I piloti del Ducati Team partiranno domani dalla seconda fila del GP di Francia, in programma sul circuito Bugatti di Le Mans.
Andrea Dovizioso, che questa mattina nelle FP3 non aveva migliorato il suo crono di ieri, ha comunque chiuso in quinta posizione la classifica combinata e, nelle Q2 del pomeriggio, si è confermato nella stessa posizione segnando il tempo di 1:31.553.
Jorge Lorenzo è invece risalito dal decimo posto di ieri al quinto d elle FP3 (sesto nella combinata), ed ha terminato anche lui le Q2 nella stessa posizione, con un crono di 1:31.590.

Il GP di Francia prenderà il via domani alle ore 14:00 (CET) e si disputerà sulla distanza di 27 giri.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 5° – 1:31.553
“Oggi è andata bene. Il feeling con la mia Desmosedici GP è molto buono e, dato che avevo già una buona velocità, oggi pomeriggio ci siamo potuti dedicare a lavorare sia sul setup che sulle gomme, e adesso abbiamo le idee molto più chiare per domani. Sono contento, siamo messi bene e abbiamo il passo per giocarci il podio, ma ci sono tanti piloti veloci e quindi solo in gara si capirà davvero chi ne avrà di più.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6° – 1:31.590
“Anche se non siamo in prima fila è stata una giornata positiva per molti aspetti. Abbiamo seguito lo stesso metodo di lavoro di Jerez e, grazie anche al nuovo telaio che avevo provato al Mugello, a poco a poco siamo riusciti a migliorare la moto. Mi è mancato solo il giro “esplosivo” ma sono comunque contento della mia posizione di partenza. Abbiamo un buon passo per la gara, ma ci sono davvero molti piloti veloci e fino a domani sarà difficile intepretare il potenziale di ognuno di loro. Cercheremo di lottare per il podio e, in ogni caso, di portare a casa il miglior risultato possibile.”

Il week end del Grand Prix de France si apre con indicazioni molto positive per Alma Pramac Racing. Jack Miller è in gran forma e chiude la prima giornata di prove libere al sesto posto. Anche Danilo Petrucci ha un buon feeling ma una caduta prima del time attack delle FP2 non gli permette di prendersi la Top 10.

Il pilota australiano gira veloce fin dalla prima run delle FP1 che chiude a 23 millesimi dalla Top 10 senza usare le gomme morbide. Anche nella FP2 il passo è positivo e nel time attack Jack sfrutta bene la gomma morbida conquistando la sesta posizione a 3 decimi dal miglior tempo di Andrea Dovizioso.

Dopo il convincente quarto posto a Jerez, Petrux conferma di essere in fiducia e fin dalle FP1 il suo passo è molto interessante. Il pilota di Terni va forte anche in FP2 ma una caduta a 10 minuti dalla fine della sessione lo costringe a cambiare moto. Nel time attack Petrux spinge forte ma non riesce a ricreare le condizioni ideali per centrare la Top 10 chiudendo comunque a meno di un decimo dalla ipotetica qualificazione diretta alla Q2.

P6 Jack Miller – 1’32.302

“Passo dopo passo ho trovato un buon ritmo. Questa mattina ho avuto un po’ di sfortuna con una caduta senza particolari conseguenze ma che ha ritardato un po’ il nostro lavoro. Sono comunque estremamente soddisfatto per quello che abbiamo fatto. Nel pomeriggio il ritmo è stato eccellente. Domani dovremo comunque migliorare per stare in Top 10”.

P13 Danilo Petrucci – 1’32.647

“Sono soddisfatto perché il feeling è positivo. Purtroppo la scivolata in FP2 ha rovinato i nostri piani. Non sono riuscito a mettere in temperatura la gomma anteriore e la caduta è stata piuttosto strana. Siamo comunque molto vicini alla Top 10 e credo che domani avremo tutte le potenzialità per accedere direttamente alla Q2”.


Oggi, al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio di Francia a Le Mans, chiuse con Andrea Dovizioso al primo posto in 1:31.936, unico pilota a scendere sotto il muro dell’1:32, Ducati ha annunciato il rinnovo dell’accordo con il pilota italiano per i prossimi due anni. Dovizioso, che è già il pilota Ducati più longevo in MotoGP avendo iniziato il suo rapporto con la casa bolognese nel 2013, alla fine del 2020 avrà guidato ininterrottamente una Ducati per otto anni, stabilendo così un significativo record.

Decimo posto per Jorge Lorenzo, che ha fatto segnare il tempo di 1:32.576, chiudendo la giornata a poco più di sei decimi dal compagno di squadra.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1° – 1:31.936
“Oggi è davvero una bella giornata per noi, perché abbiamo annunciato che il matrimonio con Ducati continuerà per i prossimi due anni. Credo che insieme abbiamo fatto un lavoro fantastico fino ad oggi, ma non ci basta: vogliamo di più e sono felice che abbiamo trovato un accordo che ci consentirà di lavorare con serenità per ottenere risultati sempre migliori. Abbiamo davanti a noi due stagioni e mezzo, tutto il tempo che ci serve per cercare di portare a casa il titolo mondiale, che è il nostro obiettivo. Sono molto contento del supporto che ho ricevuto da tante persone in questi ultimi giorni: non avrei mai immaginato di fare così tanti anni in Ducati, e la nostra è veramente una bellissima storia. Oggi siamo partiti molto bene, con la mente libera e si è visto dai risultati. Siamo riusciti ad essere subito veloci stamattina, e poi nel pomeriggio abbiamo fatto un ulteriore passo avanti con il setup. Sono stato veloce sia con le gomme nuove che con quelle usate, ma dobbiamo continuare a migliorare perché ci sono davvero tanti piloti che hanno un buon passo.”

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 10° – 1:32.576
“La prima giornata qui a Le Mans è stata abbastanza positiva, e abbiamo potuto lavorare con calma e provare alcune soluzioni intreressanti. Le mie sensazioni sono buone e credo che avremmo potuto migliorare il nostro crono ed anche la decima posizione. Con la gomma nuova abbiamo provato un ultimo setting diverso, però non ero completamente a mio agio e non sono riuscito ad abbassare il mio tempo come hanno fatto gli altri. Abbiamo sicuramente margine di miglioramento per domani e sarà molto importante entrare direttamente nella Q2. Oggi però voglio anche complimentarmi con Andrea e con la Ducati per l’accordo che hanno raggiunto per i prossimi due anni.”


Ducati e Milestone, uno dei principali e più affermati sviluppatori di videogiochi racing al mondo, hanno siglato un accordo di licensing per il videogioco RIDE 3 che permetterà a tutti i Ducatisti di giocare e gareggiare virtualmente con le loro moto preferite.

La collaborazione tra la casa motociclistica di Borgo Panigale e il famoso produttore di videogames vede la nuova e performante Ducati Panigale V4 giocare un ruolo da assoluta protagonista in RIDE 3, a partire dalla immagine della copertina, dove la rossa superbike identifica performance, stile e passione.

La nuova Panigale V4 non è l’unica “rossa” presente nel videogame, infatti sono ben 19 le moto Ducati a disposizione di chi vuole cimentarsi in questa nuova proposta di Milestone, inclusi alcuni modelli iconici che hanno fatto la storia del brand come la 916, il Monster 900 o il nuovo Scrambler®.

RIDE 3 è il terzo capitolo della serie di videogiochi dedicati da Milestone agli amanti delle due ruote, un vero e proprio omaggio alla cultura della moto, che ha conquistato sin dalla sua prima edizione gli appassionati di questo genere, garantendo l’adrenalina e le emozioni molto vicine a quelle di una vera e propria gara.

Il videogioco, già con la precedente edizione RIDE 2, è stato premiato con il Guinness World Record per il maggior numero di moto “licenziate” in un videogioco, in altre parole per il numero di fedeli repliche dei modelli originali. Anche in RIDE 3 il livello sarà altissimo e destinato a superare i precedenti primati, pronto ad offrire agli appassionati una scelta motociclistica attuale, completa e realistica.

RIDE 3 sarà rilasciato l’8 novembre 2018 su PlayStation®4, Xbox One® e Windows PC/STEAM. Per ulteriori informazioni sul gioco,


Un fine settimana divertente ma anche ricco di soddisfazioni per Carlos Checa, Campione del Mondo Superbike nel 2011 con Ducati, invitato da Audi Sport al Nürburgring in occasione della 24 Ore di Endurance.

Il 45enne pilota spagnolo ha partecipato, come “special guest” alle due gare in programma dell’Audi Sport R8 LMS Cup, alla guida di una Audi R8 nella categoria GT4, appositamente preparata e personalizzata con una grafica dedicata, ottenendo ben due secondi posti, e dimostrando valore, grinta e competitività anche al volante di una potente Audi R8.

Lo spettacolare e combattutissimo trofeo monomarca, previsto a contorno della gara di Endurance, ha visto Checa al via delle due “sprint race”, una venerdì e l’altra sabato, gareggiando e animando confronti e duelli in entrambe le gare, lottando anche per la vittoria e conquistando, comunque, due bellissimi podi.

La presenza di Checa al Nürburgring lo ha visto protagonista anche del giro d’onore che ha preceduto il via della 24 Ore di Endurance (in programma sullo storico tracciato di Nordschleife) in sella a una Panigale V4S, salutato dal numeroso pubblico che affollava il “vecchio Nürburgring” per assistere alla prestigiosa gara.

 

Matteo Ferrari lascia tutti a bocca aperta. La wild card del Barni Racing Team vince una combattutissima gara in Superstock e regala al team bergamasco un epilogo meraviglioso sul circuito di Imola. Decimo posto per l’altro pilota con la Ducati 1999 Panigale R Samuele Cavalieri.

Ferrari è partito dall’ottava posizione della griglia di partenza, ma dopo la prima variante è già in terza posizione dietro a Scheib e Del Bianco. Emozionante la prima parte di gara con sorpassi e controsorpassi con l’alfiere della BMW e con Sandi, poi all’ottavo dei 14 giri Ferrari ha preso il comando sorpassando prima Sandi e poi Scheib. Una volta in testa il pilota del Barni Racing Team ha spinto sull’acceleratore riuscendo a guadagnare un vantaggio di circa mezzo secondo che gli ha consentito di rintuzzare, nell’ultimo giro, il tentativo di rimonta di Tamburini.

Cavalieri, ancora convalescente dopo l’operazione all’avambraccio destro, è scattato dalla sedicesima casella e come il suo compagno di squadra è partito bene: 11esimo dopo il primo giro ha lottato nelle prima fasi con Salvadori, conducendo poi una gara regolare nella top 10 fino alla bandiera a scacchi.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Vincere? Ci speravo, sapevo che Ferrari avrebbe potuto fare una bella gara, ma non credevo che potesse stare davanti a tutti. Sono felicissimo per lui e per tutto il team che ha fatto un grande sforzo: dopo il weekend del Campionato Italiano preparare di nuovo tutto per essere qui con tre moto è stata un’impresa, ma finire così è meraviglioso. Cavalieri è in fase di recupero e ha fatto una buona gara: dopo l’infortunio e l’operazione non è al meglio, aspettiamo solo che possa tornare ad essere competitivo, cosa che ha già dimostrato di poter fare».

Matteo Ferrari, #11
«Dopo un weekend complicato abbiamo sistemato la moto nel warm up. Sono riuscito a partire forte e questo era molto importante. Nelle prima fasi ho studiato gli avversari, poi quando ho capito che avevo un buon passo ho spinto forte e sono riuscito a prendere il comando. Devo ringraziare tutto il team Barni che mi ha dato la possibilità di essere qui e che ha lavorato alla grande fin dal venerdì. Un grazie anche a Michele Pirro che mi ha seguito per tutto il weekend».

Samuele Cavalieri, #76
«Sapevamo che non sarebbe stata una gara facile vista la posizione in griglia, ma sono riuscito a recuperare un po’ di posizioni allo start. Poi ho preso il mio ritmo cercando di abituarmi alle gomme intagliate che sono molto diverse da quelle del CIV, ma più di così, onestamente non ne avevo. Sono felice di essere riuscito a entrare nei 10 con una gara costante e regolare, è la prima volta che mi capita in questa stagione. Anche il braccio ha risposto bene e credo che presto potrò essere di nuovo al 100%».

 

 

i è disputata oggi all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la terza gara del campionato Europeo Superstock 1000 al quale il Motocorsa Racing Team partecipa con i piloti Federico Sandi e Timothy J. Alberto.
Le qualifiche di ieri sono state complicate dalla pioggia, caduta prima della sessione, al termine della quale Sandi ha ottenuto il settimo posto e TJ Alberto il dodicesimo. Di conseguenza oggi Federico ha preso il via dalla terza fila e Timothy J. dalla quarta, nella gara che si è disputata in una giornata soleggiata e calda, sulla distanza di 14 giri.
Sandi partiva bene e si portava al quarto posto. Nei giri successivi riusciva a conquistare altre due posizioni e restava secondo per quattro giri. Nel finale però il suo ritmo calava e Federico concludeva la gara al quarto posto.
Gara sfortunata per TJ Alberto, che restava in zona punti sino all’’undicesimo giro, quando scivolava senza possibilità di riprendere la gara.
Il prossimo appuntamento con il campionato Europeo Superstock 1000 è fissato nel weekend del 25, 26 e 27 Maggio all’autodromo di Donington Park in UK.

Federico Sandi:Sono partito bene ed ho spinto subito forte, raggiungendo la seconda posizione. Da metà gara in poi però la mia moto è diventata difficile da guidare. Ho dovuto calare il mio ritmo ed ho fatto fatica a concludere al quarto posto. Peccato perché, visto come eravamo andati nelle prove, speravo di poter lottare per la vittoria. Valuteremo con i nostri tecnici cosa non ha funzionato per migliorarci già ad iniziare da Donington, un tracciato che mi piace molto e dove ho spesso raccolto dei buoni risultati”.

Timothy J. Alberto:E’ stata una gara sfortunata. Sono partito abbastanza bene ed ero stabile in zona punti quando purtroppo, nel corso dell’undicesimo giro, sono caduto. Per fortuna non mi sono fatto niente, ma la moto si è danneggiata e non ho potuto riprendere la gara. Mi spiace perché oggi avrei potuto conquistare dei punti per la classifica. Ringrazio la mia squadra e cercherò di rifarmi nel prossimo round di Donington, anche se sarà una pista per me completamente nuova”.

E’ stato un weekend positivo per il Barni Racing Team quello appena concluso sul circuito di Enzo e Dino Ferrari di Imola, quinto round del MOTUL FIM WorldSBK. Di fronte a 76000 spettatori, nel gran premio di casa del team bergamasco Xavi Forés è riuscito a migliorare il risultato del sabato conquistando il quarto posto in gara 2. Il pilota spagnolo ha provato fino all’ultimo giro ad agguantare il podio, ma prima del tentativo di sorpasso in staccata ha perso la linea alle Acque Minerali e poi non è più riuscito a sferrare l’attacco su Sykes. Scattato dalla seconda casella per l’inversione della griglia di gara 1, dove si era piazzato quinto, Forès ha lottato nella prima parte con le altre Ducati, riuscendo a Superare Rinaldi e a tenere dietro Melandri. Dietro al duo di testa Davies e Rea, Forés è stato a lungo in terza posizione, ma ha subìto il ritorno di Sykes e a tre giri dalla fine è stato sorpassato. Al penultimo giro Forés ha fatto registrare il suo miglior tempo in gara con 1’47.630, ma non è bastato per salire sul podio. Come accaduto ad Assen il portacolori del Barni Racing Team ottiene 24 punti complessivi, ma grazie allo “zero” in gara 2 di Melandri e Van der Mark adesso è quinto in classifica generale con nove punti di vantaggio sull’olandese e solo sei in meno del pilota ufficiale Ducati. Ora il WorldSBK si trasferisce in Gran Bretagna dove sul circuito di Donington si correrà il 6° round il 25-27 maggio.

Marco Barnabò, Principal Manager
“Sembra paradossale, ma pur essendo quarti non siamo contenti. Ci siamo giocati il podio fino all’ultima curva e per questo ci dispiace non essere riusciti a tagliare il traguardo in terza posizione, ce lo meritavamo. Il pilota è stato bravissimo a raccogliere il massimo in tutte e due le manches e anche la squadra ha lavorato alla grande in una pista dove non siamo stati agevolati dalla mancanza di grip al posteriore. La gomma non era il massimo per la nostra moto.”.

Xavi Forés #12

Sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere il podio. Avevo problemi all’anteriore, soprattutto nei cambi di direzione. Non sono riuscito a difendere il terzo posto perchè nell’ultimo split, tra la Variante Alta e le curve 21 e 22 perdevo tanto. Nonostante questo è un weekend positivo perché abbiamo conquistato punti preziosi per il campionato e rimontato anche una posizione“. 

NEXT RACE:

Round 6, Prosecco DOC UK Round – Donington (GB), 25-27 maggio 2018

 

Dopo il terzo posto in Gara 1 con Melandri, il team Aruba.it Racing – Ducati è tornato sul podio in Gara 2 ad Imola con Chaz Davies. Il gallese, partito dalla pole position dopo il quarto posto di ieri, ha comandato la gara per un totale di 10 giri in fuga con Rea, per poi chiudere al secondo posto davanti ai tanti tifosi ducatisti accorsi in circuito.

Marco Melandri è invece stato costretto al ritiro a causa di un incidente occorso all’ottavo giro. Il ravennate si trovava in quarta posizione ed era pienamente in lizza per il podio, quando è stato suo malgrado colpito da un altro pilota in fase di staccata; un contatto, fortunatamente senza conseguenze fisiche di rilievo, che lo ha però costretto al ritiro.

Michael Ruben Rinaldi è stato protagonista di un inizio memorabile, conducendo la gara per i primi due giri per poi accusare un lieve calo di ritmo e chiudere al settimo posto con i colori dell’Aruba.it Racing – Junior Team. Dopo cinque round, Davies (162 punti) e Melandri (131 punti) sono rispettivamente secondo e quarto in campionato, mentre Rinaldi (39 punti) è dodicesimo. Il team Aruba.it Racing – Ducati e l’Aruba.it Racing – Junior Team torneranno in pista a Donington per il sesto round della stagione (Regno Unito), in programma dal 25 al 27 maggio.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) – 2º
“Abbiamo fatto del nostro meglio oggi, ma sfortunatamente non è bastato per vincere. Le temperature sono salite e non avevo molto feeling, ero in difficoltà sia in fase di entrata in curva che in accelerazione. Quando Rea mi ha passato, ho pensato di provare a stare con lui, ma realisticamente sapevo che sarebbe stato troppo rischioso. Venti punti erano il massimo che potevamo ottenere oggi. Per me è molto importante comunque essere salito sul podio ad Imola. Ducati è qui vicino e ci sono tantissimi tifosi a supportarci. Avremmo voluto regalargli un risultato ancora migliore, ma ci siamo divertiti”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33) – Rit.
“È stata una giornata sfortunata, perché nel WUP eravamo riusciti a fare un altro passo avanti con l’assetto, che ci consentiva di essere leggermente più costanti e veloci in gara. Purtroppo fatichiamo ancora in staccata, soprattutto a serbatoio pieno, e questo ci penalizza nei sorpassi. Il terzo posto era pienamente alla nostra portata, ma sfortunatamente VD Mark mi ha colpito in frenata e la mia gara non ha potuto proseguire. Guardando avanti, Donington è una pista che mi piace molto e la moto continua a crescere quindi possiamo fare bene, ma dobbiamo riuscire ad essere più efficaci con gomme nuove”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Junior Team #21) – 7º
“Sono abbastanza soddisfatto di questo weekend, terminato con due settimi posti e con la soddisfazione di avere guidato Gara 2 per qualche giro. Abbiamo il potenziale per fare meglio, ma ci manca ancora un po’ di esperienza. L’importante è continuare a crescere, e proveremo a farlo anche a Donington, un’altra pista che mi piace molto”.

Stefano Cecconi, CEO Aruba e Team Principal
“Correre ad Imola è sempre una grande emozione. I nostri piloti hanno dato tutto per portare a casa una vittoria, ma sfortunatamente questa volta non è stato possibile. Dobbiamo lavorare ancora più duramente per consentirgli di rispondere agli avversari colpo su colpo. Comunque avremo occasione di rifarci tra poco a Donington”.

Si sono disputate oggi all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola le prove e le qualifiche valide per il terzo round del campionato Europeo Superstock 1000.
Nella giornata di ieri Federico Sandi e TJ Alberto, i due piloti del Motocorsa Racing Team, si erano ben comportati nelle due sessioni di prove libere. Sandi aveva chiuso al primo posto, mentre TJ Alberto, che è al suo primo anno nell’Europeo Superstock, aveva ottenuto la 18ma posizione.
Questa mattina, sotto il sole e su pista asciutta, entrambi hanno disputato il terzo ed ultimo turno di prove libere. Sandi si è migliorato (1’49”732) terminando al terzo posto, mentre il pilota filippino non è riuscito ad abbassare il suo best lap di ieri e con un crono di 1’53”214 ha comunque mantenuto la 18ma posizione.
Poco prima che iniziassero le qualifiche del pomeriggio ha iniziato a piovere, ma solo per pochi minuti. Ad inizio turno la pista era completamente bagnata, ma in seguito si è andata asciugando. In queste difficili condizioni Sandi ha fatto segnare un crono di 2’05”445 ed ha chiuso al settimo posto, mentre con il tempo di 2’07”366 TJ Alberto ha ottenuto il dodicesimo posto, che è sino ad ora il suo miglior piazzamento nelle qualifiche.
Domani Sandi partirà dalla terza fila e TJ Alberto dalla quarta nella gara che si disputerà sulla distanza di 14 giri.

Federico Sandi:La nota positiva è che anche sulla pista bagnata siamo stati veloci, mentre l’aspetto negativo è che non sono mai riuscito a fare un giro pulito, senza trovare traffico e piloti più lenti che mi hanno rallentato. Il tempo era variabile e speravamo che la pista si asciugasse in fretta, mentre purtroppo è rimasta sempre bagnata. Con la pista asciutta come era ieri avrei certamente potuto conquistare la prima fila, mentre invece domani prenderò il via dalla terza. Servirà una buona partenza, ma sono fiducioso perché ho un buon passo. Grazie alla mia squadra che ha fatto come sempre un grande lavoro”.

Timothy J. Alberto:Sono contento di aver chiuso al dodicesimo posto e di aver conquistato la quarta fila sulla griglia di domani. E’ il mio miglior risultato nelle qualifiche. Siamo andati bene sulla pista bagnata ma ci siamo migliorati molto anche sull’asciutto. Domani cercherò di fare una buona partenza per poi restare con i piloti più veloci. Ringrazio il mio team che anche oggi mi ha aiutato molto”.