Per la prima volta dall’inizio della pandemia da Covid-19, il paddock di WorldSBK torna ad attraversare un oceano per disputare una tappa intercontinentale. Sarà il circuito di San Juan Villicum, in Argentina, ad ospitare il dodicesimo round della stagione 2021 che si concluderà tra un mese circa in Indonesia, al Mandalika International Street Circuit.

Il team Aruba.it Racing – Ducati è già al lavoro sullo splendido circuito di Villicum dove domani mattina (10.30am local time, 3pm CEST) andranno in scena le prime prove libere dell’Argentinean Round.

Cambiano, ovviamente, anche gli orari delle gare. Gara-1 sarà disputata sabato alle 3pm local time (8 pm CEST), la Superpole Race andrà in scena domenica alle 12am Local time (5pm CEST) mentre Gara-2 prenderà il via alle 3pm local time (8pm CEST)

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“Sono molto curioso di correre su questo circuito. Per me sarà la prima volta in carriera quindi chiaramente dovrò prendere confidenza con il lay out ma correre su nuovi tracciati è una cosa che mi piace molto. Per questo credo che non avrò difficoltà a familiarizzare rapidamente con la pista. Certamente darò tutto fin dalle prove libere. Il mondiale è ancora matematicamente aperto”.   

Michael Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“Sono molto contento di correre in Argentina. Era molto tempo che non affrontavamo una trasferta intercontinentale e c’è grande entusiasmo. Ho corso su questo circuito una sola volta in carriera e devo dire che il lay out della pista mi è piaciuto molto. Non vedo l’ora di salire in moto per dare il massimo e cercare di divertirmi. Sono certo che ci siano le condizioni per poter ottenere risultati importanti in questo weekend”.

 Il Barni Racing Team ha scelto il pilota per il mondiale Superbike 2022 e 2023: a guidare la Ducati Panigale V4 R della squadra bergamasca nel prossimo biennio sarà Luca Bernardi. La stretta di mano tra il 20enne sammarinese e il team manager Marco Barnabò apre così un nuovo capitolo per il Barni Racing Team, un nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione dei giovani. Per il WorldSBK “Barni” ha scelto di puntare su un talento cresciuto nella terra dei motori (Bernardi è nato a San Marino il 29 agosto 2001) che – dopo aver conquistato il titolo di Campione Italiano Supersport nel 2020 – si è messo in evidenza in questa stagione nel mondiale Supersport. Nonostante abbia saltato per infortunio gli ultimi tre round, Bernardi è ancora sesto assoluto nella classifica del WorldSSP, frutto di una grande costanza di risultati ad alti livelli che lo hanno visto salire per cinque volte sul podio, con tre secondi posti (all’Estoril in gara 2 e a Misano sia in gara 1 che in gara 2) e due terzi posti (in gara 1 e gara 2 a Navarra). A Magny Cours, dove un incidente in gara 2 lo ha costretto a interrompere prematuramente la sua stagione, Bernardi aveva realizzato la sua prima pole position. Proprio questo cammino in crescendo ha convinto il Barni Racing Team a metterlo sotto contratto per i prossimi due anni. 

Il Palmares di Luca Bernardi:

2020 – 1° CIV Supersport 600

2019 – 11° CIV Supersport 600

2018 – 2° CIV Supersport 300

2017 – 1° Yamaha R3 Cup e 1° CIV Supersport 300

Luca Bernardi, #19 

«Correre in Superbike è un sogno che si avvera. Ho scelto di accettare la proposta del Barni Racing Team perché hanno dimostrato di volermi e di credere nella mia crescita più di tutti gli altri. Marco Barnabò mi è stato vicino anche dopo l’incidente di Magny Cours e ha deciso di puntare su di me anche dopo quello che è successo. Lo ringrazio per questo e per l’opportunità che ha deciso di darmi, io cercherò di adattarmi in fretta alla moto per cercare di essere subito competitivo. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e spero di poter iniziare presto a lavorare con il team». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Ho seguito Luca dall’inizio della stagione e il suo rendimento mi ha impressionato fin dai primi round. La sua crescita è stata costante, ma anche molto rapida. È andato subito forte nel mondiale Supersport, anche su piste che non aveva mai visto e questo mi ha convinto a investire su di lui. Nel prossimo biennio vogliamo dargli l’opportunità di crescere con il giusto tempo per dimostrare il suo valore. Inoltre investiremo mettendogli a disposizione una moto che sarà all’altezza di quella ufficiale». 

Si conclude in modo trionfale il weekend del Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga, ultimo round del campionato italiano velocità con Pirro che vince al fotofinish la seconda gara del weekend nel CIV Superbike, dopo una spettacolare lotta all’ultimo giro con Delbianco.

Se la gara del sabato era stata un dominio, la gara della domenica è stata un revival della gara 2 di Misano, a dividere Pirro da Delbianco sotto la bandiera a scacchi solo cinque millesimi con uno spettacolare ultimo giro: Pirro è in testa, Delbianco lo attacca e lo supera al tornantino, Pirro si inventa un sorpasso alla “esse”, la curva successiva. I due escono praticamente appaiati, ma Pirro è all’interno, siamo all’ultima curva. Pirro sceglie una traiettoria più larga, Delbianco si infila, ma Pirro “incrocia” ed esce più forte. Il motore della Ducati Panigale V4 R fa il resto e Michele può festeggiare così la vittoria numero 51 con il Barni Racing Team, l’undicesima su dodici gare in questo 2021 fantastico per lui e per la squadra di Marco Barnabò.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato nel CIV Superbike. Dopo la scorsa stagione siamo ripartiti da zero con un’elettronica completamente nuova. Poteva essere un passo indietro a livello di performance e invece siamo riusciti a vincere con grande continuità e anche a fare buoni tempi. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno in inverno, al supporto di Ducati e alla bravura di Michele Pirro che ha finalizzato il lavoro». 

Michele Pirro, #51

«51 vittorie. Insieme al Barni Racing Team abbiamo raggiunto un traguardo impensabile. In questa stagione abbiamo vinto tutte le gare tranne una, quella di Imola interrotta per una bandiera rossa… Chissà come sarebbe finita. Per questo devo ringraziare il team che ha fatto un lavoro splendido e tutti gli sponsor ai quali siamo felici di aver regalato una stagione piena di successi». 

Michele Pirro conquista la decima vittoria su undici gare stagionali, la cinquantesima assoluta con una Ducati del team bergamasco nel CIV SBK.

Dopo aver ottenuto il secondo tempo nelle qualifiche, alle spalle di Delbianco, Pirro è scattato in modo perfetto prendendo subito la testa della gara. I 18 giri sul circuito di Vallelunga sono stati un film già visto tante volte: passo insostenibile per tutti gli avversari, vittoria in solitaria e con distacco (17”) sul rivale più vicino. Delbianco ha provato a tenere il passo di Pirro, ma a metà gara è finito a terra così il #51 ha potuto gestire la seconda parte e tagliare il traguardo su una ruota sola per festeggiare la sua vittoria numero 50 nel CIV Superbike. Pirro è il terzo pilota più vincente nella storia del campionato nazionale dopo Giacomo Agostini e Tarquinio Provini.

Marco Barnabò – Team Principal 

«Con Michele avevamo lavorato molto sul ritmo gara perché sapevamo che sarebbe stata lunga e difficile da gestire. Esserci preparati al meglio sulla distanza ha pagato, ennesima dimostrazione che le vittorie non vengono per caso». 

Michele Pirro, #51

«Ho dovuto tenere alta la concentrazione e spingere forte fin dall’inizio perché Delbianco aveva un bel passo. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere una grande squadra perché nonostante qualche difficoltà nelle prove siamo riusciti a ottenere il massimo. Il team ha lavorato alla grande risolvendo le problematiche e mettendomi nelle condizioni di esprimermi al meglio e conquistare la cinquantesima vittoria». 

Ultimo appuntamento stagionale del CIV per il Barni Racing Team sull’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga per il sesto e conclusivo round.

Michele Pirro ha già conquistato al Mugello il titolo di Campione Italiano 2021, il quinto con le Ducati del Barni Racing Team; la squadra guidata da Marco Barnabò ha messo in bacheca il titolo come miglior team numero 12.

Raggiunto l’obiettivo stagionale non restano che i record: se Pirro riuscisse a vincere sia in Gara 1 che in Gara 2 (sarebbe la quinta doppietta in sei round) raggiungerebbe la cifra impressionante di 51 vittorie nel CIV Superbike con le Ducati firmate del Barni Racing Team, una striscia iniziata con la “rossa” bicilindrica gommata Michelin (2016), proseguita con la stessa moto con coperture Pirelli (2017 e 2018), e tutt’ora aperta con la Panigale V4 R (2019 e 2021).

Michele Pirro, #51 

«Quando arriva l’ultima gara c’è sempre un velo di tristezza perché significa che si avvicina l’inverno, ma anche se abbiamo già vinto il titolo daremo comunque il 100% per cercare di battere i record. L’ultimo weekend sarà l’occasione per ringraziare tutto il team, che ha fatto un grande lavoro sia in pista che in officina, e tutte le aziende che ci hanno permesso di essere in pista». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Nonostante la vittoria nel CIV Superbike non abbiamo interrotto lo sviluppo e sulla moto di Michele ci saranno altre modifiche alla mappatura della Panigale V4 R da testare». 

Pecco Bagnaia ha conquistato un altro podio nel GP delle Americhe, disputato questo pomeriggio sul Circuit of The Americas di Austin in Texas.

Partito dalla pole position, il pilota del Ducati Lenovo Team è scivolato in quinta posizione dopo qualche giro, ed ha poi dovuto recuperare terreno per ritornare in lotta per il podio. Superato il compagno di squadra Jack Miller e raggiunto poi Jorge Martin, Bagnaia ha sferrato l’attacco decisivo sul compagno di marca a tre giri dal termine, conquistando il terzo posto alle spalle del suo diretto rivale in campionato Fabio Quartararo. Dopo la gara di oggi, Pecco rimane in seconda posizione in classifica generale, a 52 punti dal pilota francese.

Chiude invece in settima posizione Jack Miller che, dopo una buona partenza dalla quarta fila con il decimo tempo, era stato protagonista di un’ottima rimonta fino al quarto posto nei primi giri. Verso metà gara il pilota australiano non è però riuscito a mantenere lo stesso passo, perdendo diverse posizioni e finendo sesto. All’ultimo giro, Jack è stato vittima di un contatto con Mir, che lo ha costretto a perdere due posizioni. Miller termina infine la gara al settimo posto, dopo che il pilota spagnolo (proprio per la manovra compiuta in gara) è stato retrocesso di una posizione.

Dopo il quindicesimo appuntamento del Campionato Mondiale MotoGP 2021, il pilota australiano è quarto in classifica generale con 148 punti, mentre Ducati e il Ducati Lenovo Team sono ora al comando rispettivamente nel Campionato Costruttori e nella classifica riservata alle squadre.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 3°
“Oggi non potevamo fare di più: abbiamo dato il massimo fino alla fine e conquistato un altro podio importante, perciò non possiamo che essere soddisfatti. Fin dall’inizio questo fine settimana si è rivelato complicato per noi, viste le condizioni in cui abbiamo trovato il tracciato, ma siamo comunque riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Devo ringraziare anche Jack perché mentre era in difficoltà mi ha lasciato passare, facendomi compiere un sorpasso in meno.  Sicuramente, oggi abbiamo perso alcuni punti rispetto a Quartararo e ora la lotta in Campionato sta diventando davvero dura, ma non sono giù di morale per questo. Stiamo lavorando bene e stiamo crescendo gara dopo gara, perciò ora pensiamo già al prossimo Gran Premio dove ci riproveremo”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 7°
“Dopo una buona partenza ero riuscito a riportarmi in lotta per il podio, ma purtroppo verso metà gara, quando ero riuscito a risalire al quarto posto, ho iniziato a soffrire il calo di prestazione delle gomme. Ho provato ad adottare uno stile diverso per cercare di non consumare troppo l’anteriore, ma ovviamente il mio ritmo ne ha risentito. Ho visto che Pecco era dietro di me e, visto che ero in difficoltà, l’ho lasciato passare. Sono finito sesto, ma all’ultimo giro Mir mi ha colpito facendomi perdere altre due posizioni. Alla fine ho chiuso settimo. Peccato, perché avremmo potuto fare davvero una bella gara. Complimenti a Pecco per il podio: sono contento anche per Ducati e per la squadra che ora sono entrambe prime in campionato”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista dal 22 al 24 ottobre sul Misano World Circuit “Marco SimoncellI”, per disputare la terza gara di casa per la squadra italiana, il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Si conclude con una P12 in Superpole Race e una P16 in gara 2 il weekend del Barni Racing Team e di Samuele Cavalieri a Portimao. Un finale amaro condizionato dalla pioggia della Superpole Race e dallo scarso feeling del pilota con la sua Ducati Panigale V4 R in Gara 2. Dopo i quattro punti conquistati al sabato, le due gare della domenica non hanno portato punti. Cavalieri resta a quota 10 punti in campionato.

Superpole Race

La Superpole Race è stata condizionata dalla pioggia caduta in mattinata durante il Warm Up. L’asfalto ancora bagnato ha convinto tutti i piloti a optare per le gomme rain. Cavalieri ha dovuto fare i conti con condizioni mai testate su questo tracciato, ma si è difeso bene conquistando subito la P14 e grazie a una condotta di gara regolare ha rimontato altre due posizioni per i ritiri di Haslam (Honda) e Nozane (Yamaha).

Gara 2

Il sole è ricomparso in tempo per asciugare la pista per Gara 2, disputata con una temperatura dell’asfalto di 36 °C; Cavalieri si è schierato sulla quindicesima casella dello schieramento. Il #76 è stato autore di un buono stacco, guadagnando una posizione alla prima curva, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che non sarebbe riuscito a ripetere il passo di gara 1. Girando un secondo più lento del sabato Samuele ha perso subito contatto dal gruppo dei piloti in lotta per la top 10 e dopo aver guidato un terzetto con Nozane (Yamaha) e Vinales (Kawasaki) è precipitato in P16. Superato dai due avversari, Cavalieri ha subito anche il ritorno di Ponsson (Yamaha) e Folger (BMW).    

Samuele Cavalieri, #76 

«Sul bagnato’è stato qualche progresso rispetto a Barcellona, invece sull’asciutto non siamo andati come ci aspettavamo: abbiamo fatto alcune modifiche sulla moto rispetto a Gara 1, ma non avendo avuto modo di testarle nel warm up e nella Superpole Race siamo arrivati in griglia senza riferimenti. Purtroppo la strada che abbiamo preso non era quella giusta e siamo stati più lenti di ieri. Ci servirà di esperienza per le prossime due gare». 

Marco Barnabò – Team Principal 

«Non è stata la domenica che ci aspettavamo, la pioggia di questa mattina ci ha portato via tempo prezioso: avevamo in testa una strategia per migliorare la moto, ma il pilota ha preso feeling e le condizioni meteo non ci hanno favorito».

Il Portuguese Round si conclude positivamente per il team Aruba.it Racing – Ducati grazie alla solidità di Scott Redding che chiude il week end sempre sul podio e la determinazione di Michael Ruben Rinaldi che dopo uno spaventoso high-side nella Superpole Race bagnata, stringe i denti e lotta in Gara-2 passando settimo sotto la bandiera a scacchi per conquistare punti preziosi per il campionato.  

  • Superpole Race

P2 – Scott Redding è protagonista di una spettacolare battaglia con Razgatlioglu (Yamaha) e Rea (Kawasaki). Dopo il crash del pilota irlandese, Redding attacca Razgatlioglu per la vittoria chiudendo però al secondo posto.

DNF – Dopo una partenza incisiva, Michael Rinaldi si incolla al gruppo del podio ma al secondo giro cade rovinosamente. Trasportato al Medical Center, il pilota italiano viene comunque dichiarato “Fit To Race” per Gara-2.

  • Race-2

P2 – Scott Redding parte ancora una volta nel migliore dei modi e alla prima curva si porta in prima posizione. La battaglia con Razgatlioglu e Rea è intensa fino alla caduta del pilota turco all’11° giro. Scott prova a stare incollato a Rea il cui passo, però, è migliore. Grazie ai tre P2 ottenuti nel weekend, Redding riduce il gap sia dal secondo posto (-30 punti) che dalla vetta della classifica mondiale (-54).

P7 – Michael Rinaldi non è al 100% dopo la caduta nella Superpole Race. Il dolore alla caviglia destra è forte ma il pilota italiano stringe i denti e lotta con determinazione prima con Bautista (Honda) poi con Baz (Ducati) per chiudere al settimo posto e guadagnare, al termine del week end, 3 punti su Locatelli (Yamaha) diretto avversario nella corsa al quarto posto nel campionato.

Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati #45)
“E’ stato senz’altro un weekend positive durante il quale siamo riusciti a migliorare evidentemente in termini di feeling. In Gara-2 ho provato a stare con Rea ma il suo passo era migliore del mio anche a causa del forte vento che rappresenta per me sempre un ostacolo importante. Sono comunque molto soddisfatto per ciò che abbiamo fatto. Continuerò a lottare, gara dopo gara. Alla fine faremo i conti”.

Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati #21)
“E’ stata una domenica davvero tosta. Sono partito bene nella Superpole Race, il feeling era positivo ma sono caduto senza commettere un errore in particolare. Ho provato a dare il massimo in Gara-2, anche se ovviamente il dolore era forte, ed alla fine ho portato a casa dei punti preziosi. Vorrei ringraziare la Clinica Mobile ed il Centro Medico per la cura con cui mi hanno trattato”.

Sarà ancora una volta Pecco Bagnaia a partire dalla pole position nella gara di MotoGP in programma questo fine settimana sul Circuit of The Americas di Austin, in Texas. Per la terza volta consecutiva in questa stagione il pilota del Ducati Lenovo Team ha segnato il miglior tempo in qualifica, conquistando la partenza dalla prima fila per la nona volta quest’anno. Bagnaia e la sua squadra hanno saputo crescere costantemente durante il weekend, ottenendo prima l’accesso diretto alla Q2 grazie al nono tempo complessivo al termine della FP3, e poi riuscendo a segnare il primo tempo in qualifica grazie ad un giro veloce in 2:02.781.
Si conclude invece una qualifica meno brillante per il compagno di squadra Jack Miller che, fino a questo pomeriggio si era rivelato uno dei principali protagonisti del fine settimana. Secondo al termine del venerdì, il pilota australiano era stato il più veloce sia al termine della FP3 che della FP4 ma in Q2 non è riuscito a ritrovare le stesse condizioni, chiudendo con il decimo tempo, con il quale partirà domani dalla quarta fila in gara.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 1° (2:02.781)
“Sono davvero felice perché all’inizio di questo fine settimana eravamo un po’ in difficoltà su questa pista. Poi, siamo tornati al setup di Misano e il mio feeling con la moto è migliorato tantissimo. Abbiamo lavorato bene, continuando a fare passi in avanti in ogni sessione. Nella FP4 ho provato a seguire Jack, che sta dimostrando di essere molto veloce qui ad Austin, e questo mi ha aiutato molto, perciò lo ringrazio! Anche se domani sicuramente non sarà una gara facile, siamo pronti ad affrontare questo GP con la convinzione di poter far bene”.

Jack Miller (#43 Ducati Lenovo Team) – 10° (2:03.720)
“Non sono per niente contento di come è andata la mia qualifica oggi pomeriggio. Il team sta lavorando davvero molto bene: siamo stati veloci durante tutto il fine settimana ma purtroppo in Q2 non ho trovato le condizioni per poter ripetere ciò che avevo fatto nelle sessioni precedenti. Non sarà una gara facile, visto che parto così indietro, ma so di essere veloce e di avere un ottimo potenziale. Sarà importante fare una buona partenza per recuperare subito terreno e provare a stare con i primi”.

I piloti del Ducati Lenovo Team torneranno in pista domani mattina alle ore 9:40 per il warm up, prima di affrontare la gara del GP delle Americhe, in programma alle ore 14:00 locali sulla distanza di 20 giri.

Che giornata per i colori Go Eleven, che giornata per Loris! Un podio inaspettato (almeno prima delle FP1) alla seconda Gara nel Mondiale Superbike 2021! 

Fin dalle FP 3 il passo gara mostrato era ottimo, il feeling migliorava giro dopo giro, mantenendo sotto controllo il consumo della gomma posteriore. Le temperature basse, però, rischiavano di falsare i valori in campo, fornendo indicazioni non troppo precise sul comportamento in vista della gara. 

In Superpole, Loris ha faticato fin da subito ad adattarsi alle gomme da qualifica Pirelli, diverse rispetto a quelle dello scorso anno. Con entrambi i tentativi ha impiegato un po’ di curve prima di capire la reazione della moto, soprattutto nel primo settore, dove ha lasciato quasi mezzo secondo. Alla fine del turno conclude in nona posizione, terza fila, a circa un secondo dalla Pole! Peccato per non aver trovato proprio il giro perfetto che avrebbe potuto garantire la seconda fila, ma comunque non una brutta posizione in ottica Gara.

Gara 1, gara 1 è stata una delle più belle degli ultimi anni del Mondiale Superbike. Lotta serrata per tutte le posizioni di vertice, staccate, colpi di scena, ed uno contro uno “vecchio stile”. Loris ha fatto una Gara incredibile; partito bene mantenendo la sua posizione, si è messo all’inseguimento del gruppo per il podio. Nei primi passaggi ha cercato di risparmiare un po’ la gomma, con linee pulite, poi, da metà gara, ha iniziato la sua rimonta. Prima su Gerloff e Locatelli, poi si inserisce nella lotta tra Haslam e Rinaldi, riuscendo a passarli entrambi in curva 1. Da dietro viene su forte Bautista, che riesce a mettersi al terzo posto ed imposta il ritmo, chiudendo la sfida per il podio tra sé e il francese di casa Go Eleven. Negli ultimi due giri, i due si sorpassano diverse volte, ma alla fine, in curva 15 lo spagnolo di Honda perde l’avantreno e cade. Loris conclude terzo, con una gara aggressiva, sempre all’attacco, dimostrando di avere già la V4-RS tra le mani. E’ solo il secondo Round, la terza gara in sella alla Ducati Go Eleven, ma sembra conoscerla alla perfezione. Che pilota Loris!

Domani, altre due gare a disposizione, in Superpole Race sarà complicato per via della posizione di partenza dalla terza fila, ma in Gara 2 ci sarà tutto il tempo per rimontare!
E probabilmente nella domenica portoghese si aggiungerà la variabile meteo, soprattutto per i primi turni. Vediamo cosa succede nelle montagne russe di Portimao!

Loris Baz (Rider): 
“Che bella giornata! Finora è davvero un bel weekend, come Jerez, ma piano piano mi abituo di più alla moto. siamo andati forti in FP 1, FP 2, FP 3, poi dopo la qualifica ero arrabbiato con me perché non ho sfruttato il potenziale della Q. Un po’ me lo aspettavo, però, perché queste gomme sono nuove e servono tanti chilometri per capirne la reazione. La terza fila era il mio massimo, ma sapevo di avere un ottimo passo in gara; ho cercato di risparmiare la gomma il più possibile, ma anche tenendomi qualcosa in tasca riuscivo a rimontare. Mi sono divertito tanto. Poi è tornato Alvaro ed abbiamo incominciato una bella battaglia; io ero più forte nel secondo e terzo settore, lui nel primo e nel quarto, ma lui prendeva molti più rischi, spesso si chiudeva il davanti. Nell’ultimo giro l’ho passato, poi lui mi ha ripassato ed ha chiuso bene tutte le linee; ho cercato allora di fargli sentire la pressione ed il motore addosso, e nell’ultima curva è arrivato lungo e gli si è chiusa. E’ davvero un podio bellissimo, sono felice e ringrazio tutti coloro che hanno permesso queste due gare; il Team Go Eleven, Ducati, tutta la squadra in America, che di sicuro mi sta seguendo. Sono contento di fare questi risultati qui con i miei amici, la mia famiglia…e domani ci riproviamo!”  

Denis Sacchetti (Team Manager):
“Per me è una settimana magica, sono diventatò papà e Loris ci ha regalato un podio fantastico! Un podio che arriva in un momento troppo importante per noi, ques’ anno è il secondo e per un team privato è tanta roba! Baz si sta divertendo, ha creato un clima solare all’interno del box, ride, scherza e lavora con metodo, focalizzandosi su aspetti ben precisi e migliorandoli ogni volta che riprende in mano la moto. Lavora molto su se stesso, dote che trovi solo nei campioni, ed essere già a questo livello al secondo week-end significa avere una capacità e rapidità di apprendimento notevole. E’ davvero bravo, e penso abbia sorpreso molta gente in questa “vacanza” come la chiama lui!