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Con una fantastica doppietta in TOP 10, Octo Pramac Yakhnich chiude con il sorriso la doppia trasferta americana e torna a casa con grande fiducia in vista degli appuntamenti europei.

Al termine di una gara straordinaria, Scott Redding ha conquistato la sesta posizione regalando alla sua squadra la soddisfazione di festeggiare nel parco chiuso come primo Indipendent Team del Grand Prix of the Americas. Ma per il pilota britannico è stata davvero una gara durissima. Scott è partito molto bene riuscendo a superare nel primo giro sia Crutchlow che Vinales per poi trovarsi in settima posizione dopo il crash di Valentino Rossi. Dopo aver subito il ritorno di Vinales ed aver raggiunto la sesta posizione per lo scontro tra Pedrosa e Dovizioso, Redding ha dato l’impressione di poter andare a riprendere le due Suzuki. A metà gara, però, sono cominciati i problemi di usura dello pneumatico anteriore che lo hanno costretto ad abbassare il ritmo sul giro. Scott è stato bravo a mantenere la concentrazione malgrado il tentativo di attacco di Pol Espargarò che ha recuperato quasi 3 secondi in cinque giri. Ma alla fine il numero #45 di Octo Pramac Yakhnich ha tagliato il traguardo agevolmente per il suo miglior piazzamento stagionale.

La gara di Michele Pirro è stata costantemente in crescita. Il pilota delle Fiamme Oro, partito in sedicesima posizione è riuscito a risalire e piazzarsi stabilmente nella Top 10 e dopo aver superato Barbera al 15° giro si è messo alla caccia di Pol Espargaro riuscendo ad arrivare in scia (- 0.212) al pilota spagnolo senza però riuscire a trovare quel guizzo che gli avrebbe regalato la settima posizione. Per Michele la grande soddisfazione dell’ottavo posto che completa la doppietta in Top 10 di Octo Pramac Yakhnich.

Scott Redding conquista 10 punti e raggiunge quota 16 (12° posizione)
Michele Pirro sale a 12 (16° posizione) con gli 8 punti presi in Usa.
Con i 18 punti conquistati al Circuit of The Americas, Octo Pramac Yakhnich sale a quota 28 in settima posizione nella classifica dei team.

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6th – Scott Redding – Octo Pramac Yakhnich #45
La Top 6 è un gran risultato ma sarebbe stato bello anche arrivare nono visto che ci sono state tre cadute nel gruppo davanti. Alla fine ho avuto problemi con la gomma anteriore e non riuscivo a girare forte. Ho iniziato a perdere un secondo a giro e ho dovuto cambiare il mio stile di guida proprio per riuscire ad arrivare in fondo mantenendo la posizione.
Sono contento perché ho iniziato bene la gara e ho girato senza commettere errori. E’ stata una bella corsa e sono molto felice di aver regalato una gioia al team che ha fatto un lavoro straordinario oggi dopo il piccolo problema che abbiamo avuto nel warm up e soprattutto dopo la delusione dell’argentina.

8th – Michele Pirro – Octo Pramac Yakhnich #51
Sono molto contento e devo ringraziare il team perché che dopo la giornata difficile di ieri mi ha fatto stare tranquillo. In gara sono partito molto indietro ed ho cercato di risalire senza commettere errori. Sono contento per questo. Una soddisfazione personale? Certo, si. Non è facile per me, vado sempre di corsa. Sono felice per chi mi ha dato questa opportunità, ci metto tutto me stesso. Alcune volte va bene, altre meno. Devo stare più tranquillo. Adesso torniamo in Europa e non vedo l’ora di avere un’altra opportunità.

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Andrea Iannone ha conquistato il podio oggi ad Austin grazie al terzo posto ottenuto nel GP of the Americas, disputato questo pomeriggio sul circuito texano.

Il pilota abruzzese, scattato dalla terza fila, è transitato in settima posizione alla fine del primo giro ed è poi risalito in classifica al terzo posto dopo le cadute di Rossi, Dovizioso e Pedrosa e grazie al suo sorpasso su Aleix Espargarò. Iannone ha poi mantenuto la terza posizione fino al traguardo, chiudendo la gara dietro a Marquez e Lorenzo.

Decisamente sfortunata la gara di Andrea Dovizioso, che partiva dalla seconda fila. Il pilota romagnolo, dopo un’ottima partenza, alla fine del primo passaggio è salito al secondo posto ed ha mantenuto la posizione fino a quando nel corso del quinto giro è stato superato da Lorenzo. Dovizioso è rimasto in scia al pilota spagnolo e si stava difendendo dalla rimonta di Pedrosa, fino a quando il pilota della Honda non ha commesso un errore alla staccata della prima curva, centrando la Desmosedici GP dell’incolpevole pilota italiano e ponendo fine alla sua bella gara.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 3°
“Era veramente importante per me arrivare sul podio oggi, ma più che altro chiudere questa gara con un buon risultato. Mi è dispiaciuto dover perdere una fila sulla griglia e in più in partenza ho avuto un contatto con Dani e Aleix e quindi ho perso alcune posizioni. In gara però sono stato costante e ho girato sempre con un buon passo, molto vicino a quello di Jorge, e se fossi partito bene forse avrei potuto lottare anche per la seconda posizione. In ogni caso sono contento di com’è andato questo GP e dedico questo mio podio alla Ducati e a tutto il team perché li ho fatti soffrire nelle prime due gare e spero che questo risultato li ripaghi per l’impegno e il lavoro che stanno facendo per me.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – ritirato
“Sono davvero molto deluso perché anche oggi non ho potuto finire la mia gara a causa dell’errore di un altro pilota, e perdere due podi possibili su tre è l’aspetto più pesante da accettare in ottica campionato. Però voglio anche guardare ai lati positivi: non mi sono fatto male e vista la dinamica dell’incidente poteva andare molto peggio. E poi in tre gare diverse, in situazioni molto difficili da gestire per le gomme, siamo stati sempre in grado di lottare per il podio. Oggi saremmo potuti essere secondi in campionato a pochi punti da Marquez, quindi da questo punto di vista sono molto contento del lavoro che stiamo facendo. Anche quando in prova non siamo molto veloci, in gara riusciamo ad essere sempre competitivi: questo è il modo in cui deve correre un pilota ufficiale quando pensa al campionato.”

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Il podio di oggi ci ripaga, almeno in parte, della delusione di domenica scorsa in Argentina. Iannone ha disputato una gara intelligente, senza commettere errori, ed ha portato a casa un terzo posto importante per il suo morale e per quello di tutta la squadra. Dovizioso è stato davvero sfortunato, perché anche in questa occasione stava facendo una bellissima gara ed è stato purtroppo coinvolto nella caduta di Pedrosa mentre era in terza posizione. Per fortuna Andrea non ha subito conseguenze fisiche di rilievo e adesso, smaltita la comprensibile delusione, ci metteremo al lavoro con lui per preparare al meglio il GP di Jerez. Anche ad Austin la Desmosedici GP ha dimostrato la sua competitività e quindi torniamo in Europa consapevoli di avere fatto un buon lavoro in questo inizio di stagione.”

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Il sabato di qualifiche sul Circuit of the Americas ad Austin, Texas, si conclude con la prima Top 10 stagionale di Scott Redding che partirà domani dalla quarta fila nell’Americas Gp, terza tappa della stagione 2016 di MotoGp. Michele Pirro deve invece accontentarsi della diciassettesima posizione dopo aver dovuto abbandonare velleità di Q2 per una scivolata nella seconda run della Q1.

In una giornata caratterizzata da un meteo instabile con un po’ di pioggia che ha raffreddato il circuito senza però mai interrompere le attività della MotoGP, Scott Redding ha confermato di avere un buon feeling con la Ducati Desmosedici di Octo Pramac Yakhnich. Dopo aver conquistato la qualifica diretta alla Q2 nell’ultimo giro della FP3, il pilota britannico è andato fortissimo in assetto da gara in FP4 stando a lungo con il gruppo di testa per chiudere con il quarto tempo che da grande fiducia in vista della gara di domani. Nella Q2 è mancato, però, quel piccolo step che gli avrebbe fatto guadagnare altre posizioni. Scott ha infatti chiuso in decima posizione con il tempo di 2’04.485 a soli 2 decimi dalla seconda fila.

Michele Pirro sembrava avere le carte in regola per poter combattere per un posto in Q2 ma dopo aver montato la gomma morbida per il time attack, è scivolato alla prima curva della seconda run dovendosi accontentare della 17° posizione con il tempo di 2’05.702. Anche per il pilota delle Fiamme Oro, comunque, buone indicazioni dalle FP4 in vista della gara di domani. Il #51 di Octo Pramac Yakhnich ha infatti girato con fiducia a soli 134 millesimi dalla Top 10.

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10th – Scott Redding – 2’04.485
E’ la migliore qualifica nella stagione e per questo sono abbastanza soddisfatto. Devo ammettere che non sono mai stato fortissimo in qualifica e per essere onesto non so perché. Il mio target era la terza la fila ma va bene così perché siamo molto vicini. Purtroppo non sono mai riuscito a fare un giro perfetto. Per domani sono fiducioso. Ho fatto bene nelle Fp4 e con la gomma dura posteriore il feeling è buono. Spero di trovare subito il ritmo che avevo in Argentina prima del problema ma sarà importante partire meglio.

17th – Michele Pirro – 2’05.702
Peccato, davvero. Ho messo la gomma nuova e sono caduto alla prima curva in frenata quando mi si è chiuso l’anteriore. Sono dispiaciuto perché si poteva fare meglio, era possibile anche entrare nella Q2 perché sono sempre stato vicino. Sono comunque fiducioso per domani anche se partirò dietro. Ho fiducia perché il feeling c’è ed è anche per questo che sono dispiaciuto. Bisognava concretizzare in Q1. Chiudo scusa al team perché avevamo il potenziale per fare meglio.

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I due piloti del Ducati Team partiranno dalla seconda e dalla terza fila nel GP of the Americas, che si disputerà domani sul Circuit of the Americas nei pressi di Austin in Texas.

Andrea Iannone ha ottenuto il quarto miglior tempo nella sessione di Q2 disputate oggi pomeriggio, mentre Andrea Dovizioso si è classificato al settimo posto.

Il pilota di Vasto partirà però dalla terza fila a causa della penalizzazione ricevuta dopo il GP di Argentina, mentre Dovizioso sale in seconda fila nella griglia del GP di domani.

Nelle FP3 disputatesi al mattino Iannone aveva ottenuto il secondo miglior tempo dietro a Marquez, mentre Dovizioso si era classificato al nono posto. Entrambi i piloti del Ducati Team si erano così garantiti l’accesso diretto alle Q2 del pomeriggio.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 2’03”913 (4°)
“Oggi pomeriggio è stato tutto un po’ più difficile: non so se la pioggia abbia peggiorato le condizioni della pista, o quale sia stato il motivo, ma comunque ho fatto più fatica ad essere veloce rispetto alla mattina. Nell’ultimo giro delle Q2 stavo migliorando il mio tempo, ma poi sono andato lungo e quindi non è stata una delle mie qualifiche migliori. Qui ad Austin riesco ad avere un buon passo piuttosto che fare un giro veloce, e mi piacerebbe capire se sia dipeso dalle caratteristiche della pista di oggi pomeriggio oppure da una mia difficoltà. Domani sarà molto importante fare una buona partenza, che potrebbe essere decisiva per l’esito della mia gara.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’04”339 (7°)
“Purtroppo è stato un weekend un po’ travagliato, per vari motivi. Abbiamo sempre avuto dei piccoli problemi che non ci hanno mai permesso di fare un turno completo, tranne la qualifica. Non ho un gran feeling sull’anteriore, soprattutto a centro curva perché l’avantreno si chiude facilmente, e anche in qualifica non ho fatto un gran tempo perché non ho guidato in modo fluido. Siamo però messi meglio in funzione gara: con la gomma dura posteriore siamo veloci e questo sicuramente è un vantaggio, però speravo di arrivare in qualifica con un passo migliore. Domattina nel warm-up cercheremo di migliorare ancora qualcosa e sono fiducioso di riuscire a stare nel gruppo dei migliori in gara.”

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“Thank God it’s Friday!”. Al termine di un venerdì spettacolare sul Circuit of Americas ad Austin, in Texas, Octo Pramac Yakhnich dimentica le fatiche per il lungo viaggio di 70 ore resosi necessario per raggiungere gli States dall’Argentina e può guardare con grande fiducia alle qualifiche del sabato della terza tappa della stagione 2016 di Motogp.

Dopo aver ottenuto il sesto tempo nelle FP1 del mattino confermando di trovarsi a suo agio sul circuito americano, Scott Redding è riuscito a compiere nel pomeriggio un notevole passo in avanti conquistando la quarta posizione a soli 4 millesimi dalla virtuale prima fila. Scott ha iniziato la FP2 nel migliore dei modi non riuscendo però a capitalizzare due giri consecutivi velocissimi (sua la top speed di giornata con 342.2) a causa del traffico in pista che lo ha costretto a rallentare. Nell’ultima run, girando da solo, ha sfruttato a pieno la potenza del suo motore desmodromico facendo registrare il gran tempo di 2’04.889 che vale la quarta posizione a 4 millesimi da Vinales e a 1 decimo da Andrea Iannone.

Anche Michele Pirro inizia con grande soddisfazione il suo secondo week end in sella alla Ducati Desmosedici Gp di Octo Pramac Yakhnich. Il dodicesimo posto ottenuto dal pilota delle Fiamme Oro, esordiente sul Circuit of the Americas, vale moltissimo perché centrato nell’ultimo giro concluso con una parte della tuta strappata all’altezza della tibia destra dopo aver appoggiato la gamba per evitare una scivolata. Pirro ha dimostrato grande coraggio continuando a girare fortissimo ed ha tagliato il traguardo con il tempo di 2’05.597 a 2 decimi dalla Top 10.

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4th – Scott Redding – 2’04.899
Abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato in Argentina e questo era il mio obiettivo. Il feeling con la moto è molto buono anche se non mi sono trovato bene con la gomma dura anteriore. Credo che su questo possiamo lavorare. Con le gomme usate invece le cose sono andate bene e questo mi da fiducia per la gara. Domani avremo più opzioni per capire qual è la migliore gomma per la gara. E spero di fare molto bene in qualifica.

12th – Michele Pirro – 2’05.597
Sono contento per come ho girato nella seconda sessione soprattutto perché la mattina ho avuto un problema alla moto che mi ha fatto perdere il ritmo. E questo è un problema visto che sto girando per la prima volta su questa pista. Oggi pomeriggio sono riuscito a tenere un buon passo e a migliorarmi costantemente. Peccato per gli ultimi due giri quando per un problema mi sono ritrovato con la tuta squarciata sulla gamba. Ho dovuto essere un po’ più cauto ma sono contento perché Marquez a parte non sono distante dal gruppo davanti. Domani punto a migliorare per centrare la Q2.

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Si è conclusa nel pomeriggio la prima giornata di prove libere del GP of the Americas, in programma questo weekend sul moderno Circuit of the Americas nei pressi di Austin (Texas) e tutti i piloti della MotoGP hanno ottenuto i loro migliori crono nella sessione del pomeriggio.

Andrea Iannone ha infatti ottenuto il tempo di 2’04”740, che gli ha garantito la seconda posizione provvisoria, all’ultimo giro delle FP2 terminando il turno a 706 millesimi da Marquez autore del miglior crono di oggi.

Il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso ha invece ottenuto il tempo di 2’05”195 ed ha chiuso al nono posto nella classifica combinata (FP1 + FP2) di oggi.

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 2’04”740 (2°)
“Il mio turno di FP2 è stato positivo e siamo riusciti a migliorare molto rispetto a stamattina. Abbiamo sempre utilizzato le stesse gomme per tutta la sessione e abbiamo girato quasi un secondo più veloci come passo. Ovviamente abbiamo ancora delle situazioni da analizzare in dettaglio: per esempio dobbiamo migliorare un po’ nel T3, dove perdo tre o quattro decimi, ma tutto sommato sono abbastanza contento. Sarà importante continuare a lavorare in questa direzione, perché siamo partiti bene fin da questa mattina e con la mia squadra ho un feeling incredibile.”

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2’05”195 (9°)
“Oggi pomeriggio purtroppo abbiamo avuto qualche inconveniente tecnico che ci ha un po’ condizionato il turno. Niente di grave per fortuna e, considerando questo problema, sono decisamente soddisfatto del tempo che sono riuscito ad ottenere. E’ la conferma che la nostra base è molto buona e funziona anche qui, e sono sicuro che domani riusciremo a girare più veloci e a risalire in classifica. La situazione delle gomme per noi non è ancora chiara: abbiamo fatto una comparazione all’anteriore ma non abbiamo un quadro completo, mentre proveremo la gomma più dura posteriore domani per capire che differenza farà.”

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Dopo il secondo round della stagione, disputato domenica scorsa in Argentina, i team della MotoGP sono in arrivo negli USA per l’appuntamento texano sul Circuit of The Americas, nei pressi di Austin.

I due piloti del Ducati Team sono determinati ad archiviare in fretta i fatti di Termas de Río Hondo, e in Texas troveranno una pista dove hanno sempre ben figurato, ottenendo dei risultati positivi.

Nelle tre edizioni del GP delle Americhe disputate finora, Dovizioso ha ottenuto il settimo posto nel 2013, il terzo posto nel 2014 e un ottimo secondo posto lo scorso anno, quando si era anche qualificato in prima fila al fianco di Marquez. Dopo il decimo posto nel 2013 e il settimo posto nel 2014 per il team Pramac Racing, lo scorso anno con la squadra ufficiale Iannone ha lottato con i migliori ma si è dovuto accontentare della quinta posizione finale.

Il weekend di Austin inizierà venerdì mattina con la prima sessione di prove libere alle 09:55 (le 16:55 in Italia), mentre la gara, di 21 giri, è prevista per domenica alle ore 14:00 locali (le 21:00 in Italia).

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° (23 punti)
“Guardiamo fiduciosi alla gara di Austin. So che siamo competitivi e mi sento pronto per giocarmela anche su questa bellissima pista, che ha delle caratteristiche molto diverse dalle due precedenti. Nel 2014 e nel 2015 sono riuscito ad ottenere il podio: quello texano è un circuito che mi piace molto e quindi sono ansioso di scendere in pista per continuare con le buone prestazioni che abbiamo fatto vedere finora.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – 18° (0 punti)
“Mi dispiace ancora molto per quello che è successo nella gara di Termas: non doveva assolutamente accadere, dopo un GP in cui eravamo riusciti a portarci nelle posizioni di testa. Adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima gara. Austin è una gran bella pista, mi piace molto il tracciato, e l’atmosfera texana è sempre affascinante. L’anno scorso non siamo andati male: abbiamo fatto una buona gara e quindi anche quest’anno cercherò di ottenere un buon risultato.”

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Sul circuito di Termas de Rio Hondo, in Argentina, Scott Redding è stato protagonista di una gara superlativa finchè, a cinque giri dal termine, si è dovuto arrendere ad un problema tecnico che lo ha costretto a fermarsi.
Per Michele Pirro un dodicesimo posto che vale quattro punti nella classifica mondiale ma anche la delusione per aver commesso, al rientro in pista dopo il flag to flag obbligatorio deciso dalla direzione gara, un errore decisivo.

Si archivia così la seconda tappa della stagione 2016 del team Octo Pramac Yakhnich che domani partirà alla volta dei Austin, negli Stati Uniti, dove il prossimo week end si correrà il terzo Gp del Calendario sul Circuit of the Americas.

La gara di Termas de Rio Hondo è stata caratterizzata da tante cadute ma anche dalla spettacolare rimonta di Scott Redding che dopo essere uscito di traiettoria per evitare di essere coinvolto nello scontro tra Crutchlow e Espargarò, si è ritrovato in 17° posizione. Da quel momento Scott ha iniziato a girare con grande costanza, facendo registrare tempi molto interessanti, in linea con quelli del gruppo di testa.
Prima del flag to flag al 10° giro, Redding era riuscito a recuperare dieci posizioni per mettersi sulle tracce di Pedrosa grazie ad una serie entusiasmante di passaggi intorno al 1’41.4. Il sorpasso alla Honda ufficiale è arrivato al 12° giro. A quel punto Scott è sembrato in grado di gestire quello che sarebbe stato un grande risultato, anche alla luce delle successive cadute di Vinales, Iannone e Dovizioso. Ma un problema tecnico lo ha tradito. Rimane però la piacevole sensazione di un ritrovato feeling in grado di farlo lottare per le posizione di vertice.

Per Michele Pirro una gara in crescendo con dei buoni spunti ed il sorpasso su Laverty (quarto sotto la bandiera a scacchi) al settimo giro. Ma dopo il cambio moto effettuato praticamente in contemporanea al compagno di squadra, alla curva 2 Pirro ha commesso un errore uscendo di pista. Il pilota che sostituisce Danilo Petrucci, è riuscito a rimettere in piedi la moto e tornare in pista ma ormai il distacco dai piloti davanti era troppo grande per riuscire a conquistare qualche posizione in più.

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12° – Michele Pirro – Octo Pramac Yakhnich #51
Mi dispiace molto per l’errore che ho commesso dopo il flag to flag. Chiedo scusa al team perché la moto stava andando davvero bene. Sono arrivato alla curva 2 ed ho sbagliato, forse un po’ le gomme fredde, un po’ per i freni. Sono andato dritto, la moto è scivolata. Sono riuscito a tornare in pista perdendo però tantissimo tempo. Ho ripreso il ritmo e stavo andando sui tempi di Pedrosa ma ero troppo lontano. Peccato. Stavo andando bene e c’erano le condizioni fare bene ma alla fine conta solo il risultato.

DNF – Scott Redding – Octo Pramac Yakhnich #45
E’ stata una bella gara anche se all’inizio ho commesso un errore che mi ha allontanato dal gruppo di testa. Poi le cose sono andate bene, anche il flag to flag è stato veloce. Stavo andando bene, sentivo di poter prendere Pedrosa e ci sono riuscito. Poi la moto si è spenta pochi giri dalla fine. Un peccato. Cosa mi rimane della gara? Forse se non commettevo quell’errore all’inizio avrei potuto stare più avanti ma devo dire che il feeling è stato davvero ok. In Qatar abbiamo fatto fatica qui invece le cose sono andate bene, soprattutto in termini di potenza. Ammetto di aver avuto anche in Argentina qualche problema in qualifica e per Austin voglio migliorare sotto questo aspetto.

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Podio sfumato a pochi metri dal traguardo per i due piloti del Ducati Team nel GP di Argentina, che si è disputato oggi sul circuito di Termas de Río Hondo. Dovizioso e Iannone erano infatti in seconda e terza posizione nel corso dell’ultimo giro, ma un attacco del pilota di Vasto al compagno di squadra a due curve dal traguardo ha provocato la caduta di entrambi. Dovizioso è riuscito comunque a passare sotto la bandiera a scacchi spingendo la sua moto e si è classificato in tredicesima posizione.

La gara si è disputata in condizioni di asciutto, con un format particolare flag-to-flag che ha previsto la sostituzione obbligatoria delle moto tra il nono e l’undicesimo giro.

Dovizioso, scattato molto bene al via, è transitato sul traguardo al comando per i primi due giri, ed è poi rimasto nelle posizioni di testa fino al cambio moto, che ha effettuato nel corso del decimo passaggio. Rientrato in pista, il pilota romagnolo ha ingaggiato una bella battaglia con Rossi, Viñales e Iannone ed è riuscito a salire in seconda posizione nel corso del diciannovesimo e penultimo giro, fino alla caduta che lo ha privato di un meritato secondo posto.

Iannone, dopo una partenza non particolarmente brillante, è riuscito a risalire in quarta posizione e a lottare nel gruppo formato da Dovizioso e Viñales. Rientrato in pit lane per il cambio moto al nono giro ha poi proseguito la sua rimonta fino a salire in terza posizione al diciottesimo passaggio. Nel corso dell’ultimo giro il pilota di Vasto ha tentato di superare il compagno di squadra a due curve dal traguardo, scivolando e provocando involontariamente anche la caduta di Dovizioso.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 13°
“Sono molto deluso perché avevamo fatto una bellissima gara nonostante un weekend complicato per tutti. Nelle qualifiche eravamo andati bene, in gara ero davanti e secondo me la nostra strategia era buona. Anche il cambio moto l’ho fatto nel momento giusto, restando fuori un giro in più e recuperando qualche secondo. Negli ultimi giri ero un po’ in crisi, ma siamo riusciti a riprendere Valentino, e ho provato a chiudere tutte le porte nel corso dell’ultimo giro. Alla penultima curva però purtroppo è successo quello che tutti hanno visto ed ho perso un secondo posto sicuro. Guardiamo però il lato positivo: eravamo veloci anche qui in Argentina e, se fossi riuscito a terminare la mia gara, adesso saremmo secondi in campionato a un punto di Marquez.”

Andrea Iannone (Ducati Team #29) – ritirato
“Anche se non ero riuscito a partire bene stavo facendo una bella gara: potevo essere sicuramente più veloce all’inizio, ma quando ho cambiato moto sono ripartito con un ritmo migliore rispetto ai piloti davanti a me, e sono riuscito a superare Rossi due o tre volte, fino a quando Andrea ci ha passato di nuovo nel corso dell’ultimo giro. Quando sono arrivato alla penultima curva ho perso l’anteriore ed ho coinvolto Dovizioso nella mia caduta. Purtroppo è andata così e mi dispiace molto per il mio team, per Andrea e per tutta la Ducati perché sicuramente un podio con entrambi i piloti del Ducati Team sarebbe stato un risultato eccezionale.”

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Il sabato di Octo Pramac Yakhnich sul circuito Termas de Rio Hondo in Argentina sarà purtroppo ricordato per lo spaventoso imprevisto che ha coinvolto Scott Redding.
Nella seconda run della FP4 il pilota inglese ha dovuto fare i conti con un improvviso problema al pneumatico posteriore. Le riprese televisive hanno evidenziato come il battistrada si sia staccato dalla carcassa distruggendo prima il codino della Desmosedici GP per poi colpire con violenza la schiena di Scott che ha riportato evidenti abrasioni.
L’inglese è stato bravissimo a mantenere i nervi saldi ed è riuscito a guidare la moto fuori dalla pista limitando i danni.
Michelin sta effettuando i rilievi necessari per comprendere le cause del problema.

L’incidente ha ovviamente inciso sulla fiducia di Redding che nella Q1 non è riuscito a compiere quel piccolo step che gli avrebbe permesso di accedere alla Q2. Scott si è infatti classificato 14° con un tempo di 1’40.750 a soli 35 millesimi dalla qualifica per l’ultimo turno del sabato.

Un applauso va a Michele Pirro che è riuscito a portare a termine un’intensa giornata di attività dovendo fare i conti con la stanchezza per il viaggio che lo ha visto arrivare soltanto ieri pomeriggio a Termas de Rio Hondo. Dopo aver concluso giovedì i test Ducati a Valencia, infatti, Pirro è decollato per l’Argentina e questa mattina è salito sulla sua Ducati Desmosedici GP per prendere parte alla Fp3. Pirro si è classificato 18° (1’41.116) facendo vedere comunque cose interessanti come dimostra il suo ideal time di quasi mezzo secondo inferiore e alla luce delle primi due turni di prove libere che il pilota tester di Ducati ha dovuto saltare venerdì.

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14° – Scott Redding – 1’40.750
“Non è stato un bel giorno per me fin dall’inizio. Le Fp3 non sono andate bene. E quando iniziavo ad intravedere la strada giusta in FP4 è arrivato il problema. E’ stato davvero pauroso. Ho sentito del chattering con la ruota posteriore poi qualcosa mi ha colpito. Ho visto volare ovunque pezzi della moto. Pensavo che la gomma fosse scoppiata e mi stavo preparando ad una brutta caduta. Ma qualche istante dopo ho sentito che la ruota tornava a girare, c’era ancora aria. Sono riuscito ad uscire di pista senza cadere e mi sento fortunato per essere qui in piedi a raccontarlo. Sono andato in Q1 determinato ma è chiaro che la fiducia, soprattutto in quella curva, non fosse al massimo. Per essere onesto però mi sento bene per domani. Stamattina abbiamo faticato molto ma nel pomeriggio sono stato sui tempi della Q2. Domani Sarà una gara lunga, se riuscirò a trovare costanza allora potrà succedere di tutto.

18° – Michele Pirro – 1’41.116
Prima di tutto voglio ringraziare il team che mi hanno dato una moto molto competitiva. E mi dispiace perché avrei potuto fare un po’ meglio. Si, mi aspettavo un po’ di più ma non sono riuscito a fare un giro buono completo, come indica anche l’ideal time. Mi dispiace perché qualche posizione l’avrei potuta rosicchiare. Mi manca qualcosa, è normale. Ma spero di fare una buona gara. Mi manca un po’ di feeling anche perché a Valencia ho girato con una moto diversa. Cercheremo di controllare i dati e fare un miglioramento per domani perche sono convinto di poter fare una buona gara.