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Sei mesi dopo l’ultima gara torna il Campionato Mondiale Superbike. Dopo una lunga attesa il campionato delle derivate di serie riparte da Alcaniz, nel nord della Spagna, circuito che accoglie il WorldSBK per la decima volta nella sua storia. Al Motorland Aragon sono legati dolci ricordi per il Barni Racing Team che nel 2018 conquistò proprio in questo tracciato uno dei cinque podi stagionali con il pilota Xavi Forés. A scendere in pista con la Ducati Panigale V4 R del team bergamasco, questa volta, sarà un altro pilota spagnolo, il catalano Tito Rabat. Dopo tre stagioni sulla Ducati in MotoGP, Aragon è il teatro perfetto per misurare le ambizioni del talentuoso pilota in un campionato per lui nuovo. Rabat deve ancora conoscere a fondo la sua nuova Ducati, ma è pronto ad affrontare la sfida insieme al Barni Racing Team.

Tito Rabat, #53 

«Dopo una lunga attesa finalmente è arrivato il momento di iniziare questa nuova avventura in Superbike. Con il team abbiamo lavorato molto durante l’inverno e nell’ultimo test i nostri sforzi hanno dato frutti. Si parte da Alcaniz, una pista che conosco molto bene, per me sarà come essere a casa. Ho una gran voglia di salire in sella venerdì, mi sento davvero in forma, anche grazie alle ultime due gare di MotoGP che ho disputato a Jerez e Magny Cours. Ora sono davvero molto motivato per fare bene in questo nuovo campionato».

Marco Barnabò – Team Principal 

«Sono contento che cominci il campionato, è passato davvero troppo tempo dall’ultima gara del Mondiale Superbike e credo che per noi questa possa essere una buona stagione: Rabat si sta impegnando molto, così come la squadra che è sempre al lavoro per cercare di mettere a disposizione del pilota una moto competitiva e in grado di adattarsi al suo stile di guida. Credo che abbiamo grossi margini di miglioramento perché Tito non conosce ancora a fondo questa moto, ma passo dopo passo sono sicuro che i risultati arriveranno».

Delusione nel box del National Trophy 1000. Dopo il terzo posto conquistato in qualifica Luca Salvadori è stato autore di una partenza poco felice ed è transitato in sesta posizione alla prima curva. Il pilota milanese ha provato a forzare fin dalle prime battute, ma non è riuscito a ripetere i tempi fatti fin dal venerdì e da metà gara in avanti ha dovuto fare i conti con un calo evidente della gomma posteriore. Pensando anche alla classifica di campionato, Salvadori ha preferito non rischiare e portare al traguardo la sua Ducati Panigale V4 R accontentandosi della quinta posizione. Con questo risultato il #23 sale a quota 36 punti nella classifica generale, staccato di nove lunghezze dal leader Tamburini.

Luca Salvadori, #23 

«È stata una gara veramente difficile. Per un insieme di fattori abbiamo fatto dei tempi più lenti dei primi turni del venerdì: una scelta sbagliata di gomme e alcuni movimenti sulla moto non mi hanno consentito di spingere come avrei voluto. Da metà gara in avanti la gomma posteriore è andata in crisi e non riuscivo più a guidare, così ho preferito pensare al campionato e non prendere ulteriori rischi. Abbiamo perso una “battaglia”, ma non abbiamo perso la “guerra”, ora iniziamo a pensare ai test in vista della gara di Imola».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Purtroppo non possiamo festeggiare con Salvadori. Dopo ottime prove, in gara abbiamo sbagliato qualcosa: la partenza ha sicuramente condizionato il risultato, ma i tempi ci dicono che dobbiamo fare di più. A Imola mi aspetto di tornare sui livelli del Mugello anche con lui».

Cambia il copione, ma non il risultato. Al Misano World Circuit Michele Pirro e il Barni Racing Team conquistano la loro seconda doppietta stagionale e guidano la classifica di campionato nella classe Superbike a punteggio pieno, con 100 punti. Ora il pilota di San Giovanni Rotondo ne ha 41 di vantaggio su Vitali, suo più diretto inseguitore. Con pista asciutta, ma con goccioline di pioggia a complicare la situazione, Pirro ha dovuto fare una gara in rimonta. Quarto alla prima curva il #51 ha impiegato quattro giri per portarsi in testa compiendo una serie spettacolare di sorpassi su Vitali, Mercado e Delbianco. L’unico a tenere il ritmo del pilota del Barni Racing Team è stato proprio Delbianco che si è staccato solo negli ultimi due giri. Pirro ha tagliato così il traguardo in solitaria conquistando il suo successo numero 44 su una Ducati del Barni Racing Team.  

Michele Pirro, #51 

«Comandare la gara non era facile, ma mi sono assunto questo rischio e una volta in testa ho cercato di gestire. Anche oggi, insieme alla squadra, abbiamo dimostrato di essere molto competitivi in tutte le condizioni, in mezzo a tante Honda. Come mai solo la mia Ducati riesce a vincere? Se negli ultimi anni solo io sono riuscito a portare al vertice questa moto nel CIV è merito del Barni Racing Team che mi mette a disposizione mezzi sempre competitivi, ma è merito anche del pilota. Tra due settimane sarò in pista al Mugello, non arrivi a correre in MotoGP per caso (sorride)».     

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Michele ha fatto un altro capolavoro in condizioni davvero difficili: oltre alla moto ha dovuto gestire anche la pioggerellina che non ha mai dato tregua durante la gara, quindi faccio i complimenti prima di tutto a lui e poi a tutta la squadra che si impegna sempre al massimo».

Giornata di qualifiche nel National Trophy 1000: nonostante una scivolata senza conseguenze in Q1 e un inconveniente ai freni in Q2, Luca Salvadori è riuscito a conquistare la prima fila. Con il tempo di 1’36.255 fatto segnare in Q2, dove è stato il più veloce, il #23 è terzo nella classifica combinata dei tempi (Q1+Q2) a soli 40 millesimi dal poleman.

Domani la gara del National Trophy 1000 scatterà alle 12.35, sulla distanza di 10 giri, mentre alle 14.50 sarà di nuovo di scena la Superbike del CIV.

Luca Salvadori, #23 

«Nei miei video avrò tante cose da raccontare di questo weekend e ancora non abbiamo fatto la gara (ride ndr). La cosa che mi dispiace di più è che nonostante l’inconveniente dei freni in Q2 avevo il giro in 1’35 alto, ma quando sono rientrato dopo lo stop ai box ho sempre trovato piloti lenti che non mi hanno permesso di fare la pole position. Domani sarà importante azzeccare la partenza, andare davanti e cercare di imporre il mio passo».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Complimenti ai ragazzi del National Trophy per il lavoro fatto, ma altrettanto ne resta da fare perché i nostri rivali sono pronti ad approfittare di ogni sbavatura».

Con un’altra gara capolavoro Michele Pirro mette a segno la sua tripletta personale nel CIV Superbike e, dopo la doppia vittoria al Mugello, si impone di autorità anche in Gara 1 al Misano World Circuit.

Partito dalla seconda posizione della griglia, conquistata in Q2 (1’35.394), Pirro si è accodato alla Honda di Alessandro Delbianco e già al terzo giro ha compiuto il sorpasso nella parte veloce del circuito intitolato a Marco Simoncelli. Da quel momento in avanti il #51 ha tenuto agevolmente un ritmo tra l’1’36.5 e l’1’36.9 e non ha mai dato la possibilità all’avversario di attaccarlo.

Con la vittoria odierna il pilota di San Giovanni Rotondo è primo anche in classifica di campionato con 75 punti, 23 in più di Vitali.

Michele Pirro, #51 

«Cambiare una parte importante della moto come l’elettronica significa, in tutte le piste, ripartire da zero. Abbiamo migliorato ancora il pacchetto rispetto al Mugello e si è visto. Ho fatto una gara costante anche se il ritmo non è stato altissimo, ci manca ancora qualcosa e la velocità arriverà. Il fatto di avere Delbianco vicino mi ha aiutato a mantenere sempre alta la concentrazione. Vincere anche qui, in condizioni diverse dal Mugello, significa che insieme al team stiamo lavorando bene».     

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Siamo molto felici per la vittoria perché questo certifica il lavoro che abbiamo fatto sia a casa sia in pista. Michele ha gestito bene la gara con una condotta intelligente, ma qui gli avversari sono ancora più vicini che al Mugello e per ripeterci domani dobbiamo migliorare in alcuni punti della pista dove il pilota non è soddisfatto del comportamento della moto».

Giornata di apertura del secondo round del Campionato Italiano Velocità al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico. Il Barni Racing Team è stato protagonista in pista con Michele Pirro impegnato nel CIV Superbike. Nella prima sessione di giornata, disputata sull’asciutto e con una temperatura quasi estiva, Michele Pirro ha concluso in P3 (1’36.468), staccato di un decimo e mezzo dal leader Del Bianco.

Nella seconda sessione, primo turno di qualifica, Pirro ha dovuto fare i conti con il traffico: il #51 non è mai riuscito a completare un giro veloce con pista libera e questo gli ha impedito di girare più forte dell’1’35.981, quinto tempo tra i piloti in pista con le moto in configurazione CIV Superbike.

Michele Pirro, #51 

«In un tracciato molto diverso dal Mugello abbiamo cercato adattare la moto e abbiamo avuto buoni riscontri. Siamo stati veloci, ma in qualifica mi ha fermato soprattutto il traffico. Domani c’è il secondo turno e sono sicuro che con altri piccoli cambiamenti possiamo conquistare una buona posizione di partenza per essere della partita in gara». 

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Con Pirro dobbiamo ancora migliorare. Ci aspettavamo di dover lavorare tanto per stare tra i primi e sarà così. Domani il primo obiettivo è migliorare la posizione nella griglia di partenza». 

Giornata di apertura del secondo round del Campionato Italiano Velocità e del National Trophy al Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico. Il Barni Racing Team è stato protagonista in pista con Luca Salvadori impegnato nel National Trophy 1000. Assente invece Nicholas Spinelli che ha dovuto rinunciare alla gara dopo essere risultato positivo al Covid-19.

Nel National Trophy Luca Salvadori non sbaglia un colpo ed è stato primo in entrambe le sessioni, nonostante una piccola scivolata nel finale di giornata. Davanti a tutti nel turno del mattino (1’36.490), il pilota milanese si è confermato anche nel secondo turno (1’36.260) rifilando tre decimi al più diretto inseguitore.

Luca Salvadori, #23 

«La moto si guida veramente bene e ho fatto il mio record personale a Misano, nonostante una piccola scivolata alla fine del secondo turno. A livello di setup siamo a posto, devo solo cercare di stare lontano dalle infide sconnessioni dell’asfalto che possono essere traditrici».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Nel National Salvadori ha fatto ottimi tempi e soprattutto ha un gran passo per la gara. È davvero un peccato non poter correre anche nella categoria Big Supersport con Spinelli perché sono sicuro che, come avvenuto al Mugello, avremmo potuto fare molto bene». 

Sul circuito di Navarra, a pochi chilometri da Pamplona, in Spagna, il Barni Racing Team e Tito Rabat hanno concluso l’ultima due giorni di test prima dell’inizio ufficiale della stagione 2021 del WorldSBK. Su un tracciato che ha visto le derivate di serie al debutto assoluto e che ospiterà la Superbike per la prima volta ad agosto, il pilota spagnolo ha testato gli ultimi aggiornamenti della sua Ducati Panigale V4 R. Rabat ha confermato le buone sensazioni già riscontate negli altri test sul passo gara e insieme al team si è concentrato principalmente nella ricerca di soluzioni che gli permettano di sfruttare al meglio anche le gomme più morbide e con extra grip. I risultati ottenuti e i miglioramenti che si sono visti dall’inizio al termine della due giorni sono stati ottimi.

«Abbiamo fatto due giorni di test molto buoni. Durante la prima giornata ho familiarizzato con la pista e ho cercato di capire dove fosse il limite. Nella seconda giornata abbiamo fatto numerose modifiche sia sulla parte anteriore della moto sia a livello elettronico e i miglioramenti si sono visti. Sono molto felice perché il team lavora molto bene e c’è un grande sostegno anche da parte di Ducati. Sicuramente abbiamo preso la strada giusta e adesso dobbiamo concentrarci nel mettere a punto la moto a livello elettronico per le esigenze del circuito di Aragon».

«Questo test è stato senza dubbio il migliore di questa pre-stagione, si sono visti i frutti del duro lavoro che abbiamo fatto per dare a Tito una moto che gli consenta di esprimersi al meglio. Abbiamo sempre migliorato le prestazioni dal primo all’ultimo run e abbiamo lavorato veramente bene sia sul setup che sull’elettronica. Il livello della Superbike è sempre più alto, ma dopo questi test posso dire che non siamo lontani dai top rider. Ci manca ancora un piccolo step, ma sono sicuro che con il lavoro di tutti possiamo arrivarci».

Per il Barni Racing Team è stato un weekend storico! Nel primo round del CIV 2021, disputato al Mugello Circuit, il team guidato da Marco Barnabò vince in tutte le gare. Luca Salvadori ha dominato la classe SBK 1000 del National Trophy e Nicholas Spinelli ha portato alla vittoria la Ducati Panigale V2 nella Big Supersport.

Il primo a scendere in pista è stato Spinelli: partito dalla seconda posizione, Nicholas è stato protagonista di un bel duello con Ciprietti, in gara con un’altra Ducati Panigale V2, e grazie a un doppio 1’54.9 (giro veloce in gara) negli ultimi due giri è riuscito a regolare il suo avversario. Il Barni Racing Team e Spinelli portano così al successo la Panigale V2 955 alla prima gara assoluta in un trofeo.

Se Spinelli ha vinto in volata, Salvadori ha dominato la classe 1000 con la Ducati Panigale V4 R. Pur essendo stato protagonista di una partenza poco felice dalla pole position, il #23 è transitato in testa già al primo giro e ha imposto alla gara un passo insostenibile per tutti gli altri, siglando anche il giro veloce (1’51.750). Salvadori ha così tagliato il traguardo dopo una gara praticamente in solitaria.

Con questi risultati Spinelli e Salvadori comandano con 25 punti rispettivamente nella classe Big Supersport e nella 1000 Superbike del National Trophy.

Luca Salvadori, #23 

«Purtroppo lo stacco della frizione alla partenza non è stato perfetto, ma ho capito subito che i miei avversari avevano problemi a mandare in temperatura le gomme, così ho cercato di portarmi in testa il prima possibile. Sapevo di avere un passo molto consistente e ho mantenuto le aspettative. Il team ha lavorato in un modo impeccabile e correre con una moto così è davvero un piacere, per questo ringrazio “Barni” e tutti i ragazzi che lavorano sulla moto».

Nicholas Spinelli, #23 

«Sono molto contento del risultato, ma soprattutto di come abbiamo lavorato con la squadra. Sono migliorato turno dopo turno e in gara ho trovato un buon passo, tanto che sono riuscito ad andare forte anche negli ultimi giri. Vincere al debutto è stato veramente bello, non vedo l’ora di tornare in pista a Misano».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Meglio di così non poteva andare, questi risultati ci ripagano di tutti gli sforzi che facciamo a casa per preparare le gare e qui in pista per mettere a punto le moto.  Per questo voglio ringraziare Luca e Nicholas che sono riusciti a concretizzare il lavoro della nostra squadra, oggi sono stati tutti impeccabili».

Alle 14.45 è tornata in pista anche la classe Superbike del CIV dopo la gara 1 disputata al sabato, vinta da Michele Pirro in volata. Anche gara 2 è stata piuttosto movimentata, ma questa volta l’avversario del pilota di San Giovanni Rotondo è stato Vitali (Honda) e non Ferroni. I due sono arrivati attaccati al rush finale, Vitali ha provato il sorpasso al penultimo giro, Pirro ha risposto poche curve dopo ed è riuscito a mantenere la testa fino al traguardo, tagliato con quattro decimi di vantaggio.

Pirro, grazie alla doppietta sale a quota 50 punti nel CIV SBK ed è in testa alla classifica di campionato con 14 punti di vantaggio su Vitali.

Michele Pirro, #51 

«Ogni gara è una storia a sé. Le condizioni cambiano e avendo fatto pochi chilometri di test ogni situazione è una nuova pagina da scrivere. Anche oggi mi sono dovuto adattare: ho cercato di trovare il mio passo e poi mi sono giocato le mie carte nel finale. Quest’anno le Honda vanno molto forte e Vitali è quello che interpreta meglio la moto. Oggi ha fatto una bella gara, ma anche grazie agli sforzi e al lavoro del team sono riuscito a fare doppietta. Faccio ancora i complimenti alla mia squadra e spero che questo sia solo il primo capitolo di una bella stagione».

Marco Barnabò, Team Principal Barni Racing Team 

«Meglio di così non poteva andare, questi risultati ci ripagano di tutti gli sforzi che facciamo a casa per preparare le gare e qui in pista per mettere a punto le moto.  Per questo voglio ringraziare Michele che è riuscito a concretizzare il lavoro della nostra squadra, oggi sono stati tutti impeccabili».