Dopo il successo delle prime due gare virtuali di MotoGP della storia, disputatesi nelle scorse settimane, questa domenica, 3 maggio 2020 alle ore 15:00 italiane, nella data prevista originariamente per il Gran Premio di Spagna, si disputerà il primo Virtual Grand Prix in versione “digitale” sul Circuito di Jerez de la Frontera. Questa volta, oltre ai protagonisti della classe regina, saranno coinvolti anche i piloti di Moto2 e Moto3, che si sfideranno con il nuovo videogioco MotoGP 20.

In MotoGP saranno 11 i piloti impegnati nella gara, che si disputerà su una lunghezza di 13 giri, pari al 50% della distanza reale del GP. Ancora una volta sarà Danilo Petrucci a difendere i colori Ducati: il pilota umbro lo scorso 12 aprile aveva partecipato alla Virtual Race 2 sul circuito austriaco del Red Bull Ring, concludendo sesto in una prova combattuta e ricca di colpi di scena.
Anche questa volta sarà possibile seguire il Virtual Grand Prix sulle principali emittenti televisive nel mondo e la gara sarà inoltre disponibile sulle pagine web ufficiali di MotoGP e MotoGP eSport, e sulle rispettive pagine Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Prima di ognuna delle tre gare, che saranno trasmesse seguendo l’ordine tradizionale di un gran premio con la MotoGP per ultima, saranno mandati in onda anche gli highlights delle qualifiche.
La copertura televisiva del Virtual Grand Prix di Spagna sarà garantita da Sky in Italia, Canal + in Francia, DAZN (Spagna, Italia e Austria, Germania e Svizzera), BT Sport in Inghilterra, ServusTV in Austria e Germania, Viasat in Svezia. In America, sarà trasmessa da NBC negli Stati Uniti, Fox in Brasile e ESPN in America Latina. In Oriente, oltre a Fox Asia, Motosport TV trasmetterà l’evento in Russia, Eurosport in India, mentre in Australia sarà visibile su Fox Australia, Ten e in Africa sul canale Supersport.

I contenuti video relativi alla Virtual Race 2 hanno ottenuto un totale di 14 milioni di visualizzazioni online, che si vanno a sommare a 2,5 milioni di interazioni degli altri contenuti inerenti all’evento e ai 8,5 milioni di minuti totali della seconda gara virtuale visualizzati dagli appassionati di MotoGP in tutto il mondo (Fonte: Dorna Sports).

Danilo Petrucci (Ducati #9)
“Sono molto curioso di vedere come andrà la mia seconda gara virtuale! Per il Virtual Grand Prix correremo a Jerez, dove avremmo dovuto realmente disputare il gran premio questo fine settimana. Rispetto alla Virtual Race 2, ci sfideremo utilizzando il nuovo videogioco MotoGP 20. Mi sto già allenando in questi giorni ed è davvero molto realistico! In generale non sono un grande giocatore di videogames e forse, rispetto ad altri piloti più giovani, questo un po’ mi penalizzerà, ma sono contento di poter partecipare alla gara e poter divertire così tutti i nostri tifosi che aspettano di poterci rivedere presto in pista”.

MotoGP Line-up

Repsol Honda: Marc Marquez, Alex Marquez
Ducati: Danilo Petrucci
Monster Energy Yamaha: Maverick Viñales
Team Suzuki: Alex Rins
Petronas Yamaha: Fabio Quartararo
Pramac Racing: Francesco Bagnaia
Reale Avintia Racing: Tito Rabat
Red Bull KTM Tech 3: Miguel Oliveira, Iker Lecuona
Aprilia Racing: Lorenzo Savadori

Ducati inizia il graduale ritorno alla normalità, con la progressiva ripresa della produzione nel suo stabilimento di Borgo Panigale, prevista a partire da lunedì 27 aprile.

Si tratta di una prima fase di rientro, che al momento vede coinvolta solo una parte dei lavoratori destinati alle linee di produzione. Inizieranno prima gli addetti all’officina, poi gli addetti al montaggio motori e, da martedì 28 aprile, anche gli operai per i montaggi delle moto. Per quanto riguarda gli impiegati, l’uso dello smartworking rimarrà obbligatorio, solo chi non sarà in grado di svolgere il suo lavoro da casa avrà la possibilità di accedere allo stabilimento. Saranno quindi al lavoro da remoto tutte le risorse impiegate nell’area commerciale, marketing, IT, gestione personale, finanza, acquisti, logistica. La produzione è stata riorganizzata, passando da un turno di otto ore a due turni di sette ore per permettere di avere all’interno dello stabilimento il minimo numero di persone contemporaneamente e quindi ridurre i possibili contatti. La mensa sarà attiva ma con un posto a sedere ogni quattro sedie.

I tecnici impegnati nelle attività sperimentali di Ricerca e Sviluppo avevano già ripreso le attività grazie al permesso per lo specifico codice Ateco, presenti quindi a Borgo Panigale i tecnici delle sale prova motori, quelli che svolgono test sulle moto e i test di laboratorio. Continueranno a lavorare da remoto tutti i progettisti, i project manager, chi si occupa di calcolo e i designer. Saranno in questo modo garantite le consegne delle moto Ducati e lo sviluppo dei nuovi prodotti.

Tutte le regole di comportamento vigenti in Ducati rispettano il protocollo condiviso aggiornato del 24 aprile, e per alcuni punti sono ancora più restrittive. Ad esempio in Azienda vige l’obbligo assoluto di utilizzo delle mascherine, indipendentemente dalla distanza. Tutto il protocollo Ducati è il frutto del lavoro di una commissione congiunta fra azienda e RSU che si è formata il 23 febbraio, appena due giorni dopo la scoperta del primo contagiato in Italia. Molte delle misure inserite sono il risultato di un’attenta analisi dei protocolli utilizzati negli stabilimenti Cinesi del gruppo VW, in particolare la FAW-VW di Chanchung, dove la produzione è stata sospesa solo per una settimana e dove tuttora sono in vigore rigorose misure di protezione, distanziamento e sanificazione.

In ottemperanza al protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, venerdì 13 marzo Ducati aveva sospeso temporaneamente la produzione nel suo sito bolognese per riorganizzare gli schemi produttivi. Poi è intervenuto il decreto che ha sospeso tutte le attività non essenziali e quindi, nonostante l’organizzazione fosse pronta, la produzione non è ripartita. Il graduale miglioramento delle condizioni sanitarie ha consentito oggi al Governo di permettere la ripresa della produzione alle aziende ritenute strategiche per l’economia nazionale, la cui attività sia rivolta in modo prevalente alle esportazioni, e il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di fare perdere al nostro paese ulteriori quote di mercato.

 “Siamo pronti per partire, abbiamo lavorato duramente in queste settimane per ridurre al minimo ogni rischio – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – nonostante questo dovremo essere estremamente cauti e rigorosi. Il virus è tuttora in circolazione e dobbiamo quindi essere molto attenti per combattere ogni possibile forma di trasmissione. Questo è il motivo per cui tutte le persone presenti in stabilimento indosseranno la mascherina, dobbiamo proteggere la popolazione aziendale dalla presenza dei positivi asintomatici che, pur in percentuale molto ridotta, sono oggi presenti e non saranno identificati dal test obbligatorio della temperatura. I test sierologici possono aiutare ma rappresentano solo un’istantanea, andrebbero ripetuti ogni giorno prima dell’ingresso e questo è evidentemente molto difficile. Per questo sono così importanti mascherine e distanza. Adatteremo ovviamente i protocolli all’evoluzione della situazione sanitaria e alle indicazioni dello Stato e della Regione Emilia-Romagna. Siamo stati costantemente in contatto con il Presidente Bonaccini, che ringrazio per il supporto, con l’assessore Colla e con il commissario Venturi per prepararci al meglio. Il mercato delle due ruote è fortemente stagionale e già il fermo produttivo di marzo e aprile ha avuto effetti molto negativi sulle vendite. Il mercato Cinese è già in piena ripresa, in Corea e Giappone le vendite vanno bene. In Germania i concessionari sono aperti da una settimana e già abbiamo una forte scarsità di prodotto. Credo davvero che questa ripartenza possa permetterci di ridurre, almeno in parte, l’effetto molto negativo del lockdown che siamo stati obbligati a fare, purtroppo nel momento peggiore. Abbiamo uno splendido portafoglio ordini: la nuovissima Streetfighter V4 appena lanciata ha ottenuto consensi unanimi da parte della stampa specializzata ed è la indiscussa regina della categoria. Purtroppo la produzione è stata bloccata ad appena un mese dall’inizio. Poi tanti ordini anche per la Multistrada 1260 S Grand Tour e per la Panigale V2. Abbiamo i magazzini vuoti anche di Multistrada 950 e Scrambler® 1100 PRO. La moto in questa “fase 2” sono convinto si rivelerà un mezzo straordinario per unire divertimento, passione e possibilità di disporre di un veicolo con cui trascorrere i weekend ma anche muoversi in città velocemente e in tutta sicurezza, senza problemi né di parcheggio né di distanza sociale. Voglio ringraziare tutti i dipendenti di Ducati che hanno con pazienza e collaborazione gestito questa fase molto anomala e ci stanno supportando per gestire la ripartenza”.

Nonostante la riapertura delle linee di produzione, Ducati conferma la sospensione delle visite di Museo, Fabbrica e Fisica in Moto fino a data da destinarsi, così come è vietato l’ingresso in stabilimento a fornitori, dealer, ditte esterne in appalto, e più in generale personale esterno, salvo comprovata ed inderogabile necessità per la continuità delle attività produttive, di sviluppo prodotto e dei servizi generali.

Regolamento 2019 congelato e nuova gestione degli pneumatici, riduzione dei chilometri di test e prezzo della benzina calmierato, oltre a un monitoraggio costante della salute dei componenti del team. Sono questi i cinque punti cardine della proposta che undici team manager del campionato italiano velocità classe Superbike – tra cui Marco Barnabò –  hanno inviato alla Federazione Motociclistica Italiana per affrontare la situazione di crisi che anche il settore del motorsport dovrà fronteggiare nei prossimi mesi. 

I team manager hanno deciso di parlare con una voce sola e per questo hanno costituito un comitato che si è fatto promotore di richieste e proposte. L’obiettivo è quello di avviare un dialogo costruttivo con l’organizzazione del CIV e lavorare tutti insieme per salvaguardare quanto più possibile il regolare svolgimento delle gare.

In ballo non c’è solo la stagione 2020, ma i team sono uniti nell’esigenza di tutelare il futuro del proprio lavoro e quello di tutto il comparto: meccanici, fornitori, addetti alla ristorazione e alla logistica e il resto dell’indotto creato dal movimento. 

LA TUTELA DELLA SALUTE AL PRIMO POSTO

Monitoraggio giornaliero della temperatura dei componenti del team durante il weekend di gara, test sierologici e uso dei dispositivi di protezione individuale come da linee guida del Ministero della Salute. Con questa proposta il comitato mette al primo posto la salvaguardia della salute dell’intero paddock e si rende disponibile a intraprendere ogni inizitiva  imposta dalle nuove necessità. 

LE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO, OBIETTIVO: CONTENERE I COSTI

Il cuore della proposta, articolata sotto forma di questionario, riguarda le modifiche al regolamento. Il comitato chiede all’unanimità di congelare il regolamento al 2019, rimandando al 2021 ogni sperimentazione. Questo consentirebbe di riutilizzare i componenti per due anni e garantirebbe un notevole risparmio. Il team manager sono compatti anche nella proposta di un nuovo modello di gestione degli pneumatici: tutti d’accordo nell’eliminare la gomma da qualifica, mentre sul tavolo è stata messa la proposta di utilizzare il “modello mondiale Superbike” con il pacchetto gomme inserito nei costi dell’iscrizione al campionato. 

Le altre proposte riguardano il limite da imporre per i chilometri tra test pre weekend del giovedì e sessioni private e il prezzo della benzina. 

«Sono stato uno dei promotori di questa iniziativa e sono veramente soddisfatto del lavoro fatto insieme ai miei colleghi. C’è stata grande disponibilità da parte di tutti e ognuno di noi è pronto a fare sacrifici in nome dell’interesse comune. La mia speranza è che a fine giugno si possa scendere di nuovo in pista. In questo momento era importante per i team avviare un dialogo e una collaborazione con la Federazione per portare le nostre proposte ed essere pronti quando tornare a correre sarà possibile. Parlare con una voce sola e farlo con un comitato che raccoglie undici squadre, pronte a schierare 18 piloti sulla griglia, ci consente di rappresentare al meglio le nostre esigenze. Non dimentichiamoci che il CIV per molte persone e per le loro famiglie non è solo uno sport, ma un vero lavoro e una fonte di reddito, senza contare le aziende che lavorano quasi esclusivamente con il motorsport. È per questo che siamo impegnati in prima fila per trovare soluzioni che rispettino le regole, tutelino la salute, ma che ci permettano anche di non perdere la stagione. Se troviamo una soluzione il CIV potrebbe diventare il modello da seguire anche per altri campionati nazionali e internazionali».

Ducati guarda avanti e anticipa necessità e strumenti per poter accogliere nuovamente i suoi appassionati fans nei propri concessionari. La sicurezza prima di tutto, ma anche la voglia di riprendere la quotidianità e di poter tornare a vivere le emozioni e la libertà che la moto è in grado di offrire.

Per questo è stato sviluppato il “Ducati Cares”, un programma condiviso con tutta la rete Ducati che descrive i comportamenti e linee guida da adottare affinché i Ducatisti possano sentirsi sereni nel tornare a visitare il proprio concessionario di fiducia.

Il cuore del programma è un decalogo di comportamento che prevede una serie di azioni e precauzioni che ogni concessionario Ducati adotterà per garantire la sicurezza dei visitatori. Distanze di sicurezza, disinfettanti, mascherine e altri accorgimenti, che saranno comunicati a tutti i Ducatisti sia all’interno della concessionaria stessa sia tramite i canali digitali.

Per poter offrire questi importanti suggerimenti Ducati ha messo a frutto l’esperienza maturata dalla Task Force aziendale nata ai primi segnali di quella che a breve sarebbe diventata un’emergenza con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei dipendenti di Borgo Panigale e delle sue filiali del mondo. La Task Force in queste settimane ha ridisegnato processi aziendali, programmato nuovi turni in mensa, rivisto il layout degli ambienti/linee produttive, definito procedure di sanitizzazione, garantito lo smartworking e in generale attivato le necessarie precauzioni per proteggere tutti i dipendenti. Da questa esperienza nasce appunto “Ducati Cares”: un programma, a garanzia di sicurezza e tranquillità per il cliente e per il dealer stesso, che rappresenta l’Azienda in tutto il mondo.

“Oramai è chiaro a tutti, che non ci sarà una data a breve in cui il virus sarà definitivamente assente dalle nostre vite, ma dovremo imparare a conviverci, mettendo in essere tutte le possibili azioni che pur proteggendoci, ci permettano di tornare a vivere la nostra vita. – ha dichiarato Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales – E in questo contesto che, capitalizzando le esperienze raccolte dalla Task Force interna, operativa sin dai primi giorni dell’emergenza, insieme ai suggerimenti di alcuni nostri concessionari Asiatici, abbiamo sviluppato il programma Ducati Cares a supporto/disposizione della nostra rete vendita in tutto il mondo e destinato ad accogliere nel modo più sicuro e funzionale i nostri clienti in concessionaria”.

Sicurezza ma anche facilità di accesso e relazione con i Ducatisti. La Casa motociclistica di Borgo Panigale ha, da sempre, giocato un ruolo pionieristico e lungimirante nell’utilizzo del digitale per creare nuove opportunità di relazione con i propri appassionati. Basti pensare a quando, nel 2000, fu la prima Casa motociclistica a vendere una moto esclusivamente on line (MH900), così come ha aperto nuove strade e attività di comunicazione presentando le anteprime dei nuovi modelli in live streaming su sito e social media (Ducati World Première).

Grazie agli ulteriori investimenti fatti negli scorsi anni e a partnership importanti come quella con Salesforce – leader mondiale delle piattaforme digitali a supporto del Sales&Marketing – Ducati è pronta per offrire ai propri appassionati servizi innovativi fruibili da remoto: possibilità di interagire con il concessionario via chat o video chiamata, prenotazione di un test ride, configurazione della propria moto (consultabile anche tramite QR Code presente nel preventivo) e possibilità di acquistare le Ebike, i capi di abbigliamento tecnico, lo sportswear e il merchandise, direttamente on-line su shop.ducati.com.

In qualsiasi momento, registrandosi in MyDucati, l’area online riservata, il cliente ha a disposizione il proprio garage virtuale, può ritrovare le configurazioni delle sue moto per condividerle con gli amici o, a breve, potrà gestire i suoi appuntamenti in concessionaria.

Digitalizzazione anche a supporto della rete di concessionari.

Sia per l’area Sales che After Sales, Ducati ha previsto training online erogati tramite apposita App con un approccio molto efficace e interattivo. Contenuti veicolati settimanalmente e destinati a mantenere il team di vendita aggiornato su tutte le funzionalità dello strumento di gestione della relazione con cliente ed i relativi processi.

Ducati sta generando un importante archivio di contenuti e informazioni che permettano di effettuare on line, o in webcast, una gran parte del training di formazione per la propria rete vendita, in particolare in area service. Proprio quest’ultimo settore, fiore all’occhiello per Ducati, ha da poco sviluppato un programma di manutenzione digitale predittiva paperless, unico nel settore, che consente un vero e proprio digital book certificato della storia assistenziale del veicolo ma anche un’agenda digitale e dinamica della manutenzione da effettuare.

Ducati è pronta. I concessionari hanno strumenti e mezzi per soddisfare le richieste online e accogliere i clienti in sicurezza non appena questo sarà possibile nei vari paesi del mondo.

Rimettiamo in moto le emozioni!

L’azienda di Massimo Marchi fornisce alla squadra di Barnabò pedane e accessori racing personalizzati dal 2010. Dalla collaborazione sono nati numerosi pezzi oggi disponibili sul mercato per i ducatisti

Mettere a disposizione dei piloti moto performanti è da sempre l’obiettivo del Barni Racing Team, sviluppare soluzioni innovative per andare incontro alle esigenze di team e piloti è invece la mission di Spider, azienda fondata da Massimo Marchi nel 2004 a Zola Predosa, alle porte di Bologna.

Se all’incontro di queste due realtà aggiungete le parole “passione” e “amicizia” il mix diventa vincente, per entrambi. 

È la storia della collaborazione tra il Barni Racing Team e Spider, azienda che produce pedane, kit di protezione e altri accessori racing. O forse sarebbe meglio dire che è la storia di Marco Barnabò e Massimo Marchi, due professionisti che in 10 anni di lavoro hanno creato un vero e proprio rapporto di amicizia.

Una partnership che ha portato Spider allo sviluppo di soluzioni innovative e personalizzate per il Barni Racing Team, oggi disponibili sul mercato per i possessori di molti modelli Ducati. Pezzi nati dalla competenza maturata in 20 anni di esperienza sui circuiti, dalla creatività, ma anche dalla produzione è realizzata interamente con macchine a controllo numerico.

La crescita di Spider e del Barni Racing team è avvenuta in parallelo, tra vittorie, qualche caduta, e tanti aneddoti che “Barni” e “Spider” ripercorrono insieme.  

«Con Massimo siamo legati da una vera amicizia, oltre che da uno stretto rapporto di collaborazione professionale. Quello che ci unisce è la passione che abbiamo ognuno per il proprio lavoro. A volte mi capita di chiamarlo a orari improbabili perché abbiamo bisogno di una modifica a una pedana o a un altro componente e lui prontamente ci fa avere il pezzo in tempi rapidissimi. Poter contare sull’aiuto di un partner affidabile, competente e veloce significa anche dimostrare ai piloti di saper rispondere alle loro esigenze rapidamente, e questo per un team fa la differenza. Spider da questo punto si vista è un’autentica garanzia».

Massimo Marchi, CEO di Spider Srl

«Posso dire di aver visto crescere il Barni Racing Team e in qualche modo averlo accompagnato in tanti anni di successi. Per la mia azienda è senza dubbio il team punto di riferimento per lo sviluppo di soluzione dedicate alle Ducati. Un esempio? La Panigale V4 R. Abbiamo potuto lavorare con i meccanici a una soluzione facile nel montaggio/smontaggio della pedana e  con un pilota come Michele Pirro che ha dato le sue indicazioni consentendoci di affinare i dettagli. Senza il rapporto con il Barni Racing Team questo non sarebbe stato possibile».

Ducati e il Gruppo LEGO presentano l’ultimo modello della linea LEGO® Technic™: la Ducati Panigale V4 R, frutto di un accordo di licenza firmato recentemente tra LEGO Group e Ducati Motor Holding. Unica nel suo genere, la prima riproduzione in mattoncini di una “Rossa di Borgo Panigale” esprime e rispetta i valori di “Style, Sophistication e Performance” che caratterizzano Ducati e le sue moto.

Il nuovo set unisce il DNA LEGO Technic a quello di Ducati, ricreando in mattoncini una spettacolare riproduzione della Panigale V4 R, ovvero della moto che identifica la massima espressione delle Ducati da competizione omologate per l’uso stradale, eccellenza tecnologica e di design italiano in tutto il mondo. La Ducati di serie più potente e performante di sempre, con i suoi 221 CV (162 kW) erogati a 15.250 giri/minuto (234 CV – 172 kW – a 15.500 giri/minuto con lo scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič), che il Desmosedici Stradale R da 998 cm3 è capace di garantire, nato per confrontarsi in pista nel campionato WSBK. Mai come oggi “LEGO Build for Real” trasporta gli appassionati dal gioco alla realtà.

L’emozione del rombo del motore, l’adrenalina dell’accelerazione e la precisione di guida nell’affrontare le curve, unita al suo design mozzafiato. Chiunque abbia immaginato di guidare la moto simbolo dell’ingegneria italiana amerà costruire il set LEGO® Technic™ Ducati Panigale V4 R. Sarà fantastico scoprire come l’innovativo cambio a due velocità, esclusivo di questa nuova riproduzione LEGO, attivi il motore V4, così come provare le innovative e originali sospensioni anteriori e posteriori, per simulare una guida da GP e sentirsi un pilota ufficiale Ducati.

LEGO® Technic™ Ducati Panigale V4 R misura 32 cm di lunghezza, 16 cm di altezza e 8 cm di larghezza ed è il primo modello di moto nella storia di LEGO® Technic™ a includere un cambio per simulare le diverse velocità e tecniche di guida. Altre caratteristiche sorprendenti sono lo sterzo e le sospensioni che conferiscono un movimento realistico, oltre ai freni a disco anteriori e posteriori. Cavalletto, tubo di scarico, cupolino e cruscotto sono i dettagli che rendono questa moto così fedele alla versione reale. Non ultimo il colore rosso che fa accelerare il battito di qualsiasi fan Ducati.

“Siamo stati tutti bambini appassionati di mattoncini LEGO e credo sia facile capire che questo nuovo accordo di licensing tra Ducati e il Gruppo LEGO sia come un sogno che si avvera. Due eccellenze che condividono gli stessi valori di dedizione, passione e cura dei dettagli, si incontrano per dare vita a un’esperienza unica. – ha dichiarato Alessandro Cicognani, Licensing Director Ducati – La nostra speranza è che la Ducati Panigale V4 R LEGO® Technic™ possa unire, emozionare e divertire bambini e i genitori, ma anche tutti gli appassionati che ogni giorno guidano la propria moto”.

“La Ducati Panigale V4 R rappresenta l’unione tra un’icona di eleganza e un capolavoro della tecnologia – afferma Aurélien Rouffiange, Senior Designer LEGO Technic – È stato fondamentale replicare più dettagli possibili, catturare le linee e il design unico della rossa di Borgo Panigale, creare per la prima volta in assoluto in ambito motoristico un cambio connesso a un motore V4 cilindri che gira. Credo che cavalcare una moto sia una questione di sensazioni trasmesse dalla strada e dal veicolo. Mi auguro che costruire il modello LEGO® Technic™ Ducati Panigale V4 R trasmetta le stesse emozioni forti. Vorrei che fosse più di un gioco, spero che sia un’esperienza per entrare nel mondo della meccanica, della potenza e della tecnologia. L’inizio di un lungo viaggio, ricco di divertimento ed entusiasmo”.

” Essere uno dei primi ad aver costruito il modello di un’icona qual è la Ducati Panigale V4 R in mattoncini è stato emozionante – ha dichiarato Paolo Lazzarin, General Manager di LEGO Italia. – Il set cattura perfettamente le caratteristiche della moto che ha trasformato il concetto di performance: pura adrenalina racing sotto pieno controllo. È un modello nato dalla stretta collaborazione con il Centro Stile Ducati e trovo fantastiche le soluzioni esclusive LEGO Technic adottate per la riproduzione del bolide rosso che, sono convinto, farà la gioia dei fan di tutte le età”.

Realizzare il set LEGO® Technic™ Ducati Panigale V4 R è appassionante e offre un’esperienza di costruzione coinvolgente e gratificante. Riprodurre le caratteristiche così realistiche quali il motore porta i costruttori, a prescindere dalla loro età, nel mondo dell’ingegneria, e basta osservare i dettagli dei meccanismi e degli ingranaggi LEGO, per comprendere quanto questo modellino in mattoncini sia simile alla moto vera.

Il modello LEGO® Technic™ Ducati Panigale V4 R, realizzato con 646 mattoncini, è adatto per i fan a partire dai 10 anni e sarà in vendita nei concessionari Ducati, sullo Shop Online Ducati, nei LEGO Store, online su shop.LEGO.com e in tutta la rete di vendita LEGO a partire dal 1 giugno al prezzo di 59,99 Euro.

La continua emergenza Coronavirus ha fermato l’inizio del Campionato MotoGP 2020 e, in questi mesi, diversi paesi nel mondo hanno adottato chiusure forzate e restrizioni di viaggio per prevenire il diffondersi del virus.

L’Italia è stato uno dei paesi maggiormente colpiti dal Covid-19 e dallo scorso 9 marzo, tutti i cittadini del paese stanno trascorrendo il tempo nelle proprie case, lottando unitamente per contenere l’emergenza. Basato a Forlì, anche Andrea Dovizioso sta rispettando la misura e in questa intervista ha raccontato le sue sensazioni al riguardo: “Nessuno si aspettava che la situazione potesse diventare così grave, perciò è tutto molto strano. Ora è davvero cruciale rimanere a casa. So che è difficile, ma dobbiamo impegnarci a uscire solo quando necessario, perché sembra che questa misura stia funzionando, perciò dobbiamo continuare così”.

Il pilota del Ducati Team ha anche spiegato come sta affrontando il lockdown e come sta trascorrendo i suoi giorni: “All’inizio era abbastanza difficile. Io e la mia ragazza abbiamo fatto alcuni lavoretti in casa, poi le cose sono cambiate un poco. Mia figlia sta trascorrendo il tempo qui con noi e con lei c’è sempre molto lavoro da fare!”.

Oltre a dedicarsi alla sua famiglia, Dovizioso ha raccontato come sta sfruttando il tempo, aumentando i suoi allenamenti: “Mi sto allenando più di prima. Normalmente, i nostri programmi sono molto fitti. Dobbiamo allenarci, ma anche riposarci per essere pronti per il weekend di gara. Ora invece posso allenarmi quanto voglio”. Parlando invece della sua passione per il motocross, Dovi ha anche aggiunto: “Sto cercando di seguire il motocross più che posso, anche perché in America hanno la possibilità di continuare le loro attività, perciò guardo cosa stanno facendo e diciamo che per me è una sorta di tempo per ricaricarmi”.

Prima della cancellazione del Gran Premio inaugurale della stagione MotoGP 2020, originariamente in programma per lo scorso 8 marzo in Qatar, i piloti del Ducati Team Dovizioso e Petrucci hanno partecipato ai due test ufficiali precampionato a febbraio, in Malesia e in Qatar, terminando gli ultimi lavori di sviluppo sulle loro Desmosedici GP20. Facendo un bilancio delle due sessioni di test di tre giorni ciascuna, il pilota Ducati ha detto: “Penso che due test precampionato non siano sufficienti per noi. Non siamo fisicamente pronti per guidare così tanto per tre giorni consecutivi. Trascorro la maggior parte del tempo a provare nuovi materiali e dobbiamo anche essere sicuri, prima di decidere quale strada intraprendere per continuare lo sviluppo. Per questo, nella maggior parte dei casi, non sono così veloce durante i test. Voglio sempre provare i nuovi elementi nel momento giusto, con certi tipi di gomme, perché voglio dare il giusto feedback”.

Parlando delle nuove soluzioni di pneumatici introdotte da Michelin quest’anno ha anche aggiunto: “All’inizio sembrava che queste nuove gomme non si adattassero bene al nostro stile di guida e alle nostre caratteristiche. Ma penso che alla fine siamo riusciti a migliorare il feeling generale con la moto durante l’ultimo test in Qatar. Purtroppo, questo non significa che saremo a posto su tutte le piste. Le gomme posteriori sono diverse ed influiscono molto sulla gomma anteriore. Abbiamo fatto molti giri, ma durante le prove è difficile trovare le stesse condizioni di una gara”.

Il pilota del Ducati Team ha anche affermato il suo obiettivo per la stagione 2020, che non è cambiato rispetto agli anni precedenti: “Sicuramente, vogliamo lottare per il titolo. Se questo sarà possibile, lo scopriremo solo nel corso della stagione, ma è sempre difficile, in quanto ci sono molti piloti veloci. È dura essere i migliori, ma bisogna avere questa mentalità per poterlo diventare”.

Dopo il grande successo della prima Virtual Race MotoGP di due settimane fa, l’appuntamento si ripeterà questo fine settimana, domenica 12 aprile 2020 alle ore 15:00 (CEST), per la seconda gara virtuale che vedrà dieci protagonisti della classe regina sfidarsi tra di loro con il videogioco MotoGP 19.

Pronti a tornare virtualmente in sella alle loro Desmosedici GP, i piloti ufficiali Ducati Danilo Petrucci e Michele Pirro saranno presenti alla console dalle loro rispettive case, per difendere i colori della squadra di Borgo Panigale.

La MotoGP Virtual Race II si disputerà su una distanza di 10 giri e si correrà sul circuito austriaco del Red Bull Ring. Prima di entrare nel vivo della competizione, i piloti affronteranno anche una breve sessione di qualifica di 5 minuti, in modalità “time-attack”, per stabilire la posizione di partenza in gara. Oltre a poter seguire le immagini sulla pista virtuale, gli spettatori potranno vedere i piloti impegnati nella sfida nel collegamento in diretta.

La gara sarà trasmessa dalle principali emittenti televisive del mondo tra cui Sky in Italia, Canal+ in Francia, DAZN in Spagna, Italia, Austria, Svizzera e Germania, BT Sport nel Regno Unito, ServusTV in Austria e Germania, OTE in Grecia, Swiss TV in Svizzera, SportTV in Portogallo, Sport5 in Israele, Sportklub in Serbia, MTV in Finlandia, NBC negli Stati Uniti, ESPN nell’America Latina, Trans TV in Indonesia e Fox Asia. Inoltre, sarà visibile sul sito ufficiale di MotoGP e MotoGP eSport, sui rispettivi canali YouTube e pagine ufficiali Twitter, Instagram e Facebook.

Danilo Petrucci #9
“Partecipare alla Virtual Race non sarà come correre in pista, ma in questo momento particolare è bello avere almeno questa opportunità per poter tornare a sfidare i miei rivali! È un modo diverso per mantenere alto anche lo spirito di competizione. Il gioco è molto realistico e sto cercando di allenarmi un po’ in questi giorni. Ho chiesto qualche consiglio anche ad Andrea Saveri, pilota del team Ducati Corse eSport e attuale campione del mondo “virtuale” di MotoGP! Sarà sicuramente divertente e sono molto curioso di vedere come andrà!”

Michele Pirro #51
“Non avrei mai pensato che la mia prima gara MotoGP del 2020 sarebbe stata virtuale! Non sono mai stato un esperto di videogiochi, ma mi impegnerò molto per riuscire ad ottenere un buon risultato domenica! Cercherò di viverla come una competizione vera, anche se sarà sicuramente una situazione insolita per me, ma allo stesso tempo molto divertente! Non vedo l’ora di poter scendere “virtualmente” in pista e festeggiare così la Pasqua insieme a tutti i nostri tifosi, sponsor e tecnici, che sicuramente ci seguiranno da casa!”

Entry List – MotoGP Virtual Race II

Repsol Honda: Marc Marquez, Alex Marquez
Ducati: Danilo Petrucci, Michele Pirro
Monster Energy Yamaha: Valentino Rossi, Maverick Viñales
Petronas Yamaha: Fabio Quartararo
Pramac Racing: Francesco Bagnaia
LCR Honda: Takaaki Nakagami
Reale Avintia Racing: Tito Rabat

Barni Racing Team – Michele Pirro è il binomio che dal 2015 domina il Campionato Italiano velocità classe Superbike. Vittorie, record, titoli a ripetizione. 

Successi sportivi che si fondano su una stima reciproca non solo professionale, ma anche personale. Pirro e “Barni” sono due amici che hanno rafforzato il legame attraverso la stessa voglia di vincere.

La collaborazione è diventata una vera e propria partnership tra il Barni Racing Team e FIFTYONE Management, azienda che cura l’immagine di Michele Pirro. Una partnership fondata sul desiderio di competere, migliorarsi e crescere insieme, valori riconosciuti e sposati da aziende che hanno deciso di credere e investire in questo binomio per il posizionamento dei loro brand. Tra queste c’è IdealSystem, gruppo cesenate che si occupa di termosverniciatura e sabbiatura guidato da Marco Sfienti. Il logo di Idealsystem è presente sulla Ducati V4 R del Barni Racing Team nel mondiale Superbike. 

«La collaborazione con Pirro e la FIFTYONE management è uno dei cardini della nostra strategia non solo a livello sportivo. L’immagine e i valori che trasmette un pilota di grande valore e coraggio come Michele, i suoi risultati in ambito nazionale e internazionale rappresentano allo stesso tempo un valore aggiunto per il Barni Racing Team e il riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra squadra. Lavorare con Pirro, inoltre, ci consente di aiutare  giovani talenti, come successo con Matteo Ferrari nel 2018 e con Samuele Cavalieri, che nel 2020 tornerà a correre con noi nel CIV».

«Come FIFTYONE management abbiamo deciso di investire nella collaborazione con il Barni Racing Team perchè insieme abbiamo dimostrato di poter raggiungere grandi traguardi e garantire così alle aziende che credono in noi un posizionamento di prestigio in contesti di grande valore. Proprio in un momento difficile come questo diventa fondamentale costruire alleanze che esprimano i valori essenziali per reggere l’urto e cogliere le opportunità che si materializzeranno all’orizzonte.  Quando l’onda del virus COVID 19 sarà passata, l’incertezza e la paura saranno i nemici da battere e solo le aziende più forti, coraggiose e lungimiranti, saranno in grado di ottenere vantaggio competitivo».

Luigi Ronzio – Sport Business Manager FIFTYONE Management

«Scegliere i giusti partner è determinante per affrontare le sfide del futuro e la collaborazione con il team Barni Racing – Ducati è, per FIFTYONE Management, una certezza, basata sulla volontà di tornare a breve ad offrire a tutti gli sponsor che ci supportano una posizione di assoluto prestigio, in cui i valori di coraggio, innovazione, cooperazione e desiderio di contribuire, si concretizzano nei risultati di questo straordinario team».

Ducati ha il piacere di annunciare la nascita della sua squadra ufficiale Ducati Corse di eSport e l’ingaggio del Campione del Mondo in carica Andrea Saveri, anche conosciuto come AndrewZh, il quale cercherà di riconfermare il titolo iridato conquistato lo scorso anno, ora in veste di pilota ufficiale di Ducati Corse eSport.

AndrewZh ha confermato ieri la sua presenza nella fase finale del Campionato del Mondo dopo aver conquistato l’ottava posizione nella classifica “ProDraft” e farà parte del gruppo di 11 finalisti che si contenderanno il titolo in questa stagione.

Era quasi naturale che le strade di Ducati e AndrewZh si sarebbero incrociate. Nato a Bologna 19 anni fa, Andrea è appassionato di moto, vive a pochi chilometri da Borgo Panigale e la sua famiglia è stata da sempre “Ducatista”.

Sin dal suo debutto nell’eSport, AndrewZh si è sempre rivelato protagonista in tutte le edizioni del Mondiale MotoGP: nel 2018 si classificò in terza posizione e lo scorso anno terminò al primo posto ai comandi di una Desmosedici GP, anche se in quel momento non era ancora un pilota ufficiale Ducati. Quest’anno l’obiettivo di Ducati e di AndrewZh è riconfermare il titolo mondiale conquistato nell’ultimo appuntamento di Valencia della scorsa stagione, nel quale fu in grado di gestire perfettamente la pressione dei rivali nelle due gare disputate, ottenendo la vittoria finale con due punti di vantaggio sul secondo classificato.

Oltre a poter seguire le sue battaglie sullo schermo, i fan potranno conoscere meglio AndrewZh nel corso della stagione, durante alcuni eventi promozionali organizzati da Ducati.

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse):
“L’eSport è una delle piattaforme di intrattenimento cresciute più rapidamente negli ultimi anni: l’innovazione, il progresso e la tecnologia fanno parte del dna della Ducati e per questo abbiamo deciso di impegnarci anche in questa nuova avventura. Già prima che Andrea diventasse campione lo scorso anno, avevamo iniziato a discutere con lui l’ufficializzazione di questo rapporto per poterlo avere con i colori ufficiali di Ducati Corse alla guida della Desmosedici GP virtuale nel Campionato del Mondo 2020. Andrea non è solo un pilota eSport straordinario, ma è anche un vero Ducatista: è di Bologna, vive a pochi chilometri da Borgo Panigale, guida una Ducati Monster e questo per noi è un valore aggiunto. Gli auguriamo un grandissimo “in bocca al lupo” e non vediamo l’ora che inizi il nuovo campionato”.

Andrea Saveri aka AndrewZh:
“Quando ebbe inizio il mondiale eSport non avrei mai pensato di poter arrivare a questo traguardo. Diventare pilota ufficiale Ducati e vestire i colori della squadra di Borgo Panigale è un sogno diventato realtà, soprattutto per un giovane di Bologna come me, appassionato di motociclismo fin da piccolo e che sa cosa significa essere Ducatista. Nonostante sia un momento particolarmente complicato nel mondo, noi abbiamo potuto competere per stabilire il ProDraft della classifica, dove non è stato facile ottenere l’accesso alla fase finale, perché il livello quest’anno è veramente molto alto. Sarà una stagione molto speciale, nella quale spero di ripagare la fiducia dimostratami da Ducati ottenendo grandi risultati”.

Nell’attesa di conoscere quale saranno le sorti del calendario definitivo, attualmente condizionato dagli effetti provocati dal Covid-19, il Campionato Mondiale eSport 2020 sarà composto di quattro scontri diretti, di due gare ciascuno, tra gli sfidanti. 

Le tre gare del Mondiale eSport dello scorso anno furono trasmesse da 15 emittenti televisive in 5 continenti ed ebbero un’audience globale di 64 milioni di visualizzazioni (Fonte: Dorna Sports).