Dopo la leggera pioggia di ieri pomeriggio, oggi il sole è finalmente tornato a splendere sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, teatro del Gran Premio della Comunità Valenciana, penultimo appuntamento della stagione MotoGP 2020.

Andrea Dovizioso è stato protagonista di una bella rimonta ed ha tagliato il traguardo in ottava posizione, nonostante la partenza dalla sesta fila. Dopo un ottimo scatto al via, che gli ha permesso di recuperare subito varie posizioni, il pilota romagnolo ha mantenuto un ritmo costante riuscendo a superare diversi avversari ed ha chiuso la gara all’ottavo posto a soli 26 millesimi da Joan Mir, incoronato quest’oggi Campione del Mondo 2020.

Per Danilo Petrucci la gara è stata invece più sofferta: partito dalla quindicesima posizione, il pilota ternano è scivolato nelle retrovie dopo la partenza e, ostacolato da un problema alla manopola sinistra, è riuscito a tagliare il traguardo al quindicesimo posto.

Ottima la prestazione di Jack Miller, pilota australiano del Pramac Racing Team, che ha conquistato oggi il suo terzo podio stagionale. Scattato dalla seconda posizione in griglia, Jack è stato autore di una bellissima gara, dando vita ad un’accesa bagarre all’ultimo giro con Franco Morbidelli ed ha chiuso la prova alle sue spalle, in seconda posizione, mancando la vittoria di soli 93 millesimi.

Grazie al podio conquistato oggi da Miller, Ducati è attualmente seconda nella classifica costruttori, a pari punti con Suzuki, prima. Nella classifica piloti, Dovizioso è sesto a pari punti con Quartararo, quinto, mentre Petrucci è dodicesimo con 78 punti. Nella classifica riservata alle squadre, il Ducati Team occupa invece la quarta posizione con 203 punti.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 8°
“Sono abbastanza soddisfatto del risultato di oggi, considerando che partivo diciassettesimo. Oggi avremmo potuto fare di più, come ha dimostrato Jack Miller portando la sua Ducati sul podio: sul finale di gara sono riuscito ad avvicinarmi molto a Mir e forse avrei potuto recuperare un paio di posizioni, ma purtroppo negli ultimi giri ho avuto un problema al manubrio sinistro, che mi ha impedito di guidare come volevo. Sono dispiaciuto perché ora la lotta per le altre due posizioni sul podio del campionato diventa più difficile, ma resta ancora una gara e lotteremo fino in fondo. Voglio fare i miei complimenti a Joan Mir per il suo primo titolo mondiale MotoGP, perché se l’è meritato al 100%!”

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 15°
“E’ stata una gara molto sofferta. Purtroppo non sono riuscito a recuperare terreno dopo la partenza e dopo alcuni giri ho iniziato ad avere problemi alla manopola sinistra. Controllare la moto era diventato davvero difficile, ma fortunatamente sono riuscito a rimanere concentrato e a completare la gara ottenendo almeno un punto. Complimenti a Joan Mir per la vittoria nel mondiale: è un ragazzo tranquillo e molto forte e si è assolutamente meritato questo successo”.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista fra meno di sette giorni, dal 20 al 22 novembre, sull’Autodromo Internacional do Algarve di Portimao, in Portogallo, per l’ultimo Gran Premio della stagione 2020.

Le qualifiche del Gran Premio della Comunità Valenciana, in programma questo fine settimana sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, sono state influenzate da una leggera pioggia che ha ripreso a cadere poco prima dell’inizio delle due sessioni, senza però bagnare completamente l’asfalto del tracciato spagnolo.

Danilo Petrucci, nonostante avesse migliorato il suo crono nella FP3 di questa mattina, ha chiuso al dodicesimo posto i tre turni di prove libere ed è stato quindi costretto a prendere parte alla Q1 del pomeriggio. Con le condizioni della pista rese insidiose dalla leggera pioggia, il pilota ternano non è però riuscito a sfruttare al meglio la gomma morbida, chiudendo con il quinto tempo e ottenendo la partenza dalla quindicesima posizione, in quinta fila.

Anche Andrea Dovizioso questo pomeriggio ha dovuto prendere parte alla Q1 dopo aver terminato i primi tre turni di libere al tredicesimo posto. A causa del leggero intensificarsi della pioggia negli ultimi istanti della sessione di qualifica, il pilota forlivese non è riuscito a sfruttare l’ultimo giro rimasto a sua disposizione, ed ha chiuso la Q1 con il settimo tempo: partirà quindi dalla sesta fila dello schieramento domani in gara.

Ottima la prestazione in qualifica di Jack Miller, pilota australiano del Pramac Racing Team, che ha ottenuto la prima fila chiudendo al secondo posto, dopo aver sfiorato la pole position per soli 96 millesimi di secondo.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:31.601 (15°)
“Questa mattina il mio feeling con la moto era abbastanza buono ed ho mancato l’accesso alla Q2 solo di pochi millesimi. Purtroppo in Q1 le condizioni erano piuttosto difficili: ho provato a spingere, ma con la leggera pioggia ho preso un paio di rischi e non sono riuscito a fare di meglio. Speriamo che domani il meteo migliori e di riuscire a fare una buona partenza”.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:31.606 (17°)
“Sono molto deluso della qualifica di oggi. Durante questi due giorni avevamo lavorato molto in ottica gara ed eravamo riusciti ad ottenere un buon ritmo. Purtroppo partendo così indietro sarà una gara decisamente complicata. In qualifica con la gomma nuova il mio feeling non era male, ma verso la fine del turno la pioggia è aumentata e non ho potuto spingere di più”.

Domani alle ore 10:00 locali (GMT +1.00), i piloti del Ducati Team torneranno in pista per venti minuti di warm up prima della gara che prenderà il via alle ore 14:00 sulla distanza di 27 giri.

A meno di una settimana dall’ultimo GP disputatosi sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, i piloti del Ducati Team sono tornati al lavoro quest’oggi sullo stesso tracciato, per la prima giornata di prove libere del Gran Premio di Valencia, in programma questo fine settimana.

E’ stato un inizio positivo per Andrea Dovizioso che, riprendendo il lavoro in sella alla sua Desmosedici GP sulla base dei dati raccolti la scorsa settimana, ha saputo migliorare costantemente il suo ritmo nella giornata di oggi. Dopo aver chiuso la FP1 al settimo posto in 1:31.410, il pilota forlivese è risultato quasi mezzo secondo più veloce durante il turno di FP2 di questo pomeriggio ed ha ottenuto il sesto tempo a soli 304 millesimi da Jack Miller, il più veloce in pista quest’oggi con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Danilo Petrucci, tornato a Valencia con l’obiettivo di migliorare la sua prestazione sul tracciato spagnolo, chiude invece il venerdì con il quattordicesimo tempo complessivo. Diciottesimo questa mattina al termine della FP1, il pilota ternano è riuscito a migliorare ulteriormente nel pomeriggio, chiudendo con un crono di 1:31.230, a 608 millesimi dalla vetta della classifica di giornata.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:30.926 (6°)
“E’ stata una giornata positiva. Rispetto alla settimana scorsa il mio feeling con la moto è migliorato e siamo riusciti a capire il motivo per cui n gara non ero riuscito ad essere competitivo fin dalle fasi iniziali. Abbiamo individuato anche alcuni settori della pista in cui possiamo ancora migliorare e, se ci riusciremo, sono sicuro che potremo disputare sia una buona qualifica domani che una buona gara domenica. Sono diversi i piloti veloci e con un ritmo simile al nostro, perciò sarà fondamentale riuscire ad entrare in Q2 domani ed ottenere una posizione in griglia nelle prime file”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:31.230 (14°)
“Sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata di lavoro: il mio feeling con la moto è buono, così come il mio ritmo con le gomme in assetto da gara. Purtroppo non sono riuscito ad essere abbastanza veloce con la gomma soft questo pomeriggio e dobbiamo cercare di capire il perché. Spero che il tempo regga domani mattina, così da poter riprovare il mio time attack nel turno di FP3”.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista domattina alle ore 10:55 per il terzo turno di libere del GP di Valencia, mentre le qualifiche si terranno nel pomeriggio a partire dalle ore 14:50 locali (GMT +1.00), al termine della FP4.

Prosegue il percorso alla scoperta della nuova gamma 2021 Ducati con il secondo episodio della Ducati World Première web series che svela le novità per le due famiglie XDiavel e Scrambler®. Due mondi molto distanti fra loro, ma che hanno in comune un tratto essenziale: una personalità unica, distintiva e anticonformista.

XDiavel è una cruiser con geni Ducati; il risultato della contaminazione tra due universi apparentemente lontani. L’andatura rilassata a bassa velocità tipica del mondo Cruiser e l’adrenalina della guida sportiva propria di Ducati trovano entrambe spazio in questa moto elegante, tecnologica e divertente.

Per il 2021 Ducati rinnova la gamma XDiavel introducendo due nuove versioni: XDiavel Dark e XDiavel Black Star. Inoltre, tutti i modelli XDiavel diventano Euro 5, guadagnando 8 CV e 0,2 kgm nei valori massimi di potenza e coppia, con una curva di erogazione più regolare.

XDiavel Dark esalta la bellezza delle forme della cruiser Ducati grazie all’essenzialità del colore nero opaco. Su XDiavel Dark la livrea total black è stata estesa anche alla meccanica, alle targhette e alle finiture, esaltando uno dei principi di design Ducati “Reduce to the Max”. La XDiavel Dark rappresenta la purezza, l’essenzialità e la porta d’ingresso nel mondo XDiavel.

La nuova versione XDiavel Black Star mostra invece agli appassionati il lato sportivo della cruiser Ducati, con una livrea e un equipaggiamento ispirati dal mondo delle auto sportive. La livrea dedicata alterna grigio e nero opachi a immancabili tocchi di rosso. I tagli di colore sono netti e si incrociano riprendendo il concetto delle X che caratterizza la famiglia. Su questa moto nessun dettaglio è stato trascurato: i coperchi delle teste del motore, rossi, sono un richiamo all’anima 100% Ducati, mentre la sella, arricchita da un tessuto scamosciato ad alto grip, richiama la sportività del marchio.

Dopo aver già presentato in anteprima lo Scrambler® 1100 Dark PRO, il modello d’ingresso alla gamma 1100, proposto nella colorazione “Dark Stealth” con specchietti tondi e finiture in alluminio spazzolato naturale, anche Scrambler® ha svelato le altre novità per il 2021.

La gamma 800 della “Land of Joy” si estende con l’ingresso del nuovo modello Scrambler® Nightshift, l’introduzione di una nuova versione Scrambler® Desert Sled con livrea “Sparking Blue” e dettagli ancora più off-road e infine una nuova colorazione per la Icon.

Lo Scrambler® Nightshift è una moto essenziale e dal carattere grintoso, ispirata al mondo metropolitano. Questo modello, dalle linee classiche e i colori scuri che rimandano ad atmosfere notturne, è caratterizzato da un manubrio stretto e dritto con specchietti da café racer. Le tabelle portanumero e l’assenza del parafango posteriore in stile full throttle danno alla moto un tocco più aggressivo e la rendono visivamente compatta. La moto è inoltre equipaggiata con una nuova sella piatta bi-posto, comoda sia per il pilota che per il passeggero.

Lo Scrambler® Desert Sled cambia il proprio look con l’adozione della nuova livrea “Sparking Blue”, arricchita da dettagli di rosso e bianco sul serbatoio e sui parafanghi e dai cerchi dorati, un omaggio alle moto da enduro degli anni ‘80. Il nuovo rivestimento anti scivolo per la sella, assieme all’escursione forcella da 200 mm e alla griglia faro di serie ne sottolineano il carattere da vera off-road.

Infine, l’inconfondibile Scrambler® Icon nel 2021 arriverà nei concessionari anche nella colorazione “Ducati Red”, che va ad affiancare il classico “62 Yellow” con telaio nero e sella nera.

Per il MY21 anche tutte le moto del brand Scrambler® diventano conformi alla normativa EURO 5 che regolamenta le emissioni di sostanze inquinanti, inoltre la gamma 800 della “Land of Joy” è disponibile in versione depotenziata compatibile con le patenti A2.

XDiavel Dark è già disponibile presso i concessionari Ducati. XDiavel Black Star e Scrambler® Desert Sled lo saranno da fine novembre mentre Scrambler® Nighshift da dicembre. Infine la Scrambler® Icon in “Ducati Red” sarà nei dealer da fine gennaio.

Su Ducati Media House sono disponibili le cartelle stampa di tutte le novità Scrambler Ducati e XDiavel. Su Ducati.com è possibile rivedere l’episodio di presentazione della moto che è disponibile anche sul canale YouTube di Ducati per l’embed.

Dopo due giorni caratterizzati da pioggia e meteo incerto, il sole è finalmente tornato a splendere sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, permettendo ai piloti della MotoGP di affrontare sia la breve sessione di warm up di questa mattina che il Gran Premio d’Europa di questo pomeriggio in condizioni di pista asciutta.

Partito con il dodicesimo tempo ottenuto ieri sul bagnato in qualifica, Andrea Dovizioso è riuscito a recuperare alcune posizioni subito dopo il via, transitando ottavo già al primo passaggio. Scivolato al decimo posto dopo alcune tornate, il pilota forlivese ha però recuperato due posizioni verso fine gara ed ha tagliato il traguardo all’ottavo posto.

Danilo Petrucci, che sia era qualificato ieri con il diciannovesimo tempo, è invece scattato diciottesimo quest’oggi, avendo recuperato una posizione in griglia con Viñales costretto a partire dalla pit lane. Quindicesimo al primo giro, il pilota umbro del Ducati Team è riuscito a rimontare fino all’undicesimo posto, per poi mettersi all’inseguimento della decima posizione di Morbidelli, che ha raggiunto e superato a sei giri dal termine chiudendo la gara nella top ten.

Dopo il dodicesimo round del Campionato Mondiale MotoGP 2020, Andrea Dovizioso occupa la sesta posizione in classifica generale a pari punti con Franco Morbidelli quinto, mentre Danilo Petrucci è undicesimo con 77 punti. Ducati è seconda nel campionato costruttori a soli 7 punti dalla vetta della classifica, mentre il Ducati Team occupa il terzo posto nel campionato riservato alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 8°
“Quest’oggi non mi sentivo molto bene fisicamente, ma fortunatamente in gara sono riuscito ad essere costante. Nei primi giri ho recuperato diverse posizione, ma all’inizio il mio feeling con la moto non era ottimo. Solo sul finale di gara sono riuscito ad avere una buona velocità e questo è un aspetto interessante sul quale dovremo concentraci. Non sono contento del risultato di oggi, ma ora abbiamo a disposizione dati interessanti su cui lavorare in vista del prossimo GP, che si correrà sempre qui a Valencia domenica prossima”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 10°
“Oggi in gara sono riuscito a fare una buona rimonta e sono abbastanza soddisfatto del decimo posto. Ovviamente il risultato di oggi è stato condizionato dalla mia posizione in griglia, ma considerato che non abbiamo avuto molto tempo a disposizione per provare sull’asciutto, in gara ho avuto un buon ritmo. Ora lavoreremo sui dati raccolti per cercare di migliorare il setup e la mia posizione di partenza nel prossimo Gran Premio, che si disputerà nuovamente qui a Valencia domenica prossima”.

La prossima settimana il Ducati Team sarà nuovamente impegnato sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste per il tredicesimo appuntamento della stagione MotoGP 2020, il Gran Premio della Comunità Valenciana, in programma dal 13 al 15 novembre.

Le qualifiche del Gran Premio d’Europa di MotoGP, in programma questo fine settimana sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste, nei pressi di Valencia, si sono disputate in condizioni di pista semi-asciutta dopo che il sole, tornato a splendere poco prima del turno di FP4, aveva iniziato ad asciugare progressivamente il tracciato dopo la pioggia caduta al mattino.

Ottavo al termine dei primi tre turni di libere, Andrea Dovizioso ha preso parte direttamente alla Q2 questo pomeriggio ma, a causa anche delle condizioni miste del tracciato, non è riuscito ad andare oltre il dodicesimo tempo in 1:42.249, ottenendo la partenza dalla quarta fila dello schieramento.

Danilo Petrucci ha invece dovuto prendere parte alla Q1: il pilota ternano aveva infatti chiuso la FP3 con il diciottesimo tempo ottenuto ieri nell’unico turno disputato sull’asciutto, durante il quale però Danilo era stato vittima di una scivolata che gli aveva impedito di migliorare il suo crono. Nella Q1 di questo pomeriggio, Petrucci non è però riuscito a trovare un buon feeling con le gomme rain, chiudendo la sessione con il nono tempo ed ottenendo la partenza dalla diciannovesima posizione in griglia, in settima fila, per la gara di domani.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:42.249 (12°)
“Le qualifiche non sono andate come speravamo. In alcuni punti il tracciato era piuttosto asciutto, mentre in altri bisognava rallentare molto a causa della mancanza di grip. Purtroppo, con queste condizioni particolari non sono riuscito ad individuare il giusto feeling con la mia Desmosedici GP e questo mi ha impedito di trovare il ritmo giusto per segnare un buon giro. Speriamo che il meteo migliori in vista della gara di domani”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:42.244 (19°)
“Purtroppo oggi ho pagato molto caro l’errore commesso ieri nella FP2. Con le gomme rain, nelle condizioni di pista semi-asciutta ho sempre sofferto molto, e anche oggi in qualifica ho avuto le stesse difficoltà. Domani probabilmente il meteo cambierà e troveremo una situazione ancora diversa. Vediamo come andrà, ma sicuramente dovremo fare una gara in rimonta”.

I piloti del Ducati Team torneranno in pista domattina alle 10:00 per la sessione di warm-up prima di affrontare la dodicesima gara del Campionato Mondiale MotoGP 2020 a partire dalle ore 14:00 locali (GMT +1.00)

Ducati Corse ha il piacere di annunciare di avere raggiunto un accordo con il team Esponsorama Racing e con i piloti Enea Bastianini e Luca Marini grazie al quale i due giovani piloti italiani esordiranno in MotoGP nel campionato 2021 con le Ducati Desmosedici GP affidate alla squadra di Andorra.

Nato a Rimini nel 1997, Enea Bastianini ha partecipato alla sua prima stagione in Moto3 nel 2014 dopo essersi distinto con due vittorie nella Rookies Cup nel 2013. Nel suo anno di debutto nel mondiale, Enea ha conquistato tre podi, per poi ottenere la sua prima vittoria l’anno successo insieme ad altri cinque piazzamenti sul podio ed ha chiuso la sua seconda stagione al terzo posto in classifica generale. Vicecampione Moto3 nel 2016 con altri sei podi all’attivo tra cui una vittoria, il pilota romagnolo ha disputato altre due stagioni in questa classe raccogliendo otto podi e una vittoria. Nel 2019 Enea ha compiuto il salto alla Moto2 ottenendo il suo primo podio a Brno, in Repubblica Ceca. Nella stagione attuale, al suo secondo anno nella classe intermedia, Bastianini ha finora totalizzato tre vittorie e sette podi ed è in lotta per il titolo iridato: occupa infatti la seconda posizione in classifica generale a soli 7 punti dal leader del campionato.

Luca Marini, nato a Urbino nel 1997, è approdato in Moto2 nel 2016 dopo essersi distinto in Moto3 nel Campionato Italiano e in quello Spagnolo. Dopo due stagioni di apprendistato, Luca si è unito allo Sky Racing Team VR46 nel 2018 ed ha conquistato la sua prima vittoria, insieme ad altri quattro podi e due pole position. Il pilota marchigiano ha continuato con la stessa squadra in Moto2 anche l’anno successivo, aggiungendo altre due vittorie e quattro podi al suo palmares. Quest’anno Marini ha finora ottenuto tre successi e cinque podi complessivi e, con 155 punti, occupa la terza posizione in campionato a soli 23 punti dalla vetta della classifica.

Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse:
“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo accordo grazie al quale due giovani talenti italiani potranno esordire in MotoGP il prossimo anno in sella alle nostre Desmosedici GP affidate al team Esponsorama Racing. Quest’anno la squadra di Raul Romero ha dimostrato di aver raggiunto un ottimo livello di professionalità e, grazie al rinnovato supporto tecnico che forniremo alla squadra di Andorra anche nel 2021, siamo certi che supporterà Enea e Luca nel migliore dei modi per la loro prima stagione da rookie. Sia Bastianini che Marini hanno dimostrato quest’anno di essere altamente competitivi in Moto2 e siamo convinti che sia giunto per entrambi il momento di passare in MotoGP: da parte nostra metteremo a disposizione tutto il necessario per accompagnarli nel loro percorso nella massima categoria. Con questa decisione Ducati intende proseguire nella sua strategia tesa a valorizzare i giovani talenti, che ha già portato Pecco Bagnaia ad esordire in MotoGP con Pramac Racing nel 2019 e a raggiungere un importante traguardo per il 2021: quello di vestire i colori della squadra ufficiale Ducati”.

Enea Bastianini:
“Correre in MotoGP è per me un sogno che si avvera e sono contento di poterlo fare con Ducati, di cui sono un grande fan sin dai tempi in cui correva il mio idolo Casey Stoner. Sarà sicuramente un passo importante che mi spingerà a crescere molto e vorrei poter fare questo salto da Campione del Mondo Moto2, anche se ovviamente non sarà facile. Desidero ringraziare la mia famiglia per tutto il sostegno che mi ha dato fin da bambino e il mio manager Carlo Pernat. Ringrazio anche Ducati e il team Esponsorama Racing per la fiducia che hanno riposto in me: cercherò di non deluderli!

Luca Marini:
“Avere questa grande opportunità di correre in MotoGP nel 2021 è per me un sogno che si avvera, è il desiderio che ha ogni pilota fin da bambino. In questi anni con lo Sky Racing Team VR46 ho accumulato tanta esperienza, e grazie a loro sono cresciuto e ho centrato i miei primi risultati importanti. Adesso siamo in una fase cruciale della stagione Moto2 e continueremo a lavorare sodo per raggiungere il massimo obiettivo, prima di affrontare questa nuova emozionante avventura insieme a Ducati e al team Esponsorama Racing”. 

La prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Europa, in programma questo fine settimana sul Circuito Ricardo Tormo di Cheste nei pressi di Valencia (Spagna), è stata caratterizzata da meteo incerto e condizioni in pista miste. Dopo un primo turno di FP1 in condizioni di bagnato, l’asfalto ha iniziato ad asciugarsi progressivamente prima della FP2, permettendo ai piloti di tornare in pista nel pomeriggio montando le gomme slick.

Nono dopo la prima sessione di questa mattina, Andrea Dovizioso ha chiuso la giornata con l’ottavo tempo complessivo, fermando il cronometro sull’1:33.292 nella FP2, a 764 millesimi dal miglior tempo ottenuto da Jack Miller con la Ducati Desmosedici GP del Pramac Racing Team.

Danilo Petrucci, sesto dopo la FP1 del mattino sul bagnato, ha invece chiuso la sua prima giornata al diciottesimo posto. Nonostante avesse dimostrato di essere veloce anche in condizioni di pista semi asciutta, il pilota ternano è stato vittima di una scivolata a quattro minuti dal termine della FP2, mentre stava migliorando il suo crono, ed ha terminato la sessione in diciottesima posizione in 1:33.775.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 1:33.292 (8°)
“Oggi era fondamentale riuscire ad entrare nella top ten, visto che c’è la possibilità che domattina venga a piovere. Purtroppo non è stata una giornata lineare: le condizioni miste del tracciato, più bagnato questa mattina e non completamente asciutto oggi pomeriggio, non ci hanno permesso di fare delle prove significative in vista della gara di domenica. Speriamo che il tempo migliori nella giornata di domani”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 1:33.775 (18°)
“Siamo stati veloci in entrambi i turni di questa prima giornata. Purtroppo nella FP2 sono incappato in una scivolata e, nonostante sia riuscito a rientrare di corsa al box, non ho potuto tornare in pista per gli ultimi minuti della sessione. Ora speriamo che il tempo regga per domattina. Se la pista sarà asciutta potrò cercare di migliorare il mio crono nella FP3, con l’obiettivo di entrare nella top ten”.

I piloti del Ducati Team torneranno nuovamente in pista domani alle ore 10:55 locali (GMT +1.00) per il turno di FP3, prima di affrontare le qualifiche del GP d’Europa, a partire dalle ore 14:50, al termine della FP4.

Ducati ha presentato al mondo la nuova Multistrada V4 durante il primo episodio della Ducati World Première web series.

La Multistrada ha un nome che da solo racchiude una promessa ambiziosa da mantenere: la capacità di offrire una grande versatilità. Nasce infatti con l’intento di essere una moto sportiva ma confortevole, in grado di poter affrontare con sicurezza e solidità ogni condizione stradale, su asfalto e su sterrato.

In 18 anni ne sono state prodotte oltre 110.000 unità e sin dalla sua nascita, nel 2003, ha saputo evolversi, ampliando il proprio ambito di utilizzo. La prima Multistrada era una moto sportiva, con buona coppia e principalmente indicata a un utilizzo stradale. La versione del 2010 è stata la prima “quattro moto in uno”, ovvero la prima moto al mondo dotata di Riding Mode. Nel 2015 è stato invece presentato il primo motore dotato di un doppio variatore di fase, che migliorava la fluidità di erogazione.

La quarta generazione di Multistrada è una moto ancora più prestazionale, ma comunque più facile da guidare. Più robusta e al contempo leggera. Maggiormente versatile e confortevole, ma efficace in ogni condizione di guida. In altre parole, Ducati desiderava che la Multistrada V4 fosse la “Multi” migliore di sempre. Insomma, più Multistrada che mai.

La Multistrada V4 è “Sport” perché è leggera e compatta, ha 170 CV, aiuti elettronici da MotoGP e una ciclistica con quote agili per una guida esaltante ed efficace nel misto. È “Touring” grazie agli intervalli di manutenzione principali fissati ogni 60.000 km, alla cura maniacale rivolta in fase di sviluppo al comfort di marcia, ai sistemi Radar (prima moto al mondo ad averli sia anteriore che posteriore), al navigatore cartografico visualizzabile sul cruscotto e alle cornering lights. È “Enduro” grazie a ottime capacità off-road, sospensioni elettroniche, fluidità di erogazione e rapportatura del cambio. È “Urban” perché garantisce grande facilità di utilizzo alle basse velocità, ma anche grazie alla connettività dello smartphone e all’attento studio rivolto al comfort termico. Ecco spiegato il motivo per cui dominare tutte le strade non è mai stato così facile.

Il lavoro di design fatto sulla Multistrada V4 è estremamente funzionale alla sua anima tecnica e ha portato a un risultato estetico solido, robusto, ma comunque raffinato. I designer Ducati hanno lavorato sulle proporzioni e sulla compattezza del corpo moto all’interno dell’interasse, in modo da privilegiare il perfetto connubio tra forma e funzione. Questo fatto si nota immediatamente dai volumi sbilanciati sull’anteriore con linee muscolose ma sexy per integrare il serbatoio da 22 litri, che si sposano col posteriore snello che permette una posizione di guida ottimale anche in piedi nei tratti fuoristrada. Lo studio dei flussi aerodinamici è stato orientato a garantire il massimo comfort possibile al pilota.

Il motore è il vero cuore di questa moto: il V4 Granturismo. Leggero (66,7 kg) e compatto, ha tanta grinta ma si dimostra morbidissimo e fluidissimo ai bassi regimi, con tanta schiena ai medi e veramente eccitante agli alti. Il V4 Granturismo ha una cilindrata di 1.158 cm3 ed eroga 170 CV (125 kW) a 10.500 giri con una coppia massima di 125 Nm (12,7 kgm) a 8.750 giri. Inoltre, l’adozione di questo motore consente un significativo allungamento degli intervalli di manutenzione: nella Multistrada V4 il cambio dell’olio è previsto ogni 15.000 km, mentre il controllo e l’eventuale regolazione del gioco valvole è richiesto ogni 60.000 km. Nessuna moto in produzione arriva a tanto.

Il pacchetto elettronico della Multistrada V4 è lo stato dell’arte nel settore motociclistico per sicurezza, comfort, performance e connettività. La piattaforma inerziale (IMU) gestisce il funzionamento di ABS Cornering, Ducati Wheelie Control (DWC), Ducati Traction Control (DTC), qui in versione “cornering” e, sulla Multistrada V4 S, le Cornering Lights (DCL).
Sempre sulla Multistrada V4 S è presente di serie anche il Vehicle Hold Control (VHC), che rende semplice la ripartenza su strade in pendenza. Sulla Multistrada V4 S, la piattaforma inerziale dialoga continuamente anche con il sistema di controllo delle sospensioni semi attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) con funzione Autoleveling.

Con la Multistrada V4 Ducati introduce inoltre un’anteprima assoluta nel mondo delle moto: il rivoluzionario sistema radar anteriore e posteriore, che permette l’utilizzo del Cruise Control Adattivo (ACC) e del Blind Spot Detection (BSD). I radar sono dei sistemi di ausilio avanzato che Ducati ha sviluppato assieme a un partner tecnologico di primo livello come Bosch, e sono in grado di supportare e rendere più confortevole la guida grazie alla capacità di ricostruire la realtà circostante la moto.

La Multistrada V4 è equipaggiata con un telaio monoscocca in alluminio, ruota anteriore da 19 pollici e forcellone bibraccio, in grado di ospitare ruote a raggi. Ha un interasse contenuto (1.567 mm), un avantreno dalle quote sportive, sospensioni con grande escursione (170 mm la corsa ruota anteriore e 180 mm quella posteriore), luce a terra di ben 220 mm e un peso a secco di 215 kg. Tutto ciò permette alla Multistrada V4 di essere intuitiva ed efficace tra le curve come una vera Ducati e al contempo facile da guidare e versatile sia per un utilizzo su strada sia fuoristrada.

Con l’obiettivo di rendere i lunghi trasferimenti autostradali più confortevoli, in fase di progettazione e sviluppo gli ingegneri Ducati hanno posto grande attenzione a ciò che nel mondo auto è chiamato Noise, Vibration, Harshness (NVH), ovvero la misura del livello di confort generale del veicolo.

In questo senso è stato fatto un attento studio aerodinamico, svolto anche in galleria del vento, per ottenere la migliore protezione all’aria del pilota e del passeggero, ridurre i fruscii e allontanare dalle gambe del pilota il calore proveniente dal motore. Il risultato è un plexiglass dalla forma inedita, regolabile in altezza con un solo dito, associato a due deflettori laterali. Le forme dei paramani e delle parti più esposte all’aria sono state studiate nei minimi dettagli, così come il “sound”, educato ma sempre presente e dalla timbrica Ducati, del motore. Il motore V4 Granturismo adotta anche la strategia di disattivazione della bancata posteriore al minimo. In questo modo, quando la moto è ferma al semaforo, la bancata posteriore si disattiva (non c’è combustione nei cilindri), migliorando il comfort termico di pilota e passeggero grazie all’abbassamento delle temperature e riducendo il consumo.

La Multistrada V4 ha moltissime possibilità di configurazione diverse per rispondere alle esigenze dei clienti più disparati. Il modello V4 standard è disponibile in colore rosso e rappresenta la versione dedicata a chi ama il motore da 170 cv e i 215 kg di peso.

Il modello centrale della gamma, la V4 S, è disponibile, oltre che in rosso, nel colore “Aviator Grey”. La Ducati Multistrada V4 S può essere ordinata sia coi cerchi in lega che con i cerchi a raggi. Per questa moto Ducati ha pensato a un nuovo pacchetto di configurazioni che possa essere ordinato direttamente dalla fabbrica (Essential, Travel, Radar, Performance, Full). È già possibile visualizzare tutte le opzioni di configurazione nella sezione dedicata del sito Ducati.

La terza versione è la Multistrada V4 S Sport, che offre una livrea dedicata particolarmente grintosa e il pacchetto Performance di serie con scarico Akrapovič e parafango anteriore in carbonio.

La nuova Multistrada V4 sarà disponibile nei concessionari Ducati a partire da fine novembre.

Sarà il Circuito Ricardo Tormo di Cheste, situato nei pressi di Valencia, ad ospitare questo fine settimana il Gran Premio d’Europa, primo degli ultimi tre appuntamenti consecutivi della stagione MotoGP 2020. Per la prima volta in 19 anni il campionato non terminerà sul celebre tracciato spagnolo, che ospiterà invece anche il penultimo GP la prossima settimana, perché l’evento conclusivo si svolgerà il 22 novembre a Portimão, in Portogallo.

Dedicato al pilota valenciano Ricardo Tormo, campione del mondo 50 cc nel 1978, quello di Cheste è il tracciato più corto presente in calendario quest’anno. Su questa pista Ducati ha ottenuto un totale di 10 podi in MotoGP, comprese anche tre vittorie: nel 2006 con Troy Bayliss, nel 2008 con Casey Stoner e l’ultima, più recente, nel 2018 con Andrea Dovizioso, autore di una bellissima vittoria sotto la pioggia. Il pilota forlivese, attualmente quinto in campionato a 28 lunghezze dal leader Mir, arriva a Valencia determinato a riscattarsi dopo due fine settimana difficili ad Aragón.

Anche Danilo Petrucci, undicesimo in classifica dopo aver terminato in decima posizione l’ultima prova al MotorLand di Alcañiz, arriva in Spagna con la voglia di ritrovare delle buone sensazioni in sella alla sua Ducati Desmosedici GP. Il pilota ternano ha come suo miglior risultato a Valencia un decimo posto ottenuto nel 2015, mentre lo scorso anno una caduta lo ha costretto al ritiro.

Dopo i primi undici appuntamenti della stagione 2020, Ducati è seconda nella classifica costruttori con 171 punti, mentre il Ducati Team occupa la terza posizione nella classifica dedicata alle squadre.

Andrea Dovizioso (#04 Ducati Team) – 5° (109 punti):
“Le due gare al MotorLand Aragón sono state davvero difficili per noi: abbiamo sofferto molto e ovviamente i risultati che abbiamo ottenuto non sono stati in linea con le nostre aspettative. Dopo una settimana di riposo, torniamo in pista molto motivati: mancano tre gare alla fine del campionato e sappiamo che può ancora accadere di tutto. Quest’anno ogni Gran Premio si è rivelato una storia a sé stante: mi restano tre gare insieme a Ducati e cercherò di dare sempre il massimo fino alla fine”.

Danilo Petrucci (#9 Ducati Team) – 11° (71 punti):
“Ci siamo lasciati Aragón alle spalle e ora siamo focalizzati sui due prossimi appuntamenti di Valencia. Il Circuito Ricardo Tormo non è uno dei nostri tracciati ideali, ma quest’anno è difficile fare previsioni prima di essere effettivamente scesi in pista. Michele Pirro è stato qui a fare un test pochi giorni fa e i suoi riscontri sono stati positivi, per cui arriviamo in Spagna con molti dati interessanti a nostra disposizione. Questi prossimi tre gran premi saranno sicuramente molto impegnativi, ma sono determinato a far sì che le mie ultime gare insieme a Ducati lascino a tutti un ricordo positivo”.

Il Gran Premio d’Europa avrà inizio questo venerdì, 6 novembre, a partire dalle ore 10:55 locali (GMT +1.00) con la prima sessione di prove libere.