Archivio per la categoria ‘Motomondiale’

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Prima fila per Andrea Iannone, che si è qualificato in terza posizione per il GP d’Italia TIM, in programma domani sul circuito del Mugello. Il pilota abruzzese del Ducati Team, dopo aver terminato in prima posizione sia la sessione di FP3 del mattino che le FP4 del pomeriggio, ha ottenuto il tempo di 1’46”607 a un decimo dal miglior crono fatto segnare da Valentino Rossi.

Meno positiva la qualifica per Michele Pirro. Il pilota pugliese, iscritto come wild card a questo GP, aveva terminato in decima posizione le FP3 del mattino e si era così garantito l’accesso diretto in Q2. Michele, anche a causa di un inconveniente che lo ho obbligato ad utilizzare la seconda moto in qualifica, non è riuscito ad andare oltre il tempo di 1’47”361 che gli è valso l’undicesima posizione e la quarta fila per la gara di domani.

Più difficile invece la giornata di Andrea Dovizioso, che ieri aveva accusato un dolore al collo che lo aveva limitato durante le prove. Il pilota romagnolo nelle FP3 non è riuscito ad entrare nei primi dieci ed ha chiuso la sessione in dodicesima posizione. Dopo un buon turno di FP4, che lo ha visto quarto al termine, Andrea è sceso in pista per le Q1 ma nonostante abbia fatto segnare un ottimo tempo in 1’47”089, non è riuscito ad accedere al turno successivo di Q2.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’46”607 (3°)
“E’ sempre positivo partire in prima fila ma l’anno scorso era andata decisamente meglio in qualifica! Parlando sul serio, mi aspettavo di fare un po’ di fatica proprio sul giro secco, perché la mia moto scivola abbastanza davanti e quindi quando cerco la velocità in curva lo sterzo tende a chiudersi e mi sono preso anche qualche rischio. Però abbiamo un passo gara molto buono e abbiamo fatto delle FP4 veramente eccellenti con temperature molto alte, e non era facile. In fondo questo è stato il primo turno in cui non siamo stati primi, ma tutto sommato finora il weekend è stato molto positivo per noi: siamo partiti col piede giusto e sono convinto di poter fare una bella gara domani.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 1’47”361 (11°)
“Non è stata la qualifica che mi aspettavo, perché nella prima uscita ho avuto un problema con la mia moto e sono stato costretto a rientrare ai box ed usare l’altra, con cui avevo meno feeling, ma soprattutto ho perso la possibilità di girare con due gomme nuove. Peccato, perché sarebbe bastato poco per fare la seconda fila, ma sono cose che succedono e io rimango comunque fiducioso per domani, perché abbiamo il potenziale per poter fare bene.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 1’47’’089 (13°)
“E’ stata una giornata impegnativa, e stamattina non ho trovato un buon feeling con la mia moto e questo non mi ha permesso di entrare nei primi dieci, complicando decisamente le cose. Però in FP4 abbiamo fatto davvero un buon lavoro, facendo un passo in avanti. In Q1, dopo il primo tentativo con la gomma dura, sono uscito con le gomme più morbide ed ho girato in 1’47”089, un tempo che mi avrebbe permesso di partire in seconda fila se ottenuto in Q2, ma purtroppo non è bastato per accedere al turno successivo. Comunque nessuna scusa: mi prendo le mie responsabilità ma ci manca il lavoro di un turno, perché ieri non sono riuscito a lavorare come avrei voluto per il mio problema al collo. Mi dispiace che per soli 49 millesimi ci troviamo ad essere indietro sulla griglia, in quinta fila, ma se analizziamo sia la FP4 che la Q1 abbiamo il passo per poter stare con i primi.”

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Octo Pramac Yakhnich chiude con soddisfazione il primo giorno dell’attesissimo Gran Premio d’Italia al Mugello. Scott Redding ha conquistato un prezioso ottavo posto a soli tre decimi dal secondo tempo di Jorge Lorenzo. Danilo Petrucci ha chiuso al 12° posto che regala comunque fiducia in vista delle qualifiche del sabato.

In una giornata caratterizzata dal tempo incerto del mattino che ha condizionato lo svolgimento delle Fp1 e dalla straordinaria prestazione in FP2 di Andrea Iannone che ha fatto registrare un fantastico 1’47.696 a soli 6 centesimi dal record della pista di Marc Marquez. Scott è riuscito ad essere subito incisivo anche nella sessione del mattino (secondo tempo) malgrado una pista difficile da interpretare a causa della pioggia caduta la notte. Nel pomeriggio il pilota inglese ha confermato di aver ritrovato il feeling con la sua Ducati Desmosedici Gp registrando il tempo di 1’48.406 che avrebbe potuto migliorare nell’ultima run se non fosse stato ostacolato dal troppo traffico in pista.
Anche Danilo ha girato con determinazione andando sempre fortissimo nel T1 (terzo assoluto) ma perdendo qualcosa nel T2. Per lui il tempo di 1’48.752 e la prospettiva di poter far bene domani.

8th – Scott Redding – 1’48.406
E’ stato un buon inizio di week end. Speravo di poter far bene anche oggi visto che a Le Mans avevo iniziato male. Ho trovato feeling e devo dire che l’allenamento che ho fatto ad inizio settimana in Italia sento che mi ha dato grandi benefici. Sono fiducioso per domani e sono certo di poter essere in grado di competere per l’accesso diretto alla Q2.

12th – Danilo Petrucci – 1’48.752
Sono abbastanza soddisfatto per questa prima giornata. E’ chiaro che ancora non sono al 100% e devo continuare a monitorare le condizioni della mano. Ma sono fiducioso. Abbiamo avuto un problema con la moto-1 durante le Fp2 ed era la moto con cui sentivo di avere maggiore feeling. Per questo credo che possiamo riuscire ad abbassare il tempo domani. Voglio qualificarmi direttamente alla Q2, un traguardo che rappresenta per me una sorta di tabù. Domani voglio sfatarlo. E voglio essere il Poliziotto più veloce!

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Ottimo inizio per Andrea Iannone nel GP d’Italia TIM, che si disputa questo fine settimana sul Circuito del Mugello. Il pilota abruzzese ha infatti ottenuto il miglior tempo facendo segnare un crono di 1’47”696 nella seconda sessione di prove libere.

Molto buona anche la prova di Michele Pirro, iscritto alla gara come wild card con la Desmosedici GP del Ducati Test Team. Il pilota di San Giovanni Rotondo si è classificato al terzo posto, dietro a Jorge Lorenzo, con il tempo di 1’48”245.

La giornata di Andrea Dovizioso è stata invece condizionata da un dolore al collo che ha impedito al pilota romagnolo di guidare al meglio. Dovizioso ha chiuso quindi al tredicesimo posto in 1’48”816.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’47”696” (1°)
“Sono contento perché qui al Mugello giochiamo in casa ed è una gara molto importante per noi e quindi dobbiamo assolutamente riuscire a sfruttare al meglio il nostro potenziale. All’inizio del turno del pomeriggio ho fatto un po’ di fatica perché la pista non era molto gommata rispetto ai test che abbiamo svolto qui prima di Le Mans. Abbiamo un po’ meno grip soprattutto al posteriore e all’inizio il mio feeling non era così buono. Però girando sono riuscito a trovare delle buone sensazioni e a spingere forte. Alla fine è stato un turno molto positivo, anche se domani dovremo ancora migliorare alcuni aspetti, che però abbiamo già individuato.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 1’48”245 (3°)
“Sono contento che oggi, alla mia prima uscita in gara quest’anno con il Ducati Test Team, sia andato tutto bene. Abbiamo un buon passo, ma dobbiamo provare a migliorare ancora qualcosa. Sono fiducioso per domani perché oggi ho fatto diversi giri in 1’48” e, se riusciremo a migliorare ancora il mio feeling, so che potremo essere ancora più veloci.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’48”816 (13°)
“Purtroppo ho un problema di funzionalità al collo che mi impedisce di piegare la testa all’indietro e quindi sono costretto ad usare una posizione innaturale quando sono in sella. Abbiamo fatto tutto il possibile per limitare il problema con il mio fisioterapista e la Clinica Mobile e li ringrazio molto, ma in ogni caso oggi sono stato condizionato da questo inconveniente. Le condizioni della pista sono un pò diverse rispetto a quelle che abbiamo trovato durante il test di qualche settimana fa, e quindi dovremo lavorare bene per adattarci a quelle attuali.”

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Il Ducati Team arriva all’Autodromo Internazionale del Mugello per il Gran Premio d’Italia TIM, sesto appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2016, da sempre una delle gare di maggior richiamo e prestigio del calendario, che si svolge nel magnifico impianto immerso nel cuore delle colline toscane.

Per i piloti del Ducati Team sarà un appuntamento davvero speciale, visto che si tratta della gara di casa per la “rossa di Borgo Panigale”, e come sempre non mancherà il supporto dei tantissimi tifosi Ducati, compresi i 2500 che affolleranno la Tribuna Ducati alla curva del Correntaio.

Nella scorsa edizione Andrea Iannone è stato autore della sua prima pole position in carriera in MotoGP, ed ha terminato poi la gara con un ottimo secondo posto dietro al vincitore Lorenzo, mentre il compagno di squadra Andrea Dovizioso, dopo essere scattato anche lui dalla prima fila, è stato costretto al ritiro nel corso del quattordicesimo giro.

Al Mugello sarà presente in gara anche Michele Pirro, schierato come wild-card con la terza Desmosedici GP del Ducati Test Team. Il pilota pugliese, fresco vincitore delle due gare di apertura del Campionato Italiano Superbike a Vallelunga, scenderà in pista al Mugello per la quarta volta in questa stagione, avendo sostituito Danilo Petrucci nel team Pramac Racing in tre delle cinque gare precedenti.

Il programma del Gran Premio d’Italia TIM inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara di 23 giri è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 10° (25 punti)
“Finalmente andiamo al Mugello e sono certo che potremo essere competitivi anche sul nostro circuito di casa. Il GP dello scorso anno è stato uno dei momenti più belli della mia carriera: ho fatto la pole position e sono arrivato secondo in gara, e spero tanto di poter ottenere un bel risultato anche quest’anno. Con le prestazioni ed il potenziale che abbiamo dimostrato fino ad oggi, sono convinto che continuando a lavorare bene i risultati importanti arriveranno presto.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11° (23 punti)
“Dobbiamo essere contenti del lavoro fatto fino ad oggi perché abbiamo dimostrato di essere molto veloci sia in prova che in qualifica su quasi tutte le piste, ma a volte non riusciamo a mantenere la stessa velocità in gara. Il nostro obiettivo è quindi quello di essere veloci ma usando meno energia e aggressività per preservare le gomme. Al Mugello abbiamo tutti uno stimolo in più per far bene, visto che si tratta della gara di casa per Ducati.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 16° (12 punti)
“Sono contento di correre al Mugello con la Desmosedici GP e con la mia squadra, visto che insieme abbiamo sempre fatto delle belle gare. La mia moto avrà la stessa configurazione di quelle del team ufficiale e quindi cercheremo di essere veloci e competitivi, come abbiamo già dimostrato lo scorso anno. Domenica scorsa nel Campionato Italiano Superbike è andato tutto bene, ed è sempre una bella soddisfazione vincere due gare, ma la MotoGP è un’altra cosa e sono determinato a far bene anche qui.”

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Ducati comunica di aver raggiunto un accordo con Andrea Dovizioso per le stagioni MotoGP 2017 e 2018. Il pilota romagnolo, in Ducati dal 2013, nelle prossime due stagioni sarà quindi il compagno di squadra di Jorge Lorenzo alla guida della Desmosedici GP del Ducati Team.

Andrea Dovizioso: “Sono molto soddisfatto di aver raggiunto questo accordo con Ducati e di poter proseguire con loro l’avventura iniziata nel 2013. In questi anni abbiamo lavorato con grande impegno e siamo riusciti a portare la Desmosedici GP ad un ottimo livello di competitività, e quindi sono convinto che presto otterremo tutte le soddisfazioni che ci meritiamo.”

Il campionato 2016 sarà dunque l’ultima stagione con il Ducati Team per Andrea Iannone. Il pilota di Vasto, dopo due anni nella struttura “factory-supported” Pramac Racing, è passato al team ufficiale nel 2015 dimostrando grande talento e velocità e sicuramente darà il massimo nelle restanti gare della stagione per concludere al meglio la sua esperienza in Ducati.

Andrea Iannone: “Ovviamente sono dispiaciuto che il mio percorso con Ducati finisca al termine di questa stagione, ma sono grato all’azienda bolognese per l’opportunità che mi ha dato in questi anni. Ho esordito in MotoGP con Ducati e insieme a loro sono cresciuto riuscendo ad ottenere delle prestazioni sempre migliori. Nelle prossime gare darò il massimo, come sempre, perché sono convinto che grazie alla competitività della Desmosedici GP potremo ottenere dei grandi risultati.”

Luigi Dall’Igna: “Non è mai facile prendere una decisione come questa, soprattutto quando si hanno in squadra due ottimi piloti come i nostri Andrea. Siamo molto contenti che Dovizioso abbia accettato di rimanere con noi per i prossimi due anni, e insieme a lui potremo continuare il proficuo lavoro iniziato quattro anni fa per ottenere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti. Ci dispiace per Andrea Iannone, che alla fine della stagione non sarà più con noi. Andrea ha svolto un lavoro importante in questi anni ed ha contributo in modo significativo allo sviluppo della Ducati Desmosedici GP. Per questo desideriamo ringraziarlo e ci impegneremo al massimo con lui, nelle prossime gare del Campionato, per ottenere i risultati importanti che sono sicuramente alla sua portata.”

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Danilo Petrucci è l’eroe del giorno a Le Mans. Il suo settimo posto vale un podio soprattutto se conquistato cinque mesi esatti dopo l’ultima gara disputata in Motogp (Valencia, 8 novembre 2015). Per Scott Redding un ritiro amaro per un problema tecnico dopo un ottimo inizio.

Questi sono gli high lights di Octo Pramac Yakhnich nel Grand Prix de France. Se il ritorno di Danilo Petrucci e le buone sensazioni durante le prove libere e le qualifiche rappresentavano già un successo per il team, nessuno poteva forse immaginare che Petrux avrebbe potuto stupire passando sotto la bandiera a scacchi in settima posizione. Danilo ha stretto i denti per 28 giri, anche debilitato da un leggero attacco influenzale che lo ha colpito a pochi minuti dalla gara. Prima è stato bravo a rimanere in gara, guadagnando posizioni per i molti crash che hanno caratterizzato il #FrenchGP. E nell’ultimo giro il capolavoro con il controsorpasso a Barberà che si era fatto sotto dopo un lungo inseguimento superando Danilo che si è ripreso immediatamente la settimana posizione. L’ovazione del suo team e l’applauso di tanti tifosi fuori dal garage sono stati il premio per una gara stupenda.

Scott Redding è partito benissimo, guadagnando subito 2 posizioni per ritrovarsi al decimo posto grazie ad un passo gara molto interessante sul 1’34 basso. Nella prima parte di gara Scott stava girando con gli stessi tempi del gruppo davanti, confermando di aver ritrovato un buon feeling con la sua Ducati Desmosedici GP. Il ritmo era buono e gli avrebbe permesso di lottare per un posto a ridosso della quinta posizione. Al sesto giro, purtroppo, un problema tecnico lo ha costretto al ritiro.

Danilo Petrucci conquista i suoi primi 9 punti nella classifica del campionato del mondo. Scott Redding resta a quota 16 in 15° posizione.
Octo Pramac Yakhnich Team sale in ottava posizione nella classifica riservata ai Team con 37 punti a -9 dalla Top 5.

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7° – DANILO PETRUCCI – Octo Pramac Yakhnich #9
Sono molto felice. Adesso posso dire di essermi tolto un peso. E’ stato un periodo difficilissimo e ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino. Non sapevo neppure se sarei riuscito a concludere le prove libere e adesso mi ritrovo con questo bel settimo posto. Sono contento ma non mi voglio fermare qui. Al Mugello spero di riuscire a girare un po’ più vicino al gruppo di testa. Qui con un po’ di fortuna sono riuscito ad arrivare settimo ma si può fare di meglio. Intanto però è giusto godersi questo risultato, soprattutto la mia squadra che come al solito ha fatto un lavoro straordinario.

DNF – SCOTT REDDING – Octo Pramac Yakhnich #45
Sono molto dispiaciuto per come sono andate le cose. Non è un momento facile ma di certo non posso mettermi a pensare cosa sarebbe successo se in Argentina ed in Francia non si fossero verificati questi problemi. Allo stesso tempo devo ammettere che le sensazioni nei primi sei giri erano buone. Avevo un buon passo gara ed il feeling è stato buono anche durante il warm up. Voglio ripartire da qui, con la consapevolezza che con il team eravamo sulla strada buona ed è stata solo la sfortuna a fermarci.

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Il GP di Francia non ha riservato molte soddisfazioni ai piloti del Ducati Team, che si sono dovuti ritirati nel corso della gara in seguito a due cadute.

La giornata era iniziata in modo positivo per la squadra italiana, e nel warm up del mattino Andrea Iannone aveva ottenuto il miglior tempo, dimostrando un’ottima competitività così come il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, quinto.

In partenza Dovizioso è scattato molto bene al via ed è transitato sul traguardo del primo giro in seconda posizione, in scia al leader della gara Jorge Lorenzo. Il pilota romagnolo ha mantenuto la sua posizione fino al sesto giro, quando è stato superato da Iannone, che però è scivolato nel corso della tornata successiva. Dovizioso nel tredicesimo passaggio è stato poi superato da Rossi ed è rimasto al terzo posto davanti a Marquez per i due giri successivi, prima della scivolata alla curva 7 che ha messo fine alla sua gara.

Andrea Iannone, che partiva dalla prima fila grazie al terzo miglior crono ottenuto ieri in qualifica, ha concluso il primo giro in terza posizione ed ha poi superato il suo compagno di squadra nel corso del sesto passaggio. Purtroppo nel giro successivo il pilota di Vasto, che stava riducendo il suo distacco da Lorenzo, ha perso l’anteriore alla curva 8 e si è dovuto ritirare.

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – ritirato
“E’ un vero peccato perché avevamo azzeccato la strategia giusta riuscendo a partire bene. Ero nel gruppo che inseguiva Lorenzo e stavo cercando di capire dove sarebbe stato possibile provare ad attaccare Rossi, ma all’ingresso della curva 7 la gomma anteriore ha perso aderenza e mi sono ritrovato in terra. Analizzando la telemetria abbiamo visto che avevo un angolo di piega superiore solo di due gradi rispetto ai passaggi precedenti ma, al di la di questo, le gomme stavano funzionando piuttosto bene questo weekend. Purtroppo però è una loro caratteristica quella di non dare avvertimenti quando perdono aderenza, e quindi sono scivolato. La prestazione di oggi ci ha dato dei feedback importanti per il futuro, perché ci ha dimostrato che possiamo essere veloci, ma non per tutta la durata della gara. Adesso dobbiamo lavorare per trovare una maggiore costanza di rendimento, e poi andremo a cercare la prestazione pura.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – ritirato
“Sono molto dispiaciuto perché cadere in gara, soprattutto dopo un weekend in cui siamo stati sempre competitivi e performanti, fa veramente male. E’ molto strano quello che mi è successo, perché ho forzato molto di più nei primi giri per cercare di superare Dovi in frenata che non quando ero dietro a Lorenzo e stavo cercando di ridurre il mio gap. Ma il comportamento della gomma anteriore è sempre difficile da prevedere e non sai mai quanto ti puoi fidare. Nonostante la caduta abbiamo dimostrato di essere molto veloci, anche se non siamo riusciti a portare a casa nessun punto: adesso però dobbiamo assolutamente migliorare alcuni aspetti che non ci permettono ancora di essere costanti per tutta la gara.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Un doppio ritiro è sempre un risultato molto pesante da accettare, soprattutto in un weekend in cui la Desmosedici GP ed entrambi i nostri piloti avevano dimostrato un’ottima competitività. Se vogliamo però trovare un aspetto positivo possiamo dire che, dopo un Gran Premio di Spagna a Jerez molto difficile per noi, qui a Le Mans siamo finalmente tornati a lottare sia in prova che in gara per le prime posizioni. Adesso dobbiamo cercare di archiviare in fretta la delusione di oggi e concentrarci sulla nostra gara di casa, il GP del Mugello, dove faremo il massimo per dare delle soddisfazioni a tutti i nostri tifosi ed appassionati.”

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Andrea Iannone ha ottenuto il terzo miglior tempo nelle qualifiche del GP di Francia, in programma questo weekend sul circuito di Le Mans. Il pilota di Vasto ha fatto segnare un crono di 1’32”469 al suo secondo giro della sessione di Q2 e, nonostante una scivolata successiva, partirà comunque in prima fila per la gara di domani.

Seconda fila per Andrea Dovizioso, quinto con il tempo di 1’32”587. Il pilota romagnolo ha ottenuto il suo miglior crono al primo giro della sua seconda uscita in Q2.

Nella sessione di prove libere del mattino, Iannone aveva ottenuto il primo tempo in 1’32”528 mentre Dovizioso si era classificato ottavo in 1’33”013. Entrambi i piloti del Ducati Team si erano così garantiti l’accesso diretto alle Q2, che hanno affrontato subito dopo aver concluso rispettivamente al quarto e quinto posto la sessione di FP4 nel pomeriggio.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’32”469 (3°)
“Non è stata una qualifica facile e, anche se sono contento per la prima fila, non sono del tutto soddisfatto perché ero convinto di poter ottenere il secondo posto. In ogni caso, per come si era messa la situazione, abbiamo anche rischiato di perdere la terza posizione e per fortuna il mio crono con la prima gomma è stato sufficiente per mantenere la prima fila. Sono sicuro che con la seconda gomma avrei potuto migliorare di qualche decimo, ma nella seconda uscita purtroppo ho avuto un problema alla mia moto. Si è acceso un allarme relativo alla pressione dell’acqua nell’impianto e poi sono scivolato all’improvviso. Sono comunque contento perché siamo riusciti a ottenere un risultato positivo, e voglio ringraziare i ragazzi del team che hanno fatto un grandissimo lavoro dopo Jerez.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’32”587 (5°)
“Sono abbastanza contento di come è andata la giornata. Nel pomeriggio siamo riusciti a migliorare ancora le mie sensazioni sulla moto facendo un ulteriore piccolo step e, anche se forse ci manca ancora qualcosa sul passo gara, domani dovrei essere in condizione di lottare per il podio. Peccato non essere riusciti a ottenere la prima fila in qualifica, ma purtroppo nel mio ultimo tentativo sono arrivato un po’ lungo alla curva 13 perché in scalata la moto ha avuto una reazione inattesa e adesso dovremo cercare di capirne le cause”.

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Le qualifiche del Grand Prix de France si chiudono con il grande risultato ottenuto da Danilo Petrucci che conferma di essere tornato alla grande dopo i quattro Gp saltati per infortunio.
Qualche problema in più per Scott Redding che dopo aver girato con un passo gara da Top 10 non è riuscito a compiere quel passo in avanti necessario per accedere alla Q2.

Il sabato di Danilo ha regalato fin dal mattino segnali positivi. Petrux ha chiuso le FP3 a ridosso della Top 10 ma soprattutto con l’ulteriore conferma del buono stato della sua mano destra. Una FP4 non particolarmente brillante (16° tempo) non ha scoraggiato il pilota delle Fiamme Oro che nella Q1 ha dato il meglio di se conquistando agevolmente l’accesso alla Q2.
Anche nella qualifica per la pole position Danilo ha impressionato conquistando la 10° posizione a soli 3 decimi dalla seconda fila. Petrux avrebbe potuto anche fare meglio ma nell’ultimo giro è scivolato senza particolari conseguenze. Solo un grande spavento per il team che lo accolto con un grande applauso al suo rientro nel garage.

Scott Redding non è riuscito invece a compiere un giro perfetto per qualificarsi alla Q2. Soprattutto nella prima metà del circuito il pilota inglese ha incontrato qualche difficoltà per poi recuperare alla grande nel T3 (secondo tempo) e nel T4. Scott si è dovuto accontentare della quattordicesima posizione che vale la quinta fila nel #FrenchGp. Indicazioni positive vengono però dal passo gara della FP4 in cui Scott ha girato con il decimo tempo.

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10th – DANILO PETRUCCI – 1’33.102
Se devo essere onesto giovedì non sapevo nemmeno se fossi riuscito ad arrivare fin qui. La caduta è stato un mio errore: sono passato sul traguardo due secondi prima della bandiera a scacchi, avevo preso Marquez e stavo spingendo, forse troppo. Sono contento perché nelle FP3 non ritrovavo la fiducia, soprattutto con il pieno. Domani dovrò stare attento i primi 5 o sei giri a non dare tutto, devo stare calmo per riuscire ad arrivare in fondo senza cadere come oggi. Mi mancava così tanto la MotoGp che non sono riuscito a trattenermi. Grazie alla squadra che mi ha aiutato tantissimo. Mi trovo molto bene con tutto il team.

14th – SCOTT REDDING – 1’33.310
E’ una situazione piuttosto strana che devo riuscire a capire, perché in realtà il feeling con la moto sembrava ok ma non sono riuscito a migliorare i miei tempi. Ho provato a entrare in Q2, ero vicino ma non vicino abbastanza. Sinceramente non so cosa aspettarmi per domani. Dobbiamo ancora scegliere quale gomma montare perché abbiamo avuto indicazioni positive e negative dalle soluzioni che abbiamo provato. Il tempo della FP4? Certo non possono essere contento per il tempo di un singolo giro sul passo gara ma è qualcosa da cui possiamo ripartire per cercare di fare bene domani.

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C’era grande attesa a Le Mans per il ritorno di Danilo Petrucci, costretto a saltare le prime quattro gara della stagione 2016 di Motogp per il doppio infortunio alla mano destra. E l’applauso del suo team al termine della FP2 è stata la soddisfazione più grande per Octo Pramac Yakhnich nel primo giorno del Grand Prix de France. Notizie positive anche da Scott Redding che sembra aver ritrovato un buon feeling con la sua Ducati Desmosedici Gp.

Il primo obiettivo di Petrux era quello di verificare lo stato della mano e le sensazioni sono state subito positive durante la FP1 in cui il pilota di Terni ha girato riuscendo a sopportare senza problemi un prevedibile fastidio alla mano destra. Il controllo effettuato in Clinica Mobile ha dato esito positivo e Petrux ha acquistato fiducia per poter migliorare nel pomeriggio abbassando di oltre un secondo e tre decimi il suo miglior tempo per finire in 11° posizione a 76 millesimi da Valentino Rossi.

Anche per Redding una ritrovata fiducia dopo le FP1 chiuse a soli 3 decimi dall’ipotetica terza fila. Nel pomeriggio Scott è entrato in pista facendo registrare subito il suo miglior tempo (1’34.083) che gli ha permesso di restare a lungo nella Top 10. Nel time attack dell’ultima run, quando il ritmo sembrava ancora migliore, soprattutto grazie ad un velocissimo T1 (7° tempo assoluto), una scivolata senza conseguenze alla curva 7 non gli ha permesso di concretizzare il buon feeling con la moto sottolineato anche dal 10° ideal time di giornata.

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11° – DANILO PETRUCCI – 1’34.050
Non sapevo cosa aspettarmi dalla mia mano. Per me sarebbe stato bellissimo finire i due turni e sinceramente non mi aspettavo di finirli vicino alla Top 10. Sono molto contento perché questa gara per me è come un test. Non conosco queste gomme e mi mancava tanto andare in moto. Ringrazio la mia squadra che come in Qatar mi ha messo nella condizione di dover pensare pochissimo e cercare solo di guidare bene. Sono davvero felice ma non devo esagerare: in questo week end non voglio fare danni per arrivare al Mugello nella miglior condizione possibile.

13° – SCOTT REDDING – 1’34.083
Il feeling è molto migliore rispetto a Jerez e questo vale anche per le gomme. Peccato per il crash: avevo messo la gomma nuova dietro, mi dava fiducia e forse ho spinto un po’ troppo. Potevo stare tranquillamente nella Top 10 ma cercheremo di esserci domani. Possiamo migliorare e questo è ciò che cercheremo di fare fin da questa sera studiando i dati che abbiamo a disposizione. Sono contento per come ho potuto usare le gomme. Sento che il feeling sta tornando e questa è una bella sensazione.