CIV – Barni Racing: Pirro campione, Ferrari vice. La felicità di Barnabò: “Fatto un gran lavoro con tutti i piloti”

Pubblicato: 7 ottobre 2018 in Barni Racing, CIV, News

Michele Pirro conquista il titolo di Campione Italiano Superbike 2018 insieme al Barni Racing Team. Come già accaduto nel 2015 e nel 2017 il binomio fra la Ducati Panigale R e il team di Marco Barnabò si rivela imbattibile.
La festa è tutta in casa “Barni” perché il vicecampione è Matteo Ferrari, talento cristallino che, al debutto con la rossa di Borgo Panigale, ha dato del filo da torcere a Pirro tenendo la lotta per il titolo aperta fino all’ultima gara. Alla fine la classifica dice: Pirro 224, Ferrari 196 con 10 gare su 12 conquistate dal Barni Racing Team, otto da Pirro e due da Ferrari.
Samuele Cavalieri regala al Barni Racing Team una “doppietta” sul podio di gara 2 con un terzo posto che riscatta una stagione per lui difficile.
A Vallelunga però non è stata una passeggiata per Pirro. Scattato dalla seconda casella ha prima dovuto stoppare il tentativo di fuga di Baiocco e, una volta preso il comando, ha dovuto tenere a bada Vitali che ha provato a togliergli la vittoria fino all’ultimo giro. Dopo la vittoria schiacciante in gara 1 sul bagnato, l’asso di San Giovanni Rotondo ha così dimostrato di non avere rivali neanche nel corpo a corpo.
Cavalieri ha fatto una gara in crescendo: quinto fino a metà gara è riuscito a scavalcare prima Zanetti (giro 10), e poi Baiocco (giro 12), dovendo però lasciare strada alla BMW di Vitali.
Matteo Ferrari è stato frenato da postumi della caduta di ieri: un dolore al polso sinistro gli ha impedito di spingere e, dopo una lotta con Calia e Bassani si è dovuto accontentare della settima posizione finale.

Il cammino del Barni Racing Team nel 2018:

10 vittorie su 12 gare, 8 con Pirro e 2 con Ferrari.
18 Podi totali: 8 Ferrari, 9 Pirro e 1 Cavalieri

Il Palmares del Barni Racing Team nel CIV Superbike:

Il Barni Racing Team conquista il decimo titolo consecutivo come miglior team nel campionato Italiano Velocità classe Superbike. Per l’ottava volta porta un suo pilota alla vittoria nel titolo di Campione Italiano nella classe Superbike: Alex Polita (2009), Matteo Baiocco (2011, 2012), Eddi La Marra (2013), Ivan Goi (2014), Michele Pirro (2015, 2017, 2018).
A questi trofei vanno aggiunti i due titoli nel campionato italiano Stock con Danilo Petrucci (2011) e Ivan Goi (2012). Negli stessi anni il Barni Racing Team ha vinto il titolo di categoria anche come miglior team.

Marco Barnabò, Principal Manager
«Sono al settimo cielo. Michele è una certezza, Matteo una splendida sorpresa, Samuele ha dimostrato oggi che, senza i problemi fisici, ha talento da vendere e può stare davanti. Abbiamo fatto primo e secondo in campionato, con un campione e con un giovane che era all’esordio sulla nostra moto. Non potevo chiedere di meglio, sono orgoglioso del percorso che abbiamo fatto con tutti e tre i piloti».
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Michele Pirro, #51
«Questa volta vi ho fatto divertire (ride ndr). La mia stagione aveva preso una piega difficile dopo la caduta in Moto GP al Mugello, ma grazie al team e a tutte le persone che mi hanno aiutato a casa sono riuscito a tornare ad alti livelli. Oggi avevo tutto da perdere e per questo ho fatto una gara accorta, ma quando è stato necessario ho risposto agli attacchi. Se ho vinto il titolo è perchè credo di aver dimostrato di essere il pilota più forte sia sull’asciutto che sul bagnato».


Matteo Ferrari, #11
«E’ stata una stagione più che positiva. Il finale non rende giustizia di tutto quello che abbiamo fatto: mai uno zero prima di quello di ieri, che è stato causato da un problema tecnico, le wild card nell’Europeo Stock con la vittoria di Imola e il massimo dei punti possibili nel CIV. Purtroppo non è bastato per il titolo, ma non posso che essere soddisfatto del 2018».


Samuele Cavalieri, #76
«Dopo una stagione difficile avevo bisogno di questo risultato per ritrovare stimoli e motivazioni. Nella seconda parte di stagione siamo cresciuti molto e anche al Mugello avrei potuto fare un bel risultato se non fossi stato penalizzato dal dolore al braccio. Qui sono stato veloce da subito e volevo con tutto me stesso questo podio e l’ho ottenuto. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato anche nei momenti difficili».

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