Archivio per la categoria ‘Motomondiale’

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Andrea Dovizioso ha chiuso al quinto posto il GP del Giappone, che si è disputato oggi sul circuito Twin Ring Motegi. Il suo compagno di squadra Andrea Iannone è stato invece costretto al ritiro a causa di un problema tecnico alla sua GP15.

Questa mattina sul tracciato giapponese è iniziata a cadere una pioggia battente, con nuvole basse, che ha costretto la direzione gara a ritardare il warm-up di tutte le categorie.

La gara della MotoGP è comunque partita in orario e si è svolta anch’essa in condizioni di bagnato, anche se poi la pioggia ha smesso di cadere senza però che l’asfalto riuscisse ad asciugarsi completamente.

In partenza Dovizioso, che scattava dalla seconda fila grazie al quarto tempo fatto segnare ieri in qualifica, è riuscito subito a risalire al terzo posto ed ha poi mantenuto la posizione fino al decimo giro. Nel corso dell’undicesima tornata il pilota di Forlimpopoli è stato superato da Pedrosa, che poi avrebbe vinto la gara, e nei giri successivi ha dovuto rallentare il suo passo a causa del degrado progressivo degli pneumatici rain. A quattro giri dalla fine Andrea non ha potuto difendersi dall’attacco di Marquez e quindi ha concluso il GP del Giappone al quinto posto.

Decisamente sfortunata la gara di Andrea Iannone, che partiva anche lui dalla seconda fila con il quinto tempo. Dopo una buona partenza il pilota di Vasto, transitato sul traguardo in quinta posizione alla fine del primo giro, perdeva diverse posizioni nelle tornate successive fino a doversi fermare lungo il tracciato nel corso dell’undicesimo passaggio a causa di un guasto al propulsore della sua Desmosedici GP15. Quello di oggi è il primo ritiro della stagione 2015 per il pilota abruzzese.

In classifica generale Iannone rimane in quarta posizione, mentre Dovizioso scende al settimo posto, dietro a Pedrosa e Smith.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5°

“Oggi non eravamo messi male come passo, ma dopo qualche giro la gomma anteriore si è deteriorata, e non sono più riuscito a frenare con efficacia. E’ stata una situazione un po’ strana, perché il consumo delle gomme sicuramente l’hanno avuto tutti ma nel mio caso, già all’inizio e con la pista ancora bagnata, si chiudeva continuamente l’anteriore e non potevo forzare. E’ stato davvero un peccato perché avevamo un buon passo di gara e credo che ci saremmo potuti giocare il podio. Abbiamo comunque portato a casa un quinto posto in condizioni difficili perché non è stato facile riuscire ad arrivare fino a fine gara. Peccato perché il nostro potenziale oggi era decisamente più alto.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – ritirato

“Non è stata una gara semplice perché già in partenza il motore della mia GP15 non aveva la spinta giusta. Avevo percepito che potesse esserci un problema, ma speravo che non fosse così. Quando però ho visto che tutti i miei avversari riuscivano a superarmi con facilità in uscita di curva e sul rettilineo ho capito che le prestazioni della mia moto non erano al solito livello. Ho cercato comunque di fare il massimo, e mi stavo difendendo con tutte le mie forze ma purtroppo non sono riuscito lo stesso ad arrivare al traguardo.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

“Sicuramente ci aspettavamo di più dalla gara di oggi. Sia Dovizioso che Iannone avevano infatti dimostrato di avere un buon passo durante tutto il weekend, ma le condizioni meteo hanno decisamente complicato la situazione. Dovizioso ha disputato comunque una buona gara, guidando molto bene nei primi giri prima di accusare un degrado agli pneumatici che lo ha costretto a rallentare il passo. La gara di Iannone invece è stata purtroppo compromessa da un problema al motore della sua GP15, su cui adesso dovremo far chiarezza.”

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I due piloti del Ducati Team partiranno dalla seconda fila nel GP del Giappone, in programma domani sul circuito Twin Ring Motegi. Andrea Dovizioso ha infatti ottenuto il quarto miglior tempo nelle qualifiche, in 1’44”322 mentre il suo compagno di squadra Andrea Iannone ha chiuso al quinto posto in 1’44”436.

Questa mattina nelle FP3 entrambi i piloti Ducati avevano girato con ottimi crono, dimostrando di avere un buon passo gara, e la sessione era terminata con Iannone secondo e Dovizioso terzo.

Nelle FP4 del primo pomeriggio le Desmosedici GP15 del Ducati Team sono scese in pista con due inedite “winglets” supplementari, montate sul cupolino allo scopo di ridurre la tendenza all’impennamento delle moto, ed il turno si è concluso con Iannone quinto e Dovizioso settimo.

Nella sessione decisiva di qualifica, Dovizioso e Iannone hanno utilizzato da subito lo pneumatico posteriore “super-soft” e, alla seconda uscita, hanno fatto segnare i loro migliori crono, chiudendo in quarta e quinta posizione con un distacco rispettivamente di 532 e 646 millesimi dalla pole di Jorge Lorenzo.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’44”322 (4°)

“Ho un po’ di rammarico per la mia quarta posizione in qualifica, ma credo che al massimo avremmo potuto puntare al terzo posto e non di più. Quindi va bene così, anche perché abbiamo lavorato bene durante tutto il weekend e abbiamo un buon passo. Ci manca ancora qualcosa per stare con Lorenzo, che è un po’ lontano, però siamo tornati ad essere veloci e fra i primi. Adesso aspettiamo la gara di domani che ci potrà dire la verità sulla nostra competitività.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’44”436 (5°)

“Mi dispiace un po’ per com’è andata la qualifica perché potevamo sicuramente fare meglio, ma purtroppo non sono riuscito ad essere molto efficace nelle mie due uscite. Per il resto sono abbastanza soddisfatto per com’è andato finora il weekend: abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a migliorare turno dopo turno e questo è decisamente positivo in vista di domani. Il mio passo non è male e spero che riusciremo a fare ancora qualche piccola rifinitura nel warm-up per migliorare ancora un po’ la mia GP15 per la gara. “

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Il mo giorno di prove libere a Motegi, in Giappone, non riserva particolari soddisfazioni ai due alfieri di Octo Pramac Racing Team. Sul circuito tra i più impegnativi del calendario soprattutto per le difficoltà che presenta in fase di frenata, sia Yonny Hernandez che Danilo Petrucci avranno il compito di trovare domani un maggior feeling con le rispettive Ducati Desmosedici Gp 14.2 per poter essere più competitivi e puntare all’obiettivo della qualificazione diretta alle Q2.

Dopo il 14° tempo nelle prove libere del mattino, Yonny è riuscito nel pomeriggio a abbassare di mezzo secondo il proprio crono chiudendo però a 9 decimi dalla Top 10 e facendo registrare problemi soprattutto nel secondo settore. Con il giro veloce di 1’46.563 il pilota di Medellin ha chiuso il suo primo giorno di attività nella “tripla” al 15° posto.

Problemi anche per Petrux, in particolar modo nel quarto settore. Il pilota di Terni ha rosicchiato nelle FP2 7 decimi rispetto al tempo fatto registrare al mattino ma questo non è sufficiente per poter chiudere a ridosso della Top 10. Il crono di 1’46.648 è valso a Petrux il 16° tempo.

15° – Yonny Hernandez – OCTO Pramac Racing Team #68

Ho avuto molti problemi soprattutto in fase di frenata. Cercheremo di lavorare in questa area e domani mattina proveremo nuove soluzioni per essere più incisivi nell’inserimento in curva. Proveremo un set up diverso e spero che questo possa darmi la possibilità di lottare per la qualificazione alla Q2.

16° – Danilo Petrucci – OCTO Pramac Racing Team #9

Un venerdì difficile, forse il più difficile della stagione. Mi dispiace molto: pensavo di partire carico anche perchè nella passata stagione questa moto aveva fatto la pole position. Mi aspettavo che potesse essere una pista favorevole invece in questo primo giorno non sono riuscito a fare le cose che avrei voluto. Oggi ci sono stati molti problemi ma anche io dovrò cambiare qualcosa visto che la squadra ha provato davvero tante soluzioni. Soprattutto in frenata non mi sento apposto. Questa è una pista con 7 frenate molto impegnative. E malgrado che questa moto sia molto competitiva proprio in frenata, oggi non sono riuscito a sfruttare questo potenziale. 

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E’ iniziato in modo positivo il weekend di gara per i due piloti del Ducati Team in Giappone. Alla fine dei due turni di prove libere in programma oggi, Andrea Iannone è infatti in terza posizione, mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso è quarto.

Una bella giornata di sole, con temperatura primaverile, ha accolto i piloti della MotoGP a Motegi. Nelle FP1 del mattino Andrea Iannone, utilizzando solo gli pneumatici da gara, aveva terminato la sessione al secondo posto, mentre Dovizioso aveva chiuso in sesta posizione. Durante il turno pomeridiano di FP2 entrambi i piloti ufficiali Ducati hanno sempre girato con un buon passo e, verso la fine, dopo aver montato la gomma posteriore “super soft”, hanno fatto segnare i loro migliori crono della giornata. Iannone è terzo in 1’45”043, a circa tre decimi dal leader provvisorio Lorenzo, e Dovizioso quarto in 1’45”059.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’45”043 (3°)

“La giornata di oggi è stata abbastanza positiva. Già questa mattina, non appena entrati in pista, siamo stati subito competitivi e le nostre moto si sono dimostrate veloci e performanti. E’ un aspetto molto importante per il lavoro che stiamo facendo e per il comportamento della mia moto: credo che questo circuito riesca ad esaltare i nostri punti di forza, e quindi siamo soddisfatti. Speriamo di continuare anche domani in questa direzione, di riuscire a migliorare ancora un po’ e di essere sempre più vicini ai primi.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’45”059 (4°)

“Sono contento perché oggi siamo andati subito forte e, cosa molto importante, siamo riusciti a migliorare durante i due turni. La mia GP15 è un po’ più stabile in frenata, ma non è ancora sufficiente perché ho visto che altri piloti riescono a frenare molto più forte e quindi dobbiamo cercare di fare un ulteriore step in questa direzione per domani. In ogni caso siamo veloci sul passo gara e questo è fondamentale in vista di domenica.”

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Domenica prossima il Ducati Team affronterà il Gran Premio del Giappone, quartultimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2015 e prima tappa dell’impegnativa serie di tre gare extra-europee consecutive di fine stagione, che proseguirà nei weekend successivi con altri due round in Australia e in Malesia.

Il circuito di Twin Ring Motegi, che dal 1999 ospita una gara del motomondiale, ha una configurazione molto particolare, con una serie di lunghi rettilinei seguiti da curve strette che mettono a dura prova i freni delle moto e le loro prestazioni in accelerazione.

Nel passato Motegi si è rivelata una pista amica per il Ducati Team, che ha ottenuto ottimi risultati su questo circuito; da ricordare in particolare le quattro vittorie ottenute grazie a Loris Capirossi e a Casey Stoner, che proprio a Motegi ha conquistato il suo primo titolo mondiale con la Ducati nel 2007.

Ad Andrea Dovizioso il circuito giapponese piace molto, ed è salito sul podio in tutte e tre le categorie, vincendo la gara 125 nel 2004, e ottenendo due delle sue tre pole position in carriera sul tracciato giapponese, inclusa quella dello scorso anno in sella alla sua Desmosedici GP14, con cui ha poi terminato la gara al quinto posto. Anche Andrea Iannone ha già vinto in Giappone, sia la gara 125 nel 2009 che quella della Moto2 nel 2011, e lo scorso anno è riuscito a portare a casa un sesto posto con la GP14 del Pramac Racing Team.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 4° (172 punti)
“Ho dei buoni ricordi del circuito di Motegi, perché ho vinto una gara della 125 molto strana nel 2009 e una in Moto2 nel 2011. A mio avviso è una pista bellissima, anche se l’anno scorso in MotoGP la gara è stata un po’ difficile per me. Quest’anno con la Desmosedici GP15 spero di migliorare decisamente la mia prestazione, sempre che la spalla sinistra non mi dia troppo fastidio in frenata!”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 6° (139 punti)
“Motegi è una delle mie piste preferite perché si frena molto, e quest’anno spero di riuscire ad essere veloce con la mia GP15, anche se nell’ultima gara di Aragón non ho avuto un gran feeling con la moto. Cercheremo di modificare il set-up per migliorare la stabilità in frenata, ma in ogni caso vado fiducioso a Motegi perché ho quasi sempre ottenuto dei buoni risultati in MotoGP, conquistando due volte la pole position, sia nel 2010 che lo scorso anno.”

Il Twin Ring Motegi
Situato in una zona montagnosa, il circuito giapponese di Twin Ring Motegi possiede un ovale di 2,5 km e una pista classica che misura 4,8 km disegnata secondo le norme internazionali. Costruito dalla Honda come pista di prova nell’agosto 1997, il circuito di Twin Ring è diventato nel 1999 sede di un Gran Premio sul territorio giapponese. Il circuito, che si trova circa 100km a nord dell’aeroporto di Narita (Tokyo) e 30 km da Mito, ospita il Museo Honda, oltre a una scuola guida, piste di dirt-track e go-kart, hotel, ristoranti, negozi e altri servizi per i numerosi visitatori che affluiscono durante l’anno.

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È tempo di un nuovo racconto per Ducati. La storia che sta per cominciare è raffinata, elegante e misteriosa. E porta dritto a nuovi mondi, sinora inesplorati per l’Azienda. Mondi che prenderanno vita dal 16 novembre data in cui saranno finalmente svelate tutte le novità del 2016.

Il racconto comincia con un progetto che si intitola “This is Black” e che si sviluppa attraverso tre forme espressive: un’installazione multimediale, un’opera di video mapping e due inedite tracce musicali. Il progetto fa il suo esordio proprio sul territorio bolognese: con la partecipazione alla Bologna Design Week (dal 30 settembre al 3 ottobre) e all’evento internazionale di musica elettronica e arti digitali roBOt Festival (Bologna 7-10 ottobre).

Una nuova storia, tutta da seguire sul sito http://www.ducati.it e sui nostri canali social Facebook, Twitter e Instagram. I fan possono partecipare alla conversazione sul nuovo racconto usando l’hashtag #xducati.

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Entrambi i piloti del Ducati Team hanno disputato una buona gara oggi sul circuito di MotorLand Aragón. Andrea Iannone ha infatti terminato il GP al quarto posto, a meno di otto secondi dal vincitore Jorge Lorenzo, e anche il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha ottenuto un buon risultato, chiudendo la gara spagnola al quinto posto.

Iannone, partito dalla prima fila grazie alla terza posizione ottenuta ieri in qualifica, è scattato bene al via ed è passato sul traguardo al primo giro in terza posizione. Nel corso della seconda tornata, grazie alla caduta di Marquez, il pilota di Vasto è passato al secondo posto, ma è stato superato prima da Pedrosa e poi da Rossi nei due giri successivi ed ha quindi mantenuto la sua quarta posizione fino al traguardo. Grazie al risultato di oggi, Iannone si conferma quarto in classifica generale e riduce il suo distacco da Marquez a soli 12 punti.

Dovizioso, che partiva invece dalla quinta fila con il tredicesimo tempo, è riuscito a fare un’ottima partenza ed ha guadagnato diverse posizioni transitando settimo sul traguardo del primo giro. Il pilota romagnolo ha poi continuato la sua progressione nei tre giri successivi ed è risalito al quinto posto nel corso della quarta tornata, posizione che ha poi difeso fino al traguardo controllando gli attacchi di Bradley Smith e Aleix Espargaro. Dovizioso rimane in sesta posizione nella classifica generale, riducendo il suo distacco da Smith a quattro punti.

Ducati e il Ducati Team si confermano al terzo posto nella classifica riservata ai costruttori ed in quella speciale per le squadre.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 4°

“Abbiamo fatto una buona gara nonostante le mie condizioni fisiche, e mi dispiace di non essere riuscito a stare con Pedrosa e Rossi. Credevo di avere il loro passo e poter lottare con loro, ma erano sempre più veloci di me di un paio di decimi, rispecchiando in gara i tempi sul giro fatti registrare durante le FP4. Mi sarebbe piaciuto lottare per il podio, perché la mia squadra lavora tanto ed è importante riuscire ad ottenere risultati incoraggianti per tutto il gruppo. Io ho dato il massimo, nonostante la spalla mi facesse male, e devo ringraziare i ragazzi della Clinica Mobile perché sono riusciti a farmi delle infiltrazioni con anestetico che mi ha tolto il dolore durante tutta la prima parte della gara.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5°

“Diciamo che sono contento e scontento allo stesso tempo. Con il passo che avevo penso di aver portato a casa il massimo, ma questo non mi rende felice. Sicuramente dobbiamo lavorare per migliorare la moto, perché non riesco a frenare e a guidare come mi piace, e quindi non sono veloce come vorrei. Se guardo alla gara di oggi però, considerando che partivo dalla tredicesima posizione, arrivare quinti è comunque un bel risultato.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

“I nostri piloti oggi hanno portato a casa un quarto e un quinto posto, due buoni risultati che ci danno fiducia per le prossime gare. Andrea Iannone ha disputato un’ottima gara, combattendo contro il dolore e girando sempre con un passo costante, non lontano da quello dei piloti finiti sul podio, e questo risultato lo aiuta a rimanere in lotta per la terza posizione nel Mondiale. Gara più difficile per Andrea Dovizioso che, nonostante un weekend piuttosto sofferto, è riuscito comunque ad ottenere un risultato importante per la classifica generale.”

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Il Gran Premio de Aragon si conclude con la soddisfazione di Yonny Hernandez che torna ad assaporare il gusto della Top 10 mettendosi definitivamente alle spalle un periodo difficile. La gara di Danilo Petrucci si è invece interrotta al decimo giro quando la moto ha perso aderenza ed è scivolata mettendo fuori gioco per la prima volta nella stagione il pilota delle Fiamme Oro.

Yonny è scattato bene sul semaforo rosso riuscendo a superare alla prima staccata il suo compagno di squadra. La risposta di Petrux è arrivata nel giro successivo dopodichè Hernandez ha avuto il merito di amministrare la sua posizione senza prendersi inutili rischi anche alla luce di un passo gara leggermente inferiore rispetto ai piloti che gli stavano davanti. Alla fine gli abbracci e la gioia della sua squadra al termine di un week end in cui Yonny ha ritrovato il miglior feeling con la sua Ducati Desmosedici 14.2 come dimostrato anche durante il warm up del mattino.

Per Danilo una partenza non brillante (11° nel secondo settore del primo giro) che non ha però incrinato la sua fiducia. Il passo gara del pilota di Terni è stato infatto molto incisivo fin dal primo passaggio sul rettilineo e questo ha permesso a Petrux di rispondere al sorpasso di Yonny e restare incollato al gruppo di testa dando la sensazione di poter competere per posizioni di prestigio. Al decimo giro una scivolata difficile da spiegare (come evidenziato dalla telemetria) e la delusione per il primo GP in cui non è riuscito a portare a casa punti, cosa riuscita soltanto a tre piloti dopo questo GP di Aragon.

Grazie a i 6 punti conquistati da Yonny Hernandez, OCTO Pramac Racing rimane in scia alla Top 5 (6° posto a -10) nella classifica riservata ai team (140 punti).
Danilo Petrucci mantiene l’ottava posizione (93 punti).
Yonny Hernandez sale a quota 47 (14° posto).

10° – Yonny Hernandez – OCTO Pramac Racing Team #68

Sono molto soddisfatto perchè abbiamo raggiunto il traguardo della Top 10 ma anche perchè sono riuscito a terminare la gara dopo un periodo difficile. Questo mi da molta fiducia in vista dei tre GP in Asia. Sono contento per il decimo posto ma devo ammettere che le sensazione del warm up erano migliori rispetto a quello che ho sentito in gara. La differenza di temperatura ha probabilmente influito molto: ho provato nei primi 5 giri a trovare il ritmo ma non sono riuscito a spingere come avrei voluto. Voglio ringraziare la squadra per il sostegno che mi ha dato in questo periodo. Mi sono stati tutti vicini, mi hanno aiutato molto e questa è una piccola soddisfazione che voglio dedicare a tutti i ragazzi. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così.


DNF – Danilo Petrucci – OCTO Pramac Racing Team #9

E’ frustrante perchè mi sarebbe piaciuto finire tutte le gare a punti. Ma sono cose che possono succedere, soprattutto dopo 14 gare in cui abbiamo fatto bene. Ero molto competitivo, vicino ai migliori, e questa è una sensazione molto bella. Mi dispiace per la squadra che mi aveva dato una moto davvero veloce. Stavo spingendo, non credevo di essere oltre il limite per questo sono molto sorpreso per la scivolata. Guardando in prospettiva è stato comunque un week end molto positivo. E per questo adesso ho voglia di andare in Giappone per riprendermi quello che ho lasciato qua. 

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Grande prestazione in qualifica per Andrea Iannone, che ottiene il terzo tempo e domani partirà dalla prima fila per il Gran Premio di Aragón. Il pilota abruzzese del Ducati Team aveva chiuso al quinto posto le FP3 del mattino, garantendosi l’accesso diretto in Q2. Nella sessione pomeridiana di FP4, Iannone ha confermato i suoi progressi, terminando al quarto posto e poi nelle qualifiche, alla sua seconda uscita con pneumatico posteriore morbido, ha ottenuto il tempo di 1’47”178 che lo pone al terzo posto ed in prima fila per la gara di domani, a cinque decimi dalla pole di Marc Marquez.

Più difficile la giornata di Andrea Dovizioso, che nelle FP3 non è riuscito a sfruttare al meglio la gomma posteriore morbida, montata verso la fine del turno, ed ha chiuso all’undicesimo posto la sessione, dovendo quindi prendere parte alle Q1 nel pomeriggio. Dopo una buona prestazione nelle FP4, terminate al quinto posto, il pilota romagnolo ha affrontato la prima sessione di qualifica. Purtroppo il suo miglior crono di 1’48”294, terzo tempo delle Q1, non è stato sufficiente per ottenere il passaggio in Q2, e quindi Dovizioso si è classificato al tredicesimo posto e partirà dalla quinta fila per il GP in programma domani.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’47”178 (3°)

“Oggi è stata una giornata piuttosto difficile per me, ma alla fine anche molto soddisfacente. Prima di venire ad Aragon ero preoccupato per il dolore alla spalla, ma ieri sono riuscito a gestire bene questo dolore, non utilizzando la mia forza al 100%, e di conseguenza oggi ho potuto spingere di più, migliorando uscita dopo uscita. Abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme alla mia squadra, finalizzato ad arrivare in qualifica pronti per ottenere un buon risultato. Domani sarà comunque una gara difficile, ma la cosa positiva è che non ho ancora fatto ricorso ad antidolorifici, e in ogni caso penso che domani la Clinica Mobile mi potrà aiutare sotto questo aspetto. Voglio ringraziare tutta la squadra e soprattutto Gigi Dall’Igna per avermi aiutato ad ottenere il risultato di oggi.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’48”294 (13°)

“E’ davvero un peccato, perché se fossimo riusciti a centrare la Q2 credo che avremmo potuto fare una buona qualifica ed essere nelle prime tre file. Non sono riuscito a fare un giro perfetto nella Q1 perché nelle prime due curve la gomma posteriore mi ha dato l’impressione di non essere ancora in temperatura, anche se ero convinto di averla preparata bene. A volte capitano gomme non perfette, ma al di là di questo potevamo ottenere un risultato migliore anche se ho avuto l’impressione che il mio tempo fosse sufficiente per essere ammesso alla Q2 . In FP4 ci siamo migliorati ed il passo che abbiamo raggiunto adesso è per stare a ridosso dei primi. Una migliore posizione in qualifica sarebbe stata davvero importante, ma adesso non mi resta che provare a rimontare, facendo subito una buona partenza.”  

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Un fantastico sabato per OCTO Pramac Racing che sul Motorland di Aragon completa la seconda doppietta stagionale in Q1 dopo quella di Jerez de la Frontera. Per Danilo Petrucci anche la soddisfazione della terza fila con il nono tempo. Yonny partirà domani nel Gran Premio Movistar de Aragon dall’undicesima posizione.

Petrux ha trovato un gran feeling con la sua Ducati Desmosedici GP14.2 fin dalla Fp3 del mattino ma nel primo settore del time attack è incappato in una scivolata uscendo di pista senza conseguenze ma bruciando le proprie chances di poter sfruttare la gomma morbida per accedere direttamente alla Q2. Il pilota di Terni è stato bravo a mantenere la concentrazione ed ha fatto vedere grandi cose in assetto gara nelle FP4 ottenendo l’ottavo tempo e facendo registrare high lights molto interessanti nel T2 (5° intermedio) e soprattutto nel T4 (4°). Poi lo straordinario exploit nelle Q1 dominate e chiuse con 375 millesimi di vantaggio su Yonny. Nelle Q2 (conquistate per la nona volta nella stagione così come il compagno di squadra) ancora un grande giro concluso con il nono tempo (1’47.775).

Anche Yonny ha confermato le sensazioni positive del venerdì. Dopo una FP3 piuttosto difficile per le condizioni non ottimali della pista (temperatura dell’asfalto molto bassa) in dalle FP4 il pilota di Medellin ha iniziato a girare forte nelle FP4 per poi riuscire a battere una concorrenza di alto livello nella straordinaria Q1 tutta griffata Pramac Racing. Poi l’undicesimo posto nella qualifica per la pole position con il tempo di 1’48.556.

9° – Danilo Petrucci – OCTO Pramac Racing #9

Sono molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto oggi. Anche perchè non ci meritavamo quello che è successo nelle FP3 dopo aver fatto davvero un gran lavoro. L’asfalto era piuttosto freddo e forse ho spinto troppo con le gomme ancora non alla temperatura ottimale. Per questo sono entrato con grande determinazione sia in FP4 che in Q1. Potevamo fare qualcosina in più in Q2 ma ho trovato un po’ di traffico nell’ultima curva del time attack. Va bene così. Domani dovremo lottare ma voglio riuscire a stare nei 10. Ho fiducia anche perchè il passo gara è buono. Abbiamo qualche problema con il consumo della gomma posteriore ma stiamo lavorando per questo e domani nel warm up cercheremo di provare nuove soluzioni.

11° – Yonny Hernandez – OCTO Pramac Racing #68

Sono felice per aver dato una bella soddisfazione alla squadra in Q1. Ho migliorato molto rispetto a ieri ed il feeling sta crescendo. Spero domani di poter compiere ulteriori passi in avanti. Sinceramente abbiamo ancora qualche dubbio sulla durata della gomma posteriore ma il passo gara è buono e credo che domani potremo fare una grande gara.