Due Scrambler Ducati (un Full Throttle e uno Scrambler 1100 Special) condividono i riflettori con il protagonista, l’attore Tom Hardy (in nomination per gli Academy Award®) nel nuovo film di Sony Pictures “Venom”.

Si tratta di un grande film di azione, tra i più attesi della prossima stagione cinematografica, dove il popolare personaggio della Marvel Comics, Eddie Brock (e alter-ego Venom), interpreta molte delle scene del film in sella a due Scrambler Ducati. Le moto sono ben visibili anche nei trailer ufficiali della pellicola, e confermano la forza del marchio e l’appeal che le moto di Borgo Panigale, da sempre, esercitano sulle grandi produzioni di Hollywood.

In concomitanza con l’uscita del film nelle principali sale cinematografiche, Scrambler Ducati presenta uno speciale video di back stage, disponibile su Youtube (Venom Movie: Scrambler Ducati Behind the Scenes).
Ulteriori informazioni, sia sulle moto che sul film “Venom”, sono disponibili su scrambler-venom.com

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Un circuito completamente nuovo attende il Barni Racing Team e il suo pilota Xavi Forés sul suolo sudamericano. Il penultimo round del Campionato Mondiale MOTUL FIM si disputerà questo weekend sul circuito El Villucum, nella pronvicia di San Juan, parte occidentale dell’Argentina. Il circuito è stato appena completato e saranno così le derivate di serie a inaugurare la struttura. Tutti i piloti e i team prenderanno confidenza da domani con il tracciato nella tradizionale track walk del giovedì prima di iniziare le prove  il giorno successivo.

La pista misura 4,276 km con 17 curve, 7 a destra e 10 a sinistra e nessun pilota ha mai corso qui.

Prima di questo round, con i suoi 194 punti, Forés è settimo nella classifica generale di campionato. Dopo il podio di Magny Cours lo spagnolo andrà a caccia di un altro buon risultato per migliorare la sua classifica.

Marco Barnabò, Principal Manager

«Non c’è stato neppure il tempo di festeggiare la vittoria nel Campionato italiano Superbike che siamo subito partiti per questa nuova sfida. Su questa pista non abbiamo riferimenti, ma partiamo tutti allo stesso livello. Per questo spero i poter sfruttare la scia positiva della Francia e fare un altro bel risultato».

WEEKEND RACE PROGRAM (ora italiana) 

Venerdì, 12 ottobre 2018
14:45 – 15:25 Prove libere 1
17:35 – 18:15 Prove libere 2
21:05 – 21:45 Prove libere 3
Sabato, 13 ottobre 2018 
15:45 – 16:05 Prove libere 4  (Diretta su Italia 2)
18:30 – 18:45 Superpole 1 (Diretta su Italia 2)
18:55 – 19:10 Superpole 2 (Diretta su Italia 2)
21:00  Gara 1 (Diretta su Italia 1/HD, Eurosport 2/HD e Italia 2)

Domenica, 14 ottobre 2018 
16:30 – 16:45  Warm up (Diretta su Italia 2)
21:00  Gara 2 (Diretta su Italia 1/HD, Eurosport 2/HD e Italia 2)


Archiviato con un podio l’ultimo appuntamento europeo a Magny Cours, il team Aruba.it Racing – Ducati è pronto a dirigersi in Argentina per il dodicesimo e penultimo round della stagione, in scena sul nuovo circuito di San Juan – Villicum. Il tracciato, situato nel centro-ovest del paese non lontano dal confine con il Cile, è stato completato quest’anno ed è oggetto di grande curiosità da parte di Chaz Davies e Marco Melandri.

Entrambi i piloti hanno dimostrato di sapersi adattare rapidamente a nuovi circuiti, e cercheranno di sfruttare l’occasione per andare a caccia di podi e vittorie. Attualmente, Davies (335 punti) e Melandri (250 punti) sono rispettivamente secondo e quinto in classifica. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista venerdì 12 ottobre alle 09:45 locali (CET -5) per la prima sessione di prove libere.

Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7)
“Sono contento all’idea di andare in Argentina, è sempre stimolante uscire dai soliti percorsi e scoprire piste nuove in calendario, specialmente se si tratta di un paese dove non abbiamo mai corso prima. La pista sulla carta è divertente, ma per scoprirlo dovremo fare prima qualche giro. La configurazione in senso antiorario teoricamente è ideale per noi, visto l’infortunio alla spalla destra, ma lo scopriremo soltanto venerdì. In questi giorni ho innanzitutto cercato di riposare la spalla il più possibile, per poi fare riabilitazione per recuperare forza e mobilità. Nelle ultime due gare abbiamo imparato alcune cose, e proveremo ad applicarle su questa pista nuova. Non vedo l’ora di arrivare in circuito”.

Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati #33)
“C’è molta attesa per questo round, era da un po’ che non si vedeva una pista nuova ed è sempre bello scoprire posti inesplorati. Sulla carta sembra un bel tracciato. È probabile che inizialmente faticheremo tutti con il grip, non essendoci gomma sull’asfalto, ma i tempi miglioreranno costantemente. Una volta trovato il limite, capiremo meglio i valori in campo. Personalmente sono molto curioso e motivato. Vogliamo metterci alle spalle le difficoltà di Magny Cours e tornare immediatamente sul podio”.

Ultimo round del CIV Campionato Italiano Velocità Superbike per il team Motocorsa Racing all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, alle porte di Roma.
La gara di ieri era stata caratterizzata dalla pista resa insidiosa dalla forte pioggia, che aveva tradito Lorenzo Zanetti, caduto nei primi giri. Grande prova per Riccardo Russo, bravissimo a gestire la potenza della sua Panigale e a tagliare il traguardo in seconda posizione, andando così a raccogliere il suo primo podio nel CIV da quando è entrato a far parte della squadra di Lorenzo Mauri. Con il risultato di ieri purtroppo Zanetti ha matematicamente perso la possibilità di lottare per il titolo italiano.
In seguito ai risultati ottenuti nelle qualifiche, anche oggi Zanetti è partito dalla pole position (il suo crono di 1’35”700 ha migliorato il best lap della pista romana, stabilito nel 2007 da Troy Bayliss), mentre Russo ha preso il via dalla terza fila.
La partenza di Zanetti è stata buona e nei primi due giri Lorenzo è andato ad occupare la seconda posizione. Purtroppo in seguito, il pilota bresciano non riusciva a tenere un ritmo sufficiente per restare con i primi e perdeva alcune posizioni. Quinto a metà gara Zanetti recuperava una posizione nel finale, e terminava al quarto posto.
La gara di Russo è stata condizionata dalla scelta della gomma posteriore. Il pilota napoletano ha infatti optato per una soluzione leggermente più dura, che si è purtroppo rivelata poco adatta alla temperatura della pista, e non ha permesso a Riccardo di tenere quel ritmo che gli avrebbe permesso di lottare per le posizioni di vertice. Russo ha concluso la gara al dodicesimo posto.
Lorenzo Mauri – Team Manager : “Purtroppo non siamo riusciti a vincere il titolo italiano, ma anche quest’anno la mia squadra ha lottato per la vittoria sino alla fine ed i nostri piloti sono stati sempre tra i protagonisti. Purtroppo questo ultimo weekend non è andato come speravamo, e dobbiamo continuare a lavorare per essere sempre più competitivi e in tutte le gare. Sono molto contento che Russo sia entrato a far parte della nostra squadra, e stiamo già parlando per continuare assieme anche il prossimo anno”.
Lorenzo Zanetti: “Purtroppo questo weekend non è andato come speravamo. Dopo aver riaperto il campionato, abbiamo avuto un round difficile al Mugello, ma speravamo di poter fare due belle gare qui a Vallelunga. La pole position ci faceva ben sperare, ma in gara non siamo riusciti a concretizzare il lavoro fatto nelle prove e nelle qualifiche. Oggi ero partito bene, ma poi ho rischiato di cadere ed ho perso alcune posizioni. Ho cercato di rimontare nel finale ma purtroppo non sono riuscito a salire sul terzo gradino del podio. Peccato perché ci tenevo a regalare alla mia squadra un risultato che potesse ripagarli di tutto il lavoro svolto in questi giorni. A Vallelunga non abbiamo raccolto i risultati sperati, ma abbiamo capito in quale direzione dobbiamo lavorare per essere maggiormente competitivi”.

Riccardo Russo: “La mia gara è stata condizionata dalla scelta della gomma. Ho optato per una soluzione leggermente più dura, che purtroppo non mi ha permesso di spingere forte e di tenere il passo dei primi. In questo ultimo round del CIV penso di aver comunque dimostrato il mio potenziale e quello del mio team. Da quando sono entrato nel team Motocorsa sono migliorato costantemente, soprattutto perché mi sono trovato subito a mio agio con i tecnici e con il loro sistema di lavoro, molto professionale. Li ringrazio molto assieme ai miei sponsor e a tutti i miei sostenitori”.

Sul circuito Piero Taruffi di Vallelunga si è corsa gara 2 del National Trophy, ultimo appuntamento del trofeo dedicato alle moto da competizione stradali che ha visto il Barni Racing Team assoluto protagonista con La Marra quarto e Conforti quinto sotto la bandiera a scacchi.

Dopo la caduta di gara 1 – che non gli ha impedito di conquistare il terzo posto – Ivan Goi ha deciso di non scendere in pista a causa delle condizioni del piede destro infortunato ieri quando è finito a terra a gara conclusa dopo essere stato colpito da un’altra moto.

In sella alle Ducati Panigale V4 S erano quindi solo due i piloti del Barni Racing Team al via di gara 2 (12 giri): Eddi La Marra e Luca Conforti. Su pista bagnata, ma senza la pioggia di ieri, La Marra è scattato alla grande dalla settima casella ed è riuscito a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. In condizioni di pista estremamente mutevoli ha cercato di tenere il passo di Lanzi e Castellarin, insidiando quest’ultimo fino agli ultimi giri nella lotta per il podio. Alla fine La Marra ha tagliato il traguardo in quarta posizione a poco più di un secondo dal podio. Dopo la caduta di ieri e i mesi di inattività il ritorno nel Barni Racing Team porta così un bel risultato al pilota di Ferentino.

Spettacolare la rimonta di Luca Conforti dalla ventesima posizione della griglia di partenza. Il pilota bresciano ha effettuato una innumerevole serie di sorpassi, girando su tempi non lontani da quelli della lotta per il podio e chiudendo quinto, a solo 1.420 s da La Marra e a meno di tre secondi dal podio.

Nella classifica finale di campionato del National Trophy 1000 Goi chiude sesto con 53 punti, Conforti è nono con 43.5, La Marra decimo con 32.

Il bilancio finale per Barni Racing Team, che ha portato in pista la nuova Ducati Panigale V4 S è di tre podi: oltre al terzo posto di Goi in gara 1 a Vallelunga, Conforti era stato secondo al Mugello e poi ancora Goi a Imola.

Marco Barnabò, Principal Manager
«In questa categoria e con questa moto abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato anche se la stagione è stata utile per conoscere la nuova Ducati Panigale V4. Sicuramente questa esperienza ci servirà per la prossima stagione».
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Ivan Goi, #12
«Il piede era così gonfio che non riuscivo ad infilarlo nello stivale ed era inutile rischiare di aggravare la situazione. Per la prima volta in carriera ho saltato una gara per infortunio ed è stato un vero peccato perché in qualifica e in gara 1 avevo dimostrato di poter essere competitivo sia sull’asciutto che sul bagnato».

Luca Conforti, #22
«In gara 2 mi sono proprio divertito. Avevo un bel passo ed è bello aver chiuso in questo modo la stagione. Nel corso dell’anno sono andato incontro a diverse cadute, una cosa abbastanza inusuale per me. Spero l’anno prossimo di poter correre ancora con questa moto, mettendo a frutto l’esperienza maturata nel 2018».

Eddi La Marra, #47 «Resta un po’ di amaro in bocca per non aver raggiunto il podio, ma questo quarto posto è comunque il mio miglior risultato stagionale. Tornare a correre con il Barni Racing Team, oltre ad aver portato un buon piazzamento, è stato un piacere. Devo ringraziare tutti quelli mi hanno messo nelle condizioni di farlo, Marco Barnabò in primis, ma anche mio padre e il mio meccanico, Simone. Ho dimostrato ancora una volta che, nelle condizioni giuste, posso lottare ad alti livelli».


Al termine di un avvincente GP della Tailandia, disputato oggi per la prima volta sul circuito di Buriram davanti ad oltre 100.000 spettatori (222.535 in totale durante il fine settimana), Andrea Dovizioso ha tagliato il traguardo in seconda posizione dopo una emozionante battaglia fino all’ultima curva con Marquez, primo sotto la bandiera a scacchi con un margine di 115 millesimi sul pilota italiano.

Dovizioso, che scattava dalla prima fila grazie al terzo tempo ottenuto in qualifica, è rimasto in terza posizione per i primi quattro passaggi e poi, nel corso del quinto giro, ha superato Marquez insieme a Rossi ed è salito al secondo posto.

Preso il comando della gara nell’undicesimo giro, Andrea è poi rimasto in testa al GP fino all’inizio dell’ultimo passaggio, ingaggiando una entusiasmante lotta con Marquez fatta di sorpassi e controsorpassi, ma è stato superato dal pilota spagnolo alla curva 5 e, nonostante un coraggioso attacco in frenata all’ultima curva, si è dovuto accontentare del secondo posto finale.

Per il pilota italiano del Ducati Team si tratta del settimo podio stagionale, il quinto consecutivo dal GP della Repubblica Ceca disputato a Brno a inizio agosto.

Grazie al risultato di oggi, Dovizioso consolida la sua seconda posizione in campionato, aumentando a 22 punti il vantaggio su Rossi.

Prossimo appuntamento il GP del Giappone a Motegi, in programma dal 19 al 21 ottobre prossimi.

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2°
“Sono molto contento di questo secondo posto, anche se ho perso la vittoria proprio all’ultima curva. Purtroppo non conoscevo bene i punti di forza e di debolezza di Marquez perché sono stato quasi sempre in testa: ho provato a controbattere il suo sorpasso alla curva 5 ma ho perso un po’ di terreno e, anche se sono poi riuscito a recuperare all’ultima curva, non ero abbastanza vicino a lui per farcela. Peccato, però questo secondo posto per me vale più di quello di Aragón perché su una pista con queste caratteristiche l’anno scorso non saremmo riusciti a lottare per la vittoria e quindi sono soddisfatto dei miglioramenti che continuiamo a fare ad ogni gara. Insieme ai miei ingegneri riusciamo sempre a capire qualcosa di nuovo, lavoriamo molto bene e questo adesso ci permette di giocarci la vittoria quasi in ogni gara.”

Michele Pirro conquista il titolo di Campione Italiano Superbike 2018 insieme al Barni Racing Team. Come già accaduto nel 2015 e nel 2017 il binomio fra la Ducati Panigale R e il team di Marco Barnabò si rivela imbattibile.
La festa è tutta in casa “Barni” perché il vicecampione è Matteo Ferrari, talento cristallino che, al debutto con la rossa di Borgo Panigale, ha dato del filo da torcere a Pirro tenendo la lotta per il titolo aperta fino all’ultima gara. Alla fine la classifica dice: Pirro 224, Ferrari 196 con 10 gare su 12 conquistate dal Barni Racing Team, otto da Pirro e due da Ferrari.
Samuele Cavalieri regala al Barni Racing Team una “doppietta” sul podio di gara 2 con un terzo posto che riscatta una stagione per lui difficile.
A Vallelunga però non è stata una passeggiata per Pirro. Scattato dalla seconda casella ha prima dovuto stoppare il tentativo di fuga di Baiocco e, una volta preso il comando, ha dovuto tenere a bada Vitali che ha provato a togliergli la vittoria fino all’ultimo giro. Dopo la vittoria schiacciante in gara 1 sul bagnato, l’asso di San Giovanni Rotondo ha così dimostrato di non avere rivali neanche nel corpo a corpo.
Cavalieri ha fatto una gara in crescendo: quinto fino a metà gara è riuscito a scavalcare prima Zanetti (giro 10), e poi Baiocco (giro 12), dovendo però lasciare strada alla BMW di Vitali.
Matteo Ferrari è stato frenato da postumi della caduta di ieri: un dolore al polso sinistro gli ha impedito di spingere e, dopo una lotta con Calia e Bassani si è dovuto accontentare della settima posizione finale.

Il cammino del Barni Racing Team nel 2018:

10 vittorie su 12 gare, 8 con Pirro e 2 con Ferrari.
18 Podi totali: 8 Ferrari, 9 Pirro e 1 Cavalieri

Il Palmares del Barni Racing Team nel CIV Superbike:

Il Barni Racing Team conquista il decimo titolo consecutivo come miglior team nel campionato Italiano Velocità classe Superbike. Per l’ottava volta porta un suo pilota alla vittoria nel titolo di Campione Italiano nella classe Superbike: Alex Polita (2009), Matteo Baiocco (2011, 2012), Eddi La Marra (2013), Ivan Goi (2014), Michele Pirro (2015, 2017, 2018).
A questi trofei vanno aggiunti i due titoli nel campionato italiano Stock con Danilo Petrucci (2011) e Ivan Goi (2012). Negli stessi anni il Barni Racing Team ha vinto il titolo di categoria anche come miglior team.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono al settimo cielo. Michele è una certezza, Matteo una splendida sorpresa, Samuele ha dimostrato oggi che, senza i problemi fisici, ha talento da vendere e può stare davanti. Abbiamo fatto primo e secondo in campionato, con un campione e con un giovane che era all’esordio sulla nostra moto. Non potevo chiedere di meglio, sono orgoglioso del percorso che abbiamo fatto con tutti e tre i piloti».
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Michele Pirro, #51
«Questa volta vi ho fatto divertire (ride ndr). La mia stagione aveva preso una piega difficile dopo la caduta in Moto GP al Mugello, ma grazie al team e a tutte le persone che mi hanno aiutato a casa sono riuscito a tornare ad alti livelli. Oggi avevo tutto da perdere e per questo ho fatto una gara accorta, ma quando è stato necessario ho risposto agli attacchi. Se ho vinto il titolo è perchè credo di aver dimostrato di essere il pilota più forte sia sull’asciutto che sul bagnato».


Matteo Ferrari, #11
«E’ stata una stagione più che positiva. Il finale non rende giustizia di tutto quello che abbiamo fatto: mai uno zero prima di quello di ieri, che è stato causato da un problema tecnico, le wild card nell’Europeo Stock con la vittoria di Imola e il massimo dei punti possibili nel CIV. Purtroppo non è bastato per il titolo, ma non posso che essere soddisfatto del 2018».


Samuele Cavalieri, #76
«Dopo una stagione difficile avevo bisogno di questo risultato per ritrovare stimoli e motivazioni. Nella seconda parte di stagione siamo cresciuti molto e anche al Mugello avrei potuto fare un bel risultato se non fossi stato penalizzato dal dolore al braccio. Qui sono stato veloce da subito e volevo con tutto me stesso questo podio e l’ho ottenuto. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato anche nei momenti difficili».

Finale di giornata dolceamaro per il Barni Racing Team sul circuito di Vallelunga. Ivan Goi conquista il podio nella gara 1 del National Trophy, La Marra cade dopo aver siglato il giro veloce mentre si trovava in quinta posizione e Conforti chiude undicesimo dopo aver rimontato dalla ventesima casella della griglia.

La vera protagonista della gara è stata però la pioggia: poco dopo la partenza un autentico diluvio si è abbattuto sul tracciato e, complice le numerose cadute, la direzione gara ha deciso di esporre la bandiera rossa per pista impraticabile durante il quinto giro. Oltre a La Marra anche Goi è finito a terra – colpito dalla moto di un altro pilota a sua volta scivolato – ma il pilota mantovano ha potuto beneficiare della classifica stilata in base all’ordine di arrivo al giro precedente, che lo vedeva terzo. Goi è stato visitato al centro medico, ma esami clinici hanno escluso fratture al piede destro.

La gara di Conforti è stata invece condizionata dalla partenza in 20esima posizione, ottenuta nelle qualifiche. Il pilota bresciano si trovava in nona posizione al momento della bandiera rossa e, pur con una condotta di gara prudente, stava rimontando. “Broncos” a differenza di Goi è stato dunque penalizzato dal regolamento.

Non avendo coperto il 75% della distanza prevista (10 giri) la direzione gara ha assegnato metà punteggio per la classifica di campionato. Goi conquista otto punti e sale a quota 53, sesto nella generale, Conforti sale a 32,5 mentre La Marra resta a quota 11.

Domani mattina alle 11.50 il National Trophy correrà la seconda gara qui a Vallelunga, l’ultima della stagione.

Marco Barnabò, Principal Manager
«La gara andava interrotta prima, senza aspettare che ci fossero così tanti piloti a terra. Goi ha preso una botta al piede, ma ha comunque conquistato il podio. Per questo sono contento, anche se poi è finito al centro medico e non ha potuto festeggiare come avrebbe meritato. Conforti, nonostante la partenza dalle retrovie, stava facendo un’ottima gara e al momento dell’interruzione era in piena rimonta. Con La Marra dobbiamo sistemare alcuni dettagli per permettergli di guidare al meglio».
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Ivan Goi, #12
«Mi sono visto arrivare la moto di Polita addosso e non ho potuto fare niente per evitare la caduta. Ho preso una botta sul piede, ma non c’è niente di rotto e subito dopo ho fatto il trattamento laser. Se non avrò problemi domattina a infilare lo stivale credo che potrò correre regolarmente».
Luca Conforti, #22
«Ho fatto una gara conservativa perché ho avuto problemi tecnici anche questa mattina e volevo testare il feeling con la moto. Una volta preso il ritmo stavo rimontando, ma la gara è stata interrotta. Spero di poter far meglio domani»
Eddi La Marra, #47
«Avevo problemi al cambio, ho cercato di sopperire usando la frizione in scalata, ma con questa acqua le condizioni erano troppo difficili. Ho perso l’anteriore in frenata e sono finito a terra».

Michele Piro vince nettamente una gara 1 thrilling sul circuito di Vallelunga e riconquista la leadership del campionato con una sola gara da disputare. Cadono gli altri due piloti del Barni Racing team Samuele Cavalieri e Matteo Ferrari, che adesso si ritrova con 12 punti da recuperare nella classifica generale.

Il titolo di Campione italiano Superbike resterà comunque in casa Barni Racing Team: saranno Pirro e Ferrari a giocarselo vista la caduta di Zanetti in gara 1 che lo ha relegato a 33 punti da Pirro e 21 da Ferrari. In caso di arrivo a pari punti Pirro sarà campione per il maggior numero di gare vinte.

Sotto la pioggia intermittente, ma a tratti molto intensa di Vallelunga, la supremazia di Pirro è stata schiacciante. Il campione di San Giovanni Rotondo ha preso subito la testa e al terzo giro aveva già nove secondi di vantaggio su tutti gli altri. Poi, in condizioni climatiche sempre più difficili, ha chiuso con un distacco di 17 secondi dal più diretto inseguitore.

Ferrari, scattato dalla seconda fila, era riuscito a mettersi subito dietro al suo compagno di squadra, ma al terzo giro è caduto a causa di un un problema tecnico alla sua Ducati Panigale 1199R. Cavalieri, dopo una buona prima parte di gara, è scivolato al quinto giro quando si trovava in settima posizione.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Non riesco ad essere contento fino in fondo perché due dei nostri piloti sono caduti, ma – oltre a essersi laureti campioni come miglior team – sappiamo già che il titolo di Campione italiano classe Superbike 2018 rimarrà nel nostro box e questo è un grande risultato. Dal 2009 abbiamo sempre vinto il titolo team mentre per l’ottava volta porteremo a casa anche quello piloti, resta solo da scoprire con chi. Purtroppo Matteo ha avuto un problema tecnico e ora deve rimontare su Michele, Samuele è incappato in una scivolata mentre cercava di rimontare».
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Michele Pirro, #51
«Sono partito forte e ho imposto il mio ritmo. Abbiamo dimostrato ancora una volta che senza inconvenienti tecnici siamo i più forti, sia sull’asciutto che sul bagnato. Mi dispiace molto per Matteo, ma queste sono le gare e la caduta non è stata certo colpa sua. Ora non resta che prepararsi al meglio per gara 2 perché, come abbiamo visto, nelle corse tutto può succedere».


Matteo Ferrari, #11
«Stavo guidando in modo controllato quando ho cominciato a sentire qualcosa che non andava sulla moto e dopo qualche curva mi ha “scaricato”. E’ davvero un peccato perchè non stavo rischiando e avrei potuto conquistare il podio. Il campionato non è ancora matematicamente chiuso, ma recuperare questo svantaggio su Michele sarà durissima».


Samuele Cavalieri, #76
«La situazione era davvero difficile a causa della pioggia intermittente. Nei primi giri ho cercato di capire le condizioni della pista, poi quando sono riuscito a prendere il ritmo e ho cercato di spingere per andare a prendere i piloti davanti a me ho perso aderenza all’anteriore e sono scivolato».

Undicesimo e penultimo appuntamento con il CIV Campionato Italiano Velocità Superbike per il Motocorsa Racing team all’autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, alle porte di Roma.
Lorenzo Zanetti è arrivato a questo ultimo round in piena lotta per il titolo di campione italiano, occupando la terza posizione nella classifica generale con 166 punti, a 21 dal leader Ferrari e a 8 del secondo Pirro. Russo era nono con 60 punti,
Nella giornata di ieri i due alfieri del team Motocorsa Racing avevano disputato le prove libere ed il primo turno di qualifiche, nelle quali Zanetti ha ottenuto la pole position provvisoria con il crono di 1’35”700. Un tempo fantastico che migliora il best lap della pista romana, stabilito nel 2007 da Troy Bayliss (1’35”890). Nona posizione per Russo (1’36”860). Pioggia e cielo nuvoloso oggi per il secondo turno di qualifiche e per la gara. Sulla pista bagnata i due alfieri del team Motocorsa Racing hanno lavorato con il loro staff tecnico per adattare le loro Panigale R alle mutate condizioni della pista. Russo (2’02”904) ha chiuso al settimo posto, mentre (Zanetti (2’04”718) al nono. Sul bagnato naturalmente nessuno ha migliorato i tempi ottenuti ieri e quindi Zanetti ha conquistato la pole position, mentre Russo si è classificato in nona posizione. Lorenzo ha preso il via dalla prima fila e Riccardo dalla terza, nella gara che si è disputata nel pomeriggio sulla distanza di 13 giri.
Allo spegnersi del semaforo rosso Zanetti scattava bene dalla pole position e transitava in seconda posizione al termine del primo giro. Nel giro seguente però, a causa delle condizioni della pista davvero al limite a causa della pioggia, Lorenzo scivolava. Rientrato al box i suo tecnici riuscivano a rimetterlo in condizioni di riprendere la gara, anche se con alcuni giri di ritardo. Zanetti concludeva la gara, ma non avendo potuto percorrere il minimo di giri previsti (75% della gara), veniva escluso dalla classifica finale.
Grande gara per Riccardo Russo che scattava velocissimo al via e si portava in pichi giri in terza posizione. Senza commettere errori e con un ottimo ritmo, il pilota del Motocorsa Racing Team riusciva e recuperare un’altra posizione nelle fasi finali e a concludere al secondo posto. E’ il primo podio per Riccardo nel CIV da quando corre nel team Motocorsa Racing.
Nella classifica del campionato a causa del risultato odierno Zanetti è matematicamente al terzo posto finale. Con i 20 punti conquistati oggi Russo è settimo a 6 punti dal sesto.
Domani sempre a Vallelunga si disputerà la dodicesima ed ultima gara del CIV Superbike.
Lorenzo Zanetti: “Purtroppo sul bagnato non eravamo a posto e non potevo spingere forte come avrei voluto. Al secondo giro ha perso l’anteriore e mi sono ritrovato a terra. La mia squadra mi ha rimesso a posto la moto e soo rientrato per cercare di conquistare qualche punto, ma non avendo percorso il 75% della gara sono stato estromesso dalla classifica finale. Con questa gara diamo l’addio al titolo e mi dispiace molto perché sia io che il mio team abbiamo dato il massimo, ma purtroppo in questa stagione abbiamo avuto molti problemi tecnici che ci hanno impedito di esprimerci al massimo”.

Riccardo Russo: “Finalmente un podio! Lo volevamo da tempo e lo avevamo sfiorato nelle ultime gare, ma oggi ce l’abbiamo fatta. Eravamo veloci in prova ma in gara mancava qualcosa. Sapevamo di poter fare bene anche se questa mattina nelle qualifiche ci siamo accorti che l’assetto non era ancora a posto. Per la gara il mio team ha fatto un ottimo lavoro e la moto ha funzionato al meglio. In gara ho tenuto un buon ritmo che mi ha permesso di recuperare sino al secondo posto finale. E’ stato difficile perché bastava fare un piccolo errore per essere punti con una caduta, ma siamo stati bravi e per questo ringrazio il mio team ed i miei sponsor”.