Archivio per la categoria ‘Motomondiale’

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Archiviata la gara di Barcellona, il Ducati Team è arrivato nei Paesi Bassi per l’ottavo round del Campionato Mondiale MotoGP 2016, in programma sul Circuito di Assen. Il GP olandese continua ad essere la gara più longeva del calendario (la prima edizione fu infatti disputata nel 1949), ma quest’anno si svolgerà per la prima volta di domenica, interrompendo così la tradizione che fino allo scorso anno ha visto disputare la gara di sabato. Il tracciato ha subito una serie di interventi e importanti modifiche nel corso degli anni, ma quello che resta immutato è l’incredibile numero di spettatori che affollano i suoi spalti ogni anno.

Andrea Dovizioso, che in Olanda raggiungerà la quota di 150 gare nella massima categoria, non considera Assen uno dei suoi circuiti preferiti ma è comunque salito sul podio tre volte in MotoGP ottenendo due terzi posti (2011 e 2012) ed un secondo posto nell’edizione 2014. Decisamente sfortunata la sua gara dello scorso anno quando, dopo aver raggiunto il quinto posto, è stato costretto a rallentare il ritmo a causa di una vibrazione anomala della sua GP15 e si è dovuto accontentare della dodicesima posizione finale.

Diverso il discorso per Andrea Iannone, a cui il tracciato olandese piace molto. Il pilota di Vasto ha ottenuto un buon risultato ad Assen nell’edizione 2015: partito dalla seconda fila è risalito al quarto posto, posizione che ha mantenuto fino al traguardo.

Il programma del TT Assen inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara di 26 giri è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 9° (43 punti)
“Il test di lunedì a Barcellona dopo la gara è stato importante perché abbiamo potuto lavorare per migliorare la Desmosedici GP. In questo momento siamo competitivi ma ci manca ancora qualcosa per tornare davanti e giocarci il podio. Credo che ad Assen potremo andare meglio perché la pista ha più grip e il calo della gomma durante la gara non dovrebbe essere così pronunciato come in Spagna. Anche se non è una delle mie piste preferite sono fiducioso in un buon risultato, ma quest’anno far pronostici prima della gara è sempre difficile, visto che non sappiamo ancora come si comporteranno qui le gomme che porterà Michelin.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 10° (41 punti)
“Nel lunedì di test dopo la gara di Barcellona, ci siamo concentrati sul lavoro con le mescole nuove che la Michelin ha portato e devo dire che si sono rivelate prove interessanti. La casa francese continua a migliorare le performance delle gomme, dimostrando sempre molta reattività. Il mio feeling con la Desmosedici GP è buono e in Olanda ho vinto in Moto2 nel 2010: Assen è un circuito che mi piace molto, anche se negli anni precedenti si è rivelata una pista piuttosto ostica per Ducati.”

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Il Gran Premi de Catalunya si conclude con la bella gara di Danilo Petrucci che conquista la terza Top 10 consecutiva dopo il suo rientro dall’infortunio, ma anche con le difficoltà incontrate da Scott Redding in gara dopo un week end estremamente positivo. Per entrambi problemi legati all’alto consumo delle gomme fatto registrare dalle due Ducati Desmosedici GP.

Petrux è stato bravo a gestire bene il consumo della gomma posteriore fino a cinque giri dal termine. Dopo una buona partenza ed una bella battaglia con Barberà, superato all’undicesimo giro, Danilo si è messo sulle tracce di Dovizioso per contendere il primo posto tra le Ducati dopo il crash di Iannone. A quattro giri dalla fine Petrux è riuscito, seppur per una sola curva, a superare Dovi poi il consumo della gomma posteriore è cresciuto improvvisamente ed il pilota di Terni non è riuscito a mantenere la settima posizione, dovendo accontentarsi del nono posto che vale comunque Top 10.

Per Scott una corsa tutta in salita iniziata male. Dopo tre curve Redding si è ritrovato in quindicesima posizione. Malgrado le buone sensazioni del week end con un passo gara sempre veloce, come conferma il sesto tempo fatto registrare anche durante il warm up del mattino, la prestazione della Ducati Desmosedigi GP #45 è stata forse condizionato anche da una temperatura dell’asfalto più alta rispetto alle prove e alle qualifiche.

E’ stata una bella gara fino a cinque giri dalla fine quando sono riuscito a passare Dovizioso. Sono stato calmo tutta la gara per preservare la gomma posteriore e pensavo di potermi giocare con lui la settima posizione. Poi ho sentito che la gomma era finita, quasi improvvisamente, ed era molto rischioso. Non so quale sia stato il problema, forse dipende dal nostro set up visto che la gomma che abbiamo usato era la stessa di Valentino, Marquez e Pedrosa. Ringrazio comunque la squadra per il grande lavoro che ha fatto: abbiamo dimostrato di essere competitivi in ogni circuito. E’ un peccato aver chiuso così, mi sarebbe piaciuto molto poter esser la miglior Ducati.

9° – Danilo Petrucci
E’ stata una bella gara fino a cinque giri dalla fine quando sono riuscito a passare Dovizioso. Sono stato calmo tutta la gara per preservare la gomma posteriore e pensavo di potermi giocare con lui la settima posizione. Poi ho sentito che la gomma era finita, quasi improvvisamente, ed era molto rischioso. Non so quale sia stato il problema, forse dipende dal nostro set up visto che la gomma che abbiamo usato era la stessa di Valentino, Marquez e Pedrosa. Ringrazio comunque la squadra per il grande lavoro che ha fatto: abbiamo dimostrato di essere competitivi in ogni circuito. E’ un peccato aver chiuso così, mi sarebbe piaciuto molto poter esser la miglior Ducati.

16° – Scott Redding
E’ veramente difficile spiegare cosa sia successo. Non so da cosa sia dipeso il consumo così alto della gomma. Abbiamo fatto bene per tutto il week end ma in gara dopo pochi giri era difficile guidare. Probabilmente è colpa anche della temperatura visto che oggi faceva molto caldo. Mi aspettavo molto di più, devo essere sincero. Dobbiamo lavorare molto perché tutte le Ducati hanno fatto fatica mentre vedo che le altre case sono andate bene. Ho provato durante la gara a correggere il mio stile di guida per adattarmi alla gomma. Ho fatto di tutto ma non c’era niente che potesse davvero cambiare le cose.

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Gara difficile per i due piloti del Ducati Team al Montmeló. Andrea Dovizioso ha infatti chiuso il GP de Catalunya in settima posizione, in crisi per mancanza di grip allo pneumatico posteriore fin dai primi giri, mentre Andrea Iannone, che stava invece disputando una bella gara in sesta posizione ed aveva raggiunto Lorenzo, si è dovuto ritirare nel corso del diciassettesimo giro a causa di una caduta in cui ha anche coinvolto il pilota spagnolo.

Alla fine della gara la Race Direction ha deciso di comminare una penalizzazione al pilota abruzzese che quindi partirà dall’ultima fila nel prossimo GP di Olanda, in programma ad Assen il 26 giugno.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 7°
“Ovviamente non sono contento del mio risultato di oggi. In gara ho riscontrato un comportamento anomalo della gomma posteriore e stiamo facendo delle verifiche con Michelin per capire esattamente cosa è successo. La mancanza di grip si è sentita subito, fin dal primo giro, e ad un certo punto il calo della gomma è stato veramente importante e ha reso molto difficile continuare in queste condizioni. In ogni caso la nostra moto qui a Barcellona non si è dimostrata competitiva come sulle altre piste e quindi ora è importante capire cosa non ha funzionato per migliorare gli aspetti che ancora ci mancano”.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – Ritirato.
“Mi dispiace molto per quanto è accaduto con Lorenzo perché stavo facendo una bella gara con il poco grip che avevo. Stavo guidando bene e riuscivo a spingere forte, senza fare errori, tanto che stavo andando a prendere Jorge. Per quanto riguarda l’incidente, voglio solo dire che non ho potuto fare niente per evitarlo: io ho frenato nello stesso punto di tutti i giri precedenti ma lui era molto lento in quel momento e purtroppo l’ho toccato e siamo caduti entrambi. Può sembrare che io sia arrivato molto più forte e che volessi provare a superarlo ma non è andata cosi e analizzando i dati della telemetria abbiamo avuto la conferma.”

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I due piloti del Ducati Team, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, hanno ottenuto rispettivamente l’ottavo e il decimo tempo nelle qualifiche di oggi al Montmeló e quindi partiranno domani dalla terza e dalla quarta fila nel GP de Catalunya, in programma alle 14.00 sul circuito alle porte di Barcellona.

Il tracciato catalano era stato modificato ieri nell’ultima parte, prima del rettilineo finale, a causa del tragico incidente di cui è stato vittima il pilota spagnolo di Moto2 Luis Salom, e quindi i piloti questa mattina sono scesi in pista per una sessione di FP3 di un’ora (rispetto ai 45 minuti abituali) in cui hanno dovuto imparare il nuovo layout del circuito e che ha anche determinato i dieci piloti che hanno avuto accesso diretto alle Q2 del pomeriggio. Iannone ha ottenuto il decimo tempo in 1’45”517 mentre Dovizioso, più lento del compagno di squadra di meno di un decimo (1’45”602), si è classificato in dodicesima posizione ed ha quindi dovuto prendere parte alle Q1, che ha superato piazzandosi al secondo posto in 1’44”656, dietro alla Ducati di Hector Barbera (team Avintia Racing).

Prima delle due sessioni di qualifica (Q1 e Q2) si era svolto il consueto turno pomeridiano di FP4, e Iannone aveva concluso la mezz’ora di prove al terzo posto, mentre Dovizioso di era piazzato in sesta posizione.

Nel turno decisivo di Q2 i due piloti ufficiali Ducati non sono però riusciti ad ottenere le prestazioni desiderate e quindi si sono dovuti accontentare della terza e quarta fila in griglia per la gara di domani. 

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’44”458 (8°)
“Stiamo lavorando per cercare di ridurre il gap dai primi, ma qui facciamo veramente fatica. La moto tende a scivolare molto e non riesco ad avere la velocità in curva che vorrei. Stiamo cercando di trovare una soluzione che ci permetta di fare un passo in avanti e, nonostante questo problema, credo che domani sarà possibile fare una bella gara. Non abbiamo il passo dei primi ma, se riusciamo a mantenere un ritmo costante e a conservare le gomme che si deteriorano molto in fretta, potremmo essere in grado di fare un buon risultato.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’45”029 (10°)
“Nel pomeriggio, durante le FP4, sono riuscito a migliorare i miei tempi e quindi sono abbastanza contento. Purtroppo però non ho fatto una buona qualifica, perché non sono riuscito a guidare bene a causa dello scarso feeling con la gomma anteriore dura, che non mi permetteva di forzare molto, e quindi ho commesso diversi errori che non mi hanno consentito di ottenere un buon tempo. Partiamo indietro è vero, ed è un peccato, ma se domani riuscirò a fare una buona partenza come al Mugello so di avere un buon passo e in ottica gara non sono messo male. Il calo delle gomme colpirà un po’ tutti e solo con il passare dei giri si potrà vedere chi sarà più competitivo.”

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Il week end del Gran Premi di Catalunya inizia alla grande per Scott Redding che si esalta nel pomeriggio realizzando il 5° tempo nella FP2. Per Danilo Petrucci qualche difficoltà in più soprattutto nel trovare il miglior grip posteriore.

Octo Pramac Yakhnich chiude il venerdì a Barcellona con la grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal pilota inglese che ha trovato un ottimo feeling con la sua Ducati Desmosedici GP riuscendo nelle FP2 ad abbassare di 1 secondo il tempo fatto registrare al mattino soprattutto grazie ad un T1 velocissimo (secondo tempo assoluto). Il crono di 1’42.282 regala a Scott il quinto posto nella prima giornata del Gran Premi di Catalunya.

Danilo Petrucci ha invece dovuto fare i conti con una caduta (senza conseguenze) nell’ultima run della FP1 che ha ritardato il lavoro di set up sulla sua moto-1. Nel pomeriggio Petrux è riuscito a scendere sotto il muro dell’1’42 ma la mancanza di grip posteriore non gli ha permesso di avvicinarsi alla Top 10. Il pilota delle Fiamme Oro ha chiuso al 13° posto con il tempo di 1’42.830.

5° – Scott Redding – 1’42.282
Sono veramente felice per questa giornata. Fin dal mattino ho sentito sensazioni positive anche se il tempo non era eccezionale. Quando nel time attack del pomeriggio ho messo la morbida ho avuto subito la sensazione di poter far bene ma ho dovuto comprendere velocemente il comportamento della  gomma. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro ma dobbiamo lavorare molto in vista della gara perché sul giro singolo ho trovato grip ma in una run più lunga anche di soli 6-7 giri ho avuto delle difficoltà. Domani voglio provare la gomma hard anche se Danilo l’ha provata oggi e le cose non sono andate molto bene in termini di passo gara.

13° – Danilo Petrucci – 1’42.830
Non digerisco benissimo questa pista e stamani sono anche caduto. Sono contento di come ho girato con la dura nel pomeriggio mentre potevo fare meglio con la morbida ma ho commesso degli errori. Il problema è che la gomma dietro sembra essere competitiva nei primi 5 giri poi i tempi iniziano ad alzarsi. Non riusciamo a capire come far durare a lungo la gomma e su questo dobbiamo lavorare. L’elettronica un po’ più complicata non ci aiuta molto ma questo è un problema che hanno anche gli altri. Questa è una pista dove si fa molto slide e per la gara sarà importante cercare di risparmiare la gomma il più possibile.

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Al termine della prima giornata di prove del GP de Catalunya, in programma questo weekend sul circuito del Montmeló nei pressi di Barcellona, i due piloti del Ducati si sono classificati nella “top ten”, Andrea Iannone in ottava posizione e Andrea Dovizioso al decimo posto.

Nella prima sessione del mattino, Iannone aveva chiuso i 45 minuti di FP1 in sesta posizione, con Dovizioso tredicesimo.

Nel pomeriggio entrambi i piloti ufficiali Ducati sono riusciti a migliorare le loro prestazioni: Iannone ha ottenuto il tempo di 1’42”461, a 749 millesimi da Lorenzo autore del miglior crono, e Dovizioso ha chiuso in 1’42”490.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 1’42”461 (8°)
“Mi aspettavo di essere più competitivo su questo circuito e di non dover soffrire così tanto, ma il weekend è appena iniziato per cui abbiamo ancora tempo per lavorare. Quello che ci manca è principalmente il grip e se con il posteriore siamo messi più o meno tutti uguali, con l’anteriore io fatico molto perché la moto non riesce a curvare bene e di conseguenza il mio feeling non è dei migliori. Ora dobbiamo concentrarci sul setting per poter guadagnare del grip e riuscire a migliorare domani.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1’42’’490 (10°)
“Oggi pomeriggio abbiamo fatto un bel miglioramento, e siamo riusciti a far funzionare bene la gomma anteriore dura, cosa che non ci era riuscita nel turno della mattina. Con il passo che avevamo alla fine delle FP2 non ci manca molto per stare con i primi e credo che avrei potuto fare un giro anche migliore con una gomma più fresca a fine turno. Adesso dobbiamo lavorare sulle rifiniture, perché il grip è davvero poco per tutti e la differenza in gara dipenderà dal lavoro che si riuscirà a fare domani”.

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Lasciato alle spalle un terzo del Campionato Mondiale MotoGP 2016, il Ducati Team sta per affrontare la settima gara della stagione, in programma questo weekend sulla pista spagnola di Montmeló, nei pressi di Barcellona. Il lunghissimo rettilineo e i numerosi punti di sorpasso rendono il circuito catalano uno dei più spettacolari nel calendario ed il Gran Premio di Catalunya attira sempre un folto pubblico sugli spalti.

La scorsa edizione della gara catalana ha visto Andrea Iannone partire dalla dodicesima posizione in griglia, per tagliare il traguardo con un buon quarto posto. La pista di Montmelò rimane tra le favorite del pilota abruzzese, che ha colto qui un successo in classe Moto2 nel 2012. Sfortunata invece la gara 2015 di Andrea Dovizioso, che partendo dalla seconda fila è stato costretto al ritiro da una scivolata nel corso del sesto giro.

Il programma del Gran Premio de Catalunya inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09.55, mentre la gara, di 25 giri, è prevista per domenica alle ore 14.00.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 9° (41 punti)
“Questo weekend in Spagna voglio sfruttare il mio momento positivo del Mugello, anche perché il circuito di Barcellona mi piace molto e qui ho vinto una gara in Moto2 nel 2012. In MotoGP invece ho sempre fatto un po’ di fatica al Montmeló, ma quest’anno la situazione è completamente diversa, anche perché gomme e l’elettronica sono cambiate e la mia Desmosedici GP ha dimostrato di essere una moto davvero competitiva, per cui sono convinto che potremo fare una bella gara.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 11° (34 punti)
“Il circuito di Montmeló secondo me è uno dei più belli al mondo e sono davvero contento di correrci domenica prossima. Sarà importante capire come si comporteranno le gomme Michelin su questo tracciato così impegnativo, ma in ogni caso il mio feeling con la Desmosedici GP è molto buono, anche se dobbiamo ancora migliorare certi aspetti, perché siamo costantemente veloci in prova ma poi non riusciamo sempre a giocarci la gara.”

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Il Gran Premio d’Italia si chiude con il prezioso ottavo posto di Danilo Petrucci ma anche con il ritiro di Scott Redding che ha dovuto abbandonare per un problema tecnico dopo un inizio estremamente promettente.

Questo, in sintesi, il risultato della gara del Mugello che ha visto i due piloti di Octo Pramac Yakhnich tra i protagonisti per oltre un terzo di gara.

Dopo una partenza difficile per un contatto con Pol Espargaro che lo ha costretto a perdere 3 posizioni, Petrux ha iniziato a girare a buon ritmo mettendosi presto sulle tracce di Bradley Smith. Da metà gara il passo di Petrux è migliorato e lo ha portato in scia al pilota inglese. La caccia è proseguita dopo aver superato Aleix Espargarò e aver fatto registrare il suo miglior tempo (1’48.428) ma quando a tre giri dalla fine il distacco era ancora superiore al mezzo secondo, Danilo ha deciso di salvaguardare un ottavo posto più che positivo.

Scott Redding è partito bene superando subito il compagno di squadra per ritrovarsi in settima posizione al terzo giro. Il passo gara era estremamente positivo sul 48.5 poi improvvisamente al sesto giro Scott ha dovuto rallentare subendo i sorpassi di Vinales e Iannone. Dopo due giri a ritmo molto più basso (1’49.3) il pilota inglese ha dovuto alzare bandiera bianca rientrando ai box per evitare di compromettere il motore della sua Ducati Desmosedici Gp.

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8° – Danilo Petrucci
E’ stata una gara positiva. Con la squadra abbiamo fatto un grandissimo lavoro mettendomi sempre a disposizione la miglior moto azzeccando tutte le scelte. Ho faticato i primi 4-5 giri poi ho cominciato a spingere riprendendo Smith. Ce l’ho messa veramente tutta facendo il mio miglior tempo a quattro giri dalla fine. Sono molto contento di come va la moto di come è competitiva. Guardo a Barcellona positivo. Mi dispiace non essere stato il miglior Indipendent, Bradley mi ha fregato ieri e anche oggi per pochissimo ma sono comunque contento. A Barcellona mi prenderò la rivincita. 

DNF – Scott Redding
Non ho commesso un errore e per questo da un certo punto di vista sono soddisfatto della mia prestazione. Devo anche ringraziare il team perché il passo era molto buono. Il problema? Ho visto accendersi la luce rossa e ho provato a rallentare per vedere se il problema poteva risolversi. Ma non ci sono stati segnali di miglioramento e allora ho preferito fermarmi per non rovinare il motore. Sono dispiaciuto perché il week end era stato buono anche se con qualche up and down. Ci riproveremo a Barcellona.

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Andrea Iannone è salito sul podio del GP d’Italia TIM grazie al terzo posto ottenuto oggi al Mugello. Il pilota di Vasto, dopo una partenza difficile, è transitato sul traguardo del primo giro in ottava posizione ed è poi sceso all’undicesimo posto nella tornata successiva, ma ha poi iniziato una splendida rimonta che lo ha portato a superare Pedrosa per il quarto posto nel corso del decimo giro. Iannone ha poi raggiunto il compagno di squadra ed i due piloti ufficiali Ducati hanno iniziato una bella battaglia. Il pilota abruzzese è riuscito a superare Dovizioso nel corso del diciassettesimo passaggio, ed ha mantenuto la terza posizione fino al traguardo, facendo segnare anche il giro più veloce in gara nel corso del ventitreesimo e ultimo giro. Oggi Iannone ha anche stabilito il nuovo record assoluto di velocità, toccando i 354,9 Km/h con la sua Ducati Desmosedici GP.

Andrea Dovizioso, dopo un ottima partenza dalla quinta fila, ha concluso il primo giro in quinta posizione ed ha poi superato Aleix Espargaro per il quarto posto durante il quinto passaggio. Il pilota romagnolo si è poi avvicinato ai tre piloti al comando della gara e, dopo il ritiro di Rossi, è salito al terzo posto. Dovizioso dopo otto giri ha però dovuto cedere la posizione prima al suo compagno di squadra e successivamente a Pedrosa ed ha chiuso la gara con un buon quinto posto.

Michele Pirro, iscritto come wild card a questo GP con la Desmosedici GP del Ducati Test Team, ha concluso la sua gara al decimo posto.

Andrea Iannone (Ducati Team #51) – 3°
“Sono contento perché ho fatto una grande rimonta e avevo un ritmo migliore di tutti gli altri piloti in pista, ma purtroppo non sono riuscito a partire come avrei voluto. Mi dispiace che sia andata così perchè se fossi stato più vicino ai primi credo che forse mi sarei potuto anche giocare la vittoria. Quando ho raggiunto Dovizioso ci siamo sorpassati un paio di volte ed abbiamo perso un po’ di tempo: dopo averlo superato però non avevo più la possibilità di andare a prendere i primi due. Sono stato veloce tutto il weekend e questo significa che io sono cresciuto molto come pilota e che la moto è competitiva. Fra due settimane a  Barcellona cercheremo di fare ancora meglio.” 

Andrea Dovizioso (Ducati Team # 04) – 5°
“Il weekend è finito con una buona quinta posizione e tutto sommato è positivo, soprattutto se pensiamo che era qualche gara che non vedevo il traguardo. Partire così indietro mi poteva penalizzare, ma sono riuscito a scattare bene e a raggiungere subito il gruppo di testa. Avevamo lavorato bene sul passo e quindi ero abbastanza veloce, ma non riuscivo a essere fluido e da metà gara ho avuto un problema all’avambraccio destro ed ho perso molta forza. Questo problema ha fatto calare il mio passo, ma soprattutto è stato la causa di alcuni errori fra cui il lungo alla San Donato che non mi ha permesso di rimanere in lotta per giocarmi il podio negli ultimi giri. Mi dispiace per la squadra perché nonostante sia stato un week-end difficile eravamo riusciti a trovare un ottimo passo per la gara. Il podio sarebbe stato un bel regalo ma purtroppo questa volta non ce l’abbiamo fatta, per cui continueremo a lavorare per fare meglio fin dalla prossima gara.”

Michele Pirro (Ducati Team #51) – 10°
“Sono comunque soddisfatto perché il mio obiettivo era quello di rimanere entro i venti secondi di distacco dal vincitore e ci sono riuscito. Probabilmente avrei potuto fare anche meglio, ma da metà gara ho iniziato ad avvertire una vibrazione alla gomma posteriore, tanto che negli ultimi due giri ho praticamente mollato. In ogni caso è stata una gara positiva, anche perché abbiamo potuto portare a casa delle informazioni molto utili su alcune nuove parti che stiamo testando. Voglio ringraziare Ducati, il Test Team e tutti i ragazzi che lavorano a casa, perché abbiamo fatto un bel lavoro ed è sempre una grande emozione correre qui al Mugello su una Ducati”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Anche se siamo tornati sul podio non posso dire di essere completamente soddisfatto del risultato di oggi qui al Mugello perché secondo me poteva essere un’occasione per vincere. In ogni caso abbiamo comunque portato a casa un bel risultato con il terzo posto di Iannone e il quinto di Dovizioso, abbiamo sicuramente dato spettacolo a tutto il pubblico del Mugello e abbiamo ottenuto il giro veloce in gara e anche il record di velocità, a dimostrazione della competitività della nostra Desmosedici GP.”

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E’ stato un sabato spettacolare al Circuito del Mugello. Le qualifiche per il Gran Premio d’Italia hanno regalato tante emozioni ai tifosi di MotoGp e i due piloti di Octo Pramac Yakhnich hanno contribuito alla grande a rendere questa giornata straordinaria grazie ad una preziosa doppia Top 10.

Danilo Petrucci voleva sfatare il tabù della qualificazione diretta alla Q2 e ci è riuscito centrando un fantastico sesto tempo in Fp3. Nella qualifica per la pole position il pilota di Terni è andato fortissimo chiudendo in nona posizione soli 75 millesimi dalla seconda fila.
Il tempo di 1’47.261 vale a Petrux la terza fila nella griglia di partenza del Gran Premio d’Italia.

Per Scott Redding una giornata davvero emozionante. Dopo aver mancato la qualificazione diretta alla Q2, Scott è andato fortissimo in Fp4 facendo registrare un passo gara eccellete (quinto tempo) per poi disputare una stellare Q1. Il pilota inglese si è qualificato per la Q2 con un tempo fantastico (1’46.886, virtuale sesta posizione in griglia) poi ha provato a fare il massimo nell’unico time attack a sua disposizione con le gomme nuove chiudendo in decima posizione con il tempo di 1’47.359.

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9th – Danilo Petrucci – 1’47.261
Abbiamo fatto la terza fila ed in un primo momento quasi non abbiamo festeggiato perché le aspettative erano veramente alte in questa gara di casa. Ma ovviamente sono contento per questo risultato e del lavoro che abbiamo fatto. Poi ho realizzato il mio miglior tempo assoluto al Mugello e questa è una bella soddisfazione. E’ solo la mia seconda gara, mi mancano chilometri, gli altri sono molto più avanti rispetto a me in termini di condizione atletica. Sono soddisfatto ma anche un po’ preoccupato per la mia tenuta fisica per domani. Spero di fare come oggi e magari i primi giri, conoscendo bene la pista, potranno essermi di aiuto.

10th – Scott Redding – 1’47.359
Credo che potevamo fare un po’ meglio ma non avevo un’altra soft anteriore da usare in Q2, ho fatto fatica nei cambi di direzione specialmente nelle curve veloci. Per questo sono molto contento soprattutto dopo che le cose erano andate male in Fp3. Ho fatto molto bene in Q1 con un gran tempo. E poi il passo gara è stato davvero buono e costante. Nel pomeriggio abbiamo fatto lavorato anche con le mappe e devo dire che le cose sono andate bene. Il mio peggior giorno del week end è il sabato e questa volta le cose sono andate bene. Sono felice e ringrazio il team per il lavoro che abbiamo fatto. C’è grande fiducia per domani.