannone, costretto a dare forfait per il riacutizzarsi del dolore alla schiena. Il pilota pugliese questa mattina aveva ottenuto il quattordicesimo crono nella classifica combinata ed ha quindi dovuto prendere parte alle Q1 del primo pomeriggio in cui, complice anche una scivolata senza conseguenze durante il suo secondo tentativo, non è riuscito a far meglio del settimo tempo parziale (1’49”139) ed ha quindi chiuso al diciassettesimo posto in classifica.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’47”819 (4°)

“Sono contento del lavoro di oggi perché siamo riusciti a migliorare molto il mio feeling con la moto e ad andare forte nelle FP4, che è il turno che sia avvicina di più alle condizioni della gara. Siamo partiti con gomme già usate in mattinata e, nonostante fossero piuttosto usurate, nell’ultima uscita ho girato in 1’49 basso e questo è molto positivo. Anche la qualifica è stata molto positiva e voglio ringraziare la mia squadra perché in tutto il weekend abbiamo lavorato bene, in una situazione difficile visto che in pista c’è veramente poco grip. La seconda fila è una buona posizione per la partenza e domani ce la metterò tutta per fare una bella gara su questa pista, anche perché nel passato non sono mai riuscito a raccogliere un bel risultato ad Aragón.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 1’49”139 (17°)

“Stamattina nelle FP3 ho perso molto tempo a causa di un problema e quindi purtroppo non sono riuscito a migliorare la mia posizione. Sono stato quindi costretto a disputare le Q1, dove ho cercato di risparmiare le gomme sperando di poter passare in Q2, ma purtroppo ho commesso un errore forzando un po’ troppo e sono caduto. Mi dispiace perché speravo di qualificarmi decisamente meglio, ma domani cercherò di farmi perdonare provando a fare una bella gara.”

Andrea Dovizioso ha ottenuto il decimo tempo alla fine della prima giornata di prove del Gran Premio de Aragón, in programma questo weekend sul moderno circuito alle porte di Alcañiz. Il pilota romagnolo del Ducati Team aveva terminato le FP1 del mattino in quarta posizione, ma nel pomeriggio ha sofferto la mancanza di grip della pista ed ha chiuso la seconda sessione al decimo posto in 1’49”128.

 

Non ha invece potuto proseguire la sua giornata in pista Andrea Iannone, ancora dolorante a causa della caduta durante le FP1 a Misano, in cui si è procurato una microfrattura ad una vertebra dorsale. Il pilota abruzzese ieri era stato dichiarato “fit” dai medici del circuito ed è sceso in pista questa mattina per la prima sessione di prove libere, disputate con un buon ritmo e chiuse al sesto posto. Purtroppo il riacutizzarsi del dolore alla schiena ha obbligato Iannone a dare forfait per il resto del weekend.

 

Michele Pirro, che era stato convocato ad Aragón dal Ducati Team a causa delle incerte condizioni fisiche di Iannone, ha quindi preso il posto del pilota di Vasto ed è sceso in pista nelle FP2 del pomeriggio. Pirro, che non aveva mai girato su questo circuito con una MotoGP, ha preso fiducia giro dopo giro ed ha chiuso la sessione al quindicesimo posto in 1’49”678.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’49”128 (10°)

“Nel turno di questa mattina non siamo andati male, ma nel pomeriggio abbiamo incontrato delle condizioni difficili, con scarso grip sulla pista. Adesso dobbiamo lavorare per trovare una soluzione a questo problema perché è il nostro limite più grosso e non ci permette di essere veloci quanto vorremmo, condizionandoci la guida e le linee, e soprattutto non ci permette di usare il setup che vorremmo. Prenderemo come riferimento l’ultimo turno per lavorare sui dati, e sono fiducioso che troveremo il modo per migliorare domani.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 1’49’’678 (15°)

“Ormai quest’anno le sto provando un po’ tutte! Sono arrivato qui stamattina, sperando che Andrea avrebbe potuto farcela a disputare tutto il weekend, e invece dopo il primo turno ha dovuto rinunciare. In frangenti come questi la Ducati dimostra di essere una squadra vera, perché nel momento del bisogno siamo tutti pronti e ci mettiamo a disposizione del team. Era da cinque anni che non venivo su questa pista e non me la ricordavo così difficile, anche perché non avevo mai girato qui con una vera MotoGP. Al momento ho fatto solo la seconda sessione e sto cercando di riordinare le idee, ma credo che domani capiremo quale può essere il nostro potenziale già dalle FP3.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29)

“Purtroppo salterò anche questa gara, e la mia non è stata una decisione facile perché comunque questa mattina nelle FP1 ho avuto delle sensazioni molto positive. Abbiamo effettuato un turno molto buono, siamo stati veloci, e quindi mi dispiace davvero molto dover rinunciare a questo GP. Però devo guardare in faccia alla realtà, e purtroppo questa decisione è l’unica possibile, la migliore se penso alle prossime gare che ci aspettano. Avrei anche potuto provare a correre prendendo degli antidolorifici, ma sinceramente non volevo rischiare di cadere ancora una volta e dover affrontare la stessa situazione da capo. In questi ultimi giorni sono molto migliorato ma, mezz’ora dopo la fine del turno, mi sono reso conto che avevo il collo bloccato e quindi ho deciso che è meglio provare a recuperare al 100% ed arrivare in Giappone sapendo che la frattura è completamente guarita e che posso guidare senza dolori e preoccupazioni.”

Il Campionato Mondiale MotoGP 2016 sta per entrare nella fase conclusiva, con uno sprint finale di cinque gare in meno di due mesi. Due appuntamenti in Spagna – il Gran Premio de Aragón ed il GP di Valencia in programma il 13 novembre – faranno da parentesi alle tre gare extra-europee (Giappone, Australia e Malesia) nel mese di ottobre. In questo weekend il tracciato nei pressi di Alcañiz si appresta quindi ad ospitare il quattordicesimo round della stagione.

 

MotorLand Aragón ospita quest’anno la settima edizione del Gran Premio ed è entrato a far parte del calendario MotoGP nel 2010. Si tratta di un complesso moderno, con un tracciato impegnativo che gira in senso anti-orario e comprende due rettilinei e diciassette curve, oltre a diversi saliscendi.

 

Il Ducati Team arriva in Spagna con qualche dubbio sulle condizioni fisiche di Andrea Iannone, che si è procurato la microfrattura di una vertebra dorsale (D3) durante la prima sessione di prove libere a Misano. Dopo essere stato costretto a rinunciare alla gara sammarinese, Iannone si sottoporrà a una visita di controllo giovedì pomeriggio, presso il centro medico del circuito, che deciderà se il pilota abruzzese potrà scendere in pista durante il weekend spagnolo.

 

Andrea Dovizioso ha corso tutte le edizioni del GP de Aragón, e il suo miglior risultato è stato un terzo posto nel 2012: il pilota romagnolo ha tagliato il traguardo in quinta posizione dodici mesi fa, mentre Iannone ha ottenuto una vittoria nel 2010 in Moto2 e lo scorso anno ha terminato la gara al quarto posto.

 

Il programma del weekend di Aragón inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 9.55, mentre la gara sulla distanza di 23 giri è prevista per domenica alle 14.00.

 

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6° (99 punti)

“Aragón è una pista molto particolare e completamente diversa da Misano, e quest’anno ogni gara è un’incognita per via del nuovo fornitore unico di pneumatici, ma la situazione è uguale per tutti e noi arriviamo in Spagna con la mente aperta e l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile. A Misano non è andata come speravamo e non ho avuto la possibilità di lottare per il podio, ma sappiamo di poter essere veloci su quasi tutte le piste e quindi ce la metteremo tutta per disputare un buon weekend.”

 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 7° (96 punti)

“In questi giorni ho cercato di recuperare stando a riposo dopo l’incidente di Misano, ma ho ancora un po’ di dolore alla schiena. Vediamo cosa diranno i medici ad Aragón, ma io sicuramente proverò a correre e cercherò di fare del mio meglio, come sempre. Spero di riuscire ad essere abbastanza a posto e a tenere sotto controllo il dolore, perché penso che questo possa essere un circuito positivo per noi, visto anche che l’anno scorso abbiamo fatto una grande gara.”  

 

Il MotorLand Aragón

Il circuito di MotorLand Aragón si è conquistato un posto nel mondiale grazie anche alla storia motociclistica di Alcañiz, che ha ospitato corse stradali dal 1963 al 2003. La necessità di maggior sicurezza ha promosso la costruzione di questo nuovo circuito. Con il supporto delle istituzioni locali, l’architetto tedesco Hermann Tilke ha disegnato un tracciato lungo 5,077 km e composto di diciassette curve. E’ un circuito molto apprezzato dai piloti della MotoGP, che hanno corso qui per la prima volta nel 2010.

 

Giro più veloce: Marquez (Honda), 1’47”187 (170.5 km/h) – 2014

Record del Circuito: Pedrosa (Honda), 1’48”565 (168.3 km/h) – 2013

Miglior Pole: Marquez (Honda), 1’47”187 (170.5 km/h) – 2014

Velocità massima: Bradl (Honda), 341.6 km/h – 2013

Lunghezza pista: 5.1 km

Lunghezza gara: 23 giri (116.8 km)

Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)

Inizio gara: 14.00 CET

 

Così nel 2015

Podio: 1° Lorenzo (Yamaha), 2° Pedrosa (Honda), 3° Rossi (Yamaha)

Pole: Marquez (Honda), 1’46”635 (171.433 km/h)

Giro più veloce: Lorenzo (Yamaha), 1’48”120 (169.078 km/h)

 

Andrea Dovizioso

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 04

Età: 30 (nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopolì)

Residenza: Forlì (Italia)

Gare: 253 (155 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc)

Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc)

Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc)

Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc)

Pole: 16 (3 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc)

Prima Pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc)

Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

Andrea Iannone

Moto: Ducati Desmosedici GP

Numero di gara: 29

Età: 27 (nato il 9 agosto 1989 a Vasto, Italia)

Residenza: Vasto (Italia)

Gare: 190 (63 x MotoGP, 51 x Moto2, 76 x 125cc)

Primo GP: 2005 Gran Premio di Spagna (125cc)

Vittorie: 13 (1 X MotoGP, 8 x Moto2, 4 x 125cc)

Prima vittoria: 2008 GP di Cina (125cc)

Pole: 10 (2 x MotoGP, 5 x Moto2, 3 x 125cc)

Prima Pole: 2008 GP di Malesia (125cc)

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Il week end sul circuito di Misano si conclude con i due piloti di Octo Pramac Yakhnich che riescono ad andare a punti dovendo superare le tante difficoltà che dopo prove libere e qualifiche si sono ripresentate in parte anche nella gara della domenica.

Petrux è partito bene e nel primo giro è riuscito a recuperare quattro posizioni girando con tempi abbastanza buoni. Al termine del nono giro il pilota delle Fiamme Oro ha fatto registrare il suo miglior tempo (1’34.0) dando la sensazione di poter andare a prendere i due Espargaro per conquistarsi una posizione salda nella Top 10. Ma da metà gara i tempi sul giro sono nuovamente cresciuti. Al 17° giro Petrux non ha potuto rispondere all’attacco di Bautista riuscendo però a difendersi dal tentativo di Bradl per chiudere in 11° posizione

Anche la partenza di Scott è stata efficace con tre posizioni recuperate nelle prime curve. Nei primi giri il pilota inglese ha provato a spingere facendo registrare dei tempi incoraggianti anche alla luce delle difficoltà incontrate venerdì e sabato. Ma il feeling con la moto non è cresciuto a sufficienza. Scott ha avuto il merito di continuare a provarci e le prestazioni sono migliorate nell’ultima parte della gara. A quel punto, però, il distacco era troppo ampio per riuscire a recuperare qualche posizione.

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11° – Danilo Petrucci

Ho faticato più di quanto mi aspettassi. In gara abbiamo un po’ migliorato ma non abbastanza. Avrei voluto fare meglio qui nel gran premio di casa e questo mi dispiace. Le gomme? Ieri Jorge Lorenzo ha fatto il record del circuito e oggi quelli davanti sono andati forte quindi evidentemente siamo stati noi a non capire come utilizzarle al meglio. Ho preso qualche punto e questo è un aspetto positivo. Vorrei ringraziare tutto il team per come stanno lavorando. E’ bello stare con loro.

15° – Scott Redding

E’ stato un week end molto difficile. Soprattutto l’inizio della gara è stato frustrante. Dovremmo essere tra le moto più veloci in questo circuito ed invece ho fatto fatica a prendere quelle più lente. Ogni volta che cercavo di superare qualcuno non riuscivo a tenere la traiettoria, andavo largo e venivo sempre ripassato. E’ stato difficile trovare il tempo ed il feeling per andare a prendere chi mi stava davanti. Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose.

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I due piloti del Ducati Team Andrea Dovizioso e Michele Pirro hanno ottenuto rispettivamente il sesto ed il settimo posto nel GP TIM di San Marino e della Riviera di Rimini, disputato oggi sul Misano World Circuit.

Andrea Dovizioso, che scattava dalla seconda fila grazie al sesto tempo ottenuto ieri in qualifica, ha lottato nei primi giri con Marquez, Pedrosa e Viñales per il quarto posto. Il pilota romagnolo è poi transitato in sesta posizione all’undicesimo giro ed ha concluso così la sua gara.

Michele Pirro ha corso il GP TIM di San Marino e della Riviera di Rimini come sostituto di Andrea Iannone, infortunato alla schiena dopo la caduta di venerdì mattina. Il pilota pugliese, collaudatore del Ducati Test Team, è partito in seconda fila con il quinto tempo ottenuto ieri in Q2, ma non è riuscito a scattare bene al via ed è transitato in nona posizione sul traguardo del primo giro. Michele è poi risalito fino al settimo posto finale nel corso del ventitreesimo passaggio, quando ha superato Crutchlow ed è arrivato al traguardo del GP mantenendo questa posizione.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6°
“Peccato perché oggi mi aspettavo un risultato diverso in gara. Purtroppo facciamo ancora fatica a far girare la moto come quella dei nostri avversari e con il passare dei giri questa differenza aumenta. Per poter colmare il gap devo usare tanta energia fisica, fare molta forza sul manubrio e la mia guida diventa sporca e perdo fluidità. Per fare una gara costante dovrei spingere meno nei primi giri, ma per rimanere con il gruppo di testa siamo costretti a farlo”.

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 7°
“In partenza oggi ho concesso un po’ troppo: perdere tre o quattro secondi all’inizio della gara rende tutto più difficile, ma non è facile trovare in fretta il feeling giusto per scattare bene al via quando si corre in MotoGP in modo sporadico come faccio io. In gara sono riuscito ad essere abbastanza costante e non sono arrivato lontano dal mio compagno di squadra. Voglio ringraziare la Ducati, perché per me è stato un grande weekend; ieri quinto in qualifica, stamattina terzo nel warmup e oggi nel gruppo dei migliori in gara. Voglio anche fare i miei migliori auguri di pronta guarigione ad Andrea Iannone e dirgli che oggi ho trattato bene la sua moto e che ad Aragon la troverà come l’ha lasciata!”